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agosto 30, 2012

CALABRIA: UNA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

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 LEGGO.IT

 
 
 

TERREMOTO: PAURA NEL MESSINESE,
SCOSSA DI MAGNITUDO 4.6

 
 
Mercoledì 29 Agosto 2012 – 11:38

MESSINA- Paura nel messinese per il terremoto. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dalle 1:12 in provincia di Reggio Calabria, nel distretto dello Stretto di Messina. Le località prossime all’epicentro sono Scilla, Villa San Giovanni e Campo Calabro. Dai primi rilievi della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose.

LA PAURA DELLA POPOLAZIONE Sono state numerosissime le telefonate che hanno intasato i centralini dei vigili del fuoco di Reggio Calabria dopo la scossa di terremoto nell’area dello Stretto di Messina. Il sisma ha provocato molto spavento tra la popolazione. Molti i cittadini che sono stati svegliati di soprassalto. La scossa si è verificata ad una profondità di 45,5 chilometri ed è stata avvertita a Messina e nei comuni calabresi e siciliani dell’area dello Stretto.
Molti cittadini svegliati di soprassalto hanno chiamato i numeri di polizia e carabinieri chiedendo informazioni. La notizia si è diffusa ben presto anche sui social network come facebook e twitter dove le persone allarmate si sono subito scambiate informazioni e impressioni. Carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco e protezione civile di Messina hanno comunque ribadito che non ci sono danni. La città dello Stretto nel 1908 ha registrato uno dei terremoti e maremoti pi— forti della storia che costò la vita a migliaia di persone.
http://www.leggo.it/news/cronaca/terremoto_paura_nel_messinese_scossa_di_magnitudo_46_/notizie/192530.shtml

MARIJUANA: GLI EFFETTI DELLA CANNABIS SULL’ORGANISMO

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GLI EFFETTI DELLA CANNABIS SULL’ORGANISMO

 

La canapa indiana (cannabis indica) è una pianta originaria del subcontinente indiano e dell’Asia centro-meridionale. Prevale allo stato selvaggio nelle zone tropicali e temperate. A tutt’oggi risulta, ormai, coltivata in quasi tutto il mondo. Dalla canapa indiana si producono la marijuana e l’hashish. La marijuana (nota anche come spinello, erba, o canna) è una miscela di fiori, steli e foglie della pianta. L’hashish è un derivato della resina della cannabis, estratta dal polline dei suoi fiori, con l’utilizzazione di altre sostanze (come i grassi animali) che fanno da collante.

Tra i cannabinoidi rientrano dunque la marijuana, l’ hashish e l’ olio di hashish, il cui principale componente attivo è rappresentato dal T.H.C. (tetra-idro-cannabinolo).


Effetti a breve termine

Gli effetti acuti più comuni sono: deficit dell’attenzione, della concentrazione e della memoria a breve termine, disorientamento spazio-temporale, ansia generalizzata e somatizzata, disforia, attacchi di panico. Altri effetti fisiologici a breve termine, sono: irritazione congiuntivale, tachicardia, cefalea, astenia, disturbi dell’equilibrio con deficit della coordinazione motoria, alterazioni dei tempi di reazione agli stimoli, tosse debole e frequente.
Gli effetti psicologici a breve termine includono: aumento della sensibilità sensoriali (gusto, olfatto, udito), particolari e intense percezioni tattili e visive, loquacità, rilassamento psicofisico, senso di benessere, stato subeuforico dell’umore, disinibizione sociale.


Effetti a lungo termine

Gli effetti fisiologici a lungo termine includono: scialorrea (aumento della salivazione), tachicardia, disturbi del ritmo sonno-veglia, congiuntiviti, naso ostruito, faringo-tracheiti, bronchiti, deficit immunologici.
Gli effetti psicologici a lungo termine sono rappresentati da: anedonia, astenia, abulia, instabilità dell’umore, trascuratezza, mancanza di motivazione e interesse, passività e apatia, scarsa tolleranza delle frustrazioni, bassa produttività, ottusità mentale, lentezza nei movimenti, deficit di memoria ed attenzione.
Gli effetti cronici avversi sul piano mentale includono: irritabilità, manie di persecuzione con disturbi deliranti del pensiero, incoerenza tematica del linguaggio, disturbi grossolani formali e di contenuto dell’ideazione, confusione, ansia e depressione, attacchi di panico, fobie, disorientamento spazio-temporale e verso le persone, allucinazioni visive, delirium, psicosi tossica, depersonalizzazione, derealizzazione.

L’uso prolungato dei cannabinoidi induce alterazioni del metabolismo cellulare, della motilità degli spermatozoi, della fertilità, dello sviluppo fetale, della funzione vascolare, dell’istologia dei tessuti cerebrali e del sistema immunitario, che viene solitamente depresso. I danni subiti dall’apparato respiratorio sono paragonabili, se non superiori, a quelli causati dal fumo di tabacco. Nel caso d’intossicazione acuta l’assuntore può andare incontro ad una sindrome caratterizzata da: astenia, vertigini, pallore, sudorazione profusa, disturbi dell’equilibrio, nausea e vomito.


Effetti avversi della canapa indiana sull’organismo

Numerose ricerche indicano che i derivati della cannabis:

1) Danneggiano la struttura del nucleo cellulare (DNA e RNA) (1). Ciò comporta un documentato effetto teratogeno nella prole,(2)(3) e un probabile aumento delle mutazioni con induzione di tumori e una documentata riduzione della fertilità nella prole (4).

2) Si legano a dei recettori specifici (5)(6) del cervello alterando la trasmissione sinaptica dal punto di vista morfolologico e funzionale ed incidendo dei meccanismi biomolecolari del rinforzo e modulando i recettori oppioidi. Questo significa che i derivati della cannabis agiscono in modo biologico e non possono essere considerati “droga leggera”, in quanto la dipendenza dalla droga ha una struttura biologica (7)(8)(9).
Gli articoli (5)(6) identificano i recettori cerebrali della cannabis e i loro ligandi endogeni verificando così la base biologica della tossicodipendenza. L’articolo (6) fornisce la spiegazione della base biologica dei danni all’attenzione, alla memoria, all’apprendimento e alle funzioni superiori causate dai derivati della cannabis.

3) Danneggiano la struttura e la funzione del cervello, colpendo le aree limbiche (zona del setto ed ippocampo),(1) i processi emotivi-affettivi, l’apprendimento e la memoria (10)(11)(12)(13), agendo a livello della trasmissione colinergica e sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. E’ stato visto sperimentalmente che i danni sono trasmessi alla prole (2)(3).

4) Alterano i processi percettivi, l’attenzione (14), la percezione della distanza e del tempo (15)(16), il coordinamento motorio(20), aumentando la probabilità d’incidenti stradali causati da soggetti consumatori (17)(18)(19).

5) Sono stati stati associati all’insorgenza della discinesia tardiva (21).


FONTI MEDICHE CITATE

1) Gabriel (Columbia University, Coll of Physicians & Surgeons); Bulletin on Narcotics, 1977 Apr-Jun Vol 29(2) 13-27.

2) Kawash, Yeung, Berg (U Guelph, Canada); Perceptual & Motor Skills, 1980 Apr vol. 50(2) 359-365.

3) Nahas; Neurotoxicology in the fetus and child, 1986, vol. 7(2), 381-396.

4) Fried, Charlebois (Carleton U, Ottawa); Physiological Psychology, 1979 Sep vol. 7(3) 307-310.

5) Devane, Axelrod; Proc. National Academy of Sciences, Usa, 1994, 91: 6698-6701.

6) Vogel, Barg, Levy, Saja, Heldman, Mechoulam; Journal of Neurochemistry, 1993, 61:352-355.

7) Harper; Journal of Neuroscience Research, 1977, 3(2), 87-93.

8) Gardner, Lowinson (Yeshiva University, Albert Einstein Coll of Medicine Lab of Behavioral Pharmacology, New York); Pharmacology, Biochemistry & Behavior, 1991 Nov vol. 40(3) 571-580.

9) Wise; Neurobiology of addiction; article.

10) Miller, Branconnier (Burroughs Wellcome Co, Medical Division, Research Triangle Park); Psychological Bulletin, 1983 May vol. 93(3) 441-456.

11) Schwartz (Department of Pediatrics, Georgetown University School of Medicine, Washington); American Journal of Diseases of Children, 1989 Oct. 143 (10), 1214-9.

12) Deahl (U London, St Bartholomew’s Hosp Medical Coll, England); British Journal of Addiction, 1991 Mar vol. 86(3) 249-252.

13) Millsaps et al; Journal of Child & Adolescent Substance Abuse, 1994, vol. 3(1), 47-56.

14) Solowij, Michie, Fox (U New South Wales, National Drug & Alcohol Research Ctr, Sydney); Pharmacology, Biochemistry & Behavior, 1991 Nov vol. 40(3) 683-688.

15) Soueif; Annals of the New York Academy of Sciences, 1976, 282, 323-43.

16) Soueif; Bulletin on Narcotics, 1975 Oct-Dec vol. 27(4) 1-26.

17) Medical Journal of Australia, May 22 1976, 1, 771.

18) Aussedat; proceedings of the second international symposium, organized by the National Academy of Medicine, April 8-9, 1992.

19) Soderstrom; proceedings of the second international symposium, organized by the National Academy of Medicine, April 8-9, 1992.

20) Milstein, MacCannell, Karr, Clark (INRS, Sante, Hopital St Jean-de-Dieu, Montreal); Journal of Nervous & Mental Disease, 1975 Jul vol. 161(1) 26-31.

21) Zaretsky, Rector, Seeman, Fornazzari (Mt Sinai Hosp, Dept of Psychiatry, Toronto); Schizophrenia Research, 1993 Dec vol. 11(1) 3-8.

 

Effetti avversi della canapa indiana a livello psicologico

Il consumo della cannabis appare inoltre un fattore di rischio indipendente per l’esordio di una psicosi schizofrenica (1,2,3,4) ed aggrava il decorso di tale patologia (5,6). L’uso della cannabis può indurre, indipendentemente dalla dose, una psicosi specifica (Drug/Cannabis Induced Psychosis) (7,8).


FONTI MEDICHE CITATE

1) Andreasson; Lancet (England), 2 (Dec 26 1987): 1483-1486.

2) Allebeck, Adamsson, Engstrom (Dept of Social Medicine, Gothenburg); Acta Psychiatrica Scandinavica, 1993 Jul vol. 88(1) 21-24.

3) Heller, Dingemans, Linszen (Academisch Medisch Ctr Amsterdam, Netherlands); Tijdschrift voor Psychiatrie, 1992 vol. 34(10) 699-708.

4) Thornicroft (MRC Social & Community Psychiatry Unit, U London Inst of Psychiatry, England); British Journal of Psychiatry, 1990 Jul vol. 157 25-33.

5) Deniker (Clinic for Mental & Encephalic Illnesses, Paris); Annales Medico-Psychologiques, 1969, 1(2), 193-211.

6) Linszen, Dingemans, Lenior (Academic Medical Ctr, Psychiatric Ctr, Netherlands); Archives of General Psychiatry, 1994 Apr vol. 51(4) 273-279.

7) Johnson (Faculty of Medicine, Dept of Clinical Sciences, Boroko); Medicine & Law, 1994 vol. 13(3-4) 251-262.

8) Taschner (J.W.Goethe-U Frankfurt Klinikum Zentrums der Psychiatrie, West Germany); Fortschritte der Neurologie, Psychiatrie, 1983 Jul vol. 51(7) 235-248.


Effetti avversi della canapa indiana sul sistema immunitario

E’ stata evidenziata una depressione del sistema immunitario in vitro ed in vivo causata dai derivati della cannabis, con:

1) soppressione sperimentale dell’attività citolitica dei natural killer (NK). Questo significa una maggiore vulnerabilità alle infezioni e all’insorgenza dei tumori;
2) riduzione capacità di formazione di anticorpi;
3) nei consumatori cronici sembra esservi una maggiore probabilità di tumori della testa e del collo (2);
4) è stata riscontrata un’associazione tra insorgenza di leucemia acuta non linfoblastica e consumo di marijuana (3).


FONTI MEDICHE CITATE

1) Friedmann, Klein, Spencer; Psychoneuroimmunology, 1991, Academic Press, 931-953.

2) Donald; Otolaryngology and Head and neck surgery, 94,517-521.

3) Buckley; Proceedings of the second international symposium, organized by the National Academy of Medicine, April 8-9, 1992.

 

http://nfo.altervista.org/cannabis.html

 

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La cannabis

La cannabis (o marijuana o hashish) è una droga che si estrae dalla pinata della canapa. Contiene ben 400 sostanze chinmiche di cui 60 sono cannabinoidi, composti con effetti psicoattivi. Il più potente di questi è il THC o tetracannabinolo.

Ha per lo più un effetto sedativo e rilassante, in alcune persone invece provoca euforia ed eccitazione.

Al di là degli effetti percepiti come piacevoli dal soggetto, l’uso può provocare gravi conseguenze a livello cerebrale, in modo particolare durante l’adolescenza quando il cervello non ha ancora ultimato il suo sviluppo.

Gli adolescenti che fanno uso della sostanza hanno un elevato rischio di sviluppare ansia, attacchi di panico, paranoia e depressione, di spermentare pensieri suicidari e di sviluppare schizofrenia nel corso della vita.

L’uso della sostanza determina deficit della funzionalità mentale, con problemi di concentrazione, di memoria e di apprendimento, con conseguente riduzione delle capacità e del proprio rendimento scolastico e lavorativo. Induce un calo della motvazione verso le attività e gli impegni quotidiani della vita.

La marijuana dà dipendenza.

Se assunta prima di mettersi alla guida di un veicolo, può ridurre notevolmente i riflessi e la capacità di attenzione aumentando il rischio di essere coinvolti in incidenti stradali e di produrre danni anche ad altre persone.

 

In che modo esplica i suoi effetti?

La sostanza responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis è il THC. Alcune aree cerebrali sono particolarmente ricche di recettori del THC.

Il THC agisce infatti, su alcune cellule nervose cerebrali, i recettori dei cannabinoidi, presenti in gran numero nell’ippocampo, l’area che regola la memoria a breve termine. Legandosi a questi, ne ostacola la comunicazione. Ne consegue un’indebolimento della memoria.

Le altre due aree cerebrali che il THC va a compromettere sono: la corteccia prefrontale, l’area responsabile della percezione, della concentrazione e della capacità di giudizio e il sistema limbico, l’area che governa le emozioni. Ne conseguono: un’alterata percezione del tempo e dello spazio, deficit di attenzione(anche disorientamento e allucinazioni con forti dosaggi), riso incontrollato e paranoia. 

 

NIDA Mind over matter: Marijuana

 

 
 
 
 
 
 
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Parliamo di canne – Allucinante Cannabis – Che effetti può avere il consumo di marijuana e hashish. 

Quando si parla di droghe leggere e ci si riferisce ai derivati della canapa indiana (marijuana e hashish), non si può fare a meno di pensare alle diverse posizioni in merito alla loro liberalizzazione. Ma questo non è solo terreno di scontro politico e sociale, perché proprietà rischi e virtù sono oggetto di studio scientifico e medico. Se i cannabinoidi producono perdita di memoria, senso di paura, alterazioni della percezione, e anche ebbrezza, espansività, allucinazioni e servono a tollerare meglio il dolore, è ora che se ne dia un effettiva spiegazione per una scelta consapevole. 

La Marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana (Cannabis indica), le cui foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite per il loro effetto allucinogeno ed euforizzante. Il principio attivo della marijuana è il tetraidrocannabinolo (THC), che si concentra soprattutto nelle cime fiorite.

L’hashish, una droga ricavata dalla resina della pianta, ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana. La canapa indiana cresce nelle regioni temperate; la concentrazione del principio attivo aumenta con l’altitudine delle zone di coltivazione e quanto più il clima di queste regioni è secco e asciutto. A eccezione di pochi paesi, la coltivazione della canapa indiana è ovunque illegale. 

Usi ed effetti

Da uno studio di Goodman e Gilman riporto testualmente gli effetti provocati, nell’Uomo, dall’uso prolungato dei cannabinoidi:

viene compromessa la memoria a breve termine e si deteriora la capacità di eseguire compiti che richiedono più operazioni mentali per raggiungere una particolare meta (cosiddetta “disintegrazione temporale”).
L’equilibrio e la stabilità della postura sono influenzati anche a basse dosi e questi effetti sono più evidenti quando il soggetto ha gli occhi chiusi. Si può dimostrare una diminuzione della forza muscolare e della fermezza delle mani.
I processi più complessi (tra cui la percezione, l’attenzione e l’elaborazione delle informazioni che intervengono nella guida di autoveicoli e velivoli) vengono compromessi da dosi equivalenti a 1 o 2 sigarette (la compromissione ha una durata di 4-8 ore, molto più lunga del tempo durante il quale il consumatore percepisce gli effetti soggettivi del farmaco). Questi effetti si sommano a quelli provocati dall’assunzione di alcool.
I consumatori cronici di marijuana possono presentare:
apatia; tristezza; compromissione del giudizio, della concentrazione e della memoria; perdita di interesse per il proprio aspetto e per il raggiungimento delle mete tradizionali (cosiddetta “sindrome amotivazionale”).
Basta e avanza. Perciò non metto in conto gli effetti collaterali indesiderati su: apparato cardio-vascolare, sistema immunitario, sistema endocrino, apparato respiratorio.

http://www.lugano-ticino.com/asnf/cannabis-e-cuore.php#attacchi-di-cuore

La storia della canapa

Nota in Asia centrale e in Cina sin dal 3000 a.C., la marijuana è stata per lungo tempo utilizzata dalla medicina popolare. Nei secoli passati è stata assunta in modo sporadico; solo a partire dagli anni Sessanta e Settanta ha conosciuto un consumo di massa, soprattutto tra i giovani. Benché la marijuana non provochi dipendenza fisica e l’interruzione del consumo non causi una sindrome da astinenza, i consumatori abituali sembrano, comunque, sviluppare una forma di dipendenza psicologica. Gli effetti della marijuana consistono inizialmente in un senso di reattività, leggerezza ed euforia, cui segue un periodo di calma e di piacevole tranquillità. 

Talvolta si possono verificare cambiamenti d’umore, accompagnati da alterazioni nella percezione del tempo, dello spazio e della propria dimensione corporea. I processi mentali vengono disturbati da idee e ricordi frammentari e molti consumatori registrano un aumento dell’appetito e della capacità di provare piacere. 

Gli effetti negativi includono stato confusionale, reazioni di panico, ansietà, paura, senso d’inutilità e perdita dell’autocontrollo.

Tra le persone che consumano marijuana abitualmente e in grosse dosi vi è chi sviluppa una “sindrome amotivazionale”, caratterizzata da passività, demotivazione e ansia; la relazione fra il consumo di marijuana e questa sindrome non è stato, tuttavia, ancora accertato. Come avviene con l’alcol, anche l’assunzione di marijuana sembra influire negativamente sulla capacità di comprendere testi scritti, di esprimersi oralmente, di risolvere problemi teorici, sulla memoria e sui tempi di reazione. Non esistono, tuttavia, prove che la marijuana possa indurre o provocare danni cerebrali e gli effetti del consumo prolungato di questa sostanza sul cervello sono ancora sconosciuti.

3 canne corrispondono a 20 paglie

Tuttavia, oggi già sappiamo che fumare marijuana è più pericoloso rispetto al passato. Pensate che solo 3 sigarette contenenti canapa corrispondono a 20 sigarette normali. 

Questo è lo scioccante risultato di un rapporto redatto dal British Lung Fundation (BLF). I ricercatori, inoltre, sottolineano che i rischi per la salute sono aumentati sostanzialmente dal 1960, in quanto sono aumentate, nella marijuana, le quantità di composti chimici.

I sostenitori per la legalizzazione della canapa sono intervenuti nella questione: “…sostenere che la canapa è più pericolosa è come dire che ultimamente il succo d’arancia è sostanzialmente cambiato – afferma Alun Buffry, portavoce dell’Alleanza per la Legalizzazione della Canapa – negli anni ’60 ho fumato la roba, certamente più forte di ciò che al giorno d’oggi è disponibile e, comunque, quando è più forte la gente fuma di meno.

Il presidente del BLF Mark Britton sostiene “sicuramente queste statistiche sorprenderanno molte persone, specialmente coloro che preferiscono fumare canapa piuttosto che il tabacco, nella convinzione che è più “salutare”; è importante che la gente sappia quali sono i pericoli che derivano dal fumare marijuana – conclude Britton – in modo da poter prendere decisioni consapevoli”

INOLTRE

Fumare marijuana può far anche venire il cancro 
 

I ricercatori del Jonsson Cancer Centre dell’Università di California, a Los Angeles, sono arrivati alla conclusione che fare uso di marijuana può far venire il cancro. 

Anche se “molta gente pensa che fumare marijuana sia innocuo,” spiega il Dott. Zhang, coordinatore della ricerca, purtroppo non è così, a causa delle sostanze cancerogene contenute nella marijuana, molto più forti che nel tabacco. “Il messaggio importante che vogliamo lanciare è che la marijuana, come il tabacco, può causare il cancro”. “Chi fuma poco, rischia anche poco – dice Zhang – chi fuma molto, corre molti rischi”. Secondo il ricercatore, chi ha cominciato a fumare giovanissimo, dovrebbe stare in guardia nei confronti dei sintomi del cancro alla testa e al collo, molto comune anche fra i fumatori accaniti e i forti bevitori. 

Ma fumare cannabis non solo può far venire il cancro, può anche danneggiare i polmoni e far nascere sottopeso i figli delle donne che ne fanno uso. 

http://www.lugano-ticino.com/asnf/polmoni.php

 

http://www.lugano-ticino.com/asnf/la_canna.php

 

 

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La Marijuana, i suoi effetti e i suoi molteplici usi

 

Come agisce sul nostro sistema nervoso, la lotta alla liberalizzazione e le varie tipologie d’incrocio.

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21 maggio 2012
16:05

La Marijuana, i suoi effetti e i suoi molteplici usi.
 
 

La Cannabis sativa regina smeraldina dalle nove punte, che la si chiami Canapa, Ganja, Marijuana, Mary Jane o, più comunemente  tra gli italiani, Maria, è l’unica donna i cui fiori ti fanno letteralmente perdere la testa! Era conosciuta dagli antichi per i suoi innumerevoli usi come carta pregiata, concime naturale e per la realizzazione di tessuti di vario genere ed inoltre alcune parti della pianta venivano usate per fabbricare cosmetici, creme e saponi. Infine, se foglie e fusto potevano essere usati per gli usi suddetti, le inflorescenze della pianta venivano piuttosto utilizzate come medicinali e la resina, ricavata dai fiori e resa di consistenza cremosa, ovvero l’hashish, era usata per scopi meditativi anche dai Sadhu indiani e da molti monaci buddhisti in Nepal. Dopo il 1937  però, da quando ne fu sancita la proibizione con il Marijuana Tax Act,  ne viene divulgato ed evidenziato purtroppo solo l’uso forse meno utile, ovvero quello di sostanza stupefacente.

Meccanismo ed effetti

Ma perché tante resistenze al suo utilizzo? È un pensiero comune tra la gente che ciò che è la stessa natura a produrre non può certo essere tanto dannoso ma non è assolutamente un’affermazione corretta. La marijuana, o meglio i fiori femminili delle piante di Cannabis indica, contengono più di 400 sostanze di cui 66 formano la classe dei cannabinoidi, i cui più abbondanti rappresentanti sono il cannabinolo, il cannabidiolo e vari tetraidrocannabinoli. Tra questi  il THC o delta nove tetraidrocannabinolo è il principale responsabile della maggior parte degli effetti psicoattivi della marijuana. In cosa consiste e perché queste sostanze hanno effetto psicoattivo? È semplice! Nel nostro organismo esistono già sostanze del genere dette appunto endocannabinoidi e sebbene la loro scoperta sia alquanto recente, infatti furono individuati solo nel 1992,  è oggi chiaro il meccanismo interno di queste sostanze. Gli endocannabinoidi come l’anamdamide e il 2 arachidonilglicerolo,  agiscono su cellule del sistema nervoso inibendo il rilascio di altre sostanze come GABA e glutammato e regolando in tal modo vari meccanismi del nostro organismo. Ora tutto ciò è finemente programmato ed anche  il rilascio di queste sostanze è in equilibrio in base alle necessità e richieste del nostro corpo, ma se  assumiamo cannabinoidi dall’esterno aumentano  le concentrazioni nel nostro organismo di queste sostanze. Questo non fa altro che rompere quell’equilibrio e  dare i comuni effetti della cannabis. Ovviamente quanto maggiori saranno le dosi che prendiamo dall’esterno tanto maggiori saranno le concentrazioni nel nostro corpo e di conseguenza gli effetti che ne risulteranno.

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Ecco allora che ne possiamo comprendere il meccanismo d’azione e gli effetti. I cannabinoidi diminuiscono la sensazione di dolore, inducono sonnolenza, aumentano il battito cardiaco e la sensazione di appetito ( la cosidetta “fame chimica”), hanno azione sedativa, inducono rilassamento muscolare e diminuiscono la reattività fisica e mentale aumentando la  difficoltà d’apprendimento. Tutto questo spiega la sensazione di benessere che abbiamo subito dopo un tiro di canna e il motivo per cui molti, soprattutto tra gli adolescenti, sono incuriositi nel provarla. Ciò non sarebbe un problema se fosse legato ad una sola esperienza o all’uso di dosi minime. Ma i cannabinoidi sono dei veri e propri farmaci e se assunti in elevate dosi, come tutti i farmaci, possono generare effetti tossici. Ma la difficoltà maggiore non è solo il dosaggio, quanto la dipendenza. La marijuana è insieme alla nicotina e all’alcol una sostanza d’abuso. Come ben sappiamo  purtroppo queste sostanze generano assuefazione e una percentuale di circa il 10% di consumatori di cannabis ne diventa presto dipendente procurando una ben identificata sindrome astinenziale quando si sospende l’uso della sostanza. La dipendenza, fenomeno questo variabile da individuo ad individuo legata al soggetto e alla sua genetica, non fa altro che aumentare col tempo  la percentuale di cannabinoidi nel nostro organismo fino a portare ad un aggravamento continuo e  cronico di quelli che possono essere gli effetti della marijuana.

Uso terapeutico

Se le cose stanno così dunque risulta normale pensare che non vi siano effetti positivi o terapeutici  nel suo utilizzo, in realtà però la marijuana sembra essere uno dei pochi farmaci che è in grado di curare i sintomi di molte malattie degenerative quali AIDS, cancro e sclerosi multipla. Abbiamo detto infatti che la marijuana aumenta il senso di appetenza ed è proprio questo l’uso che se ne fa nei soggetti con deperimento da AIDS, infatti in questi malati diminuisce il senso dell’appetito  e il THC sembra aumentarlo  e in alcuni casi rendere meno grave il deperimento del paziente. Abbiamo inoltre ricordato che riduce il dolore e induce rilassamento muscolare e sonnolenza, effetti positivi nella cura dei sintomi della sclerosi multipla quali la spasticità, il dolore neuropatico e la riduzione del sonno. È poi un’antiemetico, ovvero riduce la nausea e il vomito e quindi è spesso utilizzato per curare gli effetti collaterali delle chemioterapie. Infine recenti studi indicano anche che i cannabinoidi presentano effetti antiproliferativi dose dipendenti in alcune linee cellulari tumorali. Questi sono effetti davvero importanti se si considera l’aiuto e il sollievo che possono apportare in pazienti affetti da tali patologie, soprattutto se ne viene controllata la dose giornaliera in modo da ridurre al minimo la dipendenza, e soprattutto se si limitano al minimo anche i danni del fumo cercando di usare vaporizzatori.

Legalizzazione

Non possiamo fare tutti solo un tiro?

Non possiamo fare tutti solo un tiro?

Ed è anche questo uno dei motivi per cui si spinge affinché vi sia la liberalizzazione della marijuana. Attualmente infatti molti sono i paesi che ne hanno permesso l’uso a fini terapeutici o personali come il Canada, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Germania, la Repubblica Ceca, il Portogallo, il Camerun e l’Argentina ma ognuno con regolamenti ben precisi che ne regolino la compravendita, l’uso e  la dose massima consentita e inoltre come ben sappiamo dal mese scorso  anche in Toscana ne è consentito l’uso come medicinale. Ad oggi la marijuana non è ancora legale in moltissimi paesi e si lotta affinché  possa essere legalizzata. Dal 1999, il primo sabato di maggio, in più di duecento città del mondo è organizzata una manifestazione per la sua legalizzazione chiamata Million Marijuana March per denunciare ed eliminare gli altissimi costi del proibizionismo della marijuana. L’informazione e  la cultura nei confronti di questa “stupefacente” pianta dai molteplici usi è ormai davvero vasta in tutto il mondo, al punto che ad Amsterdam, dove è già legale, ogni anno si tiene la Cannabis Cup manifestazioni in cui i maggiori coltivatori e coffee shop del paese mostrano le differenti piante ottenute da vari incroci di canapa e da differenti tecniche di coltivazione con tanto di premio per la cannabis migliore. Quindi nell’attesa che il mondo si accorga dei propri controsensi non possiamo far altro che dire…in bocca al lupo Mary Jane!!!!!

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KROKODIL: LA DROGA ‘FAI DA TE’ CHE SQUARCIA LA PELLE

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ECCO KROKODIL: LA DROGA ‘FAI DA TE’ CHE SQUARCIA LA PELLE

 
Ecco Krokodil, la droga killer

 
Ecco Krokodil, la droga killer Ecco Krokodil, la droga killer Ecco Krokodil, la droga killer Ecco Krokodil, la droga killer Ecco Krokodil, la droga killer Ecco Krokodil, la droga killer
 
Martedì 21 Agosto 2012 – 11:57

MOSCA – Arriva dalla Russia, è economica e devastante. Costituita da sostanze che si trovano reperibili tra le 4 mura domestiche, ma gli effetti sono pericolossissimi, letali. Si chiama Krokodil ed è la nuova droga che sta prendendo piede tra gli adolescenti, ed ha già iniziato a mietere vittime
Si tratta di una sostanza tre volte più potente dell’eroina ma decisamente più economica. Proprio questo rapporto sballo-prezzo ne ha garantito la diffusione a macchia d’olio.
Krokodil è un mix potentissimo di codeina, componente di molti farmaci contro il mal di testa che vengono venduti tranquillamente in farmacia senza ricetta, benzina, olio, detersivo industriale e iodio, tutti ingredienti alla portata di tutti. Krokodil, questo il nome affibbiato al cocktail mortale che squarcia la pelle.
I dipendenti da krokodil hanno un’aspettativa di vita di gran lunga inferiore rispetto agli eroinomani. Se per chi assume eroina infatti va dai 7 ai 5 anni, per chio si fa krokodil va da un massimo di tre a un anno. Per non parlare dei danni: la droga che sta attanagliando adesso la Russia distrugge prima gli organi interni e la pelle, solo in ultima fase il cervello.

 

http://www.leggo.it/zoom/ecco_krokodil_la_droga_fai_da_te_che_squarcia_la_pelle_foto_video/notizie/191939.shtml

Iran, bambine spose dai 9 anni in su? “Così si rispetta la Sharia”

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Blitzquotidiano.it

Iran, bambine spose dai 9 anni in su? “Così si rispetta la Sharia”

 
Blitz quotidiano
 
 
TEHERAN (IRAN) – Sposarsi sotto i dieci anni in Iran non solo potrebbe preso essere legge, ma è anche conforme alla religione musulmana: lo dice una proposta di legge del Parlamento di Teheran, il Majles.La legge arriva dopo che le ultime statistiche hanno mostrato che nel Paese di Mahmoud Ahmadinejad nelle ultime settimane oltre 75 bambine sotto i dieci anni sono state costrette a con uomini assai più grandi, se non anziani.

In 3929 casi sia lo sposo sia la sposa non avevano neppure compiuto 14 anni.

Il portavoce del Parlamento e legislatore conservatore Mohammad Ali Isfenani ha risposto alle critiche dicendo che “Prima della Rivoluzione le ragazze sotto i sedici anni non potevano sposarsi. Così i genitori per aggirare la legge spesso falsificavano i loro certificati di nascita. Con le leggi precedenti le persone erano legalmente trattate come adulte dopo i 18 anni. Dopo la Rivoluzione l’età in cui i bambini passano alla pubertà è stata abbassata a 9 anni per le bambine e a 15 anni per i bambini”.

Ha specificato  Mohammad Ali Isfenani: “Per le bambine nove anni è l’età in cui si raggiunge la pubertà e si è pronte per sposarsi. Fare altrimenti contrasterebbe con la legge islamica della Sharia”.

Secondo la Women’s News Network ogni anno nel mondo si sposano oltre dieci milioni di ragazzine sotto i 18 anni, solitamente senza il loro consenso, ma in nozze con uomini molto più grandi.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/iran-bambine-spose-matrimoni-sharia-1326002/

MARIA VALTORTA E L’INDICE DEI LIBRI PROIBITI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 12:09 am
MARIA VALTORTA E L’INDICE DEI LIBRI PROIBITI
 
Ieri ho inviato a vari siti e numerosi studiosi – teologi, italiani ed esteri, l’articolo: “ALCUNE PALESI ERESIE PRESENTI NEGLI SCRITTI DI MARIA VALTORTA“; ebbene, nonostante l’analisi evidente di 2 eresie conclamate presenti nei testi della “mistica” Maria Valtorta, si vocifera che alcuni hanno sollevato delle polemiche (non sulle eresie perché è impossibile, sono scritte!) arrivando ad affermare che è un’invenzione, così come riportato nell’articolo, che i testi della Valtorta fossero stati inseriti nell’Indice e successivamente ri-condannati anche dopo l’abolizione dell’Index  e addirittura nella seconda e riveduta edizione (si vocifera che hanno sostenuto che dopo l’abolizione dell’Index le condanne non avessero più valore). Vorrei citare Sant’Agostino (Morali e pastorali contro la menzogna) «Orbene, come potrò con la coscienza a posto combattere le menzogne ricorrendo alla menzogna? Si potrà forse combattere il latrocinio con il latrocinio, …

… il sacrilegio con il sacrilegio, l’adulterio con l’adulterio? Se infatti fosse vero che mediante la mia menzogna abbonderà la verità di Dio, diremo forse anche noi: Facciamo il male perché ne scaturisca il bene? La qual cosa vedi tu stesso come sia disapprovata dall’Apostolo. Che vuol dire infatti quel tuo: “Mentiamo per riportare alla verità gli eretici mentitori” se non: Facciamo il male perché ne scaturisca il bene? O dovremo per caso ritenere che la menzogna qualche volta sia una cosa buona o che, almeno qualche volta, essa non sia un male? Perché dunque è stato scritto: Tu, Signore, hai in odio chi commette iniquità; condanni alla rovina tutti coloro che proferiscono menzogna? Non ha infatti eccettuato nessuno né ha detto in maniera generica: Tu condanni alla rovina chi proferisce menzogna, espressione che potrebbe intendersi riferita a qualcuno e non a tutti. Al contrario egli pronunzia una sentenza universalmente valida, dicendo: Tu condanni alla rovina tutti coloro che proferiscono menzogna».

Dall’Osservatore Romano di mercoledì 6 gennaio 1960

Indice Maria Valtorta

Validità del significato e del valore morale dell’Indice dei libri proibiti, 14 giugno 1966

Indice Maria Valtorta

Indice Maria Valtorta

Indice Maria Valtorta

Può capitare a tutti di mentire, certo … ma non è questo il caso! Dio ci aiuti a vincere la menzogna che è in noi e che si chiama “spirito del mondo” o più semplicemente “SATANA”.

Se non v’è conoscenza o consapevolezza, non v’è menzogna! Ora la conoscenza c’è e penso anche la consapevolezza.

Carlo Di Pietro (Ha scritto e pubblicato clicca qui)
Immagini tratte dal web (le trovai digitando su Google “eresie Maria Valtorta” e scorrendo le pagine).

Leggi anche:

ALCUNE PALESI ERESIE PRESENTI NEGLI SCRITTI DI MARIA VALTORTA
http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/12454

I MESSAGGI DELLA GOSPA E DEI “VEGGENTI” DI MEDJUGORJE SONO CATTOLICI?
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/12442

MEDJUGORJE: IL LIBRO DI MARIA VALTORTA, GIÀ MESSO ALL’INDICE E POI RI-CONDANNATO DA RATZINGER, VIENE ESALTATO E CONSIGLIATO DALLA GOSPA
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/11854

 

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/12461-maria-valtorta-e-lindice-dei-libri-proibiliti

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MARIA MADDALENA E MARIA DI BETANIA E LA PECCATRICE ANONIMA E L’ADULTERA SONO DIVERSE PERSONE NEL NUOVO TESTAMENTO

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , , , , , — mirabilissimo100 @ 12:03 am
 
MARIA MADDALENA E MARIA DI BETANIA E LA PECCATRICE ANONIMA E L’ADULTERA SONO DIVERSE PERSONE NEL NUOVO TESTAMENTO
 
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti
 
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Nel Nuovo Testamento Maria Maddalena, Maria di Betania, la peccatrice anonima e la donna adultera sono quattro donne diverse.
Nel Nuovo Testamento Maria Maddalena viene citata nei quattro Vangeli; Matteo, Marco, Luca, Giovanni.
Nel Nuovo Testamento Maria di Betania viene citata nei quattro Vangeli; con il nome Maria  nel Vangelo di Luca e Giovanni,
senza nome nel Vangelo di Matteo e Marco.
Nel Nuovo Testamento la peccatrice anonima viene citata solo nel Vangelo di Luca.
Nel Nuovo Testamento la donna adultera viene citata solo nel Vangelo di Giovanni.
Riassumiamo, nel Vangelo di Matteo e di Marco troviamo Maria Maddalena e Maria di Betania, due donne diverse,
nel Vangelo di Luca troviamo Maria Maddalena, Maria di Betania e la peccatrice anonima, tre donne diverse,
nel Vangelo di Giovanni, troviamo Maria Maddalena, Maria di Betania e la donna adultera, tre donne diverse.
 
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La peccatrice anonima, Maria Maddalena e Maria di Betania sono tre diverse donne nel Vangelo secondo Luca.
 
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La peccatrice anonima che unse i piedi di Gesù
 
LUCA 7, 36-50
 
 
7:36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola.
7:37 Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato;
7:38 e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio.
7:39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: “Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice”.
7:40 E Gesù, rispondendo gli disse: “Simone, ho qualcosa da dirti”. Ed egli: “Maestro, di’ pure”.
7:41 “Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta.
7:42 E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?”
7:43 Simone rispose: “Ritengo sia colui al quale ha condonato di più”. Gesù gli disse: “Hai giudicato rettamente”.
7:44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell’acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
7:45 Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.
7:46 Tu non mi hai versato l’olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
7:47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama”.
7:48 Poi disse alla donna: “I tuoi peccati sono perdonati”.
7:49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: “Chi è costui che perdona anche i peccati?”
7:50 Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace”.
 
 

La peccatrice anonima bacia i piedi a Gesù
 
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Maria Maddalena
 
LUCA  8, 1-3
 
8:1 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunziando la buona notizia del regno di Dio.
8:2 Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;
8:3 Giovanna, moglie di Cuza, l’amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.

 
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Maria di Betania
 
LUCA 10, 38-42
 
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: “Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
10:41 Ma il Signore le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta”.
 
 
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Nel Vangelo secondo Luca vediamo che la peccatrice anonima è una donna pentita della Galilea, perdonata da Gesù.
Maria Maddalena è pure della Galilea, precisamente della città di Magdala, ed è una donna indemoniata ed esorcizzata e guarita da Gesù.
Anche nel Vangelo di Marco viene detto che Maria Maddalena era stata esorcizzata e guarita da Gesù;
MARCO 16,9
16:9 Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena,
dalla quale aveva scacciato sette demòni.
Maria di Betania è della Giudea, sorella di Marta e Lazzaro, amici di Gesù.
 
 
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Maria Maddalena è della Galilea  e segue Gesù fino a Gerusalemme.
 
LUCA 23,55-56
 
23:55 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea, seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come vi era stato deposto il corpo di Gesù.
23:56 Poi, tornarono indietro e prepararono aromi e profumi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.
 
LUCA 24, 10
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
 
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Maria di Betania è della Giudea
 
LUCA 9,51-53
 
9:51 Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo,
 Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme.
9:52 Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio.
9:53 Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme.
(Luca 9,54…..10,37; Gesù insegna alcune cose, e poi s reca a casa di Marta)
Dal Vangelo di Giovanni sappiamo che Marta viveva a Betania.
(Giovanni11:1 C’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella).
 
LUCA 10, 38-42
 
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: “Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
10:41 Ma il Signore le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta”.
 
 
 
Maria di Betania con la sorella Marta e Gesù
 
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Maria Maddalena e Maria di Betania  e la donna adultera sono tre diverse donne nel Vangelo secondo Giovanni.
 
Maria di Betania è la sorella di Marta e di Lazzaro, e vivono a Betania in Giudea
 
GIOVANNI 11, 1-57
11:1 C’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
11:2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato.
11:3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: “Signore, ecco, colui che tu ami è malato”.
11:4 Gesù, udito ciò, disse: “Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato”.
11:5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro;
11:6 com’ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava.
11:7 Poi disse ai discepoli: “Torniamo in Giudea!”
11:8 I discepoli gli dissero: “Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?”
11:9 Gesù rispose: “Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
11:10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui”.
11:11 Così parlò; poi disse loro: “Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo”.
11:12 Perciò i discepoli gli dissero: “Signore, se egli dorme, sarà salvo”.
11:13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno.
11:14 Allora Gesù disse loro apertamente: “Lazzaro è morto,
11:15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!”
11:16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: “Andiamo anche noi, per morire con lui!”
11:17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.
11:18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi,
11:19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
11:20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.
11:21 Marta dunque disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;
11:22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà”.
11:23 Gesù le disse: “Tuo fratello risusciterà”.
11:24 Marta gli disse: “Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno”.
11:25 Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
11:26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?”
11:27 Ella gli disse: “Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo”.
11:28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: “Il Maestro è qui, e ti chiama”.
11:29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui.
11:30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato.
11:31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
11:32 Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto”.
11:33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse:
11:34 “Dove l’avete deposto?” Essi gli dissero: “Signore, vieni a vedere!”
11:35 Gesù pianse.
11:36 Perciò i Giudei dicevano: “Guarda come l’amava!”
11:37 Ma alcuni di loro dicevano: “Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?”
11:38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in sé stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura.
11:39 Gesù disse: “Togliete la pietra!” Marta, la sorella del morto, gli disse: “Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno”.
11:40 Gesù le disse: “Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?”
11:41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: “Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito.
11:42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato”.
11:43 Detto questo, gridò ad alta voce: “Lazzaro, vieni fuori!”
11:44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare”.
11:45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.
11:46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e raccontarono loro quello che Gesù aveva fatto.
11:47 I capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: “Che facciamo? Perché quest’uomo fa molti segni miracolosi.
11:48 Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno come città e come nazione”.
11:49 Uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: “Voi non capite nulla,
11:50 e non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione”.
11:51 Or egli non disse questo di suo; ma, siccome era sommo sacerdote in quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;
11:52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire in uno i figli di Dio dispersi.
11:53 Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.
11:54 Gesù quindi non andava più apertamente tra i Giudei, ma si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim; e là si trattenne con i suoi discepoli.
11:55 La Pasqua dei Giudei era vicina e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.
11:56 Cercavano dunque Gesù; e, stando nel tempio, dicevano tra di loro: “Che ve ne pare? Verrà alla festa?”
11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov’egli era, ne facesse denuncia perché potessero arrestarlo.

GIOVANNI 12: 1-11
12:1 Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov’era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:2 Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
12:3 Allora Maria, presa una libbra d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell’olio.
12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
12:5 “Perché non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?”
12:6 Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro.
12:7 Gesù dunque disse: “Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura.
12:8 Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre”.
12:9 Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:10 Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
12:11 perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.
 
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Maria Maddalena è una discepola di Gesù

 
GIOVANNI 19, 25
19:25 Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena.
GIOVANNI  20, 1-18
20:1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo”.
20:3 Pietro e l’altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
20:4 I due correvano assieme, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
20:5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
20:6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
20:7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
20:8 Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette.
20:9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
20:10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
20:11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
20:12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù.
20:13 Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?” Ella rispose loro: “Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto”.
20:14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
20:15 Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: “Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò”.
20:16 Gesù le disse: “Maria!” Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: “Rabbunì!” che vuol dire: “Maestro!”
20:17 Gesù le disse: “Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro””.
20:18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
 
Gesù risorto appare a Maria Maddalena
 
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La donna adultera salvata da Gesù
 
GIOVANNI 8, 1-11
8:1 Gesù andò al monte degli Ulivi.
8:2 All’alba tornò nel tempio, e tutto il popolo andò da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva.
8:3 Allora gli scribi e i farisei gli condussero un donna còlta in adulterio; e, fattala stare in mezzo,
8:4 gli dissero: “Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio.
8:5 Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?”
8:6 Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra.
8:7 E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
8:8 E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.
8:9 Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo.
8:10 Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: “Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?”
8:11 Ella rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”.
 
 
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Nel Vangelo secondo  Giovanni, Maria di Betania è una giudea amica di Gesù, Maria Maddalena è galilea della città di Magdala, discepola di Gesù,  sono quindi donne diverse.
Maria di Betania profuma Gesù ma non è la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50, Maria di Betania è giudea, amica di Gesù, la peccatrice anonima  è galilea, una pentita perdonata.
 
Maria di Betania non è l’adultera citata da Giovanni 8, 1-11,  ma è una amica di Gesù.
 
La donna adultera citata da Giovanni 8, 1-11  non è la peccatrice anonima citata da Luca  7, 36-50.
La donna adultera vive a Gerusalemme in Giudea, è incontra Gesù verso la fine, la peccatrice anonima è Giudea,
e incontra Gesù all’inizio.
 
 
Maria Maddalena non è la donna adultera citata da Giovanni 8, 1-11 , Maria Maddalena è  una discepola di Gesù, venuta insieme a lui dalla Galilea, la donna adultera è una peccatrice di Gerusalemme.
Maria Maddalena non è nemmeno la peccatrice anonima citata da Luca  7, 36-50, sono entrambe galilee, ma mentre la peccatrice,
è una donna pentita perdonata da Gesù, Maria Maddalena è una delle pie donne che seguvano Gesù, il quale l’aveva guarita essendo
indemoniata,( vedi Luca 8:2 e Marco 16,9) .
 
 
Gesù perdona l’adultera
 
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Maria Maddalena  Maria di Betania sono due diverse donne nel Vangelo secondo Marco  e secondo Matteo 14 ,3 and 15, 40-41.
 
MARCO 14 ,3
14:3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato,
 di nardo puro, di gran valore; rotto l’alabastro, gli versò l’olio sul capo.
 
MARCO 15, 40-41,
15:40 Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano. Tra di loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore e di Iose, e Salome,
15:41 che lo seguivano e lo servivano da quando egli era in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

 
MATTEO 26, 6-7
26:6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.

 
MATTEO 27, 55-56
27:55 C’erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.

 
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Conclusione: dal Nuovo Testamento risulta chiarissimo che Maria Maddalena, Maria di Betania, la peccatrice anonima e la donna adultera sono quattro donne diverse.
Sebbene il Nuovo Testamnto è chiaro, la gente cristiana e laica continua ad essere confusa, ed unisce queste diverse donne in una sola.
 
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Appendice:
Vediamo che  nella chiesa latina e precisamente nel 591, il papa S.Gregorio Magno ( 540-604),  ha unito queste donne in una;
Maria Maddalena sarebbe anche Maria di Betania, la peccatrice anonima e perfino l’adultera.
Nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità, e vengono ricordate in date diverse.

Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne,

Maria Maddalena non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno Maria di Betania e l’adultera.

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Citazioni da: La Sacra Bibbia “Nuova Riveduta sui testi originali”
Copyright © 1994, Società Biblica di Ginevra – CH-1211 Ginevra

 
 

agosto 17, 2012

SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO

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SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO
 
 
 
S.M.Maddalena nel Nuovo Testamento viene citata solo nei Vangeli,
si tratta di una delle pie donne che seguivano Gesù, erano tante;
 Luca 8: 1-3; Marco 15: 40-41; Matteo 27: 55-56.
 Le pie donne erano pittosto donne anziane,
o vedove, infatti era costume allora che le donne si sposassero adolescenti,
e restavano in casa ad accudire la casa e crescere i figli, poi in tarda età quando
i figli erano sistmati,  rimanvano sole o vedove, avevano tempo a dedicarsi ad opere
pie e religiose,come la profetessa Anna che serviva al Tempio; Luca 2: 36-38.
 
S.M.Maddalena come altre pie donne che seguivano Gesù, era stata una miracolata,
esattamente essendo posseduta da 7 demoni Gesù l’aveva esorcizzata e guarita;
Luca 8: 1-3

1In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

 2C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala,

dalla quale erano usciti sette demòni, 3Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

Marco 16: 9Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.

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S.M.Maddalena dai Vangeli risulta chiaro che si tratta di una donna della città di Magdala, situata sulle sponde del lago Tiberiade in Galilea,

ed è diventata discepola di Gesù, quasi all’inizio della sua missione, ed insieme ad altre anziane, ha seguito Gesù fino a Gerusalemme,

divenendo testimone della sua morte, resurezzione ed ascensione.

Vediamo che per ignoranza la chiesa latina e precisamente nel 591 il papa S.Gregorio Magno ( 540-604),  S.M.Maddalena è stata unita ad altre

donne del Vangelo formandone un  unica persona; quindi secondo la chiesa latina S.M.Maddalena sarebbe anche la peccatrice anonima;

Luca 7: 36-50, e perfino una S.Maria di Betania sorella di Lazzaro; Luca 10: 38-42; Giovanni 11: 1-44, non solo queste qualcuno ha identificato

S.M.Maddalena anche con l’adultera; Giovanni 8: 1-11.

Quanta confusione ed ignoranza, infatti mentre S.M.Maddalena è stata guarita, la peccatrice anonima è stata pedonata,

mentre S.M.Maddalena è galilea, S.Maria di Betania è giudea, e quando Gesù si reca in Giudea e viene ospitato da S.Marta

di Betania, S.M.Maddalena era venuta in Giudea con Gesù dalla Galilea; Luca 23: 55-24:10.

L’adultera, la incontriamo a Gerusalemme nel periodo che precede la Passione; Giovanni 8: 1-11.

Sono quindi persone diverse, e farle divenire un unica persona, ha alterato la loro identità,

vediamo che S.M.Maddalena e S.Maria di Betania vengono prese per peccatrici, si prostitute  ed adultere!

Tutto questo è blasfemo, ma vediamo che nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità,

e vengono ricordate in date diverse.

Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne, e ora S.M.Maddalena

non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno S.Maria di Betania e l’adultera.

Ma la chiesa cattolica per lungo tempo non ha voluto dissociare S.M.Maddalena dalle altre donne, cosa che ancora continua

nella cultura cattolica, i cattolici ed anche alcuni protestanti continuano ad identificare S.M.Maddalena nella peccatrice,

e la trattano da prostituta, è difficile sdradicare legende popolari.

Veniamo al Nuovo Testamento, di  S.M.Maddalena sappiamo che dalla Galilea seguì Gesù fino a Gerusalemme, insieme a molte donne,

la incontriamo accanto la croce; Matteo 27: 55-56; Marco 15: 40-41; Luca 23: 55-56; Giovanni 19: 25.

Ancora S.M.Maddalena la incontriamo durante la deposizione di Gesù al sepolcro insieme alle altre pie donne;

Matteo 27: 61; Marco: 15: 46-47; Luca 23: 55-56;

Vediamo che S.M.Maddalena insieme alle altre pie donne tornano a casa a preparare gli aromi per la sepoltura di Gesù,

e poi il mattino del Sabato si recano al sepolcro dove hanno apparizioni di Angeli; Matteo 28: 1-8; Marco 16: 1-8; Luca 23: 56-24: 1-10.

Gesù apare risorto a S.M.Maddalena insieme a S.Maria di Giacomo  Matteo 28: 8-10.

Gesù appare risorto a S.M.Maddalena Marco 16: 9,11; Giovanni 20: 1,18.

Pare che sia stata proprio S.M.Maddalena a vedere Gesù risorto per primo, possiamo dedurre che ne era degna,

amando ardentemente  Gesù con un cuore puro:

Giovanni 20: 1-18

1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. 3Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

11Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. 16Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! 17Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

 

Sicuramente S.M.Maddalena è stata testimone dell’Ascensione di Gesù insieme alle altre donne, alla S.V.Maria e agli Apostoli e discepoli; Atti 1 : 9-14.

Sicuramente S.M.Maddalena ha ricevuto anche lei lo Spirito Santo Atti 2: 1-4.

Dal  Nuovo Testamento solo questo ci viene raccontato di S.M.Maria di Magdala.

 

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agosto 16, 2012

PREGHIAMO LA BEATA SANTA VERGINE MARIA

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 11:19 pm
PREGHIAMO LA BEATA SANTA VERGINE MARIA
 
 
 
 
 
 
 Ave Maria

Ave, o Maria,
piena di grazia,
il Signore è con Te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.

 

Salve Regina

Salve, Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve
A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi.
E mostraci dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

Sia in me il Tuo Spirito

OMaria, la luce della tua fede
diradi le tenebre del mio spirito;

la tua profonda umiltà
si sostituisca al mio orgoglio;

la tua sublime contemplazione
ponga freno alle mie distrazioni;

la tua visione ininterrotta di Dio
riempia la mia mente della sua presenza;

l’incendio di carità del tuo cuore
dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo;

le tue virtù prendano il posto dei miei peccati;

i tuoi meriti siano il mio ornamento
presso il Signore.

Infine, carissima e diletta Madre,
fà, se è possibile,
che io non abbia altro spirito che il tuo
per conoscere Gesù Cristo e i suoi voleri;
che io non abbia altra anima che la tua
per lodare e glorificare il Signore;
che io non abbia altro cuore che il tuo
per amare Dio con puro
e ardente amore
come te.

Amen.

S. Luigi Maria Grignion di Montfort

 

 

 

 

Vergine tutta Santa

Vergine immacolata,
scelta tra tutte le donne
per donare al mondo il Salvatore,
serva fedele del mistero della Redenzione,
fà che sappiamo rispondere
alla chiamata di Gesù
e seguirlo sul cammino della vita
che conduce al Padre.

Vergine tutta santa,
strappaci dal peccato
trasforma i nostri cuori.

Regina degli apostoli,
rendici apostoli!

Fà che nelle tue sante mani
noi possiamo divenire strumenti docili
e attenti per la purificazione
e santificazione del nostro mondo peccatore.
Condividi con noi la preoccupazione
che grava sul tuo cuore di Madre,
e la tua viva speranza
che nessun uomo vada perduto.

Possa, o Madre di Dio,
tenerezza dello Spirito Santo,
la creazione intera celebrare con te
la lode della misericordia
e dell’amore infinito.

S. Massimiliano Kolbe

 

 

 

 

 

 

 

Accoglici, Madre

A te levo i miei occhi,
santa Madre di Dio.

Vorrei fare della mia casa
una casa nella quale Gesù sia presente,
come ha promesso
a quelli che si riuniscono nel suo nome.

Tu hai accolto il messaggio dell’Angelo
come un messaggio che viene da Dio,
e hai ricevuto, per la tua fede,
la grazia incomparabile
di accogliere in te Dio stesso.

Tu hai aperto ai pastori e ai Magi
la porta della tua casa
in modo che nessuno
si stupisse della sua povertà
o della sua ricchezza.

Sii tu, nella mia casa,
colei che accoglie.
Perchè quanti hanno bisogno di conforto
siano confortati;
quanti desiderano rendere grazie
possano farlo;
quanti cercano la pace
possano trovarla.
E possa ognuno ritornare
nella sua casa con la gioia
di avere incontrato Gesù,
Via, Verità e Vita.

J. Eyquem

 

 

 

 

 

Madre di misericordia

OMaria, nostra mediatrice,
in te il genere umano
ripone tutta la sua gioia.

Da te attende protezione.
In te solo trova il suo rifugio.

Ed ecco, anch’io
vengo a te con tutto il mio fervore,
perchè non ho coraggio
di avvicinarmi a tuo Figlio:
pertanto imploro la tua intercessione
per ottenere salvezza.

O tu che sei compassionevole,
o tu che sei la Madre
del Dio di misericordia,
abbi pietà di me.

S. Efrem Siro

 

 

 

Ricordati, o Vergine

Ricordati, o piissima Vergine Maria,
che non si è mai udito
che qualcuno sia ricorso alla tua protezione,
abbia implorato il tuo patrocinio
e domandato il tuo aiuto,
e sia rimasto abbandonato.

Sostenuto da questa fiducia,
mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini.
Vengo a te, con le lacrime agli occhi,
colpevole di tanti peccati,
mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.

Non disprezzare la mia supplica,
o Madre del verbo,
ma benigna ascoltami ed esaudiscimi.

Amen.

San Bernardo

 

 

 

 

 

 

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MARIA DI NAZARETH SECONDO IL NUOVO TESTAMENTO

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MARIA DI NAZARETH SECONDO IL NUOVO TESTAMENTO
 
                                        §§§§§§§§§§
 
MARIA MADRE DI GESU’ VERA EBREA E   VERA CRISTIANA
 
 
Analisi di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti
 
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Maria madre di Gesù, per conoscerla bene occorre cercarla nel Nuovo Testamento,
i Vangeli apocrifi parlano moltissimo di lei, ma non sono attendibili, essendo tardivi,
pieni di storie fantasiose, romanzati senza valore storico. I Vangeli gnostici citano poche volte
la madre i Gesù, poi sono di provenienza eretca. I Padri della chiesa raccontano molto della
madre di Gesù, attingendo dal Nuovo Testamento, e facendo loro proprie riflessioni, che sono
il nucleo basale da cui poi si è formata la Mariologia. Da non prendere nemmeno in considerazione
il Talmud ebraico, che risulta tardivo, e non affidabile per il tono anti-cristiano.
Dal Nuovo Testamento ricaviamo abbastanza notizie per poter affermare che Maria la madre di Gesù
è vera ebrea e vera cristiana.
Tutti i quattro Vangeli parlano di Maria, ed anche Atti, poi nei restanti libri del Nuovo Testamento,
non si parla più di lei, tranne un passo di Paolo; Galati 4: 4.
Per quanto riguarda l’Apocalisse alcuni teologi cattolici vi hanno visto citazioni riguardo Maria,
ma è solo personale interpretazione, l’Apocalisse è un libro che si presta a diverse interpretazioni,
essendo scritto con il linguaggio profetico-simbolico dell’Antico Testamento.
 
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Dei quattro Vangeli, Luca è quello che parla più di tutti della madre di Gesù, raccontando delle cose
straordinarie.
 
Il Vangelo di Marco è quello che parla meo di Maria, citandola solo in due passi.
Marco 3: 31-35
 3-31Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. 32Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: “Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano”. 33Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.

34Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!

35Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre”.

 

Marco 6: 3-Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone?

E le sue sorelle non stanno qui da noi?”.

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Vediamo ora le citazioni nel Vangelo di Giovanni, sono solo tre ma molto importanti.

Giovanni 2: 1-12

2-1Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. 4E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. 5La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.

6Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. 9E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo 10e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. 11Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

12Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

Giovanni 6: 42

6-42E dicevano: “Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?”.

Giovanni 19: 25-27

19-25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”.

27Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

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Passiamo al Vangelo di Matteo, qui troviamo importanti fatti riguardo Maria, il Vangelo di Matteo include l’infanzia di Gesù,

come anche il Vangelo di Luca. Vediamo che entrambi i Vangeli parlano della nascita miracolosa di Gesù, parlano di Giuseppe

sposo di Maria, di Betlemme, ma raccontano altre cose diverse uno dall’altro come ora vedremo.

Matteo 1: 15-25

1-15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

17La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.

18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,

che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Matteo 2:1-23

2-1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2“Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero
il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.

14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.

19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

 

Matteo dopo l Vangelo dell’infanzia cita soltanto altre due volte la madre di Gesù.

Matteo 12: 46-50

12-46Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.

 47Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”.

 48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.

49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;

50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.

Matteo 13: 53-56

13-53-Gesù partì di là 54e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva:

 “Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? 55Non è egli forse il figlio del carpentiere?

Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? 56E le sue sorelle non sono tutte fra noi?

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Ora passiamo a Luca, il Vangelo che parla molto di Maria, e ci fa capire che Maria è una donna ebrea osservante e timorata di Dio,

una donna grande, la più grande del mondo, piena di grazie ed anche profetessa.

Maria era una fanciulla che viveva a Nazareth in Galilea, ma aveva parenti in Giudea, parenti molto osservanti della legge,

unfatti si tratta di una famiglia sacerdotale, due sposi  Elisabetta e il sacerdote Zaccaria,entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.

Maria è cugina di Elisabetta, ma è anche sua amica e confidente, infatti Maria si reca da Elisabetta, per aiutarla durante la gravidanza,

Elisabetta è in attesa di un bambino, il più grande uomo nato da donna, Giovanni il Battista.

Luca 1: 26-45

1-26Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,

27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

 28Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

30L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

32Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

34Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35Le rispose l’angelo:

“Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio“.

38Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

39In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.

 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce:

“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

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Ora attenzione, nel passo che segue, Maria rivela d’essere profetessa, a conoscenza della sua grandezza,

afferma la sua fedeltà a Dio, e al patriarca Abramo, e al suo popolo.

Luca 1: 46-56

1-46Allora Maria disse:

L’anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

51Ha spiegato la potenza del suo
braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.

54
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

55come aveva promesso
ai nostri padri,
ad Abramo e alla
sua discendenza,
per sempre”.

56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

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Nei passi seguenti vediamo la nacità di Gesù, e come Maria e Giuseppe, osservano la legge del Signore.

Luca 2: 1-40

2-1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.

 4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide,

 chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.

 Essi furono presi da grande spavento, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.

13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

14“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.

15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”.

16Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

 18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele;

26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

29“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli,
32luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”.

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre:

“Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza,

 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.

 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

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Passano gli anni, Maria e Giuseppe crescono Gesù, ed essendo molto osservanti si recano ogni anno a Gerusalemme per la Pasqua.

Luca 2: 41-52

2-41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza;

43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

49Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. 50Ma essi non compresero le sue parole.

51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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Dopo il Vangelo dell’infanzia Luca cita Maria solo in due passi.

Luca 8: 19-21

8-19Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.

20Gli fu annunziato: “Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti”. 21Ma egli rispose:

“Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”.

Luca 11: 27-28

11-27Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”.

28Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

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Luca torna poi a parlare di Maria nel suo libro Atti degli Apostoli, dove incontriamo Maria non solo ebrea osservante,

ma ormai anche  vera cristiana, unita in preghiera con gli Apostoli.

Atti 1: 1-14

1Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio 2fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo,

egli fu assunto in cielo.

3Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.

 4Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre “quella,

disse, che voi avete udito da me: 5Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni”.

6Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: “Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?”. 7Ma egli rispose:

 “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 8ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme,

 in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra”.

9Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. 10E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava,

 ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: 11“Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo,

 tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

12Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato.

 13Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo,

 Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. 14Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

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Conclusione: Maria madre di Gesù è nata ebrea è poi è diventata cristiana, è vissuta osservando con timore le leggi divine,

in Maria non c’è difetto, ma solo grazia, è la benedetta fra tutte le donne, è stata degna di diventare la madre dell’Unigenito Figlio di Dio,

Gesù nostro Signore e Salvatore.

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Citazioni Bibbia di Gerusalemme

http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/index.htm

 

 https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/maria-di-nazareth-secondo-il-nuovo-testamento

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home

 

MARIA DI NAZARETH: IL FILM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI

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MARIA DI NAZARETH: IL FILM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI
 
DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
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MARIA DI NAZARETH RAI 1  UNA VERGOGNOSA FARSA NEO-PAGANA.
ABUSO DELLA CRDULITA’ POPOLARE
 
 
 

Pontifex.RomaIl 31 Marzo dall’Agenzia AdnKronos ho appreso la notizia che su Rai 1 sarebbe stato trasmesso, diviso in 2 puntare, un film dedicato alla Vergine Maria e, dato anche il fondamentale momento Liturgico della Settimana Santa, sono stato rallegrato dalla notizia ed ho preso nota in agenda. Non guardo spesso la TV, tuttavia visto che il comunicato diramato da AdnKronos descriveva il film con la seguente frase: “dal Vangelo al piccolo schermo, a Pasqua Maria di Nazaret su Rai1” [1], ho pensato fosse una notizia vera, insomma una fonte certa. Nello stesso comunicato, la nota Agenzia riportava le parole del produttore della miniserie, Ettore Bernabei, ossia : ”E’ un’opera fatta prendendo dai Vangeli, per quanto riguarda la vita di Maria, tutte le documentazioni storiche“. Ho visto il film e sono rimasto allibito, scettico ed inorridito. Certo, fa molto piacere che circa 8 milioni di italiani, secondo quanto riporta l’Auditel, abbiano optato …

… per la visione di un film “religioso” piuttosto che per qualche altra trasmissione di certo non edificante, ciò nonostante è davvero triste vedere come si possa speculare anche sulla Santa figura della Madre di tutti noi e di Colei che è l’Addolorata.

Anzitutto di fonti storiche ho rilevato ben poco, anzi una quasi totale assenza di verità, mescolata con molta confusione e farcita di alcuni sporadici riferimenti tratti da testi non ufficiali, detti “apocrifi” ed anche probabilmente “valtortiani”.

La fiction presenta una Maddalena che non è quella dei Vangeli, fa confusione inoltre fra la “peccatrice” che irrompe durante il banchetto ed unge i piedi al Signore, asciugandoli successivamente con i propri capelli:

“Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. (Luca7,36-38)

e Maria Maddalena, tale perché di Màgdala, che può essere definita addirittura una iso-apostola, che è festeggiata dalla Chiesa cattolica il giorno 22 Luglio e che fu una delle principali “benefattrici di Gesù e degli Apostoli”:

“C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni”. (Luca 8,2-3)

Fu proprio questa Maria, di Màgdala, che seguì il Signore nel Suo viaggio a Gerusalemme ed assistette successivamente alla truce Crocefissione:

” Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala”. (Giovanni 19,25)

La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l’innominata peccatrice “cui molto è stato perdonato perché molto ha amato”, e Maria Maddalena o di Magdala, l’ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L’identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di S. Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna.

L’ignota peccatrice, che per la contrizione perfetta ha meritato il perdono dei peccati, è distinta dalla Maddalena, ben conosciuta, che segue costantemente il Maestro dalla Galilea alla Giudea, fino ai piedi della croce e il cui ardente amore Gesù premia nel giorno della Risurrezione. Ella è inconfondibilmente “presso la croce di Gesù”, poi in veglia amorosa “seduta di fronte al sepolcro”, infine, all’alba del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il Cristo risorto da morte. [2]

C’è poi anche molta confusione con la donna “adultera salvata dalla lapidazione”:

“Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei»”. (Giovanni 8,1-7)

Queste sottigliezze, comunque, poco importano dato che c’è confusione e ci sono varie versioni (comunque nel 1969 il Vaticano ha chiarito tutto) … ma tutto il resto ?????

Una Maddalena (?) amica di infanzia della Vergine Maria, una cooperatrice di Erodiade, una messalina al soldo di Erode il “grande” e successivamente di Erode Antipa … insomma una non Maddalena evangelica.

Ma a quali Vangeli faceva riferimento Ettore Bernabei?

A quelli VERI od a qualche stralcio preso qua e là fra gli “apocrifi”, quelli non veritieri della Valtorta (mi sembra) il tutto in salsa romanzata / totalmente inventata ed a tratti blasfema?

Una Vergine Maria inespressiva, mai in preghiera e presentata al pubblico come una monotona e sorridente pensatrice finanche nel momento dell’Annunciazione. Un donna che, addirittura, discorrendo con i genitori manifestava incertezza nei riguardi di Giuseppe, il “castissimo sposo”, optando per la ricerca di un ulteriore “uomo buono disposto a prenderla in moglie” altrove. CHE CERCAVA UN COMPAGNO?

“Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio»”. (Luca1,26.37)

Per non parlare della figura di San Giuseppe, presentato davvero male e tante altre bestialità!

Fino al momento più pagano del film: un Gesù tentato dal demonio che, nella fiction, viene presentato al pubblico su un monte presso il Giordano, assolutamente non sofferente e … orante in posizione YOGA !!!

“Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».  Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».  Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato”. (Luca4,1-13)

Guardi, caro signor Bernabei, io non so quali fossero le sue intenzioni e non so neanche se l’Agenzia AdnKronos ha detto il vero, ma le consiglio – con tutto il cuore – di evitare di speculare ulteriormente sulla Sacralità di alcune Personalità proprie della Tradizione e della Pietà cristiana.

Lei, Lux Vide, Rai Fiction, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema dovreste scusarvi con noi cattolici, unitamente all’attrice Alissa Jung che si è prestata a questa farsa neo-pagana.

Carlo Di Pietro (Ha scritto e pubblicato clicca qui)

Note:

[1] http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Dal-Vangelo-al-piccolo-schermo-a-Pasqua-Maria-di-Nazaret-su-Rai1_313152335061.html
[2] http://www.santiebeati.it/dettaglio/23600

Vedi anche:
 
 
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MARIA DI NAZARETH
FILM
 
Co-produzione Rai Fiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema
Prodotta da Matilde e Luca Bernabei
Regia di Giacomo Campiotti
Soggetto  e sceneggiatura di Francesco Arlanch
 
Nel cast Alissa Jung nei panni di Maria di Nazaret, Paz Vega in quelli di Maria Maddalena e Andreas Pietschmann nel ruolo di Gesù; inoltre Antonia Liskova (Erodiade), Thomas Trabacchi (Joazar), Luca Marinelli (Giuseppe), Andrea Giordana (Erode), Roberto Citran (Gioacchino), Marco Foschi (Giovanni Battista), Johannes Brandrup (Erode Antipa), Antonella Attili (Anna), Sergio Muñiz (Antipatro), Mariano Rigillo (Simeone), Marco Messeri (Zaccaria), Teresa Acerbis (Elisabetta), Marco Rulli (Giovanni), Tony Laudadio (Pietro), Nikolai Kinski (Giuda), Alice Bellagamba (Salomè) e Remo Girone (Ponzio Pilato).
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TRAMA PARTE I
 

Il popolo attende un liberatore dall’oppressione di Roma e dalla dissolutezza del potere di Erode, ma il Messia avrà un volto diverso da quello atteso da Israele.

Un angelo ha annunciato a Maria (Alissa Jung) che partorirà con l’intervento dello Spirito Santo il figlio di Dio, ma la ragazza è sposa promessa di Giuseppe (Luca Marinelli) che sbigottito la ripudia.

Mentre Maria si affida totalmente al mistero, la sua amica Maddalena (Paz Vega) lascia il villaggio dopo aver assistito impotente alla lapidazione di sua madre, accusata di adulterio. Indotta a rinunciare ad ogni scrupolo dalla perfida Erodiade (Antonia Liskova), Maddalena accetta di perdere la sua innocenza per diventare una delle cortigiane della reggia di Erode (Andrea Giordana). Maria la incontra a Gerusalemme, ma le vite delle due donne sono ormai separate, nonostante l’affetto che le lega. La bellezza di Maddalena diventa lo strumento per le trame di potere di Erodiade, che la usa per far accusare ingiustamente Antipatro (Sergio Muñiz), antagonista del suo sposo nella successione al trono.

Intanto Maria fa visita alla cugina Elisabetta che tutti credevano ormai sterile e che invece darà alla luce Giovanni il Battista.

Giuseppe, illuminato nella sua umile fede, decide di tenere con sé Maria già incinta. I due si sposano ma il censimento li obbliga a partire per Betlemme, paese originario di Giuseppe.

Qui nasce Gesù: i pastori e i Magi lo adorano come il Messia. Quando ad Erode arrivano le voci della nascita del bambino, il re istigato da Erodiade scatena la strage degli innocenti.

Mentre Maddalena trova conforto alla solitudine del palazzo fra le braccia di Joazar (Thomas Trabacchi), Giuseppe, Maria e il bambino fuggono in Egitto e ritorneranno a Nazaret solo tre anni dopo, alla morte del sovrano sanguinario.

TRAMA PARTE II

 

Trent’anni dopo.

Erode ha intuito gli intrighi di Erodiade e prima di morire ha cambiato il testamento che favorisce l’altro figlio, Erode Antipa (Johannes Brandrup) ma la donna non si fa scrupolo di diventarne presto l’amante.

Ormai uomo, Gesù (Andreas Pietschmann) inizia la sua vita pubblica e, assecondando la richiesta di sua madre, compie il suo primo miracolo alle nozze di Cana.

Poco dopo, con la complicità di Maddalena, Erodiade riesce a far arrestare Giovanni il Battista (Marco Foschi), il profeta che si era scagliato contro la corruzione della corte. Giovanni indica in Gesù il Messia, ma muore a causa della cieca lussuria di Erode Antipa che ne ha promesso la testa a Salomè, appositamente istruita da Erodiade.

Intanto anche Gesù con la sua predicazione corre molti rischi e Maria è indotta dai suoi parenti a suggerirgli maggiore prudenza.

Il senso di colpa per la morte di Giovanni apre nel cuore di Maddalena uno spiraglio di luce che la spinge a rigettare quel mondo di perdizione. La donna scappa e torna a Nazaret ma viene accusata di adulterio da Joazar che l’ha raggiunta in Galilea. Quando sta per venire lapidata Gesù interviene e la salva. Per Maddalena si apre una nuova vita: è lei ad ungere i piedi del Messia con profumo e lacrime.

Maria coglie nella morte del Battista il segno anticipatore della sorte del figlio: decide di seguirlo insieme agli altri discepoli e in mezzo a loro riabbraccia finalmente Maddalena.

Ormai il tempo si fa breve. Quando Gesù entra a Gerusalemme l’inizio della sua passione è vicino. Sotto lo sguardo commosso e fedele delle due donne che più l’hanno amato, Gesù viene messo in croce. Ai suoi piedi, Maria rivive il momento dell’annunciazione e così, quando al sepolcro Maddalena è la prima testimone della resurrezione di Gesù, la Madre ancora una volta può dire sì, io credo.

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Note di sceneggiatura
di Francesco Arlanch

Maria è un film su una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena.

L’idea di realizzare una miniserie televisiva su un personaggio come la madre di Gesù appariva, all’inizio del lavoro sulla sceneggiatura, tanto ambiziosa da sfiorare l’azzardo: come “inquadrare” una simile figura?

Dopo molte riflessioni si è deciso di privilegiare l’aspetto per cui Maria è “amica”. Amica di Dio. E, dunque, amica di ogni donna e di ogni uomo.

Da qui è nata l’idea di intrecciare la sua storia con quella di…un’amica: Maddalena. Personaggio evangelico, questo, nel quale – con licenza poetica spesso avvalorata da antiche tradizioni di devozione e di rappresentazione artistica – sono state fatte confluire diverse figure di donne del Vangelo (l’adultera che Gesù salva dalla lapidazione; la peccatrice che con le proprie lacrime lava i piedi di Gesù; la donna liberata “dai sette demoni”, presente sotto la croce insieme a Gesù e fra i primi testimoni della Resurrezione).

Il personaggio di Maddalena è stato inoltre “arricchito” di un’inedita back story: una giovanile amicizia con Maria. Nella libera ricostruzione del film, un evento tragico – la lapidazione per adulterio della madre di Maddalena – separa le due giovani amiche. Un evento provvidenziale – Gesù salva Maddalena dalla lapidazione per adulterio – le riunirà. Fra i due eventi si snoda la storia del loro rapporto, che – come ogni amicizia – vedrà momenti di vicinanza e di lontananza, di abbracci e di litigi, di lacrime e di sorrisi.

La scelta di inquadrare il personaggio di Maria attraverso una storia di amicizia con Maddalena ha permesso di sciogliere due importanti nodi.

Il primo: a quali fonti ispirarsi?

Da un lato il Vangelo dedica alla madre di Gesù versetti densissimi, ma estremamente sintetici. Dall’altro la letteratura apocrifa (dai vangeli apocrifi fino ai numerosi romanzi e film che hanno ripreso la storia di Maria) è sovrabbondante, ed eccessivamente romanzesca.

Il desiderio era quello di offrire allo spettatore un’esperienza il più possibile “autentica”. Il personaggio di Maddalena – alla quale il Vangelo dedica meno di un versetto – ha permesso di risolvere il problema. Mentre nella vicenda di Maria ci si è attenuti il più fedelmente possibile ai passi evangelici, in quella – parallela – riguardante Maddalena c’è stato lo spazio per una maggiore libertà romanzesca.

Ma il secondo nodo da sciogliere era ancora più ostico. Tutte le storie parlano della stessa cosa: del desiderio di colmare una mancanza. Per questo ci emozionano ed empatizziamo con i protagonisti, perché siamo tutti, sempre, alle prese con la medesima aspirazione: colmare le nostre mancanze.

C’era dunque una difficoltà molto concreta nello scrivere una sceneggiatura su Maria: cosa desiderava colmare una donna piena di grazia? Con quali mancanze era alle prese una donna non intaccata dal peccato originale? L’esplorazione del personaggio di Maddalena ha permesso di trovare una risposta a queste domande: Maria non aveva mancanze, tranne una,la preoccupazione per le mancanze dell’intera umanità, che nella miniserie sono esemplificate dal personaggio di Maddalena. Questa donna, come Eva – e come ognuno di noi – è in bilico fra l’amicizia di Maria e le seduzioni dell’immortale tentatore, il serpente dell’Eden che, nel film, assume le sembianze di Erodiade. Il personaggio storico di Erodiade – con un’altra licenza poetica – è stato accresciuto per assurgere al difficile ruolo di antagonista di Maria e, dunque, oppositrice del disegno divino che attraverso di lei va dispiegandosi. Maria è un film su una grande amicizia.

Una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena. Una grande amicizia minacciata dalle trame di una terza donna, Erodiade. E, in questa storia di amicizia minacciata, si vede, in filigrana, la storia di un’altra amicizia: quella fra Dio e ognuno di noi.

Note di regia
di Giacomo Campiotti

Ho cercato di fare del mio meglio per realizzare la storia più antica e semplice del mondo, quella di una madre e di un figlio. La magia dell’attesa e la gioia del primo incontro, la dedizione totale, l’amore sconfinato e, con l’andare degli anni, la necessità del distacco.

Ma nella nostra storia questo percorso naturale è portato ad un estremo dove nessuno era mai arrivato. Perché questa volta la madre è lei, Maria. La donna che Dio sceglie per essere la madre di Suo figlio. E il figlio è Gesù.

Maria accetta con umiltà il mistero di questa missione d’amore che fin dall’inizio le si presenta difficile, e la compie in salita, passo dopo passo fino a comprendere che per lei distaccarsi dal figlio significa lasciarlo andare verso la Croce.

Ecco, nella nostra storia di Maria ho cercato di coniugare questi due aspetti: la semplicità dell’amore umano che meglio conosciamo e il Mistero più alto che ci  possiamo immaginare.

Maria è qui in mezzo…

Ho quindi cercato di non mettere Maria sul piedistallo come una statuina ma neanche levarle quella profonda Consapevolezza e Fede che l’accompagnano in ogni passo della “sua “ via crucis.

È stato per me un grande privilegio lavorare a questo progetto. Per prepararmi ho letto di fila i quattro Vangeli e sono rimasto folgorato dalla loro potenza e chiarezza. Per avvicinarmi ancora di più a Maria  mi sono affidato alle grandi mistiche Anna Katharina Emmerick e Maria Valtorta. Le loro visioni e i relativi racconti hanno risuonato in me molto più dei vari saggi storici o teologici che anche ho letto. Le immagini più intense che ho cercato di realizzare nel film le ho prese da loro…

Scegliere il cast di questo film era delicato e difficile, anche perchè tutti hanno una propria idea di Maria. Abbiamo fatto il cast a Roma, Parigi, Londra, Berlino.

Ho visto un provino che un’ attrice tedesca si era fatta da sola davanti al computer, perchè in quel momento era ad Haiti, credo per una missione umanitaria. Il filmato trasmetteva una grande pace. Sono rimasto colpito. L’abbiamo chiamata a Roma, effettivamente non aveva quasi niente in comune con la Maria che mi ero immaginato, ma quando le ho fatto il provino ho subito sentito che era lei, Alissa Jung, l’attrice che stavo cercando. Lavorando con lei Maria sarebbe diventata una donna vera, umile ma anche forte, profonda e consapevole.

Alissa nella vita ha due figli e questa “conoscenza materna” dona a Maria una dolcezza quotidiana mai melensa che ci conduce per mano nella prima parte del film. È invece il suo terribile dolore in lotta con la Speranza della Fede che riempie lo schermo nella seconda parte.

Paz Vega è una perfetta Maddalena. Bella, sexy, leggera… ma che al momento giusto trova i toni profondi per raccontare il buio del dramma umano. È il personaggio più vicino a noi, che cerchiamo nel mondo la via facile per raggiungere quello che pensiamo sia la felicità: la ricchezza, i piaceri, il potere. E così, dai piccoli compromessi arriviamo a quelli sempre più grandi che prima o poi ci porteranno ad un amaro risveglio. Maddalena scopre di aver buttato la sua vita. Ha perso anche l’ultimo briciolo di dignità e diventa una prostituta. È disperata, senza speranza, pronta a morire. Ed in questo momento incontra Gesù. Che le salva la vita e, proprio con l’aiuto di Maria, le ridona speranza e nuova luce. Questo è un messaggio potente che passa nel film. Ognuno di noi, anche la persona più invischiata e disperata può in ogni momento, con un sincero cambiamento, ritrovare la Luce.

Antonia Liskova ha generosamente dato vita alla diabolica Erodiade.  Granitica nella sua malvagità, Erodiade  era un personaggio difficile da rendere interessante e sfaccettato. Antonia l’ha resa terribile ma anche sottile e suadente, donandole il fascino che il Male spesso possiede.

Come e dove trovare Gesù?

Incontri… provini… niente!

Poi un giorno, a Berlino durante il cast per Giuseppe, è arrivato Andreas.  Destabilizzando la casting, gli ho subito proposto di cambiare personaggio  e abbiamo provato insieme il discorso della montagna, “ le Beatitudini”.

E nei suoi occhi ho trovato la dolcezza e la forza dell’Amore che cercavamo per Gesù.

Luca Marinelli è un bravissimo attore. Porta finalmente sullo schermo, con empatia e naturalezza, un Giuseppe giovane, cosciente della propria scelta. È stato un piacere lavorare con lui.

Con lui, con Alissa, Paz e Andreas, siamo entrati profondamente nei personaggi, consapevoli della grande responsabilità di questo film. Sul set in Tunisia nel corso delle otto settimane di ripresa c’era la solita gran confusione, alimentata anche dalle almeno quattro lingue diverse (arabo, francese, italiano, inglese…  più spagnolo e vari dialetti arabi). Ma posso dire che tra me e gli attori c’è sempre stata una concentrazione e una comunicazione speciale.

Non si sono risparmiati nulla. Andreas nella via crucis ha voluto trascinare la vera pesantissima croce di legno massiccio, e nella scena della crocifissione non ha voluto essere sostituito dallo stunt nemmeno per le inquadrature in campo lungo. Paz nei pochi giorni liberi ha provato e riprovato le coreografie del ballo. Alissa non ha avuto nemmeno un giorno libero e sul set ha veramente esercitato la Santa Pazienza (soprattutto con il velo!). Tutti hanno spesso rinunciato ad una parte delle loro ore contrattuali di riposo…

Siamo però stati ripagati da tante piccole grandi cose che sono capitate sul set.  Una per tutte il sorriso di Gesù appena nato.

Vorrei ricordare anche gli altri attori che hanno generosamente arricchito il film con i loro volti .

Andrea Giordana, un Erode incisivo e mai banale, Marco Foschi un potente e ispirato Giovanni Battista, il commuovente e sereno Simeone di Mariano Rigillo, il carismatico e nello stesso tempo fragile Pilato di Remo Girone, il ruvido Gioacchino di Bobo Citran, il curioso e moderno Re Antipa di Johannes Brandrup e tanti altri grandi attori come Thomas Trabacchi, Antonella Attili, Sergio Muñiz, Marco Messeri, Teresa Acerbis, Marco Rulli, Tony Laudadio, Nikolai Kinski, Alice Bellagamba e i bravi attori tunisini.

Vorrei ricordare anche il cast tecnico (guardate i nomi!). Scrittura, editors, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, edizione, producers. Mi sembra, vedendo il film finito, che ci sia un’unità di direzione, una linea comune, dove il lavoro di uno esalta quello di un altro. Tutti hanno dato qualcosa in più della loro “professionalità” e non intendo solo lavorare veramente senza sosta, ma qualcosa che ha più che fare con il cuore che con il portafogli. Nei momenti  difficili o di divergenza di opinioni nessuno è mai stato arroccato sulle proprie posizioni. Tutti insieme abbiamo lavorato per fare il miglior film possibile .E voglio ringraziare i produttori che hanno voluto e reso possibile tutto questo, mettendoci a disposizione in Tunisia una vera miniera d’oro nei fantastici teatri di posa e nelle squadre di artigiani, sarte , costruttori pittori, scultori con competenze artigianale d’altri tempi.

Insomma penso che abbiate capito che per me, ma forse per tutti noi, è stato un progetto speciale.

Luca Bernabei ha avuto la bella idea di dedicare questo film alle nostre mamme, a tutte le mamme. Che hanno verso i figli un amore totale, incondizionato, che dona tutto senza chiedere nulla in cambio. Effettivamente è l’unico amore umano che pallidamente può ricordare quello divino, che forse è proprio un riflesso dell’Amore Divino.

Vorrei allora ringraziare mia madre che tante volte è stata per me questo riflesso, e voglio ringraziare mia moglie e mamma dei miei due figli più piccoli per il continuo esempio di amore incondizionato e per essermi stata vicina in Tunisia in questa avventura e per essermi vicino in questa grande avventura che si chiama Vita.

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Scritto da Antonio Genna

 

http://antoniogenna.com/2012/04/01/tv-maria-di-nazaret-questa-sera-e-domani-su-rai-1/

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Maria di Nazaret (2012) – Prima parte integrale – wmv
 
 
 
 
 
 
Maria di Nazaret – Seconda Parte (intero)
 
 
 
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MARIA DI NAZARETH  FILM  PROMOSSO DAL PAPA’:
 
 
 

Il Papa ha visto il film della Rai su Maria di Nazareth

 

La Madonna, ha detto il pontefice, è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio

redazione
roma 

 

 

Il Papa ha assistito, ieri sera nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano, alla proiezione del film ‘Maria di Nazareth’, una co-produzione RaiFiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk, Telecinco Cinema, per la regia di Giacomo Campiotti.

 

 

“Grazie in particolare alla Rai con il suo Direttore Generale, Signora Lorenza Lei, e gli altri rappresentanti, come pure a ‘Lux Vide’, con la famiglia Bernabei e lo staff di produzione”, ha detto il Papa. “Avete impostato il film su tre figure femminili, che incrociano le loro vite, ma che fanno scelte profondamente diverse”, ha ricordato Benedetto XVI.

 

 

Erodiade rimane chiusa in se stessa, nel suo mondo, non riesce a sollevare lo sguardo per leggere i segni di Dio e non esce dal male. Maria Maddalena ha una vicenda più complessa: subisce il fascino di una vita facile, basata sulle cose, e usa vari mezzi per raggiungere i suoi scopi, fino al momento drammatico in cui è giudicata, è messa davanti alla sua vita e qui l`incontro con Gesù le apre il cuore, le cambia l`esistenza. Ma il centro è Maria di Nazareth, in Lei c`è la ricchezza di una vita che è stata un ‘Eccomi’ a Dio: è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio; ha una fede e un amore così grandi da accettare che parta e compia la sua missione; è un ripetere ‘Eccomi’ a Dio dall`Annunciazione fino alla Croce”.

 

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-15203/

 

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MARIA DI NAZARETH  PROMOSSO DAI CARMELITANI
 
 
 
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