Mirabilissimo100’s Weblog

novembre 9, 2010

OBAMA VUOLE PER L’INDIA UN SEGGIO PERMANENTE NEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU

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 LA STAMPA.IT
 
9/11/2010 – SEMPRE PIÙ AMPIA L’APERTURA DI WASHINGTON VERSO IL GIGANTE INDIANO IN FUNZIONE DI CONTENIMENTO DELLA CINA
Obama invita Delhi
nel Club dei potenti
 
 
Il Presidente chiede per l’India un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza Onu
INVIATO A NEW DELHI
Gli Stati Uniti svelano il sostegno alla richiesta dell’India di ottenere un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu e Barack Obama spiega la scelta compiuta con l’intento di realizzare una riforma delle Nazioni Unite che abbia per protagoniste le potenze emergenti, proprio come sul fronte economico sta già avvenendo con il G20.

I simboli, le parole e le analisi con cui la Casa Bianca presenta la svolta sulla riforma dell’Onu lasciano intendere che si tratta di un passo strategico, che punta a gettare le fondamenta di un nuovo assetto internazionale. I simboli sono quelli che riassumono la visita di Obama in India: il presidente Usa parla dal podio del Parlamento di New Delhi, con alle spalle il ritratto del Mahatma Gandhi e davanti i rappresentanti in casacca bianca della «più grande democrazia del mondo» ai quali si rivolge a nome della «più antica democrazia del mondo». Le parole di Obama danno le spessore della scelta: «L’America persegue un ordine internazionale giusto e sostenibile che includa un’Onu efficiente, efficace, credibile e legittimata, per questo aspiriamo a una riforma del Consiglio di Sicurezza che includa l’India come membro permanente».

L’obiettivo è arrivare a delle Nazioni Unite «capaci di realizzare gli ideali originali di preservare la pace e la sicurezza, promuovere la cooperazione globale e far avanzare i diritti umani» e a tal fine «vogliamo lavorare con l’India per assicurarci che il Consiglio di Sicurezza funzioni, le risoluzioni siano applicate, le sanzioni rispettate e le norme sulle responsabilità delle nazioni messe in pratica» a cominciare da quella di «prevenire la proliferazione di armi nucleari» da parte di Paesi come l’Iran. Il passo di Washington arriva in coincidenza con il biennio che vedrà l’India sedere nel Consiglio di Sicurezza come membro non permanente, forte di «una lunga storia di maggiore contribuente alle missioni di pace delle Nazioni Unite», e la scommessa di Obama è che la riforma acceleri consentendo a New Delhi restare per sempre attorno al tavolo dei potenti della Terra.

Poco più tardi è la Casa Bianca ad aggiungere le analisi che completano il quadro del nuovo approccio alla riforma Onu. Bill Burns, sottosegretario di Stato agli Affari Politici, parla di un annuncio che «riassume alcuni dei temi-chiave di questa presidenza» ovvero «l’interesse nell’affermazione dell’India come potenza globale in una architettura internazionale da rinnovare e l’importanza che l’India si assuma responsabilità pari al ruolo che ricopre». Ben Rhodes, speechwriter di Obama sulla politica estera, aggiunge: «L’appoggio al seggio permanente dell’India è il risultato della convergenza fra crescita dell’Asia, necessità del coinvolgimento delle potenze emergenti in un ordine internazionale che gli Stati Uniti non possono sostenere da soli, e importanza di allargare il cerchio delle democrazie». Nel tentativo di limitare l’impatto del passo compiuto Burns precisa che «la questione del diritto di veto all’India» resta da decidere perché fa parte dei «dettagli che dovranno essere discussi a New York» nell’ambito del processo di riforma. Ma la Casa Bianca conferma il sostegno anche alla richiesta di un seggio permanente da parte del Giappone e se a ciò si aggiungono gli impegni presi – anche durante l’amministrazione Bush – con Germania e Brasile si arriva alla conclusione che gli Stati Uniti si avvicinano a sostenere una riforma del Consiglio di Sicurezza basata sull’aumento dei seggi permanenti.

A consolidare la «partnership speciale» fra Washington e New Delhi arrivano gli altri annunci della giornata. Obama conferma la fine delle restrizioni all’export di hi-tech e il premier Singh promette sostegno nella battaglia sulla quotazione dello yuan al G20 di Seul recapitando un esplicito messaggio a Pechino: «La crescita americana è nell’interesse dell’India e qualsiasi cosa la freni è dunque contraria al nostro interesse».

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1851&ID_sezione=58&sezione=

 

Alloggi a Gerusalemme Est: preoccupazione di Onu e Stati Uniti

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rainew24.it

Alloggi a Gerusalemme Est: preoccupazione di Onu e Stati Uniti

 

New York, 09-11-2010

Gli Stati Uniti hanno espresso “profonda delusione” per la decisione di Israele di approvare un nuovo piano di insediamenti a Gerusalemme Est, una presa di posizione che arriva proprio mentre il premier dello stato ebraico, Benjamin Netanyahu, si trova in visita negli Stati Uniti.

Il dipartimento di Stato ha stimato che l’annuncio del governo israeliano è “controproducente di fronte agli sforzi in corso per riprendere i negoziati diretti (di pace, ndr) tra le parti”.

Il progetto è stato fermamente condannato anche dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, che si è detto “preoccupato per la ripresa delle costruzioni”.

Israele ha annunciato ieri un nuovo piano per la costruzione di circa 1.300 nuovi appartamenti a Gerusalemme Est. Il governo dello stato ebraico intende espandere l’insediamento Har Homa con 978 nuove abitazioni e quello di Ramot con altri 320 appartamenti.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=147193

novembre 7, 2010

SAN GIUSEPPE PADRE TERRENO DI GESU’ FIGLIO DI DIO

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SAN GIUSEPPE PADRE TERRENO DI GESU’ FIGLIO DI DIO
 
 
 
 
Grande, eppure ancor oggi piuttosto sconosciuto. Il nascondimento, nel corso della sua intera vita come dopo la sua morte, sembra quasi essere la “cifra”, il segno distintivo di san Giuseppe. Come giustamente ha osservato Vittorio Messori, “lo starsene celato ed emergere solo pian piano con il tempo sembra far parte dello straordinario ruolo che gli è stato attribuito nella storia della salvezza”. Il Nuovo Testamento non attribuisce a san Giuseppe neppure una parola. Quando comincia la vita pubblica di Gesù, egli è probabilmente già scomparso (alle nozze di Cana, infatti, non è menzionato), ma noi non sappiamo né dove nè quando sia morto; non conosciamo la sua tomba, mentre ci è nota quella di Abramo che è più vecchia di secoli. Il Vangelo gli conferisce l’appellativo di Giusto. Nel linguaggio biblico è detto “giusto” chi ama lo spirito e la lettera della Legge, come espressione della volontà di Dio. Giuseppe discende dalla casa di David, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione agiografica e certa iconografia ce lo presentano, secondo il cliché del “buon vecchio Giuseppe” che prese in sposa la Vergine di Nazareth per fare da padre putativo al Figlio di Dio. Al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede, indubbiamente innamorato di Maria. Con lei si fidanzò secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione né a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale s’introduceva la fidanzata in casa del fidanzato ed iniziava così la vita coniugale. Se nel frattempo veniva concepito un figlio, lo sposo copriva del suo nome il neonato; se la sposa era ritenuta colpevole di infedeltà poteva essere denunciata al tribunale locale. La procedura da rispettare era a dir poco infamante: la morte all’adultera era comminata mediante la lapidazione. Ora appunto nel Vangelo di Matteo leggiamo che “Maria, essendo promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe, suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all’infamia, pensò di rimandarla in segreto”(Mt 18-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco l’Angelo del Signore a rassicurarlo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Gesù; egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20-21). Giuseppe può accettare o no il progetto di Dio. In ogni vocazione che si rispetti, al mistero della chiamata fa sempre da contrappunto l’esercizio della libertà, giacché il Signore non violenta mai l’intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio. Giuseppe allora può accettare o no. Per amore di Maria accetta, nelle Scritture leggiamo che “fece come l’Angelo del Signore gli aveva ordinato, e prese sua moglie con sé”(Mt 1, 24). Egli ubbidì prontamente all’Angelo e in questo modo disse il suo sì all’opera della Redenzione. Perciò quando noi guardiamo al sì di Maria dobbiamo anche pensare al sì di Giuseppe al progetto di Dio. Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di là delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere l’amore, mostrandosi accogliente verso il mistero dell’Incarnazione del Verbo. Nella schiera dei suoi fedeli il primo in ordine di tempo oltre che di grandezza è lui: san Giuseppe è senz’ombra di dubbio il primo devoto di Maria. Una volta conosciuta la sua missione, si consacrò a lei con tutte le sue forze. Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria. (…) Quello di Maria e Giuseppe fu un vero matrimonio? E’ la domanda che affiora più frequentemente sulle labbra sia di dotti che di semplici fedeli. Sappiamo che la loro fu una convivenza matrimoniale vissuta nella verginità (cfr. Mt 1, 18-25), ossia un matrimonio verginale, ma un matrimonio comunque vissuto nella comunione più piena e più vera: “una comunione di vita al di là dell’eros, una sponsalità implicante un amore profondo ma non orientato al sesso e alla generazione” (S. De Fiores). Se Maria vive di fede, Giuseppe non le è da meno. Se Maria è modello di umiltà, in questa umiltà si specchia anche quella del suo sposo. Maria amava il silenzio, Giuseppe anche: tra loro due esisteva, né poteva essere diversamente, una comunione sponsale che era vera comunione dei cuori, cementata da profonde affinità spirituali. “
 
Fonte
http://www.santiebeati.it/dettaglio/20200

SAN GIUSEPPE NEI VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’

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SAN GIUSEPPE NEI VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’
 
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti
 
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GIUSEPPE DAL VANGELO SECONDO MATTEO
 
Matteo1: 18 fino 2: 23
 
 

1-18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,

che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

2

1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2“Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero
il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.

14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.

19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

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GIUSEPPE DAL VANGELO SECONDO LUCA

Luca 2: 1-52

2-1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

14“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.

15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. 16Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

29“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli,
32luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”.

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. 49Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. 50Ma essi non compresero le sue parole.

51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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Citazioni Bibbia di Gerusalemme

 
 

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MARIA  NEI VANGELI DAL PRINCIPIO ALLA FINE

MARIA NEI VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’

Maria madre di Gesù la incontriamo all’inizio dei Vangeli fino alla nascita della Chiesa Cristiana

Analisi di Martino Gerber e Giuliano  Lattes studiosi biblisti

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L’ANNUNCIAZIONE

Luca 1: 26-56

26Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

34Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio“. 38Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

39In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

46Allora Maria disse:

L’anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

51Ha spiegato la potenza del suo
braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.

54
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

55come aveva promesso
ai nostri padri,
ad Abramo e alla
sua discendenza,
per sempre”.

56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Matteo 1: 18-25

18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,

che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

LA NASCITA DI GESU’

Luca 2: 1-38

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

14“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.

15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. 16Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

29“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli,
32luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”.

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

LA VISITA DEI RE MAGI

Matteo 2: 1-23

1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2“Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero
il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.

14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.

19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

LA VITA A NAZARETH

Luca 2: 39-52

39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. 49Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. 50Ma essi non compresero le sue parole.

51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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MARIA NEI VANGELI DELLA VITA PUBBLICA DI GESU’

MARIA INTERVIENE NEL PRIMO MIRACOLO PUBBLICO DI GESU’

Giovanni 2: 1-12

1Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. 4E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. 5La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.

6Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. 9E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo 10e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. 11Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

12Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

GESU’ PARLA DI SUA MADRE

Matteo 12: 46-50

46Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”. 48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.

Luca 11: 27-28

27Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”. 28Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

MARIA ACCANTO GESU’ CROCIFISSO

Giovanni 19: 25-27

25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. 27Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

MARIA NEL CENACOLO

Atti 1: 13-14

 

13Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. 14Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

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Citazioni Bibbia

“La Bibbia di Gerusalemme”


http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/index.htm

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/

SARAH SCAZZI: LO ZIO CONFESSA LA VIOLENZA DOPO MORTA!!!

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 11:45 am

Sarah, Michele Misseri ammette: ”L’ho violentata già morta”

L’arma del delitto non sarebbe una corda, ma una cintura. “Sabrina ha ucciso da sola”.

Continua il giallo senza fine di Sarah Scazzi.
Dopo che venerdì scorso lo zio della ragazza ha accusato la figlia Sabrina di essere l’unica responsabile dell’omicidio, ieri i carabinieri sono tornati a perquisire l’abitazione dei Misseri.
Sono passate le 19 di sera quando gli uomini dell’Arma citiofonano a casa di Cosima Misseri con in mano un fascicolo.
Gli inquirenti stanno cercando nella villetta di via Deledda le cinture per pantaloni da uomo di Michele Misseri per accertare, come avrebbe riferito lui stesso ieri nell’interrogatorio in carcere, che l’arma usata per il delitto dalla figlia Sabrina sarebbe stata una cintura del padre. E non, quindi, una semplice corda come si era detto finora. 
 

L’ho violentata dopo morta

Michele Misseri torna anche sulla versione (annunciata e poi ritrattata in una delle sue 7 versioni del delitto) della violenza sul cadavere della nipote.

Misseri ha spiegato, nell’ennesima versione, agli inquirenti di aver abusato del cadavere della nipote Sarah vicino ad un rudere in campagna prima di nascondere il corpo.
Lo ha detto nell’interrogatorio di venerdì scorso nel carcere di Taranto.
Lo zio di Sarah ha sostenuto anche che, quando la nipote è stava uccisa, lui stava dormendo in casa.
Il 26 agosto Michele Misseri nascose il corpo della nipote, calandolo nel pozzo dopo averlo legato con una corda al collo e ai piedi, corda che poi distrusse. 

Trovato un nuovo mazzo di chiavi

Una cintura era stata già trovata nel bagagliaio della Seat Marbella di Misseri, sotto sequestro e custodita nel cortile della caserma dei carabinieri di Manduria, fatta ritrovare da Michele Misseri.
Nel corso del sopralluogo fatto ieri nella zona in cui era stato nascosto il corpo di Sarah, lo zio aveva fatto anche ritrovare un mazzo di chiavi che corrisponderebbe a quello che la ragazzina aveva con sè il 26 agosto, quando uscì da casa e poi venne uccisa.
Le chiavi erano nascoste nella cavità di un albero d’ulivo nelle vicinanze del pozzo dove il corpo fu gettato ed è rimasto nascosto per 42 giorni.

 

Non cambiano le accuse per gli indagati

Anche dopo la nuova versione sull’omicidio, fornita ieri in carcere da Michele Misseri, non cambia il quadro delle imputazioni sia a carico dell’uomo sia della figlia Sabrina, anche lei detenuta.
Lo si è appreso da fonti giudiziarie. Per Michele Misseri restano le accuse di omicidio, occultamento di cadavere e vilipendio di cadavere, mentre a Sabrina vengono contestati i reati di sequestro di persona e concorso in omicidio.
 

Misseri accusa Sabrina: “Ha ucciso da sola”

Cambia tutto nell’omicidio di Sarah Scazzi. Michele Misseri, lo zio della vittima, ritratta ancora e accusa la figlia Sabrina: “Ha ucciso da sola”.
Succede venerdì, quando l’uomo comvoca in carcere i magistrati, dicendo che aveva nuove rivelazioni da fare sul delitto.
Il nuovo interrogatorio è durato 5 ore ed è stato secretato. Ma si è saputo che l’uomo ha capovolto letteralmente la sua prima confessione.
Si era addossato, infatti, inizialmente tutte le colpe dell’omicidio. Ieri, invece, ha incolpato del delitto interamente la figlia Sabrina, che avrebbe fatto tutto da sola: “E’ stata lei, Sabrina”, ha detto agli inquirenti, che sembrano propensi a credergli.
Lo zio di Sarah avrebbe come unica responsabilità quella di aver aiutato la figlia ad occultare il cadavere. Negando anche la violenza sessuale sul cadavere, comuque non dimostrabile dall’autopsia per via delle condizioni del corpo rimasto troppo a lungo nell’acqua del pozzo.
 

Il luogo del delitto resta la cantina

Stamattina si pensava potesse essere cambiato anche il luogo del delitto. Non più la cantina-garage, ma l’abitazione dei Misseri.
Fonti giudiziarie hanno in seguito escluso l’ipotesi. Il fatto che la quindicenne di Avetrana sia stata uccisa in casa non trova al momento alcuna conferma, anche se si attendono i risultati degli ulteriori accertamenti in corso in queste ore alla luce della nuova ricostruzione fatta da Michele Misseri.
 

 


Ultimo aggiornamento: 07/11/10
 

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Sarah,%20Michele%20Misseri%20ammette:%20”L’ho%20violentata%20gi%C3%A0%20morta”&idSezione=8705

novembre 6, 2010

SARAH SCAZZI: MISSERI CONFESSA” HA FATTO TUTTO SABRINA”

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:12 am
lLA STAMPA.IT
6/11/2010 (7:9) – GIALLO DI AVETRANA
Sarah, confessione choc di Misseri
“Ha fatto tutto mia figlia Sabrina”
A sorpresa lo zio convoca il pm
in cella: «Io ho solo nascosto
il cadavere». Dubbi sui complici
MASSIMO NUMA
AVETRANA
Settima versione del delitto di Avetrana. Michele Misseri ha detto ai pm di «non essere l’assassino di Sarah». «Ha fatto tutto Sabrina, io ho solo occultato il cadavere».

Dopo cinque ore di «spontanee dichiarazioni » lo zio Michele ha deciso di abbandonare la veste del mostro e di assumere quella di un padre che cerca di salvare la figlia dall’ergastolo, addossandosi ogni colpa. «Non posso vivere con questo peso addosso, mi sono pentito subito di quello che ho fatto, ho pregato la Madonna davanti al pozzo». Commozione e retorica dei buoni sentimenti. E gelido cinismo: «Ero in casa quando mia figlia, sconvolta, mi ha detto che aveva ammazzato Sarah dopo una lite, in quei minuti abbiamo cercato di far sparire ogni traccia». Misseri, assistito dall’avvocato Daniele Galoppa e dalla neo consulente della difesa, la criminologa Roberta Bruzzone, ha impiegato cinque ore per verbalizzare la sua nuova verità, su cui peraltro gli inquirenti nutrono dubbi.

Se questa è la sintesi del lungo confronto, mancano ancora molti dettagli. Molto importanti per costruire il resto, cioè per risalire a tutti i responsabili. Altre persone potrebbero essere incriminate, per favoreggiamento o per concorso in occultamento di cadavere, ma su questo aspetto sia gli inquirenti che i difensori dell’ormai ex mostro, non dicono niente di ufficiale. Zio Michele è apparso sollevato dopo, dice di non «avere nessuna fretta di uscire, di lasciare il tempo agli inquirenti di verificare ogni dettaglio». E poi: «Spero che mia figlia rifletta e dica a sua volta la verità, è l’unico modo per ritrovare la pace e il perdono». Dice di «pregare ogni sera per Sarah e che ormai non se l’è sentita più di nascondere la verità».

Eppure lo scontro tra padre e figlia, al processo, sarà durissimo. La perizia medico-legale sembrava confermare la seconda versione Misseri («Sabrina me l’ha portata, io l’ho uccisa»), poichè l’autopsia aveva riscontrato sul cadavere le tracce di un «delitto a quattro mani», cioè tracce di violenza sulle braccia – la ragazza cinturata – e i segni inequivoci dello strangolamento, con la pelle segnata da una corda o qualcosa di simile. Invece Sabrina avrebbe fatto tutto da sola, in nome della difesa dell’immagine della famiglia «messa in pericolo dalle accuse di molestie sessuale mosse nei miei confronti da mia nipote », avrebbe detto Misseri, precisando ancora meglio i suoi tentativi di insidiare nei mesi precedenti la nipote quindicenne. Per questo, sentendosi in un certo senso la causa indiretta di un atroce omicidio, avrebbe non solo coperto le responsabilità della figlia prediletta ma si sarebbe accollato tutto, inventandosi anche – in una sorta di transfert da manuale di psichiatria – la violenza carnale post-mortem descritta in modo «minuzioso e credibile», avevano osservato di gli inquirenti. Violenza che le perizie non riusciranno mai a dimostrare, per lo stato del cadavere, rimasto 42 giorni in un fondo a un pozzo, immerso nell’acqua.

Altri complici? Da cercare nell’ambito familiare, diviso com’era dalla moglie Cosima, dominante e distaccata («sapeva tutto », aveva scritto il gip Rosati) e dalla personalità schiacciante di Sabrina e tra i suoi amici, una compagnia composta da poche persone, legate da sentimenti complessi e contradditori». Una specie di setta con gerarchie e segreti. Gli inquirenti sono cauti. Il quadro ricostruito dal contadino con il berretto da pescatore ben calcato in testa sarà nuovamente messo a confronto con quello descritto dai testimoni, in particolare la ex amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti. «Ci sono convergenze significative tra orari e scenario complessivo, ma è presto per una risposta definitiva. Ora non dovrebbero esserci più altre sorprese clamorose».

 
 
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201011articoli/60200girata.asp

novembre 5, 2010

IL VANGELO SECONDO L’ATEO GUIDO CHIESA

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 12:57 pm
 

IL VANGELO SECONDO L’ATEO GUIDO CHIESA

 
 
 
 
CONFUTAZIONI CONTRO IL FILM FALSO E  BLASFEMO ” IO SONO CON TE” DI GUIDO CHIESA
 
A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti 
 
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Il film ” Io sono con te” è stato girato in tunisia, con attori e persone locali,e in lingua tunisina.
Regia di Guido Chiesa
 
Trama
 
Maria è una fanciulla figlia di pastori, sposa Giuseppe un anziano vedovo, padre di due figli.
Giuseppe accetta Maia anche se è incinta.
Maria va a vivere nella casa di Giuseppe, dove comanda il fratello maggiore di Giuseppe
Mardocheo, un tipo rigoroso che vuole la disciplina. Maria non è daccordo con la disciplina
e l’uso della punizione per educare i bambini, Maria con i bambini usa dolcezza e tenerezza.
Maria partorisce da sola, e allatta subito il bambino senza aspettare i quaranta giorni di purificazione.
Nato Gesù e Maria vuole crescerlo con dolcezza, liberamente, e non accetta le imposizioni della legge,
tanto per incominciare non fa circoncidere Gesù, per evitargli di soffrire.
Maria si ribella ai canoni della religione ebraica ed insegna questo  al Figlio,
quindi Gesù apprende la sua dottrina di amore e misericordia dalla madre.
Maria è la fondatrice della religione cristiana, che lei trasmette a Gesù che poi la trasmette al mondo.
Senza Maria non sarebbe nato il cristianesimo, Gesù è diventato il Salvatore per merito di sua madre.
Si, così Guido Chiesa afferma: ” Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto”
 
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IMPORTANTE DA SAPERE
Il cognome del regista, però, non deve trarre in inganno: Chiesa, infatti, è un laico non credente che ha voluto porre l’attenzione sulla Vergine Maria
(spronato dalle idee di Maeve Corbo) non come donna solamente pia, umile e sottomessa dell’iconografia classica, ma “una donna piena di grazia e di amore:
la sua esperienza di madre – ha spiegato Chiesa – ci ha colpito proprio nel momento in cui io e Nicoletta (Micheli, moglie di Chiesa e co-sceneggiatrice del film)
ci preparavamo a diventare genitori”.

 
Pare che Guido Chiesa si sia convertito:
«Un giorno – racconta Guido – mia moglie mi ha raccontato un suo incontro. Quello con una mamma, come lei, che le ha parlato di Maria come nessuno aveva mai fatto prima. Per lei è stata quasi una folgorazione tanto che, tornata a casa, ne ha parlato subito con me. Ho pensato, come oggi molti credono di me, che fosse un po’ “impazzita”. Invece quello era solo il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato insieme e che ci ha portato, tra l’altro, a pensare e realizzare Io sono con te. Abbiamo scoperto che non è vero che fede e ragione devono necessariamente entrare in collisione quando si parla di certi argomenti. Una fede trovata a cinquant’anni è diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Ho deciso di fare un film su Maria per raccontare lo “scandalo” del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna».
 
Comunque se davvero Guido Chiesa e sua moglie Nicoletta Micheli si fossero convertiti seguirebbeo la Parola del Signore,
la Sacra Bibbia,invece di inventarsi Vangeli fasulli, fantasiosi e blasfemi che non portano la salvezza ma la dannazione.
 
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CONFUTAZIONE 1
Nel film di Guido Chiesa, Maria si oppone alla circoncisione di Gesù,
questa invenzione è blasfema e totalmente falsa, infatti ogni ebreo doveva essere circonciso,
essere incirconcisi equivaleva ad essere un pagano e non appartenente al popolo eletto.
 
 
GESU’ E’ STATO CIRCONCISO
 
Dal Vangelo secondo Luca sappiamo che Giovani il Battista fu circonciso;
Luca 1: 57-60
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 

I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 

All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 

Ma sua madre intervenne: “No, si chiamerà Giovanni”.

 
La circoncisione di Gesù è ben documentata in Luca 2: 21-24
 
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù,
come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. 

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 

come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 

e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore

 
La circoncisione non fu per la prima volta usata in Oriente dagli Ebrei per ordine di Dio (Genesi 17, 9-14),
 perché si tratta di una pratica molto più antica un uso presso i popoli orientali (semiti) sia per motivi presumibilmente igienici,
 sia come rito magico-propiziatorio per consacrare alla divinità la facoltà generativa, mediante cui si trasmette la vita.
Tra gli ebrei, però essa ebbe fin dall’inizio un significato religioso, cioè di appartenenza al popolo di Dio,
a Dio dall’alleanza (Genesi 17, 2; Levitico 12, 3). 
 
 I genitori di Gesù erano osservanti della Legge, quindi dopo la circoncisione, ci fu la presentazione di Gesù al Tempio.
Luca narra che Maria e Giuseppe ottemperarono a due precetti della Legge mosaica: al precetto dell’offerta del primogenito a Signore, che secondo Numeri 18, 15 doveva essere riscattato al 31° giorno dalla nascita, mediante il pagamento di 5 sicli; e al precetto della purificazione di Maria, che il Levitico 12, 2-8 imponeva alla donna di fare, presentasi al tempio entro 40 giorni, se il neonato era maschio, oppure entro 80, se femmina.
«E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, secondo la legge di Mosè »; a chi si riferisce il pronome “loro”? Grammaticalmente sembra riferirsi ai genitori, che sono il soggetto del verbo seguente “portarono”. Ma, poiché in nessun passo dell’Antico Testamento si fa mai menzione o allusione a una qualche impurità che avrebbe contratto il padre alla nascita di un figlio, sembra evidente che il pronome “loro” si riferisca a Maria e Gesù, protagonisti della cerimonia.
Il termine “purificazione” (greco: kaqari\smo\j = katharìsmòs = riscatto, o semplicemente: espiazione) è stato scelto a causa di Maria, ma in modo da convenire meglio a Gesù (infatti la Settanta per indicare la purificazione della partoriente usa il termine tecnico “kathàeseos”).
La legge del Levitico (12, 6-8) prescriveva che la donna nel giorno della sua purificazione offrisse in olocausto un agnello di un anno e una colomba o tortora, ma, se era povera, era sufficiente che offrisse due colombi o tortore, come fece appunto Maria.
La cerimonia della purificazione si svolgeva così: giunta la donna al tempio presso la porta di Nicanore, il sacerdote di turno l’aspergeva con sangue e recitava su di essa alcune preghiere; quindi seguiva l’offerta stabilita per la purificazione e il pagamento dei cinque sicli per il riscatto del primogenito, che apparteneva a Dio (Esodo 13, 2.12.15; 22, 29; 34, 19; Numeri 3, 13; 8, 16-17; 18, 15). Perché Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e Figlio di Dio, e Dio lui stesso, che non era perciò tenuto ad offrire al Padre né a se stesso alcun riscatto, e perché Maria, che, non avendo concepito col concorso d’uomo, non aveva contratto alcuna impurità legale alla nascita del Figlio, si sottoponeva alla luce comune a tutti i figli maschi primogeniti?
Probabilmente, perché il mistero della nascita miracolosa di Gesù e della sua divina natura non doveva essere rivelato. D’altra parte la Legge parlava chiaro di quest’obbligo per tutti i primogeniti (Numeri 8, 16) e Gesù si trovava in questa condizione. Per questo Maria e Gesù si sottomisero alla Legge (Numeri 18, 15-16).
 
I genitori di Gesù erano osservanti, e ogni anno si recavano al Tempio nel periodo pasquale;
Luca 2: 41
 
 I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
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CONFUTAZIONE 2
 
Nel film di Guido Chiesa, Maria si ribella alle leggi divine, fa a modo suo, questo è un’invenzione
blafema e falsa.
 
Maria era una fanciulla ebrea scelta dall’Altissimo, piena di grazia, obbediente ed umile;
Luca 1: 26-38
  

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 

a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 

Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”.

A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 

L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 

Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 

Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. 

Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 

Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

nulla è impossibile a Dio”.

Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.


 

Maria dichiara fedeltà al Signore, ama il suo popolo  ed è consapevole della sua grandezza;
Luca 1: 46-55
 
 
 Allora Maria disse:
“L’anima mia magnifica il Signore 

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi. 

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre”.

 
Maria dai Vangeli risulta essere una madre attenta e premurosa, osserva tutto quello che accade riguardo al Figlio Gesù
e lo conserva nel suo cuore; Luca 2: 19; 2: 51.
Maria è una madre buona ma anche giusta, è lei che rimprovera Gesù, smarrito e poi ritrovato nel Tempio; Luca 2: 48.
Maria cresce Gesù è consapevole della sua divinità, e vediamo che con Lui è molto confidente; Giovanni 2: 1-5.

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CONFUTAZIONE 3
 
 
Nel film di Guido Chiesa, Gesù ha imparato tutto da sua madre Maria, una ribelle alle leggi divine,
Gesù da sua madre ha imparato ad amare ed essere buonissimo.
Questo è falso è blasfemo, infatti pur essendo davvero speciale Maria, Gesù è Dio, preesisteva prima della nascita;
Giovanni 8: 58
Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

Gesù riceve la sua dottrina direttamette dal suo Padre Celeste;

Giovanni 7: 15-16
I Giudei ne erano stupiti e dicevano: “Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?”.
Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
Gesù fa sempre la volontà del Padre suo;
Giovanni 8: 28-30
Disse allora Gesù: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo. 
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite”. 
A queste sue parole, molti credettero in lui.
 
Gesù sin da bambino fa la volontà del Padre suo;
Luca 2: 41-52
 
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza;

ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 

non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 

E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 

Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. 

Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

Ma essi non compresero le sue parole. 

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 

E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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CONFUTAZIONE 4
 
Nel film di Guido Chiesa, Gesù da bambino guidato da sua madre è contrario alla religione ebraica.
Questo è falso e blasfemo, dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
Matteo 5: 17-20
 
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 

In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. 

Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
 Gesù era ebreo e perfino all’inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;

 
Matteo 10: 5-6
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
“Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; 

rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.

 
Matteo 15:24
 
 Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”.

Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;

Matteo 28:18-20
 
 Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 

insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

 
Riguardo la circoncisione Gesù non l’ha abolita, vediamo che parla di questo in Giovanni 7:21-24
 
Rispose Gesù: “Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti. 

Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,

voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato? 

Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!”.

La circoncisione non fu abolita, ma solo non fu comandata per i gentili che si convertivano; Atti 15:1-35
 
La circoncisione infatti resta valevole per gli ebrei che si convertiscono al cristianesimo.
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CONFUTAZIONE 5
 
Nel film di Guido Chiesa, Gesù è sottomesso completamente a sua madre, sua maestra.
Questo è falso e blasfemo, infatti dai Vangeli vediamo che Gesù pur essendo un figliolo
obbediente ai genitori, obbedisce principalmente al suo Padre Celeste, e perfino ci sono
degli episodi in cui Gesù è totalmente indipendente dalla sua famiglia:
 
Giovanni 2: 3-4
 
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.

E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”.

Matteo 12:46-50
 
Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 

Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”. 

Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 

Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 

perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.

 
Giovanni 7: 2-10
 
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; 

i suoi fratelli gli dissero: “Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.

Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!”. 

Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui. 

Gesù allora disse loro: “Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto. 

Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive. 

Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto”. 

Dette loro queste cose, restò nella Galilea. 

Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.

 
Luca 11: 27-28
 
Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”. 

Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.


 
Comunque Gesù amava molto sua madre, questo lo vediamo chiaramente, quando Gesù
sta per morire in croce,  il suo pensiero va a sua madre;
 
Giovanni 19: 25-27

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”.

Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 
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CONFUTAZIONE 6

Nel film di Guido Chiesa Giueppe sposo di Maria è vedovo con due figli.
Questo della vedovanza con figli di Giuseppe è un invenzione dell’Apocrifo Protovangelo di Giacomo,
un vangelo falso e tardivo. Già  San Girolamo aveva demolito questa invenzione, fatta per giustificare
la presenza dei fratelli di Gesù nei Vangeli. Sappiamo da  Eusebio di Cesarea ed Egesippo, che i cosidetti fratelli di Gesù,
in realtà erano figli di Cleopa fratello di Giuseppe.
Nel Nuovo Testamento non risulta che Giuseppe era vedovo con altri figli,
vediamo che Maria è la promessa sposa di Giuseppe della casa di Davide, Luca1:26-27; Matteo 1: 18.
Maria e Giiuseppe sono soli quando partano per il censimento a Betlemme; Luca 2:4-5.
Quando Giuseppe e Maria scapparono in Egitto, e poi al ritorno in Palestina, sono soli con Gesù  Bambino; Matteo 2: 13-15;  2: 19-22.
 
Nel film di Guido Chiesa, Giusppe sposo di Maria vive con il fratello maggiore Mardocheo, il quale detta legge e comanda in famiglia.
Questa poi, è falsità demenziale fuori luogo, inventarsi un personaggio che non esiste, Mardocheo fratello di Giuseppe!
Dal Vangelo risulta che Giuseppe appartiene alla casa di Davide, prende Maria come sposa, e non ha fratelli che lo comandano,
ma è padrone a casa sua; Matteo 1: 18-24; Luca 2: 1-5.
 
 

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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO  I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
 
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre  i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all’inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
 
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare  il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
 Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c’è.
 Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
 8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L’ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
 
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
 gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
 
Chi racconta falsità verrà condannato;
 
V.Matteo: 12, 36-37
 12,36“Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
 37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti”.
 
Citazioni Bibbia Cei
 

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-vangelo-secondo-l-ateo-guido-choiesa

Cade un aereo, è strage a Cuba

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LA STAMPA.IT
 
5/11/2010 (6:46) – TRAGEDIA IN CIELO
Cade un aereo, è strage a Cuba
Almeno 68 vittime, una italiana
L’AVANA
Un’aereo cubano è precipitato nell’isola caraibica provocando la morte di tutte le 68 persone che erano a bordo. Fra le vittime, secondo il sito cubadebate.cu, vi sarebbe anche un italiano, ma la notizia non è stata ancora confermata dalla Farnesina che sta effettuando verifiche. Secondo un comunicato dell’Istituto cubano dell’Aeronautica Civile (Iacc), un ATR-72-212 della linea cubana Aerocaribbean SA airlines in viaggio da Santiago di Cuba all’Avana è precipitato nella regione centrale di Guasimal, nella provincia di Sancti Spiritus.

A bordo, secondo il sito cubadebate.cu, vi erano 40 cubani (compresi i sette membri dell’equipaggio) e 28 stranieri: un italiano, due tedeschi, due austriaci, tre olandesi, un francese, uno spagnolo, un giapponese, nove argentini, sette messicani e un venezuelano. L’Iacc ha riferito che l’aereo ha segnalato una «situazione di emergenza» alle 17.42 (00.42 in Italia) e poi ha perso contatto con la torre di controllo. I soccorritori non hanno trovato sopravvissuti quando sono giunti sul luogo del disastro.

Secondo il quotidiano Escambray, il relitto dell’aereo era ancora in fiamme ore dopo lo schianto. L’Iacc ha formato un’apposita commissione per indagare sulle cause dell’incidente. L’ATR-72 è un aereo di fabbricazione italo-francese che viene usato per voli regionali. Secondo l’Iacc ha una capacità massima di trasporto di 68 persone e può effettuare viaggi fino ad una distanza di 1.195 chilometri. L’Aerocarribean è di proprietà dello Stato cubano e copre la maggior parte delle rotte interne dell’isola caraibica. Il peggior disastro aereo a Cuba risale al 3 settembre 1989 quando un Ilyushin Il-62 di fabbricazione sovietica si schiantò al suolo poco dopo il decollo all’Avana, provocando la morte di 115 passeggeri -di cui 113 italiani- 11 membri dell’equipaggio e 40 persone a terra.

 
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201011articoli/60165girata.asp
 

In Pakistan cade l’aereo dell’Eni-20 morti

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 12:53 pm
LA STAMPA.IT
5/11/2010 (7:3)

In Pakistan cade l’aereo dell’Eni
Il charter era stato noleggiato:
venti morti, anche un italiano
KARACHI (PAKISTAN)
Un aeero charter con 21 persone a bordo si è schiantato vicino all’aeroporto di Karaci, in Pakistan, poco dopo il decollo.

Non ci sono superstiti tra i 19 passeggeri e i due membri dell’equipaggio. Tra i morti c’è anche un cittadino italiano. I piloti stavano tentando un atterraggio d’emergenza dopo aver rilevato il malfunzionamento di uno dei motori.

Il bimotore, della compagnia pakistana JS Air, appena partito dall’aeroporto internazionale Jinnah, era diretto al pozzo petrolifero vicino a Bhit Shah, nella provincia di Sindh, a nord-est di Karaci. È precipitato vicino a un deposito militare alla periferia di Karaci. Il premier pakistano, Raza Yusuf Gilani, ha espresso cordoglio per l’incidente e ha ordinato l’apertura di un’inchiesta e ha sollecitato un rapporto entro tre giorni. Dai primi accertamenti la causa sembra essere un guasto.

«L’aereo è stato distrutto – ha detto il colonnello Noor Agha, responsabile delle operazioni di recupero – i corpi delle vittime sono irriconoscibili. Non si riesce a capire neanche se sono donne o uomini. Non conosciamo la loro nazionalità». L’incidente è avvenuto poco dopo il decollo dalla città di Karachi. Stando a quanto precisato dal portavoce dell’Aviazione civile, il velivolo era diretto a un campo petrolifero nell’area di Bhit Shah, nella provincia meridionale di Sindh. Il pilota ha subito riferito alla torre di controllo di problemi al motore, ricevendo l’ordine di rientrare, ma il velivolo è precipitato prima, in un campo aperto, nei pressi dello scalo di Karachi. Un responsabile dell’Eni a Karachi ha confermato che sul velivolo volavano dipendenti del gruppo italiano, ma non ha voluto precisarne nè l’identità nè la nazionalità.

 
 

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