Mirabilissimo100’s Weblog

settembre 30, 2010

Disordini a Quito, stato d’emergenza in Ecuador

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Disordini a Quito, stato d’emergenza in Ecuador

 
 

Quito, 30-09-2010

Il governo dell’Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza dopo il tentativo di golpe in atto denunciato dal presidente Rafael Correa. Il presidente peruviano Alan Garcia ha ordinato la chiusura dei confini.  

Il governo dell’Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza dopo il tentativo di golpe in atto denunciato dal presidente Rafael Correa. Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, e’ dovuto ricorrere alle cure dei medici dopo i disordini scoppiati davanti alla principale caserma della capitale Quito, perche’ rimasto intossicato dopo il lancio di lacrimogeni. Lo riferiscono i media locali.  Il presidente si era recato di fronte alla caserma per arrigare con un microfono i manifestanti, ma durante il discorso sono scoppiati violenti disordini.

Gli incidenti sonno avvenuti dopo essere andato a parlare con i poliziotti che oggi hanno iniziato una rivolta a Quito contro il taglio deciso dal governo dei loro bonus e delle loro indennita’. Le televisioni hanno mostrato il presidente che viene aggredito e poi portato via di corsa dalle sue guardie del corpo. Intanto, i militari hanno preso il controllo dell’aeroporto internazionale di Quito e stazionano di fronte all’hangar dove si trovano l’elicottero e l’aereo presidenziale.

 Il presidente dell’Ecuador Rafael Correa, che si trova ancora in ospedale dopo essere rimasto intossicato dal lancio di gas lacrimogeni, denuncia che i dimostranti “mi stanno dando la caccia”. Lo riferiscono i media locali. “Se non mi faranno uscire di qui – ha detto Correa all’emittente Telesur – significa che hanno sequestrato il presidente”, e se ne assumeranno la responsabilita’”.

Blocco sudamericano
Dopo Argentina e Venezuela, anche i governi di Brasile, Uruguay, Cile, Colombia e Peru’ hanno espresso la loro preoccupazione per quanto sta accadendo in Ecuador, e assicurato che riconoscono come “legittimo” solo il presidente Rafael Correa.

Nello stesso tempo, e’ intervenuto anche l”ex presidente argentino Nestor Kirchner, nel suo ruolo di segretario generale dell’Unasur, organismo che raggruppa 12 Paesi sudamericani.

Due anni or sono, in seguito al timore che, in Bolivia, fosse scattato un tentativo di golpe contro il presidente Evo Morales, l’immediata reazione dei governi della regione lo blocco’ sul nascere.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=145820

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ADDIO ALL’ATTORE TONY CURTIS

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30/9/2010 (11:35) –
IL MONDO LO RICORDA PER “A QUALCUNO PIACE CALDO”
Hollywood piange Tony Curtis
Sedusse Marilyn Monroe
e recitò con Kirk Douglas.
Da anni era molto malato
LOS ANGELES
E’ morto oggi dopo una lunga malattia Tony Curtis, stella del cinema di Hollywood. La notizia è stata diffusa dalla figlia, Jamie Lee Curtis.

Per le sue ottanta primavere Tony Curtis si era fatto fotografare “quasi” nudo dalla rivista Vanity Fair: come si addice ad una leggenda del cinema mondiale. E parlando dell’attore la parola ’leggendà non è usata a sproposito. Nato nel 1925 nel Bronx, quartiere degradato di New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi, il suo nome è legato ad una stagione irripetibile del cinema di Hollywood.

Basterebbe citare su tutto “A qualcuno piace caldo”, film di Billy Wilder, accanto a Marylin Monroe (con la quale ammise in seguito di aver avuto una relazione amorosa) e Jack Lemmon, per capire la bravura, l’impatto filmico e la notorietà che Bernard Scwartz – vero nome dell’attore – ha avuto nella sua lunghissima carriera. Il suo debutto al cinema avviene nella parte di un ballerino in ’Doppio giocò di Robert Siodmak. Negli anni ’50 alterna ruoli leggeri a drammatici, tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da quella dei machi hollywoodiani. Sono gli anni, per le parti brillanti, di “Il principe ladro” di Rudolph Mat‚, “Il figlio di Ali Babà” di Kurt Neumann e “Il mago Houdini” di George Marshall; del secondo gruppo, invece, fanno parte “Furia e passione” di Joseph Pevney, “Trapezio” di Carol Reed, “Piombo rovente” di Alexander Mackendrick e “La parete di fango” accanto a Sidney Poitier. Per le commedie ecco, in coppia con Cary Grant, “Operazione sottoveste” di Blake Edwards, ma soprattutto “A qualcuno piace caldo” in cui veste i panni (femminili) di Josephine.

Arriva poi “Spartacus” di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas con cui aveva già lavorato in “I Vichinghi” di Richard Fleischer. Negli anni ’60 da il volto al serial killer schizofrenico de “Lo strangolatore di Boston”, sempre di Fleischer. Curtis non disdegnò però la tv: negli anni ’70 è stato Danny Wilde nei telefilm di successo “Attenti a quei due”; insieme a lui uno dei migliori Bond, Roger Moore, l’elegante e raffinato lord inglese della serie, Brett Sinclair. Le sue ultime apparizioni di rilievo: “Gli ultimi fuochi” di Elia Kazan e “La signora in bianco” di Nicolas Roeg. Intensissima è stata anche la sua vita privata. Sposato sei volte, era attualmente legato a Jill Vandenberg, sua moglie dal 1998. L’ultima volta che era finito su tutti i rotocalchi era stato nell’agosto del 2009 quando rivelò, in uno dei suoi tanti libri di memorie, di aver avuto una relazione con l’attrice Marilyn Monroe, che durante la loro relazione sarebbe rimasta incinta per poi perdere il bambino.

 
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/201009articoli/59001girata.asp
 

settembre 29, 2010

SARAH SCAZZI: TROVATO IL TELEFONINO

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Avetrana, spunta
telefonino di Sarah
A Trovarlo lo zio:
«Subito ho capito»
 
AVETRANAORE 12:20 – Il telefonino di Sara Scazzi, la 15 enne scomparsa da Avetrana il 26 agosto scorso, è stato ritrovato poco fa nelle campagne tra Avetrana e Nardò. Sul posto in questo momento c’è il procuratore aggiunto Pietro Argentino, insieme con i carabinieri guidati dal colonnello Giovanni Di Blasio.

 Il telefonino sarebbe stato parzialmente distrutto dal fuoco. La zona è recintata con il nastro bianco e rosso. Il luogo nel quale è stato trovato il cellulare di Sara si trova proprio a ridosso della strada provinciale che collega Nardò con Avetrana, al confine tra le province di Taranto e Lecce, in contrada «Tumani». Il luogo si trova poco distante una piccola casa di campagna abbandonata.

avetrana

Gli inquirenti stanno esaminando quello che resta dell’oggetto bruciato per verificare se ci sono possibili tracce e soprattutto se all’interno si trova la scheda telefonica del gestore Omitel.

ORE 13: 08 – Il TELEFONO TRA LE FOGLIE BRUCIATE
Il telefonino ritrovato è senza dubbio quello di Sarah Scazzi. Lo hanno confermato gli stessi inquirenti dalla lettura del codice identificativo «imei» che corripoende esatatmente a quello di Sarah. L’apparecchio è senza la batteria e privo della scheda telefonica e parzialmente distrutto dal fuoco. Il ritrovamento è avvenuto per caso da parte di un contadino che nel corso dei lavori di pulizia del terreno aveva bruciato le foglie secche, sotte le quali si torvava proprio il cellulare. 

avetrana
ORE 13:31 – IL TELEFONINO NELLE MANI DEI CARABINIERI
I carabinieri hanno lasciato il luogo del rinvenimento portandosi via il reperto che ora sarà analizzato. Anche il magistrato ha lasciato il posto che però continua ad essere presidiato e circoscritto dal nastro bianco e rosso. 
(Nella foto di Todaro: il colonnello Russo e il capitano Mazzotta)

ORE 14:50 – A TROVARE IL CELLULARE LO ZIO DI SARAH 
A ritrovare questa mattina il telefonino di Sarah sarebbe stato Michele Misseri, zio di Sarah e padre di Sabrina, la cugina a casa della quale la ragazza doveva arrivare il giorno in cui si sono perse le tracce. Secondo quanto sarebbe emerso a ritrovare il telefono sarebbe stato lo zio mentre eseguiva lavori in campagna per conto di terzi. Il luogo esatto nel quale è stato poi ritrovato e sequestrato dagli inquirenti.

ORE 19: ORA SONO PIU’ CONFUSA DI PRIMA
”Sono piu’ confusa diprima. Ho saputo stamattina in procura del ritrovamento del cellulare di Sara. Aspetto che facciano le indagini e vediamo cosa esce fuori”. Lo ha detto Concetta Serrano Spagnolo, la madre della quindicenne Sara Scazzi, scomparsa da Avetrano il 26 agosto scorso.  Affiancata dai legali della famiglia, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile del foro di Perugia, mamma Concetta ha detto ai giornalisti che “forse il destino” ha voluto che il telefonino di sua figlia quindicenne venisse ritrovato da uno zio. La donna ha ribadito di essere preoccupata e “convinta che Sara è stata rapita”, ribadendo anche che le indagini vanno fatte “su tutti, la famiglia, gli amici”.
“E’ un’indagine a 360 gradi – ha aggiunto Biscotti – quello che è successo oggi è un fatto nuovo, che da un implemento nuovo alle indagini”. Da parte sua Gentile ha riferito che è stato chiesto alla procura di incrementare il numero degli uomini impegnati nelle ricerche “perchè sentiamo – ha detto – che comunque Sara può essere ritrovata, speriamo ancora viva”.

ORE 19:36 – LO ZIO, APPENA HO VISTO CELLULARE HO CAPITO CHE ERA IL SUOLO
”Il cuore me lo diceva che era il telefonino di Sara”. Così lo zio di Sara Scazzi, Michele Misseri, ha spiegato all’agenzia di news del gruppo Mediaset, come ha ritrovato oggi il cellulare della nipote.
Attaccato al cellulare – spiega l’uomo in un italiano incerto – c’erano un lucchettino piccolo e un ciondolo a forma di lattina. Ho chiamato i miei figli che “non me l’hanno saputo dire se si trattava del cellulare di Sara e hanno detto: ‘papà portalo a casà. Ma io ho detto di no, lo lascio qui, anzi vengo a casa, se lo prendono i carabinieri e si vede”. Il telefonino – descrive l’uomo – aveva la mascherina della parte superiore sollevata, la parte posteriore era invece tutta bruciata.
“E’ stato proprio un caso che lo abbia trovato io – continua – e ho detto ai carabinieri di non dire nulla a nessuno per evitare che la gente potesse dire ‘proprio lo zio lo doveva trovarè. Ma la notizia è circolata lo stesso”.
Michele Misseri spiega anche che ieri aveva lavorato con un amico sul terreno in cui stamani ha trovato il telefonino. “Ieri io e un mio amico – sottolinea – abbiamo pulito gli alberi di ulivo e, quando sono andato via, mi sono accorto di aver dimenticato un cacciavite. Stamattina sono andato a recuperare l’arnese e, appena sono sceso dalla vettura, ho visto una cosa bruciacchiata e ho avvertito un colpo al cuore. L’ho preso in mano e ho telefonato a mia figlia” Sabrina, dando così l’allarme.

ORE 20 – GAROFANO (EX RIS), TELEFONINO NON LANCIATO DA RAGAZZA
”Quel telefonino potrà dirci qualcosa ma non è stata certamente Sara a lanciarlo nel cespuglio. Il ritrovamento è importante, ma non è un segnale positivo”. Lo ha detto, al termine di un sopralluogo ad Avetrana (Taranto), l’ex comandante dei Ris, Luciano Garofano, consulente tecnico della famiglia di Sara Scazzi, la ragazza di 15 anni di cui si sono perse le tracce il 26 agosto scorso. Garofano questa mattina ha incontrato il pm Mariano Buccoliero, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazzina. Contattato dai giornalisti ha detto che sarà importante indagare sulle frequentazioni della ragazzina e che, se dovesse essere avvalorata l’ipotesi del rapimento, non si potrà escludere la pista romena.

ORE 20:37 – MAMMA, NO MI RISULTA UNA FIGLIA SEGRETA DI MIO MARITO ”Non mi risulta chemio marito abbia una figlia segreta a Milano”. Così Concetta Serrano Spagnolo, la mamma di Sara Scazzi, interviene sulle notizie circolate nelle ultime ore sulla figlia segreta che il marito Giacomo avrebbe da alcuni anni nel capoluogo lombardo, dove lavora come muratore. La fotografia che ritrae il volto di una bambina – a quanto è dato sapere – sarebbe stata trovata circa un anno fa da Sara mentre maneggiava il cellulare del padre. Appena vide la foto della bambina, dell’apparente età di cinque anni e con i capelli scuri, la quindicenne avrebbe detto al genitore: “Chi è questa un’altra tua figlia che vive a Milano?”. Il papà – a quanto viene riferito – avrebbe reagito a questa insinuazione rimproverando Sara e dicendole che non doveva permettersi di rovistare nella memoria del suo cellulare. Spiegò anche che il telefonino lo aveva comprato di seconda mano e che quella fotografia apparteneva al precedente proprietario. I legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno riferito in serata che la storia della presunta figlia segreta del papà di Sara “non emerge dagli atti di indagine”.

ORE 21:30 – ZIO, AL MOMENTO DELLA SCOMPARSA ERO A CASA

Si sente quasi in colpa per aver ritrovato il cellulare di Sara Scazzi lo zio della quindicenne scomparsa, Michele Misseri. L’uomo pensa che da oggi molti in paese si chiederanno come mai sia stato proprio lui a trovare, parzialmente bruciato, senza batteria e senza scheda sim, il cellulare della nipote. Sara passava intere giornate nella sua abitazione, in via Grazia Deledda, assieme alla cugina-amica Sabrina, figlia di Michele. «Era per me una terza figlia e mi manca», dice Michele Misseri durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ in onda su Raitre. Lo zio di Sara spiega anche che il giorno della scomparsa delle nipote era a casa quando venne chiamato dalla figlia Sabrina che gli chiedeva se avesse visto arrivare Sara. «Io risposti di no». E aggiunge che, quando Sabrina gli rivolse quella domanda, lui era in cantina perchè il trattore col quale doveva andare in campagna non partiva. «Stavo per prendere l’auto quando Sabrina mi chiese di Sara. Subito dopo andai con mio cognato a raccogliere i fagiolini».

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=370694&IDCategoria=1

Padova, c’è un donatore di midollo-Paola a sorella: “Nessuna forzatura”

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TG.COM

Padova, c’è un donatore di midollo

29/9/2010

Paola a sorella: “Nessuna forzatura”

Appelli accorati, mail con offerte di donazione, tanta solidarietà per Paola, la donna padovana malata di leucemia cui la sorella ha rifiutato di donare il midollo per il trapianto. Donazione familiare che rappresenta forse l’unica speranza di sopravvivenza per il medico che da diversi anni vive ad Auckland, in Australia.

 

La donna, intervistata da Alessandro Milan, ai microfoni di Radio24, continua la propria lotta utilizzando farmaci antivirali e non ha rancore nei confronti della sorella: colpita dalle manifestazioni d’affetto della gente, insiste sulla necessità di tutela per i familiari, anche per chi non vuole aiutarla.”Secondo la mia etica” precisa Paola “nessuno deve essere forzato”. In fondo, il medico stesso dice che la vicenda è davvero choc, e non soltanto per il rifiuto al trapianto.

Ma anche a causa di uno striscione con la scritta “Luisa F. ucciderà sua sorella se non dona il midollo”, apparso in una piazza di Padova. Con conseguente indagine aperta contro ignoti per “diffamazione e danneggiamento”. Tante polemiche, ma anche una nuova speranza per Paola: indiscrezioni dicono che grazie a ricerche internazionali pare sia stato trovato un altro donatore compatibile con la signora. L’intervento dovrebbe essere stato fissato per il prossimo 28 ottobre.

La signora Paola è serena, e spera solo che trionfi l’etica. E che la sorella ricordi l’inscindibile legame di sangue che, seppur lontane emotivamente e fisicamente, inevitabilmente le unisce.

Giuditta Avellina

Ascolta l’intervista a Paola

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492077.shtml

 

Intervento sbagliato, 52enne muore-Roma, decesso dopo 36 giorni d’agonia

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TG.COM

29/9/2010

Intervento sbagliato, 52enne muore

Roma, decesso dopo 36 giorni d’agonia

Gli hanno chiuso l’arteria sbagliata durante un intervento per asportare un rene: il paziente, un 52enne, è morto a Roma dopo 36 giorni di agonia e dopo altri 5 interventi chirurgici per tentare di rimediare all’errore. Teatro dell’incredibile vicenda è l’ospedale San Pietro-Fatebenefratelli della Capitale, dove l’uomo era stato ricoverato per una nefrectomia a causa di un tumore. I familiari hanno presentato una denuncia alla Procura.

La vittima, Virgilio Nazzari, era stata ricoverata in ospedale per asportare un rene, dove era stato trovato un tumore. L’errore dei medici, però, ha causato un processo necrotico irreversibile che ha portato alla morte dell’uomo. Dopo la denuncia dei familiari del paziente, il pm della Procura di Roma, Paola Filippi, ha disposto l’autopsia sul corpo.

Il medico legale incaricato, alla presenza del consulente dei familiari, ha accertato che la necrosi era stata provocata “dall’incredibile quanto ingiustificabile chiusura dell’arteria mesenterica superiore, assolutamente estranea ad una simile azione chirurgica che interessa esclusivamente l’arteria renale”. Dopo la denuncia la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

Avvocato famiglia: “Errore fatale”
“L’aver chiuso erroneamente l’arteria che irrora organi vitali come intestino, pancreas e stomaco, ha comportato un processo necrotico irreversibile che ha condotto alla morte assurda di un uomo di 52 anni, dopo oltre un mese di agonia”. Lo affermano Francesco Lauri e Giovanna Zavota, gli avvocati della famiglia dell’uomo di 52 anni, Virgilio Nazzari. I due avvocati parlano di “un incredibile errore chirurgico”.

L’ospedale: “E’ stato costantemente seguito”
“Il paziente è stato seguito con competenza e continuità per tutto il decorso della degenza in ospedale da equipe medica e infermieristica qualificata e di elevata esperienza nell’ambito del Dipartimento di Chirurgia e dell’Unità operativa di Rianimazione”. E’ quanto ha fatto sapere l’ospedale San Pietro di Roma. L’amministrazione dell’ospedale “ripone piena fiducia nell’operato degli organi competenti ed è vicina alla famiglia in questo momento di dolore confermando la massima collaborazione”.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492078.shtml

Neonata invalida, altre accuse a medici in lite

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Neonata invalida, altre accuse a medici in lite

 

Bergamo, 29-09-2010

Samanta è nata invalida il 30 gennaio, agli Ospedali Riuniti. A causare l’invalidità della neonata, una lite fra due dottoresse. Al centro della discussione l’opportunità o meno di procedere con il parto cesareo, dopo due giorni di travaglio.

 Come a Messina e in altri casi, il contrasto fra i dottori avrebbe causato questa situazione che ha portato a una causa della famiglia contro l’ospedale. La bambina è cieca, viene nutrita con un sondino e non riesce a deglutire. Le viene continuamente aspirato il muco, altrimenti morirebbe soffocata.

La madre, dopo il parto, non potrà più avere figli. Il marito della donna Saimir Zekaj, 38 anni, ha raccontato che tutto sarebbe successo in sala parto. Saimir è in Italia da 16 anni ed è un operaio all’inceneritore di Dalmine.

Come riporta Bergamo News, il marito ha detto: “A un certo punto in sala travaglio abbiamo anche assistito a una discussione molto accesa tra due dottoresse, una invitava a fare il cesareo, l’altra no. Ed è stata, ahimè, la prima a soccombere: è uscita dalla sala sbattendo la porta”.

L’indecisione, secondo Saimir, è durata fino al cambio del turno dei medici, che hanno deciso di far nascere la bambina con il parto cesareo.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=145746

ADDIO ALL’ATTORE VINCENZO CROCITTI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 8:58 pm

addio all’attore vincenzo crocitti

Dopo una lunga malattia è morto nella notte a Roma, a soli 61 anni, l’attore Vincenzo Crocitti.  

Una lunga carriera la sua iniziata nel 1967 quando ha esordito nel 1967 nel film “Nel sole” e successivamente ha fatto parte del cast televisivo di “Orzowei” del 1976. A soli 28 anni si recitato al fianco di Alberto Sordi in “Un borghese piccolo piccolo” in cui interpretava la parte del figlio. Poi ha continuato la sua strada recitando in numerose commedie all’italiana.

Dalla fine degli anni ’90 ha iniziato anche a lavorare nelle serie televisive. Tutti lo ricordano nella parte del dottor Mariano Valenti nella serie di Rai Uno “Un medico in famiglia” e più recentemente nella serie su Canale 5, “Carabinieri” in cui interpretava al parte del vicebrigadiere Vittorio Bordi.

29/09/2010

http://libero-news.it/news/498895/__morto_l_attore_Vincenzo_Crocitti.html

SS. Michele, Gabriele, Raffaele

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — mirabilissimo100 @ 9:56 am

SS. Michele, Gabriele, Raffaele

 Arcangeli (festa)

 

  

  

  

Il nuovo calendario ha riunito in una sola celebrazione i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, la cui festa cadeva rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre.

Dell’esistenza di questi Angeli parla esplicitamente la Sacra Scrittura che dà loro un nome e ne determina la funzione:  

S. Michele, l’antico patrono della Sinagoga, è ora patrono della Chiesa universale;

S. Gabriele è l’angelo dell’Incarnazione e forse dell’agonia nell’orto degli ulivi;

S. Raffaele è la guida dei viandanti.

  

Michele è citato nella Bibbia come primo dei principi e custode del popolo di Israele: « Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. » (Dn 12,1)
Nel Nuovo Testamento è definito come arcangelo nella Lettera di Giuda 9 : « L’arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! » mentre nell’Apocalisse di Giovanni, Michele conduce i suoi angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge: « Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. » (Ap 12,7-8)

Dopo l’affermazione del cristianesimo, il culto per S. Michele ebbe in Oriente una diffusione enorme: ne sono testimonianza le innumerevoli chiese, santuari, monasteri a lui dedicati. Perfino il grande fiume Nilo fu posto sotto la sua protezione; anche la chiesa funeraria del Cremlino a Mosca è dedicata a S. Michele.

In Occidente si hanno testimonianze di un culto, con le numerosissime chiese intitolate a volte a S. Angelo, a volte a S. Michele, come pure località e monti vennero chiamati Monte S. Angelo o Monte S. Michele, come il celebre santuario e monastero in Normandia in Francia, il cui culto fu portato forse dai Celti sulla costa della Normandia; certo è che esso si diffuse rapidamente nel mondo Longobardo, nello Stato Carolingio e nell’Impero Romano.

In Italia sano tanti i posti dove sorgono cappelle, oratori, grotte, chiese, colline e monti tutti intitolati all’arcangelo Michele che non si può accennarli tutti.

Difensore della Chiesa, la sua statua compare sulla sommità di Castel S. Angelo a Roma, che, com’è noto, era diventata una fortezza in difesa del Pontefice.

 

Significato del nome Michele : “chi come Dio?” (ebraico).

 

Gabriele  è l’annunciatore per eccellenza delle divine rivelazioni.  Rivela a Daniele i segreti del piano di Dio: « intesi la voce di un uomo, in mezzo all’Ulai, che gridava e diceva: “Gabriele, spiega a lui la visione”. » (Dn 8, 16) –  « mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l’ora dell’offerta della sera. Egli mi rivolse questo discorso: “Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere”. » (Dn 9, 21-22).

Gabriele annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni : « Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni… L’angelo gli rispose: “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio .» (Lc 1, 11-19);

Gabriele annunzia a Maria la nascita di Gesù : « Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.” »
(Lc 1, 26-31).  

 

Significato del nome Gabriele : “uomo di Dio” (assiro), “fortezza di dio” (ebraico).

 

Raffaele anch’egli sta davanti al trono di Dio: « Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. » (Tb 12, 15);  – « Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe » (Ap 8,2). Accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.

Dei tre, Raffaele è il meno noto, e meno diffuso è il suo culto tra i fedeli. Forse ciò dipende dal fatto che egli appare soltanto nell’Antico Testamento, ma non nel Nuovo, dove figura invece Gabriele, l’Angelo dell’Annunciazione, e Michele, l’Angelo guerriero dell’Apocalisse.

Anche nell’arte Raffaele ha avuto minore abbondanza di raffigurazioni. Nell’iconografia cristiana i suoi attributi sono il pesce e il vaso dei medicamenti ma appare anche accanto al giovanetto Tobiolo, come attento compagno di viaggio, specialmente nell’episodio del pesce catturato nel Tigri.

Raffaele è invocato come protettore dei mali della carne e delle infermità del corpo. Ma più giustamente, viene considerato come esemplare Custode nei viaggi : colui al quale ogni padre, come Tobia, vorrebbe affidare il proprio figlio che affronta, solo, il lungo e sconosciuto viaggio della vita.

Essendo un personaggio di un libro deuterocanonico della Bibbia, Raffaele non è riconosciuto dalla maggior parte dei Protestanti.

 

Significato del nome Raffaele : “Dio guarisce, ha guarito” (ebraico).


Fonti principali: santiebeati.it; wikipendia.org («RIV.»).

http://www.verginedegliultimitempi.com

 

settembre 28, 2010

Messico, frana travolge un villaggio-“Mille persone sorprese nel sonno”

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28/9/2010 (15:25) – FORTI PIOGGE A OAXACA

Messico, frana travolge un villaggio
“Mille persone sorprese nel sonno”
Il governatore Ruzi alla Cnn:
«Ci sarebbero 500-600 morti»
I soccorsi resi quasi impossibili
«Qui le strade invase dall’acqua»
CITTA’ DEL MESSICO
Una tragedia, forse con un migliaio di morti: potrebbe essere molto pesante il bilancio finale delle vittime provocate da una valanga di fango e terra che nella notte ha inghiottito almeno 300 abitazioni in una regione del Messico povera e abitata soprattutto da indigeni dell’etnia Mixe, nello stato dell’Oaxaca.

L’imponente frana si è abbattuta verso le due di notte (ora locale), quando gli abitanti del villaggio di Santa Maria de Tlahuitoltepec dormivano. Qualche ora dopo le prime notizie provenienti dall’area, le autorità messicane hanno confermato i primi sette morti, riferendo inoltre di un centinaio di dispersi. Ma alcune fonti non escludono che alla fine le vittime possano essere un migliaio. La Farnesina ha fatto sapere che non ci sono italiani coinvolti.

«Speriamo di arrivare a tempo nell’area per poter soccorrere le famiglie sepolte», ha commentato senza nascondere la propria preoccupazione il governatore di Oaxaca, Ulises Ruiz, precisando che nella regione molti fiumi sono straripati mentre alcune strade sono bloccate dalla caduta di massi.

In queste ore continua a piovere e i pronostici meteo parlano di precipitazioni ancora per le prossime 48 ore nell’area della tragedia, dove per molte ore ha d’altro lato funzionato solo un’unica linea telefonica.

A riconoscere le difficoltà incontrate sul terreno è stato tra gli altri il presidente messicano, Felipe Calderon, il quale via Twitter ha parlato di «decine di dispersi. Gli aiuti inviati dal governo centrale e dalle autorità locali – ha puntualizzato – sono in corso, ma è molto difficile arrivare» nell’area di Tlahuitoltepec, che dista circa quattro ore di macchina dalla città di Oaxaca.

A causare il crollo di un muro di circa 200 metri quadri di una collina della Sierra Mixe sono state proprie le intense piogge di questi giorni, che – affermano i tecnici messicani – hanno lentamente fatto afflosciare la terra di quella regione, e non solo, delle alture di Oaxaca. Le piogge torrenziali sono conseguenza del passaggio nella zona della tempesta tropicale Mathew: ancora una volta quindi – rilevano i media locali – il Messico si trova a vivere una tragedia provocata dall’impatto di un fenomeno meteo molto violento su un’area fatta di sottosviluppo e marginalità.

Il municipio dove si è verificata la frana ha una popolazione di 9 mila persone, distribuite tra 35 località, delle quali 25 in aree rurali e con abitazioni molto precarie, precisano i media locali, dove d’altra parte sono già partite le prime polemiche sul fatto se la tragedia fosse evitabile. Il quotidiano “Oaxaca Hoy” aveva una quindicina di giorni fa avvertito sui rischi esistenti a Tlahuitoltepec, visto – rileva lo stesso giornale – che alcuni esperti avevano scoperto una «gigantesca crepa» nella collina franata qualche ora fa: «la collina può franare da un giorno all’altro, portandosi via decine di abitazioni», aveva scritto il quotidiano nella sua edizione dello scorso 13 settembre.

 
 

Cancro: scienziati Usa scoprono una molecola che blocca la crescita dei tumori

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Cancro: scienziati Usa scoprono una molecola che blocca la crescita dei tumori<!– Pubblicato da: direttore –>Pubblicato il: 27/9/2010 20:45
E’ da attribuire a degli scienziati del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, affiliato alla Facoltà di medicina di Harvard, la scoperta di una molecola che potrebbe rappresentare una cura importante contro il cancro.

La ricerca pubblicata sul giornale “Nature” mette in luce le proprietà di questa molecola, capace di bloccarne lo sviluppo delle cellule tumorali. E’ stata creata in laboratorio ed è la prima molecola che riesce a far ignorare ai geni del cancro il loro “manuale di istruzioni interne”, sopprimendo il processo del tumore alle sue radici.
 

Lo studio è stato condotto in laboratorio con test sui topi. Il tumore preso in esame è una patologia rara che colpisce giovani e bambini, ovvero il “carcinoma della linea mediana”. La malattia può svilupparsi in diverse parti del copro come il torace, il collo, la testa o lungo la colonna vertebrale.
 

La molecola studiata in laboratorio può controllare l’attività dei geni del cancro lavorando sulle proteine delle cellule che leggendo il manuale di istruzioni dei geni, li attivano o li spengono. Inoltre, la molecola evita che la proteina causa del tumore, si divida e proliferi poichè le cellule del cancro perdono la loro identità e lentamente si trasformano in cellule normali.
 

Nicoletta Diella

http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?34393

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