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marzo 9, 2017

SIRIA: GLI ELMETTI BIANCHI CANDIDATI ALL’OSCAR

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:23 pm

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SIRIA ELMETTI BIANCHI AL LAVORO

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Gli elmetti bianchi candidati all’Oscar Gli elmetti bianchi candidati all’Oscar

“Miglior documentario”. L’Academy Awards di Hollywood candida all’Oscar “White Elmets”, il documentario-cortometraggio prodotto dal colosso statunitense Netlifx incentrato sulle gesta degli elmetti bianchi siriani, i 3 mila volontari diventati famosi in tutto il mondo per le azioni di soccorso a favore dei civili nelle macerie di Aleppo Est, nelle aree un tempo occupate dai ribelli. Nati nel 2013, i volontari sono così chiamati proprio per i caschi bianchi protettivi indossati durante le operazioni che svolgono sul campo a sostegno della popolazione.

White Elmets – ha affermato Raed Saleh, leader del gruppo – rappresenta una nuova opportunità di trasmettere il nostro messaggio morale e umanitario”. La pellicola è diretta da Orlando von Einsiedel, ed è uno dei tanti film diffusi in streaming nominati quest’anno all’89esima premiazione degli Oscar. “Sono così orgoglioso di aver curato la fotografia di questo film e di questa nomination” ha scritto su twitter il fotografo Khaled Khatib.

Riconosciuti dai media e dalle istituzioni occidentali

Un importante riconoscimento internazionale che giunge dopo le recenti dichiarazioni dell’attore George Clooney, intenzionato a girare un film sul tema. Senza dimenticare che questi “angeli”, così come molti li hanno descritti, figuravano persino tra i candidati del Nobel per la Pace del 2016. Dopotutto la campagna mediatica occidentale a loro favore è stata imponente, sin dagli inizi. Lo stesso Guardian, ha lanciato una petizione per sostenere la loro volata al Nobel; il Foglio dello scorso 5 ottobre ha invece dedicato una pagina intera al fondatore dei “White Helmets” mentre il Time ha riservato loro una copertina. Lo stesso ha fatto recentemente Left, scatenando un feroce dibattito sul web.

Sono davvero degli “angeli”? L’accusa della giornalista Vanessa Beeley

Ma chi sono davvero gli elmetti bianchi? Degli eroici e pavidi volontari, emblema di moralità, coraggio, altruismo e ora nuovi idoli dell’establishment hollywodiano? La giornalista indipendente Vanessa Beeley si è più volte occupata degli elmetti bianchi -“Difesa civile siriana” – e dei presunti legami con i terroristi di Jabhat Al-Nusra (ora Jabhat Fateh al-Sham), la diramazione siriana di Al-Qaeda.

“Il fondatore dell’organizzazione – scrive la giornalista – James Le Mesurier, si è laureato presso la Elite Royal Military Academy della Gran Bretagna, a Sandhurst, ed è un ufficiale britannico che faceva parte dell’intelligence, coinvolto in in una lunga serie di interventi militarti della Nato in molti teatri di guerra, tra cui Bosnia, Kosovo e Iraq. Egli vanta anche una serie di incarichi di alto profilo presso le Nazioni Unite, l’Unione europea, e nel Regno Unito. Inoltre, ha stretti legami con “La Academi”, la compagnia militare privata statunitense fondata nel 1997 da Erik Prince”.

Finanziati dai governi e vicini ad Al-Nusra

Vanessa Beeley ricostruisce la storia e origini dei volontari siriani: “Con oltre 60 milioni di euro che provengono dalla Gran Bretagna e da altre nazioni come l’Olanda – osserva – gli elmetti bianchi rappresentano una delle ong più foraggiate nel teatro della guerra siriana. Essi sostengono di non essere legati ad alcun gruppo in Siria e di essere indipendenti. In realtà sono ben integrati con Al-Nusra e collegati con la maggioranza delle compagini terroristiche in Siria. Durante il mio recente viaggio in Siria, mi ha ancora una volta colpito la risposta dalla maggior parte dei siriani quando chiedevo loro se sapessero che fossero caschi bianchi: la maggior parte delle persone non ne aveva mai sentito parlare”. In un video, che ha scatenato il dibattito sui social, alcuni membri degli elmetti bianchi inscenano un’azione di soccorso per il“mannequin challenge”: documento che viene spesso usato per minare la credibilità dell’organizzazione umanitaria.

Il ruolo degli elmetti bianchi nella crisi dell’acqua di Damasco

E non è finita. Nelle scorse settimane, Damasco è rimasta senz’acqua per almeno tre settimane a causa di un guasto individuato presso la fonte di Wadi Barada, a 25 km dalla capitale siriana. Il New York Times aveva citato il servizio fotografico di un’attivista anti-Assad, il quale accusava il governo siriano ed Hezbollah di aver provocato il guasto.

È lo stesso reporter, membro attivo degli elmetti bianchi, a pubblicare sui social un comunicato stampa firmato da sedicenti “gruppi civili” – tra cui appare anche il logo dei White Helmets – in cui offriva, previo il sostegno della comunità internazionale, “di stabilire, attraverso una commissione, la responsabilità del guasto che sta lasciando senz’acqua milioni di persone a Damasco e garantire il ripristino e il funzionamento della fonte di Ain al-Fijah springs il prima possibile sotto la supervisione delle Nazioni Unite”.

Peccato che sia sufficiente fare una piccola ricerca e visionare il profilo Facebook di questo membro della blasonata organizzazione umanitaria per imbattersi in comunicati del Fronte islamico – fazione salafita e islamista alleata ad Al-Nusra – o in alcune fotografie di manifestazioni dove sventola la bandiera di Al-Nusra. Hollywood è consapevole di quello che sta facendo?

http://www.occhidellaguerra.it/gli-elmetti-bianchi-candidati-alloscar/

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