
Dicembre 31, 2008
ISRAELE RESPINGE LA TREGUA
L’operazione «Piombo fuso» va avanti. I leader israeliani hanno deciso infatti di respingere la proposta francese di una tregua di 48 ore a scopo umanitario, secondo quanto hanno riferito fonti israeliane in condizione di anonimato. Nell’offensiva contro le installazioni di Hamas a Gaza sono rimasti uccisi oltre 370 palestinesi, mentre sono quattro gli israeliani uccisi dai razzi palestinesi sparati dalla Striscia.
Un responsabile israeliano ha comunque riferito che il governo di Gerusalemme sarebbe disponibile a valutare «altre proposte presentate da più parti». Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche la possibilità di un cessate il fuoco permanente.
«È in corso un dialogo tra le parti con l’obiettivo di partorire un progetto serio di tregua permanente a certe condizioni», che possa permettere un arresto «totale» del lancio di razzi palestinesi, ha aggiunto il responsabile.
Nella notte sono intanto proseguiti i bombardamenti aerei sulla Striscia di Gaza. I jet israeliani hanno colpito altri edifici governativi, tra cui l’ufficio del premier di Hamas, Ismail Haniyeh. Presi nuovamente di mira anche i tunnel scavati dai miliziani palestinesi sotto il confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Per la prima volta dall’inizio dell’offensiva – riporta Ynet, l’edizione online dello Yediot Ahronoth – anche le truppe di terra israeliane schierate al confine hanno sparato con l’artiglieria.
Proseguono anche i lanci di razzi dalla Striscia verso la comunità israeliane nel Negev occidentale. Ieri i miliziani palestinesi hanno sparato una quarantina di razzi, senza fare vittime. Stamattina due razzi di tipo Grad sono nuovamente caduti nei pressi di Beersheva, che si trova a circa 40 chilometri da Gaza. L’attacco è stato rivendicato con un comunicato dalle Brigate Ezzedin al Qassam, il braccio armato di Hamas.
Un altro razzo è caduto su Netivot, a una decina di chilometri dalla Striscia di Gaza, senza fare vittime. Lo ha riferito il Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa. Altri razzi sono poi caduti intorno a Sderot e in altri settori del Negev. Da sabato tre civili e un soldato israeliano sono rimasti uccisi dai razzi palestinesi.
Il presidente iracheno Jalal Talabani ha condannato oggi le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, accusando lo stato ebraico del «massacro» di centinaia di palestinesi e invitando la comunità internazionale ad intervenire prontamente per mettere fine alle violenze. «Ci rivolgiamo agli ambasciatori dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e facciamo loro presente la forte protesta dell’Iraq per questo orribile massacro in corso a Gaza», ha detto Talabani in conferenza stampa a Baghdad. «Questo massacro è contrario alle leggi internazionali, alla Carta dell’Onu e ai diritti umani», ha aggiunto il capo di stato.
SAVE THE CHILDREN E’ IMPEGNATA CON I BAMBINI DI GAZA
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| Stampa da www.savethechildren.it – Il giorno 31/12/2008 alle ore 11.59.56 |
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Gaza: Onu, bilancio totale 321 morti
| 2008-12-29 15:40 |
| Gaza: Onu, bilancio totale 321 morti |
| 58 sono civili, tra loro 21 bambini e sette donne |
(ANSA) – GAZA, 29 DIC – L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza da sabato scorso ha provocato la morte di 58 civili tra cui 21 bambini e sette donne. E’ quanto ha detto oggi un portavoce dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per gli aiuti ai profughi palestinesi. Il bilancio e’ stato calcolato sulla base di informazioni raccolte da fonti mediche e negli ospedali. Il bilancio complessivo delle vittime, stando a fonti palestinesi, e’ di 321 morti. |
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2008-12-29_129275648.html
BAMBINI VITTIME INNOCENTI ANCHE A NATALE !
Venti afghani, tra cui 14 scolari, sono morti vittime di un attentatore suicida nell’est dell’Afghanistan, mentre, tra ieri e oggi, sono stati uccisi due soldati canadesi. Lo hanno annunciato le autorità afghane, canadesi e la forza militare della Nato in Afghanistan (Isaf).
L’attentato più sanguinoso ha avuto luogo nella provincia orientale di Khost, dove un kamikaze al volante di una vettura piena d’esplosivo si è fatto saltare in aria davanti alla sede delle autorità del distretto di Ismail Khail (Mando Zayi), vicino a un collegio dove numerosi scolari erano venuti per conoscere i risultati dei loro esami. «L’esplosione ha ucciso 16 afghani e ne ha feriti altri 58. Tra i morti, ci sono 14 bambini e un soldato», ha annunciato l’Isaf in un comunicato.
L’attentatore «voleva far esplodere la sua vettura nel quartier generale» dive si stava svolgendo un incontro tra il governatore del distretto, Dawlat Khan Qayomi, e importanti capi tribali dell’area, venuti a discutere di sicurezza in vista delle elezioni presidenziali previste nel 2009», sostiene la polizia locale. Il governatore Qayomi ha accusato i ribelli talebani, molto attivi in quella provincia alla frontiera con il Pakistan, di aver organizzato l’attentato che ancora non è stato rivendicato.
Nella provincia di Kandahar (sud), altro centro di ribellione, due soldati canadesi dell’Isaf, un poliziotto e un interprete afghano sono stati uccisi ieri da una bomba mentre erano di pattuglia a piedi. Lo ha annunciato un portavoce militare canadese. Nell’attentato sono anche rimasti feriti altri quattro soldati canadesi e un interprete. Sempre a Kandahar, un membro del consiglio provinciale è stato abbattuto sabato sera in una moschea. Nella vicina provincia di Oruzgan, un civile è stato ucciso e due altri
feriti oggi da una bomba scoppiata davanti a un negozio di musica a Tirin Kot.


(ANSA) – GAZA, 29 DIC – L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza da sabato scorso ha provocato la morte di 58 civili tra cui 21 bambini e sette donne. E’ quanto ha detto oggi un portavoce dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per gli aiuti ai profughi palestinesi. Il bilancio e’ stato calcolato sulla base di informazioni raccolte da fonti mediche e negli ospedali. Il bilancio complessivo delle vittime, stando a fonti palestinesi, e’ di 321 morti.
(ANSA) – GENOVA, 25 DIC – Don Prospero, un parroco genovese, mette nel suo presepe una moschea, un minareto e il muro di Gerusalemme, ed e’ polemica. L’iniziativa aveva suscitato nei giorni scorsi le critiche della Lega Nord ma aveva anche attratto consensi tra i parrocchiani. Oggi il cardinale Angelo Bagnasco, interpellato in merito, ha detto: ‘nessun problema’. Forza Nuova, invece, parla di ‘oltraggio’ e annuncia un’azione per spingere il parroco a ‘riparare il danno’.