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ottobre 5, 2016

La Russia: gli Stati Uniti ormai non nascondono più il loro piano di cambiare la mappa della Siria

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:33 am

Da  Ott 03, 2016 Nessun commento

Us. Special forces in Siria

Gli USA ormai non nascondono il loro vero obiettivo in Siria, che è quello di cambiare la mappa politica del paese arabo, come sostenuto dal vicecancelliere russo, Serguei Riabkov.‎
Il diplomatico russo nelle dicharazioni rilasciate all’agenzia russa Sputnik News, ha denunciato che le ultime settimane sono risultate preoccupanti ma hanno anche consentito di rivelare quale fosse il reale punto di vista che si nascondeva dietro la retorica corretta o quasi da parte degli USA, e questo paese adesso  non ha più remore nel parlare senza infingimenti di quali siano i suoi reali obiettivi in Siria.

“Come si è visto la cupola della gerarchia di Washington ha preso la decisione di approfittare di questa situazione per ottenere l’obiettivo che da sempre perseguono, quello di cambiare la geometria politica della Siria e, se questo è così, i nostri percorsi di distanziano da quelli dei nordamericani”, ha affermato Riabkov.

Secondo l’alto funzionario, l’atteggiamento di Washington consiste nel fatto che, se gli schemi che propone o di fatto impone, non vengono accettati, l’alternativa potrebbe essere l’opzione militare che persegue lo stesso obiettivo di eliminare il presidente ed il Governo legittimo a Damasco e “rimodellare completamente il panorama politico della Siria e non soltanto della Siria”, ha avvisato Riabkov.

Serguei Riabkov, vice cancelliere russo
Serguei Riabkov, vice cancelliere russo

Allo stesso modo, il funzionario russo denuncia il fatto che gli statunitensi, nonostante tutte le loro dichiarazioni circa la loro disposizione a collaborare o a capacitarsi di quali siano le realtà sul campo, “non si fermano davanti a nulla”, incluso ” l’utilizzo della forza militare bruta e l’appoggio ed il sostegno ai gruppi estremisti più macabri, compresi quelli che sono i terroristi autodichiarati”.

Washington e Mosca avevano firmato la tregua il 9 di Settembre con un pacchetto di accordi dove si impegnavano a fare sforzi congiunti per stabilizzzare la situazione in Siria, tra i quali, un cessate il fuoco, che è durato solo una settimana. Gli USA avevano accettato di fare la distinzione tra i gruppi armati della denominata opposizione moderata ed i terrroristi dell’ISIS e del Fronte Fath al-Sham, impegno che, secondo la denuncia di Mosca, non hanno rispettato fino alla data prevista.

Dopo questo scambio di accuse fra Mosca e Washington e sulle varie vicissitudini del conflitto dopo la firma del patto (vedere l’attacco USA contro i soldati siriani a Deir Ezzor), il segretario di Stato John Kerry, avverte della alta possibilità che sia finita ogni forma di cooperazione con la Russia sulla questione della Siria.

Nota: Il gioco sporco degli USA in Siria lo si era rilevato da molto tempo, i reali obiettivi erano noti, bastava leggersi i documenti della DIA e le dichiarazioni di vari membri dell’establishment USA.  Al di là dei roboanti proclami di  Obama circa la lotta contro l’ISIS, si era capito che l’obiettivo vero di Washington era ed è quello di rovesciare il Governo di Al-Assad a Damasco e balcanizzare il paese, stabilendo un califfato salafita nel nord est del paese, sotto protettorato dell’Arabia Saudita, ed una porzione di territorio alla Turchia per soddisfare gli “appetiti” del neo sultano Erdogan.

Questo spiega l’utilizzo da parte degli USA e dei loro alleati dei gruppi terroristi salafiti che vengono adoperati come arma geopolitica per le finalità di destabilizzazione del paese. La medesima strategia utilizzata in Libia.
Gli oligarchi di Washington hanno però trovato un osso duro: prima al-Assad e l’Esercito siriano, che non hanno ceduto all’aggressione dei mercenari infiltrati dall’esterno, poi Vladimir Putin con il suo intervento decisivo che ha bloccato il piano. Per questo al Pentagono vige un forte nervosismo e, nell’imminenza delle elezioni presidenziali, la possibilità di una “fuga in avanti” del settore più guerrafondaio degli USA è una evenienza concreta.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

La Russia: gli Stati Uniti ormai non nascondono più il loro piano di cambiare la mappa della Siria

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