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giugno 8, 2017

BEATA SUOR ELENA AIELLO: I FENOMENI SOPRANNATURALI E GLI STUDI SCIENTIFICI

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:57 am

Numerosi erano i fenomeni straordinari che accadevano sul corpo di Madre Elena e nei luoghi dove lei abitualmente viveva.

Ecco la relazione che il Dott. G. Battista Molezzi scrisse il 23 novembre 1938 per l’Arcivescovo Mons. Roberto Nogara.

Le stigmate

«Suor Elena Aiello e le sue stigmate.

Quello che io dirò intorno a Suor Elena Aiello, il cui organismo in ogni Venerdì di Passione presenta fenomeni tali da rendere straordinariamente sorpresi, risulta da mie dirette osservazioni fatte nella sua casa in Montalto Uffugo ed a Cosenza nell’istesso suo Asilo delle “Piccole Abbandonate”.

Non entrerò in vane discussioni, né in argomenti dove per poco entri la religione, ma riferirò soltanto quanto ho visto, e quello che mi ha colpito di meraviglia e di viva commozione allorquando ne’ detti Venerdì di Passione vidi prodursi in modo impressionante le diverse stigmate sanguinanti, come appresso descriverò, ed il quadro veramente tragico delle sofferenze che martoriano quel povero corpo.

Tralascio di parlare delle gravi malattie delle quali suor Elena guarì senza i rimedi della scienza, ma in seguito a soprannaturali interventi com’essa stessa narra, e su’ quali mi prefiggo d’intrattenermi, sperando di tracciare un giorno, se il Signore me ne darà la forza e l’attitudine, la vita della stigmatizzata.

Molti de’ fenomeni furono studiati da scienziati quali il Fabrizio ed il Martelli, ma senza poter venire a capo di una spiegazione qualsiasi.

Innanzi tutto bisogna accennare all’esistenza fisica di Suor Elena, che senza concedersi sia anche un pasto frugale, ma cibandosi semplicemente di un po’ di legumi e bevendo solo acqua, sopporta una vita di lavoro ininterrotto che fiaccherebbe ogni altro organismo ben costituito, e ciò nonostante le sofferenze alle quali il suo fisico va soggetto. Può dirsi che Suor Elena viva del suo digiuno che se non è straordinario, come quello dell’altra stigmatizzata, Suor Teresa Neumann, non è men degno di nota.

Ma quel che sorprende è la comparsa delle stigmate sanguinanti che ogni Venerdì di Passione e propriamente nelle ore in cui N. Signore Gesù Cristo soffrì sulla croce, si manifestano attorno alla fronte con la comparsa di numerosi punti emorragici come se prodotti da acute spine, e poi al costato, alle mani, a’ piedi, e, fenomeno più spettacoloso, questi forati da parte a parte come si è verificato spingendo uno stecco di legno attraverso tutte e due le piante, come se veri chiodi le avessero traforate.

Tutte queste stigmate sanguinano abbondantemente tanto da restarne inzuppata molta biancheria.

Suor Elena resta allora in istato sonnambolico interrotto spesso da estasi dolorose, durante le quali rimane con le braccia aperte come su una croce, e gli occhi, spalancati, esterrefatti, fissantisi come su una lontana visione paurosa. Nello svegliarsi, e quando ha man mano ben ripreso la coscienza, afferma essere stata spettatrice della Passione di N. Signore, ed a parte di quella Tragedia Divina.

Tutti questi fenomeni cessano d’incanto passato il Venerdì Santo; delle stigmate sul costato, sulle mani e su’ piedi restano macchie cicatriziali epidermiche che alle volte si coloriscono in rosa, e permangono, come puossi constatare in ogni tempo. Degno di nota è che Suor Elena da uno stato di prostrazione profonda, anzi di vera adinamia durante la quale più di una volta fa temere per la sua vita, la mattina del Sabato Santo si leva da letto ilare e forte, dà ordini, sopraintende a tutto, ed inizia la sua vita di operosità e di bene, come se nulla fosse successo nel suo organismo.

Or quanto abbiamo descritto si è voluto spiegare con i soliti fenomeni d’isterismo o con l’influsso del sistema nervoso. Ma vi è invece da domandarsi: ci troviamo d’innanzi ad un evento straordinario? E’ ignoranza la nostra che non spiega la fenomenologia biologica e patologica oppure siamo d’innanzi alla manifestazione di un mistero intorno al quale la scienza si affatica invano?

Il certo è questo che uscendo dalla casa dove si è assistito allo strazio di quel povero corpo, si ha sempre presente agli occhi quel volto inanimato rigato di sangue che cola dalla fronte e dalle tempie, quella maschera di spasimi, ed il corpo sussultante ad ogni toccamento che il visitatore incauto si permette fare su quelle piaghe.

Sotto l’incubo di un pensiero per ciò che non è conosciuto e spiegato, l’uomo comune o di scienza rimane turbato e perplesso, e la mente non rifugge dal pensare all’influsso di una forza ignota ed occulta che spinge il dubbio ai margini del mistero. E dubbio e meraviglia crescono nel segreto di un pensiero: come cioè quest’anima portata dal vento dell’amore, possa dar forza al corpo martoriato continuamente da molteplici sofferenze se non sorretta da un potere Supremo.

Questo è quanto in mia fede e coscienza, ed anche nella mia qualità di medico curante, mi è dato affermare su quanto interessa la vita straordinaria di Suor Elena Aiello». [a]

Il sangue apparso su un pannello di masonite e le forme sacre impresse su un fazzoleto usato per asciugare il sangue

Il 25 marzo 1957 il P. Francesco Mazza inviava all’Arcivescovo, Mons. Calcara, una relazione dettagliata «sul fenomeno del sudore sanguigno e sul profilo del volto di Gesù» apparso su un pannello di masonite, «nella stanza di Suor Elena». Cercheremo di sintetizzare qui di seguito le linee essenziali di tale relazione. Il sacerdote spiegò che da parecchi anni tra il letto di Suor Elena e la parete, cui era addossato, erano stati posti alcuni riquadri di masonite per proteggere in qualche modo la degente dal freddo, dall’umido causato da una batteria di rubinetti d’acqua corrente dell’attiguo stanzino.

Sul riquadro rispondente ai cuscini, durante i fenomeni straordinari e in particolare nel venerdì della Settimana Santa, alcune gocce sprizzate dal volto della sofferente erano rimaste e vi si erano poi disseccate.

Il 29 settembre del 1955, verso la mezzanotte balenò una luce sull’angolo sinistro e inferiore del suddetto pannello, attirando la meravigliata attenzione di Madre Elena e di Suor Luisa Perna, che l’assisteva. Ed esse videro del sangue scorrere dalle antiche disseccate gocce del pannello. Suor Elena accostò le sue dita al legno e le ritrasse rosse di sangue. Al mattino riscontrò bagnata di sangue la sopracoperta bianca aderente al tramezzo.

Ebbe così inizio questo fenomeno, assolutamente inspiegabile. Si accostarono batuffoli di cotone e fazzoletti e furono ritirati bagnati di sangue, in forme determinate: di croce, di corona, di cuore. Il sangue continuò a fluire in diverse occasioni nell’arco di diversi mesi, talvolta anche in maniera particolarmente abbondante. Suor Elena a volte lavava energicamente la masonite con acqua, ma il sangue continuava a scorrere per tutta la giornata.

I lineamenti di un volto incominciarono a delinearsi, nitidi e precisi, sul pannello. Il sangue scorreva in particolare dagli occhi dell’effigie che richiamava un’immagine di Gesù nella sua Passione.

In una occasione (il 23 novembre 1956), quando il sangue incominciò di nuovo a scorrere dal pannello, si riuscì a raccoglierne abbastanza per farlo esaminare: risultò essere sangue umano. Il fenomeno, ad intervalli, continuò negli anni successivi, fino alla morte di Suor Elena.

 

Alcune considerazionì sulla fenomenologia mistica della Beata Suor Elena Aiello

Il Dott. Paolo M. Marianeschi, Medico Chirurgo e studioso dei fenomeni straordinari di Suor Elena Aiello, in un articolo pubblicato su “La voce delle figlie di Madre Elena Aiello”, a questo proposito ha scritto:

Foto di Madre Elena durante una sudorazione di sangue

«Il caso di suor Elena Aiello interessa il dibattito scientifico per diversi aspetti: ella fu estatica, stimmatizzata e manifestò una drammatica e clamorosa essudazione di “sangue” in tutti i periodi di Quaresima a partire dal 2 Marzo 1923. […] Qui mi soffermerò su un aspetto fattuale specifico della Beata di Montalto Uffugo che mi sembra di grande interesse scientifico e che, a mio parere, non è stato ancora considerato adeguatamente nella sua valenza semiotica. Mi riferisco alle qualità biochimiche del “secreto ematico” che improvvisamente compariva sul volto dell’estatica calabrese e che altrettanto improvvisamente scompariva lasciando la cute perfettamente asciutta e sana, come poterono documentare diversi medici, lo stesso Vescovo di Cosenza oltre che migliaia di testimoni.

L’esame chimico di quel secreto che rendeva il viso di Elena una tragica maschera di dolore, dimostrò che esso era costituito da emoglobina e non da elementi figurati (globuli rossi e bianchi) del tessuto sanguigno. Il che, in termini biologici, vuol dire che non si trattava di ematoidrosi, cioè la fuoriuscita della sola sostanza rossa dei sangue senza le cellule che la contengono. Questo carattere forse dice poco ad un profano, ma, per un medico, è veramente paradossale e inspiegabile: non è infatti possibile che la sostanza chimica dell’emoglobina, che è posta all’interno del globulo rosso, si ritrovi sulla pelle senza alcuna traccia del suo contenitore. Tutto ciò appare ancor più strano se si considera che i globuli rossi dell’Aiello risultarono perfettamente normali e cioè non fu trovata in nessun segno di emolisi (rottura del globulo rosso) e quindi nessuna traccia di emoglobinemia (emoglobina libera nel sangue).

Come fece osservare il Prof. Santoro nella relazione da lui inviata alla Sacra Congregazione per le cause dei Santi “nella letteratura medica non esistono casi di emoglobinoidrosi” il che è come dire che nell’uomo normale e patologico tale fenomeno non accade perché non può accadere dal punto di vista istofisiologico e fisiopatologico e conseguentemente il caso singolare della Aiello risulta del tutto inspiegabile.

Il reperto biochimico evidenziato dal Prof. Santoro è di grande importanza anche nell’antico dibattito fra chi sostiene che la sudorazione di sangue presentata da Gesù nell’Orto degli Ulivi e da altri mistici sia un fenomeno naturale spiegabile con lo stress emotivo e chi, invece, pensa che esso sia un segno soprannaturale non spiegabile dalla scienza.

Sembra, anche se non tutti sono d’accordo e il fenomeno non e mai riportato nei classici trattati di Medicina Moderna, che in alcuni soggetti, per azione di batteri cromogeni, per aumento di permeabilità capillare e diapedesi (migrazione di globuli rossi attraverso dei fori che si aprono nella parete del vaso) dovuta ad infiammazione e/o stress emotivo intenso, si possa manifestare un sudore sanguigno; ma se la fisiopatologia moderna consente di ammettere la possibilità che qualche globulo rosso si ritrovi sulla pelle insieme al sudore, la stessa non ammette che della semplice emoglobina possa riversarsi fuori dalle ghiandole sudoripare senza che vi sia traccia delle cellule che la contengono e senza che la molecola dell’Eme (Emoglobina) si ritrovi libera nel plasma come avviene nei fenomeni di emolisi (distruzione) dei globuli rossi.

E’ evidente che il paradosso scientifico rappresentato da una “emorragia” cutanea costituita da sola emoglobina senza emolisi documentata porta alla conclusione che, almeno nel caso dell’Aiello, l’apparente sudore sanguigno non è assolutamente interpretabile in modo naturale.

Risultarono, invece, di sangue umano completo di tutte le sue componenti le effusioni ematiche che, nella notte fra il 29 ed il 30 Settembre 1955, si manifestarono su un pannello di masonite che era stato posto accanto al letto di suor Elena per proteggerlo dall’umidità del muro.

Il sangue fluì per circa 15 giorni (29 Settembre – 13 Ottobre) e poi si ripeté più volte fino al 1956. Particolarmente vistoso fu il fenomeno il 3 Maggio 1956, solennità della S. Croce, il 31 Maggio, festa del Corpus Domini, l’8 Giugno, S. Cuore, ed il 10 Luglio, festa del Preziosissimo Sangue. In questa ultima occasione, il pannello fu lavato con acqua dalla stessa Aiello per ben sette volte, ma il sangue continuò a scorrere per tutta la giornata, delineando, in modo molto preciso, i lineamenti di un Volto, che, da quel momento, rimarrà impresso fino ad oggi su quella lastra di legno.

E inutile aggiungere che anche in questo caso non esistono spiegazioni naturali che possano rendere ragione di un sanguinamento umano spontaneo da un materiale come la masonite, una volta esclusa l’ipotesi della truffa, come autorevolmente fu fatto da parte dell’Assistente Pontificio P. Bonaventura da Pavullo, che nel Novembre 1956 fu testimone oculare e di persona prelevò il materiale sanguigno per l’esame chimico-fisico.

In conclusione la fenomenologia presentata dall’Aiello o prodottasi nel suo ambiente, non solo non ha spiegazione ma di per sé costituisce l’avvenimento di una impossibilità naturale dimostrabile scientificamente, per cui, considerando anche la grande valenza cristologica di tutta la fenomenologia, le virtù cristiane esercitate dalla Beata e i frutti di conversione che da essa scaturirono, è razionale pensare che quella fenomenologia rappresenti, insieme ai molti fatti straordinari di sangue manifestatisi nel XX secolo, un inequivocabile richiamo alla Passione redentiva di Cristo e un forte ammonimento divino ad una umanità sull’orlo del baratro che Dio vuole salvare con ogni mezzo ed ad ogni costo».

http://profezie3m.altervista.org/ptm_aiello.htm

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