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febbraio 18, 2017

L’UOMO HA UNA SOLA VITA TERRENA SECONDO LA SACRA BIBBIA PRIMA PARTE

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La Trasfigurazione di Gesù
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LA REINCARNAZIONE NON E’ INSEGNATA NEL VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO
 
Secondo il Vecchio e Nuovo testamento l’uomo ha solo una vita terrena.
Nel Vecchio Testamento gli insegnamenti sull’aldilà e la risurrezione sono molto vaghi, ed anche incerti o assenti, e la reincarnazione è del tutto sconosciuta.
Nel Nuovo Testamento è insegnato bene l’aldilà, la risurrezione e la vita eterna.
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Ci sono alcuni che affermano che nel Nuovo  Testamento ci sarebbero riferimenti  alla reincarnazione.
1) Dicono che Giovanni il Battista era la reincarnazione del Profeta Elia.
2) Dicono che si credeva che Gesù fosse uno dei Profeti del passato.
3) Dicono che Gesù insegno’ che bisogna nascere di nuovo.
4) Dicono che il cieco nato avrebbe potuto peccare nella vita precedente.
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Risposte  e chiarimenti dal Nuovo Testamento.
1) “Vi mando Elia il profeta”, predisse Dio, e Gesù mostrò che Giovanni il Battista adempì quella profezia (Malachia 4:5, 6; Matteo 11:13, 14).
Ma questo non significa che Elia si fosse reincarnato in Giovanni il Battista. Giovanni stesso disse di non essere Elia (Giovanni 1:21).
Piuttosto, proclamando il messaggio di Dio che invitava tutti a pentirsi, Giovanni compì un’opera simile a quella di Elia (1 Re 18:36, 37; Matteo 3:1).
 Inoltre, Giovanni diede prova di essere “forte e potente come il profeta Elia” (Luca 1:13-17, Parola del Signore).
Vediamo che Elia apparve a Gesù durante la Trasfigurazione, e subito dopo Gesù dice che Elia sarebbe Giovanni battista, quindi  Giovanni Bttista
non è proprio Elia, ma è molto simile a lui, è come Elia in potenza e santità.
Matteo 17: 1-13;
17:1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
17:2 E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce.
17:3 E apparvero loro Mosè ed Elia che stavano conversando con lui.
17:4 E Pietro prese a dire a Gesù: “Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende; una per te, una per Mosè e una per Elia”.
17:5 Mentre egli parlava ancora, una nuvola luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: “Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo”.
17:6 I discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da gran timore.
17:7 Ma Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: “Alzatevi, non temete”.
17:8 Ed essi, alzati gli occhi, non videro nessuno, se non Gesù tutto solo.
17:9 Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: “Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo sia risuscitato dai morti”.
17:10 E i discepoli gli domandarono: “Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?”
17:11 Egli rispose: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.
17:12 Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figlio dell’uomo deve soffrire da parte loro”.
17:13 Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro di Giovanni il battista.
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Da ” IL CAMMINO CRISTIANO”
La profezia del ritorno di Elia si trova nel libro del profeta Malachia (3,1; 4,5-6): “Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile. Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perché io non debba venire a colpire il paese di sterminio”. Proprio prima dell’adempimento di questa profezia con la nascita del battista, un angelo aveva annunciato a suo padre Zaccaria: “…andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto” (Luca 1:17). Cosa significano le parole “con lo spirito e la potenza di Elia”? Secondo gli altri passaggi biblici che si riferiscono a Elia e al battista, non insegnano la reincarnazione.
 
Al tempo in cui Giovanni il battista cominciò la sua predicazione pubblica, i sacerdoti gli chiesero: “Sei tu Elia?” (Giovanni 1:21). In tali circostanze un vero “guru” non avrebbe esitato a dichiarare la sua posizione nella successione dei maestri spirituali (guru parampara) della tradizione che egli rappresenta. Ma Giovanni il battista rispose semplicemente: “Non lo sono” (stesso verso).
 
Il motivo della sua negazione è che Giovanni il battista era un TIPO di Elia, un profeta che avrebbe dovuto ripetere la missione di Elia in un contesto simile al suo. Come Elia prima di lui, anche Giovanni il battista dovette subire la persecuzione della casa reale e agire nel contesto di degenerazione spirituale in cui versava la nazione d’Israele, con la missione di ricondurre le persone a Dio. Il battista aveva lo stesso incarico spirituale del profeta Elia, ma non la stessa anima o lo stesso “sè”. Dunque nell’espressione “con lo spirito e la potenza di Elia” non bisogna vedere l’idea della reincarnazione di una persona, ma la necessaria ripetizione di un episodio ben conosciuto nella storia d’Israele. Un altro testo biblico che contraddice la teoria della reincarnazione in questo caso è la storia della scomparsa di Elia da questo mondo. Elia non morì fisicamente, ma fu trasportato in cielo (2 Re 2,11). La teoria classica della reincarnazione afferma che una persona deve prima morire affinché il suo sè possa reincarnarsi in un altro corpo. Nel caso di Elia, questo ovviamente non accadde. Infine, dobbiamo ricordare l’esperienza dei tre apostoli al monte della trasfigurazione (Matteo 17,1-8, Marco 9,2-8, Luca 9,28-36), dove in presenza di Cristo apparve Elia e fu identificato dagli apostoli senza alcun fraintendimento che potesse trattarsi del battista.
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2) Gesù chiese agli Apostoli cosa credeva la gente su di Lui, e la risposta fu che fosse uno dei profeti.
Matteo  16: 13-16;
16:13 Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?”
16:14 Essi risposero: “Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti”.
16:15 Ed egli disse loro: “E voi, chi dite che io sia?”
16:16 Simon Pietro rispose: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
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Erode venuto a conoscenza di Gesù, e sapeva che la gente lo credeva un profeta risorto o Giovanni Battista.
Luca 9: 7-9;
9:7 Erode, il tetrarca, udì parlare di tutti quei fatti; ne era perplesso, perché alcuni dicevano: “Giovanni è risuscitato dai morti”;
9:8 altri dicevano: “È apparso Elia”; e altri: “È risuscitato uno degli antichi profeti”.
9:9 Ma Erode disse: “Giovanni l’ho fatto decapitare; chi è dunque costui del quale sento dire queste cose?” E cercava di vederlo.
Vediamo che Gesù non era un Profeta o Giovanni Battista risorto, a parte il fatto che Gesù fu battezzato da Giovanni Battista ed è chiaro
che erano due persone diverse, Gesù prima di nascere sulla terra esisteva come il Verbo di Dio.
Giovanni 1: 1-5;
1:1 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.
1:2 Essa era nel principio con Dio.
1:3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.
1:4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
1:5 La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta.
Gesù nacque per opera dello Spirito Santo.
Luca 1: 26-35;
1:26 Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret,
1:27 a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria.
1:28 L’angelo, entrato da lei, disse: “Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te”.
1:29 Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto.
1:30 L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
1:31 Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù.
1:32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre.
1:33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine”.
1:34 Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?”
1:35 L’angelo le rispose: “Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò,
 anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio.
 
Gesù prima di nascere era Dio.
Filippesi 2: 6-11;
 
2:6 il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente,
2:7 ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini;
2:8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.
2:9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome,
2:10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra,
2:11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.
 
Colossesi 1: 15-20;
 
1:15 Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura;
1:16 poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
1:17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.
1:18 Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato.
1:19 Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza
1:20 e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli.
Ebrei 1:1-13;
1:1 Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti,
1:2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato l’universo.
1:3 Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.
1:4 Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro.
1:5 Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: “Tu sei mio Figlio, oggi io t’ho generato”? e anche: “Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figlio”?
1:6 Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: “Tutti gli angeli di Dio lo adorino!”
1:7 E mentre degli angeli dice: “Dei suoi angeli egli fa dei venti, e dei suoi ministri fiamme di fuoco”,
1:8 parlando del Figlio dice: “Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo, e lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia.
1:9 Tu hai amato la giustizia e hai odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni”.
1:10 E ancora: “Tu, Signore, nel principio hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani.
1:11 Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito,
1:12 e come un mantello li avvolgerai e saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso, e i tuoi anni non avranno mai fine”.
1:13 E a quale degli angeli disse mai: “Siedi alla mia destra finché abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”?
 
 
 
Gesù stesso parla della sua preesistenza;
Giovanni 8: 57-58;
8:57 I Giudei gli dissero: “Tu non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abraamo?”
8:58 Gesù disse loro: “In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono”.
Giovanni 17: 4-5;
17:4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare.
17:5 Ora, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse.
 
Giovanni 17: 24;
17:24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo.

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3)Con l’espressione “nascere di nuovo” la Bibbia si riferisce a una rinascita spirituale che ha luogo mentre la persona è ancora in vita (Giovanni 1:12, 13).
Giovanni 1: 9-13;
 
1:9 La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo.
1:10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non  l’ha conosciuto.
1:11 È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto;
1:12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar  figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome;
1:13 i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne,  né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.

 
Questa rinascita non è l’inevitabile conseguenza delle azioni passate, ma un dono di Dio, il quale dà a chi lo riceve una particolare speranza per il futuro
Giovanni 3: 1-12;
3:1 C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei.
3:2 Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: “Rabbì, noi  sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può  fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui”.
3:3 Gesù gli rispose: “In verità, in verità ti dico  che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio”.
3:4 Nicodemo gli disse: “Come può un uomo nascere quando è  già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di  sua madre e nascere?”
3:5 Gesù rispose: “In verità, in verità ti dico che  se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno  di Dio.
3:6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è  nato dallo Spirito, è spirito.
3:7 Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”.
3:8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né  da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato  dallo Spirito”.
3:9 Nicodemo replicò e gli disse: “Come possono avvenire queste  cose?”
3:10 Gesù gli rispose: “Tu sei maestro d’Israele e non sai queste  cose?
3:11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò  che sappiamo e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete  la nostra testimonianza.
3:12 Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi  parlerò delle cose celesti?

 
1 Pietro 1:3-5;
 
1:3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,
1:4 per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi,
1:5 che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.
 

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4) La guarigione dell’uomo nato cieco, riportata in Giovanni 9: 1-3. 
 

Giovanni 9:1-3;

9:1 Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita.
9:2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: “Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”
9:3 Gesù rispose: “Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui.

Consideriamo la domanda degli apostoli: “Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”. E’ ovvio che se fosse valida la prima opzione (l’uomo sarebbe nato cieco a causa dei suoi peccati) significherebbe che l’uomo poteva aver peccato solo in una vita precedente. Secondo la teoria classica della reincarnazione, in una vita precedente quell’uomo sarebbe potuto essere un crudele dittatore che ora stava subendo la condanna per le sue azioni.
Comunque, la domanda degli apostoli non implica che tra gli israeliti fosse diffusa qualche forma di dottrina della reincarnazione. Conferma anzi che alcune fazioni religiose dell’epoca insegnavano la fantasiosa teoria che il feto può commettere peccati mentre è ancora nel grembo della madre.
 
Era pensiero comune che all’origine di ogni malattia ci fosse un peccato: quella cecità era causata da un peccato del cieco o dei suoi genitori? Circa i suoi genitori ci si riferiva a (Es 20,5; Dt 5,9; 2Sam 12,14s). La punizione fino alla terza e alla quarta generazione (Es 20,5; Dt 5,9) riguardava il fatto che chi in Israele dava origine ad una discendenza idolatrica, adultera, imponendo ai figli le sue vedute, non poteva sperare che essa sussistesse, perché era tagliata fuori dalle benedizioni legate all’alleanza (Sap 3,19; Sir 16,4). Riguardo al caso del figlio adulterino di Davide, non è che Dio lo abbia messo a morte positivamente, ma ha lasciato che una malattia avesse il suo tragico corso.
Circa la domanda sull’attribuzione del peccato all’uomo cieco, poteva esserci alla base la teoria di alcuni rabbini del tardo giudaismo, che si spingevano a dire che anche l’embrione poteva peccare, probabilmente appoggiandosi a (Gn 25,22; Os 12,3).
Se Gesù avesse considerato vera la reincarnazione, sicuramente avrebbe utilizzato questa opportunità – come Egli era solito fare – per spiegare loro la legge del karma e per applicare la reincarnazione al caso di quell’uomo. Gesù non mancò mai di cogliere simili occasioni per istruire i suoi discepoli riguardo alle questioni spirituali, e la reincarnazione sarebbe stata una dottrina cruciale da apprendere.

Ciò nonostante, con la risposta che diede loro, Gesù rigettò entrame le ipotesi suggerite dagli apostoli. Sia l’idea di poter peccare prima della nascita, sia quella della punizione per i peccati dei genitori, erano sbagliate. Gesù disse: “Né lui ha peccato, né i suoi genitori” (Giovanni 9,3). Quella situazione offrì a Gesù la possibilità di offrire alla gente una prova della Sua divinità, guarendo il cieco nato, Giovanni 9:39, Gesù disse: “Io sono venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi”.

 
Le Sacre Scritture
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