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marzo 26, 2016

GESU’: ARRESTO E PROCESSO DAL VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI

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Gesù dopo l’arresto viene portato prima al sommo sacerdote Caifa e poi al pretorio da Pilato
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Giovanni capitolo 18
18:1 Dette queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Chedron, dov’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli.
18:2 Giuda, che lo tradiva, conosceva anche egli quel luogo, perché Gesù si era spesso riunito là con i suoi discepoli.
18:3 Giuda dunque, presa la coorte e le guardie mandate dai capi dei sacerdoti e dai farisei, andò là con lanterne, torce e armi.
18:4 Ma Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: “Chi cercate?”
18:5 Gli risposero: “Gesù il Nazareno!” Gesù disse loro: “Io sono”. Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro.
18:6 Appena Gesù ebbe detto loro: “Io sono”, indietreggiarono e caddero in terra.
18:7 Egli dunque domandò loro di nuovo: “Chi cercate?” Essi dissero: “Gesù il Nazareno”.
18:8 Gesù rispose: “Vi ho detto che sono io; se dunque cercate me, lasciate andare questi”.
18:9 E ciò affinché si adempisse la parola che egli aveva detta: “Di quelli che tu mi hai dati, non ne ho perduto nessuno”.
18:10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la prese e colpì il servo del sommo sacerdote, recidendogli l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.
18:11 Ma Gesù disse a Pietro: “Rimetti la spada nel fodero; non berrò forse il calice che il Padre mi ha dato?”
18:12 La coorte, dunque, il tribuno e le guardie dei Giudei, presero Gesù e lo legarono,
18:13 e lo condussero prima da Anna, perché era suocero di Caiafa, che era sommo sacerdote di quell’anno.
18:14 Ora Caiafa era quello che aveva consigliato ai Giudei esser cosa utile che un uomo solo morisse per il popolo.
18:15 Intanto Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote;
18:16 Pietro invece stava fuori, alla porta. Allora quell’altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la portinaia e fece entrare Pietro.
18:17 La serva portinaia dunque disse a Pietro: “Non sei anche tu dei discepoli di quest’uomo?” Egli rispose: “Non lo sono”.
18:18 Ora i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e stavano là a scaldarsi; anche Pietro stava con loro e si scaldava.
18:19 Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina.
18:20 Gesù gli rispose: “Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto.
18:21 Perché m’interroghi? Domanda a quelli che mi hanno udito, quello che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho dette”.
18:22 Ma appena ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: “Così rispondi al sommo sacerdote?”
18:23 Gesù gli rispose: “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”
18:24 Quindi Anna lo mandò legato a Caiafa, sommo sacerdote.
18:25 Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi, e gli dissero: “Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?” Egli lo negò e disse: “Non lo sono”.
18:26 Uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: “Non ti ho forse visto nel giardino con lui?”
18:27 E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.
18:28 Poi, da Caiafa, condussero Gesù nel pretorio. Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e poter così mangiare la Pasqua.
18:29 Pilato dunque andò fuori verso di loro e domandò: “Quale accusa portate contro quest’uomo?”
18:30 Essi gli risposero: “Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani”.
18:31 Pilato quindi disse loro: “Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge”. I Giudei gli dissero: “A noi non è lecito far morire nessuno”.
18:32 E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detta, indicando di qual morte doveva morire.
18:33 Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: “Sei tu il re dei Giudei?”
18:34 Gesù gli rispose: “Dici questo di tuo, oppure altri te l’hanno detto di me?”
18:35 Pilato gli rispose: “Sono io forse Giudeo? La tua nazione e i capi dei sacerdoti ti hanno messo nelle mie mani; che cosa hai fatto?”
18:36 Gesù rispose: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui”.
18:37 Allora Pilato gli disse: “Ma dunque, sei tu re?” Gesù rispose: “Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce”.
18:38 Pilato gli disse: “Che cos’è verità?”
E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: “Io non trovo colpa in lui.
18:39 Ma voi avete l’usanza che io vi liberi uno per la Pasqua; volete dunque che vi liberi il re dei Giudei?”
18:40 Allora gridarono di nuovo: “Non costui, ma Barabba!” Ora, Barabba era un ladrone.
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Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico
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