Mirabilissimo100’s Weblog

gennaio 29, 2020

Stanisława Leszczyńska: L’incredibile storia della matrona di Auschwitz

 
 

 
Le foto di Stanisława Leszczyńska
 
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IT.CHURCH POP.COM
 
25 NOVEMBRE  2019
La futura beata matrona polacca che fece nascere più di 3.000 bambini ad Auschwitz mettendo a rischio la sua vita.

Stanisława Leszczyńska è nata nel 1896 a Łódź, in Polonia. A 4 anni suo padre morì e sua madre dovette lavorare molto duramente in una fabbrica. Stanisława dovette così badare ai suoi fratelli.
Quando aveva 12 anni, la sua famiglia si trasferì in Brasile. Qui imparò la lingua portoghese e il tedesco, lingua che le servirà molto in futuro. Due anni dopo fecero ritorno in patria.

Nel 1916, appena iniziati gli studi in ostetricia, conobbe Bronislaw, un tipografo, che di lì a pochi anni divenne suo marito e con il quale ebbe quattro figli, tre maschi e una femmina.

La deportazione

Durante lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la successiva invasione della Polonia tutta la famiglia venne arrestata e deportata nei campi di concentramento nazisti perché trovati a stampare documenti falsi per gli ebrei in fuga dal ghetto di Łódź e a fornire aiuti alimentari.

Furono scoperti il 18 febbraio 1943: Stanisława fu arrestata dalla Gestapo insieme a sua figlia, e ai suoi due figli Stanisław ed Henryk, mentre il marito e Bronisław sfuggirono alla cattura. Stanisława e Sylwia furono portate nel campo di concentramento di Auschwitz il 17 aprile 1943, mentre Stanisław ed Henryk furono rinchiusi nel campo di concentramento di Mauthausen.

L’ostetrica di Auschwitz

Lei e sua figlia, giunte nel campo di concentramento di Auschwitz, appresero che l’ostetrica tedesca si era gravemente ammalata. Vista la loro esperienza sul campo, si offrirono come volontarie al Dottor Mengele, soprannominato l’ “Angelo della Morte”.

Qui ebbe il suo primo incontro con l’orrore. I bambini venivano immediatamente uccisi alla nascita, affogandoli in barili d’acqua. Le donne che rischiavano di morire dopo il parto venivano mandate al crematorio. Stanislawa si oppone, e chiese a Mengele che non venga ucciso più nessun neonato.

Mengele le disse: “Devi Uccidere!”

Lei gli rispose citandogli il giuramento di Ippocrate: “Non puoi uccidere i bambini a causa del giuramento che hai fatto. Devo rispettare le tue parole.

Da quel momento in poi, ogni singola nascita poteva costarle la vita.

La sala parto improvvisata e i 3000 bambini “salvati”

Nel campo di concentramento di Auschwitz non c’erano sale parto. Stanislawa dovette improvvisarne uno vicino a una canna fumaria.

Con sé aveva soltanto una coperta che era riuscita a liberare dai pidocchi che infestavano le celle.

Stanislawa tentò l’impossibile per mantenere in vita i bambini e le loro madri. Soleva fare il segno della croce sui bambini e cantare canzoni che tranquillizzassero le neo-mamme. Questo non impedì che alcuni neonati venissero uccisi o che alcune mamme morissero per le pessime condizioni igienico-sanitarie del luogo, infestato di ratti.

Per procurarmi dell’acqua di cui avevo bisogno per lavare la madre e il bambino mi ci sono voluti circa venti minuti soltanto per trovare un secchio d’acqua“, soleva ripetere ricordando la sua prima nascita.

Una nascita in cui la prima cosa che fece fu battezzare il bambino, arrotolarlo in fogli di giornale e metterlo sulla coperta sporca perché sua madre potesse vederlo e baciarlo per la prima e ultima volta.

Durante la sua permanenza nel campo di concentramento, Stanislawa assieme a sua figlia aiutò a nascere 3000 bambini,

Sfortunatamente, di tutti questi solo 30 riuscirono a sopravvivere alle difficili condizioni della prigione.

Furono più di 1500 i neonati uccisi dalle infermiere tedesche, gli altri morirono di fame e di freddo, perché l’allattamento era proibito. Alcuni di questi bambini furono salvati perché adottati da famiglie tedesche.

Stanislawa riuscì a battezzare tutti. Soleva apporre un piccolo tatuaggio a coloro che erano stati dati in adozione alle famiglie tedesche perché sembrassero “ariani”.

Fu un tentativo disperato affinché quelle madri potessero ritrovarli.

I prigionieri la chiamavano “madre” e “angelo della bontà”.

La vera forza di Stanislawa: la preghiera

Pregava il rosario al mattino, al pomeriggio, prima dei pasti e del lavoro. Faceva sempre un segno della croce sulla donna che aveva partorito e il neonato.

Alcune delle donne ebree che la incontrarono le chiesero di poter essere battezzato sul letto. Insegnò loro il Padre Nostro e l’Ave Maria e componeva dei rosari per loro. Quando il bambino doveva essere consegnato per essere affogato le veniva chiesto di battezzarli.

Aveva una forza sorprendente, a volte riusciva a trascorrere anche tre giorni senza dormire.

Sua figlia racconta di lei che dopo la sua morte, una donna le disse che sua madre l’aiutò a partorire per due notti e due giorni. Questa donna ricordava come sua madre le facesse le trecce e di come l’avesse aiutata a sopportare i dolori del parto.

Una delle poche sopravvissute di Auschwitz

Stanislawa sopravvisse al campo di concentramento e riuscì a riunirsi con i suoi figli.

 Morì l’11 marzo 1974 per un cancro intestinale. Nel 1992 è iniziato il suo processo di beatificazione.

Come altri grandi cattolici che sperimentarono gli orrori dei campi di concentramento, come l’eroico san Massimiliano Kolbe, la fede di Leszczyńska la fece andare avanti servendosi della sola preghiera.

 Questa donna senza pretese riuscì a toccare tante vite, portando un po ‘di conforto a migliaia di anime, non rinunciando a mettere in pericolo la propria vita perché considerava ogni bambino come un dono prezioso di Dio.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://it.churchpop.com/stanislawa-leszczynska-lincredibile-storia-della-matrona-di-auschwitz/

SERGIO DE SIMONE:IL BAMBINO NAPOLETANO CHE FU SOTTOPOSTO AGLI ESPERIMENTI DEI NAZISTI

SERGIO DE SIMONE

 
ALETEIA.IT
 
4 MAGGIO 2018
 
GELSOMINO DEL GUERCIO

E’ stato l’unico italiano ad essere ucciso nel programma di eugenetica voluto da Hitler. Subendo assurde torture

Questa è la storia di un bambino napoletano Sergio De Simone, originario del quartiere Vomero. Un’anima innocente di appena 8 anni.

Il suo nome è rimasto nella storia perché fu l’unico italiano sottoposto a sperimentazione medica in un campo di concentramento nazista. Di origini ebraiche, il piccolo Sergio fu prima trattato come una cavia umana e poi ammazzato insieme ad altri 19 compagni di sventura.

Marchiati e separati

Il bambino lasciò Napoli insieme alla sua famiglia per essere condotto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau il 29 marzo 1944, con il convoglio 25T.

Sergio fu scaricato sulla rampa del lager la notte del 4 aprile 1944. Tutti i componenti del suo nucleo familiare furono marchiati con dei numeri, perdendo così la loro identità primaria e la loro dignità di esistenza. Mamma Gisella divenne la numero 76516, Sergio il numero 179614, la zia Mira il numero 76482 e le cuginette, Andra e Tatiana, rispettivamente con i numeri 76483 e 76484. I bambini, fin da subito, furono separati dalle loro mamme e spediti in dormitori differenti (Voce di Napoli, 27 gennaio 2017).

Le 20 cavie

Il medico e criminale nazista Kurt Heissmeyer – che doveva compiere gli esperimenti sui bambini – si fece assegnare 20 piccoli ebrei come cavie, che gli furono procurati facendoli prelevare proprio dal campo di sterminio di Birkenau dall’altrettanto tristemente celebre dottor Josef Mengele, tra i responsabili del progetto di eugenetica nazista.

L’inganno

Mengele, entrando nella baracca dove erano stati riuniti i bambini, per selezionarli disse: «Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti».  Sergio subito si fece avanti insieme ad altri bimbi. Una volta selezionati, furono successivamente trasferiti nel campo di concentramento di Neuengamme, presso Amburgo, dove sarebbero stati usati come cavie.

Infettati ed Impiccati

Arrivati a Neuengamme, attraverso una prima incisione sotto l’ascella, i venti bambini vennero infettati con bacilli vivi della tubercolosi, capaci di scatenare la malattia in forma molto violenta. Tutti ne furono colpiti. Alcuni vennero sottoposti ad altri interventi, tra cui quello per asportare le ghiandole linfatiche.

Questi tormenti proseguirono fino al 20 aprile 1945 quando, con gli inglesi alle porte, i nazisti si preoccuparono di cancellare ogni traccia. Fu allora che i venti bambini vennero trasportati nella scuola di Bullenhuser Damm. E, nella cantina di quell’edificio, furono impiccati senza pietà (Fan Page, 3 maggio)

Le rose bianche

Dall’inferno dei lager, tutto il nucleo familiare, tranne Sergio, riuscì a tornare a casa.

Il piccolo Sergio fu ricordato con un giardino di rose bianche nella scuola di Bullenhuser Damm, costruita dopo le orribili atrocità, che porta il nome dell’illustre medico e pedagogo polacco Janusz Korczak, morto insieme ai “suoi” bambini nell’orfanotrofio che dirigeva nel ghetto di Varsavia.

Il ritrovamento di Sergio De Simone

https://www.youtube.com/watch?v=J-7TJCCytG0

https://it.aleteia.org/2018/05/04/sergio-de-simone-esperimenti-medici-nazisti/

https://it.aleteia.org/2018/05/04/sergio-de-simone-esperimenti-medici-nazisti/2/

VIDEO

Sergio De Simone, il bimbo napoletano torturato dai medici nazisti per esperimenti e poi impiccato

https://www.youtube.com/watch?time_continue=43&v=h0ZJzSu24d4&feature=emb_logo
 

gennaio 28, 2020

CINA: DRASTICHE E SEVERE MISURE PER IMPEDIRE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS 2019-nCoV

Filed under: ATTUALITA', cina, pandemia — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 11:37 pm

 
VIETATO PARLARE.IT
 
25 GENNAIO 2020
 
Secondo dati recenti, il bilancio delle vittime del coronavirus cinese 2019-nCoV ha già raggiunto 41 persone. La maggior parte delle infezioni da virus fatali sono state riportate a Wuhan. Diversi casi si trovano al di fuori della Cina: in Giappone, Corea del Sud, Tailandia e Stati Uniti. È noto che il virus viene trasmesso da persona a persona. I principali sintomi di infezione includono febbre, affaticamento e tosse con un leggero espettorato.

Nella città di Wuhan ormai non si può più entrare o uscire. La pubblicazione South China Morning Post, informa che :

  • ’aeroporto e la stazione ferroviaria della città sono affollati mentre i viaggiatori cercano disperatamente di uscire dalla città nell’epicentro dell’epidemia
  • A partire dalle 10 di giovedì, tutti gli autobus urbani, le metropolitane, i traghetti e il trasporto di passeggeri a lunga distanza sono sospesi a Wuhan
  • I funzionari di Wuhan hanno annunciato un completo divieto di viaggio ai suoi residenti a casua del focolaio di coronavirus che ha ucciso 17 persone e infettato più di 550 altre in tutta la Cina, secondo quanto riferito da CCTV.
    Il divieto, che è stato emesso dall’autorità di comando dell’epidemia di Wuhan, epicentro del virus, ha affermato che dalle 10 di giovedì, autobus urbani, metropolitane, traghetti e trasporto di passeggeri a lunga distanza sarebbero stati sospesi in città.
    Anche i voli e i treni in partenza da Wuhan saranno temporaneamente sospesi. L’avviso non indicava quando i servizi sarebbero ripresi. Wuhan è uno dei quattro principali snodi ferroviari della Cina.
    L’avviso non menzionava le auto private ma diceva “i cittadini non dovrebbero lasciare la città a meno che non vi siano condizioni speciali”.
    Con una popolazione di 11 milioni, Wuhan è più grande di Londra o New York. Il virus si è ora diffuso negli Stati Uniti, in Thailandia, Giappone e Corea del Sud.
    Il divieto della città è di “prevenire e controllare meglio l’epidemia del nuovo tipo di infezione da coronavirus, tagliare efficacemente la trasmissione del virus e frenare la diffusione dell’epidemia” per “garantire la sicurezza e la salute delle persone”.
  Le merci cinesi e gli imballaggi non rappresentano una minaccia per i consumatori.
Il numero di casi di polmonite dovuti al nuovo tipo di coronavirus 2019-nCoV in Cina è cresciuto a 830 persone, 25 sono morte, come riportato dalle autorità della RPC. La mortalità totale è del 3%.

In Cina, il trasporto pubblico è stato sospeso in dieci città dell’Hubei a causa della minaccia della diffusione di un nuovo coronavirus, riferisce The Guardian citando le autorità locali.

Le autorità hanno sospeso i collegamenti di trasporto con Wuhan, la capitale della provincia di Hubei, inclusa la chiusura dell’aeroporto e delle stazioni ferroviarie per l’uscita. Misure simili sono state prese nelle città di Ezhou, Chibi e Zhijiang. A Huanggan, oltre a ciò, i cinema, gli Internet café e le altre strutture di intrattenimento hanno smesso di funzionare. Le restrizioni di viaggio si applicano a Huangshi, Xiangtao, Enshi, Qianjiang e Xianning.

Nei social network cinesi viene descritto uno scenario frequente: le persone cadono improvvisamente in mezzo alla strada, al pronto soccorso dell’ospedale (compresi i medici), alle stazioni di servizio, ai posti di blocco e nei negozi, perdendo conoscenza.

Gli viene chiesto di non avvicinarsi ai caduti, tutti vengono informati dei pericoli di tali tentativi di aiuto. “Dimmi, è normale quando la casa di un paziente con polmonite viene bruciata nel villaggio?”, chiede un residente della provincia di Hubei.

Scrivono che il virus colpisce il sistema respiratorio, il sistema nervoso e il tratto digestivo. Non puoi mangiare, respirare normalmente e non controllare il corpo, la temperatura, il corpo perde rapidamente energia, cadi, perdi conoscenza.

Per ora non esiste una cura per i virus, quindi esiste solo un trattamento sintomatico. Al primo segno di una persona colpita, la persona viene ricoverata in ospedale e messa immediatamente sotto flebo di soluzione salina in modo che non ci sia disidratazione a causa della temperatura e dei problemi con il tratto gastrointestinale.

In parallelo vengono somministrati  antidolorifici, anticonvulsivanti, antipiretici e altri farmaci secondo le indicazioni. E si aspetta che finisca. Se all’improvviso il paziente peggiora, viene ventilato artificialmente.
Pertanto, la crisi può essere superata e il corpo inizierà a combattere. Il problema è se ci dovessero essere molti casi, perchè allora non ci sarà abbastanza reparti e strumenti per tutti.

@vietatoparlare
 
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VIDEO

China coronavirus: a look inside the sealed off city of Wuhan

 
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What we know about China’s mystery Wuhan coronavirus

 

DALLA CINA ARRIVA L’INFEZIONE DA CORONAVIRUS

Filed under: ATTUALITA', cina, pandemia — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 11:32 pm

 
 
IL VIRUS CORONAVIRUS VISTO AL MICROSCOPIO
 
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Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’infezione da coronavirus 2019-nCoV

BY BPH-MIK ON 23 GENNAIO 2020MEDICINA E SCIENZA, PRIMA PAGINA
 

L’informativa del Ministero della Salute

1. Che cos’è un coronavirus?

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

2. Che cos’è un nuovo coronavirus?

Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

3. Gli uomini possono essere infettati da un nuovo coronavirus di origine animale?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.

4. Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

5. I coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

6. Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.

7. Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

8. Cosa posso fare per proteggermi?

Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

In particolare, per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari a Wuhan.

Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio.

È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori.

Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.

9. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo coronavirus?

Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L’OMS raccomanda che gli operatori sanitari applichino coerentemente adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.

10. Dove si stanno verificando le infezioni da 2019-nCoV?

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.

La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

Al 21 gennaio 2020, sono stati segnalati in totale 295 casi confermati di infezione da 2019-nCoV, inclusi 4 decessi: 291 dalla Cina di cui 270 da Wuhan, 14 a Guangdong, 5 a Pechino e 2 a Shanghai, e 4 casi in altri paesi asiatici: 2 in Thailandia, 1 in Giappone e 1 in Corea del Sud.

11. Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

La probabilità di introduzione del virus nell’UE è considerata moderata, anche se non può essere esclusa.

12. Come si contrae questo coronavirus?

Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. Pertanto, sarebbe prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente Wuhan City).

13. Che fare se si è soggiornato di recente a Wuhan?

Se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio

14. Che fare se si è soggiornato in un ospedale in cui è stata ricoverata una persona malata?

Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in ospedale o altra struttura sanitaria.

15. Che fare se si presentano i sintomi del virus?

In caso di sintomi riferiti a una malattia respiratoria, prima, durante o dopo il viaggio, i viaggiatori devono rivolgersi a un medico e informarlo del loro viaggio.

16. Quali raccomandazioni dell’OMS per i paesi?

L’OMS incoraggia tutti i paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute acute (SARI), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di SARI o di polmonite e a comunicare all’OMS qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus.

I paesi sono incoraggiati a continuare a rafforzare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005).

17. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?

In Italia, è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS e l’ECDC, e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo Portale.

18. Quale misura sanitaria specifica per i viaggiatori è stata avviata nel nostro paese?

L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici ed il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.

È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan (e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV). Nei prossimi giorni i passeggeri in arrivo con questi voli saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi eventualmente positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente verranno posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio.

È stato predisposto materiale informativo da affiggere negli aeroporti per informare i viaggiatori internazionali.

Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria

Data di ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2020

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http://www.blueplanetheart.it/2020/01/quello-ce-sapere-sullinfezione-coronavirus-2019-ncov/
 

Vittime della shoa? Perché non tutte le vittime? – di Gianni Toffali

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BAMBINI EBREI IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO NAZISTA
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GLORIA.TV
23 GENNAIO 2020
 
Il 27 gennaio, in ricordo delle vittime dell’olocausto, sarà celebrata la giornata della memoria.

Se è giusto ricordare chi è stato ammazzato dalla furia di un uomo chiaramente posseduto da entità demoniache (tanto più che Pio XII, esorcizzò Hitler a distanza), è altrettanto doveroso non dimenticare gli altri genocidi del passato, “stranamente” scomparsi dalla memoria collettiva e dai testi di storia.

Se è vero che i morti hanno pari dignità, perché non istituire giornate in memoria

• del milione e mezzo di armeni scientemente eliminati dai turchi nel 1915;
• dei dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel XIX secolo;
• dei sette milioni di ucraini morti di fame in seguito alle carestie intenzionalmente provocate dal regime stalinista;
• dei tre milioni di civili trucidati per vendetta dall’Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania;
• dei duecentomila giapponesi bruciati vivi di Hiroshima e Nagasaki;
• dei due milioni di vittime civili nell’occupazione sovietica dell’Afghanistan;
• dei due milioni di cambogiani sterminati dai Khmer rossi Leggasi comunisti);
• dei massacri in Ruanda, Congo, Etiopia ed Africa centrale per motivi tribali e religiosi;
• delle migliaia di teste mozzate dalla Rivoluzione Francese;
• delle vendette partigiane perpetrate in Italia alla fine della seconda guerra mondiale;
• dei cento milioni di morti causati dal comunismo;
• delle migliaia di vittime musulmane dell’occupazione israeliana nei territori occupati,
• delle vittime dei bombardamenti della Nato in Bosnia, Iraq e Afghanistan

e soprattutto delle attuali persecuzioni dei cristiani nel mondo?

Dal momento che sarebbe impraticabile istituire una giornata della memoria per ogni singolo evento, non sarebbe cosa buona e giusta abolire quelle ricorrenze di chiaro sapore politico ed ideologico, e sostituirle con un’unica grande e solenne ricorrenza dedicata a tutti gli olocausti del pianeta e della storia?

 
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https://gloria.tv/post/6ADgUKfuWFka4oaDXSzobr9hk

IL 27 GENNAIO DEL 1945 DA RICORDARE!

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IL 27 GENNAIO IL GIORNO DELLA MEMORIA
 
Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe russe, entrando nel campo di concentramento di Auschwitz scoprirono il genocidio organizzato dai nazisti. In Italia la Shoah raccontata fra gli altri dalle parole dello scrittore Primo Levi, sopravvissuto allo sterminio del lager. Quel giorno oggi rappresenta la Memoria di ciò che è stato, affinché non accada mai più.
 
Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra la “Giornata della memoria”, in ricordo dell’Olocausto del nazifascismo che portò al genocidio pianificato di ebrei, rom, omosessuali, malati di mente, disabili e oppositori politici della germania hitleriana. Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui le truppe russe entrarono per la prima volta nel luogo simbolo della Shoah (‘distruzione’ in ebraico), il lager di Auschwitz. Nel campo di concentramento nazista morirono circa 70mila persone, uccise nella camera a gas ricavata nell’obitorio del crematorio numero 1, da torture ed esecuzioni sommarie, dal lavoro inclemente e dalle condizioni di vita impossibile. A Birkenau vennero ammazzate oltre un milione e centomila civili, in stragrande maggioranza ebrei, russi, polacchi e rom. Auschwitz era un ‘Konzentrationslager’ (campo di concentramento), Birkenau un ‘Vernichtungslager’ (campo di sterminio), il più esteso. Quando i russi arrivarono ai cancelli tristemente noti per il loro tetro motto “Arbeit macth frei” (il lavoro rende liberi) trovarono circa 7mila prigionieri ancora in vita, testimoni oculari del massacro senza fine.
 
 
La Giornata della Memoria è celebrata da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a partire dal 2005, in seguito alla risoluzione Onu del primo novembre 2005. In Italia, sono gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 che definiscono le finalità e le celebrazioni del “Giorno della Memoria”. Ogni anno è forte il richiamo affinché non accadano più abomini simili. Scriveva il poeta italiano Danilo Dolci: «ma milioni milioni di persone non sanno ancora mentre i fascismi rigerminano».
Una delle testimonianze più lucide su cosa sono stati i lager nazisti è stata l’opera letteraria di Primo Levi, intellettuale (scrittore, partigiano e chimico= torinese ebreo, internato ad Auschwitz e da lì uscito vivo proprio il 27 gennaio del 45: fu uno degli appena 20 sopravvissuti dei 650 ebrei italiani arrivati con lui al campo. È di Primo Levi la poesia “Se questo è un uomo”, incipit dell’omonimo romanzo sul suo periodo di prigionia nel campo (ne “La Tregua” Levi raccontò il ritorno in Italia).
 
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
 
 

L’UNIONE EUROPEA VUOLE L’ISLAMIZZAZIONE

 
 
CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
23 GENNAIO 2020
 

L’Europa sta annegando in un diluvio di rifugiati, che non ha mai fine e che nel prossimo futuro rischia di cambiare la connotazione demografica dei popoli europei.
Assieme con i migranti, esiste il rischio concreto che elementi terroristi, imbevuti di fanatismo salafita, si infiltrino nell’UE così come organizzazioni delinquenziali come la mafia nigeriana ed altre similari.
Risulta incontestabile il fatto che la forte ondata migratoria degli ultimi anni ha portato ad un aumento della criminalità, in particolare ad un aumento della violenza contro le donne, come l’aumento esponenziale degli stupri che si è riscontrato in vari paesi europei. Tuttavia, si è scoperto che è vietato criticare tutto questo, in quanto si rischia di “incitare all’odio e alla discriminazione delle minoranze”, come recitano le disposizioni inviate dalla Unione Europea a tutti i governi. In alcuni paesi come in Svezia è vietato anche pubblicare statistiche in cui si indica la nazionalità degli autori dei reati.
In conformità a queste norme, lo scrittore francese Renault Camus ha ricevuto 2 mesi di detenzione condizionale per aver lui scritto nel 2017 che la migrazione verso i “paesi europei” appare come una invasione”. Attualmente, per evitare la prigione, è stato costretto a pagare 1,8 mila euro di “risarcimento” alle organizzazioni “SOS Racisme” e alla “Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo”.
Camus era stato già condannato per incitamento all’odio razziale nel 2014, lui che ha sempre sostenuto le sue tesi , autore anche del libro la “Grande Sostituzione” (Le Grand Remplacement), cioè la colonizzazione della Francia (e più in generale dell’Europa) da parte di migranti islamici, subisce adesso questa nuova condanna che molti definiscono una vera e propria persecuzione che colpisce chi dissente dal pensiero unico migrazionista e globalista, diffuso e sostenuto dai circoli della UE e divenuto legge.

 
Manifestazione di radicali salafiti

“Altri nomi possono essere trovati per questo fenomeno: migrazione di massa, inondazioni migratorie, sostituzione dei popoli, islamizzazione, africanizzazione”, ha detto Camus. “Parlando non in modo così restrittivo, ho preso in prestito questo termine da Eme Sezer che l’ha usato in un altro senso – genocidio attraverso la sostituzione.”

Secondo Camus, un tale principio è spaventosamente semplice quando quasi un’altra generazione al posto di un popolo ne porta un altro. Allo stesso tempo, ha osservato che in questa situazione ci sono quelli che resistono alla “sostituzione” come chi è rassegnato a questo destino; ci sono coloro che promuovono l’idea di “sostituzione”; i futuri “padroni” dell’Europa, che ora sono chiamati la “possibilità per la Francia”(o “le risorse” in Italia).
“L’immigrazione è diventata invasione; l’invasione, sommersione migratoria. Francia ed Europa sono cento volte più colonizzate, e più gravemente, di quanto non lo siano mai state. L’unica colonizzazione irreversibile è quella demografica mediante il trasferimento di popolazione”, dice Camus.
“Alcuni sostengono che non esiste colonizzazione poiché non esiste alcuna conquista militare. Hanno torto. L’esercito conquistatore sono i piccoli e grandi delinquenti, tutti coloro che rendono impossibile la vita ai francesi”, ha sostenuto lo scrittore.

 
Renault Camus, scrittore francese antiglobalista perseguitato per le sue idee

Lo scrittore ha sottolineato che tali tendenze portano solo al declino della civiltà, quindi chiede “lottare per la salvezza di una civiltà comune, celtica, slava, tedesca, greco-latina, giudeo-cristiana”.
Per queste tesi, i giudici del tribunale di Auch gli hanno contestato il reato di”Incitazione pubblica all’odio o alla violenza in ragione dell’origine, dell’etnia, della nazione, della razza o della religione tramite parole, scritti, immagini o mezzi di comunicazione pubblici per via elettronica”.
Il sistema europeo della UE si caratterizza per essere sempre di più un sistema di imposizione di un globalismo totalitario che non ammette il dissenso, neppure quello espresso da scrittori come Renault Camus che si è sempre tenuto lontano da qualsiasi forma di razzismo, limitandosi a descrivere un processo in corso che è sotto gli occhi di tutti ma che i fautori del globalismo a tutti i costi rifiutano di vedere.

Luciano Lago

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https://www.controinformazione.info/lunione-europea-istiga-i-governi-nelladottare-misure-punitive-per-coloro-che-incitano-a-lottare-contro-lislamizzazione/

Marcello Bussi spiega a Sputnik Italia perché il centro-destra ha vinto in Calabria e ha perso in Emilia-Romagna

 
SPUTNIK NEWS.COM
27 01 2020
 
EVGENY  UTKIN
 
Tre fattori che hanno portato alla vittoria Bonaccini
 
Marcello Bussi spiega a Sputnik Italia perché il centro-destra ha vinto in Calabria e ha perso in Emilia-Romagna.
 
Dopo aver ascoltato Matteo Salvini a mezzanotte la maggior parte degli italiani sono andati a dormire (per la verità, tanti sono andati anche molto prima dell’exit poll o di primissimi risultati), ma Marcello Bussi, giornalista di Milano Finanza, esperto della vita politica italiana, ha dovuto seguire i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria fino alle cinque di mattina.
 
Sputnik Italia gli ha chiesto cosa è successo in Italia domenica scorsa.
 
— Chi ha vinto in Calabria e perché?
 
— In Calabria ha vinto il centro-destra unito. Sappiamo che, chi governa bene, ha un vantaggio competitivo alle elezioni. Così il PD ha governato male ed ha perso. In Calabria hanno candidato Jole Santelli di Forza Italia perché molti elettori calabresi di centrodestra percepiscono ancora la Lega come un partito antimeridionale. Un candidato leghista molto probabilmente avrebbe perso.
 
— Quindi, chi ha dato per morto Silvio Berlusconi e Forza Italia, ha sbagliato?
 
— Forza Italia in Calabria ha preso il 12,5% dei voti, in Emilia-Romagna il 2,4. Forza Italia è morta. Numericamente gli elettori calabresi sono pochi. Il dato che conta è quello dell’Emilia-Romagna dove Forza Italia è quasi sparita.
 
— E in Emilia-Romagna perché il centro-destra e Salvini non sono riusciti ripetere il successo avuto in altre regioni? Qual’ è stato il fattore principale, la citofonata di Salvini, il ruolo delle sardine, o qualcosa altro?
 
— Salvini ha perso per la citofonata (Salvini il 21 gennaio ha citofonato ad un ragazzo di origine tunisine alla sua casa nel quartiere Pilastro di Bologna per chiedere se fosse uno spacciatore, ndr). Molti elettori che erano tentati di votare Lega per la prima volta a causa della citofonata non lo hanno più fatto. Elettori di sinistra che magari non avrebbero votato dopo la citofonata hanno deciso di andare a votare per bloccare il pericolo, secondo loro, “fascista”.
 
Le sardine sono state fondamentali: hanno convinto ad andare a votare molti elettori di sinistra che avevano perso l’entusiasmo e sarebbero stati a casa.
 
Bonaccini ha fatto una scelta vincente togliendo il simbolo del PD e presentandosi solo come un buon amministratore.
 
Quindi: sardine, citofono e non essersi presentato come candidato organico del PD (in realtà lo è, ma conta come vieni percepito dall’elettorato) hanno portato Bonaccini alla vittoria. Il vero vincitore è però Romano Prodi perché le sardine le ha inventate lui è l’idea di fare un partito vincente di Centrosinistra fatto in gran parte da ex comunisti che si fingono non più tali l’ha avuta lui in anni lontani con la Margherita. Tutta la campagna elettorale di Bonaccini è stata fatta con le idee e i consigli di Prodi e dei suoi uomini.
 
— Quale scenario per l’Italia aprono questi risultati? Quale futuro per la Lega di Salvini? (Lui ha detto di aver vinto 8 a 1, adesso).
 
— Per ora nessuno mette in discussione Salvini apertamente. Ma questa sconfitta farà aumentare i malumori nei suoi confronti all’interno della Lega.
— Quanto dovremo aspettare per le elezioni (anticipate) o dovremo aspettare la fine della legislatura?
 
— In teoria ci dovrebbero essere, visto che è il primo partito in parlamento, M5S, ora viaggia intorno al 5 per cento. Il PD dovrebbe approfittare della sbandata di Salvini. Ma non credo che lo farà. Io sono convinto che tutto dipenda da quello che ha detto nei giorni scorsi il vicepresidente Usa Mike Pence a Mattarella.
 
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ELEZIONI REGIONALI DI EMILIA ROMAGNA E CALABRIA DEL 26 GENNAIO 2020: I RISULTATI E I VINCITORI

Risultati immagini per ELEZIONI  EMILIA ROMAGNA CALABRIA TG24
BONACCINI    BORGONZONI       CALLIPO               SANTELLI
 
Sin dalle prime proiezioni il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini si attesta davanti a Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell’Emilia-Romagna: la conferma arriva anche dai dati sui primi voti scrutinati. In Calabria netta affermazione della candidata del centrodestra Jole Santelli che batte Filippo Callipo, sostenuto dal centrosinistra. Crolla il M5s.
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https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/speciale-elezioni-2020/regionali-cresce-laffluenza-in-emilia-romagna-raddoppia_14000261-202002a.shtml?refresh_cens
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TGCOM24
 
26 GENNAIO 2020
 
 
Regionali, 5 milioni di elettori al voto in Emilia-Romagna e Calabria
Tutto sulla tornata elettorale: i candidati, le leggi, gli orari e i numeri del voto. Dalle 23 sul nostro sito gli instant poll e lo scrutinio in diretta. Dalle 21.30 sul canale tv lo speciale elezioni con commenti e approfondimenti.
Domenica seggi aperti dalle 7 alle 23 per eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa in Emilia Romagna e in Calabria. Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle 23 di domenica, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Saranno complessivamente quasi 5,5 milioni gli elettori chiamati alle urne.
 
IN EMILIA ROMAGNAOltre 3,5 milioni di cittadini saranno chiamati al voto per eleggere il presidente della Regione e i componenti dell’Assemblea legislativa; gli elettori sono per l’esattezza 3.515.539 di cui 1.707.781 uomini e 1.807.758 donne. Sono 4.520 le sezioni in cui sara’ possibile votare, 4.520 seggi nei 328 comuni. Sono sette i candidati alla presidenza della Giunta della Regione (uno in più della precedente tornata) sostenuti da 17 liste (più 6 rispetto al 2014). Si tratta di: Marta Collot (Potere al Popolo), Simone Benini (M5S), Laura Bergamini (Partito Comunista), il governatore uscente Stefano Bonaccini (Pd e altre liste); Lucia Borgonzoni (Lega, FI e altre liste), Stefano Lugli (L’Altra Emilia-Romagna); Domenico Battaglia (Movimento 3 V).
 
 
I candidati sono 739 (in crescita rispetto al 2014 quando furono 507) sono in corsa per uno dei 50 posti nell’Assemblea legislativa (di questi due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato). Il 51% dei candidati consiglieri è di sesso maschile, tra tutti l’età media è di 46,9 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quand’era di 45,5 anni) e per 6 sui 10 di loro la sfida alle regionali è la prima esperienza elettorale. Sono stati presentati 17 simboli, ma non tutti sono presenti nelle 9 circoscrizioni. In ogni caso è possibile votare il candidato presidente, che sarà sempre presente sulla scheda elettorale, anche se la lista a sostegno non è stata presentata.
 
 
Dei 739 candidati, il 49,1% è composto da donne, 50,9% uomini. L’eta’ media è di 46,9 anni (46,1 anni per le donne e 47,7 per gli uomini). Il 58,6% dei candidati non ha avuto nessuna esperienza politica precedente. C’è un ex Parlamentare europeo, 8 sono deputati o ex deputati. Sono 10 i sindaci in carica. Se si considerano nel complesso tutti quelli che in passato abbiano ricoperto la carica di sindaco in un Comune, si sale a 35 candidati, pari al 4,7%. Si ricandidano 5 assessori regionali uscenti e 38 consiglieri regionali uscenti. In Emilia-Romagna si possono esprimere 2 voti di preferenza, per una donna e un uomo, scrivendo il cognome e nome sulle righe accanto al simbolo. In caso di preferenze per un solo genere (2 donne o 2 uomini) la seconda preferenza viene annullata. E’ consentito il voto disgiunto: un candidato Presidente e una lista che non sostiene lo stesso candidato.
 
 
IN CALABRIASono circa un milione e 800mila gli elettori aventi diritto al voto nella regione. Sono 4 gli sfidanti: Jole Santelli, per la coalizione di centro-destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Jole Santelli Presidente e Casa delle Libertà); Filippo Callipo, coalizione di centro-sinistra (Partito Democratico, Io Resto in Calabria, Democratici e Progressisti); Francesco Aiello, (Movimento 5 Stelle, Calabria Civica) e Carlo Tansi, liste civiche (Tesoro Calabria Calabria Libera e Calabria Pulita). Domenica sarà utilizzata, per la seconda volta, la legge elettorale approvata dal Consiglio regionale calabrese dell’11 settembre 2014. Il sistema elettorale calabrese è proporzionale con premio di maggioranza. Sono ammesse le liste che hanno superato il 4% dei voti e le coalizioni che hanno superato l’8%. Il candidato governatore vincente e la lista o liste che lo appoggiano avranno un premio di maggioranza al 55%, saranno quindi garantiti almeno 16 seggi.
 
 
Il Consiglio regionale è composto da 30 seggi, compreso il seggio assegnato al presidente della Giunta regionale. Circa i due terzi dei seggi del Consiglio regionale e’ ripartito proporzionalmente in 3 circoscrizioni: Cosenza (9), Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (8), Reggio Calabria (7). Il sistema calabrese non permette il voto disgiunto: non si potrà votare quindi per una lista e per un candidato diverso da quello segnalato dalla lista o dalle liste che lo appoggiano. Inoltre si potrà esprimere solo una preferenza per consigliere. E’ possibile esprimere il voto di preferenza anche scrivendo solo il cognome, se non ci sono più candidati con lo stesso cognome. Altrimenti va scritto il cognome e nome sulle righe accanto al simbolo.
 
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gennaio 27, 2020

DIEGO FUSARO: Esito elezioni Emilia Romagna 2020. Ecco cosa accadrà ora! 27 gennaio 2020

Filed under: ATTUALITA', governo, italia, politica — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 1:03 am

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