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febbraio 4, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS SCAMBIA GESU’ CON ALTRI PERSONAGGI

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ALESSANDRO DE ANGELIS SCAMBIA GESU’ CON ALTRI PERSONAGGI

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ALESSANDRO DE ANGELIS SCAMBIA GESU’ CON ALTRI PERSONAGGI CHE CON GESU’ NON HANNO NESSUN LEGAME MANIPOLANDO ASSURDAMENTE LA STORIA E I VANGELI CON GRANDE ODIO VERSO GESU’ E CERCANDO IN TUTTI I MODI DI DISTRUGGERE IL VERO GESU’ FIGLIO DI DIO E NOSTRO SALVATORE.
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Vediamo che nei primi libri Gesù sarebbe Giovanni Battista che sarebbe Giovanni Gamala, e il cristianesimo sarebbe stato inventato sui miti pagani.
Negli ultimi libri Gesù sarebbe Erode Filippo il figlio di Erode il Grande e Mariamne II, e poi sarebbe il Sommo sacerdote Gesù Gamalliel,
mentre Giovanni Battista non è piu’ identificato con Gesù, ma rimane Giovanni di Gamala personaggio inesistente.
 
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ECCO COSA DICHIARA DE ANGELIS NEI  SUOI ULTIMI LIBRI
 

Gesù, il figlio segreto del re Erode il Grande-Libro Giugno 2015

http://www.alteraveritas.it/?p=8890

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sangue-reale-libro.php

Le sue scoperte rivoluzionarie lo hanno portato a un risultato sconcertante: Gesù sarebbe il figlio di re Erode il Grande.

È stato spesso enfatizzato dalla religione cristiana che il regno di Gesù non fosse di questo mondo. La ricerca storica, tuttavia, sembra recentemente indirizzata verso una opinione differente: Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono della Giudea, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

Intrighi, cospirazioni e congiure di palazzo ostacolarono il cammino del futuro re, costretto a fuggire con sua madre Maria in Egitto, episodio che fu all’origine della leggendaria “strage degli innocenti”.

Governatori, re e tetrarchi coinvolti in un sanguinario gioco di potere per il controllo della terra palestinese; un re che tentò, fino alla morte, di conquistare il trono che gli spettava di diritto.

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L’Ultimo Faraone – Erode Gesù – Libro    Dicembre 2015

           La discendenza reale del sangue di Cristo

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-ultimo-faraone-erode-gesu-libro.php

Il quadro che emerge è un Cristianesimo che trae molti dei suoi aspetti caratteristici dall’antico Egitto, primo fra tutti la similarità tra il culto mariano e quello della dea Iside,

legato alla celebrazione delle cosiddette “madonne nere”.

L’anello di congiunzione tra i due culti risulterebbero essere, secondo gli studi dell’autore, la ‘Vergine Maria, figlia della regina Cleopatra VII d’Egitto, e Giuseppe,

 nipote di Marco Antonio e della stessa Cleopatra.

L’autore prosegue spiegando i processi che furono alla base della nascita del Cristianesimo, avvenuta soprattutto grazie a Simone Pietro e Saulo Paolo,

 implicati nella congiura dei Pisoni e nell’incendio che colpì l’Urbe nel 64 d.C contro la reggenza di Nerone.

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RIASSUMIAMO COSA DICE DE ANGELIS  DI GESU’ IN QUESTI ULTIMI SUOI LIBRI

Gesù sarebbe il figlio di re Erode il Grande.

Il re senza corona: Gesù, il figlio segreto di Erode il Grande.

Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono della Giudea, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

Il primo profeta dell’Islam è stato Gesù, non Maometto, Gesù figlio del re arabo Erode il Grande.

 Gesù marito di Erodiade e di sua zia Marta con Lazzaro, Simeone e Salome figli, ucciso dagli arabo-idumei nel 65 trasformato nel cristo re redentore.

Saul e Simeone, nipote e figlio di Gesù, pluriomidici che incendiarono Roma sotto Nerone con la collaborazione di Seneca, Rufo ed altri altolocati romani e colpevoli della morte di migliaia di uomini, donne e bambini, trasformati in san Paolo e san Pietro.

Pietro e san Paolo erano figlio e nipote di Gesu, uccisi da Nerone per aver cospirato contro di lui incendiando Roma per destabilizzarlo politicamente, insieme a senatori e politici romani.

Fin qui abbiamo i seguenti figli di Gesù; Lazzaro, Simeone, Salome,( Pietro, il nipote Paolo, sono Simone e Saul).

Paolo di Tarso era il nipote di Gesù ed Erodiade sorella di suo padre.

Paolo era un brigante Erodiano di sangue reale che dopo aver ucciso e rubato agli ebrei decise di costruire su suo zio Gesù, il Cristo re redentore, in perfetta concordanza con la nobiltà romana con cui era imparentato grazie a sua madre Berenice di Cilicia.

Maria terza moglie di Erode il Grande che ebbe con lui Filippo e Gesù e Giacomo detto il Giusto con suo cugino Giuseppe.

Maria nel cerco di avvelenare il re  Erode il Grande, che scoprì tutto  e la costrinse a fuggire in Egitto.

Gesù ebbe due mogli: Erodiade con cui ebbe tre figli Salomè, Lazzaro e Simeone di Gerusalemme e con Marta sorella di sua madre Maria che sposò in tarda età.

 Gesù si salvò nel processo con Pilato e  morì nel 65 d.C. a Gerusalemme ucciso dai suoi connazionali arabo-idumei.

Gesù era ateo e non credeva nella resurrezione dell’anima e il suo lunghissimo discorso ai suoi connazionali prima di essere ucciso.

Lazzaro, Giuda l’Iscariota e Giuda Taddeo, ovvero i figli di Gesù, Simone e Giacomo.

Quindi Gesù ha altri figli, Giuda Iscariota, Giuda Taddeo, Giacomo.

Simone, Lazzaro e Salomè: i 3 figli di Gesù ed Erodiade

Gesù e Giovanni Battista, un complotto comune contro Antipa?

Gesù: prima muore poi compie l’ultima cena.

Giovanni Battista di Gamala e gli apostoli, inseriti tra i  fratelli di Gesù e replicati per portarne il numero a dodici, erano dei rivoluzionari figli di Giuda il Galileo. 

Gesù sarebbe stato il legittimo erede al trono di Israele, destinato a governare la Palestina secondo il volere di suo padre, Erode il Grande.

 Erode cercava il figlio Gesù perché era destinato a diventare il re d’Israele, e non per ucciderlo.

Gesù, saputo del viaggio di Antipa, avvisato da Giovanna, moglie di Cuza, amministratore delle ricchezze di Antipa, si accorda con Giovanni Battista, figlio di Giuda di Gamala, per attaccare Antipa.

Giovanni inizia a criticare Antipa per aver violato le leggi ebraiche, che non gli consentivano di sposare la moglie di suo fratello ancora vivente, e insieme a Gesù tentano una rivolta

 insieme al tetrarca.

Nel frattempo il suocero di Antipa, sapendo che stava ripudiando sua figlia, lo attacca con il suo esercito e, mentre impervia lo scontro, Giovanni e Gesù attaccano Antipa, che chiederà soccorso a Pilato.

Pilato li catturerà; mozzerà la testa a Giovanni, ma salverà Gesù, facendosi corrompere dal denaro offertigli dalla ricchissima Marta e da Giuseppe, suo cugino e padre putativo.

Nel processo Pilato accusa Gesù di essersi voluto dichiarare “re dei Giudei”, lo appende al palo, o stauros, e dopo poche ore, quando Giuseppe gli chiede il corpo di Gesù, acconsente affinché lo portino via.

Questo darà il via alle sue numerose apparizioni, che serviranno per la costruzione del mito della resurrezione di Gesù, che ritroviamo nel 64 d.C. come sommo sacerdote e marito di Marta, sua zia, nonché sorella di Maria.

Gesù è coinvolto  nella diatriba con Anano, che voleva uccidere il fratello di Gesù, Giacomo il Giusto, figlio di Maria e di Giuseppe. Gesù riuscirà a salvarlo, per essere poi ucciso nel 65 d.C.

Gesù insieme ad Anano per aver cercato di placare l’inizio della rivolta a Gerusalemme, che iniziò grazie alle angherie di Gessio Floro.

Mariamne II Boeto terza moglie del re Erode il Grande madre di Gesù.

Martha Boethos, sorella di Maria che diventerà sposa di Gesù quando rimase vedova.

A Gesù fu dato l’epiteto di “Gamala” in quanto si alleò con i rivoluzionari figli di Giuda di Gamala, quando attaccò il fratellastro Antipa che cercò di spodestarlo dalla successione della tetrarchia del fratello Filippo morto a cui doveva succedere, accordandosi con la moglie di Gesù, Erodiade, per unirsi in matrimonio con lei.

Tutti i figli di Erode il Grande hanno un nome tranne questo “Erode” in quanto era Gesù, successore al trono d’Israele in caso di morte di Antipatro che venne ucciso nel 4 a.C., processato dal governatore Varo insieme ad Erode il Grande.

Dopo essere fuggita in Egitto con Giuseppe e dopo aver avuto il tetrarca Filippo ed Erode Gesù con Erode il Grande, Maria ebbe un altro figlio con Giuseppe: Giacomo detto il Giusto.

La vera morte di Gesù raccontata da G. Flavio nel 68 d.C.:

Così parlò Gesù, ma la massa degli Idumei non gli dette ascolto, anzi era infuriata di non poter entrare immediatamente, mentre i capi fremevano all’idea di deporre le armi: a farlo per ingiunzione di altri pareva loro come di esser caduti prigionieri.[…]Durante la notte scoppiò un violento temporale con venti impetuosi, piogge torrenziali, un terrificante susseguirsi di fulmini e tuoni e spaventosi boati di terremoto. […]A lui si affiancava degnamente Gesù, inferiore rispetto ad Anano, ma superiore agli altri. Debbo ritenere che dio, avendo condannato alla distruzione la città contaminata e volendo purificare col fuoco i luoghi santi, eliminò coloro che vi erano attaccati con tanto amore. E quelli che poco prima, avvolti nei sacri paramenti, avevano presieduto a cerimonie di culto di portata universale ed erano stati oggetto di venerazione da gente venuta nella città da ogni paese, era dato ora di vederli gettati ignudi in pasto ai cani e alle fiere. Su uomini siffatti io credo che la stessa virtù abbia lacrimato, lamentando di esser stata così calpestata dalla malvagità: tale fu la fine di Anano e di Gesù.

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In questa parte Gesù è stato scambiato con Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome.

Erode Filippo nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.

Gesù sarebbe anche il sommo sacerdote Gesù Gamaliel in carica verso il 63-64 d.C., nato il 34 d.C. e morto il 68 d.C.  Gesù Gamaliel era zio di Erode Filippo, perché aveva sposato Marta la sorella di sua madre. Come vedete Gesù Gamaliel è nato un anno dopo la morte di Erode Filippo.

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VEDIAMO COSA DICE LA STORIA

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ERODE FILIPPO I
Erode Filippo I, figlio di Erode il Grande e Mariamne II (figlia del sommo sacerdote Simone), è un personaggio minore e poco noto della dinastia erodiana. Alla sua morte il padre non gli affidò nessuna reggenza. È noto soprattutto per essere stato il primo marito di Erodiade, che poi lo ripudiò (cosa illegale secondo il diritto ebraico) per sposare Erode Antipa. La cosa dovette creare un certo scandalo tra i Giudei dell’epoca e fu fermamente condannata da Giovanni Battista e per questo venne ucciso.
Pur con notevoli distinzioni tra gli esegeti moderni, la tradizione cristiana lo ha distinto da Erode Filippo II, ” tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide” (Lc 3,1).
 
Alla sua nascita, Erode aveva ben due fratellastri che lo precedevano nella linea di successione, i fratelli Alessandro e Aristobulo, figli della seconda moglie di Erode il Grande, l’asmonea Mariamne I, che però, nel 7 a.C., quest’ultimo fece mettere a morte per aver complottato contro di lui.
La figlia di Aristobulo, Erodiade, era all’epoca minore, oltre che orfana, e il nonno la diede in moglie al proprio figlio Erode, che era suo zio. In questo modo Erode si legò alla dinastia asmonea, acquisendo diritti alla successione.[3] Tale matrimonio, però, mise in contrasto Erode il Grande col figlio primogenito, Antipatro (figlio della prima moglie di Erode), e dunque il sovrano decise di ricollocare Erode secondo nella linea di successione, proprio dopo Antipatro.
Nel 4 a.C. Antipatro fu accusato di complotto contro il padre e condannato a morte; però, poiché Mariamne (II) era venuta a conoscenza di tale complotto ma non ne aveva avvisato il marito, Erode il Grande la allontanò da corte e rimosse dalla linea di successione loro figlio Erode, che si trasferì a Roma con la moglie Erodiade.[4] Quindi, quando Erode il Grande morì, quello stesso anno, suo figlio Erode non fu tra i suoi eredi, e il suo regno fu spartito tra i restanti figli.
3) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.5.4.
4) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.116-119
Cathopedia

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GESU’ GAMALIEL

Joshua ben Gamaliel, in greco: Γαμάλα .. υιός Ίησοΰς (Gesù figlio di Gamaliele) (…), fu un sommo sacerdote ebraico. Ricoprì tale carica dal 63 al 64 d.C. poco prima della distruzione di Gerusalemme e del termine del sacerdozio ebraico.
È ricordato da Giuseppe Flavio [1] insieme ad Anano ben Anano nelle pagine che raccontano degli ultimi avvenimenti prima dell’assedio delle legioni di Tito e della distruzione di Gerusalemme.
Di Joshua lo storico ricorda l’indignazione per l’apatia del popolo di Gerusalemme, indifferente ai soprusi e alla sacrilega occupazione del Tempio da parte degli Zeloti. Alla sua indignazione aveva fatto eco un accorato discorso di un altro sacerdote Anano ben Anano, che sollevò il popolo contro gli Zeloti, obbligandoli, dopo duri scontri, a rinserrarsi nel Tempio. Di qui gli Zeloti, vista l’impossibilità di uscirne, si decisero ad inviare messaggeri agli Idumei per sollecitare il loro aiuto. Questi radunata una massa di quasi ventimila uomini si diressero verso Gerusalemme, accampandosi davanti alle porte. Dall’alto delle mura Joshua cercò di dissuadere gli Idumei a non allearsi con gli Zeloti, “feccia e rifiuto di tutto il paese”. Ma invano. Nella notte, sotto una pioggia torrenziale, gli Idumei entrarono in città, liberarono gli Zeloti e catturarono Anano e Joshua uccidendoli e dopo averne sbeffeggiati i cadaveri, li gettarono via insepolti.
Note
1) La Guerra Giudaica, IV, 160 e segg.
Wikipedia

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Giuseppe Flavio, in Antichità Giudaica testimonia su Giovanni Battista e Gesù.
Giovanni Battista: (cap. 18,116-119);
Ad alcuni dei Giudei sembrò che l’esercito di Erode fosse stato annientato da Dio, il quale giustamente aveva vendicato l’uccisione di Giovanni soprannominato il Battista. Erode infatti mise a morte quel buon uomo che spingeva i Giudei che praticavano la virtù e osservavano la giustizia fra di loro e la pietà verso Dio a venire insieme al battesimo; così infatti sembrava a lui accettabile il battesimo, non già per il perdono di certi peccati commessi, ma per la purificazione del corpo, in quanto certamente l’anima è già purificata in anticipo per mezzo della giustizia. Ma quando si aggiunsero altre persone – infatti provarono il massimo piacere nell’ascoltare i suoi sermoni – temendo Erode la sua grandissima capacità di persuadere la gente, che non portasse a qualche sedizione – parevano infatti pronti a fare qualsiasi cosa dietro sua esortazione – ritenne molto meglio, prima che ne sorgesse qualche novità, sbarazzarsene prendendo l’iniziativa per primo, piuttosto che pentirsi dopo, messo alle strette in seguito ad un subbuglio. Ed egli per questo sospetto di Erode fu mandato in catene alla già citata fortezza di Macheronte, e colà fu ucciso”. (Ant. XVIII, 116-119).
Gesù: (cap. 18,63ss)
«Verso questo tempo visse Gesù, uomo saggio, ammesso che lo si possa chiamare uomo. Egli infatti compiva opere straordinarie, ammaestrava gli uomini che con piacere accolgono la verità, e convinse molti Giudei e Greci. Egli era il Cristo. E dopo che Pilato, dietro accusa dei maggiori responsabili del nostro popolo lo condannò alla croce, non vennero meno coloro che fin dall’inizio lo amarono. E ancor fino al giorno d’oggi continua a esistere la tribù dei cristiani che da lui prende il nome.»
Giacomo fratello di Gesù:(cap. 20, 199-203).
«Il più giovane Anano tuttavia, del quale ho menzionato più sopra la nomina a sommo sacerdote… apparteneva alla setta dei sadducei, i quali, come già s’è notato in antecedenza, nel giudizio erano più duri e spietati di tutti gli altri Giudei. Per gratificare questa sua durezza di cuore, Anano ritenne di aver trovato già ora, che Festo era morto e Albino non era ancora arrivato (si tratta di due procuratori romani: Porcio Festo governò dal 60 al 62 d.C. e Luccio Albino dal 62 al 64 d.C.), un’occasione propizia. Convocò perciò il sinedrio per il procedimento giudiziario e gli pose dinanzi il fratello di Gesù, che è detto il Cristo, di nome Giacomo, nonché alcuni altri, che egli accusò di trasgressione della legge, e li fece lapidare. Ciò però amareggiò anche i più zelanti osservanti della legge, i quali perciò inviarono in segreto ambasciatori al re (Agrippa II,) con la richiesta di invitare Anano – per iscritto – a non permettersi mai più, in futuro, di combinare azioni simili… Alcuni di loro andarono persino incontro ad Albino che era in cammino da Alessandria e lo informarono che Anano non aveva alcun diritto di convocare il sinedrio per procedimenti giudiziari, senza la sua approvazione… Agrippa peraltro, in seguito a ciò, già tre mesi dopo che aveva assunto la carica lo depose… »
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Testimonianze storiche su Gesù;
Plinio
Due decenni dopo, verso il 112 d.C., il governatore Plinio il Giovane scrive una lettera all’imperatore Traiano. In essa non si parla di Gesù, ma si accenna ai cristiani i quali, in Bitinia (Turchia), regione posta sotto il suo comando, erano “abituati a radunarsi prima del levare del sole, per cantare un carme a Cristo come a un Dio” (Epist., X, 96).
Plinio chiede lumi all’imperatore riguardo l’atteggiamento da tenere nei confronti dei cristiani. Sa che, in base alla legge, vanno con­dannati con l’accusa di empietà, perché rifiutano di credere nella reli­gione ufficiale dell’impero e mancano di rispetto verso l’imperatore. Denuncia, inoltre, che i Cristiani sono in gran numero nelle città e nelle campagne, ma reputa innocue le loro riunioni e sa che con giuramento si obbligano a non commettere furti, a non commettere adulterio, a resti­tuire i prestiti e a non tradire la Fede.
La lettera di Plinio all’imperatore Traiano “è la più antica testi­monianza pagana sulle assemblee liturgiche dei Cristiani primitivi e sul­l’Eucaristia” (MARTA SORDI, I cristiani e l’impero romano, Jaka Book, Milano 1984, p. 67).
La risposta di Traiano non si fa attendere. Noi la conosciamo ed abbiamo così fra le mani il “più antico documento ufficiale sui rapporti fra il Cristianesimo e lo stato romano” (MARTA SORDI, op cit., p 67). L’imperatore dispone che i Cristiani non devono essere ricercati, ma pos­sono essere perseguitati solo se denunciati da qualcuno purché non ano­nimo, salvo che, sacrificando agli dei dell’impero, non rinneghino la loro Fede.
La lettera di Plinio ci impone qualche riflessione. Nei primi anni del II secolo vi erano Cristiani che si radunavano per rendere gloria a Cristo come a Dio. Se anche l’esistenza di Gesù fosse stata solo una invenzione mitologica, ebbene questa doveva risalire almeno al I secolo, quindi in epoca molto vicina alla vita del Nazareno, quando potevano insorgere molti testimoni in grado di smascherare il pericoloso inganno.
Invece di questi non abbiamo notizia e anche Plinio non fa alcun cenno di presunte invenzioni. Al contrario dà per scontato ciò che ai suoi tempi era pacificamente accettato: un certo Gesù era effettiva­mente esistito qualche decennio prima.
Qui dobbiamo registrare un secondo punto a favore della documentata storicità dell’esistenza di Cristo, mentre il cartellino su cui marcare le testimonianze a sfavore segna ancora zero.
Tacito
Cinque anni dopo i fatti sopra ricordati, nel 117, lo storico Tacito scrive nei suoi Annali che Nerone, per evitare sospetti che potevano colpirlo a causa dell’incendio di Roma avvenuto nel 64 d.C., “ne presentò come rei e colpì con supplizi raffinatissimi coloro che il volgo, odiandoli per i loro delitti, chiamava Cristiani. L’autore di questa deno­minazione, Cristo, sotto l’impero di Tiberio (imperatore dal 14 al 37 d.C.,), era stato condannato al supplizio dal Procuratore Ponzio Pilato; ma, repressa per il momento, l’esiziale superstizione erompeva di nuovo, non solo per la Giudea, origine di quel male, ma anche per l’ Urbe, ove da ogni parte confluiscono tutte le cose atroci e vergognose” (Annales, XV 44).
Come è facile notare, Tacito aveva nei confronti dei Cristiani e della loro religione una pessima opinione ed un atteggiamento marcatamente ostile. Ma questo non è sufficiente per spingerlo ad accusare i Cri­stiani di essersi inventati l’esistenza di Cristo. Eppure, niente al pari di questa accusa, se provata, sarebbe valso a screditare defintivamente quella “esiziale superstizione”.
Ma Tacito ci fornisce anche un dato molto interessante. Stando a lui, che è uno storico, nel 64 a Roma vi era gente che si professava cristiana, dunque seguace di quel Cristo che era morto poco più di 30 anni prima. Nulla ci vieta di pensare che qualcuno della comunità romana, prima di trasferirsi dalla Palestina all’Urbe, abbia conosciuto personalmente Gesù. È questo, tra gli altri, il caso di Simon Pietro. Ma a noi interessa sottolineare che se l’esistenza di Cristo fosse stata inventata, qualcuno a Roma l’avrebbe certamente contestata e a Tacito, di questa falsificazione, ne sarebbe giunta l’eco. Invece, significativamente, non ci dà alcuna notizia di simili contestazioni.
Segnamo un terzo punto a favore della esistenza storica di Gesù, ma la nostra ricerca non è ancora giunta al termine.
Svetonio
Lo storico Svetonio, verso l’anno 120, ci lascia una indica­zione precisa sui Cristiani i quali, a suo dire, e come aveva rilevato Tacito, sotto Nerone furono “sottoposti a supplizi (…), razza di uomini d’una superstizione nuova e malefica” (Nero, 16).
Il giudizio di Svetonio sui Cristiani è fortemente negativo ed espresso con tinte di spregevole disprezzo. Egli avrebbe avuto buon gioco a svergognare la loro “superstizione nuova e malefica” se appena avesse saputo che era fondata su un personaggio mitologico, mai esistito. Invece, anche in questo caso, non troviamo accuse di questo genere.
Non solo. Egli ci informa che durante l’impero di Claudio (imperatore dal 41 al 54), predecessore di Nerone, furono “espulsi da Roma i Giudei i quali, ad impulso di Cresto, facevano frequenti tumulti” (Claudius, 25). Con tutta probabilità, l’espulsione citata da Svetonio avvenne tra il 49 e il 50 d.C. Tutti gli studiosi concordano nel ritenere che quel “Cresto” altri non sia che il Cristo e Svetonio, conoscendo troppo poco i Cristiani, lo crede presente a Roma.
A noi, però, interessa un dato: meno di 20 anni dopo la morte di Cristo, a Roma vi è già una comunità di suoi seguaci. È certamente passato troppo poco tempo per inventare l’esistenza di un Messia senza rischiare di essere scoperti e denunciati.
Segnamo un ulteriore punto, il quarto, a favore dell’esistenza storica di Gesù. Nessuna delle testimonianze storiche, non uno dei docu­menti che ci sono pervenuti, provenienti da ambienti non cristiani dei primissimi decenni dopo la morte di Cristo, contesta l’esistenza di Gesù.
Qualche decennio fa è stato scoperto un altro documento. È una lettera che uno storico siriaco, di nome Mara Bar Sarapion, indirizza a suo figlio nell’anno 73 d.C. In questa lettera viene ricordato come i Giudei avrebbero messo a morte il loro “saggio re”, dove il riferimento a Gesù, del quale non si fa tuttavia il nome, è comunque di una evidenza lampante.
Celso
Anche gli avversari accaniti del Cristianesimo non contestano l’esistenza storica di Gesù. Tra questi, merita di essere ricordato un filosofo di nome Celso, vissuto nel Il secolo, autore di scritti polemici contro la nuova religione. Ciò che conosciamo di lui proviene da Origene, che scrisse un’opera per confutarlo (Contra Celsum).
Tra il 178 e il 180, Celso mise mano ad uno scritto, forse pubblicato in due libri, fortemente polemico nei confronti del Cristianesimo. Egli mostra di conoscere bene la Bibbia e la letteratura cristiana apologetica dei primi secoli. Parlando dei Cristiani non conosce mezzi termini: li accusa di ignoranza, di fanatismo, di superstizione. Accusa Gesù di essere stato un ciarlatano, in possesso di arti magiche con le quali si spiegherebbero i miracoli che gli vengono accreditati.
Per la sua violenza verbale, Celso può essere considerato il Voltaire del Il secolo; tuttavia, nonostante questa avversione, non ha mai messo in dubbio l’esistenza storica di Gesù Cristo.
Per attaccare i Cristiani, Celso si serve di tutti gli argomenti a sua disposizione, ma non dell’unico che avrebbe avuto valore ultima­mente definitivo: quello di essersi inventati l’esistenza di Cristo. E anche questo dato, che va ad aggiungersi ai precedenti, deve essere tenuto in debita considerazione.
Altre testiminianze:
Giulio Africano cita lo storico Tallo in una discussione sull’oscurità che seguì alla crocifissione di Cristo (Fragmenta Historicorum Graecorum, frammento 8).
Luciano di Samosata fu uno scrittore greco del II sec. che ammise che Gesù era adorato dai cristiani, che introdusse nuovi insegnamenti e che fu crocifisso per loro. Egli disse che gli insegnamenti di Gesù includevano la fratellanza dei credenti, l’importanza della conversione e di rinnegare gli altri dèi. Inoltre, disse che i cristiani vivevano secondo le leggi di Gesù, si credevano immortali ed erano caratterizzati dallo sprezzo della morte, dall’abnegazione volontaria e dalla rinuncia ai beni materiali.

Fonte Giudaica
Il Talmud di Babilonia (Sanhedrin 43a) conferma la crocifissione di Gesù alla vigilia della Pasqua nonché le accuse mosse a Cristo di praticare la stregoneria e di incoraggiare i Giudei all’apostasia.

http://www.gotquestions.org/Italiano/Gesu-esisteva.html

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GLI ALTRI LIBRI DI ALESSANDRO DE ANGELIS CONTRO GESU’

Dove Gesù sarebbe Giovanni Battista e anche Giovanni Gamala.

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LAZZARO IL FIGLIO SEGRETO DI GESU’ LIBRO MAGGIO 2015

In questo libro Alessandro De Angelis e suo figlio Alessio dichiarano;

Incredibile, uno scoop dietro l’altro che devasteranno 2000 anni di inganni degli evangelisti. Gesù prima viene crocifisso e poi il giorno seguente va a fare l’…ultima cena. Questa e tantissime altre scoperte che riportiamo nei 10 punti sottostanti sui due libri”Il figlio segreto di Gesù” e “Lazzaro il figlio segreto di Gesù in prossima uscita a inizio maggio.
1) Giovanni Battista era Gesù.
2) Giovanni, san Giacomo e Simon Pietro erano figli del rivoluzionario Giuda di Gamala.
3) Lazzaro era il figlio di Gesù e nipote Giuda di Gamala.
4) Giuda il traditore era figlio di Simon Pietro e Giuda Taddeo di Giacomo.
5) Il tradimento di Giuda che cercò di spodestare Lazzaro dal trono di re d’Israele quando conquistarono Gerusalemme nel 66 d.C. e che per questo fu ucciso da Lazzaro.
6) Ricostruzione della morte di Giovanni/Gesù, Giacomo, Simon Pietro, Lazzaro, Giuda l’Iscariota il traditore e Giuda Taddeo.
7) Ricostruzione della cattura e processo di Gesù con Pilato ed Antipa.
8) Prove di come replicarono Giovanni, Giacomo e Simone per coprire i rivoluzionari, e di come replicarono Maria con Maria di Cleopa e Salome per dare nuove madri e padri ai personaggi replicati.
9) Prova di come Nazareth era Gamala, patria dei rivoluzionari e di Giuda il Galileo.
10) Prova di come i rivoluzionari coniarono moneta locale ed abolirono la schiavitù, per essere poi trasformati dal potere di Roma in pacifici predicatori e coercizzare i popoli, ieri come oggi.

https://www.facebook.com/IlFiglioSegretoDiGesu

RIASSUMIAMO

Gesù era Giovanni Battista, insieme a Pietro e Giacomo erano i figli di Giuda Gamala.

Lazzaro era figlio di Gesù, Giuda Iscariota di Pietro, Giuda Taddeo di Giacomo.

Quindi una rielaborazione della tesi di Luigi Cascioli che dichiarava che Gesù era Giovanni di Gamala, personaggio in realtà inesistente.

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Questo è lo stesso libro descritto sopra con diverso titolo;

Il Figlio Segreto di Gesù – Libro Dicembre 2014

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-figlio-segreto-di-gesu-libro.php

In questo libro Alessandro De Angelis e il figlio Alessio dichiarano;

Il figlio segreto sarebbe Lazzaro di Betania.

“Gesù allora, avendo visto la madre [ovvero la madre del discepolo che Gesù amava, NdA] e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:

 Moglie, ecco tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé”.

Quindi sotto la croce ci stava la moglie e il figlio.

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Incredibile, solo nel vangelo di Giovanni c’era Maria madre di Gesù sotto la croce, nella deposizione al sepolcro e nella resurrezione, insieme a Maria di Cleop…a e Maria di Magdala compagna di Gesù, negli altri vangeli è assente. Come è possibile? In realtà c’è anche negli altri vangeli, presente come Maria di Cleopa. Infatti abbiamo trovato le prove che Maria madre di Gesù è stata replicata in Maria di Cleopa, presente negli altri vangeli e Salome. ma a cosa serviva replicare la madre di Gesù? A nascondere i rivoluzionari Giacomo fratello di Giovanni Battista e Simone, figli del rivoluzionario Giuda di Gamala fondatore della setta degli zeloti, uccisi sotto Tiberio Alessandro nel 46/48, mentre Giovanni Battista alias Gesù fu ucciso tra il 35 ed il 36 d.C. da Pilato. Il più grande inganno che questo pianeta abbia mai conosciuto sta per essere svelato al mondo intero, serve solamente che ve ne accertiate e ci aiutate a diffondere le prove. Tutte le prove nei due libri “Il figlio segreto di Gesù” e “Lazzaro il figlio segreto di Gesù” in prossima uscita dove portiamo le prove che:
1) Giovanni Battista era Gesù.
2) Giovanni, san Giacomo e Simon Pietro erano figli del rivoluzionario Giuda di Gamala.
3) Lazzaro era il figlio di Gesù e nipote Giuda di Gamala.
4) Giuda il traditore era figlio di Simon Pietro e Giuda Taddeo di Giacomo.
5) Il tradimento di Giuda che cercò di spodestare Lazzaro dal trono di re d’Israele quando conquistarono Gerusalemme nel 66 d.C. e che per questo fu ucciso da Lazzaro.
6) Ricostruzione della morte di Giovanni/Gesù, Giacomo, Simon Pietro, Lazzaro, Giuda l’Iscariota il traditore e Giuda Taddeo.
7) Ricostruzione della cattura e processo di Gesù con Pilato ed Antipa.
8) Prove di come replicarono Giovanni, Giacomo e Simone per coprire i rivoluzionari, e di come replicarono Maria con Maria di Cleopa e Salome per dare nuove madri e padri ai personaggi replicati.
9) Prova di come Nazareth era Gamala, patria dei rivoluzionari e di Giuda il Galileo.
10) Prova di come i rivoluzionari coniarono moneta locale ed abolirono la schiavitù, per essere poi trasformati dal potere di Roma in pacifici predicatori e coercizzare i popoli, ieri come oggi.

https://www.facebook.com/IlFiglioSegretoDiGesu

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Gesù, il Che Guevara dell’Anno Zero – Libro Luglio 2014

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gesu-il-che-guevara-dell-anno-zero-libro.php

In questo libro Alessandro De Angelis dichiara;

Gesù e Giovanni detto Battista sono due personaggi inventati e costruiti sul rivoluzionario Giovanni, figlio di Giuda di Gamala.

Gli apostoli? Costruiti sui fratelli di Giovanni ed anche loro figli di Giuda.

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La Fine del Cristianesimo – Gesù e gli Apostoli non sono Esistiti: Le Prove – Libro Marzo 2012

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-fine-del-cristianesimo-gesu-e-gli-apostoli-non-sono-mai-esistiti-le-prove-libro.php#

In questo libro Alessandro De Angelis e il figlio Alessio dichiarano;

  • Perché le uniche due testimonianze della sua esistenza, presenti nelle opere di Tacito e Giuseppe Flavio, sottoposte a una attenta analisi linguistica e filologica risultano essere dei clamorosi falsi?
  • Perché i quattro vangeli canonici, vale a dire gli unici documenti che testimoniano l’esistenza di Gesù, risultano essere dei falsi introdotti nel III secolo, ma redatti intorno a un fulcro del II secolo d.C.?
  • Perché alcune iscrizioni epigrafiche testimoniano l’esistenza dei cristiani prima della canonica venuta di Gesù?
  • Può la ricerca storica dimostrare la falsità dei racconti evangelici e attestare l’inesistenza di personaggi neotestamentari come gli Apostoli e san Paolo, quest’ultimo considerato come «l’inventore del Cristianesimo»?

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Giovanni il Galileo Ovvero Gesù-Libro Ottobre 2012

La fine del potere politico-economico della chiesa la truffa del debito pubblico e del global warming

In questo libro Alessandro De Angelis con il figlio Alessio dichiarano;

Descrizione di Giovanni il Galileo Ovvero Gesù, ripropongono  la tesi inventata da Luigi Cascioli.

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http://www.nocensura.com/2014/10/lo-scrittore-de-angelis-gesu-era-gay-e.html

15 Ottobre 2015

In questo articolo si parla che Alessandro De Angelis dichiara che Gesù era gay.

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Gesù sarebbe gay e il suo amante sarebbe l’Apostolo Giovanni.

Giovanni Apostolo sarebbe Giovanni di Gamala, ma anche Barabba e Giovanni Battista sono Giovanni di Gamala, in altri libri Gesù è Giovanni Gamala,

tesi copiata da Luigi Cascioli.

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VEDIAMO COSA DICE LA STORIA

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Vediamo che Giovanni Gamala non è un personaggio storico ma inventato.

Giovanni di Gamala è un personaggio del romanzo del XIX secolo For the Temple di George Alfred Henty. Il libro lo presenta come una figura eroica che combatte i Romani, specialmente quando essi decidono di distruggere il Tempio di Gerusalemme nel 70. Nel seguito del romanzo Giovanni si converte e diventa un discepolo di Gesù. Henty nella prefazione del suo libro specifica espressamente che Giovanni di Gamala è soltanto una sua creazione letteraria.
Luigi Cascioli, ex-seminarista italiano e poi militante ateo, nel libro La favola di Cristo afferma che la Chiesa avrebbe confuso deliberatamente Gesù con Giovanni di Gamala (che quindi sarebbe realmente esistito) e che questo sarebbe stato un pretendente al trono di Gerusalemme in quanto figlio di Giuda il Galileo e nipote del rabbino Ezechia, discendente diretto della dinastia degli Asmonei, fondata da Simone, figlio di Mattatia, e spodestata dalla dinastia erodiana. Secondo Cascioli i figli di Giuda furono: Giovanni primogenito, Simone, Giacomo il maggiore, Giuda, Giacomo il minore, Menahem ed Eleazaro.
Wikipedia

Per maggiori informazioni su Giovanni Gamala vedi ;

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=178

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VEDIAMO COSA DICE IL NUOVO TESTAMENTO

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

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VEDIAMO COSA DICONO I VANGELI APOCRIFI E GNOSTICI

I Vangeli apocrifi dicono le stesse cose del Nuovo Testamento, solo che sono troppo romanzati, tardivi e non attendibili, la chiesa non li ha messi nel canone,
 ma si possono leggere.
I Vangeli gnostici erano conosciuti anche dai Padri della chiesa, ma non ci sono cose strane riguardo a Gesù, per il fatto che lo gnosticismo rende Gesù completamente divino e trascendente, poi sono tardivi, non attendibili, e specialmente dicono eresie gnostiche e poco cristiane, la chiesa li vieta come eresie.
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.c esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.c ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

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Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_storico

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

Data di nascita di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9

Data di morte di Gesù

https://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_morte_di_Ges%C3%B9

San Paolo di Tarso

https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso

Giovanni di Gamala personaggio inventato

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=178

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Confutaione a cura del Centro Anti-Blasfemia

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

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