Mirabilissimo100’s Weblog

luglio 31, 2016

Siria: Assad concede amnistia ai ribelli, Aleppo quasi liberata

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:15 am

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Madame Albright: “Hillary è la donna giusta per sconfiggere Putin”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:07 am

La donna responsabile della distruzione della ex Jugoslavia: “Io so cosa succede quando si dà ai russi una luce verde”

Madame Albright: “Hillary è la donna giusta per sconfiggere Putin”

Madame Albright: Hillary è la donna giusta per sconfiggere Putin

Madeleine Albright, il primo segretario di Stato donna nella storia degli Stati Uniti e tristemente nota per le varie guerre imperiali cui è legato il suo nome, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin dell’hackeraggio email subito dal suo partito, il Partito Democratico, per aiutare Donald Trump nella vittoria finale. Durante la Convention “democratica” che ha incoronato Hillary nella corsa presidenziale, la Albright ha lodato lo “spirtito combattivo” della Clinton, necessario se gli Stati Uniti vogliono essere tenuti al sicuro.

Albright ha invocato tutti i “democratici” a sostenere Hillary come “il nostro prossimo comandante in capo” dopo le forti contestazioni delle ore precedenti dei sostenitori di Bernie Sanders. Dalle email trapelate da Wikileaks è emerso in modo chiaro come il partito “democratico” abbia fatto di tutto per impedire la sua vittoria nella corsa alla nomination presidenziale. Avendo conosciuto i Clinton per oltre 25 anni, Albright si dichiara sicura che la moglie del suo “ex capo” ha “l’esperienza e il giudizio per mantenere l’America un paese forte e sicuro”. Sono le altre nazioni del mondo che tremano…

Per la Albright, è giusto che Hillary Clinton dovrebbe entrare nei libri di storia come il primo presidente donna degli Stati Uniti. “Ha lo stesso spirito e tenacia di Truman”, ha dichiarato.

“Porterà lo smart power in ogni angolo del mondo”, ha sinistramente proseguito l’ex Segretario di Stato invocando indirettamente tutte le destabilizzazioni di stati sovrani di cui lei e Clinton (in Libia) sono protagonisti.   Albright è stata una dei principali sostenitori dei bombardamenti della NATO della Serbia nel 1999 e chiaramente se ne intende.

Infine, l’affondo contro Putin e le accuse per le email rivelate da Wikileaks che hanno scosso il partito “democratico”.  “Da quello che abbiamo appreso sulle recenti azioni della Russia, Putin è desideroso di vedere Trump  vincere. E per questo dovrebbe preoccuparsi ogni americano. Io so cosa succede quando si dà ai russi una luce verde”, ha concluso senza specificare meglio.

Le mail della Clinton affermano: Dobbiamo distruggere la Siria per favorire Israele

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:03 am

Sean Adl-Tabatabai 

30 07 2016

Dalle e-mail trapelate di Hillary Clinton si conferma che l’amministrazione Obama, con Hillary Segretario di Stato, ha orchestrato la guerra civile in Siria a beneficio di Israele.

Il nuovo rilascio di Wikileaks mostra che , l’allora Segretario di Stato,  ha ordinato una guerra in Siria al fine di rovesciare il governo e spodestare il presidente Assad, sostenendo che era “il modo migliore per aiutare Israele“.

Newobserveronline.com riporta:

Il documento è stato uno dei tanti non classificati dal Dipartimento di Stato americano il case number F-2.014-20.439, Doc No. C05794498 , dopo il clamore sul server di posta elettronica privato della Clinton tenuto a casa sua mentre serviva come Segretario di Stato negli anni 2009-2013 .

Anche se la trascrizione Wikileaks risale alla e-mail del 31 dicembre, 2000 questo è un errore  loro, in quanto il contenuto della e-mail (e in particolare il riferimento al maggio 2012 sui colloqui tra l’Iran e l’Occidente sul suo programma nucleare a Istanbul) mostrano che l’e-mail era stata inviata il 31 dicembre 2012.

L’e-mail rende chiaro, che è stata  la politica degli Stati Uniti , che fin  dall’inizio ha dimostrato di voler rovesciare violentemente il governo siriano, l’incredibile motivo è perché questo serviva  all’interesse di Israele.




Il modo migliore per aiutare Israele nell’affare, vista la capacità nucleare crescente dell’Iran, è quello di aiutare il popolo della Siria a rovesciare il regime di Bashar Assad,” è il commento fuori dai denti e senza mezzi termini della Clinton.

Anche se tutti i rapporti segreti americani avevano a lungo respinto il programma “bomba atomica” iraniana come una bufala (conclusione sostenuta dalla International Atomic Energy Agency), Clinton continua a utilizzare queste menzogne per “giustificare” la distruzione della Siria nel nome di Israele.

Si collega di proposito il mito sul programma bomba atomica dell’Iran con la Siria, perché, dice, che il programma “bomba atomica” del Iran minaccia il “monopolio” di Israele sulle armi nucleari in Medio Oriente.

Se l’Iran dovesse acquisire un’arma nucleare, afferma Clinton, ciò consentirebbe alla Siria (e ad altri “nemici di Israele” come l’Arabia Saudita ed Egitto) di “diventare opportunamente  una potenza nucleare”, nel qual caso, minaccino gli interessi di Israele.

Di conseguenza, Clinton, afferma, la Siria deve essere distrutta.

Il programma nucleare iraniano e la guerra civile in Siria possono sembrare non collegate, ma lo sono. I capi militari israeliani si preoccupano realmente – ma non possono parlarne – stanno perdendo il loro monopolio nucleare. 

La capacità nucleare iraniana non solo dovrebbe far concludere il monopolio nucleare, ma potrebbe anche rapidamente aprire ad altri avversari, come l’Arabia Saudita e l’Egitto, il passaggio al nucleare. Il risultato sarebbe un equilibrio nucleare precario in cui Israele non potrebbe rispondere alle provocazioni con attacchi militari convenzionali in Siria e Libano, per quanto si può oggi .

Se l’Iran dovesse raggiungere la soglia di  stato nucleare, per Teheran sarebbe molto più facile delegare i suoi alleati, la Siria ed Hezbollah , a colpire Israele, sapendo che le sue armi nucleari servirebbero come deterrente per Israele sul rispondere e colpire l’Iran.

Clinton continua dicendo, la “relazione strategica tra l’Iran e il regime di Bashar Assad in Siria”  rende possibile, all’Iran, minare la sicurezza di Israele.

Ciò non avverrebbe con un “attacco diretto,” ammette la Clinton , perché “nei trenta anni di ostilità tra Iran e Israele” questo non è mai avvenuto, solo tramite presunti corpi di “proxy“.

Con la fine del regime di Assad finirebbe questa alleanza pericolosa. La leadership di Israele capisce bene , che il motivo per sconfiggere Assad, è nel suo interesse. 

Abbattere Assad non solo sarebbe un vantaggio enorme per la sicurezza di Israele, ma, servirebbe anche ad attenuare il comprensibile timore di Israele nel perdere il monopolio nucleare. 

Quindi, Israele e Stati Uniti potrebbero sviluppare una visione comune nel momento in cui il programma iraniano diviene  pericoloso e a quel punto  l’intervento militare sarebbe giustificato.

La Clinton prosegue ed espone, l’asset di minaccia violenta direttamente per Bashar Assad “e la sua famiglia“, e afferma che sia la “cosa giusta” da fare:

In breve, la Casa Bianca può allentare la tensione che si è creata con Israele sull’Iran facendo la cosa “giusta” in Siria. 

Solo la minaccia di mettere a rischio la sua vita o quella della sua famiglia  con l’impiego della forza farà cambierà idea al dittatore siriano Bashar Assad.

L’email dimostra, la prova provata,  che il governo degli Stati Uniti è stato il principale sponsor della crescita del terrorismo in Medio Oriente, e tutto con il fine di “proteggere” Israele.

E’ un problema che fa riflettere, da prendere in considerazione, la crisi dei “rifugiati” che attualmente minaccia di distruggere l’Europa , con veri e propri profughi in fuga dalla guerra civile in Siria,  è stata direttamente scatenata da questa azione del governo degli Stati Uniti  .

Inoltre, più di 250.000 persone sono state uccise nel conflitto siriano, che si è diffuso anche in Iraq, tutto grazie alla Clinton e all’amministrazione Obama che hanno dato il loro sostegno ai “ribelli” alimentando il fuoco della guerra in Siria.
E’ inquietante  che una psicopatica come la Clinton, che ha inflitto morte e miseria a milioni  di persone abbia la reale possibilità politica di diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, è un pensiero profondamente sconcertante per tutti.
L’affermazione di politica pubblica della Clinton , se eletta presidente, farebbe ” assumere al rapporto con Israele un livello successivo ,” darebbe il via definitivo alla sua impronta, e Israele, non sarebbe più solo il nemico di alcuni Stati arabi in Medio Oriente, ma di tutte le persone che amano la pace sulla terra.

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ASSAD LA CLINTON CONTRO
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Hillary to Deliver Syria to Jihadists?

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According to Hillary Clinton’s foreign policy advisor, Jeremy Bash, if Clinton is elected she will order a “re-set” of US policy toward Syria to emphasize the “murderous” nature of the Assad regime. As the Telegraph reports, Hillary Clinton will breathe new life into the “Assad must go” camp. She will likely launch a full-scale US invasion of Syria.

Said Bash:

A Clinton administration will not shrink from making clear to the world exactly what the Assad regime is. It is a murderous regime that violates human rights; that has violated international law; used chemical weapons against his own people; has killed hundreds of thousands of people, including tens of thousands of children.

Of course claims that Assad used chemical weapons on his own people is the long since disproven neocon cri de guerre to push Obama into an attack on the Syrian government. The 2013 gas attack near Ghouta was likely a provocation by the rebels hoping to draw the US directly into their fight.

This “he gassed his own people” line is the Syrian version of Saddam’s “WMDs,” a lie repeated ad infinitum to make the case for war.

As far as violating international law, the entire two year US intervention in Syria is in clear violation of international law. The US has no legal right to bomb Syria.

Clinton’s advisor informs us that as president his boss would involve the US in everyone else’s affairs: “Mrs Clinton believes that problems around the world can more easily be solved when America is involved and in each of those problems or crisis,” he told the Telegraph

If Hillary becomes president and gets her way with a Syria “re-set” the prime beneficiary will be radical Islamists. There literally is no secular, moderate opposition to the Assad government.

How do we know the jihadists will come out on top? Her last great intervention, the “liberation” of Libya should be precedent. Gaddafi was no angel, but until shortly before he was overthrown he was a Washington ally, a secular counterpart to creeping Islamization of the region. After the 2011 “liberation” strongly backed by Hillary, Libya has turned into a hellhole of competing radical Islamist militias and warlords. ISIS and al-Qaeda were unheard of in Libya before Hillary got her hands on it. Now it is rotten with them.

When it comes to Syria, Hillary means war.


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GALANTINO DICHIARA CHE SODOMA E’ STATA SALVATA!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:56 am

NUNZIO GALANTINO FOTOPERR GALANTINO SODOMA E’ SALVA MA CONTA QUELLO CHE DICE GESU’ NON GALANTINO ERETICO!

 


 

SODOMA LOT

 

GESU’ CONDANNA I SODONITI

Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NL REGNO DEI CIELI

1 Corinzi 6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8

Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

Giuda: 1, 7

Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,

stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.

LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA

Genesi: 18, 17-33

Genesi: 19: 1-30

LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI

Il Levitico 18,22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.

Il Levitico 18,29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.

1 Re 14,24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.

Citazioni Bibbia Cei e Luzzi

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

Galantino e il mistero di Sodoma

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:52 am

di Riccardo Cascioli31-07-2016 AA+A++

Tra ironia e sdegno, in questi giorni blog e pagine Facebook si rimbalzano commenti sull’incredibile passaggio dell’omelia pronunciata da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, lo scorso 24 luglio ai giovani italiani arrivati a Cracovia per la Giornata Mondiale della Gioventù. In pratica monsignor Galantino ha deciso che Sodoma non è stata distrutta, grazie alla preghiera di intercessione di Abramo: «La sua preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano Sodoma. La città è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore. Abramo, uomo di preghiera, non denuncia i misfatti, ma annuncia la possibilità di qualcosa di nuovo» (clicca qui).

Vignetta su Galantino e Bagnasco (Sergio Mura da Fb)

Galantino commentava la prima lettura di domenica scorsa che presentava appunto il capitolo 18 della Genesi quando Abramo chiede a Dio di risparmiare Sodoma se anche nella città ci fossero soltanto cinque giusti, e Dio acconsente. La lettura della Messa in effetti si interrompe qui e questo sicuramente può avere indotto dei fedeli distratti a pensare che Sodoma fosse salva. Ma da un sacerdote e soprattutto da un vescovo, che si picca di essere un grande teologo, ci si aspetta che conosca anche il seguito. In effetti, anche nel brano letto la presenza dei cinque giusti è un’ipotesi tutta da verificare. E infatti nel capitolo 19 Dio seppellisce Sodoma sotto una pioggia di fuoco e zolfo (peraltro dopo che i sodomiti hanno tentato di sodomizzare anche i due angeli inviati da Dio in sembianze umane).

Ma Galantino, ossessionato dal dover parlare a favore (soprattutto di quelli che vogliono la distruzione della Chiesa) e mai contro (a meno che non si tratti di chi prega il rosario fuori dalle cliniche abortiste o organizza Family Day), evidentemente non gradisce quel finale. E quindi, pensando forse che l’era tecnologica legittimi la Bibbia interattiva in cui ogni lettore si riscrive le parti a suo piacimento, ha deciso di salvare Sodoma. Tra parentesi, l’inviato di Avvenire ha impietosamente riportato l’errore in bella evidenza.

Visto l’argomento, molti hanno collegato la riscrittura galantiniana della Bibbia alla tendenza catto-gay oggi dominante. È certamente un processo alle intenzioni, ma è pur vero che questa pagina di Genesi da un po’ di anni è entrata nell’occhio del ciclone. Per millenni infatti l’interpretazione non è mai stata messa in discussione, tanto è chiaro il testo; non a caso “sodomìa” (con i suoi derivati) è diventata una parola della lingua comune. Ma ora le cose sono cambiate: per poter affermare che la Bibbia non condanna l’omosessualità, oggi molti teologi in carriera affermano che il vero peccato degli abitanti di Sodoma che fa scattare l’ira di Dio non è la pratica omosessuale bensì la mancanza di accoglienza nei confronti degli stranieri, degli ospiti.

Vi fa venire in mente qualcosa? Eh già, avanti ancora un passettino e oggi i veri sodomiti sarebbero quelli che chiedono di controllare l’immigrazione. Sarà un caso, ma nella stessa omelia monsignor Galantino – pur senza riferimenti espliciti a Sodoma, anche perché nel frattempo si è salvata – ha fatto l’ennesima tirata sull’accoglienza ai profughi: «Continuo a domandarmi – ha detto – come si possano tenere le mani giunte in preghiera e poi con le stesse mani respingere il fratello che chiede di essere accolto! (…) Continuo a domandarmi come si possa elevare la propria mente a Dio e semmai impegnare la stessa mente a trovare giustificazioni per chiudere il proprio cuore dinanzi a chi è profugo e perseguitato!».

Su questo tema ci siamo già dilungati molte volte e non vale la pena di ripetersi. Si potrebbe solo ribadire che il tema immigrazione è ben più complesso degli slogan galantiniani, che fanno fuori pure il diritto internazionale. Ma per uno abituato a riscrivere anche la Bibbia, cosa vuoi che sia.

http://www.nunziogalantino.it/sermon/omelia-per-i-giovani-italiani-alla-gmg-2016/


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Omelia per i giovani italiani alla Gmg 2016

La preghiera: canale invisibile che ci collega a Dio permettendoci di ascoltarlo, di chiedergli perdono, di sperimentare la sua vicinanza e la sua paternità, di invocarlo per noi e per gli altri.

È della preghiera che ci parla l’intenso il dialogo tra Dio e Abramo, riportato nella prima Lettura; ed è sulla preghiera che viene interpellato Gesù nel Vangelo. Una preghiera che non è evasione dai problemi e dalle responsabilità, ma esperienza viva, fatta di ascolto e di risposta, mediante la quale con Dio si instaura un rapporto autentico che spinge ad essere audaci; come audace è la preghiera di intercessione di Abramo a favore di Sodoma. Una città sulla quale nessuno avrebbe scommesso niente, eccetto Abramo. La sua preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano Sodoma. La città è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore. Abramo, uomo di preghiera, non denuncia i misfatti, ma annuncia la possibilità di qualcosa di nuovo. Abramo, uomo di preghiera, annuncia e invita a guardare alle possibilità positive. Abramo, uomo di preghiera, è un instancabile cercatore di segni di speranza da presentare al Signore perché li valorizzi.

Di preghiera parla anche la pagina del Vangelo. Interrogato dai suoi discepoli sul modo in cui pregare, Gesù non propone formule nuove né raccomanda dei riti, indica piuttosto un percorso delineato nelle parole del Padre nostro. Ispirandosi a quelle parole si entra con Dio in un rapporto filiale, profondo e intimo, di cui Gesù stesso è l’esempio supremo. Si impara così a pregare, a pensare e a vivere in comunione con gli altri, riconoscendo che Dio non è solo mio Padre, ma è nostro Padre, e chiedendogli non solo che perdoni i peccati individuali, ma “i nostri debiti”.

Ecco le due dimensioni fondamentali e inscindibili della vita cristiana: la figliolanza con Dio e la fratellanza con gli altri uomini. Queste  due dimensioni non possono essere separate, così che ogni volta che invochiamo Dio dobbiamo portare nel cuore anche tutti i suoi figli ed essere pronti a spenderci per il loro bene; e ogni volta che guardiamo al più piccolo dei nostri fratelli, dobbiamo riconoscere l’immagine di Dio impressa in lui e quindi trattarlo con il rispetto, la cura e la dedizione che avremmo per Cristo stesso. Continuo a domandarmi come si possano tenere le mani giunte in preghiera e poi con le stesse mani respingere il fratello che chiede di essere accolto! Continuo a domandarmi come si possa con la stessa bocca invocare il Padre e pronunziare dei “no” decisi e spezzanti di fronte al bisogno del fratello! Continuo a domandarmi come si possa elevare la propria mente a Dio e semmai impegnare la stessa mente a trovare giustificazioni per chiudere il proprio cuore dinanzi a chi è profugo e perseguitato!

La preghiera autentica, come ci ricorda Paolo nella seconda lettura, trasforma! Ci rende partecipi della Pasqua di Cristo e ci fa passare dalla morte a una vita nuova. Lasciamo che questa trasformazione, che è opera dello Spirito Santo, si compia anche in noi e contribuisca a rinnovare il mondo e la società in cui viviamo. Sono tanti i motivi di dolore e di preoccupazione che incontriamo attorno a noi: un circolo di violenza e di follia omicida tenta di avvolgere lo spazio pubblico e di trascinare in basso, nel timore e nella tristezza, la convivenza umana. Ciò rischia di alimentare la diffidenza e dar vita a un individualismo ancora più esasperato, che non può che spegnere la felicità di ognuno.

Dando inizio alla XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, vogliamo che questi giorni di incontro e di riflessione, di preghiera e di festa, siano un’occasione propizia per contrastare questa mentalità, così contraria all’uomo e al desiderio di bene che ognuno porta iscritto in sé.

Come ci diceva qualche giorno fa Papa Francesco nel darci appuntamento proprio qui a Cracovia, vogliamo che questa Gmg diventi motivo per “offrire al mondo un nuovo segno di armonia, un mosaico di volti diversi, di tante razze, lingue, popoli e culture, ma tutti uniti nel nome di Gesù, che è il Volto della Misericordia”. L’ascolto delle parole del Santo Padre, che instancabilmente ci richiama a uno stile di audacia, di apertura, di accoglienza e di compassione per gli altri, ci dia la forza di contribuire positivamente alla costruzione di un mondo realmente solidale e di un bene comune fruibile da tutti, che non lasci indietro nessun essere umano, ma riconosca in ognuno un riflesso dell’amore del Creatore.

» Omelia per i giovani italiani alla Gmg – 24 luglio 2016

http://www.nunziogalantino.it/sermon/omelia-per-i-giovani-italiani-alla-gmg-2016/


L’ignoranza di Galantino smentita non solo dalla Bibbia ma anche dalla scienza: Sodoma (probabilmente) distrutta da un asteroide

La distruzione di Sodoma e Gomorra (dipinto di John Martin del 1852)
La distruzione di Sodoma e Gomorra (dipinto di John Martin del 1852)

Le dichiarazioni di Galantino non meritano particolare commento. Parola a Bibbia e scienza [RS]

Da Genesi 19:

Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore; contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace. Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

Da La Stampa, Mario Baudino, 28 marzo 2013:

Una tavoletta svela il segreto: “Sulla mitica città una palla di fuoco potente come quattro atomiche”

E’ stato un asteroide a distruggere Sodoma e Gomorra, o almeno a dare origine alla storia biblica che riguarda le due città punite per i comportamenti sessuali piuttosto disinibiti degli abitanti. Com’è noto, alcuni di loro fecero minacciose profferte agli angeli del Signore mandati ad ammonirli, e per passare a vie di fatto fracassarono l’ingresso della casa di Lot, l’unico giusto che aveva accolti i messaggeri. L’impresa com’è ovvio non riuscì, e la punizione celeste si abbatté come un maglio, spianando col fuoco non solo le due città ma anche altri tre centri che insieme ad esse costituivano la Pentapoli. Non sapremo mai se questa sia la vera storia, ma ora la spaventosa scena è stata estratta dal tempo immemoriale del racconto biblico e ha una data precisa nel nostro calendario: il 29 giugno 3123 a. C., poco prima dell’alba.

L’hanno calcolata due scienziati inglesi, Alan Bond (membro di un centro ricerche di Abingdon) e Mark Hempsell, dell’Università di Bristol, partendo da una tavoletta sumera conservata al British Museum. I risultati delle loro ricerche sono stati pubblicati nel libro A sumerian observation of the Köfels’s impact event (Un’osservazione sumera dell’impatto di Köfels). Che sarà mai Köfels? I geologi lo sanno bene. E’ una località dell’Austria, dove è noto che un’intera montagna venne spianata dall’impatto di un asteroide, evento apocalittico e non tramandato. Köfels ha però uno stretto rapporto con Sodoma e Gomorra. Proprio decrittando la tavoletta, che è una copia risalente al 700 a. C. della descrizione del cielo fatta da un astronomo sumero, i due scienziati hanno ricostruito i cieli del mondo come li aveva visti il loro antico predecessore nella notte fatale quando assistette a qualcosa di immenso: un grande oggetto luminoso che attraversava l’atmosfera a folle velocità da est a ovest.

Andava a Köfels, e stava per innescare un apocalittico bigliardo. Secondo questa ricostruzione (che pure non è accettata in blocco dalla comunità scientifica) l’asteroide si disintegrò sull’Austria, e una palla di fuoco da 800 milioni di tonnellate si abbattè sulla montagna, distruggendola. L’enorme potenza liberata fece rimbalzare un pennacchio di fuoco che risalì a 900 chilometri di altezza e rifece il cammino al contrario, rientrando nell’atmosfera sull’Egitto e scaricando sulla Pentapoli qualcosa come l’equivalente di quattro bombe atomiche ad altissimo potenziale. Così finirono Sodoma e Gomorra, e iniziò il mito dei peccatori sfrontati. Quanto agli abitanti della zona di Köfels non se ne sa nulla. Forse non ce n’erano. Forse erano pochissimi. In tal caso sarebbero nella nostra lunga storia le prime vittime di un danno collaterale. Proprio come le figlie di Lot, offerte agli assalitori pur di salvare gli angeli. Per loro fortuna i sodomiti non erano interessati.

L’ignoranza di Galantino smentita non solo dalla Bibbia ma anche dalla scienza: Sodoma (probabilmente) distrutta da un asteroide


È falso dire che NS Gesù Cristo non ha condannato l’omosessualità: i Vangeli dimostrano esattamente il contrario

di Paolo Pasqualucci

 

L’assordante propaganda omosessualista e omofila, sostenuta da tutti i grandi mezzi d’informazione, in cre­scendo nell’imminenza del Sinodo sulla Famiglia del 5 ottobre p.v., continua a ripetere a beneficio dei cattolici un vieto ritornello e cioè che Gesù Cristo non avrebbe mai parlato dell’omosessualità, ragion per cui la sua condanna non si potrebbe reperire nei Vangeli ma solo nelle Lettere apostoliche, segnatamente in quelle di san Paolo. Come se questo, annoto, facesse la differenza! Le Epistole paoline non vengono lette durante la Messa come “Parola di Dio”, allo stesso modo dei Vangeli? Ma prescindiamo da questa scorretta separazione tra le varie parti del corpo neotestamentario, del tutto inaccettabile, spiegabile solo alla luce della miscredenza attuale, che vuole escludere di fatto l’insegnamento di san Paolo dalla Rivelazione con l’argomento singolare che egli dettava norme e concetti validi solo per il proprio tempo!

Ciò che la propaganda omofila vuole insinuare a proposito dei Vangeli, è parimenti assurdo: non avendovi il Cristo mai nominato esplicitamente l’omosessualità, non la si dov­rebbe ritener da Lui condannata! La fornicazione e l’adulterio li ha con­dannati apertamente mentre la sodomia e affini (che sono fornicazione contro natura) li avrebbe invece assolti con il suo (supposto) silenzio? Ma ci rendiamo conto delle castronerie che vengono oggi propinate alle masse, peraltro ben felici di esser ingannate, a quanto pare?

Dove si trova, nei Vangeli, la condanna dell’omosessualità da parte di Nostro Signore? In maniera diretta tutte le volte che Egli porta ad esempio il destino toccato a Sodoma come condanna esemplare del peccato; in maniera indiretta in un passo nel quale elenca i vizi e peccati che ci mandano in perdizione.

1. La distruzione di Sodoma e Gomorra citata tre volte da Gesù come esempio di punizione esemplare di chi si ostina nel peccato: Mt 10, 15; 11, 24; Lc 10, 12; 17, 29.

 

Vangelo di san Matteo
Nel dare le istruzioni ai Dodici Apostoli mandati per la prima volta a predi­care e convertire i peccatori, il Verbo incarnato disse, a proposito di coloro che si fossero rifiutati di riceverli o ascoltarli:

“In verità vi dico: nel giorno del Giudizio il paese di Sodoma e Gomorra sarà trattato meno severamente di quella città” (Mt 10, 15).

Il concetto fu da Lui ribadito poco dopo. Di fronte ai discepoli di Giovanni Bat­tista, Egli fece l’elogio del Battista per passare poi a rampognare l’incredulità di “questa generazione”, concludendo con un durissimo rimprovero alle città im­penitenti, che non avevano voluto pentirsi, nonostante i miracoli che Egli vi aveva fatto.

“Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perchè se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i miracoli compiuti in mezzo a voi, già da gran tempo avrebbero fatto penitenza cinti di cilicio e ricoperti di cenere. Perciò vi dico: nel giorno del Giudizio Tiro e Sidone sarano trattate meno severamente di voi. E tu Cafarnao, sarai esaltata sino al cielo? Tu discenderai all’inferno: perchè se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli operati in te, oggi ancora sussisterebbe. E però vi dico, che nel giorno del giudizio il paese di Sodoma sarà trattato meno dura­mente di te” (Mt 11, 21-24).

Il parallelo con le antiche città pagane ha lo scopo di mettere nel massimo rilievo la gravità del peccato delle città ebraiche, che avevano rifiutato la “conversione” pur avendo visto i miracoli operati da Nostro Signore. Avevano peccato nella fede, contro lo Spirito Santo, possiamo dire. Tiro, Sidone, Sodoma, Gomorra erano diventate per gli Ebrei simboli della corruzione del mondo pagano, privo del vero Dio e nell’ignoranza della Salvezza. Ma questo non si poteva dire de­gli Ebrei, ragion per cui il loro peccato era più grave: più grave degli abomini carnali dei pagani era la loro incredi­bile mancanza di fede.

Per quanto riguarda Sodoma e il suo particolare peccato: nel giorno del Giudizio essa sarà trattata “meno duramente” delle città ebraiche impenitenti ma non sarà certamente assolta. Anzi, proprio la condanna di Sodoma serve da punto di riferimento, da metro di giudizio per determinare la gravità di un peccato e quindi per affermare che l’incredulità degli Ebrei è addirittura più grave di un peccato così grave come quello di Sodoma e Gomorra, di “Tiro e Sidone” in quanto ad esso assimilabile: la corruzione dei costumi spinta sino alla ribellione contro la legge naturale stabilita da Dio, in odio a Dio.
Il carattere esemplare del peccato e della condanna di Sodoma erano già ben presenti nella tradizione profetica. Li ritroviamo nel libro di Ezechiele.
Dio ammonisce Israele per i suoi tradimenti e le sue “abominazioni idolatriche”, tramite la voce dei Profeti. Nel libro di Ezechiele già compare il parallelo tra le colpe di Ge­rusalemme e quelle dei pagani, utilizzato anche da Nostro Si­gnore: le colpe di Gerusalemme verso Dio sono più gravi di quelle dei pagani, pur di per sé gravissime. Gerusalemme ha, infatti, avuto la Rivelazione, al contrario dei pagani.

“Com’è vero che io vivo, dice il Signore Dio, tua sorella Sodoma e le sue figlie [le città dipendenti] non furono sì perverse come te e le figlie tue. Ecco, questa fu la colpa di Sodoma, tua sorella e delle sue figlie: superbia, sovrabbondanza di cibo e pigrizia: non aiutavano il povero e l’indigente; ma insuperbirono e fe­cero ciò ch’è abominevole davanti a me: per questo io le distrussi non appena vidi la loro condotta” (Ez 16, 48-50).

Sodoma è rappresentata qui dal profeta come “sorella” nella colpa di Ge­rusalemme, “adultera” nella fede. La punizione di Sodoma sarà anche quella di Gerusalemme colpevole, ed anzi ancor più colpevole; sarà la punizione inferta alle “adultere e omicide” (ivi, 38). Il profeta, ispirato da Dio, descrive la colpa di Sodoma: la superbia innanzitutto, nutrita dal benessere materiale, che comportava pigrizia e disprezzo per “il povero e l’indigente”. L’ozio prodotto dal benessere è il padre dei vizi, come si suol dire. E alla base della ribellione contro la legge divina e naturale nei rapporti sessuali c’è la superbia e la mancanza di giustizia: “insuper­birono e fecero ciò ch’è abominevole davanti a me”. Un gran benessere materiale, il narcisismo e la superbia all’origine dell’omosessualità. Dal narcisismo e dalla superbia la ribellione contro Dio e le sue leggi. Tutto ciò lo vediamo riprodursi oggi, nelle nostre sventurate società, e in molti casi con la complicità dello Stato.

 

Vangelo di san Luca

Luca riporta l’invettiva di cui a Mt 11, 21-24, in modo quasi identico, aggiungendovi un illuminante commento del Signore stesso.

“Io vi dico che, nel gran giorno [del Giudizio], Sodoma sarà trattata meno rigorosamente di quella città [dove non vi avranno accolti]. Guai a te , Corazin!, guai a te, Betsaida! […] E tu Cafarnao, sarai forse elevata fino al cielo? Tu sarai precipitata sino all’inferno! Chi ascolta voi, ascolta me, e chi disprezza voi, disprezza me. Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato” (Lc 10, 12-15).

Ma Nostro Signore nominò di nuovo Sodoma nelle profezie sugli ultimi tempi, che avrebbero visto il ritorno del Figlio dell’uomo, predetto quale avvenimento improvviso e fulminante, che non avrebbe lasciato scampo a nessuno.

“E come avvenne al tempo di Noè, così avverrà al tempo del Figlio dell’uomo: mangiavano e bevevano, si sposavano e facevano sposare i propri figliuoli, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca; ma venne il diluvio e li fece tutti perire. Altrettanto avvenne al tempo di Lot: mangiavano e bevevano, compravano e vendevano, piantavano e costruivano; ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, Dio fece piovere fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti”. (Lc 17, 26-29).

Continuando nella profezia, Nostro Signore aggiunse:

“Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo dovrà apparire”. In quel giorno nessuno dovrà voltarsi indietro, non gli sarà consentito: “Ricordatevi della moglie di Lot! Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; e chi la perderà, la conserverà” (ivi, 30-32).

Il Diluvio e la fine di Sodoma sono dunque proposti più volte da Nostro Signore quali esem­pi della giustizia divina, esempi classici, si potrebbe dire, nella cultura e nella mentalità ebraiche. Ciò significa che Egli approvava quelle condanne e quei castighi; riteneva giusto che l’umanità fosse punita per i suoi peccati nel modo che Dio ritenesse opportuno, a seconda della loro gravità. Riteneva quindi giusto che il peccato contro natura dei sodomiti fosse stato punito col fuoco e lo zolfo caduti subitaneamente dal cielo. Si noti la sfumatura: ricorda che al tempo di Noè gli uomini, tra le altre cose, “si sposavano e facevano sposare i propri figli”; al tempo di Lot invece, cioè a Sodoma e Gomorra, tra le loro molteplici attività (“piantavano e costruivano”) mancava ovviamente il costruir famiglie, lo sposarsi e far figli secondo natura, realtà dalle quali i sodomiti (omosessuali e lesbiche) si escludono a priori, perché da loro detestate.
Riscontrato tutto ciò sui Sacri Testi, come si fa a dire che Gesù non ha mai parlato dell’omosessualità e quindi non l’ha (per ciò stesso) mai condannata? Nella più perfetta tradizione ebraica, ha portato o no più volte a monito, approvan­dola, la condanna di Sodoma quale esempio di condanna divina esemplare dei peccati gravi e ostinati di un’intera comunità? E ciò non basta a dimostrare che Egli ha condannato l’omosessualità e la conseguente falsità radicale della tesi degli omofili? Che altro doveva dire? Aveva forse bisogno di fare tanti discorsi per condannare il peccato e un peccato come quello? Invece di cercare di falsare il senso autentico delle Sacre Scritture, i propagandisti e sostenitori a vario livello della presente, terrificante deriva omosessualista (attivi purtroppo anche nella Gerarchia!), non farebbero meglio a meditare le parole stesse di Nostro Signore sul giusto castigo di Sodoma sventurata? Sembrava ai depravati che tutto dovesse continuare in eterno come prima, immersi nel benessere, nelle loro intense attività e nei loro vizi, ma improvvisamente un giorno, “il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, Dio fece piovere fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti”. Senza preavviso fece perire tutti di una morte orribile, tutti inceneriti in un batter d’occhio, come i poveri giapponesi a Hiroshima e Nagasaki, peraltro vittime innocenti della crudeltà della guerra. Anzi, peggio, perché in Giappone ci furono dei superstiti e la vita è tornata nelle città ricostruite. A Sodoma e Gomorra, invece, non si è salvato nessuno e il luogo, inizialmente fertilissimo, è da allora un tetro e spettrale deserto di sale, acqua salmastra e bitume. Se si continuerà ad offendere gravemente Dio, come a Sodoma, andrà a finire anche per noi come a Sodoma, quale che sia la forma specifica del castigo, se l’acqua o il fuoco o la terra, che si spalancherà sotto di noi.

2. L’omosessualità deve ritenersi inclusa da Gesù nella condanna di tutte le “fornicazioni” .

Polemizzando contro il legalismo dei Farisei e la loro ossessione con le purificazioni rituali, Gesù dissse ai discepoli, che ancora non avevano afferrato adeguatamente il concetto:

“Non capite che quanto entra per la bocca, passa nel ventre e va a finire nella latrina? Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è questo che contamina l’uomo; poiché dal cuore vengono i cattivi pensieri, gli omicidi, gli adulteri, le fornicazioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie: queste cose contaminano l’uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non contamina l’uomo” (Mt 15, 17-20).

Egli distingue nettamente tra “adulteri” (adulteria, moichetai) e “fornicazioni” (fornicationes,porneiai).
L’adulterio è l’infedeltà coniugale. E le fornicazioni? Evidentemente, tutti i rapporti sessuali di persone non sposate. E quindi tutte le violazioni del Sesto Comandamento, secondo natura e contro natura che siano. Anche l’adulterio è “fornicazione”, però con aggiunto il peccato della violazione della fede coniugale. Nell’adulterio ci sono due peccati in un unico atto.
Potrebbero le “fornicazioni” qui menzionate dal Signore escludere quelle contro natura? Non potrebbero, evidentemente: per la natura stessa del concetto, tale da impedire di per sé simile eccezione. Inoltre, il termine porneia (scortatio, fornicatio), che risale a Demostene ed è usato dai LXX, anche nel Nuovo Testamento indica “ogni uso illegittimo della venere, compreso l’adulterio e l’incesto. In Mt 15, 19 si distingue dalla moicheia ossia dall’adulterio. Vedi anche Mc 7, 21, [passo parallelo]”. E a riprova di tale impossibilità abbiamo l’evidente approvazione manifestata (tre volte) da Gesù per la condanna di Sodoma e Gomorra, rappresentate addirittura come esempio di grave peccato che merita di esser colpito anche in questo mondo dall’ira divina, con tutta la sua terribile potenza, quando un intero popolo vi si induri.
Lo scopo di quest’articolo è solo quello di ricordare la condanna evidente e manifesta del peccato di omosessualità da parte di Cristo, per sbarazzare il campo dalle falsità pullulanti sulla nostra religione e ristabilire il vero. Per completezza di documentazione, voglio ricordare che Sodoma e Gomorra sono rammentate anche nella Seconda Lettera di san Pietro, allo stesso modo di Nostro Signore e con ulteriori precisazioni, relative alla sopravvivenza e comunque alla salvezza dell’anima dei giusti che siano costretti a vivere in una società dominata dall’empietà.

“[…] se Dio condannò alla distruzione e ridusse in cenere le città di Sodoma e Gomorra, perché fossero di esempio a tutti gli empi futuri, e se liberò il giusto Lot, rattristato dalla condotta di quegli uomini senza freno nella loro disso­lutezza – poiché quest’uomo, pur abitando in mezzo a loro, si manteneva giu­sto di fronte a tutto quello che vedeva ed ascoltava, nonostante che tormen­tassero ogni giorno la sua anima retta con opere nefande – il Signore sa liberare dalla prova gli uomini pii e riserbare gli empi per esser puniti nel giorno del Giudizio, specialmente quelli che seguono la carne nei suoi desideri immondi e disprezzano l’autorità. Audaci e arroganti, essi non temono d’insultare le glorie dei cieli, mentre gli stessi angeli ribelli, pur essendo supe­riori a costoro per forza e potenza, tuttavia non osano portare contro di esse un giudizio ingiurioso davanti al Signore” (2 Pt 2, 6-11).

È falso dire che NS Gesù Cristo non ha condannato l’omosessualità: i Vangeli dimostrano esattamente il contrario

 

 

La profezia di de Foucauld: «Così l’islam ci dominerà»

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:38 am

di Charles de Foucauld23-07-2016 AA+A++

Charles de Foucauld in Algeria

Forse nessun europeo è stato così vicino ai musulmani d’Africa come il beato Charles de Foucauld (1858-1916), che a loro ha dedicato la vita fino al martirio. A distanza di quasi cent’anni, una sua lettera a René Bazin, scritta due mesi prima della morte, suona come una vera profezia che fa riflettere. Eccola

 

Ritengo che se, lentamente, dolcemente, i musulmani del nostro impero coloniale del Nord Africa non si convertono, sorgerà un movimento nazionalista simile a quello della Turchia. Si formerà un’élite intellettuale nelle grandi città, educata in Francia, ma senza lo spirito né il cuore francese, un’élite che avrà perso la fede islamica, ma che ne conserverà il nome per influenzare attraverso di essa le masse.

D’altra parte, la massa dei nomadi e dei contadini resterà ignorante e distante da noi, fermamente maomettana, portata all’odio e al disprezzo contro i francesi, contro la nostra religione, contro il nostro dominio, non sempre benevolo. Il sentimento nazionalista e barbaresco crescerà nell’élite colta. Quando troverà l’occasione, per esempio durante qualche situazione difficile per la Francia, interna o esterna, utilizzerà l’islam come una leva per sobillare le masse ignoranti e così cercare di creare un impero musulmano indipendente in Africa.

L’impero francese in Africa — Algeria, Marocco, Tunisia, Africa occidentale — ha 30 milioni di abitanti. Grazie alla pace, potrà averne il doppio in meno di cinquant’anni. Questa crescita demografica sarà accompagnata da un grande sviluppo materiale. I Paesi si arricchiranno, saranno solcati da ferrovie, popolati da persone agguerrite e addestrati all’uso dei nostri armamenti, guidati da un’élite educata nelle nostre scuole. O noi impariamo a fare i membri di questa élite dei francesi, oppure prima o poi ci cacceranno via. E l’unico modo per diventare francesi è diventare cristiani.

Non si tratta di convertirli in un giorno, né tanto meno con la forza, ma dolcemente, in silenzio, con la persuasione, l’esempio, la buona educazione e l’istruzione, attraverso un contatto stretto e affettuoso. Questo è un lavoro soprattutto per i laici, che possono avere con i musulmani dei contatti assai più numerosi e più intimi che non i preti.

I musulmani possono diventare dei veri francesi? Eccezionalmente sì, ma in generale no. Molti dogmi fondamentali dell’islam si oppongono ai nostri principi. Con alcuni, e penso ai musulmani liberali che hanno ormai perso la fede, ci sono accomodazioni possibili. Ma con altri, e mi riferisco a coloro che aspettano il Madhì, non v’è nessuna possibilità di accordo. Escludendo i liberali, i musulmani credono che, giungendo i tempi del Giudizio Universale, verrà il Madhì che proclamerà una guerra santa per stabilire l’islam su tutta la terra, dopo aver sterminato o soggiogato tutti i non-musulmani.

Secondo la loro fede, i musulmani ritengono l’islam come la loro vera casa e i popoli non-musulmani come destinati a essere sopraffatti da loro o dai loro discendenti. Considerano la sottomissione a una nazione non-musulmana come una situazione transitoria. La loro fede li assicura che usciranno vincitori da questo scontro con gli europei che oggi li dominano. La saggezza consiglia loro di patire con calma questa prova: “Quando un uccello intrappolato si agita, perde le piume e si spezza le ali, invece se resta tranquillo sarà integro il giorno della liberazione”.

Loro possono preferire un Paese a un altro, come preferiscono la Francia alla Germania perché ci ritengono più miti; possono intrecciare amicizie con tale o tal’altro francese; possono combattere con grande coraggio per la Francia, per sentimento o per onore; possono dimostrare spirito guerriero, fedeltà alla parola, come d’altronde i mercenari dei secoli XVI e XVII. Ma, di norma, esclusa qualche eccezione, finché saranno musulmani, non saranno dei veri francesi. Aspetteranno con più o meno pazienza il giorno del Madhì, quando allora attaccheranno la Francia.

Ecco perché sempre più musulmani algerini si mostrano così ansiosi di chiedere la cittadinanza francese. Come possono chiedere di far parte di un popolo straniero che sanno sarà irrimediabilmente sconfitto e sottomesso? Diventare francesi davvero, implicherebbe una sorta di apostasia, una rinuncia alla fede nel Madhì.

 

(Lettera del beato Charles de Foucauld a René Bazin, dell’Accademia Francese, 29 luglio 1916)

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-profezia-di-de-foucauldcosi-lislam-ci-dominera-16853.htm

I jihadisti d’Italia: “Siamo già tra voi vi macelleremo”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:36 am

L’Isis ordina di colpire gli infedeli ovunque si trovino. E aderente sa perfettamente qual è il suo compito

http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-jihadisti-ditalia-siamo-gi-voi-vi-macelleremo-1290752.html

L’Italia? O si “pente” o diventerà islamica

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:34 am

di Angela Pellicciari30-07-2016 AA+A++

Gli assassini di padre Jacques

Due ragazzi che decapitano un prete molto vecchio nella sua parrocchia facendosi filmare ed inneggiando alla vittoria di Allah: difficile negare che si sia trattato di un atto di matrice eminentemente religiosa. Non cercavano né soldi, né potere, era anzi certo che ci avrebbero rimesso la vita.

Per diversi decenni la storiografia di matrice marxista ha accusato l’Occidente e i “crociati” di aver cercato in Oriente feudi, soldi e potere. Era vero l’esatto contrario: i crociati facevano un pellegrinaggio armato in difesa della memoria storica del cristianesimo dall’annientamento che rischiava di subire ad opera dei turchi selgiuchidi, mettendo in conto il gravissimo pericolo che avrebbe corso la loro vita, confessandosi e facendo testamento prima di partire.

Il Dio di Maometto ordina la conquista di tutto il mondo e vuole che gli infedeli si pentano e si convertano altrimenti devono subire una giusta punizione (“la ricompensa di coloro che combattono Iddio e il suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra”, Corano 5,33; “Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi […] Non siete certo voi che li avete uccisi, è Allah che li ha uccisi”, Corano 8, 12-17): difficile sostenere che chi mette in pratica alla lettera questi comandi – cosa ripetutamente accaduta nel corso dei secoli – stia disobbedendo alla volontà di Allah: santa è la guerra che sottomette gli infedeli (jihad).

Non a caso un grande italiano, il cardinale Giacomo Biffi, rivolgendosi in una nota pastorale alla città di Bologna il 12 settembre 2000, così metteva in guardia le autorità civili sul fenomeno migratorio: «I criteri per ammettere gli immigrati non possono essere solamente economici e previdenziali (che pure hanno il loro peso). Occorre che ci si preoccupi seriamente di salvare l’identità propria della nazione. L’Italia non è una landa deserta o semidisabitata, senza storia, senza tradizioni vive e vitali, senza un’inconfondibile fisionomia culturale e spirituale, da popolare indiscriminatamente, come se non ci fosse un patrimonio tipico di umanesimo e di civiltà non deve andare perduto».

In vista di una «pacifica e fruttuosa convivenza», ammoniva Biffi, «il caso dei musulmani va trattato con una particolare attenzione. Essi hanno una forma di alimentazione diversa (e fin qui poco male), un diverso giorno festivo, un diritto di famiglia incompatibile col nostro, una concezione della donna lontanissima dalla nostra (fino ad ammettere e praticare la poligamia). Soprattutto hanno una visione rigorosamente integralista della vita pubblica, sicché la perfetta immedesimazione tra religione e politica fa parte della loro fede indubitabile e irrinunciabile, anche se di solito a proclamarla e farla valere aspettano prudentemente di essere diventati preponderanti». «Sarà bene che nessuno ignori o dimentichi», proseguiva, che il cattolicesimo rimane «la ‘religione storica’ della nazione italiana».

Apriti cielo! Unanimi furono le reazioni di sdegno di fronte ad un pensiero così evidentemente fanatico, intollerante, oscurantista, reazionario. Chissà cosa scriverebbero oggi gli autori di quelle invettive!

L’Italia che ha ripudiato le sue radici, che ignora i dogmi fondamentali della propria fede, che non ha più cultura perché più nulla è stato insegnato alle nuove generazioni, che vive di politicamente corretto cioè di malattia cerebrale acuta, che ha smesso di fare figli e si interessa solo dei diritti civili intesi come matrimonio omo, utero in affitto, diritto alla dolce morte e compagnia cantando; ha ragione Biffi, questa Italia o si pente delle menzogne anticattoliche di cui si è pasciuta e si converte dall’abominio dell’apostasia o sarà musulmana.

Al seminario della Fondazione Migrantes il 30 settembre 2000 Biffi affermava: «Questa ‘cultura del niente’ (sorretta dall’edonismo e dalla insaziabilità libertaria) non sarà in grado di reggere all’assalto ideologico dell’islam, che non mancherà: solo la riscoperta dell’avvenimento cristiano come unica salvezza per l’uomo – e quindi solo una decisa risurrezione dell’antica anima dell’Europa – potrà offrire un esito diverso a questo inevitabile confronto».

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-litalia-o-si-pente-o-diventera-islamica-16936.htm#.V5xLXYKLa_Y.facebook

“Corano, leggetevi questa roba…”: Giordano, furia contro il libro sacro

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:31 am

30 Luglio 2016

Pubblichiamo Posta Prioritaria, la rubrica in cui Mario Giordano risponde alla missiva di un lettore. Oggi si parla di islam e delle più agghiaccianti sure del Corano, dove si predica morte e conquista.

Caro Giordano, il Papa dicendo che le vere religioni sono di pace, ha dimostrato di non conoscere il Corano e neppure il Vecchio Testamento che è pieno di violenza. O forse lo sa ma continua a tenerci calmi come quelli che suonavano sul Titanic. Continuiamo dunque a inneggiare i nostri valori, che sono quelli che ci fanno accogliere amorosamente questi invasati. Le mando qualche sura del Corano…

Marina Pacini
Lucca

La ringrazio, cara Marina, e riporto una parte del suo agghiacciante elenco.
* Circa gli infedeli (coloro che non si sottomettono all’Islam), costoro sono «gli inveterati nemici» dei musulmani \[Sura 4:101\]. I musulmani devono «arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove» \[Sura 9:95\]. I musulmani devono anche «circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta» \[Sura 4:90\]. «Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano» \[Sura 2:193\]. «Tagliate loro le mani e la punta delle loro dita» \[Sura 8:12\]
* Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà \[Sura 9:93\].
* I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro \[Sura 9:123\]
* I musulmani devono essere «brutali con gli infedeli» \[Sura 48:29\]
* Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per «giusta causa» \[Sura 6:152\]
* Allah ama coloro che «combattono per la Sua causa» \[Sura 6:13\]. Chiunque combatta contro Allah o rinunci all’Islam per abbracciare un’altra religione deve essere «messo a morte o crocifisso o mani e piedi siano amputati da parti opposte» \[Sura 5:34\]
* «Chiunque abiuri la sua religione islamica, uccidetelo». \[Sahih Al-Bukhari 9:57\]
* «Assassinate gli idolatri ogni dove li troviate, prendeteli prigionieri e assediateli e attendeteli in ogni imboscata» \[Sura 9:5\]
* «Prendetelo (l’infedele n.d.t.) ed incatenatelo ed esponetelo al fuoco dell’inferno» \[Sura 69:30\]
* «Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita» \[Sura 8:12\]
* «Essi (gli infedeli ndr) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta» \[Sura 5:33\]

(Qualcuno osa ancora dire che l’Islam è una religione di pace? Aggiungo solo un dettaglio non irrilevante: anche nell’Antico Testamento ci sono frasi ispirate alla violenza. Ma poi c’è il Nuovo Testamento che lo reinterpreta e la Chiesa cattolica che ne dà la lettura ufficiale, valida per ogni cristiano. Nell’Islam, come è noto, invece…)

di Mario Giordano

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11936549/mario-giordano-passaggi-agghiaccianti-corano-provate-a-dire-islam-religione-di-pace.html


ISLAM UCCIDE L'INFEDELE IN ITALIANO

Gli imam francesi ai musulmani: «Domenica andate a Messa per padre Jacques»

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:25 am

 

FRANCIA PRETE UCCISO 26 07 2016  Jacques Hamel,

Padre Jacques Hamel

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29/07/2016  L’appello del Consiglio francese del culto musulmano a recarsi in chiesa dopo il barbaro assassinio di Rouen è importante per vari motivi: perché l’organismo rappresenta in maniera ufficiale le 2.500 moschee del Paese, invita a un gesto concreto e corale e non si ferma a generiche dichiarazioni di condanna e non è la voce di solidarietà di qualche imam isolato. Ora tocca ai fedeli islamici rispondere all’iniziativa

Antonio Sanfrancesco antonio.sanfrancesco@stpauls.itAntonioSanfra

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Un segnale incoraggiante, senza precedenti e più che mai necessario in questo momento drammatico dove soffiano sinistri i fuochi di chi evoca una guerra di religione. Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm) ha invitato i responsabili delle moschee, gli imam e i fedeli musulmani di Francia a recarsi «domenica mattina», 31 luglio, a Messa, magari nella chiesa più vicina a casa loro, per esprimere «solidarietà e cordoglio» dopo il «vile assassinio» di padre Jacques Hamel, sgozzato martedì scorso mentre celebrava l’eucarestia nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, in Normandia, durante un sequestro di persona perpetrato da due estremisti islamici nella sua parrocchia e rivendicato da Daesh.

L’appello arriva in una nota diffusa dallo stesso Cfcm. Per l’organismo si tratta di un modo per esprimere «nuovamente» l’appoggio della comunità dei «musulmani di Francia» ai «nostri fratelli cristiani». Significativa anche la richiesta alle moschee di Francia di «cogliere l’occasione della preghiera del venerdì per ribadire il ruolo preponderante che occupa nella religione musulmana il rispetto delle altre fedi, così come degli uomini che le rappresentano».

Già martedì il Consiglio aveva definito l’attentato «un atto orribile e terrificante». Per l’organismo che ambisce a rappresentare tutti i musulmani della Rèpublique si tratta di un modo per esprimere «nuovamente» l’appoggio della «nostra comunità» ai cristiani. A Saint-Etienne,  come ha riferito la diocesi di Rouen, la chiesa di Santo Stefano teatro del barbaro assassinio verrà riaperta tra qualche settimana con un rito di penitenza e riparazione per «restituire al culto la chiesa profanata».

Ecco perché è un’iniziativa senza precedenti

L’appello ufficiale del Consiglio francese del culto musulmano agli imam e ai cinque milioni di islamici che vivono in Francia è importante per due motivi. Anzitutto perché il Consiglio rappresenta in maniera ufficiale le 2.500 moschee del Paese e quindi non è solo la presa di posizione isolata di un imam o di qualche autorità religiosa islamica. Secondo perché non è una dichiarazione generica di solidarietà dopo l’orrore di Rouen ma è l’invito a compiere un atto concreto e che sia anche il più possibile corale attraverso la presenza fisica nelle chiese cattoliche.
Ora tocca ai musulmani reagire, accogliere l’appello, farsi prossimi ai fedeli cattolici scossi dal barbaro assassinio di un sacerdote inerme che ha speso la sua vita per il dialogo e la riconciliazione.

«Bisognerà vedere», ha scritto Avvenire in un editoriale in cui plaude all’iniziativa, «se i musulmani di Francia raccoglieranno l’appello: se condividono la nostra volontà di pace o se già, sentendosi sommariamente accostati agli estremisti, non hanno maturato una posizione ostile o timorosa. Bisognerà vedere, e bisogna pregare per questa domenica francese. Quale respiro buono verrebbe a tutti noi, se davvero accadesse, da una domenica francese di solidarietà e di pace».

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/rouen-gli-imam-francesi-ai-musulmani-domenica-andate-a-messa.aspx

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