Ai primordi dell’umanità, Dio crea un uomo ed una donna. Non crea due uomini, o due donne. La creazione di un uomo e di una donna per essere marito e moglie è il modello o paradigma di base di ogni rapporto approvato da Dio e secondo natura.
Il matrimonio: domande e risposte
Il matrimonio, come leggiamo nella Parola di Dio, è un’istituzione divina. Dio creò il primo uomo, Adamo; poi disse: “Non è bene che l’uomo sia solo, io gli farò un aiuto convenevole” (Genesi 2:18). Così il Signore gli creò una compagna.
Nel Vangelo, Gesù dice: “Al principio della creazione Iddio li fece maschio e femmina. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne, talché i due non sono più due, ma una stessa carne. Quello che dunque Dio ha unito, l’uomo non separi” (Marco 10:6-9).
Alcune domande e risposte riguardo al matrimonio secondo la Parola di Dio:
1. L’adulterio del coniuge permette di passare a nuove nozze?
In caso di adulterio (della moglie in questo esempio, ma vale ugualmente il contrario) il marito può mandare via la propria moglie, ma non sposarsi di nuovo. Gesù infatti disse: “Fu detto: Chiunque ripudia sua moglie, le dia l’atto del divorzio. Ma io vi dico: Chiunque manda via la moglie, salvo che a motivo di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa colei ch’è mandata via, commette adulterio” (Matt. 5:31-32), ed anche: “Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia a motivo di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio” (Matt. 19:9). Ancora, Gesù ha detto: “Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio” (Luca 16:18). L’apostolo aggiunge: “e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcili col marito” (1 Cor. 7:11).
(Riguardo al divorzio vedere questa pagina).
2. Se una persona si converte al Signore mentre è divorziata, può in seguito sposarsi?
Secondo la Parola di Dio solo la morte scioglie il matrimonio. In questo caso si devono applicare le parole dell’apostolo: “Ognuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato” (1 Cor. 7:20).
3. La Bibbia vieta i matrimoni interrazziali?
No, la Bibbia non vieta ad un credente di sposarsi con una persona che ha la pelle di colore diverso, purché quella persona sia nel Signore. La Bibbia, infatti, ci dice: “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: «Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo»” (2 Cor. 6:14-16).
4. È lecito a due fidanzati avere relazioni carnali?
No, perché la Parola di Dio insegna che i due possono avere una relazione carnale solo una volta sposati. L’unione può avvenire solo tra moglie e marito (cfr. Gen. 2:24). La fornicazione (rapporti sessuali illeciti) è severamente condannata da Dio. “Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo” (1 Cor. 6:18).
5. È giusto, alla luce della Scrittura, correggere i propri figli?
Sì, infatti è scritto: “Correggi tuo figlio finché c’è speranza, ma non ti trasporti l’ira sino a farlo morire” (Prov. 19:18), ed anche: “Non risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà.. ma libererai l’anima sua dal soggiorno dei morti” (Prov. 23:13,14). Ovviamente, superfluo dirlo, le percosse non vanno date per ogni disubbidienza, a volte infatti basterà solo una sgridata per farsi ubbidire. E le percosse? Servono, infatti quelle che mio papà mi diede da giovane per la caparbietà del mio cuore nel non volergli ubbidire, servirono a tenermi lontano da certe cattive compagnie, come anche servirono a non farmi commettere certe azioni. Adesso come adesso quindi, ringrazio Dio per avere ricevuto quelle correzioni quando mio papà si trovò costretto a farmi capire che certe cose sono sbagliate; delle semplici sgridate non avrebbero raggiunto lo scopo.
6. Dio vuole che tutti gli uomini si sposino o in alcuni casi permette il celibato?
Dio non impone che tutti si sposino. Quello di sposarsi è un dono che procede da Dio. L’apostolo Paolo era celibe, e disse: “Io vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io; ma ciascuno ha il suo proprio dono da Dio; l’uno in un modo, l’altro in un altro” (1 Cor. 7:7). Il suo desiderio quindi era che chi non è sposato rimanga celibe per dedicarsi maggiormente al Signore, ma egli riconosceva pure che ciò non è possibile per tutti.
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La sessualità
Cosa insegna la Bibbia riguardo al matrimonio?
“L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne” (Efesini 5:31).
“Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri” (Ebrei 13:4).
“Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza” (1 Corinzi 7:5).
E riguardo al divorzio e all’adulterio?
Gesù disse: “Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio” (Luca 16:18).”La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore” (1 Corinzi 7:39).
“Poiché Io odio il ripudio, dice il Signore… chi ripudia copre di violenza la sua veste” (Malachia 2:16).
(vedere anche questa pagina sul divorzio)
E riguardo ai rapporti sessuali al di fuori del matrimonio (fornicazione) ?
“Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo” (1 Corinzi 6:18).
“Né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari… Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro – che è un idolatra – ha eredità nel regno di Cristo e di Dio” (Efesini 5:3-5).
“Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore, senza abbandonarsi a passioni disordinate” (1 Tessalonicesi 4:3-5).
“Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio” (Galati 5:19-21).
“Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte della città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese” (Apocalisse 22:13-15).
Cosa dice la Bibbia circa l’omosessualità?
“Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10, cf. Lev. 18:22).
“Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento” (Romani 1:26-27).
Gesù offre però la possibilità, a chiunque vuole, di ricevere perdono e liberazione:
“E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio” (1 Corinzi 6:11).
“Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19).
(per approfondimenti, vedere qui)
E riguardo al vestirsi da donna, e ai transessuali?
L’incesto è vietato dalla Bibbia?
La Bibbia proibisce ogni tipo di rapporto incestuoso:
“Nessuno si avvicinerà a una sua parente carnale per avere rapporti sessuali con lei. Io sono il Signore” (Levitico 18:6 e seguenti; si veda anche 1 Corinzi 5:1).
Anche il solo fatto di “scoprire la nudità” di uno dei propri parenti è condannato da Dio (Levitico 18:7-16).
La Bibbia dice qualcosa riguardo a rapporti con minori, pedofilia, scandali familiari…?
Gesù disse: “Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in Me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare.
Guai al mondo per gli scandali! Perché è necessario che avvengano degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene” (Matteo 18:6-7).
“Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli; perché vi dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 18:10).
È vero che i vescovi o altri servitori del Signore non possono sposarsi?
No. Nel Nuovo Testamento è scritto:
“Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie” (1 Timoteo 3:2).
Inoltre, Pietro e anche altri apostoli erano sposati (si vedano Matteo 8:14 e 1 Corinzi 9:5).
(per approfondimenti, vedere qui)
Cosa dice la Bibbia circa l’erotismo e la pornografia (riviste, internet, calendari, film, teatro, spettacoli) ?
Gesù disse:
“Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:28).
“Se il tuo occhio ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te entrare nella vita con un occhio solo, che aver due occhi ed essere gettato nella geenna del fuoco” (Matteo 18:9).
“La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!” (Matteo 6:22-23).
“Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l’uomo” (Matteo 15:19-20).
“Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza [cioè il desiderio illecito, soprattutto quello carnale, ndr] che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte” (Giacomo 1:14-15).
E riguardo al vestirsi in modo provocante?
“Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi, ma di buone opere, come conviene a donne che fanno professione di pietà” (1 Timoteo 2:9-10).
“Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio” (1 Pietro 3:1-5).
Ma queste cose ormai sono considerate normali nel mondo, non possono essere sbagliate…
Gesù disse: “Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno” (1 Giovanni 2:16-17).
“Tutto il mondo giace nel maligno” (1 Giovanni 5:19).
“In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge [di Dio] passerà” (Matteo 5:18).
Dei credenti, la Bibbia dice: “Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri” (Efesini 2:1-3).
“Non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza, ma come Colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: Siate santi, perché Io sono santo.
… E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia” (1 Pietro 1:14-16,17-19).
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Il divorzio e la Bibbia
adatt. da uno scritto di A. Gervasi
“Poi Gesù partì di là e se ne andò nei territori della Giudea e oltre il Giordano. Di nuovo si radunarono presso di lui delle folle; e di nuovo egli insegnava loro come era solito fare.
Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito a un marito mandar via la moglie?»
Egli rispose loro: «Che cosa vi ha comandato Mosè?»
Essi dissero: «Mosè permise di scrivere un atto di ripudio e di mandarla via».
Gesù disse loro: «È per la durezza del vostro cuore che Mosè scrisse per voi quella norma; ma al principio della creazione Dio li fece maschio e femmina.
Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne.
Così non sono più due, ma una sola carne.
L’uomo, dunque, non separi quel che Dio ha unito».
In casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso argomento. Egli disse loro: «Chiunque manda via sua moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se la moglie ripudia suo marito e ne sposa un altro, commette adulterio».”
(Vangelo di Marco capitolo 10)
Dal principio Dio ha stabilito la sua legge; il mondo di oggi geme in pessime condizioni non perché gli uomini mancano di beni di consumo o di tecnologie, ma per avere respinto i comandamenti di Dio. Gesù parlando alle classi religiose del suo tempo, disse: “Voi prendete e annullate le dottrine di Dio insegnando le tradizioni degli uomini. Voi mi onorate con le vostre labbra ma il vostro cuore è lontano da me”.
Molti vogliono un Gesù che non interferisca con i loro piani; non cercano i chiari comandamenti di Dio, ma vogliono una religione che “rappacifichi” in qualche modo la loro coscienza e permetta loro di dormire durante la notte. Certo si può avere comprensione per coloro che non conoscono Dio e ignorano la Sua Parola, ma siamo pervasi da attonita perplessità nel considerare molti che si fregiano del nome di cristiani, reputandosi timorati di Dio e che buttano da parte quello che Dio ha chiaramente rivelato essere caro, prezioso e santo ai Suoi occhi: “i due saranno uno…” è questo il principio di Dio! “Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti, e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri.” Ebrei 13:4 …. “Eppure dite: “Perché? Perché l’Eterno è testimone fra te e la moglie della tua giovinezza, verso la quale ti conduci perfidamente benché ella sia la tua compagna, la moglie alla quale sei legato da un patto” Malachia 2:14.
In quel tempo i valori morali e spirituali, erano così degenerati al punto che il matrimonio non veniva più rispettato, non era considerato santo, né qualcosa da preservare, ma veniva preso con molta superficialità. I versi 15 e 16 ci dicono: “Badate bene dunque al vostro spirito e nessuno si comporti perfidamente verso la moglie della sua giovinezza. Poiché il Signore dice che Egli odia il divorzio e chi copre con violenza la sua veste, dice l’Eterno degli Eserciti. Badate dunque al vostro spirito e non comportatevi perfidamente”.
Dio odia il divorzio. Dio non ha mai stabilito il divorzio, in nessun caso, come antitesi al matrimonio. Certo chi non ha interesse per la Parola di Dio, non presta attenzione ai princìpi che Lui ha stabilito; per questo motivo vive eternamente separato da Dio; il peccato è la causa della separazione da Dio, della concupiscenza, dell’egoismo.
Dopo 2500 anni da quando Dio aveva istituito il matrimonio, Mosè diede l’atto del divorzio per il popolo d’Israele: uomini di collo duro, sviati, ribelli, incirconcisi e duri di cuore. Mosè diede l’atto del divorzio, ma Dio non lo ha mai riconosciuto! (vedi Marco 10:5). Né avrebbe potuto mai farlo, perché il Signore non cambia. Num. 23:19: “Iddio non è un uomo, che mentisca, né figliuol d’uomo perché si penta. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola?”.
Molte persone hanno fatto Dio a loro immagine e somiglianza secondo i loro piaceri e propri gusti; nel caso in Egli dovesse dire loro qualcosa che non piace ostacolando l’adempimento delle loro concupiscenze, allora si adoperano per cambiare gli insegnamenti di Dio e la Sua identità, proprio come facevano i farisei rendendo inefficaci i Suoi comandamenti, annullandoli e insegnando dottrine di uomini, e le loro tradizioni.
I MOTIVI DEL DIVORZIO
Il motivo principale del divorzio è rappresentato nella maggior parte dei casi dall’adulterio e dalla fornicazione (i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio). Questi sono gli unici casi in cui Gesù ha consentito il divorzio (Matteo 19:9), pur non autorizzando alcuno a risposarsi. Vediamo ora gli altri motivi, non meno importanti, che possono essere causa di un divorzio:
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Mancanza di fiducia reciproca: È singolare notare che questo avviene dopo alcuni anni di matrimonio; ciò avviene per motivi vari: lo stress, il senso di appagamento, l’eccessiva conduzione mondana della vita di coppia portano tutti su una “unica stazione”: la mancanza di fiducia! Due persone che hanno scelto di vivere tutta la loro vita assieme, devono trovare interessi che possano ricreare o rinnovare il rapporto intrapreso, al fine di godere, insieme, di una fiducia reciproca. Per arrivare ad avere una fiducia del genere, nei coniugi deve dimorare l’amore, il quale rappresenta un rifugio nella tempesta della vita di tutti i giorni ed un calore quando fuori c’è il freddo. Gioie, dolori, abbondanza, povertà, ricchezza, mancanza di lavoro, lavoro duro e fatica, componenti della vita di tutti i giorni, devono essere condivisi insieme dalla coppia. Oggi questo non accade perché il marito scarica le proprie frustrazioni sulla moglie e viceversa; non si affrontano insieme i problemi per superarli, ma si ingigantiscono. Queste cose minano il rapporto matrimoniale. Che valore si danno i coniugi l’uno verso l’altra?
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Scelte errate: Ciò avviene quando non facciamo scegliere Dio e scegliamo noi, secondo l’apparenza e la bellezza. Dovrebbe essere il Signore a scegliere per noi la compagna o il compagno, abbiamo questa fede? Quando si sceglie non si deve riguardare alle bellezze apparenti, ma cercare quelle interiori: il carattere, la personalità, la spiritualità, l’onestà d’animo e la bontà. “La grazia è fallace e la bellezza è vana, ma la donna che teme l’Eterno, quella sarà lodata” Proverbi 31:30. Questo ed altri versi simili hanno un unico denominatore: le belle apparenze e la bellezza non sono attendibili in un contesto matrimoniale. Infatti non sono la sommatoria di un felice e duraturo rapporto. Quando si sceglie nell’apparenza e non si guarda a fondo nella persona, nascono i cosiddetti problemi conflittuali o di coppia, determinati da un’incomprensione reciproca e dalla mancata conoscenza caratteriale del proprio partner.
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Disguidi in famiglia: Uno dei tanti motivi per cui si divorzia, è anche rappresentato dalla mancanza del senso di famiglia, accompagnato dalla mancanza di responsabilità dei coniugi verso la stabilità del rapporto familiare. L’Apostolo Paolo dice: “Chi non è sposato, si preoccupa delle cose del Signore, ma chi è sposato si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie. Vi è differenza tra la donna sposata e la vergine; quella vergine si preoccupa delle cose del Signore per essere santa nel corpo e nello spirito, ma la sposata si preoccupa delle cose del mondo, del come possa piacere al marito.” 1 Corinzi 7:32,33,34. In questi versetti, Paolo rimarca la responsabilità di chi vuole sposarsi ed i doveri che il matrimonio comporta. Quindi chi decide di fare questo passo, deve essere conscio delle responsabilità a cui andrà incontro. Quando qualcuno non si sente pronto per queste responsabilità, sarebbe meglio allora non sposarsi; chi lo fa senza aver vagliato bene la situazione, si comporta da irresponsabile. Chi desidera costruire una famiglia con un’altra persona deve essere consapevole che la fatica e i problemi che si incontrano nel cammino, solo uniti ed insieme li supereranno.
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I figli: I figli sono una patrimonio della famiglia, e sono un dono di Dio. Quando uno dei due coniugi rifiuta questa benedizione si crea un clima di contrapposizione accompagnato da una grande conflittualità che si manifesta nell’inclinazione del rapporto familiare. La Parola di Dio dice: “I figli sono un dono che viene dal Signore, il frutto del grembo materno è un premio” Salmo 127:3. Oggi si ricercano sempre nuovi metodi per non avere figli, mediante uso di anticoncezionali di vario tipo; in diversi casi il motivo di fondo di questa scelta è dato dalla svincolo di responsabilità, a cui uno dei due coniugi andrebbe incontro. La Bibbia dà molta importanza al concepimento e ai figli. Oggi, invece, gli anticoncezionali sono diventati una drammatica routine. Gli aborti sono delle grandi tragedie e sono diventati omicidi autorizzati e legali. Queste cose portano la coppia a vivere una vita empia separata da Dio e dai Suoi comandamenti, anche se si cerca di salvaguardare la facciata religiosa della propria vita.
L’aiuto di Dio nella vita matrimoniale
“Vivi lieto con la sposa della tua gioventù.” (Prov. 5:18)
Questo versetto è l’augurio più bello che si possa fare ad una coppia di sposi. Chi, alla soglia del matrimonio, non ha il desiderio di trascorrere una vita lunga e felice con la persona che ama? E molte coppie felici festeggiano i loro anniversari di matrimonio felici di essere ancora insieme.Purtroppo non è sempre così, anzi, sempre più frequentemente si parla di sposi che si separano, di famiglie che si sgretolano, della sofferenza di coloro che sono coinvolti.
A tutti coloro che stanno attraversando un momento difficile nel loro matrimonio vogliamo dire di non seguire l’usanza attuale, che è quella di lasciarsi con facilità. Che ciascun coniuge si sottometta prima di tutto a Dio, umilmente; con tutta la sua debolezza, i suoi errori, accetti Cristo come proprio Salvatore e gli permetta di entrare nella sua vita e di cambiarla. Egli metterà nel cuore di ciascuno pazienza, perdono, fedeltà, amore. Con l’aiuto del Signore si comprenderà l’importanza dell’unione fra l’uomo e la donna, e si potrà realizzare quanto è prezioso l’aiuto del marito o della moglie in momenti di bisogno.
Non pretendiamo certo di risolvere situazioni così difficili in poche righe, ma forse, in tante unioni, quello che manca è proprio il Signore! Riflettete su questo, accettate il Suo amore per voi, ed Egli vi renderà capaci di amare il vostro coniuge, sarà al vostro fianco, sarà la terza Persona che cammina con voi, si intreccerà nella vostra vita formando con voi una “corda a tre capi” che terrà salda la vostra unione e vi farà vivere lieti, come dice Salomone nel libro dell’Ecclesiaste (4:9-12).
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I giovani e il sesso
l’amore, il sesso, il rispetto dell’altro, i rapporti sessuali prematrimoniali
Chiarezza
Sembra che ovunque guardiamo veniamo continuamente bombardati da immoralità di ogni tipo: televisione, radio, giornali, riviste, tutto sembra attrarre l’attenzione alla questione sessuale sembra che il sesso venda bene.
Sfortunatamente v’è un alto prezzo che deve essere pagato: il crescente problema delle gravidanze indesiderate tra le giovani.
Vi sono diverse ragioni perché i giovani si lasciano coinvolgere in rapporti prematrimoniali:
Corteggiamento precoce
I giovani cominciano a corteggiarsi in età molto precoce. Ciò non li aiuta a costruire salutari relazioni, ma piuttosto li incoraggia ad avere flirt. La statistica mostra che tra coloro che iniziano a corteggiare molto presto v’è una più alta percentuale di gravidanze indesiderate di chi inizia il corteggiamento in età più matura.
Il timore di essere rifiutati e di perdere un’esperienza
I giovani credono che non “concedendosi” possono essere rifiutati dal loro partner, o probabilmente perdere un’esperienza o la possibilità di amare. Essi temono che il loro tempo possa passare.
Solitudine
I figli di genitori divorziati, e coloro che trovano difficile fare amicizia a scuola, soffrono più frequentemente di solitudine. Impauriti dal rimanere soli, pensano: “se non lo faccio lui/lei mi lascerà”; molti giovani vengono spinti così a mantenere le proprie compagnie attraverso il sesso. Non di rado pensano che l’unico modo per farsi accettare sia quelle di dare se stessi e il proprio corpo alla promiscuità sessuale.
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI COSTRUIRE UN LEGAME DURATURO
I giovani hanno bisogno di essere amati
Esiste un’idea che va per la maggiore nella società è che dice; “Amore e sesso sono sinonimi”. Ciò non è vero. Vedete, l’amore è più che un atto, è un impegno.
PERCHÈ BISOGNA ASPETTARE?
La Bibbia dice:
“Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commette è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo. E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:18-20).
Se cediamo all’invito sessuale, al di fuori del normale rapporto tra marito e moglie, abbiamo infranto un comandamento di Dio e ciò in se stesso è una ragione più che sufficiente. Quando si pecca sessualmente non si pecca solo contro Dio ma anche contro il proprio corpo.
Se amiamo qualcuno desidereremo proteggerlo
Principalmente da una gravidanza. Ogni volta che si commette questo atto con una persona del sesso opposto esiste sempre un pericolo di gravidanza indesiderata.
Il problema della trasmissione di malattie sessuali
Molti nel mondo d’oggi vivono nella paura dell’AIDS. Ma vi sono molte altre malattie che vengono prodotte dalla promiscuità sessuale: gonorrea, sifilide, malattie veneree, e la lista potrebbe continuare. È stupefacente il numero di casi in cui i giovani hanno contratto malattie sessuali attraverso “quell’unica volta”.
La gravidanza
Quando si è giovani e in stato interessante si può optare per diverse soluzioni. L’unico problema è che poche di loro sono veramente favorevoli. Molte ragazze oggi stanno uccidendo migliaia di bambini attraverso l’aborto. Ciò è omicidio agli occhi di Dio, così adesso ci sono due argomenti con cui avere a che fare: l’immoralità e l’omicidio! Vi sono altre soluzioni: tenere il bambino o farlo adottare. Ad ogni modo, anche volendo disinteressarsi dei bambini, è difficile far fronte alla conseguente tensione e pressione emotiva.
Aspettare accresce la fiducia
Noi dobbiamo costruire le nostre relazioni sulla base dell’impegno e della fiducia più che sull’aspetto fisico. Uno dei più bei regali che una giovane coppia può avere è realizzare che la persona che abbiamo sposato non ha avuto altri rapporti.
Invece se sposiamo qualcuno e siamo sospettosi della sua precedente vita, o abbiamo punti interrogativi sulla sua fedeltà, non costruiremo una buona relazione.
COME SI POSSONO EVITARE I RAPPORTI PREMATRIMOMIALI?
Realizzare che Dio è con noi
Se hai ricevuto Cristo nella tua vita, lo Spirito Santo è presente nel tuo cuore, come nella vita del tuo partner cristiano. Giovane, nulla è nascosto agli occhi di Dio. Ciò che abbiamo bisogno di fare è costruire il nostro rapporto con il prossimo attraverso la nostra relazione con Dio.
Realizzare che Dio ha un tempo e un piano per noi
Verrà un tempo in cui sarai capace di godere una vita sessuale completa: quando sarai sposato. Non dovrai sentirti colpevole davanti a Dio. L’amore ti darà la piena e completa soddisfazione.
Parlare con qualcuno dei propri sentimenti
Uno dei modi migliori per proteggersi dal nemico è condividere con qualcun altro le debolezze della propria vita. Parla alla tua famiglia, ai tuoi amici, al tuo pastore; condividi con loro il tuo problema.
Avere convinzioni solide
Decidi ora, nel tuo cuore e nella tua mente, di aspettare! Fai spazio alla Parola di Dio in te, scopri quello che Dio dice. Prima di uscire con qualcuno prendi coscienza di quello che credi, di quello che puoi e non puoi fare e di quello che ti aspetti da una relazione.
Non rimanere soli in posti equivoci
Evitate i parcheggi o di rimanere soli a casa. Evitate le carezze troppo spinte e gli amoreggiamenti, fare ciò significherebbe scherzare con il fuoco.
Evitare i mezzi di comunicazione di massa a sfondo sessuale
Ad esempio riviste programmi televisivi e perfino musica, equivoci. Vestiti solo per riflettere l’immagine di Cristo, il tuo corpo è il tempio dello Spirito Santo.
Se fai sorgere desideri in altre persone divieni un motivo d’intoppo, perciò non vestirti in modo provocante (1 Tim. 2:9).
Scegliere la compagnia dei credenti
“Vi ho scritto nella mia epistola di non mischiarvi coi fornicatori” (1 Corinzi 5:9).
La Bibbia ci dice di non metterci sotto un giogo che non è per noi (2 Corinzi 2:14). Non ascoltare i cristiani che tendono ad essere carnali. Non avere fretta di cedere, costruisci la tua amicizia con molte persone.
Se ti stai dicendo: “Ma io sono già caduto!”, significa che hai perso qualcosa che non ti sarà mai ridata. Comunque, ricorda che il perdono è sempre disponibile. In Gesù Cristo ti potrà essere restituito quel senso d’innocenza che hai perduto. Dio può fare ciò nel tuo cuore. Spiritualmente è possibile ricominciare, e potrai scoprire che Dio è un Dio che perdona.