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febbraio 29, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS ANNUNCIA LE SUE ULTIME SCOPERTE FALSE E BLASFEME

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:01 pm

VEDIAMO CHE LA STORIA PER ALESSANDRO NON E’ GIA’ PASSATA E STABILITA, LA STORIA PER LUI E’ UN VIDEO GIOCHI, LA PUOI SMONTARE E RICOSTRUIRE A PIACIMENTO

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29 01 2016
ECCO COSA HA ANNUNCIATO
Cesare Augusto, primo imperatore di Roma zio di Gesù?
Alessandro Heli, figlio di Marco Antonio e della regina Cleopatra d’Egitto, dopo la disfatta di Azio e la morte di Marco Antonio e Cleopatra,
fi affidato da Ottaviano a sua sorella Ottavia Minore. Cassio Dione ci fa sapere che Cesare Augusto Ottaviano risparmiò la vita di Alessandro Heli
che sembra sposo Ottavia con cui convisse per sei anni. Giuseppe, padre di Gesù, risulterebbe cosi essere nato dall’unione di Alessandro ..
.ed Ottavia, sorella dell’imperatore, zio di Giuseppe e di suo figlio Gesù. Gli storici, contro la storia ufficiale ci dicono che Alessandro Eli fu ucciso
 da Cesare Augusto per cercare di coprire la clamorosa verità che sta emergendo dopo 2000 anni sul Cristo Romano. Ricordo a tutti che durante
la fuga in Egitto, Maria, Giusepe e Gesù andranno a Menfi dove incontreranno il faraone, e questo poteva essere solamente Alessandro Eli,
 padre di Giusepe Eli citato anche nella genealogia di Luca: Gesù, Giuseppe, Eli.
Questo libro si abbatterà come uno tsunami sulla storia dissacrata a favore del potere del cristianesimo.
 
 
GAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO AUGUSTO
 
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Prima aveva annunciato che Giuseppe padre di Gesù era figlio di Alessandro Helios e Anna Boeto,
ora dice che non  è figlio di Anna Boeto ma di Ottavia
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Quindi il padre di Gesù sarebbe un vero romano avrebbe come genitori Ottavia e Alessandro Helios, come nonni paterni Cleopatra VII, regina d’Egitto
e Marco Antonio,  e per nonni materni Gaio Ottavio e Azia Maggiore.
Quindi l’imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, sarebbe zio di Giuseppe padre di Gesù.
DE ANGELIS ORMAI HA RAGGIUNTO LIVELLI DEMENZIALI CON LE SUE AFFERMAZIONI
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SECONDO DE ANGELIS GIUSEPPE PADRE DI GESU’  E’ FIGLIO DI OTTAVIA MINORE SORELLA DELL’IMPERATORE CESARE AUGUSTO
E DI ALESSANDRO HELIOS
I NONNI MATERNI SONO GAIO OTTAVIO E AZIA MAGGIORE
I NONNI PATERNI SONO  MARCO ANTONIO E CLEOPATRA VII
 
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GIUSEPPE PADRE DI GESU’ ERA EBREO DELLA CASA DI DAVID E VISSE A NAZARETH, ERA UN POVERO ED UMILE FALEGNAME
NEMMENO  CONOBBE ROMANI, GLI EBREI STAVANO SEPARATI DAI GENTILI
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NESSUNO DELLA CASA IMPERIALE DI ROMA EBBE UN FIGLIO EBREO CHE VISSE A NAZARETH POVERO E SCONOSCIUTO
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VEDIAMO COSA DICE LA STORIA
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Augusto
Imperatore romano
Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, in latino Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus; nelle epigrafi: C•IVLIVS•C•F•CAESAR•IIIVIR•RPC, meglio conosciuto come Ottaviano o Augusto, fu il primo imperatore romano. Wikipedia
Data di morte: 19 agosto 14 d.C., Nola
Coniuge: Clodia Pulcra (s. 42 a.C.–40 a.C.), Scribonia (s. 40 a.C.–38 a.C.), Livia Drusilla (s. 37 a.C.–14 d.C.)
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Gaio Ottavio
Politico
Gaio Ottavio è stato un politico romano nonché padre di Augusto. Wikipedia
Data di nascita: 100 a.C.
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Azia maggiore
Azia maggiore, della gens Atia, era figlia di Marco Azio Balbo e della sorella di Gaio Giulio Cesare, Giulia minore. Fu la madre del primo imperatore romano, Augusto e di Ottavia minore, a sua volta moglie, per alcuni anni, di Marco Antonio. Wikipedia
Data di morte: 43 a.C.
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Ottavia minore
Ottavia Turina minore, meglio nota come Ottavia minore, è stata sorella di Ottaviano Augusto e moglie di Marco Antonio. Wikipedia
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Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C.
ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C. Wikipedia
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Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica. Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
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Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra Tea Filopatore, nota alla storiografia moderna come Cleopatra VII o semplicemente Cleopatra, è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Wikipedia
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
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VEDIAMO COSA DICONO LE SACRE SCRITTURE
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GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’ NON E’ FIGLIO DEL PAGANO EGIZIANO E ROMANO PRINCIPE ALESSANDRO HELIOSFIGLIO DI MARCO ANTONIO E CLEOPATRAVII

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I NONNI E BISNONNI DI GESU’ ERANO SANTI EBREI E NON AVEVANO LEGAMI CON I PAGANI ROMANI
 
Matteo 1: 15-16
 
 
1:15 Eliud generò Eleàzaro; Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16 Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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Luca 3: 23-25
 
3:23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
3:24 di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe,
3:25 di Mattatìa, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,

 
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Vediamo che in Matteo, Giuseppe è figlio di Giacobbe, il quale è figlio di Mattan, il quale è figlio di Eleazaro.
 Vediamo che in Luca , Giuseppe è figlio di Eli, il quale è figlio di Mattat, il quale è figlio di Levi.
 
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Gli studiosi dicono che la genealogia di Matteo segue Giuseppe, mentre Luca segue Maria, allora questo Eli che sarebbe padre di Giuseppe in Luca è il padre di Maria, dagli Apocrifi sappiamo che il padre di Maria si chiamava Gioacchino
 
 
MA  LA SPIEGAZIONE PIU’ VERA SULLA DIFFERENZA TRA LE DUE GENEALOGIE DI MATTEO E LUCA La maggior parte degli interpreti sia antichi che moderni ritiene che i due Evangelisti riferiscano entrambi la genealogia di S. Giuseppe, e per spiegare le divergenze ricorrono alla legge del levirato (Dt 25,5-10; Mt 22,24ss.), la quale voleva che se un uomo fosse morto senza figli, il suo più prossimo parente ne dovesse sposare la vedova, e il primo figlio che fosse nato venisse considerato come figlio del defunto, a cui succedeva nei diritti e nell’eredità.
  Se perciò Giuseppe secondo S. Matteo è figlio di Giacobbe e secondo S. Luca invece è figlio di Eli, ciò proviene dal fatto che Giacobbe ed Eli erano due fratelli solo da parte di madre.
Morto Giacobbe senza lasciar figli, Eli sposò la vedova cognata e generò Giuseppe, il quale, benché figlio naturale di Eli, dalla legge però veniva considerato come figlio di Giacobbe.
S. Matteo quindi riferirebbe la genealogia legale di Gesù, mentre S. Luca riporterebbe la reale.

  Giulio Africano che fu il primo a dare questa spiegazione, dice di averla ricevuta dagli stessi parenti di Gesù, che ancora vivevano.
Questa opinione è più probabile.

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ELI E’ UN NOME EBRAICO MOLTO COMUNE NEL PRESENTE E NEL PASSATO
Eli, in lingua ebraica: עלי, ʻEli, ʻĒlî, che significa “Ascensione” o “Dio è il più alto/Dio in alto”; in greco antico, Ηλί, Ēli; in latino Heli (…),
 fu, secondo il Libro di 1 Samuele 1: 3, un Sommo sacerdote ebraico in Silo.

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LA SACRA FAMIGLIA

Gesù fanciullo insieme ai suoi genitori, erano una famiglia umile e pia
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I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

Gesù era ebreo, e la sua famiglia era ebrea dalle origini, discendente dal Re David, non aveva legami con gente pagana, egiziana e romana.

La famiglia di Gesù era ebrea e osservante, si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale, erano apparentati con Zaccaria un sacerdote del Tempio.

Il figlio di Zaccaria, Giovanni il Battista visse come un santo asceta, dopo che Gesù ascese al Cielo, anche i suoi fratelli divennero capi della chiesa,

la famiglia di Gesù erano dei Santi. Gesù all’inizio della sua missione si rivolse solo agli ebrei, ancora i tempi non erano maturi per predicare ai pagani, cosa che avvenne dopo che Lui ascese in cielo.

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PERCHE’ DE ANGELIS SCRIVE QUESTI LIBRI PER DISTRUGGERE IL GESU’ DEL CRISTIANESIMO E ANCHE QUELLO STORICO?
De Angelis, è ateo, e si diverte a scrivere cose contro il cristianesimo, poi sa che si vendono più i libri scandalosi e blasfemi che quelli che
 sono conforme alla fede cristiana. De Angelis cita come fonte delle sue falsità e bestemmie, gli scritti di Giuseppe Flavio, ma chiunque li può consultare in rete e non contengono nulla contro il cristianesimo, al contrario testimoniano a favore del cristianesimo. Poi De Angelis su Gesù
sta cambiando tante versioni, ha scritto tanti libri, e in ciascuno c’è una tesi diversa, è passato dal Gesù che non è mai esistito, al Gesù guerriero, Giovanni di Gamala, poi Gesù sarebbe Barabba, poi sarebbe Giovanni il Battista, poi sarebbe gay, poi avrebbe un figlio segreto, poi sarebbe il figlio di Erode il Grande, e ora in ultimo sarebbe il nipote di Marco Antonio. De Angelis si presenta annunciando di aver fatto studi molto seri
ma cambia sempre versione, ci sta prendendo in giro!
 GIUSEPPE FLAVIO
ANTICHITA’ GIUDAICA
 
 
GUERRA GIUDAICA
 
In rete trovate anche il Nuovo Testamento, gli Apocrifi e gli gnostici, in vari siti.
 
 
 
 
 
Ci sono anche siti dove ci sono studi seri sul cristianesimo
 
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Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

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LA CHIESA CATTOLICA ACCETTA UN FILM BLASFEMO CHE FALSIFICA LA S.SINDONE

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:18 am

 

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09/05/2007 – 7 Km DA GERUSALEMME

DI FRANCESCO MININNI

«Sono Gesù». Certo, se uno sconosciuto con indosso una tunica dovesse fare un’affermazione del genere a chi si trovasse in cammino da Gerusalemme verso Emmaus, oggi come oggi rischierebbe battute ironiche e sorrisi di condiscendenza. Alessandro, pubblicitario in crisi esistenziale, invece non ride. Certo, dubita e pensa a uno scherzo. Ma lo sconosciuto sa il suo nome, conosce particolari della sua vita privata, riesce persino a leggere i suoi pensieri. E così tra i due viandanti comincia una sorta di gioco del genere «a domanda risponde», dove Alessandro pone le domande e Gesù risponde. In genere queste premesse dovrebbero portare a qualche rivelazione quasi sconvolgente. Invece «7 Km da Gerusalemme», che Claudio Malaponti ha tratto dal romanzo di Pino Farinotti (che dovrebbe essere l’autore del «Dizionario dei film»), riesce soltanto a fare una gran confusione arrivando a conclusioni che si collocano a mezza strada tra la new age e una sorta di scetticismo di chi non crede neanche di fronte all’evidenza.

Gli ingredienti del minestrone sono, tra gli altri, un matrimonio fallito, una malata terminale, una madre che ha perso la figlia, una donna bella e paralizzata, una specie di eremita che risponde al nome di Angelo Profeti e tante idee poco chiare. Con un Gesù che afferma di non poter intervenire sulle malattie perché sono «cose vostre», di non essere l’uomo della Sindone (che sarebbe uno dei ladroni) e di essere tornato per dare una regolata a certe istituzioni da lui lasciate nel mondo e bisognose di attenta revisione. La differenza sostanziale tra il Gesù che conosciamo e quello che ci presenta Malaponti è che il primo è venuto per salvare tutti, il secondo è tornato per lasciare tre o quattro messaggi a creature bisognose di aiuto. Così Farinotti prima e Malaponti poi portano avanti l’idea di un Cristo individuale poco interessato ai problemi globali e, in un certo senso, unidirezionale. Blasfemo no, ma sbagliato certamente sì. Un po’ come avveniva in «Oscuri presagi» di Nicolas Roeg, dove la Madonna interveniva personalmente (scomodando mezzo mondo) per raddrizzare un matrimonio barcollante. E tutto questo rientra nei canoni di quella religione «fai da te» che esclude la necessità di una Chiesa e lascia tutto all’iniziativa individuale nella convinzione che possa funzionare meglio di una gerarchia comunque individuata come centro di potere.

Alessandro è Luca Ward, che vanta maggiori meriti quando lavora come doppiatore. Gesù è Alessandro Etrusco, molto iconografico e sempre sorridente. La malata terminale, forse come punizione per essere stata Satana ne «La passione di Cristo», è Rosalinda Celentano. Che dire? Che ci sono tante verità nel Vangelo che ci sembra quasi scriteriato andare a cercarle altrove col rischio di prendere pericolose cantonate.

7 Km DA GERUSALEMME di Claudio Malaponti. Conn Luca Ward, Alessandro Etrusco, Rosalinda Celentano, Eleonora Brigliadori, Alessandro Haber. ITALIA 2005; Drammatico; Colore

Commenti dei lettori: 1 oggetto trovato
27/08/2007
sergiopaolo, roma

Ormai,è di moda fare films di tutti i tipi su Gesù, basti che non siano tratti dal Vangelo, in tal caso non sono di moda. Sarebbe bello che Gesù, potesse venire a bere una bibita con noi,al bar in pizzeria, potremmo parlargli dei nostri problemi, chideremmo spiegazioni sul cristianesimo,o di risolvere i casi misteriosi, come il problema UFO,o del triangolo delle Bermuda. Però, il Gesù, raccontato da P.Farinotti,e filmato da C.Maleponti,non soddisfa,si beve e gradisce la coca-cola, ma poi non risponde alle domande sui misteri, peccato, più grave ancora non può fare miracoli, afferma di non npoter intervenire sulle malattie, perché sono cose nostre,poi fa una rivelazione davvero clamorosa,specialmente per gli studiosi della Sindone, rivela che l’uomo della Sindone è niente di meno il cattivo ladrone, quindi questo ladrone cattivo, aveva dei poteri paranormali, a formare l’immagine sulla Sindone,che è un vero rompicapo per gli studiosi, i quali fanno analisi interminabili. Ora possiamo stare tutti tranquilli, il mistero della Sindone è risolto, se pensiamo che il film è co-prodotto dalla casa cattolica dei Paolini, la San Paolo, poi questo film, ha ricevuto una particolare benedizione papale, per finire il romanzo omonimo di P.Farinotti ha ricevuto il prestigioso premio Maria Cristina di Savoia del 2006, sapendo che la Sindone è appartenuta per molto tempo aI Savoia, che la custodivano e veneravano, possiamo concludere, salvo equivoci, che dalla chiesa ci arriva questo messaggio sulla Sindone; la Sindone è falsa. Ormai, per fare soldi attraverso il Cinema, si arriva pure a fare affermazioni sbalorditive e insensate. Gesù, per chi crede esiste, disse che se ci uniamo in in suo nome è in mezzo a noi,resta però invisibile, tranne qualche visione mistica ed evanescente verso qualche grande Santo e Santa,nessuno può vedere Gesù, il quale tornerà realmente, solo alla fine del mondo. Gesù, chiese agli apostoli, di andare in tutto il mondo a predicare il Vangelo, quello vero. Ora gli uomini si divertono attraverso romanzi e films a raccontare falsi vangeli, possono fare um pò di soldi,si come fece Giuda, che tradì il suo Maestro per 30 monete,però questo denaro, finì nel posto in cui era stato preso, Giuda pentito s’impiccò. Questo esempio di Giuda è per tutti noi, se tradiamo Gesù, tradiamo noi stessi. Gesù ha insegnato: “Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde”,chi può capire capisca. Il proverbio dice: “Scherza coi fanti e lascia stare i Santi”. Possiamo fare tanti bei films, d’amore, d’avventura, polizieschi, fantascientifici, possiamo scherzare come vogliamo, giocare liberamente, perché fare films, dove Gesù beve la coca-cola,fare pubblicità gratutita alla ricca industria,la quale in principio non la vedeva di buon occhio,quando possiamo fare films su romanzi di successo che non offendono nessun personaggio ne religioso ne storico?I intanto,questo film non ha avuto successo, però viene trasmesso versione audio da Radio Vaticana. Diventiamo ancora più confusi,anche la chiesa preferisce i falsi vangeli, romanzi pura fantasia anche ridicola su Gesù. Saluti dal centro anti-blasfemia.
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febbraio 28, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS VUOLE CAMBIARE LA STORIA DELLA SACRA FAMIGLIA E DI MARIAMNE II E ALTRI PERSONAGGI DELLA STORIA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 10:48 pm
ALESSANDRO DE ANGELIS AFFERMA
1)De Angelis afferma: “Maria figlia di Cleopatra e di Simone Boeto, sacerdote del culto di Iside ad Alessandria con Cleopatra e sorella di Marta,
 Lazzaro e madre di Gesù, che nei vangeli va a casa di Simone il nonno, dove vi era Maria che gli unge i piedi di olio, Marta e Lazzaro.
 2) Maria era la figlia della regina Cleopatra d’Egitto e  Giuseppe era il nipote di Marco Antonio e di Cleopatra.

 3) La Maria “Vergine” era la figlia della regina Cleopatra e la madre del tetrarca Filippo e di Gesù con suo marito il re Erode ,e di Giacomo, Simone, Giuda e Giuseppe con Giuseppe “falegname” nipote di Marco Antonio e di Cleopatra.
4) Si trovò che anche Mariamme (Maria), la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode (Gesù), suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro.

5) In queste accuse venne coinvolta anche la figlia del sommo sacerdote, che era moglie del re, perché, consapevole di ogni cosa, non aveva voluto dire nulla.

Per questo motivo Erode divorziò da lei e cancellò la parte del testamento nella quale suo figlio era nominato suo successore al trono; depose inoltre il sommo sacerdote Simone, suo suocero,

figlio di Boeto, e al suo posto designò Mattia, figlio di Teofilo, nativo di Gerusalemme.

5) Flavio in Antichità Giudaiche, completamente diverso dall’altro suo libro Guerra Giudaica nel racconto di Maria che cercò di avvelenare suo marito Erode con un veleno venuto dall’Egitto.

6) Eccovi i passi nei due libri, dove potete constatare che Maria in Antichità Giudaiche si cerca di deresponsabilizzarla dalla congiura di tentato omicidio verso il marito per paura che si scoprisse la sua vera identità:
Si trovò che anche Mariamme (Maria), la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode (Gesù), suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro.

La versione di Giuseppe Flavio nel libro Antichità Giudaiche su Maria, cambia rispetto a quella sopra di Guerra Giudaica:

In queste accuse venne coinvolta anche la figlia del sommo sacerdote, che era moglie del re, perché, consapevole di ogni cosa, non aveva voluto dire nulla. Per questo motivo Erode divorziò da lei e cancellò la parte del testamento nella quale suo figlio era nominato suo successore al trono; depose inoltre il sommo sacerdote Simone, suo suocero, figlio di Boeto, e al suo posto designò Mattia, figlio di Teofilo, nativo di Gerusalemme.

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Dati estratti dai  libri

L’Ultimo Faraone – Erode Gesù

La discendenza reale del sangue di Cristo

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Riepiloghiamo quello che afferma De Angelis; la Santa Vergine Maria, sarebbe figlia della regina Cleopatra VII e del sacerdote Simone Boeto.
 Maria sarebbe la terza moglie del re Erode e la figlia della regina Cleopatra d’Egitto.
Giuseppe sarebbe il nipote del triumviro Marco Antonio e di Cleopatra, figlio di Alessandro Heli”
 
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Quindi  De Angelis afferma; che la Santa Vergine Maria sarebbe Mariamne II, la terza moglie di Erode il Grande, figlia del sacerdote Simone Boeto,
e della regina Cleopatra VII, la quale allora avrebbe sposato anche il sacerdote Simone di Boeto, cioè un sacerdote ebreo avrebbe sposato una regina pagana.
Simone Boeto sacerdote ebreo e sarebbe un sacerdote di Iside.
Gesù sarebbe figlio  di Erode il Grande e di Mariamne II, figlia del sacerdote Simone Boeto e della regina Cleopatra VII d’Egitto.
Poi Giuseppe, il padre putativo di Gesù sarebbe figlio di Alessandro Heli,  e Anna Boeto.
Anna Boeto, personaggio inesistente, ma poi De Anglis fa sposare questa Anna Boeto con Gioacchino, quindi questa Anna Sarebbe

niente di meno che Sant’Anna la madre della Santa Vergine Maria, la quale sarebbe Marianne II, sposa di Erode il Grande,
 e avrebbe avuto con lui il figlio Gesù.
Una confusione demenziale, De Angelis mette Cleopatra VII  come madre di Mariamne II, che sarebbe la Santa Vergine Maria, e Cleopatra VII 
anche  come nonna di Giuseppe padre putativo di Gesù, che De Angelis lo fa diventare figlio di Alessandro Helios figlio di Cleopatra VII.
 La Santa Vergine Maria essendo figlia Cleopatra VII, avrebbe sposato suo nipote Giuseppe figlio del fratello Alessandro Helios.
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Nell’ultimo libro che sta per uscire  CRISTO  IL ROMANO, Gesù è figlio di Giuseppe figlio di Alessandro Helios,
figlio di Cleopatra VII  e Marco Antonio, ed Erode il Grande è stato padre putativo  di Gesù solo per due anni.
De Angelis ha cambiato versione, prima Gesù era vero figlio di Erode il Grande, e Giuseppe era padre putativo,
nell’ultimo libro Erode è putativo per due anni e Giuseppe è il vero padre.
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De Angelis è senza scrupoli, ecco che per distruggere Gesù, la sua famiglia e il cristianesimo, prende un personaggio storico,
Mariamne II, terza moglie di Erode il Grande, e la  falsifica in tutti i modi, gli fa fare il crimine dell’avvelenamento compiuto
dalla seconda moglie di Erode il Grande, la fa diventare figlia di Cleopatra VII, regina d’ Egitto, la fa diventare amante  di Giuseppe,
il quale è sia il padre putativo di Gesù, sia Giuseppe D’Arimatea, e poi davvero con grande dose di crudeltà la fa diventare
la Santa Vergine Maria e madre di Gesù, e Gesù diventa Erode Filippo marito di Erodiade e padre di Salomè.
Giuseppe padre putativo di Gesù, lo fa diventare figlio di Alessandro Helios, figlio di Cleopatra VII e Marco Antonio.
 
 
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VEDIAMO COSA DICONO LE FONTI STORICHE E CRISTIANE

1) LA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE CHE CERCO DI AVVELENARLO E’ MARIAMNE I ASMONEA  SECONDA MOGLIE  E NON MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLIE

Quando Salomè insinuò che Mariamne progettava di avvelenare Erode, questi fece torturare l’eunuco favorito di Mariamne, il quale confessò che Mariamne era avversa a Erode a causa dell’ordine dato a Soemo. Erode, infuriato, fece mettere subito a morte Soemo, ma permise a Mariamne di sottoporsi al processo per tentato omicidio; Alessandra, per ottenere il favore di Erode, accusò la figlia di lesa maestà, e Mariamne fu condannata e messa a morte nel 29 a.C. Erode la pianse per molti mesi.

Mariamne (in greco: Μαριάμη, Mariame; … – 29 a.C.) fu la seconda moglie di Erode il Grande. In quanto nipote di Aristobulo II, fu il tratto di unione tra gli Asmonei e la dinastia erodiana. È talvolta indicata come Mariamne I, per distinguerla dalle altre donne erodiane di nome Mariamne.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(seconda_moglie_di_Erode_il_Grande)

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MARIAMNE  II DI BOETO  TERZA MOGLI DI ERODE NON CERCO DI AVVELENARE ERODE, MA FU’ ABBANDONATA PER AVER TACIUTO SULLA COSPIRAZIONE

Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.

Mariamne, floruit 25 a.C.4 a.C. (greco: Μαριάμη o Μαριάμμη; … – …), fu la terza moglie di Erode il Grande, seconda con questo nome.

Cadde in disgrazia presso il marito, che la allontanò da corte.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(terza_moglie_di_Erode_il_Grande)

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 NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II  FIGLIA DI SIMONE BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA
 E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.
Per conoscenza riportiamo;
Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia
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CLEOPATRA VII ERA REGINA D’EGITTO E SACERDOTESSA DI ISIDE
 
CLEOPATRA VII ERA POTENTISSIMA E RICCHISSIMA PIENA DI VIZI  E VIVEVA NEL LUSSO  E NON SPOSO’ NESSUN SOMMO SACERDOTETE EBREO
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Per conoscenza riportiamo;

Non ha legame con la dinastia degli Erodi.

Cleopatra VIII
Cleopatra VIII Selene II fu l’unica figlia femmina della regina d’Egitto Cleopatra VII e del triumviro romano Marco Antonio, gemella di Alessandro Helios. Sposò Giuba II. Wikipedia
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 6 a.C., Cherchell, Algeria
Coniuge: Giuba II
Figli: Tolomeo di Mauretania, Drusilla di Mauretania
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Tolomeo XV, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Wikipedia
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Per conoscenza riportiamo;
Questa è l’unica Cleopatra che fa parte della dinastia degli Erodi, ma era un ebrea, a quei tempi il nome Cleopatra era diffuso fra i nobili.
 
Cleopatra di Gerusalemme
Cleopatra di Gerusalemme (florì) 25 a.C. – dopo il 4 a.C.) fu la quinta moglie di Erode il Grande.
Nulla si conosce delle origini di Cleopatra. Sposò Erode nel 25 a.C. e gli diede due figli: Filippo (II), nato nel 20 a.C., ed Erode II, nato nel 18 a.C. circa.
Sopravvisse alla morte di Erode avvenuta nel 4 a.C.
 
   Wikipedia

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SIMONE DI BOETO FU GRANDE SACERDOTE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME E NON DI ISIDE E  NON HAVEVA  NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

Lista dei sommi sacerdoti di Israele
Al tempo della dinastia di Erode e dei romani
Ananelo 37-36 a.C.
Aristobulo III 36 a.C.
Ananelo (restaurato) 36-30 a.C.
Joshua ben Fabo 30-23 a.C.
****Simone ben Beto******
Mattatia ben Theofilo
Joazar ben Beto 4 a.C.
Eleazar ben Beto 4-3 a.C.
Joshua ben Sie 3 a.C.-6 d.C.
Anano ben Seth 6-15
Ishmael ben Fabo 15-16
Eleazar ben Anano 16-17
Simone ben Camito 17-18
Caifa 18-36, al tempo di Gesù
Jonathan ben Anano 36-37
Theofilo ben Anano 37-41
Simone Cantatera ben Beto 41-43
Mattia ben Anano 43
Alioneo 43-44
Jonathan ben Anano 44 (restaurato)
Giuseppe ben Camido 44-46
Anania ben Nebedeo 46-52
Jonathan 52-56
Ismaele ben Fabo 56-62 (restaurato?)
Giuseppe Cabi ben Simone 62-63
Anano ben Anano 63
Joshua ben Damneo 63
Joshua ben Gamaliel 63-64
Mattatia ben Teofilo 65-66
Fannia ben Samuele
Wikipedia
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Simone Boeto
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna, «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe. La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene, e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui; Erode, allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.), rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè. Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne); nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
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Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XV.3, 6, 7; XVIII.5
Wikipedia

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 MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
 

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

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ALESSANDRO DE ANGELIS COSTRUISCE QUESTE STORIE FALSE E BLASFEME SU GESU’ GIOCANDO  CON I NOMI

1)Vediamo che trasforma Maria di Cleofa in Maria figlia di Cleopatra VII, citando un brano eretico del III secolo.

De Angelis cita il passo dello Pseudo-Cirillo, dove la Santa Vergine Maria, viene identificata con Maria Maddalena, Maria di Cleofa, Maria di Giacomo, ma si  tratta di un manoscritto apocrifo dei cristiiani d’Egitto del III secolo d.C.;  (Ed ecco che la vergine, dal canto suo, stendendo la mano verso di me, mi dice: “Io sono Maria Maddalena, dal nome del villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui mi consegnarono.”  )

 Vediamo che i Vangeli apocrifi e gnostici non sono stati accolti dalla Chiesa, per essere pieni di errori, falsità ed eresie, e non hanno nemmeno validità storica, essendo per maggior parte prodotti di fantasia.

2) De Angelis cita anche, la Seconda Apocalisse di Giacomo, e dice che nel brano dopo l’apparizione del “risorto”, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto:
(Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse: “Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia! ). De Angelis dice che questo è una prova che la Santa Vergine Maria ebbe un altro figlio Giacomo, invece gli studiosi come Luigi Moraldi, interpretano il passo dicendo che la madre di Giacomo allattò anche Gesù, erano fratelli di latte, come è detto chiaramente.

Ma l’ Apocalisse di Giacomo è un manoscritto gnostico senza valore storico e cristiano.

3) Eli, il padre di Giuseppe nella geanologia di Luca, per De Angelis sarebbe Alessandro Helios, figlio di Cleopatra VII e Marco Antonio.

Ma Eli è un comunissimo nome ebraico molto diffuso sia nel presente che nel passato.

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GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’ NON E’ FIGLIO DEL PAGANO EGIZIANO E ROMANO PRINCIPE ALESSANDRO HELIOS

FIGLIO DI MARCA ANTONIO E CLEOPATRAVII

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I NONNI E BISNONNI DI GESU’ ERANO SANTI EBREI E NON AVEVANO LEGAMI CON I PAGANI ROMANI
 
Matteo 1: 15-16
 
 
1:15 Eliud generò Eleàzaro; Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16 Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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Luca 3: 23-25
 
3:23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
3:24 di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe,
3:25 di Mattatìa, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,

 
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Vediamo che in Matteo, Giuseppe è figlio di Giacobbe, il quale è figlio di Mattan, il quale è figlio di Eleazaro.
 Vediamo che in Luca , Giuseppe è figlio di Eli, il quale è figlio di Mattat, il quale è figlio di Levi.
 
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Gli studiosi dicono che la genealogia di Matteo segue Giuseppe, mentre Luca segue Maria, allora questo Eli che sarebbe padre di Giuseppe in Luca è il padre di Maria, dagli Apocrifi sappiamo che il padre di Maria si chiamava Gioacchino
 
 
MA  LA SPIEGAZIONE PIU’ VERA SULLA DIFFERENZA TRA LE DUE GENEALOGIE DI MATTEO E LUCA La maggior parte degli interpreti sia antichi che moderni ritiene che i due Evangelisti riferiscano entrambi la genealogia di S. Giuseppe, e per spiegare le divergenze ricorrono alla legge del levirato (Dt 25,5-10; Mt 22,24ss.), la quale voleva che se un uomo fosse morto senza figli, il suo più prossimo parente ne dovesse sposare la vedova, e il primo figlio che fosse nato venisse considerato come figlio del defunto, a cui succedeva nei diritti e nell’eredità.
  Se perciò Giuseppe secondo S. Matteo è figlio di Giacobbe e secondo S. Luca invece è figlio di Eli, ciò proviene dal fatto che Giacobbe ed Eli erano due fratelli solo da parte di madre.
Morto Giacobbe senza lasciar figli, Eli sposò la vedova cognata e generò Giuseppe, il quale, benché figlio naturale di Eli, dalla legge però veniva considerato come figlio di Giacobbe.
S. Matteo quindi riferirebbe la genealogia legale di Gesù, mentre S. Luca riporterebbe la reale.

  Giulio Africano che fu il primo a dare questa spiegazione, dice di averla ricevuta dagli stessi parenti di Gesù, che ancora vivevano.
Questa opinione è più probabile.

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ELI E’ UN NOME EBRAICO MOLTO COMUNE NEL PRESENTE E NEL PASSATO
Eli, in lingua ebraica: עלי, ʻEli, ʻĒlî, che significa “Ascensione” o “Dio è il più alto/Dio in alto”; in greco antico, Ηλί, Ēli; in latino Heli (…),
 fu, secondo il Libro di 1 Samuele 1: 3, un Sommo sacerdote ebraico in Silo.

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LA SACRA FAMIGLIA

Gesù fanciullo insieme ai suoi genitori, erano una famiglia umile e pia
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I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

Gesù era ebreo, e la sua famiglia era ebrea dalle origini, discendente dal Re David, non aveva legami con gente pagana, egiziana e romana.

La famiglia di Gesù era ebrea e osservante, si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale, erano apparentati con Zaccaria un sacerdote del Tempio.

Il figlio di Zaccaria, Giovanni il Battista visse come un santo asceta, dopo che Gesù ascese al Cielo, anche i suoi fratelli divennero capi della chiesa,

la famiglia di Gesù erano dei Santi. Gesù all’inizio della sua missione si rivolse solo agli ebrei, ancora i tempi non erano maturi per predicare ai pagani, cosa che avvenne dopo che Lui ascese in cielo.

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MARIA DI NAZARETH EBBE SOLO UN FIGLIO GESU’ E’ NON E’ MARIA DI CLEOFA CHE INVECE E’ SUA COGNATA

Vediamo nel Vangelo di Giovanni, che presso la croce c’era la Santa Vergine Maria e anche Maria di Cleofa, sono due persone diverse; Giovanni 19: 25.

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 I FRATELLI DI GESU’ SONO I FIGLI DI CLEOFA
Simone è figlio di Cleofa, fratello di Giuseppe, secondo Esegippo
 Giacomo è fratello di Gesù in Galati 1,10, Egesippo dice che è figlio di Cleofa fratello di Giuseppe.
Giuda è fratello di Giacono in Giuda 1,1
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Maria di Cleofa di Giovanni 19,25 è sicuro la sposa di Cleofa, fratello di Giuseppe, quindi è madre di Simone e Giacomo.
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Maria di Cleofa, è la Maria detta madre di Giacomo e Giuseppe, che è presente alla crocifissione, in Matteo 27,56; in Marco 15,40;
in Luca 24, 10, infatti mentre in Giovanni presso la croce c’è Maria di Cleofa, citata come sorella ( cognata) della Madre di Gesù,
Matteo, Marco e Luca, hanno Maria di Giacomo e Giuseppe.
Quindi Maria di Cleofa, è madre di Simone, Giacomo e Giuseppe, e siccome Giuda è fratello di Giacomo, Giuda è pure suo figlio.
Quindi i fratelli di Gesù, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda,
citati in Matteo 13,55, in Marco 6,3, sono figli di Cleofa fratello di Giuseppe, e sua moglie viene chiamata Maria di Cleofa
 e cognata della madre di Gesù in Giovanni,
 e Maria di Giacomo e Giuseppe in Matteo e Marco.
 

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GLI IMPERATORI ROMANI ERANO PAGANI E CORROTTI

Scena di vita nel palazzo imperiale, erano pagani e corrotti, dediti ad ogni vizio

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ALESSANDRO HELIOS NON HA NESSUN LEGAME DI PARENTELA CON GIUSEPPE PADRE DI GESU’ DI  NAZARETH

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Per conoscenza riportiamo;

Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita,
in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Luogo di morte: Roma
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Tolomeo Filadelfo
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Wikipedia
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Per conoscenza riportiamo;
Marco Antonio padre di Alessandro Helios
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica.
Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
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PERCHE’ DE ANGELIS SCRIVE QUESTI LIBRI PER DISTRUGGERE IL GESU’ DEL CRISTIANESIMO E ANCHE QUELLO STORICO?
De Angelis, è ateo, e si diverte a scrivere cose contro il cristianesimo, poi sa che si vendono più i libri scandalosi e blasfemi che quelli che
 sono conforme alla fede cristiana. De Angelis cita come fonte delle sue falsità e bestemmie, gli scritti di Giuseppe Flavio, ma chiunque li può consultare in rete e non contengono nulla contro il cristianesimo, al contrario testimoniano a favore del cristianesimo. Poi De Angelis su Gesù
sta cambiando tante versioni, ha scritto tanti libri, e in ciascuno c’è una tesi diversa, è passato dal Gesù che non è mai esistito, al Gesù guerriero, Giovanni di Gamala, poi Gesù sarebbe Barabba, poi sarebbe Giovanni il Battista, poi sarebbe gay, poi avrebbe un figlio segreto, poi sarebbe il figlio di Erode il Grande, e ora in ultimo sarebbe il nipote di Marco Antonio. De Angelis si presenta annunciando di aver fatto studi molto seri
ma cambia sempre versione, ci sta prendendo in giro!
 GIUSEPPE FLAVIO
ANTICHITA’ GIUDAICA
 
 
GUERRA GIUDAICA
 
In rete trovate anche il Nuovo Testamento, gli Apocrifi e gli gnostici, in vari siti.
 
 
 
 
 
Ci sono anche siti dove ci sono studi seri sul cristianesimo
 
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Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

ALESSANDRO DE ANGELIS HA CAMBIATO VERSIONE SUL PADRE DI GESU’

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:54 pm

 

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DA FACEBOOK 28 02 2016
 COMMENTO SULL’ARTICOLO
L’imperatore Nerone era cugino carnale di Gesù
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Marco Scarponi
 
Marco Scarponi Era cugino carnale di Gesù in che senso?

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi chi era il loro “nonno” comune?

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis Marco leggi l’articolo

Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis marco antonio

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ma era imparentato con tutti gli imperatori

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi ci cfedi che non riesco a capirci nulla e mi sta venendo il mal di testa?!?!?! Emoticon smile

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi fammi capire: secondo queste tue nuove ricerche: chi era il padre biologico di Gesù?

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone.

Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta …Altro…

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis Giuseppe come ci raccontano i vangeli

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis giuseppe eli era il figlio di alessandro eli, fratello di antonia minore e antonia maggiore, tutti figli di marco antonio

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis antonia minore era la nonna di nerone, una bomba epocale

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis la più grande eresia storica di tutti i tempi esce allo scoperto, come poteva Roma accettare una religione su Gesù ebreo?

Marco Scarponi
 
Marco Scarponi però a questo punto tutto il “ramo erodiano” della famiglia di Gesù va a farsi benedire!

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis Roma in continue guerre con gli ebrei, che generarono milioni di morti

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis si, erode fu padre putativo per due anni di Gesù, quando scoprì che maria era incinta di Giacomo da parte di giuseppe capì che anche Gesù era figlio di Giuuseppe e lo cercava per ucciderlo, i vangeli hanno raccontato la verità

 
Marco Scarponi
 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ma Gesù era anche parente di Tiberio, cesare augusto, caligola e claudio oltre che cugino di nerone, una bomba epocale che spiega tutto

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis a marzo usciamo con la bomba e la ricostruzione storica di tutto quello che successe, capirete tutto

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi a questo punto cambiano anche i figli di Gesù?

Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis si paolo di tarso era suo figlio

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis oltre a lui costobar, salomè e ruf

Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis si sta spaccando il mondo cattolico su questa scoperta Marco Scarponi, ormai abbiamo centinaia di migliaia di visualizzazioni

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi ma Lazzaro?!?!?!?! non è più figlio suo?!?!?!

Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis non ne abbiamo la certezza storico documentale, devo andare sul sicuro, non ipotesi ma prove certe a questo punto

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis tra poco esce l’articolo su paolo di tarso figlio di gesù, ecco perche nel 64 gesù gamala boeto lo mando in grecia da suo cugino nerone, era suo cugino

 
Marco Scarponi
 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ed ecco il motivo per cui quando va da aristobulo, marito di salomè, sorela di paolo, lo chiama erodione mio parente, era il cognayo

Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ed ecco la sorella nascosta di paolo, salomè, ne parla negli atti senza dire il suo nome, non poteva si sarebbe capito tuto

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ora capisci perchè paolo era intoccabile?

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi Emoticon smile

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis ci sono arrivato perchè sia in guerra giudaica sia in antichità G. Flavio dice che erode tolse gesù dal testamento, se era suo figlio non lo avrebbe mai fatto, ed i mandei e la Yoshu toledoth raccontano dell’adulterio di maria con giuseppe e del fatto che gesù era romano

 
Marco Scarponi
 
Marco Scarponi Ed i nonni paterni di Gesù chi erano?

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis alessandro eli ed anna boeto

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis i genealogisti sbagliano la paternita di Heli non capendo che era alessandro, che nasce esattamente il 40 a.C. da marco antonio e cleopatra

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis seguono la genealogia di luca che non poteva di certo dire che alessandro era il figlio di marco antonio, cosi facevano scoprire tutto

 
Alessandro De Angelis
 
Alessandro De Angelis stop informazioni tra non molto esce il libro, e capirete tutto
 
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Quindi in questo ultimo libro  CRISTO  IL ROMANO
 
Gesù è figlio di Giuseppe figlio di Alessandro Helios, figlio di Cleopatra VII  e Marco Antonio, ed Erode il Grande è stato padre putativo  di Gesù solo per due anni.
Estratto dal suo libro che sta per uscire CRISTO IL ROMANO
 

***Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro.

***Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno.

*** A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana.

http://veritanwo.altervista.org/lultima-di-de-angelis-gesu-era-il-cugino-di-nerone-paolo-di-tarso-suo-figlio/

 
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ECCO COSA DICHIARAVA  DE ANGELIS NEGLI ALTRI SUOI ULTIMI LIBRI
 
Maria terza moglie di Erode il Grande che ebbe con lui Filippo e Gesù e Giacomo detto il Giusto con suo cugino Giuseppe.
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Gesù, il figlio segreto del re Erode il Grande-Libro Giugno 2015

http://www.alteraveritas.it/?p=8890

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sangue-reale-libro.php

Le sue scoperte rivoluzionarie lo hanno portato a un risultato sconcertante: Gesù sarebbe il figlio di re Erode il Grande.

È stato spesso enfatizzato dalla religione cristiana che il regno di Gesù non fosse di questo mondo. La ricerca storica, tuttavia, sembra recentemente indirizzata verso una opinione differente: Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono della Giudea, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

Intrighi, cospirazioni e congiure di palazzo ostacolarono il cammino del futuro re, costretto a fuggire con sua madre Maria in Egitto, episodio che fu all’origine della leggendaria “strage degli innocenti”.

Governatori, re e tetrarchi coinvolti in un sanguinario gioco di potere per il controllo della terra palestinese; un re che tentò, fino alla morte, di conquistare il trono che gli spettava di diritto.

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L’Ultimo Faraone – Erode Gesù – Libro    Dicembre 2015

           La discendenza reale del sangue di Cristo

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-ultimo-faraone-erode-gesu-libro.php

Il quadro che emerge è un Cristianesimo che trae molti dei suoi aspetti caratteristici dall’antico Egitto, primo fra tutti la similarità tra il culto mariano e quello della dea Iside,

 legato alla celebrazione delle cosiddette “madonne nere”.

L’anello di congiunzione tra i due culti risulterebbero essere, secondo gli studi dell’autore, la ‘Vergine Maria, figlia della regina Cleopatra VII d’Egitto, e Giuseppe,

 nipote di Marco Antonio e della stessa Cleopatra.

L’autore prosegue spiegando i processi che furono alla base della nascita del Cristianesimo, avvenuta soprattutto grazie a Simone Pietro e Saulo Paolo,

 implicati nella congiura dei Pisoni e nell’incendio che colpì l’Urbe nel 64 d.C contro la reggenza di Nerone.

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RIASSUMIAMO COSA DICE DE ANGELIS  DI GESU’ IN QUESTI ULTIMI SUOI LIBRI

Gesù sarebbe il figlio di re Erode il Grande.

Il re senza corona: Gesù, il figlio segreto di Erode il Grande.

Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono della Giudea, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

Il primo profeta dell’Islam è stato Gesù, non Maometto, Gesù figlio del re arabo Erode il Grande.

 Gesù marito di Erodiade e di sua zia Marta con Lazzaro, Simeone e Salome figli, ucciso dagli arabo-idumei nel 65 trasformato nel cristo re redentore.

Saul e Simeone, nipote e figlio di Gesù, pluriomidici che incendiarono Roma sotto Nerone con la collaborazione di Seneca, Rufo ed altri altolocati romani e colpevoli della morte di migliaia di uomini, donne e bambini, trasformati in san Paolo e san Pietro.

Pietro e san Paolo erano figlio e nipote di Gesu, uccisi da Nerone per aver cospirato contro di lui incendiando Roma per destabilizzarlo politicamente, insieme a senatori e politici romani.

Fin qui abbiamo i seguenti figli di Gesù; Lazzaro, Simeone, Salome,( Pietro, il nipote Paolo, sono Simone e Saul).

Paolo di Tarso era il nipote di Gesù ed Erodiade sorella di suo padre.

Paolo era un brigante Erodiano di sangue reale che dopo aver ucciso e rubato agli ebrei decise di costruire su suo zio Gesù, il Cristo re redentore, in perfetta concordanza con la nobiltà romana con cui era imparentato grazie a sua madre Berenice di Cilicia.

Maria terza moglie di Erode il Grande che ebbe con lui Filippo e Gesù e Giacomo detto il Giusto con suo cugino Giuseppe.

Maria nel cerco di avvelenare il re  Erode il Grande, che scoprì tutto  e la costrinse a fuggire in Egitto.

Gesù ebbe due mogli: Erodiade con cui ebbe tre figli Salomè, Lazzaro e Simeone di Gerusalemme e con Marta sorella di sua madre Maria che sposò in tarda età.

 Gesù si salvò nel processo con Pilato e  morì nel 65 d.C. a Gerusalemme ucciso dai suoi connazionali arabo-idumei.

Gesù era ateo e non credeva nella resurrezione dell’anima e il suo lunghissimo discorso ai suoi connazionali prima di essere ucciso.

Lazzaro, Giuda l’Iscariota e Giuda Taddeo, ovvero i figli di Gesù, Simone e Giacomo.

Quindi Gesù ha altri figli, Giuda Iscariota, Giuda Taddeo, Giacomo.

Simone, Lazzaro e Salomè: i 3 figli di Gesù ed Erodiade

Gesù e Giovanni Battista, un complotto comune contro Antipa?

Gesù: prima muore poi compie l’ultima cena.

Giovanni Battista di Gamala e gli apostoli, inseriti tra i  fratelli di Gesù e replicati per portarne il numero a dodici, erano dei rivoluzionari figli di Giuda il Galileo. 

Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono di Israele, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

 Erode cercava il figlio Gesù perché era destinato a diventare il re d’Israele, e non per ucciderlo.

Gesù, saputo del viaggio di Antipa, avvisato da Giovanna, moglie di Cuza, amministratore delle ricchezze di Antipa, si accorda con Giovanni Battista, figlio di Giuda di Gamala, per attaccare Antipa.

Giovanni inizia a criticare Antipa per aver violato le leggi ebraiche, che non gli consentivano di sposare la moglie di suo fratello ancora vivente, e insieme a Gesù tentano una rivolta

 insieme al tetrarca.

Nel frattempo il suocero di Antipa, sapendo che stava ripudiando sua figlia, lo attacca con il suo esercito e, mentre impervia lo scontro, Giovanni e Gesù attaccano Antipa, che chiederà soccorso a Pilato.

Pilato li catturerà; mozzerà la testa a Giovanni, ma salverà Gesù, facendosi corrompere dal denaro offertigli dalla ricchissima Marta e da Giuseppe, suo cugino e padre putativo.

Nel processo Pilato accusa Gesù di essersi voluto dichiarare “re dei Giudei”, lo appende al palo, o stauros, e dopo poche ore, quando Giuseppe gli chiede il corpo di Gesù, acconsente affinché lo portino via.

Questo darà il via alle sue numerose apparizioni, che serviranno per la costruzione del mito della resurrezione di Gesù, che ritroviamo nel 64 d.C. come sommo sacerdote e marito di Marta, sua zia, nonché sorella di Maria.

Gesù è coinvolto  nella diatriba con Anano, che voleva uccidere il fratello di Gesù, Giacomo il Giusto, figlio di Maria e di Giuseppe. Gesù riuscirà a salvarlo, per essere poi ucciso nel 65 d.C.

Gesù insieme ad Anano per aver cercato di placare l’inizio della rivolta a Gerusalemme, che iniziò grazie alle angherie di Gessio Floro.

Mariamne II Boeto terza moglie del re Erode il Grande madre di Gesù.

Martha Boethos, sorella di Maria che diventerà sposa di Gesù quando rimase vedova.

A Gesù fu dato l’epiteto di “Gamala” in quanto si alleò con i rivoluzionari figli di Giuda di Gamala, quando attaccò il fratellastro Antipa che cercò di spodestarlo dalla successione della tetrarchia del fratello Filippo morto a cui doveva succedere, accordandosi con la moglie di Gesù, Erodiade, per unirsi in matrimonio con lei.

Tutti i figli di Erode il Grande hanno un nome tranne questo “Erode” in quanto era Gesù, successore al trono d’Israele in caso di morte di Antipatro che venne ucciso nel 4 a.C., processato dal governatore Varo insieme ad Erode il Grande.

Dopo essere fuggita in Egitto con Giuseppe e dopo aver avuto il tetrarca Filippo ed Erode Gesù con Erode il Grande, Maria ebbe un altro figlio con Giuseppe: Giacomo detto il Giusto.

La vera morte di Gesù raccontata da G. Flavio nel 68 d.C.:

Così parlò Gesù, ma la massa degli Idumei non gli dette ascolto, anzi era infuriata di non poter entrare immediatamente, mentre i capi fremevano all’idea di deporre le armi: a farlo per ingiunzione di altri pareva loro come di esser caduti prigionieri.[…]Durante la notte scoppiò un violento temporale con venti impetuosi, piogge torrenziali, un terrificante susseguirsi di fulmini e tuoni e spaventosi boati di terremoto. […]A lui si affiancava degnamente Gesù, inferiore rispetto ad Anano, ma superiore agli altri. Debbo ritenere che dio, avendo condannato alla distruzione la città contaminata e volendo purificare col fuoco i luoghi santi, eliminò coloro che vi erano attaccati con tanto amore. E quelli che poco prima, avvolti nei sacri paramenti, avevano presieduto a cerimonie di culto di portata universale ed erano stati oggetto di venerazione da gente venuta nella città da ogni paese, era dato ora di vederli gettati ignudi in pasto ai cani e alle fiere. Su uomini siffatti io credo che la stessa virtù abbia lacrimato, lamentando di esser stata così calpestata dalla malvagità: tale fu la fine di Anano e di Gesù.

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In questa parte Gesù è stato scambiato con Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome.

Erode Filippo nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.

Gesù sarebbe anche il sommo sacerdote Gesù Gamaliel in carica verso il 63-64 d.C., nato il 34 d.C. e morto il 68 d.C.  Gesù Gamaliel era zio di Erode Filippo, perché aveva sposato Marta la sorella di sua madre. Come vedete Gesù Gamaliel è nato un anno dopo la morte di Erode Filippo.

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DE ANGELIS STA CAMBIANDO SEMPRE VERSIONE SU GESU’ PER VENDERE I SUOI LIBRI

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GLI ALTRI LIBRI DI ALESSANDRO DE ANGELIS CONTRO GESU’

Dove Gesù sarebbe Giovanni Battista e anche Giovanni Gamala.

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LAZZARO IL FIGLIO SEGRETO DI GESU’ LIBRO MAGGIO 2015

In questo libro Alessandro De Angelis e suo figlio Alessio dichiarano;

Incredibile, uno scoop dietro l’altro che devasteranno 2000 anni di inganni degli evangelisti. Gesù prima viene crocifisso e poi il giorno seguente va a fare l’…ultima cena. Questa e tantissime altre scoperte che riportiamo nei 10 punti sottostanti sui due libri”Il figlio segreto di Gesù” e “Lazzaro il figlio segreto di Gesù in prossima uscita a inizio maggio.
1) Giovanni Battista era Gesù.
2) Giovanni, san Giacomo e Simon Pietro erano figli del rivoluzionario Giuda di Gamala.
3) Lazzaro era il figlio di Gesù e nipote Giuda di Gamala.
4) Giuda il traditore era figlio di Simon Pietro e Giuda Taddeo di Giacomo.
5) Il tradimento di Giuda che cercò di spodestare Lazzaro dal trono di re d’Israele quando conquistarono Gerusalemme nel 66 d.C. e che per questo fu ucciso da Lazzaro.
6) Ricostruzione della morte di Giovanni/Gesù, Giacomo, Simon Pietro, Lazzaro, Giuda l’Iscariota il traditore e Giuda Taddeo.
7) Ricostruzione della cattura e processo di Gesù con Pilato ed Antipa.
8) Prove di come replicarono Giovanni, Giacomo e Simone per coprire i rivoluzionari, e di come replicarono Maria con Maria di Cleopa e Salome per dare nuove madri e padri ai personaggi replicati.
9) Prova di come Nazareth era Gamala, patria dei rivoluzionari e di Giuda il Galileo.
10) Prova di come i rivoluzionari coniarono moneta locale ed abolirono la schiavitù, per essere poi trasformati dal potere di Roma in pacifici predicatori e coercizzare i popoli, ieri come oggi.

https://www.facebook.com/IlFiglioSegretoDiGesu

RIASSUMIAMO

Gesù era Giovanni Battista, insieme a Pietro e Giacomo erano i figli di Giuda Gamala.

Lazzaro era figlio di Gesù, Giuda Iscariota di Pietro, Giuda Taddeo di Giacomo.

Quindi una rielaborazione della tesi di Luigi Cascioli che dichiarava che Gesù era Giovanni di Gamala, personaggio in realtà inesistente.

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Questo è lo stesso libro descritto sopra con diverso titolo;

Il Figlio Segreto di Gesù – Libro Dicembre 2014

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-figlio-segreto-di-gesu-libro.php

In questo libro Alessandro De Angelis e il figlio Alessio dichiarano;

Il figlio segreto sarebbe Lazzaro di Betania.

“Gesù allora, avendo visto la madre [ovvero la madre del discepolo che Gesù amava, NdA] e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:

 Moglie, ecco tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé”.

Quindi sotto la croce ci stava la moglie e il figlio.

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Incredibile, solo nel vangelo di Giovanni c’era Maria madre di Gesù sotto la croce, nella deposizione al sepolcro e nella resurrezione, insieme a Maria di Cleop…a e Maria di Magdala compagna di Gesù, negli altri vangeli è assente. Come è possibile? In realtà c’è anche negli altri vangeli, presente come Maria di Cleopa. Infatti abbiamo trovato le prove che Maria madre di Gesù è stata replicata in Maria di Cleopa, presente negli altri vangeli e Salome. ma a cosa serviva replicare la madre di Gesù? A nascondere i rivoluzionari Giacomo fratello di Giovanni Battista e Simone, figli del rivoluzionario Giuda di Gamala fondatore della setta degli zeloti, uccisi sotto Tiberio Alessandro nel 46/48, mentre Giovanni Battista alias Gesù fu ucciso tra il 35 ed il 36 d.C. da Pilato. Il più grande inganno che questo pianeta abbia mai conosciuto sta per essere svelato al mondo intero, serve solamente che ve ne accertiate e ci aiutate a diffondere le prove. Tutte le prove nei due libri “Il figlio segreto di Gesù” e “Lazzaro il figlio segreto di Gesù” in prossima uscita dove portiamo le prove che:
1) Giovanni Battista era Gesù.
2) Giovanni, san Giacomo e Simon Pietro erano figli del rivoluzionario Giuda di Gamala.
3) Lazzaro era il figlio di Gesù e nipote Giuda di Gamala.
4) Giuda il traditore era figlio di Simon Pietro e Giuda Taddeo di Giacomo.
5) Il tradimento di Giuda che cercò di spodestare Lazzaro dal trono di re d’Israele quando conquistarono Gerusalemme nel 66 d.C. e che per questo fu ucciso da Lazzaro.
6) Ricostruzione della morte di Giovanni/Gesù, Giacomo, Simon Pietro, Lazzaro, Giuda l’Iscariota il traditore e Giuda Taddeo.
7) Ricostruzione della cattura e processo di Gesù con Pilato ed Antipa.
8) Prove di come replicarono Giovanni, Giacomo e Simone per coprire i rivoluzionari, e di come replicarono Maria con Maria di Cleopa e Salome per dare nuove madri e padri ai personaggi replicati.
9) Prova di come Nazareth era Gamala, patria dei rivoluzionari e di Giuda il Galileo.
10) Prova di come i rivoluzionari coniarono moneta locale ed abolirono la schiavitù, per essere poi trasformati dal potere di Roma in pacifici predicatori e coercizzare i popoli, ieri come oggi.

https://www.facebook.com/IlFiglioSegretoDiGesu

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Gesù, il Che Guevara dell’Anno Zero – Libro Luglio 2014

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gesu-il-che-guevara-dell-anno-zero-libro.php

In questo libro Alessandro De Angelis dichiara;

Gesù e Giovanni detto Battista sono due personaggi inventati e costruiti sul rivoluzionario Giovanni, figlio di Giuda di Gamala.

Gli apostoli? Costruiti sui fratelli di Giovanni ed anche loro figli di Giuda.

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La Fine del Cristianesimo – Gesù e gli Apostoli non sono Esistiti: Le Prove – Libro Marzo 2012

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-fine-del-cristianesimo-gesu-e-gli-apostoli-non-sono-mai-esistiti-le-prove-libro.php#

In questo libro Alessandro De Angelis e il figlio Alessio dichiarano;

  • Perché le uniche due testimonianze della sua esistenza, presenti nelle opere di Tacito e Giuseppe Flavio, sottoposte a una attenta analisi linguistica e filologica risultano essere dei clamorosi falsi?
  • Perché i quattro vangeli canonici, vale a dire gli unici documenti che testimoniano l’esistenza di Gesù, risultano essere dei falsi introdotti nel III secolo, ma redatti intorno a un fulcro del II secolo d.C.?
  • Perché alcune iscrizioni epigrafiche testimoniano l’esistenza dei cristiani prima della canonica venuta di Gesù?
  • Può la ricerca storica dimostrare la falsità dei racconti evangelici e attestare l’inesistenza di personaggi neotestamentari come gli Apostoli e san Paolo, quest’ultimo considerato come «l’inventore del Cristianesimo»?

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Giovanni il Galileo Ovvero Gesù-Libro Ottobre 2012

La fine del potere politico-economico della chiesa la truffa del debito pubblico e del global warming

In questo libro Alessandro De Angelis con il figlio Alessio dichiarano;

Descrizione di Giovanni il Galileo Ovvero Gesù, ripropongono  la tesi inventata da Luigi Cascioli.

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http://www.nocensura.com/2014/10/lo-scrittore-de-angelis-gesu-era-gay-e.html

15 Ottobre 2015

In questo articolo si parla che Alessandro De Angelis dichiara che Gesù era gay.

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Gesù sarebbe gay e il suo amante sarebbe l’Apostolo Giovanni.

Giovanni Apostolo sarebbe Giovanni di Gamala, ma anche Barabba e Giovanni Battista sono Giovanni di Gamala, in altri libri Gesù è Giovanni Gamala,

tesi copiata da Luigi Cascioli.

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CONFUTAZIONE

VEDIAMO COSA DICONO LE FONTI STORICHE E CRISTIANE

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INCOMINCIAMO CON GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’

I NONNI E BISNONNI DI GESU’ ERANO SANTI EBREI E NON AVEVANO LEGAMI CON I PAGANI ROMANI
 
Matteo 1: 15-16
 
 
1:15 Eliud generò Eleàzaro; Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16 Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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Luca 3: 23-25
 
3:23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
3:24 di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe,
3:25 di Mattatìa, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,

 
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Vediamo che in Matteo, Giuseppe è figlio di Giacobbe, il quale è figlio di Mattan, il quale è figlio di Eleazaro.
 Vediamo che in Luca , Giuseppe è figlio di Eli, il quale è figlio di Mattat, il quale è figlio di Levi.
 
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Gli studiosi dicono che la genealogia di Matteo segue Giuseppe, mentre Luca segue Maria, allora questo Eli che sarebbe padre di Giuseppe in Luca è il padre di Maria,
dagli Apocrifi sappiamo che il padre di Maria si chiamava Gioacchino
 
 
MA   LA SPIEGAZIONE PIU’ VERA SULLA DIFFERENZA TRA LE DUE GEEALOGIE DI MATTEO E LUCA La maggior parte degli interpreti sia antichi che moderni ritiene che i due Evangelisti riferiscano entrambi la genealogia di S. Giuseppe, e per spiegare le divergenze ricorrono alla legge del levirato (Dt 25,5-10; Mt 22,24ss.), la quale voleva che se un uomo fosse morto senza figli, il suo più prossimo parente ne dovesse sposare la vedova, e il primo figlio che fosse nato venisse considerato come figlio del defunto, a cui succedeva nei diritti e nell’eredità.
  Se perciò Giuseppe secondo S. Matteo è figlio di Giacobbe e secondo S. Luca invece è figlio di Eli, ciò proviene dal fatto che Giacobbe ed Eli erano due fratelli solo da parte di madre.
Morto Giacobbe senza lasciar figli, Eli sposò la vedova cognata e generò Giuseppe, il quale, benché figlio naturale di Eli, dalla legge però veniva considerato come figlio di Giacobbe.
S. Matteo quindi riferirebbe la genealogia legale di Gesù, mentre S. Luca riporterebbe la reale.

  Giulio Africano che fu il primo a dare questa spiegazione, dice di averla ricevuta dagli stessi parenti di Gesù, che ancora vivevano.
Questa opinione è più probabile.

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ELI E’ UN NOME EBRAICO
Eli, in lingua ebraica: עלי, ʻEli, ʻĒlî, che significa “Ascensione” o “Dio è il più alto/Dio in alto”; in greco antico, Ηλί, Ēli; in latino Heli (…),
 fu, secondo il Libro di 1 Samuele 1: 3, un Sommo sacerdote ebraico in Silo.

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I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

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A cura di Studio Biblico
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VEDIAMO COSA DICE LA STORIA

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ERODE FILIPPO I
Erode Filippo I, figlio di Erode il Grande e Mariamne II (figlia del sommo sacerdote Simone), è un personaggio minore e poco noto della dinastia erodiana. Alla sua morte il padre non gli affidò nessuna reggenza. È noto soprattutto per essere stato il primo marito di Erodiade, che poi lo ripudiò (cosa illegale secondo il diritto ebraico) per sposare Erode Antipa. La cosa dovette creare un certo scandalo tra i Giudei dell’epoca e fu fermamente condannata da Giovanni Battista e per questo venne ucciso.
Pur con notevoli distinzioni tra gli esegeti moderni, la tradizione cristiana lo ha distinto da Erode Filippo II, ” tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide” (Lc 3,1).
 
Alla sua nascita, Erode aveva ben due fratellastri che lo precedevano nella linea di successione, i fratelli Alessandro e Aristobulo, figli della seconda moglie di Erode il Grande, l’asmonea Mariamne I, che però, nel 7 a.C., quest’ultimo fece mettere a morte per aver complottato contro di lui.
La figlia di Aristobulo, Erodiade, era all’epoca minore, oltre che orfana, e il nonno la diede in moglie al proprio figlio Erode, che era suo zio. In questo modo Erode si legò alla dinastia asmonea, acquisendo diritti alla successione.[3] Tale matrimonio, però, mise in contrasto Erode il Grande col figlio primogenito, Antipatro (figlio della prima moglie di Erode), e dunque il sovrano decise di ricollocare Erode secondo nella linea di successione, proprio dopo Antipatro.
Nel 4 a.C. Antipatro fu accusato di complotto contro il padre e condannato a morte; però, poiché Mariamne (II) era venuta a conoscenza di tale complotto ma non ne aveva avvisato il marito, Erode il Grande la allontanò da corte e rimosse dalla linea di successione loro figlio Erode, che si trasferì a Roma con la moglie Erodiade.[4] Quindi, quando Erode il Grande morì, quello stesso anno, suo figlio Erode non fu tra i suoi eredi, e il suo regno fu spartito tra i restanti figli.
3) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.5.4.
4) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.116-119
Cathopedia

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GESU’ GAMALIEL

Joshua ben Gamaliel, in greco: Γαμάλα .. υιός Ίησοΰς (Gesù figlio di Gamaliele) (…), fu un sommo sacerdote ebraico. Ricoprì tale carica dal 63 al 64 d.C. poco prima della distruzione di Gerusalemme e del termine del sacerdozio ebraico.
È ricordato da Giuseppe Flavio [1] insieme ad Anano ben Anano nelle pagine che raccontano degli ultimi avvenimenti prima dell’assedio delle legioni di Tito e della distruzione di Gerusalemme.
Di Joshua lo storico ricorda l’indignazione per l’apatia del popolo di Gerusalemme, indifferente ai soprusi e alla sacrilega occupazione del Tempio da parte degli Zeloti. Alla sua indignazione aveva fatto eco un accorato discorso di un altro sacerdote Anano ben Anano, che sollevò il popolo contro gli Zeloti, obbligandoli, dopo duri scontri, a rinserrarsi nel Tempio. Di qui gli Zeloti, vista l’impossibilità di uscirne, si decisero ad inviare messaggeri agli Idumei per sollecitare il loro aiuto. Questi radunata una massa di quasi ventimila uomini si diressero verso Gerusalemme, accampandosi davanti alle porte. Dall’alto delle mura Joshua cercò di dissuadere gli Idumei a non allearsi con gli Zeloti, “feccia e rifiuto di tutto il paese”. Ma invano. Nella notte, sotto una pioggia torrenziale, gli Idumei entrarono in città, liberarono gli Zeloti e catturarono Anano e Joshua uccidendoli e dopo averne sbeffeggiati i cadaveri, li gettarono via insepolti.
Note
1) La Guerra Giudaica, IV, 160 e segg.
Wikipedia
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Vediamo che Giovanni Gamala non è un personaggio storico ma inventato.

Giovanni di Gamala è un personaggio del romanzo del XIX secolo For the Temple di George Alfred Henty. Il libro lo presenta come una figura eroica che combatte i Romani, specialmente quando essi decidono di distruggere il Tempio di Gerusalemme nel 70. Nel seguito del romanzo Giovanni si converte e diventa un discepolo di Gesù. Henty nella prefazione del suo libro specifica espressamente che Giovanni di Gamala è soltanto una sua creazione letteraria.
Luigi Cascioli, ex-seminarista italiano e poi militante ateo, nel libro La favola di Cristo afferma che la Chiesa avrebbe confuso deliberatamente Gesù con Giovanni di Gamala (che quindi sarebbe realmente esistito) e che questo sarebbe stato un pretendente al trono di Gerusalemme in quanto figlio di Giuda il Galileo e nipote del rabbino Ezechia, discendente diretto della dinastia degli Asmonei, fondata da Simone, figlio di Mattatia, e spodestata dalla dinastia erodiana. Secondo Cascioli i figli di Giuda furono: Giovanni primogenito, Simone, Giacomo il maggiore, Giuda, Giacomo il minore, Menahem ed Eleazaro.
Wikipedia

Per maggiori informazioni su Giovanni Gamala vedi ;

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=178

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VEDIAMO CHE IL TRIUNVIRO MARCO ANTONIO NON HA NESSUNA PARENTELA CON GESU’ DI NAZARETH

Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica. Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
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IL PADRE DI MARCO ANTONIO
Marco Antonio Cretico
Politico
Marco Antonio Cretico fu un esponente politico e militare della Repubblica romana, padre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia
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LA MADRE DI MARCO ANTONIO
 
Giulia
Madre di Marco Antonio
Giulia è stata una donna romana, madre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia

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LE MOGLI  E I FIGLI DI MARCO ANTONIO

1.Matrimonio con Fadia
2.Matrimonio con Antonia Ibrida (sua cugina) Antonia di Tralles
3.Matrimonio con Fulvia Marco Antonio Antillo, giustiziato da Ottaviano nel 30 a.C.
Iullo Antonio
4.Durante il matrimonio con Fulvia, nel 49 a.C. ebbe una relazione con Licoride, famosissima donna di spettacolo e meretrice romana, che in talune occasioni addirittura presenziava al suo fianco al posto della moglie. Lo scandalo fu che non tenne separata l’amante liberta dalla sfera pubblica e fu tale che nel 46 a.C. lo costrinse, probabilmente sotto pressione di Cesare, a lasciarla e a tornare dalla moglie ufficiale.
5.Matrimonio con Ottavia Minore Antonia maggiore
Antonia minore
6.Figli con Cleopatra Alessandro Helios
Cleopatra Selene
Tolomeo Filadelfo.
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ALESSANDRO HELIOS NON HA NESSUN LEGAME DI PARENTELA CON GIUSEPPE PADRE DI GESU’ DI  NAZARETH
 
Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C. Wikipedia

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MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
 

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

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 NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II FIGLIA DI BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA, E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.

Per conoscenza riportiamo;
Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia

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SIMONE DI BOETO FU GRANDE SACERDOTE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME E NON DI ISIDE NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

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Lista dei sommi sacerdoti di Israele
Al tempo della dinastia di Erode e dei romani
Ananelo 37-36 a.C.
Aristobulo III 36 a.C.
Ananelo (restaurato) 36-30 a.C.
Joshua ben Fabo 30-23 a.C.
 
****Simone ben Beto******
 
Mattatia ben Theofilo
Joazar ben Beto 4 a.C.
Eleazar ben Beto 4-3 a.C.
Joshua ben Sie 3 a.C.-6 d.C.
Anano ben Seth 6-15
Ishmael ben Fabo 15-16
Eleazar ben Anano 16-17
Simone ben Camito 17-18
Caifa 18-36, al tempo di Gesù
Jonathan ben Anano 36-37
Theofilo ben Anano 37-41
Simone Cantatera ben Beto 41-43
Mattia ben Anano 43
Alioneo 43-44
Jonathan ben Anano 44 (restaurato)
Giuseppe ben Camido 44-46
Anania ben Nebedeo 46-52
Jonathan 52-56
Ismaele ben Fabo 56-62 (restaurato?)
Giuseppe Cabi ben Simone 62-63
Anano ben Anano 63
Joshua ben Damneo 63
Joshua ben Gamaliel 63-64
Mattatia ben Teofilo 65-66
Fannia ben Samuele
Wikipedia
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Simone Boeto
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna, «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe. La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene, e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui; Erode, allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.), rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè. Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne); nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
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Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XV.3, 6, 7; XVIII.5
Wikipedia
 
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A CURA DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home

ALESSANDRO DE ANGELIS HA TRASFORMATO LA SACRA FAMIGLIA IN PAGANA EGIZIANA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:39 am
PER CAPIRE TUTTO IL PIANO DIABOLICO DI DE ANGELIS DOBBIAMO PER PRIMA COSA PARLARE DEL CULTO DELLA DEA ISIDE E POI PASSARE
ALLE FALSIFICAZIONI DI DE ANGELIS APPORTATE ALLA SACRA FAMIGLIA
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INTRODUZIONE

Isis in greco antico ( : Ἶσις , originale pronuncia più probabile egiziana “Aset” o “Iset”) è una dea delle antiche credenze religiose egiziane, il cui culto si diffuse in tutto il mondo greco-romano, era venerata come la madre e la moglie ideale, così come la patrona della natura e della magia. Era la protrettrice di schiavi, dei peccatori, degli artigiani, degli oppressi, ma ascoltava anche le preghiere dei ricchi, delle fanciulle, dei nobili e dei governanti.

Iside è spesso raffigurata come la madre di Horus, il dio dalla testa di falco, dio della guerra e della protezione (anche se in alcune tradizioni la madre di Horus era Hathor). Iside veniva riconosciuta anche come protettrice dei morti e dea dei bambini. Il nome Iside significa “trono”, il suo copricapo è infatti un trono : come personificazione del trono, era una importante rappresentazione del potere del faraone. Il faraone veniva dipinto come fosse il suo bambino, che sedeva sul trono mentre lei lo nutriva al seno. Il suo culto era popolare in tutto l’Egitto, ma i suoi templi più importanti erano a Behbeit El – Hagar nel delta del Nilo e, a partire dal regno di Nectanebo I (380-362 aC), sull’isola di Philae in Egitto.

Nella forma tipica del suo mito, Iside era la prima figlia di Geb, dio della terra e Nut, dea del cielo. Iside sposò suo fratello Osiride, concependo Horus con lui. Iside fu determinante nella resurrezione di Osiride, dopo che fu assassinato da Set suo fratello, identificato come il dio del caos. Usando le sue abilità magiche, Iside riuscì a ricomporre il corpo di Osiride dopo che i suoi pezzi furono sparsi per l’Egitto e a ridargli la vita, anche se non riuscì a trovare il pene di Osiride che gli venne quindi sostituito con uno di legno. Questo mito diventò molto importante durante il periodo greco-romano, per esempio si credeva che il fiume Nilo venisse inondato ogni anno a causa delle lacrime di dolore che Iside versava per Osiride.

http://simbolisignificato.it/divinita-antiche/iside

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Cleopatra VII

Cleopatra VII è la più nota delle regine che adoravano Iside e quella più devotamente dedita al suo culto.
Cleopatra si definiva “la nuova Iside” e spesso si mostrava abbigliata come la dea.
Fu costretta a sposare il proprio fratello minore Tolomeo, i consiglieri di quest’ultimo complottarono per liberarsi di questa regina che oltre ad essere molto bella aveva un forte carattere ed un intelligenza superiore.
Tuttavia Iside aveva altri propositi per la sua sacerdotessa.
Nonostante Roma fosse più propensa ad appoggiare le pretese di Tolomeo che non quelle di Cleopatra, ella trovò in Giulio Cesare un potente alleato.
In quel tempo Roma era contraria al culto di Iside, Giulio Cesare però manifestò sempre una grande tolleranza, pur essendo convinto che queste aggregazioni costituissero una minaccia per la stabilità dello stato.
A quanto sembra in Egitto Cesare si incontrò con un individuo chiamato “l’alto pontefice di Iside” e può darsi che questi gli abbia assicurato la collaborazione del clero iliaco, a patto che egli si facesse sostenitore della rivendicazione dei suoi pretendenti al trono d’Egitto.
Non è escluso che l’incontro tra Cleopatra e Giulio Cesare sia stato orchestrato da clero isiaco che vedeva in questo sodalizio la fine dell’abbattimento di templi e santuari isiaci a opera delle autorità romane.

Quando Giulio Cesare fu assassinato, Cleopatra ricreò quella che era stata la sua “divina” unione con Marco Antonio e tornò a trasferire il trono di Egitto ad un altro romano, simpatizzante della religione iliaca e che come tale non avrebbe ostacolato l’espansione del culto.
Cleopatra fu sconfitta, ma la fede che aveva abbracciato si diffuse e continuò a fiorire per secoli dopo la sua morte.

http://tempioiside.altervista.org/cleopatra-vii.html

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CONFUTAZIONE

Dati estratto dai  libri;

L’Ultimo Faraone – Erode Gesù

La discendenza reale del sangue di Cristo

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DE ANGELIS COME PRIMA OPERAZIONE TRASFORMA L’EBREA MARIAMNE II E SUO PADRE SIMONE BOETO IN EGIZIANI

Mariamne II, la terza moglie di Erode il Grande, figlia del sacerdote Simone Boeto, sarabbe figlia della regina Cleopatra VII,

 la quale allora avrebbe sposato anche il sacerdote Simone di Boeto, cioè un sacerdote ebreo avrebbe sposato una regina pagana,

ma anche Simone Boeto sacerdote ebreo sarebbe un sacerdote di Iside.

Gesù sarebbe figlio  di Erode il Grande e di Mariamne II, figlia del sacerdote Simone Boeto e la regina Cleopatra VII d’Egitto.
Poi Giuseppe, il padre putativo di Gesù sarebbe figlio di Alessandro Heli, figlio di Marco Antonio. Alessandro Heli avrebbe avuto Giusebbe
con Anna Boeto, personaggio inesistente, ma poi De Anglis fa sposare questa Anna Boeto con Gioachino, quindi questa Anna Sarebbe
niente di meno che Sant’Anna la madre della Santa Vergine Maria, la quale sarebbe Marianne II, sposa di Erode il Grande,
 e avrebbe avuto con lui il figlio Gesù.
Una confusione demenziale, De Angelis mette Cleopatra VII  come madre di Mariamne II, che sarebbe la Santa Vergine Maria, e Cleopatra VII
 come nonna di Giuseppe padre putativo di Gesù, che De Angelis lo fa diventare figlio di Alessandro Helios figlio di Cleopatra VII.
 La Santa Vergine Maria essendo figlia Cleopatra VII, avrebbe sposato suo nipote Giuseppe figlio del fratello Alessandro Helios.

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Qual è lo scopo di trasformare la Sacra Famiglia in pagana egiziana?

Come abbiamo visto Cleopatra VII, come tutte le regine egiziane era sacerdotessa di Iside,

quindi  secondo De Angelis anche Mariamne II, essendo figlia di Cleopatra dovrebbe essere sacerdotessa di Iside, e siccome la Santa Vergine Maria,

 sarebbe Mariamne II, sarebbe una sacerdotessa di Iside, anche il padre di Maiamne II,  Simone Boeto quindi padre della Santa Vergine Maria ,

secondo De Angelis sarebbe sacerdote di Iside e non sommo sacerdote come è stato nella realtà.

Quindi De Angelis, con questa trasformazione , vuole distruggere il cristianesimo alla radice, e trasforma Gesù da Messia ebreo in Faraone e sacerdote di Iside,

quello che insegnano molte sette massoniche, nella massoneria ci sono molti riti con culto egiziano.

Vedi; http://www.laleggedimaat.net/index.php?option=com_content&view=article&id=8:influenze-sul-cristianesimo&catid=13:continuita-culto-isiaco-cristianesimo&Itemid=2

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De Angelis vuole distruggere Gesù, la Sacra Famiglia ed il cristianesimo, e si è inventato questo romanzo blasfemo prima di tutto,

 ma talmente falso verso la storia da fare pena, fa pensare che l’autore di questa assurda falsificazione storica,

o sta scherzando o c’è da preoccuparsi per la sua salute mentale!

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VEDIAMO COSA DICONO LE FONTI STORICHE E SACRE SCRITTURE

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NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II  FIGLIA DI SIMONE BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA

 E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.
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Per conoscenza riportiamo;
Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia

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 SIMONE DI BOETO FU GRANDE SACERDOTE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME E NON DI ISIDE NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

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Lista dei sommi sacerdoti di Israele
Al tempo della dinastia di Erode e dei romani
Ananelo 37-36 a.C.
Aristobulo III 36 a.C.
Ananelo (restaurato) 36-30 a.C.
Joshua ben Fabo 30-23 a.C.
****Simone ben Beto******
Mattatia ben Theofilo
Joazar ben Beto 4 a.C.
Eleazar ben Beto 4-3 a.C.
Joshua ben Sie 3 a.C.-6 d.C.
Anano ben Seth 6-15
Ishmael ben Fabo 15-16
Eleazar ben Anano 16-17
Simone ben Camito 17-18
Caifa 18-36, al tempo di Gesù
Jonathan ben Anano 36-37
Theofilo ben Anano 37-41
Simone Cantatera ben Beto 41-43
Mattia ben Anano 43
Alioneo 43-44
Jonathan ben Anano 44 (restaurato)
Giuseppe ben Camido 44-46
Anania ben Nebedeo 46-52
Jonathan 52-56
Ismaele ben Fabo 56-62 (restaurato?)
Giuseppe Cabi ben Simone 62-63
Anano ben Anano 63
Joshua ben Damneo 63
Joshua ben Gamaliel 63-64
Mattatia ben Teofilo 65-66
Fannia ben Samuele
Wikipedia
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Simone Boeto
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna, «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe. La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene, e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui; Erode, allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.), rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè. Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne); nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
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Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XV.3, 6, 7; XVIII.5
Wikipedia

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 MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
 

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

————————————————————————————————————————————————————— GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’ NON E’ FIGLIO DEL PAGANO EGIZIANO E ROMANO PRINCIPE ALESSANDRO HELIOS

FIGLIO DI MARCO ANTONIO E CLEOPATRA VII

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Alessandro Helios visse ad Alessandria e Roma e no n ha nessun legame con San Giuseppe il padre putativo di Gesù.

Per conoscenza riportiamo;

Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita,
in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Luogo di morte: Roma
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Tolomeo Filadelfo
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Wikipedia
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Marco Antonio non ha nessun legame con Gesu’ e i suoi famigliari.
Per conoscenza riportiamo;
Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica.
Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.c esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.c ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

Vari testi di storia romana e antica.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_storico

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

Data di nascita di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9

Data di morte di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_morte_di_Ges%C3%B9

San Paolo di Tarso

https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso

Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

 

febbraio 27, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS RILANCIA LA BUFALA DELLA TOMBA DI GESU’ A TALPIOT

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:35 am

 

Talpiot, la tomba egizia di Gesù

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Nel precedente articolo “La vergine Maria era la figlia della regina Cleopatra
d’Egitto?”, abbiamo visto numerosi indizi che ci hanno fatto collegare Maria alla
regina Cleopatra come sua figlia.
Se ciò corrispondesse a verità dovremmo supporre
che Gesù fosse l’ultimo faraone d’Egitto, e dovremmo trovare tracce o segni anche
nella tomba di Talpiot che ultimamente si sta rivelando essere la vera tomba di Gesù.

Gesù nipote di Cleopatra, di sangue egiziano, spiegherebbe il motivo per
cui la tomba di Talpiot risulta non essere assimilabile alla tradizione ebrea
ma a quella egizia.
La tomba fu ritrovata nel 1980 a Talpiot est nei pressi
di Gerusalemme, ed in essa vi erano degli elementi simbolici mai
riscontrati in altre tombe come notarono gli archeologi Josef Gat, Amos
Kloner e Shimon Gibson.
 Essa fu aperta da archeologi, non da tombaroli,
quindi non ci sono dubbi sulla sua autenticità.

Difatti in corrispondenza dell’ingresso della tomba di Gesù, sulla parete
sud dell’anticamera, notarono una decorazione a forma di V o anche un
elemento simile a un timpano, a una chevron a forma di Y al di sopra di un
cerchio posto in primo piano, di oltre un metro di larghezza, al di sotto del
quale numerose ossa erano state appositamente collocate.
 
 In quel periodo a Gerusalemme i defunti venivano collocati all’interno delle tombe, e poi
trascorso un certo periodo di tempo le ossa venivano sistemate all’interno
degli ossari, e questa tradizione andò avanti fino alla distruzione del
tempio di Gerusalemme del 70 d.C.
 Questa collocazione delle ossa al di
sotto del simbolo V o Y era assolutamente contraria alle tradizioni ebraiche
del tempo, mentre era riscontrabile nella tradizione egizia, nella sepoltura
dei faraoni e dei grandi re.
Le tombe intagliate nella roccia erano riservate
solo ai benestanti e ai personaggi di primissimo rilievo, e questo simbolo,
riconosciuto in generale come il più antico dei simboli della Massoneria,
uno stilizzato “occhio di Ra”, è stato riconosciuto soltanto in un sito come
uno dei primi simboli dei Nazareni.
 Lo stesso simbolo è stato trovato su
decine e decine di ossari dei primi Nazareni, in numerosi casi
erroneamente considerati come i primi Cristiani.
 Gli ebrei quando
costruivano le loro tombe, non usavano intagliarle nella roccia e non erano
ossessionati dalla precisione, così come lo erano invece gli egizi, e quando
gli archeologi aprirono la tomba rimasero esterrefatti da questi particolari,
in quanto la tomba di Talpiot sembrava una tomba egizia e assolutamente
non ebraica.
All’interno della tomba furono ritrovati dieci ossari con vicino
sculture tipiche dei sadducei che amavano distinguersi anche nella morte,
in quanto non credevano nella resurrezione dell’anima, e sei ossari su dieci
avevano iscrizioni, a differenza degli ossari tradizionali dove la
percentuale era solamente del 20%. nomi stile graffiti incisi ai lati di quei
su sei ossari, risultano ai lati graffiti con incisi nomi che richiamano a
personaggi del Nuovo Testamento, ovvero: Ossario 80/500: Mariamne,
ovvero Maria; Ossario 80/501: Yehuda Bar Yeshua, ovvero Giuda, figlio di
Gesù; Ossario 80/502: Matia ovvero Martha/Matteo; Ossario 80/503
Yeshua Bar Yosef, ovveroGesù, figlio di Giuseppe; Ossario 80/504: Yose o
Yosa che era un soprannome di Giuseppe; Ossario 80/505: Maria ovvero
una versione latinizzata dell’ebraico Miriam; Ossario 80/509 James bar
Yosef, ovvero Giacomo, figlio di Giuseppe, ossario che fu in seguito
rubato e modificato con la falsa dicitura “fratello di Gesù”, facendolo
diventare Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù.
 
 
Su questo ossario sono stati eseguiti test scientifici sul calcare ed un’analisi della
spettroscopia di assorbimento atomico del materiale, che ha dato una
corrispondenza al 100%, scientificamente verificata, con l’ossario rubato
80/509. Il dr. Shimron, del Servizio Geologico Israeliano con 25 anni di
esperienza del settore, ritiene che un terremoto nel 363 d.C. abbia ricoperto
la tomba di Talpiot con fanghiglia composta da rendzina e fango che ha
lasciato la tomba chimicamente congelata nel tempo, facendo si che il
materiale ha racchiuso un’”impronta digitale” geochimica unica che può
essere utilizzata per fare le analisi comparative.
 
 Il dr. Shimron ha esaminato quasi cento campioni da raschiatura e suolo degli ossari,
fornitigli dall’Autorità per le Antichità Israeliana, provenienti da 15 tombe
nella zona di Gerusalemme, compresa Talpiot.
 
Poi a Shimron è stato concesso l’accesso all’ossario di Giacomo dal proprietario Oded Golan ed è
stato in grado di concludere il suo studio durato ben sette anni, scoprendo
che dei cento campioni sotto esame, solo i nove provenienti dalla tomba di
Talpiot e l’ossario di Giacomo avevano profili geochimici che
corrispondevano, e che comprendono magnesio, silicio e ferro. Campioni
provenienti da tombe distanti solamente 60 metri da Talpiot dimostrano
infatti un differente profilo geochimico.
Ma la nostre scoperta su Maria e Gesù discendenti da Cleopatra, sono
un’ulteriore conferma sull’autenticità di questa tomba, che da spiegazione
al fatto che fosse intrisa di elementi egizi, completamente estranei alla
cultura ebraica.
 
Gli studiosi cristiani, al fine di difendere la verginità di
Maria, sottolineano il fatto che i nomi Gesù e Maria fossero comuni
all’epoca, ma che tutti i nomi che abbiamo visto potessero essere presenti
in un’unica e specifica tomba, ci da una probabilità compresa tra 1 su
200.0000.0000 e 1 su 3.000.000.000 che sia esistito nella storia umana un
altro sepolcro esattamente identico, con i medesimi nomi della famiglia di
Gesù, in una stessa tomba.
Ora visto che 2.000 anni fa vivevano a Gerusalemme circa 120000 persone al massimo,
tale probabilità risulterebbe zero.
 
Questo è il motivo per cui la storia di Iside e le sue gesta
furono traslitterate addirittura nei vangeli sulla figura di Gesù:
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo
interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché
egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi
genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio.
Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è
giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.
Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo
sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango
sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di
Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci
vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché
era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto
a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «E’ lui»; altri
dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».
Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?». ]
Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango,
mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va’ a Sìloe e lavati! Io
sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista»1.

L’atto di mischiare la saliva con la terra è stato ripreso dalla storia della dea
Iside, quando, per strappare lo scettro all’ormai anziano Ammon-Ra,
Iside raccolse la saliva che il dio perdeva dalla sua bocca insieme a un po’ di
terra e la mischiò con la sabbia dando vita ad un serpente. Iside usò poi il
serpente per far mordere Ra al fine di farsi dire il suo nome trascendente,
ovvero Ren, al fine di alienarne la sua potenza.
 
Nel vangelo di Giovanni Gesù mischia la saliva alla terra per ridare la vista ad un cieco,
un rituale ripreso dalla mitologia isiaca non a caso, ma in quanto Gesù era il nipote
di Cleopatra, madre di Maria. Nell’antico testamento le profezie parlavano
di un messia re egiziano che avrebbe fatto crollare gli idoli pagani, e
quindi per questo motivo Gesù, proveniente dalla dinastia tolemaica, era
perfetto per assurgere al ruolo di “Cristo Re” redentore.
1 gv 9:1-11.
Dall’ Egitto richiamai mio figlio2.
Ecco, Jahve cavalca su una nube leggera. E se ne va in Egitto.
Crollano gli idoli d’Egitto davanti a lui3.
Disse il Signore: “Benedetto sia l ‘Egiziano mio Popolo.
[…] Ci sarà un altare a Jahve in mezzo al Paese d ‘Egitto e una stele in
onore di Jahve lungo le sue frontiere . Ci sarà un segno e un attestato per
Jahve degli eserciti nella terra d’Egitto4.
Tratto dal libro L’ultimo faraone – Erode Gesù, la discendenza reale del
sangue di Cristo. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-ultimo-faraoneerode-
gesu-libro.php
Alessandro De Angelis
 
 
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CONFUTAZIONE
1)GESU’ DI NAZARETH  E LA SUA FAMIGLIA

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

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Maria di Nazareth, madre di Gesu’ secondo la tradizione cristiana è figlia dei Santi coniugi San Gioacchino e Sant’Anna, non della regina  Cleopatra VII.
Il nome di Anna deriva dall’ebraico Hannah (grazia) e non è ricordata nei Vangeli canonici; ne parlano invece i vangeli apocrifi della Natività e dell’Infanzia, di cui il più antico è il cosiddetto “Protovangelo di san Giacomo”, scritto non oltre la metà del II secolo.
Questi scritti benché non siano stati accettati formalmente dalla Chiesa e contengono anche delle eresie, hanno in definitiva influito sulla devozione e nella liturgia, perché alcune notizie riportate sono ritenute autentiche e in sintonia con la tradizione, come la Presentazione di Maria al tempio e l’Assunzione al cielo, come il nome del centurione Longino che colpì Gesù con la lancia, la storia della Veronica, ecc.
Il “Protovangelo di san Giacomo” narra che Gioacchino, sposo di Anna, era un uomo pio e molto ricco e abitava vicino Gerusalemme, nei pressi della fonte Piscina Probatica; un giorno mentre stava portando le sue abbondanti offerte al Tempio come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben lo fermò dicendogli: “Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole”.
Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l’età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.
L’anziano ricco pastore, per l’amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un’altra donna per avere un figlio; pertanto addolorato dalle parole del gran sacerdote si recò nell’archivio delle dodici tribù di Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l’aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.
Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa ‘fuga’ del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”.
Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì. Il “Protovangelo di san Giacomo” conclude: “Trascorsi i giorni necessari si purificò, diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia ‘prediletta del Signore’”.
Altri vangeli apocrifi dicono che Anna avrebbe concepito la Vergine Maria in modo miracoloso durante l’assenza del marito, ma è evidente il ricalco di un altro episodio biblico, la cui protagonista porta lo stesso nome di Anna, anch’ella sterile e che sarà prodigiosamente madre di Samuele.
Gioacchino portò di nuovo al tempio con la bimba, i suoi doni: dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia.
L’iconografia orientale mette in risalto rendendolo celebre, l’incontro alla porta della città, di Anna e Gioacchino che ritorna dalla montagna, noto come “l’incontro alla porta aurea” di Gerusalemme; aurea perché dorata, di cui tuttavia non ci sono notizie storiche.
I pii genitori, grati a Dio del dono ricevuto, crebbero con amore la piccola Maria, che a tre anni fu condotta al Tempio di Gerusalemme, per essere consacrata al servizio del tempio stesso, secondo la promessa fatta da entrambi, quando implorarono la grazia di un figlio.
Dopo i tre anni Gioacchino non compare più nei testi, mentre invece Anna viene ancora menzionata in altri vangeli apocrifi successivi, che dicono visse fino all’età di ottanta anni, inoltre si dice che Anna rimasta vedova si sposò altre due volte, avendo due figli la cui progenie è considerata, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, come la “Santa Parentela” di Gesù.
Il culto di Gioacchino e di Anna si diffuse prima in Oriente e poi in Occidente (anche a seguito delle numerose reliquie portate dalle Crociate); la prima manifestazione del culto in Oriente, risale al tempo di Giustiniano, che fece costruire nel 550 ca. a Costantinopoli una chiesa in onore di s. Anna.
L’affermazione del culto in Occidente fu graduale e più tarda nel tempo, la sua immagine si trova già tra i mosaici dell’arco trionfale di S. Maria Maggiore (sec. V) e tra gli affreschi di S. Maria Antiqua (sec. VII); ma il suo culto cominciò verso il X secolo a Napoli e poi man mano estendendosi in altre località, fino a raggiungere la massima diffusione nel XV secolo, al punto che papa Gregorio XIII (1502-1585), decise nel 1584 di inserire la celebrazione di s. Anna nel Messale Romano, estendendola a tutta la Chiesa; ma il suo culto fu più intenso nei Paesi dell’Europa Settentrionale anche grazie al libro di Giovanni Trithemius “Tractatus de laudibus sanctissimae Annae” (Magonza, 1494).
Gioacchino fu lasciato discretamente in disparte per lunghi secoli e poi inserito nelle celebrazioni in data diversa; Anna il 25 luglio dai Greci in Oriente e il 26 luglio dai Latini in Occidente, Gioacchino dal 1584 venne ricordato prima il 20 marzo, poi nel 1788 alla domenica dell’ottava dell’Assunta, nel 1913 si stabilì il 16 agosto, fino a ricongiungersi nel nuovo calendario liturgico, alla sua consorte il 26 luglio.
Artisti di tutti i tempi hanno raffigurato Anna quasi sempre in gruppo, come Anna, Gioacchino e la piccola Maria oppure seduta su una alta sedia come un’antica matrona con Maria bambina accanto, o ancora nella posa ‘trinitaria’ cioè con la Madonna e con Gesù bambino, così da indicare le tre generazioni presenti.
Dice Gesù nel Vangelo “Dai frutti conoscerete la pianta” e noi conosciamo il fiore e il frutto derivato dalla annosa pianta: la Vergine, Immacolata fin dal concepimento, colei che preservata dal peccato originale doveva diventare il tabernacolo vivente del Dio fatto uomo.
Dalla santità del frutto, cioè di Maria, deduciamo la santità dei suoi genitori Anna e Gioacchino.

Autore:
Antonio Borrelli

http://www.santiebeati.it/dettaglio/23700

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2)

Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra Tea Filopatore, nota alla storiografia moderna come Cleopatra VII o semplicemente Cleopatra, è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Wikipedia
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Wikipedia
TUTTO SU CLEOPATRA VEDI;
 
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3) LA TOMBA DI TALPIOT NON E’ LA TOMBA DI GESU’

La tomba, nota come Tomba di Talpiot, fu scoperta nel 1980 durante la costruzione di un’abitazione. Furono trovati dieci ossari in una grotta, comprendenti i sei che sono il soggetto del film di Jacobovici. Tuttavia, uno dei dieci ossari andò perduto anni fa, presumibilmente rubato.
“Nel film si afferma che le ‘informazioni fornite non sono mai state diffuse prima’, ma in realtà non c’è alcuna novità. “Io ho pubblicato tutti i dettagli nell’Antiqot journal nel 1996, e non ho mai detto che fosse la tomba della famiglia di Gesù,” ha affermato Amos Kloner, oggi professore di archeologia presso l’Università Israeliana Bar-Ilan e autore del rapporto dello scavo originale per il predecessore dell’Autorità Israeliana per le Antichità.
“Io penso che si tratti di un lavoro poco serio. Io pubblico solo lavori accademici…,” ha affermato Kloner. “[Questo film] è un mucchio di stupidaggini.”
 
Nel gennaio del 2008 si è tenuto un convegno internazionale sulla tomba di Talpiot. Al termine, fu emesso un comunicato, nel quale si affermava che “la maggior parte degli studiosi che hanno partecipato ai lavori – inclusi tutti gli archeologi e gli epigrafisti che hanno presentato dei paper sulla tomba di Talpiot – escludono che la tomba appartenesse alla famiglia di Gesù Cristo o ritengono questa conclusione altamente speculativa”
Wikipedia
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 LE URNE FUNEBRI TROVATE A TALPIOT
 L’urna di argilla con l’iscrizione, in ebraico, “Gesu’, figlio di Giuseppe” e’ stata trovata nel 1980 a Talpiot, un quartiere meridionale di Gerusalemme. Insieme ad altre cinque urne con i nomi di Maria, un’altra Maria, Giuseppe, Matteo e “Giuda, figlio di Gesu'”, era dentro una caverna che fu fatta esplodere con il tritolo per far posto ad un palazzo.

 All’ epoca gli archeologi israeliani non diedero importanza alla scoperta ma, nel 1996, un documentario della ‘Bbc’ porto’ il caso in primo piano. Quella di Gesu’ assomiglia ad una scatola, misura 65 centimetri per 25 e ha una profondita’ di 30 centimetri. Non contiene ossa né cenere. Nel primo secolo dopo Cristo gli ebrei usavano questo tipo di contenitori per le ossa dei defunti che venivano raccolte dall’ originario luogo di sepoltura un anno dopo la morte. In quelli riemersi a Talpiot nel 1980 non ci sono ossa, segno – sottolinea la ‘Bbc’- che furono vandalizzati, con ogni probabilita’ in tempi molto antichi. L’archeologo israeliano Amos Kloner, intervistato dalla Bbc, osservo’ che i nomi ‘Yeshua’ (Gesu’), ‘Yoseph’ (Giuseppe), ‘Mati’ (Matteo), ‘Yehuda’ (Giuda), e ‘Miriam’ (Maria) o ‘Marya’ nella versione greca, erano molto comuni in quel tempo, e concluse: “Penso che la probabilita’ che si tratti della famiglia di Gesu’ Cristo sia quasi vicina a zero”. Comunque, ossari con gli stessi nomi (ed altri) erano gia’ venuti alla luce in passato.
Nel 1873, in un ipogeo del Monte degli Ulivi, a sud est di Gerusalemme, erano venute alla luce urne con i nomi di Gesu’, Giuda, Maria, Marta, Salomé, Lazzaro. Nel 1945, sempre nella zona di Talpiot, erano stati trovati 14 ossari con i nomi di Gesu’ e Miriam figlia di Simeone. A ottobre 2002 compare un’urna funebre, di circa 50 centimetri, con la scritta “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesu'”, proprieta’ di un controverso collezionista israeliano, Oded Golan, che ha spiegato di averlo acquistato 15 anni prima per qualche centinaio di dollari da un commerciante arabo di antichita’. Questa presunta scoperta viene smascherata presto come un falso dal Dipartimento israeliano per le antichita’ che dimostra che la scrittura non e’ autentica e che inoltre, in alcuni punti, la incisione delle lettere ebraiche tagliava la patina che aveva ricoperto l’ossario.
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PERCHE’ LE URNE FUNEBRI DI TALPIOT NON APPARTENGONO A GESU’ E AI SUOI FAMIGLIARI;
1. I risultati dei tests sul DNA mitocondriale recuperato negli ossari non provano affatto che si tratta del Gesù di Nazareth storico.
2. L’analisi delle statistiche non è affidabile.
3. Il nome di “Gesù” era un nome molto diffuso durante il primo secolo: appariva su altre 98 tombe e ben 21 ossari
4. Non esiste alcuna prova storica attestante che Gesù sia stato sposato e abbia avuto un figlio.
5. I primi discepoli di Gesù non l’hanno mai chiamato “Gesù figlio di Giuseppe” !
6. E’ fortemente improbabile che Giuseppe, che è morto in Galilea, sia stato sepolto a Gerusalemme, poiché durante il censimento di Cesare Augusto, egli abitava a Nazareth, ed era andato a iscriversi a Betlemme, città di David!
7. La Tomba e gli ossari scoperti a Talpiot (quartiere di Gerusalemme) testimoniano che essi appartengono ad una famiglia ricca, e questo storicamente non corrisponde affatto a ciò che sappiamo della famiglia di Gesù !
8. Eusebio, primo storico del cristianesimo, racconta che il corpo di Giacomo, fratello di Gesù, è stato sepolto da solo vicino al Monte del Tempio e che durante i primi secoli, andavano a raccogliersi sulla sua tomba, e questa è una prova in più che la tomba di Talpiot non è affatto quella della “famiglia di Gesù”.
9. Gli ossari delle due Marie ritrovati nella tomba non menzionano Migdal (o Magdala) ma semplicemente il nome di “Maria”, che è un nome femminile largamente comune fra i nomi ebraici dell’epoca !!
10. Tutti i racconti più antichi sono d’accordo nel dire che la Tomba di Gesù era vuota, non lasciando quindi probabilità sul fatto che il corpo decomposto fosse stato trasportato in un’altra tomba un anno più tardi, mettendo le ossa in un ossari, anche perché per gli ebrei era considerata una cosa assolutamente impura e contro le loro leggi toccare un corpo decomposto !
 
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Ritrovata la tomba di Gesù? (Prima parte)

In seguito ad un articolo apparso sul quotidiano inglese “The Independent“, si è riacceso il dibattito su uno degli scavi più discussi al mondo. Si tratta delle tombe di famiglia trovate a Talpiot. Prima di presentare la teoria di Arieh Shimron, geologo in pensione, vorrei fornirvi alcune informazioni oggettive sugli scavi condotti a Talpiot. Mi baserò sulle imparziali osservazioni di un grande archeologo, l’amico Shimon Gibson. Tra parentesi quadre le mie integrazioni

“C’era un’aria di grande attesa nella hall, quando uno degli inservienti tolse il velo nero che copriva due ossuari di pietra che recavano delle iscrizioni, così almeno era stato detto ai giornalisti, nientemeno che di Gesù figlio di Giuseppe e Maria Maddalena. La conferenza ebbe luogo nel frbbaio del 2007 presso la New York Public Library ed era stata organizzata da Discovery Channel, da Simcha Jacobovici a da James Cameron, i rpoduttori del documentario “The Lost Tomb”.

Anche io [ossia Shimon Gibson] partecipai alla conferenza stampa, anche se avevo notevoli dubbi sulla loro controversa interpretazione della tomba di Talpiot come la tomba della famiglia di Gesù. Pensavo però che la mia presenza fosse importante, perché fui uno dei partecipanti agli scavi della tomba e poiché potevo manifestare il mio scetticismo e raccontare ai giornalisti un’altra versione della storia.

La tomba era stata scavata 28 anni prima sul pendio occidentale di una collina, all’interno dell’area orientale di Talpiot, un nuovo quartiere residenziale che venne costruito a circa due chilometri a sud della Gerusalemme antica. La grotta si trovava nel fianco di una scarpata rocciosa appena sopra una via (poi nota come Dov Gruner Street) e il grande buco che rappresentava l’ingresso è visibile anche da lontano.

La scoperta della grotta fu riportata separatamente da due persone il 27 marzo 1980, da Kerner Mandil e da Ephraim Shohar. Un archeologo, Eliot Braun, fu immediatamente chiamato dal Dipartimento delle Antichità e dei Musei Israeliani a verificare la natura della scoperta. Egli riferì poi ad Amos Kloner, l’archeologo del distretto di Gerusalemme, il quale poi raggiunse il sito per accertarsi di persona su quanto gli era stato riferito. La grotta doveva evidentemente essere ulteriormente scavata. Non c’era alcuna pietra all’ingresso e la camera funeraria interiore era diventata inaccessibile a causa di mezzo metro di detriti che erano penetrati dall’esterno. Alcuni frammenti di ossuari furono notati fuori dell’ingresso e furono riportati da Yoseph Gath, un archeologo che lavorara per Kloner presso il Dipartimento.

Il giorno seguente (il 28 marzo 1980), Gath iniziò a scavare e a mezzogiorno era riuscito ad estrarre dieci ossuari dalla grotta. Questi ossuari furono poi consegnati al Curatore ed Antropologo Joe Zias e posti in un magazzino temporaneo, dove furono poi esaminati dal capo Curatore L. Y. Rahmani.

Non molto tempo dopo che gli archeologi ebbero lasciato il sito archeologico, quel venerdì, un ragazzino di undici anni, di nome Ouriel, tornando da scuola, entrò nel sito e vide l’ingresso della grotta. Sbirciò al suo interno e riconobbe che si trattava di una tomba, poi fece ritorno a casa e riferì la cosa a sua madre Rivka Maoz. La madre provò a contattare il quartier generale del Museo Rockfeller, ma senza particolare successo poiché tutti erano andati a casa. Poiché non vi furono scavi durante il sabato e le guardie non erano troppo diligenti, la tomba fu visitata da bambini del luogo, che avevano saputo della scoperta; essi iniziarono così a setacciarne l’interno. Ne risultò che alcune ossa umane furono asportate dalla tomba e rimosse dal sito. In modo consapevole, Rivka Maoz, con l’aiuto del figlio, raccolse le ossa rubate dai figli e le depose in un sacchetto di plastica. Quando gli scavi ripresero, di Domenica, Oureil consegnò le ossa agli archeologi.

Fui coinvolto negli scavi a seguito di una telefonata di Kloner. Gli scavi dentro la grotta furono condotti tra il 30 marzo e l’undici aprile 1980, supervisionati da Gath, con l’aiuto di quattro operai forniti dalla compagnia di costruzioni Solel Bonek. Le ossa, purtroppo, non furono a disposizione di Kloner per gli studi del caso, poiché esse erano state date alle autorità religiose per l’opportuna risepoltura.

[All’interno della tomba erano presenti le due tipologie classiche di sepoltura. La prima tipologia era quella ad ad “arcosolium”, ossia una banchina orizzontale dove veniva disteso il cadavere ricoperto da un lenzuolo. Una volta decomposto, le ossa venivano poste in un ossuario, sempre all’interno della tomba. La seconda tipologia era chiamata “kochim” e consisteva in un lungo foro praticato nella parete].

Solo nove dei dieci ossuari dalla tomba di Talpiot si trovano oggi presso l’Autorità delle Antichità Israeliane a Beth Shemes. Dov’è finito il decimo ossuario? Nel catalogo redatto da Rahmani nel 1994, si descriveva questo ossuario come “un esemplare semplice, ma ridotto a pezzi”. James Tabor suppose che potesse coincidere con l’ossuario denominato “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù”. Ciò implicherebbe che tale ossuario sia stato rubato e che alla fine sia finito nelle mani di Oded Golan. [Questo ossuario fu acquistato da un antiquario di Gerusalemme alla fine degli anni Settanta ed è perciò di ignota provenienza].

L’ossuario è comunque inutile ai fini storici poiché non abbiamo possediamo informazioni sulla sua provenienza originaria. Inoltre, Ya’aqov (Giacomo), Giuseppe e Gesù erano nomi maschili assai noti nel I secolo. Quantunque sia affascinante collegare l’ossuario di “Giacomo” con le tombe trovate a Talpiot, ritengo però che ciò non sia possibile, perché sappiamo con certezza che il decimo ossuario “mancante” era semplice, non decorato e senza iscrizioni. Ma l’elemento più importante di tutti è che il decimo ossuario era ridotto a pezzi.

Tale descrizione quindi non si addice all’ossuario di “Giacomo”, che invece è integro ed è decorato in un lato con piccole rosette e nell’altro con iscrizioni in caratteri ebraici [clicca qui per vedere le immagini] Rahmani, comunque, recentemente mi ha dato una spiegazione a riguardo della sparizione.

Allorché furono accolti nel Museo Rockfeller negli anni Ottanta, tutti gli ossuari decorati o con iscrizioni furono posti su dei ripiani, mentre quelli più semplici e ridotti a pezzi furono invece immagazzinati nel cortile esterno del Museo. Quando poi gli ossuari furono tarsferiti nei nuovi depositi a Beth Shemesh, il decimo esemplare ridotto a pezzi fu con ogni probabilità gettato via, a causa del poco spazio a disposizione.

Sei degli ossuari presentavano comunque delle iscrizioni (cinque in caratteri ebraici ed una in greco). Le iscrizioni sono opera di mani diverse ed effettuate con un chiodo o uno stilo. Le iscrizioni furono originariamente lette da L.Y. Rahmani (assistito da L. Di Segni) e pubblicate in un catalogo appositamente dedicato.

1 [=ossuario n.1] . Rahmani legge l’iscrizione greca come “Mariamenou Mara” (di Mariamenon, che [anche] chiamata Mara). Mariamenon è il diminutivo di Mariamne, una comprensione del testo che gli derivò dal confronto con iscrizioni greche di epoca più tarda trovate al cimitero di Beth Shearim. Mara è tradotta come “signora onorevole”, anche se in realtà la forma corretta per “signora onorevole” dovrebbe essere “Marta”. Mara è invece una forma maschile enfatica, che viene accostata in modo bizzarro ad un nome di donna, oppure una forma contratta colloquiale. Recentemente alcuni hanno suggerito di leggere “Mariame kai Mara”, ossia due nomi separati [Mariame e Maria]. Il primo nome sarebbe la variante di due nomi molto comuni nel I secolo: Miriam/Maryam e Marya. Il secondo nome “Mara” è invece generalmente pensato come la versione abbreviata di Marta.

2. C’è una iscrizione incisa in profondità in caratteri ebraici: “Yehuda bar Yeshua”. I nomi “Yehuda” (Giuda) e “Yeshua” (Gesù) erano ugualmente molto popolari nel I secolo. Rahmani suggerisce che questa persona sia il figlio di quel “Gesù (?) figlio di Giuseppe” che appare in un altro ossuario (vedi sotto al num . 4)

3. Le iscrizioni in caratteri ebraici sono state fatte da mani diverse. “Matya” e “Mata” compaiono sulla parte interna ed esterna dell’ossuario. Entrambe le forme sono contrazioni del nome “Matityahu” (Matteo).

4. una sorta di scarabocchio in caratteri ebraici: “Gesù? figlio di Giuseppe”, è il modo in cui la leggono Rahmani e Kloner. Il primo nome, “Yeshua (Gesù)” non è affatto chiaro e potrebbe essere stato sovrapposto su un nome precedente (come ha suggerito Stephen Pfann). Il primo nome è preceduto da un segno a forma di X.

5. un’altra iscrizione in caratteri ebraici: “Yosé”. Si tratta di una forma abbreviata di Yehosef (Giuseppe), una forma nominale assai popolare nel I secolo. Questo Yosé potrebbe essere il padre dell’individuo (identificato come Yeshua” che appare nell’iscrizione dell’ossuario num. 4 (vedi sopra)

6. Un’altra iscrizione in caratteri ebraici: “Marya”.

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La proposta che si tratti della tomba di famiglia di Gesù (J. D. Tabor nel 2006 e S. Jacobovici e C. Pellegrino nel 2007) ha suscitato accesi dibattiti in tutto il mondo. Aldilà del fatto che tutti riconoscono la somiglianza tra certi nomi presenti sugli ossuari che i nomi attestati nei vangeli (Gesù, Maria, Giuseppe), la spinta decisiva a favore di questo argomento è che “Mariamene” sia una forma di Mariamne, che dovrebbe essere identificata con Maria Maddalena e che “Yosé” debba essere identificato con Joses, il fratello di Gesù (Marco 6,3). Questo assembramento di nomi, esaminato statisticamente tra i nomi giudaici dello stesso periodo, è considerato come un forte argomento a favore dell’ipotesi che si tratti della tomba di famiglia di Gesù (A. Feuerverger nel 2008).

Cosa pensare di tutto ciò? L’ipotesi che il nome Mariamne sia quello di Maria Maddalena si basa sulla supposta associazione tra i due nomi, come appare negli Atti di Filippo. Questo testo apocrifo data però al IV secolo d.C. e poiché l’unico altro possibile riferimento si trova negli scritti di Ippolito del II secolo, dobbiamo esprimere grande cautela nel supporre che il nome Mariamne rappresenti in realtà Maria Maddalena.

Tuttavia, come accennato in precedenza, la comprensione corretta della iscrizione con il nome “Mariamne” sembra essere “Mariamne kai Mara” (“Mariamne e Mara”), come diversi studiosi hanno recentemente suggerito (S. Pfann 2006). Ciò implicherebbe che due scheletri femminili siano stati posti in un unico ossuario, madre e figlia, o forse anche due sorelle. Se accettiamo questa spiegazione, allora svanisce nel nulla l’intera argomentazione su Mariamene come Mariamne e che poi Mariamne sia Maria Maddalena.

Inoltre, il nome “Yosé”, su uno degli ossuari, potrebbe essere veramente la forma abbreviata di Yehosef e, secondo me, si tratta dello stesso Yehosef padre di Gesù in un altro ossuario della tomba, il quale, a sua volta, era il padre di Giuda.

Perciò, se escludiamo l’ipotesi che Mariamne sia Maria Maddalena e che Yosé sia il fratello di Gesù, abbiamo semplicemente un gruppo di ossuari che recano nomi ebraici comuni nel I secolo. Perciò, nulla indicherebbe che questa tomba sia realmente quella della famiglia di Gesù. Al massimo, i nomi degli ossuari possono apparire suggestivi, ma nulla più.

Il luogo della tomba di Gesù è con ogni probabilità quello tradizionalmente situato al di sotto dell’attuale chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.” (Tratto da Shimon Gibson, The Final Days of Jesus, Oxford 2009, pp. 175-187)

http://www.simoneventurini.it/it/ritrovata-la-tomba-di-gesu-1/

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Ritrovata la tomba di Gesù? (Seconda parte)

(Prima di leggere questo articolo, leggi questo) Sul New York Times del 4 aprile 2015 è apparso un articolo in cui si riportano i risultati delle ricerche del dott. Aryeh Shimron, un geologo israeliano di 79 anni in pensione. Egli sostiene che il decimo ossuario mancante tra i dieci trovati nel 1980 presso la tomba di Talpiot, sia proprio quello recante l’iscrizione “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù”.

La prova fondamentale sarebbe che “l’ossuario di Giacomo” conterrebbe tracce di composti chimici presenti nel terriccio che aveva completamente ricoperto la parte interna della tomba di Talpiot. Se così fosse, questi nomi evangelici, in particolare quello di Gesù, si andrebbero a sommare agli altri presenti nelle iscrizioni dei nove ossuari, descritte in un catalogo pubblicato nel 1994; tra questi, i nomi di Maria Maddalena, Giuseppe, Giuda e Maria. Tutto ciò proverebbe che a Talpiot c’era la tomba della famiglia di Gesù. La ricerca geologica di Shimron è, a ben vedere, un tassello che non si armonizza con altri dati, assai dissonanti con la sua teoria.

“L’ossuario di Giacomo”, che dovrebbe coincidere con la tomba andata perduta tra le dieci originariamente trovate a Talpiot, è ancor oggi in possesso di Oded Golan, che l’acquistò nel 1976. In un catalogo stilato nel 1994, dove sono elencate le iscrizioni presenti nelle nove tombe di Talpiot, si parla anche di una “tomba non decorata e ridotta a pezzi” e che, probabilmente, fu poi scartata allorché le altre nove tombe trovarono la loro collocazione definitiva nei depositi di Beth Shemesh; non è forse questa la “decima tomba mancante”? A questo elemento, a mio parere decisivo, va aggiunto il fatto che Oded Golan acquistò “l’ossuario di Giacomo” nel 1976, ossia diversi anni prima dell’inizio degli scavi archeologici che riportarono alla luce gli ossuari contenuti nella tomba di Talpiot.

Lo stesso Oded Golan, secondo il New York Times, è scettico riguardo alle ricerche di Shimron; egli dice che “l’ossuario di Giacomo” potrebbe provenire da un’altra tomba di Talpiot e che occorrerebbe analizzare almeno 200 o 300 campioni di terriccio provenienti da diverse aree di quella zona. A mio avviso, Oded Golan lascia intendere di sapere molte più cose di quelle che effettivamente dice e, comunque, per lui sembra essere assai più conveniente lasciare in sospeso la questione …

Tra l’altro, non esiste un consenso unanime (leggi l’articolo) sulla decifrazione delle nove iscrizioni presenti sugli ossuari di Talpiot; ciò vale soprattutto per le iscrizioni riguardanti Maria Maddalena e “Gesù, figlio di Giuseppe”, che potrebbe essere perfino posticcia. Perciò, lo studio geologico di Shimron è secondo me insufficiente a risolvere la questione sulla provenienza “dell’ossuario di Giacomo”.

La localizzazione della tomba di Gesù resta, dunque, quella tradizionale ed archeologicamente confermata, all’interno della Basilica del Santo Sepolcro. Del resto, il Vangelo di Giovanni (cap. 19,38-42) sempre assai accurato nel fornire dettagli storici, dice che il luogo dove fu sepolto Gesù era “vicino” al posto dove fu crocefisso. Ora, se Gesù fu crocifisso sul Golgotha, appare inverosimile che il cadavere sia stato poi trasportato in una tomba lontano dal Golgotha, ad est di Gerusalemme!

Anche perché la sepoltura di Gesù fu eseguita con una carta fretta, a causa dell’imminente festa di Pasqua, che sarebbe iniziata di lì a poche ore.

http://www.simoneventurini.it/it/ritrovata-la-tomba-di-gesu-2/

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Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.c esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.c ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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febbraio 26, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO BLASFEMO E CONTRO LA VERITA’ STORICA: GESU’ ROMANO!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:15 pm
L’ultima di De Angelis: “Gesù era il cugino di Nerone. Paolo di Tarso suo figlio?”
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Nel precedente articolo abbiamo visto che Gesù era il nipote del triumviro romano Marco Antonio.

Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana.

Gli Antonii patrizi portavano il  cognomen ‘Merenda’, mentre i plebei non portarono cognomen, Marco Antonio affermava di discendere da Anton, un figlio di Ercole: per questa ragione, faceva attaccare dei leoni al suo carro, in onore dell’avo. La madre di ERCOLE è la fanciulla ALCMENE, che concepisce per opera di ZEUS in modo verginale.

Ercole nasce il 25 dicembre e viene ucciso in un manto scarlatto come Gesù, durante un’eclisse il giorno del solstizio primaverile e sua madre lo concepisce per opera di Zeus in modo verginale. Dopo la sua morte Ercole discende nell’ADE e viene resuscitato da Zeus che lo farà ascendere nell’olimpo degli dèi.

La madre di Ercole, Alcmene, ha un nome che discende dall’ebraico Almah o donna luna, lo stesso titolo che sarà in seguito attribuito a Maria, ovvero Alma Mater.

Anche Ercole morirà su una collinetta, l’Eta, simile a quella del Golgota dove venne giustiziato Gesù. Marco Antonio ebbe come figlia Antonia minore, che fu  membro della dinastia Giulio-Claudia, figlia del triumviro Marco Antonio e della sorella dell’inperatore Ottaviano.

La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone.

***Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro.

***Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno.

*** A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana.

 Gli Antonii patrizi portavano il  cognomen ‘Merenda’, mentre i plebei non portarono cognomen, Marco Antonio affermava di discendere da Anton, un figlio di Ercole: per questa ragione, faceva attaccare dei leoni al suo carro, in onore dell’avo. La madre di ERCOLE è la fanciulla ALCMENE, che concepisce per opera di ZEUS in modo verginale.

Ercole nasce il 25 dicembre e viene ucciso in un manto scarlatto come Gesù, durante un’eclisse il giorno del solstizio primaverile e sua madre lo concepisce per opera di Zeus in modo verginale. Dopo la sua morte Ercole discende nell’ADE e viene resuscitato da Zeus che lo farà ascendere nell’olimpo degli dèi.

La madre di Ercole, Alcmene, ha un nome che discende dall’ebraico Almah o donna luna, lo stesso titolo che sarà in seguito attribuito a Maria, ovvero Alma Mater. Anche Ercole morirà su una collinetta, l’Eta, simile a quella del Golgota dove venne giustiziato Gesù.

Marco Antonio ebbe come figlia Antonia minore, che fu  membro della dinastia Giulio-Claudia, figlia del triumviro Marco Antonio e della sorella dell’inperatore Ottaviano.

La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone.

***Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro.

***Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno.

***A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore e Ottavia Minore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia Maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°.

Antonia Maggiore era inoltre una nipote del primo imperatore Augusto, cugina dell’imperatore Tiberio, prozia paterna dell’imperatore Caligola e zia materna e prozia dell’imperatore Claudio.

***Ma Antonia Maggiore era anche la zia di Giuseppe e quindi zia di Ii* di Gesù che risulta cosi essere parente con tutti gli imperatori del suo periodo qui nominati. Anche Antonia Minore zia di Gesù, ella sposò Druso Maggiore, fratello dell’imperatore Tiberio.

***Quindi l’imperatore Tiberio era il cognato della zia di Gesù, Antonia Minore. Ora capiamo perchè Tiberio mandò Carios a dire:

Carios dunque (inviato del) grande imperatore, uditi i miracoli che faceva Gesù, si premurò di andare da lui e lo vide. Allora Carios prese notizie su Gesù. Disse ad Erode: “Costui è degno di essere fatto re di tutta la Giudea e di tutte le terre di Filippo”.

***Dal matrimonio di Antonia Minore con Druso Maggiore nacquero i figli Germanico, Claudio e Livilla, che erano anche cugini di Giuseppe padre di Gesù. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico fu il quarto imperatore romano dal 41 al 54 d.C. e Gesù era il figlio di suo cugino Giuseppe Heli. Caligola era il nipote di Claudio e fu il terzo imperatore di Roma dal 37 al 41 d.C. era il terzo figlio di Agrippina maggiore e del generale Germanico Giulio Cesare.

La madre era figlia di Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia Maggiore, figlia di Augusto. Il padre era figlio di Druso maggiore, (fratello di Tiberio e figlio di Livia, moglie di Augusto) e di Antonia Minore.

***Antonia minore era quindi la nonna di Caligola, e zia di Giuseppe e di Gesù. Caligola fu l’imperatore che esiliò Erode Antipa ed Erodiade che avevano tradito Gesù. Tutti gli imperatori romani risultano essere parenti di Gesù, ricapitoliamoli:

Augusto la cui sorella Ottavia era moglie di Marco Antonio bisnonno di Gesù
27 a.C. – 14 d.C.
Tiberio, cognato della zia di Gesù e di Giuseppe, Antonia Minore.
14-37
Caio (Caligola) nipote di Antonia Minore, zia di Giuseppe e di Gesù
37-41
Claudio cugino di Giuseppe padre di Gesù
41-54
Nerone cugino di Gesù, nipoti di Alessandro Heli e Antonia Maggiore fratelli
54-68

Conclusione: Roma accettò il cristianesimo come religione dell’impero con Costantino in quanto Gesù era romano e di sangue imperiale. Ci si chiederà quindi come mai non fu accettata prima ed il motivo per cui i cristiani furono perseguitati, il probabile motivo fu che Marco Antonio divenne persona sgradita in quanto fu il primo romano colpito da un provvedimento di damnatio memoriae, una vera e propria condanna all’oblio. Vediamo il motivo che portò Marco Antonio alla condanna.

Dopo la conquista dell’Armenia, grazie ai finanziamenti di Cleopatra, Marco Antonio e la regina celebrarono ad Alessandria il trionfo, suscitando reazioni negative verso Roma, grazie aalle donazioni che Marco Antonio  fece a Cleopatra che ebbe il titolo di  “regina dei re”. La regina fu associata al culto di Iside e nominata reggente dell’Egitto e di Cipro, con il loro figlio Cesarione dichiarato erede di Cesare.

Alessandro Heli fu invece incoronato sovrano dell’Armenia, Media e Partia e Cleopatra Selene sovrana di Cirenaica e Libia. L’altro figlio Tolomeo Filadelfo fu incoronato sovrano di Fenicia, Siria e Cilicia, e questi eventi, a discapito di Roma, portarono all’inevitabile conflitto, mancava solo il casus belli, che Ottaviano trovò nel testamento di Antonio, dove lasciava tutti i territori orientali a Cleopatra VII, regina d’Egitto, ed il resto ai suoi figli. Fu a causa di questo tradimento verso Roma che Ottaviano convinse i Romani a dichiarare guerra all’Egitto. Svetonio ricorda infatti che nel 32 a.C.:

« La sua alleanza con Antonio era sempre stata dubbia e poco stabile, mentre le loro continue riconciliazioni altro non erano che momentanei accomodamenti; alla fine si giunse alla rottura definitiva e per meglio dimostrare che Antonio non era più degno di essere un cittadino romano, aprì il suo testamento, da Antonio lasciato a Roma, e lo lesse davanti all’assemblea, dove designava come suoi eredi anche i figli che aveva avuto da Cleopatra. »
(Svetonio, Augustus, 17.)

Ancora Svetonio aggiunge che Antonio scriveva ad Augusto in modo confidenziale, quando ancora non era ancora scoppiata la guerra civile tra loro:

« Che cosa ti ha cambiato? Il fatto che mi accoppio con una regina? È mia moglie. Non sono forse nove anni che iniziò [la nostra storia d’amore]? E tu ti accoppi solo con Drusilla? E così starai bene se quando leggerai questa lettera, non ti sarai accoppiato con Tertullia, o Terentilla, o Rufilla, o Salvia Titisenia o tutte. Giova forse dove e con chi ti accoppi? »
(Svetonio, Augustus, 69.)

In seguito quando fece dichiarare nemico pubblico Antonio, gli rimandò i suoi parenti e i suoi amici, tra cui i consoli Domizio Enobardo e Gaio Sosio, per poi dichiarargli guerra tramite il senato nel 32 a.C., guerra che si concluse con la disfatta di Azio il 2 settembre del 31 a.C. I cristiani furono quindi perseguitati a causa della damnatio memoriae cui fu sottoposto Marco Antonio di cui Gesù era diretto discendente. Solo dopo due secoli e mezzo Costantino e Teodosio poi, elessero il cristianesimo a religione di stato, abbattendo tutti gli altri culti cosidetti pagani. Queste parentele  spiegano il motivo per cui Gesù, quando era sommo sacerdote a Gerusalemme (63-65 d.C.) mandò nel 64 Saul, alias Paolo di Tarso, e Costobar da Nerone in Grecia, per far capire a Nerone che la rivolta che stava scoppiando a Gerusalemme era dovuta alle angherie del procuratore romano Gessio Floro.

Saul era infatti parente, nipote se non addirittura figlio di Gesù. Nelle sue prime apparizioni negli Atti degli Apostoli il nome proprio usato è Saulo (Σαούλ, Saúl, oppure Σαῦλος, Sàulos, traslitterazione dell’ebraico שאול, Shaʾùl). La costruzione del cristo re redentore iniziò a partire dall’erodiano Paolo di Tarso, imparentato con questa famiglia che era legata a Roma e asservita alla sua politica da cui traevano profitto, tanto da far mettere in bocca a Gesù la frase “date a Cesare ciò che è di Cesare”, invitando gli ebrei a non rivoltarsi e a pagare i tributi a Roma. L’ultimo tassello del mosaico, Saul e Costobar, ovvero Saulo Paolo di Tarso e suo fratello Costobar, Erodiani imparentati con Aristobulo di Calcide tanto da fargli dire nella Lettera ai Romani:

Salutate i familiari di Aristòbulo. Salutate Erodione, mio parente.

Ed a Giuseppe Flavio:

Da parte loro, Costobaro e Saul, raccolsero bande di malviventi; loro stessi erano di stirpe reale e raccolsero favori a motivo della loro parentela con Agrippa, ma erano sfrenati e pronti a spogliare le proprietà dei più deboli. Fu da quel momento, in particolare, che la malattia piombò sulla nostra città e ogni cosa andò scadendo di male in peggio.

I maggiorenti, vedendo che ormai non potevano più soffocare la ribellione e che loro sarebbero poi stati i primi a subirne le pericolose conseguenze da parte dei Romani, si preoccuparono di declinare la loro responsabilità e mandarono ambasciatori sia a Floro, capeggiati da Simone figlio di Anania, sia ad Agrippa, tra cui primeggiavano Saul, Antipa e Costobar, legati al re da vincoli di parentela.

Parenti sia di Agrippa II che di Aristobulo di Calcide. Inoltre Paolo di Tarso negli Atti degli Apostoli dell’evangelista Luca dice di essere di Tarso, in Cilicia.

«Fratelli e padri, ascoltate la mia difesa davanti a voi». Quando sentirono che parlava loro in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più. Ed egli continuò: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia”.

Ancora in Atti Paolo dichiara di essere cittadino Romano.

Ma Paolo disse alle guardie: «Ci hanno percosso in pubblico e senza processo, sebbene siamo cittadini Romani, e ci hanno gettati in prigione; e ora ci fanno uscire di nascosto? No davvero! Vengano di persona a condurci fuori!».

Ricapitoliamo: due fratelli con la cittadinanza Romana, di Tarso, in Cilicia, e parenti di Agrippa II e Aristobulo di Calcide. Se vediamo la genealogia di Erode il Grande, sappiamo da Giuseppe Flavio che il re Erode avrebbe avuto a che fare con un certo Costobaro:

Quando Erode assunse il potere regale, designò Costobaro governatore della Idumea e di Gaza, gli diede (in moglie) sua sorella Salome.

Costobar fu il marito di Salomè sorella del re Erode il Grande, quindi il Costobar fratello di Paolo di Tarso/Saul era il nipote di Costobar, o il figlio del nipote. Da Costobar e Salomè nacque Berenice  che nel 18 a.C., sposò il cugino Aristobulo, figlio di Erode il Grande e della principessa asmonea Mariamne; i due ebbero cinque figli: Agrippa I, Erode di Calcide, Aristobulo, Erodiade e Mariamne. Se Saul/Paolo di Tarso dice di essere imparentato con Agrippa II, non poteva di certo essere il figlio di Agrippa I, altrimenti avrebbe detto di essere fratello di Agrippa II e non suo parente; inoltre anche Costobaro sarebbe stato figlio di Agrippa I e fratello di Agrippa II. Sappiamo inoltre che Agrippa I aveva come figli Agrippa II, Berenice di Cilicia, Drusilla e Mariamne.

 Passiamo ora ad Aristobulo che sposò Iotapa, figlia del re di Edessa Sampsiceramo II, da cui ebbe una figlia, Iotapa, sordomuta e nessun’altra figlia, quindi va escluso anche lui. Erode di Calcide sposò in prime nozze la cugina Mariamne, che gli diede un figlio di nome Aristobulo di Calcide, il quale divenne in seguito signore dell’Armenia minore, poi alla morte di Mariamne, Erode sposò la nipote, Berenice di Cilicia, figlia di Agrippa, da cui ebbe due figli, Bereniciano e Ircano. Rimane ancora Mariamne e Erodiade come possibili madri di Saul/Paolo di Tarso. Mariamne sposò Archelao, ma anche da questo matrimonio non risultano esserci stati figli. Sapete chi è rimasto? Solamente Erodiade, moglie di Erode Gesù, per questo Paolo di Tarso si diede tanto da fare per promuovere Gesù come Cristo re redentore? Per questo Gesù mando Saul da Nerone? Chi mandare se non suo figlio? Dagli Atti degli Apostoli sappiamo che Paolo aveva una sorella con un figlio maschio, che erano conosciuti e considerati dai Romani in qualità di persone importanti, e che Paolo aveva sempre dei forti dissidi con gli Ebrei che lo volevano uccidere, a questo punto la sorella di Paolo era Salomè e Saul risulta essere insieme a Costobar figlio di Gesù Questo spiegherebbe il motivo per cui si diede così tanto da fare per promuovere il padre come Cristo redentore.

La conferma che il Saul è Paolo di Tarso, è il fatto che dopo che andò in Grecia da Nerone, lo ritroviamo ancora insieme a Nerone a Roma nel 65 d.C., implicato nella congiura dei Pisoni nell’incendio di Roma, a causa della riforma monetaria che l’imperatore fece in favore del popolo e contro l’aristocrazia romana, come dimostreremo nel prossimo articolo.

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Tratto dai libri L’ultimo Faraone Erode Gesu, la discendenza reale del sangue di Cristo e dal libro in prossima uscita Cristo il Romano. Tutte le scoperte sono coperte da copyright.

Alessandro De Angelis ricercatore antropologo e di cristianesimo primitivo.

L’ultima di De Angelis: “Gesù era il cugino di Nerone. Paolo di Tarso suo figlio?”

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CONFUTAZIONE

SAN PAOLO ERA IL NEMICO NUMERO UNO DEI CRISTIANI DI GERUSALEMME

Paolo o Saulo di Tarso, noto come san Paolo per il culto tributatogli (Tarso, 5-10 – Roma, 64-67), fu uno scrittore e teologo cristiano.
È stato l’«apostolo dei Gentili», ovvero il principale, secondo gli Atti degli Apostoli non il primo missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani.
Secondo i testi biblici, Paolo era un ebreo ellenizzato, che godeva della cittadinanza romana. Non conobbe direttamente Gesù, sebbene a lui coevo, e, come tanti connazionali, avversava la neo-istituita Chiesa cristiana, arrivando a perseguitarla direttamente. Sempre secondo la narrazione biblica, Paolo si convertì al cristianesimo mentre, recandosi da Gerusalemme a Damasco per organizzare la repressione dei cristiani della città, fu improvvisamente avvolto da una luce fortissima e udì la voce del Signore, che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi
perseguiti?”.Reso cieco da quella luce divina, Paolo vagò per tre giorni a Damasco, dove fu poi guarito dal capo della piccola comunità cristiana di quella città, Anania. L’episodio, noto come “Conversione di Paolo”, diede l’inizio all’opera di evangelizzazione di Paolo.
Wikipedia
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DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI 9: 1-31

9:1 Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote,
9:2 e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme.
9:3 E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d’improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo
9:4 e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”
9:5 Egli domandò: “Chi sei, Signore?” E il Signore: “Io sono Gesù, che tu perseguiti. [Ti è duro recalcitrare contro il pungolo.
9:6 Egli, tutto tremante e spaventato, disse: Signore, che vuoi che io faccia? Il Signore gli disse:] Àlzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”.
9:7 Gli uomini che facevano il viaggio con lui rimasero stupiti, perché udivano la voce, ma non vedevano nessuno.
9:8 Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, conducendolo per mano, lo portarono a Damasco,
9:9 dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
9:10 Or a Damasco c’era un discepolo di nome Anania; e il Signore gli disse in visione: “Anania!” Egli rispose: “Eccomi, Signore”.
9:11 E il Signore a lui: “Àlzati, va’ nella strada chiamata Diritta, e cerca in casa di Giuda uno di Tarso chiamato Saulo; poiché ecco, egli è in preghiera,
9:12 e ha visto in visione un uomo, chiamato Anania, entrare e imporgli le mani perché ricuperi la vista”.
9:13 Ma Anania rispose: “Signore, ho sentito dire da molti di quest’uomo quanto male abbia fatto ai tuoi santi in Gerusalemme.
9:14 E qui ha ricevuto autorità dai capi dei sacerdoti per incatenare tutti coloro che invocano il tuo nome”.
9:15 Ma il Signore gli disse: “Va’, perché egli è uno strumento che ho scelto per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d’Israele;
9:16 perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio nome”.
9:17 Allora Anania andò, entrò in quella casa, gli impose le mani e disse: “Fratello Saulo, il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada per la quale venivi, mi ha mandato perché tu riacquisti la vista e sia riempito di Spirito Santo”.
9:18 In quell’istante gli caddero dagli occhi come delle squame, e ricuperò la vista; poi, alzatosi, fu battezzato.
9:19 E, dopo aver preso cibo, gli ritornarono le forze. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco,
9:20 e si mise subito a predicare nelle sinagoghe che Gesù è il Figlio di Dio.
9:21 Tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: “Ma costui non è quel tale che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed era venuto qua con lo scopo di condurli incatenati ai capi dei sacerdoti?”
9:22 Ma Saulo si fortificava sempre di più e confondeva i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.
9:23 Parecchi giorni dopo, i Giudei deliberarono di ucciderlo;
9:24 ma Saulo venne a conoscenza del loro complotto. Essi facevano persino la guardia alle porte, giorno e notte, per ucciderlo;
9:25 ma i discepoli lo presero di notte e lo calarono dalle mura dentro una cesta.
9:26 Quando fu giunto a Gerusalemme, tentava di unirsi ai discepoli; ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo.
9:27 Allora Barnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli, e raccontò loro come durante il viaggio aveva visto il Signore che gli aveva parlato, e come a Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù.
9:28 Da allora, Saulo andava e veniva con loro in Gerusalemme, e predicava con franchezza nel nome del Signore;
9:29 discorreva pure e discuteva con gli ellenisti; ma questi cercavano di ucciderlo.
9:30 I fratelli, saputolo, lo condussero a Cesarea, e di là lo mandarono a Tarso.
9:31 Così la chiesa, per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria, aveva pace, ed era edificata; e, camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, cresceva costantemente di numero.

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DALLA STORIA VEDIAMO CHE GESU’ NON HA NESSUN LEGAME CON I ROMANI E GLI IMPERATORI ROMANI

L’IMPERATORE NERONE NEMICO DEI CRISTIANI

TACITO
P. Cornelio Tacito fu uno dei più grandi storici della Roma antica. Scrisse infatti due opere a carattere storico: Historiae (105-110 d.C.) e Annales (116-117 d.C.). In quest’ultima, tratta del periodo che va da Augusto (14 d.C.) fino a Nerone (68 d.C.) Nell’analizzare l’operato dell’imperatore Nerone fu molto critico verso di lui, soprattutto per quanto riguarda l’ultimo periodo del suo regno. Parlando della sua folle condotta come imperatore spietato, Tacito parla anche della persecuzione verso i cristiani (Annales 15,44,2-5).
Tra le altre cose, Tacito non esita ad attribuire a Nerone la colpa di aver incendiato Roma il 16 luglio del 64 d.C. , dicendo espressamente che fu ordinato di dare fuoco alla città (Annales 15,38). E qui che Tacito parla dei Cristiani e di Cristo. Infatti, Nerone incolpò proprio la ‘setta’ dei Cristiani per fugare le voci che invece lo accusavo come il vero colpevole dell’incendio dell’Urbe.
Dicono gli Annales (15,44) di Tacito che Nerone
“si inventò dei colpevoli e colpì con supplizi raffinatissimi coloro che il popolo, odiandoli per i loro delitti, chiamavano Crestiani. Prendevano il loro nome da Cristo, che sotto l’imperatore Tiberio era stato condannato al supplizio dal procuratore Ponzio Pilato. Momentaneamente soffocata, questa rovinosa superstizione si diffondeva di nuovo, non solo per la Giudea, origine di quel flagello, ma anche per Roma, dove da ogni parte confluiscono e trovano seguaci ogni sorta di atrocità e cose vergognose.
Perciò, inizialmente vennero arrestati coloro che confessavano, quindi, dietro denuncia di questi, fu condannata una grande moltitudine, non tanto per l’accusa dell’incendio, quanto per odio del genere umano. Inoltre, a quelli che andavano a morire si aggiungevano beffe: coperti di pelli ferine, perivano dilaniati dai cani, o venivano crocifissi oppure arsi vivi in guisa di torce, per servire da illuminazione notturna al calare della notte. Nerone aveva offerto i suoi giardini e celebrava giochi circensi, mescolato alla plebe in veste d’auriga o ritto sul cocchio. Perciò, benché si trattasse di rei, meritevoli di pene severissime, nasceva un senso di pietà, in quanto venivano uccisi non per il bene comune, ma per la ferocia di un solo uomo”.
Come appare chiaro nella prima parte di questo brano (in grassetto) Tacito conferma alcune informazioni precise sulla vita di Gesù e sui Cristiani. Infatti, Tacito è al corrente che Cristo fu giustiziato sotto Ponzio Pilato, al tempo dell’imperatore Tiberio e che il movimento dei Cristiani, originatosi in Giudea, prende nome proprio da Cristo.
Riferendosi a Cristo, si vede come Tacito non riporta espressioni quali “si dice, come si sa”, ma evidentemente attinge da fonti storiche ben precise.
 

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VEDIAMO CHE IL TRIUNVIRO MARCO ANTONIO NON HA NESSUNA PARENTELA CON GESU’ DI NAZARETH

Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica. Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
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IL PADRE DI MARCO ANTONIO
Marco Antonio Cretico
Politico
Marco Antonio Cretico fu un esponente politico e militare della Repubblica romana, padre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia
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LA MADRE DI MARCO ANTONIO
Giulia
Madre di Marco Antonio
Giulia è stata una donna romana, madre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia

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LE MOGLI  E I FIGLI DI MARCO ANTONIO

1.Matrimonio con Fadia
2.Matrimonio con Antonia Ibrida (sua cugina) Antonia di Tralles
3.Matrimonio con Fulvia Marco Antonio Antillo, giustiziato da Ottaviano nel 30 a.C.
Iullo Antonio
4.Durante il matrimonio con Fulvia, nel 49 a.C. ebbe una relazione con Licoride, famosissima donna di spettacolo e meretrice romana, che in talune occasioni addirittura presenziava al suo fianco al posto della moglie. Lo scandalo fu che non tenne separata l’amante liberta dalla sfera pubblica e fu tale che nel 46 a.C. lo costrinse, probabilmente sotto pressione di Cesare, a lasciarla e a tornare dalla moglie ufficiale.
5.Matrimonio con Ottavia Minore Antonia maggiore
Antonia minore
6.Figli con Cleopatra Alessandro Helios
Cleopatra Selene
Tolomeo Filadelfo.
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ALESSANDRO HELIOS NON HA NESSUN LEGAME DI PARENTELA CON GIUSEPPE PADRE DI GESU’ DI  NAZARETH
Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C. Wikipedia
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GESU’ DI NAZARETH  E LA SUA FAMIGLIA

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.c esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.c ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_storico

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

Data di nascita di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9

Data di morte di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_morte_di_Ges%C3%B9

San Paolo di Tarso

https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso

Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

febbraio 22, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS ATEO E BLASFEMO INVENTA TANTE ASSURDITA’ SU GESU’ CAMBIANDO LA STORIA A MODO SUO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:28 pm
ECCO UN ALTRO ARTICOLO DI ALESSANDRO DE ANGELIS BLASFEMO E ANTI-STORICO: GESU’ SAREBBE UN ROMANO IL FIGLIO DEL SOLDATO PANTERA E DISCENDENTE DI CLEOPATRA E MARCO ANTONIO!

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De Angelis: “Gesù Cristo era romano, nipote di Marco Antonio e della regina Cleopatra d’Egitto.”

Pensare che Roma potesse costruire il Cristo re redentore su un Gesù ebreo è un’eresia storica.

Stiamo per dimostrare che Gesù era di sangue romano e nipote del triumviro romano Marco Antonio e di Cleopatra d’Egitto, madre di Maria. Da quando Pompeo Magno, nel 63 a.C. tolse dal potere gli asmonei per mettere gli erodiani, ci furono continue guerre con gli ebrei che sfociarono in tre guerre con oltre un milione di morti.

Abbiamo visto nel precedente articolo “Maria Vergine era la terza moglie di Erode”, che ella fece venire un veleno dall’Egitto per cercare di uccidere il re.

Ricordo che Maria moglie del re Erode il Grande, di cui ci parla lo storico ebreo Giuseppe Flavio, aveva come cognata Salomè, sorella del re, che ritroviamo nei vangeli apocrifi come la donna che la aiuterà a partorire, inoltre era cugina di Anna Boeto e di Elisabetta Boeto che ritroviamo come cugine nei vangeli, inoltre nella sua famiglia Boeto  compaiono Gesù, Simone padre, Lazzaro e Marta fratelli e tutti questi personaggi li ritroviamo sempre nei vangeli quando Gesù va a Betania alla casa di Simone, dove trova anche Maria, Marta e Lazzaro.

Dulcis in fondo Gesù Boeto morirà in concomitanza di un terremoto, della morte di Zaccaria e dell’abominio della desolazione, tre eventi che Matteo inserirà nel suo vangelo, ad ulteriore dimostrazione che Gesù Boeto e il Gesù dei Vangeli erano la stessa persona.

Nel raccontare la cospirazione di Maria contro suo marito Erode, G. Flavio ci fa sapere che fece venire il veleno dall’Egitto e che i suoi fratelli, sottoposti a tortura confessarono, dopodiché tolse dal testamento Gesù che aveva nominato suo erede al trono d’Israele e divorziò da Maria che ritroviamo esattamente lo stesso anno di questi eventi, cioè nel 5 a.C., che fugge in Egitto per salvarsi, con Erode che cercava Gesù per ucciderlo.

Ma che motivo avrebbe avuto Erode per rivoltarsi anche contro suo figlio? La cosa non aveva una spiegazione logica, così come non aveva spiegazione il folle gesto di Maria che voleva uccidere suo marito Erode in fin di morte, tanto che morirà l’anno successivo. L’unica spiegazione possibile era che Erode avesse scoperto che Gesù non era suo figlio e che Maria lo avesse tradito con un altro uomo. Dai vangeli sappiamo che: “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme”.

Da questi versetti sappiamo che i Magi andarono a Gerusalemme , incontrarono Erode il Grande e domandarono dove è il re dei giudei che è nato? Di certo non sarebbero partiti sapendo che Maria era incinta, molte volte i neonati morivano, inoltre come potevano sapere in anticipo la notizia che Maria era incinta? Il re Erode era idumeo da parte di padre e arabo-nabateo da parte di madre, quindi è ovvio pensare che alla nascita del suo ultimo figlio, Gesù, i re di quelle nazioni che si trovavano ad Oriente, mandassero doni al re Erode, in quel tempo personaggio importante.

I Magi parlavano di Gesù come re dei Giudei, quindi un re terreno e sappiamo che Erode lo aveva nominato re d’Israele. Sappiamo dall’apocrifo pseudo Matteo che i Magi arrivarono dopo il secondo anno dalla nascita del Cristo: Trascorso poi il secondo anno, dall’oriente vennero dei magi a Gerusalemme, portando doni. Essi interrogarono sollecitamente i Giudei, domandando: – dov’è il re che vi è nato? Infatti abbiamo visto in oriente la sua stella e siamo venuti ad adorarlo.

L’evangelista Matteo ci fa sapere che Gesù era già nato e che aveva due anni all’arrivo dei Magi, Maria prima di arrivare a Betlemme si fermò da sua cugina Elisabetta che era incinta di Giovanni Battista: Al tempo di Erode, re della Giudea. […] In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Sappiamo ancora dal vangelo di Luca che l’angelo Gabriele annunciò a Maria la sua gravidanza sei mesi dopo che l’aveva annunciata ad Elisabetta: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo». […] Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Ma se Gesù era già nato da due anni, allora di chi era incinta Maria? Non certo di Gesù! Vediamo di chi, nella seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l’apparizione del “risorto”, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto: Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse: “Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia! […]. In questo passaggio Gesù è andato a casa della madre Maria, che dice a suo figlio Giacomo di non stupirsi che egli lo chiami “fratello”, in quanto entrambi furono allattati da lei. Questo vuol dire che Maria è madre sia di Gesù che di Giacomo, ma mentre il padre di Gesù è Erode, Giacomo è il figlio di Giuseppe. Analizziamo ora dei passi di liturgia copta, che possiede fra il suo tesoro omiletico una lunga Catechesi, attribuita a Cirillo di Gerusalemme. Maria risponde a Cirillo e gli narra le sue origini familiari e territoriali «Ed ecco che la vergine, dal canto suo, stendendo la mano verso di me, mi dice: “Io sono Maria Maddalena, dal nome del villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui mi consegnarono.

Ecco svelato il mistero, Maria la vergine, ovvero la madre di Gesù che ha allattato sia Gesù che Giacomo. Ora sappiamo il vero motivo che spinse Maria a congiurare contro suo marito Erode per cercare di ucciderlo con un veleno che fece venire dall’Egitto, paese in cui fuggirà. Era incinta di Giuseppe e quest’ultimo dovette fuggire con lei per non essere ucciso da Erode il Grande. Inoltre Maria dice di essere Maria di Cleopa è il diminutivo Cleopatra e di sta per figlia di. Maria ci sta dicendo di essere la figlia di Cleopatra, ed in effetto Cleopatra ebbe contatti con Erode in molte occasioni e dopo che Marco Antonio vinse la battaglia di Filippi nel 41 a.C., chiamò a Tarso sia Simone Boeto, sacerdote del culto di Iside ad Alessandria, sotto Cleopatra, sia Cleopatra stessa.

Marco Antonio ebbe due figli da Cleopatra nel 40 a.C.: Alessandro Eli e Cleopatra Selene, poi Cleopatra ebbe evidentemente una relazione con Simone Boeto da cui nacque la Maria dei vangeli.

Prova ne è che Cleopatra portò a Roma il culto di Iside quando era con Giulio Cesare, culto che vide il sorgere di tantissime raffigurazioni iconografiche in tutto il mediterraneo, e le raffigurazioni di Iside ed Horus sono identiche a quelle che raffigurano Maria con Gesù in braccio nell’atto dell’allattamento.

Dai vangeli sappiamo che Maria era cercata da Erode che voleva uccidere Gesù e che a causa di questo dovette fuggire in Egitto insieme a Giuseppe. Durante la fuga in Egitto, Maria si fermò in tre posti particolari, si soffermò per un mese in un villaggio chiamato Al-Matariyah, nel cui giardino esisteva una pianta balsamica chiamata sicomoro. Questi sicomori o “balsamine” furono fatti piantare da Cleopatra, quindi Maria tornò nel luogo dove aveva vissuto la sua infanzia con la madre. Nel Vangelo Arabo dell’infanzia che è stato scritto da Caifa, Gesù Giuseppe e Maria incontrano anche il faraone. [1, 1] Quanto segue l’abbiamo trovato scritto nel libro del pontefice Giuseppe vissuto al tempo di Cristo; alcuni dicono che egli sia Caifa. […] [24, 1] A Matarea. Si diressero poi a quel sicomoro che oggi è detto Matarea. Gesù fece scaturire una sorgente a Matarea, nella quale la signora Maria lavò la sua camicia…. Indi discesero a Misr. Visto il Faraone rimasero tre anni in Egitto”. (Vangelo Arabo dell’infanzia del Salvatore) Il faraone che videro poteva essere solamente Alessandro Helios, figlio di Cleopatra e di Marco Antonio. Difatti Tolomeo XV o Cesarione, nato da Giulio Cesare e Cleopatra era stato ucciso da Ottaviano, mentre di Alessandro dopo che era stato adottato da Ottavia, sorella di Ottaviano, si persero le tracce a Roma. Cleopatra fu uccisa nel 30 a.C. e dopo la morte di Tolomeo XV il faraone che videro Giuseppe e Maria poteva solamente essere Alessandro Heli, anche se tale nomina era solamente virtuale visto che l’Egitto era stato annesso all’impero romano. Se Maria fosse la figlia della regina Cleopatra, Alessandro Heli risulterebbe essere suo fratello, e questo spiegherebbe l’incontro con il faraone dove si rifugiò in attesa della morte del re Erode il Grande.

Tornando ad Erode che voleva uccidere suo figlio Gesù, e Matteo, nel suo vangelo lo dice esplicitamente: “Non è forse questi il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi?”. L’evangelista Luca inoltre nella sua genealogia di Gesù dice: Gesù, Giuseppe, Eli, che corrisponderebbe ad Alessandro Eli, figlio di Marco Antonio e di Cleopatra. A questo punto Gesù, oltre che ad essere l’ultimo faraone d’Egitto della dinastia tolemaica, nonché legato anche al sangue di Alessandro Magno, fratello di Tolomeo I, è anche nipote di Marco Antonio e di sangue romano. Il fatto che Giuseppe fosse nipote di Marco Antonio e che si credeva fosse padre di Gesù, portò i Mandei a parlare di Gesù come di un uomo dal sangue romano.

I Mandei attendono l’avvento di una figura, Anosh-Uthra (Enoch), che «accuserà Cristo il romano, il mentitore, figlio di una donna che non è dalla luce» e «smaschererà Cristo il romano come mentitore; egli sarà legato dalle mani dei giudei, i suoi devoti lo legheranno e il suo corpo sarà trucidato». Anche il Vangelo di Tommaso riporta una frase di Gesù (loghion n°105: “Colui che conosce il padre e la madre sarà detto: figlio di una prostituta”), che conferma l’adulterio di Maria nei confronti di Erode, e questa ipotesi trova conferma in un importante testo mandeo, il secondo trattato del Ginza di Destra, in cui è scritto: “Non spaventatevi, non abbiate paura e non temete Msiha (=Gesù), il romano, il futile, colui che modifica i discorsi.” La comunità mandea si formò quando Gesù era ancora vivo, quindi la loro testimonianza è importantissima, e Gesù stesso renderà testimonianza nel Vangelo vivente di Mani, quando, portato davanti a Pilato rispose alla sua domanda su chi fosse realmente disse: “Io non sono della casa di Giacobbe e della razza di Israele…” (F. W. K. Müller, Handschriften Reste…, p.34-36). I Mandei attendono l’avvento di una figura, Anosh-Uthra (Enoch), che «accuserà Cristo il romano, il mentitore, figlio di una donna che non è dalla luce» e «smaschererà Cristo il romano come mentitore; egli sarà legato dalle mani dei giudei, i suoi devoti lo legheranno e il suo corpo sarà trucidato».

Anche gli ebrei non potevano astenersi dal raccontare la verità, anche se in maniera criptica per paura di ritorsioni da parte di Roma e cosi scrissero nel Talmud Shabbat 104b [i], Sanhedrin 67 : Si insegna che Rabbi Eliezer disse ai dottori: “Ben Stada non portò forse la stregoneria dall’Egitto in una ferita che era nella sua pelle?” Gli dissero: “Era uno stolto (folle) e non puoi addurre una dimostrazione basandoti su uno stolto”. Ben Stada è Ben Pandira. Rabbi Chisda disse: “Il marito era Stada e l’amante era Pandira”. No, il marito era Pappos Ben Yehudah e la madre era Stada. No, la madre era Miriam la parrucchiera delle donne [ed era chiamata Stada]. Come diciamo in Pumbeditha: Ha lasciato [Stat Da] il marito”

Le Toldoth Yeshu parlano della vita di Gesù. Sono racconti non codificati di matrice ebraica su Gesù e sul primo cristianesimo, trasmessi inizialmente in forma orale e posti in forma scritta fra il IV e il VI secolo d.C.. Il testo racconta che il padre di Gesù viveva a Betlemme, in Giudea: “Vicino alla sua casa abitavano una vedova e la sua bella e casta figlia, chiamata Miriam, che era promessa a Giovanni, un uomo istruito della legge e della stirpe reale di David. Alla fine di un Sabbath, Giuseppe Pandera, bello e simile a un guerriero, avendo ammirato Miriam con lussuria, bussò alla sua porta e la ingannò, fingendo di essere il suo promesso sposo…” Il termine Panthera si riferisce specificamente alla pantera.

I sacerdoti egizi, ed anche la regina Cleopatra, madre di Alessandro Helios e nonna di Giuseppe, indossavano abiti di pelle nera di  pantera nelle loro cerimonie nel tempio del sole d’Egitto. La pantera è stata, come il leone, simbolo di iniziazione ai misteri ermetici, e il termine sembra derivare direttamente dal egiziano Pan Neter Ra, un titolo che significa “Figlio di Ra” (figlio del Sole). Nei tempi più antichi il re era chiamato Neter-nefer, e la definizione “faraone” entra nell’uso comune solamente a partire dal Nuovo Regno. Giuseppe viene chiamato Panthera, ovvero “figlio del (re/faraone) Sole”, epiteto ripreso dal padre Alessandro Helios, ovvero “il Sole”.

Tutto questo spiegherebbe quindi il motivo per cui viene associato a Giuseppe l’epiteto “panthera”, facendo sì che gli ebrei rendessero criptato il passo della  Toldoth Yeshu ai non ebrei o gentili. A conclusione di questa ricerca possiamo ricapitolare i seguenti punti: 1) L’amante di Maria nei vangeli si chiama Giuseppe. 2) Giuseppe era nipote del triumviro Marco Antonio e nel racconto ebraico viene trasformato in un legionario Romano. 3) Giuseppe era il figlio di Alessandro Helios, ovvero “il Sole”, e il termine Panthera significa “figlio del Sole”. 3) Maria viene chiamata Stada, ovvero una donna “che ha lasciato il marito”, infatti lasciò Erode per fuggire in Egitto con Giuseppe. 4) Cleopatra e i sacerdoti egizi usavano vestirsi con pelle di pantera durante le cerimonie dei loro culti solari nel tempio. 5) Giuseppe nei vangeli è il figlio di Eli (Helios), Eli è l’abbreviazione di Helios dal greco, ovvero sole. 6) Giuseppe Ra viene associato a Maria/Iside Panthea diventando Giuseppe Panthera.

Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli […]. E verso l’ora nona Gesù gridò con gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactanì?.

Gli esegeti interpretano la frase come “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. In aramaico la locuzione “dio mio” non corrisponde ad Eli, bensì ad Ilahi. Secondo gli studiosi Gesù sta chiamando Heli, il dio Sole (ebr. ῾Ēlī, gr. ῾Ηλί, lat. Heli) ma sarebbe improponibile ipotizzare che Gesù stia affermando che suo padre è il dio Sole. In realtà Gesù sta chiamando Giuseppe, che aveva lo stesso epiteto del padre Alessandro, cioè Helios o Eli.

Difatti Giuseppe era andato a chiedere la sua liberazione a Pilato, che acconsentì al suo rilascio, e subito dopo lo portò in una tomba che aveva da poco comprato ad Arimatea per fargli trascorrere la notte in tranquillità, avvolto in un panno di lino intriso di Aloe e Mirra al fine di disinfettarne le ferite avute durante la flagellazione. Concludendo Gesù oltre che ultimo faraone d’Egitto come nipote di Cleopatra era anche di sangue romano tramite il suo bisnonno Marco Antonio.

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Tutte le scoperte sono sotto copyright e tratte dal libro L’ultimo faraone-Erode Gesù, la discendenza reale del sangue di Cristo. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-ultimo-faraone-erode-gesu-libro.php

Alessandro De Angelis ricercatore storico delle religioni e di cristianesimo primitivo

veritanwo

http://veritanwo.altervista.org/gesu-cristo-era-romano-nipote-di-marco-antonio-e-della-regina-cleopatra-degitto/

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CONFUTAZIONE

CONFUTAZIONE : VEDIAMO COSA DICONO LE FONTI STORICHE E CRISTIANE

1) LA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE CHE CERCO DI AVVELENARLO E’ MARIAMNE I ASMONEA  SECONDA MOGLIE  E NON MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLIE

Quando Salomè insinuò che Mariamne progettava di avvelenare Erode, questi fece torturare l’eunuco favorito di Mariamne, il quale confessò che Mariamne era avversa a Erode a causa dell’ordine dato a Soemo. Erode, infuriato, fece mettere subito a morte Soemo, ma permise a Mariamne di sottoporsi al processo per tentato omicidio; Alessandra, per ottenere il favore di Erode, accusò la figlia di lesa maestà, e Mariamne fu condannata e messa a morte nel 29 a.C. Erode la pianse per molti mesi.

Mariamne (in greco: Μαριάμη, Mariame; … – 29 a.C.) fu la seconda moglie di Erode il Grande. In quanto nipote di Aristobulo II, fu il tratto di unione tra gli Asmonei e la dinastia erodiana. È talvolta indicata come Mariamne I, per distinguerla dalle altre donne erodiane di nome Mariamne.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(seconda_moglie_di_Erode_il_Grande)

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MARIAMNE  II DI BOETO  TERZA MOGLI DI ERODE NON CERCO DI AVVELENARE ERODE, MA FU’ ABBANDONATA PER AVER TACIUTO SULLA COSPIRAZIONE

Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.

Mariamne, floruit 25 a.C.4 a.C. (greco: Μαριάμη o Μαριάμμη; … – …), fu la terza moglie di Erode il Grande, seconda con questo nome.

Cadde in disgrazia presso il marito, che la allontanò da corte.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(terza_moglie_di_Erode_il_Grande)

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2) NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II FIGLIA DI BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA, E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.

Per conoscenza riportiamo;

Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.

Cleopatra VII

Regina egizia

Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …

Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto

Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto

Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV

Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV

Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo

Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V

Wikipedia

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Per conoscenza riportiamo;

Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.

Alessandro Helios

Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.

Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto

Luogo di morte: Roma

Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio

Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Tolomeo Filadelfo

Nipote: Tolomeo di Mauretania

Nipote: Drusilla di Mauretania

Wikipedia

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Per conoscenza riportiamo;

Non ha legame con la dinastia degli Erodi.

Cleopatra VIII

Cleopatra VIII Selene II fu l’unica figlia femmina della regina d’Egitto Cleopatra VII e del triumviro romano Marco Antonio, gemella di Alessandro Helios. Sposò Giuba II. Wikipedia

Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto

Data di morte: 6 a.C., Cherchell, Algeria

Coniuge: Giuba II

Figli: Tolomeo di Mauretania, Drusilla di Mauretania

Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio

Fratelli: Tolomeo XV, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo

Wikipedia

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Per conoscenza riportiamo;

Questa è l’unica Cleopatra che fa parte della dinastia degli Erodi.

Cleopatra di Gerusalemme

Cleopatra di Gerusalemme (florì) 25 a.C. – dopo il 4 a.C.) fu la quinta moglie di Erode il Grande.

Nulla si conosce delle origini di Cleopatra. Sposò Erode nel 25 a.C. e gli diede due figli: Filippo (II), nato nel 20 a.C., ed Erode II, nato nel 18 a.C. circa.

Sopravvisse alla morte di Erode avvenuta nel 4 a.C.

Wikipedia

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3) MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.

Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,

nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.

Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

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4) I RE MAGI

“Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele“.

“Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”. “Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese” (Mt., 2, 1-12).

Oltre ai Vangeli ‘canonici’ (riconosciuti dalla Chiesa come ispirati), ne parlano anche i vangeli apocrifi. Il Protovangelo di Giacomo, probabilmente anteriore al IV secolo, (cap. 21-23); il Libro dell’infanzia del Salvatore, circa IX secolo, (cap. 89-91); il Vangelo dello Pseudo Matteo, verso il VI secolo, (cap. 16-17); il Vangelo Arabo dell’infanzia del Salvatore, circa la metà del VI secolo, (cap. 7-9); il Vangelo Armeno dell’Infanzia, fine VI secolo, (cap. V, 10) che ci riferisce anche i nomi, accettati poi normalmente nella tradizione. Riporto solo la citazione di quest’ultimo: ” Un angelo del Signore si affrettò di andare al paese dei persiani per prevenire i re magi ed ordinare loro di andare ad adorare il bambino appena nato. Costoro, dopo aver camminato per nove mesi avendo per guida la stella, giunsero alla meta proprio nel momento in cui Maria era appena diventata madre. E’ da sapere che in quel momento il regno persiano dominava sopra tutti i re dell’Oriente per il suo potere e le sue vittorie. I re magi erano tre fratelli: Melchiorre, che regnava sui persiani, poi Baldassare che regnava sugli indiani, ed il terzo Gaspare che dominava sul paese degli arabi”. E’ anche interessante che il “Libro della Caverna dei Tesori”, scritto nel V secolo d.C., ma riferentesi ad un testo siriaco più antico, descrive i Magi come Caldei, re e figli di re, in numero di tre.

5)LA STELLA

E’ un fenomeno celeste che riguarda una profezia messianica.

I re astronomi avevano visto questa stella ed avevano capito che era nato un grande Re, il Re dei giudei.

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Molto si è scritto su questa stella. Diverse sono state le ipotesi che possono riassumersi a tre: una cometa, una ‘stella nova’, una sovrapposizione di satelliti. E’ difficile accettare l’identificazione della stella con la cometa di Halley in quanto comparsa 12 anni prima della nostra era. Precedentemente era stata avvistata nel 240, 164, 88 a.C.; riapparsa anche nel nostro secolo, nel 1910 e nel 1985/86. Del resto nei cieli della Palestina non è apparsa nessuna cometa tra il 17 a.C. ed il 66 d.C. Non si può neppure pensare ad una ‘stella nova’, bagliore prolungato emesso da corpi celesti invisibili al momento della loro esplosione. Infatti nell’area di Gerusalemme non ne comparve nessuna tra il 134 a.C. ed il 73 d.C. La Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia (21) sembra propendere per la terza ipotesi, già condivisa a suo tempo da Keplero: “Di tutte le spiegazioni possibili la più probabile rimane quella, in qualche modo accettabile sulle fonti, secondo cui si è trattato di un’insolita posizione di Giove, l’antica costellazione regale. L’astronomia antica si è occupata dettagliatamente della sua comparsa in un preciso punto dello zodiaco e l’ha identificata, sul grande sfondo di una religiosità mitologico-astrale molto diffusa, con la divinità più alta. Essa era importante soprattutto per gli avvenimenti della storia e del mondo, in quanto i movimenti di Saturno erano facilmente calcolabili. Saturno, il pianeta più lontano secondo gli antichi, era il simbolo del dio del tempo Crono e permetteva immediate deduzioni sul corso della storia. Una congiunzione di Giove e di Saturno in una precisa posizione dello zodiaco aveva certamente un significato tutto particolare. La ricerca più recente si lascia condurre dalla fondata convinzione che la triplice congiunzione Giove-Saturno dell’anno 6/7 a.C. ai confini dello zodiaco, al passaggio tra il segno dei Pesci e quello dell’Ariete, deve aver avuto un enorme valore. Essa risulta importante come una ‘grande’ congiunzione e, in vista della imminente era del messia (o anche età dell’oro), mise in allarme l’intero mondo antico”. Il Prof. Baima Bollone propende per questa possibilità. Si appoggia su conclusioni dell’astronomia che sostiene che la sovrapposizione di Giove con Saturno si verifica ogni 179 anni; nel periodo in esame avvenne proprio nel 7 a.C. e per ben tre volte: 29 marzo, 3 ottobre, 4 dicembre nella costellazione dei Pesci, secondo i calcoli di Keplero. “Betlemme si trova a pochi chilometri da Gerusalemme, proprio nella direzione in cui la luce nella costellazione dei Pesci poteva essere percepita da viaggiatori che giungessero da Oriente. Tradizione, documenti archeologici e calcoli astrofisici confermano che fu soltanto, ed esattamente nel 7 a.C. che nei cieli della sponda meridionale del Mediterraneo e in Mesopotamia si verificò un fenomeno luminoso nettamente percepibile con gli stessi caratteri di quello dell’episodio dei Magi” (22). Questa ipotesi sembra affascinante; tuttavia diversi biblisti preferiscono seguire una diversa impostazione. Il Ricciotti commenta: “In questi tentativi, fuor della buona intenzione, non c’è altro da apprezzare, giacché scelgono una strada totalmente falsa: basta fermarsi un istante sulle particolarità del racconto evangelico per comprendere che quel racconto vuole presentare un fenomeno assolutamente miracoloso, il quale non si può in nessun modo far rientrare nelle leggi stabili di una meteora naturale sebbene rara” (23). Anche lo studioso Andrés Fernández propende per questa linea: “Altri, infine, sostengono che si trattò di una meteora speciale che non si muoveva secondo le leggi naturali… Dobbiamo preferire la terza ipotesi (questa, dopo quella della congiunzione e di Halley – N.d.A.), l’unica soddisfacente. La stella vista in Oriente si presentava con caratteristiche eccezionali; la sua apparizione non si può spiegare in nessun modo come fenomeno comune ed ordinario; resta pertanto esclusa ogni interpretazione puramente naturalistica… I Magi compresero bene che si trattava di qualcosa al di sopra dell’ordine naturale” (24). Anche “La Sacra Bibbia”, a cura del Pontificio Istituto Biblico di Roma (25) nella Nota al brano di Matteo 2, 2, sostiene la stessa opinione: “La stella, veduta dai Magi, secondo l’opinione più probabile, dedotta dalle sue caratteristiche, era una meteora straordinaria, formata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto annunzio della nascita del Salvatore”.

http://www.mariadinazareth.it/Re%20Magi/L’arrivo%20a%20Betlemme.htm

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LA PROFEZIA DELLA STELLA DEL MESSIA

È parere unanime degli esegeti che l’evangelista Matteo, con l’indicazione dell’astro, abbia implicitamente voluto indicare l’adempimento di un oracolo profetico di carattere messianico dell’Antico Testamento.[5] L’oracolo in questione è quello pronunciato da Balaam, un profeta moabita che, invitato più volte dal suo re a maledire il popolo d’Israele al momento dell’ingresso nella terra promessa, più volte, sospinto dallo spirito di Dio, lo benedice invece di maledirlo. L’episodio si situerebbe attorno al 1200 a.C., al termine della peregrinazione nel deserto del popolo ebraico. Questo il testo dell’intero oracolo nel quale è inclusa la profezia della stella:

« 15Egli pronunciò il suo poema e disse:”Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante, 16oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, cade e gli è tolto il velo dagli occhi. 17Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta [ἀνατελεῖ ἄστρον] da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spacca le tempie di Moab e il cranio di tutti i figli di Set; 18Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirà prodezze. 19Uno di Giacobbe dominerà e farà perire gli scampati dalla città“. »
(Nm 24,15-19)

Il senso immediato della profezia va verosimilmente visto nella vittoria ottenuta dal re Davide contro i moabiti e gli edomiti,[6] poco prima del 1000 a.C. (cfr. 2Sam 8,2).

Il senso pieno, identificato dalla successiva tradizione ebraica è però attinente alla figura del messia, che Matteo riconosce nella persona di Gesù.[7]

http://it.cathopedia.org/wiki/Stella_di_Betlemme

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6) LA STRAGE DEGLI INNOCENTI

Episodio evangelico

L’episodio è narrato nel Vangelo secondo Matteo (2,1-16), senza paralleli negli altri vangeli canonici.

Il racconto comincia dopo la nascita di Gesù, al tempo di Erode il Grande (734 a.C.). Alcuni magi giunsero a Gerusalemme chiedendo dove si trovasse il re dei Giudei, appena nato. Erode si turbò alla notizia e chiese ai sommi sacerdoti e agli scribi del popolo il luogo dove sarebbe dovuto nascere il messia e, avuta risposta che le profezie indicavano Betlemme, disse ai magi, convocati in segreto, di recarsi nella cittadina giudea e di tornare a riferirgli, affinché potesse adorarlo anche lui. Avvertiti in sogno da un angelo, i magi decisero di non tornare a Gerusalemme. Avvertito a sua volta da un angelo, Giuseppe portò la sua famiglia in Egitto; Erode, sentendosi preso in giro, ordinò l’uccisione di tutti i neonati maschi dai due anni in giù del territorio di Betlemme (Mt 2,1-16).

L’episodio termina ricordando come la strage degli innocenti avesse adempiuto una profezia dell’Antico Testamento, narrata nel Libro di Geremia (Mt 2,17-18).

Storicità

Nessuna fonte, evangelica o non evangelica, riporta questo evento al di fuori del Vangelo secondo Matteo.

Nel Vangelo secondo Luca, ad un mese circa dalla nascita, Gesù è portato al tempio e poi la famiglia ritorna a Nazaret (Lc 2,21-39). La storicità dell’episodio è messa in dubbio dalla mancanza di cenni alla strage in Flavio Giuseppe, lo storiografo ebraico grande avversario di Erode e principale fonte non evangelica sul periodo.

D’altro canto, “il racconto appare del tutto conforme al modo di agire di Erode”[4]. Secondo il Ricciotti, il re Erode “è uno degli uomini più sanguinari che la storia conosca”[5], e non si fece scrupolo nel ricorrere alla violenza temendo per il proprio trono. Nel 37 a.C. mise a morte quarantacinque asmonei e molti membri del sinedrio; nel 35 a.C. uccise il sommo sacerdote e suo cognato Aristobulo; nel 34 suo zio Giuseppe; nel 29 Mariamme (una delle sue mogli) e sua suocera Alessandra; nel 25 il cognato (marito della sorella) Kostobar, e quindi due figli (Alessandro e Aristobulo) con trecento ufficiali, e nel 4 a.C. anche il primogenito Antipatro.

Sempre il Ricciotti afferma che il numero di bambini nati a Betlemme in quel periodo, essendo circa mille gli abitanti adulti, poteva aggirarsi intorno ai sessanta individui. Volendo però Erode uccidere solo i bambini maschi il numero degli uccisi è dunque, approssimativamente, di circa trenta neonati e, contando che la mortalità infantile in Vicino Oriente era molto alta, il numero si restringe a soli venti. La notizia, se forse giunse a Roma, non rappresentò però motivo di cordoglio da parte dell’imperatore, che non esitava a soffocare nel sangue possibili rivolte.

Secondo Macrobio, Augusto, ricevuta la notizia della strage, disse scherzosamente: “È meglio essere il maiale di Erode piuttosto che uno dei suoi figli”, poiché Erode, essendo giudaizzato, non poteva mangiare carne di maiale, ma non esitava però ad uccidere i propri figli. La frase però non si sarebbe riferita a questo evento, ma al successivo omicidio di Erode Antipatro[6].

http://it.cathopedia.org/wiki/Strage_degli_Innocenti

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7) MARIA DI NAZARETH EBBE SOLO UN FIGLIO GESU’ E’ NON E’ MARIA DI CLEOFA CHE INVECE E’ SUA COGNATA

I FRATELLI DI GESU’ SONO I FIGLI DI CLEOFA

Simone è figlio di Cleofa, fratello di Giuseppe,secondo Esegippo

Giacomo è fratello di Gesù in Galati 1,10, Egesippo dice che è figlio di Cleofa fratello di Giuseppe.

Giuda è fratello di Giacono in Giuda 1,1

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Maria di Cleofa di Giovanni 19,25 è sicuro la sposa di Cleofa, fratello di Giuseppe, quindi è madre di Simone e Giacomo.

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Maria di Cleofa, è la Maria detta madre di Giacomo e Giuseppe, che è presente alla crocifissione, in Matteo 27,56; in Marco 15,40;

in Luca 24, 10, infatti mentre in Giovanni presso la croce c’è Maria di Cleofa, citata come sorella ( cognata) della Madre di Gesù,

Matteo, Marco e Luca, hanno Maria di Giacomo e Giuseppe.

Quindi Maria di Cleofa, è madre di Simone, Giacomo e Giuseppe, e siccome Giuda è fratello di Giacomo, Giuda è pure suo figlio.

Quindi i fratellidi Gesù, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda,

citati in Matteo 13,55, in Marco 6,3, sono figli di Cleofa fratello di Giuseppe, e sua moglie viene chiamata Maria di Cleofa

e cognata della madre di Gesù in Giovanni,

e Maria di Giacomo e Giuseppe in Matteo e Marco.

http://www.ortodossiatorino.net/DocumentiSezDoc.php?cat_id=36&id=1679

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8) MARIA DI MAGDALA NON E’ LA MADRE DI GESU’

Di Maria di Magdala sappiamo poche cose (ma importanti), e altre si possono intuire. Non è menzionata molte volte nei Vangeli, anche perché il contesto socio-culturale e religioso ebraico di allora (e in cui nacquero i Vangeli stessi) poneva ai      margini la donna ed il suo ruolo in generale. Il Vangelo di Luca (8,2-3) scrive semplicemente che Maria di Magdala era stata guarita da Gesù e che da lei erano usciti “sette demoni”. Che significa? Il “demonio” nel linguaggio evangelico non è solo radice di un male morale ma anche fisico che può “occupare” e sottomettere l’intera persona. Nella simbologia biblica poi il numero sette significa pienezza. Quindi Maria aveva avuto una qualche malattia morale o fisica molto grave dalla quale Gesù la liberò. Ecco la ragione da dove scaturì l’aiuto e l’assistenza durante la predicazione (fatta con i propri beni, insieme ad altre donne) fino ai piedi della croce. Si trattava insomma di un debito di gratitudine: lei seguiva Gesù per riconoscenza o “per grazia ricevuta”. Maria viene mostrata quindi come una vera discepola di Gesù, viene indicata come un modello di persona guarita, riconciliata con se stessa, con gli altri e con Dio.

Secondo un’antichissima (e seria) tradizione Maria di Magdala morì e fu sepolta nella città di Efeso o dintorni, dove visse anche Maria di Nazaret, la Madre di Gesù.

MARIA DI MAGDALA CON TANTI EQUIVOCI

Veramente possiamo dire che quella di Maria Di Magdala è una storia di equivoci, antichi e recenti, volontari e involontari. Il primo: l’identificazione della Maddalena con una prostituta, con quella donna peccatrice pubblica, descritta da Luca (7,36-50),

in casa del notabile fariseo, Simone. Questi rimase enormemente scandalizzato dal comportamento non scandalizzato anzi comprensivo e addirittura perdonante del giovane rabbi di Nazaret. Il perché dell’errore forse nel fatto che subito dopo si parli di Maria di Magdala e dei suoi “sette demoni”.

Un secondo equivoco, dovuto al gioco di sovraimpressioni: Maria di Magdala identificata con la Maria di Betania (sorella di Marta e Lazzaro). Anche lei compì lo stesso gesto (Gv 12,1-8) della peccatrice anonima: “cospargere i piedi di Gesù con olio profumato di vero nardo e di asciugarli con i propri capelli”. Era questo un segno di squisita ospitalità e di esaltazione per l’ospite Gesù da parte di Maria. Ma non basta. Qualcuno l’ha fatta diventare non solo una vera leader delle prime comunità cristiane (ed      è anche possibile, date le credenziali di testimone della morte e Risurrezione di Cristo) ma anche l’autrice del quarto vangelo: Maria di Magdala al posto di Giovanni, insomma l’apostolo prediletto… è lei stessa (così, secondo una interpretazione fantasiosa, sarebbe anche nel celebre dipinto di Leonardo Da Vinci!).

Altri equivoci e distorsioni sono arrivate dai vangeli apocrifi, come il vangelo di Maria Maddalena e il vangelo di Filippo. Quest’ultimo (rinvenuto a Nag Hammadi nel 1945) ma già noto in alcuni frammenti fin dall’antichità, è di almeno 200 anni posteriore a quelli canonici. Contiene palesi influenze eretiche (gnostiche) e affermazioni senza nessuna traccia anzi in aperta contraddizione con quelli canonici approvati dalla tradizione. È in sostanza un vangelo che disprezza la corporeità, il matrimonio e quindi anche la donna. Nel Vangelo non è così, per niente. Anzi il contrario. Si pensi solamente al primo miracolo operato da Gesù, a Cana (Gv 2,1-11), quasi per sigillare cioè benedire da parte di Dio (perché i miracoli li fa solo Dio) l’amore di due giovani sposi all’inizio del loro matrimonio.

Maria di Magdala è citata due volte nei brevi detti che compongono il vangelo di Filippo. Una volta per affermare che Maria la madre di Gesù, Maria la sorella di lei (sic!) e Maria di Magdala sono solo manifestazioni apparenti dell’unica Maria spirituale. Così dice infatti il versetto 32: “Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, Maria la sorella di lei e la Maddalena, la quale è detta sua compagna: Maria, in realtà, è sorella, madre e coniuge di lui” (G. Ravasi). Maria Maddalena che è tutto, insomma. È stato specialmente questo il versetto apocrifo, che ha dato forza alla leggenda della Maddalena “compagna” (come si intende oggi) di Gesù, ripreso abbondantemente da romanzi fanta-teologici e da codici vari (e dai film susseguenti, imposti dalla legge del business) apparsi recentemente e letti anche da cristiani non si sa con quanto spirito critico.

In un’altra leggenda, di stampo medievale (Jacopo da Varagine) afferma che “San Pietro affidò Maria Maddalena a San Massimino, uno dei 72 discepoli del Signore. E così Massimino, Maria Maddalena, Lazzaro, Marta (…) furono allontanati in mezzo al mare dagli infedeli” per arrivare nel sud della Francia, in Provenza… Intrecciato con questo viaggio la storia del Santo Graal, della dinastia dei Merovingi, e del “segreto” portato dalla Maddalena, e del Codice ultimo di Da Vinci. Un fiume di pura fantasia. In Francia c’è comunque stato un forte culto alla santa di Magdala (anche con santuari diventati famosi). Tuttavia “è certo, comunque, che risalgono a falsi documenti medievali le pretese di luoghi francesi come Veselay e Saint-Maximin di custodire il corpo della santa” (Vittorio Messori).

Nei Vangeli apocrifi  e gnostici ci sono altri errori su Maria Di Magdala,vediamo che in quelli sorti nella cristianità d’Egitto attorno al III secolo, in alcuni di questi scritti, come nello Pseudo-Cirillo, Maria di Magdala viene identificata con Maria , la madre di Gesù!

Vediamo che i Vangeli apocrifi e gnostici non sono stati accolti dalla Chiesa, per essere pieni di errori, falsità ed eresie, e non hanno nemmeno validità storica, essendo per maggior parte prodotti di fantasia.

http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Santo_del_mese/07-Luglio/Santa_Maria_Maddalena.html

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9) LA DINASTIA DEGLI ERODI NON ERA AMATA DAGLI EBREI E NONAVEVA VALORE PER I ROMANI

Erode il Grande non era un ebreo, e quindi non fu mai accettato dagli ebrei, che cercavano di ribellarsi a lui, e poi ai suoi eredi

La famiglia di Erode.

 

La Giudea venne assoggettata a Roma e posta sotto il governatore della provincia della Siria. Gli ebrei furono però liberi di praticare la loro religione e di avere propri governanti e precisamente — dal 37 al 4 a.C. — un ebreo idumeo di nume Erode. Nonostante i suoi ambiziosi progetti edilizi — tra cui la costruzione di un nuovo tempio in Gerusalemme — Erode il Grande fu odiato dagli ebrei ed è ricordato soprattutto per la sua tirannia.

(Gesù nacque sono il suo regno e per suo ordine fu perpetrato il massacro degli innocenti a Betlemme).

Alla sua morte il regno fu diviso tra i suoi tre figli Archelao ereditò la Giudea e la Samaria, ma fu un sovrano talmente repressivo che nel 6 d.C. i romani lo deposero e nominarono al suo posto un governatore o ‘procuratore’. (Dal 26 al 36 d.C. Ponzio Pilato). Erode Antipa governò la Galilea e la Perea, mentre Filippo ebbe l’Iturea, la Traconitide e il territorio a nord-ovest.

http://www.parrocchie.it/calenzano/santamariadellegrazie/La%20speranza%20ebraica.htm

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Erode, denominato ‘Il Grande’, era il padre di quello della passione, Erode Antipa (4 a.C-9 d.C.), che aveva avuto dalla samaritana Maltace. Le notizie ci vengono riferite specialmente dallo storico Giuseppe Flavio nelle due opere: La Guerra Giudaica e Le Antichità Giudaiche. Suo padre si chiamava Antipatro, giudeo dell’Idumea (regione a sud della Galilea) e la madre Kypros, di origine araba. Antipatro raggiunse una posizione molto influente in Giudea dopo la conquista romana (63 a.C.) e nel 47 a.C. fu nominato procuratore da Giulio Cesare. Antipatro ebbe due figli: Fasael ed Erode, nato verso il 73 a.C. Il nome Erode significa ‘discendente da eroi’. Erode fu certamente un eroe di operosità e tenacia, di sontuosità e magnificenza, ma fu soprattutto un genio di crudeltà e brutalità. Da sfondo faceva una smisurata ambizione ed una frenesia di dominio. Antipatro, in seguito alla sua nomina a procuratore nominò il figlio Erode a prefetto militare della Galilea. A questo Erode nel 40 a.C. il senato conferì il titolo di ‘Re dei Giudei’. Tuttavia solo dopo tre anni di lotte ininterrotte e di terribili stragi (26) poté ascendere al trono di Giudea e regnare per 33 anni (dal 37 a.C. al 4 a.C.). In positivo il suo nome è legato alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, iniziata nel 20/19 a.C. La sua dedicazione avvenne dieci anni dopo. Seppure le rifiniture durarono ancora molto tempo (sostanzialmente fino al governo del procuratore Albino, 62-64 d.C.), doveva essere ugualmente bellissimo se gli apostoli un giorno al tramonto del sole dissero affascinati al Signore: “Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!” (Mc., 13,1). Questo tempio era il terzo: il primo quello costruito da Salomone e distrutto nella campagna di Nabucodonosor nel 586 a.C.; il secondo fu edificato dopo il ritorno dall’esilio babilonese ed inaugurato nel 515 a.C.; questo tempio al tempo di Erode era così decadente che si ritenne meglio abbatterlo e costruirne uno completamente nuovo. Questo terzo tempio fu distrutto nella famosa guerra giudaica nel 67-70 d.C. Ma, insieme al Tempio, Erode fece costruire anche altri edifici pagani in onore della dea Roma e del divino Augusto a Samaria, a Cesarea al Panion ed altrove. Questa prodigalità non deve far supporre che si trattava di sentimenti religiosi sinceri. La corte di Erode a Gerusalemme era pagana. Per la corruzione ed oscenità triviale superava di gran lunga le altre corti orientali. Inoltre si impegnò molto ad abbellire le città con grandi costruzioni e nuovi monumenti civili. A Gerusalemme costruì un teatro ed un anfiteatro; abbellì la fortezza Baris dei Maccabei, dandole il nome di Antonia in onore del suo protettore Marco Antonio; edificò lo splendido palazzo reale a nord-ovest della città; restaurò la città di Samaria, che chiamò Sebaste in onore di Augusto (Augustus è la latinizzazione del nome greco Sebastos); edificò il palazzo-fortezza Haerodium a sud di Betlemme, ed altro; fondò la nuova capitale Cesarea Marittima, sulla sponda del Mediterraneo. Siffatta attività gli valse il titolo di Grande. Ma, nonostante questo, Erode sapeva benissimo che i suoi sudditi lo odiavano e che godevano di qualunque disgrazia familiare che si rovesciava sulla corte, perché Erode non amava il popolo. Al mancato affetto dei sudditi, il monarca suppliva con la coscienza della propria forza; ad ogni manifestazione di rancore popolare rispondeva con ulteriori rivalse e vendette. Purtroppo Erode è uno degli uomini il cui bene realizzato è offuscato da tantissimo male. Espongo alcune sue ‘malefatte’ non per gusto di cronaca nera, ma per evidenziare come l’ordine da lui impartito dell’uccisione dei bambini di Betlemme non è un fatto isolato e tantomeno inventato ma del tutto collimante con il suo agire precedente. Un certo Malico uccise suo padre Antipatro facendolo avvelenare (43 a.C.). Erode per vendicare la morte del padre fece uccidere l’assassino presso Tiro (27). Inoltre fece imprigionare il fratello Fasael, il quale per disperazione si suicidò fracassandosi la testa contro un muro (28) Dopo aver ordinato l’uccisione di sua moglie Mariamne I (29 a.C.) (29) nel 7 a.C. dispose la stessa sorte per i due figli avuti da lei: Alessandro ed Aristobulo (30). Cinque giorni prima di morire fece giustiziare un altro suo figlio Antipatro, avuto da Doris, una delle sue mogli (31). Infine, sentendo ormai prossima la morte, progettò un ultimo atto di crudeltà. Sapeva che i suoi sudditi avrebbero gioito per la sua scomparsa. Questo lui non lo poteva accettare: tutti dovevano piangere la sua morte. Per questo ordinò alla sorella Salome di convocare a Gerico (dove si trovava ammalato al momento della morte) tutti i grandi del regno, conferendole il mandato di farli uccidere tutti appena lui fosse spirato. Così ci riferisce Giuseppe Flavio: Erode, sentendosi prossimo alla morte, “giunse al punto di deliberare un’azione ch’era fuor di ogni legge. Radunati infatti da ogni borgata di tutta la Giudea gli uomini più insigni, comandò che fossero chiusi dentro al luogo chiamato Ippodromo; chiamata poi la sorella Salome con suo marito Alexa disse: So che i Giudei faranno festa per la mia morte; eppure io posso essere pianto per altre ragioni ed ottenere uno splendido funerale, qualora voi vogliate seguire le mie commissioni. Questi uomini che stanno rinchiusi, voialtri, quando io sarò spirato, ammazzateli tutti, dopo averli fatti circondare dai soldati, cosicché tutta la Giudea e tutte le famiglie anche non volendo verseranno lacrime per me” (32). Per fortuna in questo caso la sorella si dimostrò meno crudele del fratello: morto il re rimise tutti i dignitari in libertà. Erode morì a Gerico nell’aprile del 750 di Roma (= 4 a.C.), all’età di circa 70 anni, dopo sei mesi di atroce malattia. Il suo cadavere, già in vita roso dai vermi, fu trasportato con grandi onori all’Erodion, palazzo-fortezza che aveva fatto costruire, divenne suo mausoleo. Sempre secondo Giuseppe Flavio, il funerale si svolse nel modo più splendido possibile: “Erode fu posto su di una lettiga d’oro tempestata di perle preziose e molteplici gemme di diversi colori e una coperta di porpora; anche il morto era vestito con un abito di porpora, portava un diadema sul quale era sistemata una corona d’oro, sul lato destro giaceva il suo scettro” (33). Erode fu sempre tenacemente attaccato alla sua corona acquistata a gran prezzo e non esitò a sopprimere chiunque potesse considerare un suo ipotetico rivale, fossero anche amici, parenti o gli stessi familiari. http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=82&id_n=2143

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I SUCCESSORI DI ERODE IL GRANDE

.Erode Archelao (23 a.C.18 d.C.) fu re di Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C..

Figlio di Erode il Grande, re della Giudea, e di Maltace la samaritana, fu nominato successore al trono dal padre poco prima della sua morte avvenuta nel 4 a.C.

Erode Antipa (Herodes Antipatros; 20 a.C. – dopo il 39) era figlio di Erode il Grande, re di Giudea, e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace.

Secondo i Vangeli, fece arrestare e uccidere Giovanni il Battista e incontrò Gesù durante la sua passione.

Erode Agrippa I detto il Grande (in latino: Marcus Iulius Agrippa; 10 a.C.44) è stato un re di Giudea. Era nipote di Erode il Grande e figlio di Aristobulo e Berenice (a sua volta figlia di Salome, sorella di Erode), quando nel 39 fu investito del titolo di re.

Al momento della sua morte, l’unico erede legittimo di Erode Agrippa era il figlio adolescente Agrippa II, perciò l’imperatore Claudio decise di riportare la provincia Iudaea sotto il diretto controllo di Roma attraverso un Procurator Augusti. A Cuspio Fado (44-46) successe nel governo Tiberio Giulio Alessandro fino al 48.

Wikipedia

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MOLTI ATEI ACCUSANO GESU’ DI ESSERE IL FIGLIO DEL SOLDATO PANTERA, MA SONO ACCUSE FONDATE SOLO SU  FALSE CALUNNIE!

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VEDIAMO L’ORIGINE DI QUESTA CALUNNIA

1)CELSO NEL SUO LIBRO DISCORSO VERITIERO DOVE HA SCRITTO LE CALUNNIE GIUDAICHE CHE  GLI EBREI FACEVANO A GESU’

2)TALMUD UN LIBRO VOLUMINOSO DELLA TRADIZIONE ORALE EBRAICA DOVE CI SONO ACCENNI BLASFEMI  E FALSI CONTRO GESU’

3)TOLEDOT YESHU UN LIBELLO OFFENSIVO DOVE GLI EBREI HANNO SCRITTO IL LORO VANGELO FALSO E BLASFEMO CONTRO GESU’

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1)Celso, filosofo del II secolo d.C. , scrisse un’opera contro i Cristiani dal titolo  Discorso veritiero. Non ci è pervenuta quest’opera, ma sappiamo della sua esistenza e conosciamo alcune sue parti grazie al testo di Origene Contra Celsum, scritto intorno nel 248 d.C., dove lo scrittore cristiano confuta le argomentazioni di Celso.

Celso riporta i seguenti giudizi che attinse dai pregiudizi giudei contro i cristiani e contro Gesù Cristo.

“Essendo la sua famiglia povera, Gesù fu mandato in Egitto a cercare lavoro; e quando arrivò lì, egli acquisì certi poteri magici che gli egizi si vantavano di possedere; quindi ritornato fiero per i poteri che acquisì, per tali poteri si proclamò Dio da se stesso. “  (Contra Celsum, I, 32)

“Gesù si circondò di 10 o 11 uomini scellerati, i peggiori dei pubblicani e dei pescatori; e con questi se ne andava di qua e di là, in modo vergognoso e meschinamente raccoglieva provviste” (Contra Celsum, I,62)

Riportiamo il commento all’opera di Celso che ne fa Giuseppe Ricciotti nella sua Vita di Gesù Cristo (par. 195).

Celso, poco prima del 180, pubblicò il suo Discorso veritiero, con cui assale in minor parte Gesù e in maggior parte i cristiani. Egli tiene a far rilevare che in precedenza si è informato bene del suo argo­mento, giacché ripete fiduciosamente rivolto ai cristiani: “Io so tutto (sul conto vostro)!”; ha infatti letto i vangeli, e li cita nel suo discorso attribuendoli regolarmente ai discepoli di Gesù. Ciò nonostante egli accetta dai vangeli solo i fatti che corrispondono alle sue mire polemiche, quali le debolezze della natura umana di Gesù, il lamento della sua agonia, la sua morte in croce, ecc., che sarebbero a parer suo tutte cose indecorose per un Dio: invece sostituisce gli altri dati biografici con le sconce calunnie anticristiane messe in giro già allora dai Giudei; spesso poi altera l’indole dei fatti, talvol­ta deforma anche le parole delle citazioni, e in genere sparge a pie­ne mani il ridicolo sull’odiato argomento con un metodo che anticipa sotto vari aspetti quello di Voltaire. Ma queste ragioni storiche sono, in realtà, solo sussidiarie, e il vero argomento fondamentale è filosofico: Celso, che mira a rinsaldare l’unità politica dell’Impero romano di fronte alla minaccia dei Barbari, giudica indiscutibilmente assurda l’idea di un Dio fattosi uomo, e quindi erronea la storia evangelica; perciò i cristiani, se vorranno essere ragionevoli, dovranno abbandonare tali assurdità e ritornare ai tradizionali dei dell’Impero. Porfirio, il discepolo del neoplatonico Plotino, è molto più sodo di Celso. Nei suoi 15 libri Contro i cristiani, apparsi sullo scorcio del secolo III, egli conserva un tono più moderato (a quanto possiamo raccogliere dai frammenti), e si dà tutto a rilevare le contraddizioni o inverosimiglianze storiche ch’egli trova nei vangeli; ma anche qui, come in Celso, l’obiezione più forte è sollevata in nome dei principii filosofici: “Può patire un Dio? Può risuscitare un morto?”. La risposta negativa che evidentemente bisogna dare a tali domande, se­condo Porfirio, decide anche di tutta la questione; qualunque inter­pretazione dei racconti evangelici sarà preferibile a quella che am­metta il patimento di un Dio o la resurrezione di un morto. Quando l’impero diventò ufficialmente cristiano, non solo non com­parvero più nuovi scritti contro l’autorità storica dei vangeli, ma disparvero anche quelli già pubblicati: ad esempio, i libri di Por­fino Contro i cristiani. furono ufficialmente proscritti per decreto della corte di Bisanzio nel 448. Seguitarono tuttavia a circolare, scritte in ebraico o trasmesse oralmente, le sconce calunnie giudaiche di cui già si era servito Celso, e che più tardi confluirono nel libello Toledòth Jeshua.

http://www.gesustorico.it/htm/fontinocrist/celso.asp

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Anche Tertulliano conosce le calunnie giudaiche;

TERTULLIANO: DE SPECTACULIS, cap. XXX:

6. Ecco, dirò, quel figlio di un fabbro e di una prostituta, distruttore del Sabato, eretico [xxviii] e indemoniato; ecco quello che acquistaste da Giuda, che con canne e pugni percuoteste, con sputi decoraste, cui deste da bere aceto e fiele; ecco quello che i discepoli di nascosto sottrassero perché si dicesse che era risorto o l’ortolano spostò perché la folla dei visitatori non gli rovinasse le verdure [xxix].

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/gesu-ed-il-talmud

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Ecco dove appare Pantera

Celso rivolge attacchi diretti contro la persona di Gesù e contro gli apostoli:

« Colui al quale avete dato il nome di Gesù in realtà non era che il capo di una banda di briganti i cui miracoli che gli attribuite non erano che manifestazioni operate secondo la magia e i trucchi esoterici. La verità è che tutti questi pretesi fatti non sono che dei miti che voi stessi avete fabbricato senza pertanto riuscire a dare alle vostre menzogne una tinta di credibilità. È noto a tutti che ciò che avete scritto è il risultato di continui rimaneggiamenti fatti in seguito alle critiche che vi venivano portate. »

« Di esser nato da una vergine, te lo sei inventato tu [Gesù].

Tu sei nato in un villaggio della Giudea da una donna del posto, una povera filatrice a giornata. Questa fu scacciata dal marito, di professione carpentiere, per comprovato adulterio. Ripudiata dal marito e ridotta a un ignominioso vagabondaggio, clandestinamente ti partorì da un soldato di nome Pantera. A causa della tua povertà, hai lavorato come salariato in Egitto, dove sei diventato esperto in taluni poteri, di cui vanno fieri gli Egiziani. Poi sei tornato, e insuperbito per questi poteri, proprio grazie ad essi ti sei proclamato figlio di Dio. »

(I, 28)

« Gesù raccolse attorno a sé dieci o undici uomini sciagurati, i peggiori dei pubblicani e dei marinai, e con loro se la svignava qua e là, vergognosamente e sordidamente raccattando provviste. »

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2)Talmūd Titolo («studio») di due opere analoghe, che hanno per oggetto lo studio della dottrina tradizionale giudaica post-biblica (Mishnāh). Più importante è il T. babilonese (T. bablī o Talmūdā dĕ-Bābel in aramaico); più ridotto e meno diffuso è il T. palestinese o gerosolimitano (T. ereṣ Yiśrā’ēl o Talmūdā dĕ-Ma‛arabā in aramaico; T. yĕrūshalmī).

Il T. rappresenta, accanto alla Bibbia, il testo fondamentale dell’ebraismo, sul quale si basa tutta la tradizione morale e giuridica successiva alla sua redazione. Alla sua origine sta l’insegnamento orale degli Amorei, babilonesi e palestinesi, che dal 3° al 5° sec. d.C. si applicarono allo studio della Mishnāh e delle tradizioni tannaitiche che in questa non erano state raccolte, commentandone e illustrandone le norme. La parte essenziale e più ampia (due terzi del T. babilonese, cinque sesti di quello palestinese) riguarda le norme giuridiche che regolano la vita delle comunità giudaiche (hălākāh), discusse con molta sottigliezza attraverso tutte le interpretazioni trasmesse dai dottori; il resto è haggādāh, cioè narrazioni, leggende ecc.( Treccani)

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Alcune citazioni del Talmud su Gesù dove compare Pantera

TALMUD BABILONESE (Sinedrio 67a)

Nel Sinedrio 67a del Talmud si legge: «E lo hanno fatto a Ben Stada a Lidda, essi lo appesero alla vigilia della Pasqua ebraica Ben Stada era Ben Padira Rabbi Hisda ha detto: “Il marito è Stada, la madre di l’amante Panthera era sposato con Stada. Sua madre era Miriam, una lavandaia o dal parrucchiere”».

Come ha scritto B.D. Ehrman, «da tempo gli studiosi hanno ammesso che tale tradizione sembra rappresentare un ingegnoso attacco all’idea cristiana della nascita di Gesù quale “figlio di una vergine”. Il termine greco che traduce la parola vergine è parthenos, la cui pronuncia è assai simile a quella di Panthera» (B.D. Ehrman, Did Jesus Exist?, HarperCollins 2012, p. 69). Molto probabilmente non è un brano indipendente dai vangeli.

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/

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                                     del Rev. I.B. Pranaitis tratto da “Il Talmud smascherato”

Sanhedrin, 67a:

“Di tutti coloro che sono colpevoli di morte secondo la Legge, egli solo viene preso con uno strattagemma. In che modo? Accendono una candela in una stanza interna e mettono dei testimoni in una stanza accanto da dove, senza essere visti, possono vederlo e udirlo. Poi quello che egli aveva cercato di sedurre gli dice ‘Per favore, ripeti qui privatamente quello che mi hai detto prima.’ Se il seduttore ripete quello che aveva detto, l’altro gli chiede ‘Ma come possiamo lasciare il nostro Dio che è nei cieli e servire degli idoli?’ Se il seduttore si pente, allora tutto è a posto. Ma se egli dice ‘E’ nostro dovere e diritto di farlo,’ allora i testimoni che l’hanno sentito dalla stanza accanto lo portano davanti al giudice e lo uccidono con la lapidazione. Questo è ciò che fecero al figlio di Stada a Lud, ed essi lo appesero alla viglia della pasqua. Perchè questo figlio di Stada era il figlio di Pandira. Infatti il rabbino Chasda ci dice che Pandira era il marito di Stada, sua madre, ed egli visse durante la vita di Paphus, il figlio di Jehuda. Ma sua madre era stada, Maria di Magdala (una parrucchiera per signore) che, come dice il Pumbadita, aveva lasciato il marito.”

Il significato di ciò è che questa Maria era chiamata Stada, cioè prostituta, perchè, secondo l’insegnamento del Pumbadita, avava lasciato il marito e commesso adulterio. Questo appare anche nel Talmud di Gerusalemme e in Maimonide.

Nello Schabbath, il passo indicato dice:

 

“Il rabbino Eliezer disse agli Anziani: ‘Non è vero che il figlio di Stada esercitava la magia egizia incidendosela nella carne?’ Essi risposero: “Era un pazzo, e noi non prestiamo attenzione a quello che fanno i pazzi. Il figlio di Stada, il figlio di Pandira, ecc.'” come sopra nel Sanhendrin, 67a.

“Non ci possono essere molti dubbi su chi fosse tale Ben Stada, o chi gli ebrei intendevano che fosse. Sebbene i rabbini, nelle loro aggiunte al Talmud, cerchino di nascondere la loro malizia e dicano che non è Gesù Cristo, il loro inganno è chiaramente evidente, e molte cose dimostrano che essi scrissero e intesero tutte queste cose su di lui. In primo luogo, lo chiamano anche il figlio di Pandira. Gesù il Nazzareno è in tal modo chiamato in altri passi del Talmud dove si fa espressa menzione di Gesù il figlio di Pandira. Anche San Giovanni Damasceno, nella sua Genealogia di Cristo, fa cenno di Panthera e del Figlio di Panthera. “In secondo luogo, si dice che questa Stada sia Maria, e questa Maria la madre di Peloni ‘quella tale persona’ per cui si intende indubbiamente Gesù. In tal modo infatti erano usi celare il suo nome perchè avevano paura di pronunciarlo. Se avessimo copie dei manoscritti originali, questi lo potrebbero certamente dimostrare. E anche questo era il nome della madre di Gesù il Nazareno. “In terzo luogo, egli è chiamato il Seduttore del Popolo. I Vangeli testimoniano il fatto che Gesù fosse così chiamato dagli ebrei, e i loro scritti sono tuttora prova che ancora lo chiamano con questo nome. In quarto luogo, egli è chiamato ‘quello che fu appeso,’ che si riferisce chiaramente alla crocefissione di Cristo, specialmente dato che viene aggiunto un riferimento al tempo ‘alla vigilia della pasqua (ebraica) che coincide con il giorno della crocefissione di Gesù. Nel Sanhedrin (43a) si trova quanto segue: ‘Alla vigilia della pasqua (ebraica) appesero Gesù’ “In quinto luogo, riguardo a quanto dice il Talmud di Gerusalemme sui due discepoli degli anziani che furono inviati come testimponi per spiarlo, e che furono poi chiamati a testimoniare contro di lui: Ciò si riferisce ai due ‘falsi testimoni’ di cui l’Evangelista Matteo e Luca parlano. “In sesto luogo, a proposito di quello che dicono sul figlio di Stada, cioè che esercitava le arti magiche egizie incidendosele nella pelle: la stessa accusa è fatta contro Cristo nell’ostile libro Toldoth Jeschu. “Infine, il periodo storico corrisponde. Infatti si dice che questo figlio di Stada viveva nei giorni di Paphus, il figlio di Jehuda, che era contemporaneo del rabbino Akibah. Akibah, comunque, visse al tempo dell’Ascensione di Cristo, e per qualche tempo in seguito. Si dice che anche Maria sia vissuta nel periodo del Secondo Tempio. Tutto ciò dimostra chiaramente che essi segretamente e in modo blasfemo, con l’indicazione di figlio di Stada, intendevano Gesù Cristo, il figlio di Maria. “Altre circostanze possono sembrare contradditorie a questo proposito. Ma ciò non è una novità per le scritture ebraiche e viene fatto di proposito in maniera che i cristiani non possano facilmente individuare l’inganno.”

http://apologetica.altervista.org/talmud_ges%F9_cristo.htm

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3)Le Toledòt Yesu (תולדות ישו) sono “una serie di racconti non codificati di matrice ebraica su Gesù e sul primo Cristianesimo, una sorta di antivangelo a uso interno, ironico, dissacrante, sarcastico”.

I nuclei originali di questi racconti, che inizialmente furono trasmessi in forma orale, sono antichissimi (II secolo?) e connessi probabilmente alle prime polemiche tra ebrei e cristiani, testimoniate già negli Atti degli Apostoli, 13. Alcune accuse, che compaiono nelle Toledòt, si ritrovano anche in scritti di Giustino, Celso, Origene, Tertulliano e sembrano attestate anche dal Talmud. Si suppone che i racconti siano stati posti in forma scritta fra il IV e il VI secolo, se non più tardi[2]. Le Toledòt si diffusero, sia pure in versioni differenziate, in tutta l’Europa e nel Medio Oriente (Yemen, Irak, Persia) e ne sopravvivono un centinaio di redazioni. La lingua originaria era forse l’aramaico, ma la maggioranza dei manoscritti sono in ebraico, con versioni più tarde in arabo, giudeo-persiano, giudeo-tedesco (Yiddish) e giudeo-spagnolo (Ladino).[3]

Le diverse redazioni vengono normalmente ripartite in tre gruppi, definiti dal nome di colui, che nel racconto giudica Gesù: Pilato, il re Erode o la regina Elena di Adiabene.

Nelle Toledòt compaiono affermazioni correlate alla narrazione evangelica (fra parentesi le contrapposizioni):

Gesù è figlio di Giuseppe e Maria (ma il legittimo sposo di Maria si chiamava Giovanni);

Nasce a Betlemme;

Incontra i Dottori (mostrando poco rispetto);

Pretende di essere nato da una vergine e di essere figlio di Dio (ma in realtà è nato da un rapporto adulterino con una donna mestruata);

Compie miracoli, cammina sull’acqua, risuscita un morto e guarisce un lebbroso (utilizza come strumento di magia il nome impronunciabile di Dio; nome che ha rubato nel tempio);

Manda in visibilio i giudei ed entra in Gerusalemme sul dorso di un asino;

Applica a sé molte profezie bibliche (Isaia 7,14; Zaccaria 9,9; Salmi 2 e 110);

Fu tradito da Giuda Iscariota, frustato e incoronato di spine;

Gli fu dato da bere aceto, morì in occasione della Pasqua e fu sepolto prima dell’inizio del sabato;

I suoi dodici apostoli raccontarono che era risorto (ma il cadavere era stato nascosto dal giardiniere).

Queste somiglianze e contrapposizioni suggeriscono che le Toledòt Yesu siano una parodia dei vangeli scritta molto dopo gli eventi e perciò priva di qualsiasi contenuto storico.

WIKIPEDIA

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Toledoth Yeshu – Una storia ebraica di Gesu’ (l’anti-vangelo del Ghetto)

 

UNA STORIA EBRAICA DI GESU’

Il testo che segue è la traduzione italiana di una “Toledoth Yeshu”, pubblicata in inglese sul web all’indirizzo Toldot Yeshu da Alan Humm. Si può trovare stampata nel volume di Morris Goldstein Jesus in the Jewish Tradition, New York 1950, pp. 148-154. La traduzione italiana, corredata di introduzione e note, è ora stata pubblicata sul numero 1 anno 2002 della rivista “L’idea. Giornale di pensiero”, edita da GEI editrice, Roma.
Le Toledoth (da tradurre semplicemente come “storie” o “dicerie”) sono un genere tradizionale ebraico di narrazioni relative spesso ad argomenti scritturali. In particolare, le Toledoth Yeshu sono racconti polemici che rivisitano la storia di Gesù e della nascita del Cristianesimo in chiave di derisione e condanna. I documenti risalgono al più presto al tardo Medioevo; più spesso sono inseriti in opere a stampa di età rinascimentale. Le tradizioni cui si riferiscono sono invece in parte assai più antiche, dovendo essere ricondotte alla prima polemica tra giudaismo e corrente giudeo-cristiana e successivamente alla difesa ebraica contro l’accusa di deicidio. Numerosi elementi narrativi riconoscibili in questa Toledoth sono già presenti nella polemica antigiudaica dei primi padri della chiesa (Tertulliano, Origene); altri episodi sono riscontrabili in testi di provenienza rabbinica, anch’essi databili ai primi secoli del Cristianesimo.

Attiro l’attenzione dei lettori su alcuni aspetti che necessitano un approfondimento ed un tentativo di interpretazione:
1. come avviene nella maggior parte dei testi ebraici sull’argomento, l’ambito cronologico della vita di Gesù viene retrocesso di più di un secolo, al tempo dell’ultimo grande re asmoneo, Alessandro Ianneo; in quell’epoca, sconfitti i Siriani e prima che si affermasse l’influenza romana, Israele era indipendente; le lotte religiose erano molto accanite. Alessandro perseguitò crudelmente i farisei (secondo la testimonianza di Giuseppe Flavio); gli successe la moglie Alessandra Salome (che il nostro testo chiama Elena).
2. in mancanza dei Romani, gli Ebrei riconoscono la propria responsabilità nella condanna di Gesù, interpretandola come un atto secondo giustizia nei confronti di un empio e impostore. Anche questo è un elemento che ricorre già a partire dai primi secoli: gli Ebrei non hanno mai cercato, quanto meno fino ai tempi moderni, di rivendicare una loro estraneità alla morte di Gesù.
3. gran parte degli episodi inclusi nella Toledoth possono essere letti come rovesciamenti capziosi di fatti narrati nei vangeli (canonici e non): così, in particolare:
a) la negazione della nascita verginale,
b) la capacità di Gesù quale operatore di miracoli, ottenuta con l’inganno,
c) le dispute scritturali con i Dottori (probabilmente rabbini, quali successori dei farisei),
d) la base primigenia del movimento cristiano in Galilea.
Particolarmente interessante mi pare la citazione attribuita a Gesù della formula messianica contenuta nel salmo II: “Mio figlio sei tu; oggi ti ho generato”. Come è noto, questa formulazione non si trova nei vangeli canonici, (che conoscono la formula “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”) ma solo in Atti 13:33, dove però è chiaramente riferita alla Resurrezione, e nella Lettera agli Ebrei. E’ invece presente, riferita al battesimo di Gesù, nel vangelo apocrifo degli Ebioniti [1]. Si può quindi legittimamente pensare che sia proprio questo vangelo, anticamente in uso da parte di una corrente giudeo-cristiana presto dichiarata eretica dalla chiesa cattolica, ad essere la specifica fonte della citazione.
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[1] Il testo è perduto e sopravvive solo in alcune citazioni del padre della chiesa Epifanio nel Panarion, che lo definisce anche Vangelo degli Ebrei.
Altri tratti narrativi non sembrano avere riscontro nella letteratura cristiana: si tratta probabilmente di elementi favolistici e tardi, ma non si può escludere che in parte derivino da tradizioni antiche delle quali non siamo più a conoscenza. Senz’altro antico è il nome “Pantera” o “Pandera” per il padre di Gesù, che si trova già in Celso (attribuito però ad un soldato romano) e in accenni di Origene alla genealogia di Giuseppe. Siamo probabilmente di fronte alla deformazione ingiuriosa del termine “parthenos” (= vergine in greco), per cui Gesù, da figlio della vergine diventerebbe “figlio della pantera”. Non è probabilmente lecito, anche se intrigante, pensare che dalla formula (polemica e anticristiana) Gesù ben Pantera sia sorta, per assonanza, l’immagine figurata di Gesù come pantera, leopardo o tigre, frequente nei bestiari medievali ed usata in epoca contemporanea da T. S. Eliot, sia in Gerontion che in Mercoledì delle Ceneri.
4. fondamentale mi sembra l’insistenza del testo sulla discordia che l’azione di Gesù e dei suoi seguaci avrebbe creato in Israele; discordia che, nonostante l’uccisione dei discepoli, sarebbe continuata anche dopo la morte di Gesù, tanto da dover inventare un personaggio a mezzo tra Pietro e Paolo che avrebbe condotto, “a fin di bene” al distacco dei seguaci di Gesù dal giudaismo; il che, si noterà, fu proprio l’effetto che storicamente ebbe la predicazione paolina, ma interpretato come purificazione del giudaismo da una setta eretica. Ci troviamo qui evidentemente di fronte ad una giustificazione “provvidenziale” a posteriori del fatto che il movimento nato dalla predicazione di Gesù, pur avendo origine da un inganno e nonostante l’eliminazione dei discepoli, sia risultato a conti fatti vincente.

In sostanza, le Toledoth Yeshu non apportano nulla di nuovo alla nostra conoscenza delle origini cristiane, ma sono una documentazione della risposta polemica giudaica ai ricorrenti attacchi provenienti da parte cristiana, almeno a partire dalla fine del I secolo, quando la frattura tra giudaismo e cristianesimo, con la marginalizzazione prima della setta dei nazareni e successivamente degli ebioniti, si fece definitiva. Benché si tratti di testi relativamente recenti, conservano senz’altro un nucleo antico, che per alcuni tratti si può pensare contemporaneo alla formazione dei vangeli canonici. A giudicare da questo ed analoghi testi, anche quelli più vicini ai fatti, che ci sono noti solo attraverso le allusioni di autori cristiani, non sembra che gli ebrei abbiano avuto una propria tradizione, autonoma e di “prima mano” riguardo alla figura di Gesù di Nazareth, ma piuttosto che si siano ingegnati, nel corso dei secoli, a replicare come potevano all’agiografia di fonte cristiana.

Ulteriori notizie sull’interpretazione giudaica di Gesù, con riguardo alle testimonianze più antiche, si possono reperire in: F.F. Bruce, Gesù visto dai contemporanei – Le testimonianze non bibliche; Claudiana Editrice, 1989.

N.B. le note al testo sono di Morris Goldstein se contrassegnate con (G); di Alan Humm se contrassegnate con (AH); mie , se senza sigla e a fondo pagina.
https://forum.termometropolitico.it/72934-toledoth-yeshu-una-storia-ebraica-di-gesu-l-anti-vangelo-del-ghetto.html

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http://jewishchristianlit.com//Topics/JewishJesus/toledoth.html

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CONCLUSIONE:

1) Nei primi secoli dell’era cristiana, nessuno ebreo o pagano sarebbe stato così matto da trasformare Erode Filippo, figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade,

padre di Salomè, in un messia ebraico salvatore, questo Erode Filippo non era nemmeno un personaggio famoso e conosciuto, visse a Roma,

e fu perfino ripudiato da sua moglie Erodiade.

Questa assurda idea è venuta in mente ad Alessandro De Angelis, che su Gesù cambia spesso idee, per vendere i suoi libri, ha inventato, che Gesù non è mai esistito, poi che era Giovanni il Galileo, personaggio inventato da un romanziere, poi che era Giovanni Battista,  poi che era Barabba, poi che era gay, e aveva un amante, poi che ebbe un figlio,

in ultimo che era il figlio di Erode il Grande, proprio quello che ordinò la strage degli innocenti.

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2) Gesu’ è accusato di essere il figlio di un soldato romano di nome Pantera dai giudei dei primi secoli d.C.,

il nome Pantera può avere diverse origini, alcuni Padri della Chiesa credevano che Panter era un antenato di Gesù, come afferma Origine e San Giovanni Damasceno, altra teoria accettata da molti studiosi sarebbe  come ha scritto B.D. Ehrman, «da tempo gli studiosi hanno ammesso che tale tradizione sembra rappresentare un ingegnoso attacco all’idea cristiana della nascita di Gesù quale “figlio di una vergine”. Il termine greco che traduce la parola vergine è parthenos, la cui pronuncia è assai simile a quella di Panthera» (B.D. Ehrman, Did Jesus Exist?, HarperCollins 2012, p. 69). Molto probabilmente non è un brano indipendente dai vangeli.

Quindi Pantera potrebbe essere un errore di pronuncia del greco Parthenos in Pantera.

GESU’ E’ IL FIGLIO DI DIO ETERNO E BEATI COLORO CHE CREDONO IN QUESTA VERITA’!

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Analisi a cura del Centro Anti-Blasfemia

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C., sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C. esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_storico

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

Ottimi articoli sulla testimonianza cristiana  di Giuseppe Flavio

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2&page=2

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http://digilander.libero.it/Hard_Rain/storia/Testimonium.htm

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CENTRO-ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

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febbraio 21, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS ATEO E BLASFEMO FALSIFICA IL CRISTIANESIMO E PERFINO LA STORIA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:37 pm
ECCO UN ARTICOLO CHE SPIEGA LA TESI BLASFEMA E FALSA CONTRO IL CRISTIANESIMO E LA STORIA DI ALESSANDRO DE ANGELIS
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Maria Vergine: i veri motivi della fuga da Erode in Egitto Quando ho scoperto in Maria Vergine la moglie del re Erode il Grande (vedi articolo Maria Vergine terza moglie di Erode il Grande), mi sono chiesto per quale motivo dovesse cospirare contro il marito cercando di avvelenarlo, dal momento che il re era gravemente malato ed aveva nominato Erode Gesù suo successore al trono e futuro re d’Israele, come raccontatoci dallo storico ebreo Flavio Giuseppe in Guerra Giudaica:

Si trovò che anche Mariamme (Maria), la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode (Gesù), suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro1.

Doveva esserci un grave motivo per rischiare la vita in questa cospirazione contro il re, il motivo è stato scoperto grazie alla comparazione tra i vangeli di Matteo e di Luca:

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme2.

Da questi versetti sappiamo che i Magi andarono a Gerusalemme , incontrarono Erode il Grande e domandarono dove è il re dei giudei che è nato? Di certo non sarebbero partiti sapendo che Maria era incinta, molte volte i neonati morivano, inoltre come potevano sapere in anticipo la notizia che Maria era incinta? Il re Erode era idumeo da parte di padre e arabo-nabateo da parte di madre, quindi è ovvio pensare che alla nascita del suo ultimo figlio, Gesù, i re di quelle nazioni che si trovavano ad Oriente, mandassero doni al re Erode, in quel tempo personaggio importante. I Magi parlavano di Gesù come re dei Giudei, quindi un re terreno e sappiamo che Erode lo aveva nominato re d’Israele. Sappiamo dall’apocrifo pseudo Matteo che i Magi arrivarono dopo il secondo anno dalla nascita del Cristo:

Trascorso poi il secondo anno, dall’oriente vennero dei magi a Gerusalemme, portando doni. Essi interrogarono sollecitamente i Giudei, domandando: – dov’è il re che vi è nato? Infatti abbiamo visto in oriente la sua stella e siamo venuti ad adorarlo3.

L’evangelista Matteo ci fa sapere che Gesù era già nato e che aveva due anni all’arrivo dei Magi, Maria prima di arrivare a Betlemme si fermò da sua cugina Elisabetta che era incinta di Giovanni Battista:

Al tempo di Erode, re della Giudea. […] In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo4.

Sappiamo ancora dal vangelo di Luca che l’angelo Gabriele annunciò a Maria la sua gravidanza sei mesi dopo che l’aveva annunciata ad Elisabetta:

«Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo». […] Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria5.

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia6.

Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo7.

Ma se Gesù era già nato da due anni, allora di chi era incinta Maria? Non certo di Gesù! Vediamo di chi, nella seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l’apparizione del “risorto”, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto:

Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse: “Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia! […]8.

In questo passaggio Gesù è andato a casa della madre Maria, che dice a suo figlio Giacomo di non stupirsi che egli lo chiami “fratello”, in quanto entrambi furono allattati da lei. Questo vuol dire che Maria è madre sia di Gesù che di Giacomo, ma mentre il padre di Gesù è Erode, Giacomo è il figlio di Giuseppe. Analizziamo ora dei passi di liturgia copta, che possiede fra il suo tesoro omiletico una lunga Catechesi, attribuita a Cirillo di Gerusalemme.

Maria risponde a Cirillo e gli narra le sue origini familiari e territoriali «Ed ecco che la vergine, dal canto suo, stendendo la mano verso di me, mi dice: “Io sono Maria Maddalena, dal nome del villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui mi consegnarono.9

Ecco svelato il mistero, Maria la vergine, ovvero la madre di Gesù che ha allattato sia Gesù che Giacomo. Ora sappiamo il vero motivo che spinse Maria a congiurare contro suo marito Erode per cercare di ucciderlo con un veleno che fece venire dall’Egitto, paese in cui fuggirà. Era incinta di Giuseppe e quest’ultimo dovette fuggire con lei per non essere ucciso da Erode il Grande. Non solo, abbiamo svelato chi era la famosa Maria Maddalena: la madre di Gesù. Nel prossimo articolo le prove di Maria figlia del sacerdote Simone Boeto e della regina Cleopatra d’Egitto.

Tutte le scoperte sono soggette a copyright e sono tratte dai libri Sangue Reale, Gesù il figlio segreto del re Erode il Grande e L’ultimo Faraone Erode Gesù- La discendenza reale del sangue di Cristo, acquistabili su macrolibrarsi.

Alessandro De Angelis ricercatore di storia delle religioni comparata.

1gg I, 599, 600.

2mt 2:1-3.

3pseudo matteo, 16:1.

4lc 1:5-41.

5lc 1:19-27.

6lc 2:15, 16.

7lc 2:4-7.

8 seconda apocalisse di giacomo, 50.

9gharib g., testi mariani del primo millennio, vol. IV, città nuova 1991, pp. 686-697, passim.

http://apocalisselaica.net/maria-vergine-i-veri-motivi-della-fuga-da-erode-in-egitto/

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CONFUTAZIONE : VEDIAMO COSA DICONO LE FONTI STORICHE E CRISTIANE

1) LA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE CHE CERCO DI AVVELENARLO E’ MARIAMNE I ASMONEA  SECONDA MOGLIE  E NON MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLIE

Quando Salomè insinuò che Mariamne progettava di avvelenare Erode, questi fece torturare l’eunuco favorito di Mariamne, il quale confessò che Mariamne era avversa a Erode a causa dell’ordine dato a Soemo. Erode, infuriato, fece mettere subito a morte Soemo, ma permise a Mariamne di sottoporsi al processo per tentato omicidio; Alessandra, per ottenere il favore di Erode, accusò la figlia di lesa maestà, e Mariamne fu condannata e messa a morte nel 29 a.C. Erode la pianse per molti mesi.

Mariamne (in greco: Μαριάμη, Mariame; … – 29 a.C.) fu la seconda moglie di Erode il Grande. In quanto nipote di Aristobulo II, fu il tratto di unione tra gli Asmonei e la dinastia erodiana. È talvolta indicata come Mariamne I, per distinguerla dalle altre donne erodiane di nome Mariamne.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(seconda_moglie_di_Erode_il_Grande)

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MARIAMNE  II DI BOETO  TERZA MOGLI DI ERODE NON CERCO DI AVVELENARE ERODE, MA FU’ ABBANDONATA PER AVER TACIUTO SULLA COSPIRAZIONE

Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.

Mariamne, floruit 25 a.C.4 a.C. (greco: Μαριάμη o Μαριάμμη; … – …), fu la terza moglie di Erode il Grande, seconda con questo nome.

Cadde in disgrazia presso il marito, che la allontanò da corte.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariamne_(terza_moglie_di_Erode_il_Grande)

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2) NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II FIGLIA DI BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA, E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.

Per conoscenza riportiamo;
Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia

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Per conoscenza riportiamo;

Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.

Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Luogo di morte: Roma
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Tolomeo Filadelfo
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Wikipedia

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Per conoscenza riportiamo;

Non ha legame con la dinastia degli Erodi.

Cleopatra VIII
Cleopatra VIII Selene II fu l’unica figlia femmina della regina d’Egitto Cleopatra VII e del triumviro romano Marco Antonio, gemella di Alessandro Helios. Sposò Giuba II. Wikipedia
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 6 a.C., Cherchell, Algeria
Coniuge: Giuba II
Figli: Tolomeo di Mauretania, Drusilla di Mauretania
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Tolomeo XV, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Wikipedia
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Per conoscenza riportiamo;
Questa è l’unica Cleopatra che fa parte della dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra di Gerusalemme
Cleopatra di Gerusalemme (florì) 25 a.C. – dopo il 4 a.C.) fu la quinta moglie di Erode il Grande.
Nulla si conosce delle origini di Cleopatra. Sposò Erode nel 25 a.C. e gli diede due figli: Filippo (II), nato nel 20 a.C., ed Erode II, nato nel 18 a.C. circa.
Sopravvisse alla morte di Erode avvenuta nel 4 a.C.
 
   Wikipedia

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3) MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
 

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

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4) I RE MAGI

“Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele
“.

“Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.
“Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese” (Mt., 2, 1-12).

Oltre ai Vangeli ‘canonici’ (riconosciuti dalla Chiesa come ispirati), ne parlano anche i vangeli apocrifi.
Il Protovangelo di Giacomo, probabilmente anteriore al IV secolo, (cap. 21-23); il Libro dell’infanzia del Salvatore, circa IX secolo, (cap. 89-91); il Vangelo dello Pseudo Matteo, verso il VI secolo, (cap. 16-17); il Vangelo Arabo dell’infanzia del Salvatore, circa la metà del VI secolo, (cap. 7-9); il Vangelo Armeno dell’Infanzia, fine VI secolo, (cap. V, 10) che ci riferisce anche i nomi, accettati poi normalmente nella tradizione. Riporto solo la citazione di quest’ultimo: ” Un angelo del Signore si affrettò di andare al paese dei persiani per prevenire i re magi ed ordinare loro di andare ad adorare il bambino appena nato. Costoro, dopo aver camminato per nove mesi avendo per guida la stella, giunsero alla meta proprio nel momento in cui Maria era appena diventata madre. E’ da sapere che in quel momento il regno persiano dominava sopra tutti i re dell’Oriente per il suo potere e le sue vittorie. I re magi erano tre fratelli: Melchiorre, che regnava sui persiani, poi Baldassare che regnava sugli indiani, ed il terzo Gaspare che dominava sul paese degli arabi”.
E’ anche interessante che il “Libro della Caverna dei Tesori”, scritto nel V secolo d.C., ma riferentesi ad un testo siriaco più antico, descrive i Magi come Caldei, re e figli di re, in numero di tre.

5)LA STELLA

E’ un fenomeno celeste che riguarda una profezia messianica.

I re astronomi avevano visto questa stella ed avevano capito che era nato un grande Re, il Re dei giudei.

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Molto si è scritto su questa stella. Diverse sono state le ipotesi che possono riassumersi a tre: una cometa, una ‘stella nova’, una sovrapposizione di satelliti.
E’ difficile accettare l’identificazione della stella con la cometa di Halley in quanto comparsa 12 anni prima della nostra era. Precedentemente era stata avvistata nel 240, 164, 88 a.C.; riapparsa anche nel nostro secolo, nel 1910 e nel 1985/86. Del resto nei cieli della Palestina non è apparsa nessuna cometa tra il 17 a.C. ed il 66 d.C.
Non si può neppure pensare ad una ‘stella nova’, bagliore prolungato emesso da corpi celesti invisibili al momento della loro esplosione. Infatti nell’area di Gerusalemme non ne comparve nessuna tra il 134 a.C. ed il 73 d.C.
La Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia (21) sembra propendere per la terza ipotesi, già condivisa a suo tempo da Keplero: “Di tutte le spiegazioni possibili la più probabile rimane quella, in qualche modo accettabile sulle fonti, secondo cui si è trattato di un’insolita posizione di Giove, l’antica costellazione regale. L’astronomia antica si è occupata dettagliatamente della sua comparsa in un preciso punto dello zodiaco e l’ha identificata, sul grande sfondo di una religiosità mitologico-astrale molto diffusa, con la divinità più alta. Essa era importante soprattutto per gli avvenimenti della storia e del mondo, in quanto i movimenti di Saturno erano facilmente calcolabili. Saturno, il pianeta più lontano secondo gli antichi, era il simbolo del dio del tempo Crono e permetteva immediate deduzioni sul corso della storia. Una congiunzione di Giove e di Saturno in una precisa posizione dello zodiaco aveva certamente un significato tutto particolare. La ricerca più recente si lascia condurre dalla fondata convinzione che la triplice congiunzione Giove-Saturno dell’anno 6/7 a.C. ai confini dello zodiaco, al passaggio tra il segno dei Pesci e quello dell’Ariete, deve aver avuto un enorme valore. Essa risulta importante come una ‘grande’ congiunzione e, in vista della imminente era del messia (o anche età dell’oro), mise in allarme l’intero mondo antico”.
Il Prof. Baima Bollone propende per questa possibilità. Si appoggia su conclusioni dell’astronomia che sostiene che la sovrapposizione di Giove con Saturno si verifica ogni 179 anni; nel periodo in esame avvenne proprio nel 7 a.C. e per ben tre volte: 29 marzo, 3 ottobre, 4 dicembre nella costellazione dei Pesci, secondo i calcoli di Keplero. “Betlemme si trova a pochi chilometri da Gerusalemme, proprio nella direzione in cui la luce nella costellazione dei Pesci poteva essere percepita da viaggiatori che giungessero da Oriente. Tradizione, documenti archeologici e calcoli astrofisici confermano che fu soltanto, ed esattamente nel 7 a.C. che nei cieli della sponda meridionale del Mediterraneo e in Mesopotamia si verificò un fenomeno luminoso nettamente percepibile con gli stessi caratteri di quello dell’episodio dei Magi” (22).
Questa ipotesi sembra affascinante; tuttavia diversi biblisti preferiscono seguire una diversa impostazione.
Il Ricciotti commenta: “In questi tentativi, fuor della buona intenzione, non c’è altro da apprezzare, giacché scelgono una strada totalmente falsa: basta fermarsi un istante sulle particolarità del racconto evangelico per comprendere che quel racconto vuole presentare un fenomeno assolutamente miracoloso, il quale non si può in nessun modo far rientrare nelle leggi stabili di una meteora naturale sebbene rara” (23).
Anche lo studioso Andrés Fernández propende per questa linea: “Altri, infine, sostengono che si trattò di una meteora speciale che non si muoveva secondo le leggi naturali… Dobbiamo preferire la terza ipotesi (questa, dopo quella della congiunzione e di Halley – N.d.A.), l’unica soddisfacente. La stella vista in Oriente si presentava con caratteristiche eccezionali; la sua apparizione non si può spiegare in nessun modo come fenomeno comune ed ordinario; resta pertanto esclusa ogni interpretazione puramente naturalistica… I Magi compresero bene che si trattava di qualcosa al di sopra dell’ordine naturale” (24).
Anche “La Sacra Bibbia”, a cura del Pontificio Istituto Biblico di Roma (25) nella Nota al brano di Matteo 2, 2, sostiene la stessa opinione: “La stella, veduta dai Magi, secondo l’opinione più probabile, dedotta dalle sue caratteristiche, era una meteora straordinaria, formata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto annunzio della nascita del Salvatore”.

http://www.mariadinazareth.it/Re%20Magi/L’arrivo%20a%20Betlemme.htm

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LA PROFEZIA DELLA STELLA DEL MESSIA

È parere unanime degli esegeti che l’evangelista Matteo, con l’indicazione dell’astro, abbia implicitamente voluto indicare l’adempimento di un oracolo profetico di carattere messianico dell’Antico Testamento.[5] L’oracolo in questione è quello pronunciato da Balaam, un profeta moabita che, invitato più volte dal suo re a maledire il popolo d’Israele al momento dell’ingresso nella terra promessa, più volte, sospinto dallo spirito di Dio, lo benedice invece di maledirlo. L’episodio si situerebbe attorno al 1200 a.C., al termine della peregrinazione nel deserto del popolo ebraico. Questo il testo dell’intero oracolo nel quale è inclusa la profezia della stella:

« 15Egli pronunciò il suo poema e disse: Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell’
uomo dall’occhio penetrante,
16oracolo di chi
ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell’Altissimo,
di chi vede la
visione dell’Onnipotente,
cade e gli è tolto il
velo dagli occhi.
17Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
una
stella spunta [ἀνατελεῖ ἄστρον] da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele,
spacca le tempie di
Moab
e il cranio di tutti i figli di Set;
18Edom diverrà sua conquista
e diverrà sua conquista
Seir, suo nemico,
mentre
Israele compirà prodezze.
19Uno di
Giacobbe dominerà
e farà
perire gli scampati dalla città“. »

Il senso immediato della profezia va verosimilmente visto nella vittoria ottenuta dal re Davide contro i moabiti e gli edomiti,[6] poco prima del 1000 a.C. (cfr. 2Sam 8,2).

Il senso pieno, identificato dalla successiva tradizione ebraica è però attinente alla figura del messia, che Matteo riconosce nella persona di Gesù.[7]

http://it.cathopedia.org/wiki/Stella_di_Betlemme

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6) LA STRAGE DEGLI INNOCENTI

Episodio evangelico

L’episodio è narrato nel Vangelo secondo Matteo (2,1-16), senza paralleli negli altri vangeli canonici.

Il racconto comincia dopo la nascita di Gesù, al tempo di Erode il Grande (734 a.C.). Alcuni magi giunsero a Gerusalemme chiedendo dove si trovasse il re dei Giudei, appena nato. Erode si turbò alla notizia e chiese ai sommi sacerdoti e agli scribi del popolo il luogo dove sarebbe dovuto nascere il messia e, avuta risposta che le profezie indicavano Betlemme, disse ai magi, convocati in segreto, di recarsi nella cittadina giudea e di tornare a riferirgli, affinché potesse adorarlo anche lui. Avvertiti in sogno da un angelo, i magi decisero di non tornare a Gerusalemme. Avvertito a sua volta da un angelo, Giuseppe portò la sua famiglia in Egitto; Erode, sentendosi preso in giro, ordinò l’uccisione di tutti i neonati maschi dai due anni in giù del territorio di Betlemme (Mt 2,1-16).

L’episodio termina ricordando come la strage degli innocenti avesse adempiuto una profezia dell’Antico Testamento, narrata nel Libro di Geremia (Mt 2,17-18).

Storicità

Nessuna fonte, evangelica o non evangelica, riporta questo evento al di fuori del Vangelo secondo Matteo.

Nel Vangelo secondo Luca, ad un mese circa dalla nascita, Gesù è portato al tempio e poi la famiglia ritorna a Nazaret (Lc 2,21-39). La storicità dell’episodio è messa in dubbio dalla mancanza di cenni alla strage in Flavio Giuseppe, lo storiografo ebraico grande avversario di Erode e principale fonte non evangelica sul periodo.

D’altro canto, “il racconto appare del tutto conforme al modo di agire di Erode”[4]. Secondo il Ricciotti, il re Erode “è uno degli uomini più sanguinari che la storia conosca”[5], e non si fece scrupolo nel ricorrere alla violenza temendo per il proprio trono. Nel 37 a.C. mise a morte quarantacinque asmonei e molti membri del sinedrio; nel 35 a.C. uccise il sommo sacerdote e suo cognato Aristobulo; nel 34 suo zio Giuseppe; nel 29 Mariamme (una delle sue mogli) e sua suocera Alessandra; nel 25 il cognato (marito della sorella) Kostobar, e quindi due figli (Alessandro e Aristobulo) con trecento ufficiali, e nel 4 a.C. anche il primogenito Antipatro.

Sempre il Ricciotti afferma che il numero di bambini nati a Betlemme in quel periodo, essendo circa mille gli abitanti adulti, poteva aggirarsi intorno ai sessanta individui. Volendo però Erode uccidere solo i bambini maschi il numero degli uccisi è dunque, approssimativamente, di circa trenta neonati e, contando che la mortalità infantile in Vicino Oriente era molto alta, il numero si restringe a soli venti. La notizia, se forse giunse a Roma, non rappresentò però motivo di cordoglio da parte dell’imperatore, che non esitava a soffocare nel sangue possibili rivolte.

Secondo Macrobio, Augusto, ricevuta la notizia della strage, disse scherzosamente: “È meglio essere il maiale di Erode piuttosto che uno dei suoi figli”, poiché Erode, essendo giudaizzato, non poteva mangiare carne di maiale, ma non esitava però ad uccidere i propri figli. La frase però non si sarebbe riferita a questo evento, ma al successivo omicidio di Erode Antipatro[6].

http://it.cathopedia.org/wiki/Strage_degli_Innocenti

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7) MARIA DI NAZARETH EBBE SOLO UN FIGLIO GESU’ E’ NON E’ MARIA DI CLEOFA CHE INVECE E’ SUA COGNATA

 I FRATELLI DI GESU’ SONO I FIGLI DI CLEOFA
Simone è figlio di Cleofa, fratello di Giuseppe,secondo Esegippo
 Giacomo è fratello di Gesù in Galati 1,10, Egesippo dice che è figlio di Cleofa fratello di Giuseppe.
Giuda è fratello di Giacono in Giuda 1,1
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Maria di Cleofa di Giovanni 19,25 è sicuro la sposa di Cleofa, fratello di Giuseppe, quindi è madre di Simone e Giacomo.
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Maria di Cleofa, è la Maria detta madre di Giacomo e Giuseppe, che è presente alla crocifissione, in Matteo 27,56; in Marco 15,40;
in Luca 24, 10, infatti mentre in Giovanni presso la croce c’è Maria di Cleofa, citata come sorella ( cognata) della Madre di Gesù,
Matteo, Marco e Luca, hanno Maria di Giacomo e Giuseppe.
Quindi Maria di Cleofa, è madre di Simone, Giacomo e Giuseppe, e siccome Giuda è fratello di Giacomo, Giuda è pure suo figlio.
Quindi i fratellidi Gesù, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda,
citati in Matteo 13,55, in Marco 6,3, sono figli di Cleofa fratello di Giuseppe, e sua moglie viene chiamata Maria di Cleofa
 e cognata della madre di Gesù in Giovanni,
 e Maria di Giacomo e Giuseppe in Matteo e Marco.
 
 
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8) MARIA DI MAGDALA NON E’ LA MADRE DI GESU’
 
Di Maria di Magdala sappiamo poche cose (ma importanti), e altre si possono intuire. Non è menzionata molte volte nei Vangeli, anche perché il contesto socio-culturale e religioso ebraico di allora (e in cui nacquero i Vangeli stessi) poneva ai      margini la donna ed il suo ruolo in generale. Il Vangelo di Luca (8,2-3) scrive semplicemente che Maria di Magdala era stata guarita da Gesù e che da lei erano usciti “sette demoni”. Che significa? Il “demonio” nel linguaggio evangelico non è solo radice di un male morale ma anche fisico che può “occupare” e sottomettere l’intera persona. Nella simbologia biblica poi il numero sette significa pienezza. Quindi Maria aveva avuto una qualche malattia morale o fisica molto grave dalla quale Gesù la liberò. Ecco la ragione da dove scaturì l’aiuto e l’assistenza durante la predicazione (fatta con i propri beni, insieme ad altre donne) fino ai piedi della croce. Si trattava insomma di un debito di gratitudine: lei seguiva Gesù per riconoscenza o “per grazia ricevuta”. Maria viene mostrata quindi come una vera discepola di Gesù, viene indicata come un modello di persona guarita, riconciliata con se stessa, con gli altri e con Dio.
 
Secondo un’antichissima (e seria) tradizione Maria di Magdala morì e fu sepolta nella città di Efeso o dintorni, dove visse anche Maria di Nazaret, la Madre di Gesù.
 
MARIA DI MAGDALA CON TANTI EQUIVOCI
 

Veramente possiamo dire che quella di Maria Di Magdala è una storia di equivoci, antichi e recenti, volontari e involontari.
Il primo: l’identificazione della Maddalena con una prostituta, con quella donna peccatrice pubblica, descritta da Luca (7,36-50), 

     in casa del notabile fariseo, Simone. Questi rimase enormemente scandalizzato dal comportamento non scandalizzato anzi comprensivo e addirittura perdonante del giovane rabbi di Nazaret. Il perché dell’errore forse nel fatto che subito dopo si parli di Maria di Magdala e dei suoi “sette demoni”.

Un secondo equivoco, dovuto al gioco di sovraimpressioni: Maria di Magdala identificata con la Maria di Betania (sorella di Marta e Lazzaro). Anche lei compì lo stesso gesto (Gv 12,1-8) della peccatrice anonima: “cospargere i piedi di Gesù con olio profumato di vero nardo e di asciugarli con i propri capelli”. Era questo un segno di squisita ospitalità e di esaltazione per l’ospite Gesù da parte di Maria.
Ma non basta. Qualcuno l’ha fatta diventare non solo una vera leader delle prime comunità cristiane (ed      è anche possibile, date le credenziali di testimone della morte e Risurrezione di Cristo) ma anche l’autrice del quarto vangelo: Maria di Magdala al posto di Giovanni, insomma l’apostolo prediletto… è lei stessa (così, secondo una interpretazione fantasiosa, sarebbe anche nel celebre dipinto di Leonardo Da Vinci!).

Altri equivoci e distorsioni sono arrivate dai vangeli apocrifi, come il vangelo di Maria Maddalena e il vangelo di Filippo. Quest’ultimo (rinvenuto a Nag Hammadi nel 1945) ma già noto in alcuni frammenti fin dall’antichità, è di almeno 200 anni posteriore a quelli canonici. Contiene palesi influenze eretiche (gnostiche) e affermazioni senza nessuna traccia anzi in aperta contraddizione con quelli canonici approvati dalla tradizione. È in sostanza un vangelo che disprezza la corporeità, il matrimonio e quindi anche la donna. Nel Vangelo non è così, per niente. Anzi il contrario. Si pensi solamente al primo miracolo operato da Gesù, a Cana (Gv 2,1-11), quasi per sigillare cioè benedire da parte di Dio (perché i miracoli li fa solo Dio) l’amore di due giovani sposi all’inizio del loro matrimonio.

Maria di Magdala è citata due volte nei brevi detti che compongono il vangelo di Filippo. Una volta per affermare che Maria la madre di Gesù, Maria la sorella di lei (sic!) e Maria di Magdala sono solo manifestazioni apparenti dell’unica Maria spirituale. Così dice infatti il versetto 32: “Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, Maria la sorella di lei e la Maddalena, la quale è detta sua compagna: Maria, in realtà, è sorella, madre e coniuge di lui” (G. Ravasi). Maria Maddalena che è tutto, insomma. È stato specialmente questo il versetto apocrifo, che ha dato forza alla leggenda della Maddalena “compagna” (come si intende oggi) di Gesù, ripreso abbondantemente da romanzi fanta-teologici e da codici vari (e dai film susseguenti, imposti dalla legge del business) apparsi recentemente e letti anche da cristiani non si sa con quanto spirito critico.

 
In un’altra leggenda, di stampo medievale (Jacopo da Varagine) afferma che “San Pietro affidò Maria Maddalena a San Massimino, uno dei 72 discepoli del Signore. E così Massimino, Maria Maddalena, Lazzaro, Marta (…) furono allontanati in mezzo al mare dagli infedeli” per arrivare nel sud della Francia, in Provenza… Intrecciato con questo viaggio la storia del Santo Graal, della dinastia dei Merovingi, e del “segreto” portato dalla Maddalena, e del Codice ultimo di Da Vinci. Un fiume di pura fantasia. In Francia c’è comunque stato un forte culto alla santa di Magdala (anche con santuari diventati famosi). Tuttavia “è certo, comunque, che risalgono a falsi documenti medievali le pretese di luoghi francesi come Veselay e Saint-Maximin di custodire il corpo della santa” (Vittorio Messori).
 Nei Vangeli apocrifi  e gnostici ci sono altri errori su Maria Di Magdala,vediamo che in quelli sorti nella cristianità d’Egitto attorno al III secolo, in alcuni di questi scritti, come nello Pseudo-Cirillo, Maria di Magdala viene identificata con Maria , la madre di Gesù!
Vediamo che i Vangeli apocrifi e gnostici non sono stati accolti dalla Chiesa, per essere pieni di errori, falsità ed eresie, e non hanno nemmeno validità storica, essendo per maggior parte prodotti di fantasia.
 
 
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9) LA DINASTIA DEGLI ERODI NON ERA AMATA DAGLI EBREI E NONAVEVA VALORE PER I ROMANI
 
Erode il Grande non era un ebreo, e quindi non fu mai accettato dagli ebrei, che cercavano di ribellarsi a lui, e poi ai suoi eredi
La famiglia di Erode.

 

La Giudea venne assoggettata a Roma e posta sotto il governatore della provincia della Siria. Gli ebrei furono però liberi di praticare la loro religione e di avere propri governanti e precisamente — dal 37 al 4 a.C. — un ebreo idumeo di nume Erode. Nonostante i suoi ambiziosi progetti edilizi — tra cui la costruzione di un nuovo tempio in Gerusalemme — Erode il Grande fu odiato dagli ebrei ed è ricordato soprattutto per la sua tirannia.

(Gesù nacque sono il suo regno e per suo ordine fu perpetrato il massacro degli innocenti a Betlemme).

Alla sua morte il regno fu diviso tra i suoi tre figli Archelao ereditò la Giudea e la Samaria, ma fu un sovrano talmente repressivo che nel 6 d.C. i romani lo deposero e nominarono al suo posto un governatore o ‘procuratore’. (Dal 26 al 36 d.C. Ponzio Pilato). Erode Antipa governò la Galilea e la Perea, mentre Filippo ebbe l’Iturea, la Traconitide e il territorio a nord-ovest.

http://www.parrocchie.it/calenzano/santamariadellegrazie/La%20speranza%20ebraica.htm

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Erode, denominato ‘Il Grande’, era il padre di quello della passione, Erode Antipa (4 a.C-9 d.C.), che aveva avuto dalla samaritana Maltace.
Le notizie ci vengono riferite specialmente dallo storico Giuseppe Flavio nelle due opere: La Guerra Giudaica e Le Antichità Giudaiche.
Suo padre si chiamava Antipatro, giudeo dell’Idumea (regione a sud della Galilea) e la madre Kypros, di origine araba.
Antipatro raggiunse una posizione molto influente in Giudea dopo la conquista romana (63 a.C.) e nel 47 a.C. fu nominato procuratore da Giulio Cesare.
Antipatro ebbe due figli: Fasael ed Erode, nato verso il 73 a.C.
Il nome Erode significa ‘discendente da eroi’.
Erode fu certamente un eroe di operosità e tenacia, di sontuosità e magnificenza, ma fu soprattutto un genio di crudeltà e brutalità. Da sfondo faceva una smisurata ambizione ed una frenesia di dominio.
Antipatro, in seguito alla sua nomina a procuratore nominò il figlio Erode a prefetto militare della Galilea.
A questo Erode nel 40 a.C. il senato conferì il titolo di ‘Re dei Giudei’. Tuttavia solo dopo tre anni di lotte ininterrotte e di terribili stragi (26) poté ascendere al trono di Giudea e regnare per 33 anni (dal 37 a.C. al 4 a.C.).
In positivo il suo nome è legato alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, iniziata nel 20/19 a.C. La sua dedicazione avvenne dieci anni dopo. Seppure le rifiniture durarono ancora molto tempo (sostanzialmente fino al governo del procuratore Albino, 62-64 d.C.), doveva essere ugualmente bellissimo se gli apostoli un giorno al tramonto del sole dissero affascinati al Signore: “Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!” (Mc., 13,1).
Questo tempio era il terzo: il primo quello costruito da Salomone e distrutto nella campagna di Nabucodonosor nel 586 a.C.; il secondo fu edificato dopo il ritorno dall’esilio babilonese ed inaugurato nel 515 a.C.; questo tempio al tempo di Erode era così decadente che si ritenne meglio abbatterlo e costruirne uno completamente nuovo. Questo terzo tempio fu distrutto nella famosa guerra giudaica nel 67-70 d.C.
Ma, insieme al Tempio, Erode fece costruire anche altri edifici pagani in onore della dea Roma e del divino Augusto a Samaria, a Cesarea al Panion ed altrove.
Questa prodigalità non deve far supporre che si trattava di sentimenti religiosi sinceri. La corte di Erode a Gerusalemme era pagana. Per la corruzione ed oscenità triviale superava di gran lunga le altre corti orientali.
Inoltre si impegnò molto ad abbellire le città con grandi costruzioni e nuovi monumenti civili.
A Gerusalemme costruì un teatro ed un anfiteatro; abbellì la fortezza Baris dei Maccabei, dandole il nome di Antonia in onore del suo protettore Marco Antonio; edificò lo splendido palazzo reale a nord-ovest della città; restaurò la città di Samaria, che chiamò Sebaste in onore di Augusto (Augustus è la latinizzazione del nome greco Sebastos); edificò il palazzo-fortezza Haerodium a sud di Betlemme, ed altro; fondò la nuova capitale Cesarea Marittima, sulla sponda del Mediterraneo.
Siffatta attività gli valse il titolo di Grande.
Ma, nonostante questo, Erode sapeva benissimo che i suoi sudditi lo odiavano e che godevano di qualunque disgrazia familiare che si rovesciava sulla corte, perché Erode non amava il popolo. Al mancato affetto dei sudditi, il monarca suppliva con la coscienza della propria forza; ad ogni manifestazione di rancore popolare rispondeva con ulteriori rivalse e vendette.
Purtroppo Erode è uno degli uomini il cui bene realizzato è offuscato da tantissimo male. Espongo alcune sue ‘malefatte’ non per gusto di cronaca nera, ma per evidenziare come l’ordine da lui impartito dell’uccisione dei bambini di Betlemme non è un fatto isolato e tantomeno inventato ma del tutto collimante con il suo agire precedente.
Un certo Malico uccise suo padre Antipatro facendolo avvelenare (43 a.C.). Erode per vendicare la morte del padre fece uccidere l’assassino presso Tiro (27).
Inoltre fece imprigionare il fratello Fasael, il quale per disperazione si suicidò fracassandosi la testa contro un muro (28)
Dopo aver ordinato l’uccisione di sua moglie Mariamne I (29 a.C.) (29) nel 7 a.C. dispose la stessa sorte per i due figli avuti da lei: Alessandro ed Aristobulo (30).
Cinque giorni prima di morire fece giustiziare un altro suo figlio Antipatro, avuto da Doris, una delle sue mogli (31).
Infine, sentendo ormai prossima la morte, progettò un ultimo atto di crudeltà. Sapeva che i suoi sudditi avrebbero gioito per la sua scomparsa. Questo lui non lo poteva accettare: tutti dovevano piangere la sua morte. Per questo ordinò alla sorella Salome di convocare a Gerico (dove si trovava ammalato al momento della morte) tutti i grandi del regno, conferendole il mandato di farli uccidere tutti appena lui fosse spirato.
Così ci riferisce Giuseppe Flavio: Erode, sentendosi prossimo alla morte, “giunse al punto di deliberare un’azione ch’era fuor di ogni legge. Radunati infatti da ogni borgata di tutta la Giudea gli uomini più insigni, comandò che fossero chiusi dentro al luogo chiamato Ippodromo; chiamata poi la sorella Salome con suo marito Alexa disse: So che i Giudei faranno festa per la mia morte; eppure io posso essere pianto per altre ragioni ed ottenere uno splendido funerale, qualora voi vogliate seguire le mie commissioni. Questi uomini che stanno rinchiusi, voialtri, quando io sarò spirato, ammazzateli tutti, dopo averli fatti circondare dai soldati, cosicché tutta la Giudea e tutte le famiglie anche non volendo verseranno lacrime per me” (32).
Per fortuna in questo caso la sorella si dimostrò meno crudele del fratello: morto il re rimise tutti i dignitari in libertà.
Erode morì a Gerico nell’aprile del 750 di Roma (= 4 a.C.), all’età di circa 70 anni, dopo sei mesi di atroce malattia.
Il suo cadavere, già in vita roso dai vermi, fu trasportato con grandi onori all’Erodion, palazzo-fortezza che aveva fatto costruire, divenne suo mausoleo.
Sempre secondo Giuseppe Flavio, il funerale si svolse nel modo più splendido possibile: “Erode fu posto su di una lettiga d’oro tempestata di perle preziose e molteplici gemme di diversi colori e una coperta di porpora; anche il morto era vestito con un abito di porpora, portava un diadema sul quale era sistemata una corona d’oro, sul lato destro giaceva il suo scettro” (33).
Erode fu sempre tenacemente attaccato alla sua corona acquistata a gran prezzo e non esitò a sopprimere chiunque potesse considerare un suo ipotetico rivale, fossero anche amici, parenti o gli stessi familiari.

http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=82&id_n=2143
 
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I SUCCESSORI DI ERODE IL GRANDE
 
 

.Erode Archelao (23 a.C.18 d.C.) fu re di Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C..

Figlio di Erode il Grande, re della Giudea, e di Maltace la samaritana, fu nominato successore al trono dal padre poco prima della sua morte avvenuta nel 4 a.C.

Erode Antipa (Herodes Antipatros; 20 a.C. – dopo il 39) era figlio di Erode il Grande, re di Giudea, e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace.

Secondo i Vangeli, fece arrestare e uccidere Giovanni il Battista e incontrò Gesù durante la sua passione.

Erode Agrippa I detto il Grande (in latino: Marcus Iulius Agrippa; 10 a.C.44) è stato un re di Giudea. Era nipote di Erode il Grande e figlio di Aristobulo e Berenice (a sua volta figlia di Salome, sorella di Erode), quando nel 39 fu investito del titolo di re.

Al momento della sua morte, l’unico erede legittimo di Erode Agrippa era il figlio adolescente Agrippa II, perciò l’imperatore Claudio decise di riportare la provincia Iudaea sotto il diretto controllo di Roma attraverso un Procurator Augusti. A Cuspio Fado (44-46) successe nel governo Tiberio Giulio Alessandro fino al 48.

Wikipedia

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10) DALLE FONTI STORIVHE E CRISTIANE NON ESISTE NESSUN LEGAME FRA LA DINASTIA DEGLI ERODI E LA SACRA FAMIGLIA DI GESU’

DALLE FONTI CRISTIANE
SANTA MARIA DI NAZARETH
Santa Maria di Nazaret, in aramaico מרים, Maryām; in greco dei LXX Μαριαμ, Mariam, Μαρια, Maria; in Arabo: مريم, Maryam, è il nome della madre di Gesù. (Palestina, I secolo a.C.; † I secolo), concepita senza peccato, l’arcangelo Gabriele le annunciò che avrebbe concepito verginalmente, per opera dello Spirito Santo, il Figlio di Dio, e disse il suo sì generoso.
Curò, con san Giuseppe suo sposo, la prima educazione di Gesù facendosi poi la prima discepola del figlio e seguendolo fin sotto la croce.
Attese con i discepoli di Gesù e i fratelli di lui la venuta dello Spirito Santo nella Pentecoste..
Dopo l’ascensione al cielo di Gesù non si hanno più notizie di lei dai vangeli.
Una tradizione accreditata la vede ad Efeso con San Giovanni dove muore e viene assunta in cielo in anima e corpo.
Tra i vangeli sinottici quello che presenta in maniera più diffusa la figura di Maria è quello secondo Luca. Vi si racconta che viveva a Nazaret, in Galilea e che, promessa sposa di Giuseppe, ricevette dall’arcangelo Gabriele l’annuncio che avrebbe concepito il Figlio di Dio rimanendo vergine (Lc 1,26-38). La sua adesione totale al piano di Dio ne fa il modello per tutti i credenti:
« Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. » (Lc 1,38)
Lo stesso Vangelo racconta la sua pronta partenza per Ayn Karin, per aiutare la cugina Elisabetta, più anziana di lei ed incinta di sei mesi. Da Elisabetta Maria è chiamata “la madre del mio Signore”. Maria risponde proclamando il Magnificat (Lc 1,46-55).
Trovandosi a Betlemme, in Giudea, con suo marito Giuseppe per il censimento di Augusto, partorì in un luogo disagiato suo figlio, al quale Giuseppe, seguendo le indicazioni dell’arcangelo Gabriele impose il nome Gesù. Il vangelo racconta il canto degli angeli e la visita dei pastori (Lc 2,1-20).
Quando Gesù compì dodici anni, Maria e Giuseppe lo accompagnarono nel Tempio di Gerusalemme. Tornando a Nazaret, i genitori non trovarono più Gesù e, preoccupati, tornarono indietro a cercarlo. Lo ritrovarono il terzo giorno nel Tempio, dove Gesù stava insegnando fra i dottori della Legge.
I Vangeli ce la presentano in vari momenti vicino a Gesù nel periodo del suo ministero pubblico.
Francesco Botticini, L’Assunzione della Vergine Maria
In Giovanni
Nel Vangelo secondo Giovanni è chiamata sempre «la Madre di Gesù». I biblisti cattolici ritengono che in tale vangelo Maria sia il simbolo dell’Israele fedele, che aspetta da Gesù il dono del vino della nuova alleanza (Nozze di Cana). Inoltre, essa è colei che ha fatto compiere al Figlio il primo miracolo della sua vita pubblica, ed è perciò presentata come la mediatrice di tutte le grazie presso Gesù Cristo.
Negli Atti degli Apostoli
Negli Atti degli Apostoli è presentata in preghiera con gli apostoli e i discepoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (At 1,14). Essa fu perciò il centro attorno a cui gli stessi apostoli e discepoli si riunirono per la discesa dello Spirito, e per questo è riconosciuta madre della Chiesa (Litanie Lauretane).
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Nei Vangeli apocrifi
Le informazioni contenute in alcuni vangeli apocrifi trovano conferma nella Tradizione della Chiesa. I genitori di Maria si chiamavano Gioacchino e Anna e concepirono Maria in tarda età, dopo una vita sterile (quindi ignobile per gli ebrei, che ritenevano la mancanza di figli segno di peccato).
Altre fonti, molto meno attendibili, si concentrano sulla sua vita prima della nascita di Gesù. Maria sarebbe rimasta nel tempio dall’età di tre anni fino al periodo della pubertà e per poi essere promessa sposa a San Giuseppe, che fu miracolosamente designato fra altri aspiranti dalla fioritura di una verga.
Secondo il vangelo apocrifo di Bartolomeo una prima annunciazione fu data a Maria nel tempio stesso di Gerusalemme.
Cathopedia
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GESU’ DI NAZARETH
Gesù di Nazaret (Betlemme, 7 a.C.-2 a.C.[2] – Gerusalemme, 26-36) è il fondatore e la figura centrale del Cristianesimo, religione che lo riconosce come il Cristo (Messia), atteso dalla tradizione ebraica, e Dio fatto uomo. Durante gli ultimi anni della sua vita, Gesù ha svolto la sua attività di predicatore, guaritore ed esorcista nella provincia romana della Giudea, la regione storica della Palestina.
Gesù è l’adattamento italiano del nome aramaico יֵשׁוּעַ (Yeshua), che significa “YHWH è salvezza” o “YHWH salva”. Secondo la tradizione cristiana, le principali fonti testuali relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici, fonti che hanno trovato alcuni interessanti riscontri in ritrovamenti e studi archeologici. Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l’attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi, sia a ricostruire il profilo del Gesù storico.
I vangeli narrano la nascita di Gesù da Maria vergine, la predicazione focalizzata sull’annuncio del Regno dei Cieli e sull’amore al prossimo e realizzata con discorsi e parabole accompagnati da miracoli; narrano infine la sua passione, morte in croce, risurrezione e ascensione al cielo. I vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento identificano Gesù con il Messia e il Figlio di Dio. Le neotestamentarie lettere di Paolo esaltano il valore salvifico della sua morte e risurrezione. Per le principali confessioni religiose cristiane è la seconda persona della Trinità, assieme al Padre e allo Spirito Santo e “vero Dio e vero uomo”.
Dai vangeli appare come la predicazione e l’operato di Gesù abbiano riscosso nella società ebraica coeva un successo limitato e circoscritto territorialmente ma che ha, secondo le fonti canoniche, raggiunto vari strati della società. Il breve periodo della sua predicazione si concluse con la morte in croce, richiesta, secondo i vangeli, dalle autorità ebraiche del Sinedrio, ma irrogata dall’autorità di Roma (che riservava agli schiavi una tale sorte), su decisione finale del prefetto romano Ponzio Pilato. Dopo la morte, i seguaci di Gesù ne sostennero la risurrezione e diffusero il messaggio della sua predicazione, facendone una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.
Wikipedia
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SAN GIUSEPPE DI NAZARETH
Giusèppe, santo – Sposo di Maria madre di Gesù, di cui G. era “reputato” (Luca 3, 23) padre; le poche notizie che abbiamo su di lui sono nei Vangeli (soprattutto Matteo e Luca), mentre pressoché privi di valore sono i tardi racconti dei Vangeli apocrifi che ebbero però molta influenza sulla tradizione e sull’arte. Presentato nella genealogia di Gesù come discendente di David, forse nato a Betlemme (o a Nazaret), esercitava un mestiere (di carpentiere o falegname: il gr. ha τέκτων che la Vulgata traduce faber); secondo gli Apocrifi e parte della tradizione antica (orientale, Ambrogio e, con qualche incertezza, Agostino) già vedovo prima di sposare Maria, G. avrebbe avuto dal primo matrimonio dei figli: ipotesi questa adottata per spiegare la presenza dei “fratelli di Gesù” nei Vangeli; ma già s. Girolamo avversava questa ipotesi (secondo la comune teologia cattolica quei “fratelli” sarebbero dei cugini), ritenendo G. vergine prima e dopo il matrimonio con la madre di Cristo. Nel racconto dell’Annunciazione, quando l’angelo Gabriele si presenta a Maria, essa è detta vergine sposa promessa a G. (Matt. 1, 18; Luca 1, 27), ma costui non l’aveva ancora introdotta nella sua casa (Matt. 1, 18): quindi erano uniti da vincolo di fidanzamento (che presso gli Ebrei era giuridicamente considerato già matrimonio). I Vangeli non dicono dell’età di G. (secondo alcuni apocrifi era di età avanzata) quando egli chiese la mano di Maria, mentre mettono in risalto la verginità di lei e il fatto che G. non ebbe alcuna parte nel concepimento di Gesù. Tuttavia, prima di conoscere il carattere prodigioso della maternità di Maria, G., preso da dubbio, nella sua giustizia pensò di scindere il contratto matrimoniale senza denunciare la gestante; poi, avvertito in sogno dall’Angelo del mistero del concepimento di Maria, G. visse con lei senza consumare il matrimonio (nella dottrina cattolica Maria restò vergine anche post partum). Il censimento indetto da Augusto obbligò G. a recarsi da Nazaret, sua dimora abituale, a Be tlemme, paese d’origine, giacché questa era stata la patria di David (Luca 2, 1-5); e ivi nacque Gesù. La persecuzione di Erode lo costrinse con la sua sposa e il bambino a rifugiarsi in Egitto, donde ritornò con essi, dopo la morte del re, a Nazaret: ivi restò forse fino alla fine della vita, probabilmente avvenuta prima dell’inizio del ministero di Gesù.
Enciclopedia Treccani
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CONCLUSIONE:
Nei primi secoli dell’era cristiana, nessuno ebreo o pagano sarebbe stato così matto da trasformare Erode Filippo, figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade,
padre di Salomè, in un messia ebraico salvatore, questo Erode Filippo non era nemmeno un personaggio famoso e conosciuto, visse a Roma,
e fu perfino ripudiato da sua moglie Erodiade.
Questa assurda idea è venuta in mente ad Alessandro De Angelis, che su Gesù cambia spesso idee, per vendere i suoi libri, ha inventato, che Gesù non è mai esistito, poi che era Giovanni il Galileo, personaggio inventato da un romanziere, poi che era Giovanni Battista,  poi che era Barabba, poi che era gay, e aveva un amante, poi che ebbe un figlio,
in ultimo che era il figlio di Erode il Grande, proprio quello che ordinò la strage degli innocenti.
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Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

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Ottimi articoli sulla testimonianza cristiana  di Giuseppe Flavio
 
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CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!
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 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

febbraio 10, 2016

Primo incontro tra il Papa e il Patriarca russo, dopo 1000 anni, contro i satanisti khazari

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:15 am

Primo incontro tra il Papa e il Patriarca russo, dopo 1000 anni, contro i satanisti khazari

benjamin fulford

Il primo incontro tra il capo della Chiesa ortodossa russa e il Papa dopo 1000 anni ha lo scopo di cimentare un’alleanza contro la mafia Khazariana adoratrice di Satana , dicono fonti russe e del Pentagono. Questo è importante perché la ricerca forense mi ha mostrato che il Pentagono, in ultima analisi, si riferisce al Impero Romano (come fosse guidato dal Papa) e il potere dietro al presidente russo Vladimir Putin è la Chiesa Ortodossa russa.  Il “Patriarca Kirill della Chiesa ortodossa russa accetta di incontrare il Papa a Cuba il 12 febbraio come chiese di Est-Ovest che si uniscono per combattere [la mafia Khazariana],” era come descritto, nell’incontro di programma, dal funzionario del Pentagono. Henry Kissinger, fantoccio dei Rockefeller, è stato “costretto ad accettare un mondo multipolare e dichiarare la Russia non più minaccia, ma partner essenziale“, ha continuato il funzionario.

Un altro segno di riavvicinamento russo, agli Stati Uniti è il fatto che ex-Defense Intelligence Agency il capo Tenente Generale Mike Flynn sta consigliando il candidato presidenziale Donald Trump. Secondo la fonte del Pentagono, Flynn è stato “come bromance [1] tra Putin e Donald.” Il supporto militare è il motivo per cui Trump e altri possono tranquillamente e apertamente accusare i candidati, della mafia khazara,  Hitlery Clinton e Ted Cruz delle elezioni rubate.

http://www.nydailynews.com/news/politics/trump-statesman-like-rips-cruz-article-1.2518650

https://pjmedia.com/trending/2016/02/04/leading-iowa-newspapers-says-something-stinks-in-hawkeye-state/

In ogni caso, l’alleanza / USA russa contro la mafia Khazariana sta producendo molti risultati, soprattutto in Medio Oriente. Il mafioso Khazariano di livello superiore il cancelliere tedesco (e figlia di Hitler) Angela Merkel è volata oggi (8 febbraio) a visitare il gerrafondaio, della mafia  Khazariana satanista, Presidente turco Recep Erdogan dopo le grandi sconfitte dei loro eserciti in Siria. Entrambi i leader sono prossimi alla rimozione, secondo fonti del Pentagono. Qualcuno dovrebbe dire loro che il Fuhrer Bush non ha più alcun controllo e che la loro unica opzione è la resa.

Inoltre l’Arabia Saudita, si inchina alla Russia come nuovo agente di potere in Medio Oriente, ed ha arrestato 33 sostenitori ISIS, tra cui 9 agenti americani della Cia, sulla base di suggerimenti dei servizi segreti russi, dicono più fonti . In questo modo è probabile che i sauditi presto seguiranno l’Iran e la Russia e con  una azione  fermeranno la loro vendita di petrolio alla mafia  Khazariana che controlla i cosiddetti dollari.

Ci sono rapporti che dicono che l’Arabia Saudita ha iniziato il suo dumping di $ 8 miliardi di dollari sui titoli obbligazionari del Tesoro americano. Molti sauditi interpretato la neve caduta su La Mecca come un segno di Allah che fa capire che erano sulla strada sbagliata, questo  può spiegare il loro improvviso cambiamento di tono.

http://iceagenow.info/snow-on-the-road-to-mecca/

Funzionari del Pentagono confermano che i legami di intelligence russa in Medio Oriente include ora gli Emirati Arabi Uniti, Giordania ed Egitto. Israele, di fronte a un boicottaggio globale e le sanzioni delle Nazioni Unite, si stanno piegando ai russi. Ciò significa che, se l’Arabia Saudita lascia, come sembra stia facendo, anche la Turchia sarà sola e dovrà affrontare il disastro e la partizione come risultato dello stupido tentativo di Erdogan di usare la forza militare per ricreare l’Impero Ottomano. Già, 1300 alberghi turchi sono stati messi in vendita per fallimento per il calo di turisti e gravi scontri sono scoppiati all’interno della Turchia.

Inoltre, in una esclusiva  news-letter, funzionari indonesiani stanno segnalando che 4000 terroristi armati finanziati dal mafioso Khazariano George Soros sono stati arrestati nella parte indonesiana dell’isola del Borneo. Il gruppo era guidato da un individuo che ha trascorso 5 anni in una prigione indonesiana dopo di che è stato inviato negli Stati Uniti per “formazione specifica“, hanno detto i funzionari. Quando è tornato “, ha utilizzato finanziamenti da una ONG finanziata da George Sorosper creare e armare una milizia “musulmana fondamentalista” chiamata Gothatar. “Sono andati al punto in cui vi è un ricco deposito di minerale di uranio sul pianeta e mettere un immenso accampamento intorno a quel paese“, ha detto un funzionario locale indonesiano che ha aggiunto che “L’uranio è stato trasportato fuori dalle forze speciali francesi“. Secondo alcuni documenti scoperti dai funzionari indonesiani, il gruppo avrebbe dovuto creare il caos in Indonesia, un paese con una popolazione di 250 milioni di persone in gran parte musulmani.

http://daerah.sindonews.com/read/1081304/174/evakuasi-eks-gafatar-aparat-temukan-rompi-antipeluru-1454072940

http://kapuas.co/2016/01/28/3249/gubernur-kalbar-tak-gentar-digugat-eks-anggota-gafatar/

Una ulteriore evoluzione, il governo indonesiano ha rifiutato formalmente di rinnovare la licenza al gigante Freeport-McMoRan gold mine in Indonesia. Secondo un funzionario della CIA in Indonesia, la decisione è stata presa durante la visita a Washington in ottobre dal presidente indonesiano Joko Widodo quando un portavoce presidenziale di Barack Obama ha chiesto che rinnovare la licenza della miniera. Subito dopo, Widodo, o Jokowi come viene chiamato, ha interrotto la sua visita e un paio d’ore dopo ha ripreso il volo per l’Indonesia.

http://www.theinsiderstories.com/freeports-export-permit-expires-without-extension

Il ritorno della miniera all’Indonesia ha ripercussioni al di là della perdita di oro, a causa della locazione della base sottomarina segreta nel territorio indonesiano, affermano funzionari della CIA e del Pentagono. L’oro è in procinto di essere utilizzato per finanziare progetti di sviluppo delle infrastrutture dai cinesi.

Tuttavia, nel tentativo di allontanare un confronto militare con gli Stati Uniti, gli indonesiani hanno offerto agli americani la possibilità di sviluppare una delle vene auree di platino e oro più ricche del pianeta, che si trova sul lato nord-est di Kalimantan, nella parte del Borneo controllato dagli indonesiani . Il deposito è così ricco che il Platino si trova “non in grammi per tonnellata, ma addirittura  in percentuale per tonnellata“, ha detto l’ufficiale della CIA. “L’industria del Platino è intoccabile, perché il platino viene utilizzato per progetti spaziali“, è stato comunicato. Gli americani hanno offerto la possibilità di costruire una nuovo porto e una base  di sottomarini nel loco, inoltre, gli americani si sono detti interessati ad inviare al più presto una delegazione per confermare la natura di questi depositi minerali,  ci hanno riferito.

In ogni caso, la perdita della miniera d’oro di Freeport-McMoRan è un altro durissimo colpo alle banche mafiose khazariane ed i loro hedge funds.

Le banche khazare e gli hedge funds sono già al collasso a causa della perdita dei soldi del petrolio e della droga. Il fatto che la marijuana medica è ora legale in tutti i 50 Stati degli USA è un segno di quanto denaro della droga stanno perdendo.

Gli hedge funds , khazari,  recentemente hanno affrontato enormi perdite quando la cricca ha cercato di costringere ad una svalutazione la nascente moneta di scambio cinese Yuan. Hanno scommesso sulla fuga dei capitali dalla Cina per raffreddarne le ambizioni con la speranza di costringere e sottomettere la Cina. Invece, si scopre che il calo del prezzo delle materie prime e di altre di importazioni della Cina ha più che bilanciato qualsiasi calo delle esportazioni dei ninnoli verso gli Stati Uniti e  l’Europa e così il surplus commerciale della Cina è in crescita.

Gli hedge funds dei mafiosi Khazari come Vanguard, Carlyle, Blackstone e altri hanno tenuto una riunione di emergenza della scorsa settimana per discutere le loro ingenti perdite. A questo incontro è seguita una ammissione da parte di Goldman Sachs, lo “squid vampire“, sugli “interrogativi più ampi riguardo all’efficienza del capitalismo” c’è bisogno di avere risposte. In altre parole, dicono che il sistema può essere spezzato.

http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-02-03/goldman-sachs-says-it-may-be-forced-to-fundamentally-question-how-capitalism-is-working

I Rockefeller e l’Arabia controllano Citibank, da parte loro, hanno detto che “l’economia mondiale è intrappolata in una spirale mortifera.”

http://www.cnbc.com/2016/02/05/citi-world-economy-trapped-in-death-spiral.html

http://www.zerohedge.com/news/2016-02-03/its-probably-nothing-january-truck-orders-collapse-48

Tuttavia, è probabilmente più corretto dire che si tratta di Citibank e dei suoi compagni e istituzioni mafiose khazare che sono intrappolati in una spirale di morte. Il fatto che un numero crescente di obbligazioni dei sistemi finanziari controllati dai Khazariani come il Giappone e l’Unione Europea stanno offrendo tassi di interesse negativi significa la fuga di capitali da queste economie. Nessun investitore ragionevole mantiene i fondi in obbligazioni che perdono valore. La scusa che questo promuoverà gli investimenti non è ingannare qualcuno? È una spirale di morte, pura e semplice.

Ora che il nuovo anno cinese della Scimmia Fuoco è ufficialmente iniziata, ci si può aspettare un sacco di nuovi sviluppi provenienti dalla Cina.

Forse in previsione di questo, i nordcoreani hanno provato un missile la scorsa settimana. Questa è stata seguita da Corea del Sud, Stati Uniti e gli annunci giapponesi di un super nuovo sistema di difesa missilistica per “proteggersi dalla Corea del Nord.” Nessuno nella comunità dell’intelligence mondo si è fatto ingannare da questa farsa. Ma, questo significa veramente che il Giappone sta usando la sua delega della Corea del Nord per annunciare che ha missili balistici intercontinentali dotati di hydrogen bonds. Inoltre, annuncia che possiede una difesa antimissile contro questi “missili nordcoreani,” e sta mandando un messaggio a Russia e Cina che può fermare i loro missili.

I cinesi stanno dicendo, che le truppe degli Stati Uniti con sede in Giappone, non hanno bisogno di prendere troppo seriamente la difesa del Giappone, dalla Cina. Tuttavia, ciò non è vero perché gli americani sanno che se essi non difendono il Giappone e la Corea contro la Cina, non passerà molto tempo prima che si ritrovino difendere l’Alaska e poi il continente degli USA dalla Cina.

Fortunatamente, i cinesi non hanno la minima intenzione di attaccare la Corea, il Giappone e gli Stati Uniti o qualsiasi altro luogo della terra. Mentre invece, sono impegnati a costruire fabbriche edifici, scuole, strade, ospedali, porti, ecc in tutto il mondo. Allo stesso tempo, sono basati sulla moneta d’oro e altre cose che esistono nel mondo reale. Sanno che il tempo è dalla loro parte e che la guerra è l’opzione più stupida a loro disposizione.

In una nota finale, due funzionari militari statunitensi, uno con sede in Giappone e uno negli Stati Uniti, hanno contattato il White Dragon Society la scorsa settimana. Le discussioni si sono incentrate su come effettuare un giubileo in Giappone e negli Stati Uniti. Il WDS ha consigliato di confiscare tutti i fondi rubati dai mafiosi khazari e restituirli al popolo. Ciò significherebbe circa $ 100.000 per ogni uomo donna e bambino in Giappone e circa $ 400,000 per ogni americano (gli americani sono stati affetti dal saccheggio Khazariano più a lungo dei giapponesi, per questo è il motivo a loro è dovuto di più). 

Consigliamo anche una cancellazione del debito e la redistribuzione  della proprietà rurale ai cittadini.

 

note di SD

http://sadefenza.blogspot.it/2016/02/benjamin-fulford-80216-primo-incontro.html

1. bromance è uno stretto rapporto, non sessuale, tra due o più uomini

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