Mirabilissimo100’s Weblog

giugno 10, 2017

Joachim Gnilka: Blasfeme falsita’ contro Gesu’ e il Vangelo

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 10:36 pm
Joachim Gnilka teologo blasfemo
Joachim Gnilka teoloco cattolico tedesco
 
—————————————————————————————————————————
 
Riportiamo alcune citazioni che il teologo cattolico tedesco avrebbe fatto nel suo libro Gesù di Nazareth;
 
1)Nel suo libro – Gesù di Nazaret, ed. Paideia – questo signore dà ragione del perché Cristo, quando parla del suo celibato, usa non la parola che ho usato ora io o altre simili ma “eunuco”: termine dispregiativo anche allora che indicava l’impotente e il castrato.
 Cristo, secondo Gnilka, starebbe usando l’arma dell’ironia rivolta verso coloro che lo chiamavano così. “Coglie nel segno l’ipotesi che qui si abbia
 a che fare con un attacco diretto contro Gesù. Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” (p. 227).
Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile.
Nei tre anni di vita pubblica Gesù, ai più intimi, avrebbe spiegato che il suo celibato radica nel mistero stesso della Trinità, ma tutto ciò prima era impossibile.
 
 2) Da ciò la distanza e l’incomprensione da parte dei suoi parenti più stretti (p. 226) che lo giudicavano “fuori di senno” (Mc 3,21).
 
3) Un uomo così, con lavoro e famiglia, una persona affascinante che non si voleva sposare e che a detta di tutti non aveva rapporti con donne –
Gesù nel vangelo viene insultato in molti modi ma mai viene apostrofato come impuro o donnaiolo – non poteva che essere considerato un omosessuale.
 A quell’epoca i transessuali non esistevano ma il termine eunuco (castrato) rende terribilmente l’idea: e si noti che Gesù lo applica a sé proprio nel senso
 di chi ha compiuto quella scelta – di essere celibe, non castrato fatto che la chiesa condanna come emerge nel caso di Origene – vale a dire: così come è stato detto di me che sono un mangione e un beone (Mt 11,19 par) è stato detto anche che sono un eunuco (p. 227).
 
4) Gnilka ipotizza addirittura che la famosa mancanza di abitazione da parte del figlio dell’uomo (Mt 8,20) di cui Cristo parla in prima persona
 (“non ho dove posare il capo”) “ha la sua causa, secondo questa sfumatura teologica, nell’ostilità e nel rifiuto degli uomini” (p. 225).
 
Citazioni presi dall’articolo di Mauro Leonardi:
 
http://www.huffingtonpost.it/mauro-leonardi/giornata-transfobia-gesu-discriminazioni-omosessuali-transessuali_b_6184230.html?utm_hp_ref=italy
 
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
CONFUTAZIONE DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
1) J.G. Afferma;
Cristo, secondo Gnilka, starebbe usando l’arma dell’ironia rivolta verso coloro che lo chiamavano così. “Coglie nel segno l’ipotesi che qui si abbia
a che fare con un attacco diretto contro Gesù. Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” (p. 227).
Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile.
Nei tre anni di vita pubblica Gesù, ai più intimi, avrebbe spiegato che il suo celibato radica nel mistero stesso della Trinità, ma tutto ciò prima era impossibile.
Risposta;
Al tempo di Gesu’ nessuno criticava i celibi, c’erano molti celibi ebrei; gli Esseni, Giovanni il Battista, qualche Rabbino, nessuno li criticava,
poi anche in passato c’erano stati tanti Profeti celibi;
Geremia, Elia,Isaia, e anche Mosè fu casto dopo l’incontro con Dio.
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati.

Non possiamo nemmeno dimenticare che già nell’Antico Testamento alcuni Profeti, come ad esempio Elia, Isaia, Geremia,  non erano sposati. Inoltre, alcuni contemporanei di Gesù, praticavano il celibato a motivo di una vocazione religiosa e non erano per questo criticati, anzi, alcuni storici e filosofi ammiravano tali persone.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia;

per questo Mosè aveva deciso di non abitare più con la moglie, dopo aver ricevuto la chiamata da parte di Dio. Questo rapporto tra purezza, continenza e profezia può aiutare a comprendere i motivi della volontaria scelta del celibato da parte di Gesù.

Neppure Giovanni Battista si sposò. Pertanto, pur essendo il celibato poco comune, non era qualcosa di inaudito.

Gli Esseni, la cosiddetta comunità di Qumran, un gruppo di Giudei stanziatisi nei pressi del mar Morto verso il II secolo a.C. e operanti ancora ai tempi di Gesù.
Ecco cosa scrive Giuseppe Flavio a loro riguardo:
“Merita inoltre tutta la nostra ammirazione il fatto che [gli Esseni] superino, quanto a rettitudine, tutti gli altri uomini che si dedicano alla pratica della virtù;

 e in tale misura che non si è mai visto alcuno, sia per breve tempo, né fra i greci né fra i barbari, che fosse in grado di resistere a lungo fra di loro”
(Antichità Giudaiche 18.1.5, 20).
“Essi respingono i piaceri come un male, mentre considerano virtù la temperanza e il non cedere alle passioni. Presso di loro il matrimonio è spregiato, e perciò adottano i figli degli altri quando sono ancora disciplinabili allo studio, e li considerano persone di famiglia e li educano ai loro principi; non è che condannino in assoluto il matrimonio e l’aver figli, ma si difendono dalla lascivia della donne perché ritengono che nessuna rimanga fedele a uno solo” (La guerra giudaica II, 120).

Questi due testi ci parlano dell’ammirazione dello storico Giuseppe Flavio per la condotta morale di questo gruppo religioso e ci parlano del fatto che essi praticavano il celibato, pur non condannando il matrimonio. L’aspetto rilevante è che nonostante essi non consigliassero il matrimonio,

e anzi, molti di loro vivessero in una condizione di celibato  , tuttavia questo stato non li rendeva oggetto dell’altrui disprezzo;
 piuttosto essi erano ammirati per la loro condotta. Che praticassero il celibato è provato,
Sia i manoscritti della setta che l’esame del cimitero della comunità, dove sono presenti soltanto scheletri maschili e dove donne e bambini sono seppelliti fuori dall’area principale, mostrano come essi erano dediti ad una vita comunitaria dedita al celibato.

Filone d’Alessandria ci riporta una considerazione simile in Hypothetica 11:14.17 dove troviamo scritto: “Nel percepire con acutezza ed esattezza più che ordinarie ciò che da solo, o per lo meno al di sopra di altre cose, è inteso a minare la comunità, ripudiano il matrimonio; e, al tempo stesso, praticano la continenza al massimo grado. Nessuno tra gli esseni prende moglie [..]. Questo dunque è l’invidiabile stile di vita degli Esseni, tale che non solo gli uomini comuni ma anche i potenti sovrani, nell’ammirare costoro, ne riveriscono la setta e ne accrescono la dignità e la nobiltà a un grado ancor più elevato, grazie alle lodi e agli onori che tributano loro”. In realtà esistevano anche comunità di Esseni che permettevano il matrimonio; in parte l’abbiamo già visto nel passo di Giuseppe Flavio, in parte lo si può vedere in un ulteriore paragrafo che lo storico ebreo dedica a questa comunità e precisamente nella Guerra Giudaica II,160.

————————————————————————-
Altri esempi sono quello di Giovanni Battista ( anche lui è chiamato Rabbi Gv 3: 269 nel Nuovo Testamento e, per quel che concerne Israele nel periodo a cavallo tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., quello della setta dei Therapeutae, nota a Filone d’Alessandra e di cui ci dà una descrizione in De Vita Contemplativa.
———————————————————————————————
I Rabbini erano sposati
Il celibato, secondo i costumi ebraici  non era  tanto praticato, i Rabbini  si sposavano e condannavano il celibato,
è altrettanto vero che gli Ebrei ritenessero importante il mandato dato loro da Dio nella legge (Ge 1:28: “siate fecondi e moltiplicatevi” )
 
 Gesù viene chiamato Rabbi, ma Gesù non era un rabbino in senso tecnico. Spesse volte a Gesù veniva posta la domanda con quale autorità facesse certe cose o insegnasse certe cose; ciò perché Egli non aveva una carica ufficiale o istituzionale e nemmeno aveva studiato ai piedi di qualche rabbino o all’interno di qualche scuola. Gesù non era un rabbino nel senso tecnico della parola; (Giovanni 7: 15-16,  la dottrina di Gesù viene dal Padre).
I suoi discepoli lo chiamarono sì rabbino o maestro, ma non a causa di una investitura datagli da una qualche scuola, bensì perché egli insegnava loro come uno che ha autorità (cfr. ad esempio Mtatteo7:28-29).
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati, come è stato esposto sopra.
Ai tempi di Gesù la cultura greca era diffusa, e sappiamo che molti filosofi greci erano celibi; Pitagora, Platone, e anche il famoso Apollonio da Tiana, detto il Cristo pagano.
Dopo Gesù il celibato religioso si diffonde nei cristiani, anche l’Apostolo  Paolo, ebreo divenuto seguace di Gesù, era celibe,
tesseva le lodi della propria condizione e invitava gli altri ad imitarlo: “Ai celibi e alle vedove dico che è cosa buona per loro
 rimanere come sono io” (1 Corinzi 7:8).
Dopo Gesù, molti che aderirono al cristianesimo rimasero vergini, racconta San Giustino martire, de II secolo d.C.!
—————————————————————————————————————————————————————-
Nessuno poteva chiamare o definire Gesù eunuco.
 Con la parola “eunuco” (dal greco eunouchos) si intendeva sia colui che era impotente dalla nascita (così il primo caso contemplato dal detto di Gesù; citato anche (Sapienza 3:14);
 sia chi lo era divenuto in seguito a evirazione (secondo caso, vietato in Israele,  (Levitico 22:24), per cui si era anche esclusi dall’assemblea sacra,  (Deuteromonio 23:2 e Levitico 21:20);
quando la parola traduce l’ebraico saris (derivato dall’accadico) è possibile che designi un maggiordomo del padrone o il funzionario di corte
 ( Neemia 1:11), ha assunto sempre più il significato di “castrato” perché spesso si affidava questa carica delicata a chi era fisicamente
impossibilitato a insidiare l’harem del proprio signore ( Ester 2:3-14).
Il terzo caso è quello di chi liberamente sceglie di non sposarsi ( il contesto di Matteo 19:10-11), per dedicarsi totalmente al regno dei cieli (anche 1Corinzi 7:32); ma questa opzione è un dono di Dio («chi può capire, capisca»).
——————————————————————————————————————————————————————-

Quindi gli ebrei non potevano indicare Gesù con eunuco, poiché Gesù era un vero uomo perfetto che frequentava il Tempio,

poi eunuco spiritualmente è un concetto insegnato da Gesù.

Gesù non era ritenuto un peccatore sodomita ed effemminato, ma era creduto essere un Santo Profeta;

 Matteo 16: 13-16;

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

[14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

[15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

[16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

————————————————————————————————————————-

GESU’ MAI E’ CHIAMATO EUNUCO NEI VANGELI E NON ERA ASSOLUTAMENTE POSSIBILE

Joachim Gnilka, interpreta male il passo del Vangelo di Matteo 19: 10-12, asserendo che Gesù dona una risposta a coloro

che lo calunniavano come eunuco per il mancato matrimonio.

Vediamo  che Gesù usa il termine eunuco  con i suoi Apostoli per far capire loro il concetto di verginità volontaria e non perché Lui era chiamato eunuco.

Gesù volendo esprimere un vergine che vive casto, non usa il termine celibe il quale può indicare un uomo non sposato ma non casto,

 quindi usa il termine eunuco volontario, vivere come un eunuco, vergine e casto, nessuno prima di Gesù aveva fatto questa similitudine,

Gesù è stato l’inventore di questo termine.

Matteo 19: 10-12;

[10] Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

[11] Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

[12] Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

——————————————————————————————————————————————————————–

Gesù è stato sempre ammirato sin dalla nascita;

Luca 2: 41-52;

[41] I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

[42] Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza;

[43] ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

[44] Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

[45] non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

[46] Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

[47] E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

[48] Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

[49] Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

[50] Ma essi non compresero le sue parole.

[51] Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

[52] E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

————————————————————————————————————

Vediamo che Giovanni il Battista non si sente degno di amministrare il battesimo a Gesù;

Matteo 3: 13-17;

13] In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.

[14] Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”.

[15] Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì.

[16] Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

[17] Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

Luca 4: 14-22;

[14] Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

[15] Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

[16] Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, ( notate che Gesù frequentava la Sinagoga, non era un emarginato) di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

[17] Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

[18] Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,

[19] e predicare un anno di grazia del Signore.

[20] Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.

[21] Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.

[22] Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: “Non è il figlio di Giuseppe?”.

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

2)  J.G. Afferma;

Da ciò la distanza e l’incomprensione da parte dei suoi parenti più stretti (p. 226) che lo giudicavano “fuori di senno” (Mc 3,21).

Risposta

L’episodio in Marco 3: 21, va compreso nel contesto;

Marco 3: 20-35;

[20] Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.

[21] Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: “È fuori di sé”.

[22] Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni”.

[23] Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: “Come può satana scacciare satana?

[24] Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;

[25] se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.

[26] Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.

[27] Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l’uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.

[28] In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;

[29] ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna”.

[30] Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito immondo”.

[31] Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.

[32] Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: “Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano”.

[33] Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.

[34] Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!

[35] Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre”.

——————————————————————————————————————————-

Gesù si stava esponendo troppo, era stato minacciato di morte e i suoi parenti non capivano perché non era prudente a tenersi nascosto ma si esponeva.

Marco 3: 1-6;

[1] Entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita,

[2] e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.

[3] Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: “Mettiti nel mezzo!”.

[4] Poi domandò loro: “È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?”.

[5] Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!”. La stese e la sua mano fu risanata.

[6] E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

————————————————————————————————————————–

Vediamo che Gesù era amato dai suoi parenti, lo vediamo alle nozze di Canna,  dove era stato invitato Lui ed anche sua madre,

si tratta sicuramente di loro parenti.

Giovanni 2: 1-2;

[1] Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.

[2] Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

Vediamo che i fratelli di Gesù erano in principio dubbiosi verso di Lui, (Giovanni 7:1-11), ma poi dopo che Gesù era risorto ed asceso,

vediamo che insieme agli Apostoli ci sono anche i suoi fratelli e sua madre Maria la quale con la sorella Maria di Cleofa era stata

vicino a Gesù anche  durante la crocifissione, (Atti 1:13-14), Giovanni ( 19: 25-27).

Poi i fratelli di Gesù divennero anche Apostoli, San Giacomo , San Giuda, San Simeone.

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

3) J.G. Afferma;

Un uomo così, con lavoro e famiglia, una persona affascinante che non si voleva sposare e che a detta di tutti non aveva rapporti con donne – Gesù nel vangelo viene insultato in molti modi ma mai viene apostrofato come impuro o donnaiolo – non poteva che essere considerato un omosessuale.

 A quell’epoca i transessuali non esistevano ma il termine eunuco (castrato) rende terribilmente l’idea: e si noti che Gesù lo applica a sé proprio nel senso di chi ha compiuto quella scelta – di essere celibe, non castrato fatto che la chiesa condanna come emerge nel caso di Origene – vale a dire: così come è stato detto di me che sono un mangione e un beone (Mt11,19 par) è stato detto anche che sono un eunuco (p. 227).
Risposta
Qui si affermano tante falsità non contenute nei Vangeli;
(a detta di tutti non aveva rapporti con donne), questo passo non c’è nei Vangeli!
Nel Vangelo Gesù lo vediamo spesso in compagnie di donne, Maria e Marta di Betania, ( Luca 10: 38-42),le pie donne che lo seguono,
Maria di Magdala, Giovanna di Cuza e  molte altre, ( Luca 8: 1-3), queste donne seguirono Gesù fino alla Crocifissione, alla Risurrezione,
 l’Ascensione, e poi con gli Apostoli e i discepoli formarono la Comunità di Gerusalemme.  Ci sono altri esempi di Gesù con donne; 
 la peccatrice anonima che va a piangere ai suoi piedi ( Luca 7: 36-50),
la profumazione a Betania dove la sorella di Lazzaro profuma la testa e i piedi a Gesù,  ( Matteo 26: 6-13), Giovanni 12: 1-8),
 l’incontro da solo con la Samaritana ( Giovanni 4: 1-30).
————————————————————————————————————————–
Nei Vangeli Gesù non è accusato in molti modi, ma abbiamo solo pochissime definizioni ecco quali;
nei Vangeli Gesù è accusato di operare miracoli in nome del principe dei demoni, essere mangione e beone, essere un samaritano indemoniato,
al processo è falsamente accusato di sobillare il popolo a non pagare le tasse.
Vediamo  come era giudicato citato da Gesù stesso;

Matteo 11: 18-19;

[18] È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.

[19] È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere”.

———————————————————–

Gesù era accusato di  fare esorcismi in nome del principe dei demoni ;

Matteo 12: 22-32;

[22] In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva.

[23] E tutta la folla era sbalordita e diceva: “Non è forse costui il figlio di Davide?”.

[24] Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: “Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni”.

[25] Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: “Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.

[26] Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?

[27] E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.

[28] Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio.

[29] Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa.

[30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo,

né in quello futuro.

————————————————————————————

Gesù viene insultato dai giudei a Gerusalemme;
Giovanni 8: 48-59;

[48] Gli risposero i Giudei: “Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?”.

[49] Rispose Gesù: “Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.

[50] Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica.

[51] In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte”.

[52] Gli dissero i Giudei: “Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte”.

[53] Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?”.

[54] Rispose Gesù: “Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”,

[55] e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.

[56] Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò”.

[57] Gli dissero allora i Giudei: “Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?”.

[58] Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

[59] Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

————————————————————————————————————–

Gesù al processo, nessuno poteva   accusarlo con vere prove.

Matteo 26: 59-61;

[59] I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;

[60] ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.

[61] Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: “Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”.

Luca 23: 1-2;

[1] Tutta l’assemblea si alzò, lo condussero da Pilato

[2] e cominciarono ad accusarlo: “Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava

di essere il Cristo re”.

————————————————————————————————————————

Queste citate sono le uniche accuse contro Gesù nei Vangeli.

Gesù non era considerato un eunuco, un castrato e un peccatore omosessuale, se fosse stato così mai si sarebbe potuto presentare come Maestro e Messia.

Ai tempi di Gesù essere celibi non significava essere eunuchi, castrati, o  omosessuali, ma molti erano lodati per essere celibi, vedi la prima risposta.

Bisogna distinguere i termini, ora mentre l’omosessuale era definito sodomita, e considerato un peccatore, come anche gli effemminati, ed erano condannati dalla legge, gli eunuchi  non erano considerati dei peccatori.

Con eunuco ai tempi di Gesù venivano indicati  gli uomini nati impotenti, o castrati per fare i maggiordomi nella casa dei ricchi,

non erano condannati come peccatori.

L’eunuco, il castrato non poteva frequentare il Tempio: Deuteronomio 23:1: un eunuco “non può entrare nell’assemblea del popolo di Dio!”

Gesu’ viene circonciso l’ottavo giorno, e da bambino frequentera’ il Tempio fino alla morte.

Gli eunuchi non sono condannati, ecco un esempio di un eunuco che praticava la religione ebraica e non era condannato,

e poi e’ accettato nel cristianesimo; Atti 8:26-38;

[26] Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

[27] Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,

[28] se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.

[29] Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.

[30] Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.

[31] Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?”. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.

[32] Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.

[33] Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

[34] E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.

[35] Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.

[36] Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

[37] .

[38] Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

4) J.Gnilka ipotizza addirittura che la famosa mancanza di abitazione da parte del figlio dell’uomo (Mt 8,20) di cui Cristo parla in prima persona
(“non ho dove posare il capo”) “ha la sua causa, secondo questa sfumatura teologica, nell’ostilità e nel rifiuto degli uomini” (p. 225).
 
Risposta
Matteo 8: 18-20;
[18] Vedendo Gesù una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all’altra riva.

[19] Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai”.

[20] Gli rispose Gesù: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.

 La risposta di Gesù al dottore della Legge  è una risposta molto esigente che non lascia dubbi: ” Le volpi hanno le loro tane e
gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.
Chi vuole essere discepolo di Gesù deve sapere ciò che fa. Deve esaminare le esigenze e calcolare bene,
prima di prendere una decisione ( Luca 14:28-32).
“Nello stesso modo, pertanto, se chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi avere, non può essere mio discepolo” (Luca 14:33).
 Chi seguiva Gesù doveva impegnarsi come lui a stare con lui nelle sue privazioni (Luca 22:28),
comprese le persecuzioni (Matteo 10:24-25) e la croce (Luca 14:27). Doveva essere disposto a morire con lui (Giovanni 11:16).
Gesù sceglieva coloro che erano adatti per la sua missione, ora evidentemente questo scriba non era adatto a fare la vita dura che richiedeva
seguendo Gesù.
Seguire Gesù nella sua missione comportava grossi sacrifici e tanti pericoli, ma Gesù a chi lo segue promette anche che non manchera’ nulla.
Matteo 19: 27-29;
[27] Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?”.

[28] E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

[29] Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

———————————————————————————————————————————–
Dai Vangeli vediamo che Gesù abitava nella sua casa a Nazareth, (Luca 2: 51);  poi prese dimora presso il Giordano, ( Giovanni 1: 38-39 ),
poi vediamo che Gesù si stabilisce a Cafarnao.
 
Matteo 4: 12-13;
[12] Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea

[13] e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

Pare che a Cafarnao vivesse insieme a Simon Pietro, Matteo (17: 24-25),  secondo anche la tradizione e i riscontri archeologici.
Gesù era continuamente invitato ed ospitato, lo vediamo a cena  dell’Apostolo Matteo, e da tanti farisei,
lo vediamo in casa dell’amico Lazzaro a Betania, ospite anche dal pubblicano Zaccheo a Gerico.
Gesù ha sempre un luogo dove stare, ecco che per la Pasqua viene utilizzata una  bella e grande sala (Marco 14: 12-16), che secondo la tradizione divenne il Cenacolo.
 
Gesù dai Vangeli non risulta essere rifiutato da nessuno, era amato e seguito, tranne dai nemici, i sacerdoti del Tempio con i loro scribi,
 e da Erode e i suoi collaboratori.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
Conclusione, non si comprende come questo teologo Joachim Gnilka inventa falsità contro Gesù, eppure è uno studioso che conosce le Sacre Scritture.

Joachim Gnilka, teologo cattolico, attualmente professore emerito di Esegesi neotestamentaria ed Ermeneutica biblica presso l’Università

Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera (Germania), può essere considerato uno dei più conosciuti studiosi del Nuovo Testamento a livello mondiale.

Ha scritto molti libri sul cristianesimo. Ora ha scritto anche un libro su Gesu’, ” Gesu’ di Nazareth”, dove fa delle ipotesi  sue,

non si tratta di verità storiche ma di una sua esegesi, che non ha quindi nessuna importanza.

Questo libro scritto nel 1993 non ha avuto successo, certo a chi può piacere un libro pieno di congetture, invenzioni, falsità e bestemmie?

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<


 

 

CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.esistevano le prome chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/joachim-gnilka-blasfeme-falsita-contro-gesu-e-il-vangelo

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: