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maggio 31, 2010

L’uragano Agatha sconvolge Guatemala, Honduras, El Salvador

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31 Maggio 2010

AMERICA CENTRALE

L’uragano Agatha sconvolge
Guatemala, Honduras, El Salvador

La tempesta tropicale Agatha ha portato domenica altra pioggia in America centrale dopo aver provocato la morte di almeno 96 persone nella regione, destando timori per possibili smottamenti e slavine in Guatemala, Honduras e El Salvador. Almeno 83 persone hanno perso la vita in Guatemala a causa della tempesta estiva, ha detto in conferenza stampa il presidente Alvaro Colom.

Oltre 80mila persone, per la maggioranza in Guatemala, hanno lasciato le loro abitazioni. Agatha, una delle prime tempeste della stagione degli uragani nel Pacifico, ha colpito ieri l’America centrale, con particolare intensità la costa del Guatemala nei pressi del confine con il Messico.Una violenta tempesta tropicale si è ieri abbattuta sul Guatemala lasciando dietro di sè una scia di distruzione e di morte in un Paese già chiamato a far fronte all’emergenza provocata dall’eruzione del vulcano Pacaya.

La tempesta, che i meteorologhi hanno battezzato Agatha, secondo l’ultimo bilancio ha provocato almeno 63 morti nel Paese centroamericano. Altre 13 vittime sono state segnalate in Salvador e una in Honduras. La furia degli elementi, inoltre, ha provocato gravi danni anche in alcune regioni del sud del Messico.Secondo le autorità guatemalteche, Agatha ha perso di intensità ma la popolazione è stata invitata a restare in guardia e ad adottare tutte le precauzioni possibili perchè il Paese continuerà ad essere interessato da forti piogge, con il pericolo di allagamenti e frane.

Oltre 74 mila persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Il governatore del Dipartimento di Chimaltengo, Erick de Leon, ha detto che una cinquantina di persone sono morte nel suo distretto. Altri 14 morti sono stati segnalati nella cittadina di San Antonio Palopo, a 160 chilometri a sud-est della capitale.

I soccorritori sono già all’opera nelle regioni colpite e stanno tentando di raggiungere alcuni villaggi rimasti tagliati fuori dalle frane dove si teme possano esserci altre vittime. Ingrossati a dismisura dalle violente piogge portate da Agatha, diversi fiumi hanno rotto gli argini allagando città e campagne. Un ponte è stato spazzato via dalla furia delle acque nei pressi di Città del Guatemala e diversi quartieri della capitale sono rimasti senza elettricità. 

Con Agatha, l’eruzione del Pacaya, iniziata giovedi scorso, presenta un problema in più per le autorità. Il drenaggio del vulcano è bloccato e gli esperti non sanno ancora valutare che cosa potrà comportare l’accoppiata di questi minacciosi fenomeni naturali. 

Il vuclano anche ieri ha continuato a far uscire lava ma l’intensità sembrava essere diminuita. L’aeroporto internazionale di Cittàdel Guatemala, chiuso proprio per l’eruzione, non sarà riaperto prima di martedi. Già si prevedono gravissimi danni alle piantagioni di caffè sia in Guatemala sia in Salvador. Le associazioni di categoria, al momento, tengono le dita incrociate e fanno sapere di non essere ancora in grado di quantificare.

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Manifestazioni filopalestinesi dal Medio Oriente all’Europa

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Manifestazioni filopalestinesi dal Medio Oriente all’Europa

Roma, 31-05-2010

L’attacco israeliano alla Freedom Flottilla ha scatenato un’ondata di proteste di piazza che dal Medio Oriente (già in mattinata manifestazioni al Cairo, al Algeri, ad Amman) ha rapidamente raggiunto l’Europa e l’Italia. 

Nei territori palestinesi
Piazze palestinesi in ebollizione, oggi, sia in Cisgiordania sia nella Striscia di Gaza sull’onda dell’assalto israeliano contro la flottiglia di ‘Free Gaza’ conclusosi con l’uccisione di numerosi attivisti. A Gaza City la gente che attendeva l’arrivo del convoglio al porto e’ passata dalla speranza alla rabbia. Gruppi di manifestanti via via piu’ numerosi hanno cominciato piu’ tardi a radunarsi nel centro della città, dopo l’appello alla protesta della leadership di Hamas e l’invito del capo del governo di fatto di Gaza, Ismail Hanyeh, a dar vita a una “giornata della collera” contro “i crimini sionisti”.

 

In Israele
Gravi tumulti nella citta’ araba di Um el-Fahem (60 chilometri a nord di Tel Aviv).
Si tratta della città dove risiede il leader del movimento islamico locale, sceicco Raed Sallah, rimasto ferito oggi nell’attacco israeliano alla flottiglia di aiuti a Gaza.
Fondi di sicurezza riferiscono di nutriti lanci di pietre da parte di dimostranti e di tentativi della polizia di disperderli con il ricorso a bombe assordanti e a gas lacrimogeni. Non si ha finora notizia di vittime.
Domani la popolazione araba in Israele osserverà una giornata di sciopero generale di protesta

In Turchia
Decine di migliaia di manifestanti sono scesi oggi in piazza in tutta la Turchia per protestare contro il raid di Israele alla flottiglia di nave a Gaza, avvenuto soprattutto sull’imbarcazione battente bandiera turca, Mavi Marmara.
A Istanbul circa dieci mila persone si sono radunate nella piazza centrale di Taksim bruciando bandiere israeliane, urlando “dannata Israele” e chiedendo l’immediato embargo dei beni. “Occhio per occhio dente per dente. Vendetta, vendetta” hanno gridato i dimostranti. E ancora: “Soldati turchi a Gaza” e “Chiudete l’ambasciata sionista”. Tra i manifestanti, che hanno sfilato sotto gli occhi della polizia, anche donne e bambini. Ad Ankara una manifestazione ha circondato la residenza dell’ambasciatore Gabby Levy urlando ancora slogan e grida di vendetta e lanciando uova e bottoglie di plastica nel giardino della villa. Intanto la polizia ha presidiato tutte le rappresentanze diplomatiche israeliane per evitare che la protesta degeneri in violenza.

In Iran
A Teheran circa un centinaio di persone si sono riunite davanti agli uffici dell’Onu ed hanno protestato contro l’attacco israeliano alla flottiglia filopalestinese diretta a Gaza gridando “morte a Israele”. Un fotografo dell’Afp riferisce anche che i manifestanti hanno strappato foto della segretaria di stato americana Hillary Clinton

In Italia
“Israele Stato terrorista”, “Esercito israeliano assassino”, “Israele fuori dall’Onu”.
Recitano questo gli striscioni esposti in piazza San Marco a Roma dove centinaia di persone stanno manifestando contro l’attacco israeliano. La piazza romana e’ piena di bandiere: da quelle palestinesi a quelle di Sinistra ecologia e liberta’; dai Cobas alla Cgil, fino alla Federazione della sinistra. In centinaia si sono mossi in un corteo non previsto, con l’intenzione di arrivare a Montecitorio.
In piazza dell’Enciclopedia Italiana, dove inizia la zona del ghetto ebraico romani, alcuni manifestanti hanno gridato “Assassini, fascisti”, verso un gruppo di persone, che ha risposto: “Israele, Israele”. In corrispondenza della coda del corteo e all’inizio del ghetto ebraico si e’ schierata la polizia ed il clima e’ stato teso per diversi minuti.

Si sono raccolti in presidio a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, circa un centinaio di studenti e frequentatori dei centri sociali. Nella mattinata un altro presidio, con pochi partecipanti, era stato improvvisato nella zona del mercato di Porta Palazzo, il più grande della città: gli attivisti hanno distribuito un volantino in cui, oltre a denunciare quanto accaduto, si invitavano i cittadini a non acquistare i prodotti di aziende che sostengono Israele.

Blocco del traffico e corteo improvvisato a Bologna alla manifestazione di Comitato Palestina, Rete dei comunisti e centri sociali contro Israele e l’attacco sferrato questa notte contro una nave pacifista che portava gli aiuti umanitari a Gaza. I manifestanti, circa 500, dopo il concentramento in piazza Maggiore, verso le 17.30 si riversano in via Rizzoli e bloccano il traffico, per poi partire in corteo. In testa ci sono bandiere palestinesi sventolate da bambini stranieri e donne col velo.

Duecento persone hanno manifestato davanti alla Prefettura di Firenze. I manifestanti hanno esposto due striscioni con le scritte “Un popolo prigioniero nel silenzio internazionale” e “Palestina libera”: hanno anche scandito cori come “assassini” o “terroristi”. Tra i promotori del sit in il comitato fiorentino Fermiamo la guerra, l’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese e la Comunità Palestinese.  

Trecento in piazza a Napoli, tra sigle dei partiti della sinistra, centri sociali e studenti universitari. La comunità palestinese della Campania esprime in un volantino la speranza che “la società internazionale si renda conto dell’operato israeliano e fermi queste azioni”.

Più di mille le persone che hanno sfilato a Milano, al grido di “Palestina libera”, “Israele assassino”, “Intifada vincerà”. Sono sia italiane che mediorientali, con bandiere palestinesi, turche, della Cgil, di Sinistra Critica e di Rifondazione Comunista.

Centinaia di persone, aderenti a varie associazioni e comitati, sindacati e partiti, , palestinesi e africani, hanno dato vita nel pomeriggio nella centrale piazza De Ferrari a Genova ad un presidio di protesta, da cui anche in questo caso è partito un corteo verso la Prefettura per chiedere il ritiro dell’ambasciatore italiano in Israele e la rottura dei rapporti commerciali e militari con lo stato ebraico. C’erano anche l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, gli ex parlamentari Haidi Giuliani e Vittorio Agnoletto dell’associazione Sinistra europea

Manifestazioni sono state convocate anche a Pisa, Novara, Bergamo, Grosseto, L’Aquila, Livorno, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Treviso, Varese,  Venezia, Reggio Emilia, Vicenza, Viareggio.

In Francia
Brevi scontri tra giovani ebrei e manifestanti a margine della protesta davanti all’ambasciata israeliana di Parigi
L’estrema sinistra e i verdi francesi avevano invitato i loro concittadini a scendere in piazza questo pomeriggio in numerose città di Francia, tra cui Parigi, per protestare contro l’assalto della marina militare israeliana contro la ‘Flottiglia della pace’ diretta a Gaza. Il Nuovo Partito anticapitalista di Olivier Besancenot, insieme a comunisti e verdi, condannano duramente la vicenda.

In Grecia
Scontri ad Atene tra polizia e manifestanti anti-israeliani. Gli agenti hanno lanciato i gas lacrimogeni davanti all’ambasciata israeliana dove si sono radunate circa duemilacinquecento persone. “Decine di manifestanti hanno cercato di superare il cordone di sicurezza della polizia, che ha risposto con un lancio di lacrimogeni”, hanno riferito testimoni.

L’Unione della sinistra radicale greca, Syriza aveva convocato per oggi pomeriggio una manifestazione davanti all’ambasciata israeliana per protestare contro l’assalto alla “Flottiglia della Libertà”, ed ha chiesto al governo di esigere “l’immediata liberazione” dei cittadini greci.
Il Partito comunista (Kke) ha chiesto al governo di Giorgio Papandreou di annullare  qualsiasi cooperazione militare con Israele”.
Alla manifestazione hanno aderito anche le Ong filopalestinesi, Una Nave per Gaza, Free Gaza e Intifada, che hanno egualmente convocato proteste in altre città del paese, da Salonicco a Volos, da Larissa a Hania. Mobilitate anche le forze politiche della sinistra extraparlamentare e del movimento anarchico greco.

In Bosnia
Alcune centinaia di persone hanno manifestato oggi nel centro di Sarajevo per protestare contro l’assalto alla flottiglia di attivisti filopalestinesi compiuto la notte scorsa nel Mediterraneo dalla Marina israeliana. Come hanno riferito i media, i dimostranti, fra i quali numerosi studenti palestinesi e turchi, hanno attraversato in corteo le vie del centro storico della città bosniaca, arrivando fino alla sede del parlamento. Con bandiere palestinesi e turche, i manifestanti hanno scandito slogan anti-israeliani e di sostegno alle autorità palestinesi.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=141498

Assalto omicida alla flotta pacifista per Gaza

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[ 31 maggio 2010 ] Comunicazione

Assalto omicida alla flotta pacifista per Gaza

La destra “canaglia” israeliana sfida il mondo

LIVORNO. L’assalto omicida degli Israeliani alla flottiglia della pace che cercava di raggiungere la più grande prigione a cielo aperto, la Striscia di Gaza, lascia inorriditi per la sua brutale insensatezza. Nemmeno uno dei quegli Stati canaglia che vengono bombardati e minacciati e posti all’indice ogni giorno avrebbe probabilmente avuto l’ardire di compiere un simile gesto. La Corea del nord sulla quale si sta stringendo l’ennesimo cordone militar-sanitario è probabilmente colpevole di aver silurato una nave militare accusata di sconfinare nelle sue acque territoriali dai confini incerti e contesi, qui si è brutalmente dato l’assalto ad una flottiglia di pacifisti europei, americani e medio-orientali nella quale spiccavano le bandiere della Turchia, l’unico Paese musulmano ad aver mantenuto sempre buoni rapporti politici ed ottimi rapporti di affari con Israele.

Ai pacifisti della Fereedom Flottilla partiti da Cipro, quindi dall’Unione Europea, che cercavano di forare un blocco crudele per portare pane, medicine e case in uno dei luoghi più disperati e inquinati del pianeta, in quella Striscia di gaza intossicata dall’odio integralista e dal fosforo bianco col quale l’esercito israeliano ha cicatrizzato sulla carne bruciata dei bambini l’orgoglio islamico di Hamas, si è risposto con il linguaggio delle armi e dell’assassinio.

Solo poche ore prima Israele, dall’alto della sua impunità, si era nuovamente tirata fuori del rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), marcando un altro passaggio che per altri Paesi farebbe scattare sanzioni e minacce, mentre per Israele è consentito ignorare le risoluzioni Onu, costruire bombe nucleari, occupare territori altrui, muovere guerra ed usare armi proibite, minacciare altri Paesi, costruire muri e colonie, appropriarsi di risorse idriche e terre fertili…  per chiedere sanzioni, interventi e risoluzioni Onu se provano a fare quel che lo Stato ebraico fa dalla propria nascita.

La destra di Netanyau ritornata al potere sembra non voler fare prigionieri, dare l’ordine di attaccare ed uccidere  19 pacifisti (in serata si è parlato invece di 10) alla vigilia dell’incontro del primo ministro israeliano con Barack Obama (annullato) sa tanto di sfida a quest’ultimo per testare il suo limite di sopportazione…

Netanyhau ha detto che il blitz con elicotteri e navi e militari armati fino ai denti è stata una risposta ad una «Provocazione premeditata». Ci sarebbero infatti anche una decina di soldati feriti ma i testimoni dicono che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco non appena abbordata la nave.

Non bisogna essere antisemiti per poter dire che il governo israeliano è in mano ad irresponsabili che attuano le stesse tecniche provocatorie e lo stesso disprezzo per la comunità internazionale dell’iraniano Mahmoud Ahmadinejad  o del nordcoreano Kim Jong Il, il fatto che Israele sia una democrazia evoluta rende le sue provocazioni ancora più indecenti e preoccupanti.

Persino Pax Christi  parla di «Un atto di pirateria e di terrorismo internazionale. Un crimine che stavolta risulta impossibile nascondere nell’abituale impunità a cui Israele ci ha tristemente abituati».

Chi scrive crede che l’olocausto degli ebrei sia lo spartiacque della civiltà, la più grande e disperata tragedia dell’essere umano che ha dovuto affrontare e vincere il mostro feroce del nazi-fascismo e lo spettro crudele ed indecente del razzismo anti-semita, ma quello che è successo al largo della disperata Gaza non ha nulla a che fare con la storia terribile degli ebrei, con la riparazione di quel torto irreparabile di quella ferita imperitura all’intero genere umano.

L’assalto criminale ai pacifisti, la strage marina di chi voleva portare sollievo alle macerie infette di Gaza agli scheletri di case intossicate, dove un’umanità disperata vive circondata da reticolati,  carriarmati e digrignare di denti di lupi famelici e di volonterosi guardiani dell’ortodossia, dove la gente scava sottoterra alla ricerca di un’uscita da talpa, questo attacco insensato e politicamente ributtante, somiglia molto di più al piagnisteo omicida di una dittatura militare che tutto giustifica con la paura e il terrore, che chiede l’impunità per l’ l’accerchiamento presunto, che usa la paura e l’odio il diverso per giustificare la progressiva erosione della democrazia. Tutto questo è sideralmente lontano dalla cultura ebraica che amiamo, dal suo grande cuore e dalla sua intelligenza che ha dato al mondo grandi  geni, grandi uomini e quelle grandi religioni monoteiste  che predicano la pace e si scannano da sempre per lo stesso Dio delle scritture.

Sentire oggi le parole di Frattini che stilla dal microfono lacrime di coccodrillo dopo essere stato con Berlusconi ad appoggiare il pericoloso governo della destra xenofoba israeliana, mette solo i brividi e ci ricorda solo le innumerevoli occasioni mancate dell’Europa per mettere fine a questa guerra sporca che insanguina ancora con il sacrificio di innocenti del rive del nostro comune Mar Mediterraneo.   

Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha commentato l’assalto: «Esprimiamo solidarietà ai movimenti pacifisti, oggi vittime innocenti di un atto di barbarie dal carattere surreale. A dieci giorni dalla Marcia della Pace di Assisi – ha proseguito Dezza –  ribadiamo ancora una volta che l’unica strada da percorrere è quella della non violenza e del dialogo. Una soluzione a cui tutti gli attori internazionali e in modo particolare l’Onu devono contribuire per fermare l’assurda ondata di violenza intrapresa da Israele e riattivare invece il negoziato politico».

Come non dar ragione infine al senatore del Pd Roberto della Seta, non certo sospettabile di anti-semitismo, quando dice: «Quello che si è consumato stanotte con l’assalto di militari israeliani in acque internazionali alla Freedom Flotilla diretta a Gaza, è un atto di puro terrorismo che colloca il governo Nethanyau fuori dalla legalità internazionale e che impone adeguate reazioni diplomatiche da parte dell’Unione europea e dello stesso governo italiano, visto che a bordo ci sono diversi nostri concittadini»?

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=5145

GAZA:ISRAELE SPARA A NAVE AIUTI

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articolo di lunedì 31 maggio 2010

 

Gaza, Israele spara a nave aiuti: strage
Erdogan: questo è terrorismo di Stato

di Redazione

 

Le forze di sicurezza israeliane intercettano una delle sei imbarcazioni della flotta internazionale di attivisti pro palestinesi che si dirigevano verso Gaza: almeno 10 vittime. Guarda la gallery e il video. L’esercito israeliano ribatte: “Siamo stati attaccati”. Netanyhau cancella la visita a washington e rientra in Israele. Ankara: “E’ terrorismo di Stato”. Santa Sede: “Violenza inutile”. E Frattini: “Israele dia spiegazioni”

Gaza – Almeno dieci attivisti che erano a bordo di una flotta internazionale diretta a Gaza per portare aiuti umanitari hanno perso la vita oggi in seguito all’assalto di un commando israeliano, dice un portavoce dell’esercito israeliano mentre una tv israeliana ha riferito che il bilancio delle vittime è più alto. Ma secondo una fonte ufficiale dell’esercito dello stato ebraico citata dalla Tv satellitare al Arabiya, i morti sono invece 19. Il canale televisivo israeliano riferisce anche che la flotta di sei navi era guidata da un’imbarcazione con bandiera battente turca con 600 persone a bordo, che aveva sfidato il blocco imposto da Israele dirigendosi verso Gaza dalle acque internazionali a largo di Cipro. Un funzionario israeliano aveva precedentemente dichiarato che degli attivisti pro-Palestina si stavano dirigendo verso la striscia di Gaza su sei imbarcazioni, non rispettando gli ordini della marina israeliana di tornare indietro. Il funzionario, in condizione di anonimato, ha riferito che la marina israeliana aveva detto agli attivisti che la loro unica altra possibilità era di andare verso il porto israeliano di Ashdod per scaricare le circa 10mila tonnellate di aiuti, che Israle avrebbe poi trasferito a Gaza. 

L’Esercito israeliano: “Siamo stati attaccati” Le forze di sicurezza israeliane sarebbero state attaccate dalle persone a bordo della ‘flottiglia di pace’, dopo esser state intercettate, con armi da fuoco e coltelli, di qui la sanguinosa reazione. “Questa mattina – si legge nella ricostruzione dell’esercito – le forze navali dell’Idf hanno intercettato sei navi che tentavano di forzare il blocco della Striscia di Gaza. Questo è accaduto dopo numerosi avvertimenti da parte di Israele e della sua marina, lanciati prima dell’azione. L’esercito israeliano ha chiesto alle navi di cambiare rotta e dirigersi verso (il porto israeliano di) Ashdod, dove avrebbero potuto scaricare il proprio materiale di aiuto che sarebbe poi stato trasferito via terra (nella Striscia ndr) dopo ispezioni di sicurezza”. “Durante l’intercettazione – prosegue il comunicato militare israeliano – i dimostranti a bordo hanno attaccato il personale navale dell’Idf con armi da fuoco e armi leggere, incluso coltelli e bastoni. Inoltre una delle armi usate era stata strappata a un soldato dell’Idf. I dimostranti avevano chiaramente praparato le proprie armi in anticipo per questo specifico scopo. Come risultato di questa attività violenta e pericolosa per la vita le forze navali hanno usato strumenti antisommossa, incluso armi da fuoco”.

Netanyahu: “Costretti a difendersi” Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è detto “dispiaciuto” per le perdite di vite umane nel corso dell’assalto compiuto la scorsa notte dai militari israeliani contro un convoglio navale che stava cercando di rompere il blocco della Striscia di Gaza, affermando che i soldati “sono stati costretti a difendersi”. Secondo un ultimo bilancio fornito dall’esercito israeliano almeno nove persone sono morte.  

Obama chiama Netanyahu: verità sui fatti  Il presidente Usa, Barack Obama, ha compreso le ragioni per cui il premier Netanyahu ha cancellato l’incontro alla Casa Bianca di domani. Lo ha reso noto il suo staff riferendo in merito a una chiamata telefonica tra i due leader e aggiungendo che il presidente si è anche augurato di riprogrammare l’appuntamento “alla prima opportunità”. Obama ha anche detto espresso la sua costernazione per le vittime dell’assalto alla flottiglia e ha detto al premier israeliano di attendersi che si venga a conoscenza della dinamica dei fatti dell’incidente “il prima possibile”.

Erdogan: “Terrorismo di Stato” Il Primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha accusato Israele di aver commesso un atto di “terrorismo di Stato” ordinando un raid contro la flottiglia internazionale di aiuti umanitari diretta a Gaza. Erdogan ha parlato anche di una azione “disumana”.  

Gli italiani a bordo Secondo quanto afferma il presidente dell’Unione comunità islamiche d’Italia (Ucoii), Izzedin Elzir (palestinese e fiorentino d’adozione), sono sei gli italiani che fanno parte della spedizione umanitaria. Tra gli italiani a bordo della flottiglia che stamani cercava di recarsi a Gaza c’è anche monsignor Hilarion Capucci, arcivescovo palestinese greco-cattolico (melchita).

Il rammarico di Israele Un governo israeliano ha espresso il proprio “rammarico per tutte le vittime” dell’assalto della marina. “Le immagini non sono certo piacevoli. Posso solo esprimere rammarico per tutte le vittime” ha detto il ministro israeliano per il Commercio e l’Industria, Binyamin Ben-Eliezer, alla radio dell’esercito. Ma la censura israeliana ha vietato stamane la diffusione di notizie su morti e feriti nell’ arrembaggio della flottiglia. Il ministero degli Esteri turco ha espresso la propria vibrata protesta all’ambasciatore israeliano in Turchia per il grave attacco – definito “inaccettabile” – condotto dalla marina israeliana contro la flottiglia di attivisti filo-palestinesi che portavano aiuti umanitari alla Striscia di Gaza.

La condanna dell’Onu Condanna anche da parte dell’Onu per l’assalto israeliano contro la flottiglia di navi filopalestinesi diretta a Gaza. L’alto commissario dell’Onu per i diritti umani Navi Pillay si è detta scioccata, mentre l’Ue ha chiesto a Israele di aprire un’inchiesta. Svezia e Spagna convocano gli ambasciatori. Gerusalemme e l’Italia parlano di provocazione premeditata. Il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha “deplorato” oggi “in modo assoluto l’uccisione di civili” nell’assalto della marina militare israeliana alla flottiglia di Ong diretta a Gaza. “E’ un fatto assolutamente grave”, ha detto ai giornalisti alla Farnesina.

Santa Sede: “Violenza inutile” “Si tratta di un fatto molto doloroso in particolare per la inutile perdita di vite umane – ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi – la situazione viene seguita in Vaticano con grande attenzione e preoccupazione”. “Com’è noto – ha proseguito – la Santa Sede è sempre contraria all’impiego della violenza, da qualsiasi parte essa provenga, perchè rende sempre più difficile la ricerca delle soluzioni pacifice, che sono le sole lungimiranti”. “Il Papa che si recherà fra pochi giorni proprio nell’area mediorientale, non mancherà – ha concluso Lombardi – di riproporre con costanza il messaggio della pace”.

Frattini: “Servono spiegazioni” “Israele deve dare spiegazioni alla comunità internazionale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Parlando ai microfoni del Gr1, il titolare della Farnesina ha duramente “deplorato” l’assalto della marina militare israeliana ala flottiglia di Ong diretta a Gaza. Pur puntualizzando che “l’Italia è amica di Israele”, il ministro ha ribadito più volte che l’uccisione di civili è “grave e inaccettabile in senso assoluto, al di là delle motivazioni della flottiglia”.

La Turchia ritira l’ambasciatore La Turchia ha richiamato oggi il proprio ambasciatore in Israele in seguito all’assalto della Marina israeliana contro un convoglio di sei navi con a bordo passeggeri e aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Nell’assalto sono mortianche alcuni turchi. Il ministero degli Esteri di Ankara, Gabby Levy, ha denunciato che Israele ha compiuto una inaccettabile violazione delle leggi internazionali, assaltando una nave turca di Freedom Flotilla.

Dure reazioni dal mondo arabo Hamas ha invocato “una intifada dinanzi alle ambasciate israeliane nel mondo” per protestare contro l’arrembaggio alla flottiglia di Ong in navigazione verso la Striscia di Gaza, sfociato in un bagno di sangue. A parlarne è stato Ahmad Yusef, uno degli esponenti della fazione islamico radicale palestinese a Gaza. Altri portavoce del movimento hanno definito l’accaduto “un crimine internazionale”, invitando l’Onu e la comunità mondiale a reagire e ad avviare una inchiesta affinché “i colpevoli siano puniti”. Dura anche la reazione del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che ha parlato di operazione “disumana” che contribuirà a portare alla sua scomparsa.

http://www.ilgiornale.it/esteri/gaza_israele_spara_nave_aiuti_strage_erdogan_questo_e_terrorismo_stato/cronaca-israele-flotta-attacco-nave-gaza-pacifisti-hamas/31-05-2010/articolo-id=449471-page=0-comments=1


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Il neutrino oscilla e parla italiano

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Il neutrino oscilla e parla italiano

di Pietro Grecotutti gli articoli dell’autore

Aveva, dunque, ragione Bruno Pontecorvo. I neutrini “oscillano”. Si trasformano, come i personaggi interpretati da Zelig, l’uno nell’altro. La conferma, preliminare ma autorevole, viene da Antonio Ereditato e dall’intero gruppo dell’esperimento OPERA, allestito per verificare se nel viaggio tra Ginevra e il Gran Sasso le minuscole particelle mutano davvero l’una nell’altra.

Ma è meglio andare con ordine. Il neutrino è una particella tanto minuscola quanto elusiva. Risente di un’unica forza, l’interazione debole, e pertanto interagisce poco con la materia. Potrebbe attraversare un muro di piombo largo quanto l’intero sistema solare senza essere fermata. Ne esistono di tre tipi: il neutrino elettronico, quello muonico e il tau.

Il neutrino, previsto teoricamente nel 1930 da Wolfgang Pauli e rilevato solo nel 1956, è una particella che “parla italiano”. Ne sono state prese le misure teoriche precise da Enrico Fermi e da Ettore Majorana. Negli anni ’50 del secolo scorso è stato un altro italiano, Bruno Pontecorvo – forse il più grande esperto di neutrini di ogni tempo – a ipotizzare che quelle particelle avessero la capacità di “oscillare”, ovvero di trasformarsi l’uno nell’altro. E ora un gruppo a guida italiana dimostra sperimentalmente che Pontecorvo aveva ragione. Diverse osservazioni – dei neutrini solari e dei neutrini prodotti dalle supernovae – in realtà sembravano confermare le sue previsioni. Ma nessun esperimento cruciale era mai stato realizzato per dimostrare inequivocabilmente che la trasformazione avviene davvero.

Per questo il CERN di Ginevra e il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare, ne hanno allestito uno, chiamato OPERA. In pratica son tre anni che da Ginevra sparano fasci di neutrini muonici e che giù, nelle grotte del Gran Sasso, dopo un viaggio di 732 chilometri compiuto in 2,4 millisecondi, li rilevano. Il gruppo che gestisce l’esperimento, di cui è portavoce l’italiano Antonio Ereditato, ha ora la prova che almeno un’oscillazione è avvenuta nel 2007. Un neutrino muonico, su miliardi di miliardi, si è trasformato in un neutrino tau.

È troppo poco per considerarla una certezza. Ma è abbastanza per considerare l’evento molto probabile. Tutto questo risolve qualche problema fisico. Solo l’oscillazione di queste minuscole particelle e la loro trasformistica natura può spiegare il “mistero dei neutrini solari”: in pratica noi sulla Terra rileviamo un terzo della quantità di neutrini che, secondo la teoria, deve produrre il Sole. Poiché la teoria fisica è molto solida, l’unica spiegazione possibile è quella di Pontecorvo: su tre neutrini sparati dal Sole due “oscillano” e cambiano natura nel loro viaggio verso la Terra.

I risultati del Gran Sasso sembrano dunque risolvere il mistero. Ma il bello della scienza è che, avviato a soluzione un problema altri due se ne spalancano. Infatti la teoria di Pontecorvo prevede che, se i neutrini oscillano, devono avere una massa. Ma il guaio è che il Modello Standard della Fisica delle Alte Energia non prevede una massa per i neutrini. E, dunque, se l’esperimento del Gran Sasso sarà confermato significa che il Modello Standard non è poi così Standard. Deve essere rivisto. E, in particolare, deve prevedere qualche meccanismo che conferisce una massa, per quanto minuscola, alle elusive particelle.

Ma non è finita. L’universo, infatti, è pieno zeppo di neutrini. In ogni momento ogni centimetro quadro della nostra pelle e ogni altro centimetro quadro del cosmo sono attraversati da miliardi di neutrini. Se essi hanno una massa, per quanto minuscola, cambiano i pesi sulla bilancia universale. In altri termini si deve riscrivere in qualche punto anche il Modello Standard della Cosmologia.

Niente male per una particella che “parla italiano”.

31 maggio 2010
 

Verona, uccide il padre e lo fa a pezzi

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Verona, uccide il padre e lo fa a pezzi

Uccide il padre, lo taglia in cinque pezzi con una sega e ne getta il cadavere in un bidone della spazzatura. Il raccapricciante delitto è avvenuto in un quartiere di Verona; l’omicida, dopo alcune ore passate in Questura, ha confessato. In carcere è finito Piergiorgio Zorzi, 20 anni, accusato dell’omicidio del padre, Giorgio, 66 anni. Sono stati i condomini a chiamare la polizia per il cattivo odore che proveniva da uno dei bidoni. Sembra che sia stato il volume troppo alto della tv durante la partita Inter-Bayern il motivo che avrebbe fatto scatenare la sera del 22 maggio la lite, l’ennesima, tra i due.

http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery7532.shtml

Rieti:mamma getta bimba dal balcone

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articolo di lunedì 31 maggio 2010

 

Rieti, una mamma getta
figlia neonata da finestra:
arrestata, grave la bimba

di Redazione

 

Una madre, affetta da depressione post-partum, ha gettato dal secondo piano della sua abitazione la figlia di 6 mesi. La bambina è stata portata in gravissime condizioni nell’ospedale romano Gemelli
Rieti – Una madre, affetta da depressione post-partum, ha gettato dal secondo piano della sua abitazione la figlia di 6 mesi. È accaduto a Passo Corese, in provincia di Rieti. La bambina è stata portata in gravissime condizioni nell’ospedale romano Gemelli. La madre è stata arrestata. La piccola ha un trauma cranico, un ematoma alla testa e fratture agli arti. Ora è seguita dall’equipe dei medici del reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli.

Soffre di depressione La donna, D.A., 32 anni, originaria di Roma e residente a Passo Corese, in terapia farmacologica per una depressione post-partum, avrebbe confessato di aver gettato la bambina dal balcone. Sarebbero attualmente in corso ulteriori accertamenti prima di procedere al trasferimento della donna al carcere romano di Rebibbia. ’È da anni che lottiamo per far decollare il servizio di assistenza domiciliare della Asl di Rieti ai nuovi nati ed alle puerpere – ha detto Antonio Ferraro, presidente di Cittadinanzattiva Rieti – e solo da 6 mesi il servizio, fortemente voluto dalle associazioni, è partito, ma solo per chi partorisce all’ospedale di Rieti. Tutte le altre mamme restano senza alcun tipo di supporto. Sono tanti i casi a rischio come la donna di Passo Corese ed agire sulla prevenzione diventa fondamentalè.


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GUIDO DI FONTGALLAND IL SANTO BAMBINO

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GUIDO DI FONTGALLAND

Lo aveva detto san Pio X, un secolo fa, quando decise di dare la prima comunione ai bambini: «Avremo dei santi bambini!». E così è stato. 

Il secolo scorso, tra le altre cose, ha visto nascere tanti bambini “santi”. Non importa il fatto che non siano ancora tutti canonizzati, santi di altare. Importa sapere che tanti bambini hanno vissuto un amore speciale e appassionato per Gesù, che hanno messo in pratica, nella loro breve vita, il Vangelo, fino a diventare santi, felici. 

Guido di Fontgalland è uno di questi. Un bambino ordinario, come gli altri, nato a Parigi il 30 novembre 1913 e morto il 24 gennaio 1925 a 11 anni, per una malattia inguaribile. 

Nel giorno della sua prima comunione Gesù gli aveva detto che presto sarebbe andato in cielo e lui aveva risposto: «Sì!». «La parola più bella che si possa dire a Dio – diceva – è sì. Se la Madonna non avesse detto sì all’angelo, che ne sarebbe del mondo?». 

E prima di morire, consolando la mamma diceva: «Mammina cara, devo dirti un segreto: io sto per morire. La Madonna verrà a prendermi. L’idea di lasciare papà, Marco e soprattutto te m’ha fatto soffrire. Ma poiché Dio lo vuole, mi lascio prendere. La Madonna me l’ha detto: dalle tue braccia passerò alle sue. Non piangere, mamma, sarà così dolce morire così!».


http://www.somascos.org/spara/vangelo/santibambini/santibambini_guido.htm

maggio 30, 2010

LA SANTISSIMA TRINITA’ NEL NUOVO TESTAMENTO

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LA SANTA TRINITA’ NEL NUOVO TESTAMENTO
  
Analisi di Giuliano Lattes e Martino Gerber studiosi biblisti.
 
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LA SANTA TRINITA’ DAL VANGELO SECONDO MATTEO
 
Vediamo chiaramente descritta la Santa Trinita’ durante il Battesimo di Gesù.
Vangelo di Matteo : 3,13-17.
 

Battesimo di Gesù

[13]In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.

 [14]Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».

 [15]Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì.

[16]Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

 [17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

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In questo evento evangelico vediamo che Dio si manifesta in tre persone distinte; il Figlio-Dio  Gesù che esce dal Giordano,

lo Spirito Santo-Dio che come una colomba viene su Gesù, e una voce viene dal cielo, la voce di Dio-Padre.

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Ora Gesù stesso svela la Santa Trinita’; Vangelo di Matteo : 28,18-20

 

Apparizione in Galilea e missione universale

[16]Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.

 [17]Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.

 [18]E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

[19]Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

 [20]insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».  

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In questo evento evangelico vediamo che Gesù insegna  il Battesimo nel nome di Dio, che è  nello stesso tempo  Padre,  Figlio e  Spirito Santo.

Quindi la Santa Trinita’ e’ una verità evangelica.

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LA SANTA TRINITA’ DAL VANGELO DI SAN LUCA  : 1,26-38
 
 
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 La grandezza di Maria ed  il suo legame con la Santa Trinità.
 
VANGELO DI SAN LUCA : 1,26-38
 
L’annunciazione

[26]Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

[27]a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

 [28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».

 [29]A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

[30]L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

[31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. [32]Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo;

 il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

[34]Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». [35]Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te,

 su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

 [36]Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

[37]nulla è impossibile a Dio». [38]Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.

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Ecco  il legame tra Maria e la Santa Trinità , vediamo che  Maria darà alla luce il Figlio di Dio, quindi il Figlio-Dio; nel versetto : 1,32- e 1,35.

Il concepimento avverrà tramite lo Spirito Santo che scenderà sopra di lei, quindi lo Spirito Santo-Dio, nel versetto : 1,35,

e vediamo che la potenza dell’Altissimo la coprirà con la sua ombra, quindi Dio-Padre coprirà Maria con la sua ombra, nel versetto : 1,35.

Quindi Maria mentre è in  attesa di dare alla luce il suo primogenito, vediamo che il bambino, il Figlio di Dio, viene concepito mediante lo Spirito Santo,

mentre l’Altissimo stesso è presente coprendo Maria con la sua ombra.

Quindi Maria è veramente piena di grazia come dice l’Angelo Gabriele nel versetto : 1,28.

Quindi colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio, versetto : 1,35.

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LA SANTA TRINITA’ NEL VANGELO DI SAN GIOVANNI
 
 
Le tre persone della Santa Trinita’ sono tre persone distinte con diverse funzioni,
insieme sono una Trinita’ e nello stesso tempo sono una Unita’ cioè sono Dio.
 
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Vangelo di Giovanni: 14,15-17
 
 
[15]Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.
[16]Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
[17]lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.
 
Vediamo che Gesù il Figlio-Dio, prega il Padre-Dio, il quale manderà il Paraclito, il Consolatore,
cioè lo Spirito Santo-Dio.
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Vangelo di Giovanni: 14,25-26
 
 
25]Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. [26]
Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome,
egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
 
Vediamo che il Padre-Dio manderà lo Spirito  Santo-Dio nel nome del Figlio-Dio Gesù.
 
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Vangelo di Giovanni: 15,26
 

[26]Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre,

lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;

 [27]e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

 

Ancora vediamo che Gesù il Figlio-Dio manderà dal Padre-Dio, lo Spirito Santo-Dio,

il quale viene a rendere testimonianza su Gesù.

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Vangelo di Giovanni: 16,12-15

 

12]Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

[13]Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé,

 ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

[14]Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.

[15]Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.

Vediamo che lo Spirito Santo-Dio, guiderà gli Apostoli alla verità tutta intera,  perché  prenderà di Gesù,

il Figlio-Dio, poiché tutto quello che possiede il Padre-Dio è del Figlio-Dio Gesù.

Quindi le tre persone della Santa Trinità  sono diverse con diverse funzioni,

il Padre-Dio ha la funzione più  autorevole, il Figlio-Dio è il Salvatore, e lo Spirito Santo-Dio è il Consolatore,

che viene a testimoniare  Gesù e a guidare gli Apostoli nella missione affidata loro da Gesù il Figlio di Dio.

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LA SANTA TRINITA’ DAL LIBRO DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
 
 
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Dagli Atti degli Apostoli: 2,29-41
 

[29] (Pietro): ” Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide,

che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi.

 [30]Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente,

 [31]previde la risurrezione di Cristo e ne parlò:

questi non fu abbandonato negli inferi,
la sua carne vide corruzione.

[32]Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.

 [33]Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso,

 lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. [34]Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice:

Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
[35]finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.

[36]Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! “.

[37]All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli:

«Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». [38]E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo,

 per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo.

 [39]Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».

[40]Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa».

 [41]Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.

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Ecco come si delinea nel credo di Pietro la realta’ della Santa Trinita’,

Gesù il Figlio-Dio viene risuscitato dal Padre-Dio, versetto: 2,32,

dopo Gesù il Figlio-Dio ascende alla destra del  Padre-Dio, dopo avere ricevuto dal Padre-Dio lo Spirito Santo-Dio, versetto: 2,33.

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Poi vediamo che bisogna battezzarsi nel nome di Gesù Cristo,

il Figlio-Dio,  e dopo si riceve lo Spirito Santo-Dio, versetto: 2,38; 

 questo avviene per volontà del Signore Dio-Padre, versetto: 2,39.

Per quanto riguarda la promessa per tutti quelli che sono lontani citata nel versetto: 2,39; si veda Isaia: 49,1;  57,19;

e Zaccaria: 6,15; profezie che indicano la conversione dei pagani.

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LA SANTA TRINITA’ NELLA PRIMA LETTERA DI SAN PIETRO
 
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DALLA PRIMA LETTERA PIETRO: 1,1-12
 
 

Indirizzo e saluto

[1]Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai fedeli dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadòcia,

nell’Asia e nella Bitinia, eletti [2]secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito,

per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza.

Introduzione. L’eredità donata dal Padre

[3]Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati,

mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, [4]per una eredità che non si corrompe,

non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, [5]che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede,

 per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.

Amore e fedeltà nei contronti del Cristo

[6]Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un pò afflitti da varie prove,

[7]perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire,

 tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo:

[8]voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa,

 [9]mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

La rilevazione profetica dello Spirito

[10]Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata

[11]cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro,

quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano seguirle.

[12]E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate

 da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.

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Ecco come Pietro crede e proclama la Santa Trinità, già nel dare il saluto introduttivo parla di lui, Pietro discepolo di Gesù Cristo,

il Fglio-Dio, e si rivolge agli eletti secondo la prescienza di Dio Padre,  e la santificazione dello Spirito Santo-Dio, versetto: 1,1-2.

 

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Pietro parla della benedizione riguardo Dio e Padre del Signore Gesù Cristo, il Figlio-Dio, versetto: 1,3.

Pietro accenna ai profeti, questi profetizzavano attraverso lo Spirito di Cristo, versetto: 1,10-11.

Poi Pietro rivela che gli Apostoli predicano il Vangelo nello Spirito Santo-Dio, mandato dal cielo, versetto: 1,12.

Quindi Pietro distingue il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, e vediamo che Dio è il Padre del Signore Gesù Cristo,

il quale è risorto, ed il suo Spirito agiva nei Profeti, i quali profetizzrono riguardo il Vangelo, che ora viene annunziato

mediante lo Spirito Santo che è stato mandato dal cielo, cioè da Dio Padre.

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LA SANTA TRINITA’  E LO SPLENDORE E I DONI DELLO SPIRITO SANTO
NELLA PRIMA LETTERA AI CORINZI
 
 
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DALLA LETTERA I AI CORINTI: 12,1-31

I doni spirituali o “carismi”

[1]Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell’ignoranza.

 [2]Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare verso gli idoli muti secondo l’impulso del momento.

[3]Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l’azione dello Spirito di Dio può dire «Gesù è anàtema»,

 così nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l’azione dello Spirito Santo.

Diversità e unità dei carismi

[4]Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; [5]vi sono diversità di ministeri,

 ma uno solo è il Signore; [6]vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

 [7]E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune:

 [8]a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza;

[9]a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito;

 [10]a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti;

 a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l’interpretazione delle lingue.

 [11]Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.

Paragone del corpo

[12]Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo.

 [13]E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo,

Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.

 [14]Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.

 [15]Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo»,

non per questo non farebbe più parte del corpo. [16]E se l’orecchio dicesse:

«Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo.

[17]Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato?

 [18]Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto.

 [19]Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? [20]Invece molte sono le membra,

ma uno solo è il corpo. [21]Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»;

né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». [22]Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie;

 [23]e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto,

 e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, [24]mentre quelle decenti non ne hanno bisogno.

 Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava,

 [25]perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.

 [26]Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato,

 tutte le membra gioiscono con lui. [27]Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

La gerarchia dei carismi. Inno alla carità

[28]Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti,

 in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza,

 di governare, delle lingue. [29]Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli?

 [30]Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

[31]Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

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Vediamo che Paolo conosce bene il concetto di Santa Trinità, e lo spiega bene con grande semplicità.

Paolo  fa capire che  Dio-Padre, il Fglio Gesù e lo Spirito Santo sono una Unità, versetti: 12,3.

Paolo spiega che ci sono molti doni carismatici, ma è solo uno lo Spirito Santo, versetto: 12,4.

Paolo spiega che ci sono diversi doveri pastorali, ma è solo uno il Signore Gesù, versetto: 12,5.

Paolo spiega che vi sono diverse operazioni, impegni pastorali, ma è solo uno il Dio, versetto: 12,6.

Paolo spiega che sebbene i doni carismatici, sono diversi, come guarire, profetizzare e parlare in lingue,

lo Spirito Santo mediante il quale esistono questi carismi è uno solo, versetti: 12,7-11.

Paolo spiega il corpo mistico, la chiesa, la quale è formata da credenti, giudei, greci, schiavi e liberi, con

diversi doni carismatici, ma  insieme formano un solo corpo, e tutti sono stati battezzati in un solo Spirito,

 formando il corpo di Cristo, versetti: 12,12-13.

Paolo spiega che nel corpo sono necesari tutte le membra, occhi, braccia  e così via, lo stesso nel corpo mistico

tutti i credenti sono necessari al buon andamento della chiesa,  del corpo di Cristo, versetti: 12,14-27.

Paolo spiega che è stato Dio a stabilire che nel corpo mistico ci fossero, Apostoli, profeti e maestri,

e che ogni un avesse un dono carismatico, chi quello dei miracoli, chi la profezia, chi le lingue, doni

tutti utili per la comunità dei credenti, versetti: 12,28-31.

Paolo conclude annunciando  che spiegerà il carisma più grande, e lo farà nei versetti succesivi.

Ma ecco in questi versetti :12,1-31, vediamo  che Paolo insiste sull’unità, come cè un solo Dio e un solo

Signore, anche se i doni carismatici sono diversi, c’è solo uno Spirito Santo.

Anche  se nella chiesa ci sono, Apostoli, pofeti e maestri, con diversi doni, anche se ci sono

giudei, greci, schiavi e liberi, insieme formano un solo corpo ,il corpo mistico.

Corpo mistico, visto come il corpo di Cristo, composto da membra battezzati con un solo Spirito.

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Citazioni Bibbia Cei

 

http://sites.google.com/site/lesacrescritture/

http://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/la-santa-trinita-nel-nuovo-testamento

 

 

maggio 28, 2010

E’ morto l’attore di “Arnold”

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E’ morto l’attore di “Arnold”

 
28/5/2010

Caduta fatale per Gary Coleman

 

Una caduta è stata fatale per l’attore Gary Coleman, 42 anni, ex bimbo prodigio “Arnold”, celebre serie tv andata in onda tra il 1978 e il 1986. L’artista aveva battuto violentemente la testa mercoledì ed era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Provom, nello Utah. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e Coleman, dopo essere scivolato nel coma, è morto. Lo riferisce il sito web della FoxNews.

E' morto l'attore di "Arnold" 

L’attore era caduto accidentalemente nella sua abitazione nello Utah ed era stato subito ricoverato. Giovedì aveva perso conoscenza ed era scivolato in coma. Da allora era stato mantenuto in vita con apparecchiature ospedaliere del reparto cure intensive.

Fin dall’infanzia Coleman non aveva goduto di buona salute: una malattia congenita ai reni che, oltre a bloccarne la crescita, l’aveva costretto a sottoporsi per due volte al trapianto dei reni e a dialisi.  Alcuni mesi fa, mentre girava il film “The Insider”, era stato colto da un attacco di convulsioni sul set. Aveva avuto anche in passato guai con la giustizia, soprattutto per problemi di violenza familiare.

L’artista si era trasferito in Utah cinque anni fa per le riprese del film “Church Ball”. Sul set aveva incontrato Shannon Price, che due anni dopo aveva sposato e dalla quale si era separato otto mesi dopo.

Famoso soprattutto per il simpatico Arnold della serie tv americana, Coleman ha lavorato come guardia privata. Poi ha fatto solo qualche apparizione in alcune produzioni minori o per qualche “cameo”. E’ apparso nella sit com “I Jefferson”, in un episodio de “I Simpson” e, due anni fa, anche alla trasmissione di Rai Uno, “I migliori anni”, condotta da Carlo Conti. Nel 2003 ha tentato la carriera politica candidandosi come governatore della California dopo la discesa in campo di Arnold Schwarzenegger. Arrivò ottavo su 135.

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo482773.shtml

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