Mirabilissimo100′s Weblog

settembre 3, 2010

SARAH SCAZZI: INDAGINI E LE PREVISIONI DI ROSEMARY LABORAGINE

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:35 am

TG.COM

Sarah, dai diari spunta un amore

2/9/2010

La polizia chiude un profilo Facebook

Alcuni diari e tre profili su Facebook gestiti dal pc di un’amica. Sarah Scazzi raccontava così la sua vita ad Avetrana, paure e sogni di una 15enne nella provincia tarantina. In una pagina, secondo “Il Messaggero” la ragazzina accenna a un amore non corrisposto: “Ti amo, perché non lo vuoi capire?” scrive, parlando di un certo Devil 95, il nickname probabilmente di un ragazzino della zona. Intanto la polizia ha bloccato uno dei tre profili Facebook.

Sarah, dai diari spunta un amoreIn casa Sarah non aveva alcun pc, ma grazie a un’amica era su Facebook con ben tre profili. A gestirli è Francesca, una compagna di classe all’alberghiero di Maruggio, che ha aperto le tre pagine, ma le ha poi abbandonate l’una dopo l’altra perché ha dimenticato le password, raccontano gli amici. Il terzo è attivo da circa sette mesi, una pagina spoglia, già oscurata dalla polizia postale, che rispecchia ben poco la vita, gli interessi e i sogni della ragazza. Gli inquirenti stanno compiendo accertamenti e stanno incrociando la lista degli amici ‘virtuali’ con i nomi che compaiono sui suoi diari. Ma le indagini non sembrano vicine ad una svolta.

Da i suoi cinque diari, spuntano invece nuovi elementi. Inquietudini ed emozioni, segreti e ansie: “Essere allegri non vuol dire essere felici”, “si ride e si scherza, ma si ha solo voglia di piangere”. Poi le prime cotte, gli spasimanti non graditi e gli amori non contraccambiati. “Ciao Sabrina, non risponde neanche al telefono, non vedo l’ora che tornino Claudio e papà”, scriveva Sarah alla cugina parlando di un lui che la fa soffrire. Sulle pagine le frasi si inseguono, “Ti amo, perché non lo vuoi capire?”, e spunta il nickname di un quindicenne, “Devil ’95″, che per Sarah sembra essere più di un amico.

I timori della sensitiva
Dal web spunta una nuova segnalazione. La sensitiva Rosemary Laboragine, la donna che grazie alle sue visioni contribuì al ritrovamento del corpo senza vita della paracadutista Melania La Mantia, ora parla della scomparsa di Sarah Scazzi: “Non ho nessun flash positivo”, dice. “Secondo me conosceva chi l’ha presa. La vedo portata via non per soldi, ma per violenza, una storia di sesso”, ha aggiunto la sensitiva. “La vedo morta sepolta nelle campagne – continua – vicino ci sono legna e acqua, può essere un corso d’acqua o il mare, non so”.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489866.shtml

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TG.COM

Sarah potrebbe essere scappata

3/9/2010
 

Taranto, la procura ipotizza fuga

Nelle indagini per la scomparsa di Sarah Scazzi non si trascura alcuna ipotesi. La procura di Taranto lavora anche nella direzione di una fuga volontaria organizzata dalla 15enne assieme ad una persona di fiducia. Nel fascicolo per “sottrazione consensuale di minore” si accumulano le dichiarazioni dei tanti amici e dei conoscenti di alcune chat frequentate dalla ragazzina. Gli investigatori sono convinti che Sarah non sia lontana, viva o morta.

Sarah, potrebbe essere scappata

Ad Avetrana sono arrivati anche i Ros da Roma. Controllano i telefoni sequestrati alle persone più vicine a Sarah per recuperare i messaggi rivolti alla ragazzina o in cui si parli di lei. Molta attenzione c’è anche per la pagina, e soprattutto la chat, di Facebook. Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero però, come racconta la Repubblica, non vuole trascurare anche altre pagine internet dove la 15enne chiacchierava con i suoi amici virtuali.

Si ipotizza che uno di loro possa essere diventato più intimo di altri e abbia raccolto le confidenze di Sarah accettando di accompagnarla in un’avventura forse più grande di loro. Si cerca di dare un nome ad ogni nick, ma intanto continuano le ricerche a tappetto nelle campagne della zona nella speranza di trovare una qualche traccia dell’adolescente.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489962.shtml

 

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15 commenti »

  1. Scomparsa Sarah Scazzi, un sensitivo: “So che fine ha fatto”

    Roma (3 settembre 2010) – Mentre l’Italia intera è sconvolta dal mistero della scomparsa di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Taranto) di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio del 26 agosto, giungono – come spesso accade in casi del genere – varie segnalazioni da sensitivi e presunti “conoscitori” dell’occulto in merito alla sorte della ragazza.

    L’ultima di queste segnalazioni giunge oggi da Mario Allocchi, 40enne sensitivo di Civitavecchia, il quale, prima di riferire la sua “verità” all’agenzia GlobalPress, premette doverosamente: «Vorrei poter aiutare la famiglia, le forze dell’ordine, non sono una persona che gioca e specula sul dolore altrui. Sono un professionista serio, poi ognuno è libero di crederci».

    Dice di sapere cosa è successo alla piccola Sarah. «L’ho visto attraverso la tecnica della radioestesia – ammette l’uomo – poi ho consultato i tarocchi, ho visto le immagini della ragazzina, il suo corpo, l’ho visto, me l’hanno detto le carte, so anche dove si trova».

    Raccontare le impressioni di un sensitivo non rappresenta propriamente un affare di cronaca, né le sue affermazioni possono costituire in alcun modo una fonte attendibile. L’intricata vicenda a cui, dopo nove giorni di ininterrotte ricerche, non si è ancora riusciti a portare la minima luce, impone tuttavia di rendere nota la maggior quantità possibile di dati e informazioni sul caso.

    Alocchi ci dice ciò che “ha visto”. Da esperto di esoterismo dichiara di non avere dubbi, da uomo invece si augura di essersi sbagliato. «Sara si trova nella zona di Uggiano Montefusco – dice all’agenzia GlobalPress – una località tra Avetrana e Manduria. Prima ho usato la radioestesia, la tecnica che attraverso un pendolino e la fotografia della persona scomparsa ci fa capire se colei che cerchiamo è ancora in vita. Purtroppo sia la radioestesia sia le carte mi hanno confermato che Sara avrebbe fatto una tragica fine».

    Continua il sensitivo: «E’ stata tratta in inganno, le forze dell’ordine indaghino perciò su una giovane donna, parente della ragazzina. Ha mentito a tutti, ai carabinieri, agli amici, alla famiglia. L’hanno attirata in un tranello, perciò Sara si è allontana di sua volontà con delle persone che poi le hanno fatto del male. Ripeto c’è qualcuno che mente, che non sta dicendo la verità. Fate presto, dice ancora Alocchi. So che spesso i sensitivi vengono giudicati dei ciarlatani, ma io ho a cuore il destino di Sarah come quello di tante altre persone. Molto spesso noi sensitivi abbiamo collaborato al ritrovamento di gente scomparsa, lavoriamo al fianco dei giornalisti. Posso solo dire che ciò che ho visto mi fa male come uomo, e spero con tutto il cuore che questa volta le carte e la radioestesia mi abbiano tratto in inganno».

    Speriamo tutti che questa volta, (o meglio) che anche questa volta, le carte abbiano tratto in inganno e che Sarah possa presto riabbracciare i suoi disperati genitori.

    Raffaele Emiliano

    http://www.newnotizie.it/2010/09/03/scomparsa-sarah-scazzi-un-sensitivo-so-che-fine-ha-fatto/

    Commento di mirabilissimo100 — settembre 5, 2010 @ 9:17 pm

  2. Due sensitivi annunciano il peggio, speriamo si sbagliano.
    Preghiamo tutti che venga trovata Sarah sana e salva al più presto, e finisca la dolorosissima angoscia
    dei suoi famigliari.
    mirabilissimo100

    Commento di mirabilissimo100 — settembre 5, 2010 @ 9:20 pm

  3. TG.COM
    “Ogni giorno litigo con la mamma”
    6/9/2010
    Sarah,in esclusiva su Tgcom i suoi temi

    Primo giorno di scuola. Ma il banco di Sarah Scazzi è vuoto. I suoi sogni, le speranze, le attese di una giovane adolescente sono racchiusi in quelle pagine dove si racconta. Ama gli animali, litiga spesso con la mamma e ha un rapporto speciale con il fratello. Sogna di lavorare su una nave da crociera come cameriera e vorrebbe scappare via da Avetrana. Leggiamo in esclusiva su Tgcom il tema in cui parla della sua famiglia e il test attitudinale. I compagni sono sgomenti, non sanno darsi pace e aspettano che la mascotte- la chiamavano così- ritorni a farli sorridere.

    Tema : La mia famiglia ed io

    Ciao mi chiamo Sarah ho 14 anni e vivo ad Avetrana con mia madre e mio nonno. In famiglia siamo 4. Mia madre si chiama Concetta, lei ha circa 49 anni. É molto fredda, forse perché è stata adottata da mio nonno Cosimino. Lui mi raccontava sempre delle storielle quando ero più piccola, ma con il passare degli anni ha perso questa abitudine. Mio padre invece si chiama Giacomo. Ha circa 54 anni e vive a Milano ma scende qui ad Avetrana ad ogni festa.Lui è tutto l’opposto di mia madre. Poi c’è mio fratello Claudio. Lui ha 24 anni. Prima viveva a Stoccolma e veniva a trovarci solo l’estate. Per ora invece sta a Milano con mio padre e forse può venire a trovarci più spesso. Io sono molto attaccata a lui perché mi ascolta sempre e mi dà dei buoni consigli.

    Lui ha frequentato l’alberghiero e mi ha garantito che è bellissimo. Non vado molto d’accordo con i miei genitori, specialmente con mia madre. Ci litigo ogni giorno, anche per stupidaggini. Ma su una cosa siamo uguali: tutte e due amiamo molto gli animali. Infatti abbiamo un cane e sei gatti: tre stanno a casa ad Avetrana e tre a casa al mare. Ogni mattina alle sei mia madre accompagna mio nonno e poi lo prende a mezzogiorno. Si riposa un po’ e poi verso le tre l’accompagna al bar e lo riprende verso le otto di sera. Ma passiamo alla mia cameretta: è media con una scrivania e un letto a ponte.

    Sulle pareti ci sono appesi dei poster di Avril Lavigne e tantissimi pelouches perché mi piacciono molto. E’ quasi sempre ordinata. Ma la cosa più importante è la tv che non deve mancare mai. I miei cantanti preferiti sono i Dari, Sonoha, Avril Lavigne, Fabri Fibra e Michael Jackson. Io ho un carattere molto lunatico e con i miei genitori sono aggressiva. Con mio fratello invece sono molto dolce. Mia madre è testimone di Geova perciò non vuole che io faccia religione a scuola. A me non dà molto fastidio visto che ascolto ugualmente ciò che dice l’insegnante. Non ho un hobby preciso: mi piace ascoltare la musica e guardare la tv. Il mio sogno è comprare una grandissima casa e portarci dentro tutti gli animali abbandonati per le strade perché mi dispiace vederli così.

    TEST ATTITUDINALE

    Che rapporto hai con tua madre? Conflittuale
    Nel rapporto con mio padre, anche se non parlo di tutto, sto bene con lui
    Come è il rapporto con fratelli e sorelle? Confidenziale
    In famiglia si parla dialetto
    I miei genitori non si interessano quasi mai di me nei confronti del lavoro scolastico
    In casa oltre che di libri scolastici, dispongo di videocassette
    Ho scelto questa scuola perché offre un inserimento immediato nel mondo del lavoro
    Mi sento portata verso le lingue straniere
    Mi piacerebbe lavorare come cameriera sulle navi da crociera
    Guardo la televisione dalle 3 alle 5 ore al giorno
    Preferisco solo i telefilm
    Faccio letture extrascolastiche, specialmente fumetti
    Trascorro il tempo libero ascoltando musica
    Per te fare amicizia è: facile
    Quanti amici/amiche hai? Più di 4
    Giudico accettabili i rapporti con gli amici
    Frequenti qualche gruppo/associazione: no
    Se hai un problema personale con chi ne parli? Con l’amico del cuore
    La mia più grande passione è: gli animali
    Ciò che mi manca di più è: l’affetto di mio fratello
    Per me vivere ad Avetrana è: non vedo l’ora di andare via.

    Una risposta che oggi suona come un triste presagio

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo490198.shtml

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    A scuola senza Sarah,parla l’amico
    Gli ultimi momenti passati insieme
    Parla Davide, un amico speciale per Sarah. Timido e triste racconta dei loro momenti insieme. La ragazza, ormai scomparsa da 11 giorni, oggi non si è presentata a scuola dove i cancelli hanno riaperto e i suoi compagni aspettavano di rivederla. Anche Davide l’aspettava, ci ha sperato fino all’ultimo anche se sapeva che non l’avrebbe trovata. Mentre tutte le piste rimangono aperte e gli inquirenti lottano contro il tempo per scoprire che fine abbia fatto Sarah, i dubbi si infittiscono ma l’affetto di chi la conosceva non diminuisce. Davide si faceva desiderare, non cedeva facilmente alle lusinghe della piccola Sarah. Adesso però, si confida e ricorda le loro passeggiate insieme e le parole che la giovane Sarah gli diceva.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo490181.shtml

    Commento di mirabilissimo100 — settembre 6, 2010 @ 11:02 pm

  4. Avetrana, spunta
    telefonino di Sarah
    A Trovarlo lo zio:
    «Subito ho capito»

    AVETRANA – ORE 12:20 – Il telefonino di Sara Scazzi, la 15 enne scomparsa da Avetrana il 26 agosto scorso, è stato ritrovato poco fa nelle campagne tra Avetrana e Nardò. Sul posto in questo momento c’è il procuratore aggiunto Pietro Argentino, insieme con i carabinieri guidati dal colonnello Giovanni Di Blasio.

    Il telefonino sarebbe stato parzialmente distrutto dal fuoco. La zona è recintata con il nastro bianco e rosso. Il luogo nel quale è stato trovato il cellulare di Sara si trova proprio a ridosso della strada provinciale che collega Nardò con Avetrana, al confine tra le province di Taranto e Lecce, in contrada «Tumani». Il luogo si trova poco distante una piccola casa di campagna abbandonata.

    Gli inquirenti stanno esaminando quello che resta dell’oggetto bruciato per verificare se ci sono possibili tracce e soprattutto se all’interno si trova la scheda telefonica del gestore Omitel.

    ORE 13: 08 – Il TELEFONO TRA LE FOGLIE BRUCIATE
    Il telefonino ritrovato è senza dubbio quello di Sarah Scazzi. Lo hanno confermato gli stessi inquirenti dalla lettura del codice identificativo «imei» che corripoende esatatmente a quello di Sarah. L’apparecchio è senza la batteria e privo della scheda telefonica e parzialmente distrutto dal fuoco. Il ritrovamento è avvenuto per caso da parte di un contadino che nel corso dei lavori di pulizia del terreno aveva bruciato le foglie secche, sotte le quali si torvava proprio il cellulare.

    ORE 13:31 – IL TELEFONINO NELLE MANI DEI CARABINIERI
    I carabinieri hanno lasciato il luogo del rinvenimento portandosi via il reperto che ora sarà analizzato. Anche il magistrato ha lasciato il posto che però continua ad essere presidiato e circoscritto dal nastro bianco e rosso.
    (Nella foto di Todaro: il colonnello Russo e il capitano Mazzotta)

    ORE 14:50 – A TROVARE IL CELLULARE LO ZIO DI SARAH
    A ritrovare questa mattina il telefonino di Sarah sarebbe stato Michele Misseri, zio di Sarah e padre di Sabrina, la cugina a casa della quale la ragazza doveva arrivare il giorno in cui si sono perse le tracce. Secondo quanto sarebbe emerso a ritrovare il telefono sarebbe stato lo zio mentre eseguiva lavori in campagna per conto di terzi. Il luogo esatto nel quale è stato poi ritrovato e sequestrato dagli inquirenti.

    ORE 19: ORA SONO PIU’ CONFUSA DI PRIMA
    ”Sono piu’ confusa diprima. Ho saputo stamattina in procura del ritrovamento del cellulare di Sara. Aspetto che facciano le indagini e vediamo cosa esce fuori”. Lo ha detto Concetta Serrano Spagnolo, la madre della quindicenne Sara Scazzi, scomparsa da Avetrano il 26 agosto scorso. Affiancata dai legali della famiglia, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile del foro di Perugia, mamma Concetta ha detto ai giornalisti che “forse il destino” ha voluto che il telefonino di sua figlia quindicenne venisse ritrovato da uno zio. La donna ha ribadito di essere preoccupata e “convinta che Sara è stata rapita”, ribadendo anche che le indagini vanno fatte “su tutti, la famiglia, gli amici”.
    “E’ un’indagine a 360 gradi – ha aggiunto Biscotti – quello che è successo oggi è un fatto nuovo, che da un implemento nuovo alle indagini”. Da parte sua Gentile ha riferito che è stato chiesto alla procura di incrementare il numero degli uomini impegnati nelle ricerche “perchè sentiamo – ha detto – che comunque Sara può essere ritrovata, speriamo ancora viva”.

    ORE 19:36 – LO ZIO, APPENA HO VISTO CELLULARE HO CAPITO CHE ERA IL SUOLO
    ”Il cuore me lo diceva che era il telefonino di Sara”. Così lo zio di Sara Scazzi, Michele Misseri, ha spiegato all’agenzia di news del gruppo Mediaset, come ha ritrovato oggi il cellulare della nipote.
    Attaccato al cellulare – spiega l’uomo in un italiano incerto – c’erano un lucchettino piccolo e un ciondolo a forma di lattina. Ho chiamato i miei figli che “non me l’hanno saputo dire se si trattava del cellulare di Sara e hanno detto: ‘papà portalo a casà. Ma io ho detto di no, lo lascio qui, anzi vengo a casa, se lo prendono i carabinieri e si vede”. Il telefonino – descrive l’uomo – aveva la mascherina della parte superiore sollevata, la parte posteriore era invece tutta bruciata.
    “E’ stato proprio un caso che lo abbia trovato io – continua – e ho detto ai carabinieri di non dire nulla a nessuno per evitare che la gente potesse dire ‘proprio lo zio lo doveva trovarè. Ma la notizia è circolata lo stesso”.
    Michele Misseri spiega anche che ieri aveva lavorato con un amico sul terreno in cui stamani ha trovato il telefonino. “Ieri io e un mio amico – sottolinea – abbiamo pulito gli alberi di ulivo e, quando sono andato via, mi sono accorto di aver dimenticato un cacciavite. Stamattina sono andato a recuperare l’arnese e, appena sono sceso dalla vettura, ho visto una cosa bruciacchiata e ho avvertito un colpo al cuore. L’ho preso in mano e ho telefonato a mia figlia” Sabrina, dando così l’allarme.

    ORE 20 – GAROFANO (EX RIS), TELEFONINO NON LANCIATO DA RAGAZZA

    ”Quel telefonino potrà dirci qualcosa ma non è stata certamente Sara a lanciarlo nel cespuglio. Il ritrovamento è importante, ma non è un segnale positivo”. Lo ha detto, al termine di un sopralluogo ad Avetrana (Taranto), l’ex comandante dei Ris, Luciano Garofano, consulente tecnico della famiglia di Sara Scazzi, la ragazza di 15 anni di cui si sono perse le tracce il 26 agosto scorso. Garofano questa mattina ha incontrato il pm Mariano Buccoliero, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazzina. Contattato dai giornalisti ha detto che sarà importante indagare sulle frequentazioni della ragazzina e che, se dovesse essere avvalorata l’ipotesi del rapimento, non si potrà escludere la pista romena.

    ORE 20:37 – MAMMA, NO MI RISULTA UNA FIGLIA SEGRETA DI MIO MARITO ”Non mi risulta chemio marito abbia una figlia segreta a Milano”. Così Concetta Serrano Spagnolo, la mamma di Sara Scazzi, interviene sulle notizie circolate nelle ultime ore sulla figlia segreta che il marito Giacomo avrebbe da alcuni anni nel capoluogo lombardo, dove lavora come muratore. La fotografia che ritrae il volto di una bambina – a quanto è dato sapere – sarebbe stata trovata circa un anno fa da Sara mentre maneggiava il cellulare del padre. Appena vide la foto della bambina, dell’apparente età di cinque anni e con i capelli scuri, la quindicenne avrebbe detto al genitore: “Chi è questa un’altra tua figlia che vive a Milano?”. Il papà – a quanto viene riferito – avrebbe reagito a questa insinuazione rimproverando Sara e dicendole che non doveva permettersi di rovistare nella memoria del suo cellulare. Spiegò anche che il telefonino lo aveva comprato di seconda mano e che quella fotografia apparteneva al precedente proprietario. I legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno riferito in serata che la storia della presunta figlia segreta del papà di Sara “non emerge dagli atti di indagine”.

    ORE 21:30 – ZIO, AL MOMENTO DELLA SCOMPARSA ERO A CASA

    Si sente quasi in colpa per aver ritrovato il cellulare di Sara Scazzi lo zio della quindicenne scomparsa, Michele Misseri. L’uomo pensa che da oggi molti in paese si chiederanno come mai sia stato proprio lui a trovare, parzialmente bruciato, senza batteria e senza scheda sim, il cellulare della nipote. Sara passava intere giornate nella sua abitazione, in via Grazia Deledda, assieme alla cugina-amica Sabrina, figlia di Michele. «Era per me una terza figlia e mi manca», dice Michele Misseri durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ in onda su Raitre. Lo zio di Sara spiega anche che il giorno della scomparsa delle nipote era a casa quando venne chiamato dalla figlia Sabrina che gli chiedeva se avesse visto arrivare Sara. «Io risposti di no». E aggiunge che, quando Sabrina gli rivolse quella domanda, lui era in cantina perchè il trattore col quale doveva andare in campagna non partiva. «Stavo per prendere l’auto quando Sabrina mi chiese di Sara. Subito dopo andai con mio cognato a raccogliere i fagiolini».

    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=370694&IDCategoria=1

    Commento di mirabilissimo100 — settembre 30, 2010 @ 9:56 pm

  5. Vorrei solo dire che in questa scomparsa di certo non bisogna indagare su persone estranee ma a mio avviso la chiave di lettura e’ custodita da persone vicinissime a Sarah…mi riferisco alla cugina e quel ragazzo Ivan… loro sanno cosa sia accaduto a Sarah. non so’ per quale ragione ma credo che la verita’ sia piu’ vicino di quel che si pensi… il ritrovamento del telefonino bruciato non fa pensare sicuramente cose positive, ma credo che qualcuno lo abbia voluto far ritrovare proprio quel giorno, il fatto che lo abbia ritovato lo zio di Sarah non credo sia stata una coincidenza… magari chi lo ha messo sapeva che lo zio sarebbe passato da li…Sono tante le domande senza risposta… ma spero con tutto il cuore che venga alla luce la verita’ e che chi ha sbagliato almeno una volta nella vita la giustizia umana dia la giusta punizione!Donatella

    Commento di donatella — ottobre 5, 2010 @ 1:23 pm

  6. leggo.it

    SARAH SCAZZI, TROVATO
    IL CADAVERE IN UNA FOSSA.
    LO ZIO: “L’HO UCCISA”

    Ha detto agli inquirenti. “L’ho strangolata in una cantina, quindi ho bruciato i vestiti e gettato il cadavere in una buca”. Così la triste vicenda di Sarah Scazzi giunge all’epilogo. I carabinieri hanno trovato il cadavere intorno all’1.30 di giovedì in una fossa profonda un’ottantina di centimetri nelle campagne tarantine. E’ stato necessario anche l’intervento dei sub perché la buca era piena d’acqua. Il corpo saponificato di Sarah è emerso dopo pochi minuti di ricerche. «La notizia che non volevamo arrivasse, è arrivata», ha detto uno dei legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti. «Il ritrovamento del telefonino – aggiunge – ha dato velocità all’attività investigativa. È stato un chiaro tentativo confessorio da parte di Michele Misseri»

    LA CONFESSIONE A guidarli la confessione fatta dallo zio Michele Misseri, nel corso di un interrogatorio- fiume durato tutta la giornata di mercoledì nel comando provinciale dei carabinieri di Taranto. L’uomo è in stato di fermo. La ragazzina di 15 anni sparì il 26 agosto scorso ed è stata uccisa il giorno stesso. Il corpo di Sara è stato trovato non lontano dalla contrada in cui l’uomo, lo scorso 29 settembre, ritrovò in circostanze ritenute poco credibili il cellulare della giovane. Fu quella la prima, vera traccia di lei dopo oltre un mese dalla scomparsa.

    LO ZIO IN STATO DI FERMO PER OMICIDIO VOLONTARIO Lo zio di Sara Scazzi, Michele Misseri, è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario della nipote.

    MAMMA A CHI L’HA VISTO La mamma di Sara, Concetta Serrano, ha appreso delle ricerche del corpo della figlia mentre era in collegamento in diretta con il programma di Rai 3 ‘Chi l’ha visto?’ al quale partecipava dall’abitazione di Michele Misseri. Quando le voci si sono fatte insistenti la conduttrice, Federica Sciarelli, ha chiesto alla donna se non preferisse allontanarsi dalla casa. Concetta ha risposto: “E’ meglio”, e accompagnata da uno dei suoi avvocati ha lasciato l’abitazione.

    LA VICENDA DEL CELLULARE Misseri, con un compagno di lavoro, aveva ripulito un uliveto dalle foglie secche. L’indomani – dichiaro’ agli investigatori – accortosi di aver lasciato sul campo un cacciavite, vi aveva fatto ritorno e tra la cenere aveva trovato il cellulare semibruciato di Sara privo della batteria e della carta sim. La versione suscito’ sorpresa per la coincidenza che fosse stato proprio un parente stretto a ritrovare il telefonino. Oltre a zio Michele, i militari hanno ascoltato ieri per ore anche le dichiarazioni di sua moglie, Cosima Spagnolo, e della figlia maggiore Valentina, sorella di Sabrina, la cugina che la quindicenne di Avetrana doveva incontrare per andare al mare il 26 agosto scorso e nella casa della quale non e’ mai arrivata. I tre componenti della famiglia Misseri erano stati convocati in caserma quali persone informate sui fatti. Ad ascoltare i loro racconti il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, e i pm titolari dell’inchiesta, il procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero.
    Il ritrovamento del cellulare di Sarah, a oltre un mese dalla scomparsa, fu ritenuto un vero e proprio depistaggio. Qualcuno sostenne che forse era intenzione di qualcuno mettere in difficolta’ zio Michele perche’ l’apparecchio, la sera prima, non era stato notato, e collocato in modo da non distruggerlo, vicino alle stoppie ma non all’interno.

    LA SCOMPARSA IL 26 AGOSTO Di Sarah Scazzi non si avevano più notizie dalle 14.30 del 26 agosto scorso quando la ragazzina quindicenne di Avetrana (Taranto) era scomparsa mentre si recava a prendere la cugina Sabrina per andare al mare. A quell’ora l’ultima telefonata, proprio con Sabrina. Dalle 14.42 il cellulare di Sara è rimasto definitivamente spento. Ecco le tappe fondamentali di questi 42 giorni: 26 agosto: Sara scompare ad Avetrana intorno alle 14.30; 30 agosto: a quattro giorni dalla scomparsa si comincia a mobilitare anche un gruppo su Facebook; 31 agosto: gli investigatori cominciano ad avvalorare l’ipotesi di un rapimento; amici e conoscenti si mobilitano e affiggono manifesti; 2 settembre: l’appello del sindaco di Avetrana, «Chi sa qualcosa di Sarah parli»; 6 settembre: si riapre l’ipotesi della scomparsa volontaria per alcune frasi di Sara tratte dal web e dal diario; 6 settembre: l’appello della mamma di Sara a Napolitano; 9 settembre: il capo dello Stato assicura massimo impegno nelle ricerche; ad Avetrana fiaccolata; 12 settembre: per Sara anche uno striscione in campo prima della partita di calcio Lecce-Fiorentina; 24 settembre: la famiglia di Sara richiede la consulenza dell’ex numero uno dei Ris Garofalo; 29 settembre: Michele Misseri, lo zio di Sara, riferisce di aver trovato il cellulare della ragazza in un campo; 30 settembre: la cugina Sabrina viene ascoltata a lungo dagli inquirenti; 1 ottobre: il procuratore di Taranto sul ritrovamento del cellulare: ‘non credo a coincidenze quando sono troppe’; 2 ottobre: da un sit in di compagni di classe spuntano storie di dissidi tra Sara e la cugina; 6 ottobre: interrogatorio fiume per Michele Misseri, la moglie Cosima Spagnolo, e la figlia maggiore, Valentina. L’uomo alla fine crolla e confessa.

    I DODICI MINUTI DI BUIO È racchiusa in 12 minuti la vicenda della scomparsa di Sarah Scazzi, avvenuta il 26 agosto scorso ad Avetrana, un centro di settemila anime a pochissimi chilometri dal litorale ionico tarantino. Della quindicenne si hanno notizie certe fino alle 14.30, quando Sara esce da casa per raggiungere l’abitazione della cugina, Sabrina Misseri, di 22 anni, che l’aspetta per andare al mare. Le tracce si perdono definitivamente alle 14.42, quando il cellulare di Sara viene spento e non sarà mai più riacceso. La mamma della giovane ha sempre pensato e detto che Sarah era stata rapita. La quindicenne è stata cercata in questi giorni anche anche nelle cave, nei casolari, nei canali e nei pozzi. Il teste-chiave di questa storia è sempre stata Sabrina Misseri, a casa della quale Sara praticamente viveva. Sara e Sabrina erano amiche per la pelle. La ricostruzione dei fatti è stata confermata dai riscontri ottenuti dai militari attraverso i tabulati e le celle telefoniche. Sara esce da casa alle 14.30. Poichè non ha credito sul cellulare, comèè sua consuetudine fa uno squillo convenzionale sul telefonino della cugina per dirle che sta arrivando. Da via Verdi (vico secondo), dove abita Sara, a via Grazia Deledda, dove vive Sabrina, occorre camminare per 5-600 metri. Bisogna percorrere un serpentone di strade, deserte per la calura estiva, alla periferia della città. Dopo aver ricevuto lo squillo alle 14.30, Sabrina alle 14.35 viene raggiunta sotto casa sua dall’amica Mariangela che guida l’auto con la quale le tre ragazze devono raggiungere il mare, il ‘Villaggio Aurora’ che si trova sulla strada per la vicina San Pietro in Bevagna. Sabrina vede che Sara non arriva e chiede all’amica se l’ha incontrata per strada. «Non ho visto nessuno», le risponde Mariangela. Sabrina si preoccupa subito perchè Sara solitamente impiega cinque minuti per arrivare a casa sua. Afferra il cellulare e chiama la cuginetta. Il telefono squilla per cinque-sei volte, poi la chiamata viene respinta e scatta la segreteria telefonica. Sabrina non si dà per vinta. Ricompone il numero ma questa volta il cellulare di Sarah è spento. Sono le 14.42.

    http://www.leggo.it/articolo.php?id=83548&sez=ITALIA

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 1:16 am

  7. I sensitivi non si erano sbagliati

    La sensitiva Rosemary Laboragine, la donna che grazie alle sue visioni contribuì al ritrovamento del corpo senza vita della paracadutista Melania La Mantia, ora parla della scomparsa di Sarah Scazzi: “Non ho nessun flash positivo”, dice. ”Secondo me conosceva chi l’ha presa. La vedo portata via non per soldi, ma per violenza, una storia di sesso”, ha aggiunto la sensitiva. “La vedo morta sepolta nelle campagne – continua – vicino ci sono legna e acqua, può essere un corso d’acqua o il mare, non so”.

    I Mario Allocchi, 40enne sensitivo di Civitavecchia
    Da esperto di esoterismo dichiara di non avere dubbi, da uomo invece si augura di essersi sbagliato. «Sara si trova nella zona di Uggiano Montefusco…

    Purtroppo sia la radioestesia sia le carte mi hanno confermato che Sara avrebbe fatto una tragica fine».

    «E’ stata tratta in inganno, le forze dell’ordine indaghino perciò su una giovane donna, parente della ragazzina.
    Ha mentito a tutti, ai carabinieri, agli amici, alla famiglia. L’hanno attirata in un tranello, perciò Sara si è allontana di sua volontà con delle persone che poi le hanno fatto del male.

    Ripeto c’è qualcuno che mente, che non sta dicendo la verità. Fate presto, dice ancora Alocchi

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 1:27 am

  8. LA STAMPA.IT

    7/10/2010 (10:21) – LA SVOLTA NELL’INCHIESTA SULLA SCOMPARSA DI SARAH SCAZZI
    Lo zio di Sarah incastrato dal cellulare

    Il telefono esaminato dal Ris
    e le intercettazioni ambientali
    della figlia Sabrina inchiodano
    l’assassino alle sue responsabilità
    La svolta nelle indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi arriva grazie al cellulare che lo zio assassino fa ritrovare agli inquirenti. L’esame di quel telefonino, messo sotto la lente dei carabinieri del Ris, fornisce agli investigatori gli indizi che faranno crollare l’omicida.
    Lo zio dice di averlo il ritrovato in un uliveto in contrada Tumani, sulla strada tra Avetrana e Nardò, dove l’uomo, Michele Misseri, si era recato a lavorare a giornata insieme a un altro operaio il 28 settembre. Qui Michele aveva bruciato l’erba e le foglie secche, un lavoro consueto in campagna prima della raccolta del frutto.

    Il 29 settembre l’uomo racconta di essere tornato nel campo per recuperare un cacciavite che aveva dimenticato e, dice d’aver scorto tra la cenere il telefonino di Sarah senza scheda sim e batteria, un pò bruciacchiato ma tutto sommato integro, segno che non aveva subito un impatto violento. Misseri chiama gli inquirenti e consegna il telefonino. Ma il cellulare non presentava i segni dell’usura tipici di una lunga esposizione al sole e all’umidità. A quel punto il telefonino comincia a “parlare” agli investigatori e dai primi esami dei Ris dei carabinieri, incaricati di svolgere l’analisi delle tracce biologiche e dell’ossidazione, emerge che sarebbe stato gettato poco prima del ritrovamento. Una coincidenza, quella del ritrovamento casuale proprio da parte di un parente, lo zio, che non convince gli inquirenti.

    Secondo elemento d’accusa. Sarah alla vigilia della scomparsa aveva cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell’uomo, confidandole che il padre la molestava sessualmente. Una confidenza che provocò un litigio fra le due ragazze. Sabrina e le sue dichiarazioni sono state al centro delle indagini fin dall’inizio. Sabrina andò a parlare con il padre di quanto le aveva detto la cuginetta. E proprio da un’intercettazione ambientale di Sabrina che diceva alla madre «tanto lo so che l’ha presa lui…» i carabinieri di Taranto hanno tratto la certezza di essere sulla pista giusta.

    Emerge nelle ultime ore anche una lite avvenuta la sera precedente alla scomparsa tra Sarah e Sabrina a causa di un ragazzo più grande, Ivano, molto amico di entrambe, di cui Sabrina si era invaghita. Il giovane quel pomeriggio ha sempre detto di avere riposato a casa sua e di aver lasciato il suo cellulare in auto. Anche lui e Sabrina vengono interrogati a lungo dagli inquirenti. Una circostanza, quella della lite, confermata da alcune testimoniannze e che i protagonisti Sabrina, Ivano e gli altri, si erano dimenticati di riferire agli investigatori.

    Nelle ultime ore gli inquirenti hanno stretto il cerchio su Misseri che proprio negli ultimi giorni aveva anche riferito del rombo di un’auto passata davanti alla sua abitazione proprio quel pomeriggio. L’agricoltore aveva sempre detto che al momento della scomparsa si trovava in garage ma sarebbe lì che invece avrebbe attirato Sarah e che l’avrebbe uccisa.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59188girata.asp

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 3:15 pm

  9. TG.COM
    Lo zio di Sarah in stato di fermo
    7/10/2010
    L’accusa è di omicidio volontario
    Lo zio di Sarah Scazzi, Michele Misseri, è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario della nipote. Misseri ha confessato al termine di un lungo interrogatorio. Ancora non si conoscono con certezza i motivi alla base del delitto, ma l’omicidio è maturato dopo delle avance fatte dall’uomo alla giovane. Il cadavere della giovane ritrovato in un covo interrato pieno d’acqua.

    La situazione in tempo reale

    12.39 – Le foto del recupero del cadavere

    12.20 – La famiglia di Messeri aveva intuito. E’ possibile che in famiglia avessero maturato sospetti su Michele Misseri in relazione con la scomparsa della piccola Sara. Lo si è appreso da fonti investigative. Il riferimento è a un’intercettazione ambientale nella quale Sabrina Misseri, cugina di Sara e sua inseparabile amica, avrebbe detto durante un litigio con la propria madre: “Se l’è portata lui…”. Una frase – si rileva – che potrebbe non indicare che Sabrina conoscesse come erano andate le cose, ma solo che potesse aver intuito qualcosa.

    11.48 – Indagini su altri complici di Messeri. E’ per ora l’unico indagato per l’uccisione di Sara Scazzi lo zio della ragazzina, Michele Misseri, ha detto il procuratore Sebastio. La procura di Taranto ha però “attività in corso su eventuali complici”. Le indagini – ha aggiunto il procuratore Sebastio – sono necessarie “per chiarire aspetti che sono da prendere ancora in considerazione”.

    11.45 – Confermata la morte per strangolamento. “Non sapevamo quando sarebbe successo ma avevamo la forte sensazione che sarebbe successo”. Lo ha detto, a proposito della confessione fatta dallo zio di Sarah, il comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto Giovanni Di Blasio. “Riteniamo che Sarah Scazzi non abbia sofferto durante le fasi dell’omicidio” avvenuto per strangolamento, ha aggiunto il comandante Di Blasio.

    11.44 – Secretato l’interrogatorio dello zio. L’interrogatorio in cui Michele Misseri, lo zio di Sarah, ha confessato di aver assassinato la nipote Sara Scazzi “è stato secretato”. Lo ha detto il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, che non ha voluto fornire alcun particolare sul contenuto dell’atto.

    11.26 – “Il corpo di Sarah non è riconoscibile”. L’autopsia sul corpo di Sarah Scazzi sarà fatta – lo ha annunciato il procuratore Franco Sebastio in conferenza stampa- ad eseguirla sarà il prof.Luigi Strada. Sarà effettuato l’esame del Dna visto che il corpo della ragazza era in pessime condizioni. Il luogo in cui è stato trovato il corpo “non è un pozzo, è una sorta di covo interrato all’interno del suolo con un foro d’ingresso di poche decine di centimetri coperti da rami, foglie e pietre, quindi era praticamente impossibile accertarne l’esistenza, addirittura probabilmente passandoci sopra”. “Il buco – ha aggiunto – è stato scoperchiato ed è stata accertata la presenza di un cadavere” di sesso femminile “con i capelli biondi” che sarà compiutamente identificato “anche attraverso l’esame del Dna”.

    11.25 – Pm: “Lo zio ci ha portati sul luogo dell’occultamento”. Michele Misseri, lo zio di Sarah, “ha confermato di aver ucciso la povera fanciulla e ha indicato il posto dove il cadavere era stato da lui nascosto; ci ha portati sul posto e, quindi, ci ha consentito di fare i dovuti accertamenti”. Lo ha detto il procuratore di Taranto, Franco Sebastio.

    11.20 – Applausi e lacrime al passaggio della bara. Il passaggio della bara di metallo grigio usata per il recupero del corpo di Sarah è stato salutato da un applauso dei presenti, molti dei quali non hanno potuto trattenere le lacrime. Il carro funebre con a bordo la bara si è poi allontanato, scortato dai carabinieri.

    11.10 – Recuperato il cadavere di Sarah. Il corpo di Sara Scazzi è stato recuperato dal pozzo dove è stata trovata, nel podere di proprietà dello zio, e portato via con un carro funebre.

    11.09 – “Ho fatto tutto solo, senza complici”. Avrebbe fatto tutto da solo Michele Misseri, reo confesso dell’omicidio della nipote Sarah. E’ quanto si apprende da fonti investigative, secondo cui l’uomo non avrebbe goduto di alcuna complicità. Si sarebbe trattato, inoltre, di un delitto non pianificato, ma maturato e portato a termine in tutta la sua brutalità quando l’uomo si è trovato a tu per tu con la nipote.

    11.08 – Misseri prima nega e poi confessa. Ha negato per tre ore ogni addebito Michele Misseri, poi però, incalzato dai carabinieri, ha confessato l’omicidio della nipote Sarah Scazzi. L’uomo ha successivamente ripetuto la confessione resa agli investigatori anche davanti al magistrato, con il quale ha ammesso direttamente le sue responsabilità.

    10.49 – Lutto cittadino ad Avetrana. Il lutto cittadino sarà proclamato ad Avetrana (Taranto) nel giorno dei funerali di Sarah Scazzi, che dovrebbero svolgersi in uno “spazio grande”, forse il campo sportivo o il palazzetto dello sport. Lo ha detto ai cronisti il vicesindaco del paese, Alessandro Scarciglia, che si trova nella zona dove è stato trovato il cadavere della ragazza.

    10.06 – I compagni di Sarah lasciano la scuola. I compagni di scuola di Sarah Scazzi non sono entrati in classe e hanno deciso di raggiungere Avetrana (Taranto), dove è stato trovato il cadavere della ragazza. Sara Scazzi doveva cominciare l’anno scolastico nella classe seconda A dell’istituto alberghiero “Mediterraneo” di Maruggio (Taranto), un centro ad alcuni chilometri da Avetrana.

    10.00 – Decine di persone attendono recupero corpo. Decine di persone, insieme a cronisti e cinefotoperatori, sono in attesa che il cadavere di Sarah Scazzi venga trasferito dal campo dove è stato trovato a luogo dove sarà eseguita l’autopsia. Fra i presenti vi sono diversi ragazzi, amici e conoscenti di Sarah, che allontanano i giornalisti se questi ultimi cercano di avvicinarli per parlare con loro. I carabinieri continuano a tenere sbarrata la strada di accesso al podere di Michele Misseri.

    09.52 – Sarh violentata dopo la morte. “L’ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta”: è la rivelazione agghiacciante che ha fatto agli investigatori Michele Misseri. Sempre secondo le dichiarazioni dell’uomo, la ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri. Prima di occultare il cadavere gettandolo in un pozzo, Misseri l’ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti.

    09.43 – Trovata nuda e in posizione fetale. E’ nudo e in posizione fetale il corpo di Sara Scazzi nel pozzetto per il recupero di acqua piovana nel quale è stato gettato. Lo si è appreso da fonti investigative. Le operazioni di recupero del cadavere si sono quasi concluse, mancherebbero ancora qualche decina di minuti.

    09.15 – Notte insonne per la madre di Sarah. La madre di Sarah Scazzi, Concetta Serrano Spagnolo, insieme alla sorella Emma, “ha passato tutta la notte nella sua abitazione davanti a un tavolino in attesa di notizie dimostrando una grande dignità”. E’ quanto riferisce l’avvocato Walter Biscotti, uno dei due legali della famiglia di Sarah Scazzi. Della notizia sono stati informati sia il padre che il fratello di Sarah che si trovano a Milano per motivi di lavoro.

    08.30 – Sarah molestata più volte dallo zio. L’ha strangolata dopo che lei, per l’ennesima volta, aveva rifiutato le sue avances. Secondo quanto trapela, Sarah è stata uccisa dallo zio perché non voleva cedergli. La ragazzina aveva anche cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell’uomo, con la quale il giorno prima, proprio per questo motivo, aveva avuto un violento litigio. Misseri il giorno della scomparsa di Sarah l’aveva avvicinata ancora, ma stavolta per redarguirla, e costringerla a non rivelare a nessuno le sue attenzioni morbose. Invece l’ha uccisa.

    08.20 – Alle 10.45 conferenza stampa dei pm. Si svolgerà alle 10.45, presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, la conferenza stampa del Procuratore Capo di Taranto, Francesco Sebastio, che insieme agli investigatori renderà noti i particolari che hanno portato al ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi e all’arresto dello zio della ragazza, Michele Misseri.

    08.15 – Lo zio incastrato da un’intercettazione. La svolta nelle indagini sul caso è giunta con una intercettazione ambientale della cugina Sabrina, mentre parlava con la madre e diceva piangendo “Tanto lo so che l’ha presa lui…”.

    07.59 – Ancora non recuperato il cadavere. E’ ancora in corso l’operazione di recupero del corpo di Sarah Scazzi. Il pozzo non è profondo, ma presenta strettoie: inoltre il cadavere sarebbe coperto con pietre. Il pozzo dove si lavora è uno dei tantissimi delle campagne della zona, alcuni soltanto dei quali sono censiti, molti altri non lo sono e molti sono addirittura abusivi.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492704.shtml?refresh_cens&fontsize=medium

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 3:15 pm

  10. LA STAMPA.IT

    7/10/2010 (14:28) – IL GIALLO DI AVETRANA
    Sarah Scazzi, lo zio crolla nella notte
    La quindicenne uccisa poi violentata
    Il corpo della ragazza in un pozzo
    In una intercettazione il litigio
    tra la moglie del killer e la figlia
    TARANTO
    Uno zio mostro, una famiglia con le bocche cucite e un dubbio: qualcuno sapeva del delitto di Sarah Scazzi? Il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, vuole capire se Sabrina, la cugina della quindicenne ammazzata, e sua madre Cosima sospettassero qualcosa di quanto è accaduto. Infatti, in una intercettazione ambientale all’interno della casa della famiglia Misseri dove gli investigatori avevano piazzato delle microspie, gli inquirenti avrebbero ascoltato un litigio tra Sabrina e la madre con la prima che diceva: «Se l’è portata lui», una frase questa che secondo gli inquirenti non indica che Sabrina conoscesse i fatti ma che avesse intuito qualcosa.

    La svolta dopo l’interrogatorio
    Dopo due mesi, comunque, nel giallo di Avetrana è arrivata la svolta. «L’ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già mortà»: è la rivelazione agghiacciante che ha fatto agli investigatori Michele Misseri, zio di Sara Scazzi e suo assassino che ieri sera è stato fermato dai carabinieri per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sempre secondo le dichiarazioni dell’uomo, che nella notte ha accompagnato gli investigatori sul luogo in cui ha occultato il cadavere, la ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri il giorno stesso della scomparsa, nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso. Prima di nascondere il corpo gettandolo in una specie di pozzo-cisterna su un terreno di sua proprietà, a circa due chilometri dal paese, Misseri l’ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti. Nella cisterna adibita alla raccolta di acqua piovana il corpo di Sara è stato recuperato stamattina. Il cadavere non era riconoscibile: era nudo e in posizione fetale. Subito sono stati riconosciuti solo i capelli biondi, il fisico esile e i lineamenti del viso.

    La confessione alla cugina
    Col passare delle ore emergono nuovi particolari sul suo contenuto. Michele Misseri avrebbe detto di aver agito da solo dopo che Sara aveva respinto le sue avance, fatto questo che la quindicenne pare avesse confidato alla cugina e amica, Sabrina, figlia di Michele Misseri. La ragazzina avrebbe cercato aiuto dalla cugina Sabrina, con la quale il 25 agosto, per questo motivo, avrebbe avuto un violento litigio. Misseri il giorno dopo avrebbe avvicinato ancora Sara nel garage della sua abitazione, in via Grazia Deledda, forse per costringerla a non rivelare le sue richieste. Durante la conversazione, in preda ad un raptus, ha strangolato la ragazzina.

    Ombre sulla famiglia
    Sospetto che ha anche la mamma di Sara, Concetta Serrano Spagnolo, che – a quanto si apprende da persone a lei vicine – si è lasciata andare ad uno sfogo: «Secondo me – avrebbe detto – mia sorella sapeva qualcosa. Intanto il corpo di Sara è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata. Non si sa ancora quando si terranno i funerali. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino. I compagni dell’istituto alberghiero frequentato da Sara stamani hanno disertato le lezioni e si sono recati sotto casa della famiglia Scazzi dove, con scritte su cartelloni, hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla mamma della ragazza. Poi si sono spostati sotto casa del presunto assassino e hanno urlato: «Ci fai schifo. Vogliamo l’ergastolo». Uno studente ha anche imbucato un messaggio nella casetta postale della famiglia Misseri che ha cancelli e finestre chiuse.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59195girata.asp

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 3:15 pm

  11. SARAH UN CAPPUCCETTO ROSSO CHE SI FA INGHIOTTIRE DALLO ZIO-LUPO CATTIVO

    Sarah bambina ingenua si è recata alla tana del lupo, pur sapendo che lui voleva abusare di lei:

    Sarah alla vigilia della scomparsa aveva cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell’uomo, confidandole che il padre la molestava sessualmente. Una confidenza che provocò un litigio fra le due ragazze. Sabrina e le sue dichiarazioni sono state al centro delle indagini fin dall’inizio. Sabrina andò a parlare con il padre di quanto le aveva detto la cuginetta. E proprio da un’intercettazione ambientale di Sabrina che diceva alla madre «tanto lo so che l’ha presa lui…» i carabinieri di Taranto hanno tratto la certezza di essere sulla pista giusta.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59188girata.asp
    08.30 – Sarah molestata più volte dallo zio. L’ha strangolata dopo che lei, per l’ennesima volta, aveva rifiutato le sue avances. Secondo quanto trapela, Sarah è stata uccisa dallo zio perché non voleva cedergli. La ragazzina aveva anche cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell’uomo, con la quale il giorno prima, proprio per questo motivo, aveva avuto un violento litigio. Misseri il giorno della scomparsa di Sarah l’aveva avvicinata ancora, ma stavolta per redarguirla, e costringerla a non rivelare a nessuno le sue attenzioni morbose. Invece l’ha uccisa.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492704.shtml?refresh_cens&fontsize=medium

    Michele Misseri, UN MANIACO NECROFILO:
    Sarh violentata dopo la morte. “L’ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta”: è la rivelazione agghiacciante che ha fatto agli investigatori Michele Misseri. Sempre secondo le dichiarazioni dell’uomo, la ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri. Prima di occultare il cadavere gettandolo in un pozzo, Misseri l’ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492704.shtml?refresh_cens&fontsize=medium

    Michele Misseri, UN BUGIARDO IMBROGLIONE:

    LO ZIO, APPENA HO VISTO CELLULARE HO CAPITO CHE ERA IL SUOLO
    ”Il cuore me lo diceva che era il telefonino di Sara”. Così lo zio di Sara Scazzi, Michele Misseri, ha spiegato all’agenzia di news del gruppo Mediaset, come ha ritrovato oggi il cellulare della nipote.
    Attaccato al cellulare – spiega l’uomo in un italiano incerto – c’erano un lucchettino piccolo e un ciondolo a forma di lattina. Ho chiamato i miei figli che “non me l’hanno saputo dire se si trattava del cellulare di Sara e hanno detto: ‘papà portalo a casà. Ma io ho detto di no, lo lascio qui, anzi vengo a casa, se lo prendono i carabinieri e si vede”. Il telefonino – descrive l’uomo – aveva la mascherina della parte superiore sollevata, la parte posteriore era invece tutta bruciata.
    “E’ stato proprio un caso che lo abbia trovato io – continua – e ho detto ai carabinieri di non dire nulla a nessuno per evitare che la gente potesse dire ‘proprio lo zio lo doveva trovarè. Ma la notizia è circolata lo stesso”.
    Michele Misseri spiega anche che ieri aveva lavorato con un amico sul terreno in cui stamani ha trovato il telefonino. “Ieri io e un mio amico – sottolinea – abbiamo pulito gli alberi di ulivo e, quando sono andato via, mi sono accorto di aver dimenticato un cacciavite. Stamattina sono andato a recuperare l’arnese e, appena sono sceso dalla vettura, ho visto una cosa bruciacchiata e ho avvertito un colpo al cuore. L’ho preso in mano e ho telefonato a mia figlia” Sabrina, dando così l’allarme.

    ZIO, AL MOMENTO DELLA SCOMPARSA ERO A CASA

    Si sente quasi in colpa per aver ritrovato il cellulare di Sara Scazzi lo zio della quindicenne scomparsa, Michele Misseri. L’uomo pensa che da oggi molti in paese si chiederanno come mai sia stato proprio lui a trovare, parzialmente bruciato, senza batteria e senza scheda sim, il cellulare della nipote. Sara passava intere giornate nella sua abitazione, in via Grazia Deledda, assieme alla cugina-amica Sabrina, figlia di Michele. «Era per me una terza figlia e mi manca», dice Michele Misseri durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ in onda su Raitre. Lo zio di Sara spiega anche che il giorno della scomparsa delle nipote era a casa quando venne chiamato dalla figlia Sabrina che gli chiedeva se avesse visto arrivare Sara. «Io risposti di no». E aggiunge che, quando Sabrina gli rivolse quella domanda, lui era in cantina perchè il trattore col quale doveva andare in campagna non partiva. «Stavo per prendere l’auto quando Sabrina mi chiese di Sara. Subito dopo andai con mio cognato a raccogliere i fagiolini».

    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=370694&IDCategoria=1

    Michele Misere, ha cercato di depistare:

    Nelle ultime ore gli inquirenti hanno stretto il cerchio su Misseri che proprio negli ultimi giorni aveva anche riferito del rombo di un’auto passata davanti alla sua abitazione proprio quel pomeriggio. L’agricoltore aveva sempre detto che al momento della scomparsa si trovava in garage ma sarebbe lì che invece avrebbe attirato Sarah e che l’avrebbe uccisa.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59188girata.asp
    mirabilissimo100

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 7, 2010 @ 3:16 pm

  12. vedo tanta contradittoria nelle parole di sabrina cugina di sarah,ha detto nella trasmissione di barbara d´urso che lei era a letto e anche la mamma, mentre sarah……..rivedete perfavore il video di barbara d´urso,secondo me stanno nascondendo qualcosa, com´e possibile che la valentina dice che aveva dato la conferma di andare al mare quel giorno stesso.e lei stava letto , poi e andata a cercare sara in 15 minuti , bho….?????????????

    Commento di maria toritto — ottobre 11, 2010 @ 2:28 pm

  13. AVETRANA / 18-10-2010
    SARAH SCAZZI E VEGGENTI / morte Sarah Scazzi preannunciata su UnoNotizie.it. Giusto utilizzo di medium e sensitivi nelle indagini?

    Avetrana, Sarah Scazzi, ultime notizie – In uno dei tantissimi commenti giunti in redazione ad UnoNotizie.it, sulla vicenda Sarah Scazzi, un nostro lettore si definiva un sensitivo capace di predire la verità su Sarah Scazzi.

    Nel suo commento del 5 ottobre 2010, inviato ad UnoNotizie.it un giorno prima della confessione di Michele Misseri e del conseguente ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi, il suddetto “sensitivo” scriveva: “Salve a tutti, sono un sensitivo, e posso dirvi che, purtroppo, sono dispiaciuto a dirlo, ma vedo Sarah morta. E’ stata uccisa per soffocamento da donne e la vedo non lontano da dove è sparita, mi sembra di vedere un dirupo.”

    A distanza di circa due settimane dalla prima versione dei fatti, man mano che si procede con le indagini sul caso Sarah Scazzi, si apprendono sempre nuovi particolari su questa drammatica storia e la realtà comincia sempre più ad avvicinarsi agli scenare predetti dal nostro lettore.

    Di fronte a presunti fenomeni di veggenza come questo, come ci dobbiamo porre?

    E’ risaputo che in diversi casi le squadre investigative si avvalgono della collaborazione di persone dotate di sensibilità fuori dal normale.
    Secondo voi, ritenete opportuno e possibile utilizzare queste persone per casi complessi come quello di Sarah Scazzi ?

    http://www.unonotizie.it/11946-sarah-scazzi-e-sensitivi-la-triste-fine-di-sarah-predetta-giusto-utilizzare-medium-e-sensitivi-in-certe-indagini.php

    Commento di mirabilissimo100 — ottobre 18, 2010 @ 10:14 pm

  14. lLA STAMPA.IT
    6/11/2010 (7:9) – GIALLO DI AVETRANA
    Sarah, confessione choc di Misseri
    “Ha fatto tutto mia figlia Sabrina”
    A sorpresa lo zio convoca il pm
    in cella: «Io ho solo nascosto
    il cadavere». Dubbi sui complici
    MASSIMO NUMA
    AVETRANA
    Settima versione del delitto di Avetrana. Michele Misseri ha detto ai pm di «non essere l’assassino di Sarah». «Ha fatto tutto Sabrina, io ho solo occultato il cadavere».

    Dopo cinque ore di «spontanee dichiarazioni » lo zio Michele ha deciso di abbandonare la veste del mostro e di assumere quella di un padre che cerca di salvare la figlia dall’ergastolo, addossandosi ogni colpa. «Non posso vivere con questo peso addosso, mi sono pentito subito di quello che ho fatto, ho pregato la Madonna davanti al pozzo». Commozione e retorica dei buoni sentimenti. E gelido cinismo: «Ero in casa quando mia figlia, sconvolta, mi ha detto che aveva ammazzato Sarah dopo una lite, in quei minuti abbiamo cercato di far sparire ogni traccia». Misseri, assistito dall’avvocato Daniele Galoppa e dalla neo consulente della difesa, la criminologa Roberta Bruzzone, ha impiegato cinque ore per verbalizzare la sua nuova verità, su cui peraltro gli inquirenti nutrono dubbi.

    Se questa è la sintesi del lungo confronto, mancano ancora molti dettagli. Molto importanti per costruire il resto, cioè per risalire a tutti i responsabili. Altre persone potrebbero essere incriminate, per favoreggiamento o per concorso in occultamento di cadavere, ma su questo aspetto sia gli inquirenti che i difensori dell’ormai ex mostro, non dicono niente di ufficiale. Zio Michele è apparso sollevato dopo, dice di non «avere nessuna fretta di uscire, di lasciare il tempo agli inquirenti di verificare ogni dettaglio». E poi: «Spero che mia figlia rifletta e dica a sua volta la verità, è l’unico modo per ritrovare la pace e il perdono». Dice di «pregare ogni sera per Sarah e che ormai non se l’è sentita più di nascondere la verità».

    Eppure lo scontro tra padre e figlia, al processo, sarà durissimo. La perizia medico-legale sembrava confermare la seconda versione Misseri («Sabrina me l’ha portata, io l’ho uccisa»), poichè l’autopsia aveva riscontrato sul cadavere le tracce di un «delitto a quattro mani», cioè tracce di violenza sulle braccia – la ragazza cinturata – e i segni inequivoci dello strangolamento, con la pelle segnata da una corda o qualcosa di simile. Invece Sabrina avrebbe fatto tutto da sola, in nome della difesa dell’immagine della famiglia «messa in pericolo dalle accuse di molestie sessuale mosse nei miei confronti da mia nipote », avrebbe detto Misseri, precisando ancora meglio i suoi tentativi di insidiare nei mesi precedenti la nipote quindicenne. Per questo, sentendosi in un certo senso la causa indiretta di un atroce omicidio, avrebbe non solo coperto le responsabilità della figlia prediletta ma si sarebbe accollato tutto, inventandosi anche – in una sorta di transfert da manuale di psichiatria – la violenza carnale post-mortem descritta in modo «minuzioso e credibile», avevano osservato di gli inquirenti. Violenza che le perizie non riusciranno mai a dimostrare, per lo stato del cadavere, rimasto 42 giorni in un fondo a un pozzo, immerso nell’acqua.

    Altri complici? Da cercare nell’ambito familiare, diviso com’era dalla moglie Cosima, dominante e distaccata («sapeva tutto », aveva scritto il gip Rosati) e dalla personalità schiacciante di Sabrina e tra i suoi amici, una compagnia composta da poche persone, legate da sentimenti complessi e contradditori». Una specie di setta con gerarchie e segreti. Gli inquirenti sono cauti. Il quadro ricostruito dal contadino con il berretto da pescatore ben calcato in testa sarà nuovamente messo a confronto con quello descritto dai testimoni, in particolare la ex amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti. «Ci sono convergenze significative tra orari e scenario complessivo, ma è presto per una risposta definitiva. Ora non dovrebbero esserci più altre sorprese clamorose».

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201011articoli/60200girata.asp

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 6, 2010 @ 9:06 am


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