Mirabilissimo100’s Weblog

marzo 15, 2020

CORONAVIRUS COVID-19 EMERGENZA IN ITALIA: LA PANDEMIA SI DIFFONDE IN AFRICA PERICOLOSI GLI SBARCHI

Rescued refugees from Libya

 
VOX NEWS.INFO
15 MARZO 2020
DALL’AFRICA CONTINUANO A PARTIRE TANTI BARCONI

MALTA RESPINGE BARCONE IN LIBIA, TRAFFICANTI ROSICANO: “E’ ILLEGALE”

https://voxnews.info/2020/03/15/malta-respinge-barcone-in-libia-trafficanti-rosicano-e-illegale/
 

FANNO ARRIVARE 400 CLANDESTINI MENTRE VOI SIETE CHIUSI IN CASA

https://voxnews.info/2020/03/14/fanno-sbarcare-400-clandestini-mentre-voi-siete-chiusi-in-casa/
 
 

CHIUDONO ITALIANI IN CASA E SPALANCANO I PORTI: QUASI 200 SBARCATI DA ZONE INFETTE

https://voxnews.info/2020/03/14/chiudono-italiani-in-casa-e-spalancano-i-porti-quasi-200-sbarcati-da-zone-infette/
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FORMICHE.NET
 
MARZO 2020
ROSSANA MIRANDA

Dal Marocco alla Tunisia. Cosa succede in Africa sul coronavirus

 
Il rischio epidemia nel continente africano è sempre alto, perché le condizioni del sistema sanitario non permettono di gestirla o contenerla. Tuttavia le condizioni ambientali e la popolazione più giovane rendono l’impatto del virus, al momento, molto contenuto

Il coronavirus continua ad espandersi in tutto il mondo. Ed è già arrivato in Paesi che sembrano immuni. Lunedì sono stati confermati i primi casi in Marocco, Arabia Saudita, Giordania e Senegal, tutto con pazienti provenienti dai focolai in Italia e in Iran.

L’Organizzazione mondiale della Sanità si mantiene vigile e prudente. Non ha ancora dichiarato la pandemia mondiale, ma la possibilità che venga fatto non è del tutto esclusa. Ci sono 90.000 persone contagiate con il Covid-19 in 71 Paesi, il numero di morti è 3200, quasi tutti in Cina.

La mappa di Google segnala casi anche in Algeria e Tunisia. In Nigeria si è registrato il caso di una persona che ha presentato sintomi al rientro di un viaggio a Milano, mentre in Marocco c’è un marocchino (residente in Italia) contagiato con il virus e ricoverato all’Ospedale Moulay Youssef di Casablanca. In Senegal c’è anche un cittadino francese (il quinto positivo di coronavirus) rientrato dalla Francia.

In Africa si è cominciato a parlare di coronavirus il 27 febbraio, quando il Centro di Controllo di Malattia della Nigeria ha confermato il primo caso di Covid-19. È stato il primo caso nell’Africa subsahariana, giacché c’erano stati pazienti positivi in Egitto e Algeria. Al momento, secondo i dati ufficiali, ci sono 10 casi in tutto il continente africano.

La preoccupazione maggiore è per la propagazione dell’epidemia in Paesi con sistemi sanitari deboli e poche risorse economiche e logistiche per la gestione dell’emergenza. Il coronavirus, a differenza di altre malattie, ha un indice di mortalità più basso ma si trasmette con molta più facilità.

Tuttavia, il direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l’Africa, Matshidiso Moeti, ha detto all’emittente britannica Bbc che tra due settimane circa tutti i Paesi dell’Africa sub-sahariana saranno in grado di testare il coronavirus. Moeti ha informato che 33 nazioni africane sono già dotate dei mezzi per farlo, mentre un mese fa i Paesi attrezzati erano soltanto Senegal e Sudafrica. Inoltre, ha dichiarato che lo scenario peggiore per il coronavirus in Africa sarebbe se il virus si diffondesse rapidamente nelle città africane prive di strutture per contenere e curare le persone. In Nigeria ci sono 43 persone – di cui 4 cinesi – che sono state messe in quarantena nello stato dell’Altopiano settentrionale.

Per ora, dunque, i casi di Covid-19 in Africa sono puntuali e localizzati. Il virus, a differenza di altre zone, non circola liberamente. In un’intervista con la rivista Muy Interesante, Fernando González, professore di Genetica e responsabile dell’Unità Mista di Ricerca dell’Università di Valencia, sottolinea il fatto che in un continente con 1,2 miliardi di abitanti, avere 10 casi sparsi in diversi Paesi non è una situazione grave: “Questo però non vuole dire che non ci siano altri. Bisogna tenere conto che in questi Paesi la capacità di identificare i nuovi casi è scarsa. Una cosa sono i pazienti confermati e un’altra quelli che ci sono realmente. Ma comunque, in confronti con altre zone del pianeta, in Africa c’è molta meno incidenza”.

“Crediamo, ma è ancora da verificarsi, che le condizioni ambientali in Africa bloccano la trasmissione del virus – spiega l’esperto -. Sappiamo che il nuovo coronavirus si sta diffondendo in Paesi con un clima specifico e in condizioni epidemiologiche che facilitano molto la trasmissione tra le persone che sono vicine”.

Anche il fatto che i Paesi africani hanno un’alta densità demografica – ad esempio Nigeria ed Egitto – aumenta le possibilità di diffusione. L’impatto del virus però potrebbe essere minore perché si tratta di una popolazione giovane, in confronto a quella europea e asiatica. Giocano contro, invece, le pessime condizioni igienico-sanitarie. “Il bilancio? Bisognerà vedere cosa succede progressivamente – conclude González -. In Africa qualsiasi epidemia ha il potenziale di provocare una catastrofe, perché non ci sono molti mezzi per gestirla e contenerla”.

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https://formiche.net/2020/03/africa-coronavirus-numeri/

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A CURA DI QUI ITALIA NEWS

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CORONAVIRUS COVID-19 EMERGENZA IN ITALIA: ITALIANI CHIUSI IN CASA MENTRE CONTINUANO GLI SBARCHI

 
GLI SBARCHI CONTINUANO
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VOX NEWS.INFO
14 MARZO 2020

CHIUDONO ITALIANI IN CASA E SPALANCANO I PORTI: QUASI 200 SBARCATI DA ZONE INFETTE

Un vero e proprio assalto programmato dalla Tunisia.

Nuovo sbarco di clandestini a Lampedusa, dove la notte scorsa sono sbarcati altri 43 extracomunitari che, al momento, vengono tenuti – in attesa di direttive sulla loro collocazione – sul molo Favarolo.

L’hot spot dell’isola, al momento, è infatti bloccato: 26 immigrati sbarcate nei giorni scorsi sono tenuti, su disposizione del sindaco delle Pelagie Salvatore Martello, in isolamento domiciliare fino al giorno 26.

Un barchino con 27 clandestini di nazionalità tunisina ha raggiunto le acque territoriali italiane, a largo di Lampedusa.

Si tratta del primo arrivo di migranti sull’isola pelagica dal 17 febbraio e il primo in assoluto dal “lockdown” italiano con l’intero territorio nazionale posto in stretto isolamento domiciliare.

Lo sbarco è avvenuto poco prima delle 19 presso il molo Favarolo.

Invece di essere stati respinti in mare aperto, i clandestini sono stati condotti in porto da una motovedetta SAR (Ricerca e Soccorso) della Guardia Costiera mentre la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro del barchino trainato in porto.

I migranti sono stati condotti subito dopo presso il centro di prima accoglienza dell’isola al cui interno non c’erano ospiti ormai da due settimane.

Italiani chiusi in casa ma porti aperti. E’ il governo della vergogna, che sguinzaglia poliziotti costretti a chiedere l’autocertificazione a chi porta a passeggio il cane, e poi fa entrare clandestini dalla Tunisia. Dove, tra l’altro, è in corso l’epidemia di coronavirus, con poche decine di tamponi fatti e alcune decine di infetti.

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https://voxnews.info/2020/03/14/chiudono-italiani-in-casa-e-spalancano-i-porti-quasi-200-sbarcati-da-zone-infette/

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LEGGI ANCORA

ITALIANI CHIUSI IN CASA MA PORTI APERTI: TRAGHETTATO BARCONE DI TUNISINI A LAMPEDUSA

 

IN PIENA EPIDEMIA ARRIVANO 3 BARCONI CARICHI DI CLANDESTINI E NESSUNO LI FERMA

 

APPENA SBARCATI LI CARICANO SU NAVE: NIENTE QUARANTENA PER 85 CLANDESTINI!

 
 

IN ARRIVO BARCONE CON 110 CLANDESTINI A BORDO: VOI CHIUSI IN CASA, LORO A CASA VOSTRA

 
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A CURA DI QUI ITALIA NEWS
 

febbraio 15, 2020

IMMIGRATI CHE ROVINANO L’ITALIA CON I LORO CRIMINI-DA VOX NEWS.INFO 15 02 2020

 

AFRICANO SI DIVERTE A BRUCIARE LE AUTO DEGLI ITALIANI A RAVENNA

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SOROS FINANZIA L’IMMIGRAZIONE E L’INVASIONE

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BLOG IL GIORNALE.IT
 
DI GIANPAOLO ROSSI
 

SOROS E L’IMMIGRAZIONE ILLEGALE
Tra tutte le cause “progressiste” che Soros finanzia, quella per agevolare l’immigrazione clandestina è forse la più curiosa (ed anche la più rivelatrice).

Nel 2014 il New York Times rivelò che la decisione di Obama di modificare la legge sull’immigrazione per facilitare il riconoscimento degli irregolari, fu spinta dalla campagna delle associazioni pro-immigrati divenute una “forza nazionale” grazie all’enorme quantità di denaro versato nelle loro casse dalle ricchissime fondazioni di sinistra tra cui, appunto, la Open Society di Soros (oltre alla sempre presente Ford Foundation); “Negli ultimi dieci anni – scrive il NYT – questi donatori hanno investito più di 300 milioni di dollari nelle organizzazioni di immigrati” che lottano “per riconoscere la cittadinanza a quelli entrati illegalmente”.

Ora, Soros, che di mestiere fa lo speculatore finanziario, è uno che con i soldi non produce ricchezza ma povertà. Il suo lavoro è, di fatto, scommettere sulla perdita degli altri; lui vince se il mondo perde.
Soros appartiene a quella aristocrazia del denaro per la quale, crisi economiche e guerre, sono linfa vitale per il proprio portafoglio (e per il proprio potere).
E infatti i suoi miliardi li ha fatti (e continua a farli) mettendo in ginocchio le economie di mezzo mondo; ne sappiamo qualcosa anche noi italiani che nel 1992, subimmo l’attacco speculativo orchestrato dal suo fondo “Quantum” che bruciò il corrispettivo di 48 miliardi di dollari delle nostre riserve valutarie, costringendo la Lira ad uscire dallo Sme (insieme alla sterlina inglese).

E se “destabilizzare le economie” è il suo lavoro, destabilizzare i governi è il suo hobby; e così Soros finanzia da anni rivoluzioni colorate (dall’est Europa alle Primavere Arabe) che altro non sono che guerre civili all’interno di Stati sovrani per sostituire governi legittimi con replicanti a lui rispondenti; e adotta (finanziando campagne elettorali) candidati particolarmente inclini a fare le “guerre umanitarie” con cui stravolgere intere aree del mondo.

PROFUGHI-IMMIGRATI
Per semplificare (anche troppo) lo chiameremo “SCHEMA SOROS” anche se in realtà è un preciso disegno dell’élite tecno-finanziaria per costruire il proprio sistema di potere globale.

Lo “Schema Soros” funziona così: l’élite prima produce i poveri, poi trasforma alcuni di loro in profughi attraverso una bella guerra umanitaria o una colorata rivoluzione (in realtà i profughi sono meno della metà degli immigrati) e poi li spinge ad entrare illegalmente in Europa e in Usa grazie alle sue associazioni umanitarie, ricattando i governi occidentali e i leader che essa stessa finanzia affinché approvino legislazioni che di fatto eliminano il reato di immigrazione clandestina. Il tutto, ovviamente, per amore dell’Umanità.
In questo schema un ruolo centrale ce l’ha il sistema dei media e della cultura nel manipolare l’immaginario simbolico e costruire il “pericolo xenofobo e populista” contro chiunque provi ad opporsi a questo processo.

E francamente fa uno strano effetto vedere la sinistra americana di Obama e della Clinton solidarizzare con i profughi dopo aver lanciato sulla loro testa 26.000 bombe solo nel 2016 (quasi 50.000 in due anni) e venduto ai loro governi più armi di qualsiasi amministrazione americana, nel rumorosissimo silenzio di Soros e dei benpensanti che oggi scendono in piazza contro Trump.

A COSA SERVE L’IMMIGRAZIONE INDOTTA?
L’immigrazione in atto non è un processo naturale ma indotto per consolidare un modello incentrato non sulla ricchezza reale (produzione di beni e consumo) a vantaggio di tutti, ma su quella “irreale” del debito e dell’usura, a vantaggio di pochi.
La globalizzazione non è altro che il processo di concentrazione della ricchezza mondiale nelle mani di un numero sempre più ristretto di persone (quel famoso 1% che detiene il 50% della ricchezza globale).

Per l’Occidente il vero sconvolgimento è la dissoluzione della classe media, l’erosione ormai costante di quella che è stata il motore trainante dello sviluppo economico e civile dell’ultimo secolo e mezzo.
Non è un caso che “l’abbattimento della borghesia” (sogno di ogni ideologia totalitaria di destra e di sinistra) va di pari passo con i tentativi di smantellamento delle democrazie in atto in Occidente attraverso l’ascesa di governi tecnocratici e revisioni costituzionali scritte direttamente dai banchieri.
Per Soros e per l’élite tecno-finanziaria, “la democrazia è un lusso antiquato” (come scrisse il Financial Times, la Bibbia del gotha finanziario); e i meccanismi di sovranità popolare e rappresentanza parlamentare sono un intralcio alla gestione diretta del potere.

Il processo d’immigrazione indotta serve proprio a questo: disarticolare l’ordine sociale e culturale, generare conflitti endemici (guerra tra poveri), imporre legislazioni più autoritarie, alterare l’equilibrio demografico e generare un’appiattimento della stratificazione sociale per ridurre il peso di quella classe media, elemento da sempre in conflitto con le élite.

Per Soros e i suoi amici è molto più funzionale una società a due livelli: una élite con in mano grande potere economico (e decisionale) in grado di gestire anche i flussi informativi (e formativi) e una massa sempre più povera, dipendente da questa élite e dall’immaginario che essa costruisce; e nel progetto globalista, le identità nazionali e religiose (proprio perché pericolose costruttrici di senso) devono essere annullate all’interno di una massa indistinta e perfettamente funzionale al sistema di dominio.

Il sogno di un mondo governato da pochi plutocrati passa per la dissoluzione dell’Occidente come lo conosciamo e l’immigrazione di massa costruita a tavolino e legittimata persino nelle dichiarazioni ufficiali dei tecnorati sulla “Migrazione Sostitutiva”, serve a trasformare il loro sogno nel nostro incubo.

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IL RAZZISMO DEGLI EUROCRATI

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Wolfgang Schäuble

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BLOG IL GIORNALE.IT

DI GIANPAOLO ROSSI

I VERI RAZZISTI SONO LORO
Wolfgang Schäuble, il potente Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato al giornale Zeit che se l’Europa chiude all’immigrazione, fallisce. L’isolamento, ha detto, “ci farebbe degenerare nella consanguineità”; gli immigrati islamici, per esempio in Germania, “sono un arricchimento alla nostra diversità” e un “potenziale innovativo” per la società tedesca.

Mai un esponente dell’eurocrazia si era espresso in termini “biologici” a favore del processo immigratorio, e raramente è emerso in maniera così chiara il razzismo anti-europeo che domina il pensiero dell’élite mondialista che governa il continente.

L’Europa e i popoli europei sono già di per sé un insieme di diversità: etniche ma anche culturali, linguistiche. Diversità che però hanno un comune denominatore dettato dalla memoria storica e da una stratificata identità che affonda nelle comuni radici cristiane, nel patrimonio dell’eredità greco-romana e nel percorso sofferto della modernità illuminista.

Al contrario, l’Islam, non è parte dell’Europa e quello che sta avvenendo è un esperimento di laboratorio sociale con cui si stanno soppiantando i popoli europei con masse di immigrati portatori d’identità altre e conflittuali rispetto a quelle ospitanti.

Le parole di Schäuble confermano quello che da tempo molti sospettano: l’esodo dei migranti in Europa non è un inciampo della storia, né una conseguenza di guerre o crisi internazionali (se non in minima parte e comunque per eventi che ha generato l’Occidente); lo dimostra anche il fatto che meno della metà di coloro che arrivano illegalmente in Europa, sono profughi.
L’immigrazione di massa è un piano prestabilito, voluto dall’élite mondiale con lo scopo di creare una sorta di Europa ibrida, priva di radici, d’identità, di storia, abitata da masse indifferenziate funzionali al progetto di dominio economico e finanziario.

MIGRAZIONE SOSTITUTIVA
Non serve scomodare le teorie complottiste su Kalergi, basta rifarsi ai documenti delle Nazioni Unite sulla “Migrazione Sostitutiva elaborati nel 2000, come strumento per compensare il calo demografico delle nazioni europee.

Ma il processo di disgregazione dell’identità europea, una volta avviato, è irreversibile. Lo spiegò chiaramente Ida Magli nel suo libro “Contro l’Europa”: “il calo demografico aumenta e non diminuisce col sopraggiungere di persone delle quali si percepisce il pericolo del futuro predominio (…) I figli servono a tramandare il nome, la lingua, la religione, l’identità dei genitori e quindi del gruppo”. Ma togliendo tutto questo dal fondamento dell’identità europea, la conclusione è inevitabile: “siamo senza futuro e quindi è inutile fare figli”.

UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ
Le parole razziste di Schäuble vanno di pari passo con le dichiarazioni di tanti esponenti dell’eurocrazia. Basti ricordare quelle di Laura Boldrini quando ha affermato“i migranti sono l’avanguardia della globalizzazione; sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita”. Queste parole non sono un’inconsistente teoria ma la cornice di preciso disegno pianificato.

La distruzione dell’identità dei popoli europei va considerata un crimine contro l’umanità. Questi signori, esecutori di una dittatura spietata che sta cancellando tutto ciò che noi siamo, andrebbero trascinati di fronte al tribunale della storia.

Giampaolo Rossi. Romano. Classe 1966. Di formazione archeologo. Per questo mi occupo di politica e comunicazione.

Tutti gli articoli di Giampaolo Rossi su ilGiornale.it

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SOROS SOSTIENE L’INVASIONE E MOLTI IMMIGRATI VENGONO IN ITALIA PER DISTRUGGERCI CON I LORO CRIMINI

Soros & Bonino

 
RADIO SPADA.ORG
 
4 09  2017

I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia

Mentre in giro per la penisola si susseguono gli stupri e le violenze ad opera di immigrati, sempre più italiani si accorgono che ormai il problema è generalizzato e, nonostante la cessazione degli sbarchi sulle nostre coste, miriadi di delinquenti e nullafacenti sono a piede libero per le vie delle nostre città, a fronte di un governo inetto, iniquo e criminale che si ostina a negare l’emergenza.

 

Il ruolo di Soros

George  Soros ha tessuto e continua a tessere la sua tela di ragno velenoso sull’Europa ed in particolare sull’Italia, fiaccata da disoccupazione, impoverimento della classe media e strangolamento di commercianti e piccoli imprenditori.

Questo figuro, il cui ruolo nelle tristi vicende italiane non è un fatto nuovo, basti pensare alle speculazioni sulla lira nel 1992 che misero in ginocchio il paese, ha reso l’Italia parte del suo piano per una “società aperta” – dal nome della sua organizzazione Open Society – fondata sull’imposizione del diktat dell’ideologia gender e lgbt oltre che su aborto e naturalmente libero accesso per i cosiddetti migranti.

Il blogger Enzo Pennetta, in un suo ottimo articolo, mette in luce i legami di questo personaggio non solo con Emma Bonino ma anche con Renzi che avrebbe aiutato nella sua corsa al potere in cambio della realizzazione dei diktat sorosiani non ultima una “casa rifugio”, proprio a Firenze, per bloggers vale a dire i cospiratori delle varie rivoluzioni colorate di Europa e Medio Oriente .

Nel frattempo l’informazione non allineata ai poteri forti e che anzi smaschera Soros e il suo diabolico carrozzone è a rischio di essere imbavagliata e soppressa mentre l’Italia firma un memorandum della Nato che assimila l’informazione realmente indipendente ad un’arma, ovviamente al servizio di Putin, lo spauracchio con il quale giustificare le manovre totalitarie delle élites mondialiste.

http://www.maurizioblondet.it/la-nato-riga-indicato-nemico-blog-litalia-firmato/

In tali frangenti, il solo governante UE a parlare chiaro è l’ungherese Viktor Orban, vituperato e censurato per il solo fatto di dire le cose come stanno sull’attuale invasione di alloctoni (rifugiati o migranti che dir si voglia) e sulle trame di Soros, le cui organizzazioni sono ormai illegali in Ungheria. Orban ha anche ricordato ai politicanti europei quella che dovrebbe essere un’ovvietà ossia che i musulmani non sono integrabili nella società europea

 

Razzismo?

Innanzitutto che cos’è il razzismo? Ritenere che un gruppo etnico o una razza sia biologicamente superiore alle altre è condannato dalla Chiesa, visto che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio, pertanto l’esaltazione o il culto di una specifica razza che dovrebbe prevalere sulle altre in virtù di una presunta superiorità non è altro che paganesimo ed un insulto a Dio.

Nell’attuale situazione, il razzismo non c’entra nulla. Qui siamo di fronte ad un’invasione. L’importante è chiamare la realtà con il suo nome. L’invasione è pianificata da Soros e dai suoi sodali tra cui non mancano le ong operanti nel Mediterraneo, vere e proprie associazioni a delinquere e dedite al traffico di uomini da riversare in un paese come l’Italia, già piegato in due da corruzione, disoccupazione alle stelle e da un degrado morale e dei costumi senza precedenti.

Nel frattempo agenzie ONU, Unione Europea, massoneria e altri gruppi di potere occulti, continuano a promuovere aborto, gender e ideologia lgbt oltre a raccontarci la menzogna sulla necessità del calo delle nascite a livello mondiale salvo poi dirci che visto che in Europa e in Italia non nascono più bambini l’apporto dei rifugiati è necessario per ripopolare le nostre terre e promuovere la ricrescita economica.

Che dire poi della, a volte inevitabile, fuga all’estero di numerosi giovani, per la mancanza di opportunità nel paese di origine? Anche qui si promuove la mobilità, il nomadismo in un culto del “migrante”, analizzato in un bell’articolo di Guido Vignelli di alcune settimane fa

https://www.riscossacristiana.it/il-migrante-un-nuovo-idolo-cui-sacrificare-la-civilta-cristiana-di-guido-vignelli/

E i per i migranti si spendono infatti fior di quattrini, si pagano cialtroni di ogni genere chiamati mediatori culturali, si concede loro di insultare e maltrattare impunemente le forze dell’ordine

Come non vedere in ciò i preparativi di quella che alcuni analisti non conformi all’ideologia dominante hanno definito la “Grande Sostituzione”e la messa in atto del famigerato piano Kalergi per creare un’Europa meticcia, senza cultura e identità?

Si promuove l’aborto in Africa mentre si spostano intere e variegate popolazioni in Europa in un crescendo contraddittorio e caotico, quello sì generatore di odio e di razzismo.

Vediamo quindi che alla base di tutto ciò c’è il vero razzismo o meglio il vero odio, l’odio contro l’uomo stesso, la creazione ad arte di scompiglio, divisione e dissidi insanabili.

E chi è per eccellenza il generatore di discordie, di caos e di scompiglio e che dunque agisce per logiche all’apparenza contraddittorie se non il serpente antico, omicida fin dal principio, il principe di questo mondo?

Ed è proprio il demonio a guidare le azioni dei suoi servitori e a voler distruggere l’uomo ingannandolo nel contempo con il culto dell’uomo e dell’edonismo più sfrenato.


Conclusioni

Se molti pensano che punire alle prossime consultazioni elettorali l’attuale governo scellerato, imposto da Soros e dalla cricca mondialista sia già qualcosa ci si dimentica che migliaia di immigrati, nel caso di un giusto rifiuto delle richieste d’asilo, resterebbero sul suolo italiano.

Ora questi individui, vitto, alloggio, paghetta e altri generi di conforto, per cui molti italiani devono lavorare duramente, non li vedrebbero più. Le conseguenze di tale situazione sarebbero imprevedibili considerando che molti immigrati sono giovani in forze, ben nutriti che migrano per ragioni economiche o peggio, opportunisti, gente che nel proprio paese non sa come sbarcare il lunario, come ben sa chi è stato per lunghi periodi in Africa.

Va dunque sottolineato che di fronte all’incapacità o impossibilità delle forze dell’ordine di agire, gli italiani hanno il diritto e il dovere di assicurare la difesa delle proprie persone, dei propri familiari ed averi.

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https://www.radiospada.org/2017/09/i-crimini-degli-immigrati-e-le-mani-di-soros-sullitalia/

 

 

 

LA VERITA’ SUL PIANO KALERGI

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Per chi voglia documentarsi in dettaglio sul Piano Kalergi, sulle sue origini culturali, sul contesto in cui sorse e su chi era davvero Kalergi, consigliamo l’ottimo libro di Matteo Simonetti “La verità sul Piano Kalergi”. Un’opera fondamentale che assieme ad altre dello stesso filone euroscettico – come ad esempio “La Dittatura Europea” di Ida Magli, “Il tramonto dell’euro” di Alberto Bagnai, “La fine della sovranità” di Alain de Benoist – getta luce su quell’abominio chiamato Unione Europea. Pietre miliari che dovrebbero costituire l’imprescindibile bagaglio culturale di chiunque aspiri a combattere l’Europa dei banchieri e a restaurare l’Europa dei popoli e delle nazioni.
 

«Questo libro, saggio storico-filosofico tutto rivolto all’attualità, colma una lacuna enorme. Il primo libro in Italia e il secondo in assoluto ad esaminare in profondità attori, fatti e misfatti dal 1920 ad oggi, “La verità sul piano Kalergi” rivela ciò che coscientemente è stato celato ai popoli e agli individui circa la natura di questa Europa. Il conte Kalergi, mente di rilievo ma anche inconsapevole (?) pedina è la figura di spicco di questa costruzione artificiale. Con lui e tramite lui agiscono poteri nascosti, che in un piano dettagliato e tramite un’opera paziente forgiano, anche nella teoria, una nuova élite, un nuovo stile di vita, che in parte è già in atto e in parte deve ancora completarsi».

«Matteo Simonetti è nato nel 1971, vive a Potenza Picena. Professore di storia e filosofia, pianista. Giornalista dal 2002, ha scritto, tra gli altri, per Secolo d’Italia, L’Indipendente, Liberal, Il Borghese, Percorsi di cultura politica, La Destra, Il Giornale del Ribelle. Insegna inoltre al Master “E. Mattei” presso l’Università di Teramo, dove è anche cultore della materia in Storia delle relazioni internazionali. Ha già pubblicato “Stasera dirige Nietzsche”, Pantheon 2005, “Demonocrazia”, Solfanelli 2010, “Hannah l’antisemita”, Edizioni all’Insegna del Veltro 2011».

INDICE:

Contro la difesa della nostra (in)Civiltà – saggio introduttivo di Andrea Giacobazzi

Introduzione

Kalergi, chi era costui?

Kalergi: una biografia

Le pubblicazioni di R. C. Kalergi

“Idealismo pratico”: una lettura ragionata

Praktischer Idealismus: un riepilogo

L’Europa di oggi è Paneuropa realizzata?

Il volto mondialista dell’immigrazione (europea)

Ignaz Seipel e Paneuropa – La Chiesa tra dubbi e machiavellismi

L’implicazione della massoneria

La questione dell’ebraismo

L’Unione europea come strumento dell’imperialismo anglofono

Il Premio Kalergi

Conclusione

Bibliografia

PAGINE 160 formato A5

© 2015 Edizioni Radio Spada

link: http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/la-verita-sul-piano-kalergi-100-detail.html?Itemid=0

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IL PIANO KALERGI IN ATTO

Abbiamo visto come questo piano diabolico sia alla base dell’attuale Unione Europea, un’oligarchia di criminali in colletto bianco che ha instaurato una burocrazia di stampo sovietico per portare a termine gli scopi del mondialismo e l’asservimento di un intero continente a una casta di banchieri fanatici e senza scrupoli.

Abbiamo visto come questo piano diabolico sia alla base dell’attuale Unione Europea, un’oligarchia di criminali in colletto bianco che ha instaurato una burocrazia di stampo sovietico per portare a termine gli scopi del mondialismo e l’asservimento di un intero continente a una casta di banchieri fanatici e senza scrupoli.

Nell’arco di questo tempo abbiamo potuto assistere ad un accelerazione del Piano Kalergi. Grazie alle missioni Mare Nostrum e Triton, è stato infatti creato un vero ponte navale per portare direttamente i veicoli di riproduzione dei nuovi mostri sulle coste italiane che, attraverso la complicità criminale delle coop vaticane e di sinistra, vengono inseriti non più in centri di accoglienza, ma addirittura in appartamenti e abitazioni private per favorire l’amalgama etnico e l’opera di imbastardimento forzato.

L’eugenetica è la tecnica per migliorare la qualità razziale di un popolo, la sua salute, la sua longevità, la sua bellezza. Accanto a questa esiste anche un’altra tecnica, diabolica, che potremo chiamare “cacogenetica” che mira invece a degradare, ad abbruttire e a degenerare i popoli, in particolare quelli europei, per distruggere per sempre la razza bianca. E questo è appunto lo scopo del Piano Kalergi e dei burocrati di Bruxelles, coadiuvati dalle varie centrali mondialiste operanti sul territorio nazionale, quali il Vaticano, i partiti di sinistra, i Centri Sociali, le ONG, la criminalità organizzata e le associazioni ebraico-massoniche.

I popoli europei sono infatti i più dotati dal punto di vista spirituale, morale e intellettuale. Sono gli unici che possono costituire una seria minaccia all’instaurazione del regno messianico degli usurocrati teorizzato da Kalergi e dalle logge. Gli unici che ancora oggi, se volessero, potrebbero ribellarsi. Perciò, per i mondialisti, è tanto più necessario estirpare alle fondamenta ogni residuo di civiltà europea, di cultura europea e di memoria storica europea, imponendo sin nelle scuole una controeducazione demonica a base di genderismo, omosessualismo, relativismo, antirazzismo e multiculturalismo in modo da minare le fondamenta psichiche, caratteriali, spirituali e biologiche della persona e trasformare l’Europa in un’immensa pattumiera di genti di colore, mentalmente disturbate, sradicate e senza identità, come lo sono già gli Stati Uniti. Masse multietniche abbruttite dalla povertà e dagli psicofarmaci, che non possono ribellarsi perché non sanno chi sono e non è rimasto loro più alcun valore per cui combattere e per cui vivere, tranne il mero soddisfacimento delle pulsioni primarie e animalesche e la ricerca disperata dell’autoaffermazione narcisistica del proprio ego.

In questo scenario gli unici che emergeranno come “razza eletta” saranno coloro la cui religione impone un severo esclusivismo razziale e la pretesa di dominare su tutte le nazioni della terra. Kalergi infatti se da un lato inneggiava alla mescolanza razziale per i dominati, al contempo elogiava la religione ebraica basata sulla preservazione della stirpe, individuando in essa il principio della potenza politica e spirituale :

«Il giudaismo è il nocciolo intorno al quale si riunisce una nuova nobiltà, una razza di signori […] Ciò che separa principalmente gli ebrei dai cittadini medi è il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale, predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, il falso o vero aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione».

Interessante notare che il modello ideale di Europa per Kalergi, come per gli attuali eurocrati, fosse l’Unione Sovietica:

«E’ qui che si eleva al rango di simbolo, l’unione tra Lenin, l’uomo della piccola nobiltà rurale e Trotsky, il letterato ebreo: qui si riconcilia l’opposizione tra il carattere e lo spirito, lo junker e il letterato, gli uomini rustici e gli uomini urbani, i pagani e i cristiani, in una sintesi creatrice dell’aristocrazia rivoluzionaria […] Così la spada di Damocle del terrore bolscevico riuscirà più velocemente ad ammorbidire il cuore dei plutocrati e a rendere le esigenze sociali accessibili più di quanto abbia fatto in due millenni il vangelo di Cristo».

È assai significativo che Kalergi, considerato ufficialmente il Padre dell’Unione Europea, esprimesse tali giudizi elogiativi del terrore rosso e della bestialità bolscevica che, vale la pena ricordare, aveva creato un regime ultra-assassino inedito nella storia, violatore dei più elementari diritti umani e che di li a breve si sarebbe macchiato dei peggiori misfatti con la repressione degli oppositori, la liquidazione delle classi dirigenti dei vari paesi sovietizzati, la collettivizzazione delle terre, lo sterminio dei contadini e l’industrializzazione forzata.

Al di là della squallida retorica, l’esaltazione di Kalergi del comunismo del resto non deve stupirci dato che URSS e UE sono opera della medesima oligarchia finanziaria capitalista per cui Kalergi lavorava. Oligarchia che ha creato il socialismo, il marxismo, e l’europeismo tecnofinanziario come passi avanzati verso il Governo Mondiale (da notare che il primo nome della comunità europea fu CECA, esattamente come la CEKA, la “Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”, dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i cosiddetti “nemici” del nuovo regime russo, che evolse poi nel KGB e nel famigerato NKVD).

Deanna Spingola nella sua opera “The Rouling Elite” dedica un importante capitolo a descrivere come il comunismo sia “a Banker’s Perfect Political System”. Come non vedere infatti che l’esproprio di sovranità delle nazioni europee, la svendita alla finanza internazionale del settore strategico industriale, lo stesso ius soli che mira a rendere gli autoctoni degli stranieri in patria, pur presentandosi con la maschera del capitalismo neoliberista non sono altro che estensioni a livello generalizzato del principio comunista dell’abolizione della proprietà privata? Esproprio, che esattamente come nella Russia bolscevica, va a esclusivo vantaggio di una ristrettissima elite cosmopolita che, in spregio agli ideali del libero mercato, in questo modo elimina la concorrenza e si assicura l’indiscusso monopolio degli strumenti di produzione.

La fusione di capitalismo e comunismo è il sistema verso cui ci sta portando l’Unione Sovietica Europea e quello che dovranno essere gli Stati Uniti d’Europa teorizzati da Kalergi e di cui gli stessi Monti e Renzi si sono detti promotori. Un socialismo tecnocratico mondialista: oligarchico e gerarchizzato al vertice e a base collettivista e ugualitaria alla base.

È importante notare tuttavia che Kalergi non fu un innovatore ma un volgarizzatore di idee preesistenti, che seppe semplicemente adattare ai suoi tempi i principi basilari del mondialismo sinarchico.

Per chi voglia documentarsi in dettaglio sul Piano Kalergi, sulle sue origini culturali, sul contesto in cui sorse e su chi era davvero Kalergi, consigliamo l’ottimo libro di Matteo Simonetti “La verità sul Piano Kalergi”. Un’opera fondamentale che assieme ad altre dello stesso filone euroscettico – come ad esempio “La Dittatura Europea” di Ida Magli, “Il tramonto dell’euro” di Alberto Bagnai, “La fine della sovranità” di Alain de Benoist – getta luce su quell’abominio chiamato Unione Europea. Pietre miliari che dovrebbero costituire l’imprescindibile bagaglio culturale di chiunque aspiri a combattere l’Europa dei banchieri e a restaurare l’Europa dei popoli e delle nazioni.

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https://voxnews.info/2015/08/12/il-piano-kalergi-seconda-parte/

TUNISINO HA CONFESSATIO: “SIAMO VENUTI PER SGOZZARVI”

 
 
VOX NEWS.INFO
 
15 02 2020
Un giovane operaio edile di 24 anni, tunisinO, è stato arrestato nei giorni scorsi nel parmense con l’accusa di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, islamico.
 
L’immigrato regolare e ‘integrato’ è stato trovato in possesso di 40 video con varie lezioni su come realizzare bombe, su tecniche di combattimento e di disarmo, su metodi per evitare la cattura o liberarsi dalle manette e persino per occultare i cadaveri degli uccisi.
Il 24enne e’ risultato anche inserito in un rete internazionale di gruppi jihadisti, legami su cui sono in corso ulteriori indagini. Si trova ora nel carcere di alta sicurezza di Parma. I magistrati hanno rilevato anche il «fondato pericolo di fuga in seguito a reiterati viaggi compiuti in Tunisia senza che siano emerse notizie riguardo ai suoi spostamenti».
 

Il giovane, con regolare soggiorno in Italia e residente nella provincia di Parma, è stato tenuto a lungo sotto controllo sui canali social da lui utilizzati, soprattutto Whatsapp e Facebook.

I documenti trovati a casa del 24enne di Parma mostravano inoltre «importanti elementi relativi al crescente processo di radicalizzazione del tunisino- spiegano ancora gli inquirenti- essendo stati rilevati evidenti segni di adesione ed esaltazione della jihad e del martirio di soggetti musulmani in omaggio ad Allah», come mostrato anche in alcuni video trovati nel telefono. Dai contatti telefonici, infine, le analisi della Digos hanno fatto emergere «l’inserimento dell’indagato in una cerchia relazionale internazionale di soggetti appartenenti ad ambienti jihadisti». I contatti, mantenuti attraverso Telegram e Whatsapp in maniera non intercettabile, erano con utenti esteri in Tunisia, Algeria, Filippine, Yemen, Gran Bretagna, Stati Uniti e altri ancora, mostrando tra l’altro «sequenzialità e coincidenze significative in relazione ai dati dei file scaricati e memorizzati nel cellulare».

Secondo il giudice delle indagini preliminari che ha convalidato l’arresto, «sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico del fermato», che ha «realizzato comportamenti univocamente finalizzati alla commissione delle condotte di terrorismo». Per il Gip, «deve essere valutata quale concreta, specifica e inequivocabile condotta dell’indagato tesa ad auto-addestrarsi per realizzare un programma terroristico proposto dalle molteplici strutture jihadiste affiliate all’Isis».

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https://voxnews.info/2020/02/15/arrestato-operaio-tunisino-siamo-venuti-per-sgozzarvi-video/

L’IMMIGRAZIONE E L’INVASIONE PER DISTRUGGERE L’ITALIA E’ VOLUTA DALLA MASSONERIA

 
CORRISPONDENZA ROMANA.IT
 
22 AGOSTO 2018

(di Fabio Cancelli) A Lecce il 24 novembre 2017 si è tenuta la Tavola Rotonda sul tema “Dall’immigrazione all’accoglienza passando per lo Ius Soli”, promossa dall’Ispettorato Regionale di Puglia e Lucania della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA) di “Palazzo Giustiniani” (Roma).

Si tratta del Rito Scozzese composto da Maestri Massoni del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (GOI). La Tavola Rotonda ha avuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Lecce e della Camera Capitolare (cioè, in gergo massonico, la Loggia del 18° grado) “Giosué Carducci” di Lecce. All’evento hanno preso parte anche Leo Taroni, l’on. Federico Massa del PD, il giornalista Alessandro Cecchi Paone (omosessuale dichiarato, http://pernientecandida.corriere.it/2016/05/23/cecchi-paone-e-il-tg4-fede-mi-odia-pannella-mi-amava/?refresh_ce-cp, massone del GOI, sostenitore di matrimoni omosessuali e unioni civili: https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Cecchi_Paone).

Chi è Leo Taroni ? Imprenditore, iniziato massone nel 1970 nella loggia Dante Alighieri del GOI di Ravenna. Dal 2005 è 33° grado del RSAA, dal 2015 è Sovrano Gran Commendatore del RSAA di Palazzo Giustiniani e Presidente della Confederazione dei Supremi Consigli Europei del RSAA. Al seguente link c’è il ricco curriculum massonico di Leo Taroni: http://www.iskrae.eu/leo-taroni-luomo-dalle-mille-cariche-massoniche/. Illuminante è stato il discorso di Leo Taroni 33° a quella Tavola Rotonda, riportato sul website del RSAA: “Accoglienza: una scelta dettata dall’intelletto”: http://www.ritoscozzese.it/accoglienza-scelta-dettata-dallintelletto/

Il Capo del RSAA di Palazzo Giustiniani traccia una breve storia dell’immigrazione, dall’antichità fino ai nostri giorni. L’immigrazione è da lui ritenuta «un fenomeno fisiologico sovente legato all’evolversi della natura che ci circonda». Dunque un qualcosa di necessario, legato all’evoluzione… Le ragioni dell’immigrazione sono varie: accresciute esigenze alimentari, mutazioni climatiche, guerre.

Taroni sostiene la necessità di accogliere gli immigrati, perché si ha «un conto aperto con l’Africa e con il Medio Oriente», e perché respingerli vorrebbe dire consegnarli alla morte. Taroni cita addirittura Papa Francesco secondo il quale «Respingere gli immigrati è un atto di guerra» e raccomanda prudenza nel gestire il fenomeno migratorio. Eppure vien da dubitare del suo modo di intendere la prudenza allorché egli condivide in pieno la «proposta di legge presentata dai Radicali» che prevede tra l’altro «l’abolizione del reato di clandestinità».

A sostegno dell’immigrazione Taroni vuole «l’appoggio e l’intervento effettivo delle Nazioni Unite e dell’Europa intera».  Inoltre, come il PD e la CEI, egli vuole lo «ius soli».

Le seguenti parole del Sovrano Taroni 33° mostrano il sostrato iniziatico, ovvero ideologico, del suo immigrazionismo: «Ci vogliono idee, forti e mirati investimenti economici e persone, ma soprattutto capire che l’accoglimento è necessario non solo alla gente che fugge, ma che può essere utile anche a noi, come insegna la simbologia del rituale del IX Grado del R.S.A.A. nel quale “lo straniero rappresenta tutto l’insieme di conoscenze e di progresso già raggiunto prima di noi, e di cui ci si deve valere per procedere più oltre: un’opportunità per trarre profitto dall’esperienza offerta anche da ciò che non fa parte della nostra Tradizione”».

Chiaro? Taroni ci fa capire che bisogna accogliere lo Straniero perché lo Straniero rappresenta colui che è depositario della Gnosi o Conoscenza: questo insegna il 9° grado del RSAA! Non dimentichiamo che lo Gnostico, l’Iniziato, si ritiene uno Straniero rispetto al mondo creato dal Dio biblico Creatore e Legislatore.

Il 33° della massoneria fa capire che l’accoglienza degli immigrati permetterebbe di far fronte al calo demografico che c’è in Europa, mentre, al contrario, la natalità cresce nei Paesi africani.

 Le sue parole   fanno sorgere nel lettore alcune domande: perché non favorire piuttosto la procreazione e la natalità nelle famiglie europee, italiane, cristiane? Oppure si vuole che l’Europa e l’Italia diventino irreversibilmente multi-etniche, multi-culturali, e soprattutto multi-religiose, per indebolire il Cattolicesimo?  

Taroni raccomanda ai massoni (vedi rituale del IX grado) di aprirsi allo Straniero: con queste parole «E’ proprio per questo che Noi, uomini liberi per antonomasia, che cerchiamo la Luce e spalanchiamo le porte, dobbiamo aprirci allo “straniero” che, come ho già detto, può costituire “per noi” una opportunità ed un momento di crescita. […] Dobbiamo guardare in faccia la realtà rinunciando ai nostri pregiudizi, organizzandoci tempestivamente per affrontare un futuro che ormai ben conosciamo».

Anche il Gran Maestro del GOI Stefano Bisi, in tema di immigrazione, è sulla stessa lunghezza d’onda del Sovrano Leo Taroni 33°. Ad esempio: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/07/22/immigrati-grande-oriente-onorificenza-massonica-sindaco-lampedusa_k1QnJx7ML78qH05IiJGkEO.html ; https://www.grandeoriente.it/allocuzione/equinozio-di-autunno-xx-settembre-2014/ ; https://www.grandeoriente.it/appuntamento-la-storia-massoni-non-affrontano-problema-immigrazione-unmondoditaliani/ .

Non ci sorprende scoprire che anche Bisi è del 33° grado di Rito Scozzese. Ce lo dice lo stesso Leo Taroni che nel Messaggio del 19 giugno 2016 per il Solstizio d’Estate, saluta il Gran Maestro del GOI: «il carissimo Fratello Bisi, Fratello Scozzese iniziato al XXXIII Grado»: http://www.ritoscozzese.it/messaggi_del_sovrano/messaggio-del-sgc-leo-taroni-solstizio-destate-2016/

Entriamo ora in un cerchio più interno del pensiero del RSAA.  Il 16 aprile 2018 Leo Taroni 33° ha conferito a Taranto sul tema “Esoterismo e Tradizione” in un convegno delle “Sorelle” dell’Ordine della Stella d’Oriente (un Ordine legato al GOI). http://www.ritoscozzese.it/convegno-percorsi-iniziatici/.

Taroni elenca alcuni gruppi e personaggi che hanno ricercato il collegamento con la «Tradizione» primordiale esoterica: Misteri Greci, Orfismo, Dionisismo, culti di Cibele e Mitra, alchimia, Kabbalah, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Paracelso, Rosa Croce, martinisti.

Egli è convinto «che l’esteriorità esoterica del percorso iniziatico debba inevitabilmente trasmutarsi – quasi alchemicamente – in una vera, personale dimensione interiore che – superati i simboli, gli archetipi esteriori, i progressivi stati di coscienza – porti al momento intuitivo di percezione ed identificazione nell’Uno.
Questo è quanto offre il Percorso Scozzese, se ben inteso ed individualmente interiorizzato, metodo squisitamente esoterico che affronta i progressivi stati coscienziali dell’Iniziato e determina la simultanea apertura del cuore e della mente scevri da ogni vincolo materiale e temporale. […] La Tradizione, metodologicamente esoterica e propria degli Ordini Iniziatici, consente se effettivamente perseguita come Via sapienziale, di pervenire al centro esatto del Sé inteso – a mio avviso – come conoscenza ed acquisizione del Divino che è in ciascun Essere umano
».

Taroni sottolinea che l’iniziazione massonica è «un momento elitario» e che in Massoneria «non possiamo dare spazio al buonismo». A proposito dei massoni, o iniziati, dice: «Questi Iniziati, in quanto tali qualificati, possono sostanzialmente ripercorrere a ritroso sino alle origini il momento della Conoscenza che consente la percezione armonica dell’Uomo con il Tutto e permettere che l’assioma ”Così in alto, così in basso” della Tavola Smeraldina attribuita ad Ermete Trismegisto, sia semplicemente “Così in alto”».

Dunque, Taroni fa capire che il RSAA propone ai suoi Iniziati il raggiungimento di stati coscienziali sovraumani fino all’identificazione con l’Uno. Temiamo però che non sia un cammino «in alto», ma «in basso», verso Lucifero, espulso per sempre dal Cielo. (Fabio Cancelli)

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https://www.corrispondenzaromana.it/limmigrazionismo-dettato-dalla-massoneria-esoterica/

 

febbraio 9, 2020

INVASIONE CONTINUA VOLUTA DAL GOVERNO E CONSEGUENZE NEGATIVE-9 02 2020


 
DA STOP CENSURA.INFO
 

BRINDISI, IMMIGRATI INCENDIANO UN ALTRO CENTRO DI ACCOGLIENZA: A FUOCO I MATERASSI, TRE INTOSSICATI

https://stopcensura.info/brindisi-immigrati-incendiano-un-altro-centro-di-accoglienza-a-fuoco-i-materassi-tre-intossicati/
 
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ONG, NAVE AITA MARI PRELEVA 80 CLANDESTINI: PRONTA A SBARCARE IN ITALIA

https://stopcensura.info/ong-nave-aita-mari-preleva-80-clandestini-pronta-a-sbarcare-in-italia/
 
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MIGRANTI, L’UE VUOLE UN ALTRO MILIARDO DI EURO DALL’ITALIA PER FINANZIARE LE ONG

https://stopcensura.info/migranti-lue-vuole-un-altro-miliardo-di-euro-dallitalia-per-finanziare-le-ong/
 
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PROFUGHI ESIGONO I PASTI IN HOTEL: “BASTA SPOSTARCI PER ANDARE A MENSA” (VIDEO)

https://stopcensura.info/profughi-esigono-i-pasti-in-hotel-basta-spostarci-per-andare-a-mensa-video/
 
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dicembre 19, 2019

SALVINI INDAGATO PER IL CASO GREGORETTI

Filed under: ATTUALITA', clandestini, governo, italia, migranti, politica, sbarchi — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 11:41 pm
La nave Gregoretti
 
LA NAVE GREGORETTI
 
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STOP CENSURA.INFO
19 DICEMBRE 2019

GREGORETTI, SALVINI SBUGIARDA DI MAIO E CONTE: “DECISIONE PRESA INSIEME”

 
Il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato a parlare della vicenda Gregoretti: “Ci sono le carte e le mail che dimostrano che fu una decisione collegiale presa con il M5s. I decreti sicurezza e il no agli sbarchi li abbiamo approvati insieme. Gli avvocati mi dicono che dovrei essere preoccupato perché rischio 15 anni di carcere”.

Il Capo del Carroccio, ospite su La7 da Myrta Merlino a L’Aria che Tira ha poi aggiunto: “Ho fatto il mio lavoro da ministro, e ne sono orgoglioso. Avevo il dovere di difendere la sicurezza del mio Paese e l’ho fatto col consenso dei colleghi di governo. Io sarei un “sequestratore di persona”? Se devo andare a processo, comunque andrò a processo”.

L’ex vicepremier ha ultimato il suo intervento, puntando il dito contro l’attuale ministro degli Esteri del governo Conte Bis: “Per quanto riguarda l’atteggiamento di Di Maio, che vuole farmi processare, posso solo dire che mi è sembrato squallido, da uomo piccolo piccolo. Avanti tutta, Amici. Sempre col sorriso!”.

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EX SINDACO DI MILANO: “DI MAIO VUOLE PROCESSARE SALVINI CHE HA AGITO SECONDO COERENZA”

“Il sottoporre a un giudizio un ministro che agisce secondo coerenza nei riguardi di una linea che il governo precedente ha approvato, solo perché si è cambiata la maggioranza, mi sembra fuori luogo”.

Lo ha sottolineato l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, intervistato da Barbara Palombelli a Stasera Italia, in onda su Rete Quattro.

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MIGRANTI, BONGIORNO SVERGOGNA I GRILLINI: “HO I DOCUMENTI CHE VI INCHIODANO”

PREMESSA: “Quello che dovrà decidere il Senato è se la condotta di Salvini era fatta nell’interesse delle istituzioni o della persona Salvini, ma è una situazione gemella al caso Diciotti*”.

La leghista Giulia Bongiorno, in collegamento con Myrta Merlino a L’aria che tira su La7, smentisce Stefano Buffagni del Movimento 5 Stelle: “I documenti testimoniano che fu una decisione del governo e che era nell’interesse pubblico. Trattasi di questione gemella alla vicenda Diciotti”. E ancora, attacca l’ex ministro, “Il cambiamento di posizione è disancorato dai documenti, inspiegabile tecnicamente ma spiegabile politicamente”.

L’ex ministro della Pubblica Amministrazione ha concluso il suo intervento, garantendo: “Le assicuro che dagli atti questo è un fascicolo gemello. Io credo che in questo caso ci fermeremo al Senato perché l’interesse pubblico è evidente. Queste persone furono aiutate dal punto di vista sanitario. *Non sussistono gli estremi del reato di sequestro di persona”.

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Italia: Il piano delle élite. Meloni: abbattono Salvini per via giudiziaria. Voto: conviene a molti
https://www.youtube.com/watch?v=FiheJmxrL74
 
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Di Maio a Porta a Porta “si a processare Salvini” La Lega: “Piccolo uomo”
 
https://www.youtube.com/watch?v=nUmO5blq5N4
 
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A CURA DI QUI ITALIA NEWS
 
https://sites.google.com/site/quiitalianews/home/salvini-indagato-per-il-caso-gregoretti
 
 
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