Mirabilissimo100’s Weblog

aprile 22, 2018

SYRIA: There Was No Chemical Attack in Syria

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:41 pm

There Was No Chemical Attack in Syria

 

 

Pubblicato il 11 apr 2018

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Virginia State Senator Richard Black discusses the latest “chemical attack” in Syria as a false flag attempt at pressuring Trump into a reckless confrontation with Russia in Syria. Learn more here: https://larouchepac.com/20180410/enou… ———- Subscribe to LaRouchePAC Live: http://lpac.co/youtube Subscribe to LaRouchePAC Videos: http://lpac.co/youtube-vid Subscribe to LaRouchePAC Science: http://lpac.co/youtube-sci Get active, become an organizer: http://lpac.co/action Receive daily email updates from LaRouchePAC: http://lpac.co/daily Donate to LaRouchePAC: http://lpac.co/donate-yt Keep connected at: https://larouchepac.com/ https://www.facebook.com/LaRouchePAC https://soundcloud.com/larouche-pac https://twitter.com/larouchepac ==========

SIRIA: La Russia ha prove “sufficienti” che l’attacco a Douma è stato organizzato da Londra

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:34 pm

La Russia ha prove “sufficienti” che l’attacco a Douma è stato organizzato da Londra

 

Il ministro degli Esteri russo ha ricordato che l’esercito russo ha trovato un magazzino per sostanze chimiche fabbricate in Germania e nel laboratorio britannico di Porton Down.

Mosca ha le prove ‘sufficienti’ che il presunto attacco chimico nella città siriana di Douma, è stato messo in scena dal Regno Unito, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, in un colloquio con Dmitri Kiselyov, direttore generale dell’agenzia Rossiya Segodnia e rilanciato da Ria Novosti.

Il capo della diplomazia russa ha fatto eco al video che “forse è servito come motivo principale” per gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia quando hanno deciso di bombardare postazioni relative al presunto potenziale di armi chimiche del governo di Bashar Assad, secondo questi tre paesi.

Lavrov ha notato che il video mostra come le persone non protette, che in alcuni casi indossavano le maschere di protezione dal gas, bagnavano i bambini e gli adulti con l’acqua. Il diplomatico ha aggiunto che l’esercito russo ha trovato due medici che lavorano in questo ospedale che ha raccontato come alcune persone hanno fatto irruzione urlando che c’era stato un attacco chimico e che tutti dovevano essere lavati con acqua con urgenza.

“Se sai dov’è un magazzino di armi chimiche, bombardare quel magazzino significa solo una cosa: creare una catastrofe umanitaria per coloro che risiedono nella zona”, ha spiegato Lavrov riferendosi agli obiettivi annunciati da Donald Trump, quando ha parlato dell’attacco aereo contro le installazioni siriane il 14 aprile scorso.

Il capo degli affari esteri russi ha ricordato che il ministero della Difesa russo ha trovato a Douma un magazzino di armi chimiche fabbricate in Germania e nel Regno Unito, precisamente nel laboratorio di Porton Down, i cui esperti hanno lavorato nel caso di avvelenamento con un agente nervino dell’ex agente Sergei Skripal e sua figlia Yulia il 4 marzo scorso.

“I caschi bianchi sono operativi solo nei territori controllati da miliziani e terroristi”

Mentre gli specialisti analizzano ciò che è stato scoperto durante la liberazione di Douma, “nessuno nasconde che la messa in scena registrata nel video è stata organizzata dai White Helmets”, ha sottolineato Lavrov, osservando che l’ONG “lavora solo in territori controllati dai miliziani, compresi terroristi come Jabhat al Nusra. ”

Lavrov ha ricordati che l’anno scorso i White Helmets, “finanziati dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali,” hanno partecipato alla costruzione di una simile “provocazione” nella città siriana di Khan Sheikhun, quando il 4 aprile 2017 la comunità internazionale ha tenuto Al Assad responsabile per l’uso del gas sarin contro i civili.

“Abbiamo messo tutto questo in dettaglio e davanti all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) durante una sessione del Consiglio esecutivo e prima del Consiglio di sicurezza dell’ONU”, ha spiegato Lavrov, lamentando come risposta alla Russia gli è stato detto che “cercare di incolpare il Regno Unito di aver fatto qualcosa di sbagliato supera tutti i limiti ed è impossibile persino discuterne, perché non può essere”.

Fonte: Ria Novosti
Notizia del: 

Habla el niño del documental sobre supuesto ataque químico en Siria

SYRIA: Visiting Douma ‘chemical attack’ site: Witnesses recall how White Helmets shot the video

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:28 pm

 

 

Pubblicato il 20 apr 2018

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As more doubts are raised over videos purporting to show the aftermath of an alleged chemical attack in Syria’s Douma… an RT crew visits places seen in the footage and speaks to eyewitnesses. Check out http://rt.com RT LIVE http://rt.com/on-air Subscribe to RT! http://www.youtube.com/subscription_c… Like us on Facebook http://www.facebook.com/RTnews Follow us on Telegram https://t.me/rtintl Follow us on VK https://vk.com/rt_international Follow us on Twitter http://twitter.com/RT_com Follow us on Instagram http://instagram.com/rt Follow us on Google+ http://plus.google.com/+RT RT (Russia Today) is a global news network broadcasting from Moscow and Washington studios. RT is the first news channel to break the 1 billion YouTube views benchmark.

SIRIA: La Russia porterà all’Onu la testimonianza di Hamid, il ragazzo icona “dell’attacco chimico di Assad”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:25 pm

La Russia porterà all’Onu la testimonianza di Hamid, il ragazzo icona “dell’attacco chimico di Assad”

La Russia porterà all'Onu la testimonianza di Hamid, il ragazzo icona dell'attacco chimico di Assad

Si sgretola la propaganda che ha coperto il bombardamento di Francia, Regno Unito e Siria

Nell’ospedale di Douma entra la troupe di RT ed emergono nuovi elementi sul presunto attacco “chimico” preso a pretesto da Francia, Gran Bretagna e Usa per i bombardamenti illegali della settimana scorsa di Francia, Usa e Gran Bretagna.

La troupe di RT è riuscita ad intervistare il ragazzo che nei video diventati virali prima del bombardamento si è trasformato in una delle icone del “massacro con armi chimiche di Assad”. E’ nota la propaganda “umanitaria” che serve a far tollerare quello che è umanamente non è tollerabile: le bombe. Conosciamo la storia che si ripeta dalla Jugoslavia ad oggi. Ma è incredibile come un numero sempre minore ma comunque consistente di persone possano ancora dar fede ai vari Saviano, Littizzetto, Volo e compari.

Ebbene, Hassan Diab, ragazzino di 11 anni, tremante nel video diffuso dai media mainstream dopo essere stato pubblicato dal gruppo Douma Revolution su Facebook, racconta la sua versione dei fatti di quel

L’organizzazione in questione, insieme alla controversa “Elmetti Bianchi”, è stata tra le principali fonti delle accuse contro il governo siriano. Nel tentativo di far luce sulla storia,RT ha intervistato il giovane, che è stato ritratto come una “vittima” nel filmato. Hassan Diab sostiene che era con sua madre quando sono stati invitati a correre verso l’ospedale. “Siamo stati portati fuori e ci hanno detto a tutti di andare all’ospedale. Sono stato immediatamente portato al piano superiore, e hanno iniziato a riversarmi acqua addosso”, ha ricordato il ragazzo.

“I medici hanno iniziato a filmarci qui [nell’ospedale], stavano versando acqua e facendo video”, ha aggiunto. Il padre di Hassan più tardi si è precipitato in ospedale. “Sono rimasto molto sorpreso e ho chiesto cosa fosse successo, perché gli occhi di mio figlio erano così rossi. Ho scoperto che era acqua, ma faceva freddo, avrebbe potuto ammalarsi. Ed era stato spogliato”, ha raccontato l’uomo a RT.

L’emittente russa VGTRK è stata la prima a trovare il ragazzo e suo padre e ha fatto circolare la storia. Ora, Mosca ha in programma di mostrare il video su Hassan alla prossima riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Lo ha annunciato oggi l’inviato delle Nazioni Unite in Russia, Vassily Nebenzia.

Nonostante i dubbi, la mancanza di prove, i post dei social media non confermati da nessuna autorità e la non attendibilità manifesta dei famigerati White Helmets, tre paesi hanno ritenuto di poter bombardare la Siria. La verità inizia ad emergere e l’ennesimo crimine internazionale di membri della Nato resterà impunito come quelli precedenti.

Notizia del: 
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Visiting Douma ‘chemical attack’ site: Witnesses recall how White Helmets shot the video

SIRIA: Douma: non fu attacco chimico. Parola di Robert Fisk

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:13 pm

IL PRIMO AD ENTRARE
Questa è la storia di una città chiamata Douma, un luogo devastato e maleodorante di palazzi distrutti – e di una clinica sotterranea le cui immagini di sofferenza hanno permesso a tre delle nazioni più potenti del mondo occidentale di bombardare la Siria la scorsa settimana”.

Inizia cosi, sul quotidiano britannico The Indipendent, il racconto di Robert Fisk, uno dei più famosi giornalisti al mondo, direttamente da Douma.
Fisk, reporter di fama internazionale, è stato il primo ad entrare nei giorni scorsi nella città liberata dall’esercito siriano; ha visitato il famoso ospedale dove sono state girate le immagini dei bambini con le maschere di ossigeno, prova fondamentale che l’Occidente ha preteso per accusare Assad di aver usato armi chimiche e scatenare il bombardamento su Damasco e Homs.

Fisk ha parlato con Assim Rahaibani, il medico che era presente quel giorno quando i feriti giunsero nell’ospedale. E ciò che viene raccontato è sconvolgente: il video è vero ma la verità è un’altra“quei civili erano sopraffatti non dal gas ma dalla carenza di ossigeno dentro i tunnel e negli scantinati in cui vivevano, in una notte di vento e bombardamenti pesanti che hanno scatenato una tempesta di polvere”.
Quella notte, continua il testimone, “ci furono molti bombardamenti [da parte delle forze governative]” ma c’era anche “molto vento e le nuvole di polvere cominciarono a invadere gli scantinati e le cantine dove vivevano le persone.

Il video di dei bambini di Douma con le maschere d’ossigeno è vero… ma la verità è un’altra

Quelle persone furono colpite da ipossia (cioè da mancanza di ossigeno) non da gas nervini. Ecco il perché delle immagini di quei bambini con le maschere sul volto; sarin e agenti nervini non c’entravano nulla.

Poi, continua l’anziano medico siriano, qualcuno alla porta, un «Casco bianco», gridò “Gas!”, ed è cominciato il panico. La gente ha iniziato a gettare acqua l’una sull’altraSì, il video che è stato girato qui, è autentico, ma quelle che vedi sono persone che soffrono di ipossia – non di intossicazione da gas.

Robert Fisk afferma anche che quella del dott. Rahaibani non è l’unica testimonianza. A Douma: “ci sono molte persone con cui ho parlato tra le rovine della città che hanno detto di non aver mai creduto a storie di gas, che di solito venivano messe in giro dai gruppi armati islamici”; quelli che l’Occidente chiama Ribelli e che gli abitanti di Douma chiamano jihadisti o “terroristi”, perché “il termine che usa il Regime è un termine usato da molte persone in tutta la Siria”.

Fisk afferma nel suo reportage di aver attraversato la città abbastanza liberamente ieri senza soldati, poliziotti o agenti di sicurezza a seguire i miei passi, solo due amici siriani, una macchina fotografica e un taccuino”. Eppure nessuna traccia di gas e nessuna testimonianza che ne comprovasse l’esistenza.

doumaattack1SMENTITI GOVERNI OCCIDENTALI
Il reportage di Fisk smentisce categoricamente la versione di Usa, Gran Bretagna e Francia, secondo i cui governi vi era “un alto grado di fiducia”(non la certezza) che il regime siriano avesse bombardato con armi chimiche.

Secondo l’intelligence occidentale la fiducia proveniva da rapporti di Organizzazioni mediche non governative attive nella regione come la Syrian American Medical Society” composta da medici americani di origine siriana che operano in Turchia e nei territori sotto il controllo dei ribelli, e poi da “testimonianze, foto e video apparsi spontaneamente su siti Web specializzati, sulla stampa e sui social media”.
In altre parole i governi occidentali hanno deciso di sferrare un attacco contro la Siria sulla base di un’accusa provata da video su You Tube e dai “sentito dire” di profughi fuggiti da Douma con i ribelli e che lo avrebbero raccontato ad organizzazioni anti-Assad. Nessun prova confermata da esperti internazionali, dall’OPCW o da organismi preposti.

Fisk si chiede: “com’è possibile che i profughi di Douma che avevano raggiunto campi in Turchia abbiano descritto un attacco di gas che nessuno oggi a Douma ricorda?” Bella domanda. Forse perché l’attacco chimico non c’è mai stato.

VERITÀ NASCOSTE
D’altronde lo stesso bombardamento occidentale presenta strane verità nascoste. Come abbiamo raccontato in questo articolo, il laboratorio di Barzah a Damasco, distrutto da ben 70 missili americani, non era un Centro di produzione di armi chimiche, e lo confermò un mese fa l’OPCW dopo aver effettuato due ispezioni senza riscontrare la benché minima attività illegale, né presenza di sostanza vietate.

Fisk è stato il primo giornalista arrivato a Douma a testimoniare una possibile manipolazione della verità su ciò che è accaduto; ma non il solo. Il reporter Pearson Sherp ha documentato per il canale OAN (One American News Network, emittente conservatrice filo-Trump) che secondo le testimonianze raccolte nella città, sono stati i ribelli ad inscenare l’attacco chimico allo scopo di generare il caos necessario ad fuggire dalla città.

incorporato da Embedded Video

 

Insomma, il caso Douma è l’ennesima messa in crisi della verità su cui si è costruita tutta la guerra in Siria.
Rimane l’assurdità di un bombardamento occidentale al di fuori del Diritto internazionale, voluto per ragioni che non hanno nulla a che fare con i motivi umanitari e, se il reportage di Fisk fosse confermato, anche fondato su una colossale bugia.

Se il reportage di Fisk fosse confermato ci troveremmo davanti ad una colossale fake news della quale i governi occidentali, i media e gli “intellettuali umanitari” potrebbero dover rispondere al mondo.

18 APRILE 2018

Su Twitter: @GiampaoloRossi

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http://blog.ilgiornale.it/rossi/2018/04/17/douma-non-fu-attacco-chimico-parola-di-robert-fisk/

SIRIA:Ritrovati a Douma gli arsenali chimici di Jaysh Islam, guardacaso, tutti di provenienza occidentale!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:08 pm

PALESTINA FELIX

Ritrovati a Douma gli arsenali chimici di Jaysh Islam, guardacaso, tutti di provenienza occidentale!

 

Foto che quasi non hanno bisogno di commento costituiscono il punto centrale di questo nostro post: cataste e cataste di secchi, bidoni, taniche e canistri di ogni genere di agente chimico; ciascuno suscettibile, se mescolato con altri, di dare origine a composti altamente tossici.

Ecco quanto hanno ritrovato in questi giorni le forze siriane e russe entrate nella cittadina di Douma, recentemente liberata dalla presenza dei takfiri di Jaysh Islam.

E’ sempre più evidente che l’unica parte in grado di beneficiare in qualche modo da “provocazioni chimiche” in Siria é proprio quella dei terroristi che, conseguentemente, erano stati gratificati dai loro istigatori e finanziatori di ampie scorte di agenti tossici da impiegare alla bisogna.

E’ necessario ringraziare la rapidità delle avanzate e delle vittorie siriane per aver tolto ai terroristi mercenari il tempo di mettere in piedi tali messinscene, nonché i media russi e dell’Asse della Resistenza per aver diffuso nella coscienza comune (perlomeno, in quella di quanti non si abbeverano allo sciocchezzaio della disinformazione anglo-imperialista) la giusta e corretta visione dei fatti.

22 APRILE 2018
http://palaestinafelix.blogspot.it/2018/04/ritrovati-douma-gli-arsenali-chimici-di.html

SYRIA: RUSSIAN MILITARY UNCOVERS MILITANTS’ CHEMICALS LAB IN DOUMA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:01 pm

The Russian military has uncovered a militants’ lab for the production of chemical weapons and the storage of its components in the Syrian town of Douma, specialist of Russia’s radiation, chemical and biological protection force in Syria Alexander Rodionov told the Rossiya-24 TV Channel on Tuesday.

“During the inspection of the town of Douma, a chemical laboratory and a chemicals warehouse were found,” he said.

“While inspecting them, specialists of the radiation, chemical and biological protection force discovered chemical substances controlled by the Convention on the Prohibition of Chemical Weapons. The specialists found such substances as thiodiglycol and diethanolamine required for obtaining sulfur and nitrogen mustards. Besides, at the warehouse the specialists found a canister with chlorine similar to the chemical used by the militants to stage a disseminated fake episode. A conclusion can be made that this laboratory was used by illegal armed formations for the production of chemical agents,” Rodionov said.

Some non-governmental organizations, including White Helmets, claim that chemical weapons were used in Douma, Eastern Ghouta, on April 7. According to the statement posted on the organization’s website on April 8, chlorine bombs were dropped on the city to kill dozens and poison other local civilians who had to be brought to hospital.

The Russian Foreign Ministry dismissed that as fake news. The Russian Defense Ministry stated that White Helmets were an unreliable source, notorious for disseminating falsehoods. The Russian Center for the Reconciliation of the Warring Sides on April 9 examined Douma to find no traces of chemical weapons.

On April 14, the United States, Great Britain and France delivered a massive missile strike against Syria’s military and civil infrastructure facilities, claiming that their actions were in response to an alleged use of chemical weapons in Douma by the Syrian government troops.

 

https://southfront.org/russian-military-uncovers-militants-chemicals-lab-in-syrias-douma/

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Syria: Russian Military Discovers Chemical Weapons Lab In Douma

 

 

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aprile 20, 2018

SYRIA:Robert Fisk’s Douma Report Rips Away Excuses for Air Strike on Syria

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:17 am

Robert Fisk’s Douma Report Rips Away Excuses for Air Strike on Syria

A doctor from the hospital where the victims were treated says they suffered from dust inhalation, and the nearby residents don’t know anything about any chemical attack

It seems that many who supported the weekend’s air strikes on Syria are overlooking the significance of Robert Fisk’s report today from Douma, the site of a supposed chemical weapons attack last week.

Fisk is the first western journalist to reach the area and speak to people there. One is a senior doctor at the clinic that treated victims of what a video purported to show were chemical weapons used by the Syrian government. The incident was used as the justification for the air strikes launched jointly by the US, the UK and France.

The doctor says the video was real, but did not show the effects of a chemical weapons attack. It showed something else. This is what the doctor is reportedsaying:

“I was with my family in the basement of my home three hundred metres from here on the night but all the doctors know what happened. There was a lot of shelling [by government forces] and aircraft were always over Douma at night – but on this night, there was wind and huge dust clouds began to come into the basements and cellars where people lived. People began to arrive here suffering from hypoxia, oxygen loss. Then someone at the door, a ‘White Helmet’, shouted ‘Gas!’ and a panic began. People started throwing water over each other. Yes, the video was filmed here, it is genuine, but what you see are people suffering from hypoxia – not gas poisoning.”

On my social media pages there are plenty of armchair warriors furiously denying the importance of this report, by claiming either that the doctor made up the story or that Fisk is a mouthpiece for the Assad regime, or maybe both.

That will not wash for reasons that ought to be obvious – and it still won’t wash even if the testimony later turns out to be wrong.

The air strikes on Syria at the weekend were patently illegal according to international law. That would have been the case even had there been a chemical weapons attack in Douma, in part because it would have been necessary for independent inspectors to determine first whether the Syrian government, and not the jihadists there, was responsible.

The air strikes would have been illegal too, even if it could have been shown that a chemical weapons attack had taken place and that Assad personally ordered it. That is because air strikes would have first required authorization from the UN Security Council. That is why international law exists: to regulate affairs between states, to prevent militarism of the “might is right” variety that nearly destroyed Europe 80 years ago, and to avoid unnecessary state confrontations that in a nuclear age could have dire repercussions.

Had Assad been shown to be responsible, Russia would have come under enormous international pressure to authorize action of some kind against Syria – pressure it would have been extremely hard for it to resist.

But had it resisted that pressure, we would have had to live with its veto at the Security Council. And again, for very good reason. Israel, the US and the UK have used depleted uranium munitions in the Middle East, and Israel and the US white phosphorous. But who among us would think it reasonable for Russia or China to unilaterally carry out punishment air strikes on Maryland (US), Porton Down (UK) or Nes Ziona (Israel), and justify the move on the grounds that the US and UK could veto any moves against themselves or their allies at the Security Council? Who would want to champion belligerent attacks on these sovereign states as “humanitarian intervention”?

But all of this is irrelevant because whatever incontrovertible information the US, UK and France claimed to have that Syria carried out a chemical weapons attack last week is clearly no more reliable than their claims about an Iraqi WMD program back in 2002.

Fisk does not need to prove that his account is definitively true – just like a defendant in the dock does not need to prove their innocence. He has to show only that he reported accurately and honestly, and that the testimony he recounted was plausible and consistent with what he saw. Everything about Fisk’s record and about this particular report suggests there should be no doubt on that score.

Fisk’s report shows that there is a highly credible alternative explanation for what happened in Douma – one that needs to be investigated. Which means that an attack on Syria should never have taken place before inspectors were able to investigate and report their findings.

Instead, the US-UK-France launched air strikes hours before the UN inspectors were due to begin their work in Syria, thereby pre-empting it. At the time those air strikes took place, the aggressor states had neither legal nor evidential justification for their actions. They were were simply relying on the reports of parties, like the White Helmets, that have a vested interest in engineering the Syrian government’s downfall.

As is now known beyond doubt, our leaders lied to us about Iraq and about Libya. Some of us have been warning for some time that we should be highly skeptical of everything we are being told by our governments about Syria, until it is verified by independent evidence.

All of us have a moral responsibility to stop simply believing what our governments and their propagandists in the corporate media tell us, whether we have been doing so out of a kneejerk authoritarian impulse or because we have some romantic notion that, despite the evidence, our leaders are always the good guys and their leaders are always the bad guys.

Just consider for a moment the UK’s support for, and involvement in, the horrifying Saudi war against Yemen, or US politicians’ blanket silence on Israel’s massacre of unarmed demonstrators in Gaza. Our leaders have no moral high ground to stand on. Their foreign policy decisions are about oil, defense contracts and geo-strategic interests, not about protecting civilians or fighting just wars.

However bad Assad is, and he is a dictator, he is responsible for far fewer deaths and much less suffering in the Middle East than either George W Bush or Tony Blair.

Former New York Times correspondent Stephen Kinzer sets out a very plausible reason why the US, UK and France keep intervening in Syria. It is not about children or chemical weapons. It is to prevent the Syrian government and Russia triumphing over the jihadists, as they have been close to doing for some time.

These western states are adamantly opposed to allowing a peaceful resolution in Syria, Kinzer observes, because it:

“might allow stability to spread to nearby countries. Today, for the first time in modern history, the governments of Syria, Iraq, Iran and Lebanon are on good terms. A partnership among them could lay the foundation for a new Middle East.

“That new Middle East, however, would not be submissive to the United States-Israel-Saudi Arabia coalition. For that reason, we are determined to prevent it from emerging. Better to keep these countries in misery and conflict, some reason, than to allow them to thrive while they defy the United States. […]

“From Washington’s perspective, peace in Syria is the horror scenario. Peace would mean what the United States sees as a ‘win’ for our enemies: Russia, Iran, and the Assad government. We are determined to prevent that, regardless of the human cost.”

Fisk’s account is corroborated by another reporter who is there, Pearson Sharp of the conservative news network One America. Unlike Fisk, who I know has a long track record as a highly credible reporter of events in the Middle East, Sharp is an unknown quantity to me. But it may be significant that he echoes Fisk in saying that no one he spoke to, even in the neighborhood where the attack supposedly occurred, seemed aware that chemical weapons had been used.

Source: Antiwar.com

https://russia-insider.com/en/robert-fisks-douma-report-rips-away-excuses-air-strike-syria/ri23201

SYRIA/Ron Paul: Assad Gassing His Own People Is ‘Total Nonsense’

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:05 am

Ron Paul: Assad Gassing His Own People Is ‘Total Nonsense’

19 04 2018

RUSSIA INSIDER

JAY SYRMOPOULOS

Washington, D.C. – Former Congressman Ron Paul has strongly argued following the alleged chemical gas attack blamed on the Syrian government that it makes no logical sense for Assad to order a gas attack, and has called the accusations a telltale sign of a false flag attack meant to provide justification for the U.S. military to maintain a presence in Syria.

“An incident will occur and somebody will get blamed and it’s usually a false flag,” said Paul.

“Right now, recently, it’s all been in Syria, ‘Assad did it! Assad did it!’” explained the former congressman. “No proof at all.”

“The way the people that perpetuate these false flags [sic] say that Assad is gassing his own people, at the same time, he’s winning the war and the people are flocking back in to go to the territories that he has returned to the government of Syria,” explained Paul. “But, nevertheless, he’s out there gassing his own people, which makes no sense whatsoever and fewer and fewer people are believing this.”

Paul, who founded the Ron Paul Institute for Peace and Prosperity in 2013 after leaving the U.S. House, presented his analysis via the Ron Paul Liberty Report, describing how foreign policy goals related to Saudi Arabia and Iran, and Russia, as well as the influence of neoconservatives, oil interests, and the military-industrial complex play into the current paradigm we see playing out in Syria.

 

During an appearance on RT, Paul further elaborated. “This whole idea that all of a sudden Assad’s gassing his own people, I think, is total nonsense,” Paul said, pointing out that “over and over again” the US has claimed the Syrian or Russian government has been complicit in previous gas attacks in Syria – and the alleged poisoning of Sergei and Yulia Skripal in London — but “nothing panned out.” Or as Paul put it, one “fake news” story after another.

The libertarian icon then reasoned that the rush to condemn the Syrian government without evidence is meant to provide a justification for those wanting the US to remain in Syria and topple the Syrian government in hopes of installing a more western-friendly regime that is not within Russia or Iran’s sphere of influence.

Paul argued that, while it provides little to no strategic benefit for Assad to gas his own people, it would greatly benefit those that are pushing for regime change – especially after Trump recently said he would like to remove U.S. troops from Syria.

https://russia-insider.com/en/ron-paul-assad-gassing-his-own-people-total-nonsense/ri23204

SYRIA:‘We didn’t see any patients with symptoms of chemical attack’ – hospital staff !

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:48 am

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