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dicembre 19, 2019

NUOVO DOCUMENTO DELLA DOTTRINA FEDE: “LA RELAZIONE OMOSEX NON VA CONDANNATA”

LA CHIESA CATTOLICA DICE SI ALLE UNIONI OMOSESSUALI

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ROMA SOCIALE.COM

 18 12 2019

La Congregazione per la Dottrina della Fede chiede più “attenzione pastorale” alle unioni omosessuali. In un articolato studio commissionato dal Papa, la Pontificia Commissione Biblica (ramo dell’ ex Sant’Uffizio) ha dato vita ad una lettura antropologica – mai tentata prima – della Bibbia alla luce dell’uomo di oggi. In quattro capitoli di oltre 300 pagine (edizioni Lev, titolo ’Cosa è l’uomo’) si affronta anche il tema dell’omosessualità.

Nel documento, la Dottrina della Fede, ribadisce che “l’istituzione matrimoniale, costituita dal rapporto stabile tra marito e moglie, viene costantemente presentata come evidente e normativa in tutta la tradizione biblica” e che non esistono “esempi di ’unione’ legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso”. Tuttavia, la Pontificia Commissione Biblica registra anche le voci che dissentono e che rivendicano accoglienza- al pari di quella per le unioni etero – della “omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell’essere umano”.

Da qualche tempo, – si legge nel documento dell’ex Sant’Uffizio – in particolare nella cultura occidentale, si sono manifestate voci di dissenso rispetto all’approccio antropologico della Scrittura, così come viene compreso e trasmesso dalla Chiesa nei suoi aspetti normativi; tutto ciò è giudicato infatti come il semplice riflesso di una mentalità arcaica, storicamente condizionata. Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente – si deduce da parte di alcuni – una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull’esclusiva valorizzazione dell’unione eterosessuale, a favore di un’analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell’essere umano”.

“Di più – registra ancora il documento della Dottrina della Fede – si argomenta talvolta che la Bibbia poco o nulla dice su questo tipo di
relazione erotica, che non va perciò condannata, anche perché spesso
indebitamente confusa con altri aberranti comportamenti sessuali”.

L’”esame esegetico condotto sui testi dell’Antico e del Nuovo Testamento – rileva il documento – ha fatto apparire degli elementi che vanno considerati per una valutazione dell’omosessualità, nei suoi risvolti etici. Certe formulazioni degli autori biblici, come anche le direttive disciplinari del Levitico, richiedono un’intelligente interpretazione che salvaguardi i valori che il testo sacro intende promuovere, evitando dunque di ripetere alla lettera ciò che porta con sé anche tratti culturali di quel tempo. Il contributo fornito dalle scienze umane, assieme alla riflessione di teologi e moralisti, sarà indispensabile per un’adeguata esposizione della problematica, solo abbozzata in questo documento. Inoltre, sarà richiesta un’attenzione pastorale, in particolare nei confronti delle singole persone, per attuare quel servizio di bene che la Chiesa ha da assumere nella sua
missione per gli uomini”.

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CONFUTAZIONE

LA DOTTRINA PER LA FEDE CATTOLICA  VUOLE L’ACCETTAZIONE DELLE UNIONI OMOSESSUALI IN BASE A DUE PUNTI:

1) LA BIBBIA DICE POCO SU QUESTO TIPO DI RELAZIONE EROTICA

2) QUEL TEMPO RIFERENDOSI ALLA BIBBIA ORA E’ PASSATO E BISOGNA CAMBIARE

CATTOLICI SVEGLIATEVI CERCANO DI FARVI DIVENTARE APOSTATI E NEMICI DI DIO GESU’ E LE SACRE SCRITTURE

RIGUARDO AL PRIMO PUNTO VEDIAMO CHE AL CONTRARIO LA BIBBIA VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO PARLANO MOLTO 

DELLE UNIONI OMOSESSUALI SEMPRE SEVERAMENTE CONDANNANDOLE.

RIGUARDO AL SECONDO PUNTO SAPPIAMO CHE LA PAROLA DI DIO E’ ETERNA.

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CONFUTAZIONE SUL PRIMO PUNTO:

RIGUARDO AL PRIMO PUNTO VEDIAMO CHE AL CONTRARIO LA BIBBIA VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO PARLANO MOLTO 

DELLE UNIONI OMOSESSUALI SEMPRE SEVERAMENTE CONDANNANDOLE.

LA CHIESA CATTOLICA SI E’ MESSA CONTRO DIO GESU’ E LE LEGGI DIVINE

IN NOME DI DIO E GESU’ ACCETTA L’UNIONE OMOSESSULALE

COMMETTENDO UN GRAVISSIMO PECCATO E DIVENTANDO PER QUESTO NON SOLO APOSTATA MA ANCHE SATANICA SODOMITICA !

VEDIAMO COSA DICONO LE SACRE SCRITTURE

GESU’ CONDANNA I SODOMITI

 

Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8

 

 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 

Giuda: 1, 7

 

 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,

stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.

LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA

Genesi: 18, 17-33

Genesi: 19: 1-30


LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI

 

 

Il  Levitico 18: 22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.

Il  Levitico 18: 24 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.

II Levitico 20: 13  Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.

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DESIDERARE ATTI OMOSESSUALI COME DESIDERARE FARE QUALSIASI PECCATO È PECCATO!

Matteo 5: 27-30

27 Avete inteso che è stato detto da loro ai vecchi tempi: Non commetterai adulterio:

28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

29 E se il tuo occhio destro ti ha offeso, strappalo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che tutto il tuo corpo sia gettato nell’inferno.

30 E se la tua mano destra ti ha offeso, taglialo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che il tuo intero corpo sia gettato nell’inferno.

Matteo 15: 18-19

18 Ma quelle cose che escono dalla bocca escono dal cuore; e contaminano l’uomo.

19 Poiché dal cuore procedono cattivi pensieri, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, falsa testimonianza, bestemmie.

Giacomo 1: 13-15

13 Che nessuno dica quando è tentato, sono tentato da Dio: perché Dio non può essere tentato dal male, né tentare alcun uomo:

14 Ma ogni uomo è tentato, quando è attirato dalla propria concupiscenza e allettato.

15 Poi, quando la concupiscenza ha concepito, produce il peccato; e il peccato, quando è finito, produce la morte.

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APPENDICE

IN ISRAELE CI FURONO ANCHE I PROSTITUTI DEL TEMPIO E DIO LI CONDANNO’

Il regno di  Giuda stesso non fece così e fu condannato al tempo di Roboamo. Inoltre c’erano nel paese uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti). Essi praticavano tutte le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.( 1 Re 14: 24) 

Però i re che affrontarono l’omosessualità nel modo divino fecero ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno:

Asa: 11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, come Davide suo padre. 12 Eliminò dal paese quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) e fece sparire tutti gl’idoli che i suoi padri avevano fatto. (1 Re 15:11-12) 

Giosafat: Egli seguí in tutto le vie di Asa suo padre e non se ne allontanò facendo ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno. Tuttavia gli alti luoghi non furono rimossi; così il popolo offriva ancora sacrifici e bruciava incenso sugli alti luoghi.(1 Re 22:43)  Egli eliminò dal paese il resto di quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che erano rimasti al tempo di Asa suo padre.(1 Re 22:46) 

Giosia: Demolí anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah.2 Re 23: 7) 

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CONFUTAZIONE RIGUARDO IL SECONDO PUNTO

RIGUARDO AL SECONDO PUNTO SAPPIAMO CHE LA PAROLA DI DIO E’ ETERNA.

MATTEO 5: 17-20;

17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
20 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

IL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE GESU’ CONDANNERA’ DI NUOVO SODOMA E GOMORRA E QUINDI

ANCHE I MODERNI SODOMITI E SPECIALMENTE COLORO CHE IN NOME SUO APPROVANO IL PECCATO OMOSESSUALE

GESU’ CONDANNA I SODOMITI

 Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati!

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao, 

sarai forse innalzata fino al cielo? 

Fino agli inferi precipiterai! 

Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! 

24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

GESU’ DA RISORTO PRIMA DI ASCENDERE INVIO’ GLI APOSTOLI AD INSEGNARE I SUOI INSEGNAMENTI

CERTAMENTESENZA CAMBIARLI SECONDO LA MODA DEI TEMPI !

MATTEO 28: 16-20;

16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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BIBBIA CEI

A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO

https://sites.google.com/site/controilfalsocattolicesimo/home/nuovo-documento-della-dottrina-fede-la-relazione-omosex-non-va-condannata

LA CHIESA CATTOLICA: LE APERTURE VERSO LE UNIONI OMOSESSUALI

 

Alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale non si insegna la dottrina tradizionale della Chiesa sull’omosessualità

 
 
 
LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA.IT
17 11 2019
STEFANO FONTANA
Alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale non si insegna la dottrina tradizionale della Chiesa sull’omosessualità. È il caso del corso di Morale speciale del prof Fumagalli dove quello omosessuale è chiamato “amore”. Emerge così che niente è peccato, tutto è “grazia”. Con questi corsi si formano i preti che diventeranno parroci e, alcuni di loro, vescovi. E la nuova morale della nuova Chiesa entrerà nelle diocesi dalla porta principale.
-LA SVOLTA DI AC SUI GAY di Andrea Zambrano
 
Esiste una dottrina tradizionale della Chiesa sull’omosessualità. Alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, però, non la si insegna, se ne insegna un’altra, diversa da quella tradizionale. È il caso del corso di Morale speciale, tenuto dal prof. Aristide Fumagalli (nella foto in basso), e dedicato a “Amore omosessuale e fede cristiana”. Dalla presentazione del corso, che si può leggere nell’annuario 2019-2020 della Facoltà, emerge che l’attività didattica partirà “dall’ascolto dell’esperienza omosessuale”, quindi si ricorrerà alle “variegate interpretazioni delle scienze umane al fine di pervenire ad una comprensione il più possibile accorta e complessiva”. Infine si ricorrerà “all’insegnamento tradizionale della Chiesa” per “chiarire quanto esso intercetti effettivamente e quanto invece non colga adeguatamente l’attuale esperienza omosessuale di persone credenti”. Ciò permetterà il dialogo e, “sulla scorta di una rinnovata interpretazione e valutazione cristiana dell’amore omosessuale, si provvederà a indicare i criteri morali che devono orientare la vita amorosa di persone omosessuali affinché anch’essa corrisponda al comandamento nuovo dell’amore di Cristo”.
 
Queste righe sono sufficienti per capire il cambiamento. Quello omosessuale è chiamato “amore”, esattamente come quello eterosessuale. La realtà di questo “amore” è fatta emergere dalla esperienza e dalle indagini empiriche delle scienze sociali e non dalla rivelazione né dalla ragione. Ad essere messo in discussione, appunto a partire da queste fonti, è l’insegnamento tradizionale della Chiesa e non il contrario: si dovrà valutare non quanto l’esperienza sia conforme all’insegnamento della Chiesa ma quanto quest’ultimo sia conforme all’esperienza omosessuale. Ad essere normativa è quest’ultima e non l’insegnamento della Chiesa. Infine, da questa interpretazione, che viene senza mezzi termini detta “nuova”, si provvederà ad indicare “i criteri morali della vita amorosa di persone omosessuali”, il che significa che la relazione omosessuale non è immorale, ma contiene una sua moralità e può corrispondere “al comandamento nuovo dell’amore di Cristo”.
 
Ecco qui un esempio del “nuovo paradigma” teologico di oggi, che sembra a tutti gli effetti espressione di una “nuova Chiesa”. Innanzitutto la dimensione storicistica: non ci sono principi morali assoluti, ma tutti gli insegnamenti della Chiesa devono essere giudicati alla luce dell’esistenza e dell’esperienza, che quindi diventano co-produttrici di dottrina. Secondariamente, un nuovo concetto di tradizione: non più come qualcosa di vero sempre, ma come qualcosa di passato e da aggiornare. In terzo luogo l’idea che Cristo ci abbia dato degli ideali e che tutti siano in cammino verso di essi, anche se qualcuno è più avanti e altri sono più indietro. La relazione omosessuale può piacere quindi a Dio ed eventuali criteri morali non la devono condannare ma farla crescere. Infine l’idea che Dio si comunica nell’esistenza, quindi si comunica a tutti e in tutte le situazioni, con la conseguente scomparsa dell’idea di peccato. Niente è peccato, tutto è grazia, anche se in misura diversa. Tutti questi elementi si trovano codificati nell’esortazione apostolica Amoris laetitia. Faccio anche notare, di striscio, che se questa è l’impostazione della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, esistono possibilità molto vicine alla certezza che diventi anche l’impostazione del nuovo Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze su Matrimonio e Famiglia, dato il nuovo statuto e il travaso di professori dall’una all’altra.
 
La Facoltà di piazza Paolo VI a Milano è frequentata da molti sacerdoti provenienti da tutta l’Italia settentrionale, da Torino a Trieste. Costoro apprenderanno questa teologia che contrasta in modo evidente con tutto il magistero della Chiesa fino ad ora. Questi sacerdoti diventeranno parroci e nelle loro parrocchie verrà insegnata questa dottrina morale, la qual cosa non produrrà grandi effetti nella pastorale delle persone con orientamento omosessuale, ma riuscirà benissimo a demolire la concezione tradizionale della morale cristiana nei fedeli e specialmente nei giovani che frequentano quelle parrocchie. Poi qualcuno di questi sacerdoti diventerà vescovo e la nuova morale verrà impostata nelle diocesi, ove non lo sia già. E così ci troveremo davanti ad una “nuova Chiesa”, senza che ce ne accorgiamo, una Chiesa che sulla morale dimentica cosa dice il Catechismo, cosa dicevano i Padri e Dottori, cosa hanno insegnato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, cosa c’è scritto nella Veritatis splendor. Una Chiesa senza memoria e senza tradizione, attenta a cosa dicono l’esperienza e le scienze sociali.
 
Nel discorso di Subiaco dell’1 aprile 2005, il cardinale Ratzinger aveva previsto che “ben presto non si potrà più affermare che l’omosessualità, come insegna la Chiesa cattolica, costituisce un obiettivo disordine nello strutturarsi dell’esistenza umana”. Forse non era giunto a prevedere che sarebbe stata proprio la Chiesa cattolica a smettere di insegnarlo, non perché costretta ma perché convinta.
 
Avevo pensato di richiamare in questo articolo tutti i principali documenti della Chiesa sull’omosessualità. Ma la situazione è tale che risulta inutile farlo. Quei documenti sono arcinoti, anche se papa Francesco ha dichiarato di non ricordare cosa dicesse il documento della Congregazione per la Dottrina della fede del 2003, ma si trattava certamente di un lapsus. Sono arcinoti e, quindi, vengono messi da parte in modo ultra-consapevole e sulla base di nuovi paradigmi teologici. Certo, spiace molto che vengano dimenticati e, soprattutto, che si cambino le carte in tavola senza spiegare la continuità col passato, ma richiamarli è inutile, meglio lavorare per difendere il paradigma teologico da cui erano nati.
 
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Azione Cattolica apre ai “cammini con giovani omosessuali” sposando l’agenda omoeretica che si sta imponendo coi gesuiti Piva e Martin e Fumagalli.

 
 
 
LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA.IT
17 11 2019
ANDREA ZAMBRANO
 
 
AC, svolta omosessualista: i frutti della scelta religiosa
Azione Cattolica apre ai “cammini con giovani omosessuali” sposando l’agenda omoeretica che si sta imponendo coi gesuiti Piva e Martin e Fumagalli. Ma non c’è da stupirsi: il seminario è stato benedetto da Gaynews e qualcosa vorrà pur dire. Ad esempio che questo è uno dei frutti della scelta religiosa che ha creato una frattura tra vita e fede.
 
Si dice che i vertici di Azione Cattolica abbiano masticato amaro per un articolo dell’edizione on line del Giornale che sparava il titolo sulla “svolta dei giovani cattolici: i rapporti omosessuali non sono tabù”. L’articolo faceva riferimento al seminario “A cuore scalzo”, sui temi della sessualità, che si concluderà oggi a Roma al quale hanno partecipato 200 giovani.
 
A scatenare le “ire” dei responsabili del movimento l’accostamento tra uno degli incontri previsti chiamato “In cammino con i giovani omosessuali” e tenuto dal gesuita Padre Pino Piva e un virgolettato estrapolato dalla presentazione dell’evento e inserito nell’articolo come se si trattasse di un giudizio sulle unioni omosessuali. Questo: “Nella consapevolezza che questi temi non debbano essere vissuti come tabù ma piuttosto spazi di dialogo, confronto e accompagnamento, per i giovani e tra i giovani”. Che vuol dire tutto e non vuol dire niente, ma accostato anche a tematiche omoerotiche non è del tutto peregrino l’accostamento. Al seminario era presente come relatore anche don Aristide Fumagalli, anch’egli molto favorevole a una lettura omosessualista come spiegato molto bene da Stefano Fontana qui.
 
Purtroppo per Ac però, la stessa lettura, lo stesso messaggio di sdoganamento, è quello che contemporaneamente aveva dato il sito Gaynews.it: “I giovani di Azione Cattolica a confronto su affettività, sessualità e omosessualità senza tabù”. Nell’articolo poi, padre Piva veniva presentato come “il James Martin italiano”, anch’egli gesuita, ricevuto recentemente dal Papa, e che sta portando avanti una vera e propria campagna di indottrinamento pastorale per sdoganare le pratiche omoerotiche e difendere una via cattolica dell’omosessualità. Ovviamente, l’accostamento di Padre Piva a James Martin non è casuale, anzi, diciamo che ha una sua ragione d’essere visto l’impegno pubblico che il religioso porta avanti per la cosiddetta Pastorale Lgbt.
 
Avvenire ha cercato di imbellettare l’iniziativa con una carrellata di istantanee, parlando soprattutto della sessualità nei giovani. Iniziando da un titolo agghiacciante: “Perché o casti o superficiali?” che, usando un po’ di logica, lascia intendere che la via maestra debba essere una strada che non contempli né castità e né superficialità, entrambe evidentemente dei disvalori. Sul secondo siamo d’accordo, ma sul primo?
 
Poi si prosegue con domande di facile presa: “Per avere un rapporto matrimoniale è necessario dover aspettare e perché?”. Purtroppo l’articolo non fornisce la risposta, eppure non è difficile. Chissà perchè? Però qualche cosa manca, e lo si comprende dopo aver letto la colata di piombo del giornale dei vescovi in cui emergono perle che neanche la sessuologa Merope Generosa avrebbe partorito, tipo: “La sfida è tutta qui, spiegare che cuore e corpo devono viaggiare sempre connessi”. Cosa manca? Ad esempio il matrimonio, ad esempio la genitorialità. Robetta da nulla visto che si parla di sessualità. Però ci si occupa di ridare di nuovo il palcoscenico a padre Pino Piva che, parlando appunto dei giovani omosessuali invita a «integrare sempre più la dimensione sessuale nella propria personalità, crescendo nella qualità delle relazioni e camminando verso il dono di sé». Della serie: fatelo, ma donatevi (gulp!).
 
Guarda caso queste “pastorali” non contemplano mai l’esperienza di Courage che è l’unico apostolato di preghiera in linea con il Magistero e la dottrina rivolto alle persone con attrazione verso persone dello stesso sesso. Per forza: Courage, infatti, nasce dalle direttive della lettera dell’allora prefetto della Fede Joseph Ratzinger del 1986 nella quale si parlava di “castità” e di “amicizia disinteressata”, non certo di vivere l’omosessualità come una semplice variante della sessualità, cosa che non è, ma che purtroppo si sta cercando di imporre, introducendosi nel tessuto cattolico.
 
E che stavolta si è cercato di fare con Azione Cattolica, la quale, inserendo il tema dell’omosessualità nel panel degli incontri e affidandolo a Piva del quale sono note le visioni aperturiste in contrasto con la tradizione della Chiesa, ha chiaramente portato a termine il suo compito lanciato anni orsono con la svolta religiosa, anche recentemente difesa: oggi il mondo vuole imporre un’ideologia omossessualista e da molto tempo, anche nella Chiesa, si sta forzando la porta per farla entrare: la lettera di Ratzinger, scritta 33 anni fa!, preconizzava proprio questo, ma ad Ac questo non interessa.
 
Interessa però dare spazio a chi vorrebbe cancellare dal Catechismo la definizione di “disordine” applicata alla tendenza omosessuale e di “peccato gravemente contrario alla castità” applicato alla pratica omosessuale. Scommettiamo che di questo non si è parlato, perché nel diktat obbligato del “discernimento” del nuovo corso, queste definizioni devono scomparire. O essere combattute.
 
In fondo però non c’è da stupirsi. L’opzione religiosa scelta da AC anni orsono nel rinunciare alla militanza, alla presenza nella realtà per “dedicarsi” alla “formazione spirituale”, come se la formazione religiosa potesse essere separata dalla formazione integrale della persona, ha dato i suoi frutti: una separazione tra vita e fede che oggi si vede nell’accettare le ideologie del mondo, come appunto è l’omosessualismo. Il quale agisce da dittatura, attraverso il politicamente corretto e l’imposizione di linguaggi e stilemi comportamentali e comunicativi. Piegare la testa di fronte a questa dittatura nascosta, per Ac che subì la soppressione ad opera del Fascismo, è forse l’aspetto più grave su cui qualcuno dovrebbe riflettere.
 
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IL GIORNALE.IT
13 11 2019
GIUSEPPE ALOISI
La svolta dei giovani cattolici: “Rapporti omosessuali non sono tabù”
L’Azione Cattolica si confronta a Morlupo nel corso del prossimo fine settimana. Tra i temi trattati per i giovani anche la sessualità tra omosessuali
Dopo il Sinodo sui giovani voluto da Papa Francesco, circola aria di svolta anche nelle organizzazioni giovanili cattoliche: l’incontro di Morlupo, quello organizzato dall’Azione Cattolica, che è in programma per il prossimo fine settimana nella località in provincia di Roma, intende aprire una riflessione a tutto tondo sulla sessualità, non trascurando neppure il tema dei rapporti omosessuali.
Può essere il segno di come alcune aperture dottrinali e di come alcune posizioni prese dagli ecclesiastici stiano influendo sulle priorità individuate dagli enti prossimi alle istituzioni della Ecclesia. Il pontefice sudamericano, nel corso di questi anni, ha indicato con chiarezza la strada da intraprendere: “La sessualità è un dono del Signore e ha due scopi: amarsi e generare vita. Siate rivoluzionari, scommettete sulla famiglia”, ha scritto nella esortazione post-sinodale. Ma è lecito citare anche considerazioni più aperturiste in materia di modifiche della dottrina. Quelle che sono spesso espresse dal gesuita James Martin, per esempio.
Comunque sia, sulla base della pastorale di Jorge Mario Bergoglio, è possibile ragionare attorno a questi ambiti, che sono tanto culturali quanto esistenziali, senza troppi rigidismi. E infatti gli organizzatori della tre giorni di Morlupo, stando pure a quanto riportato dall’Adnkronos, hanno già elencato le sfere d’interesse della manifestazione che avrà luogo questa settimana: “Focus saranno dedicati a: Vita di coppia: tra ferite e riconciliazioni; L’accettazione di sé e il rapporto con il proprio corpo; in cammino con i giovani omosessuali; sessualità al tempo del web”.
Anche la questione della cosiddetta “pastorale Lgbt” può entrare a far parte delle svolte imminenti. Negli ambienti circostanti la Chiesa cattolica se ne discute molto. Per quanto una pastorale ad hoc per le persone omosessuali non sia tra gli oggetti che verranno discussi a Morlupo. Rompere il “tabù” della sessualità, comunque, rimane una delle principali chiavi di lettura utilizzabili per comprendere la portata dell’evento in questione. Tra le considerazioni finali della nota che presenta il summit, del resto, è possibile leggere: “Nella consapevolezza che questi temi non debbano essere vissuti come tabù ma piuttosto spazi di dialogo, confronto e accompagnamento, per i giovani e tra i giovani”.
La partecipazione di tanti esperti è già stata annunciata, ma i veri protagonisti, come sempre accade in queste occasioni, saranno i ragazzi (ci si aspetta che ne arrivino circa duecento), che avranno dunque modo di confrontarsi tra di loro.
Tra i relatori, è già possibile citare il gesuita Pino Piva, la teologa Marinella Perroni, la sessuologa e ginecologa Piera di Maria e la psicologa e psicoterapeuta Roberta Carta. Ma l’elenco di coloro che interverranno è in realtà molto più lungo. Bisognerà comprendere se anche l’incontro di Morlupo rientrerà in quello che sembra un cammino di avvicinamento della Chiesa cattolica alle istanze e ai bisogni delle persone omosessuali.
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A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO
 

novembre 20, 2019

GESU’ CONDANNA L’UNIONE OMOSESSUALE MA DENTRO LA CHIESA CATTOLICA IN NOME DI GESU’ SPOSANO LE COPPIE OMOSESSUALI E COSI’ SI APRONO LE PORTE DEGLI INFERI PER QUESTI FALSI CATTOLICI APOSTATI

 
 
 
LE FOTO DELLA COPPIA LESBICA UNITA IN MATRIMONIO DA DON MICHELE KOPP  IN AUSTRIA
 
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GLORIA.TV
13 NOVEMBRE 2019
La diocesi di Graz ha tentato di coprire don Michael Kopp, che ha celebrato uno pseudo-matrimonio tra due lesbiche.

Le immagini shock dello scandalo sono state pubblicate da Gloria.tv e sono diventate virali sui social media.

Ora, Gloria.tv ha pubblicato altre immagini. Mostrano che l’esibizione di don Kopp era una copia del rito matrimoniale, che includeva lo scambio degli anelli (immagine in articolo).

La diocesi di Graz è gestita dal difensore degli omosessuali, vescovo Krautwaschl. Il suo portavoce, Thomas Stanzer, ha detto a Kath.net (12 novembre) che Kopp ha presieduto una “liturgia di ringraziamento” per due donne “sposate civilmente”.

Ha affermato che “non era una liturgia sacramentale” e ha fatto riferimento alla Amoris Laetitia (250) che chiede di “rispettare” gli omosessuali e di evitare discriminazioni “ingiuste”.

Tuttavia, l’argomento di Stanzer è un uomo di paglia.Qua non si tratta di “rispettare” o di “discriminare ingiustamente”, piuttosto, data la simulazione di matrimonio, di mancanza di rispetto per il matrimonio.

 
https://gloria.tv/post/Jr3xGyHyUNGZ3bR8AzztiwY47
 
 
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CONFUTAZIONE

IL VANGELO CONDANNA I SODOMITI

GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15;

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 12:23-24;

23 E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide? 24 Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demonî.

 

Luca 10:10-12;

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

SAN PAOLOCONDANNA I SODOMITI

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11;

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10;

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32;

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

SAN PIETRO CONDANNA I SODOMITI

2 Pietro: 2:4-8;
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; 
condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

SAN GIUDA CONDANNA I SODOMITI

Giuda: 1:7;
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
I SODOMITI NON ENTRERANNO NELLA GERUSALEMME CELESTE
APOCALISSE 22: 11-15;
11 Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.
12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. 14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. 15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18:17-33;
Genesi: 19: 1-30;
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 Il Levitico 18: 22; proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18:29; indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14:24;racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
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DESIDERARE ATTI OMOSESSUALI COME DESIDERARE FARE QUALSIASI PECCATO È PECCATO!

Matteo 5: 27-30;

27 Avete inteso che è stato detto da loro ai vecchi tempi: Non commetterai adulterio:

28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

29 E se il tuo occhio destro ti ha offeso, strappalo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che tutto il tuo corpo sia gettato nell’inferno.

30 E se la tua mano destra ti ha offeso, taglialo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che il tuo intero corpo sia gettato nell’inferno.

Matteo 15: 18-19

18 Ma quelle cose che escono dalla bocca escono dal cuore; e contaminano l’uomo.

19 Poiché dal cuore procedono cattivi pensieri, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, falsa testimonianza, bestemmie.

Giacomo 1: 13-15;

13 Che nessuno dica quando è tentato, sono tentato da Dio: perché Dio non può essere tentato dal male, né tentare alcun uomo:

14 Ma ogni uomo è tentato, quando è attirato dalla propria concupiscenza e allettato.

15 Poi, quando la concupiscenza ha concepito, produce il peccato; e il peccato, quando è finito, produce la morte.

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APPENDICE
IN ISRAELE CI FURONO ANCHE I PROSTITUTI DEL TEMPIO E DIO LI CONDANNO’
 

Il regno di  Giuda stesso non fece così e fu condannato al tempo di Roboamo. Inoltre c’erano nel paese uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti). Essi praticavano tutte le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.

( 1 Re 14: 24;)

Però i re che affrontarono l’omosessualità nel modo divino fecero ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno:

Asa: 11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, come Davide suo padre. 12 Eliminò dal paese quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) e fece sparire tutti gl’idoli che i suoi padri avevano fatto. (1 Re 15:11-12;)

Giosafat: Egli seguí in tutto le vie di Asa suo padre e non se ne allontanò facendo ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno. Tuttavia gli alti luoghi non furono rimossi; così il popolo offriva ancora sacrifici e bruciava incenso sugli alti luoghi.(1 Re 22:43;)  Egli eliminò dal paese il resto di quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che erano rimasti al tempo di Asa suo padre.(1 Re 22:46;)

Giosia: Demolí anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah 2 Re 23: 7;)

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BIBBIA CEI

A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO

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