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agosto 1, 2016

Musulmani nelle chiese cattoliche, per loro è la prova della nostra apostasia

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:09 am
ARTICOLI DI DIVERA FONTE
L’ISLAM HA IN PROGRAMMA LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA E IL VATICANO
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Napoli: “Insieme ai fratelli (?) musulmani che sono qui oggi, ad allietare questa celebrazione, chiediamo al Signore il dono della pace”: lo ha detto il Vescovo ausiliario di Napoli, monsignore Gennaro Acampa, aprendo la messa del mattino nella Cappella del Tesoro di San Gennaro del Duomo di Napoli al quale partecipa una delegazione della federazione regionale della Campania della Confederazione Islamica in segno di solidarietà per l’omicidio del sacerdote cattolico, padre Jacques Hamel, avvenuto il 26 luglio nella chiesa di Saint Etienne du Rouvray, nei pressi di Rouen, in Francia.
Alla celebrazione ha partecipato il convertito Abdullah Cozzolino, segretario generale della Confederazione islamica italiana e altri tre suoi collaboratori.

“Anche questa volta, la chiesa non ha perso occasione di fare quello che deve e non quello che vuole- dice Armando Manocchia. Se è questo il successo della blasfema manifestazione di pregare insieme a chi ci ritiene cani infedeli da dominare o uccidere in caso di rifiuto della sottomissione, faccio un caloroso invito al clero di cambiare ‘mestiere’ e soprattutto di non sclerarci con queste manifestazioni ipocrite e strumentali da falso buonismo”.

A coronare l’esibizione, non poteva mancare il solito inopportuno tweet del ministro Gentiloni: “Grazie a tutti quegli italiani di religione islamica che indicano alle loro comunità la via del coraggio contro il fondamentalismo”.

E concludo con una frase pronunciata nel 1999 da Mons. Germano Bernardini, arcivescovo di Smirne: “non si conceda mai ai musulmani una chiesa cattolica per il loro culto, perché questo ai loro occhi è la prova più certa della nostra apostasia.”

Vedere un musulamano parlare presso l’altare del duomo di Napoli, mi ha dato i brividi. Chiunque abbia un minimo di intuito comprende che non ha importanza quello che ha detto (i musulmani sono ottimi dissimulatori), ma il luogo dove era, la posizione occupata.

Armando Manocchia  –  @mail

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Qual è la sentenza per i Musulmani che entrano in una chiesa per seguire la preghiera o ascoltare una lezione?

Non è ammissibile per un Musulmano entrare in luoghi di culto non musulmani dato che questo potrebbe accrescere il numero di persone che lo fa. Inoltre, Al-Baihaqi ha narrato, con una catena autentica, che ‘Umar (che Allah si compiaccia di lui) ha detto: “Non andate nelle chiese o nei luoghi di culto dei politeisti, perché li scende l’ira di Allah su di loro”. Tuttavia, se vi è un beneficio religioso in tal modo, o lo scopo è quello di invitare all’Islam, o qualcosa del genere, allora non c’è problema [nell’entrare in una chiesa].
Fatawa al-Lajnah ad-Da’imah (2/117) Fatwa #6876

Traduzione a cura di alghurabaa.net
http://www.imolaoggi.it/2016/07/31/musulmani-nelle-chiese-cattoliche-per-loro-e-la-prova-della-nostra-apostasia/
 
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«Non si conceda mai ai musulmani una chiesa per il culto, per loro è la prova della nostra apostasia»

di Piero La Porta

L’Arcivescovo di Smirne (Turchia), Mons. Germano Bernardini, fece un intervento al Secondo Sinodo di Vescovi d’Europa  il 13 ottobre 1999. Il testo scritto fu consegnato alla segreteria del Sinodo sul problema dell’Islam. Ecco il testo integrale.

«Santo Padre, Eminenze, Eccellenze,
vivo da 42 anni in Turchia, paese musulmano al 99,9%, e sono arcivescovo di Izmir – Asia Minore – da 16 anni. L’argomento del mio intervento è quindi scontato: il problema dell’Islam in Europa ora e nel prossimo futuro. Ringrazio Mons. Pelatre e chi ha già parlato sull’argomento in questo prestigioso consesso, dispensandomi così da lunghi esami e dalle relative interpretazioni.

Il mio intervento è fatto soprattutto per rivolgere al S. Padre un’umile richiesta. Per essere breve e chiaro, prima riferirò tre casi che, data la loro provenienza, reputo realmente accaduti.

  – Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano (ndR, secondo fonti attendibili era Sadat Anwar (1918-1981), presidente della repubblica egiziana dopo la morte di Nasser-1970. Sadat venne assassinato dalla corrente integralista dei Fratelli musulmani, che pensavano invece ad una lotta armata), rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse ad un certo punto con calma e sicurezza: «Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo».
C’è da crederci perché il “dominio” è già cominciato con i petrodollari, usati non per creare lavoro nei paesi poveri del Nord Africa o del Medio Oriente, ma per costruire moschee e centri culturali nei paesi cristiani dell’immigrazione islamica, compresa Roma, centro della cristianità. Come non vedere in tutto questo un chiaro programma di espansione e di riconquista?

– In occasione di un altro incontro islamo-cristiano, organizzato come sempre dai cristiani, un partecipante cristiano chiese pubblicamente ai musulmani presenti perché non organizzassero almeno una volta anche loro incontri del genere. L’immancabile autorevole musulmano presente rispose testualmente: «Perché dovremmo farlo? Voi non avete nulla da insegnarci e noi non abbiamo nulla da imparare».
Un dialogo tra sordi? E’ un fatto che termini come “dialogo”, “giustizia”, “reciprocità”, o concetti come “diritto dell’uomo”, “democrazia”, hanno per i musulmani un significato completamente diverso dal nostro.
Ma questo credo che sia ormai riconosciuto e ammesso da tutti.

  – In un monastero cattolico di Gerusalemme c’era – e forse c’è ancora – un domestico arabo musulmano. Persona gentile e onesta, egli era molto stimato dai religiosi che ne erano ricambiati. Un giorno con aria triste egli dice loro: «I nostri capi si sono riuniti e hanno deciso che tutti gli “infedeli” debbono essere assassinati, ma voi non abbiate paura, perché vi ucciderò io senza farvi soffrire».
Sappiamo tutti che bisogna distinguere la minoranza fanatica e violenta dalla maggioranza tranquilla e onesta, ma questa, a un ordine dato in nome di Allah o del Corano, marcerà sempre compatta e senza esitazioni. Del resto la storia ci insegna che le minoranze decise riescono sempre a imporsi alle maggioranze rinunciatarie e silenziose.
Sarebbe ingenuo sottovalutare o, peggio ancora, sorridere sui tre esempi che ho riferito; a me pare che si dovrebbe riflettere seriamente sul loro drammatico insegnamento.

Non è pessimismo il mio, nonostante l’apparenza. Il cristiano non può essere pessimista perché Cristo risorto e vivente; Egli è Dio, a differenza di ogni altro profeta o preteso tale. La vittoria finale sarà di Cristo, ma i tempi di Dio possono essere molto lunghi, e di solito lo sono. Egli è paziente e aspetta la conversione dei peccatori: nel frattempo invita però la Chiesa a organizzarsi e a lavorare per affrettare l’avvento del suo Regno.

E ora vorrei fare al Santo Padre una proposta seria: organizzare quanto prima se non un Sinodo, almeno un Simposio di vescovi e operatori della pastorale fra gli immigrati, con particolare riferimento agli islamici, allargandolo ai rappresentanti della chiesa riformata e agli ortodossi. La sua organizzazione potrebbe essere affidata alla CCEE (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, ndR) che ha in materia una lunga e collaudata esperienza, in collaborazione con la KEK (Conferenza delle Chiese europee, ndR).

Il Simposio dovrebbe servire per approfondire insieme il problema degli islamici nei paesi cristiani, e trovare così una strategia comune per affrontarlo e risolverlo in maniera cristiana e obiettiva. E’ indispensabile trovarsi d’accordo sui principi, ance se poi la loro applicazione varierà secondo i luoghi e le persone. Nulla è dannoso come il disaccordo sui principi!

Termino con un’esortazione che mi è suggerita dall’esperienza: non si conceda mai ai musulmani una chiesa cattolica per il loro culto, perché questo ai loro occhi è la prova più certa della nostra apostasia.
Grazie. Dixi»

Mons. Germano Bernardini, al termine del Sinodo tornò a Smirne. All’età di 75 anni si ritirò a vita privata.

http://www.iltimone.org/32691,News.html

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I musulmani in chiesa a Ventimiglia

L’iniziativa per solidarietà con i fatti di Rouen. Anche a Sanremo l’imam della provincia di Imperia partecipa alla messa con il vescovo Antonio Suetta
Imperia partecipa alla messa con il vescovo

Durante l’eucaristia il sacerdote ha distribuito simbolicamente dei pezzi di pane anche ai fedeli musulmani (Foto Manrico Gatti)

giulio gavino

ventimiglia

La comunità musulmana in chiesa a Ventimiglia. Una delegazione del centro culturale islamico ha preso parte questa mattina alla Santa messa nella città di confine che ha celebrato un momento di raccoglimento per il sacerdote sgozzato a Rouen.

 

(Foto Manrico Gatti)

 

Nella chiesa di San Nicola di Tolentino i musulmani si sono seduti nei primi tre banchi in silenzio, in raccoglimento, hanno seguito tutto il rito. Un momento importante nella nuova cultura della pace e del rispetto interreligioso che sta vedendo in tutta Italia la comunità musulmana reagire con la solidarietà ai messaggi di morte del terrorismo.

 

Una fratellanza e una vicinanza che durante la messa ha avuto il suo momento più commovente quando cattolici e musulmani si sono scambiati in segno di pace. Contemporaneamente a Sanremo il vescovo Antonio Suetta ha celebrato la messa cui ha preso parte l’imam della provincia di Imperia.

 

(Foto Manrico Gatti)

http://www.lastampa.it/2016/07/31/edizioni/sanremo/i-musulmani-in-chiesa-a-ventimiglia-J5tkTih4WJ5RI3QtVxXCuL/pagina.html

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