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novembre 14, 2010

“IO SONO CON TE” DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA

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“IO SONO CON TE” DI GUIDO  CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
 
 
 
CONSIDERAZIONI  DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
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LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.
 
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IL FILM “IO SONO CON TE”
 
Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo “IO SONO CON TE”, un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
 
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La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c’è la presenza del divino, non c’è santità,  non c’è l’annunciazione, non c’è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell’infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
 
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: ” Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto”,
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
 
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
 
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
 
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell’amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
 
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Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.
 
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MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU’ ERANO EBREI OSSERVANTI
 
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto  religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l’ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23;  2: 13;  2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell’osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
 
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GESU’ E’ STATO CIRCONCISO
 
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell’alleanza di Dio con il suo popolo, l’incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell’osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
 
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GESU’ NON ABOLI’ LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l’ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
 
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GESU’ INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25. 
 
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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO  I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
 
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre  i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all’inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
 
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare  il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
 Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c’è.
 Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
 8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L’ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
 
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
 gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
 
Chi racconta falsità verrà condannato;
 
V.Matteo: 12, 36-37
 12,36“Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
 37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti”.
 
Citazioni Bibbia Cei

 
 
 
 
 
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8 commenti »

  1. IL VANGELO SECONDO L’ATEO GUIDO CHIESA

    CONFUTAZIONI CONTRO IL FILM FALSO E BLASFEMO ” IO SONO CON TE” DI GUIDO CHIESA

    A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti

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    Il film ” Io sono con te” è stato girato in tunisia, con attori e persone locali,e in lingua tunisina.
    Regia di Guido Chiesa

    Trama

    Maria è una fanciulla figlia di pastori, sposa Giuseppe un anziano vedovo, padre di due figli.
    Giuseppe accetta Maia anche se è incinta.
    Maria va a vivere nella casa di Giuseppe, dove comanda il fratello maggiore di Giuseppe
    Mardocheo, un tipo rigoroso che vuole la disciplina. Maria non è daccordo con la disciplina
    e l’uso della punizione per educare i bambini, Maria con i bambini usa dolcezza e tenerezza.
    Maria partorisce da sola, e allatta subito il bambino senza aspettare i quaranta giorni di purificazione.
    Nato Gesù e Maria vuole crescerlo con dolcezza, liberamente, e non accetta le imposizioni della legge,
    tanto per incominciare non fa circoncidere Gesù, per evitargli di soffrire.
    Maria si ribella ai canoni della religione ebraica ed insegna questo al Figlio,
    quindi Gesù apprende la sua dottrina di amore e misericordia dalla madre.
    Maria è la fondatrice della religione cristiana, che lei trasmette a Gesù che poi la trasmette al mondo.
    Senza Maria non sarebbe nato il cristianesimo, Gesù è diventato il Salvatore per merito di sua madre.
    Si, così Guido Chiesa afferma: ” Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto”

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    IMPORTANTE DA SAPERE
    Il cognome del regista, però, non deve trarre in inganno: Chiesa, infatti, è un laico non credente che ha voluto porre l’attenzione sulla Vergine Maria
    (spronato dalle idee di Maeve Corbo) non come donna solamente pia, umile e sottomessa dell’iconografia classica, ma “una donna piena di grazia e di amore:
    la sua esperienza di madre – ha spiegato Chiesa – ci ha colpito proprio nel momento in cui io e Nicoletta (Micheli, moglie di Chiesa e co-sceneggiatrice del film)
    ci preparavamo a diventare genitori”.

    http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?35656

    Pare che Guido Chiesa si sia convertito:
    «Un giorno – racconta Guido – mia moglie mi ha raccontato un suo incontro. Quello con una mamma, come lei, che le ha parlato di Maria come nessuno aveva mai fatto prima. Per lei è stata quasi una folgorazione tanto che, tornata a casa, ne ha parlato subito con me. Ho pensato, come oggi molti credono di me, che fosse un po’ “impazzita”. Invece quello era solo il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato insieme e che ci ha portato, tra l’altro, a pensare e realizzare Io sono con te. Abbiamo scoperto che non è vero che fede e ragione devono necessariamente entrare in collisione quando si parla di certi argomenti. Una fede trovata a cinquant’anni è diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Ho deciso di fare un film su Maria per raccontare lo “scandalo” del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna».
    http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=169

    Comunque se davvero Guido Chiesa e sua moglie Nicoletta Micheli si fossero convertiti seguirebbeo la Parola del Signore,
    la Sacra Bibbia,invece di inventarsi Vangeli fasulli, fantasiosi e blasfemi che non portano la salvezza ma la dannazione.

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    CONFUTAZIONE 1
    Nel film di Guido Chiesa, Maria si oppone alla circoncisione di Gesù,
    questa invenzione è blasfema e totalmente falsa, infatti ogni ebreo doveva essere circonciso,
    essere incirconcisi equivaleva ad essere un pagano e non appartenente al popolo eletto.

    GESU’ E’ STATO CIRCONCISO

    Dal Vangelo secondo Luca sappiamo che Giovani il Battista fu circonciso;
    Luca 1: 57-60
    Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.

    I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.

    All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.

    Ma sua madre intervenne: “No, si chiamerà Giovanni”.

    La circoncisione di Gesù è ben documentata in Luca 2: 21-24

    Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù,
    come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

    Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,

    come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;

    e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore

    La circoncisione non fu per la prima volta usata in Oriente dagli Ebrei per ordine di Dio (Genesi 17, 9-14),
    perché si tratta di una pratica molto più antica un uso presso i popoli orientali (semiti) sia per motivi presumibilmente igienici,
    sia come rito magico-propiziatorio per consacrare alla divinità la facoltà generativa, mediante cui si trasmette la vita.
    Tra gli ebrei, però essa ebbe fin dall’inizio un significato religioso, cioè di appartenenza al popolo di Dio,
    a Dio dall’alleanza (Genesi 17, 2; Levitico 12, 3).

    I genitori di Gesù erano osservanti della Legge, quindi dopo la circoncisione, ci fu la presentazione di Gesù al Tempio.
    Luca narra che Maria e Giuseppe ottemperarono a due precetti della Legge mosaica: al precetto dell’offerta del primogenito a Signore, che secondo Numeri 18, 15 doveva essere riscattato al 31° giorno dalla nascita, mediante il pagamento di 5 sicli; e al precetto della purificazione di Maria, che il Levitico 12, 2-8 imponeva alla donna di fare, presentasi al tempio entro 40 giorni, se il neonato era maschio, oppure entro 80, se femmina.
    «E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, secondo la legge di Mosè »; a chi si riferisce il pronome “loro”? Grammaticalmente sembra riferirsi ai genitori, che sono il soggetto del verbo seguente “portarono”. Ma, poiché in nessun passo dell’Antico Testamento si fa mai menzione o allusione a una qualche impurità che avrebbe contratto il padre alla nascita di un figlio, sembra evidente che il pronome “loro” si riferisca a Maria e Gesù, protagonisti della cerimonia.
    Il termine “purificazione” (greco: kaqari\smo\j = katharìsmòs = riscatto, o semplicemente: espiazione) è stato scelto a causa di Maria, ma in modo da convenire meglio a Gesù (infatti la Settanta per indicare la purificazione della partoriente usa il termine tecnico “kathàeseos”).
    La legge del Levitico (12, 6-8) prescriveva che la donna nel giorno della sua purificazione offrisse in olocausto un agnello di un anno e una colomba o tortora, ma, se era povera, era sufficiente che offrisse due colombi o tortore, come fece appunto Maria.
    La cerimonia della purificazione si svolgeva così: giunta la donna al tempio presso la porta di Nicanore, il sacerdote di turno l’aspergeva con sangue e recitava su di essa alcune preghiere; quindi seguiva l’offerta stabilita per la purificazione e il pagamento dei cinque sicli per il riscatto del primogenito, che apparteneva a Dio (Esodo 13, 2.12.15; 22, 29; 34, 19; Numeri 3, 13; 8, 16-17; 18, 15). Perché Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e Figlio di Dio, e Dio lui stesso, che non era perciò tenuto ad offrire al Padre né a se stesso alcun riscatto, e perché Maria, che, non avendo concepito col concorso d’uomo, non aveva contratto alcuna impurità legale alla nascita del Figlio, si sottoponeva alla luce comune a tutti i figli maschi primogeniti?
    Probabilmente, perché il mistero della nascita miracolosa di Gesù e della sua divina natura non doveva essere rivelato. D’altra parte la Legge parlava chiaro di quest’obbligo per tutti i primogeniti (Numeri 8, 16) e Gesù si trovava in questa condizione. Per questo Maria e Gesù si sottomisero alla Legge (Numeri 18, 15-16).

    I genitori di Gesù erano osservanti, e ogni anno si recavano al Tempio nel periodo pasquale;
    Luca 2: 41

    I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

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    CONFUTAZIONE 2

    Nel film di Guido Chiesa, Maria si ribella alle leggi divine, fa a modo suo, questo è un’invenzione
    blafema e falsa.

    Maria era una fanciulla ebrea scelta dall’Altissimo, piena di grazia, obbediente ed umile;
    Luca 1: 26-38

    Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

    a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

    Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”.

    A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

    L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

    Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

    Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

    e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

    Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”.
    Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.
    Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

    Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

    nulla è impossibile a Dio”.

    Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

    Maria dichiara fedeltà al Signore, ama il suo popolo ed è consapevole della sua grandezza;
    Luca 1: 46-55

    Allora Maria disse:
    “L’anima mia magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato a mani vuote i ricchi.

    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri,
    ad Abramo e alla sua discendenza,
    per sempre”.

    Maria dai Vangeli risulta essere una madre attenta e premurosa, osserva tutto quello che accade riguardo al Figlio Gesù
    e lo conserva nel suo cuore; Luca 2: 19; 2: 51.
    Maria è una madre buona ma anche giusta, è lei che rimprovera Gesù, smarrito e poi ritrovato nel Tempio; Luca 2: 48.
    Maria cresce Gesù è consapevole della sua divinità, e vediamo che con Lui è molto confidente; Giovanni 2: 1-5.

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    CONFUTAZIONE 3

    Nel film di Guido Chiesa, Gesù ha imparato tutto da sua madre Maria, una ribelle alle leggi divine,
    Gesù da sua madre ha imparato ad amare ed essere buonissimo.
    Questo è falso è blasfemo, infatti pur essendo davvero speciale Maria, Gesù è Dio, preesisteva prima della nascita;
    Giovanni 8: 58
    Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

    Gesù riceve la sua dottrina direttamette dal suo Padre Celeste;
    Giovanni 7: 15-16
    I Giudei ne erano stupiti e dicevano: “Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?”.
    Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
    Gesù fa sempre la volontà del Padre suo;
    Giovanni 8: 28-30
    Disse allora Gesù: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
    ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
    Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite”.
    A queste sue parole, molti credettero in lui.

    Gesù sin da bambino fa la volontà del Padre suo;
    Luca 2: 41-52

    Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza;

    ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

    Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

    non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

    Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

    E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

    Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

    Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

    Ma essi non compresero le sue parole.

    Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

    E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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    CONFUTAZIONE 4

    Nel film di Guido Chiesa, Gesù da bambino guidato da sua madre è contrario alla religione ebraica.
    Questo è falso e blasfemo, dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
    Matteo 5: 17-20

    Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

    In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

    Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

    Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
    Gesù era ebreo e perfino all’inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;

    Matteo 10: 5-6
    Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
    “Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;

    rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.

    Matteo 15:24

    Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”.

    Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
    Matteo 28:18-20

    Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

    Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

    insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

    Riguardo la circoncisione Gesù non l’ha abolita, vediamo che parla di questo in Giovanni 7:21-24

    Rispose Gesù: “Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.

    Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

    Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,
    voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?

    Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!”.
    La circoncisione non fu abolita, ma solo non fu comandata per i gentili che si convertivano; Atti 15:1-35

    La circoncisione infatti resta valevole per gli ebrei che si convertiscono al cristianesimo.

    ***********************************************************************************
    CONFUTAZIONE 5

    Nel film di Guido Chiesa, Gesù è sottomesso completamente a sua madre, sua maestra.
    Questo è falso e blasfemo, infatti dai Vangeli vediamo che Gesù pur essendo un figliolo
    obbediente ai genitori, obbedisce principalmente al suo Padre Celeste, e perfino ci sono
    degli episodi in cui Gesù è totalmente indipendente dalla sua famiglia:

    Giovanni 2: 3-4

    Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.

    E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”.
    Matteo 12:46-50

    Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.

    Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”.

    Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.

    Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;

    perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.

    Giovanni 7: 2-10

    Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne;

    i suoi fratelli gli dissero: “Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.

    Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!”.

    Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.

    Gesù allora disse loro: “Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto.

    Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive.

    Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto”.

    Dette loro queste cose, restò nella Galilea.

    Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.

    Luca 11: 27-28

    Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”.

    Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

    Comunque Gesù amava molto sua madre, questo lo vediamo chiaramente, quando Gesù
    sta per morire in croce, il suo pensiero va a sua madre;

    Giovanni 19: 25-27

    Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

    Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”.

    Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

    ***************************************************************************************
    CONFUTAZIONE 6

    Nel film di Guido Chiesa Giueppe sposo di Maria è vedovo con due figli.
    Questo della vedovanza con figli di Giuseppe è un invenzione dell’Apocrifo Protovangelo di Giacomo,
    un vangelo falso e tardivo. Già San Girolamo aveva demolito questa invenzione, fatta per giustificare
    la presenza dei fratelli di Gesù nei Vangeli. Sappiamo da Eusebio di Cesarea ed Egesippo, che i cosidetti fratelli di Gesù,
    in realtà erano figli di Cleopa fratello di Giuseppe.
    Nel Nuovo Testamento non risulta che Giuseppe era vedovo con altri figli,
    vediamo che Maria è la promessa sposa di Giuseppe della casa di Davide, Luca1:26-27; Matteo 1: 18.
    Maria e Giiuseppe sono soli quando partano per il censimento a Betlemme; Luca 2:4-5.
    Quando Giuseppe e Maria scapparono in Egitto, e poi al ritorno in Palestina, sono soli con Gesù Bambino; Matteo 2: 13-15; 2: 19-22.

    Nel film di Guido Chiesa, Giusppe sposo di Maria vive con il fratello maggiore Mardocheo, il quale detta legge e comanda in famiglia.
    Questa poi, è falsità demenziale fuori luogo, inventarsi un personaggio che non esiste, Mardocheo fratello di Giuseppe!
    Dal Vangelo risulta che Giuseppe appartiene alla casa di Davide, prende Maria come sposa, e non ha fratelli che lo comandano,
    ma è padrone a casa sua; Matteo 1: 18-24; Luca 2: 1-5.

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    AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA

    Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
    anzi portano all’inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.

    Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
    secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
    Galati: 1, 6-9
    1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
    e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c’è.
    Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
    8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
    anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L’ho detto e lo ripeto:
    chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

    Questa Apostasia era stata predetta;
    2 Timoteo 4: 3-4
    Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
    gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
    rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.

    Chi racconta falsità verrà condannato;

    V.Matteo: 12, 36-37
    12,36″Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
    37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti”.

    Citazioni Bibbia Cei
    http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-vangelo-secondo-l-ateo-guido-choiesa

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:29 am

  2. MARIA NEI VANGELI DAL PRINCIPIO ALLA FINE

    Maria madre di Gesù la incontriamo all’inizio dei Vangeli fino alla nascita della Chiesa Cristiana

    Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti

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    MARIA NEI VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’

    L’ANNUNCIAZIONE

    Luca 1: 26-56

    26Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

    34Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio”. 38Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

    39In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

    46Allora Maria disse:

    “L’anima mia magnifica il Signore
    47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    49Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome:
    50di generazione in generazione la sua misericordia
    si stende su quelli che lo temono.
    51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    52ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    53ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato a mani vuote i ricchi.
    54Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    55come aveva promesso ai nostri padri,
    ad Abramo e alla sua discendenza,
    per sempre”.

    56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

    Matteo 1: 18-25

    18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

    22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

    23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
    che sarà chiamato Emmanuele,

    che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

    LA NASCITA DI GESU’

    Luca 2: 1-38

    1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

    8C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

    14″Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e pace in terra agli uomini che egli ama”.

    15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. 16Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

    20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

    21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

    22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

    25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

    29″Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace secondo la tua parola;
    30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
    31preparata da te davanti a tutti i popoli,
    32luce per illuminare le genti
    e gloria del tuo popolo Israele”.

    33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

    36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

    LA VISITA DEI RE MAGI

    Matteo 2: 1-23

    1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2″Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

    6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
    non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
    da te uscirà infatti un capo
    che pascerà il mio popolo, Israele.

    7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

    9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

    13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.

    14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

    Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

    16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

    18Un grido è stato udito in Rama,
    un pianto e un lamento grande;
    Rachele piange i suoi figli
    e non vuole essere consolata, perché non sono più.

    19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

    LA VITA A NAZARETH

    Luca 2: 39-52

    39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

    41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. 49Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. 50Ma essi non compresero le sue parole.

    51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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    MARIA NEI VANGELI DELLA VITA PUBBLICA DI GESU’

    MARIA INTERVIENE NEL PRIMO MIRACOLO PUBBLICO DI GESU’

    Giovanni 2: 1-12

    1Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. 4E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. 5La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.

    6Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. 9E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo 10e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. 11Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

    12Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

    GESU’ PARLA DI SUA MADRE

    Matteo 12: 46-50

    46Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”. 48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.

    Luca 11: 27-28

    27Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”. 28Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

    MARIA ACCANTO GESU’ CROCIFISSO

    Giovanni 19: 25-27

    25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. 27Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

    MARIA NEL CENACOLO

    Atti 1: 13-14

    13Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. 14Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

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    Citazioni Bibbia

    “La Bibbia di Gerusalemme”

    http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/index.htm

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:29 am

  3. SAN GIUSEPPE NEI VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’

    Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti

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    GIUSEPPE DAL VANGELO SECONDO MATTEO

    Matteo1: 18 fino 2: 23

    1-18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

    22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

    23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
    che sarà chiamato Emmanuele,

    che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

    2
    1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2″Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

    6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
    non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
    da te uscirà infatti un capo
    che pascerà il mio popolo, Israele.

    7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

    9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

    13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.

    14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

    Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

    16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

    18Un grido è stato udito in Rama,
    un pianto e un lamento grande;
    Rachele piange i suoi figli
    e non vuole essere consolata, perché non sono più.

    19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

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    GIUSEPPE DAL VANGELO SECONDO LUCA

    Luca 2: 1-52

    2-1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

    8C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

    14″Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e pace in terra agli uomini che egli ama”.

    15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. 16Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

    20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

    21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

    22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

    25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

    29″Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace secondo la tua parola;
    30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
    31preparata da te davanti a tutti i popoli,
    32luce per illuminare le genti
    e gloria del tuo popolo Israele”.

    33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

    36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

    39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

    41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. 49Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. 50Ma essi non compresero le sue parole.

    51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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    Citazioni Bibbia di Gerusalemme
    http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/05_01.htm

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:30 am

  4. SAN GIUSEPPE PADRE TERRENO DI GESU’ FIGLIO DI DIO

    Grande, eppure ancor oggi piuttosto sconosciuto. Il nascondimento, nel corso della sua intera vita come dopo la sua morte, sembra quasi essere la “cifra”, il segno distintivo di san Giuseppe. Come giustamente ha osservato Vittorio Messori, “lo starsene celato ed emergere solo pian piano con il tempo sembra far parte dello straordinario ruolo che gli è stato attribuito nella storia della salvezza”. Il Nuovo Testamento non attribuisce a san Giuseppe neppure una parola. Quando comincia la vita pubblica di Gesù, egli è probabilmente già scomparso (alle nozze di Cana, infatti, non è menzionato), ma noi non sappiamo né dove nè quando sia morto; non conosciamo la sua tomba, mentre ci è nota quella di Abramo che è più vecchia di secoli. Il Vangelo gli conferisce l’appellativo di Giusto. Nel linguaggio biblico è detto “giusto” chi ama lo spirito e la lettera della Legge, come espressione della volontà di Dio. Giuseppe discende dalla casa di David, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione agiografica e certa iconografia ce lo presentano, secondo il cliché del “buon vecchio Giuseppe” che prese in sposa la Vergine di Nazareth per fare da padre putativo al Figlio di Dio. Al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede, indubbiamente innamorato di Maria. Con lei si fidanzò secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione né a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale s’introduceva la fidanzata in casa del fidanzato ed iniziava così la vita coniugale. Se nel frattempo veniva concepito un figlio, lo sposo copriva del suo nome il neonato; se la sposa era ritenuta colpevole di infedeltà poteva essere denunciata al tribunale locale. La procedura da rispettare era a dir poco infamante: la morte all’adultera era comminata mediante la lapidazione. Ora appunto nel Vangelo di Matteo leggiamo che “Maria, essendo promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe, suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all’infamia, pensò di rimandarla in segreto”(Mt 18-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco l’Angelo del Signore a rassicurarlo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Gesù; egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20-21). Giuseppe può accettare o no il progetto di Dio. In ogni vocazione che si rispetti, al mistero della chiamata fa sempre da contrappunto l’esercizio della libertà, giacché il Signore non violenta mai l’intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio. Giuseppe allora può accettare o no. Per amore di Maria accetta, nelle Scritture leggiamo che “fece come l’Angelo del Signore gli aveva ordinato, e prese sua moglie con sé”(Mt 1, 24). Egli ubbidì prontamente all’Angelo e in questo modo disse il suo sì all’opera della Redenzione. Perciò quando noi guardiamo al sì di Maria dobbiamo anche pensare al sì di Giuseppe al progetto di Dio. Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di là delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere l’amore, mostrandosi accogliente verso il mistero dell’Incarnazione del Verbo. Nella schiera dei suoi fedeli il primo in ordine di tempo oltre che di grandezza è lui: san Giuseppe è senz’ombra di dubbio il primo devoto di Maria. Una volta conosciuta la sua missione, si consacrò a lei con tutte le sue forze. Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria. (…) Quello di Maria e Giuseppe fu un vero matrimonio? E’ la domanda che affiora più frequentemente sulle labbra sia di dotti che di semplici fedeli. Sappiamo che la loro fu una convivenza matrimoniale vissuta nella verginità (cfr. Mt 1, 18-25), ossia un matrimonio verginale, ma un matrimonio comunque vissuto nella comunione più piena e più vera: “una comunione di vita al di là dell’eros, una sponsalità implicante un amore profondo ma non orientato al sesso e alla generazione” (S. De Fiores). Se Maria vive di fede, Giuseppe non le è da meno. Se Maria è modello di umiltà, in questa umiltà si specchia anche quella del suo sposo. Maria amava il silenzio, Giuseppe anche: tra loro due esisteva, né poteva essere diversamente, una comunione sponsale che era vera comunione dei cuori, cementata da profonde affinità spirituali. “

    Fonte
    http://www.santiebeati.it/dettaglio/20200

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:30 am

  5. PACIFICI, GUIDO CHIESA SBAGLIA GESU’ FU CIRCONCISO
    18:00 03 NOV 2010

    (AGI) – Roma, 3 nov. – “Strano fare un film in cui si mostra Gesu’ come un bambino ebreo non circonciso”. Riccardo Pacifici, presidente della Comunita’ ebraica romana, commenta la scelta del regista Guido Chiesa nel film ‘Io sono con te’, oggi in concorso al Festival internazionale di Roma. Nella pellicola, Chiesa racconta una storia di Maria di Nazareth particolare, dove la Madonna viene vista come una ‘rivoluzionaria’ che disubbidisce alle regole della comunita’ israelitica e, prima fra tutte, quella della circoncisione imposta ai neonati all’ottavo giorno di vita. E’ un particolare molto importante perche’, come spiega lo stesso Chiesa, sul fatto che Gesu’ fosse “il primo dei cristiani” o “l’ultimo degli ebrei” si e’ dibattuto a lungo. Nei secoli, inoltre, la figura dell’ebreo assassino di Cristo e’ stato il pretesto per atroci crimini.
    “Fino agli anni ’80 il capodanno era celebrato come il giorno della circoncisione di Cristo spiega ancora Pacifici che veniva appunto entro otto giorni dalla nascita. Il capodanno era considerato la notte della veglia della circoncisione del neonato”. (AGI) Cau

    http://www.agi.it/spettacolo/festival–del-cinema-di-roma-2010/elenco-notizie/201011031800-spe-rt10304-roma_film_fest_pacifici_guido_chiesa_sbaglia_gesu__fu_circonciso

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:30 am

  6. LA CIRCONCISIONE IL SEGNO DELL’ALLEANZA TRA DIO E IL SUO POPOLO ELETTO

    Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti

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    LA CIRCONCISIONE NEL VECCHIO TESTAMENTO

    LA CIRCONCISIONE E’ OBBLIGATORIA PER GLI EBREI!
    La circoncisione nella carne è il segno dell’alleanza tra Dio e il suo popolo.
    L’ebreo che non si circoncide va punito con la morte.
    GENESI 17: 9-14
    17-9Disse Dio ad Abramo: “Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. 10Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. 11Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. 12Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. 13Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. 14Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza”.

    Mosè non aveva circonciso il figlio e stava per morire, ma sua moglie intervenne e lo salvò.

    ESODO4: 24-26
    4-24Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire. 25Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: “Tu sei per me uno sposo di sangue”. 26Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della circoncisione.

    Chi non è circonciso non può mangiare la pasqua.

    ESODO 12:43- 48

    12-43Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: “Questo è il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare.

    44Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e allora ne potrà mangiare.

    45L’avventizio e il mercenario non ne mangeranno.

    46In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso.

    47Tutta la comunità d’Israele la celebrerà. 48Se un forestiero è domiciliato presso di te e vuol celebrare la pasqua del Signore, sia circonciso ogni suo maschio:

    allora si accosterà per celebrarla e sarà come un nativo del paese. Ma nessun non circonciso ne deve mangiare.

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    LA CIRCONCISIONE NEL NUOVO TESTAMENTO

    Vediamo che nel Nuovo Testamento la circoncisione non viene abolita, ma solo non viene imposta ai gentili che si fanno cristiani.

    GESU’ FU CIRCONCISO

    LUCA 2: 1

    2-21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

    Luca ci parla anche della circoncisione di Giovanni il Battista; Luca 1: 57-60

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    GESU’ NON ABOLI’ LA CIRCONCISIONE

    GIOVANNI 7:21-24

    Rispose Gesù: “Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.

    Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

    Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,

    voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?

    Dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
    Matteo 5: 17-20
    Gesù era ebreo e perfino all’inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;
    Matteo 10: 5-6; Matteo 15:24
    Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
    Matteo 28:18-20
    Gesù insegnava agli ebrei nelle sinagoghe e nel Tempio, era ebreo e si rivolgeva al suo popolo;
    Matteo 4: 23; Matteo 21: 23.

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    LA CIRCONCISIONE NON E’ PIU’ NECESSARIA PER I GENTILI CHE SI CONVERTISCONO

    ATTI 15: 1-21

    15-1Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: “Se non vi fate circoncidere secondo l’uso di Mosè, non potete esser salvi”.

    2Poiché Paolo e Bàrnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. 3Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samarìa raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. 4Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro.

    5Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè.

    6Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. 7Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse:

    “Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. 8E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; 9e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. 10Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? 11Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro”.

    12Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.

    13Quand’essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: 14″Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. 15Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto:

    16Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di
    Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò,
    17perché anche gli altri uomini cerchino il Signore
    e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome,
    18dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute
    dall’eternità.

    19Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, 20ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. 21Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe”.

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    Dopo questo concilio, i gentili che diventavano cristiani non erano più obbligati a circoncidrsi, ma gli ebrei anche se diventavano cristiani

    erano tenuti a circoncidersi.

    ATTI 16: 1-3

    16-1Paolo si recò a Derbe e a Listra. C’era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco; 2egli era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. 3Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere per riguardo ai Giudei che si trovavano in quelle regioni; tutti infatti sapevano che suo padre era greco.

    Vediamo che il discepolo Timoteo, essendo di madre giudea, era ebreo e non greco come suo padre per la Legge ebraica, quindi dovette circoncidersi.

    Vediamo che gli Apostoli si dividono i compiti, ci sono quelli che vanno a predicare agli ebrei, e quelli che vanno dai pagani.

    In principio gli ebrei-cristiani osservanti non si univano con i gentili-cristiani, tanto ancora era grande la diffidenza.

    GALATI 2: 1-15

    1Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Bàrnaba, portando con me anche Tito: 2vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano. 3Ora neppure Tito,(Tito era pagano prima di diventare cristiano, non fu obbligato a circoncidersi), che era con me, sebbene fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere. 4E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi. 5Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi.

    6Da parte dunque delle persone più ragguardevoli – quali fossero allora non m’interessa, perché Dio non bada a persona alcuna – a me, da quelle persone ragguardevoli, non fu imposto nulla di più. 7Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi – 8poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani – 9e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. 10Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.

    11Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 12Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

    15Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, 16sapendo tuttavia che l’uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno”.

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    PAOLO APOSTOLO DELLE GENTI

    Paolo andando a predicare ai gentili, insegnerà sempre di più l’inutilità della circoncisione per loro.

    ROMANI 2: 25

    2-25La circoncisione è utile, sì, se osservi la legge; ma se trasgredisci la legge, con la tua circoncisione sei come uno non circonciso. 26Se dunque chi non è circonciso osserva le prescrizioni della legge, la sua non circoncisione non gli verrà forse contata come circoncisione? 27E così, chi non è circonciso fisicamente, ma osserva la legge, giudicherà te che, nonostante la lettera della legge e la circoncisione, sei un trasgressore della legge. 28Infatti, Giudeo non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; 29ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio.

    ROMANI 4: 9-17

    9Orbene, questa beatitudine riguarda chi è circonciso o anche chi non è circonciso? Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata ad Abramo come giustizia. 10Come dunque gli fu accreditata? Quando era circonciso o quando non lo era? Non certo dopo la circoncisione, ma prima. 11Infatti egli ricevette il segno della circoncisione quale sigillo della giustizia derivante dalla fede che aveva già ottenuta quando non era ancora circonciso; questo perché fosse padre di tutti i non circoncisi che credono e perché anche a loro venisse accreditata la giustizia 12e fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo hanno la circoncisione, ma camminano anche sulle orme della fede del nostro padre Abramo prima della sua circoncisione.

    13Non infatti in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede; 14poiché se diventassero eredi coloro che provengono dalla legge, sarebbe resa vana la fede e nulla la promessa. 15La legge infatti provoca l’ira; al contrario, dove non c’è legge, non c’è nemmeno trasgressione. 16Eredi quindi si diventa per la fede, perché ciò sia per grazia e così la promessa sia sicura per tutta la discendenza, non soltanto per quella che deriva dalla legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi. 17Infatti sta scritto: Ti ho costituito padre di molti popoli; è nostro padre davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che ancora non esistono.

    I CORINZI 7: 18-19
    7-18Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! È stato chiamato quando non era ancora circonciso? Non si faccia circoncidere!
    19La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece l’osservanza dei comandamenti di Dio.

    FILIPPESI 3: 1-6
    3-1Per il resto, fratelli mei, state lieti nel Signore. A me non pesa e a voi è utile che vi scriva le stesse cose: 2guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quelli che si fanno circoncidere! 3Siamo infatti noi i veri circoncisi, noi che rendiamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci gloriamo in Cristo Gesù, senza avere fiducia nella carne, 4sebbene io possa vantarmi anche nella carne. Se alcuno ritiene di poter confidare nella carne, io più di lui: 5circonciso l’ottavo giorno, della stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino, ebreo da Ebrei, fariseo quanto alla legge; 6quanto a zelo, persecutore della Chiesa; irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della legge.

    COLOSSESI 2: 9-14

    2-9È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, 10e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. 11In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. 12Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l’incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli.

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    Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.

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    Citazioni Bibbia di Gersalemme

    http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/index.htm

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/la-circoncisione-il-segno-dell-alleanza-tra-dio-e-il-suo-popolo-eletto

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 14, 2010 @ 4:31 am

  7. DIOCESI DI MILANO PROPONE IL FILM “IO SONO CON TE” IN ANTEPRIMA PER I SACERDOTI

    “Io sono con te”
    in anteprima esclusiva
    Il film che narra la storia di Maria all“Apollo Spaziocinema”
    di Milano in una proiezione riservata a sacerdoti, operatori
    parrocchiali della comunicazione e direttori di Sala della
    Comunità. Prenotazione obbligatoria entro le 12 di mercoledì

    15.11.2010

    L’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali, in collaborazione con Acec – Diocesi di Milano e Bolero Film, organizza un’anteprima esclusiva del film Io sono con te di Guido Chiesa, che narra con originalità e fedeltà la vicenda di Maria, sposa di Giuseppe e madre di Gesù e la sua lotta contro le storture di un mondo patriarcale e privo di amore per i piccoli e i deboli.
    La proiezione, riservata a sacerdoti, operatori parrocchiali della comunicazione e direttori di Sala della Comunità, si terrà mercoledì 17 novembre alle 21.30 presso l’“Apollo Spaziocinema” di Milano (Galleria De Cristoforis 3). Saranno presenti il regista e un teologo della diocesi di Milano.
    I posti a disposizione sono limitati: per partecipare è quindi necessario iscriversi telefonando al numero 02.8556240 oppure scrivendo a comunicazione@diocesi.milano.it entro le 12 di mercoledì 17 novembre.
    http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=2635537

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 16, 2010 @ 11:19 am

  8. IO SONO CON TE/ IL FILM SULLA MADONNA CHE “DIMENTICA” IL SACRO

    12 Novembre 2010

    In tempi di contrapposizione, spesso feroce, tra fede e laicità il cinema sembra andare controcorrente dimostrando un’attenzione positiva inedita per figure esplicitamente legate alla fede cristiana. Dopo il caso del francese Uomini di Dio, premiato al festival di Cannes, arriva una pellicola italiana a parlare della Madre del Salvatore e della Chiesa. Non si fatica a credere alla sincera ispirazione e alla buona fede di Guido Chiesa, cineasta e documentarista alle prese con la vicenda di una madre assolutamente speciale, Maria di Nazareth, di cui subisce il fascino senza tempo. Da non credente Chiesa ha dichiarato di accostarsi a questa figura storica con interesse e rispetto, cogliendo la portata straordinaria di una donna in cui per la prima volta una religione, il Cristianesimo, vede il principio della salvezza. Questo approccio positivo non impedisce di rimanere un po’ delusi di fronte ad una pellicola che, se pure offre momenti e intuizioni suggestivi, manca però del senso del sacro che ci aspetteremmo da un film dedicato a questo tema ed esaurisce l’eccezionalità di Gesù nelle pur straordinarie doti pedagogiche della sua genitrice. Maria sembra, infatti, una sorta di pedagogista montessoriana ante litteram che, fidando sul suo legame con la natura, che osserva spesso e con attenzione, si mette di traverso alla cultura ebraica del tempo, maschilista, legalista e violenta. Significativa, anche perché in aperta contraddizione con il dettato evangelico cui invece Chiesa dice di essersi sostanzialmente attenuto, è la strenua opposizione alla circoncisione (in pratica il viaggio a Betlemme e il parto nella grotta sono passi di un piano della stessa Maria per sottrarsi al controllo di famiglia e società nei primi giorni di vita del bambino), vista come atto di violenza primario sul bambino, destinato a segnarlo per sempre. Liberando Gesù da questa esperienza traumatica e lasciandolo libero di spiegare la sua natura (che non sembra tuttavia avere nulla di particolarmente divino, come riconoscono anche i magi, qui sorta di sapienti poco pratici alla ricerca di un Messia attraverso test da psicologia contemporanea), Maria pone le basi (e forse anche qualcosa di più) dell’uomo che sarà.
    Se è apprezzabile la valorizzazione della libertà “creativa” di Maria nella storia della salvezza, capace di superare il legalismo fatto di mille divieti della religione ebraica dell’epoca in nome dell’amore per l’altro, sembra strano che in un contesto che pure si vuole storicamente ricostruito, manchi del tutto la sottolineatura dell’attesa messianica che illuminava anche l’altrimenti sterile formalismo di un certo ebraismo. È questa un’assenza, ci perdoni il pur informato regista, molto poco storicamente attendibile, ma assai significativa in una prospettiva in cui Gesù è necessario al massimo come diffusore maschile di una sapienza totalmente femminile e un po’ sciamanica, che vive il rapporto con Dio in uno spiritualismo naturalistico e personale che nulla ha della dimensione di popolo della religione ebraica. Se davvero tutto l’insegnamento di Gesù si può ricondurre a questi primi attimi, giorni e anni accanto a cotanta madre non si capisce perché poi il Cristo si sia dato la pena di parlare agli uomini dell’amore paterno di Dio né di sacrificarsi sulla croce per la Redenzione dell’umanità. Difficile arrivarci da qui anche a causa della debolezza della figura di Giuseppe, sempre un po’ passivo e in secondo piano, ora oppresso dai fratelli – rigidi padri padroni – ora superato “a sinistra” dalla sua sposa poco più che bambina, mai comunque parte di un processo educativo che di fatto lo esclude. Quella Maria che “medita nel suo cuore” il miracolo dispiegarsi della volontà di Dio nel suo ventre prima e nel mondo poi, così come ce la racconta San Luca (l’evangelista storiografo d’ispirazione tucididea, anche qui evocato nel finale, che ebbe proprio nella Madonna la sua prima testimone oculare) si trasforma in un’adolescente sempre sorridente (anche troppo) e testarda, il cui credo di “non violenza” ha qualcosa di davvero troppo moderno e riduttivo rispetto alla figura dei vangeli e della tradizione cristiana. E umano “troppo umano” appare questo Gesù bambino e ragazzino (non è un caso che dopo il salto temporale la telecamera vaghi tra i volti di bambini che tutti potrebbero essere il futuro Messia), capace di accostarsi ad un indemoniato respinto dalla società e di contestare in sinagoga il rabbino e pronto a restare sconvolto dal sangue dei sacrifici del Tempio. Solamente un po’ ridicoli invece i Magi, nella versione di Chiesa un gruppo di sapenti orientali alla corte di Erode a fare esprimenti di intelligenza a metà tra il test psicologico e le prove di riconoscimento del Dalai Lama nei dintorni di Nazareth. La loro discussione (in un greco antico che suona un po’ surreale) è l’ennesima didascalica articolazione della tesi suggestiva quanto poco ragionevole (nel senso di inadeguata a cogliere tutti i fattori in gioco) del film di Chiesa. Di cui non si può non apprezzare l’impeto sincero e il rispetto per il proprio oggetto, ma a cui non si può fare a meno di imputare per lo meno un certo difetto di esperienza che finisce per rendere elusivo un oggetto che lui pure percepisce così terreno. – Laura Cotta Ramosino – ilsussidiario -

    http://blog.libero.it/Rober5/9500560.html

    Commento di mirabilissimo100 — novembre 16, 2010 @ 11:20 am


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