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novembre 7, 2019

I bambini indemoniati di Illfurth: un caso di vera possessione diabolica

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ALETEIA.ORG
 
7 NOVEMBRE 2019
 
DON MARCELLO STANZIONE

“II demonio attraverso i bambini svelava anche avvenimenti succeduti nel più remoto passato, e che erano completamente sconosciuti dai testimoni presenti. Inoltre, egli prediceva molti giorni prima, e anche delle settimane, gli avvenimenti futuri”

 

La storia degli indemoniati di lIlfurth tratta di un caso accertato di possessione diabolica, con un’ampia testimonianza e documentazione anche clinica.

Apparve, già pochissimo tempo l’avvenimento dei fatti, un volumetto sugli incredibili episodi che caratterizzavano ripetutamente, e alla vista di centinaia di persone contemporaneamente, i due bambini, figli dei coniugi Burner, Giuseppe e Teobaldo, di 9 e 8 anni, ad Illfurth appunto, un villaggio dell’Alsazia (Francia), tra il 1864 e il 1869.

Ecco uno stralcio dalla prima edizione de “Gli indemoniati di Illfurth“, che cito testualmente, anche se solo in piccola parte:

PRIMA PARTE

«Coricati sul dorso, si voltavano e si rivoltavano con larapidità vertiginosa di una trottola, oppure si sfogavano a battere senza posa, e con una forza sorprendente, il letto e gli altri mobili, chiamando questa loro operazione “dreschen” -battere il grano- senza accusare mai la più lieve stanchezza, per quanto lunga fosse stata la battitura […] II ventre gonfiava loro a dismisura, ed essi avevano l’impressione che una palla rotolasse loro nello stomaco, o che una bestia vivente vi si dibattesse. Le loro gambe si legavano l’una all’altra, come intrecciate, e nessuna forza umana riusciva a separarle».

Il fantasma e le piume fetide

«In quel tempo – si legge – Teobaldo ebbe una trentina di volte l’apparizione di un fantasma straordinario che egli chiamava suo maestro. Esso aveva un becco d’anitra, degli artigli di gatto, i piedi di cavallo, e il corpo completamente ricoperto di sudicie piume. Ad ogni apparizione il fantasma sorvolava al di sopra del letto di Teobaldo, che minacciava di strangolare; e il fanciullo, nel suo terrore, si slanciava verso di lui, agli altri invisibile, e gli strappava a manciate le piume, che poi rimetteva agli spettatori sbalorditi. Tutto questo in pieno giorno, e in presenza di un centinaio di testimoni, fra i quali c’erano uomini serissimi, niente creduli, molto perspicaci, e appartenenti a tutte le classi della società: e fu unanimemente riconosciuta l’impossibilità di qualsiasi inganno. Le piume spandevano un odore fetido, e -singolarissima cosa!- non si incenerivano quando venivano bruciate […] Parlavano sempre con voce virile e senza muovere le labbra, cosa che faceva grande impressione […]».

«Talvolta il corpo dei poveretti si gonfiava in modo che pareva dover scoppiare: ed essi vomitavano schiuma, piume, e muco, mentre i loro vestiti si ricoprivano con quelle stesse piume che impestavano tutta la casa […]».

L’insulto alla Madonna

Nella loro camera, i due bambini «erano tormentati di tanto in tanto da ondate di calore atroce, insopportabile anche in pieno  inverno; e a chi ne stupiva, il demonio gridava ridendo: ‘Sono un buon fuochista non è vero? Se verrete in casa mia, non vi lascerò soffrire il freddo: statene certi!’ […] Moltissime le occasioni e i modi per manifestare l’odio al  sacro, anche con nomi e appellativi offensivi e ingiuriosi. Eppure in questa atmosfera di odio una cosa interessante e singolare era l’atteggiamento di rispetto nei riguardi della Madonna.”  […] Mentre il demonio ingiuriava e derideva le cose più sante, senza fare eccezione neppure per Dio stesso, egli non osò mai insultare la Madonna: e a qualcuno che gliene chiese la ragione, rispose brevemente: ‘Non ne ho il diritto. La Marionetta sulla Croce me lo ha proibito’ […]».

Acqua benedetta

II furore del diavolo «raggiungeva il parossismo se qualcuno gli  buttava addosso dell’acqua benedetta. [Una volta il sindaco gettò sulle dita di Teobaldo] Qualche goccia d’acqua benedetta, ed egli venne ripreso da una  forte agitazione, finché non si lasciò cadere a terra, per nascondersi strisciando sotto la tavola, quando vide che non poteva fuggire da nessuna parte […] Il Signor Andre ci dice: ‘Quando la Suora che gli porta gli alimenti lascia cadere in essi una goccia d’acqua benedetta, o li sfiora con un oggetto sacro, Teobaldo se ne accorge subito, benché questo sia stato fatto in cucina dov’egli non penetra mai. In tale caso, egli si avvicina al vassoio con sospetto, guarda attentamente il vitto che gli è destinato, e in¬variabilmente lo rifiuta, dicendo: ‘Non ho fame! C’è della sporcizia lì dentro’ oppure: ‘E veleno ‘. E per farlo mangiare bisogna portargli altro. La stessa cosa succede per le bevande’. […]».

Lingue sconosciute e preveggenza

«I fanciulli parlavano correntemente le lingue più disparate: rispondendo senza esitare in francese, in latino, in inglese, e comprendevano persino i dialetti di Francia e di Spagna […] Di Teobaldo poi si afferma: ‘Se egli voleva, parlava perfettamente le lingue, senza il minimo errore; e sovente parlava giornate intere nel più puro francese che si potesse udire’. […]

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https://it.aleteia.org/2019/11/07/bambini-indemoniati-illfurth-un-caso-possessione-diabolica/

SECONDA PARTE

Moltissime sono le occasioni nelle quali i ragazzi manifestano di conoscere il pensiero altrui, avvenimenti lontani, oggetti nascosti, tutto ciò insomma che è occulto alla normale conoscenza. […] Un giorno, mentre varie persone si trovavano nella camera, Teobaldo fece l’atto di tirare la corda di una campana: ‘Per chi suoni a morte’ gli si chiese. ‘Per Giorgio Kunegel’ rispose egli senza esitare. La figlia di costui era per caso presente, e tutta spaventata gridò al fanciullo: ‘Bugiardo!… Mio padre sta benone, e lavora da muratore  alla fabbrica di un piccolo Seminario’ Sarà benissimo, replicò egli, ma devi sapere che è caduto; e se non credi, va a vedere!’ La povera ragazza volò alla fabbrica, e dovette constatare che suo padre era veramente caduto da una impalcatura, e si era spezzata la spina dorsale, nello stesso momento in cui Teobaldo parlava. Nessuno, in Illfurt, conosceva ancora la disgrazia […]».

Eventi remoti sconosciuti

II demonio attraverso i bambini svelava anche avvenimenti succeduti nel più remoto passato, e che erano completamente sconosciuti dai testimoni presenti. Inoltre, egli prediceva molti giorni prima, e anche delle settimane, gli avvenimenti futuri: e l’esatta realizzazione delle sue profezie era oggetto di continuo stupore. «Egli – si riporta nel volume “Gli indemoniati di Illfurt”, si divertiva a comunicare ai visitatori i loro misfatti sconosciuti, e a rimproverare loro ad alta voce i loro vizi e i loro peccati più segreti, per avere il gusto di vederli scappare, senza chiedere il resto, sbalorditi e furenti […]. Teobaldo predisse anche sovente la morte di parecchie persone. Due ore prima del decesso di una certa signora Mùller, egli si inginocchiò sul letto, e fece l’atto di tirare la corda di una campana […]Egli parlava degli avvenimenti di venti, trenta, e persino cento anni prima con una tale evidenza, una tale precisione, e una tale sicurezza, da far pensare che egli ne fosse stato testimone oculare […]».

Fenomeni di lievitazione

«Talvolta si videro i due fanciulli sollevati in aria da mani invisibili, colle seggiole su cui stavano seduti; dopo i fanciulli venivano scaraventati in un angolo, mentre le seggiole volavano dalla parte opposta. […] Un solido crocifisso che qualcuno provò a mettere al collo di Giuseppe, si contorse immediatamente e prese la forma di un X conservandola fino a che rimase sul petto del fanciullo: e uno scapolare posato sulle sue spalle, volò senz’altro in alto, e descrivendo un altissimo cerchio andò a cadere sul casco del gendarme Werner, entrato per caso nella camera. Il fanciullo non si era neppure mosso […] I fanciulli erano seduti sopra una sedia? Questa veniva sollevata in aria da mani invisibili, e poi, lasciata cadere bruscamente. La sedia volava da una parte, e il fanciullo dall’altra. La madre Burner dovette subire la stessa sorte, un giorno in cui ella stava vicino ad uno dei suoi figli: e non risentì, cadendo, il minimo male… I fanciulli si arrampicavano sugli alberi come gatti, e potevano appendersi ai più leggeri ramoscelli senza timore di spezzarli […]».

La liberazione

I continui esorcismi lentamente ma inesorabilmente avevano indebolito il potere dei demoni che possedevano i due piccoli corpi dei bimbi. «[Durante l’ultimo esorcismo] il demonio, con una voce di basso profondo, gettò un grido formidabile. E poi gemette: -Adesso, sono costretto a cedere! Immediatamente il fanciullo ossesso si contorse come un serpe che venisse schiacciato; e poi, un leggero scricchiolio percorse le sue membra: egli snodò lentamente il corpo, si allungò, e ricadde a terra come morto. Il demonio era fuggito. I testimoni della scena orribile ne rimasero terrificati! Un momento prima, una rabbia da fare spavento, un viso contraffatto dalla collera, delle risposte spavalde: adesso, un fanciullo immobile, che dormirà quietamente durante un’ora, disteso in un dolce benessere. Egli è finalmente liberato! Non reagisce più contro il crocifisso e l’acqua benedetta, e lo si può sollevare e portare in camera sua senza la minima difficoltà».

Si racconta che la liberazione sia avvenuta per intercessione della Madonna Immacolata. Oggi ad Illfurt, in omaggio a questo episodio, è stata installata in paese una statua dell’Immacolata.

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https://it.aleteia.org/2019/11/07/bambini-indemoniati-illfurth-un-caso-possessione-diabolica/2/

TORINO: GENITORI ABBANDONANO IL FIGLIOLETTO CON PATOLOGIA INCURABILEIN OSPEDALE

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VOCE CONTROCORRENTE
 
 
 
6  NOVEMBRE 2019
 
 

Triste storia da Torino. Nell’agosto scorso, all’ospedale Sant’Anna, è nato Giovannino ma i genitori naturali, dopo averlo concepito con l’eterologa, hanno scelto di abbandonarlo.

Il motivo? Il piccolo ha una malattia incurabile: l’Ittiosi Arlecchino, una patologia che lo obbligherà a stare lontano dalla luce solare. In più, Giovannino ha gravi difficoltà respiratorie. Fra due mesi dovrà lasciare l’ospedale ma non ci sarà alcuna casa che lo accoglierà.

La storia è raccontata da La Stampa. Del bambino si stanno prendendo cura le infermiere e il personale sanitario del Sant’Anna. Tuttavia, ora bisognerà trovare una sistemazione a Giovannino, tenendo conto che avrà bisogno di un’assistenza continua e nessuno, al momento, si è fatto avanti per adottarlo. Neanche una casa – famiglia per farsene carico.

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https://vocecontrocorrente.it/bimbo-nasce-con-una-malattia-incurabile-i-genitori-lo-abbandonano-in-ospedale/

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TGCOM24.MEDIASET.IT

6 NOVEMBRE 2019

Torino, bimbo nasce con malattia incurabile: genitori lo abbandonano in ospedale | Il Cottolengo si offre: “Lo accudiamo noi”

Il bimbo è nato con la fecondazione eterologa ma appena venuto al mondo gli è stata diagnosticata la Ittiosi Arlecchino. Aspettativa di vita molto breve ma lui ha superato la fase critica

Giovannino è nato ad agosto al Sant’Anna di Torino. Lui però a casa non ci è mai andato perché i genitori naturali, che lo hanno concepito con l’eterologa, lo hanno abbandonato: il motivo è legato alla malattia di Giovannino, l’Ittiosi Arlecchino. Una patologia rarissima che lo obbliga a stare lontano dalla luce solare oltre a gravi difficoltà respiratorie. A offrirsi per accudire il piccolo è stata la Piccola Casa della Divina Provvidenza da tutti conosciuta come il Cottolengo.
 

Giovannino ora ha quattro mesi, come racconta il quotidiano la Stampa, ed è amorevolmente accudito dalle infermiere e dal personale sanitario del Sant’Anna. L’ospedale però potrà farsene carico solo fino al sesto mese. Poi dovrà essere trovata una sistemazione per il bimbo.

 

Il Cottolengo: “Siamo pronti ad accogliere Giovannino”A farsi avanti appena saputa la notizia del piccolo Giovannino è stata la Piccola Casa della Divina Provvidenza, storico luogo di accoglienza di Torino fondato dal santo sociale Giuseppe Cottolengo, che si è offerta di ospitare e prendersi cura del bimbo. Don Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, conosciuta anche con il nome di Cottolengo, ha scritto una lettera indirizzata al bambino: “Caro Giovannino, quando questa mattina abbiamo letto la tua storia, così breve ma già così importante, ci è venuto subito nel cuore il desiderio di accoglierti tra noi. Sai, don Giuseppe Cottolengo ha voluto una casa proprio per quanti fanno fatica a trovarne una perché la loro situazione di vita o di salute era particolarmente difficile. E così vogliamo continuare a fare anche noi. Anche per te, caro Giovannino, vorremmo pensare un’accoglienza degna del valore infinito della tua esistenza, con tutto ciò che sarà necessario e nelle modalità che richiede una situazione così particolare come la tua: insomma una casa con persone che ti vogliono bene e si prendono cura di te fino a quando sarà necessario. Se poi ci sarà una famiglia, con un papà e una mamma che vorranno essere tuoi genitori, – conclude don Arice nella lettera a Giovannino – saremo contenti di affidarti a loro“.  

 

Leggi anche: Andrea, abbandonato dalla mamma a otto anni: i nonni lo vogliono con loro

 

Che cosa è l’Ittiosi Arlecchino – Il male che ha colpito Giovannino è terribile. E’ una grave disfunzione congenita della pelle ed è estremamente rara tanto che se ne riscontra un caso ogni milione di nati. La mortalità è molto alta e solo una diagnosi tempestiva è in grado di aumentare le possibilità di sopravvivenza. La pelle di chi è colpito dall’Ittiosi Arlecchino si presenta con grosse placche quadrangolari che ricordano, appunto, la nota maschera della commedia dell’arte. Chi nasce con l’Ittiosi Arlecchino muore nelle prime settimane di vita, Giovannino incredibilmente ha superato questa fase acuta ma le sue aspettative di vita restano comunque basse ed è per questo che è difficile trovare una famiglia che possa accettare di portare avanti questo pesante carico psicologico. 

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https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/torino-bimbo-nasce-con-malattia-incurabile-genitori-lo-abbandonano-in-ospedale-troppe-cure-necessarie-nessuno-lo-vuole_10776141-201902a.shtml?fbclid=IwAR2S9blwnlNwPcQdLbmDSFFVog_KcXyCGSJ7xtVl-fptFHYEox7ZFYfMoAk