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maggio 17, 2017

MEDJUGORJE E’ TUTTO FALSO-IL LIBRO DI MARCO CORVAGLIA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:15 am
MEDJUGORJE MAGNIFICAT
 Questo è l’annuncio pubblicitario del Hotel della veggente Marija
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MEDJUGORJE E’ TUTTO FALSO
Libro di Marco Corvaglia
«Che cosa è veramente accaduto, e ancora oggi accade, in quei luoghi?
Le voci “scomode” e informate sono scarsissime e così viene lasciato campo libero all’agiografia, all’apologia, all’esaltazione incondizionata.»
Anteprima Edizioni
Raccomandiamo vivamente il nuovo libro (ottobre 2007) del Prof. Marco Corvaglia.
L’autore pacato e puntuale, usando semplicemente il buon senso critico, ha dato vita ad un’opera che demolisce il caso Medjugorje nonché le sicumere ampollosità di certi cosiddetti “grandi”, che difronte alle sue osservazioni coerenti e logiche fanno una ben misera figura, dimostrando che la loro è una fama immeritata. Fra questi “grandi” non esitiamo ad includere il Socci e il Laurentin, quest’ultimo “grande mariologo” (povera Maria con un “mariologo” del genere!).
Il libro è inoltre interessante perchè l’autore affronta l’argomento non da un punto di vista strettamente “religioso”, ma da una prospettiva storica, logica e scientifica: le conclusioni sono comumque identiche a quelle che da tempo abbiamo pubblicato sul nostro sito, in questa sezione.
Grazie quindi al Prof. Corvaglia per il contributo dato allo smascheramento del grosso imbroglio chiamato Medjugorje.
La Redazione
Grassetti, colori, parentesi quadre, sottolineature, corsivi
e quanto scritto nello spazio giallo sono generalmente della Redazione
Una volta Medjugorje era un piccolo villaggio desolato al di là del mare Adriatico. Ma dopo il 24 giugno 1981, il giorno in cui sei ragazzi affermano di aver visto la Madonna sul Podbrdo, la sua vita è cambiata. Oggi è una delle capitali mondiali del turismo religioso, in grado di accogliere ogni anno più di un milione di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Che cosa c’è però dietro al presunto fenomeno delle apparizioni? E quanto sono credibili i racconti e gli studi che hanno cercato di far luce su di esso?
Se la gerarchia cattolica ha assunto fin dall’inizio un atteggiamento di grande prudenza, il popolo dei credenti si è diviso: da una parte vi è chi non mette in dubbio la soprannaturalità di quegli eventi, dall’altra chi sospetta l’inganno.
Ma è davvero impossibile arrivare, sulla base dei dati disponibili, a una conclusione minimamente fondata?
L’autore di questo libro pensa che la verità sia a portata di mano –se soltanto si vuole vederla-. Nella ormai amplissima letteratura dedicata alle apparizioni è in realtà tutto scritto: le ambiguità, le contraddizioni, le bugie dei protagonisti della vicenda sono palesi, e inoppugnabili.
Una particolare attenzione meritano quelle che per un quarto di secolo hanno costituito l’asso nella manica dei fautori di Medjugorje: le indagini scientifiche condotte da vari gruppi di studio. Per la prima volta vengono esaminati criticamente e compiutamente i test e le perizie mediche che dimostrerebbero la sincerità dei veggenti e l’inspiegabilità dei fenomeni. Purtroppo, non c’è un solo dato che resista a un’analisi attenta, in quanto appare singolare il modo in cui tali test sono stati eseguiti, stupefacente il modo in cui sono stati interpretati, sconcertante il modo in cui la propaganda li ha presentati.
Tra i tanti «scandali» nati intorno al fenomeno Medjugorje, viene inoltre qui svelato e documentato quello (finora accuratamente tenuto nascosto in Italia) della comunità religiosa statunitense fondata per «volere» della Madonna di Medjugorje, ancor oggi propagandata e frequentata da alcuni dei veggenti. Essa è in realtà un’impresa multimilionaria, il cui fondatore è stato condannato a pagare cospicui risarcimenti agli ex adepti, che l’hanno accusato di averli sottoposti a indottrinamenti, condizionamenti psicologici, e di aver così estorto loro ingenti somme di denaro.
«Accuse di lavaggio del cervello e riciclaggio di denaro colpiscono un gruppo religioso della zona mentre alcuni sfortunati membri abbandonano la Caritas nata nel 1987 nella contea di Shelby per promuovere l’esperienza di Medjugorje, il villaggio dell’Europa orientale in cui sei ragazzi hanno affermato di vedere la Vergine Maria. Oggi la Caritas è cresciuta fino a diventare un’impresa multimilionaria, con famiglie che vivono lì tutto l’anno, un’agenzia viaggi che offre pellegrinaggi a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, un ramo editoriale e anche una fattoria. […] «La filosofia di Terry è quella di non rispondere a chi dice cose cattive sul suo conto –ha detto Joseph Ritchey, un avvocato di Birmingham che cura gli interessi della Caritas–. Ritiene che rispondendo alle critiche darebbe credibilità alle denunce. […] Non credo che ci sia qualcosa di terribile lì, altrimenti non li rappresenterei.» Sara Foss, 26 marzo 2001, «Birmingham Post-Herald».
Insomma, il fenomeno Medjugorje è figlio di una straordinaria macchina di propaganda, soprattutto locale, ma non solo, talvolta mossa da superficialità altre manovrata in vera e propria malafede, che ha fatto leva su un fenomeno falso per riaccendere le tiepide fedi dei credenti e per rilanciare economicamente l’industria turistica del paese, e non solo.
La Gospa [La Signora, in croato] sa ricompensare lo zelo che Laurentin [teologo mariano e autore di innumerevoli opere su Medjugorje] ha ripetutamente dimostrato nel difenderla (1). Lo stesso mariologo francese ci informa che, il 1º agosto 1984, alla domanda (posta alla Gospa, tramite Marija, da un francescano di Belgrado) «Quale messaggio hai per noi sacerdoti?» seguì la risposta: «Fate leggere ai preti il libro di padre Laurentin e diffondetelo» (risposta registrata in video). Ovviamente ciò ha suscitato ilarità in chi ha almeno un po’ di spirito critico e allora Laurentin si è difeso affermando che non era sua intenzione gloriarsi di quella «sponsorizzazione». Ha aggiunto anzi: «Conoscendo molti veggenti, non sono contento quando, molto raramente, qualcuno di loro ritiene opportuno accordarmi degli elogi da parte della Madonna. Ho sempre paura che questo tipo di elogi siano dettati dal desiderio di entrare nelle mie grazie».Stavolta ha fatto centro, padre Laurentin. Comunque la Gospa non si sarebbe dedicata a stranissime promozioni editoriali solo nella circostanza appena raccontata. Ancor più significativo del precedente è il caso di una biografia di Gesù, intitolata Il poema dell’Uomo-Dio, scritta, su presunta ispirazione divina, dalla mistica Maria Valtorta. L’opera si è diffusa tra i seguaci di Medjugorje, sin dal 1982, quando, come vedremo, vi era stata una approvazione della Madonna, comunicata attraverso Marija. Tuttora è considerata un cult nell’ambiente, tanto è vero che nel corso della seconda metà del 2006 Radio Maria ne ha trasmesso una lettura a puntate. La stranezza consiste nel fatto che la prima edizione di questo libro fu inserita, nel 1959, nell’Indice dei Libri Proibiti dalla Chiesa Cattolica. Il 31 gennaio 1985 la Congregazione per la Dottrina della Fede scrisse una lettera indirizzata all’arcivescovo di Genova, Giuseppe Siri, alla quale era allegato un articolo apparso sulla stampa cattolica. L’opera in questione era lì definita espressione di «una ben nota categoria di malattie mentali» e veniva aggiunto che «gli elementi introdotti nella seconda edizione non cambiano la natura dell’opera, che è costituita da una montagna di puerilità, fantasie, falsità storiche ed esegetiche, diluite in un’atmosfera sottilmente sensuale, a causa di uno stuolo di donne al seguito di Gesù. Nel complesso si tratta di un cumulo di elementi pseudoreligiosi. Pertanto, anche per la seconda edizione, il giudizio di condanna da parte della Chiesa rimane valido».
Pur essendo stato ufficialmente abolito, l’Indice dei Libri Proibiti «conserva tutta la propria autorità morale». Padre Philip Pavich, un francescano statunitense di origini croate, che viveva a Medjugorje ormai da cinque anni, il 4 ottobre 1991 volle comunicare tramite fax al Medjugorje Center che si trattava di un testo messo all’indice e che non era possibile che la Madonna lo approvasse: chiedeva quindi che non fosse più venduto. Allegò anche la lettera della congregazione per la Dottrina della Fede. Ecco cosa accadde, nelle parole dello stesso Pavich: «Invece di ringraziarmi, si infuriarono per quello che avevo fatto. Non tolleravano che io sfrontatamente contraddicessi la Madre di Dio. “Se non credi alla Valtorta, allora non credi a Medjugorje”: questo è ciò che mi dicevano». Nel marzo 1992, quando Marija era negli Stati Uniti per una serie di incontri con i fedeli d’oltreoceano, fu ospite, a New Orleans, di una puntata del programma Focus, trasmesso dalla rete EWTN. Era accompagnata da padre Slavko Barbaric, il francescano carismatico diventato direttore spirituale dei veggenti dopo l’allontanamento di Vlašic (comandato nel 1984 dal vescovo Žanic per motivi disciplinari). Ad un certo punto arrivò la telefonata di un telespettatore di nome Bob.
BOB: Che cosa ha detto esattamente la Madonna sul Poema dell’Uomo-Dio? La questione è molto controversa e ci sono discussioni tra coloro che credono ai messaggi di Medjugorje.
MARIJA: Un giorno, nei primi tempi, io non sapevo neanche dell’esistenza di questo libro. Ma un frate converso di Mostar mi ha detto: «Domanda alla Madonna se è veritiero». Io ho domandato e la Madonna mi ha detto: «Si può leggere». Non ha detto nient’altro. Ora ho sentito che ci sono dei grossi problemi con questo libro e forse padre Slavko potrà spiegarli.
PADRE BARBARIC: Sì, c’è molta confusione su questo punto. Questo è il mio consiglio: domandate al vostro vescovo cosa bisogna pensare a questo riguardo.
Nel 1995 Suor Emmanuel Maillard, che vive nella «Comunità delle Beatitudini» di Medjugorje, intervistò Marija, la quale confermò e precisò alcuni dettagli: il francescano che le aveva chiesto di interpellare la Madonna si chiamava padre Franjo; l’anno era precisamente il 1982. L’ipotesi più ragionevole è che Marija, non conoscendo il libro, non immaginasse certo che fosse all’Indice. E così s’inventò una risposta che, per quanto vaga, smentiva clamorosamente la posizione ufficiale della Chiesa.
 (1) Espressione un po’ impropria: per difendere Medjugorje, e non la Madonna.
I veggenti, oggi
Premettiamo che nessuno dei sei veggenti lavora.
Jakov è coniugato dal 1993 con un’italiana, Annalisa Barozzi, e ha tre figli. Non ha più le apparizioni quotidiane, dal 1998, ma ne ha una all’anno, il 25 dicembre.
Ivanka ha tre figli, essendosi sposata nel 1986 con Rajko Branko Elez, il cui fratello ha aperto un ristorante in un’ottima posizione, di fronte alla chiesa di Medjugorje. In quel locale lavora lo stesso Rajko. Ha smesso di avere le apparizioni quotidiane dal 1985 e ne ha una ogni anno, il 25 giugno, anniversario «ufficiale» delle apparizioni.
Mirjana si è sposata nel 1989: ha due figlie. Non ha più le apparizioni quotidiane dal 1982, ma ne ha una il giorno 2 di ogni mese, in mattinata, e un’altra ogni 18 marzo.
Vicka, sposata dal 2002, con due figli, continua ad avere regolarmente le apparizioni.
Marija è coniugata dal 1993 con l’italiano Paolo Lunetti, ha quattro figli e vive a Monza. Ha ancora le apparizioni quotidiane. In più, il 25 di ogni mese ha un messaggio speciale per tutti i fedeli, che comunica alla parrocchia di Medjugorje; quest’ultima poi lo divulga prontamente in tutto il mondo. Ivan si è sposato nel 1994 con Laureen Murphy, ex Miss Massachusetts: ha tre figli. Ha ancora le apparizioni quotidiane e vive da maggio a settembre a Medjugorje e il resto dell’anno a Boston, negli Stati Uniti, ma i suoi familiari accolgono pellegrini per tutto l’anno.
Anche le due «veggenti di seconda generazione» si sono sposate: Marijana nel 1993 (e ben presto ha smesso di avere le sue locuzioni interiori) e Jelena nel 2002 (ora vive a Roma con il marito Massimiliano Valente).
Nei primi anni Ivan dichiarava: «La Madonna, dalle prime apparizioni, ci ha proibito di ricevere denaro». Ma nel 1994 Laurentin informa i suoi lettori del fatto che «Ivan ha ora una bella casa nuova, che gli permetterà di vivere ospitando pellegrini, come già fanno Mirjana, Ivanka, Vicka e presto Jakov». L’anno successivo constata: «Il loro tenore di vita è molto più elevato di quello della loro infanzia». Merita davvero una visita il sito ufficiale tramite il quale Ivan raccoglie le prenotazioni. […]
Strane amicizie?
Esiste al mondo un numero incalcolabile di associazioni che diffondono il culto di Medjugorje, divulgando i messaggi dei veggenti, esortando alla preghiera, organizzando pellegrinaggi, vendendo, del tutto lecitamente, libri e dvd.
Il più grande Medjugorje Center si trova negli Stati Uniti. Ciò non deve meravigliare, poiché oltreoceano le apparizioni della Gospa hanno avuto un particolare impatto, come testimoniano, indirettamente, anche i dati pubblicati da Paolo Apolito nel suo libro Internet e la Madonna: negli anni ’70 negli Stati Uniti c’erano state undici persone cha avevano affermato di vedere la Madonna. Negli anni ’80, dopo la diffusione delle notizie relative a Medjugorje, i casi sono stati quarantanove. La tendenza alla crescita sembra peraltro inarrestabile, visto che negli anni ’90 si sono registrate cento presunte apparizioni.
Il Medjugorje Center a cui facevamo cenno si trova nella città di Birmingham (Alabama) e si chiama Caritas (ovviamente non ha nulla a che fare con l’omonimo organismo pastorale della CEI, ben conosciuto nel nostro paese). Ne è fondatore un tale Terry Colafrancesco, che nel corso degli anni ’80 si recò più volte a Medjugorje stringendo amicizia con Marija. Quando la veggente, nel 1988, decise, nobilmente, di donare un rene al proprio fratello malato, fu lui a offrirle viaggio e ospitalità.Così, per Birmingham partirono Marija, il fratello malato e, come interprete, Cyrille Auboyneau, che già conosciamo. Da notare che nelle settimane in cui rimase in Alabama, a cavallo tra il 1988 e il 1989, Marija continuò ad avere le apparizioni. Anzi affermò che la Madonna le era apparsa mentre era sotto i ferri, in anestesia totale:
PADRE LIVIO: Hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?
MARIJA: Sì. Per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia.
Secondo Socci, questa reazione denota la «tipica ipersensibilità femminile» della Madonna.(2) Le apparizioni si verificarono di norma nella camera dei coniugi Colafrancesco (intorno alle 10,40 del mattino, per via del fuso orario), ma il 24 novembre, Giorno del Ringraziamento, Terry chiese a Marija di avere un’apparizione in un immenso campo di 36 ettari, di sua proprietà, sotto un pino presso cui aveva collocato un crocifisso e una statua della Madonna. Auboyneau confermò che il fondatore della Caritas di Birmingham aveva chiesto un’apparizione nel campo: «Terry voleva un’apparizione nel campo, sotto l’albero, e avanzò questa richiesta. Così abbiamo domandato a Marija di chiedere alla Madonna se poteva apparire nel campo, il Giorno del Ringraziamento. La Madonna disse che sarebbe apparsa».Nei mesi seguenti il campo della Caritas divenne una delle più importanti attrazioni «turistiche» dell’Alabama, come confermato da Lisa Shivers, direttrice del locale Bureau of Tourism and Travel. Quello di Colafrancesco non è però un semplice Medjugorje Center: si tratta di una vera e propria comunità, aperta anche a gruppi familiari, in cui il messaggio religioso si vena di un innocuo ma, a mio parere, grottesco «amor di patria» (alle 5,00, ogni mattina, si recita il Rosario Patriottico). Tale comunità sarebbe nata a seguito di una richiesta della Madonna (si veda il brano seguente). Poiché l’intermediaria tra Colafrancesco e la Madonna è Marija, bisogna quindi dedurne che sia stata quest’ultima a rendere nota tale richiesta. Si ripete lo schema della comunità di Vlašic? Nel sito ufficiale dell’organizzazione è riportato che Marija Pavlovic (in Lunetti) ha avuto 125 apparizioni presso la Caritas di Birmingham, dove è tornata regolarmente nel corso degli anni. Poiché durante il suo soggiorno in occasione dell’intervento chirurgico esse furono poco più di trenta, se ne deduce che ve ne siano state circa 90 dal 1989 a oggi.
Ma leggiamo insieme un singolare documento pubblicato il 23 novembre 2006 sul medesimo sito ufficiale:
Il 5 agosto 1620 la Mayflower salpò per il nuovo mondo. Questa piccola imbarcazione fu il vascello che Dio adoperò per portare un gruppo di Cristiani in una terra sconosciuta al di là dell’Atlantico. […] Per chiunque conosca almeno un po’ il rapporto esistente tra la Beata Vergine Maria e la nascita degli Stati Uniti d’America, è davvero emozionante riflettere, nella storia della nostra nazione, sul segno che conferma questo Sacro Legame, poiché il 5 agosto, secondo la Madonna di Medjugorje, ricorre il Suo vero compleanno.
[…] Un anno fa, il 24 novembre 2005, Giorno del Ringraziamento […] Marija Lunetti era tornata in Alabama per una visita privata di soli due giorni. Ma questi giorni hanno avuto un significato speciale per la comunità, poiché il Giorno del Ringraziamento è caduto il 24 novembre. La prima volta in cui la Madonna è apparsa nel campo era il Giorno del Ringraziamento ed era il 24 novembre 1988. […] È stato un anniversario speciale per noi, tanto più che la visita di Marija non era prevista. È stata una spontanea decisione che ha portato Marija in Alabama in questi giorni. E così non abbiamo celebrato solo il ricordo del primo Ringraziamento della nostra nazione, ma anche il primo Ringraziamento della nostra comunità, perché tramite queste apparizioni la Madonna ha iniziato un piano per riconciliare con Dio noi stessi, le nostre famiglie e la nostra nazione, tramite la comunità che Lei ha chiesto fosse creata qui.
Il 24 novembre 1988 la Madonna ha dato un messaggio. Ha detto: «Vi invito a vivere i miei messaggi. Sono qui per aiutarvi. Intercederò in vostro favore presso Dio, per tutte le vostre intenzioni».Da quel momento, il campo è diventato un luogo di pellegrinaggio (3), un posto dove decine di migliaia di persone sono venute nel corso degli anni per incontrare la Madonna pregando e per presentarLe le proprie necessità. È un luogo che ha anche un grande significato per la nostra nazione, consacrata al cuore della Madonna per il suo ritorno a Dio. […]
C’è da aggiungere che il 2 novembre 2006 anche Mirjana è stata ospite di Colafrancesco.
Da notare che Marija, quando è dal suo amico statunitense, ha le apparizioni secondo il fuso orario di Medjugorje (quindi è mattina in Alabama e sera a Medjugorje). Invece Mirjana, che a Medjugorje ha l’apparizione del giorno 2 del mese al mattino, l’ha avuta al mattino anche in Alabama. Nonostante quest’anomalia, gli 8 mila fedeli convenuti a Birmingham sapevano già che avrebbero assistito ad un’estasi in mattinata, poco dopo l’arrivo di Mirjana. Ma, si sa, la Madonna di Medjugorje appare per appuntamento (e non è una battuta, come vedremo).
Leggiamo il resoconto «ufficiale»:
Nonostante il freddo i pellegrini si sono riuniti ed hanno continuato ad arrivare per tutta la mattinata, superando di gran lunga gli 8 mila. Il freddo non ha diminuito il desiderio di queste migliaia di essere con la Madonna. […] Mirjana è arrivata intorno alle 8,45 e si è unita ai pellegrini nella recita dei Misteri Gloriosi del Rosario. Alle 9,07 Mirjana è entrata in estasi, ed è rimasta con la Madonna circa 3 minuti e mezzo. Nonostante stesse al freddo da ore, la folla era decisa a rimanere finché non avesse ascoltato il messaggio della Madonna tradotto nella propria lingua.
Gospa S.p.A.
Il 16 marzo 1995 un’amica di Vicka si rivolge, tramite lettera, a un gruppo di facoltosi olandesi, devoti della Gospa, affermando di aver chiesto alla Madonna, tramite la stessa Vicka, il permesso di costruire un albergo da 100 posti letto. In tale lettera si legge che il 2 dicembre 1994 la veggente ha risposto: «[La Madonna] ha detto che potete cominciare a costruire con gradualità». È pertanto necessario reperire i fondi.
Gli olandesi chiedono immediatamente, tramite fax, a padre Slavko Barbaric chiarimenti sull’attendibilità di questa strana esortazione. Venuta a conoscenza di ciò, Vicka il 19 marzo anticipa la risposta del suo padre spirituale e scrive al responsabile del gruppo olandese la seguente incredibile lettera, che, come le altre citate nel presente paragrafo, sarà poi pubblicata su «Crkva na Kamenu» (La Chiesa sulla Roccia), bollettino pastorale diocesano (numero 11, novembre 1997, pagina 3):
Stimato e rispettabile amico, le ho già scritto tramite la mia amica e la sua famiglia e ora le scrivo di nuovo perché forse non mi ha capito bene e, in più, io sono un po’ sorpresa del fatto che lei stia cercando i messaggi di qualcun altro oltre i messaggi della Madonna, la Madre di Dio. Quando la Madonna, la Madre di Dio, approva e insiste sull’inizio dei lavori di costruzione, poi, io non capisco perché lei ha dei dubbi e chiede altri messaggi e approvazione da persone normali. La Madonna, la Madre di Dio, ha dato la sua approvazione per l’inizio dei lavori tramite me e quindi, se lei crede a Medjugorje e alle apparizioni della Madonna, la Madre di Dio, non capisco perché ha dei dubbi. Mi auguro con tutto il cuore un felice inizio dei lavori e una reciproca collaborazione. Molti saluti. Prego per lei.
Padre Slavko Barbaric non era stato informato da Vicka della lettera che abbiamo appena riportato e così il 28 marzo inviò la propria risposta e negò che la veggente avesse mai fatto domande alla Madonna circa l’opportunità di costruire l’albergo.
Anteprima Edizioni
 http://www.salpan.org/SCANDALI/CARISMATICI/Medjugorje-Corvaglia.htm
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