3. IL GIORNO DELLA RISURREZIONE
La tomba vuota
CAPITOLO 20
[1]Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di
buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata
ribaltata dal sepolcro. [2]Corse allora e andò da Simon Pietro e
dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno
portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno
posto!». [3]Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si
recarono al sepolcro. [4]Correvano insieme tutti e due, ma l’altro
discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
[5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. [6]Giunse intanto
anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le
bende per terra, [7]e il sudario, che gli era stato posto sul capo,
non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. [8]Allora
entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e
vide e credette. [9]Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura,
che egli cioè doveva risuscitare dai morti. [10]I discepoli intanto se
ne tornarono di nuovo a casa.
L’apparizione a Maria di Magdala
[11]Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva.
Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12]e vide due angeli in
bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi,
dove era stato posto il corpo di Gesù. [13]Ed essi le dissero: «Donna,
perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non
so dove lo hanno posto». [14]Detto questo, si voltò indietro e vide
Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. [15]Le disse
Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il
custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu,
dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». [16]Gesù le disse:
«Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico:
«Rabbunì!», che significa: Maestro! [17]Gesù le disse: «Non mi
trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei
fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e
Dio vostro». [18]Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai
discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
Apparizione ai discepoli
[19]La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre
erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per
timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace
a voi!». [20]Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i
discepoli gioirono al vedere il Signore. [21]Gesù disse loro di nuovo:
«Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». [22]Dopo
aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito
Santo; [23]a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li
rimetterete, resteranno non rimessi».
[24]Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando
venne Gesù. [25]Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto
il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno
dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia
mano nel suo costato, non crederò».
[26]Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con
loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a
loro e disse: «Pace a voi!». [27]Poi disse a Tommaso: «Metti qua il
tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio
costato; e non essere più incredulo ma credente!». [28]Rispose
Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». [29]Gesù gli disse: «Perché mi hai
veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto
crederanno!».
4. PRIMA CONCLUSIONE
[30]Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non
sono stati scritti in questo libro. [31]Questi sono stati scritti,
perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché,
credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Giovanni – Capitolo 21
EPILOGO
Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade
[1]Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare
di Tiberìade. E si manifestò così: [2]si trovavano insieme Simon
Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di
Zebedèo e altri due discepoli. [3]Disse loro Simon Pietro: «Io vado a
pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e
salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
[4]Quando gia era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli
non si erano accorti che era Gesù. [5]Gesù disse loro: «Figlioli, non
avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». [6]Allora disse loro:
«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La
gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.
[7]Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E’ il
Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai
fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.
[8]Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la
rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un
centinaio di metri.
[9]Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra,
e del pane. [10]Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete
preso or ora». [11]Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a
terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché
fossero tanti, la rete non si spezzò. [12]Gesù disse loro: «Venite a
mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?»,
poiché sapevano bene che era il Signore.
[13]Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così
pure il pesce. [14]Questa era la terza volta che Gesù si manifestava
ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
[15]Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di
Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo,
Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei
agnelli». [16]Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?».
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli
disse: «Pasci le mie pecorelle». [17]Gli disse per la terza volta:
«Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per
la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu
sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie
pecorelle. [18]In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti
cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai
vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti
porterà dove tu non vuoi». [19]Questo gli disse per indicare con quale
morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse:
«Seguimi».
[20]Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che
Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli
aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». [21]Pietro dunque,
vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». [22]Gesù gli rispose: «Se
voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu
seguimi». [23]Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel
discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non
sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa
a te?».
Conclusione
[24]Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li
ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. [25]Vi
sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte
una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i
libri che si dovrebbero scrivere.
DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA