Mirabilissimo100’s Weblog

marzo 14, 2012

UNO SHOW BLASFEMO CONTRO PADRE PIO

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 5:26 pm

VERGOGNA: Ancora uno show blasfemo in Italia. Contro Padre Pio.

Segnalazione di Gabriele Simion

Il circolo UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) di Livorno ha patrocinato la prima rappresentazione dello spettacolo Padre Pio – una storia falsa, prodotto dall’associazione “La Bottega del Verrocchio”, autore Francesco Biondi, regista Jonathan Freschi. Lo spettacolo è andato in scena il 19 febbraio in prima nazionale a Livorno e replicato il 24 febbraio al Teatro Officina Refugio.  Un’intervista agli autori è disponibile sul sito Senza sosteIl Corriere del Mezzogiorno ne ha parlato l’8 marzo, presto imitato da Mattino, Messaggero e Gazzettino

Fonte: http://www.uaar.it/news/2012/03/13/spettacolo-teatrale-padre-pio/ 

 
Dal sito Senzasoste.it apprendiamo dagli autori i motivi di “grande spessore”, di “alto livello intellettuale e morale” che li hanno spinti a costruire uno spettacolo blasfemo:

…”Perchè viviamo in un paese dove i film agiografici su santi e papi e “Porta a Porta” dominano la cultura televisiva (guarda caso morente) del nostro tempo. Era proprio il momento di seppellirli tutti con una risata. (…)

I riferimenti per la scrittura del testo usati da questi soggetti sono: “…F: Sicuramente “IL SANTO IMPOSTORE” di Mario Guarino è stato il faro che mi ha guidato nella storia di Francesco Forgione (Padre Pio), dalla quale poi mi sono sempre più allontanato per poter mettere in scena il retroscena del fenomeno mediatico Padre Pio. J: Anche per me il “SANTO IMPOSTORE” di Mario Guarino (che tra l’altro ho incontrato per parlargli del progetto) e Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento di Luzzatto, ma anche delle agiografie come quella di Socci…”

… “F: Fondamentale è stato l’appoggio della Bottega del Verrocchio e l’impulso dell’UAAR di Livorno che si sono mostrati subito incuriositi dal soggetto. J: Si, la Bottega del Verrocchio che ha creduto nel progetto e lo ha prodotto senza mettere nessun ostacolo, nessuna preoccupazione ne censura. Ci ha permesso di lavorare liberi e senza alcun controllo…e ovviamente è stato molto importante anche l’interesse e l’aiuto dall’Uaar.”

Lo show è fatto appositamente per offendere. Lo dicono gli autori stessi: …”F: Avendo lo spettacolo una forte vena satirico-mistificatoria ci offenderemmo se così non fosse [qualcuno che si offenda, n.d.r.]. In realtà non vogliamo offendere nessuno, ma liberare noi stessi … J: Io mi sento offeso tutti i giorni..quando entro in una scuola, quando cammino per strada, quando guardo la tv, quando compro un giornale…se qualcuno si offende (e lo spero) sono un pò cazzacci suoi…”

“Che cos’è oggi Padre Pio? Una storia falsa? F: Se ti riferisci all’aspetto miracolistico-dogmatico di Padre Pio, la risposta dell’ateo e uomo del 2012 che è in me è “certo che si”. Anche se non c’è niente di falso nel modo in cui Padre Pio è diventato il santino della tua macchina. J: Oggi Padre Pio è una figura pop (???, n.d.r.) come Michael Jackson o Moana Pozzi..”

“…Qual’è il pubblico di uno spettacolo del genere? F: In realtà è il più vario possibile, solo ai morti preghiamo di non venire. J: Bah..quello che ha voglia di uscire e di frugarsi per vedere uno spettacolo. Poi a chi piace o non piace lo capiremo a fine spettacolo. (entrambi eludono la domanda per evitare di dire che si tratta in gran parte di “sinistri” d’ogni risma ed estrazione di Livorno “la rossa”, n.d.r.)

Dulcis in fundo, molto si può dedurre dalla risposta alla domanda “…Pregate spesso? F: Preferisco fare sesso. J: Io prego spesso, ma trovo sempre occupato…” (chissà chi e cosa prega…n.d.r.)

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PADRE PIO PERDONA LORO PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO

1 commento »

  1. Faccio parte del comitato scientifico dell’associazione culturale di Roma la bottega de Verrocchio, sfortunatamente ci chiamiamo come l’associazione che ha organizzato questo vergognoso spettacolo. Volevo soltanto far presente questa omonimia e confermare la nostra completa estraneita’ all’organizzazione di questi spettacoli di un orribile gusto e di sensibilità e idee lontanissime dalla nostra.

    Commento di labottegadelverrocchioroma — maggio 23, 2015 @ 1:52 pm


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