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marzo 30, 2017

LA PRIMA E LA SECONDA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E ALTRI MIRACOLI DAL VANGELO DI SAN MATTEO

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GESU' MOLTIPLICAZIONE DEI PANI 5.jpgEVANGELO SECONDO MATTEO
Capitolo 14
[1] In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.
[2] Egli disse ai suoi cortigiani: “Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui”.
[3] Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
[4] Giovanni infatti gli diceva: “Non ti è lecito tenerla!”.
[5] Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
[6] Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode
[7] che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
[8] Ed essa, istigata dalla madre, disse: “Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista”.
[9] Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data
[10] e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
[11] La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
[12] I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.
[13] Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.
[14] Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
[15] Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: “Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”.
[16] Ma Gesù rispose: “Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare”.
[17] Gli risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci!”.
[18] Ed egli disse: “Portatemeli qua”.
[19] E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
[20] Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.
[21] Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
[22] Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.
[23] Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.
[24] La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.
[25] Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.
[26] I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “È un fantasma” e si misero a gridare dalla paura.
[27] Ma subito Gesù parlò loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”.
[28] Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”.
[29] Ed egli disse: “Vieni!”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.
[30] Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami!”.
[31] E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”.
[32] Appena saliti sulla barca, il vento cessò.
[33] Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!”.
[34] Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret.
[35] E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati,
[36] e lo pregavano di poter toccare almeno l’orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU2.HTM
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GESU' MOLTIPLICAZIONE DEI PANI 4

EVANGELO SECONDO MATTEO

Capitolo 15
[1] In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero:
[2] “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!”.
[3] Ed egli rispose loro: “Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?
[4] Dio ha detto:
Onora il padre e la madre
e inoltre:
Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
[5] Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio,
[6] non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.
[7] Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
[8] Questo popolo mi onora con le labbra
ma il suo cuore è lontano da me.
[9] Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
[10] Poi riunita la folla disse: “Ascoltate e intendete!
[11] Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”.
[12] Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”.
[13] Ed egli rispose: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata.
[14] Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”.
[15] Pietro allora gli disse: “Spiegaci questa parabola”.
[16] Ed egli rispose: “Anche voi siete ancora senza intelletto?
[17] Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna?
[18] Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo.
[19] Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.
[20] Queste sono le cose che rendono immondo l’uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l’uomo”.
[21] Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone.
[22] Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio”.
[23] Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”.
[24] Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”.
[25] Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”.
[26] Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”.
[27] “È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.
[28] Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.
[29] Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là.
[30] Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.
[31] E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.
[32] Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: “Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada”.
[33] E i discepoli gli dissero: “Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?”.
[34] Ma Gesù domandò: “Quanti pani avete?”. Risposero: “Sette, e pochi pesciolini”.
[35] Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
[36] Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.
[37] Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.
[38] Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.
[39] Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU3.HTM
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STUDIO BIBLICO

 

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