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ottobre 18, 2016

LA GRAN BRETAGNA APPOGGIA L’OPPOSIZIONE SIRIANA CONTRO ASSAD

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:27 pm

Così la Gran Bretagna ha finanziato “l’opposizione moderata armata” della Siria (i terroristi dal volto umano)

Così la Gran Bretagna ha finanziato l'opposizione moderata armata della Siria (i terroristi dal volto umano)

Un documento prodotto lo scorso dicembre dal Foreign Office britannio, “Aiuti non-umanitari del Regno Unito in risposta al conflitto in Siria”, risulta una lettura molto interessante.

Il governo britannico, si legge, ha speso “oltre 100 milioni di sterline” dal 2012 “, lavorando a stretto contatto con una serie di attori” per “trovare una soluzione politica al conflitto e si prepara a ricostruire il paese nell’era post Assad”.

“I nostri sforzi … includono fornire più di 67 milioni di £ di sostegno per l’opposizione siriana”.

Uno degli “attori” che beneficia di buona parte del denaro dei contribuenti britannici è la Coalizione Nazionale Siriana il cui sito web afferma, in “Missione e obiettivi”:

“La coalizione farà tutto quanto in suo potere per raggiungere l’obiettivo di rovesciare il regime di Assad …” e ” stabilire un governo di transizione …” .

Così il governo britannico sta apertamente sostenendo il rovesciamento illegale di un altro governo sovrano.

Tutto questo ricorda la storia del Congresso nazionale iracheno di Ahmed Chalabi e l’Iraq National Accord di Iyad Allawi,  sostenuti dai governi britannico e statunitense per rovesciare Saddam Hussein. Washington e l’occidente impareranno mai dai loro crimini? O  la distruzione delle società civili, l’aggressione nazista, i rovesciamenti illegali e fiumi di sangue sono la loro ragion d’essere?

Per inciso, la contabilità del Foreign Office comprende: “più di £ 29 milioni per ridurre l’impatto del conflitto sulla regione.”  Smetterla di sganciare bombe britanniche sarebbe sicuramente il modo più pratico per farlo – così come persuadere i loro “partner di coalizione” a fare lo stesso.

Il documento del governo britannico informa anche che:

“Ad oggi, ci sono più di 2.700 volontari in 110 stazioni di protezione civile in tutta la Siria settentrionale, addestrati ed equipaggiati con l’aiuto di finanziamenti britannici … I ‘Caschi Bianchi’ come sono più comunemente noti …” che operano solo nelle aree controllate ‘dall’opposizione moderata’.

“I caschi bianchi” hanno già beneficiato di 23 milioni di dollari dagli Stati Uniti, secondo il portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner (27 Apr 2016) e quattri milioni di euro da parte del governo dei Paesi Bassi. La scorsa settimana la Germania ha annunciato che aumenterà la donazione di quest’anno a € 7 milioni.

Una grande quantità di denaro, a quanto pare, concessa ad un gruppo fondato da un cittadino inglese, James Le Mesurier, che opera in un paese sovrano e che si autodefinisce la Protezione Civile siriana. Eppure non hanno nemmeno un numero di telefono di emergenza. Come Vanessa Beeley ha fatto notare in numerosi scritti sul tema, la vera Protezione Civile Siriana è stata istituito nel 1953, è un membro dell’Organizzazione Protezione Civile Internazionale i cui partner includono il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari umanitari – e, come tutte i servizi di emergenza nazionali ha un numero di telefono:

113.

La discutibile munificenza del Regno Unito si estende anche a: “… lavorare con gli altri donatori internazionali per stabilire e costruire la Polizia siriano libera (FSP) una forza di polizia moderata nelle zone controllate dall’opposizione …”. Disperdere la polizia, l’esercito, tutte le strutture di Stato, il fantasma dell’Iraq che ritorna.

Già lo scorso maggio, invece, il Guardian aveva documentato come il Regno Unito stesse spendendo milioni di sterline per finanziare le operazioni mediatiche della cossiddetta “opposizione moderata siriana” nel contesto di quello che l’e premier David Cameron definiva “propaganda di guerra” contro lo Stato islamico.

Il servizio stampa è controllato dal Ministero della Difesa del Regno Unito e ha lo scopo di produrre video, foto, rapporti militari, programmi radiofonici, e post sui social network con il logo dei gruppi di opposizione al fine di migliorare l’immagine delle fazioni ribelli che il governo britannico considera “opposizione armata moderata”.

I materiali vengono fatti circolare sui media radiotelevisivi arabi e pubblicati on-line senza alcuna indicazione del coinvolgimento del governo britannico.

Attraverso il Conflict and Stability Fund,  Londra ha speso 2,4 milioni di sterline a “supporto alle operazioni mediatiche e alla comunicazione strategica  dell’opposizione siriana moderata”,  scrive il Guardian che ha potuto consultare i documenti relativi al progetto.

L’operazione del Regno Unito a servizio di questi gruppi è iniziata dopo che il governo britannico non è riuscito a convincere il Parlamento a sostenere l’azione militare contro il presidente siriano Bashar Assad. Così, nell’ autunno del 2013, il Regno Unito ha deciso di agire dietro le quinte per influenzare il corso della guerra in Siria, in particolare plasmando la percezione dei gruppi di opposizione.

Questa operazione di comunicazione è fornita ai gruppi Harakat Hazm e Jaysh al-Islam, sospettati di ricevere sostegno militare e finanziario dagli Stati Uniti e l’Arabia Saudita. Tuttavia, la Russia, che ha sempre chiesto un chiarimento del termine “opposizione moderata” , ha elencato questi gruppi nella sua lista delle organizzazioni terroristiche. Il ministero degli Esteri russo ha più volte detto di non riuscire a classificare i terroristi in “buoni” e “cattivi”. Human Rights Watch ha identificato Jaysh al-Islam come i probabili rapitori di quattro attivisti per i diritti umani nel dicembre 2013.

L’operazione è parte di un più ampio sforzo di propaganda incentrato sulla Siria, con altri elementi destinati a promuovere “i valori moderati della rivoluzione” e contribuire a plasmare un senso di identità nazionale siriano che respingere sia il governo di Assad che l’ISIS, spiega il Guardian.

Il contratto per sostenere l’opposizione armata moderata è stato brevemente detenuto dalla Regester Larkin, una società di consulenza di comunicazione internazionale guidata da un ex tenente colonnello dell’esercito britannico che aveva anche lavorato come specialista di comunicazione strategica presso il Ministero della Difesa.L’ex ufficiale ha poi creato la Innovative Communications & Strategies, o InCoStrat, che ha rilevato il contratto a partire da novembre 2014.

Notizia del: 17/10/2016

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