Mirabilissimo100’s Weblog

giugno 30, 2010

Litiga con la moglie e uccide il figlio-Orrore a Ugento (Lecce)

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LA STAMPA.it
 
30/6/2010 (20:49)
PRIMA DELL’ARRIVO DEI CARABINIERI IL GIOVANE HA TENTATO IL SUICIDIO
Litiga con la moglie e uccide il figlio
Orrore a Ugento (Lecce), rissa
tra coniugi finisce in tragedia.
Strangolato il bimbo di 2 anni
LECCE
Incomprensioni nella coppia, incomprensioni tra le loro famiglie. Tante, troppe, sino a diventare una sorta di mix esplosivo per un giovane di 25 anni, laureatosi in Economia nel marzo scorso e con un lavoro ancora saltuario. Oggi un semplice battibecco al telefono, l’ennesimo, con la convivente, ha scatenato in lui la follia omicida. È andato in camera da letto, ha strangolato con una corda il figlioletto di due anni, che forse dormiva, e poi lo ha sgozzato con un coltello da cucina. Prima di compiere quel gesto il giovane aveva scritto una lettera ricordando le continue incomprensioni famigliari. Difficile al momento dire se avesse premeditato tutto.

Tragedia consumatasi nell’abitazione estiva dell’omicida, in via Monte Pollino a Torre San Giovanni, sul litorale di Ugento. È stato lo stesso giovane a far scattare l’allarme. Dopo aver strangolato e sgozzato il figlioletto, infatti, ha telefonato alla convivente, ventitreenne, che era al lavoro e con la quale poco prima aveva avuto, sempre al telefono, un battibecco. «Vieni, ho ucciso tuo figlio» ha detto, poi ha riposto la cornetta e ha tentato di togliersi la vita. Si è tagliato le vene con lo stesso coltello da cucina usato per il delitto, ha ingerito dell’acido, infine si è cosparso il corpo di liquido infiammabile con l’intenzione di darsi fuoco.

Tra i primi a raggiungere l’abitazione, il padre della ragazza e nonno del piccoletto, militare della Guardia di finanza. L’uomo aveva ricevuto la telefonata della figlia, terrorizzata dall’idea che al piccolo fosse stato fatto del male. Ma quando sul posto sono giunti i carabinieri e i primi soccorritori, per il bimbo non c’era più nulla da fare. Agli investigatori l’omicida inizialmente non avrebbe detto la verità, raccontando che il bimbo aveva avuto un malore. Ma è bastato poco per capire cosa realmente fosse accaduto.

L’omicida è stato trasportato all’ospedale di Casarano (Lecce), ma in serata era previsto il trasferimento al “Vito Fazzi” di Lecce per ulteriori accertamenti clinici. Non è in pericolo di vita; è in stato di arresto con l’accusa di omicidio volontario. Una imputazione che, sulla base delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Casarano, potrebbe anche diventare più pesante se si dovessero trovare riscontri all’ipotesi della premeditazione. La piccola vittima, infatti, si trovava dai nonni materni, e il padre l’ha prelevato nella tarda mattinata dalla loro abitazione portandolo nella sua casa estiva ad Ugento. Un semplice gesto affettivo oppure nella mente del giovane era già programmato il folle gesto? E poi c’è la lettera trovata in casa dai carabinieri e scritta dall’omicida, nella quale si parla delle incomprensioni che accompagnavano da oltre due anni quella convivenza.

Frasi che farebbero capire che il giovane non ce la faceva più a reggere quella situazione. Il pm della Procura di Lecce Guglielmo Cataldi disporrà nelle prossime ore l’autopsia sul corpo del bimbo, innanzitutto per accertare se al momento del delitto il piccolo stesse o no dormendo. Un eventuale elemento investigativo in più; un elemento che potrebbe rendere ancora più crudele la ricostruzione di quei terribili secondi.

 
 

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/56333girata.asp

 
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Uccide due ex e si toglie la vita-Follia tra il Torinese e Cremona

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 9:06 pm
LA STAMPA.it
 
30/6/2010 (21:20) – L’UOMO ERA GIA’ STATO DENUNCIATO PER MOLESTIE
Uccide due ex e si toglie la vita
Follia tra il Torinese e Cremona
Il carrozziere 55enne ha freddato
entrambe le donne con colpi
di pistola al volto: il viaggio della
morte si conclude con il suicidio
TORINO
Ha ucciso le donne della sua vita, due ex fidanzate amate e perseguitate, e poi si è suicidato. È una storia di sentimenti affogati nel sangue quella di Gaetano De Carlo, 55 anni: ricercato da questa mattina in tutto il nord Italia per l’omicidio di Maria Montanaro, la bella compagna che lo aveva lasciato da poche settimane, prima di togliersi la vita ha ucciso un’altra ex, Livia Balcone di 42 anni.

Una lunga scia di sangue, che parte da Riva di Chieri, poco più di 3.800 anime in provincia di Torino. Lì questa mattina ha bussato alla porta dell’ex, 36 anni. Una carezza al labrador Lola, e al gatto Felix, gli amici a quattro zampe di quell’amore profondo e tormentato, poi l’ennesima discussione. Che questa volta, però, è finita con tre colpi di pistola, sparati a distanza ravvicinata, che hanno tolto per sempre il sorriso a quella donna. Poi la fuga, a bordo di un auto, inseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Torino che da subito avevano fatto cadere i loro sospetti su di lui. Un carrozziere di origini napoletane, con un figlio ormai grande da una precedente unione.

Un uomo geloso, con alcuni precedenti penali alle spalle. Sempre per violenze, sempre ai danni di donne. Scattano i posti di blocco e partono le prime intercettazioni telefoniche. Si teme che il ricercato stia scappando all’estero, ma le ricerche ai confini con la Francia danno esito negativo. Gli investigatori parlano con le amiche e i vicini di casa della giovane uccisa. Una ragazza «bella e riservata», come la descrivono, tormentata da quell’amore tribolato «con un uomo che veniva da fuori». E dalle testimonianze emerge anche un sms che la vittima avrebbe ricevuto ieri sera dall’ex: «Vengo lì e ti ammazzo».

I sospetti diventano certezze, mentre la caccia all’uomo si sposta in Lombardia, nel cremonese, dove l’uomo viveva e lavorava. E proprio qui, nel pomeriggio, scatta il secondo allarme: a bordo di un auto, parcheggiata in una piazzola del Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, c’è il cadavere di una donna. Anche lei uccisa a colpi di pistola, ferita mortalmente alla testa. Livia Balcone era pure lei una ex di De Carlo, diventata nel tempo una sua vittima di stalking. Il collegamento tra i due omicidi diventa evidente quando i carabinieri risalgono all’identità della vittima, un’altra ex del ricercato.

La caccia all’uomo, però, dura ancora poco: la corsa folle del duplice omicida si ferma a Cornegliano Laudense, nel lodigiano, dove viene ritrovato privo di vita. Si è sparato alla testa con la stessa arma usata per uccidere le «sue» due donne.

 
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/56340girata.asp

INFERNO: TESTIONIANZE INCREDIBILI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — mirabilissimo100 @ 9:05 pm

Hanno veramente sentito le terrificanti urla dei dannati che sono nell’inferno? 

Alcune testimonianze moderne di persone che hanno asserito di avere sentito urla di persone nel dolore provenienti da sotto terra e sono rimaste sconvolte

La Sacra Scrittura parla di un luogo di tormento situato nelle profondità della terra, o meglio nel cuore della terra; questo luogo è chiamato in ebraico Sheol, e in greco Ades, ed è conosciuto comunemente con il nome di ‘inferno’ (dal latino infernus che significa ‘luogo che è di sotto, inferiore’). In questo luogo scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati per esservi tormentati dalle fiamme che ivi si trovano, in attesa di essere risuscitati in resurrezione di giudizio nell’ultimo giorno quando saranno condannati e scaraventati con il loro corpo in un altro luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’ e dove saranno tormentati per l’eternità assieme al diavolo, ai demoni e agli angeli ribelli. Gesù Cristo ha parlato di questo luogo di tormento dove dimorano le anime dei peccatori, in attesa del giudizio, nella storia del ricco e di Lazzaro, e in riferimento ai tormenti che ivi si patiscono ha detto che quivi sarà il pianto e lo stridore dei denti. Dunque, le anime di coloro che si trovano qui sono affrante dal dolore che provoca loro il fuoco, e ovviamente urlano dal dolore. Se sulla terra noi gridiamo dal dolore per una piccola scottatura, immaginiamo come gridano maggiormente coloro che in mezzo a del fuoco ci stanno giorno e notte senza mai consumarsi.
Qui di seguito ci sono alcune testimonianze di persone, di cui ho citato la fonte nelle NOTE, che asseriscono di avere sentito delle terrificanti urla di persone. Potrebbero essere le urla di coloro che sono nel fuoco dell’Ades che Dio ha permesso che fossero sentite? Giudicate da voi medesimi.
 
PRIMA TESTIMONIANZA 

L’articolo che segue dal titolo ‘Ricercatori registrano gli urli dei dannati’ è apparso su un giornale finlandese chiamato Ammenusastia. (LEGGI L’ARTICOLO E VEDI LE FOTO IN FONDO ALLA PAGINA). Il fatto sarebbe accaduto anni fa in Siberia (Russia) e la registrazione sarebbe stata fatta da dei ricercatori russi ad una profondità di 9 miglia [1 miglio corrisponde a 1,61 km].
‘Come comunista io non credo nel paradiso o nella Bibbia ma come scienziato ora io credo nell’inferno’, ha detto il Dr. Azzacove. ‘Inutile dire che noi rimanemmo scioccati nel fare una tale scoperta. Ma noi sappiamo quello che vedemmo e noi sappiamo quello che sentimmo. E siamo assolutamente convinti che noi abbiamo perforato attraverso le porte dell’inferno!’ [we drilled through the gates of hell!]
Il Dr. Azzacove ha continuato, ‘…. la perforatrice all’improvviso cominciò a roteare violentemente, indicando che avevamo raggiunto una grande caverna o cavità vuota. I sensori della temperatura [temperature sensors] mostrarono un drammatico aumento di calore fino a 2000 gradi Fahrenheit’.
‘Noi calammo un microfono, designato a rivelare i rumori dei movimenti della piastra giù lungo il condotto. Ma invece dei movimenti della piastra noi sentimmo una voce umana gridare dal dolore! All’inizio noi pensammo che il suono stava provenendo dalla nostra propria apparecchiatura’.
‘Ma quando facemmo degli adattamenti, furono confermati i nostri peggiori sospetti. Gli urli non erano quelli di un singolo essere umano, essi erano gli urli di milioni di esseri umani!’ [1]
 
Ascolta questa registrazione di cui viene attestato che si tratta proprio di quella delle urla fatta da questi ricercatori russi, cliccando sulla sottostante icona del piccolo megafono. La registrazione delle urla è preceduta da una presentazione in lingua inglese in cui viene attestato da chi e come è stata ricevuta questa registrazione, e da un avvertimento all’ascoltatore sul contenuto spaventoso della registrazione. Per ascoltare il file occorre il programma Real Audio Player. Se non lo hai, vai a questa pagina http://www.real.com/ e scaricatelo e così potrai ascoltare on line la registrazione. Nel caso dovessi trovare difficoltà ad ascoltare la registrazione, a cagione della linea carica ecc., puoi scaricarti il file audio sul tuo computer, tieni presente che il file è di 318 kb e che ci vuole più di un minuto per effettuare lo scaricamento. Una volta scaricato però hai sempre bisogno del programma Real Audio per ascoltarlo.
 
SECONDA TESTIMONIANZA 

‘Sapete perché Jacques Costeau, il famoso esploratore subacqueo, qualche tempo prima di morire abbandonò l’immersione nel mare profondo? Viene detto che egli si fermò perché in una delle sue caverne subacquee che stava esplorando aveva sentito i rumori di persone che gridavano. Ci fu anche un altra volta, quando uno dei suoi uomini, che si trovava in una campana per palombaro nella più profonda fossa nel Triangolo delle Bermuda, ebbe anche lui una esperienza simile. Egli segnalò di essere riportato su in superficie immediatamente. Dopo essersi ripreso dal suo shock, egli raccontò agli altri la sua spaventosa esperienza di avere sentito ‘urla di persone nel dolore’. [2]
 
UNA PAROLA D’ESORTAZIONE PER TE CHE STAI ANDANDO ALL’INFERNO 

O uomo o donna, giovane o vecchio, ricco o povero, che tu sia, che ancora non sei salvato e che a tua insaputa sei su quella strada che mena all’inferno dove c’è il pianto e lo stridore dei denti e un tormento terrificante, noi ti esortiamo a pentirti dei tuoi peccati e a credere che Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato dai morti per la nostra giustificazione. Invoca il Signore Iddio con fede e sincerità di cuore chiedendogli di perdonarti in Cristo Gesù, di rimetterti i tuoi peccati, e Lui lo farà, e ti sentirai subito salvato dal peccato e dalle fiamme dell’inferno che aspettano tutti i peccatori.
Oggi è il giorno della salvezza, non posticipare la tua decisione, perché domani, ma che dico?, fra pochi minuti, potresti già essere morto e con la tua anima trovarti in pochi secondi nelle fiamme dell’inferno a gridare dal dolore, senza nessuna più possibilità di salvezza per tutta l’eternità che ti sta dinnanzi.
Ti scongiuriamo nel nome di Cristo a riconciliarti con Dio per mezzo di Gesù Cristo, cioè pentendoti dei tuoi misfatti e credendo in Gesù Cristo, questa è l’unica via per potere ottenere questa gloriosa riconciliazione con il Creatore, e scampare alla dannazione eterna fatta di tormenti senza fine.
 
Letture utili 

In merito alla sorte che aspetta dopo morti i peccatori leggi questi miei scritti:A) Dove va il peccatore quando muore

B) L’anima, l’ades, la geenna (Capitolo 5 del mio libro ‘I Testimoni di Geova’)

In merito a quello che si deve fare per non andare all’inferno e andare in Paradiso nella gloria con il Signore Gesù e tutti i santi del passato leggi questi miei scritti:

A) Il grande amore di Dio

B) Tu devi nascere di nuovo

C) Cosa devi fare per ottenere la vita eterna

D) L’inferno ti sta aspettando

Se vuoi leggere la testimonianza di qualcuno che è morto, andato all’inferno e tornato, vai a leggere:
1. Morì nei suoi peccati, andò all’inferno ma Dio lo fece tornare sulla terra dei viventi
2. Tornato dall’inferno
3. Resuscitato da Dio dopo tre giorni
Se vuoi leggere la testimonianza di qualche credente morto, andato in cielo e tornato sulla terra vai a leggere:
1. Il Signore mi ha risuscitato
2. Fatta tornare sulla terra
3. Non ho paura di morire
 
Se ammettiamo che le testimonianze trascritte sopra sono autentiche e le urla che sono state sentite sono proprio quelle dei peccatori morti e andati all’inferno, noi non abbiamo altro che delle conferme a quello che dice la Bibbia da molti e molti secoli. Per noi nella sostanza non è cambiato nulla, non è che sappiamo qualcosa in più, sappiamo solo che ci sono delle persone che hanno sentito quelle urla senza vedere le persone che le lanciavano. Tu dirai: ‘E se le testimonianze per una qualche ragione a noi sconosciuta non fossero autentiche e le cose dette fossero state tutte inventate?’ Bene, ti dico che non cambia lo stesso nulla. Quello che la Bibbia dice continua ad essere vero, per cui rimane vero che tutti coloro che si trovano in questo preciso momento all’inferno STANNO PIANGENDO E STRIDENDO I DENTI DAL DOLORE E URLANDO perché così dice la Scrittura. E poi ti vorrei fare queste domande: ‘Se si potesse calare un microfono nell’inferno per sentire quello che dicono coloro che sono là a soffrire, non pensi che quello che sentiremmo sarebbe molto simile a quello che si sente nel file audio che è incluso nella prima testimonianza?’ Ed ancora: ‘Non credi che Dio è potente oltre che a fare vedere in visione le anime dei peccatori nei tormenti, anche a far sentire le loro urla senza far vedere le persone che urlano?’ Quindi, comunque stiano le cose riguardo alle sopracitate testimonianze, noi siamo pienamente persuasi che l’atmosfera all’inferno è terrificante.
Per concludere, puoi anche decidere di non parlare agli altri di queste testimonianze sopra citate, ma non puoi non parlare della TESTIMONIANZA che dà la Scrittura sui tormenti che stanno patendo le anime dei peccatori all’inferno e di quelli che essi patiranno per l’eternità nel fuoco eterno. La Scrittura non può essere annullata, e non può essere messa in dubbio perchè se lo si fa si mette in dubbio Dio stesso.
Ma soprattutto non puoi non parlare di questa così grande salvezza che Cristo Gesù ci ha acquistato con il suo sangue, e che è pronto a donare a tutti coloro che lo invocheranno con fede.
Giacinto Butindaro 

 
 
NOTE 

 
[1]Tratto da questa pagina Web: http://www.av1611.org/hell.html

 
Il testo in inglese è il seguente (le foto erano nell’articolo): 

 
“As a communist I don’t believe in heaven or the Bible but as a scientist I now believe in hell,”said Dr. Azzacove. “Needless to say we were shocked to make such a discovery. But we know what we saw and we know what we heard. And we are absolutely convinced that we drilled through the gates of hell!

Dr. Azzacove continued, “. . .the drill suddenly began to rotate wildly, indicating that we had reached a large empty pocket or cavern. Temperature sensors showed a dramatic increase in heat to 2,000 degrees Fahrenheit.”
“We lowered a microphone, designed to detect the sounds of plate movements down the shaft. But instead of plate movements we heard a human voice screaming in pain! At first we thought the sound was coming from our own equipment.” 

“But when we made adjustments our worst suspicions were confirmed. The screams weren’t those of a single human, they were the screams of millions of humans!” 

 
[2]Tratto da questa pagina Web: Evangelical Christian Proclamation Ministries – The Exodus Project

 
Il testo in inglese è il seguente: 

 
Do you know why Jacques Costeau, the famous underwater explorer, quit deep sea diving sometime before he died? It is said that he stopped because he had heard, in one of the underwater caves he was exploring, the sounds of people screaming. There was also another time, when one of his men, who was in a diving bell in the deepest trench at the Bermuda Triangle, also had a similar experience. He signaled to be brought up immediately. After being revived from his shock, he told others of his frightening experience of hearing “screams of people in pain”.

http://www.lanuovavia.org/testimonianze_visioni…14.html

Salute:Un pezzo di cioccolato al giorno per ridurre la pressione arteriosa

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:12 am
LASTAMPA.it
29/06/2010 –

Un pezzo di cioccolato al giorno per ridurre la pressione arteriosa

Una riduzione fino al 5% in soggetti con ipertensione

L’ipertensione è una patologia che colpisce una sempre più larga fetta della popolazione. Tra i primi interventi, oltre a quello farmacologico, c’è sempre un controllo sulla dieta. In particolare si tende a ridurre l’apporto di sale e a controllare altri tipi di alimenti.
A chi, però, sarebbe venuto in mente che mangiare un pezzo di cioccolato al giorno potesse essere una pratica salutare anziché un peccato di gola?
Ai ricercatori australiani dell’Università di Adelaide sì, tanto che hanno deciso di condurre uno studio in merito.

Secondo al dottoressa Karin Ried e colleghi, non sempre c’è bisogno di ricorrere ai farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Ci sono, difatti, alcuni tipi di alimenti che possono contribuire ad aiutare a mantenerla a livelli adeguati. Uno di questi è il cioccolato che, grazie alla presenza di flavonoli, può aprire in maniera del tutto naturale i vasi sanguigni e facilitare lo scorrimento del sangue. La migliore circolazione e l’allargamento delle arterie abbassa di conseguenza la pressione.

I ricercatori australiani che hanno pubblicati i risultati del loro studio sulla rivista “BMC Medicine”, ritengono che l’assunzione quotidiana di una certa misura di cioccolato abbia un effetto sulla pressione arteriosa pari a trenta minuti di quotidiano moderato esercizio fisico come una passeggiata o del nuoto.
Dai risultati ottenuti su persone con ipertensione si è valutato un calo della pressione arteriosa fino 5%. Tuttavia, spiegano i ricercatori, saranno necessari ulteriori studi per poter stabilire al meglio qual è la dose necessaria per ottenere risultati degni di nota.
In definitiva, mangiare un pezzo di cioccolato fondente e ricco di sostanze antiossidanti e flavonoli può far bene anche alla pressione, non dimenticando però che il problema ipertensione non è da sottovalutare e va affrontato con l’aiuto di uno specialista.
(lm&sdp)

http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/alimentazione/articolo/lstp/256642/

SESSO: IL PILLOLO DELL’ISRAELIANO HARIM BREITBART

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 9:10 am
LASTAMPA.it
29/06/2010 – IL CASO

“Ho inventato il pillolo perfetto”

L’annuncio dello scienziato israeliano “Funziona ed entro tre anni sarà in vendita”

ANDREA MALAGUTI

CORRISPONDENTE DA LONDRA

Dopo tre anni di esperimenti e molte delusioni, il professor Harim Breitbart, luminare della Bar Ilan University, scienziato, ricercatore ed esperto della Torah, ha alzato all’improvviso le mani al cielo e ha raccolto i suoi più stretti collaboratori nel suo ufficio spartano. «Ce l’abbiamo fatta, convocate la stampa nel campus di Ramat Gam».

E’ tornato a casa, ha baciato la moglie con una insolita passione e si è preparato il discorso per il giorno successivo, quando avrebbe annunciato al mondo che finalmente anche gli uomini, nel giro di soli tre anni, avrebbero avuto a disposizione il loro più sicuro, efficace e fedele metodo di contraccezione: il pillolo.

Anche secondo il «Daily Telegraph», che riportava ieri l’emozione del professor Breitbart, un omone con la testa grossa, piena di riccioli neri e due mustacchi ottocenteschi, il farmaco potrebbe essere disponibile già nel 2013, ma gli studiosi di tutto il mondo esprimono dubbi. «Testato sui topi ha dato risposte eccezionali», ha spiegato lo scienziato israeliano. Ed è proprio questo il punto: testato sui topi. Una esperienza sufficiente? Difficile da immaginare.

Il farmaco, in ogni caso, a differenza della pillola femminile, basata sulla combinazione di piccole quantità di ormoni che inibiscono l’ovulazione, è composto sostanzialmente da una molecola che serve a neutralizzare lo sperma. Un compito che svolgerebbe depotenziando una proteina necessaria per la fecondazione. «Questo metodo, pertanto, non andrebbe a inibire la produzione di spermatozoi, che raggiungerebbero comunque l’utero, ma si occuperebbe di neutralizzarne la capacità procreativa e consentirebbe di evitare, al cento per cento, gravidanze indesiderate», esultano alla Bar Ilan. E gli effetti collaterali, professore? «Nessuno».

Niente mal di testa, niente depressione, niente depotenziamento della virilità, nessuna riduzione del desiderio e persino un’altra invidiabile caratteristica: ogni singola pillola sarebbe in grado di garantire i propri effetti per tre mesi consecutivi. «Grandioso no?».

Secondo una ricerca italiana, condotta da Eta Meta per conto del mensile «Al» su 950 uomini con una età compresa tra i 25 e i 55 anni, il pillolo sul mercato sarebbe destinato a un successo immediato. Un intervistato su due si è detto pronto a farne uso. Breibart si accarezza i baffi. «Anche le donne saranno più tranquille.

Nei nostri studi ci siamo accorti che le mogli, o le compagne, mostrano diffidenza su pillole che vanno assunte quotidianamente. Figurati se mio marito si ricorda, è il commento più consueto. Qui il problema non si pone. Lo vedi prendere la pillola a giugno e non ne parli più fino a settembre.

Semplice no?». Per i topi è stato semplicissimo. Adesso si passerà ai test sulle scimmie. E quando anche loro saranno esauste il pillolo sarà pronto per le farmacie.

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/256552/

Sesso: due pasticche per lui

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TG.com

Sesso: due pasticche per lui

29/6/2010

Il pillolo e la rossa amica dell’amore

Novità per l’uomo sotto le lenzuola.  La corsa al “pillolo” sembra essere a un punto importante di svolta, grazie al lavoro di un istituto di ricerca israeliano che ha messo a punto una versione maschile del contraccettivo orale, da assumere una volta al mese senza effetti collaterali. E dopo la pillola blu e il Cialis, per chi ha problemi di erezione arriva da Napoli una pillola rossa, a base di un integratore naturale, che assicura miglioramenti fin dalla prima settimana di trattamento e che funziona come un anti aging dell’amore.

 

Questa seconda scoperta è frutto di studi condotti dall’Università Federico II: si tratta del “Tradamix”,  una capsula i cui componenti sono sostanze estrattive naturali e non di sintesi, che non hanno fatto segnalare effetti collaterali e che, spiegano gli studiosi, rendono il prodotto efficace tanto nel recupero progressivo del desiderio e della funzione erettiva quanto nella prevenzione di alcuni processi fisiologici legali all’invecchiamento. La pillola rossa è già brevettata, è disponibile in farmacia da circa due settimane, ed è anche compatibile con altri farmaci. Come spiegano i docenti di urologia all’Università Federico II, Fabrizio Iacono e Domenico Preziozo, la compressa non vuole essere un prodotto sintomatico, ma un “anti-aging” sessuale con azione progressiva. Gli esperti però ricordano che la prima regola per mantenersi in buona efficienza sotto le lenzuola sta nel conservare sane abitudini di vita: non fumare, non abusare dell’alcol, evitare il peso eccessivo e mangiare in modo sano.

Sul fronte del contraccettivo orale maschile, invece, secondo quanto riporta il Daily Telegraph sono in arrivo interessanti novità. La Bar-Ilan University di Ramat Gan, in Israele, ha sviluppato un “pillolo” che, a differenza di quello femminile non coinvolge gli ormoni, ma va a colpire una proteina indispensabile allo spermatozoo per fecondare l’ovulo. Una somministrazione a basso dosaggio, sperimentata sui topi, ha impedito la procreazione per un mese, mentre un dosaggio più massiccio lo ha fatto per tre, in entrambi i casi senza effetti collaterali. La somministrazione ogni tre mesi risolverebbe anche un altro problema emerso dalle ricerche: secondo numerosi sondaggi le donne non si fiderebbero del proprio partner nel caso di un’assunzione giornaliera. “Le cavie hanno continuato la loro attività sessuale – afferma Haim Breitbart, uno dei ricercatori coinvolti – e non hanno mostrato nessun problema relativo all’assunzione della pillola. I primi test sull’uomo inizieranno l’anno prossimo, mentre per la commercializzazione ci vorranno circa tre anni”.

http://www.tgcom.mediaset.it/perlei/articoli/articolo485111.shtml

Menopausa,l’età si legge nel sangue

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:06 am

TG.com

Menopausa,l’età si legge nel sangue

28/6/2010

Messo a punto un test preciso

L’età in cui una donna entrerà in menopausa si può calcolare in base a un test sul sangue. Basterà dunque un semplice prelievo per scoprire con buona precisione e con largo anticipo il momento in cui il soggetto cesserà di essere fertile. Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un metodo accurato capace di svelare questo momento di delicato passaggio con un margine di errore di appena quattro mesi.

 

La metodologia – che verrà presentata a Roma durante il 26mo convegno della European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre) – secondo il suo curatore Faimeh Ramezani Tehrani, dovrebbe mettere in condizione le donne di conoscere mentre ancora si trovano in età riproduttiva, e quindi con largo anticipo, il momento in cui inizierà la menopausa. Ramezani Tehrani e i suoi colleghi dell’Università di scienze mediche di Teheran hanno sviluppano questo test dopo aver preso in esame i campioni di sangue prelevati da 266 donne di età compresa tra i 20 e i 49 anni. Questi soggetti facevano parte di uno studio più ampio dedicato alla presenza di grassi e glucosio,

Gli scienziati sono riusciti a misurare la concentrazione di un ormone prodotto dalle cellule delle ovaie, l’ormone antimulleriano (Amh), che controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie da cui si sviluppano gli ovociti: i ricercatori hanno perciò provato a misurare la funzionalità ovarica in rapporto alla presenza di questo ormone. Un modello statistico elaborato misurando la concentrazione di Amh in varie età della donna, permette, secondo i ricercatori, di stabilire per comparazione l’età prevista in cui arriverà la menopausa.

http://www.tgcom.mediaset.it/perlei/articoli/articolo485092.shtml

Gravidanza, addio amniocentesi: basterà un prelievo di sangue

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:04 am
BARIMIA.info
 
Gravidanza, addio amniocentesi: basterà un prelievo di sangue
  
Pubblicato il: 29/6/2010 17:27

La medicina moderna è sempre più orientata a ridurre le tecniche invasive non solo in campo chirurgico, ma anche per  le diagnosi del feto che si effettuano durante i primi mesi di gravidanza. E così un semplice prelievo di sangue potrebbe tra qualche anno sostituirsi all’amniocentesi per individuare eventuali anomalie genetiche nel feto.
 
Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Maastricht (Paesi Bassi), intervenuti al 26esimo congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre). Tutto grazie al test MLPA (amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda) che permetterà di prelevare campioni di cellule embrionali presenti nel sangue della madre.

Tra qualche anno sarà quindi possibile fare a meno di una esame molto costoso come l’amniocentesi, che presenta anche un margine di rischio per il feto. Il nuovo test realizzato con la sonda MLPA sarà economico e veloce, in quanto potrebbe fornire i risultati in due o tre giorni.

Le prime sperimentazioni, condotte dalla dott.ssa Suzanna Frints, del Centro medico di Maastricht, hanno permesso di individuare dal campione di sangue materno i geni responsabili della distrofia muscolare e dell’emofilia.

In futuro il test servirà anche per diagnosticare la sindrome di Down e tutte le altre patologie effettuate con la diagnosi prenatale. I costi per ogni singolo esame potrebbero variare da 30 a 150 euro rispetto ai 500 euro di base per l’amniocentesi. Inoltre l’assenza di invasività del test eviterà il rischio di aborto spontaneo.

Candida Martino

 

Russia-Usa, venti di guerra fredda

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 9:01 am
LASTAMPA.it
29/6/2010 (18:20)
 ALTA TENSIONE TRA WASHINGTON E MOSCA
Russia-Usa, venti di guerra fredda
Putin: “Loro polizia fuori controllo”
Bufera dopo gli arresti delle spie.
Tempi “sgraditi” anche a Obama
MOSCA
Soffiano gelidi venti di Guerra Fredda sul “reset” nei rapporti tra Washington e Mosca dopo la scoperta delle dieci spie russe infiltrate da anni negli Usa. Per Mosca gli arresti non hanno alcuna giustificazione. Nella vicenda è intervenuto oggi anche il premier russo Vladimir Putin: «La polizia in Usa è andata fuori controllo, scaraventando persone in carcere: spero che quanto sta accadendo – ha ammonito Putin – non danneggi i progressi raggiunti nelle nostre relazioni».

Gli ha risposto il Dipartimento di stato: «Abbiamo fatto significativi progressi negli ultimi 18 mesi. Abbiamo raggiunto risultati concreti. Andremo avanti per questa strada, nonostante tutto». Ma la vicenda ha cambiato l’atmosfera, per il momento, dei rapporti tra i due paesi. Il ministero degli esteri russo ha ammesso che le persone arrestate sono cittadini russi, aggiungendo che non avevano però «commesso alcuna azione contro gli interessi americani» e ha chiesto che i legali del consolato russo possano vedere gli arrestati. Gli arresti delle spie hanno fatto così emergere che mentre il presidente americano Barack Obama e il russo Dmitri Medvedev condividevano un hamburger e patatine fritte, in maniche di camicia, in una tavola calda a breve distanza dalla Casa Bianca, l’Fbi preparava il blitz contro le dieci talpe russe che per anni si erano infiltrate nel cuore dell’America, tra le villette di New York e i professori di Harvard.

Mentre l’inquilino della Casa Bianca scherzava sul fatto che twitter poteva sostituire ormai gli antiquati telefoni rossi, le “talpe” russe si scambiavano materiale segreto con scambi di identiche borse arancioni durante viaggi nel metrò di New York. Il tempismo dell’annuncio di ieri da parte del ministero della giustizia Usa ha provocato oggi non solo le smentite indignate delle autorità russe («sono accuse infondate») ma anche pungenti rimostranze sulla spettacolarità dell’annuncio «fatto nello spirito di passioni spionistiche dai tempi della Guerra Fredda» e sul tempismo «sullo sfondo del reset nei rapporti tra Russia e Stati Uniti». Anche il presidente Obama, rivelano alcune fonti, non è apparso molto soddisfatto per il tempismo del clamoroso annuncio da parte del suo ministero della giustizia. Ma l’Fbi aveva insistito perchè temeva che alcune delle spie sotto indagine potessero scappare. L’inchiesta ha dimensioni internazionali. Un undicesimo sospetto, un canadese con passaporto americano, è stato fermato ma poi rilasciato su cauzione oggi a Cipro.

Alcuni degli agenti che si erano infiltrati negli Usa, comprese alcune coppie con bambini, affermavano di essere canadesi o peruviani. Altri avevano usato falsi passaporti irlandesi e britannici. Londra e Dublino hanno aperto inchieste per indagare sull’origine dei passaporti falsi. Per molti in Russia non vi sono dubbi. Si tratta di una manovra dei ’falchì che cercano di sabotare il miglioramento dei rapporti tra i due paesi fatto scattare da Obama col famoso reset. «È anche un colpo contro il presidente Obama», affermano. Ma è anche un colpo contro la ratifica del nuovo trattato da poco firmato dai due paesi. «Purtroppo vi sono ancora persone in America che vivono nell’ombra della Guerra Fredda. Alcune delle accuse sembrano prese da una brutta novella di spionaggio», ha affermato il deputato russo Vladimir Kolesnikov. Secondo l’Fbi tra gli obiettivi dati agli agenti dai loro capi a Mosca c’era quello di acquisire informazioni in molti campi: dai programmi del Pentagono sulle bombe ad alta penetrazione ai criteri di selezione dei nuovi agenti della Cia. Tra le frasi in codice usate dalle spie: «Ma non ci siamo incontrati l’anno scorso in aprile in Thailandia?». La risposta attesa: «Non era aprile ma piuttosto il mese di maggio».

 
 
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Guerra Fredda/ Le sexy curve delle spie russe. Foto

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Guerra Fredda/ Le sexy curve delle spie russe. Foto

Quando Obama e Medvedev mangiavano il famoso hamburger della pace, pochi giorni prima degli arresti, il presidente Usa sapeva che l’Fbi era sulle tracce delle spie russe. Dopo il terremoto della spies story però il messaggio di Washington è chiaro: traccie residue della Guerra Fredda non impediranno che si consolidino i rapporti di fiducia con Mosca

Mercoledí 30.06.2010 09:20
 
Quando Obama e Medvedev mangiavano il famoso hamburger della pace, pochi giorni prima degli arresti, il presidente Usa sapeva che l’Fbi era sulle tracce delle spie russe. Dopo il terremoto della spies story però il messaggio di Washington è chiaro: traccie residue della Guerra Fredda non impediranno che si consolidino i rapporti di fiducia con Mosca.Mentre trapela l’identità di alcuni 007 russi, a partire dalla Mata Hari degli anni Duemila, Anna Chapman, l’amministrazione Obama getta acqua sul fuoco.

“Si, procediamo verso una più stretta relazione. La Guerra Fredda è alle spalle. I rapporti bilaterali lo dimostrano” dice il sotto segretario agli Affari Europei di Washington. “E credo che non molti tra di noi siano rimasti scioccati nel constatare che alcune vestigia di quel passato sono ancora vive”.

L’arresto di 10 agenti al soldo di Mosca negli Usa è sulle prime pagine della stampa russa. Da Mosca, oltre alle dure critiche a Washington dell’ex agente del Kgb, il Premier Vladimir Putin, arriva anche la chiave di lettura dei fatti degli esperti:

“Sia in Russia che negli Stati Uniti ci sono forze contrarie al nuovo corso delle relazioni bilaterali” spiega Andrei Kortunov. “Ritengono che il miglioramento non possa essere duraturo, che non ci sia fiducia reciproca. Per chi la pensa così, l’episodio è un conferma”.

Le spie russe erano a loro volta spiate dall’Fbi da ormai 7 anni. Dall’entourage del Presidente americano trapela il disappunto di Obama per la tempistica degli arresti, scattati poco dopo l’incontro col Presidente russo Dmitri Medvedev, e giustificati dal timore di una fuga dei sospetti.

Gli Stati Uniti, dunque, tentato di depotanziare il caso delle 11 spie russe arrestate domenica: “Non riteniamo che l’evento possa danneggiare le relazioni con Mosca”, ha dichiarato – con toni estremamente conciliatori – un funzionario dal dipartimento di Stato americano, che come gli omologhi moscoviti tentano di gettare acqua sul fuoco. “Riteniamo di aver compiuto significativi progressi negli ultimi 18 mesi cercando di stabilire una relazione diversa con la Russia. E continueremo a farlo”, ha dichiarato l’assistente segretario di Stato Philip Gordon sottolineando che la nuova collaborazione con Mosca continuera’ nonostante il caso delle spie.

I dieci cittadini russi arrestati negli Stati Uniti non hanno commesso nessuna azione contro gli interessi americani. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha difeso le presunte spie catturate dall’Fbi. “Stiamo parlando di cittadini russi andato negli Stati Uniti in momenti diversi e che non hanno commesso alcuna azione diretta contro gli interessi Usa”, ha spiegato Lavrov, chiedendo alle autorità americane di garantire agli arrestati di essere assistiti dai consolati russi. Il ministero degli esteri russo, in viaggio a Gerusalemme, ritiene che gli arresti delle presunte spie russe in Usa siano “infondati” e che perseguano “obiettivi biasimevoli”, rievocando i tempi della guerra fredda.

Mosca si rammarica inoltre che tutto ciò avvenga sullo sfondo del recente reset nei rapporti russo-americani. “Non ci sono chiari i motivi che hanno spinto il ministero della giustizia Usa ad esibirsi con dichiarazioni pubbliche fatte nello spirito di passioni spionistiche dei tempi della guerra fredda”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri russo Andrei Nesterenko, definendo gli arresti «privi di fondamento” e “indecenti”. “Esibizioni di tale genere si sono verificate anche in passato, quando i nostri rapporti tendevano a miglioravano”, ha proseguito. Nesterenko ha espresso “profondo rammarico che ciò avvenga sullo sfondo del reset nei rapporti russo-americani lanciato dalla stessa amministrazione Usa”. Mosca dunque chiederà spiegazioni a Washington.


Anna la rossa
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LA VICENDA. Lunedì l’Fbi ha annunciato l’arresto di 10 sospette spie russe la cui missione, secondo i documenti del tribunale, era quella di cercare e costruire contatti in alcuni circoli politicamente influenti spacciandosi per civili. Gli agenti sono tutti accusati di spionaggio, un crimine che prevede una pena di 5 anni. Nove di loro sono accusati anche di riciclaggio di denaro e rischiano quindi fino a 20 anni di galera. Lo smantellamento di questa rete di spionaggio, è la conclusione di dieci anni di indagini dell’Fbi, secondo le autorità americane. Oggi un’undicesima presunta spia legata al gruppo è stata arrestata a Cipro. 

ANNA LA ROSSA, CURVE SEXY AL SERVIZIO DI MOSCA. Tra gli arrestati, sia uomini sia donne, indicati dal Dipartimento della Giustizia, solo uno, Mikhail Semenko, ha un nome palesemente russo.  Tutti gli altri hanno nomi dal suono inglese, ispanico, italo-americano (Michael Zottoli, che sostiene di essere un americano di origini canadesi) o greco. Anna la Rossa invece era una nuova recluta: 28 anni, capelli fulvi e curve sexy da modella di Victoria’s Secret, divorziata e master in economia alla Rossijskij Universitet Druzby Narodov, la giovane “mata hari” è una delle undici spie la cui rete è stata smascherata ieri dall’Fbi. Come copertura Anna Chapman aveva una agenzia immobiliare online, Domdot.ru, per clienti di lingua russa. Abitava in un lussuoso appartamento del Financial District a Manhattan e da gennaio passava informazioni a un funzionario del governo di Mosca comunicando ala luce del sole attraverso una rete web criptata: dai tavolini dei caffè Starbucks o nelle librerie Barnes and Noble. Una settimana fa, l’ultimo contatto che l’ha messa definitivamente nei guai: un agente del’Fbi undercover l’ha avvicinata chiedendole di consegnare un passaporto falso ad un’altra agente segreta. “Sei pronta per questo passo?”, le aveva chiesto la falsa spia. “Shit, yes”, aveva garantito la mata hari. L’accordo era che Anna avrebbe incontrato il suo contatto e scambiato frasi di riconoscimento: Non ci siamo incontrati in California l’estate scorsa?. No, credo fossero gli Hamptons” (le spiagge dei newyorchesi ricchi e famosi). Alcuni nomi, secondo fonti del Dipartimento della Giustizia citate dalla Cnn, appartenevano ad americani morti. Un undicesimo individuo al centro dell’inchiesta è latitante: è stato identificato come Christopher Metsos. Il governo Usa avrebbe in particolare intercettato un messaggio del quartier generale dell’intelligence russa a Mosca, in cui si diceva che “siete stati inviati negli Usa per una missione a lungo termine. La vostra istruzione, i vostri conti bancari, auto e casa, hanno un solo obiettivo: riempire appieno la vostra missione, ossia cercare e sviluppare legami nei circoli politici americani ed inviarci messaggi segreti”.


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