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luglio 23, 2008

MARIA MADDALENA NEL VANGELO GNOSTICO DI FILIPPO

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IL BACIO E LE SIGIZIE NEL VANGELO GNOSTICO DI FILIPPO
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Vediamo che il bacio reciproco sulla bocca,  non è segno di amore carnale, ma è un bacio rituale che gli gnostici si scambiavano tra loro. “Si ritrova in diversi testi, ad esempio in quelli ermetici e nel Vangelo di Filippo, un riferimento al bacio rituale quale espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti”. I Valentiniani erano gli gnostici meno ostili all’idea del matrimonio, ma ci tenevano a differenziare il matrimonio carnale inteso come semplice unione di corpi e quindi impuro, da quello spirituale, che aveva come scopo l’ingresso nella pienezza della divinità; pare che questa unione mistica fosse realizzata mediante il sacramento della camera nuziale, culminante col rito del bacio, una sorta di rito nuziale a carattere iniziatico.

Questo è il motivo per cui molti editori hanno pensato di poter integrare il testo mancante nel passo sopra esaminato richiamando questo gesto simbolico del bacio, che Gesù e la Maddalena avrebbero praticato. Anche se il testo avesse parlato di un bacio – cosa che al momento è impossibile sostenere con certezza – il testo andrebbe interpretato alla luce di questo particolare significato che il bacio rituale portava con sé. Ecco perché gli altri discepoli domandano a Gesù “Perché tu ami lei più di tutti noi?”; è evidente che si tratta di una differenza di intensità in un amore non carnale, o saremmo costretti a pensare che tutti i discepoli desiderassero essere amanti o consorti di Gesù, come o più di Maria.

D’altra parte in altri due testi di Nag Hammadi, la prima e la seconda Apocalisse di Giacomo, Gesù bacia sulla bocca l’apostolo; ciò dimostra che il bacio sulla bocca è inteso come segno di stretta amicizia e familiarità, non di amore carnale. Nel Vangelo di Maria Maddalena si ritrova il medesimo gesto rivolto ai discepoli di Gesù, espresso dal medesimo verbo aspazomai: “Allora Maria, levandosi, li salutò oppure li baciò tutti” (fol. 9).

A questo punto occorrono ulteriori precisazioni sull’origine del mondo secondo lo gnosticismo valentiniano del Vangelo di Filippo. Dal Dio buono ed assolutamente trascendente sono emanate numerose entità o eoni. Questi eoni, maschili e femminili, si sono uniti tra loro a formare delle coppie (dette sigizie), creando unici esseri bisessuati, e generando a loro volta altri eoni. Tutto risulta ordinato nel divino pleroma (in greco “pienezza”) secondo una gerarchia decrescente. L’ultimo (il trentesimo) di questi eoni è Sofia; per aver voluto generare senza unirsi in coppia con un eone maschile, essa diede origine al mondo materiale e quindi al male. Per ristabilire l’unità del pleroma, il posto abbandonato dalla Sofia decaduta fu preso dalla coppia Cristo-Spirito Santo (un maschio e una femmina). La figura del Gesù terreno non ha altro scopo se non quello di riportare nel pleroma tutte quelle scintille di divinità che si erano perdute nel mondo a causa del comportamento di Sofia; e il ritorno si realizza solamente in coppia, come avviene con le sigizie del pleroma stesso.

Questa è la teologia fortemente gnostica in cui va collocato il brano del Vangelo di Filippo. L’unione tra il Gesù terreno e la Maddalena non è altro che la rappresentazione della ricostituzione di una sigizia. Tutto il Vangelo è percorso da questo dualismo e da questo costante riferimento alle coppie. Secondo il Vangelo di Filippo i Cristi sono tre, e ciascuno di essi ha una compagna femminile: se l’eone Cristo celeste è accoppiato con lo Spirito Santo, e il Salvatore (Soter) è accoppiato con Sofia, è naturale che anche il Cristo terreno avesse una compagnia femminile, la Maddalena.

Ecco perché prima di parlare del rapporto tra Gesù e la Maddalena si ha questa frase: “La Sofia che è chiamata «la sterile», ella è la madre degli angeli”. Gli angeli sono i pianeti e le costellazioni. “A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale, una specie d’aborto. Perciò è detta sterile. Maria Maddalena rappresenta invece per la gnosi, la quale ne fa compagna del Cristo terreno, il prototipo dell’unione perfetta tra Sofia celeste e il compagno, l’immagine e il suo angelo”.

Nessun normale matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena, dunque, ma un congiungimento spirituale per restaurare il pleroma divino che evoca l’immagine delle sigizie degli eoni, immagine della compiutezza e della totalità raggiunte dallo gnostico.

 

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=91&page=6

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7 commenti »

  1. Maria di Magdala, troppi equivoci

    Gianfranco Ravasi
    (“Avvenire”, 3/1/’07)

    Una storia di equivoci è quella che ha segnato fin dalle origini la figura di Maria proveniente da Magdala, un villaggio posto sulla costa occidentale del lago di Tiberiade, allora centro commerciale ittico, tant’è vero che in greco si chiamava Tarichea, cioè «pesce salato». Da questa località, Maria emerge all’improvviso nel Vangelo di Luca (8, 1-3), in un elenco di discepole di Cristo. Il ritratto è abbozzato con una sola pennellata: «Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni». Il «demonio» nel linguaggio evangelico non è solo radice di un male morale ma anche fisico che può pervadere una persona. Il «sette», poi, è il numero simbolico della pienezza. Non possiamo, dunque, sapere molto sul male grave, morale o psichico o fisico che colpiva Maria e che Gesù le aveva eliminato. La tradizione popolare, però, nei secoli successivi non ha avuto esitazioni e ha fatto diventare Maria Maddalena una prostituta. Ma perché? La risposta è semplice: nella pagina evangelica precedente, il capitolo 7 di Luca, si narra la storia di un’anonima «peccatrice nota in quella (innominata) città». L’applicazione era facile ma infondata: questa «peccatrice» pubblica dovrebbe essere Maria di Magdala, presentata poche righe dopo! A lei venne, allora, attribuita tutta la vicenda raccontata dall’evangelista. Saputo della presenza di Gesù a un banchetto in casa di un notabile fariseo, essa aveva compiuto un gesto di venerazione e di amore particolarmente apprezzato dal Cristo: aveva cosparso di olio profumato i piedi del rabbì di Nazaret, li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati coi suoi capelli.
    A questo primo equivoco ne subentrava un altro, in una specie di giuoco delle sovrimpressioni. È noto, infatti, che nel capitolo 12 di Giovanni, Maria, sorella di Marta e di Lazzaro, amici di Gesù, compie lo stesso gesto – che, tra l’altro, era segno di ospitalità e di esaltazione dell’ospite – dell’anonima peccatrice di Luca. Infatti, durante il pranzo, «cosparge i piedi di Gesù con una libbra di olio profumato di vero nardo assai prezioso e li asciuga coi suoi capelli». È così che nella tradizione cristiana Maria di Magdala viene trasformata in Maria di Betania, sobborgo di Gerusalemme! Frattanto, però, Maria Maddalena era effettivamente giunta a Gerusalemme alla sequela di Gesù per vivere con lui e coi discepoli le sue ultime ore tragiche. Tutti gli evangelisti sono, infatti, concordi nel segnalare la sua presenza al momento della crocifissione e della sepoltura di Cristo. Ed è proprio accanto a quella tomba nella luce ancora pallida dell’alba di Pasqua che il Vangelo di Giovanni (20, 11-18) ambienta il celebre incontro tra Cristo e Maria di Magdala.
    Come è noto, Maria scambia il Cristo col custode dell’area cemeteriale. Ora, la «cecità» è tipica di alcune apparizioni del Risorto: si pensi solo ai discepoli di Emmaus che gli camminano insieme per ore senza riconoscerlo (“Luca” 24, 13-35). Il significato è naturalmente teologico: pur essendo ancora Gesù di Nazareth, il Cristo glorioso travalica le coordinate umane, storiche e fisiche. Per poterlo «riconoscere» è necessario mettersi su un canale di conoscenza trascendente, quello della fede. È per questo che, solo quando si sente chiamata per nome in un dialogo personale, Maria lo «riconosce» chiamandolo in aramaico “Rabbuní”, «mio maestro». Ma in agguato per la Maddalena ci sono altri equivoci.
    Usciamo dai Vangeli canonici ed entriamo nel mondo, magmatico e insicuro, degli apocrifi gnostici, sorti nella cristianità d’Egitto attorno al III secolo. Ora, in alcuni di questi scritti Maria di Magdala viene identificata con Maria , la madre di Gesù! Identificazione, certo, nobilissima, ma che ancora una volta impediva a questa donna di conservare la sua identità personale. Anzi, la trasfigurazione raggiungerà in quegli scritti una tale altezza da sciogliere la figura di Maria Maddalena fino a renderla quasi un’idea, un simbolo, a Sapienza per eccellenza. E questo risultato viene paradossalmente ottenuto attraverso un’immagine sulla quale la lettura posteriore con malizia ricamerà allusioni voluttuose ed erotiche. Si legge, infatti, nel vangelo apocrifo di Filippo, scoperto nel 1945 a Nag Hammadi in Egitto: «Il Signore amava Maria Maddalena più di tutti i discepoli e spesso la baciava sulla bocca. Gli altri discepoli, vedendolo con Maria, gli domandarono: Perché l’ami più di tutti noi?»
    Ce n’è abbastanza per chi, ignaro di simbolica biblica (la Sapienza esce dalla bocca dell’Altissimo secondo l’Antico Testamento), voglia seminare sospetto su Maria e su Gesù, fantasticando una relazione sessuale tra i due. In realtà, in tutti gli scritti gnostici cristiani la Maddalena è solo l’esempio della conoscenza piena dei misteri divini. In un altro testo gnostico, il trattato “Pistis Sophia”, ove appare per ben 77 volte, la Maddalena diventa l’emblema dell’umanità redenta di tipo androgino (un’altra deformazione!) perché, secondo Paolo, «non ci sarà più né uomo né donna ma tutti saranno uno in Cristo Gesù» (“Galati” 3, 28). Ma la sua funzione di segno della Sapienza divina sarà esplicita in questa beatitudine messa in bocca a Gesù dall’autore gnostico: «Te beata, Maria, ti renderò perfetta in tutti i misteri dell’alto. Parla apertamente tu, il cui cuore è rivolto al Regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli!» (17, 2). Una santa vittima di equivoci, quindi, sospesa tra due estremi: carnalmente abbassata a prostituta o ad amante, spiritualmente elevata a Sapienza trasfigurata. Per fortuna l’unico che la chiamò per nome, Maria, e la riconobbe confermandola come sua discepola fu proprio Gesù di Nazareth, in quell’alba di Pasqua.

    http://www.atma-o-jibon.org/italiano4/rit_ravasi8.htm

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 8:43 am

  2. BIBBIA: LE DOMANDE SCOMODE

    a cura di Mons. Gianfranco Ravasi

    Gesù era sposato oppure no?

    Un recente successo editoriale ripropone la vexata quaestio del celibato volontario di Gesù. Il polpettone romanzesco Il codice da Vinci dell’americano Dan Brown è stato scambiato da molti come frutto di documentate ricerche storiografiche e non, come effettivamente è, una sequenza di libere fantasie. Una delle spezie da lui usate è stata anche quella di riproporre un eventuale amore segreto di Gesù per Maria Maddalena. Vorremmo affrontare la questione da una visuale più seria, pur se il tema non riceve una giustificazione sufficiente di trattazione all’interno della documentazione evangelica. Intendiamo riferirci a un ipotetico matrimonio di Gesù sostenuto da qualche studioso, tenendo conto del contesto sociale e culturale in cui operava Cristo: nell’antico Israele quello matrimoniale era, infatti, lo stato civile normale e il celibato era considerato abnorme e stravagante. All’argomento si è dedicato con insistenza una trentina d’anni fa uno studioso americano, William E. Phipps, con l’opera Was Jesus Married? The Distortion of Sexuality in the Christian Tradition, edito da Harper & Row 1970, New York (lo stesso autore ha ripreso il tema in un secondo volume, The Sexuality of Jesus, pubblicato dal medesimo editore nel 1973). Dirò anche che normalmente il cosiddetto argomento ex silentio, che è appunto scelto da Phipps (il silenzio dei vangeli sul “matrimonio” di Gesù sarebbe una conferma della sua “normalità”), è dagli storici adottato a livello generale con ritrosia ed esitazione. Vorrei far osservare che l’argomentazione potrebbe essere persino un boomerang per chi la usa troppo apoditticamente, come fa lo studioso americano. Il Nuovo Testamento è ben lungi dall’essere silenzioso sui legami familiari di Gesù. Tutti i vangeli ma anche gli Atti degli Apostoli e persino Paolo (allusivamente) parlano della madre Maria, di un padre legale di nome Giuseppe, di quattro “fratelli” (lasciamo stare il grado di parentela sotteso al vocabolo) dei quali vengono elencati i nomi (Giacomo, Ioses, Giuda e Simone) e delle “sorelle” non nominate, per non parlare della parente di Maria, Elisabetta, e del relativo marito Zaccaria col figlio Giovanni. C’è poi un’altra lista di donne che accompagnano Cristo nel ministero pubblico, con qualche traccia parentale ulteriore (Mt 27,55; Mc 15,40; Lc 8,2-3). Data questa sorprendente loquacità del Nuovo Testamento – confermata da altri autori immediatamente posteriori come lo scrittore giudeo-cristiano Egesippo del II secolo che introduce anche uno zio di Gesù di nome Cleopa e un cugino, Simone – il silenzio sulla moglie di Gesù ha un valore storico antitetico rispetto a quello ipotizzato da Phipps: i vangeli non parlano mai di sua moglie per il semplice fatto che non esisteva. Ma andiamo al cuore dell’argomento di Phipps che, tra l’altro, nel suo libro si lascia tentare anche dalla fantasia, riproponendo il solito luogo comune, evocato pure da Brown, di Maria Maddalena sposata a Gesù prima dei vent’anni (sic!). È vero che nel giudaismo lo stato coniugale era la norma, soprattutto per i maestri, e quindi Gesù da buon ebreo avrebbe dovuto osservarla. Ma, a parte il fatto che Cristo non fu così tanto “buon ebreo” osservante (il processo finale del Sinedrio dirà pure qualcosa, come le frequenti contestazioni opposte a lui dall’autorità religiosa giudaica), bisogna notare che anche per l’ebraismo di quel periodo la norma non fu così costante e uniforme. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio, il filosofo ebreo della Diaspora Filone e lo storico latino Plinio il Vecchio concordano nel presentarci gli Esseni, cioè la comunità giudaica che aveva una delle sedi anche a Qumran (luogo del ritrovamento dei celebri manoscritti), come celibi. Con motivazioni differenti da quelle che sosterranno il celibato secondo la visione di Gesù, anche il profeta Geremia era stato celibe ed è quasi certo che lo fosse il Battista, che forse aveva avuto qualche contatto, sia pure generico, con gli Esseni. Anzi, con argomentazioni simbolico-rituali, il giudaismo giungerà al punto di presentare come celibe persino Mosè al Sinai. Ma nello stesso ceto dei maestri rabbinici del I secolo si segnala il caso di Simeon ben Azzai, che rimase celibe perché – affermava – «la mia anima è innamorata della Torah e il mondo può essere portato avanti da altri». C’è poi il caso del celibato “vocazionale” di personalità religiose pagane del tempo, come lo stoico Epitteto e il mistico pitagorico Apollonio di Tiana. Per capire la scelta celibataria di Cristo – che risulta, quindi, storicamente parlando, il dato più sicuro – c’è una frase che egli pronunzia in un dibattito sul divorzio e che meriterebbe una lunga analisi. In Mt 19,12 dice: «Vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre e vi sono eunuchi che sono stati resi tali dagli uomini e vi sono eunuchi che si sono resi tali a causa del regno dei cieli». La frase è molto forte, ma illustra nitidamente la finalità di dedizione assoluta che Cristo attribuiva a una scelta che non era stata quindi non meramente anagrafica.

    Gianfranco Ravasi

    Da ‘Vita Pastorale’ Aprile 2005

    http://digilander.libero.it/davide.arpe/Gesu%20non%20era%20sposato.htm

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 8:50 am

  3. Storia di Maria Maddalena
    TRATTO DA DIVA E DONNA N.21, DIRETTO DA SILVANA GIACOBINI – CAIRO EDITORE, PP.62-66 • 30 MAGGIO 2006

    Meretrice pentita e redenta, seguace di Gesù e poi Santa secondo la tradizione cristiana e recentemente, secondo le controverse teorie di Dan Brown che tanto clamore hanno provocato in ambito cristiano e tra le gerarchie ecclesiastiche, sposa di Cristo col quale avrebbe generato una figlia (Sarah) di Sang Real – sangue reale in lingua francese, vero significato di “Sacro Graal” – e infine capostipite della stirpe dei Merovingi: chi era in realtà Maria Maddalena?

    I Vangeli ne parlano in maniera sfuggente. Purtroppo una buona dose di confusione su di lei e sul suo vero ruolo pare sia stata introdotta non dalla Chiesa delle origini ma bensì più tardi, quando, intorno al 590 d.C., Papa Gregorio Magno dichiarò: “Crediamo che questa donna che Luca chiama peccatrice e che Giovanni chiama Maria, sia quella Maria dalla quale – afferma Marco – furono cacciati sette demoni”. Si trattava di un’ipotesi personale, non di una certezza, la quale offriva alla Chiesa una forte motivazione per esaltare il gesto di una donna che, resasi conto del proprio peccato, ottenne dal misericordioso figlio di Dio il perdono.

    Quanto contenuto nei Vangeli rinvenuti nel I secolo e narrato separatamente da Luca, Marco, Matteo e Giovanni, menziona la Maddalena come pia seguace di Gesù, dal quale era stata liberata da sette demoni; la ripropone sul Calvario e alla sepoltura, testimone della sparizione del corpo fisico di Gesù e privilegiata dall’incontro del Risorto, il quale le affida il compito dell’annuncio del Suo ritorno ai discepoli. Gli evangelisti la citano come facente parte del gruppo di donne che seguiva il Maestro; ma i ruoli che le sono stati attribuiti dalla tradizione successiva sarebbero in realtà riconducibili a due o tre donne diverse, in un’epoca e in un contesto geografico nel quale molte donne portavano il nome di Maria (come la stessa madre di Gesù) e venivano distinte tramite la menzione della provenienza o della parentela. Nel suo caso si tratta di Maria della città di Magdala. A posteriori sbrigativamente identificata con una meretrice probabilmente anche a causa del fatto che era stata liberata da sette demoni, non sarebbe nemmeno stata protagonista dei due episodi evangelici di unzione dei piedi del Signore: il primo compiuto dalla vera meretrice, che ottiene la remissione dei peccati bagnandoli con le proprie lacrime, ungendoli di olio profumato e poi asciugandoli coi lunghi capelli; il secondo invece compiuto da Maria di Betania, sorella di Marta e di Lazzaro.

    Dopo aver recato l’annuncio “Ho visto il Signore”, Maria di Magdala svanisce dal quarto Vangelo e dal Nuovo Testamento.

    Secondo gli studiosi non vi fu mai, nei primi secoli, l’intenzione di screditare la figura della Maddalena e della sua santità; anche la tardiva ipotesi di accostamento alla meretrice compiuta da Papa Gregorio Magno serviva più che altro ad esaltare lo stato di grazia derivato dal pentimento che le consentì il privilegio di essere la prima testimone alla Resurrezione.

    Si deve all’insigne umanista e filosofo francese Jacques Lefèvres d’Étaples (meglio conosciuto come Faber Stapulensis, circa 1450-1536), uomo dal temperamento profondamente religioso, il primo organico tentativo di rimettere in discussione il problema dell’identità di Maddalena, di Maria di Betania e della peccatrice come figure distinte, innescando la polemica tra studiosi nota come “questione delle tre Marie”.

    La “leggenda” dello sbarco nella Francia meridionale della Maddalena e di altre due Marie, episodio che avrebbe dato il nome al piccolo villaggio provenzale Les Saintes Maries de la Mer, cominciò invece a circolare nel IX secolo. Per motivi più prosaici che spirituali, i benedettini dell’Abbazia di Vézelay in Borgona iniziarono ad asserire di custodire il corpo della Santa, allo scopo di ravvivarne il culto e di promuovere così i pellegrinaggi. Nel 1265-67 i monaci nella basilica ormai ribattezzata col nome della Santa organizzarono l’ostensione e la traslazione dei presunti resti della Maddalena, facendo fiorire tutta una letteratura agiografica relativa alla Maddalena e al lancio del suo culto religioso in Francia e in Italia. Ma di lei come sposa di Gesù nessun accenno venne mai fatto se non dalla fine dell’ottocento.

    Approfittando della recentissima uscita del volume curato da Mariano Tomatis Dietro il Codice Da Vinci – Antologia critica nella collana “I quaderni del Cicap” n.7, abbiamo intervistato Andrea Nicolotti, il quale nel libro ha trattato la figura della Maddalena in maniera esaustiva. Andrea Nicolotti, laureato in letteratura cristiana antica e dottore di ricerca in storia, è anche curatore del sito http://www.christianismus.it.

    Professor Nicolotti, oltre ai vari svarioni storici compiuti da Dan Brown, pare che, come da lei indicato, il rapporto tra Gesù e la Maddalena ricavato dal Vangelo di Filippo sia in realtà poco conciliabile con la sua autentica dottrina.

    “La lettura di qualche isolato passo, estrapolato dal contesto, non permette al lettore di farsi un’idea adeguata delle caratteristiche di quel testo. Si tratta di un’antologia di passi tratti da sermoni, catechesi, o scritti dei seguaci di Valentino, uno gnostico nato in Egitto attorno all’anno 100 d.C. Una prima stesura del testo avvenne probabilmente in Siria, tra il II ed il III secolo, in greco; ma del Vangelo di Filippo ci rimane solo una traduzione in copto che risale al IV secolo. Lo gnosticismo di Valentino si caratterizzava tra l’altro per un infinito disprezzo del mondo creato, elemento che generalmente si esplicitava in un’assoluta condanna della fisicità e nel rifiuto della riproduzione e della sessualità, intesa come impurità. Il Gesù del Vangelo di Filippo non è un Gesù più “umano” di quello dei quattro Vangeli della tradizione, come Brown sembra ritenere: è invece un uomo apparente, un essere fondamentalmente spirituale. Non è certamente una figura che desideri sposarsi e dare origine ad una discendenza di carne ”

    La frase riferita alla Maddalena “Cristo l’amava più di tutti gli altri discepoli e soleva baciarla spesso sulla bocca”, contenuta in quelli che Teabing – il personaggio che nel romanzo impersona lo storico che conosce tutti i retroscena del sacro Graal e delle sue origini – designa come “Rotoli di Nag Hammadi” (in realtà codici in pelle a forma di libro, non papiri arrotolati), ritrovati intorno al 1945 – non sarebbe leggibile, così come non si parlerebbe mai di una “moglie” di Gesù.

    “La pagina del manoscritto in cui si dice che Gesù baciava la Maddalena è in parte illeggibile; secondo alcuni studiosi avrebbe potuto esserci scritto “baciare sulla bocca”, secondo altri qualcos’altro (“sulla guancia” o “sulla fronte”, ad esempio). In ogni caso, il bacio sulla bocca in quel contesto culturale non era un segno di amore carnale, ma un bacio rituale e spirituale che gli Gnostici si scambiavano tra loro. È per questo che in altri testi affini Gesù e la Maddalena baciano gli altri apostoli, indifferentemente. Secondo l’autore del romanzo, poi, il fatto che la Maddalena sia detta “compagna” di Gesù significa, “come ogni esperto di aramaico potrà spiegare”, che ne era la moglie. Ma Brown non sa che l’aramaico c’entra col copto ed il greco come l’italiano col cinese, e che il termine koinonos va preferibilmente tradotto “compagna, amica, socia, compartecipe”. Per indicare la moglie, il Vangelo di Filippo usa una parola diversa (shime)”.

    La tesi secondo cui Sacro Graal sarebbe in realtà il Sang Real, nel libro viene rafforzata dall’ipotesi che la stirpe reale avrebbe un’origine non solo paterna – cioè Gesù Cristo della stirpe di Davide discendente di Salomone, re dei giudei – ma anche materna, in quanto Maria Maddalena proveniva dalla Casa di Beniamino. Cosa può dirci in proposito?

    “La provenienza dalla Casa di Beniamino è completamente inventata, e non compare in nessuna fonte antica, né canonica né apocrifa”

    Un’ultima domanda: la Maddalena non sarebbe mai giunta in Provenza, e la tradizione più antica la collocherebbe in tutt’altri luoghi, negli ultimi anni della sua vita.

    “Prima del secolo X non vi è traccia alcuna di qualche luogo di culto in occidente dedicato alla Maddalena. La tradizione più antica riteneva che il corpo della santa fosse stato conservato prima a Efeso, poi a Costantinopoli; proprio a Efeso, si credeva, la Maddalena aveva terminato la sua esistenza terrena, vivendo accanto a Maria e a Giovanni.

    Per quanto riguarda le successive leggende nate sulla figura della Maddalena chiediamo lumi a Mario Arturo Iannaccone, studioso di Nuovi Movimenti Religiosi e mitologie moderne, autore di numerosi testi tra i quali la partecipazione al già citato quaderno del Cicap.

    Dottor Iannaccone, lei sta lavorando ad un libro dedicato alla figura moderna di Maria Maddalena. Conterrà qualcosa di utile per comprendere il successo del Codice da Vinci?

    “Ne sono certo. Ho studiato il femminismo neopagano, detto anche “spiritualità della dea”, di cui il Codice è una specie di manifesto e la Maddalena una specie di figura-chiave. Il libro s’intitolerà Maria Maddalena e la dea dell’ombra e uscirà a breve”.

    Quando nasce questa idea della Maddalena sposa di Gesù?

    “In pratica, nasce nella “controcultura” parigina di fine Ottocento formata da artisti contestatori, spesso impegnati nell’occultismo, che volevano scuotere le convenzioni. Per esempio, nel 1888 fu rappresentata a Parigi l’opera L’amante du Christ scritta da Darzens e l’amante era naturalmente la Maddalena”.

    Perché la Maddalena?

    “E’ una figura chiave. La più vicina a Gesù. Dunque, “aggiustare” lo status della Maddalena significava, per riflesso, “aggiustare” anche la figura di Gesù. Nel 1896 fu pubblicato il Vangelo di Maria (Maddalena), un apocrifo importante che rafforzò il femminismo. Nei quadri, nei romanzi, la Maddalena divenne una femme fatale. Lawrence, autore de L’amante di Lady Chatterley, scrisse un racconto sulla Maddalena e Gesù intitolato Il risorto, pieno di doppi sensi.”

    Brown paragona la coppa del Graal al grembo della Maddalena. Possibile che questo paragone non sia mai affiorato prima?

    “No, è idea moderna con una precisa origine Fu elaborata dalla più celebre società magica dei primi del Novecento, l’Alba Dorata, che aveva sedi a Parigi e Londra. Ben frequentata, molto chic, le sue dottrine s’ispiravano alla gnosi. Sosteneva che ogni aspetto maschile andava bilanciato con uno femminile, il “femminino sacro”. Gli adepti inventarono meditazioni collegando la femminità al Graal dove appare un’Iside che dice “Io sono la coppa del Graal, io porto il sangue regale”.”

    E gli studiosi del cristianesimo antico, i biblisti, che ruolo hanno avuto?

    “Sono arrivati molto dopo. L’interesse è montato quando è iniziata la caccia all’apocrifo più clamoroso, una caccia che ha costruito carriere importanti. Arrivò il Sessantotto, i Jesus Freaks, Jesus Christ Superstar. E nel 1970 due libri: Gesù era sposato? di Phipps, che coinvolgeva la Maddalena. E Il mortale segreto dei templari dell’occultista Ambelain per il quale la sposa di Gesù non era la Maddalena ma Salomé. E il matrimonio era conosciuto dai Templari. Ovviamente. Ambelain e Phipps ispirarono 25 anni fa Il Santo Graal di Baigent e soci…

    …gli ispiratori di Brown. Che conclusione possiamo trarre dell’immagine della Maddalena presentata nel Codice?

    “La presunta Maddalena dell’Ultima Cena è in realtà Giovanni. Lei guardi il Giovanni della Deposizione di Raffaello: sembra una donna.. Direi che bisogna guardare al Codice non come ad un libro di “rivelazioni” ma come ad un fenomeno di costume. C’è però un punto che non è ancora stato notato: l’ossessione per una figura “che è uomo ma potrebbe essere donna” riflette l’interesse per l’androgino che è tipico della “spiritualità della dea”. E non è un caso: il Codice infatti è un libro di propaganda della “spiritualità della dea”.

    © 2011 Mariano Tomatis Antoniono

    http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=studi&id=art_pennati

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 8:54 am

  4. SANTA MARIA DI MAGDALA TUTTA LA VERITA’ (Seconda parte)

    A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren studiosi biblisti

    ****************************************************
    Introduzione
    In questi ultimi anni le librerie di tutto il mondo si stanno riempendo di libri scandalosi
    riguardo a S.M.Maddalena, tutto è nato dall’equivoca interpretazione dei Vangeli gnostici,
    non Vangeli Apocrifi mediovali, quelli non hanno fatto nascere scandali, essendo una
    rielaborazione romanzata dei Vangeli Sinottici.
    I Vangeli gnostici erano conosciuti anche dai Padri della chiesa, ma non ci sono scandali,
    per il fatto che lo gnosticismo rende Gesù completamente divino e trascendente.
    C’erano molte sette gnostiche, diverse tra loro, e molte praticavano riti sessuali,
    c’erano anche dei vangeli gnostici con riti sessuali, ma tutto questo era di fonte
    eretica, eretici che di cristiano non avevano neppure il nome, e la loro religione era pagana
    ed esoterica, piena di magia, ermetismo ed alchimia, tutte cose condannate dal cristianesimo.
    Dopo il ritrovamento di alcuni vangeli gnostici come quelli trovati in Egitto a Nagh-Hammadi nel 1945,
    sono iniziati a comparire delle teorie riguardo presunti scandali tra Gesù e S.M.Maddalena.
    Questo avviene per la totale ignoranza della corrente gnostica, e cattiva interpretazione di testi.
    Dividiamo lo studio in due parti, la prima descrive S.M.Maddalena nella religione cristiana,
    la seconda nella corrente eretica gnostica.

    Seconda parte: Gnosticismo, Padri eresiologi, Nag Hammadi, S.M.Maddalena nei Testi Gnostici.

    ***************************
    LO GNOSTICISMO
    Introduzione
    Per parlare dello gnosticismo occorrono dei volumoni,
    qui diamo qualche definizione per comprendere.
    Lo gnosticismo fu un movimento religioso e culturale insieme,
    diffusissimo dal I al IV secolo d.c., dall’attuale Iraq alla Siria, alla Turchia, alla Palestina,
    all’Egitto, a Roma, a Lione, copriva non soltanto i paesi dell’Impero romano,
    ma andava anche al di là. Non era un movimento omogeneo in quanto le
    correnti gnostiche erano numerose e differenziate, mantenevano, tuttavia,
    alcune linee fondamentali comuni. Gnosticismo deriva dal greco gnosis,
    conoscenza, ma non ogni conoscenza è gnosticismo, la conoscenza dello
    gnosticismo è rivolta all’origine dell’uomo e del suo mondo, ed è diretta alla
    salvezza da questo mondo. Alla base dello gnosticismo c’è la descrizione
    della creazione del mondo ad opera di un Demiurgo ingannato, e l’indicazione
    di una via di salvezza mediante la gnosis, la conoscenza del proprio Io divino.
    Per gli gnostici la gnosis era superiore alla fede.
    Secondo lo gnosticismo questo mondo è separato dall’Essere supremo la Luce,
    il male è proprio di questo mondo. Vi è una caduta dalla sfera divina nel mondo:
    a cadere può essere un maschio, l’uomo interiore o Adamo, oppure una femmina,
    Sofia. Il signore, il creatore di questo mondo, il demiurgo, detto Jaldabaoth,
    proviene da un essere caduto dal quale ebbe pure una particella di luce dalla sfera
    divina, particella che deve ritornare in patria: spesso costui è all’origine del male,
    sua sorte è presentata in diversi modi, sempre è ignorante, e identificato col
    Dio del Vecchio Testamento. L’Io dell’uomo appartiene alla sfera del divino ed è
    espresso con la designazione del ” Primo Uomo” nella sfera della Luce.
    Con il termine ” Primo Uomo”, viene designato anche l’Essere supremo,
    quindi l’identificazione tra la più intima essenza dell’uomo e il divino Uomo Primordiale,
    il quale spesso viene identificato col Salvatore, per opera del quale gli uomini ottengono
    la Salvezza. Nei sistemi gnostici cristiani il Salvatore è Gesù.
    Lo gnosticismo esisteva prima ancora del cristianesimo, si trattava di una miscela di religione
    pagana e miti greci, ermetismo, alchimia, esoterismo, magia e filosofia.
    Molti documenti gnostici pagani poi succesivamente sono stati cristianizzati ma prima ancora
    ci sono dei documenti gnostici misti ad elementi della religione ebraica.

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    LO GNOSTICISMO ATTRAVERSO I PADRI ERESIOLOGI

    I Padri eresiologi consideravano gli gnostici come i nemici pericolosi del Cristianesimo.
    I Padri eresiologi più importanti sono; S.Ireneo di Lione, Clemente Alessandrino, Origene,
    S.Ippolito Romano, ed S.Epifanio di Salamina.
    Questi Padri nei loo libri hanno confutato tutte le eresie gnostiche, e da queste opere,
    abbiamo un quadro di tutti i maestri gnostici e le loro dotttrine.
    I maestri gnostici più importanti sono; Simone Mago, Saturnino, Carpocrate, Basilide,
    Valentino. Le sette gnostiche più importanti sono; Naasseni, Sethiani e Barbelognostici.
    I Padri eresiologi indicano come fondatore dell’eresia gnostica Simone Mago,
    proprio quello citato in Atti 8: 11-24. Simone andava in giro a predicare portandosi con se
    una donna, Elena, pare l’avesse presa da un bordello. Simone insegnava che questa Elena,
    era il primo pensiero Ennoia, emesso da lui stesso, la madre di tutti, e tramite lei, lui aveva creato
    angeli ed arcangeli, e tramite questi angeli è stato creato il mondo. Dopo Elena per invidia
    era trattenuta in questo mondo dagli angeli, i quali ignoravano l’esistenza della Grande Potenza,
    cioè Simone. Intanto le potenze emesse da Elena, gli inflessero ogni genere di offese,
    affinché non tornasse da suo padre, fino al punto di rinchiuderla in un corpo umano,
    e durante i secoli Elena, il primo pensiero trasmigrò in diversi corpi femminili e finì a fare la
    prostituta in un bordello. Perciò la Grande Potenza, Simone, discese per assumere a sé lei,
    Elena, liberarla dalle catene, e agli uomini egli accordò, la conoscenza di se stessi.
    Si potrebbe andare avanti ancora, ma questo basta a dare un idea, solo aggiungiamo che i
    discepoli di Simone praticavano la magia e dei riti sessuali.
    Saturnino, un asceta di Antiochia insegnava che il Padre è da tutti sconosciuto,
    è lui che ha fatto gli angeli, gli arcangeli, le potenze e le dominazioni,
    da sette angeli fu fatto il mondo, L’uomo fu fatto dagli angeli, e poi ricevette dall’alto la scintilla divina.
    Il Dio dei Giudei sarbbe uno dei sette angeli che fecero il mondo, questi angeli volevano eliminare il
    loro padre, perciò venne Cristo a distruggere il Dio dei Giudei e a salvare i credenti, cioè coloro che
    hanno la scintilla di vita. Cristo sarebbe un essere ingenerato ed incorporeo.
    Sposarsi e generare figli è opera satanica, questa dottrina è comune a quasi tutti gli gnostici.
    Carpocrate, visse all’epoca dell’imperatore Adriano (117-38), insegnava che il mondo fu creato dagli angeli,
    esseri inferiori al Padre ingenerato, Gesù nato come gli altri uomini, possedeva un anima pura,
    e ricordava le cose viste nelle regioni di Dio ingenerato, perciò gli fu mandata una forza affinché,
    per mezzo di essa, potesse sfuggire ai creatori del mondo e ritornare a Dio.
    Comunque i discepoli di Carpocrate e di suo figlio Epifane, praticavano magia e riti sessuali.
    Basilide visse fino al tempo dell’imperatore Antonio Pio (138-61), ad Alessandria.
    Basilide fu, il primo grande maestro gnostico cristiano, unendo correnti ellenistiche e cristianesimo.
    Il sistema di Basilide: Dal Padre ingenerato è sorto l’Intelletto, da questo il logos,da questo il Pensiero,
    da questo la Sapienza Sofia e la Forza, da Sofia e Forza sono venute le Virtù, gli Arconti, gli angeli,
    dai quali è stato fatto il primo cielo e gli altri angeli, fino a 365 cieli, l’ultimo cielo, quello a noi visibile,
    dove i suoi angeli sono creatori del mondo. Il capo di questi angeli è il Dio dei Giudei.
    Per ovviare la rovina di tutti, il Padre mandò il primogenito, cioè l’Intelletto, che è chiamato Cristo.
    Cristo era di natura apparente, e non patì, e sulla croce morì Simone il Cireneo, che Gesù aveva
    trasformato in modo da assomigliare a lui, mentre lui risalì (deridendo tutti) a colui che lo aveva mandato.
    Questo per far capire, ma si potrebbe andare oltre, comunque il figlio di Baslide, Isidorò continuò
    gli insegnamenti del padre, i loro discepoli praticavano la magia e i riti sessuali.
    Valentino, nacque in Egitto, dove completò la sua istruzione, e poi si recò a Roma sotto il vescovo
    Igino (136-40), poi visse a Cipro. La dottrina di Valentino; la Divinità si presenta come una pienezza,
    il pleroma, detta Preprincipio e Prepadre, invisibile, eterno, ingenerato, con lui era il Pensiero,
    la Grazia, il Silenzio, dunque la controparte femminile. Si susseguono coppie gerarchizzate in una
    gerarchia decrescente, si hanno così le prime quattro coppie Sizighie, la prima tetrade;
    l’Intelletto-Unigenito, a sua voltà emanò il Logos, e con lui la Vita, dai quali emana la coppia composta
    dall’Uomo e dalla Chiesa. Si giunge così alla grande ogdoade primordiale.
    Le coppie maschio-femmina, rappresentano una allegoria nella quale l’elemento femminile esprime una qualità
    inerente all’elemento maschile, e viceversa, onde risulta un unico essere bisessuato, allegoricamente;
    l’Intelletto-Unigenito, Figlio è detto pure Padre.
    Il mito di Sofia, l’Unigenito è l’unico a conoscere il Prepadre, e voleva far conoscere agli altri eoni la grandezza
    del Prepadre, ma l’ultimo eone, la femmina Sofia, dimentica il suo posto, e volle conoscere l’infinito,
    si sarebbe dissolta, se non fosse intervenuto il Limite-Croce, Sofia torna alla sua dimora, deponendo il desiderio,
    detto Achamoth, che viene espulso dal pleroma, da questo desiderio parte di Sofia avrà origine il mondo,
    il male, l’ignoranza. Per impedire la caduta di altri eoni, l’Unigenito emanò un altra coppia o sizighia,
    Cristo-Spirio Santo, emessi per consolidare il pleroma. Intanto Achamoth, genera dei semi spirituali,
    si tratta dei pneumatici che dovranno maturare e perfezionarsi quaggiù nel mondo, fino a quando entreranno
    nel pleroma, come elementi femminili e si uniranno con gli angeli elementi maschili.
    Valentino insegnava che Gesù era totalmente divino, tanto che il nutrimento dentro di lui non si corrompeva,
    poiché egli non tollerava la corruzione.
    Valentino ebbe moltissimi discepoli, fra i quali; Eracleone, Tolomeo, Marco, Teodoto e Bardèsane.
    Valentino scrisse molti libri, ed anche i suo discepoli, vediamo che S.Ireneo di Lione dichiara che i discepoli di Valentino,
    facevano passare come apostolci i loro scritti, ma erano bestemmie, e non avevano nulla di simile
    ai quello che ci è stato tramandato dagli apostoli.

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    Le sette gnostiche
    La setta gnostica dei Naasseni o OfIti,traggono il loro nome dalla parola serpente,
    nahas in ebraico e ofis in greco. La loro dottrina insegna che all’inizio c’è la luce,
    il Padre o primo Uomo, dal quale precedette il Pensiero, suo Figlio, o Uomo-secondo,
    sotto di loro c’era lo Spirito Santo, detta prima-Donna, sotto di essa i quattro elementi:
    acqua, tenebre, abisso, caos. Dall’unione del primo e del secondo Uomo con la prima
    Donna nasce il Figlio, cioè il Cristo, il terzo Uomo che con la Madre, va subito nell’eone
    incorruttibile del Padre, vera e santa Chiesa.
    La Donna, madre dei viventi, non potendo reggere le luci, le fece traboccare a sinistra,
    questa potenza traboccata, conserva una rugiada di luce, ed è chiamata Prunico,
    Sofia, Bisessuata, dai lei nasce un figlio, il quale generò altri sei figli;
    cieli, potenze, autorità, angeli. Continua una lunghissima speculazione, simile
    alle altre dottrine gnostiche. Il Cristo, unito a sua sorella Sofia, scese su Gesù
    nel momento del battesimo. Dopo la risurrezione Gesù rimase 18 mesi con gli
    Apostoli, ai quali insegnò i grandi misteri. L’uomo primordiale è additato come bisessuato,
    quindi per i Naasseni, è cosa turpe l’unione sessuale, quindi sono una setta encratita,
    che vieta i rappoti sessuali.
    La setta dei Sethiani, fondata in Egitto, i Sethiani affermavano essere discendenti di Seth,
    figlio di Adamo, e lo chiamavano Cristo. Secondo la loro dottrina, l’univrso fu creato dagli
    angeli, non dalla potenza superiore. All’inizio vi furono due uomini dai quali derivano
    Caino e Abele, a proposito dei quali sorse una lotta tra gli angeli che causò la morte
    di Abele per mano di Caino; prevalse così la squadra degli angeli che avevano generato
    Caino ed erano suoi sostenitori. Vista questa vittoria di Caino, la Potenza superiore,
    la madre,pensò alla generazione di Seth: mise in lui il suo stesso seme superiore,
    e una scintilla discesa dal cielo, perciò la generazione di Seth fu separata,
    portata in alto come generazione eletta. Col passare del tempo, a motivo della loro
    mescolanza e malvagità le due generazioni di Caino e di Abele, continuavano a lottare,
    così la potenza superiore decretò il diluvio, affinché sopravvivesse solo la generazione di Seth.
    Ma gli angeli introdussero nell’arca Cam che era della loro stirpe, e attraverso Cam continuò
    il male sulla terra. Quindi sulla terra fu mandato Cristo, che sarebbe Seth stesso,
    venuto miracolosamente.
    Vediamo che questi sethiani inventano miti dal Vecchio Testamento, questo dimostra che
    davvero c’erano diverse correnti gnostiche.
    La setta dei Barbelognostici, alla base del loro sistema c’è un eone , che non invecchia mai,
    in un Spirito verginale che chiamano Barbelo. Il Padre innominabile volle manifestarsi a
    Barbelo, il Pensiero Ennoia si pose davanti a lui e domandò la Prima conoscenza.
    Quando apparve la Prima conoscenza, esse domandarono ancora; alla loro domanda
    apparvero l’Incorruttibilità e poi la Vita eterna. Barbelo si rallegrava di queste produzioni,
    e dalla gioia concepì la Luce, dalla quale si generarono tutte le cose.
    Il Padre vedendo la Luce e la rese perfetta, e questa luce la chiamano Cristo,
    il quale volle come aiuto l’Intelletto. Poi il Padre emise la Volontà e il Logos.
    Poi si formarono le sizighie; Pensiero Ennoia-Logos, Incorruttibilità-Cristo,
    Vita eterna-Volontà, Intelletto- Prima conoscenza. Ancora le speculazioni continuano,
    ma questo basta a far capire.
    Ora se avete letto fino a qui, potete capire quante assurdità inventavano gli gnostici,
    invece di convertirsi e seguire il Cristianesimo semplice e vero e santo, inventavano cose complicatissime,
    difficili a capire e sopratutto false e blasfeme.

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    I MANOSCRITTI DI NAG HAMMADI
    I manoscrtti di Nag Hammadi furono scoperti in Egitto il 1945, sono stati una grande scoperta per il sapere dell’umanità,
    e per lo studio dello gnosticismo. I documenti scoperti ci confermano, quello che hanno scritto i Padri eresiologi,
    ma ci danno un quadro più ampio sullo gnosticismo. Si tratta di documenti interi,
    vangeli, apocalissi,materiale che prima non era disponibile,
    infatti i Padri eresiologi ci hanno trasmesso poco, e solo qualche brano intero.
    I manoscritti di Nag Hamadi si dvidono in gnostici pagani ed ermetici, gnostici giudaici,
    e gnostici cristiani, questi ultimi sono di varie correnti;
    valentiniani, barbelognostici, sethiani,basilidiani, e naassseniani.
    Prima ancora della scoperta di Nag Hammadi, ci sono state altre scoperte;
    il Codice Askewianus 1772, e il Codice Brucianus 1769.
    Il secolo scorso sono venuti alla luce tanti Papiri, molti in frammenti come il Papiro di Berlino.

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    SANTA MARIA DI MAGDALA NEI VANGELI GNOSTICI TRASMESSI DAI PADRI ERESIOLOGI

    Vediamo che i Padri eresiologi sono a conoscenza dell’importanza di S.M.Maddalena per gli gnostici.
    Ecco cosa dice S.Ippolito Romano nel suo libro contro tutte le eresie; Refutatio VI: 36,4
    “Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.
    Vediamo lo schema delle sizighie più importanti per certe correnti gnostiche.
    S.Epifanio di Salamina nel suo libro contro tutte le eresie Panarion cita due vangeli gnostici,
    Questioni di Maria, le Grandi e le Piccole. Le Grandi questioni riguardano un vangelo molto
    blasfemo, dove la salvezza si ottiene tramite l’uso del seme maschile e unioni sessuali,
    Gesù stesso sale sul mone con Maria (Maddalena), poi giunti sul monte, Gesù dopo aver
    pregato, avrebbe formato una donna da un costato di Maria, e poi si sarebbe unito sessualmente con questa
    nuova creatura, e prendendo il suo seme in mano avrebbe indicato con questo la via della salvezza,
    Maria si spaventa difronte a questo rituale, ma Gesù la sgrida per la poca fede.
    Questo brano si trova in; Panarion XXVI: 8, 1-3. Questo vangelo circolava presso gnostici che praticavano
    il libertinaggio più sfrenato e stomachevole come; Nicolaiti, Stratiotici, Borboriti, Manichei.
    Epifanio poi soltanto cita le Piccole questioni, molti studiosi pensano si tratti di Pistis Sofia.
    Presso gli gnostici, S.M.Maddalena non è l’unica donna importante, vediamo che circolavano vangeli gnostici,
    sotto il nome di altre donne, perfino c’erano sette sotto altre donne, tanto erano diffuse che li conosceva
    anche il pagano Celso, ne parla Origene nel suo libro Contro Celso nel capitolo V,62; dove vediamo
    che c’era la setta degli Arpocratiani, discepoli di Salomè, i discepoli di Marta, i marcelliani, discepoli
    della maestra gnostica Marcella, ed anche i discepoli di Mariamme ( Maddalena).
    Molto famosa nello gnosticismo era Salomè, la quale interroga Gesù su vari misteri, questo si trova
    nel vangelo gnostico degli Egiziani citato da Clemente Alessandrino nel suo libro Gli Stromati,
    capitolo III: 6,45; 9,63; 9,64; 9,66; 13, 91-93.
    Questo vangelo apparteneva alle sette gnostiche encratite, che vietavano matrimonio e procreazione,
    e praticavano la castità assoluta. Il Vangelo degli Egiziani viene citato anche da altri Padri;
    Giulio Cassiano, S.Ippolito Romano e S.Epifanio di Salamina, e si trova in opere gnostiche come
    nel libro di Teodoto gnostico.
    Questo è quello che ci hanno tramandato i Padri eresiologi riguardo vangeli gnostici e S.M.Maddalena.

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    S.M.MADDALENA NEL CODICE DI ASKEWIANUS

    Il codice di Askewianus è chiamato così dal medico inglese A. Askew i quale lo aveva
    comprato in una libreria di Londra. A.Askew era un collezionista di antichi manoscritti,
    ed aveva una fornita biblioteca, dopo la sua morte il 1772, il Codice Askewianus è stato
    conservato presso il British Museum.
    Il Codice Askewianus, contiene il voluminoso trattato gnostico Pistis Sofia.
    Pistis Sofia è stato scritto in Egitto verso il III secolo, si tratta di un lungo dialogo tra Gesù
    ed i suoi Apostoli, ed anche quattro discepole, Maria madre di Gesù, Maria Maddalena,
    Salome e Marta. Vediamo che proprio Maddalena è quella che più spesso prende la
    parola, ben 67 volte. Maddalena può parlare francamente, poiché il suo cuore è rivolto verso
    il regno celeste, più di tutti i suoi fratelli (c. 17). La sua posizione di privilegio, insieme con
    quella della madre di Gesù e Giovanni, si estende anche nella vita futura (c. 96).
    La sua origine, come quella della madre di Gesù, è pure superiore: la materia viene da Barbelo,
    ma la sua forza luminosa è simile a quella della vergine di luce (c. 59). Ella intercede per gli altri discepoli,
    specie quando costoro non riescono più a seguire l’esposizione profonda concernente il mistero
    dell’ineffabile (c. 94). Il suo uomo della luce, cioè la pate di lei appartenente al regno della luce, è sempre
    intelligente e desta, pronta ad interpretare le parole di Pistis Sofia. Ella chiede di tutto con precisione.
    Lo stesso Gesù è stupito delle sue risposte. Ella è divenuta puro spirito ed egli, pieno di misericordia
    per lei, le rivolge le più belle espressioni di lode. La parte svolta dalle donne, specie dalla Maddalena
    non è gradita ai discepoli: essi si vedono menomati. Pietro è l’espressione del malcontento (cc 36. 146).
    La Maddalena se ne accorge; vorrebbe sempre parlare, ma teme Pietro (c. 72).
    Sorge così una tensione, presto sciolta da Gesù con il riconoscere i diritti delle donne, di chiunque cioè
    è fervente e pieno dello spirito luminoso. Questo rispecchia la lotta tra la grande Chiesa rappresentata
    da S.Pietro e le sette gnostiche rappresentate dalle donne con a testa Maddalena.
    La presenza di Barbelo, indica un origine della setta dei Barbelognostici, comunque ci sono anche
    elementi valentiniani ed altro genere specialmente ermetico, filosofico e pagano, ma sempre si tratta di gnosticismo egiziano.
    Questo è quello che possiamo dire di S.M.Maddalena in Pistis Sofia.

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    S.MARIA DI MAGDALA NEL CODICE DI BERLINO

    Il Codice di Berlino, è designato come Papiro 8502, proviene dall’ Egitto,
    precisamente da Akhmìm e fu acquistato al Cairo nel 1896 da C. Reinhardt
    per il Museo di Berlino, dove ora si trova. Esso inizia col Vangelo di Maria,
    segue l’Apocrifo di Giovanni e poi La Sofia di Gesù Cristo, e infine gli Atti di Pietro.
    S.M.Maddalena viene nominata in tutti i documenti tranne l’Apocrifo di Giovanni.
    Tralasciamo gli Atti di Pietro, o Vangelo di Pietro, che appartiene ai Vangeli Apocrifi,
    trattato nella prima parte del nostro studio.
    Parliamo ora per primo del documento gnostico; La Sofia di Gesù Cristo, vediamo che
    Gesù risorto, prima di salire al cielo, su un monte, dinanzi a dodici discepoli e sette donne,
    fa un dialogo, rivelando importanti misteri, infine Gesù scompare e i discepoli vanno a predicare il Vangelo.
    Maddalena la vediamo che insieme ad altri apostoli interroga Gesù.
    Gli argomenti sono dottrine gnostiche, sul pleroma, Sofia, la missione di Gesù, sceso per
    liberare le particelle di luce schiave della materia. Si tratta di gnosticismo egiziano.

    Il Vangelo di Maria, in questo vangelo, Gesù risorto, lascia i suoi discepoli in grande turbamento.
    Poi Maddalena ha una sua visione, dove Gesù gli comunica dei misteri. I discepoli non riescono
    a crederla, specie Pietro, ma poi Maddalena viene creduta ed escono a predicare il Vangelo.
    In questo Vangelo gnostico, viene detto che Madalena era molto amata da Gesù, amava lei più delle altre discepole.
    La dottrina è quella gnostico-egiziana.
    Questo è ciò che abbiamo su S.M.Maddalena nel Codice di Berlino.

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    SANTA MARIA DI MAGDALA NEI MANOSCRITTI DI NAG HAMMADI

    S.M.Maddalena la incontriamo in diversi documenti scoperti a Nag Hammadi;
    La Sofia di Gesù Cristo di cui abbiamo parlato riguardo il Codice di Berlino,
    Il Vangelo di Filippo, il Vangelo di Tommaso e Il Dialogo del Salvatore.

    Il Vangelo di Filippo, iniziamo col dire che è un opera della scuola valentiniana,
    precisamente di origine siro-egiziano, del III secolo, l’autore sembra essere
    un giudeo-cristiano gnostico. L’autore non è l’Apostolo Filippo, ma il testo è stato chiamato
    Vangelo di Filippo perché nel testo Filippo è l’unico Apostolo ad essere nominato (cap. 91).
    I Padri eresiologi conoscevano però un vangelo gnostico sotto il nome di Filippo,
    citato in Panarion XXVI: 13,2. Torniamo al testo trovato a Nag Hammadi, ha suscitato molte
    polemiche proprio per come viene presentata Maria Maddalena in due distinti brani: 32 e 55;
    32-Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei
    e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e consorte di lui.

    55-La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è Maria Maddalena.
    Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte ( sulla bocca ).
    Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: ” Perché ami lei più di noi tutte ?”
    Il Salvatore rispose loro: ” Come mai io non amo voi come lei ?”.

    Specifichiamo che nel testo è usato un termine che non significa consorte in senso di moglie,
    ma con il significato di compagna cioè sizighia. Infatti nel testo scritto in copto la parola
    Koinonos con cui viene indicata Maddalena equivale a compagna, socia, amica,
    mentre per indicare moglie e donna nel testo viene usato il termine Shime.
    Vediamo che nel Nuovo Testamento, Koinonos e molto usato, un esempio;
    Luca: 5,10-Giacomo e Giovanni sono compagni ( koinonos) di Simone.
    Il bacio, nel testo non compare bocca, essendo il testo danneggiato, e proprio dove ci dovrebbe
    essere bocca c’è un buco. Gl studiosi hanno messo sulla bocca, sembrava il termine più giusto.
    Gli gnosici praticavano come rito il bacio , come è descritto nel paragrafo 31 del Vangelo di Filippo,
    ed anche altrove come nella Letterea di Eugnosto: 7.

    Il bacio sulla bocca in segno di saluto allora era praticato anche tra uomini come descrive;
    I-Apocalisse di Giacomo: 31, 1-10; e II Apocalisse di Giacomo: 56,10-11.

    Ora cerchiamo di spiegare questi passi 32 e 55 del Vangelo di Filippo;
    32-La madre, la sorella e la consorte del Salvatore terreno sono per l’accezione gnostica
    manifestazioni di un unica Maria.
    55-Sofia è la madre degli angeli, cioè dei pianeti e delle costellazioni dello zodiaco.
    A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale,
    una specie di aborto. Perciò è detta sterile (paragrafo 36). Maria Maddalena rappresenta invece
    per la gnosi, la quale ne fa la compagna di Cristo terreno, il prototipo dell’unione
    perfetta tra Sofia celeste e il compagno, cioè tra l’immagine e il suo angelo.
    Vedi anche; Refutatio VI: 36,4 “Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.
    Quindi Maddalena ha realizzato la sua perfezione ed è degna di formare un unione mistica
    una sizighia con il Gesù terreno.

    Vangelo di Tommaso, iniziamo col dire che questo ritrovamento ha risolto il problema del
    Papiro Ossirinco trovato in Egitto nel 1897 e 1903, la parte dei Logia, che destavano dubbi
    a quale vangelo potessero appartenere, non avendo carattere proprio gnostico.
    Ma dopo il ritrovamento del Vangelo di Tommaso, sappiamo che questo testo come i Logia
    del Papiro Ossirinco, sono testi gnostici del II secolo, scritti dalla setta dei Naasseni,
    setta encratita. Molti punti del Vangelo di Tommaso sono simili alla dottrina dei Naassseni,
    riportata da S.Ippolito di Salamina in Refutatio V: 6-11; dove si parla proprio del Vangelo
    di Tommaso. Torniamo al testo di Nag Hammadi, Maddalena viene citata nell’ultimo brano, il 114;
    Simon Pietro disse loro: Maria se ne vada da noi, ché le donne non meritano la vita !
    Gesù rispose: Ecco, io la trarrò così da renderla uomo. Così anche lei diverrà spirito vivente,
    simile a voi uomini. Ogni donna che si fa uomo entrerà nel regno dei cieli.
    Questo brano va interpretato nella dottrina gnostica dell’ androgine, per entrare nel regno
    occorre diventare androgini, oppure sempliceme occore rinunciare alla sessualità.

    Il Dialogo del Salvatore, un testo del II secolo, tipo gnostico-egiziano ed encratita, un testo molto danneggiato.
    Maddalena nel testo è considerata la Donna che conosceva il Tutto, si trova fra gli Apostoli che ricevono
    ordini da Gesù, e rifiuta le opere del genere femminile,cioè i rapporti sessuali e la procreazione.
    Questo è tutto quello che dicono i Vangeli gnostici su S.M.Maddalena.

    ****************************************************
    Bibliografia;
    Testi Gostici U.T.E.T
    I Vangeli Gnostici Adelphi
    Le Apocalissi Gnostiche Adelphi
    Vangeli Apocrifi; U.T.E.T, Marietti, Einaudi

    Patrologia Latina e Greca

    http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 9:07 am

  5. SANTA MARIA DI MAGDALA TUTTA LA VERITA’ (Prima parte)

    A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren studiosi biblisti

    ****************************************************
    Introduzione
    In questi ultimi anni le librerie di tutto il mondo si stanno riempendo di libri scandalosi
    riguardo a S.M.Maddalena, tutto è nato dall’equivoca interpretazione dei Vangeli gnostici,
    non Vangeli apocrifi mediovali, quelli non hanno fatto nascere scandali, essendo una
    rielaborazione romanzata dei Vangeli Sinottici.
    I Vangeli gnostici erano conosciuti anche dai Padri della chiesa, ma non ci sono scandali,
    per il fatto che lo gnosticismo rende Gesù completamente divino e trascendente.
    C’erano molte sette gnostiche, diverse tra loro, e molte praticavano riti sessuali,
    c’erano anche dei vangeli gnostici con riti sessuali, ma tutto questo era di fonte
    eretica, eretici che di cristiano non avevano neppure il nome, e la loro religione era pagana
    ed esoterica, piena di magia, ermetismo ed alchimia, tutte cose condannate dal cristianesimo.
    Dopo il ritrovamento di alcuni vangeli gnostici come quelli trovati in Egitto a Nagh-Hammadi nel 1945,
    sono iniziati a comparire delle teorie riguardo presunti scandali tra Gesù e S.M.Maddalena.
    Questo avviene per la totale ignoranza della corrente gnostica, e cattiva interpretazione di testi.
    Dividiamo lo studio in due parti, la prima descrive S.M.Maddalena nella religione cristiana,
    la seconda nella corrente eretica gnostica.

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    (Prima parte)

    S.M.Maddalena nei Vangeli Canonici, nei Vangeli Apocrifi, neIla Tradizione Cristiana e nella Leggenda.

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    SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO

    S.M.Maddalena nel Nuovo Testamento viene citata solo nei Vangeli,
    si tratta di una delle pie donne che seguivano Gesù, erano tante; Luca 8: 1-3;
    Marco 15: 40-41; Matteo 27: 55-56. Le pie donne erano pittosto donne anziane,
    o vedove, infatti era costume allora che le donne si sposassero adolescnti,
    e restavano in casa ad accudire la casa e crescere i figli, poi in tarda età quando
    i figli erano sistmati, rimanvano sol o vedove, avevano tempo a dedicarsi ad opere
    pie e religiose,come la profetessa Anna che serviva al Tempio; Luca 2: 36-38.

    S.M.Maddalena come altre pie donne che seguivano Gesù, era stata una miracolata,
    esattamente essendo posseduta da 7 demoni Gesù l’aveva esorcizzata e guarita;
    Luca 8: 1-3
    1In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

    2C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala,

    dalla quale erano usciti sette demòni, 3Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

    Marco 16: 9-Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.

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    S.M.Maddalena dai Vangeli risulta chiaro che si tratta di una donna della città di Magdala, situata sulle sponde del lago Tiberiade in Galilea,

    ed è diventata discepola di Gesù, quasi all’inizio della sua missione, ed insieme ad altre anziane, ha seguito Gesù fino a Gerusalemme,

    divenendo testimone della sua morte, resurezzione ed ascenscione.

    Vediamo che per ignoranza la chiesa latina e precisamente nel 591 il papa S.Gregorio Magno ( 540-604), S.M.Maddalena è stata unita ad altre

    donne del Vangelo formandone un unica persona; quindi secondo la chiesa latina S.M.Maddalena sarebbe anche la peccatrice anonima;

    Luca 7: 36-50, e perfino una S.Maria di Betania sorella di Lazzaro; Luca 10: 38-42; Giovanni 11: 1-44, non solo queste qualcuno ha identificato

    S.M.Maddalena anche con l’adultera; Giovanni 8: 1-11.

    Quanta confusione ed ignoranza, infatti mentre S.M.Maddalena è stata guarita, la peccatrice anonima è stata pedonata,

    mentre S.M.Maddalena è galilea, S.Maria di Betania è giudea, e quando Gesù si reca in Giudea e viene ospitato da S.Marta

    di Betania, S.M.Maddalena era venuta in Giudea con Gesù dalla galilea; Luca 23: 55-24:10.

    L’adultera, la incontriamo a Gerusalemme nl periodo che precede la Passione; Giovanni 8: 1-11.

    Sono quindi persone diverse, e farle divenireun unica persona, ha alterato la loro identità,

    vediamo che S.M.Maddalena e S.Maria di betania vengono prese per peccatrici, si prostitute ed adltere!

    Tutto questo è blasfemo, ma vediamo che nella chiesa orientale quest donne hanno mantnuto la loro identità,

    e vengono ricordate in date diverse.

    Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne, e ora S.M.Maddalena

    non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno S.Maria di Betania e l’adultera.

    Ma la chiesa cattolica per lungo tempo non ha voluto dissociare S.M.Maddalena dall atre donne, cosa che ancora continua

    nella cultura cattolica, i cattolici ed anche alcuni protestanti continuano ad identificare S.M.Maddalena nella peccatrice,

    e la trattano da prostituta, è difficile sdradicare legende popolari.

    Veniamo a S.M.Maddalena, sppiamo che dalla galilea seguì Gesù fino a Gerusalemme, insieme a molte donne,

    la incontriamo accanto la croce; Matteo 27: 55-56; Marco 15: 40-41; Luca 23: 55-56; Giovanni 19: 25.

    Ancora S.M.Maddalena la incontriamo durante la dposizione di Gesù al sepolcro insieme alle altre pie donne;

    Matteo 27: 61; Marco: 15: 46-47; Luca 23: 55-56;

    Vediamo che S.M.Maddalena insieme alle altre pie donne tornano a casa a preparare gli aromi per la sepoltura di Gesù,

    e poi il mattino del Sabato si recano al sepolcro dove hanno apparizioni di Angeli; Matteo 28: 1-8; Marco 16: 1-8; Luca 23: 56-24: 1-10.

    Gesù apare risorto a S.M.Maddalena insieme a S.Maria di Giacomo Matteo 28: 8-10.

    Gesù appare risorto a S.M.Maddalena Marco 16: 9,11; Giovanni 20: 1,18.

    Pare che sia stata proprio S.M.Maddalena a vedere Gesù risorto per primo, possiamo dedurre che ne era degna,

    amando ardentemente Gesù con un cuore puro:

    Giovanni 20: 1-18

    1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. 3Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

    11Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. 16Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! 17Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

    Sicuramente S.M.Maddalena è stata testimone dell’Ascensione di Gesù insieme alle altre donne, alla S.V.Maria e agli Apostoli e discepoli; Atti 1 : 9-14.

    Sicuramente S.M.Maddalena ha ricevuto anche lei lo Spirito Santo Atti 2: 1-4.

    Dal Nuovo Testamento solo questo ci viene raccontato di S.M.Maria di Magdala.

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    SANTA MARIA DI MAGDALA NEI VANGELI APOCRIFI

    I Vangeli Apocrifi sono molto tardivi, pieni di errori storici e geograici, sono dei romanzi,
    scritti per riempire la curiosità dei fedeli, i quali volevano sapere di più di quanto è detto
    nei Vangeli Canonici.

    I Vangeli apocrifi si dividono in quelli del’Infanzia, Passione, Apocalissi,Lettere e Atti.
    S.M.Maddalena si trova menzionata nei Vangeli della Passione, citata con le altre
    pie donne accanto alla croce, e al sepolcro.
    Una bella descrizione di S.M.Maddalena che va a piangere sul sepolcro di Gesù,
    la troviamo nel Vangelo di Pietro trovato nel 1886 ad Akhmim in Egitto.
    Nel capitolo XII, 50-54, S.M.Maddalena si reca al sepolcro con le amiche a piangere,
    poi nel capitolo XIII, 55-57, vediamo il sepolcro vuoto e l’apparizione di Angeli alle donne,
    Racconto molto simile al Vanglo di Marco.
    In un altro Vangelo della Passione;
    Il Libro della Resurrezione di Cristo dell’Apostolo Bartolomeo, del VII secolo,
    vediamo che S.M.Maddalena è citata fra le donne al sepolcro, ma la prima apparizione
    di Gesù avviene a sua madre Maria, stessa cosa avviene nel Vangelo di Gamaliele
    del V secolo. S.M.Maddalena al sepolcro con le altre pie donne si trova pure nei frammenti copti,
    del V secolo.

    S.M.Maddalena a Roma

    Il Viaggio di S.M.Maddalena a Roma, il primo documento a parlarne è il Vangelo di Nicodemo,
    detto anche Atti di Pilato, del V secolo, dove viene raccontato che S.M.Maddalena è presso la croce,
    insieme alle altre pie donne e alla S.V.Maria, tutte piangenti, ora S.M.Maddalena si rivolge al popolo,
    dicendo che si recherà Roma, per accusare Pilato presso Cesare.
    Un altro Vangelo Apocrifo che parla di S.M.Maddalena a Roma, appartiene al Ciclo di Pilato,
    del X secolo, davvero molto tardivo, si tratta della Lettera di Tiberio a Pilato, dove Tiberio scrive a Pilato,
    dicendo che una donna Maria Maddalena, gli ha riferito che lui avrebbe fatto crocifiggere Gesù.
    Il viaggio di .M.Maddalena a Roma riappare poi nelle cronache bizantine e in altri documenti posteriori.
    La leggenda del viaggio di S.M.Maddalena a Roma per accusare Pilato e i complici ritorna negli Scritti di Glykas,
    XIII secolo, e del Cedreno, XI secolo, di G.Cinnamo e C.Menasse, XII secolo, di Niceforo Callisto, XIV secolo,
    sono tutti documenti della Patrologia Greca, quindi bizantini e molto tardivi, senza alcun valore storico,
    ma davvero leggendari, come è anche una leggenda bizantina quella dell’uovo rosso, riguardante Maria Maddalena,
    che dopo la morte e risurrezione di Gesù, avrebbe approfittato della sua posizione per ottenere un invito a un banchetto dato dall’imperatore Tiberio.
    Quando Maria incontrò l’imperatore, teneva un uovo nelle sue mani ed esclamò “Cristo è risorto!” Tiberio rise,
    e disse che la resurrezione di Cristo dalla morte era probabile quanto l’uovo che teneva in mano diventasse rosso.
    Prima che finisse di parlare, l’uovo nella sua mano diventò rosso, e la Maddalena potè così continuare a proclamare il Vangelo a tutta la casa imperiale.
    Da questa leggenda è nata la tradizione delle uova pasquali.
    Questo è quanto tramandano i Vangeli Apocrifi su S.M.Maddalena, niente altro, fra tanti errori e confusone,
    come quella in cui S.M.Maddalena sarebbe persino la S.V.Maria stessa, citata in un frammento copto,
    il 20° sermone di Cirillo di Gerusalemme, questo è caratteristico delle rapsodie egiziane.

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    S.M.MADDALENA NELLA TRADIZIONE CRISTIANA

    La tradizione più antica ritiene che il corpo di S.M.Maddalena è stato conservato prima a Efeso, poi a Costantinopoli; proprio a Efeso,
    si credeva, che S.M. Maddalena aveva terminato la sua esistenza terrena, vivendo accanto alla S.V. Maria e a S.Giovanni.
    L’Oriente ha sempre affermato che la S.M.Maddalena, “apostola degli apostoli”, morì a Efeso.

    La leggenda del suo viaggio in Provenza non è anteriore al IX secolo, e i suoi resti non vi furono riportati fino al XIII secolo, infatti in Francia prima si credeva che S.M.Maddalena era morta in Efeso come testimonia S.Gregorio Da Tours (538-594), che si recò ad Efeso per visitare il luogo dove visse la S.V.Maria, e trovandosi in quel luogo visitò anche la tomba
    di S.M.Maddalena, e poi scrisse questo nei suoi libri.

    S.Gregorio Da Tours,viveva in Francia e frequentava la corte dei Franchi di cui scrisse libri,
    i Franchi sono i figli dei Merovingi, ora chi meglio di S.Gregorio da Tours, poteva saperre se S.M.Maddalena
    visse in Francia oppure altrove ?

    S.M.Maddalena era sepolta ad Efeso, ma nel 886 l’imperatore Leone il Filoso fece trasportare le sue reliquie a Costantinopoli.
    Poi da Costantinopoli le reliquie furono trasportate a Marsiglia nel XIII secolo, per salvarle dal saccheggio saraceno.

    I resti mortali di S.M.Maddalena sarebbero stati conservati anche a Senigalia, vicino Ancona,
    nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma e nella chiesa di San Lazzaro a Costantinopoli, l’odierna Istanbul.
    Non solo: ad Abbeville, in Francia, era conservato un cranio. Ad Aix-en-Provence una mascella.
    A Colonia si trovavano due braccia e nella Cattedrale di Exeter un dito.
    Tutto ciò ci fa capire la popolarità di S.M.Maddalena ma anche l’ossessione tutta medievale per reliquie e pellegrinaggi.

    Il culto più antico rivolto a S.Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo,
    è quello che si svolgeva nei riti della Chiesa Orientle la seconda domenica dopo Pasqua,
    chiamata “delle mirofore”. In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione
    e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo.
    Tra le mirofore un ruolo importante l’aveva S.Maria Maddalena, colei che aveva visto Gesù risorto per prima.
    Il culto di S.M.Maddalena si diffuse in occidente dopo il XI secolo, specialmente ad opera dell’Ordine dei Frati Predicatori.

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    S.M.MADDALENA NELLA LEGGENDA

    Durante il Medioevo regnava ignoranza e conusione anche presso i cristiani,

    i quali scrivevano tantissime leggende, anche sulla vita dei Santi.

    S.M.Maddalena non è stata risparmiata, anzi è una Santa sulla quale sono

    nate tante leggende.

    Rabano Mauro di Magonza ( 780-856), ha scritto un racconto su S.M.Maddalena:

    “La vita di Maria Mddalena”

    del tutto falso senza nessun fondamento storico.

    S.M.Maddalena sarebbe la sorella di Marta e Lazzaro, ed insieme ad altri discepoli,

    furono messi su una barca senza remi dai giudei. La barchetta approdò in Francia,

    giunti a terra si dividero per andare ed Evangelizzare mentre S.Lazzaro si recò a Marsiglia,

    S.Giuseppe D’Arimatea si recòin Britannia.

    Da Rabano ha poi copiato il domenicano Jacopo da Varazze, che scrisse la Leggenda Aurea,

    dove raccoglie moltissime vite dei Santi, tra il 1263-1273. Riguardo a S.M.Maddalena,

    Jacopo scrive la stessa favola della barchetta senza remi che arriva in Francia,

    e racconta che S.M.Maddalena compie anche dei miracoli.

    Nella leggenda Aurea sono riportate altre menzogne riguardo S.M.Maddalena.

    S.M.Maddalena prende il cognome dal castello Magdalo, era di nobile famiglia, discendente del re.
    Il padre si chiamava Siro e sua madre Eucaria.
    Viveva con i genitori, sua sorella Marta, e suo fratello Lazzaro,
    erano ricchi ed avevano possedimenti a Magdala, Betania e Gerusalemme.
    Vediamo che qui S.M.Maddalena non solo è confusa con S.Maria di Betania, ma anche con la peccatrice anonima.
    S.M.Maddalena diventa peccatrice dopo che viene lasciata dal fidanzato,
    che niente di meno sarebbe S.Giovanni Evangelista, il quale abbandona lei per seguire Gesù.
    Vediamo poi che S.M.Maddalena si converte e si pente e si reca da Simone il lebbroso,
    e unge Gesù con profumo, poi diventa sua discepola, a lei Gesù appare risorto.
    Vediamo che la Leggenda Aurea si diffonde in Francia, e vediamo che mentre fino al

    X secolo, non esisteva nessun luogo di culto verso la Santa, ecco che a partire dal 1050,

    l’abbazia di Vézelay in Borgogna, dedicata alla S.V.Maria, custodita dalle suore,

    viene dedicata a S.M.Maddalena, e viene custodita dai monaci benedettini.

    A Vézelay, allora si cominciò a raccontare che li venivano custoditi le reliquie

    di S.M.Madalena, ed iniziano così i pellegrinaggi.

    La menzogna è tale riguardo la Santa, che un altro luogo in Francia St-Maximin in Provenza

    incomincia verso il XII secolo a reclamare di possedere le reliquie, e rccontano anche

    che S.M.Maddalena, sarebbe vissuta eremita presso la grotta di Sainte-Baume,

    nuda coperta solo dai capelli, leggenda questa copiata dalla vita di S.Maria Egiziaca.

    Quanta ignoranza e confusione e bestemmie, non è tutto, ecco che iniziano le contese,

    tra Vézalay e St-Maximin, entrambi reclamano di possedere le reliquie di S.M.Maddalena,

    ed entrambe producono falsi documenti, tutto questo avviene dentro la Chiesa Cattolica !

    La leggenda continua, ecco che anche in un altro luogo francese Saintes-Maries-de-la-Mer,

    in Provenza, si racconta che presso questo luogo è venuto lo sbarco di S.M.Maddalena,

    insieme a S.Marta, S.Lazzaro, S.Maria di Giacomo, S.Maria Salome, S.Sidonio S.Massimino,

    ed altri ancora. Poi verso il 1521 viene aggiunta S.Sara. Oggi ancora il popolo Rom venera

    S.Sara-Kali, una Santa inventata tra ricordi dell’india, paganesimo e cristianesimo.

    Questa leggenda di S.M.Maddalena in Francia è stata accettata dai cattolici come verità!

    Questo dimostra che i cattolici preferiscono credere nelle favole invece delle Sacre Scritture.

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    Bibliografia

    Citazioni Bibbia interconfessionale

    Vangeli Apocrifi; U.T.E.T, Marietti, Einaudi

    Patrologia Latina e Greca

    Leggenda Aurea

    http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 9:08 am

  6. GESU’ ETERNO VERGINE

    Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti

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    In questi ultimi tempi molti scrivono libri e romanzi dove insistono che Gesù era sposato o che poteva farlo.
    La Sacra Bibbia invece ci insegna che Gesù è eterno vergine.

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    Nel Vangelo, Gesù ci insegna quale sarà la vita degli eletti che risorti vivranno nel Regno di Dio,
    vivranno come gli angeli e non prenderanno moglie o marito;

    Luca 20: 34-37

    Gesù rispose: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;

    ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito;

    e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

    Ora vediamo che sia gli angeli che gli eletti risorti ,sono figli di Dio, non possono prendere moglie o marito, non possono quindi avere
    rapporti sessuali, ma vivono castissimi e purissimi.

    Gesù prima di nascere in questo mondo, viveva presso Dio, era il Verbo e il Figlio di Dio;
    Giovanni 1: 1
    In principio era il Verbo,
    il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.

    Giovanni 1: 14
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,
    gloria come di unigenito dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.

    Quindi Gesù esisteva prima di nascere in questo mondo, e Lui stesso lo insegna;
    Giovanni 3: 13
    Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.
    Giovanni 6: 51
    Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

    Gesù spiega bene la sua preesistenza ;
    Giovanni 8: 58

    Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

    Giovanni 17: 5

    E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.

    Giovanni 17: 24

    Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato;
    poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

    Quindi Gesù è Dio e venendo al mondo non può prendere moglie, ma è come un angelo.

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    Vediamo che Gesù non nasce da una unione matrimoniale, ma per opera dello Spirito Santo;
    Matteo 1: 20-21

    Ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria,
    tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

    Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

    Luca 1: 26-35

    L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

    a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

    Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”.

    A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

    L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

    Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

    Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

    e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

    Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”.

    Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.
    Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

    Gesù nasce come Dio incarnato, non può prendere moglie, anche se assume la natura umana, conserva la sua natura divina.

    **********************************************************

    Gesù fa conoscere la sua natura divina aiu suoi Apostoli,prima ancora della risurrezione, nella trasfigurazione;
    Matteo 17: 1-5
    Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

    E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

    Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.

    Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”.

    Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva:
    “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”.

    Gesù si presentava come la terza persona della Santissima Trinità, Lui è il Figlio di Dio, Dio è suo Padre, e con Essi c’è lo Spirito Santo;

    Matteo 3: 16-17

    Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

    Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

    La Santissima Trinità come la indica Gesù;

    Matteo 28: 18-20
    E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

    Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

    insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

    Quindi Gesù essendo la terza persona della Santissima Trinità non può prendere moglie.

    ****************************************************************

    Gesù ci rivela le sue qualità divine, insegna che è il Pane disceso dal cielo;

    Giovanni 6: 51

    Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

    Questo lo spiega bene nell’ultima Cena;
    Matteo 26: 26-28
    Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”.

    Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,

    perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

    Ora il Pane Celeste non può prendere moglie.

    **********************************

    Gesù insegna che Lui è la Luce;
    Giovanni 8: 12

    Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

    Ora la Luce divina non può prendere moglie.

    *************************************

    Gesù dichiara di essere il Figlio di Dio;
    Giovanni 10: 30

    Io e il Padre siamo una cosa sola”.
    Gesù il Figlio di Dio non può prendere moglie.

    *********************************************

    Gesù dichiara di essere la risurrezione e la vita;
    Giovanni 11: 25

    Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

    Gesù divina risurrezione e vita eterna non può prendere moglie.

    ****************************************

    Gesù dichiara essere la via, verità e vita:
    Giovanni 14: 6
    Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

    Gesù divina via, verità e vita non può prendere moglie.

    ************************************

    Gesù rivela che chi vede Lui vede il Padre;
    Giovanni 14: 7-11

    Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”.

    Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”.

    Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?

    Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.

    Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.

    Gesù è Dio, quindi non può prendere moglie.

    ******************************************

    Gesù quindi visse vergine ed è vergine in eterno. Gesù consiglia anche ai suoi seguaci di rimanere vergini per il Regno dei Cieli;
    Matteo 19: 12
    Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,
    e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

    Ora se Gesù chiede ai suoi seguaci di rimanere vergini, anche Lui è vergine.

    *****************************************

    Anche San Paolo consiglia lo stato verginale ai credenti;

    1 Crinzi 7: 7-8

    Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno ha il proprio dono da Dio, chi in un modo, chi in un altro.

    Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

    1 Corinzi 7: 32-34

    Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

    chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,

    e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito;
    la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

    *****************************************

    San Paolo imita Gesù, quindi è celibe;
    1 Corinzi 11: 1

    Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

    ***********************************************

    Comunque Gesù ha la sua sposa, la chiesa;

    Efesini 5: 21-33

    Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.

    Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore;

    il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.

    E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

    E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,

    per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola,

    al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.

    Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.

    Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,

    poiché siamo membra del suo corpo.

    Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.
    Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

    Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

    **********************************************************
    Conclusione: Gesù essendo di natura divina e celeste, era come un angelo, non poteva e non voleva prendere moglie.
    Gesù amava la verginità e la consigliava a coloro che potevano per il Regno dei Cieli.
    Gesù ci ha insegnato a pregare che venga il Reno dei Cieli, dove tutti gli angeli e gli eletti vivranno santi e puri.

    **********************************************************

    Citazioni Bibbia

    http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

    https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 9:10 am

  7. GESU’ NE’ SI SPOSO’ NE’ POTEVA E NE’ VOLEVA FARLO!

    GESU’ VUOLE DA TUTTI ESSERE AMATO COME IL PANE CELESTE E L’AGNELLO DI DIO,SI PUO’ AMARE QUESTO SESSUALMENTE?

    NO,INFATTI FARE QUESTO E’ SATANICA BESTEMMIA.ORA GESU’ CHE CONOSCEVA TUTTI I SEGRETI DI OGN’UNO NON AVREBBE PERMESSO CHE LE DONNE LO AMASSERO SESSUALMENTE NEMMENO IN OCCULTO E IN BUONA FEDE,SE LO AVESSE PERMESSO SAREBBE UN FALSO MESSIA.

    MA GESU’ CHE DICE A S.PIETRO;”LUNGI DA ME SATANA”,PERCHE’ NON VOLEVA CHE GESU’ MORISSE,TANTO PIU’ GESU’ MANDEREBBE VIA DA LUI UNA SEDUTTRICE.

    LE PIE DONNE CHE ERANO CON GESU’ SAPEVANO CHI ERA,ESEMPIO; S.MARTA-V.GIOVANNI-11,27.

    POI GESU’ INSEGNAVA PURE ALLE DONNE ESTRANEE CHI ERA,COME LA SAMARITANA;V.GIOVANNI-4,7-26-FIGURIAMOCI COME CONOSCEVANO GESU’ LE PIE DONNE,INFATTI ECCO UN ESEMPIO;V.LUCA-24,5-8.

    MA POI GESU’ INSEGNAVA LA SUA VERA NATURA IN PUBBLICO;V.GIOVANNI-6,26-59.—V.MATTEO-7,21-23—–12,25-30

    V.LUCA-13,22—30. QUINDI GESU’ A TUTTI FACEVA CAPIRE CHI ERA;APOSTOLI,DISCEPOLI,PIE DONNE E FOLLA DI UOMINI,DONNE E BAMBINI.

    GESU’ E’ PANE DIVINO,E NON HA LEGAMI ALCUNO CON LA SESSULITA’

    Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l’incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all’inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei,massoni come Dan Brown,è destinato al fuoco eterno,e sulla terra si trova nelle tenebre e nel caos e schiavo di Satana.

    GESU’ NON SI SPOSO’ NE’ POTEVA E NE’ VOLEVA FARLO

    Gesù ha una sposa, la chiesa,la Gerusalemme celeste;2CORINTI-11,2 EFESINI-5,32 RIVELAZIONE-21,1-2.
    ————————————————————————————-
    Gesù,non è un uomo comune,ma è il Figlio eterno di Dio,è Dio stesso,tanto che afferma chi vede me vede il Padre,V.GIOVANNI-14,8-14.
    Gesù stesso ha insegnato;V.LUCA-20,34-”I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;ma quelli che sono giudicati degni del mondo futuro e della risurrezione dai morti,non prendono né moglie né marito.Essi non possono più morire,perché sono uguali agli angeli,e sono figli di Dio fatti degni della risurrezione.”.Ecco da questa verità,i S.Padri della chiesa hanno stabilito che veramente Gesù non avrebbe potuto sposarsi con una donna,poiché gli Angeli e i figli di Dio eterni non possono sposarsi,vediamo infatti che Gesù,è Figlio di Dio, è il Verbo che si è fatto carne,nato da donna per opera dello Spirito Santo,Gesù è l’immagine del Padre,è Lui stesso Dio,quindi essendo eterno Figlio di Dio sceso dal cielo,dalla natura divina,non può essere asssociato alla sessualità,e prendere moglie.
    Poi i S.Padri aggiungevano questo,come il Pane celeste,la .Eucaristia può avere rapporti sessuali,è blasfemo solo ipotizzarlo.
    Aggiungevano anche che l’Agnello di Dio deve essere tutto puro è immacolato senza macchia,non solo non può sposarsi ma non deve avere nessun legame con i desideri carnali e la sessualità. I S.Padri facevano notare questo,Gesù ha avuto una nascità miracolosa,ed è risorto dai morti, ma ha dimostrato veramente essere un essere divino specialmente con la sua trasfigurazione,diventando tutto candido,luminoso e
    sfolgorante;V.MATTEO-17,1-9.Ora un essere così celestiale e divino non può sposarsi,avere figli,e nemmeno avere desideri carnali,poiché è un essere celeste come gli Angeli,anzi vediamo che gli Angeli lo servono;V.MATTEO-4,11,
    V.GIOVANNI-1,51.
    Quindi tutte queste ipotesi che Gesù poteva sposarsi e non lo fece per la missione,che se voleva poteva sposarsi,che non si
    sposò per imitare gli esseni,che addirittura era sposato,che perfino era omosessuale ed aveva un ‘amante,tutte queste ipotesi
    sono bestemmie difronte a Gesù Dio eterno incarnato.

    GESU’ E’ DIO PURISSIMO E SANTISSIMO-IL VERBO SI FECE CARNE

    Quando venne il momento di mandare suo Figlio Unigenito,Iddio aveva preparato un vaso purissimo per accoglierlo.
    V.LUCA-1,26-Dio mandò l’Angelo Gabriele in una città della Galilea chiamata Nazareth,ad una vergine promessa sposa di un uomo di nome Giuseppe della casa di David:il nome della vergine era Maria.Entrò da lei e le disse:”Salve,piena di grazia,l Signore è con te”.1,30-L’Angelo le disse:”Non temere,Maria,perché hai trovato grazia presso Dio.
    Ecco,tu concepirai nel grembo e darai alla luce un figlio.Lo chiamerai Gesù.Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo;il Signore Dio gli darà il trono di Davide,suo padre e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno e il suo regno non avrà mai fine”Allora Maria disse all’Angelo.”Come avverrà questo,poiché io non conosco uomo?”.L’Angelo le rispose:”Lo Spirito Santo scenderà sopra di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra;perciò quello che nascerà sarà chiamato Santo,Figlio di Dio.
    Iddio aveva disposto che Gesù avesse un padre terreno,quindi scelse l’uomo più puro e più giusto e santo,per affidare suo Figlio Divino,e la vergine purissima.V.MATTEO-1,18-Maria si era fidanzata con Giuseppe;ma prima che essi iniziassero a vivere insieme,si trovò che lei aveva concepito per opera dello Spirito Santo.
    Il suo sposo Giuseppe,che era giusto e non voleva esporla al publico ludibrio,decisa di rimandarla in segreto.
    Ora,quando aveva già preso una tale risoluzione,ecco che un Angelo del Signore gli apparve in sogno per dirgli:
    “Giuseppe,figlio di Davide,non temere di prendere con te Maria,tua sposa:ciò che in lei è atato concepito è opera dello Spirito Santo.Darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù;egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
    Quindi veniva sulla terra il Figlio di Dio.V.GIOVANNI-1,1-In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e Dio era il Verbo.Questi era in principio presso Dio.Tutto per mezzo di Lui fù fatto e senza di li non fu fatto asolutamente nulla
    di ciò che è stato fatto.In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;1,9-Era la Luce vera,che illumina ogni uomo,quella che veniva nel mondo.1,14-E il Verbo si fece carne e dimorò fra noi e abbiamo visto la sua gloria,gloria come
    di Unigenito dal Padre,pieno di grazia e verità.L.FILIPPESI-1,6-Cristo Gesù,pur essendo di natura divina,non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini,apparso in forma umana,umiliò se stesso facendoi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
    L.COLOSSSESI-1,15-Gesu’ è immagine del Dio invisibile,generato prima di ogni creatura;poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose,quelli nei cieli e qauelli sulla terra,quelli visibili e quelli invisibili:Troni,Dominazioni,
    Principati e Potesta.Tutte le cose sono state create per mezo di Lui e in vista diLui.Eli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui.Egli è anche il capo del corpo,cioè della Chiesa.Egli è il principio,il primogenito di coloro che risuscitano dai morti,per ottenere il primato su tutte le cose.Perché piacque a Dio di fare abitare in Lui ogni pienezza e per mezzo di Lui riconciliare a se tutte le cose,rappacificando con il suo sangue della sua croce,cioè per mezzo di Lui,le cose
    che stanno sulla terra e quelle nei cieli.V.LUCA-2,8-In quella stessa regione si trovavano dei pastori:vegliavano all’aperto e di notte facevano la guardia al loro gregge.L’Angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li
    avvolse di luce:essi furono presi da grande spavento.Ma l’Angelo disse loro:”Non temete,perché,ecco,io vi annunzio una grande gioia per tutto il popolo:oggi,nella città di Davide,è nato per voi un Salvatore,che è il Messia,Signore.Questo
    vi servirà da segno:troverete un bambino avvolto in fasce che giaceinunamangiatoia”.
    Subito si unì all’Angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio così:”Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini
    che egli ama”.

    ***************************************************

    GESU’ INSEGNA ED AMA LA CASTITA’

    Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti

    In questi ultimi anni si stanno diffondendo false e cattive notizie riguardo Gesù,
    romanzi e film lo dipingono come un peccatore, pieno di vizi e peccati d’ogni tipo,
    ma non è il Gesù della religione cristiana, vero, storico ed autentico, si tratta
    di Gesù inventati da persone atea, ignorante e blasfema, che non rispettano
    la fede cistiana ed il prossimo credente.

    Il vero Gesù dei Vangeli è Figlio di Dio, santissimo e purissimo, Maestro d’ogni virtu,
    e amante della castità.

    Vangelo secondo Matteo: 5, 27-32

    Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

    ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

    Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,
    piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

    E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,
    piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

    Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio;

    ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
    *****

    Quindi ecco Gesù condanna come adulterio anche il solo guardare una donna con malizia.
    Gesù non permette il divorzio tranne in caso di impudizia, e sposare una ivorziata è adulterio.
    Questo lo ripete anche in un altro passo nel V.Matteo.

    Vangelo secondo Matteo: 19, 3-9

    Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: “È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?”.

    Ed egli rispose: “Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:

    Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?

    Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi”.

    Gli obiettarono: “Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?”.

    Rispose loro Gesù: “Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

    Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio”.

    A questi versetti segue il passo dove Gesù ci consiglia la verginità, come più idonea per il regno dei cieli.

    Vangelo secondo Matteo: 19, 10-12

    Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

    Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

    Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,
    e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.
    **********
    La prsona vergine è più simile agli Angeli, quindi più vicina alla salvezza ed il regno dei cieli.
    Infatti nel regno dei cieli i risorti saranno come gli Angeli,vediamo che al tempo di Gesù circolavano diversi insegnamenti riguardo
    i risorti, molti rabbini insegnavano che i risorti avrebbero avuto una vita simile a quella terrena.
    Ora i sadducei che negavano la risurrezione, avevano trovato un idea per cogliere in fallo Gesù,
    ma il divino Maestro risponde facendo chiarezza per tutti.

    Vangelo secondo Matteo: 22, 23-33

    In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c’è risurrezione, e lo interrogarono:

    “Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello.

    Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.

    Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.

    Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.

    Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta”.

    E Gesù rispose loro: “Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.

    Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.

    Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:

    Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi”.

    Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

    Citazioni Bibbia Cei

    http://sites.google.com/site/lesacrescritture/

    Commento di mirabilissimo100 — agosto 19, 2011 @ 9:11 am


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