
Note: La mia vita nelle mani di un mago
Caratteristiche: rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
Come può succedere che una donna colta e intelligente cada nella trappola psicologica di un malfattore fino a diventare, giorno dopo giorno, la sua schiava?
Claudia era una ragazza giovane e bella, fidanzata e innamorata della musica. Simile probabilmente a tante altre. E come tante altre ha attraversato un momento di difficoltà in seguito alla grave malattia della madre. È stato proprio in questa crepa che si è infilato Demos, sedicente mago in contatto col divino, che ha piegato la sua mente a proprio piacimento. Con la scusa di compiere strani rituali, che lui chiamava “le opere”, il mago ha iniziato ad abusare sessualmente di Claudia, costringendola a giochi osceni e contagiandola con il virus dell’Hiv.
Questa però è una storia a lieto fine. Grazie all’aiuto delle persone più vicine e soprattutto grazie a un coraggio straordinario (e in effetti assai raro), Claudia è riuscita dopo anni a svegliarsi dal suo incubo, a denunciare il suo oppressore e a ritrovare il sorriso.
La lucidità e insieme l’intensità emotiva con cui l’autrice racconta le sue vicende danno a questo libro una forza che va oltre le pur importantissime implicazioni sociali. Leggendo le parole di Claudia si viene trascinati nel vortice in apparenza assurdo del plagio e ci si rende conto che cadere vittima di episodi del genere è, al di là di ogni supposizione, drammaticamente possibile.
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8804577754
“Io, Plagiata per 10 anni da un mago”
RIMINI: Claudia ha 20 anni quando la madre si ammala gravemente e il mondo crolla. Poi conosce Demos e per lei inizia l’inferno: abusi, violenze e il contagio da Hiv. “Questa prigione senza sbarre mi ha fatto capire il senso della libertà” Ho pianto. Perché non si può fare altrimenti leggendo Plagiata libro autobiografico scritto da Claudia V. residente in una città di Rimini nord. In pratica è la sua giovane vita nelle mani di un mago che l’ha piegata alla sua volontà, abusando sessualmente di lei, costringendola a giochi osceni, contagiandola con il virus dell’Hiv. Il tutto in un periodo di disperazione, quando la madre (poi deceduta) era stata colpita da una grave malattia. Momenti in cui si viene colpiti negli affetti più cari: si è giovani, è difficile dominare la mente e purtroppo è facile cadere nelle grinfie di persone senza scrupoli. Che ti rubano soldi, giovinezza e vita. Claudia è stata una di queste. Ha creduto nelle promesse di Demos (nome fittizio), sedicente mago in contatto col divino, ha creduto in lui e per anni è stata succube di questo uomo che l’ha portata sull’orlo del precipizio. Una storia però a lieto fine, grazie a tante buone persone vicine a lei, ma soprattutto alla sua grinta e a un coraggio straordinario che l’ha portata prima a denunciare il suo oppressore e poi a ritrovare il sorriso. Recentemente è apparsa nelle trasmissioni “Uno Mattina” su Rai Uno, “Mattino 5” su Canale 5 e a “Piazza Grande” su Rai Due presentando il suo libro edito da Mondadori. Una ragazza straordinaria che ha avuto anche il coraggio di scrivere tutta la sua storia perché qualcuno non cada nelle illusioni e nei tranelli di questi maghi dei quali purtroppo ancora oggi l’Italia è piena. Claudia, come e quando è iniziata tutta la vicenda? Come è nata l’idea del libro? E l’incontro con la Mondadori per la pubblicazione del libro? L’ha scritto tutto da sola? Il titolo del romanzo, Plagiata, come è nato? Cosa significa essere plagiati? Chi è oggi, Claudia? Programmi per l’estate? Scriverà altri libri? Un bis di Plagiataa? Ermanno Pasolini
Si chiama “love bombing”. Che tradotto significa testualmente “bombardamento d’amore”. Ma è tutt’altro che una cosa positiva. Perché il love bombing è la tecnica utilizzata da tutti quei movimenti religiosi che vengono definiti distruttivi. Ti avvicinano, magari, parlando del più e del meno. Poi piano piano, giorno dopo giorno, ti “bombardano” con segnali precisi e sottili che hanno l’effetto ti portarti a cercare di conoscerli in maniera più approfondita. Ma è già troppo tardi. Perché in quel preciso momento, in quel preciso istante sei già stato “adescato”. |
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