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aprile 7, 2020

BARBARA D’URSO PREGA CON MATTEO SALVINI PER LE VITTIME DEL CORONAVIRUS : UNA PETIZIONE A PAGAMENTO CONTRO BARBARA

 
LIBERO QUOTIDIANO.IT
2 APRILE 2020
DI FRANCESCO FREDELLA
 

Io sto con Barbara. 

Ecco i fatti: la d’Urso è stata attaccata per aver pregato in diretta con Matteo Salvini in collegamento domenica sera al Live. Addirittura, spulciando la Rete, spunta una petizione per far chiudere i programmi della d’Urso. 

E volete sapere qual è la cosa strana? Per sottoscriverla viene chiesto persino un contributo (volontario). 

Insomma, c’è un’Italia in ginocchio con gente che muore per il Coronavirus e per la crisi economica, ma gli sciacalli mettono in piedi una petizione a pagamento per cancellarle i programmi della d’Urso. 

Navigando in Rete, infatti, si legge di questa raccolta firme su Change.org, che forse sta godendo di un pubblicità assoluta in tutta questa faccenda. Un vero sciacallaggio mediatico. 

Testualmente c’è scritto: “Dopo aver firmato una petizione ti sarà presentata la possibilità di promuovere quella petizione ad altri utenti sul sito. Quando un utente paga per promuovere una petizione verrà mostrata ad altri utenti di chance.org…”. 

Dietro questa petizione spunta il nome di tale Mattia Mat, che secondo l’Adnkronos sarebbe l’utente che ha promosso circa 24 ore fa la raccolta di firme virtuale. 

Mi chiedo: non sarebbe meglio devolvere una raccolta fondi agli ospedali, ai sanitari, a tutti i nostri angeli che ci aiutano in questa emergenza? 

E poi: Selvaggia Lucarelli, che si è scagliata contro la d’Urso con una crociata, è al corrente di questa petizione on line dove alcuni utenti hanno già pagato diverse decine di euro? Dove finiscono questi soldi? Ci vorrebbe qualche risposta più chiara in merito. 

Chi sa qualcosa batta un colpo. 

La cosa, tra l’altro, ancora più strana è che realmente siamo arrivati ad attaccare una conduttrice per un gesto spirituale in un momento di crisi totale del nostro Paese. 

Quale regola del buon senso ha violato con un Eterno riposo recitato in diretta? 

Le accuse e gli attacchi hanno contorni ben chiari: tutto è strumentale e non corrisponde affatto alla realtà. 

Insomma i vari “Leoni da tastiera” hanno in mano lo strumento più democratico di sempre: il telecomando. 

Possono cambiare canale, se ritengono opportuno farlo. Ma non devono offendere nel rispetto dei buoni e sani principi di cui sono promotori. 

A quanto pare, gli ascolti sono dalla parte della d’Urso che di domenica continua a vincere contro Fazio e Giletti proclamandosi regina del talk. Questa è un’altra storia. Non serve ricordarla adesso. 

Il fatto è che l’Italia è ferita. Tutti sui social proclamano il buon senso e il buonismo, forse solo di facciata: ogni occasione è buona per litigare. Non è il momento di creare tensioni e critiche. 

L’attacco subito dalla d’Urso ricorda un po’ il tema del crocifisso nella scuole. Siamo arrivati a tutto questo? 

I moralisti rispolverano le armi solo quando notano un’occasione ghiotta per attaccare conquistandosi un piccolo spazio di gloria sui social? 

Siamo nell’epoca dell’apocalisse digital. Lauree on line da casa, riunioni dei capi di stato dinanzi ad una webcam, Smart working: pregare in tv rappresenta ancora un tabù? 

Strano, stranissimo. 

La regola della libertà nel rispetto degli altri vince sempre su tutto. 

La d’Urso non ha mai obbligato nessuno a recitare un “Eterno riposo” di pochi secondi in diretta.

 Ma questa è diventata l’occasione per attaccare, visto che non ci sono altri elementi a cui aggrapparsi. 

Magari chi non gradiva quell’Eterno risposo, se davvero si sente ferito spiritualmente, avrebbe potuto pregare il suo Dio alla stessa maniera con un altro linguaggio, ma usando la grammatica del cuore. 

Perché le vittime del Covid-19 purtroppo ci sono. E qualunque sia la nostra fede religiosa, il nostro modo di pregare, un pensiero a tutte loro va assolutamente rivolto. Quindi: io sto con Barbara. Lo ribadisco.

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https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/francesco-fredella/21698883/barbara_d_urso_matteo_salvini_eterno_riposo_petizione_contro_loro_pagamento.html

L’Eterno Riposo recitato dalla D’Urso e Salvini in tv scatena gli “odiatori”: insulti a valanga

D'Urso e Salvini recitano 'L'Eterno Riposo' per vittime ...

 
IL SECOLO D’ITALIA.IT
 
30 MARZO 2020
 
Barbara D’Urso recita l’Eterno riposo in tv per i morti da coronavirus, su Canale 5, durante il suo Live Non è la D’Urso
Un’iniziativa partita dalla vulcanica conduttrice.
 Matteo Salvini, ospite in collegamento, si è associato verso la fine della preghiera per i defunti. 
E dunque, il video  della preghiera televisiva dei due è diventata virale, con un tripudio di commenti. 
Subito è scattata la mannaia degli insulti. Quasi oggi il problema oggi non fossero i morti falcidiati dal virus, ma una preghiera.
 

L’Eterno Riposo, la D’Urso: io prego ogni sera

“Io lo posso recitare – esordisce la conduttrice – perché tanto tutte le sere io faccio il rosario, non me ne vergogno, anzi sono orgogliosa di dirlo”. 

E inizia a recitare:  “L’eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce perpetua. Riposino in pace. Amen”.  

A quel punto associarsi al gesto era quasi un atto dovuto. “Siamo in due Barbara”, le ha fatto eco Matteo Salvini.

Il linciaggio sul web

Ciò è bastato per il linciaggio. Tanto che stamattina, l’hashtag #D’Urso è in vetta alle tendenze Twitter e i commenti sono migliaia. 

“E con questi due che recitano insieme l’Eterno riposo in tv, abbiamo visto tutto. Chiedo scusa ai morti”,
scrive Selvaggia Lucarelli. 

Roba da matti. Stiamo parlando di una preghiera. Addirittura qualcuno invoca le scuse ai defunti. Ma siamo matti? 

Non vi sembra di esagerare?

E sotto, Claudio Carrara di Brescia commenta: “Mio padre è morto in ospedale a Bg il 10/3… da solo, come ahimè tutti i positivi #Covid_19. questo squallido teatrino è un insulto alla sua memoria! 

Con che coraggio! Barbara D’Urso e Matteo Salvini dovreste vergognarvi! Non ci sono parole allo schifo!”. 

Insomma, c’è chi si indigna per un L’Eterno Riposo in tv ma non altrettanto per i disastri compiuti dal governo Conte: per la sanità distrutta da Zingaretti, per i medici falcidiati dal virus perché privi dell’equipaggiamento protettivo. Cos’ è che fa più orrore?

Volgarità gratuite

Altri commenti: “Sono basito e scandalizzato. Spero che non corrisponda a realtà ma sembrerebbe che #Salvini e la D’Urso abbiano pregato assieme in diretta su Canale 5. 

Io credo che questa assurda deriva populista vada fermata, non è possibile sopportare ulteriormente questo indecoroso spettacolo”, twitta lo scrittore Eugenio Cardi. 

Non mancano le battute, come quella dell’account satirico ‘Il rutto sovranista’: “Dopo la preghiera in diretta con Barbara D’Urso, Salvini domenica prossima si cimenterà in due miracoli: trasformare l’acqua in vino e le cazzate in voti”.

Il direttore di ‘Wired’ Federico Ferrazza, cinguetta preoccupato: “Barbara D’Urso e Matteo Salvini hanno recitato in diretta tv l’EternoRiposo, la preghiera per i defunti dei cattolici. Che qualunque dio ci protegga”.

Molti invece anche coloro che hanno apprezzato. Hanno commentato commossi i tantissimi italiani che hanno perso cari e amici senza poterli seppellire adeguatamente, senza una preghiera congiunta. 

Lo stop ai funerali e alle esequie nelle chiese ha reso più tragico questo momento.

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https://www.secoloditalia.it/2020/03/leterno-riposo-recitato-dalla-durso-e-salvini-in-tv-scatena-gli-odiatori-insulti-a-valanga/

GRAZIE A MATTEO SALVINI E BARBARA D’URSO DI AVERE AVUTO COMPASSIONE DELLE VITTIME DA CORONAVIRUS


 
MOLTI ITALIANI SONO VOLATI IN CIELO A CAUSA DELLA PANDEMIA DEL CORONAVIRUS COVID-19.
 
MOLTE FAMIGLIE SONO IN LUTTO PER I LORO CARI CHE SONO MORTI SENZA SALUTI DAI FAMIGLIARI E SENZA ONORANZE FUNEBRE.
 
TUTTI I FEDELI CATTOLICI  DOVREBBERO DEDICARE QUALCHE PREGHIERA A QUESTE PERSONE DECEDUTE PER COLPA DEL VIRUS SMALEDETTO.
 
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE PREGANO PER I CARI DEFUNTI E SPECIALMENTE PER QUESTI SFORTUNATI MORTI PER COLPA DEL CORONAVIRUS 
CHE CON LE CHIESE CHIUSE E I FUNERALI SOSPESI A CAUSA DEL DECRETO CHE IMPONE RESTRIZIONI PER EVITARE IL CONTAGIO E QUINDI
NON SONO POSSIBILI GLI ASSEMBLAMENTI E DI CONSEGUENZA I RITI RELIGIOSI.
 
MATTEO SALVINI E BARBARA D’URSO   HANNO PREGATO PER QUESTE PERSONE SFORTUNATE, L’HANNO FATTO IN  DIRETTA TV,
E QUESTA PREGHIERA L’HANNO ASCOLTATA TANTISSIMI ASCOLTATORI.
 
MOLTI NON HANNO APPROVATO QUESTO GESTO DI PIETA’, MA ALTRI COME NOI  SI SONO COMMOSSI E HANNO RINGRAZIATO
MATTEO E BARBARA, CHE HANNO DATO UN GRANDE ESEMPIO DI FEDE E UMANITA’.
 
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D'Urso e Salvini recitano 'L'Eterno Riposo' per vittime ...
 
Barbara D’Urso e Matteo Salvini hanno recitato l’Eterno Riposo in diretta tv a Live – Non è la D’Urso per le oltre 10 mila vittime di coronavirus in Italia. 
 
È stato Salvini, poco prima della fine del suo intervento, a chiedere alla conduttrice di poter rivolgere una preghiera alle vittime di coronavirus in Italia. “Permettimi dieci secondi per pensare ai dieci mila italiani che sono morti e ci seguono da lassù senza neanche essere stati salutati dai figli, dalle figlie, dalle mogli e dai mariti” ha detto il leader della Lega “Mi tolgo dieci, venti secondi alle mie parole che possono anche essere un di più per pensare veramente, alcuni li conosco personalmente, a coloro che non hanno potuto neanche salutare la mamma, il papà, il nonno o la nonna. Quindi mi taccio e dedico un Eterno Riposo a queste italiane e questi italiani che ci danno una mano da lassù a uscire da questo incubo”.
La preghiera recitata da D’Urso e Salvini in tv
L’appello di Salvini è stato accolto da qualche istante di silenzio della conduttrice che poi ha raccolto l’invito: “Se vuoi io lo dico, lo posso recitare perché tanto tutte le sere faccio il Rosario, non me ne vergogno, anzi sono orgogliosa di dirlo, quindi ‘l’Eterno Riposo dona loro Signore, splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen”. Salvini ha seguito la conduttrice solo nell’ultima parte della preghiera, recitandone i versi.
Tratto da:
https://tv.fanpage.it/salvini-e-barbara-durso-recitano-leterno-riposo-in-diretta-tv-per-le-vittime-di-coronavirus/
 
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BERGAMO: BARE IN UNA CHIESA IN ATTESA DELLA CREMAZIONE
 
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IL GIORNALE.IT
 
8 MARZO 2020
 
IGNAZIO STAGO

Quei morti con il Coronavirus senza il “conforto” di un funerale

Il decreto vieta in tutta la zona rossa della Lombardia e in 14 province del Nord tutte le celebrazioni religiose. Anche i funerali

La morte arriva e di questi tempi non lascerà nemmeno il conforto di un funerale.

Il decreto varato dal governo, come è noto, fino al 3 aprile proibisce in modo chiaro tutte le celebrazioni religiose, inclusi i funerali. Una misura dovuta al rischio contagio da Coronavirus per limitare la diffusione del virus. Ma al netto delle disposzioni che, ribadiamo, sono fondamentali per interrompere la catena di contagi, in queste settimane si assisterà ad un triste paradosso: chi morirà e chi muore col coronavirus non avrà nemmeno l’ultimo saluto da parte dei propri familiari. Le misure infatti impediscono gli assembramenti e un funerale in una chiesa affollata rientra in questa categoria. Le parole del decreto sono gelide e chiare: “Nelle zone rosse, prevede la bozza di Dpcm per le zone rosse, sino al 3 aprile sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. Una mossa che di fatto cambia anche la percezione della vita per chi resta e della morte per chi lascia questo posto. In questi giorni siamo stati abituati a vedere le immagini di assalti ai supermercati, di medici vestiti con tute antisettiche, di assalti alle stazioni. Nella morte senza funerale invece ci sarà poco rumore. Solo silenzio.

Un silenzio che incontra il dolore di chi, già provato per aver visto un familiare lottare contro “patologie pregresse” e virus, dovrà fare i conti con un addio senza gesti, senza preghiere, senza un’ultima cosa da dire da un pulpito che questa volta(e chissà fino a quando) resterà vuoto. Questi morti da bollettino quotidiano della Protezione Civile sono diventati già un numero. Sono diventati una “categoria” a volte definita come “ultra ottantenni” (manco fosse una colpa vivere fino a quella età). Ora diventeranno ancora di più anonimi in questo flusso di sepolture senza funerali che accompagnerà questo marzo tutta la Lombardia e altre 14 province. L’umanità cristiana viene messa da parte per salvare l’umanità fisica di milioni di cittadini italiani. Non è stata chiusa una regione. È stata chiusa anche la porta di Dio per chi ci lascia. Un ultimo sacrificio sull’altare di una corsa contro il tempo per impedire che questo tsunami travolga definitivamente chi invece prova ad andare avanti in un Paese che deve cercare di essere onesto e soprattutto fermamente convinto delle regole che si è dato per tornare il prima possibile alla vita. Ma anche per tornare alla normalità di un saluto, seppur triste, a chi non è più tra di noi.

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https://www.ilgiornale.it/news/cronache/quei-morti-coronavirus-senza-conforto-funerale-1837447.html

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A CURA DI IL GIORNALE CRISTIANO
 
https://sites.google.com/site/giornalecristiano/Home/grazie-a-matteo-salvini-e-barbara-d-urso-di-avere-avuto-compassione-delle-vittime-da-coronavirus

Alda D’Eusanio: “Petizione anti-Barbara D’Urso? Un atto di violenza contro la libertà”

 
FANPAGE.IT
 
5 APRILE 2020
 
DI VALERIA MORINI
 
Nel mare degli attacchi contro Barbara D’Urso per l’Eterno riposo recitato a Live insieme a Matteo Salvini, tra critiche dei colleghi e una petizione per cancellare i suoi programmi, la D’Eusanio va controcorrente e difende la collega, ricordando anche la sua cacciata dalla Rai. La raccolta firme sarebbe un gesto di violazione alla libertà di espressione: “Senza questo principio non è più democrazia”.
 
Nell’ultima settimana, Barbara D’Urso è finita nella bufera forse come mai prima d’ora, tra attacchi dei colleghi e una chiacchieratissima petizione per il blocco dei suoi programmi. La proverbiale “goccia che ha fatto traboccare il vaso” e scatenato l’anatema contro la già discussa conduttrice è stata l’ospitata di Matteo Salvini a Live – Non è la D’Urso il 29 marzo, con recita dell’Eterno Riposo per le vittime del coronavirus, tacciata di cattivo gusto, mera propaganda politica e persino blasfemia. Nell’ondata di critiche (che peraltro non hanno affatto fermato la messa in onda di Live), si è levata anche una voce in difesa della D’Urso: quella della collega Alda D’Eusanio.
 
“In questo periodo di prigionia casalinga per tutti noi, è accaduto un fatto che mi ha fatto molto riflettere, molto spiacevole”, sostiene la D’Eusanio in un video diffuso via Instagram, “Domenica 29 marzo, nel programma Live – Non è la D’Urso, c’era come ospite Matteo Salvini, il quale ha voluto dedicare un momento del suo spazio al ricordo dei morti per il Coronavirus e lo ha voluto fare con la preghiera dei defunti, L’Eterno Riposo. Questa ha scatenato un’azione violenta, siamo stati raggiunti sui nostri telefonini da una richiesta di petizione per chiudere i programmi della D’Urso”. Secondo la collega si tratterebbe di una grave violazione del diritto di pensiero: la D’Eusanio ha fatto il paragone con la sua vicenda personale, l’allontanamento dalla Rai dopo una discussa frase su un uomo disabile.
 
Questo significa chiudere la libertà di espressione e di pensiero a una conduttrice, a un programma, a un politico. Non ti piace la D’Urso? Esiste il telecomando. Non ti piace Salvini? Non lo voti. Ma non chiedi l’eliminazione della libertà del loro pensiero. Una democrazia senza questo principio non è più democrazia. Io per aver detto in un programma Rai a un ragazzo uscito dal coma fortemente handicappato che io, se avessi avuto un forte handicap, non avrei voluto vivere, sono stata cacciata. Per tre anni non ho potuto mettere piede in Rai, avevo espresso un mio pensiero. La libertà non ha valore se non includere la libertà di sbagliare, ma soprattutto di dire ciò che si pensa. La libertà è consentire a chi non le pensa come te di esprimere il suo pensiero.
 
La petizione contro la D’Urso ha quasi 500mila firme
Resta il fatto che la scena di Salvini e della D’Urso ha sollevato un polverone con pochi precedenti nella storia di Mediaset. Per la prima volta, molti volti televisivi (dal Biscione alla Rai) hanno apertamente criticato la collega, da Maurizio Costanzo a Giancarlo Magalli, senza dimenticare l’attacco durissimo del manager Lucio Presta che ha chiesto un intervento diretto dell’azienda. Intanto, la petizione su Change.org ha già raccolto quasi 500mila firme.
 
 
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Salvini e Barbara D’Urso recitano l’Eterno Riposo in diretta tv per le vittime di coronavirus
 
 
FANPAGE.IT
 
29 MARZO 2020
 
DI STEFANIA ROCCO
Durante il collegamento con Matteo Salvini a Live – Non è la D’urso, la conduttrice e il leader della Lega hanno recitato un Eterno Riposo per le oltre 10 mila vittime di coronavirus in Italia. “Mi tolgo 10 secondi per pensare a coloro che sono morti e ci guardano da lassù” è l’aggancio di Salvini. Il momento ha diviso il pubblico sui social.
 
Barbara D’Urso e Matteo Salvini hanno recitato l’Eterno Riposo in diretta tv a Live – Non è la D’Urso per le oltre 10 mila vittime di coronavirus in Italia. Un momento di preghiera che però ha diviso il pubblico sui social. Da una parte chi ha ritenuto fuori luogo l’intervento dei due, dall’altra chi invece ne ha condiviso lo spirito.
Matteo Salvini chiede di pregare in tv per le vittime
 
È stato Salvini, poco prima della fine del suo intervento, a chiedere alla conduttrice di poter rivolgere una preghiera alle vittime di coronavirus in Italia. “Permettimi dieci secondi per pensare ai dieci mila italiani che sono morti e ci seguono da lassù senza neanche essere stati salutati dai figli, dalle figlie, dalle mogli e dai mariti” ha detto il leader della Lega “Mi tolgo dieci, venti secondi alle mie parole che possono anche essere un di più per pensare veramente, alcuni li conosco personalmente, a coloro che non hanno potuto neanche salutare la mamma, il papà, il nonno o la nonna. Quindi mi taccio e dedico un Eterno Riposo a queste italiane e questi italiani che ci danno una mano da lassù a uscire da questo incubo”.
 
La preghiera recitata da D’Urso e Salvini in tv
L’appello di Salvini è stato accolto da qualche istante di silenzio della conduttrice che poi ha raccolto l’invito: “Se vuoi io lo dico, lo posso recitare perché tanto tutte le sere faccio il Rosario, non me ne vergogno, anzi sono orgogliosa di dirlo, quindi ‘l’Eterno Riposo dona loro Signore, splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen”. Salvini ha seguito la conduttrice solo nell’ultima parte della preghiera, recitandone i versi. Il video della preghiera recitata dalla conduttrice e dal leader della Lega è diventato immediatamente virale, con il programma che si è imposto in cima alla lista dei TT della serata.
 
 
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Salvini in TV recita “L’eterno riposo” con Barbara D’Urso. Famiglia Cristiana: “Inaccettabile”-TELE ITALIA VIDEO

 

NO AL MES E ALLA PATRIMONIALE MA UN PIANO DI TREMONTI-DENTRO LA NOTIZIA-ROBY MASTER VIDEO

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ECCO CHI SONO I MEMBRI DELLA TASK FORCE CONTRO LE FAKE NEWS: SICURI CHE SARANNO IMPARZIALI?/DIEGO FUSARO-RADIO RADIO TV VIDEO

RADIO RADIO TV  6 APRILE 2020

“Ogni essere umano in una repubblica libera deve essere libero di dire e di pensare tutto ciò che ritiene opportuno, a patto che egli rispetti la legge“. Così il filosofo Spinoza nel XVII Sec. si opponeva alla censura lottando apertamente contro quanti in nome delle sacre scritture o del potere aspiravano a limitare il campo della libertà di ricerca e di espressione, in un’epoca che vedeva Giordano Bruno bruciare a Campo de’ Fiori per la sua libertas filosofandi duramente punita dall’ordine costituito. E’ più che mai importante rammemorare la lezione di #Spinoza oggi, nel tempo del combattimento a quelle che la neolingua mercatista chiama fake news e che andrebbero invece etichettate come ragioni non ortodosse, come punti di vista non allineati, come prospettive eretiche rispetto all’ordine dominante, ossia a quanti decidono che cosa e come possa essere detto, occupando posizioni di forza. Abbiamo appreso come la libertà teorizzata da Spinoza non fosse un diritto destinato a durare, poteva anzi essere rimossa d’un colpo, proprio come accaduto in questi giorni. D’un colpo la libertas filosofandi è stata rimossa: adesso si istituiscono #taskforce per colpire le #fakenews: da sottolineare come il lessico contemporaneo sia tutto militarizzato, come se la lotta contro il virus fosse a tutti gli effetti una nuova guerra contro un nemico invisibile e rispettive trincee e con una task force che va a colpire le verità non allineate. E’ ovvio che in astratto mirano a colpire le notizie false, in concreto mirano a mettere fuori legge tutte le prospettive non allineate con il nuovo ordine mentale, di completamento con il nuovo ordine globale. Apprendiamo inoltre che la task force sarà composta, tra gli altri, da Riccardo Luna, editorialista di #Repubblica, Francesco Piccinini, direttore di #Fanpage e David Puente, debunker di #Open: un’iniziativa di alto tasso scientifico e non certo sospetta di avere un taglio politico. Potremmo domandare pacatamente: come ci si sente ad essere dalla parte di Bellarmino? Cosa si prova a stare dalla parte di chi #censura? Cosa succederà ai “nuovi eretici”? Verranno forse collocati come Giordano Bruno a Campo de’ Fiori? #RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego #Fusaro

 

Il sottosegretario all’editoria Andrea Martella annuncia la creazione di una Task Force di Governo, o meglio di una “Unità di monitoraggio per contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul Web e sui social network”-BYOBLU24 VIDEO

LA POLIZIA DEL PENSIERO – Paolo Becchi e Giuseppe Palma

 

Un Governo serve a fare le leggi. Le leggi a normare il comportamento dei cittadini. Quello che un Governo non può fare, invece, è impedire ai cittadini di pensare e di ascoltare i pensieri degli altri. Il sottosegretario all’editoria Andrea Martella annuncia la creazione di una Task Force di Governo, o meglio di una “Unità di monitoraggio per contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul Web e sui social network”, che si occupi della “ricognizione e classificazione dei contenuti falsi, non dimostrati o fuorvianti”, coinvolgendo anche “cittadini e utenti delle piattaforme social nell’individuazione e segnalazione di contenuti non veritieri”. Con “contenuti falsi, non dimostrati o fuorvianti” si include nella sostanza QUALSIASI COSA non sia stabilita dal Governo come “vera, dimostrata e…” qual è il contrario di “fuorviante”? “Fuorviante” da cosa? Fuorviante rispetto alla versione unica che il Governo stabilisce essere quella che più gli conviene, non essendo credibile né francamente possibile che un qualsiasi Governo sposi versioni che in qualsiasi modo lo danneggino. Dunque è vietato essere “fuorvianti” rispetto a una sola parte politica, perché ricordiamolo: il Governo è espressione di una maggioranza e da che mondo e mondo la prima regola di una democrazia, per evitare la “dittatura della maggioranza”, è la tutela delle minoranze (ovvero della libertà di espressione e dei diritti delle opposizioni). E perché mai questa “Task Force” dovrebbe occuparsi solo delle notizie false “sul web e sui social network”, e non anche di quelle su giornali e televisioni, di cui non faccio l’elenco perché non ho a disposizione il numero di pagine dell’enciclopedia britannica? Ora, accade che su Open, la testata online di Enrico Mentana, il raffinato segugio digitale David Puente scriva un articolo intitolato in questo modo: “Coronavirus. Le fonti del movimento sovversivo Nuova Resistenza Italiana che incita a violare la quarantena”, ponendo dunque l’attenzione non sul gruppo in sé e sulle sue idee, ma su quello che i membri di tale gruppo condividono, senza specificare chi siano questi membri (trattandoli come se fossero un unicum e non singoli individui), né quanti altri link di fonti diverse abbiano condiviso (cherry-pick). E quali sono queste “fonti”? Chiaramente Byoblu, oltre a Pandora Tv di Giulietto Chiesa e a Contro-Tv di Massimo Mazzucco, con tanto di schemini nerd e foto personale di Claudio Messora in primo piano. Un po’ come dire che se Pacciani leggeva Tolstoj, allora il problema era Tolstoj. Potrebbe apparire come un atto velleitario del solito giornalismo schierato e assolutamente scorretto – se non addirittura rilevante sotto al profilo penale -, senonché accade proprio quando Andrea Martella lancia la sua Task Force a Palazzo Chigi, sottolineando (notare il linguaggio) come sia necessario trovare le “fonti” della disinformazione (e Puente titola “le fonti del…”), e soprattutto mentre apprendiamo come in questa Task Force sia stato chiamato ad operare proprio David Puente. Non si è mai visto che le cariche di pubblico ministero e di giudice in un processo siano rivestite dalla stessa persona, se non in qualche forma di totalitarismo estremo! Pensavo di averle viste tutte nella vita, ma devo ammettere che questa ancora mi mancava. In quale democrazia può esistere una commissione chiamata a distinguere il vero dal falso, a decidere quindi chi può parlare (perché segue le linee guida) e chi no (perché se ne discosta), dove tale commissione sia direttamente alle dipendenze dal Governo (che – ricordiamolo – è un organo esecutivo, politicamente di parte, e non è direttamente espressione del popolo)?

 

PARAGONE SCATENATO SU TASK FORCE DEL GOVERNO PER FAKE NEWS: “MATTARELLA, SEI D’ACCORDO?” BYOBLU24 VIDEO

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Gianluigi Paragone scatenato contro la cosiddetta Task Force di Palazzo Chigi sulle Fake News: “Dopo la privazione delle libertà personali (che accettiamo), volete toglierci anche la libertà di espressione?”. “Non voglio che un comitato dei giusti”, continua il senatore e giornalista, “decida cosa sia vero e cosa no, e vorrei capire”, conclude, se il Capo dello Stato legittima che Palazzo Chigi abbia deciso una squadra di censori, di gente che investita da chissà quale Spirito Santo ti dica che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Non sarete voi a decidere che cosa è una notizia falsa e che cosa non lo è, che cosa è falsità e che cosa è verità. Il Governo ha già escluso il Parlamento, e allora vorrei chiedere al Capo dello Stato se è ancora il garante di una Costituzione che prevede che la Repubblica Italiana è una Repubblica Parlamentare”. #Byoblu24 ____ ➡️ Segui tutti gli aggiornamenti di #Byoblu24: https://go.byoblu.com/24

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CORONAVIRUS COVID-19: IN ITALIA C’E’ IL PERICOLO DI GOVERNO DEMOCRATICO AUTORITARIO

Socci – Attenzione, stiamo andando verso una democrazia autoritaria.

6 APRILE 2020

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il Paese è al tracollo totale. La paura e l’emergenza permettono tante cose.In fondo le prove generali sono appena state fatte in questi giorni. Il rischio, è che “con il pretesto della emergenza, si tenti di cambiare il volto stesso della democrazia occidentale, andando verso una democrazia autoritaria”. (Antonio Socci)

 

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