Mirabilissimo100’s Weblog

luglio 30, 2017

Santa Maria Maddalena la storia

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:03 am

SANTA MARIA MADDALENA RICERCA

 
 
 
————————————————————————————————————————————————
IL NOME
Maria Maddalena (in ebraico: מרים המגדלית‎?, in greco: Μαρία ἡ Μαγδαληνή, Maria hē Magdalēnē) detta anche Maria di Magdala, è stata, secondo il Nuovo Testamento, un’importante seguace di Gesù; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica, che celebra la sua festa il 22 luglio.
La sua figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento sia nei Vangeli apocrifi.
Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso alcuni versetti, facendoci constatare quanto ella fosse una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni vangeli, divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell’avvenuta resurrezione.
L’aggettivo “Maddalena” viene accompagnato in qualche passo dei vangeli dalla precisazione “detta”: p.es. in Lc 8,2 il testo originale riporta “Μαρία ἡ καλουμένη Μαγδαληνή” (= Maria chiamata Maddalena). In Mc 16,9 questa precisazione non è presente (il testo greco si traduce letteralmente “Maria Maddalena”).
Si è posta così la domanda se il soprannome “Maddalena” indichi che la donna proveniva da Magdala – una piccola cittadina sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade, detto anche di Genezaret – o abbia un altro significato.
Anche se molti studiosi ritengono valido il senso di semplice riferimento alla città d’origine, qualcuno ritiene che esso si scontri con problemi oggettivi legati alla toponomastica del I secolo e all’identificazione della località; l’appellativo “Maddalena” potrebbe avere invece una suggestiva valenza simbolica derivata dal termine ebraico/aramaico migdal / magdal=Torre.
——————————————————————————————————————————–
NEL NUOVO TESTAMENTO
 
Maria Maddalena è menzionata nel Vangelo secondo Luca (8:2-3) come una delle donne che «assistevano Gesù con i loro beni». Secondo tale vangelo, esse erano spinte dalla gratitudine: proprio da Maria Maddalena «erano usciti sette demòni». Costoro finanziavano personalmente la missione itinerante del Maestro.
Secondo la tradizione, era una della tre Marie che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Matteo 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba per opera di Giuseppe di Arimatea.
« Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. » (Giovanni 19,25)
Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore (Matteo 28:1 e Marco 16:1-2, oltre che nell’apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere la salma. Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “visione di angeli” che annunciavano la risurrezione di Gesù (Mt 28:5).
« Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro… Maria Maddalena andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. » (Giovanni 20,1;20,18)
Maria Maddalena, in un primo momento corse a raccontare quanto visto a Pietro e agli altri apostoli (Giovanni 20:1-2). Ritornata al sepolcro, si soffermò piangendo davanti alla porta della tomba. Qui il “Signore risorto” le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Gesù Cristo in persona, e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione, “Rabbunì”, cioè “maestro buono”. Avrebbe voluto trattenerlo, ma Gesù la invitò a non trattenerlo e le disse:
« Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio » (Giovanni 20:17)
Divenne così, secondo il Vangelo di Giovanni, la prima annunciatrice della resurrezione e si meritò in seguito il titolo di “apostola degli apostoli” e di “evangelista” in qualità di prima annunciatrice della buona notizia.
 
Maria Maddalena è comunque rappresentata nei Vangeli canonici come un personaggio importante: la sua presenza alla Crocifissione la fa ritenere come una seguace che gli era stata molto vicina a Cristo e a sua madre Maria.
 
———————————————————————————————————————————————-
NEI VANGELI GNOSTICI
———————————————————————————————————————————————–
IL VANGELO DI MARIA
Un’ulteriore attestazione di Maria di Magdala e del suo ruolo tra i primi cristiani è fornito dal Vangelo di Maria, uno scritto gnostico non incluso nel canone ortodosso, perduto e noto solo attraverso due frammenti in greco del III secolo e in una traduzione in lingua copta del V secolo. Anche se questi manoscritti furono scoperti e pubblicati tra la metà del XIX secolo e il 1947, ci sono riferimenti in opere anteriori (anche del III secolo) e dei Padri della Chiesa al Vangelo di Maria, le quali rivelano il grado in cui fu disprezzato e osteggiato[senza fonte]. Nel testo frammentario, i discepoli fanno domande al Signore risorto e ricevono risposta.
« Ma essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero: “Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell’uomo? Là non è mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi? »
« S’alzò allora Maria, li salutò tutti, e disse loro: “Non piangete, fratelli, non siate malinconici e neppure indecisi. La sua grazia sarà con voi tutti e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e mandati agli uomini. »
Pietro disse a Maria Maddalena:
« Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, (ma) non noi; (quelle) che noi non abbiamo neppure udito »
Allora racconta – alla richiesta di Pietro – di aver avuto una visione del Salvatore, e riporta il suo discorso con lui, che mostra influenze gnostiche.
« Quello che a voi è nascosto io ve lo comunicherò. »
La sua visione non fu creduta:
« Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: “Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse. »
« Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del Salvatore: “Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l’ha anteposta a noi? »
Karen King ha osservato che «il confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel vangelo apocrifo di Tommaso, Pistis Sophia, e nel vangelo apocrifo degli Egiziani, riflette alcune delle tensioni nella Cristianità del II secolo. Pietro e Andrea rappresentano ortodosse posizioni che negano la validità della rivelazione esoterica e rigettano l’autorità delle donne a insegnare».
Questi scritti sono inoltre in contrapposizione con l’affermazione di Gesù riportata dal Vangelo di Giovanni:
« Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. »
(Gv18,19-22)
———————————————————————————————————————–
PISTIS SOPHIA
 
Secondo il Codex Askewianus (maggiormente noto come Pistis Sophia), dopo la resurrezione, Cristo, allo scopo di istruire gli apostoli sui misteri, si trattenne sulla terra per undici anni. Come altri vangeli gnostici dunque, esso contiene una supposta “rivelazione segreta” di Gesù risorto ai discepoli riuniti in assemblea (incluse quattro donne: Maria Maddalena, Salomè, la Madonna, e Marta). Durante questi undici anni, indicato nel primo capitolo dell’opera, Gesù avrebbe portato i suoi discepoli solo fino a un certo livello di conoscenza, per poi portarli, in seguito, a gradi di conoscenza superiori, descrivendo che la trasmissione di una conoscenza (gnosi) superiore richiese a Gesù l’ascesa al cielo con la relativa trasfigurazione, così come viene descritta nei capitoli successivi.
«Detto questo ai suoi discepoli, soggiunse: – Chi ha orecchie da intendere, intenda! Udite queste parole del salvatore, Maria rimase un’ora (con gli occhi) fissi nell’aria; poi disse: – Signore, comandami di parlare apertamente. Gesù, misericordioso, rispose a Maria: – Tu beata, Maria. Ti renderò perfetta in tutti i misteri di quelli dell’alto. Parla apertamente tu il cui cuore è rivolto al regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli» (capitolo 17).
Questo passo del capitolo 17 mostra Maria Maddalena che si erge a protagonista all’interno dell’opera. All’interno del Pistis Sophia, i discepoli interloquiscono con Cristo: la Madre di Gesù interviene tre volte (capitoli 59, 61, 62), Salomè altre tre volte (capitoli 54, 58 e 145) e Marta quattro (capitoli 38, 57, 73 e 80). Tuttavia, Maria Maddalena interviene, in contesti sempre molto importanti, sessantasette volte. Gesù arriva a lodarla varie volte e lei arriva persino a intercedere presso di lui quando i discepoli non capiscono qualche passaggio (capitolo 94). All’interno del Pistis Sophia, Maria Maddalena simboleggia la Conoscenza (gnosi), e rappresenta dunque l’incarnazione umana di Sophia e come tale, la Sposa e la Sacerdotessa di Cristo[senza fonte]. L’identificazione tra Sophia e Maria Maddalena è presente anche nell’apocrifo Vangelo di Filippo.
—————————————————————————————————————————–
VANGELO DI FILIPPO GNOSTICO
 
Il vangelo gnostico di Filippo dice che Gesù baciava Maria Maddalena. Da questo particolare, alcuni racconti moderni a esso ispirati sottolineano l’intimità fra Gesù e Maria Maddalena. Secondo le scuole gnostiche il bacio rituale non aveva un significato erotico, ma era espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti. La stessa espressione si ritrova nel Nuovo Testamento, nelle epistole di Paolo e di Pietro: “salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio” (Rm 16,16, 1P 5:14.
Nei frammenti del testo apocrifo ritrovati fra i Codici di Nag Hammâdi si legge che «la compagna del Salvatore è Maria Maddalena, Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso darle dei baci». La frase sarebbe comunque una ricostruzione perché nel manoscritto ci sarebbero in realtà degli spazi vuoti, evidenziati di seguito con delle parentesi: La compagna del ( ) Maria Maddalena ( ) più di ( ) discepoli ( ) baciarla ( ) sulla ( ).
La parola usata per “compagna” nel testo copto del vangelo di Filippo è inoltre un prestito dall’originale greco koinônós. Questo termine non significa “sposa” o “amante”, bensì “compagna” ed è comunemente usata per indicare rapporti di amicizia e fratellanza. Ma in quello stesso vangelo, che secondo gli studiosi non risale a prima della seconda metà del II secolo , il bacio è un segno rituale comune anche agli altri personaggi. Secondo gli gnostici inoltre Gesù e Maria Madalena erano le incarnazioni umane degli eoni Cristo e Sophia. Il passo non va dunque inteso come una prova storica del matrimonio tra Gesù e la Maddalena, ma secondo le affermazioni gnostiche sull’incoronamento sulla terra del legame celeste degli eoni, dunque come allegoria.
———————————————————————————————————————————–
NEL CULTO
————————————————————————————————————————————-
CHIESA ANTICA E ORTODOSSA
Il culto più antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, è quello che si svolgeva nei riti della Chiesa Orientale la seconda domenica dopo Pasqua, chiamata “delle mirofore”. In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo. Tra le mirofore un ruolo importante l’aveva Maria Maddalena, l’unica che è sempre citata in tutti e quattro i vangeli canonici. Il primo centro della venerazione della Maddalena fu Efeso, dove secondo una tradizione si sarebbe recata insieme a Maria madre di Gesù e all’apostolo Giovanni e dove si diceva fosse pure la sua tomba, nell’ingresso della grotta dei Sette Dormienti; si sposta poi a Costantinopoli, dove all’epoca di Leone il Filosofo (nell’886) sarebbe stato trasferito il corpo, e si diffonde poi nella Chiesa Occidentale soprattutto dall’XI secolo.
Da secoli, è costume di molti Cristiani ortodossi orientali terminare la celebrazione Pasquale dipingendo uova e proclamando “Cristo è risorto!”. Le uova simboleggiano la nuova vita, e Cristo che risorge dalla morte. Da questo nacque la tradizione di colorare le uova di Pasqua.
Una tradizione riguardante Maria Maddalena dice che dopo la morte di Gesù Cristo, usò la sua posizione per ottenere un invito a un banchetto dato dall’imperatore Tiberio. Quando lei lo incontrò, teneva un uovo puro nelle sue mani ed esclamò “Cristo è risorto!” Tiberio rise, e disse che la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte era probabile quanto l’uovo nella sua mano diventasse rosso mentre lo teneva. Secondo la leggenda, prima che finisse di parlare, l’uovo nella sua mano diventò rosso e lei continuò a proclamare il Vangelo in tutta la casa imperiale.
———————————————————————————————————————————————
CHIESA CATTOLICA
 
La diffusione del culto in Occidente avvenne soprattutto grazie all’Ordine dei Frati Predicatori, secondo la testimonianza di Umberto de Romans: “Dopo che la Maddalena si è data alla penitenza, è stata resa dal Signore così grande per grazia, che dopo la Beata Vergine non si trova donna alla quale nel mondo non si renda maggior riverenza e non si dia maggior gloria in cielo”. I domenicani la considerano una delle loro patrone. Varie congregazioni di frati e di suore le attribuirono il titolo di “apostola degli apostoli”, come viene celebrata nella liturgia bizantina, e paragonarono la missione di Maddalena, di annunciare la risurrezione, al loro ufficio apostolico.
Nel calendario romano generale la sua celebrazione è fissata al 22 luglio; nella forma ordinaria del rito romano ha avuto il grado di memoria fino al 3 giugno 2016, quando papa Francesco l’ha elevata al grado di festa per sottolineare il suo compito di evangelizzatrice degli apostoli, il ruolo della donna nella Chiesa e l’azione della misericordia di Dio.
Una tradizione riportata nella Legenda aurea racconta che la Maddalena con i fratelli e altri discepoli sia partita dalla Palestina per approdare a Saintes-Maries-de-la-Mer dopo un viaggio periglioso, nonostante la barca fosse ingovernabile; una variante della leggenda, attestata anche da un affresco di Giotto nella cappella della Maddalena della basilica inferiore di Assisi, vuole che l’approdo sia avvenuto a Marsiglia.
Giotto, La Maddalena approda a Marsiglia, affresco
Il culto di Maddalena si diffuse in Europa e i suoi devoti costruirono numerose chiese in suo onore: la più nota è quella gotica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume (1295) dove è conservato quello che si dice sia il teschio della santa, ma la prima in cui si formò il culto di Maria Maddalena è l’abbazia di Vezelay dove già nel 1050 si diceva fosse conservato il corpo.
Maria Maddalena, Antonio Veneziano
Il culto della Maddalena, peraltro, non è una prerogativa esclusiva della Francia, come dimostra l’esistenza di molti edifici a lei dedicati ad esempio in Italia, come la chiesa parrocchiale dell’isola della Maddalena, la basilica di S. Maria Maddalena Penitente in Casamicciola Terme (Ischia), unica chiesa in Italia che conserva il titolo di “Maria Maddalena Penitente”, la chiesa arcipretale di Longare e quella di Laverda nel vicentino, la chiesa parrocchiale di Bordighera, il duomo di Desenzano, l’abbazia di Sant’Egidio del Monte Albino (abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis), la chiesa della Maddalena di Alba, la chiesa madre di Ciminna (PA) e Sciacca (AG), quella parrocchiale di Uggiano la Chiesa (LE), Corbola (RO) e molti altri luoghi di culto.
Reliquie
Come santa cattolica, le reliquie di Maria Maddalena furono venerate a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Provenza, attraendo una tale folla di pellegrini che venne eretta una grande basilica verso la metà del XIII secolo, una delle più famose chiese Gotiche del sud della Francia. Benché le sue ossa siano state disperse durante la Rivoluzione Francese, si disse che la sua testa fosse rimasta nel suo sacrario in una caverna a La Sainte-Baume vicino a Marsiglia, dove la santa si sarebbe ritirata; si racconta anche di grandi miracoli e benedizioni ricevute da chi si recasse al sacrario per venerare Maddalena. Il piede della santa, custodito in un prezioso reliquiario dell’ambito di Benvenuto Cellini è stato venerato per secoli a Roma in una cappella posta all’ingresso di Ponte Sant’Angelo ultima delle reliquie maggiori prima di giungere sulla tomba di San Pietro. Il piede è oggi conservato nella Basilica di San Giovanni de’ Fiorentini.
 
A causa di queste sovrapposizioni tra le varie figure dei Vangeli, Maria Maddalena divenne un simbolo di pentimento e divenne patrona di varie istituzioni che si occupavano della gioventù femminile, come l’Ordine di Santa Maria Maddalena o le congregazioni delle maddalene di Lubań e Torino. Il suo nome fu anche usato per le Case Magdalene in Irlanda, conventi che ospitavano ragazze inviate dalle famiglie o dagli orfanotrofi: l’ultima case Magdalena in Irlanda è stata chiusa nel 1996.
Tuttavia l’identificazione di Maria Maddalena con la prostituta rimane ancora viva nella tradizione popolare.
 
Fonte Wikipedia
 
————————————————————————————————————————–
MARIA MADDALENA SCAMBIATA  PER ERRORECON ALTRE DONNE DEL VANGELO
Maria Maddalena è la donna più calunniata e fraintesa del Nuovo Testamento. Tanti, anche in buona fede, la ritengono ad esempio la prostituta purificata, la peccatrice perdonata da Gesù. Tanti altri pensano che sia quella Maria, sorella di Lazzaro e Marta, che unse con l’unguento Gesù a Betania. Ma non è né l’una né l’altra.
Nei Vangeli non c’è alcun collegamento fra Maria Maddalena e il fatto che fosse una prostituta. Lo ha spiegato lo storico del cristianesimo Mauro Pesce: «I vangeli non dicono che la Maddalena fosse una prostituta. Solo nell’interpretazione successiva la sua figura è stata sovrapposta a quella della prostituta che compie uno straordinario gesto di venerazione nei confronti di Gesù» (C. Augias e M. Pesce, “Inchiesta su Gesù”, Mondadori 2006, pag. 42). L’abbinamento è nato per deduzioni ed interpretazioni postume decisamente azzardate. Ha spiegato ancora Pesce: «Scrive Luca: “Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato” (7,37-38). Di questa donna non si dice il nome. Il vangelo aggiunge che Gesù le perdona i peccati. Poche righe dopo, lo stesso vangelo, nominando alcune donne che seguivano Gesù, dice che fra queste vi era Maria di Magdala e precisa che da lei Gesù aveva scacciato sette demoni, il che non vuol dire che fossero demoni di tipo sessuale. Per Luca le due donne sono certamente diverse e la Maddalena non è una prostituta. La sua trasformazione in prostituta è avvenuta solo a partire dal VI secolo in Occidente» (C. Augias e M. Pesce, “Inchiesta su Gesù”, Mondadori 2006, pag. 42). Si può pensare che fosse vedova anche perché a differenza della maggior parte delle altre donne del Nuovo Testamento, non viene mai definita per il tramite di un uomo («figlia/sorella/moglie/madre di…»).
————————————————————————————————————–
ERRORI NELL’IDENTIFICAZIONE
La figura di Maria di Magdala è stata impropriamente identificata per lungo tempo con altre figure di donna presenti nei vangeli: Maria di Betania, un’anonima peccatrice e l’adultera salvata da Gesù.
Maria di Betania
Alcune tradizioni accostano la figura di Maria Maddalena a Maria di Betania, la sorella di Marta e di Lazzaro (Lc 10,38-42; Gv 11,1-45) e alla peccatrice che unge i piedi a Gesù a casa di Simone il Fariseo, probabilmente a Nain:
« E, ecco, una donna in città, che era una peccatrice, quando lei seppe che Gesù sedeva nella casa dei Farisei, portò una scatola di unguento, e si levò in piedi ai suoi piedi dietro lui piangendo, e iniziò a lavare i suoi piedi, e li pulì con i capelli della sua testa, e baciò i suoi piedi, e li unse con l’unguento. »
(Luca 7,36-50)
L’accostamento avviene poiché entrambe le donne lavano i piedi al Cristo, ma nel caso di Maria di Betania, il fatto avviene a casa di Simone il lebbroso, a Betania (Gv 12,1-11; Mt 26,6-13).
L’ipotesi che si tratti di due distinte figure è sostenuta dai seguenti particolari:
1) Nel caso di Maria, Gesù è il festeggiato di una cena, nel caso della peccatrice Gesù è invitato dai farisei;
2) L’unzione dei piedi di Maria appare verso la fine della vita pubblica di Gesù, quella della peccatrice all’inizio;
3) Da un punto di vista teologico, nell’episodio di Maria, Gesù annuncia la sua morte e la sua regalità, con la peccatrice dichiara il suo amore verso i peccatori e l’amore dei peccatori verso lui.
————————————————————————————————————-
L’adultera
Maria viene poi da alcuni identificata per l’adultera salvata da Gesù dalla lapidazione (Gv 8,1-11, pericope dell’adultera). In questo caso non ci viene tramandato nemmeno il nome della donna e l’identificazione probabilmente avviene solo per analogia con il caso precedente.
—————————————————————————————————————
 

L’accostamento tra Maria Maddalena e la peccatrice redenta risale in realtà al 591, quando il papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni della chiesa latina, in un suo sermone avvicinò le due figure.
—————————————————————————————————————–
La chiesa orientale, invece, seguendo Origene, distingue Maria Maddalena da Maria, la sorella di Lazzaro e dalla peccatrice, celebrando tre feste proprie in onore delle tre Marie: il 18 marzo, il 31 marzo ed il 22 luglio.
L’identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata infine esplicitamente rigettata dalla Chiesa cattolica nel 1969 durante il concilio Vaticano II.
 
———————————————————————————————————————
 
LA TESTIMONIANZA DI SAN GREGORIO DA TOURS S.Gregorio di Tours, viveva in Francia e frequentava la corte dei Franchi di cui scrisse parecchi libri, i Franchi sono i discendenti dei Merovingi.

Ora chi meglio di S.Gregorio di Tours (1) , poteva sapere se Santa Maria di Magdala visse in Francia oppure altrove?

San Gregorio di Tours si recò ad Efeso (2), e li visitò la tomba di Santa Maria di Magdala, e la descrisse nei suoi libri.

Poi i resti di Santa Maria di Magdala furono translate a Costantinopoli.

****************************************************************************
Quindi Santa Maria di Magdala era sepolta ad Efeso, ma nel 886 l’imperatore Leone il Filoso (3), fece trasportare le sue reliquie a Costantinopoli.

Poi da Costantinopoli le reliquie furono trasportate a Marsiglia nel XIII secolo, per salvarle dal saccheggio saraceno.

Marsiglia non è l’unico posto che conserva i resti di Santa Maria di Magdala, ci sono altre tradizioni;

I resti mortali di Santa Maria di Magdala sarebbero stati conservati anche a Senigalia, vicino Ancona,

nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, e nella chiesa di San Lazzaro a Costantinopoli, l’odierna Istanbul.

Non solo: ad Abbeville, in Francia, era conservato un cranio, e ad Aix-en-Provence una mascella,

a Colonia si trovavano due braccia e nella Cattedrale di Exeter un dito.

Tutto ciò ci fa capire la popolarità di Santa Maria di Magdala ma anche l’ossessione tutta medievale per reliquie e pellegrinaggi.

**************************************************************************
Nota (1); San Gregòrio di Tours, fu Scrittore e cronista ( nato a Clermont il 538 d.c e morto a Tours il 594 d.c.). Di origine romana, ebbe dallo zio, vescovo di Alvernia , una buona educazione. Recatosi a Tours per esservi guarito da s. Martino, vi divenne vescovo (573); poté così conoscere i re merovingi. Oltre a opere di carattere religioso come; Liber in gloria martyrum, Liber in gloria confessorum, ed altri ancora, compose l’Historia Francorum in 10 libri, cui è soprattutto legata la sua fama. In essa, dopo quattro libri di cronaca universale, compilata sugli storici del 4º e 5º secolo, come Eusebio, Girolamo e Orosio, G. passa a raccontare, in latino volgare la storia dei Franchi. Documento unico per la conoscenza dell’età merovingia,l’Historia è certamente una delle più notevoli opere storiografiche dell’alto Medioevo, prima dell’età carolingia.
****************************************************************************
Nota (2); Èfeso (greco: Éphesos; latino: Ephesus), oggi è una delle località archeologiche più frequentate di tutta la Turchia, perché è un luogo dove la storia delle civiltà che si sono affacciate lungo le sponde del Mediterraneo ha lasciato profonde e durature tracce nel corso dei secoli.
Ad Efeso c’è la casa della Santa Vergine Maria, la casa dove la Vergine visse dopo la morte di Gesù.
Nei pressi di Efeso si trova anche una caverna detta dei sette dormienti. Nella seconda metà del III secolo , secondo la tradizione, sette giovani cristiani si rifiutarono di fare sacrifici al tempio dedicato all’imperatore, fuggirono dalla città e si rifugiarono in una grotta dove si addormentarono e quando si svegliarono non si accorsero di avere dormito non solo una notte, ma ben 209 anni, come risultò quando tornarono in città e videro che ormai il Cristianesimo non era più perseguitato. L’imperatore Teodosio informato del fatto lo accettò come prova della “resurrezione della carne“, fondamento della dottrina cristiana. I giovani vennero poi sepolti alla loro morte in questa caverna e si costruì una chiesa sui loro sepolcri.
Negli scavi eseguiti a Efeso si sono trovati i ruderi della chiesa e centinaia di tombe. Sia sui muri della chiesa che sulle tombe del VI secolo ci sono scritte collegate alla vicenda dei sette dormienti considerati santi e per diversi secoli i credenti continuarono ad essere sepolti in questo luogo, nella caverna dei sette dormienti si trova anche la tomba di Santa Maria di Magdala.

****************************************************************************
Nota (3) ; Leone VI il Saggio o il Filosofo imperatore d’Oriente, nato l’ 866 e morto il 912, era figlio dell’imperatore Basilio I e di Eudocia Ingerina. Successe al padre nell’886. Combatte contro gli Arabi. Leone il Filosofo riuscì a difendere i confini orientali, ma in Occidente non poté impedire che i musulmani completassero la conquista della Sicilia e occupassero Reggio. Leone subì dagli arabi gravi sconfitte, poi di fronte all’avanzata di Simeone sino a Costantinopoli, ottenne la pace cedendo parte della Macedonia e dell’Albania e pagando un ingente tributo. Fu detto il Saggio o il Filosofo per la sua vasta cultura e il suo mecenatismo. Ha lasciato preghiere, omelie e poesie, ma il suo nome è legato soprattutto ai Basilici (Τὰ βασιλικά), che in 60 libri danno una completa sistemazione del diritto greco-romano. Gli succedette il figlio Costantino VII Porfirogenito.

************************************************

Appendice:
Vediamo che  nella chiesa latina e precisamente nel 591, il papa S.Gregorio Magno ( 540-604),  ha unito queste donne in una;
Maria Maddalena sarebbe anche Maria di Betania, la peccatrice anonima e perfino l’adultera.
Nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità, e vengono ricordate in date diverse.

Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne,

.Maria Maddalena non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno Maria di Betania e l’adultera.

————————————————————————————————————————————-

Centro Studio Santa Maria Maddalena

Citazioni bibliche Bibbia CEI

 
 
Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: