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novembre 28, 2011

GESU’ TENTATO DA SATANA DAL VANGELO DI MATTEO

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Matteo 4,1-11 La tentazione di Gesù

Lunedì 07 Marzo 2011 18:53 | Scritto da Redazione

Matteo 4:1-11 – Si discute se questa è solo una tentazione del diavolo o una prova da parte di Dio. Può essere l’uno e l’altro, cioè mentre Dio prova il Figlio il diavolo lo tenta, o Dio prova il Figlio attraverso il diavolo. Il tema centrale è quello di insinuare in Gesù il dubbio  (come ha fatto con Adamo ed Eva) sulla Sua identità di Figlio di Dio, cosa che era impossibile, usando e distorcendo la Parola di Dio. Queste tre tentazioni possono essere considerati come  rappresentativi della tentazione umana in generale, ma si riferiscono soprattutto alla tentazione di deviare Gesù dalla sua vocazione messianica per salvare l’umanità. Gesù rifiuta ogni altra via che non sia la croce, il diavolo lo vuole distogliere dalla croce! Il racconto della prova di Gesù è collegato strettamente al racconto precedente del battesimo, infatti la parola chiave è Figlio di Dio.

I IL MOTIVO PER CUI GESÙ È STATO TENTATO.
A) La mobilitazione.
Gesù fu condotto nel deserto dallo Spirito Santo per essere tentato dal diavolo. Vediamo che Matteo sottolinea proprio il fatto che Gesù doveva essere tentato! Prima di Lui, Mosè e dopo di Lui, Paolo ebbero una preparazione nel deserto Esodo 3:1-4 , 17; Galati 1:17 . Per essere tentato (peirazo) significa provare, eseguire un test in un buono o cattivo senso, può essere usato sia per prova e sia per tentazione. Quando è Dio a provare lo fa per il nostro bene, per vedere la nostra fedeltà, Genesi 22:1Esodo 20:20 ; Deuteronomio 8:2 , Giovanni 6:6 ; 2 Corinzi 13:5 , Ebrei 11:17 , ma non ci istiga a commettere il male Giacomo 1:13-14 , a volte lo fa per la  nostra crescita Giacomo 1:3-4 , il diavolo lo fa per distruggerci, per allontanarci da Dio, per istigarci al  male 1 Corinzi 7:5 ; 1 Tessalonicesi 3:5 . In questo contesto vediamo entrambi le cose. Si discute sul fatto se Gesù potesse peccare (peccabilità) o se Gesù non potesse peccare (impeccabilità). Come uomo avrebbe potuto peccare, anche se non aveva ereditato la natura peccaminosa di Adamo, ma ha scelto di non peccare, come Dio no, non poteva peccare! Quindi non poteva peccare! Perché Gesù doveva essere provato dal Padre e tentato dal diavolo?
1. Per dimostrare che Gesù non poteva peccare e dimostrare la Sua superiorità sul male.
Il punto principale non era di evitare una sconfitta, quanto di riportare una concreta vittoria sul diavolo! Dimostrare la Sua perfetta santità agli uomini, agli angeli e ai demoni.
2. Per dimostrare l’ubbidienza e la fedeltà al Padre anche sotto pressione e di prepararlo per la missione ardua.
In questo senso Gesù doveva dimostrare di essere pronto a intraprendere un servizio così difficile fino al culmine della morte orrenda in croce. Lo scopo di questo test da parte di Dio era di provare l’ubbidienza e la fedeltà del Figlio in vista della missione redentiva, del piano di salvezza e di prepararlo in vista di questo piano, era come un apprendistato Ebrei 5:7-8 . C’è un confronto immediato con le forze spirituali negative che caratterizzerà tutto il suo ministero. Gesù doveva imparare ad essere fedele anche sotto pressione, nella sofferenza e nella privazione. Cfr. Deuteronomio 8:2-3R.T. France: “ La sua missione doveva comportare una privazione continua per amore del Suo ministero della Parola di Dio; una preoccupazione per il proprio benessere materiale avrebbe solo avuto l’effetto di esporla a dei rischi.” 
3. Per Simpatizzare con il genere umano. Ebrei 2:18 ; Ebrei 4:14-16 .
Come vero uomo Gesù doveva essere tentato come tutti gli altri del genere umano! In questo modo può simpatizzare con l’essere umano! Quando siamo tentati, Gesù ci capisce perché è stato tentato anche Lui, ma con una differenza, che Lui non ha peccato!
B) La matrice della tentazione.
Chi è tentatore? È il diavolo, Satana. Il diavolo è il rivale reale e potente di Dio, colui la cui autorità è minacciata dal regno dei cieli che Gesù stava inaugurando Matteo 12:24-29 ; Matteo 13:19,39 ; Matteo 16:23 . Satana (satanas) significa l’avversario, il nemico di Dio e di chi appartiene a Dio. Il diavolo vuole sedurre Gesù, come fece con Adamo ed Eva Gen.3:1-7, affinché si allontani da Dio, è il leone ruggente che va in giro cercando di divorare i credenti 1 Pietro 4:8 .
E’ il Diavolo (diabolos), cioè il calunniatore. Il diavolo fa di tutto per farci peccare, una volta che pecchiamo poi ci accusa! Zaccaria 3:1-5 ; Apocalisse 12:10 . È bugiardo, il padre della menzogna Gv.8:44, spinge a commettere il male  Giovanni 13:2 ; molti sono sotto il suo potere Atti 10:38 ; Atti 26:18, ecc. Il diavolo ha cercato di distogliere Gesù dalla volontà di Dio, cioè essere infedele all’ opera messianica. Prima lo fa con la manipolazione: “Se tu sei il Figlio di Dio”, poi lo fa apertamente cercando l’adorazione di Gesù.
C) Il momento della tentazione.
Il diavolo tenta Gesù nel momento in cui Gesù ebbe fame, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti. Quaranta ricorda il tempo degli anni della permanenza del popolo di Dio nel deserto. Numeri 14:34 . Ma Gesù era anche solo. Quando siamo più deboli: per stanchezza, per stress, allora aspettiamoci un attacco del diavolo, un attacco alla tentazione. Quando accadrà chiama un amico credente, o un fratello della chiesa, o il tuo pastore per pregare insieme!
II LA NATURA DELLA TENTAZIONE.
Molti studiosi vedono in queste tre tentazioni delle analogie con il popolo di  Israele quando è stato provato nel deserto, dopo aver fatto “il battesimo del Mar Rosso”, l’attenzione è soprattutto su Deuteronomio 6 e 8, citato tre volte da Gesù nelle Sue risposte agli inviti di Satana v.4 con Deuteronomio 8:3 ; v.7 con Deuteronomio 6:16 ; v.10 con Deuteronomio 6:13 ; troviamo qui una descrizione delle lezioni date da Dio agli Israeliti nel deserto prima della conquista della terra promessa, quando Egli  li mise alla prova e li disciplina come un uomo fa  con il proprio figlio Deuteronomio 8:2,5 . Gesù affronta le stesse prove nel deserto e le supera, mentre gli Israeliti non li superarono.
Cominciamo a vedere:
A) La prima tentazione: disubbidire a Dio.
In questa prima tentazione viene messa in gioco la missione di Gesù. Dio è grande, il diavolo lo sa. Matteo 3:9 Giovanni Battista dice che Dio dalle pietre può far sorgere dei figli ad Abramo e dalla roccia Dio fece sgorgare l’acqua  per dissetare gli Israeliti Esodo 17:1-7 . Quando il popolo di Israele era nel deserto, si erano lamentati  che in Egitto avevano pane a sazietà, invece nel deserto solo fame, Dio provvede loro la manna dal cielo Esodo 15:3-4 . Il diavolo dice a Gesù: se tu sei di natura divina trasforma queste pietre in pane. La tentazione è forte, perché Gesù ha fame, sta quasi per morire! Gesù aveva il potere di soddisfare le necessità fisiche con mezzi miracolosi Matteo 14:15-21 ; Matteo 15:32-38, quindi poteva usare la Sua potenza per soddisfare i Suoi bisogni. Gesù non fece quel miracolo perché la privazione, la fame era un’esperienza che voleva il Padre, non era nella volontà di Dio che Lui mangiasse. Dio oltre a provarlo, lo stava preparando per la Sua missione di sofferenza, perciò quel miracolo e il mangiare il pane, era incompatibile con la missione ordinata dal Padre, che era quella della fame, Gesù doveva continuare ad avere fiducia nel Padre nonostante tutto, il diavolo vuole distogliere Gesù dall’ubbidienza e dalla fiducia al Padre (bontà e guida). Ma Gesù  replica con una citazione di Deuteronomio 8:3 per far capire che non si vive di solo pane, ma anche della Parola di Dio: Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per insegnarti che l’uomo  non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del SIGNORE.
Israele è stato messo alla prova da Dio per quarant’anni, per vedere ciò che aveva nel cuore e se avesse osservato i comandamenti, per insegnargli che l’uomo vive di ogni Parola che viene da Dio! Cfr. Deuteronomio 32:46-47  Gesù da più valore alle cose spirituali che materiali! Non dovrebbe essere così anche per noi? Cosa è più importante per noi? Il diavolo vuole distogliere Gesù dall’ubbidienza alla Parola di Dio, tenta Gesù ad agire indipendentemente dal Padre, a convincerlo che il Padre non si sta prendendo cura di Lui, ma Gesù risponde che è di  vitale importanza la Parola di Dio e quindi l’ubbidienza, senza cercare le proprie soluzioni, quindi avere fiducia!
B) La seconda tentazione: dubitare di Dio.
In questa seconda tentazione viene messa in gioco la relazione di Gesù con il Padre. E come se Satana stesse dicendo: “ visto che ti affidi a Dio allora buttati dal tempio e gli angeli ti salveranno” Luogo dell’azione è Gerusalemme, la punta più alta del tempio. Gesù nella qualità di Figlio di Dio, può avere il diritto alla straordinaria protezione divina, quale è promessa al pio, il gettarsi giù dall’alto costituirebbe una prova esemplare, ma non era detto che Dio lo avrebbe fatto. La citazione è del Salmo 91:11-12: Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno sulla palma della mano, perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra.Il salmo si riferisce che chi confida nel Signore sarà protetto. Gesù risponde con la Scrittura Deuteronomio 6:16Non tenterete il SIGNORE, il vostro Dio, come lo tentaste a Massa.Tentare (ekpeirazo) significa mettere Dio alla prova. Provare Dio è la fede falsificata è segno di incredulità! Chi ha fede non ha bisogno di provare Dio! Che cosa era successo a Massa? Il popolo tentò il Signore per due motivi: perché protestarono e mormorarono contro Dio per la mancanza di acqua e perché dubitarono della presenza di Dio in mezzo a loro. Esodo 17:2-7 . Di solito chi non ha una fede matura, brontola, non è paziente, è incredulo! Alla luce di 1Corinzi 10:9 (Numeri 25:1-9 ; Atti 5:9 ; Atti 15:10 ) potrebbe anche essere di non esasperare la pazienza di Dio oppure non richiedere delle prove, dei segni Isaia 7:12 , ma confidare nelle promesse di Dio come appare qui al v.7 o ancora il mettere in dubbio la bontà di Dio come fecero gli Israeliti. In ogni caso l’implicazione è che Dio non è al servizio dell’uomo nel fare tutte le volte ciò che noi desideriamo, ma noi siamo al servizio di Dio perciò non lo dobbiamo tentare. La religione diventerebbe un servizio divino fatto all’ uomo, non un servizio umano fatto a Dio. Quello che ci insegna Gesù è che non dobbiamo ricercare privilegi speciali o interventi straordinari. Possiamo richiedere in base ai nostri  bisogni senza pretenderlo (mi devi) e nemmeno possiamo metterci in certe occasioni difficili per forzare la mano di Dio e provare quanto Dio è esistente o fedele. Dobbiamo avere in ogni modo fede! Sarebbe un errore grave tentare Dio! Cosa succederebbe se Dio non rispondesse? Il dubbio! La crisi! Lo scopo del diavolo è causarci una crisi di fede. Ancora, Dio è sovrano e fa quello che vuole! Gesù ci vuole dire che Dio è Dio è va trattato come Dio! Dio ha il diritto di provare la nostra fede; noi non abbiamo alcun diritto di provare Dio, specialmente nel modo che Satana ha suggerito.
 
C) La terza tentazione: il dominio.
La terza tentazione riguardo il dominio, il potere, differisce dalle precedenti per due aspetti: in primo luogo è un’azione peccaminosa palese, mentre le altre erano abilmente camuffate facendola apparire come qualcosa che era legittima per Gesù, il Messia, in questo caso Satana vuole l’adorazione di Gesù. In secondo luogo è che Satana cerca il Suo tornaconto, ma questo era il suo obbiettivo finale, la questione era Satana al posto di Dio. Il   luogo dell’azione è un monte.
Ma vediamo:
1. La proposta di Satana a Gesù. V.8
Il dominio del diavolo è su tutto il mondo è affermato in Giovanni 12:30 ; Giovanni 14:30 ;  2 Corinzi 4:41 Giovanni 5:19 , ma sopra di lui comunque domina Dio! Un giorno gli sarà completamente tolto il suo regno 1 Corinzi 15:25-26 . Sembra che il diavolo stia scimmiottando le parole di Dio riguardo a Gesù nel Salmo 2:7-9. Satana gli offre il potere universale, ma quello appartiene a Gesù, poteva ottenere il regno messianico senza passare per la croce e la morte! Atti 2:30-36 . Matteo 28:18 ; Efesini 1:22-23 . Satana offre il dominio a Gesù questi non ha niente, nemmeno il mangiare!
2. Il profitto: cosa voleva in cambio Satana da Gesù?
Satana voleva l’adorazione! In questo Israele aveva fallito perché si era fatto un vitello d’oro e lo avevano adorato. Esodo 32:1-35 ; Deuteronomio 6:10-15 . Loro nella terra promessa caddero nell’idolatria 1 Re 11:5-8 ; Geremia 18:15-17 ; Geremia 19:3-9, ecc. Cosa è l’adorazione? (proskuneo) L’adorazione è rendere omaggio alla divinità.
L’adorazione implica:
 La fedeltà a chi si adora.
 La superiorità di chi è adorato ( Dall’inferiore al superiore).
 L’umiltà dell’adoratore con chi si adora.
L’adoratore ammette che lui non è sufficiente senza Colui che adora.
 
3. Il proposito di Gesù.
Il proposito di Gesù e di tutti noi lo vediamo nella risposta di Gesù. V.10 Gesù lo caccia via come farà con Pietro Matteo 16:23 usando Deuteronomio 6:13Temerai il SIGNORE, il tuo Dio, lo servirai e giurerai nel suo nome.  cfr.2 Re.17:35-38. Al diavolo non interessava l’adorazione esclusiva, gli bastava che Gesù lo adorasse. Gesù risponde che bisogna adorare solo il Signore e solo a Lui rendere il culto (latreuo). Culto è servire il Signore, è un servizio religioso Esodo 3:12 , ministero sacrificale Ebrei 8:5 , Ebrei 9:9 , Ebrei 10:2; l’adorazione Esodo 20:5 , Esodo 23:24 ; Deuteronomio 4:28 ; Apocalisse 7:15 . Se noi adoriamo sia Dio ed un’altra persona, noi non stiamo veramente adorando Dio
lo stiamo riducendo con gli altri idoli , siamo chiamati ad adorare solo Dio!
 
III IL MODO COME GESÙ HA AFFRONTATO LA TENTAZIONE: LA PAROLA DI DIO.
Il diavolo usa in maniera distorta la Bibbia, fuori contesto. Notate ha preso un passo della Scrittura e lo ha usato in modo distorto, il senso è che Dio è il nostro rifugio contro gli empi, i nemici, gli angeli ci proteggeranno e gli empi  saranno castigati. Ma da qui dire buttati e gli angeli ti salveranno è completamente distorto. Dunque Satana conosce la Bibbia e sa come usarla per i propri scopi! A volte gli amici o i colleghi presenteranno interessanti e convincenti ragioni,ma false che noi credenti dovremmo confutare. Essi possono anche trovare versetti biblici che sembrano sostenere il loro punto di vista. Ecco perché è importante studiare la Bibbia con attenzione, soprattutto in contesti più ampi dei versi specifici, in modo da capire i principi di Dio per la vita e cosa vuole per la tua vita. Solo se realmente conosciamo la verità biblica saremo in grado di confutare la menzogna, di riconoscere gli errori di interpretazione, di quei versetti presi fuori dal contesto facendogli dire ciò che non dicono! Il versetto fuori contesto è un pretesto! 
Come Gesù ha affrontato la tentazione?
B) Gesù cita la Parola di Dio.
Gesù motiva il Suo rifiuto nel seguire il diavolo facendo ricorso alla Scrittura. La Parola di Dio è un’arma spirituale che fa parte dell’armatura del credente Efesini 6:17 . Il diavolo è bugiardo e ci dirà solo che bugie e mezze verità, per neutralizzare i suoi attacchi dobbiamo conoscere la verità della Bibbia. Possiamo evitare una banconota falsa se conosciamo quella vera! Quindi agli attacchi del diavolo bugiardo dobbiamo contrapporre la verità della Parola di Dio, ma per fare ciò dobbiamo conoscere la Bibbia, per non cadere nel tranello di Satana.
 
C) Gesù si sottomette alla Parola di Dio.
L’ubbidienza di Gesù non solo si manifesta nel respingere Satana, ma anche nella positiva prontezza nell’adorare l’unico Dio e nel rimanere fedele a Dio. L’arma per resistere alla tentazione è la consacrazione! Giacomo 4:7 : Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Il diavolo lasciò Gesù. A volte il diavolo ci tenta, altre volte siamo noi stessi che pecchiamo, ma questo da l’opportunità al diavolo di inserirsi per farci commettere altri peccati. Il diavolo opera negli uomini ribelli Efesini 2:1-3 . Un comportamento peccaminoso apre le porte al diavolo! Efesini 4:26-27  ( per esempio l’ira fornisce l’opportunità al diavolo di intervenire per i suoi loschi propositi). Gesù è stato in grado di resistere a tutte le tentazioni del diavolo, perché non solo conosceva la Scrittura, ma anche obbedito alla Scrittura. Efesini 6:17 dice che la Parola di Dio è una spada da usare in combattimento spirituale. Conoscere i versetti della Bibbia è un passo importante per aiutarci a resistere agli attacchi del diavolo, ma dobbiamo anche obbedire alla Bibbia. Invece Satana conosceva le Scritture, ma le praticava! 
 
CONCLUSIONE.
 Una aspetto molto importante in una guerra e quindi nella guerra spirituale è: conoscere il nemico, conoscere le sue armi, le sue astuzie. Satana, il nemico di tutti i credenti, userà gli stessi modi che ha usato nella storia Biblica, conoscerli, ci aiuterà a neutralizzarlo e a vincerlo con le armi spirituali che Dio ci ha dato. 
1.Gesù ci offre un modello da seguire di ubbidienza e su come affrontare la tentazione.
A differenza degli Israeliti nel deserto, Gesù vince la tentazione e rimane fedele al Padre. Per vincere  la tentazione e quindi il peccato, la Parola di Dio deve essere nel nostro cuore. Salmi 119:11 ; Colossesi 3:16 e dovremmo interpretarla correttamente. Possiamo superare la tentazione in qualunque situazione 1 Corinzi 10:13 . Abbiamo lo Spirito Santo che ci aiuta come ha aiutato Gesù Luca 4:1 ; Romani 8:12-13 .
 
2.Gesù ha resistito alla tentazione e il diavolo se ne è andato Giacomo 4:7 .
Il diavolo e il suo esercito, cercheranno di distaccarci da Dio utilizzeranno vari stratagemmi  e insidie, è un combattimento spirituale. Luca 4:13 ; Efesini 4:12 . Come con Gesù passerà da un argomento ad un altro, senza mostraci il costo della tentazione. Presenterà la tentazione sempre appetibile, innocua e sempre per il tuo piacere ed egoismo vedi Adamo ed Eva Genesi 3 .1-5.
 
3. Gesù è stato provato da Dio: La chiamata di Dio è provata.
Mentre il diavolo aveva in progetto i suoi loschi piani, Dio aveva in progetto quello di preparare il Figlio per la misssione che gli aveva affidato, un amissione di sofferenza per la salvezza della Sua chiesa, del Suo popolo.Con il battesimo comincia la missione di Gesù, ma prima di affrontare il Suo ministero pubblico, è stato provato e preparato da Dio per la sofferenza! Il numero quaranta richiama alla mente i quaranta giorni di pioggia nel diluvio universale Genesi 7:17 , Mosè trascorse 40 giorni sul monte Sinai Esodo 24:18 , i quarant’anni di Israele che vagarono nel deserto Deuteronomio 29:5 , i quaranta giorni di scherno di Golia al popolo d’ Israele prima vittoria di Davide 1 Samuele 17:16 , e i quaranta giorni di tempo di Elia nel deserto 1 Re 19:8 . In tutte quelle situazioni, Dio ha lavorato nel suo popolo, e li ha preparati per compiti speciali.
 
4. Gesù è stato rivitalizzato da Dio.
Dio ci vivifica dopo una prova. Dio porta trionfo quelli che rimangono fedeli alla verifica v.11. Gli angeli lo hanno rivitalizzato portandogli probabilmente del cibo! Perciò chi colui o colei  che il Signore chiama a servire, avrà i suoi “40 giorni nel deserto” affinchè Dio lo prepari a servirlo in modo efficace! Non c’è vittoria senza sofferenza! Ma possiamo essere certi che Dio ci rivitalizzerà!

Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Marzo 2011 20:46)

 http://www.corsobiblico.org/predicazioni/predicazioni-nt/65-vangelo-di-matteo/135-matteo-4-1-11-la-tentazione-di-gesu

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L’MPECCABILITA’ DI GESU’ IL FIGLIO DI DIO

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LE SACRE SCRITTURE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’MPECCABILITA’ DI GESU’ IL FIGLIO DI DIO 
 
 
  
PRIMA PARTE
 
Dal Nuovo Tetamento risulta che Gesù non commise alcun peccato,
fece sempre la volontà del Padre suo celeste.
Gesù non solo non peccò, ma essendo di natura divina non potevava e non poleva peccare,
quindi Gesù era impeccabile.
 
LA NATURA DIVINA DI GESU’
 
Vediamo che Gesù non nasce come gli altri uomini, na nasce in virtù dello
Spirito Santo; Vangelo secondo Matteo: 1, 20-25, Vangelo secondo Luca: 1, 26-38.
La nascità di Gesù viene onorata dalla presenza degli Angeli; Vangelo secondo Luca; 2,8-20,
ed anche viene illuminata dalla stella dei Magi; Vangelo secondo Matteo: 2, 1-12.
Vediamo che il bambino Gesù già a 12 afferma che si deve occupare delle cose del Padre suo;
Vangelo secondo Luca: 2, 41-52.
 
LA NASCITA MIRACOLOSA DI GESU’
 
Quando venne il momento di mandare suo Figlio Unigenito,Iddio aveva preparato un vaso purissimo per accoglierlo.
V.LUCA-1,26-
Dio mandò l’Angelo Gabriele in una città della Galilea chiamata Nazareth,ad una vergine promessa sposa di un uomo di nome Giuseppe della casa di David:il nome della vergine era Maria.Entrò da lei e le disse:”Salve,piena di grazia,l Signore è con te”.
1,30-L’Angelo le disse:”Non temere,Maria,perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco,tu concepirai nel grembo e darai alla luce un figlio.Lo chiamerai Gesù.Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo;il Signore Dio gli darà il trono di Davide,suo padre e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno e il suo regno non avrà mai fine”Allora Maria disse all’Angelo.”Come avverrà questo,poiché io non conosco uomo?”.L’Angelo le rispose:”Lo Spirito Santo scenderà sopra di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra;perciò quello che nascerà sarà chiamato Santo,Figlio di Dio.
Iddio aveva disposto che Gesù avesse un padre terreno,quindi scelse l’uomo più puro e più giusto e santo,per affidare suo Figlio Divino,e la vergine purissima.
V.MATTEO-1,18-Maria si era fidanzata con Giuseppe;ma prima che essi iniziassero a vivere insieme,si trovò che lei aveva concepito per opera dello Spirito Santo.
Il suo sposo Giuseppe,che era giusto e non voleva esporla al publico ludibrio,decisa di rimandarla in segreto.
Ora,quando aveva già preso una tale risoluzione,ecco che un Angelo del Signore gli apparve in sogno per dirgli:
“Giuseppe,figlio di Davide,non temere di prendere con te Maria,tua sposa:ciò che in lei è atato concepito è opera dello Spirito Santo.Darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù;egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Quindi veniva sulla terra il Figlio di Dio.
 
LA PREESISTENZA DI GESU’
Gesù afferma di essere sceso dal cielo, quindi di essere il Fglio di Dio; Vangelo secondo Giovanni: 6, 32-59.
Gesù perfino afferma di esistere prima di Abramo, quindi esisteva prima di nascere;
Vangelo secondo Giovanni; 8, 58.
Gesù prima di nascere in questo mondo, viveva presso Dio, era il Verbo e il Figlio di Dio;
Giovanni 1: 1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Giovanni 1: 14
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
 
Quindi Gesù esisteva prima di nascere in questo mondo, e Lui stesso lo insegna;
Giovanni 3: 13
Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.
Giovanni 6: 51
 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

Gesù spiega bene la sua preesistenza ;

Giovanni 8: 58
 
 Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.
 
Giovanni 17: 5
 
E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.

Giovanni 17: 24

 
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato;
poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Anche altri passi del Nuovo Testamento insegnano questo:

 
L.FILIPPESI-1,6-Cristo Gesù,pur essendo di natura divina,non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini,apparso in forma umana,umiliò se stesso facendoi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

L.COLOSSSESI-1,15-Gesu’ è immagine del Dio invisibile,generato prima di ogni creatura;poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose,quelli nei cieli e qauelli sulla terra,quelli visibili e quelli invisibili:Troni,Dominazioni,
Principati e Potesta.Tutte le cose sono state create per mezo di Lui e in vista diLui.Eli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui.Egli è anche il capo del corpo,cioè della Chiesa.Egli è il principio,il primogenito di coloro che risuscitano dai morti,per ottenere il primato su tutte le cose.Perché piacque a Dio di fare abitare in Lui ogni pienezza e per mezzo di Lui riconciliare a se tutte le cose,rappacificando con il suo sangue della sua croce,cioè per mezzo di Lui,le coseche stanno sulla terra e quelle nei cieli.
 
 
GESU’ AL BATTESIMO

Il battesimo di Gesù da Giovanni, avviene in modo straordinario, con la presenza del Padre che
lo dichiara suo figlio, e dello Spirito Santo sotto forma di Colomba; Vangelo secondo Matteo: 3,13-17.
Gesù era senza peccato, ma quando venne il tempo si recò da Giovanni il Battezzatore,
con umiltà, ma Giovanni in virtù dello Spirito Santo, sapeva che Gesù era senza peccato e Santo
e non voleva battezzarlo.
 
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne fino al fiume Giordano e si avvicinò a Giovanni per farsi battezzare da lui.
Ma Giovanni non voleva e cercava di convincerlo dicendo: – Sono io che avrei bisogno di essere battezzato da te;
 e tu invece vieni da me?
Ma Gesù rispose:
 Lascia fare, per ora. Perché è bene che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo.
Allora Giovanni accettò.
(Matteo; 3: 13-15)
Comunque Gesù risalì subito dall’acqua, perché non aveva peccati da confessare.
 
Appena battezzato, Gesù usci dall’acqua. All’improvviso il cielo si aprì, ed egli vide lo Spirito di Dio il quale,
 come una colomba, scendeva su di lui.
E dal cielo venne una voce: “Questo è il Figlio mio, che io amo. Io l’ho mandato”.
(Matteo; 3: 16-17)
 
Qualche giorno dopo Giovanni testimonierà che Gesù è il Messia il Figlio di Dio.
 
Il giorno dopo, Giovanni vede Gesù venire verso di lui, e dice: “Ecco l’Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo.
parlavo di lui quando dicevo: dopo di me viene uno che è più grande di me, perché esisteva già prima di me.
 Anch’io non lo conoscevo, tuttavia Dio mi ha mandato a battezzare con acqua, per farlo conoscere al popolo d’Israele”.
Poi Giovanni portò questa testimonianza: “Ho visto lo Spirito di Dio scendere come colomba dal cielo, e rimanere sopra di lui.
Anch’io non lo conoscevo quando Dio mi mandò a battezzare con acqua, ma Dio mi disse:
 “Vedrai lo Spirito scendere e fermarsi su un uomo – è lui che battezzerà con Spirito Santo”.
Ebbene, io l’ho visto accadere, e posso testimoniare che Gesù è il Figlio di Dio”.
Il giorno seguente Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli. passò Gesù.
Giovanni lo guardò e disse: “Ecco l’Agnello di Dio”.
(Giovanni; 1: 29-36)
Gesù  fu immune dal peccato attuale: «Le cose che piacciono a Lui, faccio sempre» V.Giovanni: 8,29.
 Fare ciò che vuole il Padre, significa eseguire la sua volontà e non trasgredirla. Per cui Gesù poteva ripetere:
«Chi di voi mi potrà incolpare di peccato?» V.Giovanni: 8, 46.
 

LA NATURA DIVINA DI GESU’

Gesù fa conoscere la sua natura divina aiu suoi Apostoli,prima ancora della risurrezione, nella trasfigurazione;
Matteo 17: 1-5
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 

E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 

Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. 

Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva:

 “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”.
 
GESU’ E’ LA SECONDA  PERSONA DELLA S.TRINITA’
 
Gesù si presentava come la terza persona della Santissima Trinità, Lui è il Figlio di Dio, Dio è suo Padre, e con Essi c’è lo Spirito Santo;
 
Matteo 3: 16-17
 
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

 
La Santissima Trinità come la indica Gesù;
 
Matteo 28: 18-20
E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 

insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

 
 
GESU’ POTENTE E SAPIENTE
Gesù non era un uomo comune, ma davvero unico, era superiore ai profeti
ed ai Santi,  non solo perché faceva miracoli ed opere straordinarie,
non solo per i suoi divini insegnameni, ma specialmente per la sua
straordinaria natura divina.
Sebbene Gesù appariva dall’aspetto come gli altri uomini, non era come loro.
 
Appena inizia la sua missione Gesù guarisce una moltitudine di malati; Vangelo secondo Matteo: 4, 2-25.
Gesù non solo opera guarigioni ed esorcismi, ma fa altre opere straordinarie, trasforma l’acqua in vino;
Vangelo secondo Giovanni: 2, 1-12, la pesca miracolosa; Vangelo secondo Luca: 5,11-11,
la moltiplicazione dei pani; Vangelo secondo Matteo: 14, 13-21, 15, 29-39.
Gesù perfino cammina sulle acque; Vangelo secondo Matteo: 14, 22-33.
Gesù riesce a calmare la tempesta; Vangelo secondo Matteo: 8, 23-27.
Gesù perdona i peccati, che solo Dio può fare; Vangelo secondo Matteo:  9, 1-8,
quindi si comporta come Dio.
Gesù conosceva ogni cosa; Vangelo secondo Giovanni: 2, 23-25.
Gesù afferma di essere sceso dal cielo, quindi di essere il Fglio di Dio; Vangelo secondo Giovanni: 6, 32-59.
Gesù perfino afferma di esistere prima di Abramo, quindi esisteva prima di nascere; Vangelo secondo Giovanni; 8, 58.
 
Quindi Gesù afferma di essere il Figlio di Dio, e di essere una sola cosa con Lui; Vangelo secondo Giovanni: 10,30.
Gesù afferma di essere il  Figlio di Dio e che solo Lui conosce il Padre, il quale gli ha dato tutto; Vangelo secondo Matteo: 11,25-27. 
 
Gesù ha gli stessi poteri del Padre; Vangelo secondo Giovanni: 5,19-30.
Gesù afferma di essere la risurrezione e la vita; Vangelo secondo Giovanni: 11, 25-26.
Gesù afferma che chi vede Lui vede il Padre; Vangelo secondo Giovanni: 14, 8-14.
Gesù parla spesso del suo glorioso ritorno come Giudice universale; Vangelo secondo Matteo: 7, 21-23; 13, 36-4316,
 26-28; 24, 29-31; 25, 31-46.
 
Gesù svela la sua natura divina ai suoi discepoli, prima della dura prova della passione,
ecco che trovandosi su un monte Gesù si trasfigura divenendo tutto splendente come il sole;
Vangelo secondo Matteo:17, 1-9.
Gesù infine risorge da morte; Vangelo secondo Matteo: 28, 1-10.
Dopo essere risorto Gesù ascende al Cielo; Vangelo secondo Luca: 24, 50-53.
Dopo l’ascensione Gesù manda lo Spirito Santo a guidare la sua chiesa; Atti: 2, 1-13.
 
Quindi Gesù sebbene viveva sulla terra apparendo un uomo era ed è e sarà in eterno Dio.
EBREI: 13,8-Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!

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L’MPECCABILITA’ DI GESU’ IL FIGLIO DI DIO    
 
SECONDA PARTE PARTE
 
 
GESU’ NON VOLEVA E NON POTEVA PECCARE
 
Gesù ha sofferto tanto;  persecuzioni, incomprensioni, tradimento, arresto,
processo, flagellazione, crocifissione e morte, le soffernze sono prove,
ma non sono tentazioni.
La tentazione è una spinta a commettere il peccato, a trasghedire la legge Divina.
 
LE TENTAZIONI DI GESU’
 
Gesù ha affrontato diverse tentazioni, il demonio nel deserto; V.Matteo: 4, 1-11,
scribi e farisei che lo volevano mettere alla prova; V.Matteo:  16, 1; 22, 15,
e perfino il suo Apostolo Pietro si è fatto strumento di tentazione; V,Matteo: 16, 22-23.
Perfino Gesù era provocato quando si trovava in croce; V.Matteo: 27, 39-44.
Comunque tutte queste tentazioni sono tentazioni esterne, non provengono dall’ interno
del Signore Gesù, ma dall’esterno, da altre persone e circostanze.
Infatti Gesù insegna che le tentazioni interiori sono peccato; V.Matteo: 5, 27-30;
15, 18-20.
Se le tentazioni interiori sono peccato, Gesù non poteva averle, perché Gesù non poteva
peccare essendo Dio, come Lui stesso insegna.
 
Gesù si presentava come la terza persona della Santissima Trinità, Lui è il Figlio di Dio, Dio è suo Padre,
 e con Essi c’è lo Spirito Santo; Matteo 28: 18-20
 
Gesù ci rivela le sue qualità divine, insegna che è il Pane disceso dal cielo;
 
Giovanni 6: 51
Gesù insegna che Lui è la Luce;
Giovanni 8: 12
 
Gesù dichiara di essere il Figlio di Dio;
Giovanni 10: 30
 
Gesù dichiara di essere la risurrezione e la vita;
Giovanni 11: 25
 
Gesù dichiara essere la via, verità e vita:
Giovanni 14: 6
 
Gesù rivela che chi vede Lui vede il Padre;
Giovanni 14: 7-11
 
Gesù essendo di natura divina e celeste,  non poteva e non voleva peccare.
 
Dalla Scrittura: ci consta che Gesù fu  immune dal peccato originale:
 «Quello che nascerà da te Santo, si chiamerà il Figlio di Dio» V.Luca: 1,35. 

Fu immune dal peccato attuale: «Le cose che piacciono a Lui, faccio sempre» V.Giovanni: 8,29.
 Fare ciò che vuole il Padre, significa eseguire la sua volontà e non trasgredirla. Per cui Gesù poteva ripetere:
«Chi di voi mi potrà incolpare di peccato?» V.Giovanni: 8, 46.
S. Paolo dirà di Gesù  “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore,
 perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. ” 2Corinti : 5,21, e anche che  Gesù  è
 «Pontefice santo, innocente, senza macchia, segregato dai peccatori» E.Ebrei: 4,15;
 e S. Pietro: «Che non fece peccato nè si è trovato inganno nella sua bocca» 1, Pietro:  2,22.
S.Giovanni apostolo dirà “Voi sapete che egli è apparso per togliere i peccati e che in lui non v’è peccato.”
Tutti questi passi ed altri ancora ci dicono la sua «impeccanza» e al tempo stesso ci fanno intuire che oltre
a essere di fatto immune dal peccato, era immune anche dalla possibilità di peccare.
 
 

GESU’ VIENE TENTATO DA SATANA NEL DESERTO

 
Era giusto che Gesù prima di farsi conoscere dagli uomini ed iniziasse la sua missione incontrasse Satana

suo principale nemico e rivale.

Gesù stesso ha raccontato la sua esperinza nel deserto tentato da Satana ai suoi discepoli.

Davvero Satana era nel deserto e tentava Gesù, ed usava tutti i suoi poteri, riusciva a trasportare Gesù

su alture, monte, pinnacolo del Tempio.

Gesù ha voluto affrontare il nemico, era guidato dallo Spirito Santo; Luca 4: 1-2

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove,

per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo.

 
Vangelo secondo Matteo  4: 1-11

1Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. 2E dopo aver digiunato quaranta giorni

e quaranta notti, ebbe fame.

3Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane”. 4Ma egli rispose: “Sta scritto:

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.

5Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto:

Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede
“.

7Gesù gli rispose: “Sta scritto anche:

Non tentare il Signore Dio tuo“.

8Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:

9“Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai”. 10Ma Gesù gli rispose: “Vattene, satana! Sta scritto:

Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto
“.

11Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Vedi anche Marco 1: 12-13; Luca 4: 1-13

TENTAZIONE INTERIORE ED ESTERIORE

Parliamo ora piu’ approfonditamente delle tentazioni subite da Gesù.
Non delle prove che riguardano sofferenze e dipiaceri, ma delle tentazioni
che spingono a peccare a trasghedire le leggi divine.
 
Iniziamo subito col precisare che Gesù condanna come peccato le tentazioni che provengono
dall’interno del’uomo;
 
 
Matteo 5: 27-30 27Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; 28ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla,

ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

29Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,

piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. 30E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo,

tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

 

Matteo 15: 8-20;

18″Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo.

 19Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultéri, le prostituzioni, i furti,

 le false testimonianze, le bestemmie.

20Queste sono le cose che rendono immondo l’uomo”

 

Quindi Gesù poteva avere solo tentazioni esterne a commettere peccato.

 
Le tentazioni avute nel deserto, erano esterne.
Qualche razionalista umanizzando Gesù, ha proposto che le tentazioni nel deserto erano dubbi
che aveva Gesù riguardo la sua messianicità, ora mentre era facile far passare per dubbi la tentazione
di trasformare le pietre in pane, e quella di buttarsi dal pinnacolo del Tempio, diventava assurdo
far passare per dubbio la tentazione in cui per ottenere i regni del mondo doveva adorare Satana.
Quindi le tentazioni del deserto sono esterne veramente.
Se fossero stati dubbi e tentazioni interne, Gesù sarebbe un peccatore, quindi un falso profeta,
un idolatra.
Comunque la tentazione di trasformare le pietre  in pane, non è una tentazione a commettere peccato,
quella di buttarsi dal pinnacolo, può essere tentazione peccaminosa, vista come tentazione suicida,
la tentazione del potere dei regni terreni, è peccaminosa, include il peccato di idolatria di adorare Satana,
e quello di avidità e concupiscenza.
Ma vediamo che Gesù non è caduto in tentazione ed ha vinto il tentatore, e poi l’ha mandato via.
Gesù vince Satana perché Satana non ha alcun potere su Gesù; Giovanni; 14: 30
 
PERCHE’ GESU’ E’ STATO TENTATO DA SATANA
 
Era giusto che Gesù prima di farsi conoscere dagli uomini ed iniziasse la sua missione incontrasse Satana

suo principale nemico e rivale.

Gesù stesso ha raccontato la sua esperinza nel deserto tentato da Satana ai suoi discepoli.

Davvero Satana era nel deserto e tentava Gesù, ed usava tutti i suoi poteri, riusciva a trasportare Gesù

su alture, monte, pinnacolo del Tempio.

Gesù ha voluto affrontare il nemico, era guidato dallo Spirito Santo; Luca 4: 1-2

1Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto 2dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo.

Vediamo  che il deserto non è l’unica volta che Gesù incontra Satana; Luca: 10: 18

18Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore”

Satana non ha alcun potere su Gesù; Giovanni; 14: 30

30″Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me”

Quindi sebbene Satana usasse tutti i suoi poteri a provocare Gesù, non poteva ottenere nulla.

Gesù non è solo con Satana, ma vediamo che insieme a Gesù ci sono anche gli Angeli; Marco 1: 12-13

12Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

Il deserto era il luogo adatto per pregare, meditare, ed anche affrontare le potenze del male, lontano dalla gente.

Quaranta giorni, come i  quaranta anni nel deserto del popolo ebraico.

La prima tentazione , significa che Satana sfida Gesù  ad impiegare il potere taumaturgico per ottenere del pane e soddisfare la sua fame.

La seconda tentazione, significa che Satana sfida Gesù ad una prova Messianica.

La terza tentazione, sinifica che Satana  non avendo ottenuto nulla, offre a Gesù il potere temporale, regnare su tutte le nazioni,

in cambio di esserre adorato, Gesù a questo punto scaccia via il tentatore.

Mentre in Marco le tentazioni non sono specificate in Matteo sono tre, e in Luca di più ; Luca 4: 13

13Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

Se erano più di tre, saranno state tutte sfide riguardo la divinità di Gesù e la sua obbedienza al Padre, e la sua opera messianica.

Comunque le più importante restano le tre raccontate sia da Matteo che da Luca.

Queste tre Gesù vuole che conosciamo e comprendiamo.

GESU’ CONTRO SATANA

Ora mentre Satana non ha potere su Gesù, ha invece molto potere su di noi, per questo Gesù ci insgna a convertirci e pregare;

 Matteo 26: 41

41″Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.

Vediamo che Gesù esorcizzava i posseduti dal demonio e spiriti impuri, ci sono molti episodi nei Vangeli, 

  citiamo solo uno per esempio;

 Marco 1: 21-28

21Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare.

22Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.

23Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:

24“Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci!

 Io so chi tu sei: il santo di Dio”. 25E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”. 26E lo spirito immondo,

straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità.

 Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!”. 28La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

Ora Gesù aveva dato il potere di esorcizzare anche ai suoi Apostoli; Luca 10: 17-20

17I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: “Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome”.

18Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra

i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico;

 nulla vi potrà danneggiare. 20Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che

i vostri nomi sono scritti nei cieli”.

Dopo la sua resurrezione Gesù manda i suoi Apostoli nel mondo a convertire, guarire ed esorcizzare; Marco 16: 14-20

14Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore,

 perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.

15Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo,

 ma chi non crederà sarà condannato.

17E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni,

parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno,

imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.

19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava

la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

PERCHE’ GESU’ E’ MESSO ALLA PROVA

Gesù è vissuto in questo mondo durante la sua permanenza terrena soffrendo tante prove;
incomprensione dei suoi fratelli, persecuzioni, calunnie, tradimento, arresto, flagelli,
insulti, torture,crocifissione e morte.
 
Nella Lettera agli Ebrei viene spiegato il perché Gesù è stato messo alla prova.

 

Ebrei 4: 14-16
 Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. 

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. 

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

 
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Citazioni Bibbia Cei
 
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/
 
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/l-mpeccabilita-di-gesu-il-figlio-di-dio
 
 

Gesù avrebbe potuto peccare?

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — mirabilissimo100 @ 10:22 pm

Gesù avrebbe potuto peccare?

 

Domanda: “Gesù avrebbe potuto peccare? Se non era capace di peccare, come può veramente “simpatizzare con le nostre debolezze” (Ebrei 4:15)? Se non era possibile che Gesù peccasse, perché è stato tentato?”

Risposta: Ci sono due posizioni in risposta a questa domanda interessante. E’ importante innanzi tutto ricordare che questa domanda non chiede se Gesù abbia peccato o meno. Tutti concordano, come viene detto chiaramente dalla Bibbia, che Gesù non ha peccato (2 Corinzi 5:21; 1 Pietro 2:22). La domanda chiede piuttosto se Gesù avrebbe potuto peccare o meno. Coloro che mantengono la posizione della “impeccabilità”, affermano che non era possibile che Gesù potesse peccare. Coloro che mantengono la posizione della “non-impeccabilità”, ritengono che Gesù avrebbe potuto peccare, ma non lo ha fatto. Quale delle due vedute è esatta? Il chiaro insegnamento della Scrittura è che Gesù era impeccabile, ossia che non era possibile che Egli peccasse. Se avesse potuto peccare, ancora oggi Egli potrebbe ancora peccare in quanto ha mantenuto la stessa essenza che aveva mentre viveva in terra. Lui è il Dio-Uomo e rimarrà per sempre tale, avendo in Sé la piena divinità e la piena umanità, unite in una sola persona e indivisibili. Credere che Gesù potrebbe peccare significa credere che Dio potrebbe peccare. “Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza” (Colossesi 1:19). E Colossesi 2:9 aggiunge: “Perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità”.

Anche se Gesù era completamente umano, Egli non è nato con la nostra stessa natura peccaminosa. Egli certamente fu tentato nel nostro stesso modo, in quanto le tentazioni Gli sono state messe di fronte da Satana, eppure egli è rimasto senza peccato perché Dio non può peccare. E’ contro la Sua natura (Matteo 4:1; Ebrei 2:18; 4:15; Giacomo 1:13). Il peccato, per definizione, è trasgredire la Legge. Dio ha creato la Legge, e la Legge riflette la natura di ciò che Dio farebbe o non farebbe; quindi il peccato è qualunque cosa che Dio non farebbe per la Sua stessa natura.

Essere tentati non è, in sé, peccato. Una persona può tentarti a fare qualcosa di cui non hai alcun desiderio, come uccidere il prossimo o partecipare in determinate perversioni sessuali. Probabilmente non hai nessun tipo di desiderio di partecipare in queste azioni, ma comunque sei stato tentato in quanto qualcuno ti ha messo davanti la possibilità di fare queste cose. Ci sono almeno due definizione della parola “tentato”:

1) Quando qualcuno o qualcosa al di fuori di te, o la tua stessa natura peccaminosa, ti mettono davanti una proposta di peccato.

2) Quando prendi in considerazione di partecipare ad un atto di peccato con i piaceri e con le conseguenze annesse, in misura che l’atto in qualche modo già prende sostanza nella tua mente.

La prima definizione non descrive una atto/pensiero peccaminoso; il secondo si. Quando la mente si sofferma su un atto peccaminoso e prende in considerazione come attuarlo, allora si è passati nel campo del peccato. Gesù fu tentato nel modo descritto dalla prima definizione (fatta eccezione che lui non aveva una natura peccaminosa in Sé che lo poteva tentare). Satana propose a Gesù delle azioni di peccato, ma Egli non aveva alcun desiderio di parteciparvi. Quindi fu tentato come noi, ma rimase senza peccato.

Coloro che mantengono la posizione della “non-impeccabilità” ritengono che, se non era possibile che Gesù peccasse, non era neanche possibile una vera esperienza di tentazione, e quindi Gesù non può simpatizzare con le nostre lotte e con le nostre tentazioni contro il peccato. Dobbiamo ricordare che non è necessario sperimentare qualcosa per poterla comprendere. Dio sa tutto di tutto. Anche se Dio non ha mai avuto il desiderio di peccare, e certamente non ha mai peccato, Dio sa e comprende che cosa è il peccato. Dio sa e comprende cosa significa essere tentati. Gesù può simpatizzare con le nostre tentazioni perché sa, non perché ha “sperimentato” ogni cosa come noi.

Gesù sa che cosa significa essere tentati, ma non ha esperienza del peccato. Ciò non impedisce che Lui ci possa soccorrere. Siamo tentati da peccati che sono comuni all’umanità (1 Corinzi 10:13). Questi peccati in genere possono essere racchiusi in tre categorie: “La concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita” (1 Giovanni 2:16). Se esaminiamo la tentazione ed il peccato di Eva, come anche le tentazioni di Gesù, vediamo che le tentazioni venivano da queste tre categorie. Gesù fu tentato in ogni modo e in ogni categoria come noi, ma rimase perfettamente santo. Anche se le nostre nature corrotte hanno il desiderio in sé di partecipare in alcuni peccati, abbiamo la capacità in Cristo di vincere il peccato perché non siamo più schiavi del peccato ma servi di Dio (Romani 6, specialmente i versetti 2 e 16-22).


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Gesù avrebbe potuto peccare?

 

 
 

 

 

 

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IMPECCABILITA’ DI CRISTO GESU’

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 10:21 pm
Teol – Fondamentale: IMPECCABILITÀ
02

Ott 2011

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Inserito da calogero

Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica. IMPECCABILITÀ: impossibilità, fisica o morale di commettere peccato.

E’ dottrina di fede che a Gesù Cristo compete non solo la immunità da ogni peccato, ma anche una vera e propria impeccabilità: Gesù stesso sfida i suoi nemici con le solenni parole: (Giov. 8, 46): «Chi di voi può accusarmi di peccato?»; il Conc. di Efeso afferma che Gesù Cristo «non conobbe affatto il peccato». S. Paolo aveva proclamato Cristo «Pontefice immacolato… segregato dai peccatori» (Agli Ebrei, 7); e S. Pietro (1.a Lett.) e S. Giovanni (1.a Lett.) attestano categoricamente che in Cristo non c’è ombra di colpa. Così pure i Padri, il cui pensiero è riassunto energicamente da S. Cirillo Aless.: «Sono del tutto sciocchi quelli che dicono che Cristo abbia potuto peccare».
La ragione dell’impeccabilità di Cristo sta nell’unione ipostatica per cui essendo una la Persona (Verbo), uno è il soggetto a cui si attribuiscono le azioni divine e umane; se dunque in Cristo si desse un minimo peccato, bisognerebbe attribuirlo al Verbo, il che è assurdo. A questa impeccabilità contribuiscono la visione beatifica, la pienezza della grazia e i doni soprannaturali che arricchivano l’anima di Gesù Cristo. Tutto considerato, l’impeccabilità del Redentore, pur appartenendo all’ordine morale, ha un fondamento metafisico.
L’impeccabilità si attribuisce anche a Maria Vergine a motivo della sua sovrumana dignità di Madre di Dio, della esenzione dal peccato originale e quindi dal fornite della concupiscenza, e infine per la pienezza della grazia di cui fu ornata. Ma l’impeccabilità di Maria non fu intrinseca come quella di Gesù, ma piuttosto estrinseca, cioè dovuta a una speciale assistenza di Dio. Di fatto in Maria non ci fu nessun peccato, neppure veniale (Conc. Tridentino).

 

http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1910

Se la libertà dell’uomo prima del peccato originale sia stata identica a quella di Cristo

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 10:17 pm

Un sacerdote risponde

Se la libertà dell’uomo prima del peccato originale sia stata identica a quella di Cristo

Quesito

Gentile P. Angelo,
le pongo una domanda riguardante la libertà dell’uomo prima del peccato originale.
Se siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, dovremmo avere la libertà piena, cioè quella di non poter peccare, come in Gesù. Perché allora abbiamo potuto peccare? Come relazionare la nostra possibilità di peccare con il fatto che siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio? In cosa la libertà umana, prima del peccato originale, si differenzia da quella del Figlio Gesù, il quale, essendo libero, non poteva peccare?
Grazie.
Carlo


Risposta del sacerdote

Caro Carlo,
1. Cristo non poteva peccare perché il suo Io era divino.
Sebbene avesse anche un’intelligenza e una volontà umana perché si è fatto come noi, tuttavia la sua Persona era divina. E poiché le azioni vengono comandate sempre dalla persona, Cristo non poteva peccare.

2. La libertà che Dio ha dato ai nostri progenitori è stata piena nel senso che non erano orientati al male, né ad esso si sentivano inclinati.
Ma è sempre rimasta la libertà di una creatura anelante alla perfezione, e quindi sempre in potenza verso il bene.
Proprio perché in potenza verso il bene, poteva anche volgersi ad un bene apparente, e cioè al male, come è capitato.

3. Pertanto la differenza tra la libertà di Adamo ed Eva prima del peccato originale e quella di Cristo sta in questo: che la libertà dei primi due è sempre rimasta la libertà di una creatura, mentre quella di Cristo era la libertà di uno che è Dio fatto uomo.
Ora l’uomo può volgersi al male, cercando un bene che di bene ha solo l’apparenza.
Cristo invece, dal momento che come uomo è sempre stato in comunione col Padre e godeva di una perfettissima conoscenza (compresa la visione beatifica), non poteva essere ingannato dalla apparenze.
Possiamo dire che come Cristo non cercava la verità, perché era la Verità (Gv 14,6), così analogamente non cercava il bene perché era il Bene.

Ti saluto, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 10.05.2009

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1183

Gesù non voleva o non poteva peccare?

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — mirabilissimo100 @ 10:14 pm
Gesù non voleva o non poteva peccare?


In un altro forum è sorta una discussione fra chi afferma che Gesù non può peccare e chi dice che essendo onnipotente non può non potere ma non vuole peccare.

Nella Liturgia della Parola di domenica scorsa Gesù stesso ci indica come resistere alla tentazione, cioè al male, rimanendo fedele alla Parola di Dio; dato Gesù è Dio perciò l’onnipotente, cioè il Sommo Bene, ma anche il Verbo di Dio, la Parola stessa, non si vede come Gesù possa scegliere il male e opporsi a se stesso. Il diavolo infatti cerca di tentare l’umanità di Gesù, ma tentare Dio è pura follia, Dio non può peccare. O non vuole peccare? Gesù uomo viene tentato, ma Gesù Dio non fa entrare neanche nell’anticamera del cervello l’idea di poter peccare. Oh, no?!

La parola agli esperti di Magistero del TT Forum!

 
Prima di citare il Magistero, di cui non sono un esperto ma solo un ricercatore (dei suoi documenti), ricerca che potrebbero fare tutti, potremmo forse condurre il discorso in questo modo:

Se Dio è l’Essere assoluto, contiene in Sè tutto ciò che costituisce la Sua assolutezza e che noi cerchiamo di esprimere, con parole dal significato necessariamente limitato, con gli “attributi” divini: immensità, eternità, onniscenza, onnipotenza, Verità, Giustizia e Bontà infinita, immenso Bene…

Ecco… se Dio è Bene assoluto (assoluto: cioè che non lascia spazio all’esistenza di un altro assoluto, ma può “partecipare” ad altri ciò che è Suo), il Male non è che Dio “non può compierlo” (che apparirebbe una limitazione all’onnipotenza di Dio): il Male non esiste proprio, in riferimento a Dio, in quanto il Male – anch’esso assoluto – sarebbe una contrapposizione all’assolutezza del Bene e – per quanto abbiamo detto – in riferimento alla stessa categoria (attributo) non possono esserci due assoluti. Nè lo si può considerare una carenza, una “mancanza di Bene” perchè altrimenti il Bene non sarebbe assoluto. Dire che esistano sia il Bene che il Male (assoluti) significa cadere nell’eresia della dottrina manichea.

Il male è invece potuto entrare nel mondo creato perchè il bene, partecipato e quindi non assoluto, limitato, è suscettibile di venir meno, e basta leggere le cronache quotidiane per renderci conto di questo: dove c’è una carenza di bene, di bontà, sùbito ne prende il posto la malvagità.

Coerentemente con quanto sopra non è neanche da porsi la domanda se Dio “non può o non vuole peccare“, in quanto il peccato non è altro che una manifestazione del male, una sua opera; e non potendosi parlare di Male in riferimento a Dio non ha senso questa domanda.

Per quanto riguarda l’Uomo-Dio, è più che esauriente la spiegazione che ne dà Il C.C.C.:

 
470 Poiché nella misteriosa unione dell’Incarnazione “la natura umana è stata assunta, senza per questo venir annientata”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 22] la Chiesa nel corso dei secoli è stata condotta a confessare la piena realtà dell’anima umana, con le sue operazioni di intelligenza e di volontà, e del corpo umano di Cristo. Ma parallelamente ha dovuto di volta in volta ricordare che la natura umana di Cristo appartiene in proprio alla Persona divina del Figlio di Dio che l’ha assunta. Tutto ciò che egli è e ciò che egli fa in essa deriva da “Uno della Trinità”. Il Figlio di Dio, quindi, comunica alla sua umanità il suo modo personale d’esistere nella Trinità. Pertanto, nella sua anima come nel suo corpo, Cristo esprime umanamente i comportamenti divini della Trinità: [Cf ⇒ Gv 14,9-10 ]
Il Figlio di Dio. . . ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con mente d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 22].
(le sottolineature sono mie)

Se non si coglie pienamente la lezione, o sembra che possa esserci qualche contraddizione, si pensi a tanti Santi (ognuno si scelga il suo). I Santi ci sono per questo: per dare testimonianza alla Verità: se molti di questi, in particolare i mistici o quelli che dopo una vita mondana hanno condotto in modo eroico una vita di santità, hanno esercitato una volonta ferrea di non peccare, come poteva disporsi nei confronti del peccato la volonta umana dell’Uomo-Dio che «esprime umanamente i comportamenti divini della Trinità»? Il fatto che «si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato» e quindi di essere esente dal peccato, non significa che non abbia avuto anche la ferma volontà (umana) di non peccare.

Ed è questo il punto fondamentale: la volontà (che poi è quella che distingue l’uomo dalle altre creature) che, se ben intesa e ben educata, s’identifica con la vera libertà dell’uomo.

E allora l’imitazione di Cristo, piuttosto che nella pretesa di non commettere mai nessun peccato (pretesa che può portare allo scoraggiamento quando ci si accorge che ciò – tranne forse per alcune anime particolarmente elette – sia impossibile), è proprio nella volontà: nel conformare (per quanto è nelle proprie possibilità) la propria volontà a quella di Dio. E quando nostante tutto si cade nel peccato Dio – che ben conosce la nostra fragilità – ci ha preparato la medicina che ci guarisce e ci dispone a ripartire rinvigoriti dal Suo perdono.

Ma bisogna impegnare bene la volontà!

 
 

San Tommaso d’Aquino affronta la questione nell’articolo 15 della parte III della Summa Theologiae.

Questa in sintesi la risposta del Doctor angelicus:

– Anche se Cristo è stato tentato dal demonio (art. 1) Egli «non assunse in nessun modo la miseria del peccato né originale né attuale» (art. 1, s.c.). E di questo eravamo certi già in precedenza.

– L’Aquinate insegna anche che «in Cristo non c’era il fomite del peccato» dato che «lo Spirito Santo esclude il peccato e l’inclinazione al peccato, implicita nel termine fomite» (art. 2, s.c.).
Per «fomite del peccato» si intende l’«inclinazione dell’appetito sensitivo a oggetti che sono contro la ragione» (art. 2, s.c.), la «ricerca del piacere fuori dell’ordine razionale» (art. 2, a. 2).
La terza soluzione delle difficoltà proposta da san Tommaso mi sembra risolutiva del quesito posto da Solennio: «Una certa fortezza lo spirito la dimostra resistendo alla concupiscenza della carne quando gli si oppone, ma esso dimostra una fortezza maggiore quando la reprime totalmente così da eliminarne le brame disordinate. Questa era appunto la condizione di Cristo, il cui spirito aveva raggiunto il sommo grado della fortezza. E sebbene egli non abbia dovuto sostenere il combattimento inferiore del fomite, subì però la lotta esterna del mondo e del diavolo, trionfando dei quali meritò la corona della vittoria» (art. 2, a. 3).

Consiglio vivamente, qualora fosse possibile, la consultazione della Summa. È assai raro vi siano questioni analoghe non affrontate da san Tommaso.

Gesù non poteva peccate, perché è impeccabile, visto che è Dio.
Gesù ha il libero arbitrio in quanto può scegliere tra diversi beni, ma non può scegliere il male.
Dalla Somma del Casali:
Immunità del peccato e impeccabilità

TESI – Il Cristo fu assolutamente immune da qualunque peccato sia originale che attuale; anzi
fu assolutamente impeccabile.

É DI FEDE
almeno per la prima parte.

É ALMENO CERTO
per la seconda.
Il Conc. di Efeso (D. B. 122: «Non abbisogna di offerta».
Colui che non conobbe il peccato». E il Conc. di Firenze CD. B. 771) dopo aver definito che nessun
uomo è liberato dal peccato se non per il merito di Gesù continua: «il quale è stato concepito, è nato, è
morto senza peccato».

SPIEGAZIONE. La prima parte della tesi riguarda «l’impeccanza» come la chiamano i Teologi, vale
a dire che di fatto Gesù non ha avuto mai nessun peccato; la seconda riguarda la «impeccabilità» e cioè la
sua impossibilità di commettere i peccati.

PROVA: A) – dalla Scrittura: ci consta che Gesù fu 1) immune dal peccato originale: «Quello che
nascerà da te Santo, si chiamerà il Figlio di Dio» (Lc. 1,35).
2) fu immune dal peccato attuale: «Le cose che piacciono a Lui, faccio sempre» (Gv. 8,29). Fare
ciò che vuole il Padre, significa eseguire la sua volontà e non trasgredirla. Per cui Gesù poteva ripetere:
«Chi di voi mi potrà incolpare di peccato?» (Gv. 8, 46). S. Paolo dirà che è «Pontefice santo, innocente,
senza macchia, segregato dai peccatori» (Ebr. 4,15) e S. Pietro: «Che non fece peccato nè si è trovato
inganno nella sua bocca» (1, Pt. 2,22). Tutti questi passi ed altri ancora ci dicono la sua «impeccanza» e al
tempo stesso ci fanno intuire che oltre a essere di fatto immune dal peccato, era immune anche dalla
possibilità di peccare.
B) – dai Padri. S. Ippolito (Contra Noet. 17): «È stato fatto ciò che l’uomo è, eccetto il peccato».
S. Cirillo di Alessandria (In Joan. 8, 29): «Ha avuto in sorte l’esimia prerogativa della natura divina e cioè
di non poter peccare».
C) – ragione teologica. Qualunque peccato o anche la semplice possibilità di peccare, costituisce
l’uomo peccatore. Ma la Persona di Cristo, essendo divina non può essere di un peccatore. Dunque in
Cristo non fu né poteva essere il peccato.
Mentre gli Scotisti pongono la ragione della impeccabilità del Cristo nella visione intuitiva (chi
véde Dio non può non amarlo come supremo bene), S. Tommaso e la maggioranza dei Teologi la pongono
nel fatto della Unione Ipostatica. Il merito o demerito delle azioni dipende e ridonda nella persona:
perciò Cristo, essendo Dio non poteva commettere peccato.
Per questo Cristo fu immune anche da ogni imperfezione morale e da ogni moto disordinato
della concupiscenza, anzi non ebbe nemmeno il fornite della concupiscenza.
La concupiscenza e il suo fomite sono una conseguenza del peccato originale.

 
Anche la Madonna è impeccabile e conserva il libero arbitrio.

La maggior parte dei Teologi ritengono che Maria avesse il privilegio della impeccabilità, non però
intrinsecamente come Gesù per la sua natura, ma estrinsecamente e moralmente, e cioè per la grazia
datale da Dio per la sua divina Maternità, non poteva peccare, senza che però fosse priva della libertà e
quindi del merito.

Gesù resiste perché Dio è nel cuore della sua esistenza, perché egli vive grazie alla sua parola (v. 4), perché egli ha talmente fiducia in lui che non vuole attentare alla sua sovranità né alla sua libertà (v. 7), perché egli sa di essere impegnato esclusivamente a servirlo (v. 10).
Ma più che altro perchè è Dio stesso e non può cedere alle tentazioni, perchè impeccabile, il demonio cerca di separare l’umanità di Cristo dalla Sua divinità, nella sua superbia e non onniscienza tenta una impresa impossibile, a cui Gesù si lascia sottoporre per compiere la Sua missione, ma il pezzetto sopra citato mi pare possa dar adito a fraintendimenti, perchè dalla sua lettura, pare che Gesù potesse anche cadere in tentazione, ma ha resistito. Si adatta più a un Santo uomo, che a Gesù.
 
Con il termine tentato si intende attaccato dall’esterno. E’ chiaro che dall’interno non poteva essere tentato visto che Nostro Signore Gesù Cristo, essendo ovviamente esente dal peccato originale e da ogni altro peccato, non ha la concupiscenza.
 
 
 

FRANCIA CHOC : UCCIDE IL FIGLIO DI 3 ANNI METTENDOLO IN LAVATRICE

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UCCIDE IL FIGLIO DI 3 ANNI METTENDOLO IN LAVATRICE. FRANCIA CHOC -FOTO

Lunedì 28 Novembre 2011 – 14:32

PARIGI – Il figlio di tre anni si era comportato male all’asilo, così il padre lo ha ucciso, infilandolo dentro la lavatrice di casa. È successo a Germiny-L’Eveque, nell’est di Parigi. L’uomo è stato fermato ieri ed incriminato per omicidio. Ma anche la madre del bimbo, secondo fonti giudiziarie, è stata arrestata per non aver prestato soccorso al figlio e per non aver fermato il marito nel suo gesto di follia. L’uomo ha negato i fatti, sostenendo che il bimbo è morto cadendo dalle scale. Invece i primi dati dell’inchiesta confermano che il piccolo è stato chiuso nella lavatrice di casa.   Al quotidiano Le Parisien, che riporta oggi sul suo sito internet il macabro episodio, alcuni testimoni hanno riferito che il bimbo «era gelato» quando la madre lo ha tirato fuori dalla lavatrice. Una vicina ha paragonato il corpicino a quello di una «bambola disarticolata». Alcuni hanno indicato al giornale che il padre aveva già punito il figlio in vari modi, anche «chiudendolo nell’armadio».   La sorella maggiore del bimbo ha confidato ad alcuni vicini che il fratellino era già stato chiuso una volta in lavatrice e che, quando era appena neonato, era stato lasciato in una coperta sul bordo di una finestra. 

 

http://www.leggo.it/articolo.php?id=150809

novembre 24, 2011

SAPONARA: IL DRAMMA DEL PICCOLO LUCA INGHIOTTITO DAL FANGO

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MESSINA. IL DRAMMA DI LUCA, 10 ANNI, ESTRATTO NEL FANGO DALLA MADRE

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Giovedì 24 Novembre 2011 – 07:04
di Marco Pasciuti

ROMA – Piera è una ragazza madre, ora aspetta un altro bambino. Aveva cresciuto Luca da sola. «Lavorava qui fino ad un mese fa quando ha scoperto di essere incinta e ha deciso di rimanere a casa». La ragazza dietro al bancone del bar Venuti ha le lacrime agli occhi. Parla della sua amica Piera Vinci, 34 anni, madre di Luca, 10, inghiottito dal fiume di fango che martedì sera ha travolto Saponara, nel messinese, dove il maltempo che flagella la Sicilia orientale e la Calabria ha fatto tre vittime. «Avevamo intuito la tragedia – racconta Giuseppe Vinci, zio di Piera – io, mia nipote, il suo compagno e il bambino abbiamo lasciato la casa e imboccato la strada verso valle, ma il fango ci ha travolti. Noi ce l’abbiamo fatta, il piccolo Luca è stato investito dalla frana che l’ha trascinato via». Neanche Luigi e Giuseppe ci sono più. «Beppe era un ragazzo solare. Era contento perché stava per laurearsi in Medicina». Così le amiche ricordano, tra le lacrime, Giuseppe Valla, 28 anni, una delle tre vittime della frana di Saponara, morto con il padre Luigi, 55. E’ stata invece trovata viva la 24enne data per dispersa martedì. Ieri è tornata la normalità negli ospedali di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto ed è ripresa la circolazione ferroviaria sulla linea Messina-Palermo, ma la situazione è difficile. Anche la Calabria è in ginocchio, soprattutto a Catanzaro. Infuria la polemica, ma c’è chi parla di evento «eccezionale: in 12 ore sono caduti oltre 260 ml di acqua», ha detto il capo della Protezione civile Gabrielli. Servono «politiche di prevenzione », ha detto il Presidente Napolitano.

LO ZIO: “MIA SORELLA SOTTO CHOC”
Piera Vinci e suo figlio Luca, insieme al compagno della donna, ieri sera hanno tentato di fuggire gettandosi da una finestra della loro casa di Scarcelli: «Mia sorella – dice Giacomo Vinci – aveva percepito il pericolo e ha provato ad abbandonare l’abitazione. Luca era portato in spalla dal compagno di Piera, ma mentre andavano a valle un’ondata di acqua e fango li ha travolti. Qualcuno li ha tirati fuori porgendo loro un lungo bastone, forse un ramo; il piccolo, invece, è stato trascinato via». «Mia sorella – aggiunge Giacomo Vinci – è in stato di shock all’ospedale Piemonte di Messina; non si rassegna alla perdita del suo bimbo, anche se lo ha visto morire, e mi dice continuamente di accudirlo, di stargli vicino».

L’ACQUA DEL SUD NON FA RUMORE”. «L’acqua del Sud non fa rumore» Sui social network scoppia un caso Auto sommerse dal fango a Saponara (Messina) ROMA – La Rete s’indigna davanti all’ennesima catastrofe in cui il Meridione è «dimenticato » dai media nazionali. «L’acqua del Sud non si vede »: è questa la frase che ricorre di più su Twitter. E a rilanciarla non sono solo i meridionali. Il genovese Millazena si chiede perché a questa alluvione non è stato dato risalto, come accaduto per quella in Liguria e in Toscana. A portare solidarietà sui social network ci hanno pensato alcuni vip del Sud. Il siciliano Fiorello ha cercato di dare un contributo alla sua gente inoltrando i contatti della protezione civile. E sempre su Twitter si sono detti preoccupati anche Michelle Hunziker e Gerry Scotti.

 

http://www.leggo.it/articolo.php?id=150160

 

TEL AVIV: SFILATA GAY CHIUDE LA “FASHION WEEK”

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TEL AVIV, SFILATA GAY CHIUDE LA “FASHION WEEK” -FOTO

Un modella sfila a Tel Aviv

 
 
Giovedì 24 Novembre 2011 – 12:16

TEL AVIV – Gay dichiarati ed eterosessuali senza tentazioni, drag queen audaci e giornalisti ironici, transessuali e attori, stilisti ed ex top model, celebrità televisive, campioni sportivi e perfino Judy Nir Mozes, moglie del vice-premier di Israele, Silvan Shalom: in quaranta sono usciti in passerella per concludere, con un festoso inno alla libertà sessuale, la prima edizione della Tel Aviv Fashion Week. La sfilata-evento, organizzata dalla Igy (Israel Gay Youth), l’associazione della gioventù omosessuale, ha sorpreso solo i giornalisti stranieri che non si aspettavano tanta disinvoltura in questa città. Tel Aviv sembra vivere senza troppe tensioni tutti gli aspetti della modernità: tre giorni sono pochi per capire, ma bastano per dire che questa è una realtà sorprendente. A meno di un’ora d’auto da Gerusalemme, ne rappresenta l’opposto, l’altra faccia di Israele. Il sindaco, Ron Huldai è stato chiaro: «il messaggio che emerge dalla fashion week di Tel Aviv assomiglia alla città stessa, innovativa, audace, inaspettata e che rompe con le convenzioni». Milano e Parigi, che si vantano di essere capitali all’avanguardia, avrebbero il coraggio di concludere i loro calendari della moda con un simile evento? Tel Aviv l’ha fatto: non è stata una gay-parade dell’orgoglio omosessuale, solo una bella sfilata (circa 30 stilisti coinvolti per vestire le celebrità) vissuta come una festa. Ad aprire la passerella è stata Stella, famosa cantante dalle forme più che abbondanti (in passato ha anche sfilato a Parigi per Jean Paul Gaultier che spesso ama stupire con le donne-cannone). Dopo di lei, tanti nomi famosi nel paese: chissà se il noto rock-singer è gay, certamente lo è quel ballerino (del resto ha fatto ‘coming out’), ma sicuramente la giornalista tv non è lesbica e forse neppure la cantante vestita da uomo. Resta il dubbio sul giocatore di basket con il fatale e lungo abito bianco. È simpatica la più famosa drag queen, l’altissima K-Long: anche lei, o lui che dir si voglia , è una stilista uscita dalla Shenkar College, onore e vanto del fashion system israeliano. Il gioco va avanti tra recita e testimonianza, tra comicità e applausi. Alla fine, anche i più curiosi, smettono di farsi domande sulle tendenze sessuali dei partecipanti: nell’atmosfera di simpatia generale è davvero l’ultimo dei problemi, e in fondo era questo lo scopo ‘educativò di una sfilata (l’unica a pagamento, per scopi benefici) che ha regalato un grande finale a una piccola moda esordiente.

 

http://www.leggo.it/articolo.php?id=150237

novembre 23, 2011

ASTROFISICA: IL SATELLITE ITALIANO AGILE SCOPRE UN ACCELERATORE DI PARTICELLE COSMICO

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LA STAMPA.IT

Il satellite italiano Agile scopre
un acceleratore di particelle cosmico

 

 

 
 

Conferma le teorie della generazione di protoni ad alte energie

23/11/2011 – Spazio
 
roma

Il satellite italiano Agile ha scoperto nella nostra galassia un acceleratore di particelle cosmico. Agile ha riconosciuto le tracce “inequivocabili” di “scontri” tra protoni e i gas che sono intorno alla supernova W44.

Lo riferiscono l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l’Istituto Nazionale di Astro Fisica (Inaf) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) sottolineando che la scoperta è il frutto della collaborazione fra i tre enti. Per diversi decenni, sottolineano, è mancata un’identificazione diretta di siti all’interno della nostra Galassia in cui ha luogo l’accelerazione di protoni. I dati raccolti da Agile «risolvono il problema di identificare in modo chiaro una sorgente di raggi cosmici di alta energia».

I raggi cosmici, principalmente protoni ed elettroni, sono particelle di alta energia, a volte più elevata di quella ottenibile dagli acceleratori terrestri, che bombardano costantemente il nostro pianeta dall’universo più profondo. La loro origine è un mistero che ha motivato decenni di osservazioni e ricerche teoriche.

Il satellite italiano Agile (Astrorivelatore Gamma ad Immagini ultra Leggero), progettato per lo studio dell’universo alle alte energie e lanciato nell’aprile del 2007 dall’Asi, risulta essere un vero e proprio “gioiellino” prodotto a basso costo. Pensato infatti per completare la sua missione dopo due anni, oggi continua, pur se in modalità di “backup”, a fornire preziose informazioni.

Analizzando una serie di supernovae, esplosioni di stelle molto grandi nel loro stadio finale, presenti all’interno della nostra galassia, i ricercatori hanno osservato che i dati relativi alla supernova W44 hanno una caratteristica emissione che proverebbe inequivocabilmente la presenza di protoni accelerati che si “scontrano” con il gas circostante.

«Da molto tempo si supponeva la generazione di protoni ad alte energie associati a questo tipo di fenomeni, ma non era mai stato osservato prima e oggi grazie a Agile ne abbiamo conferma», ha spiegato il responsabile scientifico dell’Asi, Enrico Flamini.

Secondo i modelli attuali, parte dei materiali espulsi durante queste esplosioni può essere accelerata a energie molto elevate producendo impatti molto violenti con i materiali interstellari. Gli strumenti a bordo di Agile hanno identificato il decadimento di alcuni tipi di particelle (pioni neutri) ed hanno riconosciuto la “firma” inequivocabile dell’esistenza di protoni accelerati che impattano sulla materia circostante.

«Il successo di Agile rappresenta un esempio molto importante nel mondo scientifico – ha sottolineato Flamini -in quanto si tratta di una missione semplice e a basso costo, che sta dando più di quanto ci si aspettasse. Poco dopo i due anni operativi pianificati ha purtroppo subito un guasto ai sistemi di controllo d’assetto che non ci permette più di poterlo comandare e puntarlo verso gli oggetti che ci interessano. Agile – ha concluso – si trova oggi in una modalità di “backup”, che avevamo previsto in caso di malfunzionamenti di questo tipo e che ci permette ancora di ottenere preziose informazioni».

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/431268/

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