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dicembre 19, 2019

GESU’ CONDANNA SEVERAMETE IL PECCATO DELL’UNIONE OMOSESSUALE MA LA CHIESA CATTOLICA NON LO CONDANNA PIU’!

 
 
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CHIESA POST-CONCILIO BLOG SPOT.COM
 
18 DICEMBRE 2019
 
CHIESA E POST CONCILIO
 
DOCUMENTO DELLA DOTTRINA PER LA FEDE CATTOLICA:LA RELAZIONE OMOSESSUALE NON VA CONDANNATA
ECCO COSA SI AFFERMA: ” Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente – si deduce da parte di alcuni – una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull’esclusiva valorizzazione dell’unione eterosessuale a favore di un’analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali”.
 
 
Dove sta andando la Chiesa cattolica? La Chiesa Una Santa è viva e immacolata nel Suo Sposo; ma una parte di quella visibile rischia di subire una ‘mutazione genetica’ o questa è già avvenuta nostro malgrado e ne stiamo vedendo gli effetti? Ci confrontiamo per “resistere”, nella fedeltà.
Documento della Dottrina della fede ‘Relazione omosex non va condannata’
 
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Giocoforza parlare di neo-Chiesa… Si commenta da sé. Non abbiamo più parole; ma c’è chi non potrebbe esimersi da una condanna solenne dei cachinni mostruosi diffusi tra i ‘fedeli’ ( a chi?) in luogo del Verbo cattolico.
 
Documento della Dottrina della fede
‘Relazione omosex non va condannata’
Studio commissionato dal Papa, più attenzione pastorale
per queste unioni
 
Città del Vaticano, 17 dic. (Adnkronos) – La Congregazione per la Dottrina della Fede chiede più “attenzione pastorale” alle unioni omosessuali. In un articolato studio commissionato dal Papa, la Pontificia Commissione Biblica (ramo dell’ ex Sant’Uffizio) ha dato vita ad una lettura antropologica – mai tentata prima – della Bibbia alla luce dell’uomo di oggi. In quattro capitoli di oltre 300 pagine (edizioni Lev, titolo ’Cosa è l’uomo’) si affronta anche il tema dell’omosessualità. Nel documento, la Dottrina della Fede, ribadisce che “l’istituzione matrimoniale, costituita dal rapporto stabile tra marito e moglie, viene costantemente presentata come evidente e normativa in tutta la tradizione biblica” e che non esistono “esempi di ’unione’ legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso”. Tuttavia, la Pontificia Commissione Biblica registra anche le voci che dissentono e che rivendicano accoglienza – al pari di quella per le unioni etero – della “omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell’essere umano”.
 
La Repubblica dedica ulteriori citazioni:
“Da qualche tempo – si legge nel documento dell’ex Sant’Uffizio -, in particolare nella cultura occidentale, si sono manifestate voci di dissenso rispetto all’approccio antropologico della Scrittura, così come viene compreso e trasmesso dalla Chiesa nei suoi aspetti normativi. Tutto questo è giudicato come il semplice riflesso di una mentalità arcaica, storicamente condizionata. Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente – si deduce da parte di alcuni – una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull’esclusiva valorizzazione dell’unione eterosessuale a favore di un’analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali”.
“Di più – registra ancora il documento della Dottrina della fede -, si argomenta talvolta che la Bibbia poco o nulla dice su questo tipo di relazione erotica, che non va perciò condannata, anche perché spesso indebitamente confusa con altri aberranti comportamenti sessuali”. L’allusione è alla pedofilia.
Si legge, in chiusura: “L’esame esegetico condotto sui testi dell’Antico e del Nuovo Testamento ha fatto apparire elementi che vanno considerati per una valutazione dell’omosessualità, nei suoi risvolti etici. Certe formulazioni degli autori biblici, come le direttive disciplinari del Levitico, richiedono un’intelligente interpretazione che salvaguardi i valori che il testo sacro intende promuovere evitando, dunque, di ripetere alla lettera ciò che porta con sé anche tratti culturali di quel tempo. Sarà richiesta un’attenzione pastorale, in particolare nei confronti delle singole persone, per attuare quel servizio di bene che la Chiesa ha da assumere nella sua missione per gli uomini”.
 
GayNews, completa l’informazione, sotto il titolo: Omosessualità, Vaticano: «Nell’interpretare passi biblici evitare di riproporre la cultura dell’epoca»
Si intitola Che cosa è l’uomo? Un itinerario di antropologia biblica, il volume che, curato dalla Pontificia Commissione Biblica ed edito dalla Lev, è da ieri nelle librerie. Commissionato dallo stesso Papa Francesco, lo studio offre in oltre 330 pagine una lettura antropologica sistematica della Bibbia alla luce delle problematiche odierne. … [Il “vizio” conciliare, da noi più volte denunciato w ormai radicato irreversibilmente, di leggere la Parola alla luce della storia e non viceversa].
 
CONTINUA NELLA PAGINA

 

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CONFUTAZIONE
LA CHIESA CATTOLICA SI E’ MESSA CONTRO DIO GESU’ E LE LEGGI DIVINE
IN NOME DI DIO E GESU’ ACCETTA L’UNIONE OMOSESSULALE
COMMETTENDO UN GRAVISSIMO PECCATO E DIVENTANTO PER QUESTO NON SOLO APOSTATA MA ANCHE SATANICA SODOMITICA !
 
VEDIAMO COSA DICONO LE SACRE SCRITTURE
 
GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 
Giuda: 1, 7
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,
stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18, 17-33
Genesi: 19: 1-30

LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 
 
Il  Levitico 18: 22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il  Levitico 18: 24 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
II Levitico 20: 13  Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
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DESIDERARE ATTI OMOSESSUALI COME DESIDERARE FARE QUALSIASI PECCATO È PECCATO!

Matteo 5: 27-30

27 Avete inteso che è stato detto da loro ai vecchi tempi: Non commetterai adulterio:

28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

29 E se il tuo occhio destro ti ha offeso, strappalo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che tutto il tuo corpo sia gettato nell’inferno.

30 E se la tua mano destra ti ha offeso, taglialo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che il tuo intero corpo sia gettato nell’inferno.

Matteo 15: 18-19

18 Ma quelle cose che escono dalla bocca escono dal cuore; e contaminano l’uomo.

19 Poiché dal cuore procedono cattivi pensieri, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, falsa testimonianza, bestemmie.

Giacomo 1: 13-15

13 Che nessuno dica quando è tentato, sono tentato da Dio: perché Dio non può essere tentato dal male, né tentare alcun uomo:

14 Ma ogni uomo è tentato, quando è attirato dalla propria concupiscenza e allettato.

15 Poi, quando la concupiscenza ha concepito, produce il peccato; e il peccato, quando è finito, produce la morte.

 
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APPENDICE
IN ISRAELE CI FURONO ANCHE I PROSTITUTI DEL TEMPIO E DIO LI CONDANNO’
 

Il regno di  Giuda stesso non fece così e fu condannato al tempo di Roboamo. Inoltre c’erano nel paese uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti). Essi praticavano tutte le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.( 1 Re 14: 24) 

Però i re che affrontarono l’omosessualità nel modo divino fecero ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno:

Asa: 11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, come Davide suo padre. 12 Eliminò dal paese quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) e fece sparire tutti gl’idoli che i suoi padri avevano fatto. (1 Re 15:11-12) 

Giosafat: Egli seguí in tutto le vie di Asa suo padre e non se ne allontanò facendo ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno. Tuttavia gli alti luoghi non furono rimossi; così il popolo offriva ancora sacrifici e bruciava incenso sugli alti luoghi.(1 Re 22:43)  Egli eliminò dal paese il resto di quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che erano rimasti al tempo di Asa suo padre.(1 Re 22:46) 

Giosia: Demolí anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah.2 Re 23: 7) 

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Citazioni Bibbia Cei 
A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO
 

novembre 7, 2019

Putin: E’ mio dovere attaccare il “Nuovo Ordine Mondiale” per aver fatto degradare i “valori della famiglia”

 
AGERECONTRA.IT 
 
4 SETTEMBRE 2018

di  Alejandro Sanchez

Putin: E’ mio dovere attaccare il Nuovo Ordine Mondiale per aver fatto degradare i “valori della famiglia”.
La società sadica di de Sade e le basi del pensiero antinaturale-morale-etico-logico

Putin: Come capo di stato mio dovere mantenere i valori tradizionali e i valori della famiglia tradizionale.Questo perchè? Perchè i matrimoni dello stesso sesso non produrranno alcun bambino. Dio ha deciso e dobbiamo preoccuparci per il tasso di natalità nel nostro paese. Dobbiamo rafforzare le famiglie. Questo non significa che ci sia persecuzione contro alcuno”.

Putin ha dato un colpo fondamentale all’ideologia che sottintende al Nuovo ordine Mondiale rispetto ai valori familiari. Semplicemente questa non potrà essere migliore.
Questo vale tanto per Sigmund Freud, che per Wilhelm Reich, per Aleister Crowley, per Timothy Leary, per Betty Friedan, per Gloria Steinem, per Eve Ensler, per Rosa Luxemburg, per Andrea Bronfman e per altri teorici che vedevano i valori familiari come una minaccia per la civilizzazione. Da notare che la proposta di Putin si compone di due parti: 1) Nessuno ha diritto ad attaccare i valori della famiglia e 2) nessuno ha diritto a perseguitare le persone per causa del loro orientamento sessuale.

Questa in realtà è una concezione della vita ed è perfettamente congruente con la ragione pratica. Il fatto triste è che ci furono  una pletora di teorici agli albori del secolo XX che odiavano la ragione pratica. Non volevano subordinare il loro desiderio o appetito all’ordine morale, per cui si crearono  una serie di razionalizzazioni concrete per giustificare la loro condotta.

Più importante ancora, questi teorici hanno cercato disperatamente di imporre la loro visione cosmica essenzialmente perversa alla maggior parte della gente di tutto il mondo. Questi teorici  ignorarono deliberatamente il fatto che esiste un ordine morale, filosfico, scientifico etico ed estetico.

Uno teorico particolare che ignorò metafisicamente questi ordini morali, agli albori della Rivoluzione Francese fu il marchese De Sade, un filosofo rivoluzionario e scrittre decadente che girò la sessualità al rovescio. Nella Filosofia del dormitorio, De Sade stava preparando lo scenario per persone come Freud e y Wilhelm Reich , in particolare nelle sue opere Sade ha  portato agli psicologi un documento eccezionale sugli stati della mente e sulle sue perversioni, ed i surrealisti hanno riconosciuto in lui il simbolo dell’uomo che insorge contro tutti i divieti. Il “pensiero” di Sade ha avuto anche un carattere politico, cosa che lo ha avvicinato  a tutta la corrente dei libertini, così vigorosa nel XVIII° secolo e in quello precedente. Sade che vuole riconciliare Eros e natura (« Tutto è nella natura», sostiene ), si è opposto al deismo come anche all’Essere supremo di Robespierre, il quale voleva fondare un nuovo ordine mentre Sade, che non ne voleva alcuno, lo accusè  di voler soffocare la rivoluzione totale, che deveva  essere anche quella dei costumi. È ciò che esprime nel suo testo famoso, “Francesi, ancora uno sforzo!”, incluso nella sua opera “La Filosofia del boudoir”.

Sade nella Filosofia del boudoir.

Lo spirito del crimine si collega in Sade ad un sogno sproporzionato della negazione, di ogni negazione: il suo progetto distruttivo supera infinitamente gli uomini. Se l’uomo “sadico” sembra singolarmente libero nei confronti delle sue vittime, da cui dipendono i suoi piaceri, la violenza verso queste vittime va al di là delle stesse e non mira che a verificare freneticamente l’atto distruttivo stesso con il quale «ha ridotto Dio ed il mondo a nulla» (Maurice Blanchot)

Qui come in altri luoghi, Sade stava inseguendo il lavoro logico della filosfia dell’illustrazione, che come il femminismo,  ha promesso la libertà di superfice ma ha consegnato la schiavitù morale e intellettuale.

Se la moralità non esiste, come Darwin ed altri postuleranno più in avanti , chi va a decidere che De Sade stava sbagliando? Se l’uomo è solo una macchina e niente più,  si tratta di una macchina  che ha consegnato il genere umano  alla schiavitù morale ed intellettuale.    Così  come argomentano gli scrittori dell’Illustrazione quali  d’Holbach e Helvitius, chi va a decidere che lo stupro è un crimine o che abusare sessualmente o torturare i bambini  è ripugnante ? Sade dichiarò un altra volta: “Che osa è l’uomo? E che differenza c’è tra lui e le piante, tra lui e tutti gli animali del mondo? Nessuna ovviamente per De Sade.

Come non c’è differenza reale tra lui, l’uomo e le piante, o incluso con gli animali per il caso- Sade ha proceduto a attraversare il Rubicone ideologico, per mai tornare alla salute mentale. “Le donne non sono altro che macchine disegnate per la voluttuosità”, ha detto. Come principio metafisico, ” i voluttuosi di tutte le età e sessi devono ascolatare unicamente le “deliziose passioni che lo guidano e che la loro fonte è l’unica che condurrà alla felicità”.

Camille Paglia ha dichiarato che Sade realmente ha cambiato la Madre Natura: Russeau rivive la Grande Madre, ma Sade restaura la sua vera ferocia. Quella è la naturalezza di Darwin, natura rossa nei denti e artigli.

Costruendo la sua opera sulla mitologia greca conosciuta conme il complesso di Edipo, Freud universalmente ha postulato che:  Il Destino di Edipo ci muove soltanto perchè avrebbe potuto essere il nostro, perchè l’oracolo ha messo su di noi , prima della nostra nascita, la maledizione stessa che riposava su di lui. (……………)

Bene, Putin ha sfidato tutti questi principi diabolici appellandosi  all’ordine morale per fare al suo caso. Guardando la biologia di base si deduce correttamente che, se la seguente generazione sopravvive, il Governo deve mantenere o incluso fomentare “valori tradizionali e valori familiari…”Dobbiamo preoccuparci per  il tasso di natalità nel nostro paese. Dobbiamo rinforzare le famiglie”.

Se i matrimoni tra le persone dello stesso sesso non producono figli, allora è perfettamente logico tenere saldi  i valori familiari, che deve essere uno dei compiti  di lavoro anche per lo  stato. Ovviamente questa è uno dei motivi per cui gli agenti del Nuovo Ordine Mondiale odiano Vladimir Putin.

FONTE

https://www.controinformazione.info/putin-e-mio-dovere-attaccare-il-nuovo-ordine-mondiale-per-aver-fatto-degradare-i-valori-della-famiglia/

https://www.agerecontra.it/2018/09/putin-e-mio-dovere-attaccare-il-nuovo-ordine-mondiale-per-aver-fatto-degradare-i-valori-della-famiglia-2/?fbclid=IwAR1zW38fYpqPhWkTSgDfHyQWs_U_39BRvtXnMxCmfwvlS7UFthUwQFO6tPk

I PECCATI CHE FANNO ANDARE PIU’ ALL’INFERNO SONO QUELLI SESSUALI

 

Risultati immagini per non commettere atti impuri

 
 
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BASTA BUGIE.IT
 
 
2 OTTOBRE 2019
 
DA  I TRE SENTIERI
 

Bisogna premettere che già un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) causa la dannazione eterna, altrimenti non si chiamerebbe “mortale”.
La diversa gravità dei peccati mortali entra in gioco dopo l’assoluzione, ovvero in considerazione delle pene da scontare in questa vita o nel purgatorio. Ogni tipo di peccato ha una sua pena: ci sono peccati mortali che conducono a pene più pesanti, così come ci sono peccati mortali che conducono a pene minori… sempre che questi peccati mortali vengano assolti, altrimenti – come abbiamo già detto – un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) è meritevole del castigo eterno.

I PECCATI PIÙ GRAVI SONO QUELLI RIGUARDANTI IL PRIMO COMANDAMENTO
Fatta questa premessa, va detto che i peccati mortali più gravi sono quelli che attengono al primo comandamento. Ma va fatta anche una precisazione.
Se è vero che i peccati più gravi sono quelli riguardanti il primo comandamento, è pur vero che questi tipi di peccati, spesso, sono conseguenti ad altri. È difficile che si arrivi direttamente a non rispettare il primo comandamento; è invece frequente che chi arriva a calpestare il primo comandamento è perché già ha calpestato gli altri, in particolar modo il sesto e il nono.
Ciò è dovuto al fatto che l’uomo realizza se stesso, conquistando la vera libertà, non con la conoscenza, ma con l’esercizio della virtù; e se è vero che per comportarsi bene bisogna prima conoscere cosa è il bene e cosa è il male, è altrettanto vero che se non si vive come si pensa si finirà inevitabilmente di pensare come si vive (frase non nostra). Il senso del romanzo Il dottor Jekyll e mister Hyde sta proprio nel fatto che ci si illude di vivere in maniera sbagliata e poter conservare un buon pensiero. Il dottor Jekyll s’illude di poter sempre ritornare se stesso: ad un certo punto il “giocattolo” si rompe e non riesce più a non essere mister Hyde.

SE NON SI VIVE COME SI PENSA, SI FINIRÀ COL PENSARE COME SI VIVE
I peccati contro la purezza e di intemperanza sono quelli che causano il disorientamento intellettuale. Perché? Perché l’antropologia (concezione dell’uomo) cristiana afferma che l’uomo è stato voluto da Dio come sintesi di spirito e di corpo. L’anima individuale è sostanzialmente legata al corpo, ma non ad un corpo qualsiasi, bensì a quel preciso corpo per cui è stata creata. Tale unione sostanziale fa sì che ci sia un’interazione tra l’anima e il corpo, nel senso che l’anima incide sul corpo e il corpo incide sull’anima.
Prima abbiamo detto: se non si vive come si pensa, si finirà col pensare come si vive.  Ed è così: il disordine corporeo si traduce sempre in disordine mentale. Quando s’introduce volutamente il dominio dell’istinto nel proprio comportamento avviene una sorta di bestializzazione, che diviene anche accecamento dell’intelligenza: appunto come le bestie! Ecco perché i santi, anche se non hanno cultura, riescono ad esprimere una sapienza che è superiore ad ogni altro. Ed ecco perché, si può aver letto anche biblioteche intere, ma se si vive nel peccato si diranno sempre cose insensate.
L’uomo bestializzato perde il pensiero; certo, non il pensiero in quanto tale, ma la capacità di cogliere il vero senso della vita. L’intelletto se funziona bene coglie la verità. La buona volontà fa sì che questa verità venga amata. Invece con la bestializzazione si corrompono l’intelletto e la volontà, per cui si arriva non solo a non poter conoscere la verità, ma perfino a non amarla, anzi ad odiarla. O meglio: si sceglie la menzogna e ci si lascia affascinare da essa.

QUANDO GLI ISTINTI CRESCONO SOFFOCANO LA RAGIONE
Dio ha creato nell’uomo una gerarchia: gli istinti alla base, la ragione ad orientare gli istinti e la volontà a fare in modo che gli istinti possano conformarsi agli orientamenti della ragione. Però, quando la volontà fallisce, gli istinti lievitano a dismisura arrivando a soffocare la ragione (è ciò che si chiama “accecamento dell’intelligenza”) e il peccato diviene possibile.
Ecco perché il Cristianesimo fa una differenza tra sapienza ed intellettualismo. La prima è il raggiungimento della verità, il secondo è solo una ricca conoscenza che prescinde dall’adesione al Vero. Quante persone, anche analfabete, raggiungono una grande sapienza; e quanti intellettuali, pur avendo letto biblioteche intere, si allontanano dalla Verità distruggendo altri e se stessi? Ciò perché tutto dipende dall’esercizio della virtù… in particolar modo dall’esercizio della temperanza.
Il beato Duns Scoto dice – e con lui tutta la scuola francescana – che l’intelletto è inevitabilmente influenzato dalla volontà.
Si possono avere tutti i talenti intellettivi di questo mondo, ma per conoscere bene, cioè per conoscere ciò che davvero conta nella vita, occorre la Luce (che è la Grazia!) e la Grazia è data dall’esercizio della virtù.
Ed ecco perché la Madonna disse a Giacinta di Fatima che i peccati che fanno andare più all’inferno sono quelli della carne… perché sono i più facili a farsi e da questi scaturiscono anche gli altri peccati.

Nota di BastaBugie: nel precedente articolo è stato citato il racconto gotico dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson dal titolo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” scritto nel 1886.
L’impatto della storia è stato universale, facendo entrare la definizione “Jekyll e Hyde” nel linguaggio comune a significare una persona con due distinte personalità, una buona e l’altra malvagia; o la natura normalmente buona ma talvolta totalmente imprevedibile di un individuo.
Ecco un estratto della voce “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” che si può leggere su Wikipedia che racconta la parte finale della storia:
Jekyll miscela varie sostanze ed ottiene una pozione dagli effetti straordinari. Essa destruttura l’unità dell’essere umano e conferisce esistenza propria e distinta alle inclinazioni nascoste ma presenti nell’animo.
Sperimentando la pozione su di sé, il dottor Jekyll subisce una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella delle sue inclinazioni attratte dal male, soppiantando completamente la propria identità personale. Finché ne dura l’effetto, diventa un altro essere con diverso corpo e diversa psiche: Mister Edward Hyde (che in inglese suona come to hide, nascondere). Assumere una seconda volta la pozione nasconde di nuovo la natura malvagia e consente il restaurarsi dell’identità precedente. Le due identità, quindi, sono separate sia nell’aspetto fisico come nelle dinamiche psichiche. La prima identità resta il dottor Jekyll: alto, educato, di buoni principi morali e solidale con i suoi concittadini. La seconda identità, quella che era sempre rimasta nascosta e che perciò fino ad allora non aveva mai potuto crescere, Mister Hyde: basso, più giovane, gobbo, con braccia corte, mani pelose e tozze, e con i propri istinti l’intelligenza e tutte le energie inclinati gioiosamente al male, alla propria soddisfazione sadica, egoistica, sfrenata, selvaggia e asociale.
La riflessione di Stevenson sulla natura umana, tuttavia, va oltre questa semplice scissione, dal momento che sia Jekyll sia Hyde hanno memoria dell’alter ego. Jekyll narra poi di come col tempo abbia perso il controllo della situazione, non riuscendo più a resistere alla tentazione di trasformarsi con la pozione in Mister Hyde, che si è fatto nel frattempo sempre più forte. Anche dopo essersi imposto di non farlo più, a seguito dell’omicidio di Carew, inizia a trasformarsi in Hyde senza bisogno della mistura, perché ormai la sua parte dominante è diventata questa. Jekyll è quindi costretto a bere sempre più frequentemente la pozione per riprendere il suo normale aspetto. Infine, la provvista del particolare sale che Jekyll usa per dare efficacia alla pozione inizia ad esaurirsi ed egli ne ordina quindi altre partite, che però si rivelano inefficienti. Capisce allora che la sua provvista originale doveva essere contaminata e che fu proprio questa ignota impurità a conferirle la sua efficacia. Perduta ogni speranza, Jekyll scrive la sua confessione sotto l’effetto dell’ultima dose di pozione originale rimastagli, per poi suicidarsi.

 
Titolo originale: Come mai la Madonna disse a Giacinta che i peccati che fanno andare più all’inferno sono quelli della carne?
Fonte: I Tre Sentieri, 29 settembre 2019
 
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http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5837
 

Christopher Dummitt, professore canadese della Trent University e autore di alcuni importanti saggi sul gender, ammette i propri errori

Filed under: FAMIGLIA E SOCIETA', GENDER — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 2:07 pm

 
 
Christopher Dummitt
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IL GIORNALE.IT
 
5 11 2019
 
ROBERTO VIVALDELLI
 

Lo studioso del gender ammette: “Mi sono inventato tutto”

 
Christopher Dummitt, professore canadese della Trent University e autore di alcuni importanti saggi sul gender, ammette i propri errori: “Faccio mea culpa”
 
Non solo l’ideologia gender esiste, ma chi l’ha sponsorizzata per anni ora si pente e ammette di aver falsificato le conclusioni delle sue ricerche.
 

Parliamo del docente canadese Christopher Dummitt, professore associato di storia presso la Trent University di Peterborough, autore di due libri: The Manly Modern: Masculinity in the Postwar Years (Vancouver 2007) e Contesting Clio’s Craft: New Directions and Discussates in Canadian History (London, 2009). Il primo, in particolare, è definito “il primo grande libro sulla storia della mascolinità in Canada” e “si rivolge a studiosi e studenti di storia, studi di genere e studi culturali“, nonché ai “lettori interessati alla storia e alla costruzione sociale del genere“. Il “genere” inteso dunque come una costruzione sociale e culturale, in una visione dei sessi in cui nulla è determinato: anche il corpo e la biologia sarebbero sottoposti all’agire umano, secondo una prospettiva post-moderna e costruttivista.

Ora Dummitt, ideologo del gender e docente di fama, ammette di essersi profondamente sbagliato. In un articolo intitolato Confessioni di un costruttivista sociale pubblicato su Quillette e tradotto da Le Pointe, il professore osserva che, inizialmente, “molte persone non erano della mia opinione. Chiunque – quasi tutti – non fosse pratico delle teorie sul genere aveva difficoltà a credere che il sesso fosse un costrutto sociale, tanto era contro il buon senso. Ma oggi le mie idee sono ovunque. Nei dibattiti sui diritti dei transessuali e sulla politica da adottare in merito ai trans nello sport“. Per molti attivisti, sottolinea, “dire che il sesso è una realtà biologica equivale a hate speech” e gli ultra-progressisti “accusano chiunque lo affermi di negare l’identità delle persone transessuali e ciò equivale a voler causare danni a un altro essere umano. A tal proposito, il cambiamento culturale è stato stupefacente“.

Piccolo problema: lo studioso del gender ammette di essersi sbagliato e di aver, in buona parte, essersi inventato tutto dalla A alla Z. È lo stesso professore canadese a illustrare la fallacia delle sue argomentazioni sugli studi di genere. “Innanzitutto – afferma – ho sottolineato come storico che il genere non è stato sempre e ovunque definito allo stesso modo. Come ho scritto in The Manly Modern, il genere è una raccolta di concetti e relazioni storicamente mutevoli che danno senso alle differenze tra uomini e donne“. Secondo aspetto: il potere, quello che, secondo gli studi di Dummitt, era alla base di tutto. “Pertanto – prosegue – se qualcuno negava che il sesso e il genere fossero variabili, se insinuava che c’era qualcosa di intramontabile o biologico nel sesso e nel gender, allora stava effettivamente cercando di giustificare il potere. E quindi legittimare le oppressioni“.

Nell’articolo-confessione pubblicato su Quillette, Dummitt ammette: “La mia ricerca non ha dimostrato nulla, in un modo o nell’altro. Supponevo che il genere fosse un costrutto sociale e ricamavo tutte le mie ‘argomentazioni’ su quella base”. Le uniche critiche che il professore ha ricevuto, racconta lui stesso, cercavano di rafforzare ulteriormente il paradigma gender o di lottare per altre identità o contro altre forme di oppressione. In buona sostanza, in questa prospettiva costruttivista c’era (e c’è, ancora oggi), molta ideologia e pochissima scienza. Studi che si sono perfettamente sposati con il politically correct e con la politicità dell’identità imperante nelle università liberal canadesi e americane. Le conseguenze devastanti di questa deriva le spiega lo stesso professore: “Il mio ragionamento rozzo e altre opere accademiche che sfruttano lo stesso pensiero errato sono ora ripresi da attivisti e governi per imporre un nuovo codice di condotta morale“.

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Brian Wheelock : era gay ma Dio l’ha guarito ed ora ha una famiglia felice

Filed under: CULTURA CRISTIANA, FAMIGLIA E SOCIETA' — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 2:02 pm
 
 
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VOCE CONTRO CORRENTE
 
7 NOVEMBRE 2019
 
Un ex omosessuale ha parlato apertamente della sua conversione miracolosa: era gay, adesso ha una famiglia e tre bellissime bambine.
 
‘Ho trovato Cristo. Ora ho una famiglia, una moglie, tre splendide figlie’. Così Brian Wheelock inizia la sua sua storia, una testimonianza di conversione miracolosa dovuta all’incontro con Dio e Gesù.
 
Brian ha partecipato alla Freedom March di Washington DC, un’alternativa ai vari Pride omosex, in cui sfilano tutti coloro che sono tornati all’eterosessualità dopo un incontro con Dio.
 
Proprio in occasione della marcia, ha parlato apertamente della sua vita precedente a una folla che lo ascoltava entusiasta. E così, il giornale LifeSite lo ha intervistato, raccogliendo la sua storia di conversione.
 
“Cristo mi ha liberato dal peccato sessuale in modo profondo e potente. Ho vissuto quella vita per almeno dieci anni, ed è stato un periodo folle nella mia vita”, ha detto Brian.
 
“So che quei sentimenti erano reali, ma so che erano pericolosi e fuorvianti. Pensavo di essere libero, invece ero sempre più depresso e sopraffatto. Ho sentito l’esigenza di cercare Cristo.”
 
E così, ha iniziato a recarsi in chiesa, dove ha trovato un pastore che l’ha seguito e affiancato nel suo percorso di guarigione. E tra inni e momenti di gioia, Brian ha trovato anche sua moglie, Pam.
 
“Guardo le mie bambine e alle volte mi commuovo – dice ancora Brian nella sua intervista – perché se non avessi trovato Dio non esisterebbero”.
 
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