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agosto 11, 2012

SIRIA: LA GUERRA SEGRETA

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SIRIA: LA GUERRA SEGRETA

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Notizie non allineate sull’aggressione alla Siria (Agosto 2012)

6 agosto 2012

da breakingnews.sy
“Aleppo: Uomini armati uccisi e feriti nella superstrada per l’aeroporto internazionale. Abu al-Laith e i membri del suo gruppo armato uccisi presso la facoltà di scienze. L’esercito continua a confrontarsi con gruppi armati a Salah al-Din. Le autorità respingono un attacco armato alla centrale elettrica e uccidono 25 militanti. Autorità competenti arrestano uomini armati e smantellano un ospedale da campo nel quartiere di Salah al-Din. Si registra una grande fuga di terroristi da Aleppo, che si dirigono verso i villaggi del nord o forse in Turchia. 11 militanti uccisi quando un deposito di armi e mortari è stato distrutto ad al-Attareb nei sobborghi della città. Nella campagna di Aleppo, nella zona di Qubtan al-Jabal, le autorità hanno distrutto 2 auto equipaggiate di mitragliatori, con gli occupanti a bordo;”.
“Damasco: Nella campagna a Jisreen 15 militanti uccisi durante una perlustrazione di una fabbrica di ordigni. 60 militanti uccisi durante un raid in nascondigli nell’area di Naher Eisheh. Le forze siriane si sono impadronite di un nascondiglio a Ruken el-Din uccidendo gli uomini armati che erano all’interno. Attentato con carica esplosiva nell’edificio della radio-TV, 3 feriti, danni al 3° piano dell’edificio”.
“Homs: attaccato un veicolo che trasportava operai tessili ad al-Bayada, si registrano vittime. Le autorità si sono scontrate con gruppi terroristici armati che avevano attaccato le forze di polizia nella città di al-Qseir, nella campagna di Homs), uccidendone o ferendone molti”.
“Daraa: nella campagna della provincia di Daraa, a Busra al-Sham, le autorità hanno debellato un gruppo di terroristi armati che avevano commesso atti di omicidio e sabotaggio contro i cittadini. Scontri con un gruppo armato nella città di Smad”.

Altre notizie:
SANA News ha annunciato che il primo ministro siriano Riad Hijab è stato sostituito nella carica da Omar Ghalawnjy, vice primo ministro. Hijab si troverebbe ora in Giordania [notizia smentita dal governo giordano].
OBAMA sta facendo il “suo colpo di stato” in Siria

5 agosto 2012

da sana.sy, breakingnews.sy
“Aleppo: Le forze armate questa domenica hanno continuato a dare la caccia agli uomini in fuga delle milizie turche e del Golfo in vari quartieri. Gli abitanti del quartiere di al-Sayyid Ali hanno cacciato via le milizie terroristiche. Unità delle forze armate hanno respinto e ucciso uomini armati che stazionavano presso la Facoltà di Scienze, alcuni di questi erano afgani. Nella zona del parco di al-Kawakibi, le forze armate hanno eseguito un’operazione qualitativa uccidendo e mettendo in fuga milizie turche e del Golfo. Le autorità hanno eliminato, grazie alla cooperazione degli abitanti, i terroristi che stazionavano presso il mercato di Saif al-Dawleh, tra loro trovati corpi di turchi.
Homs: decine di terroristi uccisi nell’esplosione di un deposito di armi presso il quartiere di  Jouret Ashayah, danneggiati anche gli edifici circostanti. Le autorità hanno respinto un attacco alle sedi della polizia a al-Qseir, uccidendo e ferendo molti terroristi, 6 arrestati, ritrovati congegni esplosivi. Scontro con un gruppo terroristico che guidava un SUV equipaggiato con mitragliatori DShK ad al-Qseir.
Hama: Le autorità hanno arrestato un gruppo di terroristi nel quartiere di al-Sawaeq, smantellando decine di congegni esplosivi che erano già stati posizionati.
Daraa: scontri con gruppi di terroristi armati nel villaggio di al-Yadouda e nella campagna circostante”.
“Edlib: 4 civili, compèreso 2 bambini, uccisi nel lancio di un missile vicino all’ospedale di Aryha. 7 terroristi uccisi in un’imboscata dell’esercito nella città di al-Shouha. Il responsabile dell’unione di lavoratori è stato sequestrato da uomini armati. Ucciso un militare siriano e un terrorista ad un posto di blocco sulla strada Sulqien”.
Altre notizie:
Daily Mail: Forze speciali britanniche all’opera in Siria.
Filmato delle torture inflitte dalle milizie anti-Assad a cittadini siriani.

4 agosto 2012

da breakingnews.sy
“Edlib: uomini armati uccisi nel villaggio di Zeizoun nella campagna di Jeser Al-Shughour. Guardie di frontiera uccidono militanti e ne arrestano 4 quando tentavano di infiltrarsi attraverso la città di Khourbet al-Joz”.
“Deir al-Zour: Terroristi uccisi negli scontri a Jbailiea, al-Areedie e al-Sheikh Yaseen. Scontri con un gruppo armato portava alla morte di molti rivoltosi”.
“Hama: militanti uccisi e altri arrestati quando le forze siriane hanno scoperto un nascondiglio nel quartiere di al-Arbaaien”.�
“Damasco: Militanti sparano missili dietro l’ospedale di al-Abbasieen, 1 civile morto, altri feriti. Sequestrati 48 pellegrini iraniani sulla strada per l’aeroporto, poi rilasciati [la notizia del rilascio è stata successivamente smentita]. Massacro commesso da militanti contro un gruppo di 20 persone sequestrate nel quartiere al-Tadamon; il massacro è stato filmato”.
“Homs: Terroristi uccisi nei quartieri di Al-Rastan e Talbiseh. Terroristi uccisi e i loro veicoli equipaggati con mitragliatori distrutti a Qusair. Sequestrati esplosivi nascosti dai terroristi nel quartiere di al-Qusour. Molti militanti uccisi durante un tentativo di infiltrarsi nel quartiere di Al-Karabees. Un’industria usata per fabbricare esplosivi e che conteneva più di 70 cariche è stata confiscata nel quartiere di al-Bayada ”
“Aleppo: Molti stranieri arrestati, tra cui uno potrebbe essere un generale turco. Due veicoli distrutti con i terroristi all’interno presso il monte Qubtan. Un grande numero di uomini armati è stato ucciso dall’esercio nel quartiere Salah el-Din. Terroristi uccisi dall’esercito durante scontri vicino Khan al-Assal. Uomini armati attaccano il centro radio-televisivo; decine di morti fra gli attaccanti che vengono assediati dall’esercito siriano che infine riprende il pieno controllo del Centro Radio-TV”.
Altre notizie:
Terroristi giustiziano il presentatore dellla TV siriana, Mohammed al-Saeed, sequestrato il 19 luglio di quest’anno.
Le forze di sicurezza siriane scoprono una fossa comune in un sobborgo di Damasco.
Comandante dell’esercito: Damasco è sotto il pieno controllo dell’esercito siriano.
Esecuzioni in massa di cittadini leali al governo siriano da parte delle squadre della morte della CIA.
Massacri ad Aleppo da parte dei terroristi dell’esercito libero siriano sostenuti dall’Occidente

3 agosto 2012

da breakingnews.sy, sana.sy
“Hama: l’esercito siriano ha scoperto nascondigli a Al-Arbaaien, arrestando militanti arabi”.
“Daraa: durante scontri con l’esercito a Busra Al-Harier, uomini armati sono rimasti uccisi e i loro veicoli distrutti”.
“Aleppo: Le forze di sicurezza siriane si stanno preparando a lanciare una vasta operazione tesa a liberare completamente la città. L’esercito siriano sta svolgendo un’operazione qualificata a Salah el-Din e uccide 15 terroristi”.
“Homs: Nella campagna i militanti hanno fatto saltare il ponte che unisce Qusair e Jouseh. Operazione qualificata dell’esercito nel settore di Al-Hamedia in cui 40 terroristi sono stati uccisi”.
“Edlib: terroristi sono rimasti uccisi dallo scoppio di una carica esplosiva mentre la stavano posizionando nella via principale per Aleppo”
“Damasco: Violenti scontri nel sobborgo di al-Tadamun. Un corrispondente della TV siriana, Karim al-Shebani, è stato colpito alla schiena da uomini armati che avevano un accento insolito e che sparavano a caso su i civili e sulle forze di sicurezza.”.
Altre notizie:
I “ribelli” siriani minacciano i giornalisti iraniani.
L’esercito libero siriano minaccia i cristiani che erano protetti sotto Assad.
Secondo Syrian Tube, “la sicurezza militare siriana è arrivata a individuare il luogo di incontro a Darra dei comandanti di diversi battaglioni di terroristi che stavano progettando un’alleanza per creare un’organizzazione come quella di Tawhid Liwae e affrontare l’esercito arabo siriano. L’esercito ha teso una trappola uccidendo 10 comandanti e un centinaio di terroristi”.

Qabbani: terroristi armati hanno sparato sui manifestanti per accusare l’esercito siriano  

DAMASCO, (SANA) Mohamad Salim Qabbani, ex collaboratore dei mass media, ha raccontato ieri sera al canale siriano TV satellitare il suo personale coinvolgimento nella fabbricazione di notizie dalla Siria.
Qabbani ha rivelato la presenza di decine di cosiddette camere di notizie specializzate nell’inventare, modificare e fabbricare notizie e racconti che venivano poi trasmessi da decine di media come BBC, al-Jazeera, France24, al-Arabyia e altri.
Ha sottolineato di aver chiamato e di avere avuto contatti con decine di media, per raccontare loro diverse storie inventate sulla città di Homs mentre lui era in Libano nella città di Irsal.
Come quando i terroristi sparavano sulla folla in diverse regioni e si accusava l’esercito siriano e la sicurezza di farlo. “I manifestanti reagivano lanciando Molotov e pietre contro le forze di sicurezza che non poteva che difendersi”, ha detto Qabbani.
Ha quindi parlato dei modi e dei mezzi per il fotomontaggio in collaborazione con decine di fotografi professionisti assoldati dai diversi media.
Ha rivelato alcune informazioni circa la vita segreta di alcune figure, che lavoravano allo spargimento del sangue siriano agli ordini di paesi stranieri, affermando che erano tossicodipendenti e sicari.
Qabbani ha detto di essere stato minacciato dai gruppi terroristici armati a collaborare con loro, ha sottolineato che non aveva altre alternative nel timore per la sua famiglia e per la sua vita che collaborare con loro nel fabbricare riprese e bugie fuori luogo e fuori tempo.
“Tutti i canali satellitari che mi hanno contattato per i report in diretta sugli eventi in e da Homs sapevano che non stavo parlando con loro da Homs, ma dal Libano”.
Qabbani ha anche detto all’intervistatore sulla reale identità e comportamento di alcune decine di persone coinvolte a fabbricare e inventare eventi e storie come Khalid Abu Salah, che una volta è apparso in TV afferrando un bambino ucciso e accusando l’esercito, mentre questo bambino è stato invece ucciso da un’esplosione di ordigni durante i preparativi da parte dei gruppi armati.
Qabbani ha aggiunto che il massacro di Khaldyia di cui si è molto parlato è stato causato anch’esso da un’esplosione dei dispositivi esplosivi sotto-preparazione da parte dei terroristi in un edificio nella città di Homs. I media hanno utilizzato questa esplosione come pretesto per accusare l’esercito siriano di uccidere civili e orientare l’opinione pubblica contro i paesi che sostengono la verità in Siria.
“Mi sono arreso alle autorità siriane perché tutto ciò che abbiamo fatto è sbagliato. Non volevo che venisse versato sangue siriano, le armi portano distruzione e morte e io non voglio distruggere la Siria”.
Qabbani ha quindi invitato tutte le persone che possono aiutare le autorità competenti con qualche informazione o che hanno armi ad arrendersi e verranno rilasciati come è successo a lui.

 

2 agosto 2012

da breakingnews.sy
Damasco: Militanti sparano colpi di mortaio sul campo di Al-Yarmouk [campo profughi palestinesi], reazione delle forze di sicurezza, 2 civili rimasti feriti (secondo il Comitato Pubblico del Campo, vi sarebbero 12 morti). Nei dintorni della città, a Jobar e Zamalka, rintracciati gruppi armati”.
Edlib: Pattuglie al confine siriano impediscono infiltrazione di militanti nella cità di frontiera di Sulqien. Ad Aryha ucciso un soldato siriano e 4 feriti. Scontri nei boschi di Aryha e Nasybeen, con molti uomini armati uccisi”.
Aleppo: L’esercito siriano si è schierato nel quartiere di Al-Jabreih per impedire ai terroristi di nascondersi nelle aree limitrofe. Uomini armati hanno attaccato l’aeroporto militare Meng a nord della città. L’esercito distrugge il sistema di telecomunicazioni fornito dalla Turchia ai ‘rivoltosi’”. �
Homs: Eliminate le bande armate nella città di Talkalakh. Distrutti 2 veicoli equipaggiati con mitragliatorti. Agguato dell’esercito a Al- Nizaria (6 terroristi uccisi). L’esercito siriano prosegue lentamente l’avanzata per la presenza di cecchini e congegni esplosivi”.
Mahmoud Hassoun, fratello del Mufti siriano, è stato rilasciato”.
Altre notizie segnalate:
Gli USA inviano 25 milioni di dollari ai battaglioni della morte in Siria.
L’esercito siriano è in stato di massima allerta dopo le notizie di truppe statunitensi che si sono aggiunte a quelle turche al confine siriano.
Gli osservatori dell’ONU hanno portato armi chimiche ai rivoltosi?
La Blackwater addestra terroristi anti-Assad in Turchia.

Forniti missili terra-aria portatili ai “ribelli”.

Chavez condanna l’occidente per l’appoggio dato ai ‘terroristi’ in Siria.

1 agosto 2012

da breakingnews.sy
Edlib: Uomini armati attaccano un’auto di civili vicino al ponte Aryha, due feriti. Unità dell’esercito si sono confrontate con gli insorti”.
Aleppo: Scoperti dall’esercito terroristi a Salah el-Din e al Centro dello sviluppo di Khanaser, molti uomini armati feriti o uccisi. Le forze di suicurezza respingono un attacco ad un posto di blocco a Kafar, infliggendo perdite. Unità dell’esercito si scontrano con militanti a Al-Attareb, uccidendone molti e distruggendo le loro auto. Terroristi uccisi e feriti in un agguato teso dalle forze di sicurezza nella città di Al-Shahara. Militanti, compreso arabi, uccisi o feriti a Hendrat. L’esercito si scontra a Khanaser, terroristi uccisi e feriti, 3 veicoli distrutti. Gruppi armati hanno sparato contro un posto di blocco dell’esercito vicino alla moschea Elbin Wakas. Secondo il giornale Al-Watan: l’esercito siriano si sta preparando alla battaglia decisiva, le operazioni potrebbero durare settimane”.
Homs: Uccisi i membri di un gruppo terroristico nella campagna di Al-Qusair. 3 auto distrutte e molti uomini armati uccisi o feriti durante gli scontri armati a Talkalakh”.
Damasco: Molti militanti uccisi a Yelda e bebbila. Militanti uccisi e feriti dalle forze siriane durante una perlustrazione alla ricerca di nascondigli ad Al-Sadat. Le forze di sicurezza hanno rintracciato un gruppo armato in via Al-Joura a Bab Sharkie”.
Altre notizie:
“Il Presidente del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov, ha detto che l’Occidente ha praticato per un anno e mezzo un feroce attacco contro la Siria, e che i sostenitori della globalizzazione hanno dimostrato la loro sete di sangue, incoraggiando lo spargimento di sangue in Siria e presentando come proteste popolari gli atti di estremisti locali come i pistoleri dei Fratelli Musulmani. Egli ha aggiunto che l’opposizione siriana consiste di più di 65000 mercenari provenienti dalla Libia, Iraq, Yemen, Afghanistan e Giordania“.
“Secondo Al-Miadeen TV: Mahmoud Hassoun, fratello del mufti siriano, è stato rilasciato dietro pagamento riscatto” [la notizia è stata smentita dallo stesso Mufti Assoun].”
Sequestrati dall’esercito libero siriano [ELS] alcuni civili di una delle più importanti tribù (Berri) di Aleppo, che dopo essere stati torturati, sono stati uccisi a sangue freddo [video]. E’ dall’inzio delle ostilità che questi gruppi cercano di scatenare una guerra civile sotto qualsiasi forma. In risposta a questo atto barbarico dell’ELS, i clan di Aleppo (Berri, ElBagara , Elskhaneh, ElAsaseneh, ElBattush) si sono trovati d’accordo a fornire 40.000 volontari per combattere l’ESL”. (da syrian.truth.e).
“Secondo Al-Miadeen TV, l’esercito turco stà effettuando manovre ai confini con la Siria”.

LUGLIO 2012 

Nota: La necessità di riportare le notizie ufficiali della Siria nasce anche dai continui attacchi cui sono sottoposte l’Agenzia di Notizie Siriana (SANA), la rete televisiva siriana, ecc. che risultano frequentemente non raggiungibili. Le notizie siriane verranno, quando visibili su SANA o su siti simili, riportate qui, prevalentemente come traduzione del titolo.

22 luglio dal sito counterPsyOp:

URGENT ! PLEASE SPREAD THIS INFO.

CYBER ATTACKS AGAINST SANA NEWS AGENCY PREVENT US FROM ACCESSING THE WEBSITE THROUGH THE USUAL LINK.
HENCE PLEASE TAKE GOOD NOTE OF THE FOLLOWING TO ACCESS SANA AND SHARE THE INFO:

USE THE FOLLOWING LINKS FOR ACCESSING SANA WEBSITE:

- in english >> http://208.43.232.81/index_eng.html

- in arabic >> http://208.43.232.81/index_ara.html

- French >> http://208.43.232.81/index_fra.html

- in Spanish >> http://208.43.232.81/index_spa.html

THANK YOU

23 LUGLIO LO STESSO SITO COUNTERPSYOPS AVVERTE CHE I SITI SEGNALATI SOPRA (208.43.232.81) SONO OSPITATI SU UN SERVER A DALLAS E CHE POTREBBERO RIVELARSI DEI FALSI MIRROR.

NOTA (29/7): Il sito governativo siriano SANA NEWS è ora raggiungibile scrivendo l’indirizzo senza “www”
.

FONTE: WWW.COMEDONCHISCIOTTE.ORG 6/8/2012

http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=12231&cpage=1#comment-5835

 

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La guerra per procura della CIA in Siria e la “sinistra” pro-imperialista

di Alex Lantier I rapporti secondo cui l’intelligence statunitense fornisce assistenza segreta alle milizie “ribelli” in Siria, segnano l’ultima fase di una crescente campagna degli Stati Uniti per una vera e propria occupazione del paese.
Ieri, mentre comparivano dei video che mostrano i “ribelli” siriani che effettuano esecuzioni di massa di soldati catturati ad Aleppo, veniva riferito che il presidente statunitense Barack Obama ha firmato un ordine, all’inizio di quest’anno, che autorizza l’intelligence degli Stati Uniti ad aiutare le forze anti-Assad. Washington sta anche aiutando a distribuire armi e denaro donati dai suoi alleati di destra del Medio Oriente, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
Queste potenze non stanno conducendo una lotta per la democrazia, come parte della “primavera araba”, l’ondata di insurrezioni rivoluzionarie della classe operaia che ha rovesciato i dittatori filo-USA in Tunisia e in Egitto l’anno scorso, e terrorizzato Washington e i suoi alleati in Medio Oriente. Stanno combattendo una guerra reazionaria per cacciare il presidente siriano Bashar al-Assad e installare un regime fantoccio pro-USA a Damasco.
Washington ha creato un “centro nevralgico” della rivolta siriana ad Adana, in Turchia, il sito della Incirlik Air Base, una grande installazione militare e di intelligence degli Stati Uniti, a soli 60 miglia a nord del confine siriano.Questa regione del sud della Turchia è, oggi, un punto di transito fondamentale per armi e combattenti stranieri filo-USA che vanno a combattere in Siria.
I “ribelli” siriani in gran parte agiscono su istruzioni operative di Washington. Le forze statunitensi comunicano regolarmente attraverso i loro alleati con  le forze “ribelli” all’interno della Siria, fornendogli relazioni sui movimenti delle truppe siriane, guidandoli sul terreno.
Combattenti islamisti si stanno riversando da tutto il Medio Oriente per la battaglia in Siria, anche dall’Afghanistan e dall’Iraq occupati, islamisti del regime fantoccio degli USA in Libia, così come da Algeria, Cecenia e Pakistan. Ex ufficiali delle Operazioni Speciali statunitensi hanno dichiarato alla stampa che molti di costoro arrivano in Siria con l’aiuto di al-Qaida, che fa affidamento sui servizi di “trafficanti, alcuni ideologicamente allineati, altri motivati dal denaro.”
Nel mondo orwelliano dei media statunitensi, nessun tentativo viene fatto per conciliare le pretese di Washington, che occupa l’Afghanistan semplicemente per condurre una “guerra al terrore” contro al-Qaida, con la sua alleanza de facto con al-Qaida in Siria.
Le rassicurazioni di Obama, secondo cui gli Stati Uniti forniscono solo “assistenza non letale” alle forze anti-Assad, sono una cinica menzogna. Gli Stati Uniti stanno conducendo una brutale guerra civile per procura, che è già costata decine di migliaia di vite e centinaia di migliaia di sfollati.
Il suo obiettivo è installare un regime fantoccio degli Stati Uniti a Damasco, per isolare e preparare la guerra contro l’Iran, rimuovendo un potenziale nemico di Israele, e far avanzare una più ampia agenda di dominio completo del Medio Oriente, da parte dell’imperialismo degli Stati Uniti. Questo programma, perseguito nel corso di un decennio di guerre degli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan, e che si è intensificato dopo le sollevazioni di massa dello scorso anno in Nord Africa, e con le guerre in Libia e Siria, è profondamente impopolare presso la classe operaia degli Stati Uniti e internazionale.
Il sostegno occulto di Washington ai “ribelli” siriani mette a nudo il ruolo pro-imperialista dei gruppi di pseudo-sinistra, come l’International Socialist Organization (ISO) negli Stati Uniti, il Socialist Workers Party (SWP) in Gran Bretagna e il Nuovo Partito Anti-capitalista (NPA) in Francia, che hanno promosso la guerra in Siria. I loro “sinistrismo” ammonta a niente altro che dare giustificazioni da “sinistra” ai crimini dell’imperialismo statunitense ed europeo.
L’ISO dichiara apertamente il suo sostegno all’intervento. In un articolo nella loro pubblicazione Socialist Worker, Yusuf Khalil e Lee Sustar scrivono: “Il ruolo crescente della lotta armata solleva la questione se accettare o meno le armi e il sostegno dall’Occidente … Mentre molti nel movimento rivoluzionario siriano si oppongono agli USA e all’intervento occidentale, prenderanno ogni aiuto che possano ottenere.”
Tali argomenti, senza analizzare le forze indicate come “rivoluzionarie”, sono incredibilmente cinici. Da quando la CIA, il fondamentalismo islamico e i vertici dell’esercito turco sono diventati forze di liberazione? Scrivendo in questo modo, l’ISO rende chiaro che parla da fazione pro-imperialista della “sinistra” piccolo-borghese. I suoi tentativi di porsi come organizzazione di sinistra scadono nell’assurdo. La principale preoccupazione che solleva, riguardo l’intervento statunitense in Siria, è che il “sostegno degli Stati Uniti sarà volto a promuovere la loro gente, e a marginalizzare gli altri, anche se questo significa frammentare le forze rivoluzionarie“.
Di quali “forze rivoluzionarie” sta parlando Sustar? Si tratta di una accolita di milizie tra cui  “gente” della CIA, come li chiama, vari operativi di al-Qaida e di quei derelitti della società siriana che queste forze hanno attirato. Nel tentativo di nascondere il carattere reazionario di queste forze sotto il manto della rivoluzione, Sustar semplicemente agisce come uno degli operatori dal linguaggio più di sinistra del Dipartimento di Stato. Sustar continua a lodare l’ISO “dai principi anti-imperialisti, che riesce a camminare e masticare una gomma allo stesso tempo, sostenendo le rivoluzioni in Libia e in Siria contro i regimi dittatoriali, mentre allo stesso tempo, si oppone all’intervento degli USA e dei loro alleati imperialisti“. Questo commento bacato va al cuore della politica dell’ISO e dell’intera pseudo-sinistra piccolo-borghese. Per Sustar, l’ISO è in grado di “camminare e masticare chewing-gum“, perché sostiene le guerre imperialiste mentre allo stesso tempo ha atteggiamenti di “sinistra”.
L’orientamento di classe di un’organizzazione, trova sempre la sua massima espressione nella sua politica internazionale. In Siria, l’ISO e la sua internazionale di co-pensatori non sono niente meno che agenzie politiche dell’imperialismo.

fonte: WSWS

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora 6/8/2012

 

http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=12221

 

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La guerra segreta siriana

LA GUERRA SEGRETA SIRIANA

di Mahdi Darius Nazemroaya

C’è molto di più nel conflitto in Siria di quanto appaia. La Siria è attualmente teatro di una guerra fredda tra Stati Uniti, NATO, Israele e il Gulf Cooperation Council (GCC) da un lato e la Russia, la Cina, l’Iran e il Blocco della Resistenza, dall’altro. Nei combattimenti tra il governo siriano e le forze antigovernative, è anche in corso una intensa guerra di intelligence.

Il servizio d’intelligence estero tedesco, il Bundes Nachrichtendienst (BND, Servizio d’Intelligence Federale), ha puntato il dito contro al-Qaida, per gli attentati in Siria. Questo, tuttavia, ha l’effetto di nascondere e sminuire il ruolo che i servizi segreti degli Stati Uniti e dei loro alleati hanno giocato.

Accreditando al-Qaida, il Bundes Nachrichtendienst aiuta Washington e i suoi alleati a tirarsi fuori dai guai. Anche se al-Qaida è molto più di un semplice agente d’intelligence degli Stati Uniti, l’organizzazione e l’etichetta di al-Qaida è un termine comprensivo che viene usato per camuffare le operazioni della Central Intelligence Agency (CIA) e degli altri servizi di intelligence affiliati.

Intellettuali e scienziati siriani sono stati assassinati a Damasco. Come in Iraq e Iran, è probabilmente opera del Mossad israeliano e parte della politica di Tel Aviv per paralizzare il progresso scientifico e tecnologico negli stati nemici.

Fonti informate a Washington hanno già chiarito che Israele sta aiutando l’esercito libero siriano e partecipa attivamente alla guerra di intelligence contro la Siria. Un anonimo funzionario statunitense ha confermato a David Ignatius che sia la CIA che il Mossad sono coinvolti in Siria. [1] Nelle sue stesse parole: “Decine di agenti dei servizi segreti israeliani sono all’opera lungo il confine con la Siria, anche se mantengono un profilo basso“. [2] Un disertore del Qatar in Venezuela avrebbe anche riferito di aver divulgato che il Qatar compie operazioni d’intelligence contro la Siria per conto di CIA eMossad.

 

Il bombardamento del quartier generale della Sicurezza Nazionale siriana e della sua Unità di Crisi a Damasco

Ci sono ancora molte domande senza risposta sul bombardamento del quartier generale della sicurezza nazionale siriana di Damasco, nel quartiere nord-ovest di al-Rawda, il 18 luglio 2012. Molto poco si sa in realtà, di ciò che è successo esattamente. Inoltre, la televisione e i media siriani non hanno mostrato scene di esplosione, come si è abituati. Ciò potrebbe essere dovuto al carattere di sicurezza della postazione bombardata.

I membri chiave della struttura di comando militare e della sicurezza della Siria, Dawoud Rajiha, Assef Shawkat e Hassan Turkmani, sono stati tutti uccisi il 18 luglio. Rajiha era il ministro della difesa siriano, vice primo ministro e vice comandante in capo delle Forze armate siriane. Assef Shawkat era il vice ministro della difesa siriana e marito della sorella maggiore Bushra di Bashar al-Assad. Hassan Turkmani era l’assistente del vice-presidente siriano, capo delle operazioni di gestione delle crisi della Siria, e generale dell’esercito, già ministro della difesa dal 2004 al 2009. Hisham Ikhtiyar (Bakhtiar/Bakhtyar), il capo dell’ufficio della sicurezza nazionale siriana, che era rimasto ferito nel bombardamento, è morto per le ferite subite due giorni dopo, il 20 luglio.

Questi uomini formavano quella che era chiamata l’Unità di Crisi.

Un momento dovrebbe essere, inoltre, concesso per notare lo sfondo biografico di questi alti ufficiali siriani deceduti, smentendo le accuse secondo cui il governo siriano è un regime alawita. Mentre Skawkat era un alawita, Raijha era un cristiano greco-ortodossa, Ikhtiyar un musulmano sunnita e Turkmani era turcomanno musulmano sunnita.

 

L’uccisione dei membri dell’Unità di Crisi è stata eseguita da un Servizio Informazioni Estere 

Fonti saudite hanno colto l’occasione per segnalare che i funzionari siriani sono stati uccisi da Maher al-Assad, il comandante della Guardia repubblicana siriana e fratello minore del presidente al-Assad, a causa di una spaccatura tra di loro, che ha visto il generale sostenere una soluzione politica invece che una soluzione militare. [3] Fonti pachistane affermano di avere ricevuto segnalazioni che gli autori del bombardamento del 18 luglio, in contraddizione con la relazione che l’accusava, riferivano che Maher al-Assad era anch’egli un bersaglio ed era stato ferito durante l’attentato. [4] La fonte pachistana ha pubblicato il pezzo seguente: “Per ognuno arriva il tempo, ma Maher al-Assad non si fece vedere. Due responsabili della missione aspettavano da qualche tempo e premettero il tasto del telecomando, quando il temuto generale prese il suo posto”, ha detto la fonte [dell'esercito libero siriano]. I nostri uomini hanno girato il video a distanza di sicurezza, che sarà reso pubblico al momento opportuno“, ha rivelato a questo corrispondente [cioè, Naveed Ahmad]. Uno dei due temerari era un dipendente del governo e ha lavorato allo stesso ufficio in cui l’ordigno è stato piazzato, mentre l’altro era un outsider, secondo la fonte [dell'esercito libero siriano]. [...] La fonte [dell'esercito libero siriano] ha detto che Maher aveva portato il suo migliore amico Ghassan Bilal alla riunione. Maher al-Assad, che non è stato visto ai funerali dei principali aiutanti della sicurezza assassinati nell’attentato, era infatti gravemente ferito e, secondo una fonte incosciente.” [5]

Ciò che rivela la fonte pakistana è inaffidabile per diverse ragioni. Una di queste è che la credibilità dell’esercito libero siriano (FSA) è estremamente discutibile. L’esercito libero siriano ha un innegabile record di propaganda scadente e menzogne. La Siria ha inoltre respinto le accuse sul coinvolgimento dell’esercito libero siriano e le affermazioni che la bomba fosse telecomandata.

Il libanese al-Manar, che è la rete dei media di Hezbollah, ha riferito che c’erano due bombe e la prima è stata effettivamente smantellata da Assef Shawkat prima che la seconda esplodesse.

Questo era in realtà il secondo tentativo di uccidere in riunione questi militari e funzionari dei servizi segreti e della sicurezza siriani. L’esercito libero siriano, fuori controllo e il cui regno di terrore ha visto attacchi brutali e senza senso contro la popolazione civile e diversi atti di illegalità e terrorismo, aveva affermato in precedenza, il 20 maggio, di aver ucciso questi stessi funzionari siriani, nonché il Ministro degli Interni Mohammed Shaar e il leader del partito Baath Mohammad Saeed Bkheitan. [6] Le rivendicazioni dell’esercito libero siriano si sono rivelate false la prima volta, quando i presunti funzionari siriani assassinati apparvero in televisione e smentirono le affermazioni dell’FSA.

Questa volta, però, non fu creduto immediatamente e vi è stato il silenzio sugli omicidi.

L’esercito libero siriano, molto probabilmente, è stato scavalcato dagli Stati Uniti e dai loro alleati per questo attacco mirato. Invece di esternalizzare l’attentato all’esercito libero siriano, l’operazione è stata probabilmente condotta direttamente dalle agenzia di intelligence della NATO o di uno Stato del GCC, o da un consorzio delle agenzie di intelligence che tentano di rovesciare il governo siriano.

 

Una Operazione Ajax a Damasco

L’attacco al quartier generale della sicurezza nazionale siriana di al-Rawda è stato un evento attentamente coordinato, sincronizzato con l’assalto a Damasco di vari gruppi armati che operano sotto l’ombrello e la bandiera dell’esercito libero siriano. E’ chiaro che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno più o meno usato a Damasco lo stesso copione della tattica utilizzata nel 2011 per rovesciare il governo della Jamahiriya di Tripoli. Entrambi sono reincarnazioni moderne della famigerata Operazione Ajax, un’operazione d’intelligence avviata nel 1953 dai governi britannici e degli Stati Uniti per rovesciare il governo democratico del primo ministro Mohammed Mossageh, in Iran. Washington e Londra installarono la dittatura brutale e repressiva di Mohammed-Reza Shah, al posto del governo del Dr. Mossadegh, e l’Iran fu trasformato da  monarchia costituzionale a monarchia assoluta de facto.
L’obiettivo dell’attacco agli alti ufficiali siriani, figure particolarmente importanti dell’apparato militare e di sicurezza, spina dorsale del regime siriano, era duplice. L’obiettivo dell’attentato era paralizzare la struttura di comando della Siria con l’obiettivo di disorganizzarne la resistenza alle forze antigovernative e creare il panico nella gerarchia interna del governo e dei militari siriani. Questo colpo psicologico avrebbe dovuto portare a paura, defezioni e tradimento, mentre le forze antigovernative attaccavano alle porte della capitale siriana.

I media mainstream, nei termini di ciò che lo studioso Edward Said chiamava esperti della “fabbricazione delle immagini”, hanno svolto un ruolo di supporto nell’assedio di Damasco sponsorizzato dagli USA. [7] Proteggere il monopolio dell’informazione e delle trasmissioni, è anche una parte della guerra d’intelligence e un obiettivo degli Stati Uniti e dei loro alleati. È per questo che i segnali delle emittenti siriane sono stati banditi dall’Arab Satellite Communications Organization (Arabsat) e dal satellite Nilesat. Questo era volto a impedire alla Siria di contrastare le pretese degli Stati Uniti e dei loro alleati. Per la stessa ragione, gli Stati Uniti e l’Unione europea stanno anche cercando di tagliare e bloccare le stazioni iraniane, che sconfessano i resoconti dei media mainstream nella NATO e dei paesi del GCC. Questo è anche il motivo per cui i media statunitensi e britannici hanno assai recisamente condannato i media iraniani, russi e cinesi per la loro copertura mediatica della crisi siriana, sfidando la marea disinformativa dalle declinanti reti CNN, Fox News, France 24 e al-Jazeera. [8]

Come nell’originale Operazione Ajax del 1953, in cui la statale British Broadcasting Corporation (BBC) prese parte, le trasmissioni dei media mainstream della NATO e dei paesi del GCC sono state sincronizzate per plasmare gli eventi sul terreno. La guerra dei media si intensificava quando le forze antigovernative hanno lanciato il loro attacco a Damasco. L’obiettivo era alimentare il panico e la paura con la speranza che il governo siriano e l’esercito siriano si disperdessero e perdessero la speranza, invece di affrontare le forze antigovernative. Gli obiettivi finali erano demoralizzare la popolazione siriana e indebolire il sostegno interno al governo siriano.

I media della NATO e degli Stati del GCC hanno insinuato che il presidente Assad e la sua famiglia fossero fuggiti da Damasco a Latakia e che avessero chiesto asilo alla Federazione Russa. [9] Anche in questo caso, gli obiettivi erano causare il panico, ed entrambi i governi di Siria e Russia hanno respinto le false affermazioni. Secondo il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, Assad “non aveva nemmeno pensato” a una fuga in Russia. [10] Questa è stata una ripetizione della menzogna del ministro degli esteri britannico William Hague, del 2011, secondo cui Muammar Gheddafi era fuggito dalla Libia al Venezuela. [11] Questo comportamento combacia con la falsa dichiarazione del primo ministro britannico David Cameron, secondo cui Vladimir Putin aveva detto che il presidente Assad doveva dimettersi. [12]

 

Un nuovo capo dell’intelligence saudita: il ritorno del principe “Bandar Bush”

Poco dopo il bombardamento del quartier generale della Sicurezza Nazionale siriana, un regio decreto del 19 luglio veniva emanato a Riyadh, che sostituiva il principe Muqrin (Mogren) bin Abdulaziz al-Saud con il principe Bandar bin Sultan al-Saud a direttore generale dell’agenzia di intelligence estera del Regno di Arabia Saudita, al-Istikhbarat al-Amah (Intelligence Generale).

Dal 2005, il principe Bandar è stato il segretario generale del Saudi Arabian National Security Council, ma la sua nuova nomina l’ha messo alla sua testa e viene utilizzata per infondere all’Arabia Saudita una politica estera molto più aggressiva. Ciò che tale nomina riflette è che l’Arabia Saudita è completamente al servizio degli Stati Uniti nelle guerre d’intelligence contro la Siria e l’Iran, e che gli uomini di Washington a Riyadh hanno una presa salda sull’intelligence, la sicurezza e l’apparato militare dell’Arabia Saudita. Nelle parole del commentatore saudita Jamal Khashoggi e del capo della rete TV al-Arab del Bahrain: “Bandar è abbastanza aggressivo, non è affatto il tipico diplomatico saudita prudente. Se l’obiettivo è abbattere Bashar in modo rapido e veloce, avrà mano libera per fare quello che ritiene necessario“. [13]

Il principe Bandar, figlio del defunto Sultan bin Abdulaziz al-Saud, è stata una delle figure centrali della creazione di al-Qaida e della manipolazione di gruppi militanti come strumenti geo-politici di Washington, dai tempi della guerra fredda. E’ stato l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti dal 1983 al 2005. E’ stata una figura chiave nella guerra d’intelligence in Libano contro Hezbollah e i suoi alleati, e partecipava direttamente all’infiltrazione di Fatah Al-Islam in Libano, nel tentativo di aiutare la famiglia Hariri e l’Alleanza 8 marzo nella lotta contro Hezbollah.

Poiché era l’ambasciatore saudita a Washington, è diventato la figura chiave nelle relazioni Arabia Saudita-USA e ha sviluppato stretti legami con la famiglia Bush, cosa che gli è valsa il nome di “Bandar Bush.” Avrebbe avuto un rapporto così stretto che l’US Secret Service (la guardia del corpo presidenziale statunitense, NdT.) faceva parte della sua particolare protezione. Inoltre, ha avuto una lunga storia con Robert Gates, da quando Gates era membro della CIA ed aiutava a mobilitare i combattenti in Afghanistan contro i sovietici. [14]

Nel 2009, Bandar potrebbe aver tentato di lanciare un colpo di stato silenzioso in Arabia Saudita, per imporre suo padre, il principe ereditario Sultan, come nuovo monarca assoluto dell’Arabia Saudita. Non si è visto per diversi anni e può aver subito una qualche forma di confinamento. Le cose sono cambiate, però, nel 2011 con la Primavera araba, il principe Bandar, l’uomo di Washington, è stato visto in pubblico.

Bandar può anche essere una figura chiave nei negoziati dei sauditi con il Pakistan per l’acquisto di bombe nucleari. [15] L’United Press International scrive: “Mentre l’Iran diventa più pericoloso e gli Stati Uniti sono sempre più riluttanti a impegnarsi in missioni militari all’estero, il Pakistan e l’Arabia Saudita potrebbero scoprire che una rinnovata cooperazione militare e nucleare è il modo migliore per proteggere i loro interessi“, hanno osservato Christopher Clary e Mara E. Karlin, ex consulenti [del Pentagono] per la politica in Asia meridionale e Medio Oriente. [16]

Il quadro che raffigura l’UPI in realtà è fuorviante. Se qualcuno sta spingendo i sauditi ad acquisire armi nucleari, è Washington. Gli Stati Uniti hanno anche fortemente armato il regime saudita e il GCC per le stesse ragioni. Una dimensione della strategia degli Stati Uniti è chiara: Washington mira a creare e mantenere diversi conflitti limitati in Medio Oriente, per danneggiare  e immobilizzare la regione. Come gli israeliani, gli Stati Uniti vogliono una perpetua guerra civile in Iraq, Libano, Yemen, Siria, e anche Turchia. Essendo stato indotto a bruciare i ponti con la Siria, il governo turco ha posto le basi per la destabilizzazione della repubblica turca.

 

Il racconto dei due quartieri generali della sicurezza

Giorni dopo la nomina del principe Bandar e dell’attentato all’Unità di Crisi siriana, un attacco al quartier generale dell’intelligence di Riyadh è stato riferito dal al-Fajr Press dello Yemen, e poi ampiamente citato dai media iraniani. L’esplosione avrebbe ucciso il numero due di Bandar, il vice direttore generale dei servizi segreti esteri sauditi, mentre stava entrando nell’edificio.

Circolano voci secondo cui anche Bandar potrebbe essere stato ferito o ucciso. L’Arabia Saudita è rimasta silenziosa sulla questione.

L’esplosione a Riyadh non è pura coincidenza. Si tratta di una risposta di ritorsione per l’esplosione nella sede centrale della Sicurezza Nazionale siriana.

La possibilità che i siriani abbiano eseguito l’operazione mentre tutte le loro energie vengono spese nella lotta contro l’assedio del loro paese diretto dagli USA, sono marginali, ma ancora possibili. Questa è speculazione, ma è più probabile che uno degli amici e alleati della Siria abbia condotto la rappresaglia contro i sauditi, per il loro coinvolgimento nell’attentato all’Unità di Crisi di Damasco.

Una bomba telecomandata è stata scoperta anche di fronte a un edificio dell’intelligence yemenita di Aden, il 22 luglio 2012. [17] L’evento avvenne poco dopo che un ufficiale dei servizi segreti yemeniti era morto dopo un attacco mirato nella provincia di Bayda. [18] Che cosa questo significa è una questione di speculazione, ma ciò che è chiaro è che gli apparati dell’intelligence degli Stati arabi sono presi di mira. C’è una vera e propria guerra di intelligence in Medio Oriente, e probabilmente ci sono alleanze trasversali.

 

La politica di “reindirizzo” dell’amministrazione Bush si manifesta sotto Obama
In Yemen, l’esercito nazionale è stato fratturato e diviso con successo, che è esattamente ciò che Washington DC e i suoi alleati della NATO e del GCC desiderano replicare in Siria. Il cambio di regime non è il loro unico obiettivo, lo è la distruzione e la balcanizzazione della Repubblica araba siriana. Vogliono che il settarismo e la balcanizzazione mettano radici in Siria e in tutto il Medio Oriente. Per parafrasare, quando i cosiddetti leader spirituali dell’esercito libero siriano e delle forze antigovernative iniziano a dire che “Israele e i sunniti sono alleati contro gli sciiti” o che “tutti gli alawiti devono essere sterminati“, è chiaro che l’obiettivo finale è dividere la regione e dominare il Medio Oriente mettendone i popoli l’uno contro l’altro.

Questo fa parte della politica mediorientale che la Casa Bianca di Bush Jr. aveva chiamato “reindirizzo” nel 2007: “La ‘re-direzione’, come qualcuno della Casa Bianca ha chiamato la nuova strategia, ha portato gli Stati Uniti più vicino a un confronto aperto con l’Iran e, in alcune parti della regione, ha sostenuto un crescente conflitto settario tra sciiti e sunniti“. [19] Robert Gates, vecchio compare di Bandar, è stato messo al Pentagono per controllare questo “reindirizzo”, e trattenuto da Barak Obama, il cui discorso al Cairo sul “nuovo inizio” è una estensione di questa politica. Il New Yorker cita ciò che la politica di “reindirizzo” ha cominciato ad attuare. “[Washington] ha anche preso parte ad operazioni segrete contro l’Iran e il suo alleato siriano. Un sottoprodotto di queste attività è stato il rafforzamento dei gruppi estremisti sunniti che sposano una visione militante dell’Islam, sono ostili agli USA e sono comprensivi verso al-Qaida“. [20]

Indipendentemente dalla posizione politica che si prende verso il presidente Assad e il suo governo, ciò che deve essere sottolineato è che i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Turchia, Arabia Saudita e Qatar non intervengono sotto la copertura dell’appello della cosiddetta “comunità internazionale”, sulla base della preoccupazione per il popolo siriano e il suo benessere. Grazie a loro, le parole “contestatore” e “attivista” sono state assegnate a milizie anti-governative e ai servizi segreti stranieri. L’umanitarismo e i diritti umani non sono il motivo del coinvolgimento degli Stati Uniti. Questa è una favola per gli ingenui. L’opportunismo geopolitico vi è in gioco e tutte le parti coinvolte hanno del sangue sulle loro mani, a spese del popolo siriano.

 

Mahdi Darius Nazemroaya è un pluripremiato autore e analista geopolitico. E’ l’autore de The Globalization of NATO (Clarity Press) e del libro di prossima uscita The War on Libya and the Re-Colonization of Africa. Ha anche contribuito a diversi altri libri che vanno dalla critica culturale alle relazioni internazionali. È sociologo e ricercatore associato presso il Centre for Research on Globalization (CRG), collaboratore presso la Strategic Cultural Foundation (SCF), di Mosca e membro del Comitato Scientifico di Geopolitica, Italia. Ha anche dibattuto di Medio Oriente e relazioni internazionali su diverse reti televisive, tra cui i notiziari al-Jazeera, Telesur, e RussiaToday. I suoi scritti sono stati tradotti in più di venti lingue. Nel 2011 è stato insignito del Primo Premio Nazionale del Circolo della Stampa messicano per il suo lavoro in giornalismo investigativo internazionale.



NOTE
1. 1. David Ignatius, “Looking for a Syrian endgame”, The Washington Post 18 luglio 2012.
2. Ibid.
3. Ali Bluwi, “Role of Russia and Iran in Syrian crisis,” Arab News, 28 luglio 2012.
4. Naveed Ahmad, “Failing Damascus, Aleppo campaigns expose lack of military expertise,” The News, 27 luglio 212.
5. Ibid.
6. “Syria: Damascus clashes prompt claims of high-level assassinations – Sunday 20 May,” The Guardian, 20 maggio 2012.
7. Edward W. Said, Orientalism , 25th anniversary ed. (NYC: Vintage Books, 1979), p.307.
8.“Chinese, Iranian press alone back UN Syria veto,” British Broadcasting Corporation News, 6 febbraio 2012; Robert Mackey, “Crisis in Syria Looks Very Different on Satellite Channels Owned by Russia and Iran”, The Lede ( The New York Times ), 10 febbraio 2012.
9. 9. Damien McElroy, “Syria: Bashar al-Assad ‘flees to Latakia,’” The Daily Telegraph, 19 luglio 2012; Khaled Yacoub Owei “Syrian President Assad in Latakia: opposition sources”, eds. Samia Nakhoul e Diana Abdallah, Reuters, 19 luglio 2012; Loveday Morris, “Hunt for Assad is on amid claims of wife Asma’s exit to Russia,” The Independent , 20 luglio 2012.
10. “Russia says ‘not thinking about’ asylum for Assad,” Reuters, 28 luglio 2012.
11. “Hague: some information Gaddafi on way to Venezuela”, Reuters, 21 febbraio 2011.
12. “Putin no longer backs Syria’s Assad – Cameron,” Reuters , 19 giugno 2012; “Lavrov Denies Russia ‘Changed Stance’ on Syria,” Russian News and Information Agency (RIA Novosti), 21 giugno 2012.
13. Angus McDowall, “Saudi Prince Bandar: a flamboyant, hawkish spy chief,” ed. Mark Heinrich, Reuters, 20 luglio 2012.
14. In effetti, uno dei motivi per cui Robert Gates, che era il segretario della difesa di Bush Jr., è stato mantenuto dalla amministrazione Obama è legato agli obiettivi di Washington per rimobilitare le brigate militanti contro le società arabe.
15. “Saudis’ mull buying nukes from Pakistan,’” United Press International, 25 luglio 2012.
16. Ibid.
17. Mohammed Mukhashaf and Rania El Gamal, “Yemen defuses bomb at Aden intelligence building,” ed. Tim Pearce, Reuters, 23 luglio 2012.
18. “Yemen intelligence officer shot dead: ministry,” Agence France-Presse, 21 luglio 2012.
19. Seymour Hersh, “The Redirection,” The New Yorker , vol. 83, no. 2 (5 marzo 2007): p.54.

fonte: Global researche

Traduzione di Alessandro Lattanzio

http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=12180

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3 commenti »

  1. Fotomontaggio utilizzato come propaganda per la guerra in Siria
    Konstantin Garibov, Redazione Online 31.07.2012

    L’Occidente utilizza lo scenario libico per abbattere il regime di Damasco.
    È in corso una campagna mediatica su tutti i fronti a cui si è unito anche il più grande quotidiano austriaco Die Kronen Zeitung, che ha utilizzando photoshop in un reportage a favore della guerra in Sira. Allo stesso modo dei video girati in uno degli studi del Qatar a spese dell’Arabia sulle atrocità del regime di Gheddafi contro la Libia.
    Allora, gli abitanti del Qatar denunciarono molte grandi testate arabe di dare false notizie sulla Libia. Oggi i bloggers hanno smascherato il giornale austriaco Die Kronen Zeitung.

    Il quotidiano ha pubblicato una foto di una famiglia di rifugiati sullo sfondo della città distrutta di Aleppo, capitale economica della Siria. Un uomo con un bambino in braccio e una donna col velo che camminano lungo una strada avvolta da fiamme di guerra. E sotto la foto, la scritta: l’esercito di Assad spiana coi carri armati la strada verso Aleppo, dove si trovano i ribelli. I blogger sono riusciti a smascherare il quotidiano grazie al riconoscimento di uno scatto del fotoreporter della European Preephoto Agency (EPA). Lo scatto originale, che mostrava la stessa famiglia siriana sullo sfondo di un tipico scorcio della città, era stato modificato con photoshop in un paesaggio di case distrutte.

    La Voce della Russia ha le prove che l’Occidente voglia alimentare tensioni ad Aleppo. Una di queste è la testimonianza di un abitante della città di Aleppo, che ha raccontato:

    Non si può dire che la situazione ad Aleppo sia tranquilla, ma è sopportabile. Non è come la descrivono i mass media stranieri. Le truppe governative conducono i ribelli fuori dalla città, nei prossimi giorni la libereranno dai militari. A proposito, molti di questi lasciano l’esercito su base volontaria. In alcuni posti di Aleppo ci sono conflitti con i guerriglieri, ma per il resto la situazione è tranquilla. Inoltre adesso è il periodo del Ramadan. Dirò di più: nelle città di Homs e Damasco gli scontri coi guerriglieri avvengono solo in piccoli quartieri con piccole viuzze, ma si tratta di aree periferiche. A Tartus e Lataki non si sa neppure cosa siano i guerriglieri. Si vive serenamente, si continua a lavorare.

    Attorno alla questione dei guerriglieri c’è una forte campagna mediatica. L’Occidente li presenta come rappresentanti degli interessi di tutti i siriani che lottano contro il regime di Assad. Ma La Voce della Russia sa che in Siria ci sono molti militari professionisti che, dietro pagamento, assoldano semplici siriani nelle loro fila. La dichiarazione in esclusiva di Josef Naami, militare insurrezionalista dell’ Esercito Siriano Libero, da poco passato dalla parte del Governo:

    Noi giovani siamo stati presentati ad una persona che ci ha promesso 2 mila lire siriane (25 euro) ciascuno in cambio della partecipazione alle manifestazioni contro le autorità. Non abbiamo mai visto questi soldi. Ad alcuni hanno dato 500 lire, ad altri niente. Non ci è piaciuto molto: hanno promesso una cosa e ne hanno fatto un’altra. Ci avevano detto che avremmo ricevuto il denaro se fossimo andati armati in piazza e se avessimo attaccato i militari e la polizia. Abbiamo dato il nostro consenso. Ci hanno portato in una base, dove abbiamo imparato a maneggiare le armi. Dopo la preparazione, abbiamo iniziato a partecipare agli scontri contro l’esercito, abbiamo sequestrato difensori del regime, come ci avevano detto di fare. Ci è toccato anche uccidere. E per tutto questo ci erano state promesse da 5000 a 10000 lire. In realtà, ci hanno pagato dieci volete meno, e il più delle volte non hanno neppure pagato.

    Appoggiandosi soprattutto sulla gioventù ingannata, USA, Paesi europei e del Golfo Persico vogliono rovesciare il regime di Assad. Esiste già uno scenario per il possibile passaggio di potere. Il Ministro della Difesa americana Leon Panetta ha dichiarato che Washington farà di tutto per mantenere l’apparato statale siriano dopo l’uscita di Assad. È necessario per mantenere la stabilità del Paese. È importante non ripetere l’errore commesso con l’Iraq, ha sottolineato Panetta.
    E dunque il Pentagono ha già deciso tutto, sia sulle sorti di Assad, che su quelle dei siriani.

    http://italian.ruvr.ru/2012_07_31/83548782/

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 12, 2012 @ 9:25 pm

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