Mirabilissimo100′s Weblog

aprile 19, 2014

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:14 pm

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

 
 I CORINZI CAPITOLO 15
 
 
15:1 Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi,
15:2 mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano.
15:3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture;
15:4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;
15:5 che apparve a Cefa, poi ai dodici.
15:6 Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.
15:7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli;
15:8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto;
15:9 perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.
15:10 Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
15:11 Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto.
15:12 Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c’è risurrezione dei morti?
15:13 Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:14 e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede.
15:15 Noi siamo anche trovati falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha risuscitato il Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano.
15:16 Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:17 e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.
15:18 Anche quelli che sono morti in Cristo, sono dunque periti.
15:19 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini.
15:20 Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.
15:21 Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.
15:22 Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
15:23 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;
15:24 poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza.
15:25 Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.
15:26 L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.
15:27 Difatti, Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato.
15:28 Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
15:29 Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?
15:30 E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?
15:31 Ogni giorno sono esposto alla morte; sì, fratelli, com’è vero che siete il mio vanto, in Cristo Gesù, nostro Signore.
15:32 Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, “mangiamo e beviamo, perché domani morremo”.
15:33 Non v’ingannate: “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”.
15:34 Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.
15:35 Ma qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?”
15:36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore;
15:37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme;
15:38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo.
15:39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella dei pesci.
15:40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri; ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri.
15:41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna, e altro lo splendore delle stelle; perché un astro è differente dall’altro in splendore.
15:42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile;
15:43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente;
15:44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.
15:45 Così anche sta scritto: “Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente”; l’ultimo Adamo è spirito vivificante.
15:46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale.
15:47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo.
15:48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti.
15:49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste.
15:50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l’incorruttibilità.
15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati,
15:52 in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.
15:53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.
15:54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: “La morte è stata sommersa nella vittoria”.
15:55 “O morte, dov’è la tua vittoria?O morte, dov’è il tuo dardo?”
15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;
15:57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.
15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

 

BIBBIA
 
http://camcris.altervista.org/nt_1cor.html
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/la-risurrezione-di-gesu
 
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home

 

aprile 18, 2014

LA PASSIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI SAN MATTEO

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:42 pm
 
PASSIONE MORTE E RISURREZIONE DI GESU’
 
MATTEO 26,35-28,20
 
26:36 Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: “Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato”.
26:37 E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato.
26:38 Allora disse loro: “L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me”.
26:39 E, andato un po’ più avanti, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi”.
26:40 Poi tornò dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: “Così, non siete stati capaci di vegliare con me un’ora sola?
26:41 Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.
26:42 Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: “Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà”.
26:43 E, tornato, li trovò addormentati, perché i loro occhi erano appesantiti.
26:44 Allora, lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.
26:45 Poi tornò dai discepoli e disse loro: “Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina, e il Figlio dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.
26:46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino”.
26:47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo.
26:48 Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: “Quello che bacerò, è lui; prendetelo”.
26:49 E in quell’istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: “Ti saluto, Maestro!” e gli diede un lungo bacio.
26:50 Ma Gesù gli disse: “Amico, che cosa sei venuto a fare?” Allora, avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo presero.
26:51 Ed ecco, uno di quelli che erano con lui, stesa la mano, prese la spada, la sfoderò e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli recise l’orecchio.
26:52 Allora Gesù gli disse: “Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada.
26:53 Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni d’angeli?
26:54 Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?”
26:55 In quel momento Gesù disse alla folla: “Voi siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante, per prendermi. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e voi non mi avete preso;
26:56 ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti”. Allora tutti i discepoli l’abbandonarono e fuggirono.
26:57 Quelli che avevano preso Gesù, lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani.
26:58 Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo sacerdote; ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda sarebbe finita.
26:59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire;
26:60 e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.
26:61 Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: “Costui ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni””.
26:62 E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: “Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?”
26:63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: “Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”.
26:64 Gesù gli rispose: “Tu l’hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo”.
26:65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: “Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia;
26:66 che ve ne pare?” Ed essi risposero: “È reo di morte”.
26:67 Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono,
26:68 dicendo: “O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?”
26:69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nel cortile e una serva gli si avvicinò, dicendo: “Anche tu eri con Gesù il Galileo”.
26:70 Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: “Non so che cosa dici”.
26:71 Come fu uscito nell’atrio, un’altra lo vide e disse a coloro che erano là: “Anche costui era con Gesù Nazareno”.
26:72 Ed egli negò di nuovo giurando: “Non conosco quell’uomo”.
26:73 Di lì a poco, coloro che erano presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: “Certo anche tu sei di quelli, perché anche il tuo parlare ti fa riconoscere”.
26:74 Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: “Non conosco quell’uomo!” In quell’istante il gallo cantò.
26:75 Pietro si ricordò delle parole di Gesù che gli aveva dette: “Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”. E, andato fuori, pianse amaramente.
27:1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.
27:2 E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.
27:3 Allora Giuda, che l’aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,
27:4 dicendo: “Ho peccato, consegnandovi sangue innocente”. Ma essi dissero: “Che c’importa? Pensaci tu”.
27:5 Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
27:6 Ma i capi dei sacerdoti, presi quei sicli, dissero: “Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue”.
27:7 E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio perché servisse per la sepoltura degli stranieri.
27:8 Perciò quel campo, fino al giorno d’oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.
27:9 Allora si adempì quello che era stato detto dal profeta Geremia: “E presero i trenta sicli d’argento, il prezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli d’Israele,
27:10 e li diedero per il campo del vasaio, come me l’aveva ordinato il Signore”.
27:11 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò, dicendo: “Sei tu il re dei Giudei?” Gesù gli disse: “Tu lo dici”.
27:12 E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.
27:13 Allora Pilato gli disse: “Non senti quante cose testimoniano contro di te?”
27:14 Ma egli non gli rispose neppure una parola; e il governatore se ne meravigliava molto.
27:15 Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un carcerato, quello che la folla voleva.
27:16 Avevano allora un noto carcerato, di nome Barabba.
27:17 Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: “Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?”
27:18 Perché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.
27:19 Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: “Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno per causa sua”.
27:20 Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.
27:21 E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: “Quale dei due volete che vi liberi?” E quelli dissero: “Barabba”.
27:22 E Pilato a loro: “Che farò dunque di Gesù detto Cristo?” Tutti risposero: “Sia crocifisso”.
27:23 Ma egli riprese: “Che male ha fatto?” Ma quelli sempre più gridavano: “Sia crocifisso!”
27:24 Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell’acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: “Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi”.
27:25 E tutto il popolo rispose: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”.
27:26 Allora egli liberò loro Barabba; e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
27:27 Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e radunarono attorno a lui tutta la coorte.
27:28 E, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto;
27:29 intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: “Salve, re dei Giudei!”
27:30 E gli sputavano addosso, prendevano la canna e gli percotevano il capo.
27:31 E, dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti; poi lo condussero via per crocifiggerlo.
27:32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù.
27:33 E giunti a un luogo detto Golgota, che vuol dire “luogo del teschio”,
27:34 gli diedero da bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.
27:35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti, tirando a sorte;
27:36 e, postisi a sedere, gli facevano la guardia.
27:37 Al di sopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei.
27:38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra.
27:39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:
27:40 “Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù dalla croce!”
27:41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:
27:42 “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Se lui è il re d’Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui.
27:43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto: “Sono Figlio di Dio””.
27:44 E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.
27:45 Dall’ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all’ora nona.
27:46 E, verso l’ora nona, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactàni?” cioè: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
27:47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Costui chiama Elia”.
27:48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli diede da bere.
27:49 Ma gli altri dicevano: “Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo”.
27:50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito.
27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono,
27:52 le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono;
27:53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
27:54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e dissero: “Veramente, costui era Figlio di Dio”.
27:55 C’erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.
27:57 Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.
27:58 Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse dato.
27:59 Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito,
27:60 e lo depose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò.
27:61 Maria Maddalena e l’altra Maria erano lì, sedute di fronte al sepolcro.
27:62 L’indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo:
27:63 “Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: “Dopo tre giorni, risusciterò”.
27:64 Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; perché i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: “È risuscitato dai morti”; così l’ultimo inganno sarebbe peggiore del primo”.
27:65 Pilato disse loro: “Avete delle guardie. Andate, assicurate la sorveglianza come credete”.
27:66 Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.
28:1 Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
28:2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
28:3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
28:4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
28:5 Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: “Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
28:6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
28:7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto”.
28:8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
28:9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: “Vi saluto!” Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
28:10 Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno”.
28:11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute.
28:12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo:
28:13 “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo”.
28:14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione”.
28:15 Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi.
28:16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato.
28:17 E, vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.
28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”.
 
Bibbia
 
 

 

 
 
Č

aprile 17, 2014

LA SANTA CENA DAL VANGELO SECONDO SAN MATTEO

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:06 pm

LA SANTA CENA DAL VANGELO SECONDO SAN MATTEO

 
LA SANTA CENA
 
Matteo 26: 1-35
26:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:
26:2 “Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso”.
26:3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa,
26:4 e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire.
26:5 Ma dicevano: “Non durante la festa, perché non accada qualche tumulto nel popolo”.
26:6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
26:8 Veduto ciò, i discepoli si indignarono e dissero: “Perché questo spreco?
26:9 Quest’olio si sarebbe potuto vendere caro e dare il denaro ai poveri”.
26:10 Ma Gesù se ne accorse e disse loro: “Perché date noia a questa donna? Ha fatto una buona azione verso di me.
26:11 Perché i poveri li avete sempre con voi, ma me non mi avete sempre.
26:12 Versando quest’olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
26:13 In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato questo vangelo, anche ciò che ella ha fatto sarà raccontato in memoria di lei”.
26:14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,
26:15 e disse loro: “Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo consegno?” Ed essi gli fissarono trenta sicli d’argento.
26:16 Da quell’ora cercava il momento opportuno per consegnarlo.
26:17 Il primo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo la cena pasquale?”
26:18 Egli disse: “Andate in città dal tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te, con i miei discepoli””.
26:19 E i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e prepararono la Pasqua.
26:20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli.
26:21 Mentre mangiavano, disse: “In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà”.
26:22 Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno dopo l’altro: “Sono forse io, Signore?”
26:23 Ma egli rispose: “Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
26:24 Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato”.
26:25 E Giuda, il traditore, prese a dire: “Sono forse io, Maestro?” E Gesù a lui: “Lo hai detto”.
26:26 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Prendete, mangiate, questo è il mio corpo”.
26:27 Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,
26:28 perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati.
26:29 Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio”.
26:30 Dopo che ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
26:31 Allora Gesù disse loro: “Questa notte voi tutti avrete in me un’occasione di caduta; perché è scritto: “Io percoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse”.
26:32 Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea”.
26:33 Pietro, rispondendo, gli disse: “Quand’anche tu fossi per tutti un’occasione di caduta, non lo sarai mai per me”.
26:34 Gesù gli disse: “In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”.
Bibbia
 
 
 
 
 

aprile 15, 2014

JESUS ETERNAL VIRGIN

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:14 pm
JESUS ETERNAL VIRGIN
 
 
 Analysis of Martino Gerber and Guliano Lattes, biblical scholars
 
**********************************************************
 
In recent times many write books and novels which insist that Jesus was married or that He could do.
The Holy Bible, however, teaches that Jesus is the Eternal Virgin.
 
********************************
 
In the Gospel, Jesus teaches us  that in the resurrected life the  elected saints  will live in the Kingdom of God,
and they will live like angels and do not take a wife or husband;
 
Luke 20: 34-37
34 Jesus replied, ‘The  children of this world take wives and husbands,
35 but those who are judged worthy of a place in the other world and in the resurrection from the dead do not marry
36 because they can no longer die, for they are the same as the angels, and being  childenof the resurrection they are children of God.
37 And  Moses himself implies that the dead rise again, in the passage about the bush where he calls the  Lord the  God of Abraham, the  Godof  Isaac and the God of Jacob
 
 
Now we see that both the  angels and the  elected saints resurrected, are children of God, they can not take a wife or husband, they can not have sex, but they live most chaste and pure.
 
**************************
 
Jesus before being born into this world, lived with God was the Word and the Son of God;
 
John 1: 1
 
1 In the beginning was the Word: the Word was with  God and the Word was God.
 
John 1: 14
 
 
14 The Word became flesh, he lived among us, and we saw his glory, the  glory that he has from the Father as only Son of the Father, full of  grace and truth.
 
So Jesus existed before being born into this world, and He taught  this;
 
John 3: 13
 
 
13 No one has gone up to  heaven except the one who came down from heaven, the Son of man;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven. Anyone who eats this bread  will live for ever;
 and the bread that I shall give is my flesh, for the  life of the world.’
 
Jesus explains His eternal existence  very clearly;
 
John 8: 58
 
58 Jesus replied: In all truth  I tell you, before  Abraham ever was, I am.
 
 
John 17: 5
 
5 Now, Father, glorify me with that gloryI had with you before ever the world existed.
 
John 17: 24
 
24 Father, I want those you have given me to be with me where I am, so that they may always see my glory which you have given me because you loved me before the foundation of the world.
 
So Jesus is God,  and being in the world  He can not get married, but He was like an angel.
 
**********************************************************************
 
We see that Jesus was not born from a marriage union, but  through the Holy Spirit;
 
Matthew 1: 20-21
 
 
20 He had made up his  mind to do this when suddenly the  angel of the  Lord appeared to him in a dream and said,
 ’Joseph son of David, do not be afraid to take  Mary home as your wife, because she has conceived what is in her by the Holy Spirit.
21 She  will give birth to a son and you must name him Jesus, because he is the one who is to save his people from their sins.’
 
Luke 1: 26-35
 
 
26 In the sixth month the angel Gabriel was sent by  God to a town in Galilee called Nazareth,
27 to a virgin betrothed to a  man named Joseph, of the House of David; and the virgin’s name was Mary.
28 He went in and said to her, ‘Rejoice, you who enjoy God’s favour! The Lord is with you.’
29 She was deeply disturbed by these words and asked herself what this greeting could mean,
30 but the angel said to her, ‘Mary, do not be afraid; you have won God’s favour.
31 Look! You are to conceive in your womb and bear a son, and you must name him Jesus.
32 He  willbe great and  will be called Son of the Most High. The  Lord God will give him the  throne of his ancestor David;
33 he  will rule over the House of Jacob for ever and his reign  will have no end.’
34 Mary said to the angel, ‘But how can this come about, since I have no  Knowledge of man?’
35 The  angel answered, ‘The   Holy Spirit will come upon you, and the power of the Most High  will cover you with its shadow.
And so the child  will be holy and  will be called Son of God.
 
 
Jesus was born as God incarnate, He can not marry, even if  He takes human nature, He retains His divine nature.
 
****************************************************************************************
 
 
John the Baptist called Jesus the Lamb of God, to show His purity and holiness;
 
John 1: 35-36
 
 
35 The next day as  John stood there again with two of his disciples,  Jesus went past,
36 and  John looked towards him and said, ‘Look, there is the lamb of God.’
 
 
************************************************************************
 
Jesus makes His divine nature  to be known  by  His Apostles, before the resurrection, in  the transfiguration;
Matthew 17: 1-5
 
1 Six days later,  Jesus took with him Peter and  James and his brother  John and led them up a high mountain by themselves.
2 There in their presence he was transfigured: his face shone like the sun and his clothes became as dazzling as light.
3 And suddenly  Moses and  Elijah appeared to them; they were talking with him.
4 Then Peter spoke to Jesus. ‘Lord,’ he said, ‘it is wonderful for us to be here; if you want me to, I will make three shelters here, one for you, one for  Moses and one for Elijah.’
5 He was still speaking when suddenly a bright cloud covered them with shadow, and suddenly from the cloud there came a voice which said, ‘This is my Son, the Beloved; he enjoys my favour. Listen to him.’
 
******************************************************************
 
Jesus appeared as the third person of the Holy Trinity, He is the Son of God, God is his Father, and with them is the Holy Spirit;
 
 
Matthew 3: 16-17
 
16 And when  Jesus had been baptised He at once came up from the water, and suddenly the heavens opened and he saw the Spiritof  God descending like a  dove and coming down on him.
17 And suddenly there was a voice from heaven, ‘This is my Son, the Beloved; my favour rests on him.’
 
Matthew 28: 18-20
 
 
18 Jesus came up and spoke to them. He said, ‘All authority in  heaven and on earth has been given to me.
19 Go, therefore, make disciples of all nations; baptise them in the name of the Father and of the Son and of the Holy Spirit,
20 and teach them to observe all the commands I gave you. And look, I am with you always; yes, to the end of time.’
 
So Jesus being the third person of the Holy Trinity, He can not get married.
 
***********************************************************************
 
Jesus reveals His divine qualities,  He teaches that He is the Bread that came down from heaven;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven.
Anyone who eats this bread  will live for ever; and the bread that I shall give is my flesh, for the l life of the world.’
 
 Jesus  explains this well at the Last Supper;
 
Matthew 26: 26-28
 
 
26 Now as they were eating, Jesus took bread, and when he had said the  blessing he broke it and gave it to the disciples. ‘Take it and eat,’ he said, ‘this is my body.’
27 Then he took a cup, and when he had given thanks he handed it to them saying, ‘Drink from this, all of you,
28 for this is my blood, the blood of the covenant, poured out for many for the forgiveness of sins.
 
 
Now Jesus  the Bread of heaven can not get married.
 
********************************************************
Jesus teaches that He is the Light;
 
John  8: 12
 
 
12 When Jesusspoke to the people again, he said: I am the light of the world; anyone who follows me  will not be walking in the dark, but will have the light of life.
 
Now Jesus the divine Light can not get married.
 
************************************************************
Jesus claims to be the Son of God;
 
John 10: 30
 
 
30 The Father and I are one.
 
Jesus the Son of God can not take a wife.
 
 
**********************************************
Jesus declares that He is  the Resurrection;
 
John 11:25
 
25 Jesus said: I am the resurrection. Anyone who believes in me, even though that  person dies,  will live.
 
Jesus is the divine resurrection and  the eternal life, He can not get married.
 
 
***************************************************
 
Jesus claims to be the Way, Truth and Life:
 
John 14: 6
 
6 Jesus said: I am the Way; I am  Truth and Life. No one can come to the Father except through me.
 
 
Jesus is the divine Way, Truth and Life, He can not get married.
 
************************************************************
 
Jesus reveals that who sees Him sees the Father;
 
John 14: 7-11
7 If you know me, you  willknow my Father too. From this moment you know him and have seen him.
8 Philip said, ‘Lord, show us the Father and then we shall be satisfied.’  Jesussaid to him,
9 ‘Have I been with you all this time, Philip, and you still do not know me? ‘Anyone who has seen me has seen the Father, so how can you say, “Show us the Father”?
10 Do you not believe that I am in the Father and the Father is in me? What I say to you I do not speak of my own accord: it is the Father, living in me, who is doing his works.
11 You must believe me when I say that I am in the Father and the Father is in me; or at least believe it on the evidence of these works.
 
Jesus is God and He can not get married.
 
******************************************************************
 
Then Jesus  lived  virgin  and  He is virgin forever. Jesus also advised his followers to remain virgin for the kingdom of heaven;
 
Matthew 19: 12
 
 
12 There are eunuchs born so from their mother’s womb,
 there are eunuchs made so by human agency and there are eunuchs who have made themselves so for the sake of the kingdom of Heaven.
 Let anyone accept this who can.’
 
Now if Jesus asks  to His followers to remain virgin, He virgin certainly.
 
********************************************************************
 
Even St. Paul advises believers to virginity;
 
1 Corinthians 7: 7-8
 
 
7 I should still like everyone to be as I am myself; but everyone has his own gift from God, one this kind and the next something different.
8 To the unmarried and to widows I say: it is  good for them to stay as they are, like me.
 
1 Corinthias 7: 32-34
 
32 I should like you to have your minds free from all worry. The unmarried man gives his  mind to the Lord’s affairs and to how he can please the Lord;
33 but the man who is married gives his mind to the affairs of this world and to how he can please his wife, and he is divided in mind.
34 So, too, the unmarried woman, and the virgin, gives her mind to the Lord’s affairs and to being holy in body and spirit;
 but the married  woman gives her mind to the affairs of this world and to how she can please her husband.
 
**************************************************************************
 
St. Paul imitates Jesus, then he is unmarried;
 
1 Corinthias 11: 1
 
1 Take me as your pattern, just as I take  Christ for mine.
 
 
*************************************************
 
Jesus has  His bride anyway, the church;
 
Ephesians 5: 21-33
 
 
 
21 Be subject to one another out of reverence for Christ.
22 Wives should be subject to their husbands as to the Lord,
23 since, as  Christ is head of the Church and saves the whole body, so is a husband the head of his wife;
24 and as the Church is subject to Christ, so should wives be to their husbands, in everything.
25 Husbands should love their wives, just as  Christ loved the Church and sacrificed himself for her
26 to make her holy by washing her in cleansing water with a  form of words,
27 so that when he took the Church to himself she would be glorious, with no speck or wrinkle or anything like that, but holy and faultless.
28 In the same way, husbands must love their wives as they love their own bodies; for a  manto love his wife is for him to love himself.
29 A   mannever hates his own body, but he feeds it and looks after it; and that is the way  Christtreats the Church,
30 because we are parts of his Body.
31 This is why a  manleaves his father and mother and becomes attached to his wife, and the two become one flesh.
32 This  mystery has great significance, but I am applying it to  Christ and the Church.
33 To sum up: you also, each one of you, must love his wife as he loves himself; and let every wife respect her husband.
 
*************************************************************
Conclusion: Jesus is divine and heaven nature, He was like an angel, He could not and did not want to marry.
 
Jesus loved the virginity and advised the virginity to  those who could, for the Kingdom of Heaven.
 
 
Jesus taught us to pray that is the Rhine of Heaven soon, where all the angels and the elect saints will live holy and pure.
 
**************************************************************
Biblical quotations
 
New Jerusalem Bible
 
 
 
 
 
 
Č
 
đ
Aggiungi file
 

 

THE REASON WHY THE LORD DID NOT MARRY

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:10 pm
THE REASON WHY THE LORD DID NOT MARRY
 
 
 
———————————————————————
 
 
Clement of Alexandria, The Stromata, III.6.49
 
” Further, they do not know the reason why the Lord did not marry .In the first place he had his own bride, the Church;
and in the next place he was no ordinary man that he should also be in need of some helpmeet after the flesh.
Nor was it necessary for him to beget children since he abides eternally and was born the only Son of God.
 
———————————————————————
 
1) Clement-In the first place he had his own bride, the Church;
 
————————————–
Reason-Jesus has  His bride anyway, the church;
Ephesians 5: 21-33
 
————————————————————–
 
2) Clement-he was no ordinary man that he should also be in need of some helpmeet after the flesh.
 
Reason-Jesus reveals His divine qualities,  He teaches that He is the Bread that came down from heaven;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven.
Anyone who eats this bread  will live for ever; and the bread that I shall give is my flesh, for the l life of the world.’
 
—————————————————
 
Jesus makes His divine nature  to be known  by  His Apostles, before the resurrection, in  the transfiguration;
Matthew 17: 1-5
 
1 Six days later,  Jesus took with him Peter and  James and his brother  John and led them up a high mountain by themselves.
2 There in their presence he was transfigured: his face shone like the sun and his clothes became as dazzling as light.
3 And suddenly  Moses and  Elijah appeared to them; they were talking with him.
4 Then Peter spoke to Jesus. ‘Lord,’ he said, ‘it is wonderful for us to be here; if you want me to,
I will make three shelters here, one for you, one for  Moses and one for Elijah.’
5 He was still speaking when suddenly a bright cloud covered them with shadow, and suddenly from the cloud there came a voice which said,
‘This is my Son, the Beloved; he enjoys my favour. Listen to him.’
 
—————————————-
Jesus teaches that He is the Light;
 
John  8: 12
 
 
12 When Jesusspoke to the people again, he said: I am the light of the world; anyone who follows me  will not be walking in the dark,
 but will have the light of life.
————————————————————–
 
Jesus claims to be the Way, Truth and Life:
 
John 14: 6
 
6 Jesus said: I am the Way; I am  Truth and Life. No one can come to the Father except through me.
 
———————————————————————————
 
 
3) Clement-Nor was it necessary for him to beget children since he abides eternally and was born the only Son of God.
 
 
Reason-We see that Jesus was not born from a marriage union, but  through the Holy Spirit;
 
Matthew 1: 20-21
 
 
20 He had made up his  mind to do this when suddenly the  angel of the  Lord appeared to him in a dream and said,
 ’Joseph son of David, do not be afraid to take  Mary home as your wife, because she has conceived what is in her by the Holy Spirit.
21 She  will give birth to a son and you must name him Jesus, because he is the one who is to save his people from their sins.’
 
Luke 1: 26-35
 
 
26 In the sixth month the angel Gabriel was sent by  God to a town in Galilee called Nazareth,
27 to a virgin betrothed to a  man named Joseph, of the House of David; and the virgin’s name was Mary.
28 He went in and said to her, ‘Rejoice, you who enjoy God’s favour! The Lord is with you.’
29 She was deeply disturbed by these words and asked herself what this greeting could mean,
30 but the angel said to her, ‘Mary, do not be afraid; you have won God’s favour.
31 Look! You are to conceive in your womb and bear a son, and you must name him Jesus.
32 He  willbe great and  will be called Son of the Most High. The  Lord God will give him the  throne of his ancestor David;
33 he  will rule over the House of Jacob for ever and his reign  will have no end.’
34 Mary said to the angel, ‘But how can this come about, since I have no  Knowledge of man?’
35 The  angel answered, ‘The   Holy Spirit will come upon you, and the power of the Most High  will cover you with its shadow.
And so the child  will be holy and  will be called Son of God.
 
—————————————————————-
 
 
Jesus appeared as the third person of the Holy Trinity, He is the Son of God, God is his Father, and with them is the Holy Spirit;
 
 
Matthew 3: 16-17
 
16 And when  Jesus had been baptised He at once came up from the water, and suddenly the heavens opened and
 he saw the Spiritof  God descending like a  dove and coming down on him.
17 And suddenly there was a voice from heaven, ‘This is my Son, the Beloved; my favour rests on him.’
 
Matthew 28: 18-20
 
 
18 Jesus came up and spoke to them. He said, ‘All authority in  heaven and on earth has been given to me.
19 Go, therefore, make disciples of all nations; baptise them in the name of the Father and of the Son and of the Holy Spirit,
20 and teach them to observe all the commands I gave you. And look, I am with you always; yes, to the end of time.’
 
—————————————————————————————–
Jesus claims to be the Son of God;
 
John 10: 30
 
 
30 The Father and I are one.
 
—————————————————————————-
 
 
Jesus before being born into this world, lived with God was the Word and the Son of God;
 
John 1: 1
 
1 In the beginning was the Word: the Word was with  God and the Word was God.
 
John 1: 14
 
 
14 The Word became flesh, he lived among us, and we saw his glory, the  glory that he has from the Father as only Son of the Father,
 full of  grace and truth.
 
So Jesus existed before being born into this world, and He taught  this;
 
John 3: 13
 
 
13 No one has gone up to  heaven except the one who came down from heaven, the Son of man;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven. Anyone who eats this bread  will live for ever;
 and the bread that I shall give is my flesh, for the  life of the world.’
 
Jesus explains His eternal existence  very clearly;
 
John 8: 58
 
58 Jesus replied: In all truth  I tell you, before  Abraham ever was, I am.
 
 
John 17: 5
 
5 Now, Father, glorify me with that gloryI had with you before ever the world existed.
 
John 17: 24
 
24 Father, I want those you have given me to be with me where I am, so that they may always see my glory which
you have given me because you loved me before the foundation of the world.
 
————————————————————————————————
 
 
Jesus reveals that who sees Him sees the Father;
 
John 14: 7-11
7 If you know me, you  willknow my Father too. From this moment you know him and have seen him.
8 Philip said, ‘Lord, show us the Father and then we shall be satisfied.’  Jesussaid to him,
9 ‘Have I been with you all this time, Philip, and you still do not know me? ‘Anyone who has seen me has seen the Father, so how can you say, “Show us the Father”?
10 Do you not believe that I am in the Father and the Father is in me? What I say to you I do not speak of my own accord: it is the Father, living in me, who is doing his works.
11 You must believe me when I say that I am in the Father and the Father is in me; or at least believe it on the evidence of these works.
 
————————————————————————————-
Jesus declares that He is  the Resurrection;
 
John 11:25
 
25 Jesus said: I am the resurrection. Anyone who believes in me, even though that  person dies,  will live.
————————————————————————————–
 
In the Gospel, Jesus teaches us  that in the resurrected life the  elected saints  will live in the Kingdom of God,
and they will live like angels and do not take a wife or husband;
 
Luke 20: 34-37
34 Jesus replied, ‘The  children of this world take wives and husbands,
35 but those who are judged worthy of a place in the other world and in the resurrection from the dead do not marry
36 because they can no longer die, for they are the same as the angels, and being  childenof the resurrection they are children of God.
37 And  Moses himself implies that the dead rise again, in the passage about the bush where he calls the  Lord the  God of Abraham,
 the  Godof  Isaac and the God of Jacob.
 
 
Now we see that both the  angels and the  elected saints resurrected, are children of God, they can not take a wife or husband,
they can not have sex, but they live most chaste and pure.
 
—————————————————–
 
WhenJesus lived on earthwas God incarnate, He did not andcould not  marry, but He livedlike an angel chaste and pure.
 
———————————————
Biblical quotations
 
New Jerusalem Bible
 
Christian Bible Studies
 

THE CELIBACY OF JESUS IN THE BIBLE AND CHRISTIAN TRADITION

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:06 pm

THE CELIBACY OF JESUS IN  THE BIBLE AND CHRISTIAN TRADITION

 

 

 

 

Analysis of Martino Gerber and Guliano Lattes, biblical scholars

 

*****************************************************

 

 

JESUS IS CELIBATE ACCORDING TO THE NEW TESTAMENT

 

Jesus Christ was definitely not married, nothing in the gospels mentions his being married.

The New Testament doesn’t say that Jesus had a wife. There’s no hint of a wife in the Gospels,

the book of Acts, the writings of Paul, or any other writings of the New Testament.

Jesus was known as the “son of Joseph” (John 1:45) and, when the people in Nazareth are surprised by his teaching they exclaim:

Mark 6.3

“Is this not the carpenter Mary’s son, and brother of James and Joseph and of Judas and Simon? And his sisters, do they not live here among us?”

Jesus is with his mother, brethren, and disciples only, there’s no  a wife:

John 2: 12

12-After this he went down to Capernaum, he, and his mother, and his brethren, and his disciples: and they continued there not many days.

—————————————

If Jesus had been married, the Bible would have told us so, or there would be some unambiguous statement to that fact.

Scripture would not be completely silent on such an important issue. The Bible mentions Jesus’ mother, adoptive father,

half-brothers, and half-sisters. There is no reference to Jesus’ marriage or a wife in the Four Gospels

There is no reference to Jesus’ marriage or a wife in any other early Christian writing

Other members of Jesus’ family are mentioned in the Gospels (mother, father, brothers, sisters)

Wives of Jesus’ disciples and his brothers are mentioned in the Gospels ( 1 Corinthians 9:5)

Why would it neglect to mention the fact that Jesus had a wife?

——————————————-

 

If Jesus had been married, wouldn’t Paul have mentioned it? Since Peter, the other apostles, and Jesus’ half-brothers had wives,

Paul says he could also marry if he wanted to (1 Corinthians 9:5). If Jesus had been married,

Paul would probably have named him in this list of married men before Peter and the others.

We can contrast Jesus to the rest of the apostles, Peter, and the brothers of the Lord, all of whom are said to have had wives (1 Corinthians 9:5).

This passage shows that the church was not embarrassed to reveal that its leaders were married or to suggest that they had the right to be.

The same would have been true of Jesus, if he had been married.

 

**************************************************

 

CELIBATE FOR THE KINGDOM OF GOD

 

Matthew 19:12

12-”For there are some eunuchs, which were so born from their mother’s womb: and there are some eunuchs,

 which were made eunuchs of men: and there be eunuchs, which have made themselves eunuchs for the kingdom of heaven’s sake. He that is able to receive it, let him receive it”.

Matthew 19:12, Jesus explains here the three kinds of eunuchs. 

 Some are born without the ability to reproduce. 

 Some are emasculated by men, such as the eunuchs that attend royal women in the courtyards, or in harems. 

 And some have personally chosen to live like a eunuch so that they might focus wholeheartedly on the Kingdom of Heaven.

 Matthew 19: 12, He said the person who can accept this challenge of celibacy should accept it,

which is exactly how the Bible portrays Jesus Christ being single and celibate for the Kingdom of God.

Now if Jesus asks  to His followers to remain virgin, He virgin certainly.

 

————————————– 

So why remain single? What advantage is there to this? In 1 Corinthians 7, Paul elaborated on Jesus’

theme about ‘eunuchs for the sake of the kingdom.’ Paul expressed his preference that people remain single.

Paul explained that the present time of distress, by which he meant the difficulty of life until Jesus returns,

 made being single better when it came to serving the kingdom. The married person must worry about the affairs of earth:

 how to care for his wife and, by implication, his family.

The unmarried person can serve the Lord without such distraction (1 Cor. 7:27-35).

Paul, although a Jew, remained unmarried himself and taught that celibacy was better than marriage in view of the coming End Times.

 1 Corinthians 7:6-9, the Apostle Paul shares that God had gifted him with the ability to be celibate,

but if he or others ever burn with passion for a relationship with someone of the opposite sex it would be better

to get married rather living in the sin of  lust and desire.

So Jesus was single. His marital status was one dimension of his dedication to God. At least, that is how many Jews would have understood it.

As Jesus faced rejection, it was of benefit that he did not have a wife or children. These are likely some of the concerns Paul alluded to in speaking

of “worry for earthly things.” Jesus had a singular focus on preaching the kingdom of God, and his choice to be single underscored that calling.

Also it is more in accord with his mission. It is obvious that without devaluing marriage, or demanding celibacy from his followers,

 the cause of the Kingdom of God (Matt 19:12), the love for God that he embodies, are above everything else.

Jesus wanted to be celibate in order to convey better that very love.

The reason  why God sent Jesus and Jesus came:

Mark 10: 45

“For even the Son of Man did not come to be served, but to serve, and to give his life as a ransom for many.”

The truth:  Jesus was God in the flesh (John 1:1, 14; 10:30), Jesus was divine and heaven nature, He was like an angel,

 He could not and did not want to marry.

 

************************************

 JESUS IS THE SON OF GOD

Jesus before being born into this world, lived with God was the Word and the Son of God;

 

John 1: 1- In the beginning was the Word: the Word was with  God and the Word was God.

John 1: 14-The Word became flesh, he lived among us, and we saw his glory, the  glory that he has from the Father as only Son of the Father,

 full of  grace and truth.

So Jesus existed before being born into this world, and He taught  this;

John 3: 13-No one has gone up to  heaven except the one who came down from heaven, the Son of man;

John 6: 51-I am the living bread which has come down from heaven. Anyone who eats this bread  will live for ever;

 and the bread that I shall give is my flesh, for the  life of the world.’

Jesus explains His eternal existence  very clearly;

John 8: 58-Jesus replied: In all truth  I tell you, before  Abraham ever was, I am.

John 17: 5 Now, Father, glorify me with that gloryI had with you before ever the world existed.

John 17: 24 Father, I want those you have given me to be with me where I am, so that they may always see my glory which you have given me because you loved me before the foundation of the world.

So Jesus is God,  and being in the world  He can not get married, but He was like an angel.

 

**********************************************************************

We see that Jesus was not born from a marriage union, but  through the Holy Spirit;

Matthew 1: 20-21

20 He had made up his  mind to do this when suddenly the  angel of the  Lord appeared to him in a dream and said,

 ’Joseph son of David, do not be afraid to take  Mary home as your wife, because she has conceived what is in her by the Holy Spirit.

21 She  will give birth to a son and you must name him Jesus, because he is the one who is to save his people from their sins.’

 

Luke 1: 26-35

26 -In the sixth month the angel Gabriel was sent by  God to a town in Galilee called Nazareth,
27 -to a virgin betrothed to a  man named Joseph, of the House of David; and the virgin’s name was Mary.
28 -He went in and said to her, ‘Rejoice, you who enjoy God’s favour! The Lord is with you.’
29 -She was deeply disturbed by these words and asked herself what this greeting could mean,
30 -but the angel said to her, ‘Mary, do not be afraid; you have won God’s favour.
31 -Look! You are to conceive in your womb and bear a son, and you must name him Jesus.
32-He  willbe great and  will be called Son of the Most High. The  Lord God will give him the  throne of his ancestor David;
33 -he  will rule over the House of Jacob for ever and his reign  will have no end.’
34 -Mary said to the angel, ‘But how can this come about, since I have no  Knowledge of man?’

35 -The  angel answered, ‘The   Holy Spirit will come upon you, and the power of the Most High  will cover you with its shadow.

And so the child  will be holy and  will be called Son of God.

Jesus was born as God incarnate, He can not marry, even if  He takes human nature, He retains His divine nature.

 

*****************************************************************************

THE KINGDOM OF GOD

 

 

In the Gospel, Jesus teaches us  that in the resurrected life the  elected saints  will live in the Kingdom of God,

and they will live like angels and do not take a wife or husband;

 

Luke 20: 34-37

34 Jesus replied, ‘The  children of this world take wives and husbands,
35 but those who are judged worthy of a place in the other world and in the resurrection from the dead do not marry
36 because they can no longer die, for they are the same as the angels, and being  childenof the resurrection they are children of God.

37 And  Moses himself implies that the dead rise again, in the passage about the bush where he calls the  Lord the  God of Abraham,

 the  Godof  Isaac and the God of Jacob

Now we see that both the  angels and the  elected saints resurrected, are children of God, they can not take a wife or husband,

they can not have sex, but they live most chaste and pure.

 

Jesus taught us to pray that is the Rhine of Heaven soon, where all the angels and the elect saints will live holy and pure.

So Jesus is God,  and being in the world  He can not get married, but He was like an angel.

Then Jesus  lived  virgin  and  He is virgin forever. Jesus also advised his followers to remain virgin for the kingdom of heaven;

 

 

****************************************************

 

THE CHURCH IS THE BRIDE OF JEUS CHRIST

 

Jesus never was married to a single, solitary woman while he live His some 33 years on this planet,

however,that does not mean that Jesus will never get married, Jesus has His bride anyway, the church.

Christ loved the Church and sacrificed himself for her!

 

—————————————

2 Corinthians 11: 2-3 

1-Would to God ye could bear with me a little in my folly: and indeed bear with me.

2-For I am jealous over you with godly jealousy: for I have espoused you to one husband,

 that I may present you as a chaste virgin to Christ.

—————————–

Ephesians 5: 21-33

 

 

 

21 Be subject to one another out of reverence for Christ.
22 Wives should be subject to their husbands as to the Lord,
23 since, as  Christ is head of the Church and saves the whole body, so is a husband the head of his wife;
24 and as the Church is subject to Christ, so should wives be to their husbands, in everything.
25 Husbands should love their wives, just as  Christ loved the Church and sacrificed himself for her
26 to make her holy by washing her in cleansing water with a  form of words,
27 so that when he took the Church to himself she would be glorious, with no speck or wrinkle or anything like that, but holy and faultless.
28 In the same way, husbands must love their wives as they love their own bodies; for a  man to love his wife is for him to love himself.
29 A   mannever hates his own body, but he feeds it and looks after it; and that is the way  Christtreats the Church,
30 because we are parts of his Body.
31 This is why a  manleaves his father and mother and becomes attached to his wife, and the two become one flesh.
32 This  mystery has great significance, but I am applying it to  Christ and the Church.

33 To sum up: you also, each one of you, must love his wife as he loves himself; and let every wife respect her husband.

 

————————————————————————–

 

Galatians 4: 26-31

26-But Jerusalem which is above is free, which is the mother of us all.

27-For it is written, Rejoice, thou barren that bearest not; break forth and cry,

thou that travailest not: for the desolate hath many more children than she which hath an husband.

28-Now we, brethren, as Isaac was, are the children of promise.

29-But as then he that was born after the flesh persecuted him that was born after the Spirit, even so it is now.

30-Nevertheless what saith the scripture? Cast out the bondwoman and her son:

for the son of the bondwoman shall not be heir with the son of the freewoman.

31-So then, brethren, we are not children of the bondwoman, but of the free.

 

————————————————

Revelation 19: 7-9

Let us be glad and rejoice, and give honour to him: for the marriage of the Lamb is come, and his wife hath made herself ready.

8 And to her was granted that she should be arrayed in fine linen, clean and white: for the fine linen is the righteousness of saints.

9 And he saith unto me, Write, Blessed are they which are called unto the marriage supper of the Lamb. And he saith unto me,

These are the true sayings of God.

 

Revelation 21: 1-3

And I saw a new heaven and a new earth: for the first heaven and the first earth were passed away; and there was no more sea.

2 And I John saw the holy city, new Jerusalem, coming down from God out of heaven, prepared as a bride adorned for her husband.

3 And I heard a great voice out of heaven saying, Behold, the tabernacle of God is with men, and he will dwell with them,

and they shall be his people, and God himself shall be with them, and be their God.

 

 

Revelation 22: 17

17 And the Spirit and the bride say, Come. And let him that heareth say, Come. And let him that is athirst come.

And whosoever will, let him take the water of life freely.

******************************************************************************************************

 JESUS  IS NOT A RABBI

Cultures which promoted reproduction survived better than those which didn’t, and in this respect ancient Judaism was no different.

Men were expected to marry and have as many children as possible, and these expectations sere written into religious codes;

men who didn’t marry and have children violated important religious standards.

 Some assert that Jesus was a Jewish rabbi, and in his time Jewish men were expected to marry and bear children.

 

This was especially true of rabbis who were expected to set a good social, moral, and religious example for the rest of the community,

 and Jesus appears to have been a sort of rabbi figure. It is often suggested that because Jesus was a teacher and functioned like

a rabbi that he would have been married as well, since that was the Jewish custom. Sometimes it is noted that the apostles called him ‘rabbi’ .

Mark 11:21

21-And Peter calling to remembrance saith unto him, Master, behold,

the fig tree which thou cursedst is withered away.

The disciples called Jesus Rabbi, the word for teacher. But the Bible shows that Jesus was not,

and never claimed to be, an official Jewish rabbi.

A man had to graduate from rabbinical school to earn that distinguished title. According to the Bible, Jesus attended no such school.

John 7: 15-16

15-And the Jews marvelled, saying, How knoweth this man letters, having never learned?

16-Jesus answered them, and said, My doctrine is not mine, but his that sent me.

 

Furthermore, Jesus calls himself teacher (didasklos) rather than rabbi (hrabbi) :in Matthew 10:24; Luke 6:40; and John 13:14.

 

Matthew 10:24

24-The disciple is not above his master, nor the servant above his lord.

Luke 6:40

40-The disciple is not above his master: but every one that is perfect shall be as his master.

John 13:14

14-If I then, your Lord and Master, have washed your feet; ye also ought to wash one another’s feet.

———————————————————————

After Jesus threw the moneychangers out of the Temple, his enemies demanded to know “‘By what authority are you doing these things?

And who gave you authority to do this?’“ (Mark 11:28). Jesus’ enemies probably would have known if he were an official rabbi, and if he were,

 they would not have questioned the source of his authority or credentials.

Jesus isn’t described as  a rabbi.

Jesus was not technically a rabbi, nor did he portray himself as one. The apostles addressed him as such to say he was their teacher,

not because he held any kind of official Jewish office.

The Jews asked Jesus ‘by what authority’ he did certain things because he did not hold any kind of formal office within Judaism.

He did not have an official position that would have permitted him to do things like act within the temple (Mark 11:28).

 As far as the Jewish leaders were concerned, Jesus had no recognized role within Judaism.

****************************************************************

CELIBACY ACCORDING TO JEWISH TRADITION  

There are examples of Jews at the time who promoted celibacy over marriage and procreation.

Elijah and Elisha were celibate al their lives (Zohar Hadash 2:1; Midrash Mishlei 30, 105, Pirke Rabbi Eliezer 33).

When for the sake of the Torah (i.e., intense study in it), a rabbi would abstain from relations with his wife,

 it was deemed permissible, for he was then cohabiting with the Shekinah (the “Divine Presence”) in the Torah

(Zohar re Gn 1:27; 13:3 and Psalm 85:14 in the Discourse of Rabbi Phineas to Rabbis Jose, Judah, and Hiya).

It is well known that the rabbis spoke concerning the obligation of all males to be married and procreated:

“He who abstains from procreation is regarded as though he had shed blood” (Rabbi Eliezer in Yebamoth 63b,

Babylonian Talmud; see also Shulkhan Aruch (Code of Jewish Law) section Evenhar-Ezer 1:1,3,4).

According to Yebamoth 62b, B.T. a man is only half a man without a wife, citing Genesis 5:2 where it is said:

“Male and female He (God) created them and blessed them, and called their name Adam (lit. “Man”).

Nevertheless, “if a person cleaves to the study of the Torah (i.e., dedicates all his time to it) like Simeon ben Azzai,

his refusal to marry can be condoned” (Skulkhan Arukh EH 1:4). Rabbinic scholar Simeon ben Azzai (early second century A.D.)

 was extraordinary in his learning: “with the passing of Ben Azzai diligent scholars passed from the earth” (Sotah 9:15).

He never married and was celibate all his life so as not to be distracted from his studies, and because he considered the Torah his wife,

for who he always yearned with all his soul (Yebamoth 63b). He was an outstanding scholar (Kiddushin 20a, B.T.)

 and also renowned for his saintliness (Berakoth 57b, B.T.).

Jewish tradition also mentions the celibate Zenu’im (lit. “chaste ones”) to whom the secret of the Name of God was entrusted,

for they were able to preserve the Holy Name in “perfect purity” (Kiddushin 71a; Midash Ecclesiastes Rabbah 3:11; Yer. yoma 39a, 40a).

Those in hope of a divine revelation consequently refrained from sexual intercourse and were strict in matters of purity (Enoch 83:2; Revelation 14:2-5).

Revelation 14: 2-5

2-And I heard a voice from heaven, as the voice of many waters, and as the voice of a great thunder: and I heard the voice of harpers harping with their harps:

3-And they sung as it were a new song before the throne, and before the four beasts, and the elders: and no man could learn that song but the hundred and forty and four thousand, which were redeemed from the earth.

4-These are they which were not defiled with women; for they are virgins. These are they which follow the Lamb whithersoever he goeth. These were redeemed from among men, being the firstfruits unto God and to the Lamb.

Old Testament prophets such as Jeremiah were celibate. John the Baptist appears to have been celibate and  is also called Rabbi (John 3: 26).

Furthermore, some Jews of Jesus’ day thought Moses had lived as a celibate after his encounter with God on Mount Sinai.

We have no reason, then, to rule out a celibate Jesus based on a supposed universal practice of Judaism.

—————————————————————————————————-

THE ESSENES

The Essenes in particular prized celibacy because it allowed them to devote all their time and attention to serving God .

This is the group of Essenes who produced the Dead Sea Scrolls. As it turns out, according to ancient records of these Essenes,

they were predominantly single, celibate men. This is the testimony of Jewish sources from the time, such as the first-century philosopher Philo,

who indicates that “no Essene takes a wife,” and the historian Josepheus, who indicates that the Essenes shunned marriage.
Philo (Apol. pro Judaeis 1X, 14-17), Josephus, (Antiq. XVIII. 21) and Hipploytus (Philosophumena IX, IV, 28a)

wrote on the celibacy of the Jewish Essenes hundreds of years before the discovery of their settlements in Qumran by the Dead Sea.

Philo Judaeus (c. 20 B.C.-50 A.D.), a Jewish philosopher, described Jewish women who were virgins who have kept their chastity not under compulsion,

 like some Greek priestesses, but of their own free will in their ardent yearning for Wisdom. “Eager to have Wisdom for their life-mate,

they have spurned the pleasures of the body and desire no mortal offspring but those immortal children which only the soul that is dear

to God can bring forth to birth” (Philo, Cont. 68; see also Philo, Abr. 100).

For “the chaste are rewarded by receiving illumination from the concealed heavenly light” (Zohar 11. 229b-230a).

Because “if the understanding is safe and unimpaired, free from the oppression of the iniquities or passions…

it will gaze clearly on all that is worthy of contemplation” (Philo, Sob. 1.5). Conversely, “the understanding

of the pleasure-loving man is blind and unable to see those things that are worth seeing…

the sight of which is wonderful to behold and desirable” (Philo, Q. Gen.IV.245).

Jesus isn’t described as an Essene. Scholars today do not think that Jesus himself was an Essene.

 But he did have a strikingly similar apocalyptic worldview. That he too would have been unmarried is therefore far from surprising.

***************************************************************

 

MARY MAGDALENE IN THE NEW TESTAMENT

 

Several women named Mary are mentioned in the biblical gospels, including Jesus’ mother and Mary from Bethany (sister of Martha and Lazarus,

the woman whom Jesus praised for learning from him, Luke 10:38-42). One of these “Marys” is referred to as “Magdalene”.

Mary Magdalene, her name identified her as a Jew from the town of Magdala, near Tiberius in Galilee.

The canonical gospels mention Mary Magdalene a total of fourteen times, mostly as a name in a list.

When she is included in lists of other women, her name often appears at the beginning of the list,

or behind Mother Mary, an indication of her stature and importance.

 Mary Magdalene is first mentioned as one of the women who accompanied Jesus on his preaching mission

and helped to support him financially:

 

Luke: 8: 1-3

 And it came to pass afterward, that he went throughout every city and village, preaching and shewing the

 glad tidings of the kingdom of God: and the twelve were with him, And certain women,

 which had been healed of evil spirits and infirmities, Mary called Magdalene, out of whom went seven devils,  And Joanna the wife of Chuza Herod’s steward, and Susanna, and many others, which ministered unto him of their substance.

 

Luke adds that seven demons had been cast out of her, presumably by Jesus (Luke 8:2).

 

Mary is mentioned by name 14 times in the New Testament (Peter over 90 times), many of which are parallel stories

in the different gospels Mary accompanied Jesus on his travels in Galilee (Mark 15:41; Luke 8:1-3).

She became his faithful follower and with other women provided for him and his entourage, out of her means,

 and provided funds out of her own pocket (along with other women). Mary was among the women who followed

Jesus to Jerusalem during the last week of his life, witnessed his crucifixion and burial (Matt 27:56, 61; Mark 15:40, 47;

Luke 23:55) She stood at the base of his cross with his mother Mary. She and some of the other women followers went to

the tomb to anoint Jesus’ body with spices and found the stone rolled away and the tomb empty.

Mary is the first to discover Jesus’ empty tomb and learn of his resurrection from the angel (all four gospels, plus the Gospel of Peter)

Mary Magdalene witnessed the transcendent form of Jesus and bore testimony to it.

She obeyed Jesus’ commission to find the other disciples and tell them the good news. Following that,

she disappears from the New Testament.

——————————

Nothing in this passage suggests that there was anything unusual about Mary’s relationship with Jesus, other than the very unusual fact

that she was included among Jesus’ retinue. Jewish teachers in Jesus’ day usually didn’t teach women or include them as followers.

In his inclusive practice Jesus was virtually unique, and his relationship with Mary and her female counterparts quite counter-cultural.

This is all we know about Mary Magdalene from the biblical gospels.

———————————————————————————–

There’s also nothing whatsoever in the biblical material to suggest that Mary was Jesus’ wife, or, as some have suggested,

that he had a sexual relationship with her outside of marriage. Mary Magdalene is not singled out as someone special during

 Jesus’ life or ministry, only mentioned during his lifetime at Luke 8:1-3, along with Joanna and Susanna,

Mary is called Mary of Magdalene, because she was from the town of Magdala.

However, unlike Joanna the wife of Cuza, Mary Magdalene is never referred to as the wife of Jesus.

If Jesus and Mary had been married, then we should expect that he would have entrusted her into the care

of the Beloved Disciple at the cross, just as he did with his mother (19:27). The absence of this action

strongly suggests that Jesus and Mary were not married.

John 19:26-27, and consider why Jesus was not verbally concerned about the welfare of Mary Magdalene,

 when He was telling John to take care of His mother. Also, when Mary saw the resurrected Jesus in John 20:14-17,

 she did call Him husband or darling, rather she called Him Raboni, or teacher.

 

There is no historical proof of  Jesus and  Mary Magdalene being married in the New Testament.

 

***************************************************************

 

JESUS IS CELIBATE FOR THE CHURCH FATHERS

 

 

In none of the writings of those who immediately followed the New Testament writers, writers such as Clement of Rome,

 Ignatius of Antioch, and Irenaeus of Lyons,  refer to Jesus as having been married, but Jesus is celibate.

 

Clement of Alexandria, The Stromata, III.6.49

 

” Further, they do not know the reason why the Lord did not marry .In the first place he had his own bride, the Church;

and in the next place he was no ordinary man that he should also be in need of some helpmeet after the flesh.

Nor was it necessary for him to beget children since he abides eternally and was born the only Son of God.

———————————————–

Tertullian, On Monogamy, 3

 

Accordingly he says more manifestly: “And every (man) who hath this hope in Him maketh himself chaste,

just as Himself withal is chaste.” For elsewhere, again, (we read): “Be ye holy, just as He withal was holy “–

in the flesh, namely. For of the Spirit he would not have said (that), inasmuch as the Spirit is without any external influence

recognised as “holy,” nor does He wait to be admonished to sanctity, which is His proper nature. But the flesh is taught sanctity;

and that withal, in Christ, was holy.

————————————————————

Justin Martir

The First Apology

 

 Chapter XV

“There are some who have been made eunuchs of men, and some who were born eunuchs, and some who have made themselves eunuchs for the kingdom of heaven’s sake; but all cannot receive this saying.” So that all who, by human law, are twice married, are in the eye of our Master sinners, and those who look upon a woman to lust after her. For not only he who in act commits adultery is rejected by Him, but also he who desires to commit adultery: since not only our works, but also our thoughts, are open before God. And many, both men and women, who have been Christ’s disciples from childhood, remain pure at the age of sixty or seventy years; and I boast that I could produce such from every race of men.

 

——————————————————-

Ignatius  to Polycarp Chapter 5:2 5:2  If any one is able to abide in chastity to the honour of the flesh of the Lord, let him so abide without boasting.

—————————————————————————————-

 In none of our early Christian sources is there any reference to Jesus’ marriage or to his wife.

List every ancient source we have for the historical Jesus, and in none of them is there mention of Jesus being married.

 In no place is reference made to Jesus having or having had a wife. Tradition has never spoken of Jesus’ possible marriage.

Jesus is virgin and celibate according to the christian orthodox tradition.

*****************************************************

 

Bible version used here is the King James

Christian Bible Studies

 

https://sites.google.com/site/christanitystudies/

 

 

https://sites.google.com/site/christanitystudies/the-celibacy-of-jesus-in-the-bible-and-christian-tradition

 

 

GESU’ E’ DIO E LA CHIESA E’ LA SUA UNICA SPOSA

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:43 pm

GESU’ E’ DIO E LA CHIESA E’ LA SUA UNICA SPOSA

GESU’ ETERNO VERGINE

 

Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti

 

*************************************************************

 

In questi ultimi tempi molti scrivono libri e romanzi dove insistono che Gesù era sposato o che poteva farlo.

La Sacra Bibbia invece ci insegna che Gesù è eterno vergine.

 

***********************************************************

 

Nel Vangelo, Gesù ci insegna quale sarà la vita degli eletti che risorti vivranno nel Regno di Dio,

vivranno come gli angeli e non prenderanno moglie o marito;

 

Luca 20: 34-37

 

Gesù rispose: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 
ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; 
e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

 

Ora vediamo che sia gli angeli che gli eletti risorti ,sono figli di Dio, non possono prendere moglie o marito, non possono quindi avere

rapporti sessuali, ma vivono castissimi e purissimi.

 

Gesù prima di nascere in questo mondo, viveva presso Dio, era il Verbo e il Figlio di Dio;

Giovanni 1: 1

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Giovanni 1: 14

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

 

Quindi Gesù esisteva prima di nascere in questo mondo, e Lui stesso lo insegna;

Giovanni 3: 13

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.

Giovanni 6: 51

 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Gesù spiega bene la sua preesistenza ;

Giovanni 8: 58

 

 Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

 

Giovanni 17: 5

 

E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Giovanni 17: 24

 

Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato;

poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Quindi Gesù è Dio e venendo al mondo non può prendere moglie, ma è come un angelo.

 

******************************************************

 

Vediamo che Gesù non nasce da una unione matrimoniale, ma per opera dello Spirito Santo;

Matteo 1: 20-21

 

Ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria,

tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

 

Luca 1: 26-35

 

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 
Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 
Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.

Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

 

Gesù nasce come Dio incarnato, non può prendere moglie, anche se assume la natura umana, conserva la sua natura divina.

 

**********************************************************

 

 

 

 

Gesù fa conoscere la sua natura divina aiu suoi Apostoli,prima ancora della risurrezione, nella trasfigurazione;

Matteo 17: 1-5

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. 
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva:

 “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”.

Gesù si presentava come la terza persona della Santissima Trinità, Lui è il Figlio di Dio, Dio è suo Padre, e con Essi c’è lo Spirito Santo;

 

Matteo 3: 16-17

 

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

 

La Santissima Trinità come la indica Gesù;

 

Matteo 28: 18-20

E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

 

Quindi Gesù essendo la terza persona della Santissima Trinità non può prendere moglie.

 

****************************************************************

 

Gesù ci rivela le sue qualità divine, insegna che è il Pane disceso dal cielo;

 

Giovanni 6: 51

 

 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Questo lo spiega bene nell’ultima Cena;

Matteo 26: 26-28

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. 
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, 
perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

 

Ora il Pane Celeste non può prendere moglie.

 

**********************************

 

Gesù insegna che Lui è la Luce;

Giovanni 8: 12

 

Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

 

Ora la Luce divina non può prendere moglie.

 

*************************************

 

 

Gesù dichiara di essere il Figlio di Dio;

Giovanni 10: 30

 

 Io e il Padre siamo una cosa sola”. Gesù il Figlio di Dio non può prendere moglie.

 

*********************************************

Gesù dichiara di essere la risurrezione e la vita;

Giovanni 11: 25

 

Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

 

Gesù divina risurrezione e vita eterna non può prendere moglie.

 

****************************************

 

Gesù dichiara essere la via, verità e vita:

Giovanni 14: 6

Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

 

Gesù divina via, verità e vita non può prendere moglie.

 

************************************

 

Gesù rivela che chi vede Lui vede il Padre;

Giovanni 14: 7-11

 

Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. 
Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 
Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?
Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 
Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.

 

Gesù è Dio, quindi non può prendere moglie.

 

******************************************

 

Gesù quindi visse vergine ed è vergine in eterno. Gesù consiglia anche ai suoi seguaci di rimanere vergini per il Regno dei Cieli;

Matteo 19: 12

Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

 

Ora se Gesù chiede ai suoi seguaci di rimanere vergini, anche Lui è vergine.

 

*****************************************

Anche San Paolo consiglia lo stato verginale ai credenti;

 

 

1 Crinzi 7: 7-8

 

Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno ha il proprio dono da Dio, chi in un modo, chi in un altro. 
Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

 

1 Corinzi 7: 32-34

 

Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;
chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, 
e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito;

 la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

 

*****************************************

 

San Paolo imita Gesù, quindi è celibe;

1 Corinzi 11: 1

 

Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

 

***********************************************

Comunque Gesù ha la sua sposa, la chiesa;

 

Efesini 5: 21-33

 

Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. 
Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 
il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.
E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. 
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, 
al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.
Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 
Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,
poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.  Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 
Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

 

 

**********************************************************

Conclusione: Gesù essendo di natura divina e celeste, era come un angelo, non poteva e non voleva prendere moglie.

Gesù amava la verginità e la consigliava a coloro che potevano  per il Regno dei Cieli.

Gesù ci ha insegnato a pregare che venga il Reno dei Cieli, dove tutti gli angeli e gli eletti vivranno santi e puri.

 

**********************************************************

 

 

 

 

 

LA RAGIONE  PER CUI IL SIGNORE NON SI SPOSO’

——————————————————–

 

 

 

——————————————————–

 

 

Clemente  Alessandrino 

 

  Stromata, III.6.49

 

 

Inoltre, loro non sanno la ragione per cu il Signore non si sposò. In primo luogo Egli ha la sua sposa, la Chiesa;

e in secondo luogo, Egli non era un uomo comune che dovrebbe avere bisogno di qualche aiuto convenevole secondo la carne.

Né era necessario per lui di generare figli dal momento che vive in eterno ed è nato come il Figlio Unigenito di Dio.

 

——————————————————————

1) Clemente-In primo luogo Egli ha la sua sposa, la Chiesa

 

Ragione-Comunque Gesù ha la sua sposa, la chiesa;

 

Efesini 5: 21-33

 

—————————————————————–

 

2) Clemente-Egli non era un uomo comune che dovrebbe avere bisogno di qualche aiuto convenevole secondo la carne.

 

Ragione-Gesù ci rivela le sue qualità divine, insegna che è il Pane disceso dal cielo;

 

Giovanni 6: 51

 

 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.


 

Gesù fa conoscere la sua natura divina aiu suoi Apostoli,prima ancora della risurrezione, nella Trasfigurazione;

Matteo 17: 1-5

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. 
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva:

 “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”.

 

Gesù insegna che Lui è la Luce;

Giovanni 8: 12

 

Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

 

Gesù dichiara di essere la risurrezione e la vita;

Giovanni 11: 25

 

Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

 

————————————————————————————-

3) Clemente-Né era necessario per lui di generare figli dal momento che vive in eterno ed è nato come il Figlio Unigenito di Dio.

 

Ragione-Vediamo che Gesù non nasce da una unione matrimoniale, ma per opera dello Spirito Santo;

Matteo 1: 20-21

 

Ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria,

tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

 

Luca 1: 26-35

 

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 
Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 
Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.

Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

 

————————————————————————————–

 

Gesù si presentava come la terza persona della Santissima Trinità, Lui è il Figlio di Dio, Dio è suo Padre, e con Essi c’è lo Spirito Santo;

 

Matteo 3: 16-17

 

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

 

La Santissima Trinità come la indica Gesù;

 

Matteo 28: 18-20

E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

 

———————————————————————————–

 

Gesù dichiara di essere il Figlio di Dio;

Giovanni 10: 30

 

 Io e il Padre siamo una cosa sola”. ——————————————-

Gesù prima di nascere in questo mondo, viveva presso Dio, era il Verbo e il Figlio di Dio;

Giovanni 1: 1

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Giovanni 1: 14

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

 

Quindi Gesù esisteva prima di nascere in questo mondo, e Lui stesso lo insegna;

Giovanni 3: 13

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.

Giovanni 6: 51

 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno

e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Gesù spiega bene la sua preesistenza ;

Giovanni 8: 58

 

 Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

 

Giovanni 17: 5

 

E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Giovanni 17: 24

 

Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato;

poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
——————————————————————————–

 

Gesù rivela che chi vede Lui vede il Padre;

Giovanni 14: 7-11

 

Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. 
Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 
Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?
Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 
Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.

 

———————————————————————-

 

Gesù dichiara di essere la risurrezione e la vita;

Giovanni 11: 25

 

Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

—————————————————————–

 

Nel Vangelo, Gesù ci insegna quale sarà la vita degli eletti che risorti vivranno nel Regno di Dio,

vivranno come gli angeli e non prenderanno moglie o marito;

 

Luca 20: 34-37

 

Gesù rispose: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 
ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; 
e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

 

Ora vediamo che sia gli angeli che gli eletti risorti ,sono figli di Dio, non possono prendere moglie o marito, non possono quindi avere

rapporti sessuali, ma vivono castissimi e purissimi.

 

——————————————————

 

Conclusione: La ragione per cui il Signore non si sposò è questa;

Gesù è l’Unigenito Figlio di Dio, quindi Gesù essendo di natura divina e celeste,

 quando visse sulla terra era come un angelo, non poteva e non voleva prendere moglie.

Gesù amava la verginità e la consigliava a coloro che potevano  per il Regno dei Cieli.

Gesù ci ha insegnato a pregare che venga il Reno dei Cieli, dove tutti gli angeli e gli eletti vivranno santi e puri.

 

———————————————————————————————–

 GESU’ E’ CELIBE SECONDO I VANGELI GNOSTICI

 

 

 Nello gnosticismo Gesù è il Salvatore,  non è un essere fisico, ma la sua fisicità è solo apparente,

Gesù non ha un corpo carnale ma è apparente, questa eresia è chiamata docetismo e condannata dalla chiesa,

che invece afferma l’esistenza in Gesù della natura divina ed umana.

Quindi avendo una natura apparente, per gli  gnostici Gesù non ha sofferto la passione.

Gli gnostici negano che Gesù sia nato da una donna, perché per loro la carne e la sessualità

e la procreazione sono cose impure da condannare.

Gli gnostici affermano che al momento del battesimo su Gesù è sceso lo Spirito.

Per gli gnostici Gesù  è il Salvatore, ma non per la sua divinità, il suo sacrificio ed il suo insegnamento,

ma Gesù salva attraverso la sua dottrina gnostca trasmessa segretamente, mediante una particolare

rivelazione ad un aposto privilegiato.

Gli gnostici sono  gli eletti coloro che si salvano, questi seguendo il vero insegnamento di Gesù,

 riescono a riconoscere la scintilla divina che dimora in loro, e raggiungono la gnosi e si salvano.

 

Gesù per gli gnostici è un essere spirituale e puro, che condanna la carne e la sessualità,

quindi Gesù per gli gnostici non può prendere moglie, sia perché è un essere spirituale e trascendente,

sia perché lui stesso condanna la sessualità.

 

Ci sono dei passi in alcuni testi gnostici che creano imbarazzo, a chi non conosce lo gnosticismo,

quindi cerchiamo di spiegare come stanno i fatti.

 

 

Dobbiamo fare prima di tutto una premessa e parlare  di un testo veramente blasfemo

 trasmessoci dai Padri e non pervenutoci, si tratta di “Questioni di Maria”,

 ma questo testo è un eccezione nello gnosticismo, appartiene alla corrente libertina,

infatti nello gnosticismo ci sono due correnti, quella più diffusa degli encratiti che condannano la sesualità,

e quelli libertini che sono una stretta minoranza e praticano riti sessuali.

 

S.Epifanio di Salamina nel suo libro contro tutte le eresie Panarion cita due vangeli gnostici,

Questioni di Maria, le Grandi e le Piccole. Le Grandi questioni riguardano un vangelo molto

blasfemo, dove la salvezza si ottiene tramite l’uso del seme maschile e unioni sessuali,

Gesù stesso sale sul mone con Maria (Maddalena), poi giunti sul monte, Gesù dopo aver

pregato, avrebbe formato una donna da un costato di Maria, e poi si sarebbe  unito sessualmente con questa

nuova creatura, e prendendo il suo seme in mano avrebbe indicato con questo la via della salvezza,

Maria si spaventa difronte a questo rituale, ma Gesù la sgrida per la poca fede.

Questo brano si trova in; Panarion XXVI: 8, 1-3. Questo vangelo circolava presso gnostici che praticavano

il libertinaggio più sfrenato e stomachevole come; Nicolaiti, Stratiotici, Borboriti, Manichei.

Epifanio poi soltanto cita le Piccole questioni, molti studiosi pensano si tratti di Pistis Sofia.

 

Ci sono altri testi gnostici con riti sessuali, ma non riguardano Gesù.

Passiamo ora ai testi gnostici conosciuti che destano scalpore

 dove si parla della relazione di Gesù e Maria Maddalena:

Il vangelo di Filippo, il vangelo di Tommaso, e il vangelo di Maria.

 

1) VANGELO DI FILIPPO

Il Vangelo di Filippo, trovato a Nag Hammadi (a), iniziamo col dire che è un opera della scuola valentiniana,

precisamente di origine siro-egiziano, del III secolo, l’autore sembra essere

un giudeo-cristiano gnostico. L’autore non è l’Apostolo Filippo, ma il testo è stato chiamato

Vangelo di Filippo perché nel testo Filippo è l’unico Apostolo ad essere nominato (cap. 91).

I Padri eresiologi conoscevano però un vangelo gnostico sotto il nome di Filippo,

citato in Panarion XXVI: 13,2. Torniamo al testo trovato a Nag Hammadi, ha suscitato molte

polemiche proprio per come viene presentata Maria Maddalena in due distinti brani: 32 e 55;

 

32-Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei

e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e consorte di lui.

 

55-La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è Maria Maddalena.

Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte ( sulla bocca ).

Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: ” Perché ami lei più di noi tutte ?”

Il Salvatore rispose loro: ” Come mai io non amo voi come lei ?”.

 

Specifichiamo che nel testo è usato un termine che non significa consorte in senso di moglie,

ma con il significato di compagna cioè sizighia. Infatti nel testo scritto in copto la parola

Koinonos con cui viene indicata Maddalena equivale a compagna, socia, amica,

mentre per indicare moglie e donna nel testo viene usato il termine Shime.

Vediamo che nel Nuovo Testamento, Koinonos e molto usato, un esempio;

Luca: 5,10-Giacomo e Giovanni sono compagni ( koinonos) di Simone.

Il bacio, nel testo non compare bocca, essendo il testo danneggiato, e proprio dove ci dovrebbe

essere bocca  c’è un buco. Gl studiosi hanno messo sulla bocca, sembrava il termine più giusto.

Gli gnosici praticavano come rito il bacio , come è descritto nel paragrafo 31 del Vangelo di Filippo,

 ed anche altrove come nella  Letterea di Eugnosto: 7.

 

 Il bacio sulla bocca in segno di saluto allora era praticato anche tra uomini  come descrive;

I-Apocalisse di Giacomo: 31, 1-10; e II Apocalisse di Giacomo: 56,10-11.

 

Ora cerchiamo di spiegare questi passi 32 e 55 del Vangelo di Filippo;

32-La madre, la sorella e la consorte del Salvatore terreno sono per l’accezione gnostica

manifestazioni di un unica Maria.

55-Sofia è la madre degli angeli, cioè dei pianeti e delle costellazioni dello zodiaco.

A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale,

una specie di aborto. Perciò è detta sterile (paragrafo 36). Maria Maddalena rappresenta invece

per la gnosi, la quale ne fa la compagna di Cristo terreno, il prototipo dell’unione

perfetta tra Sofia celeste e il compagno, cioè tra l’immagine e il suo angelo.

Vedi anche; Refutatio VI: 36,4 “Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.

Quindi Maria Maddalena ha realizzato la sua perfezione ed è degna di formare un unione mistica

 una sizighia con il Gesù terreno.

 

LE SIZIGHIE NEL SISTEMA VALENTINIANO

 

Per capire bene cosa sono le sizighie gnostiche, spieghiamo il sistema dello gnostico Valentino.

 

(Prima di tutto spieghiamo che la parola sizigo, dal greco syzygos, vuol dire, compago,

consorte,  qualche volta anche gemello,

 nello gnosticismo sizigo vuol dire due parti incomplete che unindosi diventano completi.)

 

Valentino, nacque in Egitto, dove completò la sua istruzione, e poi si recò a Roma sotto il vescovo

Igino (136-40), poi visse a Cipro.

 La dottrina di Valentino; la Divinità si presenta come una pienezza,

il pleroma, detta Preprincipio e Prepadre, invisibile, eterno, ingenerato, con lui era il Pensiero,

la Grazia, il Silenzio, dunque la controparte femminile. Si susseguono coppie gerarchizzate in una

gerarchia decrescente, si hanno così le prime quattro coppie Sizighie, la prima tetrade;

l’Intelletto-Unigenito, a sua voltà emanò il Logos, e con lui la Vita, dai quali emana la coppia composta

dall’Uomo e dalla Chiesa. Si giunge così alla grande ogdoade primordiale.

Le coppie  o sizighie(maschio-femmina), rappresentano una allegoria,

 nella quale l’elemento femminile esprime una qualità inerente all’elemento maschile,

 e viceversa, onde risulta un unico essere bisessuato, allegoricamente;

l’Intelletto-Unigenito, Figlio è detto pure Padre.

Il mito di Sofia, l’Unigenito è l’unico a conoscere il Prepadre, e voleva far conoscere agli altri eoni la grandezza

del Prepadre, ma l’ultimo eone, la femmina Sofia, dimentica il suo posto, e volle conoscere l’infinito,

si sarebbe dissolta, se non fosse intervenuto il Limite-Croce, Sofia torna alla sua dimora, deponendo il desiderio,

detto Achamoth, che viene espulso dal pleroma, da questo desiderio parte di Sofia avrà origine il mondo,

il male, l’ignoranza. Per impedire la caduta di altri eoni, l’Unigenito emanò un altra coppia  o sizighia,

 Cristo-Spirio Santo, emessi per consolidare il pleroma. Intanto Achamoth, genera dei semi spirituali,

si tratta dei pneumatici che dovranno maturare e perfezionarsi quaggiù nel mondo, fino a quando entreranno

nel pleroma, come elementi femminili e si uniranno con gli angeli elementi maschili, e formeranno le sizighie.

Valentino insegnava che Gesù era totalmente divino, tanto che il nutrimento dentro di lui non si corrompeva,

poiché egli non tollerava la corruzione.

Valentino ebbe moltissimi discepoli, fra i quali; Eracleone, Tolomeo, Marco, Teodoto e Bardèsane.

Valentino scrisse molti libri, ed anche i suo discepoli, vediamo che S.Ireneo di Lione dichiara che i discepoli di Valentino,

facevano passare come apostolci i loro scritti, ma erano bestemmie, e non avevano nulla di simile

ai quello che ci è stato tramandato dagli apostoli.

Quindi nel vangelo di Filippo Maria Maddalena non è la moglie di Gesù, come molti credono,

ma è la discepola più eletta, la sua compagna mistica.

 

*********************************************************************

2) IL VANGELO DI TOMMASO

 

Vangelo di Tommaso, trovato a Nag Hammadi, iniziamo col dire che questo ritrovamento ha risolto il problema del

Papiro Ossirinco trovato in Egitto nel 1897 e 1903, la parte dei Logia, che destavano dubbi

a quale vangelo potessero appartenere, non avendo carattere proprio gnostico.

Ma dopo il ritrovamento del Vangelo di Tommaso, sappiamo che questo testo come i Logia

del Papiro Ossirinco, sono testi gnostici del II secolo, scritti dalla setta dei Naasseni,

setta encratita, quindi condanna la sessualità. Molti punti del Vangelo di Tommaso sono simili alla dottrina dei Naasseni,

riportata da S.Ippolito di Salamina in Refutatio V: 6-11; dove si parla proprio del Vangelo

di Tommaso. Torniamo al testo di Nag Hammadi, Maddalena viene citata nel logon 23 e nel logon 114.

Nel logon 23  interroga Gesù,riguardo i suoi discepoli:

 

23-Maria chiese a Gesù, “Come sono i tuoi discepoli?” Lui disse, “Sono come bambini in un terreno che non gli appartiene.

 Quando i padroni del terreno arrivano, dicono, ‘Restituiteci il terreno.’

E quelli si spogliano dei loro abiti per renderglieli, e gli restituiscono il terreno.

 Il logon 114 è ultimo  brano, il 114;

Simon Pietro disse loro: Maria  se ne vada da noi, ché le donne non meritano la vita !

Gesù rispose: Ecco, io  la trarrò così da renderla uomo. Così  anche lei diverrà spirito vivente,

simile a voi uomini. Ogni donna che si fa uomo entrerà nel regno dei cieli.

 

Questo brano va interpretato nella dottrina gnostica dell’ androgine, per entrare nel regno

occorre diventare androgini, oppure sempliceme occore rinunciare alla sessualità.

In altri testi gnostici viene consigliato di rinunciare alla sessualità, per quanto riguarda Maria Maddalena,

la troviamo anche nel “Il Dialogo del Salvatore”, un testo del II secolo, tipo gnostico-egiziano ed encratita,

un testo molto danneggiato.

Maddalena nel testo è considerata  la Donna che conosceva il Tutto, si trova fra gli Apostoli che ricevono

ordini da Gesù,  e rifiuta le opere del genere femminile,cioè i rapporti sessuali e la procreazione.

 

Quindi Maria Maddalena nel Vangelo di Tommaso è una discepola, che Gesù la farà diventare eletta e salva.

 

*************************************

 

Nel vangelo di Tommaso, al logon 61, incontriamo anche un’ altra discepola, Salome:

 

Gesù disse, “In due si riposeranno su un letto; uno morirà, l’altro vivrà. ” Disse Salomè, “Chi sei tu signore? Sei salito sul mio divano e hai mangiato dalla mia tavola ” Gesù le disse, “Sono quello che viene da ciò che è indiviso. Mi sono state donate delle cose di mio Padre.” “Sono tua discepola.” “Per questa ragione io ti dico, se uno è annientato verrà colmato di luce, ma se è diviso, sarà riempito di oscurità.”

 

Questo passo ha creato tanto imbarazzo, e ha fatto nascere tante ipotesi blasfeme riguardo a Gesù,

in particolare, molti pensano che Gesù e Salome siano amanti, le cose non stanno così,

infatti il Vangelo di Tommaso è encratita, e la salvezza si raggiunge prima di tutto rinunciando alla sessualità.

Nel logon 61, Gesù è a pranzo da Salome, ed è sdraiato sul divano-letto, allora si pranzava così,

pare che Gesù si è autoinvitato, come accade nel V.Luca 19, 2-10, con Zaccheo.

 

Salomè, inventata dagli gnostici, è  una discepola di Gesù è  si trova  anche nel vangelo gnostico degli Egiziani,

 citato da Clemente Alessandrino nel suo libro Gli Stromati, capitolo III: 6,45; 9,63; 9,64; 9,66; 13, 91-93.

Il vangelo degli Egiziani apparteneva alle sette gnostiche encratite, che vietavano matrimonio e procreazione,

e praticavano la castità assoluta. Il Vangelo degli Egiziani viene citato anche da altri Padri;

Giulio Cassiano, S.Ippolito Romano e S.Epifanio di Salamina, e si trova in opere gnostiche come

nel libro di Teodoto gnostico.

Quindi nei testi gnostici Salome non è l’amante di Gesù, ma una semplice discepola.

 

Salome, quella che segue Gesù, nel Nuovo Testamento è la madre di Giovanni Apostolo: vedi V.Marco 15,40 e V. Matteo 27,56.

 

*****************************************************************

3) IL VANGELO DI MARIA

 

Il Vangelo di Maria si trova nel Codice di Berlino (b),  in questo vangelo, Gesù risorto,

lascia i suoi discepoli in grande turbamento.

Poi Maddalena ha una sua visione, dove Gesù gli comunica dei misteri. I discepoli non riescono

a crederla, specie Pietro, ma poi Maria Maddalena viene creduta ed escono a predicare il Vangelo.

In questo Vangelo gnostico, viene detto cheMaria Maddalena era molto amata da Gesù, amava lei più delle altre discepole.

La dottrina è quella gnostico-egiziana.

Ecco ilpasso dove viene detto che Maria è la più amata da Gesù:

 

“Levi replicò a Pietro dicendo: “Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene.

 Per questo amava lei più di noi.”

 

Quindi vediamo che nel vangelo di Maria, Maria Maddalena è la discepola più amata da Gesù, ma solo misticamente,

infatti anche in questo vangelo si parla di encratismo:

“Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell’uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato,

e annunziare il Vangelo senza emanare né un ulteriore comandamento, né un’ulteriore legge,

 all’infuori di quanto ci disse il Salvatore”.

*****************************************************************************************************

Conclusione: Come abbiamo visto nei vangeli gnostici, Gesù è celibe, puro e vergine.

 

****************************************************************************************************

 

APPENDICE:

(a)-I manoscrtti di Nag Hammadi furono scoperti in Egitto il 1945,

 sono stati una grande scoperta per il sapere dell’umanità,

e per lo studio dello gnosticismo. I documenti scoperti ci confermano,

quello che hanno scritto i Padri eresiologi,

 ma ci danno un quadro più ampio sullo gnosticismo.

 

(b)-Il Codice di Berlino, è designato come Papiro 8502, proviene dall’ Egitto,

precisamente da Akhmìm e fu acquistato al Cairo nel 1896 da C. Reinhardt

per il Museo di Berlino, dove ora si trova. Esso inizia col Vangelo di Maria,

segue l’Apocrifo di Giovanni e poi La Sofia di Gesù Cristo, e infine gli Atti di Pietro.

 

Citazioni Bibbia

 

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

 

 

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

https://sites.google.com/site/gesueternovergine/gesu-e-dio-e-la-chiesa-e-la-sua-unica-sposa

 

 

 

 

 

Č

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:20 pm

IL PAPIRO DELLA MOGLIE DI GESU’: SIMILE AL VANGELO GNOSTICO DI TOMMASO

 

Le Sacre Scritture

 

 

 

Il papiro della moglie di Gesù, presentato a Roma durante il congresso di lingua Copta da Karen king,

con il nome di “The Gospel Of Jesus’ Wife,” il Vangelo della Moglie di Gesù.

 

Karen King è una grande esperta di gnosticismo, ma anche una sostenitrice dello gnosticismo.

Karen King ha scritto dei libri sullo gnosticismo, dove promuove le sue idee, come nel libro:

” Il Vangelo di Maria Maddalena: Gesù è la prima donna apostolo”, in questo libro si parla del Vangelo di Maria,

viene esaltata la figura di Maria Maddalena, come una vera apostola, e il vangelo gnostico di Maria viene

trattato come un vangelo canonico.

 

Il papiro della moglie di Gesù, proviene da un anonimo collezionista che lo avvrebbe acquistato nel 1997 da un altro collezionista

che a sua volta lo aveva acquistato negli anni ’60 nela Germania dell’Est.

Il papiro piccolisimo ( centimetri 8×4), è scritto in dialetto copto-sadico,  dovrebbe provenire dall’Egitto, come tutti i testi copti,

e risale secondo la King  al IV secolo d.c.

 

Jesus Wife Papyrus

 

Il brano è mutilo, soiglia ad un qualsiasi vangelo gnostico, per le parole che vi sono scritte.

 

Questo è il brano contenuto nel papiro della moglie di Gesù, si tratta sicuramente di un vangelo gnostico

ha molte somiglianze con il Vangelo Copto di Tommaso:

 

1. “no [a] me. Mia madre mi ha dato la vi[ta…” 

2 ] I discepoli dissero a Gesù, “.[ 

3 ] negare.  Maria è degna di

4 ]……” Gesù disse loro, “mia moglie . .[  

5 ]… sarà capace di essere mia discepola . . [ 

6 ] Che i malvagi si corrompano … [ 

7] Per me, io abito con lei per… [ 

8] una immagine [

 

 

------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

Ecco i due vangeli comparati, dimostrano similitudini:

 

VT= Vangelo Copto Tommaso

 

 

VGM= The Gospel Of Jesus' Wife

 

papiro della moglie di Gesù

 

------------------------------------------------------

 

VGM1. “no [a] me. Mia madre mi ha dato la vi[ta…” 

 

VT 101,3-Poiché mia madre [...], ma la mia vera madre mi ha dato la vita.”

 

(Gesù parla di sua madre in maniera gnostica anche in altri vangeli gnostici.

Mia  madre  compare anche  nel Vangelo degli Ebrei e nazarei :

“Poco fa mia madre, lo Spirito Santo, mi prese per uno dei miei capelli e mi trasporto sul grande monte Tabor”)

 

VGM2 ] I discepoli dissero a Gesù, “.

 

 

VGM[ 3 ] negare.  Maria è degna di

 

VT 114,1-Simon Pietro disse loro: “Maria se ne vada da noi, ché le donne non meritano la vita!

 

 

VGM4 ]……” Gesù disse loro, “mia moglie . .[  

 

 

VGM5 ]… sarà capace di essere mia discepola . . [ 

 

VT102,1"Chiunque non odia padre e madre come me non può essere mio discepolo,

e chiunque non ama padre e madre come me non può essere mio discepolo.

 

 

VGM6 ] Che i malvagi si corrompano … [ 

 

 

VGM7] Per me, io abito con lei per… [ 

 

 

VGM8] una immagine [

 

 

VT 52,1-Gesù disse, “Se vi diranno ‘Da dove venite?’ dite loro, ‘Veniamo dalla luce, dal luogo dove la luce è apparsa da sé,

 si è stabilita, ed è apparsa nella loro immagine.’

 

VT 84,1Gesù disse, “Le immagini sono visibili alla gente, ma la loro luce è nascosta nell’immagine della luce del Padre.
 Lui si rivelerà, ma la sua immagine è nascosta dalla sua luce.”

 

 

————————————————————————————

 

Maria ( Maddalena), come discepola appare in moltissimi vangeli gnostici; il vangelo di Tommaso, di Maria, di Filippo,

La Sofia di Gesù Cristo, Il Dialgo del Salvatore, Pistis Sofia.

Tutti questi testi citati provengono dall’Egitto e sono scritti in lingua copta, sono datati quasi tutti al III seolo d.c.,

 quindi sono delle traduzioni dall’originale in greco più antico, si pensa verso il II secolo d.c.

 

Lo gnosticismo fu un movimento religioso e culturale insieme,
 diffusissimo dal I al IV secolo d.c., dall’attuale Iraq alla Siria, alla Turchia, alla Palestina,
all’Egitto, a Roma, a Lione, copriva non soltanto i paesi dell’Impero romano,
ma andava anche al di là. Non era un movimento omogeneo in quanto le
correnti gnostiche erano numerose e differenziate, mantenevano, tuttavia,
alcune linee fondamentali comuni. Gnosticismo deriva dal greco gnosis,
conoscenza, ma non ogni conoscenza è gnosticismo, la conoscenza dello
gnosticismo è rivolta all’origine dell’uomo e del suo mondo, ed è diretta alla
salvezza da questo mondo. Alla base dello gnosticismo c’è la descrizione
della creazione del mondo ad opera di un Demiurgo ingannato, e l’indicazione
di una via di salvezza mediante la gnosis, la conoscenza del proprio Io divino.
Per gli gnostici la gnosis era superiore alla fede.

 

Pistis Sofia si trova nel codice di Askewianus.

Il codice di Askewianus è chiamato così dal medico inglese A. Askew i quale lo aveva
comprato in una libreria di Londra. A.Askew era un collezionista di antichi manoscritti,
ed aveva una fornita biblioteca, dopo la sua morte il 1772, il Codice Askewianus è stato
conservato presso il British Museum.
La Sofia di Gesù Cristo e Il Vangelo di Maria si trovano nel codice di Berlino.
Il Codice di Berlino, è designato come Papiro 8502, proviene dall’ Egitto,
precisamente da Akhmìm e fu acquistato al Cairo nel 1896 da C. Reinhardt
per il Museo di Berlino, dove ora si trova.
La Sofia di Gesù Cristo di cui abbiamo parlato riguardo il Codice di Berlino,
Il Vangelo di Filippo, il Vangelo di Tommaso e Il Dialogo del Salvatore,
sono manoscrtti scoperti a  Nag Hammadi furono  in Egitto il 1945,
Prima ancora della scoperta di Nag Hammadi, ci sono state altre scoperte;
il Codice Askewianus 1772, e il Codice Brucianus 1769.
Il secolo scorso sono venuti alla luce tanti Papiri, molti in frammenti come il Papiro di Berlino.
 
 

Vediamo che in questi vangeli Maria è la più amata da Gesù, la più sapiente.

Nel vangelo di Filippo è la compagna di Gesù, ed insieme formano la sizighia terrena,

mentre Cristo forma una sizighia con lo Spirito Santo, e Soter (il Salvatore) con Sofia (la Sapienza).

Queste sizighie sono presenti specialmente nel vangeli gnostici valentiniani,come il vangelo di Filippo.

Queste credenze gnostiche erano conosciuti dai Padri eresiologi.

Ecco cosa dice S.Ippolito Romano nel suo libro contro tutte le eresie; Refutatio VI: 36,4
“Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.
 
Quindi nei testi gnostici che conosciamo Maria è unita a Gesù spiritualmente, misticamente, come Cristo è unito a Sofia.
Ora mentre nel vangelo di Filippo Maria è detta compagna di Gesù, (“Koinonos” significa compagna, consorte),
Nel papiro della moglie di Gesù troviamo la parola: ” Shime”,  che significa moglie, o anche donna.
Nel vangelo di Filippo la parola ” Shime” non viene mai usata per indicare il legame tra Gesù è Maria Maddalena.
 
Quindi ecco spegato la novità del papiro della moglie di Gesù, la parola moglie, è la prima volta che viene usata,
verso Maria, ma il testo mutilo porta a fare diverse ipotesi, cosa Gesù indica con  “ta shime” , “mia moglie”, non è chiaro,
ma dovrebbe essere Maria, la quale è degna di diventare sua dicepola, e Gesù sarà insieme a lei, unito a lei.
Il fatto che Gesù è unito a Maria Maddalena lo dice anche il vangelo di Fiippo, ma si tratta di unione puramente
spirituale, quindi possiamo ipotizzare che se nel papiro della moglie di Gesù, moglie indica Maria la sua discepola,
si tratta di unione spirituale, forse il brano è stato tradotto male dall’originale greco, invece di tradurre compagna,
l’autore della traduzione ha tradotto moglie, o donna, forse, si possono far tante ipotesi, come ad esempio, moglie  di Gesù
può  indicare la chiesa, come nel Nuovo Testamento. 
 
Pare che gli apostoli non vogliono accettare Maria come discepla di Gesù, nel papiro della moglie di Gesù,
questo lo vediamo anche nel vangelo di Tommaso:
 
VT114-Simon Pietro disse loro: “Maria se ne vada da noi, ché le donne non meritano la vita! Gesù rispose:
Ecco, io la trarrò così da renderla uomo. Così anche lei diverrà spirito vivente, simile a voi uomini.
 Ogni donna che si fa uomo entrerà nel regno dei cieli”.

 

Quindi abbiamo anche questa somiglianza tra il papiro della moglie di Gesù e il vangelo di Tommaso.

 

Anche nel vangelo di Maria, gli apostoli non accettano Maria come discepola prediletta di Gesù:

“Levi replicò a Pietro dicendo: “Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari.
Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene. Per questo amava lei più di noi.”

Anche nel vangelo di Filippo, i discepoli non accettano che Gesù ami Maria Maddalena più di loro:

 

Vangelo di Filippo 32-Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei

e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e consorte di lui.
 
Vangelo di Filippo 55-La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è Maria Maddalena.
Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte ( sulla bocca ).
Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: ” Perché ami lei più di noi tutte ?”
Il Salvatore rispose loro: ” Come mai io non amo voi come lei ?”.
 
Gesù quindi baciava Maria, è ‘amava più dlle altre, secondo il vangelo di Filippo.
 
 Per quanto riguarda il bacio va detto che nel vangelo di Filippo, non compare bocca,
essendo il testo danneggiato, e proprio dove ci dovrebbe essere bocca  c’è un buco.
 Gl studiosi hanno messo sulla bocca, sembrava il termine più giusto.
Gli gnosici praticavano come rito il bacio , come è descritto nel paragrafo 31 del Vangelo di Filippo,
 ed anche altrove come nella  Letterea di Eugnosto: 7.
Il bacio sulla bocca in segno di saluto allora era praticato anche tra uomini  come descrive;
I-Apocalisse di Giacomo: 31, 1-10; e II Apocalisse di Giacomo: 56,10-11.
 
—————————————————————————————————————————-

Sull’autenicità del papiro della moglie di Gesù, ci sono pareri diversi degli studiosi, e sono molti che pensano ad un falso,

ancora si attendono studi ed analisi, quindi non possiamp affermare che questo papiro sia autentico, ma anche se risulterà

autentico, non cambia nulla, sono stati trovati tantissimi frammenti di papiri gnostici autentici, dove sono scritte tante cose asurde ed eretiche.

La chiesa primitiva ha accettato solo i testi che conosciamo come Nuovo Testamento perché ispirati e conformi alla tradizione.

La chiesa primitiva non ha accettato mai vangeli gnostici ed apocrifi, infatti sono eretici, 

e moltissimi Padri della chiesa hanno scritto tanti libri confutando  tutte le eresie gnostiche.

—————————————————————-

Conclusione: Il vero Gesù è solo quello del Nuovo Testamento, solo quello è importante per la nostra salvezza,

i Gesù dei vangeli gnostici sono inventati da eretici.

———————————————————————

Ci sono due ottimi articoli che parlano del papiro della moglie di Gesù e la somiglianza con il vangelo di Tommaso,
da cui abbiamo preso spunto, ecco i links:

———————————————————————

http://www.tyndale.cam.ac.uk/ReJesusWife?utm_medium=email&utm_campaign=Did+Jesus+Have+a+Wife&utm_content=Did+Jesus+Have+a+Wife+CID_7bb6cae6df6082e08b017f9c0f0abc71&utm_source=CampaignMonitor&utm_term=here

—————————————————————————————————————————-

 

LE SACRE SCRITTURE

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

 

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/il-papiro-della-moglie-di-gesu-simile-al-vangelo-gnostico-di-tommaso

 

 COMMENTI:

 

 
 
 
 
Karen king da anni studia i vangeli gnostici, e li apprezza come ufficiali.
Per lei Maria di Magdala è un autorità. Kareng King fa molto confusione,
per lei il papiro della moglie di Gesù, costituisce prova della discussione sul
celibato dei preti cattolici, ma è davvero falso, infatti questo papiro della moglie
di Gesù è identico al vangelo copto e gnostico di Tommaso, vangelo eretico,
appartenente al ramo encratitata degli gnostici che condannavano in assoluto la sessualità, e la chiesa cattolica dalle origini ha rifiutato le eresie gnostiche, prima
con le confutazioni dei S.Padri, fino alla crociata contro gli Albigesi Catari,
discendenti degli gnostici dei primi secoli. Quindi il papiro della moglie di Gesù
se è davvero autentico dell’VIII secolo, dimostra che è stato copiato da qualche vangelo gnostico, con errori, uno di questi è la traduzione di consorte con la parola moglie, ma sia moglie che consorte o sizigo, hanno valore simbolico e mistico,
riferendosi a Gesù che per gli gnostici era di realtà apparente.

aprile 13, 2014

LE SANTE PALME DAL VANGELO SECONO SAN MATTEO

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:45 pm
GESU’ A GERUSALEMME
Entusiasmo della folla
 
 
MATTEO
Capitolo 21

1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. 3E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: «Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito»». 4Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:

5Dite alla figlia di Sion:
Ecco, a te viene il tuo re,
mite, seduto su un’asina
e su un puledro, figlio di una bestia da soma.

6I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. 9La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava:

«Osannaal figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!».

10Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». 11E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

Gesù scaccia i venditori dal tempio

12Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe 13e disse loro: «Sta scritto:

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera.
Voi invece ne fateun covo di ladri».

14Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. 15Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, 16e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:

Dalla bocca di bambini e di lattanti
hai tratto per te una lode?».

17Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

Condanna di un albero sterile

18La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. 19Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. 20Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?». 21Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: «Lèvati e gèttati nel mare», ciò avverrà. 22E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».

L’autorità di Gesù contestata

ascolta mp323Entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». 24Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. 25Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: «Dal cielo», ci risponderà: «Perché allora non gli avete creduto?». 26Se diciamo: «Dagli uomini», abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». 27Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Parabola dei due figli

ascolta mp328«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: «Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna». 29Ed egli rispose: «Non ne ho voglia». Ma poi si pentì e vi andò. 30Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: «Sì, signore». Ma non vi andò. 31Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 32Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.

Parabola dei contadini omicidi

ascolta mp333Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 34Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. 35Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. 36Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. 37Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: «Avranno rispetto per mio figlio!». 38Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: «Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!». 39Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. 40Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». 41Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
42E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:

La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?

43Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. 44Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
45Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. 46Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt 21&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1

 

GESU’ E’ MORTO IL GIORNO DI PASQUA?

Archiviato in: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:34 pm

Per i sinottici Gesù morì il 15 di Nisan che coincideva con la Pasqua ebraica,

per Giovanni invece la morte di Gesù avvenne il 14.

 Perchè questa apparente contraddizione?

Lo spiega Giuseppe Ricciotti nel suo testo ‘Vita di Gesù Cristo’

La questione cronologica

§ 536. Quanto al giorno della settimana non sorge alcun dubbio, perché tanto i Sinottici quanto Giovanni mettono l’ultima cena al giovedì e la morte al venerdì seguente. La divergenza sta nella collocazione di questi due giorni nel mese Nisan, perché dai Sinottici risulterebbe che il giovedì dell’ultima ce­na era il 14 Nisan e perciò il venerdì della morte era il 15, mentre da Giovanni risulterebbe che il giovedì era il 13 Nisan e il venerdì il 14. I Sinottici infatti mettono l’ultima cena nel giorno quando immolavano la Pasqua (Marco, 14, 12; cfr. Luca, 22, 7), ossia in cui si faceva l’immolazione dell’agnello pasquale che era prescritta per il pomeriggio del 14 Nisan (§74) perciò l’ultima cena sarebbe stata la cena dell’agnello pasquale celebrata da Gesù al giorno prescritto; essendo poi egli morto il giorno seguente, questo giorno sarebbe stato il 15 Nisan in cui cadeva la Pasqua ebraica. Giovanni invece narra che Gesù morì nella parasceve della Pasqua ( Giov., 19, 14), ossia nel giorno precedente alla Pasqua e prima che in quei giorno i Giu­dei avessero celebrato il rito dell’agnello e mangiato la Pasqua: essi infatti non entrarono nel pretorio (di Pilato) per non contaminarsi ma per mangiare la Pasqua (Giov., 18, 28), riuscendo in quello stes­so giorno a far condannare Gesù e ad ucciderlo; in tal caso Gesù morì il 14 Nisan, e l’ultima cena da lui celebrata la sera precedente non era legalmente la cena dell’agnello pasquale. La seguente tabella mostrerà il consenso e il dissenso fra i Sinottici e Giovanni in questo punto.

 

Mese Nisan Sinottici Giovanni
giorno 13   giovedì: ultima cena
giorno 14 giovedì: ultima cena venerdì: morte di Gesù
giorno 15 venerdì: morte di Gesù  

 

§ 537. Senonché i Sinottici stessi, con talune loro fuggevoli allusioni, inducono a fare ulteriori ed importanti considerazioni. Stando alla loro cronologia, Gesù fu arrestato nella notte fra il 14 e il 15 Nisan, e le varie peripezie del suo processo terminate con la condanna e l’esecuzione di questa cominciarono già alle prime ore del 15 Nisan per prolungarsi fino al pomeriggio di quel giorno. Ora, tutto ciò s’imbatté in una difficoltà gravissima ed evidentissima, cioè nel carattere supremamente festivo che aveva quella notte e quel giorno: in quella notte si mangiava l’agnello pasquale col solenne cerimoniale già visto (§ 75) e da turbe innumerevoli affluite a Ge­rusalemme da ogni paese; e in quel giorno poi, che era la Pasqua (15 Nisan), era rigorosamente prescritta l’astensione da ogni lavoro (Esodo, 12, 16; Levitico, 23, 7), e valevano per esso le norme del ri­poso del sabbato anche se in realtà quel giorno non fosse un sabba­to. E’ pertanto storicamente inconcepibile che gli avversari di Gesù, per quanto colmi di odio contro di lui, trascurassero la cena pasquale di quella notte e violassero il riposo festivo di quel giorno per com­piere tutto ciò che era necessario al processo, alla condanna e alla sua esecuzione. E infatti la sconfinata meticolosità che vedemmo più vol­te applicata al riposo sabbatico non avrebbe permesso varie azioni che troviamo compiute in queste poche ore: ad esempio che coloro i quali in quella notte arrestarono Gesù trasportassero armi ed altri oggetti (Matteo, 26, 47), e che accendessero il fuoco proprio in casa del sommo sacerdote (Luca, 22, 55); ovvero che durante quel santis­simo giorno di Pasqua vi fosse un uomo come Simone il Cireneo che veniva dal campo, dove era stato certamente a lavorare (Marco, 15, 21); oppure che si comprasse una sindone, come fece Giuseppe di Arimatea (Marco, 15, 46); o anche che si preparassero aromi ed unguenti, come fecero le pie donne (Luca, 23, 56).

 

Tutte queste azio­ni erano altrettante violazioni del riposo festivo; se perciò si consi­derano sommate tutte insieme, portano alla conclusione che quella notte non era sacra e quel giorno non era santissimo né di riposo per molti Giudei se non per tutti – e quindi che costoro non avevano mangiato l’agnello pasquale la sera del giovedì come Gesù, né cele­bravano la Pasqua il venerdì. Questa conclusione è tanto più impor­tante, in quanto estratta da informazioni offerte dai soli Sinottici. Si aggiunga a conferma un’altra osservazione. Gesù muore nel pomeriggio del venerdì, che secondo i Sinottici sembra essere il giorno di Pasqua (15 Nisan). Appena egli è morto, Giuseppe di Arimatea si affretta a seppellirlo in quello stesso pomeriggio, perché col tramon­to sarebbe cominciato il riposo del successivo sabbato (Marco, 15, 42 segg); così pure dal canto loro le pie donne prepararono in quel pomeriggio gli aromi e gli unguenti per la venerata salma, ma giun­ta la sera passarono inoperose il sabbato conforme il comandamento (Luca, 23, 56). Tutto ciò sarebbe regolarissimo riferendosi al ripo­so del vero sabbato settimanale: ma se in quel venerdì ormai tra­montato, in cui era morto Gesù, era anche caduta la Pasqua, que­sta solennità portava con sé egualmente il riposo festivo; e allora come mai e perché mai affrettarsi tanto nel pomeriggio di quel venerdì, se già in esso vigeva un riposo anche più solenne in virtù del­la solennità pasquale? Quindi anche da questo lato, ed egualmente per notizie offerte dai Sinottici, ritornerebbe la conclusione che pu­re Giuseppe di Arimatea e le pie donne non celebravano la Pasqua in quel venerdì, il quale perciò non era per essi il 15 Nisan. In realtà la divergenza fra i Sinottici e Giovanni, stando ai sempli­ci dati ricavati da essi, è inconciliabile; se si seguono i Sinottici Ge­sù sembra morto il 15 Nisan, se si segue Giovanni è morto il 14 Nisan.

§ 538. I tentativi per comporre la divergenza sono stati molti, seb­bene parecchi di essi non avessero neppure l’ombra di fondamento storico. In tale condizione si ritrova, ad esempio, l’ipotesi secondo cui in quell’anno i Giudei avrebbero ritardato di un giorno la Pa­squa trasportandola al 16 Nisan, per aver agio di processare ed uc­cidere Gesù, mossi unicamente dall’odio contro di lui, mentre Gesù avrebbe mangiato l’agnello pasquale al tempo prescritto; questa ipo­tesi, proposta già in antico da Eusebio di Cesarea e recentemente da alcuni moderni, ha il torto di essere antistorica in quanto dimentica il tenacissimo attaccamento che gli avversari di Gesù avevano alle loro tradizioni, e che non avrebbe ce­duto il passo neppure al loro odio contro Gesù e ciò, senza rile­vare l’assurdità che siffatto spostamento della Pasqua in odio a Gesù sarebbe stato decretato in poche ore, imposto a folle enormi che non conoscevano neppure di nome Gesù, e perfino a persone a lui bene­vole quali Giuseppe di Arimatea e le pie donne. Altra soluzione che non risolve nulla è quella secondo cui Giovanni, allorché dice che i Giudei non entrarono nel pretorio per non conta­minarsi ma per mangiare la Pasqua, alluderebbe alla consumazione delle altre offerte del ciclo pasquale, ma non a quella dell’agnello che i Giudei avrebbero già mangiato nella stessa sera che Gesù. Senonché, anche astraendo dal fatto che rimarrebbe egualmente la difficoltà del riposo violato, questa soluzione è dimostrata falsa dal­l’uso rabbinico dell’espressione mangiare la Pasqua, la quale si rife­risce costantemente all’agnello pasquale. Fra quegli studiosi moderni che vogliono trovare nel IV vangelo tutte narrazioni allegoriche ha incontrato molta fortuna la soluzione che ritiene come storica soltanto la cronologia dei Sinottici e considera invece la cronologia del IV vangelo come risultato di una accomo­dazione dogmatico-allegorica; Gesù sarebbe morto in realtà il 15 Ni­san, giorno della Pasqua ebraica, giorno dell’immolazione dell’agnel­lo pasquale, soltanto per significare che egli è il simbelico agnello pa­squale del Nuovo Testamento che ha definitivamente sostituito l’an­tica vittima della Pasqua ebraica, conforme al principio dogmatico di S. Paolo: (Quale) nostra Pasqua fu immolato Cristo (I Cor., 5, 7). Senonché, chi non si lasci abbagliare dalle apparenze, questa solu­zione apparirà non meno antistorica di altre. Essa infatti passa sopra, con fallace indifferenza, agli importantissimi accenni che già rilevam­mo dagli stessi Sinottici, i quali su questo argomento sono considerati storici dagli stessi seguaci di tale soluzione. Se Gesù morì il 15 Ni­san e se quel giorno era Pasqua, perché mai molti Giudei non os­servavano in quel giorno il riposo festivo come incidentalmente ma sicuramente abbiamo appreso dai Sinottici? Sarebbero forse allegorici in altra maniera anche i Sinottici? O non piuttosto la presunta cronologia allegorica del IV vangelo è storica non meno di quella dei Sinottici? Quanto all’unica ragione positiva addotta, cioè la coinci­denza della immolazione dell’agnello pasquale con la morte di Gesù, è ragione più speciosa che soda; anzi, esaminata più da vicino, sem­brerebbe piuttosto una difficoltà in contrario che una ragione in fa­vore. Se Gesù è morto secondo i Sinottici il 15 Nisan ed ha cele­brato la cena pasquale la sera del 14, Giovanni aveva ogni motivo allegorico per conservare questa cronologia e non già per mutarla; in­fatti, secondo essa, Gesù avrebbe istituito l’Eucaristia proprio men­tre i Giudei celebravano la cena pasquale, ed è appunto l’Eucaristia il rito unico e perenne che nella Chiesa cristiana ha sostituito i vari riti sacrificali del giudaismo; perciò Giovanni, che giustamente è ri­conosciuto anche dagli avversari come l’evangelista del Cristo “pane di vita” (§ 373, nota), poteva attenersi tranquillamente alla cronologia dei Sinottici ritrovandovi pienamente appagata la sua inclinazione dogmatico-allegorica. E invece, secondo il suo solito, Giovanni ha ritoccato in parte quella cronologia, mettendo in miglior luce quanto era stato accennato vagamente dai Sinottici stessi. In tal ca­so non parlerebbe in lui il testimonio oculare e prediletto, piuttosto che il presunto allegorizzante?

§ 539. In questa vecchia e intricata questione i recenti e proficui studi degli antichi documenti rabbinici hanno aperto una nuova via, che è forse la buona. Già avemmo occasione di rilevare quanto fos­sero empirici ed incerti i mezzi con cui ai tempi di Gesù si fissava il calendario giudaico, e come questo calendario fosse di una elastici­tà appena concepibile per noi moderni (§ 180); ebbene, appunto da questa elasticità potrebbe dipendere la divergenza fra i Sinottici e Giovanni, consistendo essa nel collocare il venerdì della morte di Gesù o al 14 o al 15 Nisan. Se quel venerdì fu insieme il 14 e il 15 Nisan – ossia se alcuni Giudei lo computavano come il 14 e altri come il 15 – sarebbe conciliata la divergenza, perché i Sinottici si rife­rirebbero ai Giudei che consideravano quel venerdì come 15 Nisan, mentre Giovanni si riferirebbe agli altri che lo consideravano come il 14 Nisan. Troviamo infatti che, ai tempi di Gesù, si agitava una seria controversia fra Sadducei e Farisei a proposito della data della Pentecoste, e per conseguenza anche della Pasqua essendo le due feste ricollegate fra loro. I partigiani della famiglia di Boeto (§ 33), influentissima nel ceto sacerdotale e sadduceo, sostenevano che la Pentecoste doveva celebrarsi sempre di domenica; ma poiché i 50 giorni d’interstizio fra la Pasqua e la Pentecoste (§ 76) si cominciavano a contare da quel giorno dell’ottava Pasquale nel quale si offriva nel Tempio il primo manipolo di spighe, perciò essi sostenevano che l’offerta del ma­nipolo doveva farsi sempre nella domenica di detta ottava. I Farisei al contrario sostenevano che la Pentecoste poteva celebrarsi in qualunque giorno settimanale; quindi l’offerta del manipolo doveva farsi sempre al giorno immediatamente successivo alla Pasqua, cioè al 16 Nisan, qualunque giorno settimanale esso fosse. Stante questa divergenza i Boetani e in genere i Sadducei usavano spostare il calendario, specialmente nei casi in cui la Pasqua (15 Nisan) fosse caduta di venerdì ovvero di domenica. Nel caso di Pa­squa al venerdì, essi posticipavano il calendario d’un giorno e face­vano cadere in quel venerdì l’immolazione dell’agnello e la cena pasquale (14 Nisan), nel sabbato la Pasqua (15 Nisan), e nella dome­nica l’offerta del manipolo (16 Nisan). Nel caso di Pasqua alla do­menica anticipavano d’un giorno e facevano cadere in quella dome­nica l’offerta del manipolo (16 Nisan), nel precedente sabbato la Pasqua (15 Nisan), e nel precedente venerdì l’immolazione dell’agnello (14 Nisan). Questo spostamento di calendario si otteneva facil­mente, anche mediante piccoli sotterfugi, approfittando dell’empiri­smo con cui si regolava la fissazione del calendario e di cui già trat­tammo (§ 180). A questa accomodazione dei Sadducei non acconsentivano però i Fa­risei; i quali, non preoccupandosi del giorno settimanale in cui ca­deva la Pentecoste, celebravano il rito dell’agnello, quello della Pa­squa e quello del manipolo, nei giorni in cui effettivamente cade­vano. Si produceva quindi una scissione fra coloro che celebravano questi riti. La gran massa del popolo, dominata dai Farisei, li seguiva an­che nella fissazione cronologica di questi riti. AI contrario le classi aristocratiche, più legate al ceto sacerdotale, seguivano la fissazione dei Boetani e dei Sadducei. Ogni gruppo seguiva la propria crono­logia, non curandosi del gruppo opposto; tuttavia non dovevano mancare molti individui i quali o per ragioni di comodità seguivano la cronologia del gruppo non loro, ovvero non appartenendo a rigo­re a nessun gruppo sceglievano fra le due alternative quella che me­glio piaceva.

§ 540. Ora, applicando questi dati al caso di Gesù, si trova una corrispondenza sorprendente. L’anno in cui Gesù mori, la Pasqua cade­va regolarmente al venerdì. Perciò i Sadducei, conforme alla loro norma, posticiparono il calendario d’un giorno per ottenere che l’of­ferta del manipolo cadesse alla domenica. I Farisei invece si attenne­ro al calendario regolare, respingendo la posticipazione dei Sadducei e celebrando l’offerta del manipolo al sabbato. Il popolo si divise fra le due correnti. La seguente tabella mostrerà nelle prime due colonne la differenza di datazione della festività pasquale tra i Sadducei e i Farisei, nelle ultime due colonne le rispettive posizioni degli evangelisti (cfr. ta­bella al § 536):

Mese di Nisan Giorno settimanale Sinottici Giovanni
Sadducei Farisei      
12 13  Mercoledì    
13 14 cena dell’agnello Giovedì 14 Nisan: ultima cena di Gesù 13 Nisan: ultima cena di Gesù
14 cena dell’agnello 15 Pasqua Venerdì 15 Nisan (Pasqua) : Morte di Gesù 14 Nisan: cena dell’agnello dei “Giudei”  Morte di Gesù
15 Pasqua 16 offerta del manipolo Sabbato   15 Nisan Pasqua dei Giudei
16 offerta del manipolo   Domenica    
         
         

Si noti come Giovanni concordi col calendario mensile dei Sadducei, e invece i Sinottici concordino con quello dei Farisei. Infatti l’ultima cena di Gesù fu certamente la cena legale dell’agnello, e fu tenuta aI giovedi nello stesso tempo che la tenevano i Farisei e in maggioran­za quei del popolo; i quali consideravano quel giorno come il 14 Nisan, e il seguente venerdì come il 15 ossia la Pasqua. Ma la pre­ponderanza del Sinedrio, che condannò Gesù, era composta di Sad­ducei (§ 58); i quali perciò consideravano quel giovedì come il 13 Nisan, e di conseguenza ritardavano la cena dell’agnello al venerdì seguente e la Pasqua al sabbato seguente. Così si comprende anche perché nel venerdì della morte di Gesù non osservassero il riposo fe­stivo, sebbene quel giorno cadesse la Pasqua; era Pasqua per i Fa­risei, ma non per molti altri che per una ragione o l’altra seguivano il calendario dei Sadducei. In conclusione, i Sinottici si riferiscono al calendario mensile seguito da Gesù in accordo con i Farisei, pur accennando chiaramente al disaccordo di altri; Giovanni invece si ri­ferisce al calendario seguito dai sinedristi Sadducei; condannatori uffi­ciali di Gesù, pur supponendo già noto che il calendario seguito da Gesù era differente. ~ assolutamente sicura questa spiegazione della vecchia questione? No, giacché rimangono ancora taluni punti oscuri, che qui sarebbe eccessivo elencare. Tuttavia a noi sembra la più fondata storicamen­te, soprattutto perché tiene conto della elasticità del calendario con­temporaneo; la quale elasticità è una realtà storica di primaria im­portanza perché essa, come entra per qualche parte nelle famose controversie sorte nel cristianesimo primitivo a proposito della cele­brazione della Pasqua cristiana, così ancora oggi spiega le divergen­ze cronologiche che si riscontrano a proposito di costumanze islamiche fra Arabi, anche di regioni confinanti, formandosi il loro calendario sull’osservazione diretta della luna.

fonte: Giuseppe Ricciotti, Vita di Gesù Cristo, Tumminelli editore, pp. 663-670

http://www.gesustorico.it/htm/vangeli/datapasqua.asp

 
Links consigliati
Archeology Israel Today
I luoghi della Bibbia
Biblical Archeology Society
The Aramaic Bible Research Directory
Israele.net
The Israel Museum Jerusalem
Antichi rotoli del Mar Morto
Studium Biblicum Franciscanum Gerusalemme
Custodia di Terra Santa Gerusalemme
École biblique et archéologique de Jérusalem

Gerusalemme Muro del pianto Live WebCam

Copyright 1999-2005 by Giuseppe Spinella
Older Posts »

The WordPress Classic Theme Blog su WordPress.com.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 25 follower