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settembre 11, 2016

I COMANDAMENTI DI GESU’ DAL VANGELO SECONDO SAN MATTEO

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Dal Vangelo di San Matteo i Capitoli:  5; 6; 7;
Capitolo 5
5:1 Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui,
5:2 ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo:
5:3 “Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.
5:4 Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
5:5 Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.
5:6 Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.
5:7 Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
5:8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
5:9 Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
5:10 Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.
5:11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia.
5:12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.
5:13 “Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini.
5:14 Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta,
5:15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.
5:16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.
5:17 “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.
5:18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto.
5:19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli.
5:20 Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.
5:21 “Voi avete udito che fu detto agli antichi: “Non uccidere: chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale”;
5:22 ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: “Raca” sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: “Pazzo!” sarà condannato alla geenna del fuoco.
5:23 Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te,
5:24 lascia là la tua offerta davanti all’altare, e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.
5:25 Fa’ presto amichevole accordo con il tuo avversario mentre sei ancora per via con lui, affinché il tuo avversario non ti consegni in mano al giudice e il giudice in mano alle guardie, e tu non venga messo in prigione.
5:26 Io ti dico in verità che di là non uscirai, finché tu non abbia pagato l’ultimo centesimo.
5:27 “Voi avete udito che fu detto: “Non commettere adulterio”.
5:28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
5:29 Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
5:30 E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
5:31 Fu detto: “Chiunque ripudia sua moglie le dia l’atto di ripudio”.
5:32 Ma io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio.
5:33 “Avete anche udito che fu detto agli antichi: “Non giurare il falso; dà al Signore quello che gli hai promesso con giuramento”.
5:34 Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio;
5:35 né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.
5:36 Non giurare neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi far diventare un solo capello bianco o nero.
5:37 Ma il vostro parlare sia: “Sì, sì; no, no”; poiché il di più viene dal maligno.
5:38 “Voi avete udito che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”.
5:39 Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra;
5:40 e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello.
5:41 Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due.
5:42 Dà a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle.
5:43 Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”.
5:44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano,
5:45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
5:46 Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani?
5:47 E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto?
5:48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.
Capitolo 6
6:1 “Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli.
6:2 Quando dunque fai l’elemosina, non far sonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno.
6:3 Ma quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra,
6:4 affinché la tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:5 “Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno.
6:6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole.
6:8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.
6:9 Voi dunque pregate così:
“Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
6:10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo.
6:11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano;
6:12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;
6:13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. [Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen.]”
6:14 Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
6:15 ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
6:16 “E quando digiunate, non abbiate un aspetto malinconico come gli ipocriti; poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. Io vi dico in verità: questo è il premio che ne hanno.
6:17 Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia,
6:18 affinché non appaia agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:19 “Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano;
6:20 ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano.
6:21 Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.
6:22 La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato;
6:23 ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
6:24 Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona.
6:25 “Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito?
6:26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?
6:27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?
6:28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano;
6:29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro.
6:30 Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede?
6:31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?”
6:32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.
6:33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.
6:34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.
Capitolo 7
7:1 “Non giudicate, affinché non siate giudicati;
7:2 perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.
7:3 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?
7:4 O, come potrai tu dire a tuo fratello: “Lascia che io ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre la trave è nell’occhio tuo?
7:5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.
7:6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino.
7:7 “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
7:8 perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.
7:9 Qual è l’uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra?
7:10 Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente?
7:11 Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!
7:12 “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti.
7:13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
7:14 Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.
7:15 “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.
7:16 Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
7:17 Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l’albero cattivo fa frutti cattivi.
7:18 Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni.
7:19 Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco.
7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.
7:21 “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
7:22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?”
7:23 Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”
7:24 “Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia.
7:25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.
7:26 E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
7:27 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande”.
7:28 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento,
7:29 perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.
 
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