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agosto 27, 2016

IL TERREMOTO DEL 24 AGOSTO DEL CENTRO ITALIA: ARTICOLI PER NON DIMENTICARE

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:03 pm

TERREMOTO LUTTO NAZIONALE

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Terremoto, oggi il lutto nazionale. Mattarella: “Non vi lasceremo soli”. Il vescovo ai funerali: “E’ il momento della speranza”. I morti sono 290

Renzi ai terremotati: «Diteci cosa è meglio per voi, non possiamo decidere tutto a Roma»

sismologi: “Ecco le cause del terremoto”

http://www.lastampa.it/2016/08/27/italia/cronache/terremoto-si-continua-a-scavare-morti-oggi-il-giorno-del-lutto-nazionale-mattarella-ai-funerali-VRhOM6XDKgXKli2wkWay4J/pagina.html

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Terremoto

A view of collapsed and damaged houses in Pescara del Tronto, central Italy, 24 August 2016.  ANSA/CROCCHIONI

E’ lo ‘stiramento’ dell’Appennino, ossia il processo di estensione da Est a Ovest, il meccanismo all’origine del terremoto

Il terremoto

Mercoledì 24 agosto alle 3:36 del mattino c’è stato un terremoto di magnitudo 6.0 della Scala Richter con epicentro nei pressi di Amatrice e Accumoli, due piccoli paesi (2.600 e 670 abitanti rispettivamente) nella provincia di Rieti. Il terremoto si è verificato ai piedi dei Monti della Laga che si si sviluppano per oltre 24 km tra gli altopiani di Amatrice (RI) e di Campotosto (AQ).

Lo sciame sismico

La mappa di scuotimento del terremoto più forte, calcolata con i dati delle reti accelerometriche dell’Ingv e del Dipartimento della Protezione Civile, indica uno scuotimento del terreno relativamente più alto nella zona Nord-Occidentale. I valori di picco piu’ alti registrati sono pari a circa il 45% di g alla stazione della Rete Accelerometrica Nazionale di Arquata del Tronto, a 11 km dall’epicentro.

Le decine di repliche del terremoto di magnitudo 6,0 che ha colpito Rieti sono sempre meno intense, ma per i sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’andamento della situazione e’ “imprevedibile”, al momento è cioè impossibile escludere scosse confrontabili a quella principale.

Le cause

E’ lo ‘stiramento’ dell’Appennino, ossia il processo di estensione da Est a Ovest, il meccanismo all’origine del terremoto di magnitudo 6 che ha colpito Rieti alle 3:36 di oggi e che ha finora provocato oltre 40 scosse in una zona di circa 30 chilometri compresa fra Lazio, Marche e Umbria. Lo indicano le prime analisi condotte dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Il tipo di movimento osservato dai dati sismici indica una faglia estensionale, simile a quella all’origine dei terremoti più recenti e vicini, ossia quello de L’Aquila del 2006 e quello di Colfiorito del 1997″, dichiara il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv. “Anche quei terremoti – ha aggiunto – erano stati superficiali, avvenuti come questo alla profondità compresa fra 8 e 10 chilometri, cosa che spiega i forti scuotimenti”.

“La zona della faglia attiva è di 25 chilometri e comprende aree delle province di Perugia, Rieti, Ascoli Piceno arrivando anche in Abruzzo”. Non e’ escluso che si possa attivare un’altra faglia – aggiunge Amato, rispondendo ad una domanda – ma al momento non si sta osservando”.

http://www.unita.tv/focus/terremoto-i-sismologi-spiegano-le-cause/


Ingv: terremoto 2 volte inferiore a L’Aquila. Cnr: possibili altre scosse

Altre due repliche, in gergo “aftershocks“, alle 04.32 e alle 04.33, rispettivamente di magnitudo 5.1 e 5.4, nella zona di Norcia.

Fra le vittime, secondo la Protezione Civile 53 si riferiscono alla zona di Amatrice ed Accumoli ed altre 20 al territorio di Arquata, nelle Marche. La magnitudo intorno a 6 gradi, in base alle prime notizie con profondità di 4 chilometri. E proprio in omaggio alle vittime del terremoto in Centro Italia, Andrew Cuomo, il governatore di New York, di origini italiane, ha fatto illuminare di verde, bianco e rosso il One World Trade Center di New York, il quarto grattacielo più alto del mondo. Lo indicano le prime analisi condotte dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Alla sala operativa dei vigili del fuoco sono arrivate decine di segnalazioni: le aree piu’ colpite sarebbero, oltre a quelle di Amatrice, quelle di Accumoli e di Posta.

La zona colpita dal terremoto odierno rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica che corre lungo l’asse della catena appenninica. In un primo momento si pensava che l’epicento fosse tra Norcia e Castelluccio. Ieri 10 nuovi sismometri mobili e ricevitori gps collocati nella zona della faglia e ricevitori. Ad Amatrice si lavora per salvare un bimbo che chiede aiuto da sotto le macerie, ad Accumoli estratto vivo, fra gli applausi, un quarantenne romano. “Stiamo valutando – ha concluso Amato – se questi dati possano essere un indizio per capire come potrà evolvere la situazione”. La scossa notturna, i crolli, la paura. “Già nel 1639 in quest’area è stato registrato un sisma ‘gemello’ al terremoto verificatosi questa notte”. Da quanto spiegato, quello il sisma di 8 anni fa aveva una magnitudo leggermente inferiore, ma un’intensità (in gergo “magnitudo momento”) di 6.3 contro i 6 di ieri. Degli altri recenti ‘grandi’ terremoti in Italia, quello del 1976 in Friuli è stato di magnitudo 6.2, quello dell’Irpinia (1980) di magnitudo 6.8, quello di Umbria e Marche (1997) di magnitudo 5.6, quello della pianura padana modenese (2012) di magnitudo 5.9.

I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione ‘mai vista’, ed anche la presidente della Camera Laura Boldrini, giunta sul posto, commenta: ‘Non c’è più nulla, sembra un bombardamento’.

http://molisedoc.com/2016/08/ingv-terremoto-2-volte-inferiore-a-laquila-cnr-possibili/


 

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