Mirabilissimo100’s Weblog

agosto 3, 2017

Migranti: Ong tedesca aveva contatti con i trafficanti!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:58 pm

Migranti, il pm inchioda la ong tedesca: “Contatti coi trafficanti”

La ong tedesca “Jugend Rettet” è nei guai. Documentati incontri in mare tra i trafficanti e l’equipaggio della “Iuventa”. Il pm: “Salvataggi degli immigrati senza un pericolo imminente”

“Ci sono gravi indizi di colpevolezza”. Il procuratore aggiunto di Trapani Ambrogio Cartosio fa luce sul sequestro della nave “Iuventa” e mette sul tavolo le accuse mosse dalla procura alla ong tedesca “Jugend Rettet”.

Si parla di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un reato commesso dall’equipaggio che si trova a bordo della “Iuventa”. Nel dossier reso pubblico oggi ci sono “gravi indizi di contatti con i trafficanti da parte dell’equipaggio. “Non possiamo guardare in faccia nessuno – tuona il magistrato – è una indagine delicata che ci rendiamo conto può essere oggetto di strumentalizzazioni, rischio che non può frenare le indagini.

Al momento non ci sono indagati. Ma, a detta del pm Cartosio, c’è il serio pericolo della reiterazione del reato. “E poi – spiega – ricorre il caso in cui la legislazione speciale prevede la confisca del mezzo che interviene in caso di condanna dei proprietari e questo ci impone di ricorrere al sequestro preventivo accettato dal gip”. Investigatori del Servizio centrale operativo, della Squadra mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d’intervento della Guardia costiera hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave battente bandiera olandese ma gestita dall’organizzazione non governativa tedesca che non ha firmato il codice di condotta del Viminale. Sono tre gli episodi contestati, 18 e 26 giugno, nonché il 10 settembre. La procura di Trapani, però, ne avrebbe riscontrati anche altri. Tanto da averla portata a credere che “questa condotta sia abituale”. L’indagine riguarda l’equipaggio della nave e, allo stato, “non sono emersi responsabilità sui responsabili della Ong”.

“La nave – ha sottolineato il procuratore – è stabilmente utilizzato nel soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche e al loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, permanendo abitualmente nel mare libico, in prossimità delle acque territoriali del Paese africano”. Non solo. Sempre secondo il magistrato “il salvataggio o, meglio, il trasbordo” dei migranti sarebbe avvenuto senza che ci fosse un pericolo imminente (guarda il video). “I migranti vengono scortati dai trafficanti libici e consegnati non lontano dalle coste all’equipaggio che li prendono a bordo della ‘Iuventa’ – ha spiegato Cartosio in conferenza stampa – non si tratta dunque di migranti ‘salvati’, ma recuperati, potremmo dire consegnati. E poiché la nave della Ong ha ridotte dimensioni, questa poi provvede a trasbordarli presso altre unità di Ong e militari”. Per il procuratore aggiunto, reggente della procura di Trapani, “alla luce delle vigenti norme, integrano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Un’attività per la quale, secondo Cartosio, i membri dell’equipaggio non prendono alcun compenso dai trafficanti. “L’unico ritorno possibile ed eventuale potrebbe essere solo di immagine e in termini di donazioni.

Continua e vedi video

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-pm-inchioda-ong-contatti-lequipaggio-e-i-1427590.html

http://www.ilgiornale.it/video/cronache/intercettazioni-dellequpaggio-bordo-iuventa-1427603.html

Migranti: Sequestrata nave tedesca delle ong

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:47 pm

Leggi l’articolo e vedi  ilVideo;

http://notizie.virgilio.it/top-news/migranti-nave-di-una-ong-tedesca-fermata-per-controlli-25248

 

POVIA: SULLE CRITICHE ALLA CANZONE IMMIGRAZIA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:37 pm

“IMMIGRAZÍA”: RISPONDO A CHI CRITICA LA MIA CANZONE – GIUSEPPE POVIA

Pubblicato il 01 ago 2017

“IMMIGRAZÍA”: RISPONDO A CHI CRITICA LA MIA CANZONE – GIUSEPPE POVIA

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Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:34 pm

Povia: “Canto Immìgrazia per amore delle mie figlie”

“Gli immigrati di domani saranno i nuovi italiani. Ma se dici queste cose sei soltanto un incivile”. Il controverso singolo di Giuseppe Povia, “Immigrazia”, tocca temi scomodi e fa discutere

“L’immigrazione è una follia voluta da chi vuole che tu vada via, l’immigrato mentre tu stai sulla sedia piano piano si insedia… con l’aiuto del governo si prende il nostro posto e si prende pure il Padreterno… Gli immigrati di domani saranno i nuovi italiani.

Ma se dici queste cose sei soltanto un incivile”.

È stato sicuramente troppo ottimista Giuseppe Povia nell’ipotizzare quali etichette gli avrebbe affibbiato la critica. Ed infatti il controverso singolo “Immìgrazia” ha sollevato un polverone tale che sembra d’esser tornati indietro di quasi un decennio. Quando, nel 2009, dal palco dell’Ariston stupì la platea sanremese con la storia di un ex omosessuale tornato ad amare le donne. Un gay “rieducato” per la comunità Lgbt che, all’epoca, agitò lo spettro delle cosiddette “teorie riparative dell’omosessualità”. Oggi, invece, a sobbalzare sulla sedia è l’assessore dem all’accoglienza del comune di Acquaformosa (Cosenza) e delegato per l’immigrazione della Regione Calabria, Giovanni Manoccio, a cui non sono andate giù le strofe del nuovo brano con cui il cantautore milanese dice la sua sull’immigrazione.

Indegno”, “incivile” e “razzista”: l’assessore all’accoglienza ha stroncato il suo ultimo brano…
Per forza, è assessore all’accoglienza. A questo proposito azzardo un paio di ipotesi: o Manoccio con l’accoglienza ci guadagna tantissimi soldi, oppure accoglie chiunque a gratis perché è un santo. Come mai in un momento in cui la disoccupazione giovanile in Calabria sfiora il 60% lui si preoccupa degli extracomunitari e non dei suoi cittadini?

Ci spiega qual è il vero significato di “Immigrazìa”?
Con “Immigrazìa” mi riferisco all’immigrazione di persone che prendono il nostro posto accettando stipendi bassi e condizioni di vita pessime, sostituendo nel tempo il popolo italiano. E non solo. Racconto anche un’altra immigrazione, quella dei capitali e delle fabbriche italiane che spariscono all’estero, così come la nostra cultura che si sta via via diluendo. È l’Italia e l’italianità che stanno emigrando altrove, mi segue?

Quindi a chi si rivolge il brano e chi c’è nel mirino delle sue strofe?
Mi rivolgo innanzitutto ai governi (piro)tecnici dal 2011 in poi. E poi ai rappresentanti non eletti che stanno a Bruxelles e in Europa. L’Unione Europea è una bella parola, ha una bel suono ma comprime e deprime stipendi, persone e ricchezze guadagnate in decenni o che ci sono state lasciate dai nostri nonni e bisnonni.

C’è un fatto o un avvenimento di cronaca, in particolare, al quale si è ispirato per scrivere il pezzo?
Sì, quella cosa che è sotto gli occhi di tutti: la realtà.

Sin dai tempi di “Luca era gay” la sua musica ha attirato critiche feroci e censure…
Mah, in molti casi credo di esser stato frainteso per colpa dei media e del loro potere di distorcere la realtà facendo apparire vero ciò che non lo è. Però quando mi esibisco mi rendo conto che le opinioni della gente sono molto meno allineate al mainstream di quel che si potrebbe pensare. La maggioranza delle persone mi vuole bene, anche se le minoranze che comandano il mondo da sempre possono pilotare idee e informazioni.

Così facendo si è però precluso una bella fetta di pubblico, oltre che agibilità e spazi. La sua scelta non è una scelta di marketing, a cosa pensa quando fa musica?
Alle mie bimbe. Quando scrivo, se penso a loro, so che non posso sbagliare e che grandi prenderanno tanti spunti dal loro papà. Spero di lasciare loro una traccia perfettamente onesta, almeno con la musica, perchè nella vita non sono proprio perfetto. Non voglio che crescano in un mondo culturalmente anestetizzato. Mi fa paura tutto questo.

“Povia è un artista coraggioso”. Ed invece che effetto le ha fatto l’endorsement di Matteo Salvini?
Matteo è un ragazzo coraggioso con pregi e difetti come tutti. Ha però le sue idee e le porta avanti con grande determinazione. Con buona pace di qualche democratico che ogni giorno gli augura la morte, le cose che dice sono condivise da molti ed il suo partito sta salendo nei consensi, quindi vuol dire che intercetta il pensiero di tantissimi anche al Sud.

Per chi volesse sostenere il suo progetto, come fare per acquistare il singolo o venire a vedere un suo live?
Le date sono sul mio profilo Facebook o sul sito povia.net mentre il disco si può ordinare scrivendo a giuseppepovia@vodafone.it

 Povia – Immigrazia
 Pubblicato il 31 lug 2017
 https://www.youtube.com/watch?v=AHY1UCWfDMQ

MIGRANTI: PER FUSARO BISOGNA FERMARE LE ONG!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:27 pm

CONTROINFRMAZIONE

Fusaro Vs Ong: “Vanno fermate. Ormai utili contro stati sovrani e a rivoluzioni colorate”

di   Americo Mascarucci

E’ rottura fra il Viminale e le Ong sul codice di condotta per i salvataggi nel Mediterraneo. Medici senza Frontiere e altre organizzazioni si sono rifiutate di firmare il regolamento. Msf  ha accampato come scusante il fatto che il loro statuto non consente armi a bordo delle navi, fatto questo che renderebbe impossibile la possibilità di accettare la presenza di poliziotti. Diverso il giudizio di Save The Children fra le poche ad aver apposto la propria firma.

Cosa accadrà adesso nel momento in cui le Ong dovessero trasgredire le regole del codice, ad iniziare dal divieto di segnalare la propria presenza ai barconi e di avvicinarsi alle acque territoriali libiche? E soprattutto, può essere consentito alle Ong di sottrarsi a regole di condotta che l’Italia per altro ha condiviso con l’Europa? Intelligonews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro.

Fusaro Vs Ong: ‘Vanno fermate. Ormai utili contro stati sovrani e a rivoluzioni colorate’

Medici senza Frontiere e altre Ong si sono rifiutate di sottoscrivere il codice di condotta predisposto dal Viminale. Che significa?

“Una reazione che non mi stupisce a dire il vero, visto che molte di queste Ong altro non sono che strumenti utili a scavalcare gli stati sovrani democratici e nazionali a vantaggio di realtà sovranazionali e della global-class dominante”.

Ma possono delle Ong rifiutarsi di sottostare a delle regole e continuare con azioni che al di là dell’aspetto umanitario che nessuno discute, producono un impatto significativo sull’Italia incrementando un’immigrazione sempre più insostenibile?

“Siamo di fronte a forme di de-regolamentazione analoghe a quelle del mercato, rivolte proprie ad aggirare le regole degli stati sovrani. Il fatto che le Ong rifiutino di firmare il codice di condotta non fa che alimentare i sospetti di chi ritiene che dietro gli scopi filantropici e i salvataggi di vite umane, vi possano essere invece logiche legate al profitto”.

Medici senza Frontiere però risponde che non può accettare la presenza di persone armate a bordo perché in contrasto con la sua natura esclusivamente pacifista.

Diego Fusaro

“Se dicono questo ne prendiamo atto, ma come detto sopra non possono che nascere legittimi sospetti in ordine ai timori che la presenza di poliziotti a bordo potrebbe ingenerare. Così sembra che le azioni umanitarie possano nascondere interessi privati e non governativi. Non dimentichiamo che alcune Ong sono state determinanti per favorire certe rivoluzioni colorate in alcuni paesi, ad iniziare dall’Ucraina e da altri stati dell’ex Unione Sovietica, che hanno visto i propri governi destabilizzati proprio da queste rivoluzioni”.

Cosa dovrebbe fare a questo punto il Governo italiano?

“Il Governo deve regolamentare le Ong per legge e sincerarsi che agiscano per motivi davvero umanitari nel quadro di interessi nazionali”.

Ma se queste si rifiutano?

“Allora in quel caso deve essere interdetta loro la possibilità di agire sul territorio nazionale”.

Fonte: Intelligo News

 

http://www.controinformazione.info/fusaro-vs-ong-vanno-fermate-ormai-utili-contro-stati-sovrani-e-a-rivoluzioni-colorate/

SPIAGGIA: LE REGOLE DEL GLATEO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:22 pm

 

SPIAGGIA DISEGNO

 

Ecco tante pagine dove viene spiagato come comportarsi i n spiaggia seguendo il galateo;

http://www.myluxury.it/articolo/galateo-in-spiaggia-le-regole-da-rispettare-al-mare/76805/

http://velvetmag.it/2017/06/04/estate-galateo-da-spiaggia-dieci-regole/

http://www.oggi.it/famiglia/viaggi/2014/07/26/il-decalogo-del-bon-ton-al-mare/

http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/08/08/estate-2016-fuga-dalla-volgarita-ecco-il-galateo-per-la-spiaggia/

http://www.lastanzadiphoebe.it/2017/07/galateo-da-spiaggia.html

http://www.myluxury.it/articolo/galateo-in-spiaggia-le-regole-da-rispettare-al-mare/76805/

http://www.agrodolce.it/2014/05/26/regole-del-galateo-per-mangiare-in-spiaggia/

http://www.vitadadonne.com/rubriche/galateo-spiaggia-regole-bon-ton-rispettare-al-mare/

 

 

 

VIP CON LA CELLULITE ESTATE 2017!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:59 pm

BIKINI BRASILIANI TAGLIO

 

LE VIP HANNO UN CORPO PERFETTO?

GUARDATE LE FOTO DI QUESTA PAGINA!

http://www.stylosophy.it/foto/vip-con-la-cellulite-estate-2017_21845.html

LE VIP VANNO AL MARE E LANCIANO IL LATO B NUDO!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:44 pm

BIKINI TANGA DORATO

 

Se volete ammirare il sedere delle vip ecco una pagina che fa per voi!

http://www.qnm.it/donne/fotogallery/lato-b-vip_7063_64.html

luglio 31, 2017

Le donne vanno al mare per mostrare il sedere?

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 10:46 pm

LE DONNE VANNO AL MARE PER MOSTRARE IL SEDERE?

LE SPIAGGE PUBBLICHE ORMAI SEMPRANO SPIAGGE PER NUDISTI
Le donne preferiscono stare con il sedere nudo sulla spiaggia, dove guardi  guardi vedi sederi di donne giovani e meno giovani, perfino anziane,
le donne non hanno nessuna  vergogna a mostrare il sedere, passeggiano, si abbassano alla pecorina con molta disinvoltura, non indossano nessun
pareo, si sentono a posto cosi’ col sedere scoperto, quindi la spiaggia sembra un posto per nudisti, o un posto dove si fa lo spogliarello, ci sono anche
molti seni scoperti, ma l’abbondanza è di questi sederi, sederoni e sederini, una grande quantita’, ormai gli uomini cercano di non guardare, anche se di nascosto
fanno pure le foto al cellulare, gli uomini non dicono piu’ che bella ragazza  e che belle ragazze se le vedono passeggiare, semplicemente le ignorano.
Le donne non dicono piu’ che  bel costume, o che bel bikini, guardando le ragazze con il sedere scoperto, ma dicono, quella  ha  la cellulite, quella il sedere l’ha sodo,
quella moscio, puntano al sedere.
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LE DONNE CHE  MOSTRANO IL SEDERE NON HANNO RISPETTO PER IL PROSSIMO
Non tutti gradiscono stare in spiaggia e trovarsi con tanti sederi in vista, è sconcertante, imbarazzante, dove è finito il galateo, il buon comportamento,
il rispetto per il prossimo, non tutti vogliono vedere le parti impudiche degli altri. Dovrebbero fare leggi che vietino costumi succinti nelle spiagge pubbliche,
e fare piu’ spiagge per nudisti e naturisti. Ma  figuriamoci se il governo pensa a queste cose, e pensare che il topless è stato legalizzato in Italia già il 1982,
comunque il topless non viene molto praticato perché degli specialisti hanno detto che le mammelle sono ghiandole e non vanno esposte al sole per sicurezza.
La moda del sedere scoperto ormai si è ufficializzata, si è sviluppata a poco a poco dal 2000 in poi, iniziando con far diventare la parte di sotto del bikini sempre più scollata,
fino a diventare un filo o quasi  dal lato B.
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UN MONDO DI SEDERI DI TUTTI I TIPI IN MOSTRA
Siamo nel mondo del sedere, questa parte del corpo impudica e molto volgare, le donne la vogliono esibire, tutte vogliono essere come le vip fotografate dalle riviste
mondane, o come le partecipanti all’Isola dei famosi. Le donne vogliono essere protagoniste, per loro mostrare il sedere è una conquista, una promozione al mondo dei vip.
Cosa fanno i padri, i fratelli, i figli, i mariti, con le loro donne a sedere  scoperto? Imbarazzo, ma niente rimproveri, è la moda!
Certo le perversioni come pedofila ed incesto aumentano, come anche gli stupri, ma le donne se ne fregano importante è mostrare il posteriore, il lato B, le natiche,
le chiappe, il deretano, come lo si  vuol chiamare. I costumi della parte di sotto  sono di vario tipo, tanga, culotte, brasiliano, perizoma,
vanno dal triangolino al filo, il sedere si vede tutto lo stesso, certe volte le donne ti danno l’impressione che vogliono fare il sesso anale, tanto lo mostrano e lo parano il culo!
Che differenza c’è fra le donne di oggi che mostrano il sedere e le nostre nonne e bisnonne che al mare facevano il bagno con la sottana!
Ormai le donne sono tornate all’era primitiva quando per ignoranza ancora stavano tutti nudi o coperti di pelle di animali.
Sicuramente ci avviamo verso l’epoca dei nudisti, ma ancora dobbiamo aspettare che gli uomini si decidino a spogliarsi, ancora in spiaggia si vedono uomini in  bermuda e pantaloncini.
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NON C’E’ PIU’ DIFFERENZA  FRA LE SPIAGGE ITALIANE E QUELLE BRASILIANE
Davvero non c’è differenza piu’ fra le donne brasiliane e le italiane, il tanga è nato in Brasile negli anni 70, e in Italia era scandalo, oggi le italiane osano come o di  piu’ delle brasiliane, da non credere ma è così, ecco una foto di una spiaggia  brasiliana, è stata scelta una foto piu’ osè;
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LE DONNE MOSTRANDO IL SEDERE PERDONO LA FEMMINILITA’ E LA BELLEZZA PER ASSUMERE UN ASPETTO VOLGARE BESTIALE E AGGRESIVO.
Le donne non sono piu’ belle con il sedere scoperto, sono invece sconcertanti, sembrano cavalle in calore pronte per la monta, hanno un’atteggiamento di sfida, vogliono
essere provocanti a tutti i costi, ma in realta’ facendo così non si acquistano rispetto e ammirazione  ma solo scandalo, oscenità, volgarità, e scemenza.
Povere donne come si sono ridotte così, fanno pena, si esibiscono senza ombra di vergogna e pudore.
La spiaggia ormai è un luogo triste, un luogo di sesso e peccato, non adatto a famiglie e bambini. Molte famiglie si recano in spiagge piu’ solitarie per aver serenità.
Forse in futuro tutto cambierà, se in Italia con l’immigrazione aumenteranno gli islamici, altro che tanga e perizoma, le donne al mare dovranno andare con il vestito lungo e il velo!
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ADDIO ALL’AMORE ROMANTICO
L’amore romantico richiede rispetto, pudore e bellezza, ora  le donne con il sedere scoperto al mare, non hanno rispetto per i famigliari ed il prossimo, non hanno alcun pudore,
non hanno vergogna, non si rendono conto di essere volgari e bestiali, quindi pur avendo un bel corpo, si rendono oscene quindi brutte.
Un bravo ragazzo nemmeno ci pensa a corteggiare una donna spudorata con le chiappe in vista, forse un uomo dai cattivi propositi sì.
Donne che esponete il vostro sedere sappiate che vi fate solo male, prima di tutto perdete il rispetto e la dignità, e poi tante altre cose importanti nella vita come l’amore romantico.
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Riflessione a cura del Centro Anti-Blasfemia
 

Maria maddalena: Un articolo cattolico ma errato e confuso

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:29 am

Ultimamente molti romanzi blasfemi si scrivono su Santa Maria Maddalena, e i cattolici non li confutano ma quasi li sostengono,ecco un esempio di come i cattolici sono superficiali.

Questo articolo cattolico riporta errori confusione e falsita’

Sottolineate in  1 ) e 2)

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Il lungo viaggio della Maddalena

lunedì 28 luglio 2008

Autore:Riva, Sr. Maria Gloria

Curatore:Mangiarotti, Don Gabriele

Fonte:CulturaCattolica.it

Il 22 luglio si celebra una delle sante più popolari in assoluto. Si è fatto un gran parlare di lei fin dai primi secoli della cristianità. Già da IV secolo, presso i greci, come testimoniano le omelie di san Giovanni Crisostomo e di Gregorio di Nissa, era ricordata con le sante donne che al mattino di Pasqua, quand’era ancora buio, corsero al sepolcro con gli aromi per completare la sepoltura del Signore Gesù. La seconda domenica dopo Pasqua era detta, appunto, «domenica delle mirrofore». In Palestina, a Betania, si ritrovano tracce del culto a Maria sorella di Lazzaro, che san Leone Magno fu tra i primi ad identificare con Maria Maddalena. Due santuari dedicati particolarmente a questa santa si trovano ad Efeso e Costantinopoli. Efeso vantava di essere in possesso della tomba della Maddalena, deposta in una caverna. Così ne parla il Sinassario Costantinopolitano ponendo la grotta della sua sepoltura a Efeso e associandola alla grotta dove trovarono rifugio i sette dormienti: Massimiano, Malco, Marciano, Dionisio, Giovanni, Serapione e Costantino. Questi, come narra la leggenda, si addormentarono per 159 anni sfuggendo alla persecuzione di Decio. Fonte di questa leggenda, e di quella legata a santa Maria Maddalena, è il celebre testo di Jacopo a Varagine (o da Varazze), vescovo di Genova del XIII secolo dal titolo Legenda Aurea, in cui sono narrate vita e gesta di innumerevoli santi.
Alla vita della Maddalena così come la racconta Jacopo da Varazze è dedicata una vetrata della cattedrale di Charter, mentre un affresco di Giotto sintetizza mirabilmente tutta la vicenda.
Nel bel mezzo del mare minaccioso una piccola barca senza remi sembra abbandonata al capriccio delle onde. Se nonché, seguendo la direzione dello sguardo della Maddalena e di un altro dei sei personaggi a bordo, ci si accorge che una misteriosa provvidenza vigila sulla rotta di quella imbarcazione precaria. Due angeli sembrano trainare, con la forza della loro presenza, la barca verso il porto, del quale si distinguono bene il faro e l‘attracco. Secondo la Legenda Aurea, dopo che i discepoli furono partiti per evangelizzare il mondo, la Maddalena, per ordine di Pietro, fu affidata alle cure di san Massimino, uno dei settanta discepoli del Signore. Avvenne però che, tanto san Massimino, che la Maddalena, il fratello Lazzaro, la sorella Marta, Marcella serva di Marta e Sardonio il cieco nato guarito da Gesù, furono catturati insieme ad altri cristiani e condannati a morte. I miscredenti caricarono la Maddalena e i suoi cinque compagni sopra una barchetta senza né remi né timone e li abbandonarono ai marosi affinché affogassero. Dio però, vegliava su di loro e per mano di angeli li condusse a Marsiglia. Qui la Maddalena conobbe il Principe del luogo il quale, per propiziarsi gli dei, stava sacrificando agli idoli chiedendo di guarire la moglie dalla sterilità. Maria Maddalena lo supplicò di non farlo e parlò al Principe e alla consorte di Cristo, il Signore dei signori e del Padre suo, Dio degli dei. Il Principe e la moglie si lasciarono convincere affascinati com‘erano dal parlare infuocato di quella straniera. Poco dopo la Principessa restò in cinta e decisero così di salpare da Marsiglia alla volta di Roma per incontrare l’apostolo Pietro del quale tanto aveva raccontato la Maddalena. Lungo il tragitto però il Bambino morì e con lui anche la Madre. Il Principe, per non abbandonare la moglie in pasto ai pesci del mare, lasciò il suo corpo inerte su una spiaggia e continuò il viaggio verso Roma. Qui narrò a Pietro dell‘accaduto, l‘incontro con Maria di Magdala e la sorte toccata alla giovane moglie e al figlioletto che portava in grembo. Pietro lo confortò e lo portò con sé a Gerusalemme facendogli conoscere tutti i luoghi dove era passato il Signore Gesù. Dopo due anni il Principe fece ritorno, ma giunto nei pressi della spiaggia dove aveva abbandonato il corpo della moglie, vide un bimbetto correre lungo il mare e gettare sassi verso la nave. Il Principe attraccò e, con grande stupore si accorse che era proprio suo figlio, il quale si nutriva al seno della madre, nonostante questa giacesse senza vita. Allora il Principe capì che quel miracolo glielo aveva ottenuto Maria Maddalena e come la invocò, attribuendole in segno di gratitudine la maternità di quel figlio, la moglie incominciò a respirare e a riprendere vita. L’affresco di Giotto sintetizza tutta la vicenda immortalando il momento in cui il Principe attracca all‘isolotto e scorge il corpo incorrotto della moglie nel quale si scorge il viso di un Bimbo rifugiato nel manto materno.


1)Questi tratti, del tutto leggendari, si mescolano con una seconda leggenda legata alla dinastia dei merovingi, secondo la quale il capostipite, di nome Mervee, nacque da un atto di violenza del mostro marino Quintotauro nei confronti della madre di Mervee, appunto. L‘assonanza del nome Mervee con quello di Maria Magdala fece il resto: Mervee divenne figlio della donna di Palestina nato dalla sua relazione con Gesù. Il fortunoso viaggio fino a Marsiglia fece sì che proprio in Francia avesse origine la vera stirpe di Sangue reale (Sang Real da cui SanGraal…)


2)Il tema della relazione di Cristo con Maria di Magdala lo si deve a una lettura del tutto distorta dell‘apocrifo vangelo di Filippo. Questo Vangelo, nato circa duecento anni dopo i Vangeli canonici, è sorto in un contesto di sette gnostiche che vietavano il matrimonio, nutrendo grande disprezzo nei confronti della corporeità. Il testo completo è stato rinvenuto nel 1945 a Nag Hammadi, ma alcuni frammenti erano noti fin dall‘antichità. Il Vangelo di Filippo così parla della Maddalena: “Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, Maria la sorella di lei e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e coniuge di lui” (versetto 32).E ancora al versetto 55: “La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è la Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte sulla bocca. Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: Perché ami lei più di noi tutte? Il Salvatore rispose loro: Come mai io non amo voi come lei?” L‘antica Sofia, madre del mondo materiale (negli angeli si devono vedere i corpi celesti: pianeti costellazioni ecc.) è ormai sterile, al suo posto sta la vera Sofia, quella che esce dalla bocca del creatore ed è sposa dell‘anima di Cristo. Questa Sofia viene identificata con la Maddalena, la cui corporeità, come del resto quella di Cristo, è pura apparenza. Dalla corporeità – secondo il Vangelo di Filippo – è necessario, dunque, liberarsi ed entrare in un rapporto con Cristo del tutto spirituale, proprio come quello della Maddalena. Da una lettura distorta di questo testo, ignara (o volutamente incurante) di certe teorie gnostiche, è nata la leggenda della relazione tra Cristo e la Maddalena che avrebbe generato la vera stirpe cristiana. Tracce del culto gnostico della Maddalena si possono ritrovare nelle basiliche paleocristiane di Cimitile (Napoli).
Se la Legenda Aurea, come altri testi spirituali quali quello del IX secolo di Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza, hanno influenzato l’iconografia di Maria di Magdala, la lettura distorta del Vangelo di Filippo (e la sovrapposizione a questo di altri testi leggendari) ha avuto molta fortuna producendo una ricca letteratura, compreso il purtroppo celebre romanzo su un presunto codice da Vinci.

http://www.culturacattolica.it/cultura/sacra-scrittura-studi/il-lungo-viaggio-della-maddalena

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Confutazione 1)

L’articolo fa capire che l’invenzione basfema della stirpe merovingia da Gesù e Maddalena sia una leggenda antica, invece è un’invenzione totalmente falsa e blasfema moderna.

Secondo la medievale “Legenda Aurea”, Maria Maddalena, dopo la crocifissione di Gesù, sarebbe fuggita dalla Palestina su una barca per approdare in Provenza, da dove avrebbe poi risalito il Rodano.

La leggenda è ripresa nel best seller Il santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln, un libro del 1982 che ha dato lo spunto a moltissimi altri testi sulla “linea di sangue del Graal”, pur non essendo suffragata da alcuna fonte storica: i Merovingi sarebbero i discendenti di Gesù e della Maddalena. Secondo questo scenario, Maria Maddalena, incinta, risalì il Rodano raggiungendo la tribù dei Franchi, che non sarebbe altro che la tribù ebraica di Beniamino nella diaspora, ed avrebbe avuto un figlio di nome Giacomo[15]. I Merovingi, i primi re dei Franchi, proprio a causa di questa origine avrebbero avuto l’appellativo di re taumaturghi (guaritori), per la loro facoltà di guarire gli infermi con il solo tocco delle mani, come il Gesù dei Vangeli, e le leggende legate alla paternità di Meroveo simboleggerebbero l’unione della stirpe dei Franchi con quella graalica, proveniente d’oltremare[16]. Il santo Graal non sarebbe altro che il sang real ovvero il sangue regale di questa stirpe dalle origini nobilissime.

A parte Jacopo da Varazze, autore della Legenda Aurea, le uniche fonti citate dai tre autori per sostenere che i Merovingi discenderebbero da Gesù e dalla tribù ebraica di Beniamino sono Les dossiers secrets del Priorato di Sion, una serie di documenti dattiloscritti depositati presso la Biblioteca Nazionale di Parigi negli anni sessanta. Questi testi contengono complicate linee di discendenza ed elenchi di presunti Gran Maestri del Priorato (descritti come i custodi del vero segreto del Graal), ma che le ultime ricerche hanno confermato inventate di sana pianta da Pierre Plantard per millantare una propria personale discendenza nobiliare dai Merovingi[17].

Anche l’appellativo di “re taumaturghi” risulta dubbio: in realtà il primo accenno storico scritto di re taumaturgo è riferito a Enrico I di Francia, terzo re della terza dinastia di re francesi, i Capetingi, presumibilmente per il fatto che i Merovingi erano analfabeti[18]. Di Enrico si racconta infatti di come guarisse le scrofole con l’imposizione delle mani. La taumaturgia era in qualche modo un fatto d’esperienza che nemmeno i più scettici, nel XIV secolo, si sognavano di mettere in dubbio[19].

Secondo altre ipotesi, al solito basate su quella che è una lampante “etimologia facile”, i Merovingi deriverebbero dalla gens Claudia e gli avi di Clodoveo, primo re merovingio, sarebbero forse stati servi affrancati dai Claudi, malgrado il nome “Hlodowig”, nell’idioma germanico dei Franchi, sia con ogni evidenza composto da hlod («illustre») e wig («battaglia»).

https://it.wikipedia.org/wiki/Merovingi

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Confutazione 2)

L’articolo non chiarisce che il Vangelo di Filippo non contiene nessuna relazione amorosa tra Gesù e Maddalena.

Il Vangelo di Filippo, iniziamo col dire che è un opera della scuola valentiniana,

precisamente di origine siro-egiziano, del III secolo, l’autore sembra essere

un giudeo-cristiano gnostico. L’autore non è l’Apostolo Filippo, ma il testo è stato chiamato

Vangelo di Filippo perché nel testo Filippo è l’unico Apostolo ad essere nominato (cap. 91).

I Padri eresiologi conoscevano però un vangelo gnostico sotto il nome di Filippo,

citato in Panarion XXVI: 13,2. Torniamo al testo trovato a Nag Hammadi, ha suscitato molte

polemiche proprio per come viene presentata Maria Maddalena in due distinti brani: 32 e 55;

32-Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei

e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e consorte di lui.

 

55-La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è Maria Maddalena.

Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte ( sulla bocca ).

Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: ” Perché ami lei più di noi tutte ?”

Il Salvatore rispose loro: ” Come mai io non amo voi come lei ?”.

 

Specifichiamo che nel testo è usato un termine che non significa consorte in senso di moglie,

ma con il significato di compagna cioè sizighia. Infatti nel testo scritto in copto la parola

Koinonos con cui viene indicata Maddalena equivale a compagna, socia, amica,

mentre per indicare moglie e donna nel testo viene usato il termine Shime.

Vediamo che nel Nuovo Testamento, Koinonos e molto usato, un esempio;

Luca: 5,10-Giacomo e Giovanni sono compagni ( koinonos) di Simone.

Il bacio, nel testo non compare bocca, essendo il testo danneggiato, e proprio dove ci dovrebbe

essere bocca  c’è un buco. Gl studiosi hanno messo sulla bocca, sembrava il termine più giusto.

Gli gnosici praticavano come rito il bacio , come è descritto nel paragrafo 31 del Vangelo di Filippo,

 ed anche altrove come nella  Letterea di Eugnosto: 7.

 

 Il bacio sulla bocca in segno di saluto allora era praticato anche tra uomini  come descrive;

I-Apocalisse di Giacomo: 31, 1-10; e II Apocalisse di Giacomo: 56,10-11.

 

Ora cerchiamo di spiegare questi passi 32 e 55 del Vangelo di Filippo;

32-La madre, la sorella e la consorte del Salvatore terreno sono per l’accezione gnostica

manifestazioni di un unica Maria.

55-Sofia è la madre degli angeli, cioè dei pianeti e delle costellazioni dello zodiaco.

A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale,

una specie di aborto. Perciò è detta sterile (paragrafo 36). Maria Maddalena rappresenta invece

per la gnosi, la quale ne fa la compagna di Cristo terreno, il prototipo dell’unione

perfetta tra Sofia celeste e il compagno, cioè tra l’immagine e il suo angelo.

Vedi anche; Refutatio VI: 36,4 “Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.

Quindi Maddalena ha realizzato la sua perfezione ed è degna di formare un unione mistica

 una sizighia con il Gesù terreno.

 

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Centro Studi S.M.Maddalena

https://sites.google.com/site/centrostudismmaddalena/home/articolo-blasfemo-collegato-ai-merovingi

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