Mirabilissimo100’s Weblog

aprile 29, 2008

aprile 27, 2008

MIRABILISSIMA ROSA BLU

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:23 am

 

http://www3.provincia.mi.it/pics/monzabrianza/rosa-blu250.jpg

aprile 26, 2008

IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 5:48 pm

Bruno Volpe di Petrus intervista il criminologo Francesco Bruno.

 

 

B.V.”Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?”

 

F.B.”Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso,

volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa

 volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità”.

 

B.V.”Giuda è il traditore per eccellenza.”

 

F.B.”Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama

o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico

 persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea

da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia”.

 

B.V.”Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?”

 

“Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale”.

Firmato Francesco Bruno criminologo, intervistato da Petrus :

 

 http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a

 

 

———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————-

 

IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS E LO CONDANNA.

Vediamo che Petrus pubblica spudoratamente asserzioni discriminatorie ed omofobiche

dettate dal criminologo Francesco Bruno, il quale dichiara che gli omosessuali sarebbero dei nevrotici.

 

POI SAREBBE BRUNO VOLPE DI PETRUS A FARE QUESTE DOMANDE BLASFEME SU GIUDA:

 

 

Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?

 

Giuda e’ il traditore per eccellenza.

 

Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?

 

Con quale coraggio un cattolico di un quotidiano dedicato al Papa fa queste domande spudorate ?

 

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————-RISPOSTE A PETRUS DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

 

Primo;

Veniamo al punto, il Centro Anti-Blasfemia, riconosce che molti omosessuali hannno contribuito con la loro saggezza e il loro

talento allo sviluppo civile e culturale del mondo, infatti molti scinziati, scrittori, artisti, sportivi, e perfino Santi sono stati omosessuali,

facciamo qualche nome ; Leonardo da Vinci, Caravaggio, Michelangelo, Rudolf Nureyev, la lista è molto lunga, ci fermiamo qui.

 

 

Secondo;

Il Centro-Anti-Blasfemia, dietro consulto medico,  afferma che non tutti gli omosessuali sono nevrotici, ma la nevrosi è diffusa nella stessa misura sia negli eterosessuali che

negli omosessuali.

 

 

Terzo;

Il Centro Anti-Blasfemia,dal punto di vista laico, non agisce contro i gay e i loro diritti, anzi in certe situazioni umanitarie è vicino a chi soffre ed è emarginato.

 

Quarto;

 Il Centro Anti-Blasfemia, dal punto di vista cristiano, dichiara che tutti siamo peccatori, e tutti per salvarci dobbiamo conformarci al Vangelo, non solo gli omosessuali,

ma anche i pedofili, gli incestuosi, gli stupratori, i porno-star, le prostitute,gli adulteri, gli abortisti, i mafiosi, i ladri, gli assassini, e tutti gli altri peccatori.

 

Gesù è morto in croce per salvare tutti i peccatori, compresi gli omosessuali, e finché viviamo siamo in tempo per convertirci e salvarci, e perfino possiamo diventare Santi.

Fratelli ricordatevi che grandi peccatori si sono pentiti, e si sono convertiti e sono divenati Santi..

 

 

aprile 25, 2008

IL CATTOLICISSIMO PETRUS: GIUDA ERA GAY

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 8:07 pm

INCOMINCIANO ANCHE INSIGNI CATTOLICI A GIUDICARE GLI APOSTOLI OMOSESSUALI
————————————————————————————————————————-

“Giuda? Nevrotico e omosessuale. Ponzio Pilato? Il ‘padre’ dei politici attuali”: il criminologo Francesco Bruno analizza il profilo psicologico del traditore e del giudice di Cristo

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Giuda Iscariota? Nevrotico e omosessuale. Ponzio PIlato? Un egoista, il prototico dei politici attuali. La diagnosi è del famoso crimonologo e psicopatologo forense, il Professor Francesco Bruno, che ha tracciato in esclusiva per ‘Petrus’ un profilo psicologico e criminale del traditore di Cristo e di chi lo condannò alla crocifissione, sconfinando, poi, in una conversazione a 360 gradi, sino alla tragica morte al Rave Party di Milano.

Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?

“Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso, volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità”.

Giuda è il traditore per eccellenza.

“Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia”.

Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?

“Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale”.

Ponzio Pilato, invece?

“Un soggetto assolutamente ‘normale’. Non gli riconosco l’attenuante dell’infermità mentale. E’ un opportunista, uno che agisce per convenienza, un uomo di potere che preferisce il compromesso alla morale e condanna un innocente come Gesù. In un certo qual modo, rappresenta il prototipo ‘ante litteram’ di certi politici attuali. Lei sa quanti Ponzio Pilato esistono nella nostra classe dirigente? Un oceano, tantissimi. Come dire, Ponzio PIlato ha fatto scuola ed è rimasto in ‘buona’ compagnia”.

Professore, parliamo della giovane vittima stroncata da overdose al Rave Party di Milano. L’episodio ha destato scalpore.

“Un’ipocrisia di Stato. Non siamo stati capaci di dare risposte convincenti sul fronte della prevenzione, non si vuole mandare i Carabinieri a questi raduni per timore che divampino scontri, ed ecco che lo Stato lascia questi ragazzi fare baldoria in un angoletto, chiudendo un occhio e fingendo che non stia accadendo nulla di male. Poi ci scappa il morto e tutti si mobilitano: troppo facile. La verità è questa: manca un principio di autorità, e per tale intendo quella che una volta si definiva autorevolezza. I giovani non credono nei valori e si è indebolita la figura paterna. Ecco, allora, che quella di MIlano era una morte annunciata. Adesso, almeno, se ne prenda atto e si evitino fatti simili in futuro. La repressione serve, ma si faccia anche della sana prevenzione etica e sociale”.

 

aprile 24, 2008

I FRATELLI-CUGINI DI GESU’ NON ERANO FRA I 12 APOSTOLI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 12:57 pm
I FRATELLI-CUGINI DI GESU’ NON ERANO FRA I DODICI APOSTOLI.
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Analisi di Martino e Giuliano, studiosi biblisti
 
****************************************************************************************************************************************************************************************
 
 
Ecco i  nomi dei fratelli del Signore  ; Giacomo detto il minore, Giuseppe detto anche Joses, Simone e Giuda.
 

Alcuni  padri della chiesa, avevano inventato, che
fra i dodici Apostoli vi fossero compresi i fratelli del
Signore; Giacomo, Simone e Giuda.
Identificavano Giacomo di Alfeo ; V.Mat: 10,3; V.Mar:  3,18;
V.Luc: 6,15; Atti: 1,13; con Giacomo fratello del Signore.
 
Identificavano Taddeo;V.Mat: 10,3,V.Mar. 3,18; e Giuda figlio di Giacomo;
V.Lu: 6,16 e Atti: 1,13, con Giuda fratello del Signore.
 
Identificavano Simone il Cananeo; V.Mat: 10,4; V.Mar: 3,18 e Simone lo zelota;
V.Lu: 6,15 e Atti: 1,13; con Simone fratello del Signore.
 
**************************************************************************************************************************************************************************************************

 
 
ANALISI
Da Wikipedia;
Giacomo il minore, presto fu identificato con l’Apostolo Giacomo d’Alfeo,
fanno questo molti padri della chiesa compreso San Gerolamo.
 
Comunque ora molti studiosi non accettano più che Giacomo il minore parente del Signore
sia l’Apostolo Giacomo d’Alfeo,
 

  • Rossano Pietro,[2] nel commento a Galati 2:9 dice: “Giacomo, il fratello, cioè parente, cugino del Signore, si deve distinguere da Giacomo di Zebedeo, detto il Maggiore, e da Giacomo di Alfeo, entrambi del collegio dei Dodici. Presiedeva con grande autorevolezza la comunità di Gerusalemme.” (pag. 1779)
  •  
    Pasquero Fedele,[3] sembra escludere che sia Giacomo che Giuda (gli scrittori delle lettere) fossero apostoli: infatti nell’introduzione alla Lettera di Giacomo (pag. 1847) scrive: “L’autore di questa lettera si presenta come Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, Giacomo 1:1 ma è difficile dire chi veramente sia. La probabilità inclina verso la persona di Giacomo, fratello del Signore, probabilmente non apostolo, Giacomo 3:1, favorito da un’apparizione di Gesù risorto, 1 Corinzi 15:7, a cui Pietro fece annunziare la propria liberazione dal carcere, Atti 12:17, stimato una delle colonne della chiesa, Galati 2:9, vescovo di Gerusalemme per una trentina d’anni, molto osservante del giudaismo, ucciso verso il 62 sotto il sommo sacerdote Anania, dopo la morte del procuratore Festo. A lui, appunto, la tradizione cristiana attribuisce la lettera.”
     
  • Salvatore Garofalo [4] commenta così le scritture che menzionano Giacomo: Marco 15:40 “Giacomo è detto il Minore per distinguerlo dall’omonimo apostolo, figlio di Zebedeo e fratello dell’evangelista Giovanni. Da Matteo 27:56 Salome è la moglie di Zebedeo.” (pag. 1023); Atti 12:17 “Si tratta di Giacomo, parente di Gesù (cfr. Mt 13,55; Gal 1,19) e capo della comunità di Gerusalemme.” (pag. 1098); Galati 1:19 “Il cugino di Gesù era a capo della Chiesa di Gerusalemma: cfr At 12,17.” (pag. 1158)
    Così commenta l’Introduzione alla Lettera di Giacomo (pag. 1207) “Il Giacomo autore dello scritto sembra essere l’omonimo capo della comunità cristiana di Gerusalemme (At 12, 17; 21, 18), che si rivolge a giudeo-cristiani dispersi nel mondo greco-romano. Egli morrà nel 62 e più probabilmente scrisse tra il 57 e il 62, a motivo delle relazioni che si notano tra la lettera e gli altri scritti dell’A.T.”
    E l’Introduzione alla Lettera di Giuda (pag. 1227) “Il Giuda autore di questa lettera è ‘fratello di Giacomo’; più probabilmente di Giacomo parente di Gesù, venerato capo della chiesa madre di Gerusalemme. Egli quindi non sarebbe l’apostolo Giuda Taddeo, detto ‘di Giacomo’, nel senso di figlio di Giacomo”
  •  
    CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
     
    La tesi che identifica Alfeo con Cleofa, non ha alcun fondamento nelle scritture.
    Questa tesi è stata inventata, per sostenere che gli Apostoli Giacomo di Alfeo
    e Giuda Taddeo erano fratelli-cugini di Gesù.
    Ma questa tesi è ridicola, infatti l’Apostolo Matteo si chiamava Levi figlio Alfeo;
    V.Marco: 2,14. Quindi Matteo il publicano sarebbe fratello-cugino di Gesù.
     
    Dal V.Marco: 15,40 e 3,18 ;  vediamo che il fratello di Gesù è chiamato; Giacomo il Minore,
    e l’ Apostolo ; Giacomo di Alfeo;
     
    Nei Testi Antichi abbiamo questa verità, in Recogn., const. apost., di Eusebio,
    si specifica che in passato Giacomo figlio d’Alfeo; (V.Mat: 10, 3 ;V.Marc: 3, 18; V.Luc: 6, 15 )
    fu ritenuto come Apostolo, mentre Giacomo il parente del Signore uno dei settanta discepoli.
     
    Studiosi moderni come il defunto G.Barbaglio, sono arrivati a questa
    conclusione, che Giacomo fratello del Signore non è Giacomo figlio
    di Alfeo.
     
    *****************************************************************************************************************************************************************************************************
     
    ANLISI
    Giuda, cugino di Gesù,fu presto identificato con l’Apostolo Giuda  figlio di Giacomo Taddeo.
     
    Ora molti studioni non accettano qusta identificazione.
     
    Da Wikipedia
     
    Pasquero Fedele,[3] sembra escludere che sia Giacomo che Giuda (gli scrittori delle lettere) fossero apostoli: infatti nell’introduzione alla Lettera di Giacomo (pag. 1847) scrive: “L’autore di questa lettera si presenta come Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, Giacomo 1:1 ma è difficile dire chi veramente sia. La probabilità inclina verso la persona di Giacomo, fratello del Signore, probabilmente non apostolo, Giacomo 3:1, favorito da un’apparizione di Gesù risorto, 1 Corinzi 15:7, a cui Pietro fece annunziare la propria liberazione dal carcere, Atti 12:17, stimato una delle colonne della chiesa, Galati 2:9, vescovo di Gerusalemme per una trentina d’anni, molto osservante del giudaismo, ucciso verso il 62 sotto il sommo sacerdote Anania, dopo la morte del procuratore Festo. A lui, appunto, la tradizione cristiana attribuisce la lettera.”
    E in quella alla Lettera di Giuda: (pag. 1866) “L’autore stesso si dichiara fratello di Giacomo, che viene comunemente indicato come fratello di Gesù, quindi né l’uno né l’altro apostoli poiché in caso che lo fossero stati, non avrebbero mancato d’indicarlo. Come parente di Gesù dovette godere di grande stima nella chiesa primitiva, per cui poté rivolgere autoritativamente ai fedeli che certo lo conoscevano e che erano con ogni probabilità palestinesi, questo breve scritto.”
     
    Salvatore Garofalo  commenta l’Introduzione alla Lettera di Giuda (pag. 1227) “Il Giuda autore di questa lettera è ‘fratello di Giacomo’; più probabilmente di Giacomo parente di Gesù, venerato capo della chiesa madre di Gerusalemme. Egli quindi non sarebbe l’apostolo Giuda Taddeo, detto ‘di Giacomo’, nel senso di figlio di Giacomo”
     
     
    Comunque i Padri della chiesa credevano che Taddeo fosse l’apostolo
    Giuda figlio di Giacomo, infatti questo è chiaro dai Vangeli Sinottici.
     
    Giuda fratello del Signore si presenta nella sua lettera come fratello di Giacomo
    e non come suo figlio.
    Gli studiosi moderni, sono arivati alla conclusione che  Taddeo o Giuda
    figlio di Giacomo non è Giuda il parente del Signore.
    Anche nella prefazione della Lettera di Giuda, versione CEI, viene specificato
    che Giuda il fratello del Signore non è Taddeo o Giuda figlio di Giacomo.
    Poi alcuni Padri della chiesa, credevano che Giuda figlio di Giacomo o Taddeo,
    fosse il fratello di Giacomo figlio d’ Alfeo.
     
    *********************************************************************************************************************************************************************************************
     
    ANALISI
    Simone parente del Signore, col tempo fu identificato con l’apostolo Simone il Cananeo,
     detto anche Zelota
     
    CENTRO ANTI-BLASFMIA
     
    Vari autori antichi e moderni identificano Simone il Cananeo; V.Mat: 10,4; V.Mar: 3,18 e Simone lo
    zelota; V.Lu: 6,15 e Atti: 1,13; con Simone fratello del Signore.
    Molti in passato hanno attribuito a Simone lo Zelota parecchie identità, che era Natanaele, Giuda-Taddeo.
    Ma ecco una prova che Simone lo Zelota non è parente del Signore; vediamo che il parente del
    Signore, Simone figlio di Cleopa, è morto crocifisso dai Romani a Gerusalemme, a 120 anni
    sotto Traiano. Egesippo che racconta la sua storia non dice che era un Apostolo, uno dei dodici.
    Vediamo invece che per quanto riguarda l’Apostolo Simone lo Zelota, esistono molte leggende apocrife,
    che lo vogliono martire in terre lontane, secondo molte tradizioni sarebe morto martire di spada
    nelle regioni del Caucaso.

     

    ******************************************************************************************************************************************************

    Nel Nuovo Testamento c’è distinzione tra Apostoli e fratelli del Signore.
     
    Infatti  i Vangeli indicano chiaramente che i fratelli parenti di Gesù non erano suoi Apotoli ;
    Nel V.Giovanni : 3,12 ;
    “Dopo queto fatto, discese a Cafarnao : lui, sua madre, i fratelli e i suoi discepoli”.
     
    Quindi abbiamo una distinzione tra parenti e discpoli già all’inizio della missione di Gesù.
     
    V.Giov : 7,3-10, vediamo che questi parenti non hanno molta fede in Gesù, è viaggiano separatamente
    da lui, che invece è sempre con gli Apostoli. Infatti mentre Gesù è con i suoi Apostoli, vediamo che
    i fratelli parenti vanno a trovarlo, V.Mat: 12, 46-47.
    Un altro esempio, dopo l’Ascensione di Gesù, gli Apostoli pregavano insieme alle donne,e si univano
    a loro anche Maria madre di Gesù e i suoi fratelli; Atti: 1,13-14. Un altro esempio è in; I Corinti : 9,5.
    Qui sono indicati gli Apostoli separatamente dai fratelli del Signore.
    E’ tanto chiaro che i fratelli parenti di Gesù non sono suoi Apostoli, e non sono compresi nei dodici.
    Nelle Epistole vediamo che Pietro si presenta come Apostolo, mentre Giacomo e Giuda parenti
    di Gesù, si definiscono suoi servi.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    aprile 23, 2008

    DIPINTO CHE RAFFIGURA LA PESCA MIRACOLOSA

    Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:48 pm

     

    http://www.vasanellovt.it/CLASSE_1966/CLASSE_1966_PAGE_L’INFIORATA.html

    MIRABILISIMO DIPINTO CON VELIERO

    Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:45 pm

    http://www.puzzlehouse.com/veliero15002.htm

     

    MIRABILISSIMO DIPINTO CON VASO E MARGHERITE

    Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:42 pm

     

    http://blog.libero.it/Carmelandia/4364750.html

    SAN GIACOMO IL GIUSTO-TRATTO DA SAN GEROLAMO

    Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:33 pm
    DE VIRIS ILLUTRIS-SAN GEROAMO
    Giacomo, chiamato fratello del Signore, soprannominato il Giusto, alcuni ritengono che fosse figlio di Giuseppe con un’altra moglie ma a me pare piuttosto il figlio di Maria sorella della madre di nostro Signore di cui Giovanni fa menzione nel suo libro, dopo la passione del nostro Signore venne ordinato dagli apostoli vescovo di Gerusalemme, scrisse una sola epistola, che è riconosciuta fra le sette epistole cattoliche, anche se alcuni ritengono che sia stata pubblicata da qualcun altro sotto il suo nome e che, gradualmente, col passare del tempo, abbia guadagnato autorità. Egesippo, vissuto poco dopo l’età apostolica, nel quinto libro dei suoi Commentari, scrive a proposito di Giacomo: “Dopo gli apostoli, Giacomo il fratello del Signore soprannominato il Giusto fu fatto capo della chiesa di Gerusalemme. Molti invero sono chiamati Giacomo. Questo fu santo dal ventre della madre. Egli non bevve né vino ne bevande forti, non mangiò carne, né si rase, non si unse con oli o frequentò i bagni. Egli solo ebbe il privilegio di entrare nel Santo dei Santi, poiché non indossò mai vesti di lana ma solo di lino e andò da solo nel tempio a pregare in favore del popolo, cosicché le sue ginocchia divennero dure come le ginocchia di un cammello.” Egli disse moltre altre cose, troppo numerose da menzionare. Giuseppe Flavio, nel suo XX libro delle Antichità, e Clemente nel VII libro delle sue Ipotiposi menziona che, alla morte di Feto re di Giudea, Albino fu mandato da Nerone come successore. Prima che potese raggiungere la provincia Anania, sommo sacerdote, il figlio più giovane di Anano della classe sacerdotale, approfittando del momento di anarchia, riunì un’assemblea e forzò pubblicamente Giacomo a negare che Cristo fosse il figlio di Dio. Al suo diniego ordinò che fosse lapidato. Gettato da un pinnacolo del tempio, ancora mezzo vivo ma con le gambe spezzate, alzando le mani al cielo egli disse “Signore perdonali perché non sanno ciò che fanno” . Poi, colpito alla testa con il bastone di un lavandaio, come quelli usati per attorcigliare gli abiti, infine morì. Sempre Giuseppe Flavio riporta la tradizione che Giacomo era di così grande santità e reputazione fra il popolo che si credette che la caduta di Gerusalemme fosse dovuta alla sua uccisione.
    Egli è colui del quale Paolo scrive ai Galati “Non vidi nessun altro apostolo eccetto Giacomo il fratello del Signore”, e il libro degli Atti degli apostoli testimonia di questo fatto. Il vangelo che è detto “Vangelo secondo gli ebrei”, che io ho recentemente tradotto in greco e latino e che è stato spesso utilizzato anche da Origene afferma, dopo aver detto della resurrezione del salvatore: “ma il Signore, dopo che ebbe dato la sindone al servo del sacerdote, apparve a Giacomo – che aveva giurato che non avrebbe più mangiato pane da quando aveva bevuto dalla coppa del Signore finché non lo avrebbe rivisto risorgere da coloro che dormono – ” e anche, più avanti, afferma “Egli prese il pane, benedì, lo spezzo e lo diede a Giacomo il giusto dicendogli: ‘Fratello mio, mangia il tuo pane, poiché il figlio dell’uomo è risorto da coloro che dormono’. Per trenta anni resse la chiesa di Gerusalemme, cioè fino al settimo anno di Nerone, e fu sepolto presso il tempio, dove fu precipitato. La sua pietra tombale con l’iscrizione era ben nota fino all’assedio di Tito e la fine del regno di Adriano. Coloro che ritengono che sia stato sepolto al Monte Oliveto si sbagliano

    http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_il_Giusto

    SAN GIACOMO IL MINORE

    Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:09 pm

    Fu una figura importante nella chiesa di Gerusalemme, della quale fu vescovo. Vien martirizzato nel I° secolo, così come viene raccontato nella versione di Giuseppe Flavio e Egesippo (citate nella “Storia Ecllesiastica” di Eusebio), vittima del fanatismo giudaico. Giacomo il minore era una figura rispettata da tutti, era infatti chiamato “il giusto” sin dai tempi di Cristo, ed aveva la licenza di entrare nel sancta sanctorum. Capitò che alcuni dei seguaci delle varie sette gli chiedessero chi fosse la porta di Gesù (prendendo spunto dall’episodio narrato in Gv 10, 7-9). Giacomo rispondeva che questi era il salvatore e in questo modo quelli credevano che Gesù fosse veramente il messia. Molti dei capi, così, credevano alle sue parole, e per questo c’era malcontento tra i giudei, gli scribi e i farisei, preoccupati che tutto il popolo pensasse a Gesù come al messia. Questi si riunirono dunque e chiesero a Giacomo di correggere il popolo su quanto credeva circa Gesù (correggere l’errore, cioè, di crederlo il messia) e dopo avergli detto “…noi ti crediamo, noi, insieme con tutto il popolo, possiamo testimoniare che sei un uomo giusto e che non guardi in faccia a nessuno…” gli proposero di andare sul pinnacolo del tempio per fare ascoltare quanto aveva da dire a tutte le tribù e i popoli convenuti in Gerusalemme per la pasqua. Quindi gli scribi e i farisei fecero salire Giacomo sul pinnacolo del tempio e gli chiesero a gran voce: “Uomo giusto, in cui tutti dobbiamo credere, poiché il popolo è fuorviato da errori nei riguardi di Gesù il crocifisso, annunciaci quale è la porta di Gesù”. Ed egli a gran voce rispose: “Perché mi interrogate sul Figlio dell’uomo, che siede in cielo alla destra della grande Potenza e tornerà sulle nubi del cielo?”. Molti furono persuasi e credettero in Cristo per la testimonianza di Giacomo, inneggiando: “Osanna al Figlio di David!”. Gli scribi e i farisei, spiazzati da quanto aveva detto Giacomo, subitoro si pentrono di avergli offerto una simile occasione di testimoniare in favore di Cristo, e per “correre ai ripari” salirono sul pinnacolo e al grido di “Oh, oh, anche il giusto ha errato!” lo gettarono giù. Il “giusto” non morì dopo la caduta e così iniziarono a lapidarlo, ma Giacomo rigirandosi si inginocchiò: “Ti scongiuro, Dio Padre onnipotente, perdonali perché non sanno quello che fanno”. Uno dei sacerdoti, che si chiamava Recab gridò: “Smettete! Che cosa fate? Il giusto prega per voi!”. Frattanto uno dei presenti, che di mestiere era lavandaio, afferrato uno di quei bastoni con cui si comprimono i panni, lo vibrò sul capo del giusto e così lo martirizzò. I fedeli lo seppellirono in un luogo vicino al tempio, dove anche ora una lapide lo ricorda.

     

    http://www.enrosadira.it/santi/g/giacomominore.htm

    Older Posts »