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giugno 21, 2017

EUNUCHI PER IL REGNO: ANALISI CONTRO ERRORI E FALSITA’

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MONACI BIANCO
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IL BRANO DI MATTEO 19: 10-12 VIENE SPESSO INTERPRETATO IN  MODO ERRATO DA STUDIOSI RELIGIOSI E SCRITTORI
 
Matteo 19: 10-12;
 
[9] Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio”.
 

[10] Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

[11] Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

[12] Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.
 
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Molti errori sono stati fatti sul brano di Matteo 19:10-12, ora vediamo i più frequenti;
 
1) Alcuni studiosi affermerebbero che Eunuco era una calunnia che gli avversari facevano a Gesù, ed anche altri aggiungono agli Apostoli per essere celibi.
2) Alcuni religiosi affermano che eunuco indica lo stato di omosessuale.
 
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PRIMO ERRORE
1) Alcuni studiosi affermerebbero che Eunuco era una calunnia che gli avversari facevano a Gesù, ed anche altri aggiungono agli Apostoli per essere celibi.
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Osservazione;
Questo brano  Matteo 19:10-12, porta queste definizioni imbarazzanti eunuco nato e resi eunuchi dagli uomini cioè evirati,  ma è tipico di Gesù che quando insegna,
usa vocaboli forti, per esempio come un questi altri brani;
Matteo 5: 27-30;
 

[27] Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

[28] ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

[29] Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

[30] E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

 
 Matteo 18: 7-9;
 

[7] Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

[8] Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

[9] E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

 

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Risposta
Con la parola “eunuco” (dal greco eunouchos) si intendeva sia colui che era impotente dalla nascita (così il primo caso contemplato dal detto di Gesù;   Sapienza 3:14); sia chi lo era divenuto in seguito a evirazione (secondo caso, vietato in Israele, Levitico 22:24, per cui si era anche esclusi dall’assemblea sacra, Deuteronomio 23:2; Levitico 21:20);
 quando la parola traduce l’ebraico saris (derivato dall’accadico) è possibile che designi un maggiordomo del padrone o il funzionario di corte
(Neemia 1:11): eunuco ha assunto sempre più il significato di “castrato” perché spesso si affidava questa carica delicata a chi era fisicamente impossibilitato a insidiare l’harem del proprio signore ( Ester 2:3-14).
Il terzo caso è quello di chi liberamente sceglie di non sposarsi (il contesto di Matteo 19:10-11), per dedicarsi totalmente al regno dei cieli (anche 1Corinzi 7:32);
 ma questa opzione è un dono di Dio («chi può capire, capisca»).
 
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Eunuco viene usato  da Gesù al posto di celibe, perché mentre una persona celibe non  necessariamente è casta e può sposarsi,
l’eunuco non può sposarsi, quindi chi è normale  se vuole può rinunciare al matrimonio e farsi eunuco volontario,
quindi rimanga vergine per il Regno dei Cieli.
Gesù risponde agli Apostoli che considerano meglio non sposarsi se è impossibile divorziare, quindi Gesù fa capire che per gli uomini
 normali è difficile non sposarsi,solo gli eunuchi non si sposano, oppure bisogna farsi eunuchi volontari.
 
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L’interpretazione secondo i quali ” eunuco “, è stato usato da Gesù come risposta da dare agli avversari che lo criticavano per non essersi sposato,
è totalmente errata, affermare questo è totale ignoranza della storia e della Sacra Scrittura. Gesù era giovanissimo e poteva ancora sposarsi, ( se non era per la sua divinita’), poi in quel periodo se fosse rimasto celibe non era una novità, anche Giovanni il Battista lo era e tanti esseni,
poi Gesù viene identificato ad un profeta, un santo, che predicava il Regno di Cieli, gli insegnamenti divini e operava miracoli, non era necessario prendesse moglie, impegnato come era, Gesù a chi lo seguiva e voleva essere suo discepolo chiedeva di abbandonare tutto, averi, famiglia, moglie, perché la missione richiedeva molto impegno.
Non c’era nessun obbligo di sposarsi, gli uomini ebrei erano liberi di fare quello che volevano rispettando la legge.
Ai rabbini era consigliato di essere sposati, così come sapevano dirigere la famiglia, avrebbero potuto dirigere i loro discepoli.
 
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Alcuni  studiosi affermano che Gesù era chiamato  Rabbi e si sarebbe dovuto sposare, ecco che si sbagliano non conoscendo lee Sacre Scritture,
infatti Gesù non era un Rabbino regolare non aveva frequentato le scuole rabbiniche, Giovanni  7: 14-18;
 

[14] Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e vi insegnava.

[15] I Giudei ne erano stupiti e dicevano: “Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?”.

[16] Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.

[17] Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.

[18] Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia.

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Lo stesso vale per Giovanni Battista che non era stato a scuola dei Rabbini, ma aveva vissuto nel deserto, ed era chiamato Rabbino,
Luca  3: 12; Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: ” Rabbi, che dobbiamo fare?”.
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Le regole del Rabbinato furono stabilite un secolo dopo Gesù, ma c’erano anche Rabbini che preferivano non seguire la regola e restare celibi.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia.

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Alcuni studiosi affermano che gli avversari di Gesù criticavano a Lui e ai suoi Apostoli di andare in  giro senza le mogli, celibi, quindi li avrebbero accusati di essere eunuchi, ancora si fanno grossi errori, chi non conosceva gli Apostoli non poteva subito pensare che erano celibi,

le mogli potevano essere a  casa, infatti molti Apostoli erano sposati, ecco che i Vangeli citano la suocera di Pietro, Marco 1: 29-31;

[29] E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.

[30] La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.

[31] Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.

 
 Paolo accennò al fatto che alcuni degli altri apostoli erano sposati, e affermò che erano chiaramente liberi di farlo. “Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa (Pietro)?” (1 Corinzi 9:5)
Quindi chi ha conosciuto gli Apostoli avrebbe saputo che alcuni erano sposati.
Gesù era seguito non solo dagli Apostoli e dai Discepoli, ma anche da molte donne, Luca 8:1-3;

[1] In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

[2] C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,

[3] Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

 
Quindi Gesù e gli Apostoli andavano in giro con tante donne, chi non li conosceva bene poteva pensare che erano le mogli e le sorelle,
poi venuti a conoscenza della loro identità avrebbero scoperto che gli Apostoli erano sposati alcuni e le donne erano delle pie donne che
erano state guarite, ma è falso dire che Gesù e i suoi Apostoli andavano in giro senza donne.
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Gesù e gli Apostoli frequentavano il Tempio, cosa che non era consentita agli eunuchi;
Deuteronomio 23: 2; Non entrerà nella comunità del Signore chi ha i testicoli schiacciati o il membro mutilato.
Levitico 21: 16; Il Signore parlò a Mosè e disse: 17″Parla ad Aronne dicendo: “Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; 18; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né un cieco né uno zoppo né uno sfregiato né un deforme, 19; né chi abbia una frattura al piede o alla mano, 20; né un gobbo né un nano né chi abbia una macchia nell’occhio o la scabbia o piaghe purulente o i testicoli schiacciati. 21; Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne con qualche deformità si accosterà per presentare i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio.

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Gli eunuchi esteriormente non erano come gli uomini comuni, ma avevano le loro caratteristiche;

Nell’uomo la voce è puerile, il viso ha carattere infantile e femmineo, oppure tendente al vecchio, l’adipe sottocutaneo ha distribuzione femminile,

sarebbe davvero assurdo definire eunuchi uomini dall’aspetto normale.
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Vediamo la vita di Gesù a Nazareth;
Gesù prima della missione abitava in un piccolo villaggio della Galilea, chiamato Nazareth, dove vivevano anche la sua famiglia e i suoi parenti,
   Gesù era un giovane pieno di ogni grazia e sapienza, i suoi famigliari  ed anche i parenti sapevano della sua nascita miracolosa, nessuno si permetteva di criticarlo per nessuna cosa, aspettavano invece che Lui si rivelasse come il Messia, o grande profeta, in famiglia avevano anche
 un’altro giovane pieno di santità  Giovanni il Battista, figlio di Elisabetta cugina di Maria Madre di Gesù.
Gli abitanti di Nazareth vedevano Gesù lavorare e frequentare la Sinagoga, alcuni anche sapevano di Gesù che a 12 anni  era stato con i dottori nel Tempio di Gerusalemme a interrogarli, nella carovana con cui viaggiò Gesù, c’erano oltre i parenti anche altri pellegrini di Nazareth.
   Nessuno a Nazareth poteva criticare Gesù per  per non essersi sposato, Gesù era ancora giovane, c’era tempo, e poi non sapevano che intenzioni aveva,
ecco che anche Giovanni il Battista era celibe. Gesù già a trenta anni circa si recò a stare con Giovanni il Battista e farsi battezzare.
 
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Gesù durante la sua missione;

Gesù era giovanissimo e poteva ancora sposarsi, ( se non era per la sua divinita’),

poi in quel periodo se fosse rimasto celibe non era una novità, anche Giovanni il Battista lo era e tanti esseni, poi Gesù viene identificato da tutti come un profeta,
un santo, che predicava il Regno di Cieli, gli insegnamenti divini e operava miracoli, non era necessario prendesse moglie,
 impegnato come era, Gesù a chi lo seguiva e voleva essere suo discepolo chiedeva di abbandonare tutto, averi, famiglia, moglie, perché la missione richiedeva molto impegno.
Gesù non era ritenuto un peccatore sodomita ed effemminato, ma era creduto essere un Santo Profeta;

 Matteo 16: 13-16;

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

[14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

[15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

[16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

Notate come i profeti con i quali Gesù viene identificato sono tutti celibi; Giovanni Battista, Elia, Geremia.

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Al tempo di Gesu’ nessuno criticava i celibi, c’erano molti celibi ebrei; gli Esseni, Giovanni il Battista, qualche Rabbino, nessuno li criticava,
poi anche in passato c’erano stati tanti Profeti celibi; Geremia, Elia, e anche Mosè fu casto dopo l’incontro con Dio.
 
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici
e per questo erano lodati.

Non possiamo nemmeno dimenticare che già nell’Antico Testamento alcuni Profeti, come ad esempio Elia,  Geremia,  non erano sposati. Inoltre, alcuni contemporanei di Gesù, praticavano il celibato a motivo di una vocazione religiosa e non erano per questo criticati, anzi, alcuni storici e filosofi ammiravano tali persone.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia; per questo Mosè aveva deciso di non abitare più con la moglie, dopo aver ricevuto la chiamata da parte di Dio. Questo rapporto tra purezza, continenza e profezia può aiutare a comprendere i motivi della volontaria scelta del celibato da parte di Gesù, (il quale a motivo della sua divinità né voleva e né poteva sposare una donna, ma la sua unica sposa è la Chiesa). 

Neppure Giovanni Battista si sposò. Pertanto, pur essendo il celibato poco comune, non era qualcosa di inaudito.

Gli Esseni, la cosiddetta comunità di Qumran, un gruppo di Giudei stanziatisi nei pressi del mar Morto verso il II secolo a.C. e operanti ancora ai tempi di Gesù.
Ecco cosa scrive Giuseppe Flavio a loro riguardo:
“Merita inoltre tutta la nostra ammirazione il fatto che gli Esseni superino, quanto a rettitudine, tutti gli altri uomini che si dedicano alla pratica della virtù;e in tale misura che non si è mai visto alcuno, sia per breve tempo, né fra i greci né fra i barbari, che fosse in grado di resistere a lungo fra di loro”

(Antichità Giudaiche 18.1.5, 20).
“Essi respingono i piaceri come un male, mentre considerano virtù la temperanza e il non cedere alle passioni. Presso di loro il matrimonio è spregiato, e perciò adottano i figli degli altri quando sono ancora disciplinabili allo studio, e li considerano persone di famiglia e li educano ai loro principi; non è che condannino in assoluto il matrimonio e l’aver figli, ma si difendono dalla lascivia della donne perché ritengono che nessuna rimanga fedele a uno solo” (La guerra giudaica II, 120).
Questi due testi ci parlano dell’ammirazione dello storico Giuseppe Flavio per la condotta morale di questo gruppo religioso e ci parlano del fatto che essi praticavano il celibato, pur non condannando il matrimonio. L’aspetto rilevante è che nonostante essi non consigliassero il matrimonio,

e anzi, molti di loro vivessero in una condizione di celibato  , tuttavia questo stato non li rendeva oggetto dell’altrui disprezzo;
 piuttosto essi erano ammirati per la loro condotta. Che praticassero il celibato è provato,

Sia i manoscritti della setta che l’esame del cimitero della comunità, dove sono presenti soltanto scheletri maschili e dove donne e bambini sono seppelliti fuori dall’area principale, mostrano come essi erano dediti ad una vita comunitaria dedita al celibato.

Filone d’Alessandria ci riporta una considerazione simile in Hypothetica 11:14.17; dove troviamo scritto: “Nel percepire con acutezza ed esattezza più che ordinarie ciò che da solo, o per lo meno al di sopra di altre cose, è inteso a minare la comunità, ripudiano il matrimonio; e, al tempo stesso, praticano la continenza al massimo grado. Nessuno tra gli esseni prende moglie [..]. Questo dunque è l’invidiabile stile di vita degli Esseni,

tale che non solo gli uomini comuni ma anche i potenti sovrani, nell’ammirare costoro, ne riveriscono la setta e ne accrescono la dignità e la nobiltà a un grado ancor più elevato, grazie alle lodi e agli onori che tributano loro”. In realtà esistevano anche comunità di Esseni che permettevano il matrimonio; in parte l’abbiamo già visto nel passo di Giuseppe Flavio, in parte lo si può vedere in un ulteriore paragrafo che lo storico ebreo dedica a questa comunità e precisamente nella Guerra Giudaica II,160.
Nel periodo a cavallo tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., abbiamo quello la setta dei Therapeutae, nota a Filone d’Alessandra e di cui ci dà una descrizione in De Vita Contemplativa, i cui membri uomini ed anche donne non si sposavano, e vivevano casti.
Ora nessuno poteva criticare Gesù per non essere sposato, se qualcuno gli avrà chiesto perché non era ancora sposato,
Gesù avrebbe risposto, che ancora non era arrivato il tempo, ( di celebrale le nozze con la sua Sposa la Chiesa),
 per non fare lunghi discorsi difficili da capire, ma la sua risposta era sicuramente,che non era venuto per sposarsi
ma a fare la volontà del Padre suo, Giovanni 5: 30; 6: 38-40.
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Gesù non poteva essere criticato da nessuno per non essere ancora sposato, era giovanissimo, poteva ancora farlo,
chi non conosceva a fondo Gesù, come i suoi avversari scribi e farisei, non potevano immaginare cosa Gesù volesse fare,
sposarsi o no, mentre chi lo conosceva bene come Apostoli, Discepoli, Discepole, capivano che Gesù era piu’ di un Profeta,
era come un Angelo e viveva pieno di santita’ e castita’, e non si sarebbe mai sposato, vedendo anche come Gesù chiedeva
a chi lo seguiva di lasciare averi, famiglia, moglie, per la missione con Lui impegnativa. Gesù al momento della sua missione
non era sposato, e quindi non lo avrebbe fatto, come anche Giovanni Battista non lo fece nemmeno.
Nessun ebreo a Gesù lo poteva calunniare come eunuco, sarebbe stato offensivo, gli eunuchi, gli evirati, gli imponenti, erano coloro
che stavano nei palazzi dei ricchi a fare i servitori. Nessuno poteva criticare Gesù per non essersi ancora sposato,
 poteva ancora farlo, era giovanissimo, ma solo chi lo conosceva sapeva che non era sposato, chi non lo conosceva bene,
non sapeva se era sposato, fidanzato, vedovo, celibe, davvero non lo poteva sapere!
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Gesù mai avrebbe potuto dire a qualcuno che lo interrogava se si sarebbe sposato o no, di essersi fatto eunuco per il Regno dei Cieli,
non comprendendo, l’avrebbero preso per matto, infatti agli eunuchi era vietato il culto nel Tempio, quindi che dottrina era la sua,
per la quale si sarebbe evirato? Solo una dottrina eretica e pagana, come facevano certi sacerdoti pagani.
Solo nel contesto dove si trova in Matteo 19: 10-12, eunuco per il Regno dei Cieli, acquista significato, infatti in questo contesto
Gesù insegna chi sono coloro che possono rinunciare al matrimonio, eunuchi nati tali, eunuchi resi dall’uomo, e gli uomini che si
fanno eunuchi volontari, cioè fanno voto di verginità e castità per il Regno dei Cieli, ma questo è un dono non concesso a tutti!
 
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SECONDO ERRORE
 
2) Alcuni religiosi affermano che eunuco indica lo stato di omosessuale.
 
 Risposta;
 Ai tempi di Gesù, gli eunuchi non erano i sodomiti.
Gesù non poteva intendere omosessuale, sodomita  con eunuco in Matteo 19: 10-12;
infatti Gesù non poteva consigliare fatevi omosessuali e sodomiti per il Regno di Cieli.
 
Gesù non condanna  gli eunuchi, che praticavano la castità, ma Gesù condannava i sodomiti.
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

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Gli eunuchi non sono condannati dalla Legge, ecco un esempio di un eunuco che praticava la religione ebraica e non era condannato,

e poi e’ accettato nel cristianesimo; Atti 8:26-38;

[26] Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

[27] Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,

[28] se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.

[29] Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.

[30] Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.

[31] Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?”. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.

[32] Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.

[33] Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

[34] E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.

[35] Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.

[36] Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

[37] .

[38] Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.

Mentre la legge non condanna gli eunuchi condanna  invece i sodomiti.

Degli eunuchi infatti si parla nella Bibbia per sottolineare che la loro menomazione è talmente grave da escluderli dalla comunità di Israele. La legislazione del Levitico 21:20, prescrive che essi non possano esercitare funzioni sacerdotali appunto perché portatori di una deformità (insieme a ciechi, zoppi, nani, ecc.); e nel Deuteronomio si dice che non possono entrare nella comunità del Signore a partecipare alle assemblee cultuali Deteuronomio 23,:2, esclusione dal culto nel Tempio ma non condanna per gli eunuchi. 

C’è un testo di Isaia, che riguarda gli eunuchi,  Isaia 56:3-5; «Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: “Certo mi escluderà il Signore dal suo popolo!”. Non dica l’eunuco: “Ecco, io sono un albero secco!”

 Poiché così dice il Signore: Agli eunuchi che osservano i miei sabati, scelgono ciò in cui io mi compiaccio e restano saldi nella mia alleanza, io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un monumento e un nome migliore di figli e figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato».

I Sodomiti sono condannati dalla Legge;

Il Levitico 18: 22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18:29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14: 24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
 
La distruzione di Sodoma e Gomorra;
 
Genesi: 18: 17-33
Genesi: 19: 1-30

Il peccato di Sodoma e Gomorra,  lo spiegano 2 Pietro e Giuda;

2 Pietro: 2:4,8
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;
condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 
Giuda: 1, 7
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
 
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 IL NUOVO TESTAMENTO COMDANNA I SODOMITI SE NON SI CONVERTONO

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

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Conclusione

Studiosi atei e blasfemi voglio far diventare Gesù un omosessuale, e quindi strumentalizzano la parola eunuco, primo passo è toglierla dal contesto,
e affermare che si trovava in un’altro contesto dove venne usata da Gesù contro i suoi avversari che lo definivano eunuco per non essersi sposato,
 poi eunuco lo fanno passare per effemminato, androgino, e infine per omosessuale, e quindi gli avversari accuserebbero Gesù di essere omosessuale,
 ma poi questi atei facilmente affermerebbero che Gesù era chiamato omosessuale, perché lo era davvero.
 Tutte queste congetture sono costruite su falsità, perché a  Gesù nessuno lo poteva ritenere un eunuco, un effeminato, un androgino, un omosessuale,
 per il fatto che non era sposato, nessuno poteva criticare il giovane Gesù per non essersi ancora sposato, non c’era nulla da criticare a Gesù pieno di grazia e santità davanti Dio e davanti gli uomini!
 
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CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!
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 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia
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