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settembre 23, 2012

GESU’ E’ CELIBE SECONDO I VANGELI GNOSTICI

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GESU’ E’ CELIBE SECONDO I VANGELI GNOSTICI
 
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti
 
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Gesù predica alle folle
 
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Nello gnosticismo Gesù è il Salvatore,  non è un essere fisico, ma la sua fisicità è solo apparente,

Gesù non ha un corpo carnale ma è apparente, questa eresia è chiamata docetismo e condannata dalla chiesa,
che invece afferma l’esistenza in Gesù della natura divina ed umana.
Quindi avendo una natura apparente, per gli  gnostici Gesù non ha sofferto la passione.
Gli gnostici negano che Gesù sia nato da una donna, perché per loro la carne e la sessualità
e la procreazione sono cose impure da condannare.
Gli gnostici affermano che al momento del battesimo su Gesù è sceso lo Spirito.
Per gli gnostici Gesù  è il Salvatore, ma non per la sua divinità, il suo sacrificio ed il suo insegnamento,
ma Gesù salva attraverso la sua dottrina gnostca trasmessa segretamente, mediante una particolare
rivelazione ad un aposto privilegiato.
Gli gnostici sono  gli eletti coloro che si salvano, questi seguendo il vero insegnamento di Gesù,
 riescono a riconoscere la scintilla divina che dimora in loro, e raggiungono la gnosi e si salvano.
 
Gesù per gli gnostici è un essere spirituale e puro, che condanna la carne e la sessualità,
quindi Gesù per gli gnostici non può prendere moglie, sia perché è un essere spirituale e trascendente,
sia perché lui stesso condanna la sessualità.
 
Ci sono dei passi in alcuni testi gnostici che creano imbarazzo, a chi non conosce lo gnosticismo,
quindi cerchiamo di spiegare come stanno i fatti.
 
 
Dobbiamo fare prima di tutto una premessa e parlare  di un testo veramente blasfemo
 trasmessoci dai Padri e non pervenutoci, si tratta di “Questioni di Maria”,
 ma questo testo è un eccezione nello gnosticismo, appartiene alla corrente libertina,
infatti nello gnosticismo ci sono due correnti, quella più diffusa degli encratiti che condannano la sesualità,
e quelli libertini che sono una stretta minoranza e praticano riti sessuali.
 
S.Epifanio di Salamina nel suo libro contro tutte le eresie Panarion cita due vangeli gnostici,
Questioni di Maria, le Grandi e le Piccole. Le Grandi questioni riguardano un vangelo molto
blasfemo, dove la salvezza si ottiene tramite l’uso del seme maschile e unioni sessuali,
Gesù stesso sale sul mone con Maria (Maddalena), poi giunti sul monte, Gesù dopo aver
pregato, avrebbe formato una donna da un costato di Maria, e poi si sarebbe  unito sessualmente con questa
nuova creatura, e prendendo il suo seme in mano avrebbe indicato con questo la via della salvezza,
Maria si spaventa difronte a questo rituale, ma Gesù la sgrida per la poca fede.
Questo brano si trova in; Panarion XXVI: 8, 1-3. Questo vangelo circolava presso gnostici che praticavano
il libertinaggio più sfrenato e stomachevole come; Nicolaiti, Stratiotici, Borboriti, Manichei.
Epifanio poi soltanto cita le Piccole questioni, molti studiosi pensano si tratti di Pistis Sofia.
 
Ci sono altri testi gnostici con riti sessuali, ma non riguardano Gesù.
Passiamo ora ai testi gnostici conosciuti che destano scalpore
 dove si parla della relazione di Gesù e Maria Maddalena:
Il vangelo di Filippo, il vangelo di Tommaso, e il vangelo di Maria.
 
1) VANGELO DI FILIPPO
Il Vangelo di Filippo, trovato a Nag Hammadi (a), iniziamo col dire che è un opera della scuola valentiniana,
precisamente di origine siro-egiziano, del III secolo, l’autore sembra essere
un giudeo-cristiano gnostico. L’autore non è l’Apostolo Filippo, ma il testo è stato chiamato
Vangelo di Filippo perché nel testo Filippo è l’unico Apostolo ad essere nominato (cap. 91).
I Padri eresiologi conoscevano però un vangelo gnostico sotto il nome di Filippo,
citato in Panarion XXVI: 13,2. Torniamo al testo trovato a Nag Hammadi, ha suscitato molte
polemiche proprio per come viene presentata Maria Maddalena in due distinti brani: 32 e 55;
 
32-Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei
e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e consorte di lui.
 
55-La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è Maria Maddalena.
Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte ( sulla bocca ).
Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: ” Perché ami lei più di noi tutte ?”
Il Salvatore rispose loro: ” Come mai io non amo voi come lei ?”.
 
Specifichiamo che nel testo è usato un termine che non significa consorte in senso di moglie,
ma con il significato di compagna cioè sizighia. Infatti nel testo scritto in copto la parola
Koinonos con cui viene indicata Maddalena equivale a compagna, socia, amica,
mentre per indicare moglie e donna nel testo viene usato il termine Shime.
Vediamo che nel Nuovo Testamento, Koinonos e molto usato, un esempio;
Luca: 5,10-Giacomo e Giovanni sono compagni ( koinonos) di Simone.
Il bacio, nel testo non compare bocca, essendo il testo danneggiato, e proprio dove ci dovrebbe
essere bocca  c’è un buco. Gl studiosi hanno messo sulla bocca, sembrava il termine più giusto.
Gli gnosici praticavano come rito il bacio , come è descritto nel paragrafo 31 del Vangelo di Filippo,
 ed anche altrove come nella  Letterea di Eugnosto: 7.
 
 Il bacio sulla bocca in segno di saluto allora era praticato anche tra uomini  come descrive;
I-Apocalisse di Giacomo: 31, 1-10; e II Apocalisse di Giacomo: 56,10-11.
 
Ora cerchiamo di spiegare questi passi 32 e 55 del Vangelo di Filippo;
32-La madre, la sorella e la consorte del Salvatore terreno sono per l’accezione gnostica
manifestazioni di un unica Maria.
55-Sofia è la madre degli angeli, cioè dei pianeti e delle costellazioni dello zodiaco.
A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale,
una specie di aborto. Perciò è detta sterile (paragrafo 36). Maria Maddalena rappresenta invece
per la gnosi, la quale ne fa la compagna di Cristo terreno, il prototipo dell’unione
perfetta tra Sofia celeste e il compagno, cioè tra l’immagine e il suo angelo.
Vedi anche; Refutatio VI: 36,4 “Maddalena+Gesù terreno, Cristo+Spirito Santo, Soter+Sofia.
Quindi Maria Maddalena ha realizzato la sua perfezione ed è degna di formare un unione mistica
 una sizighia con il Gesù terreno.
 
LE SIZIGHIE NEL SISTEMA VALENTINIANO
 
Per capire bene cosa sono le sizighie gnostiche, spieghiamo il sistema dello gnostico Valentino.
 
(Prima di tutto spieghiamo che la parola sizigo, dal greco syzygos, vuol dire, compago,
consorte,  qualche volta anche gemello,
 nello gnosticismo sizigo vuol dire due parti incomplete che unindosi diventano completi.)
 
Valentino, nacque in Egitto, dove completò la sua istruzione, e poi si recò a Roma sotto il vescovo
Igino (136-40), poi visse a Cipro.
 La dottrina di Valentino; la Divinità si presenta come una pienezza,
il pleroma, detta Preprincipio e Prepadre, invisibile, eterno, ingenerato, con lui era il Pensiero,
la Grazia, il Silenzio, dunque la controparte femminile. Si susseguono coppie gerarchizzate in una
gerarchia decrescente, si hanno così le prime quattro coppie Sizighie, la prima tetrade;
l’Intelletto-Unigenito, a sua voltà emanò il Logos, e con lui la Vita, dai quali emana la coppia composta
dall’Uomo e dalla Chiesa. Si giunge così alla grande ogdoade primordiale.
Le coppie  o sizighie(maschio-femmina), rappresentano una allegoria,
 nella quale l’elemento femminile esprime una qualità inerente all’elemento maschile,
 e viceversa, onde risulta un unico essere bisessuato, allegoricamente;
l’Intelletto-Unigenito, Figlio è detto pure Padre.
Il mito di Sofia, l’Unigenito è l’unico a conoscere il Prepadre, e voleva far conoscere agli altri eoni la grandezza
del Prepadre, ma l’ultimo eone, la femmina Sofia, dimentica il suo posto, e volle conoscere l’infinito,
si sarebbe dissolta, se non fosse intervenuto il Limite-Croce, Sofia torna alla sua dimora, deponendo il desiderio,
detto Achamoth, che viene espulso dal pleroma, da questo desiderio parte di Sofia avrà origine il mondo,
il male, l’ignoranza. Per impedire la caduta di altri eoni, l’Unigenito emanò un altra coppia  o sizighia,
 Cristo-Spirio Santo, emessi per consolidare il pleroma. Intanto Achamoth, genera dei semi spirituali,
si tratta dei pneumatici che dovranno maturare e perfezionarsi quaggiù nel mondo, fino a quando entreranno
nel pleroma, come elementi femminili e si uniranno con gli angeli elementi maschili, e formeranno le sizighie.
Valentino insegnava che Gesù era totalmente divino, tanto che il nutrimento dentro di lui non si corrompeva,
poiché egli non tollerava la corruzione.
Valentino ebbe moltissimi discepoli, fra i quali; Eracleone, Tolomeo, Marco, Teodoto e Bardèsane.
Valentino scrisse molti libri, ed anche i suo discepoli, vediamo che S.Ireneo di Lione dichiara che i discepoli di Valentino,
facevano passare come apostolci i loro scritti, ma erano bestemmie, e non avevano nulla di simile
ai quello che ci è stato tramandato dagli apostoli.
Quindi nel vangelo di Filippo Maria Maddalena non è la moglie di Gesù, come molti credono,
ma è la discepola più eletta, la sua compagna mistica.
 
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2) IL VANGELO DI TOMMASO
 
Vangelo di Tommaso, trovato a Nag Hammadi, iniziamo col dire che questo ritrovamento ha risolto il problema del
Papiro Ossirinco trovato in Egitto nel 1897 e 1903, la parte dei Logia, che destavano dubbi
a quale vangelo potessero appartenere, non avendo carattere proprio gnostico.
Ma dopo il ritrovamento del Vangelo di Tommaso, sappiamo che questo testo come i Logia
del Papiro Ossirinco, sono testi gnostici del II secolo, scritti dalla setta dei Naasseni,
setta encratita, quindi condanna la sessualità. Molti punti del Vangelo di Tommaso sono simili alla dottrina dei Naasseni,
riportata da S.Ippolito di Salamina in Refutatio V: 6-11; dove si parla proprio del Vangelo
di Tommaso. Torniamo al testo di Nag Hammadi, Maddalena viene citata nell’ultimo  brano, il 114;
 
Simon Pietro disse loro: Maria  se ne vada da noi, ché le donne non meritano la vita !
Gesù rispose: Ecco, io  la trarrò così da renderla uomo. Così  anche lei diverrà spirito vivente,
simile a voi uomini. Ogni donna che si fa uomo entrerà nel regno dei cieli.
 
Questo brano va interpretato nella dottrina gnostica dell’ androgine, per entrare nel regno
occorre diventare androgini, oppure sempliceme occore rinunciare alla sessualità.
In altri testi gnostici viene consigliato di rinunciare alla sessualità, per quanto riguarda Maria Maddalena,
la troviamo anche nel “Il Dialogo del Salvatore”, un testo del II secolo, tipo gnostico-egiziano ed encratita,
un testo molto danneggiato.
Maddalena nel testo è considerata  la Donna che conosceva il Tutto, si trova fra gli Apostoli che ricevono
ordini da Gesù,  e rifiuta le opere del genere femminile,cioè i rapporti sessuali e la procreazione.
 
Quindi Maria Maddalena nel Vangelo di Tommaso è una discepola, che Gesù la farà diventare eletta e salva.
 
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Nel vangelo di Tommaso, al logon 61, incontriamo anche un’ altra discepola, Salome:
 
Gesù disse, “In due si riposeranno su un letto; uno morirà, l’altro vivrà. ”
Disse Salomè, “Chi sei tu signore? Sei salito sul mio divano e hai mangiato dalla mia tavola ”
Gesù le disse, “Sono quello che viene da ciò che è indiviso. Mi sono state donate delle cose di mio Padre.”
“Sono tua discepola.”
“Per questa ragione io ti dico, se uno è annientato verrà colmato di luce, ma se è diviso, sarà riempito di oscurità.”
 
Questo passo ha creato tanto imbarazzo, e ha fatto nascere tante ipotesi blasfeme riguardo a Gesù,
in particolare, molti pensano che Gesù e Salome siano amanti, le cose non stanno così,
infatti il Vangelo di Tommaso è encratita, e la salvezza si raggiunge prima di tutto rinunciando alla sessualità.
Nel logon 61, Gesù è a pranzo da Salome, ed è sdraiato sul divano-letto, allora si pranzava così,
pare che Gesù si è autoinvitato, come accade nel V.Luca 19, 2-10, con Zaccheo.
 
Salomè, inventata dagli gnostici, è  una discepola di Gesù è  si trova  anche nel vangelo gnostico degli Egiziani,
 citato da Clemente Alessandrino nel suo libro Gli Stromati, capitolo III: 6,45; 9,63; 9,64; 9,66; 13, 91-93.
Il vangelo degli Egiziani apparteneva alle sette gnostiche encratite, che vietavano matrimonio e procreazione,
e praticavano la castità assoluta. Il Vangelo degli Egiziani viene citato anche da altri Padri;
Giulio Cassiano, S.Ippolito Romano e S.Epifanio di Salamina, e si trova in opere gnostiche come
nel libro di Teodoto gnostico.
Quindi nei testi gnostici Salome non è l’amante di Gesù, ma una semplice discepola.
 
Salome, quella che segue Gesù, nel Nuovo Testamento è la madre di Giovanni Apostolo: vedi V.Marco 15,40 e V. Matteo 27,56.
 
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3) IL VANGELO DI MARIA
 
Il Vangelo di Maria si trova nel Codice di Berlino (b),  in questo vangelo, Gesù risorto,
lascia i suoi discepoli in grande turbamento.
Poi Maddalena ha una sua visione, dove Gesù gli comunica dei misteri. I discepoli non riescono
a crederla, specie Pietro, ma poi Maria Maddalena viene creduta ed escono a predicare il Vangelo.
In questo Vangelo gnostico, viene detto cheMaria Maddalena era molto amata da Gesù, amava lei più delle altre discepole.
La dottrina è quella gnostico-egiziana.
Ecco ilpasso dove viene detto che Maria è la più amata da Gesù:
 
“Levi replicò a Pietro dicendo: “Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari.
Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene.
 Per questo amava lei più di noi.”
 
Quindi vediamo che nel vangelo di Maria, Maria Maddalena è la discepola più amata da Gesù, ma solo misticamente,
infatti anche in questo vangelo si parla di encratismo:
“Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell’uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato,
e annunziare il Vangelo senza emanare né un ulteriore comandamento, né un’ulteriore legge,
 all’infuori di quanto ci disse il Salvatore”.
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Conclusione: Come abbiamo visto nei vangeli gnostici, Gesù è celibe, puro e vergine.
 
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APPENDICE:

(a)-I manoscrtti di Nag Hammadi furono scoperti in Egitto il 1945,

 sono stati una grande scoperta per il sapere dell’umanità,
e per lo studio dello gnosticismo. I documenti scoperti ci confermano,
quello che hanno scritto i Padri eresiologi,
 ma ci danno un quadro più ampio sullo gnosticismo.
 
(b)-Il Codice di Berlino, è designato come Papiro 8502, proviene dall’ Egitto,
precisamente da Akhmìm e fu acquistato al Cairo nel 1896 da C. Reinhardt
per il Museo di Berlino, dove ora si trova. Esso inizia col Vangelo di Maria,
segue l’Apocrifo di Giovanni e poi La Sofia di Gesù Cristo, e infine gli Atti di Pietro.
 
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LE SACRE SCRITTURE
 
 

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