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aprile 16, 2017

GESU’ HA DATO LA SUA VITA PER LA NOSTRA SAVEZZA

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GESU' EUCARISTICO BELLO

Dal Vangelo secondo San Matteo
1: 18-25;
[18] Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
[19] Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
[20] Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
[21] Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
[22] Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
[23] Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi.
[24] Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,
[25] la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
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Dal Vangelo secondo San Matteo
26: 26-28;
[26] Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”.
[27] Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,
[28] perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
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Dalla Lettera ai Corinzi
11: 23-26;
[23] Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane
[24] e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”.
[25] Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me”.
[26] Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.
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Dal Vangelo secondo San Giovanni
6: 35-58;
[35] Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
[36] Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.
[37] Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò,
[38] perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
[39] E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno.
[40] Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.
[41] Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: “Io sono il pane disceso dal cielo”.
[42] E dicevano: “Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?”.
[43] Gesù rispose: “Non mormorate tra di voi.
[44] Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
[45] Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
[46] Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
[47] In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.
[48] Io sono il pane della vita.
[49] I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;
[50] questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
[51] Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
[52] Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.
[53] Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
[54] Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
[55] Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
[56] Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
[57] Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
[58] Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
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GESU’ HA PRESO I NOSTRI PECCATI SU DI SE
Dal Vangelo secondo San Giovanni
3: 13-18;
[13] Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.
[14] E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,
[15] perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.
[16] Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
[17] Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
[18] Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
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Dal Vangelo secondo San Giovanni
8: 28-29;
[28] Disse allora Gesù: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
[29] Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite”.
12: 31-33;
[31] Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.
[32] Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me”.
[33] Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.
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Dalla Lettera ai Romani
8: 1-3;
[1] Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.
[2] Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
[3] Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne,
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Dalla Seconda Lettera ai Corinzi
5: 18-21;
[18] Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.
[19] È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
[20] Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
[21] Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
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Dalla Lettera ai Galati
3: 13: 6-14;
[6] Fu così che Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia.
[7] Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede.
[8] E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunziò ad Abramo questo lieto annunzio: In te saranno benedette tutte le genti.
[9] Di conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme ad Abramo che credette.
[10] Quelli invece che si richiamano alle opere della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle.
[11] E che nessuno possa giustificarsi davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà in virtù della fede.
[12] Ora la legge non si basa sulla fede; al contrario dice che chi praticherà queste cose, vivrà per esse.
[13] Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto chi pende dal legno,
[14] perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.
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Studio Biblico
Bibbia CEI
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