Mirabilissimo100’s Weblog

gennaio 20, 2017

Many Goodbyes For Obama In Last Days Of Presidency

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:04 pm

TRUMP ALLA CASA BIANCA DA PANDORATV

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:56 pm

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati uniti d’America. Cerimonia d’insediamento del neo Presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca con il giuramento a Capitol Hill.

http://www.pandoratv.it/?p=14046&doing_wp_cron=1484931323.0395460128784179687500

 

 

Siria: L’ISIS ha parzialmente distrutto l’antico teatro romano di Palmira

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:48 pm

Siria: L’ISIS ha parzialmente distrutto l’antico teatro romano di Palmira

Siria: L'ISIS ha parzialmente distrutto l'antico teatro romano di Palmira
 terroristi hanno distrutto la facciata dell’edificio secondo quanto hanno riferito fonti locali alla Reuters.

Inoltre, la notizia è stata confermata dal responsabile delle antichità della Siria, Maamoun Abdulkarim, alla Reuters, il quale ha spiegato che il gruppo terroristico ha anche completamente demolito lo storico Tetrapylon, un monumento di 16 colonne che si trovano a pochi metri dal teatro.

Abdulkarim ha avvertito che se l’ISIS tiene sotto il suo controllo Palmira per altro tempo, ciò equivarrebbe a un “grande distruzione” del patrimonio storico della città. Secondo le sue stime, le esplosioni hanno avuto luogo tra il 26 dicembre e 10 gennaio.

La mano di Washington

ISIS “è riuscito a riprendere il controllo di Palmira, sotto la direzione degli americani, con la supervisione di un drone.” I terroristi sono giunti “dal deserto ed hanno conquistato Palmira”, ha affermato il leader siriano in un’intervista con il canale televisivo giapponese TBS.
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-siria_lisis_ha_parzialmente_distrutto_lantico_teatro_romano_di_palmira/82_18646/

SIRIA/Assad: Chi sostiene il terrorismo adesso non pianga perché è causa delle sofferenze dei siriani

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:41 pm

Assad: Chi sostiene il terrorismo adesso non pianga perché è causa delle sofferenze dei siriani

Assad: Chi sostiene il terrorismo adesso non pianga perché è causa delle sofferenze dei siriani

Nella prima intervista concessa ad una Tv giapponese, TBS, dall’inizio della crisi, Assad ha affrontato anche la questione del summit sulla Siria ad Astana che, ha precisato, il suo primo scopo è ottenere una tregua duratura in tutto il paese.

Nel corso di una sua intervista al canale televisivo giapponese “TBS”, al-Assad ha dichiarato che la conferenza di Astana darà la priorità al cessate il fuoco per proteggere la vita delle persone e per consentire l’accesso degli aiuti umanitari.

Inoltre, Assad ha precisato che non è chiaro se la conferenza affronterà qualsiasi dialogo politico “perché non è chiaro finora chi prenderà parte.”

Il leader siriano ha spiegato che la conferenza sarà una sorta di colloqui tra il governo e i gruppi armati per raggiungere un cessate il fuoco e permettergli di unirsi al processo di  riconciliazione in Siria, “ciò significa deporre le armi e ottenere amnistia del governo.”

Alla domanda se egli ammetterà la discussione sulla formazione di un governo di transizione nel corso della conferenza, Assad ha risposto che tutti i problemi saranno discussi, a condizione che si basino sulla Costituzione.

Per quanto riguarda i cambiamenti di Donald Trump, che oggi entrerà in carica di Presidente degli Stati Uniti, Assad li ha definiti “molto importanti”, come la priorità nella lotta contro il terrorismo, sperando che la prossima amministrazione nordamericana sarà onesto a questo proposito.

In merito alla possibilità di accettare il coordinamento con attori come la Turchia, i curdi e gli Stati Uniti nella guerra contro l’ISIS, il presidente al-Assad ha detto l’ISIS è stato formato nel 2006 in Iraq, sotto la supervisione degli Stati Uniti e la Turchia è direttamente coinvolta nel contrabbando di petrolio con il gruppo terroristico, di conseguenza, non possono attuare una vera e propria guerra contro il l’ISIS, né la Turchia né gli Stati Uniti. L’ultimo esempio più notevole è l’attacco a Palmira, perpetrato un paio di settimane fa, ha ribadito.

Sulle tragedie umanitarie ad Aleppo e se fossero inevitabili, Assad ha sottolineato che coloro i quali avevano accusato la Russia e la Siria di bombardare o commettere crimini sono gli stessi che avevano sostenuto i terroristi. Chiedendosi: “Hanno presentato alcuna prova del fatto che la Siria e la Russia hanno ucciso i civili? ”

Assad ha assicurato che Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Turchia, Qatar, Arabia Saudita e altri paesi hanno sostenuto direttamente i terroristi in Siria e quindi non hanno diritto di lamentarsi per le sofferenze dei cittadini siriani in quanto sono stati il motivo delle loro sofferenze nel corso degli ultimi sei anni, aggiungendo: “il nostro dovere come governo, secondo la Costituzione e la legge e il nostro impegno morale verso i cittadini siriani, è la liberazione dai terroristi.”

Circa l’uso di armichimiche, il presidente al-Assad ha affermato l’impossibilità che il governo siriano le abbia usate, specificando che il governo siriano aveva firmato nel 2013 la Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche rinunciando al suo arsenale chimico.

Per quanto riguarda la sua responsabilità nei confronti dei rifugiati e degli sfollati in qualità di Presidente, ha sottolineato che i funzionari siriani stanno facendo ogni sforzo per sbarazzarsi dei terroristi che hanno creato la tragedia dei rifugiati, compresi i bambini che non hanno nulla a che fare con la guerra e non hanno appartenenza politica, per stabilizzare la Siria, questo indica che l’Occidente è parte del problema dei rifugiati e attraverso l’embargo che impone con i suoi alleati i  siriani sono stati privati dei loro bisogni di base.

Alla domanda se egli è disposto a dimettersi come una scelta per realizzare la riconciliazione, Assad ha risposto che “è il popolo siriano a decidere in questo senso e tutti coloro che vogliono la partenza del presidente devono andare alle urne, perché né il governo né l’opposizione hanno il diritto di decidere.”

Per quanto riguarda il ruolo che il Giappone può svolgere nel portare la pace e ricostruire la Siria, Assad ha osservato: “Il Giappone ha violato la legge internazionale, chiedendo la partenza del presidente siriano, si è unito all’assedio imposto al popolo siriano e non sa che cosa accade dal momento che non ha ambasciata e ottiene le informazioni dai paesi occidentali. In questo modo non può prendere parte alla ricostruzione della Siria. Ma può farlo in conformità con il diritto internazionale e la sovranità della Siria.”

Inoltre, al-Assad ha ripetuto che “coalizione guidata dagli Stati Uniti” non ha ottenuto nulla dai suoi attacchi contro l’ISIS, sostenendo che dopo l’intervento russo contro a settembre 2015, ha cominciato a retrocedere.

“La Coalizione ha distrutto le infrastrutture dei siriani che sono state costruite nel corso degli ultimi 70 anni”, ha ricordato.

Circa il piano di ricostruzione della Siria, Assad ha riferito che “prima della fine della crisi abbiamo avviato i piani nella periferia di Damasco e stiamo attualmente progettando di ricostruire nuovi quartieri ad Aleppo e in altre città.”

Assad ha concluso: “Quello che conta dopo la crisi è la riabilitazione delle persone che sono state sotto il controllo di ISIS e al-Nosra per anni e sono state influenzate dall’ideologia wahhabita.

Fonte: TBS – SANA
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-assad_chi_sostiene_il_terrorismo_adesso_non_pianga_perch__causa_delle_sofferenze_dei_siriani/8_18647/

SURIA: GLI USA INSISTONO AD ARMARE I TERRORISTI

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:33 pm

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SYRIA – L’altra faccia della rivolta

January 17 2017

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, nel corso di una conferenza stampa ha denunciato che gli Stati Uniti volevano utilizzare i gruppi terroristici di Daesh e Jabhat al-Nusra per rovesciare il presidente siriano Bashar Assad.

“Ci sono molti esempi che mostrano che gli americani e i loro alleati subdolamente hanno voluto usare al-Nusra e il fine è quello di indebolire e infine rovesciare il regime di Assad”, ha detto Lavrov.

“Ecco perché erano piuttosto riservati nell’attuare il loro obiettivo dichiarato di combattere contro il terrorismo”, ha aggiunto il ministro degli esteri russo, ricordando che la coalizione a guida Usa ha cominciato realmente la sua operazione in Siria solo dopo l’arrivo delle forze russe nel Paese.

Nel frattempo, secondo un recente rapporto di USA Today, gli Stati Uniti stanno aumentando lanci di armi, munizioni e altre attrezzature per le forze armate “moderate” nella città di Raqqa.

Secondo i funzionari i lanci avrebbero lo scopo di aumentare le capacità dei militanti in ambiente ostile:
“In quei casi i lanci sono assolutamente essenziali”, ha detto il colonnello dell’air force, John Dorrian, portavoce militare a Baghdad.
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https://www.facebook.com/SYRIA-Laltra-faccia-della-rivolta-121253544625013/

 

gennaio 16, 2017

SIRIA: AD ALEPPO RIAPRE IL MERCATO DI AL-TALL

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:31 pm

 

Aleppo, riapre il noto mercato di Al-Tall dopo anni di chiusura

VIDEO. Aleppo, riapre il noto mercato di Al-Tall dopo anni di chiusura
15 Gennaio 2017
 Aleppo, riapre il noto mercato di Al-Tall dopo anni di chiusura – Siria e dintorni – L’Antidiplomatico

Piccoli passi verso una normalità che sembrava ormai perduta per sempre per i cittadini di Aleppo. Il principale quartiere commerciale di Aleppo, ieri, pullulava di clienti alla riapertura, dopo più di 4 anni a causa della guerra.

I negozianti hanno esposto dopo più di 4 anni la loro merce nei negozi e agli ingressi dei negozi fissi, mentre le famiglie camminavano nel quartiere commerciale di Al-Tall ad Aleppo.

VIDEO

Il mercato di Via Al Tall è stato chiuso dopo essere stato bersaglio di missili da parte di gruppi considerati dall’occidente “ribelli moderati”.

Si vedono, dunque i primi segnali di ritorno alla normalità. Prima del conflitto, Aleppo era centro industriale e finanziario della Siria.

Fonte: Al Masdar-News Ruptly

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_aleppo_riapre_il_noto_mercato_di_altall_dopo_anni_di_chiusura/8_18568/

SIRIA: Una “ONG umanitaria” priva dell’acqua 5,6 milioni di civili

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:24 pm

Una “ONG umanitaria” priva dell’acqua 5,6 milioni di civili

li jihadisti che, dal 24 dicembre 2016, hanno inquinato le sorgenti di Barada — il fiume che alimenta d’acqua gli oltre 7 milioni di abitanti di Damasco e della sua regione — e fatto saltare le canalizzazioni hanno diffuso una Dichiarazione in cui fissano le loro condizioni.

Da due settimane 5,6 milioni di civili sono completamente privi di acqua corrente. In quindici giorni, solamente una o due volte le autorità hanno potuto, per mezzo di camion cisterna, distribuire alla popolazione 50 litri di acqua non potabile a famiglia. I bidoni che gli abitanti hanno potuto riempire servono per l’igiene personale e lavare i piatti, ma, per ogni uso che richiede acqua potabile, la popolazione deve acquistare acqua minerale.

Secondo la “Dichiarazione di Barada”, gli jihadisti consentiranno ai tecnici di pulire e riparare le sorgenti solo quando l’Esercito arabo siriano e lo Hezbollah smetteranno di combattere (ossia dopo la capitolazione della Repubblica araba siriana).

In una lettera indirizzata al Consiglio di sicurezza, la Siria ha denunciato la pianificazione di quest’operazione da parte delle potenze che sostengono e armano gli jihadisti.

Tra i sette gruppi jihadisti firmatari della Dichiarazione ci sono i Caschi Bianchi, chiamati “Difesa civile siriana”. Questa “ONG umanitaria” (sic) è stata creata e diretta da James Le Mesurier, ufficiale dell’MI6 britannico che la regina Elisabetta ha elevato nel 2016 a rango di ufficiale dell’Impero britannico. Quest’organizzazione abbevera i media d’immagini scioccanti, supposte provare i “crimini del regime” e che sovente è stato dimostrato essere pura messinscena propagandistica.

La partecipazione di questa “ONG umanitaria” ai combattimenti è stata provata. Il ministero russo della Difesa l’ha descritta come «vicina ad Al Qaeda».

I Caschi Bianchi sono finanziati da Germania, Danimarca, Stati Uniti, Francia, Giappone, Paesi Bassi e Regno Unito.

Il 19 ottobre 2016 il presidente della repubblica di Francia, François Hollande, insieme al ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault e alla presidente della Commissione Esteri dell’Assembla nazionale, Élisabeth Guigou, ha ricevuto all’Eliseo una delegazione di Caschi Bianchi di cui faceva parte anche il presidente del Comitato “civile” d’Aleppo (sic) autoproclamatosi “sindaco d’Aleppo” (ri-sic), Hagi Hasan Brita.

La Francia aveva presentato, senza successo, la candidatura al Premio Nobel per la pace dei Caschi Bianchi.

Secondo il diritto internazionale, privare d’acqua i civili è un crimine di guerra.

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http://www.voltairenet.org/article194862.html

SIRIA: LA DISINFORMAZIONE INGLESE

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:21 pm

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L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria” L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria”

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Gen 14, 2017

“Una politica fallimentare”. E’ una critica molto severa e senza sconti quella che muove l’ex ambasciatore britannico in Siria, Peter Ford, nei confronti della Gran Bretagna e, in generale, verso la politica estera occidentale nel Medio Oriente. Come riporta l’ Independent, nel corso di una recente intervista rilasciata alla BBC, l’ambasciatore ha dichiarato che il Ministero degli Esteri guidato da Boris Johnson ha “sbagliato ogni mossa in Siria“. Una bocciatura senza appello che giunge a pochi giorni dalla liberazione di Aleppo da parte dell’esercito lealista del presidente Bashar al-Assad e la conseguente sconfitta dei ribelli.

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L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria” L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria”

Una narrazione del conflitto sbagliata sin dall’inizio

Ford, ambasciatore britannico in Siria dal 1999 al 2003, sostiene infatti che la Gran Bretagna ha “travisato la situazione” e interpretato malamente i fatti sin dall’inizio del conflitto, contribuendo solo a peggiorare le cose.
“Sono desolato e amareggiato nel dover constatare come il Ministero degli Esteri inglese, che ho servito per anni in Siria, abbia sbagliato tutto. All’inizio ci hanno detto che la morte di Assad era imminente – ha dichiarato Ford durante l’intervista – salvo poi specificare che sarebbe caduto entro Natale. Non hanno specificato tuttavia di quale Natale si trattasse, in modo da non sbagliare”.

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L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria” L’ambasciatore inglese: “Solo bugie sulla Siria”

La bugia dei “ribelli moderati”

L’ambasciatore si sofferma inoltre sulla questione dei cosiddetti “ribelli moderati” sostenuti dall’Occidente: “Ci hanno raccontato che l’opposizione era composta da questi sedicenti “moderati” che poi non si sono rivelati tali. Ora – ha osservato Peter Ford – ci stanno dicendo l’ennesima bugia, ossia che Bashar Al-Assad non può controllare il resto del Paese: bé, dalle notizie che ho io, invece, è sulla strada giusta per farlo e riprendere il controllo della situazione. La Gran Bretagna avrebbe dovuto evitare di incoraggiare l’opposizione in una guerra persa in partenza ed avere una posizione più realistica della questione”.

L’aver foraggiato l’ennesima “Primavera araba” in Medio Oriente, secondo l’ambasciatore britannico, ha “portato alla morte centinaia di migliaia di civili”: “Non abbiamo fatto altro che peggiorare la situazione in Siria – ha aggiunto Ford – e questo è parso immediatamente chiaro a tutti, tranne chi era accecato da altri desideri o interessi”.

Per la Gran Bretagna nel futuro della Siria non c’è spazio per Bashar al-Assad

Nelle scorse settimane, il Ministro degli Esteri britannico, l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, aveva duramente attaccato il governo siriano di Bashar al-Assad colpevole, a suo dire, di un “evidente disprezzo per la vita umana” rispetto a quanto stava accadendo ad Aleppo e aveva escluso che, nel futuro della Siria, “ci possa essere spazio per Assad”. La linea politica della Gran Bretagna, nonostante le dichiarazioni “infuocate” dell’ex ambasciatore in Siria e la liberazione di Aleppo, non cambia dunque di una virgola.

Come riporta l’ Independent, il portavoce del Ministero degli Esteri britannico, ha recentemente affermato la necessità di una transizione politica che metta fuori gioco l’attuale presidente siriano: “La Gran Bretagna continua a credere in una risoluzione politica, che si concretizzi attraverso una transizione che escluda Bashar al-Assad: questo è l’unico modo per porre fine alle sofferenze del popolo siriano. Il regime di Assad ha le mani sporche di sangue, essendo il responsabile della morte di centinaia di migliaia di civili. Non c’è alcun modo di portare la pace e la stabilità in Siria se c’è Assad”. Il Regno Unito – ha aggiunto – ha investito più di 2,3 miliardi di sterline per sostenere le persone colpite dal conflitto siriano e ha cercato di ridurre le loro sofferenze con ogni leva diplomatica a propria disposizione”.

http://www.occhidellaguerra.it/lambasciatore-inglese-solo-bugie-sulla-siria/

SIRIA: LA DISINFORMAZIONE DELLA REUTERS

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 8:11 pm

(FAKE). Esclusivo di Reuters: il legame di Assad con le armi chimiche – I media alla guerra – L’Antidiplomatico

15 Gennaio 2017

Ricercatori internazionali hanno dichiarato per la prima volta che si sospetta il presidente Bashar al-Assad e suo fratello quali responsabili per l’uso di armi chimiche nel conflitto siriano, secondo un documento visto da Reuters.” Nella pubblicazione di un articolo contenente queste affermazioni sarebbe stato lecito aspettarsi che la Reuters rivelasse chi siano questi “ricercatori internazionali” che, “per la prima volta” “sospettano” e illustrasse il famoso documento (“basato su una combinazione di prove raccolte dal team di UN-OPCW in Siria e informazioni di agenzie di intelligence occidentali e regionali”) che, a suo dire, le era stato mostrato. Ovviamente, Reuters – da molti considerata l’Agenzia Stampa più autorevole del mondo – non lo ha fatto. E la UN-OPCW (l’Agenzia delle Nazioni Unite per la proibizione delle armi chimiche) ha negato l’esistenza (“Virginia Gamba, the head of the Joint Investigative Mechanism, denied any list of individual suspects had yet been compiled by the inquiry.”) di una qualsiasi lista di possibili colpevoli degli attacchi chimici in Siria.
Ma, allora, di che stiamo parlando?
Come si fa ad accettare o confutare una “notizia” supportata non su una documentazione, un riscontro, una acclarata testimonianza… ma solo sul prestigio della Reuters? “Prestigio”, per modo di dire. In quanto Reuters di evidentissime bufale (spacciate come “notizie”) sulla Siria ne ha pubblicate davvero tante. Basti ricordare la “panetteria bombardata dall’aviazione di Assad”, la “rivolta di Homs”, i bombardamenti russi su Idlib, quelle create dall’Osservatorio siriano per i diritti umani
E sulla diffusione di bufale Reuters deve aver davvero acquisito una profonda cultura considerando la sua ultima “creatura”: News Tracer, un software per riconoscere le bufale su Internet. “Uno strumento pensato per i giornalisti e la comunità di utenti online (…) che scandaglia i circa 500 milioni di tweet giornalieri per suddividere le notizie reali da tutto il resto, fake news comprese.”
Una bufala questa notizia? No, leggete qui.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-fake_esclusivo_di_reuters_il_legame_di_assad_con_le_armi_chimiche/6119_18565/

 

Francesco Santoianni

SIRIA: LA DISINFORMAZIONE DELLA RAI

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:59 pm

Siria, Il Canto del Cigno di Rai Tre – I media alla guerra – L’Antidiplomatico

Siria, Il Canto del Cigno di Rai Tre

16  Gennaio 2017

Siria, Il Canto del Cigno di Rai Tre

Siria, Il Canto del Cigno di Rai Tre – I media alla guerra – L’Antidiplomatico

Liberata interamente Aleppo (proprio oggi è stata riaperta la sua millenaria Strada del Mercato)  e segnata, quindi, una svolta nella guerra alla Siria, alla RAI non resta che intonare il Canto del Cigno tirando fuori il peggio del suo repertorio che ci ha sommerso in questi anni. Ad esempio la trasmissione Blob-Warkinprogress, andata in onda il 14 gennaio.

Inutile cercare in questa trasmissione una sola parola sulle responsabilità del governo italiano nella guerra alla Siria, quali: la rottura delle relazioni diplomatiche con il governo Assad; il riconoscimento dei “ribelli” del Consiglio Nazionale Siriano quali “unici rappresentanti del popolo siriano”; l’accoglienza trionfale tributata al capo dei “ribelli siriani” Burhan Ghalioun, il giorno dopo l’esplosione di una sua autobomba a Damasco; la negazione del visto di ingresso a parlamentari siriani invitati da loro colleghi italiani; la partecipazione, insieme alle Petromonarchie, al “Gruppo Amici della Siria” (oggi “Small Group”) che ha finanziato e armato i “ribelli siriani”; l’imposizione di sanzioni che da cinque anni affamano il popolo siriano…

Tutta la trasmissione, invece, oltre a riproporre la leggenda di una “guerra civile” nata dalla repressione di Assad, è stata una grottesca apologia dell’operato del governo italiano (splendidamente rappresentato da un intervento dell’ormai impresentabile Gentiloni) corredata dalle dichiarazioni sbalorditive di alcuni testimonial della guerra alla Siria.

Siria, Il Canto del Cigno di Rai Tre – I media alla guerra – L’Antidiplomatico

Ad esempio Fouhad Rouheia (Un Ponte per..) secondo il quale: il 95% dei civili in Siria sono stati uccisi dal regime di Assad; “i ribelli” solo in alcuni casi si sono accaniti contro civili da essi detenuti; i “barili bomba” sganciati dall’aviazione di  Assad ora – oltre a ferraglia ed esplosivo – contengono anche monete mentre uno solo di questi “barili” riesce a buttare giù due palazzi.

Ancora più incredibili le dichiarazioni di Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International) secondo il quale: la Siria ai tempi della “guerra al terrore” di George Bush torturava sospetti jihadisti per conto degli USA; l’Isis lo ha, sostanzialmente, creato Assad scarcerando con una amministia 9.000 jihadisti; i bombardamenti di Assad-Russia sugli ospedali e altre infrastrutture servivano per condannare la popolazione alla deportazione.

Gli fa eco, nella trasmissione, l’impresentabile Staffan de Mistura che con la sua miserabile proposta stava per boicottare l’iniziativa del governo Assad (salvacondotto per i “ribelli” che avessero abbandonato i quartieri che essi occupavano da anni) che ha permesso la liberazione di Aleppo Est senza un bagno di sangue.
E per oggi sulla RAI è tutto. Tenetelo, comunque a mente quando pagherete il Canone RAI sulla bolletta dell’elettricità

Francesco Santoianni

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