| 2009-06-25 12:08 | ||||
| Iraq: 3 attentati, 7 morti e 7 feriti | ||||
| Due ordigni esplosi a Baghdad ed uno a Falluja | ||||
(ANSA) – BAGHDAD, 25 GIU – Due ordigni sono esplosi a Baghdad ed uno a Falluja, uccidendo sette persone e ferendone altre sette. A Baghdad un ordigno e’ esploso al passaggio di una pattuglia di polizia nel quartiere Baladiyat, uccidendo un ufficiale di polizia e ferendone altri 3; il 2/o, nascosto in un cassonetto dei rifiuti nel quartiere di Bayya, ha ucciso 2 persone e ferito altre 4. A Falluja, l’ordigno e’ esploso al passaggio di un’altra pattuglia di polizia uccidendo 4 agenti.
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Giugno 25, 2009
IRAQ: ANCORA ATTENTATI E MORTI E FERITI E LUTTI
23 GIUGNO 2009 (Missione in Web)
Carissime Amiche e Carissimi Amici,
sono trascorsi 7 giorni dall’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto il Cantautore Rino Martinez – www.rinomartinez.com - e desidero comunicarvi che la convalescenza post-operatoria procede a piccoli passi con graduali migliorie ma non prive di dolorose sofferenze fisiche che lo stanno mettendo a dura prova…
E’ difficile comprendere i misteri umani ma posso dirvi che in questi giorni, di intensa vicinanza al suo fianco, sto percependo con maggiore comprensione che Rino è un uomo amato da Dio in modo speciale.
Al suo fianco c’è una meravigliosa donna, una moglie forte ed incrollabile che lo assiste costantemente con una forza straordinaria e con esemplare dedizione che evidenzia il grande Amore che li unisce da tanto tempo.
E’ molto commovente, poi, vedere i suoi due figli che gli trasmettono il coraggio di cui lui stesso è un encomiabile esempio.
Non posso nascondervi che in questi ultimi anni Rino ha affrontato tantissime difficoltà lavorative e tanta solitudine ed indifferenza per la sua attività artistica e missionaria ma ogni cosa è stata più sopportabile perchè ha una famiglia unita. In tante occasioni ci siamo ritrovati a dover fronteggiare particolari problematiche personali e sociali sapendo di poter contare soltanto sulle nostre risorse umane ed economiche ma non abbiamo mai perso la totale fiducia nella Provvidenza. Le nostre e-mail ed i nostri appelli, spesso, sono caduti nel vuoto e soltanto in pochi ci hanno rivolto le loro attenzioni fidandosi della nostra coerenza e della nostra inattaccabile serietà ma questa volta è diverso!
Siete tantissimi che vi state unendo a noi per combattere questa ennesima battaglia, che potrà essere vinta se continuerete a stare al nostro fianco sopratutto quando sarà necessario il vostro sostegno per aiutare Rino a ritornare sulla Via della Vita…
GRAZIE DI CUORE
Uniti SI Vince
Fabrizio Artale
Resp. Comunicaz. Sociali “Ali per Volare”
staff@missioneinweb.it
| IO AMO AFRICAdi Rino Martinez |
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Rino Martinez
Oggi, 12 giugno 2009, ho avuto la triste conferma che ho il cancro, mi affido totalmente nelle mani di Gesù Cristo morto in Croce per noi ed alle preghiere di Voi tutti che avete dimostrato sincero affetto. E’ molto dura ma devo lottare, ci sono tanti motivi per farlo e se d’ora in poi non potrò più scrivervi perdonatemi e aspettatemi perchè ho tanta voglia di vivere e di tornare.
Carissimi Amici ed Amiche che straordinariamente, mi siete stati così vicino, mi congedo da voi per un periodo indefinito, ma vi porto nel mio cuore. Consentitemi un messaggio: siate portatori di autentica PACE, Aiutate tutti i giovani in difficoltà. Esorto i Politici di ogni colore ad essere degni di questo ruolo al servizio dell’umanità. Il mio abbraccio a tutti i Bambini Africani e del mondo intero.
Un grande abbraccio
Rino Martinez
Un mese fa (18 maggio 2009) io e Rino venivamo ricevuti in Vaticano, al Senato ed alla Camera per rendere conto della nostra ultima Spedizione Umanitaria, che tra mille difficoltà ha potuto salvare più di 23.000 persone dimenticate ed abbandonate all’interno dell’immensa Foresta Equatoriale.
Era la prima volta che le istituzioni, quelle importanti, avevano preso in seria considerazione l’Operato e la Missione di Rino, del Paladino e del Difensore di coloro che non hanno “voce” per chiedere la dignità di essere considerati degli esseri umani… In quei giorni tanti incontri importanti e tante promesse per condividere progetti culturali ed artistici a favore di coloro per i quali abbiamo dedicato tutta la nostra vita: non ci sembrava vero…
Anni ed anni di enormi sacrifici, rinunce, sofferenze, umiliazioni e tanta indifferenza erano quasi svaniti nella prospettiva e nel conforto di gente meravigliosa che avevano accolto con commozione ed entusiasmo l’essenza concreta del Messaggio autentico di un Grande Professionista della canzone Italiana ed un fautore della Vera Carità, che ha saputo diffondere il seme del Bene in tutto il mondo.
Al rientro da Roma i dolori al ventre diventano più forti e preoccupanti, quindi, le analisi, l’attesa e poi il responso… il vuoto, lo scoraggiamento e la paura… un male oscuro inizia a stravolgere ogni cosa: il cancro comincia il suo gioco bastardo per accanirsi impietoso sulla vittima di turno.
Come in ogni battaglia al suo fianco c’ero anche io e la mia famiglia che condividevamo con i suoi cari ogni angoscia.
Questa volta però era diverso, il progetto di vita cambia forma e si umanizza in modo concreto ed imprevisto sul mio più caro Amico, su chi mi ha saputo insegnare l’umiltà della donazione sincera e concreta, senza compromessi, quella pulita e onesta che cerca solo il Bene delle creature sole, maltrattate e indifese. E’ l’ennesima sfida, è una dura prova, è la realtà della vita, è la malattia che, però, non l’avrà vinta perchè Rino è sostenuto dalla sua incrollabile e fiduciosa Fede in Dio, dalle preghiere e dal profondo conforto di tutti noi ma sopratutto dagli “Angeli Tristi” che lui ha affidato, da sempre, alla protezione della Madonna della Speranza.
Il condottiero coraggioso di “Ali per Volare” oggi è in Ospedale, è stato colpito e ferito ma si rialzerà molto presto e questa volta sarà necessario che TUTTI si impegnino energicamente e fattivamente, in prima persona, per aiutarlo e per diffondere “L’Urlo della Pace” con il suo canto ed il suo impegno sociale.
GRAZIE
Uniti SI Vince
Fabrizio Artale
fabrizio.a@missioneinweb.it
www.missioneinweb.it
ATTENZIONE A CHI VA AL MARE O PRESSO CORSI D’ACQUA
Madre e figlio muoiono in un canale
Milano, 2 cinesi annegano nel Villoresi
Una donna cinese di 30 anni e suo figlio di 7 sono morti annegati nel canale Villoresi, a Pogliana Milanese. I corpi, trascinati dalla corrente, si sono fermati contro una grata: inutili i tentativi di rianimazione dei soccorritori dei due stranieri. Secondo quanto raccontato da testimoni oculari, il bambino è caduto nel canale e la madre si è tuffata per salvarlo ma, in quel punto, la corrente è molto forte e li ha trascinati via uccidendoli.
I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco e adagiati sul bordo del canale dove gli operatori del 118 hanno praticato tutte le possibili tecniche di rianimazione, che si sono rivelate vane.
Secondo una ricostruzione dei fatti, il bambino è caduto nel canale – che è molto stretto e ha pareti di cemento che non offrono appigli – e la madre si è tuffata per salvarlo. Ma è stata trascinata via dalla corrente. La morte per entrambi sembra essere stata provocata da annegamento. Della vicenda si occupano i carabinieri.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo452686.shtml
Madri moldave annegate a Sottomarina,
«Anche i bagnini hanno rischiato la vita»
Uno ha avuto uno shock respiratorio, un altro è rimasto ferito
«Andare in acqua col mare così agitato è un suicidio»
SOTTOMARINA (22 giugno) – Tutto si è consumato nel giro di pochi minuti. Le urla di disperazione, i soccorsi che partono dalla riva, con i mariti delle due donne impietriti per quanto stava succedendo alle loro mogli e figlie. «Fare il bagno con il mare in quelle condizioni è pericolosissimo», racconta un soccorritore. Ed in effetti le condizioni meteo ieri mattina alle 8 e 30 sul litorale di Sottomarina erano davvero proibitive, tanto che praticamente nessuno si era avventurato in acqua ad eccezione della famiglia moldava.
Sul posto casualmente c’era anche il sindaco Romano Tiozzo che parla di strage sfiorata: «Purtroppo due donne sono morte, ma il bilancio poteva essere ben più grave – afferma il primo cittadino – i soccorritori sono stati bravissimi a recuperare le tre ragazze. Invito turisti e cittadini alla prudenza, con un mare come quello di ieri mattina fare il bagno è molto rischioso. In acqua non c’era praticamente nessuno e c’erano onde altissime dovute al forte vento. Per morire in mare a volte bastano pochi secondi e la prudenza è fondamentale».
Secondo il presidente della Gebis e proprietario dello stabilimento dell’Astoria Fabrizio Boscolo è stato fatto tutto il possibile per salvare il maggior numero di vite. «I bagnini sia del mio stabilimento sia del Clodia si sono attivati come meglio non potevano. I soccorsi erano molto difficili viste le condizioni meteo proibitive. Le tre ragazze sono state portate a riva ma le due donne sono sparite sott’acqua e non è stato possibile in nessun modo recuperarle».
Boscolo sottolinea la pericolosità di fare il bagno in quelle condizioni. «Quando c’è la bandiera rossa esposta e il mare è così agitato andare in acqua è un suicidio e si rischia di mettere a repentaglio non solo la propria vita ma anche quella dei soccorritori. Un bagnino ha riportato un taglio e gli sono stati applicati 5 punti di sutura, mentre un altro ha avuto uno shock respiratorio e psicologico subito dopo il salvataggio. Hanno rischiato anche loro di morire».
Un invito alla prudenza viene fatto anche dal presidente dell’Ascot Giorgio Bellemo: «Bisogna fare attenzione – afferma – si può anche essere ottimi nuotatori, ma quando il mare è in burrasca come lo era ieri mattina, non esistono soccorsi che ti possano assicurare la salvezza. Anzi, si finisce con il mettere a repentaglio anche la loro vita».
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=63040&sez=NORDEST
Acqua su una luna di Saturno
sarà la comunità dei planetologi a dichiarare il vincitore
Acqua su una luna di Saturno,
è guerra di ipotesi tra gli scienziati
Su Nature due tesi contrastanti: a) Su Encelado oceani sotto la crosta ghiacciata; b) Non è vero
Guerra dell’acqua sulle pagine della rivista scientifica britannica Nature. Sul numero di questa settimana due articoli dicono uno l’opposto dell’altro. Uno annuncia la presenza di oceani di acqua salata sotto la crosta gelata di Encelado, la sesta maggiore luna di Saturno, l’altro smentisce la loro esistenza. La scienza è ovviamente anche discussione di tesi contrapposte e nel caso specifico gli scienziati incaricati di vagliare i due lavori contrapposti prima della pubblicazione hanno concluso che era meglio pubblicarli entrambi: sarà la più ampia comunità di planetologi lettori dei resoconti a decretare il vincitore. Così Ponzio Pilato accende ulteriormente la discussione e la tiratura della rivista. Ecco le due versioni della vicenda.
ARTICOLO A - Enormi getti d’acqua sono sparati nello spazio dal polo sud di Encelado. I getti si alzano per centinaia di chilometri e sono formati da vapore acqueo, gas e minuscoli granelli di ghiaccio. La prova è raccolta dagli obiettivi della sonda Cassini della Nasa in orbita attorno al pianeta inanellato. La conclusione è di Juergen Schmidt dell’Università di Potsdam (Germania) e di Nikolai Brilliantov dell’Università di Leicester alla guida di un gruppo di ricercatori. Le loro analisi portano a stabilire che tra i granelli ghiacciati c’è del sodio, quindi – dicono – sotto la crosta ci sono degli oceani d’acqua salata e il cloruro di sodio è presente in una concentrazione pari a quella esistente negli oceani terrestri. Ciò significa che, tra i flutti, potrebbe anche essere presente qualche forma di vita.
ARTICOLO B – I getti di vapore acqueo che escono da Encelado e già visti negli anni scorsi, non sono dei geyser provenienti da oceani sotterranei come previsto da altri scienziati, dice il professor Nicholas Schneider del Laboratorio di fisica spaziale e atmosferica del centro di ricerca di Boulder in Colorado (Usa). Schneider e i suoi colleghi americani analizzando le immagini con il telescopio Keck-1 del diametro di 10 metri sostengono di aver misurato troppo poco sale. In presenza di oceani la quantità dovrebbe essere molto maggiore. Per gli studiosi americani i getti escono da caverne sotterranee. Da queste si manifesta una periodica e lenta evaporazione di vapore acqueo. Ma lo stesso Schneider alla fine non è certo della sua idea e ammette che ci possono essere tante altre spiegazioni. Ad esempio una frizione tra i ghiacci superficiali che finisce per vaporizzarli generando getti vaporosi verso l’alto. «Possiamo avanzare tante ipotesi che non siamo però in grado di verificare – ammette – dobbiamo prenderle tutte in considerazione con un grano di sale», conclude con un pizzico di ragionevole ironia.
Giovanni Caprara
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PESCARA 2009: DOMANI AL VIA EDIZIONE DA RECORD XVI GIOCHI DEL MEDITERRANEO
(Adnkronos) – I Giochi saranno una vera e propria Olimpiade per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo che prevede le discipline piu’ svariate che vanno dalle piu’ classiche come l’atletica leggera, il calcio, il ciclismo, la ginnastica, il nuoto, la pallacanestro, la lotta, il sollevamento pesi, la pallamano, la pallanuoto, la pallavolo, la scherma, il pugilato, l’equitazione, il tennis e il tennis tavolo fino alle meno consuete come il beach-volley, le bocce, il golf, il judo, il karate, il pattinaggio, il tiro, la vela, lo handisport e una esibizione di sci nautico.
L’Italia, che detiene il primato assoluto nel medagliere dei Giochi, punta a fare anche stavolta bella figura e schiera atleti del calibro di Margherita Granbassi, Valentina Vezzali e Matteo Tagliariol per la scherma, pugili come Roberto Cammarelle e Clemente Russo, il lottatore Andrea Minguzzi e la judoka Giulia Quintavalle, solo per citarne alcuni. Non solo sport comunque per l’Abruzzo: la regione offre anche 153 chilometri di costa e vette di assoluta bellezza. Spiagge, natura, borghi, castelli, eremi e abbazie, laghi e zone archeologiche, tutto facilmente raggiungibile.
La regione piu’ verde d’Europa ospita anche un Parco Nazionale con la catena montuosa del Gran Sasso, luogo di riposo e di ambienti naturali selvaggi. La millenaria storia dell’Abruzzo e del suo popolo si riflette anche nelle sagre, nell’artigianato artistico, in spettacolari manifestazioni con i fuochi d’artificio. Nella sagre e’ possibile degustare piatti tipici della tradizione come i famosissimi arrosticini, spiedini di pecora per le zone montuose o il brodetto di pesce legato ovviamente alla costa. Mille e piu’ motivi per visitare l’Abruzzo anche dopo il 5 luglio, data in cui termineranno i Giochi del Mediterraneo.
Arrestata Valeria, la ‘donna ragno’
Arrestata Valeria, la ‘donna ragno’
Avrebbe violentato almeno dieci uomini
Secondo la polizia di Tambov, a 500 chilometri da Mosca, la 32enne adescava le sue prede nei bar, per poi scatenare su di loro violente fantasie sessuali. Le vittime dovevano poi ricorrere a cure mediche d’emergenza. Uno degli uomini che hanno sporto denuncia ha giudicato però l’esperienza piacevole
Mosca, 22 giugno 2009 - Avrebbe violentato almeno una decina di giovani uomini. Per questo la polizia russa ha arrestato a Tambov, cittadina a 500 a sud di Mosca, una donna di 32 anni accusata di aver violentato almeno dieci uomini, di eta’ tra i 29 e i 34 anni, costretti a ricorrere alle cure dei medici per la gravita’ dei traumi sessuali subiti.
Secondo il tabloid Tvoi Dien (Il tuo giorno), la donna – identificata come Valeria K. – e’ appassionata di film dell’orrore e colleziona insetti, in particolare ragni, cosa questa che le e’ subito valso il soprannome di ‘donna-ragno’. Valeria, scrive il giornale, invitava a casa sua le vittime conosciute in caffe’ e locali, e offriva loro bevande alcoliche addizionate con sostanaze stupefacenti o potenti sonniferi.
Dopo averli in tal modo storditi, la ‘donna-ragno’ violentava letteralmente gli uomini caduti nella sua tela, attuando le piu’ abbiette fantasie sessuali. Con una corda fra l’altro legava il pene in erezione sul quale scatenava le sue frenesie maniacali, fino a provocare seri danni fisici agli organi sessuali della vittima di turno. Uno degli uomini caduti nella trappola, afferma il giornale, e’ stato costretto ad annullare le nozze che aveva in programma di li’ a poco, mentre altri sono stati costretti a robuste cure mediche in cliniche ed ospedali.
Valeria K., descritta come una donna bruna e attraente, e’ stata arrestata dopo indagini durate alcuni mesi, sulla base delle testimonianze rese dalle sue vittime.
Solo uno dei dieci uomini vittime della donna-ragno, sottolinea il quotidiano moscovita, non si e’ lamentato ne’ ha sporto denuncia, anzi al contrario ha detto che la cosa gli era piaciuta, risultando per lui molto eccitante.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2009/06/22/195277-arrestata_valeria_donna_ragno.shtml
Beglio/ Si addormenta durante il tatuaggio. E si sveglia con 56 stelline in viso
Beglio/ Si addormenta durante il tatuaggio. E si sveglia con 56 stelline in viso
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Voleva solo 3 stelline, tatuate sul viso all’altezza dell’occhio. Ma se nè ritrovate 56. La disavventura è di una ragazza belga, Kimberley Vlaeminck, che ora ha deciso di denunciare un tatuatore perché l’avrebbe “disegnata” contro la sua volontà.
La curiosa storia è stata riportata da quotidiano belga “Het Laatste Nieuws” che in prima pagina ha pubblicato una foto della ragazza 18enne, con la parte sinistra del viso completamente decorata di stelline nere.
Stando al racconto di Kimberley, lei si sarebbe addormentata e, una volta svegliata, si è accorta del “capolavoro” indesiderato sulla sua faccia. “Mi sono svegliata appena in tempo, prima che cominciasse a tatuarmi anche il naso”, ha spiegato la giovane. “Poi ho visto cosa aveva fatto. Ho contato 56 stellette, è orribile. Guardatemi, sono mostruosa!”.
La giovane donna ha anche detto di non voler più neppure uscire di casa per colpa del suo aspetto imbarazzante. “Ora spero soltanto che il laser mi possa aiutare a togliere questa bruttura”. L’artefice del danno, il 37enne romeno Rouslain Toumaniantz si difende: “La mia cliente è stata sveglia durante tutto l’intervento”.
http://www.affaritaliani.it/cronache/beglio_si_addormenta_durante_tatuaggio170609.html
GAY PRIDE: VA DI SCENA IL BLASFEMO ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA
Roma, 13 giu. – (Adnkronos) – Al Gay pride di Roma va di scena il blasfemo. Per dimostrare che “siamo tutti figli dello stesso padre”, infattti, qualcuno alla manifestazione dell’orgoglio omosessuale ha pensato di tirare in ballo Gesu’ Cristo e la Madonna.
Il risultato pero’ e’ stato quello di una scena blasfema, con un Gesu’ Cristo gay con tanto di stimmate davanti al quale si era posizionato un centurione sadomaso, pure lui omosessuale, che simulava le vergate. Accanto una Madonna trans di colore tutta vestita di azzurro. Non molto lontano il carro dei ‘Facciamo breccia’, con un tripudio di tulle rosa e viola che copre sommergendolo il cupolone del Vaticano
CONGREGATION MELECH YISRAEL OF TORONTO
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La promessa non era che i discendenti di Abrahamo sarebbero diventati una grande religione, ma che sarebbero stati una grande nazione. Ora, per poter separare questa nazione dall’adorazione degli idoli pagani delle altre nazioni, D-o diede alla Sua nazione delle usanze, delle leggi e delle tradizioni particolari, che Egli tracciò nella Torah. Queste usanze, le leggi Mosaiche e le tradizioni avevano il compito di distinguere i Figli d’Israele da tutte le altre nazioni, come nazione e non come religione. Vedete, essere Giudeo è una nazionalità e non è mai stato, né ha mai inteso essere, una religione organizzata. I “Giudei – Adoratori di D-o“, avrebbero dovuto avere un rapporto personale con il loro creatore, che desiderava abitare in mezzo a loro continuamente. La religione non viene da D-o, ma la relazione sì! Considerando quindi quanto detto finora, un Giudeo che crede in Yeshua come Messia, diventa Cristiano? Si converte? Bene, noi sappiamo che anche essere cristiani non significa appartenere ad una religione. Il termine cristiano significa “seguace degli insegnamenti di Cristo”. Cristo significa “l’Unto” o “Messia”. D-o, nella Sua infinita saggezza, sapeva dall’inizio che Israele si sarebbe sviato e che alla fine avrebbe sviluppato una religione da sostituire alla Sua presenza dipartita, la Sua “Shechinah”. Yeshua è venuto per chiarire il rapporto dell’uomo con D-o, per riportarli a Sé in modo che lo Spirito di D-o potesse dimorare, non con loro ma in loro. Questo è il nuovo patto di cui parla Geremia. Yeshua adempì questo nuovo patto offrendo, sia a quelli della nazione Giudea che alle nazioni pagane, l’opportunità di riconciliarsi con il loro creatore, attraverso il Suo sacrificio espiatorio. Vedendo che un uomo non può scontare la pena del peccato di un altro uomo, Yeshua fu D-o incarnato. D-o stesso soddisfò il Suo requisito per la giustizia, cioè la morte. Ciò che avviene quando un Giudeo accetta Yeshua come suo Messia, è che entra nella pienezza della sua relazione personale con D-o, il rapporto originale che Dio intendeva per loro, quando scelse Abrahamo. E poiché il Giudaismo rappresenta una nazionalità, un Giudeo può diventare seguace degli insegnamenti del Messia, pur rimanendo un Giudeo. |
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GIUDAICO-MESSIANICI ED ETERO-CRISTIANI
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GIUDAICO-MESSIANICI ED ETERO-CRISTIANI
di Giampaolo Natale – Nicola Martella |
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http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Giudaico-messianici_etero-cristiani_OiG.htm
(ANSA) – BAGHDAD, 25 GIU – Due ordigni sono esplosi a Baghdad ed uno a Falluja, uccidendo sette persone e ferendone altre sette. A Baghdad un ordigno e’ esploso al passaggio di una pattuglia di polizia nel quartiere Baladiyat, uccidendo un ufficiale di polizia e ferendone altri 3; il 2/o, nascosto in un cassonetto dei rifiuti nel quartiere di Bayya, ha ucciso 2 persone e ferito altre 4. A Falluja, l’ordigno e’ esploso al passaggio di un’altra pattuglia di polizia uccidendo 4 agenti.
(ANSA) – BAGHDAD, 24 GIU – E’ di oltre cinquanta morti e oltre cento feriti il bilancio di un attentato avvenuto in un popoloso mercato di Sadr City, a Baghdad. Lo ha reso noto la polizia. Il bilancio dei morti e’ ancora incerto e varia secondo le fonti da 52 a 55. Anche il bilancio dei feriti varia da 104 a 116. Si tratta comunque di uno dei piu’ gravi attentati quest’anno in Iraq. Secondo le prime informazioni, l’ordigno era nascosto in un triciclo a motore ed e’ esploso nel mezzo del mercato.