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dicembre 8, 2019

“I POTERI FORTI DIETRO LE SARDINE: CI SONO LOBBY GAY ED ECOLOGISTI”

Filed under: ATTUALITA', italia, manifestazione, politica, proteste — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 12:41 pm

 
IL GIORNALE.IT
 
4 12 2019
FRANCESCO BOEZI
 

“I poteri forti dietro le sardine: ci sono lobby gay ed ecologisti”

Don Alfredo Maria Morselli, parroco della diocesi di Bologna, segnala come anche i cattolici siano stanchi dell’accoglienza a tutti costi. Un malessere che può influire pure sulle elezioni in Emilia Romagna

Don Alfredo Maria Morselli, parroco della diocesi di Bologna, è uno di quei consacrati contrari ad un’accoglienza sempre garantita verso tutti.

Il sacerdote non ha mai nascosto la sua visione. E il fatto che il prossimo 27 gennaio si voti in Emilia Romagna contribuisce a far sì che, anche all’interno degli ambienti ecclesiastici, emergano posizioni diverse. Il cardinal Camillo Ruini – ormai è noto – è a favore del dialogo con la Lega di Matteo Salvini.

Altri settori ecclesiastici, in specie quelli progressisti, sembrano preferire la sponda del centrosinistra. L’ex ministro dell’Interno, nella regione interessata, ha candidato Lucia Borgonzoni, che è sostenuta da tutto il centrodestra, come presidente. Il centrosinistra, invece, è con Stefano Bonaccini. La sfida sembra essere aperta solo per questi due candidati. Che aria tira negli ambienti di Chiesa? I cattolici, già negli appuntamenti elettorali precedenti a questo, hanno dimostrato di poter giocare un ruolo importante. L’accoglienza, intanto, continua a rappresentare un fattore divisivo.

Don Alfredo, le dichiarazioni di Ruini sul dialogo con la Lega hanno scosso l’Emilia Romagna?

Sono andate di traverso a chi dava per scontato l’unione di fatto tra Partito Democratico e mondo cattolico, il cui assorbimento era dato per scontato, assieme al pensionamento dei valori non negoziabili e della dottrina sociale della Chiesa.

Ma è vero che il cardinal Matteo Maria Zuppi ha scritto un manifesto contro Salvini?

Se allude all’ultimo libro intervista lo sto studiando con grande attenzione. Intanto perché Zuppi è mio Vescovo e quindi devo cercare di comprendere il suo pensiero; da una prima fase di studio mi sembra un programma, se non del tutto estraneo al momento particolare, che va oltre una bagarre elettorale; anche se probabilmente verrà usato da qualcuno per scopi più immediati e concreti.

Quella storia dei tortellini per gli islamici?

È un episodio in sé iper-valutato e iper-criticato, ma è da valutare la reazione popolare: si tratta di un sintomo relativo a come molta gente non sopporti più che l’accoglienza senza criterio degli islamici sia diventata quasi l’unico argomento e l’unico problema.

Nella sua parrocchia ci sono delle “sardine”?

La mia parrocchia è molto piccola e, per quel che posso capire, non ci sono sardine; di fronte al fenomeno mi viene in mente il versetto di Isaia: “Darò loro per principi dei ragazzi, e degli effeminati domineranno su loro”. Lobby gay e movimenti giovanili più o meno ecologisti, manovrati dai poteri forti.

Come vede la situazione in Emilia a un mese e mezzo dalle elezioni?

L’Emilia non è l’Umbria, il potere economico delle COOP è molto più forte, come pure il catto-comunismo. Maggiore è anche il degrado nichilista post-comunista. Per cui non dò per scontato nulla; al totocalcio sarebbe una tripla. È dura controbattere con slogan e malcontento un’egemonia culturale pluridecennale; bisognerebbe ragionare a lungo termine, ma i politici hanno troppa fretta pratica.

Zuppi ha siglato un’intesa sul turismo con Bonaccini. E non manca molto all’appuntamento elettorale…

Mi è difficile rispondere a una domanda dove è implicato il mio vescovo; con lui ho un dialogo aperto, ma prima di muovere un’eventuale critica pubblica, vorrei dirglielo in privato.

La Borgonzoni è vista bene dalla base cattolica?

Direi sì, per l’effetto Salvini, soprattutto dai “cristiani anonimi”, cioè da quei buoni cattolici che subiscono con sofferenza le omelie “orrizzontali” e mantengono la fede nonostante la pressione del nuovo andazzo.

Però Zuppi ha incontrato Salvini…

Speriamo che si siano fatti del bene a vicenda, con buone influenze reciproche.

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http://www.ilgiornale.it/news/cronache/gente-non-sopporta-accoglienza-senza-criterio-degli-islamici-1794254.html?fbclid=IwAR2TdcRoXOFRHQDD8X9WzOS3fNAXath2sSMayhW8-gQ_vuXp8o8JnOzdi5I

novembre 14, 2019

VARSAVIA: GRANDE MANIFESTAZIONE SOVRANISTA ALL’ANNIVERSARIO DELL’INDPENDENZA

 

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VARSAVIA: MANIFESTAZIONE SOVRANISTA  DURANTE LA FESTA DELL’INDIPENDENZA
 
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REMO CONTRO.IT
 
12 NOVEMBRE 2019
 
DI REM

La Polonia cattolica conservatrice e la sua ultradestra antisemita

Migliaia di ultranazionalisti in piazza per la festa dell’Indipendenza: bruciate bandiere UE. La Polonia sovranista dell’ultradestra antisemita, omofoba e antieuropea.

Di 12 Novembre 2019

Ultranazionalisti antisemiti anti Ue

Decine di migliaia di ultranazionalisti di destra hanno marciato centro di Varsavia per la Festa dell’Indipendenza. Alcuni di loro hanno bruciato la bandiera dell’Unione europea. Vi avrebbero partecipato 47 mila persone, secondo il municipio, 150 mila secondo gli organizzatori. Meno degli scorsi anni, secondo alcuni osservatori.
Un corteo che ha sfilato per Varsavia, gridando slogan di odio e di incitamento alla violenza contro “gli ebrei che vogliono derubare la Patria”, gli omosessuali, l’Unione europea di cui hanno bruciato in piazza le bandiere.
Alla manifestazione erano presenti anche militanti di Forza Nuova «Con i patrioti polacchi»
In parallelo, nella capitale polacca si è svolta anche una Marcia antifascista, che ha radunato circa 10 mila persone al canto di ‘Bella Ciao’.

Polonia sovranista e peggio

Tre diverse manifestazioni nella Polonia conservatrice e bigotta di Jarosław Kaczyński, il leader dell’attuale riconfermata maggioranza parlamentare e di governo. La polizia ha separato l’adunata neofascista da quella governativa (per la prima volta distinte) e da quella delle opposizioni democratiche ed europeiste, che in 15mila hanno cantato ‘Bella ciao’ sventolando vessilli Ue e arcobaleno, segnala Andrea Tarquini su Repubblica. Al contrario dell’anno scorso, il PiS sovranista al governo non ha accettato di sfilare insieme ai neofascisti, ma le opposizioni lo accusano di rafforzarli con il suo ultranazionalismo e le sue sfide continue a Stato di diritto e valori europei.

Polonia dei campi di sterminio

«Una delle piú grandi dimostrazioni della destra radicale nella storia», vantano gli organizzatori che esaltano le destre antisemite locali degli anni Venti e Trenta. Folla minacciosa con lo sventolio non solo di bandiere nazionali ma anche del vessillo dei neonazi polacchi, rosso con al centro un cerchio bianco e un simbolo che evoca la svastica.

Neonazismo antisemita

«Fermiamo i circoli ebrei, vogliono rubarci 300 miliardi di dollari», hanno scandito gli estremisti, con lo slogan su molti loro striscioni, a contestare le richieste di risarcimento degli ebrei polacchi sostenute dai legislatori Usa. Chiedono invano di riavere il maltolto, i pochi ancora residenti e i molti fuggiti da decenni in Israele o Stati Uniti, espropriati prima dai nazisti poi dal 1968 dall’uomo forte antisemita del regime comunista, Mieczyslaw Moczar.

Il ‘politicamente scorretto’ vantato

«Una delle piú grandi manifestazioni patriottiche, antiglobalizzazione e politicamente non corrette della Storia», esulta su internet Krzysztof Bosak, uno dei loro leader, eletto deputato alle ultime elezioni politiche. Gli slogan che li qualificano, riferiti da Tarquini.

  • Slogan fascisti: «Falciamo via la marmaglia comunista»,
  • Slogan omofobi: «Vietiamo di essere froci».
  • Motti pseudo cattolici: «Dio, onore e Patria», «Siamo cristiani, la Patria non può morire come l’Europa occidentale cosmopolita», e ancora «Polska cala tylko biala», la Polonia intera è solo bianca.

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VARSAVIA: LA PIÙ GRANDE MANIFESTAZIONE ANTI-GLOBALIZZAZIONE IN EUROPA

 
VARSAVIA MANIFESTAZIONE ANTI-GLOBALIZZAZIONE
 
CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
12 NOVEMBRE 2019

I nazionalisti polacchi hanno marciato dentro Varsavia per celebrare l’indipendenza del loro paese. Questa marcia ha riunito decine di migliaia di persone ed è stata contrassegnata da molti slogan patriottici, antiglobalisti e antisionisti.
“Dio, onore e patria”. Questo slogan ha riunito decine di migliaia di polacchi che sono venuti a Varsavia l’11 novembre 2019 per celebrare l’indipendenza del loro paese. La fine della prima guerra mondiale fu infatti segnata dalla rinascita della nazione polacca dopo 123 anni di occupazione, il paese era stato precedentemente diviso tra gli imperi russo, tedesco e austriaco.

https://www.egaliteetreconciliation.fr/Intifada-polonaise-la-plus-grande-manifestation-antimondialiste-d-Europe-a-eu-lieu-a-Varsovie-57009.html

Sfoggiando la bandiera nazionale, bianca e rossa, così come le croci celtiche, il simbolo pagano cristianizzato che divenne l’emblema di molti movimenti nazionalisti europei, i manifestanti hanno cantato più volte l’inno polacco, così come molti slogan patriottici. ” No per l’Unione europea! In particolare, è stato ascoltato, come è stato scritto su uno striscione in processione: “Il nazionalismo polacco è un patriottismo attivo, non fascismo. I manifestanti hanno anche gridato slogans esaltando la ” famiglia tradizionale ” e la ” moralità nazionale “, criticando invece l’immigrazione.
Una marcia ” patriottica, anti-globalista e politicamente scorretta “che ha scandalizzato i benpensanti della sinistra globalista.

https://www.youtube.com/watch?v=rLD7IUQHLFI&feature=emb_logo

Su Twitter, il deputato nazionalista Krzysztof Bosak ha celebrato ” la più grande manifestazione patriottica, antiglobalista e politicamente scorretta in Europa “.

 
VARSAVIA MANIFESTAZIONE ANTI-GLOBALIZZAZIONE
 
 

Va detto che la marcia ha anche riunito nazionalisti dall’estero: erano presenti attivisti ungheresi e una delegazione delle nuove forze italiane, identitarie, tradizionaliste cattoliche e antisioniste, che hanno partecipato alla manifestazione. E i manifestanti hanno anche chiesto una ” intifada polacca “. ” Vogliamo recuperare il nostro paese adesso! Niente più scuse! Niente più sionismo! », È stato possibile leggere su un banner. Uno slogan pubblicato su una tenda castigava ” i circoli israeliani che reclamavano 300 miliardi in Polonia “.

 
VARSAVIA MANIFESTAZIONE ANTI-GLOBALIZZAZIONE
 

Un riferimento esplicito a una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti nel 2018, che redige un inventario di proprietà ebraiche rubate dai nazisti durante l’occupazione della Polonia. La legge, che mira a chiedere al governo polacco un risarcimento per i discendenti degli ebrei deportati dalle forze di occupazione tedesche durante la seconda guerra mondiale, ha incontrato una forte opposizione da parte di alcuni manifestanti e dai partiti nazionalisti polcchi.
A questo proposito il presidente polacco ha detto ai leader della comunità ebraica negli Stati Uniti che Israele era responsabile della proliferazione di incidenti antisemiti nel suo stato, a seguito di dichiarazioni “anti-polacche” da parte di alti funzionari del paese. Venerdì il sito web delle notizie ebraico-americane lo ha menzionato. Secondo l’articolo, il presidente ha incontrato i leader ebrei durante la sua visita (…)

Fonte: Egalitè et Reconciliation

Traduzione: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/intifada-polacca-la-piu-grande-manifestazione-anti-globalizzazione-in-europa-ha-avuto-luogo-a-varsavia/

“Sostegno totale ad Evo”. Centinaia di persone manifestano a Roma contro il golpe in Bolivia

Filed under: bolivia, italia, manifestazione, proteste — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 5:41 am

 

Sostegno totale ad Evo. Centinaia di persone manifestano a Roma contro il golpe in Bolivia

 
 
 
 
MANIFESTAZIONE A ROMA A SOSTEGNO DI EVO MORALES
 
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L’ANTIDIPLOMATICO.IT
 
13 11 2019
Almeno 200 persone hanno manifestato oggi a Roma davanti l’Ambasciata di Bolivia per protestare contro il golpe in corso in Bolivia che ha visto il suo ultimo atto nell’autoproclamazione della razzista e fascista senatrice Jeanine Anenz a presidente di un paese oggi in mano ad una feroce dittatura militare. Dittatura protagonista di morti, linciaggi e persecuzioni politiche contro i dirigenti del Mas, partito del presidente legittimo Evo Morales, contadini, minatori e popolazione indigene. Particolarmente colpita dalla repressione della dittatura è oggi la zona di El Alto.
 
Presenti in piazza diverse organizzazioni politiche e sindacali, dall’Usb alla Rete dei comunisti, dal Pci al Pc, da Potere al Popolo a Rifondazione Comunista, e organizzazioni pacifiste come Rete No War.
 
Con il presidente Morales che è riuscito a fuggire in Messico e salvare la propria vita dopo il golpe, oggi la repressione per chi nel paese non si arrende al golpe è davvero brutale ed è raccapricciante il silenzio dell’Unione Europea su tutto quello che sta accadendo in Bolivia.

Una delegazione guidata dal Prof.

 Vasapollo è salita a portare solidarietà all’Ambasciatore boliviano, che ha accolto tutti con affetto e amicizia. “La situazione è difficile, ma la lotta è appena iniziata. Il nostro totale appoggio a Evo, ai minatori, ai contadini e agli indigeni che sono in lotta contro il fascismo. Il colpo di stato è stato organizzato prima del 20 ottobre e la sua matrice è quella neo-nazista di Santa Cruz con l’opera fondamentale degli Stati Uniti e delle multinazionali del Litio”. Le parole di Vasapollo al termine dell’incontro.

 
Questi i primi firmatari della mobilitazione  

Usb – Unione Sindacale di Base
Rete dei Comunisti
Osa – Opposizione Studentesca d’Alternativa
Noi Restiamo
Magazzini Popolari Casal Bertone
Partito Comunista Italiano
Potere al Popolo!
Capitolo italiano rete di intellettuali in difesa dell ‘umanità
Faro di Roma
Associazione Padre Virginio Rotondi per un giornalismo di pace E.T.S

 
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VIDEO
Roma, centinaia di persone manifestano contro il golpe in
 
 
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