Mirabilissimo100’s Weblog

marzo 31, 2016

ALESSANDRO DE ANGELIS HA INVENTATO UNA FALSA E BLASFEMA GENEALOGIA SU GESU’

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:44 pm

 

SEGUIRE  ALESSANDRO DE ANGELIS E’ DIFFICILE DA UN PO’ DI ANNI SI DEDICA A DISTRUGGERE IL GESU’ DELLA FEDE E DELLA STORIA CAMBIANDO SEMPRE VERSIONE
—————————————————————————————————————————————————————–
ECCO LO SCHEMA DELLA GENEALOGIA DI GESU’ SECONDO LE ULTIME SCOPERTE DI ALESSANDRO DE ANGELIS
CHE PUBBLICHERA’ NEL SUO ULTIMO LIBRO
 
  GLI ANTENATI DI GESU’ DA PARTE MATERNA
   MARIA DI NAZARETH SAREBBE MARIAMNE II
  GESU’ SAREBBE FIGLIO DI MARIAMNE II LA TERZA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE
  MARIAMNE II SAREBBE FIGLIA DI CLEOPATRA VII REGINA D’EGITTO E IL SACERDOTE SIMONE BOETO
 SIMONE BOETO SAREBBE UN SACERDOTE  DELLA RELIGIONE EGIZIANA  E VIVEVA AD ALESSANDRIA
 
 GLI ANTENATI DI GESU’ DA PARTE PATERNA
GIUSEPPE SAREBBE NIPOTE DELL’IMPERATORE AUGUSTO E DI CLEOPATRA VII
   GIUSEPPE  SAREBBE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS  E OTTAVIA MINORE
  ALESSANDRO HELIOS FIGLIO DI CLEOPATRA VII E MARCO ANTONIO
  OTTAVIA MINORE E’ LA SORELLA DELL’IMPERATORE AUGUSTO
   
  QUINDI MARIA LA MADRE DI GESU’ AVREBBE SPOSATO SUO NIPOTE GIUSEPPE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS SUO FRATELLASTRO
 
 GESU’ SAREBBE ERODE FILIPPO FIGLIO DI MARIAMNE II ED ERODE IL GRANDE E ANCHE IL SACERDOTE  GESU’ GAMALIEL
 GESU’ SAREBBE MAGO E SACERDOTE DI OSIRIDE
——————————————————————————————————————-
RIASSUMENDO ABBIAMO QUESTO QUADRO
CLEOPATRA VII SAREBBE LA NONNA DI GESU’ DA PARTE MATERNA E LA BISNONNA DI GESU’ DA PARTE PATERNA
CLEOPATRA VII E IL SACERDOTE SIMONE BOETO GENERANO MARIAMNEII
ALESSANDRO HELIOS E OTTAVIA MINORE GENERANO GIUSEPPE
MARIAMNE II E GIUSEPPE AVREBBERO GENERATO GESU’
——————————————————————————————————————–
VEDIAMO I DATI ANAGRAFICI
CLEOPATRA VII NATA AD ALESSANDRIA D’EGITTO IL 69 A.C.  E MORTA SEMPRE AD ALESSANDRIA IL30 A.C
 SIMONE BOETO  NATO A GERUSALEMME CIRCA IL 64 A.C E MORTO  SEMPRE A GERUSALEMME IL 5 A.C.
MARIAMNE II  NATA A GERUSALEMME IL 45 A.C E MORTA ?
 ALESSANDRO HELIOS NATO AD ALESSANDRA D’EGITTO IL 40 A.C. E MORTO A ROMA IL 29 A.C.
 OTTAVIA MINORE NATA A NOLA IL 69 A.C. E MORTA A ROMA  L’ 11 A.C.
————————————————————————————————————————————
GIUSEPPE DI NAZARETH NON CONOSCIAMO LA DATA DELLA NASCITA E DELLA MORTE
 SECONDO ALCUNE FONTI ERA MOLTO ANZIANO ALLA NASCITA DI GESU’ E SECONDO SAN GEROLAMO ERA GIOVANE
 PIU’ ACCREDITATO E’ CHE NAQUE CIRCA   IL 50 A.C. A BETLEMME E MORI’ A NAZARETH CIRCA IL 26 D.C.
 MARA DI NAZARETH  ERA GIOVINETTA QUANDO NACQUE GESU’ E FU ASSUNTA IN CIELO PRIMA DEL 70 D.C.
 GESU’ NACQUE A BETLEMME FRA IL 9 E IL 2 A.C  E MORI’ A GERUSALEMME IL 30 D.C.
—————————————————————————————————————————————————–
ALESSANDRO DE ANGELIS COSTRUISCE TUTTE QUESTE FALSITA’ BASANDOSI SU DUE NOMI
A)CLEOPA  IL NOME DELLA ZIA DI GESU’ MARIA DI CLEOPA E DE ANGELIS INTERPRETA NIENTE DI MENO CON CLEOPATRA VII
 MA CLEOPATRA ERA UN NOME MACEDONE DIFFUSO NEI PAESI DI LINGUA GRECA DI ALLORA
B) ELI IL NOME DEL PADRE DI GIUSEPPE  CHE LUI INTERPRETA NIENTE DI MENO CON ALESSANDRO HELIOS
ELI CON HELIOS NON HANNO NULLA IN COMUNE ELI E’ UN NOME EBRAICO CHE SIGNIFICA DIO IN ALTO ED HELIOS E’ UNA PAROLA GRACA
CHE SIGNIFICA SOLE
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
VEDIAMO LA STORIA COSA DICE
 
1)SAN GIUSEPPE DI NAZARETH
2)SANTA MARIA DI NAZARETH
3)SANT’ANNA E SAN GIOACCHINO
4)GESU’ DI NAZARETH
5)ERODE FILIPPO
6)GESU’ GAMALIEL
7)MARIAMNE II
8)SIMONE BOETO
9)CLEOPATRA VII
10)ALESSANDRO HELIOS
11)MARCO ANTONIO
12)OTTAVIA MINORE
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
1) SAN GIUSEPPE DI NAZARETH
——————————————————————–

GIUSEPPE PADRE DI GESU’ NON PUO’ ESSERE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS, ESSENDO NATO PRIMA DI LUI

ALESSANDRO HELIOS FU FATTO MORIRE DA AUGUSTO QUANDO ANCORA ERA RAGAZZINO A 11 ANNI IL 29 A.C. 

E POI GIUSEPPE ERA EBREO DISCENDENTE DI DAVID VISSE SEMPRE A NAZARETH E NON EBBE LEGAMI CON ROMANI ED EGIZIANI PAGANI

GIUSEPPE ERA FIGLIO DI  GIACOBBE IN MATTEO E ELI IN LUCA ELI NON CORRISPONDE AD HELIOS CHE SIGNIFICA SOLE IN GRECO

ELI E’ INVECE IL DIMINUTIVO DI ELIA  POI ELI  IN EBRAICO SIGNIFICA ASCENSIONE E DIO IN ALTO

—————————————————————————————————————————————————————————————————–

ECCO I DATI STORICI

GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’

I NONNI E BISNONNI DI GESU’ ERANO SANTI EBREI E NON AVEVANO LEGAMI CON I PAGANI ROMANI
 
Matteo 1: 15-16

1:15 Eliud generò Eleàzaro; Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16 Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
——————————————————————————————————————————-
Luca 3: 23-25
 
3:23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
3:24 di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe,
3:25 di Mattatìa, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,

 
—————————————————————————————————————————————————————————–
 
Vediamo che in Matteo, Giuseppe è figlio di Giacobbe, il quale è figlio di Mattan, il quale è figlio di Eleazaro.
 Vediamo che in Luca , Giuseppe è figlio di Eli, il quale è figlio di Mattat, il quale è figlio di Levi.
 
——————————————————————————————————————————————————————————
Gli studiosi dicono che la genealogia di Matteo segue Giuseppe, mentre Luca segue Maria, allora questo Eli che sarebbe padre di Giuseppe in Luca è il padre di Maria,
dagli Apocrifi sappiamo che il padre di Maria si chiamava Gioacchino
 
 
MA   LA SPIEGAZIONE PIU’ VERA SULLA DIFFERENZA TRA LE DUE GENEALOGIE DI MATTEO E LUCA La maggior parte degli interpreti sia antichi che moderni ritiene che i due Evangelisti riferiscano entrambi la genealogia di S. Giuseppe, e per spiegare le divergenze ricorrono alla legge del levirato (Dt 25,5-10; Mt 22,24ss.), la quale voleva che se un uomo fosse morto senza figli, il suo più prossimo parente ne dovesse sposare la vedova, e il primo figlio che fosse nato venisse considerato come figlio del defunto, a cui succedeva nei diritti e nell’eredità.
  Se perciò Giuseppe secondo S. Matteo è figlio di Giacobbe e secondo S. Luca invece è figlio di Eli, ciò proviene dal fatto che Giacobbe ed Eli erano due fratelli solo da parte di madre.
Morto Giacobbe senza lasciar figli, Eli sposò la vedova cognata e generò Giuseppe, il quale, benché figlio naturale di Eli, dalla legge però veniva considerato come figlio di Giacobbe.
S. Matteo quindi riferirebbe la genealogia legale di Gesù, mentre S. Luca riporterebbe la reale.

  Giulio Africano che fu il primo a dare questa spiegazione, dice di averla ricevuta dagli stessi parenti di Gesù, che ancora vivevano.
Questa opinione è più probabile.

Dichiarazioni di Sesto Giulio Africano[modifica
I riferimenti di Sesto Giulio Africano ai Desposini sono conservati nella Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea:
« Poiché i familiari carnali di nostro Signore, o per il desiderio di vantarsi, o semplicemente desiderando dichiarare un fatto, ma in ogni caso fedelmente, hanno tramandato il seguente racconto… Ma dato che erano state conservate negli archivi fino a quel momento le genealogie degli Ebrei così come di coloro che fanno risalire la loro linea di sangue fino ai proseliti, come Achior l’Ammonita e Ruth la Moabita, e a coloro che si erano mescolati agli Israeliti ed erano fuggiti dall’Egitto con essi, Erode, poiché la linea di sangue degli Israeliti non costituì alcun vantaggio per lui, e dato che egli fu incitato dalla coscienza della propria vile estrazione, bruciò tutti i documenti relativi alla propria genealogia, ritenendo che potesse apparire di nobile origine se nessun altro fosse stato in grado, attraverso i registri pubblici, di far risalire la propria linea di sangue indietro nel tempo fino ai patriarchi o ai proseliti, e a quelli mescolati con essi, che erano chiamati Geore. Alcuni dei più attenti, avendo ottenuto i registri privati da loro stessi, sia ricordando i nomi o prelevandoli in qualche altro modo dai registri, sono orgogliosi di preservare la memoria della loro nobile estrazione. Tra questi ci sono quelli già citati, chiamati Desposini, per i rapporti con la famiglia del Salvatore. Provenienti da Nazara e Cochaba, villaggi della Giudea, ed essendosi diffusi in altre parti del mondo, essi ricavarono la predetta genealogia dalla memoria e dal libro delle registrazioni giornaliere quanto più possibile fedelmente. Se quindi il fatto è questo o meno nessuno è in grado di fornire una spiegazione migliore, in base alla mia opinione, e quella di un’altra persona sincera. E questo deve bastarci, poiché, sebbene noi possiamo reclamare alcuna testimonianza a suo sostegno, non abbiamo niente di meglio o di più vero da offrire. Ad ogni modo i Vangeli affermano la verità. ” E alla fine della stessa epistola egli aggiunge queste parole: “Matthan, che discendeva da Salomone, generò Giacobbe. E quando Matthan morì, Melchi, che discendeva da Nathan generò Elia dalla stessa donna. Elia e Giacobbe furono pertanto fratelli uterini. Elia morì senza figli, per cui Giacobbe procreò a lui dei, generando Giuseppe, suo figlio per la natura, ma figlio di Elia per la Legge. Così Giuseppe fu figlio di entrambi.” »
(Eusebio)
————————————————————————————————————————————————–
ELI E’ UN NOME EBRAICO
Eli, in lingua ebraica: עלי, ʻEli, ʻĒlî, che significa “Ascensione” o “Dio è il più alto/Dio in alto”; in greco antico, Ηλί, Ēli; in latino Heli (…),
 fu, secondo il Libro di 1 Samuele 1: 3, un Sommo sacerdote ebraico in Silo.
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 2)SANTA MARIA DI NAZARETH
——————————————————————————————————–

NEL MODO PIU’ ASSOLUTO LA SANTA VERGINE MARIA POTREBBE ESSERE MARIAMNE II  O  LA FIGLIA DELLA REGINA

CLEOPATRA VII SACERDOTESSA DI ISIDE

MARIA DI NAZARETH NON E’ MARIA DI CLEOPA CHE INVECE E’ SUA COGNATA

——————————————————————————————————-

SANTA MARIA DI NAZARETH
 
Santa Maria di Nazaret, in aramaico מרים, Maryām; in greco dei LXX Μαριαμ, Mariam, Μαρια, Maria; in Arabo: مريم, Maryam, è il nome della madre di Gesù. (Palestina, I secolo a.C.; † I secolo), concepita senza peccato, l’arcangelo Gabriele le annunciò che avrebbe concepito verginalmente, per opera dello Spirito Santo, il Figlio di Dio, e disse il suo sì generoso.
Curò, con san Giuseppe suo sposo, la prima educazione di Gesù facendosi poi la prima discepola del figlio e seguendolo fin sotto la croce.
Attese con i discepoli di Gesù e i fratelli di lui la venuta dello Spirito Santo nella Pentecoste..
Dopo l’ascensione al cielo di Gesù non si hanno più notizie di lei dai vangeli.
Una tradizione accreditata la vede ad Efeso con San Giovanni dove muore e viene assunta in cielo in anima e corpo.
 
Tra i vangeli sinottici quello che presenta in maniera più diffusa la figura di Maria è quello secondo Luca. Vi si racconta che viveva a Nazaret, in Galilea e che, promessa sposa di Giuseppe, ricevette dall’arcangelo Gabriele l’annuncio che avrebbe concepito il Figlio di Dio rimanendo vergine (Lc 1,26-38). La sua adesione totale al piano di Dio ne fa il modello per tutti i credenti:
« Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. » (Lc 1,38)
Lo stesso Vangelo racconta la sua pronta partenza per Ayn Karin, per aiutare la cugina Elisabetta, più anziana di lei ed incinta di sei mesi. Da Elisabetta Maria è chiamata “la madre del mio Signore”. Maria risponde proclamando il Magnificat (Lc 1,46-55).
Trovandosi a Betlemme, in Giudea, con suo marito Giuseppe per il censimento di Augusto, partorì in un luogo disagiato suo figlio, al quale Giuseppe, seguendo le indicazioni dell’arcangelo Gabriele impose il nome Gesù. Il vangelo racconta il canto degli angeli e la visita dei pastori (Lc 2,1-20).
Quando Gesù compì dodici anni, Maria e Giuseppe lo accompagnarono nel Tempio di Gerusalemme. Tornando a Nazaret, i genitori non trovarono più Gesù e, preoccupati, tornarono indietro a cercarlo. Lo ritrovarono il terzo giorno nel Tempio, dove Gesù stava insegnando fra i dottori della Legge.
I Vangeli ce la presentano in vari momenti vicino a Gesù nel periodo del suo ministero pubblico.
Francesco Botticini, L’Assunzione della Vergine Maria
In Giovanni
Nel Vangelo secondo Giovanni è chiamata sempre «la Madre di Gesù». I biblisti cattolici ritengono che in tale vangelo Maria sia il simbolo dell’Israele fedele, che aspetta da Gesù il dono del vino della nuova alleanza (Nozze di Cana). Inoltre, essa è colei che ha fatto compiere al Figlio il primo miracolo della sua vita pubblica, ed è perciò presentata come la mediatrice di tutte le grazie presso Gesù Cristo.
Negli Atti degli Apostoli
Negli Atti degli Apostoli è presentata in preghiera con gli apostoli e i discepoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (At 1,14). Essa fu perciò il centro attorno a cui gli stessi apostoli e discepoli si riunirono per la discesa dello Spirito, e per questo è riconosciuta madre della Chiesa (Litanie Lauretane).
———————————————————————————————————————————————————————————
 
Nei Vangeli apocrifi
Le informazioni contenute in alcuni vangeli apocrifi trovano conferma nella Tradizione della Chiesa. I genitori di Maria si chiamavano Gioacchino e Anna e concepirono Maria in tarda età, dopo una vita sterile (quindi ignobile per gli ebrei, che ritenevano la mancanza di figli segno di peccato).
Altre fonti, molto meno attendibili, si concentrano sulla sua vita prima della nascita di Gesù. Maria sarebbe rimasta nel tempio dall’età di tre anni fino al periodo della pubertà e per poi essere promessa sposa a San Giuseppe, che fu miracolosamente designato fra altri aspiranti dalla fioritura di una verga.
Secondo il vangelo apocrifo di Bartolomeo una prima annunciazione fu data a Maria nel tempio stesso di Gerusalemme.
Cathopedia
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
3) LA STORIA DI SANT’ANNA E SAN GIOACCHINO GENITORI DELLA SANTA VERGINE MARIA E NONNI DI GESU’ FIGLIO DI DIO

Di Anna e Gioacchino c’è nota per bocca di Sant’Andrea Cretense la fanciullezza che trascorreva nel rispetto della Legge Divina e dell’onestà. Seguendo il racconto dell’Amodei sappiamo che lo sposalizio tra i due giovani avvenne all’età di 20 per Gioacchino e 16 per Anna. Anna visse la sua vita come donna del suo tempo, o meglio come donna credente del suo tempo. È forse questo l’esempio più grande che ella ci offre. Spesso siamo indotti a pensare a questa coppia di sposi come qualcosa di avulso dalla realtà… invece essi erano parte integrante della loro comunità e vivevano secondo usi e costumi del tempo imprimendo però alle loro azioni quello speciale marchio che solo la vera Fede è capace di dare.

Non fu così un calvario per Anna il dover accettare la sua sterilità. Lei confidava nel Signore così come il suo sposo. La gente malignava su questa coppia sterile, consigliavano a Gioacchino di aver prole con la schiava…ma egli, santo, rifiutava per amore della moglie.

L’episodio più duro per i due sposi fu sicuramente la cacciata dal tempio di San Gioacchino. Entrambi però, pur nello sconforto e nel pianto, si rivolsero al Padre e a Lui impetrarono la grazia…si abbandonarono con fede nelle Sue braccia. Era infatti andato Gioacchino a sacrificare al tempio per la solennità dei Tabernacoli, ma i ministri del culto rifiutarono l’offerta dell’uomo poiché non poteva essere mista a quella dei fertili e degli uomini con prole. L’Amodei assegna ai due gli anni 60 e 64.

In preda alla vergogna e spaventato dalla colpa di cui lo si accusava, Gioacchino fuggì nel deserto e andò ad abitare tra i pastori.

Anna, tornata a Nazareth, pregava incessantemente Dio di soccorrerla in tale momento.

Il brutto momento fu la prova che Dio gli inviò, e superatela egregiamente furono entrambi visitati dall’Angelo Gabriele che gli annunciava una prossima gravidanza.

Vuole la tradizione che l’incontro dei due avvenne in modo miracoloso presso la porta Aurea di Gerusalemme.

Passarono nove mesi ed ecco che la Regina del cielo nacque tra le mura di una piccola casa di Nazareth. quaranta giorni dopo la nascita le fu imposto il nome di Maria.

Quando la bambina ebbe compiuto 3 anni fu offerta al tempio ed ivi rimase per gran tempo. Sant’Anna e San Gioacchino spesso vi si recavano a trovarla. Si dice che all’interno del tempio sotto l’attenta guida della profetessa Anna (che ritroveremo nella presentazione al tempio di Gesù), Maria tesse il grande velo che poi si squarcerà, come il cuore di Maria, quando Gesù muore sulla croce. A quattordici anni Maria fu condotta in sposa a San Giuseppe e i genitori ovviamente erano presenti.

Sempre secondo Amodei la Santa ebbe la fortuna e il dono di vedere l’infante Gesù su cui riversava l’amore di cui solo le nonne sono capaci.

Sant’Anna e San Gioacchino morirono molto anziani e secondo la tradizione l’una morì di Martedì l’altro di Domenica alla presenza di Gesù, Maria e Giuseppe.

https://santanna.wordpress.com/santanna/vita/

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

4)GESU’ DI NAZARETH

——————————————————————————————————————————

GESU’ E’ IL FIGLIO DI DIO ALTISSIMO I SUOI GENITORI SONO EBREI DISCENDENTI DA DAVID

GESU’ NON HA LEGAME CON LA FAMIGLIA DEGLI ERODI  CLEOPATRA E GLI IMPERATORI ROMANI

GESU’ NON ERA MAGO COME DICONO LE CALUNNIE EBRAICHE SENZA FONDAMENTO STORICO

GESU’ NON E’ QUELLO CHE DICONO I MANDEI UNA SETTA ERETICA CHE CREDE IN FALSITA’

GESU’ NON ERA SACERDOTE DI OSIRIDE MA E’ IL MESSIA ANNUNCIATO DAI PROFETI IL SALVATORE DEL MONDO

GESU’ NACQUE IN PALESTNA E LI MORI’, QUESTO E’ CONFERMATO DALLE SACRE SCRUITTURE, DAI PADRI DELLA CHIESA
 E DAGLI STORICI CHE HANNO PARLATO  DI GESU’ E DEI PRIMI CRISTIANI
———————————————————————
GESU’ DI NAZARETH
Gesù di Nazaret (Betlemme, 7 a.C.-2 a.C. – Gerusalemme, 26-36) è il fondatore e la figura centrale del Cristianesimo, religione che lo riconosce come il Cristo (Messia), atteso dalla tradizione ebraica, e Dio fatto uomo. Durante gli ultimi anni della sua vita, Gesù ha svolto la sua attività di predicatore, guaritore ed esorcista nella provincia romana della Giudea, la regione storica della Palestina.
Gesù è l’adattamento italiano del nome aramaico יֵשׁוּעַ (Yeshua), che significa “YHWH è salvezza” o “YHWH salva”. Secondo la tradizione cristiana, le principali fonti testuali relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici, fonti che hanno trovato alcuni interessanti riscontri in ritrovamenti e studi archeologici. Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l’attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi, sia a ricostruire il profilo del Gesù storico.
I vangeli narrano la nascita di Gesù da Maria vergine, la predicazione focalizzata sull’annuncio del Regno dei Cieli e sull’amore al prossimo e realizzata con discorsi e parabole accompagnati da miracoli; narrano infine la sua passione, morte in croce, risurrezione e ascensione al cielo. I vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento identificano Gesù con il Messia e il Figlio di Dio. Le neotestamentarie lettere di Paolo esaltano il valore salvifico della sua morte e risurrezione. Per le principali confessioni religiose cristiane è la seconda persona della Trinità, assieme al Padre e allo Spirito Santo e “vero Dio e vero uomo”.
Dai vangeli appare come la predicazione e l’operato di Gesù abbiano riscosso nella società ebraica coeva un successo limitato e circoscritto territorialmente ma che ha, secondo le fonti canoniche, raggiunto vari strati della società. Il breve periodo della sua predicazione si concluse con la morte in croce, richiesta, secondo i vangeli, dalle autorità ebraiche del Sinedrio, ma irrogata dall’autorità di Roma (che riservava agli schiavi una tale sorte), su decisione finale del prefetto romano Ponzio Pilato. Dopo la morte, i seguaci di Gesù ne sostennero la risurrezione e diffusero il messaggio della sua predicazione, facendone una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.
Wikipedia
——————————————————————————————————-

VEDIAMO COSA DICE IL NUOVO TESTAMENTO

LA SACRA FAMIGLIA UMILE E PIA GIUDEA E DISCENDENTE DEL RE E PROFETA SAN DAVIDE
 
I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia,

San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto,

il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, 

Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

———————————————————————————————————————————————–

VEDIAMO COSA DICONO I VANGELI APOCRIFI E GNOSTICI

I Vangeli apocrifi dicono le stesse cose del Nuovo Testamento, solo che sono troppo romanzati, tardivi e non attendibili,
la chiesa non li ha messi nel canone,ma si possono leggere.
I Vangeli gnostici erano conosciuti anche dai Padri della chiesa, ma non ci sono cose strane riguardo a Gesù,
 per il fatto che lo gnosticismo rende Gesù completamente divino e trascendente, poi sono tardivi,
 non attendibili, e specialmente dicono eresie gnostiche e poco cristiane, la chiesa li vieta come eresie.
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
5) ERODE FILIPPO I
—————————————————————————————————————–
 
ERODE FILIPPO I NATO IL 27 A.C E MORTO IL 33D.C  NON HA NESSUN LEGAME CON GESU’ DI NAZARETH ERA FIGLIO DI ERODE IL GRANDE E MARIAMNE II  E VISSE A ROMA
——————————————————————————————————————————–
ERODE FILIPPO I
Erode Filippo I, figlio di Erode il Grande e Mariamne II (figlia del sommo sacerdote Simone), è un personaggio minore e poco noto della dinastia erodiana. Alla sua morte il padre non gli affidò nessuna reggenza. È noto soprattutto per essere stato il primo marito di Erodiade, che poi lo ripudiò (cosa illegale secondo il diritto ebraico) per sposare Erode Antipa. La cosa dovette creare un certo scandalo tra i Giudei dell’epoca e fu fermamente condannata da Giovanni Battista e per questo venne ucciso.
Pur con notevoli distinzioni tra gli esegeti moderni, la tradizione cristiana lo ha distinto da Erode Filippo II, ” tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide” (Lc 3,1).
 
Alla sua nascita, Erode aveva ben due fratellastri che lo precedevano nella linea di successione, i fratelli Alessandro e Aristobulo, figli della seconda moglie di Erode il Grande, l’asmonea Mariamne I, che però, nel 7 a.C., quest’ultimo fece mettere a morte per aver complottato contro di lui.
La figlia di Aristobulo, Erodiade, era all’epoca minore, oltre che orfana, e il nonno la diede in moglie al proprio figlio Erode, che era suo zio. In questo modo Erode si legò alla dinastia asmonea, acquisendo diritti alla successione. Tale matrimonio, però, mise in contrasto Erode il Grande col figlio primogenito, Antipatro (figlio della prima moglie di Erode), e dunque il sovrano decise di ricollocare Erode secondo nella linea di successione, proprio dopo Antipatro.
Nel 4 a.C. Antipatro fu accusato di complotto contro il padre e condannato a morte; però, poiché Mariamne (II) era venuta a conoscenza di tale complotto ma non ne aveva avvisato il marito, Erode il Grande la allontanò da corte e rimosse dalla linea di successione loro figlio Erode, che si trasferì a Roma con la moglie Erodiade.[4] Quindi, quando Erode il Grande morì, quello stesso anno, suo figlio Erode non fu tra i suoi eredi, e il suo regno fu spartito tra i restanti figli.
3) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.5.4.
4) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.116-119
Cathopedia
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
6) GESU’ GAMALIEL
——————————————————————————————————-
 

GESU’ GAMALIEL SACERDOTE EBREO NATO IL 34 D.C E MORTO IL 68 D.C. ERA ZIO DI ERODE FILIPPO  I AVENDO SPOSATO LA SORELLA DI SUA MADRE  MARTA FIGLIA DI SIMONE BOETO

GESU’ GAMALIEL NON HA NESUN LEGAME CON GESU’ DI NAZARETH

——————————————————————————————————————

GESU’ GAMALIEL

Joshua ben Gamaliel, in greco: Γαμάλα .. υιός Ίησοΰς (Gesù figlio di Gamaliele) (…), fu un sommo sacerdote ebraico. Ricoprì tale carica dal 63 al 64 d.C. poco prima della distruzione di Gerusalemme e del termine del sacerdozio ebraico.
È ricordato da Giuseppe Flavio [1] insieme ad Anano ben Anano nelle pagine che raccontano degli ultimi avvenimenti prima dell’assedio delle legioni di Tito e della distruzione di Gerusalemme.
Di Joshua lo storico ricorda l’indignazione per l’apatia del popolo di Gerusalemme, indifferente ai soprusi e alla sacrilega occupazione del Tempio da parte degli Zeloti. Alla sua indignazione aveva fatto eco un accorato discorso di un altro sacerdote Anano ben Anano, che sollevò il popolo contro gli Zeloti, obbligandoli, dopo duri scontri, a rinserrarsi nel Tempio. Di qui gli Zeloti, vista l’impossibilità di uscirne, si decisero ad inviare messaggeri agli Idumei per sollecitare il loro aiuto. Questi radunata una massa di quasi ventimila uomini si diressero verso Gerusalemme, accampandosi davanti alle porte. Dall’alto delle mura Joshua cercò di dissuadere gli Idumei a non allearsi con gli Zeloti, “feccia e rifiuto di tutto il paese”. Ma invano. Nella notte, sotto una pioggia torrenziale, gli Idumei entrarono in città, liberarono gli Zeloti e catturarono Anano e Joshua uccidendoli e dopo averne sbeffeggiati i cadaveri, li gettarono via insepolti.
Note
1) La Guerra Giudaica, IV, 160 e segg.
Wikipedia
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
7) MARIAMNE II
———————————————————————————————————————
 
MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLI DI ERODE NON CERCO DI AVVELENARE ERODE, MA FU’ ABBANDONATA PER AVER TACIUTO SULLA COSPIRAZIONE
LA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE CHE CERCO DI AVVELENARLO E’ MARIAMNE I ASMONEA SECONDA MOGLIE E NON MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLIE
MARIAMNE II NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II FIGLIA DI BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA, E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA VII REGINA D’EGITTO.
MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’
—————————————————————————————————————————————–
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
————————————————————————————————————————————–

MARIAMNE II NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

Quando Mariamne II nacque il 45 a.C., Cleopatra il 44 a.C, era ancora con Giulio Cesare a Roma.

Il 45 era in Egitto, e dopo aver fatto assassinare il fratello-sposo, si impossessò del trono.

Il 42 si unì con Marco Antonio, il 40 a.C, nacquero i gemelli Cleopatra VIII e Alessandro Helios,

poi il 36 a.C. nacque Tolomeo Filadelfo.

—————————————————————————————————————————————-
MARIAMNE II
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode,
infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
Mariamne, floruit 25 a.C.-4 a.C. (greco: Μαριάμη o Μαριάμμη; ), fu la terza moglie di Erode il Grande, seconda con questo nome.
Cadde in disgrazia presso il marito, che la allontanò da corte.
—————————————————————–
LA MOGLIE DI ERODE IL GRANDE CHE CERCO DI AVVELENARLO E’ MARIAMNE I ASMONEA SECONDA MOGLIE E NON MARIAMNE II DI BOETO TERZA MOGLIE
Quando Salomè insinuò che Mariamne progettava di avvelenare Erode, questi fece torturare l’eunuco favorito di Mariamne, il quale confessò che Mariamne  I era avversa a Erode a causa dell’ordine dato a Soemo. Erode, infuriato, fece mettere subito a morte Soemo, ma permise a Mariamne I di sottoporsi al processo per tentato omicidio; Alessandra, per ottenere il favore di Erode, accusò la figlia di lesa maestà, e Mariamne fu condannata e messa a morte nel 29 a.C. Erode la pianse per molti mesi.
Mariamne (in greco: Μαριάμη, Mariame; … – 29 a.C.) fu la seconda moglie di Erode il Grande. In quanto nipote di Aristobulo II,
fu il tratto di unione tra gli Asmonei e la dinastia erodiana. È talvolta indicata come Mariamne I, per distinguerla dalle altre donne erodiane di nome Mariamne.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
8) SIMONE BOETO
——————————————————————————————-
 
SIMONE DI BOETO FU GRANDE SACERDOTE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME E NON DI ISIDE NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII
SIMONE DI BOETO NON HA NESSUN LEGAME CON MARIA DI NAZARETH E GESU’

————————————————————————————————————————————

SIMONE BOETO FU SOMMO SACERDOTE DEL TEMPIO D’ISRAELE

Lista dei sommi sacerdoti di Israele
Al tempo della dinastia di Erode e dei romani
Ananelo 37-36 a.C.
Aristobulo III 36 a.C.
Ananelo (restaurato) 36-30 a.C.
Joshua ben Fabo 30-23 a.C.
 
****Simone ben Beto 25 a.C – 4 d.C
 
Mattatia ben Theofilo
Joazar ben Beto 4 a.C.
Eleazar ben Beto 4-3 a.C.
Joshua ben Sie 3 a.C.-6 d.C.
Anano ben Seth 6-15
Ishmael ben Fabo 15-16
Eleazar ben Anano 16-17
Simone ben Camito 17-18
Caifa 18-36, al tempo di Gesù
Jonathan ben Anano 36-37
Theofilo ben Anano 37-41
Simone Cantatera ben Beto 41-43
Mattia ben Anano 43
Alioneo 43-44
Jonathan ben Anano 44 (restaurato)
Giuseppe ben Camido 44-46
Anania ben Nebedeo 46-52
Jonathan 52-56
Ismaele ben Fabo 56-62 (restaurato?)
Giuseppe Cabi ben Simone 62-63
Anano ben Anano 63
Joshua ben Damneo 63
Joshua ben Gamaliel 63-64
Mattatia ben Teofilo 65-66
Fannia ben Samuele
Wikipedia
—————————————————————————————————————–
SIMONE BOETO
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna, «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe. La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene, e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui; Erode, allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.), rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè. Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne); nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
———————————————————————–
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XV.3, 6, 7; XVIII.5
Wikipedia
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
9) CLEOPATRA VII
————————————————————————————————————-
CLEOPATRA VII REGINA D’EGITTO E SACERDOTESSA DI ISIDE NON HA NESSUN LEGAME CON GLI EBREI SIMONE BOETO E
SUA FIGLIA MARIAMNE II E CON LA FAMIGLIA DEGLI ERODI E CON MARIA DI NAZARETH E GESU’
——————————————————————————————————————-

MARIAMNE II NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

Quando Mariamne II nacque il 45 a.C., Cleopatra il 44 a.C, era ancora con Giulio Cesare a Roma.

Il 45 era in Egitto, e dopo aver fatto assassinare il fratello-sposo, si impossessò del trono.

Il 42 si unì con Marco Antonio, il 40 a.C, nacquero i gemelli Cleopatra VIII e Alessandro Helios,

poi il 36 a.C. nacque Tolomeo Filadelfo.

———————————————————————————————————————————————
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
10) ALESSANDRO HELIOS
——————————————————————————————————————————————–
 
ALESSANDRO HELIOS NON HA NESSUN LEGAME DI PARENTELA CON GIUSEPPE PADRE DI GESU’ DI  NAZARETH

GIUSEPPE PADRE DI GESU’ NON PUO’ ESSERE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS, ESSENDO NATO PRIMA DI LUI

ALESSANDRO HELIOS FU FATTO MORIRE DA AUGUSTO QUANDO ANCORA ERA RAGAZZINO A 11 ANNI IL 29 A.C. 

————————————————————————————————————————————————————————
ALESSANDRO HELIOS
 
Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto,
25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.
Wikipedia
 
———————————————————————————————————————-
ALESSANDRO HELIOS

Nacque il 40 a.C,  da Cleopatra VII e Marco Antonio ad Alessandria.

Dopo la morte dei genitori fu’ cresciuto da Ottavia Minore che era stata la quinta moglie di Marco Antonio.

Alla morte dei genitori Alessandro Helios aveva 10 anni, Ottavio se lo adatto insieme agli altri figli di Cleopatra,

e Ottavia lo crebbe come suo figlio, quando Alessandro Helios era ancora ragazzino verso il 29 a.C, aveva 11 fu fatto morire da Augusto.

Ottavia era stata una grande donna romana onorata da tutti per la sua bonta’.

Ottavia morì nell’11 a.C. ed il fratello le tributò i più alti onori,pronunciando egli stesso l’orazione funebre,
 mentre i generi trasportarono il suo feretro alla tomba. Il Senato decretò che le venissero conferiti molteplici onori,
 ma la maggior parte di questi vennero declinati da Augusto.
Wikipedia
—————————————————————————————————————

LA FINE DEI FIGLI DI CLEOPATRA VII

La causa della loro disgrazia fu Ottaviano Augusto, genio politico ma uomo infido, ipocrita e meschino, pronto a tutto pur di non mettere in pericolo il proprio potere; per non correre rischi fece uccidere dapprima Cesarione, dodicenne figlio di Cesare, poi quasi certamente anche Alessandro Helios e Tolomeo Filadelfo, figli di Marco Antonio, scomparsi nel nulla a Roma ancora ragazzini.

Andò meglio alla gemella di Alessandro, Cleopatra Selene, della quale si occupò Ottavia, seconda moglie di Antonio.

Divenuta adulta, Ottaviano la dette in sposa a Giuba II, re d Numidia, il che rese di conseguenza la donna regina di Numidia e Mauretania.

Dal matrimonio nacquero forse tre figli, ma si ha certezza assoluta solo della sorte di Tolomeo, che regnò sulla Mauretania fino al 40 d.C., quando venne ucciso da Caligola, che pose così fine alla lunga e gloriosa dinastia tolemaica.

Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra, fu dunque l’ultima donna dei Tolomei a regnare.

http://www.pilloledistoria.it/3873/storia-antica/i-figli-cleopatra-quale-sorte-ebbero

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

11) MARCO ANTONIO

————————————————————————————————————————-

MARCO ANTONIO NON HA NESSUN LEGAME CON  GLI EBREI GIUSEPPE DI NAZARETH E GESU’ E CON LA FAMIGLIA DEGLI ERODI

———————————————————————————————————————————-

MARCO ANTONIO

Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica.
Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Data di morte: 1 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitt
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
Figli: Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo, altri
Genitori: Giulia, Marco Antonio Cretico
Fratelli: Lucio Antonio, Gaio Antonio
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
12) OTTAVIA MINORE
————————————————————————————————————-
OTTAVIA MINORE NON HA NESSUN LEGAME CON GLI EBREI GIUSEPPE DI NAZARETH E GESU’
OTTAVIA ERA MOGLIE DI MARCO ANTONIO ED EBBE IN CUSTODIA I FIGLI DI LUI AVUTI CON CLEOPATRA VII
DOPO LA  MORTE DI MARCO ANTONIO E CLEOPATRA VII
——————————————————————————————————————————–
 
Ottavia minore
Ottavia Turina minore, meglio nota come Ottavia minore, è stata sorella dell’ Imperatore Ottaviano Augusto e moglie di Marco Antonio.
Data di nascita: 69 a.C., Nola
Data di morte: 11 a.C., Roma
Coniuge: Marco Antonio (s. 40 a.C.–32 a.C.), Gaio Claudio Marcello
Figli: Antonia minore, Marco Claudio Marcello, Antonia maggiore, Claudia Marcella Major
Genitori: Gaio Ottavio, Azia maggiore
Fratelli: Augusto
————————————————————————–

Ottavia Minore  era stata una grande donna romana onorata da tutti per la sua bonta’.

Ottavia morì nell’11 a.C. ed il fratello le tributò i più alti onori,pronunciando egli stesso l’orazione funebre,
 mentre i generi trasportarono il suo feretro alla tomba. Il Senato decretò che le venissero conferiti molteplici onori,
 ma la maggior parte di questi vennero declinati da Augusto.
Wikipedia
—————————————————————————————————————–

LA FINE DEI FIGLI DI CLEOPATRA VII

La causa della loro disgrazia fu Ottaviano Augusto, genio politico ma uomo infido, ipocrita e meschino, pronto a tutto pur di non mettere in pericolo il proprio potere; per non correre rischi fece uccidere dapprima Cesarione, dodicenne figlio di Cesare, poi quasi certamente anche Alessandro Helios e Tolomeo Filadelfo, figli di Marco Antonio, scomparsi nel nulla a Roma ancora ragazzini.

Andò meglio alla gemella di Alessandro, Cleopatra Selene, della quale si occupò Ottavia, seconda moglie di Antonio.

Divenuta adulta, Ottaviano la dette in sposa a Giuba II, re d Numidia, il che rese di conseguenza la donna regina di Numidia e Mauretania.

Dal matrimonio nacquero forse tre figli, ma si ha certezza assoluta solo della sorte di Tolomeo, che regnò sulla Mauretania fino al 40 d.C., quando venne ucciso da Caligola, che pose così fine alla lunga e gloriosa dinastia tolemaica.

Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra, fu dunque l’ultima donna dei Tolomei a regnare.

http://www.pilloledistoria.it/3873/storia-antica/i-figli-cleopatra-quale-sorte-ebbero

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
 
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C.
 sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa,
risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.
esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia,
 anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia,
 poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici,
 nessuno si farebbe uccidere per una favola!
————————————————————————————————————————————-
 
 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia
 
 

marzo 29, 2016

GESU’ RISORTO DALLA PRIMA LETTERA AI CORINZI

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:19 pm

GESU’ RISORTO DALLA PRIMA LETTERA AI CORINZI

Gesu’ risorto appare agli Apostoli
*********************************************************************
1 CORINZI CAPITOLO 15
15:1 Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi,
15:2 mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano.
15:3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture;
15:4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;
15:5 che apparve a Cefa, poi ai dodici.
15:6 Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.
15:7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli;
15:8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto;
15:9 perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.
15:10 Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
15:11 Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto.
15:12 Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c’è risurrezione dei morti?
15:13 Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:14 e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede.
15:15 Noi siamo anche trovati falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha risuscitato il Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano.
15:16 Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:17 e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.
15:18 Anche quelli che sono morti in Cristo, sono dunque periti.
15:19 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini.
15:20 Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.
15:21 Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.
15:22 Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
15:23 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;
15:24 poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza.
15:25 Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.
15:26 L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.
15:27 Difatti, Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato.
15:28 Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
15:29 Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?
15:30 E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?
15:31 Ogni giorno sono esposto alla morte; sì, fratelli, com’è vero che siete il mio vanto, in Cristo Gesù, nostro Signore.
15:32 Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, “mangiamo e beviamo, perché domani morremo”.
15:33 Non v’ingannate: “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”.
15:34 Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.
15:35 Ma qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?”
15:36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore;
15:37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme;
15:38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo.
15:39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella dei pesci.
15:40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri; ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri.
15:41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna, e altro lo splendore delle stelle; perché un astro è differente dall’altro in splendore.
15:42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile;
15:43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente;
15:44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.
15:45 Così anche sta scritto: “Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente”; l’ultimo Adamo è spirito vivificante.
15:46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale.
15:47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo.
15:48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti.
15:49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste.
15:50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l’incorruttibilità.
15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati,
15:52 in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.
15:53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.
15:54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: “La morte è stata sommersa nella vittoria”.
15:55 “O morte, dov’è la tua vittoria?O morte, dov’è il tuo dardo?”
15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;
15:57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.
15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
*****************************************************************************
Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico

GESU’ E’ RISORTO E OGNI ANNO LO RICORDIAMO CON LA FESTA DI PASQUA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:20 am

BUONA PASQUA CRISTO RISORTO

LA RESURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO SECONDO SAN MARCO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:13 am

 

Le pie donne al sepolcro
*********************************************************************************
Marco capitolo 16: 1-8; 16: 8-20;

[1] Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.

[2] Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole.

[3] Esse dicevano tra loro: “Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?”.

[4] Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.

[5] Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura.

[6] Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto.

[7] Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”.

[8] Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.

——————————————————————————————————————————-
Gesù  ascende al cielo
**********************************************************************************
Finale lungo

[9] Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.

[10] Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto.

[11] Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.

[12] Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna.
[13] Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.

[14] Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.

[15] Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.

[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,

[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.

[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

APPENDICE

MARCOFINALE BREVE E LUNGOMarco 16:9-20 sono gli ultimi dodici versetti del Vangelo secondo Marco nei quali, dopo l’episodio della tomba vuota narrato in Marco16:1-8, sono narrate le apparizioni di Gesù ai discepoli dopo la sua risurrezione. Questi dodici versetti, anche detti «finale lungo di Marco» (per distinguerli dai finali alternativi, il «finale corto di Marco» e il Freer Logion), sono considerati un’interpolazione successiva dalla maggior parte degli studiosi.Gli ultimi dodici versetti mancano nei manoscritti più antichi[1] e il loro stile è differente da quello tipico di Marco, suggerendo che si tratti di un’aggiunta successiva. Una manciata di manoscritti presentano un “finale corto” posto dopo 16,8, ma prima del “finale lungo”, che esiste da solo in uno dei codici della Vetus latina, il Codex Bobiensis. In totale, entro il V secolo sono attestati quattro diversi finali. Probabilmente il “finale lungo” ebbe inizio come un riassunto delle apparizioni di Gesù e come conferma della missione divina degli apostoli, sulla base degli altri vangeli;[2] fu probabilmente composto all’inizio del II secolo e incorporato nel vangelo a metà o alla fine dello stesso secolo.[2]Per quanto riguarda le testimonianze antiche, Ireneo di Lione, attorno al 180, citò un brano del finale lungo, specificando che si trattava di una parte del Vangelo secondo Marco: «Inoltre, verso la fine del suo vangelo, Marco dice: “così, dopo che il Signore Gesù ebbe parlato loro, fu assunto in cielo, e siede alla destra di Dio”».[3] Il teologo del III secolo Origene di Alessandria citò le storie della risurrezione in Matteo, Luca e Giovanni, mentre non citò nulla di Marco successivo al versetto 8, cosa che suggerisce che la sua copia terminava in quel punto; Eusebio di Cesarea e Sofronio Eusebio Girolamo affermano entrambi che la maggioranza dei testi che potevano consultare omettevano il finale lungo.[4]L’autore di Marco potrebbe aver terminato il proprio racconto improvvisamente col versetto 8, oppure il vangelo potrebbe essere incompiuto, o, infine, il finale originale potrebbe essere andato perduto; i critici sono divisi di fronte a queste possibilità.[5] Coloro che ritengono che 16,8 non sia stato o non dovesse essere l’ultimo versetto notano che sarebbe sintatticamente molto strano se il testo terminasse con la congiunzione γαρ, come invece fa Marco 16,8,[6] come pure sarebbe tematicamente strano se un testo che annuncia una “buona novella” terminasse con una punta di paura (εφοβουντο γαρ, “poiché avevano paura”).[7]. Alcuni studiosi ritengono che il testo originale andato perduto contenesse un’apparizione di Gesù ai suoi discepoli in Galilea analoga a quella che conclude il Vangelo secondo Matteo[8].

Versetto indiscusso
Marco16,8
Esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro, perché erano prese da tremito e da stupore; e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.
Versione lunga
Marco16,9-20
9 Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 10 Questa andò ad annunciarlo a coloro che erano stati con lui, i quali facevano cordoglio e piangevano. 11 Essi, udito che egli viveva ed era stato visto da lei, non lo credettero. 12 Dopo questo, apparve in modo diverso a due di loro che erano in cammino verso i campi; 13 e questi andarono ad annunciarlo agli altri; ma neppure a quelli credettero. 14 Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l’avevano visto risuscitato. 15 E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. 17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; 18 prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno». 19 Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. 20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.
Freer Logion
Tra Marco 16,14 e 15
E si scusarono dicendo “Questa età di assenza della legge e miscredenza è sotto Satana, che non permette alla verità e al potere di Dio di prevalere sulle cose impure dello spirito.[9] Perciò rivela la tua giustizia ora” – così parlarono a Cristo. E Cristo rispose loro “Il termine degli anni del potere di Satana è stato raggiunto, ma altre cose orribili si avvicinano. E per coloro che hanno peccato io sono stato consegnato alla morte, perché essi potessero tornare alla verità e non peccare più, affinché essi potessero ereditare la gloria spirituale e incorruttibile della giustizia che è nei cieli
Versione corta
E riferirono brevemente tutte le istruzioni ai compagni di Pietro. Dopo Gesù stesso, attraverso di loro, mandò da est a ovest la sacra e imperitura proclamazione di salvezza eterna. Amen.

Il finale lungo non è presente in due manoscritti del IV secolo, il Codex Sinaiticus e il Codex Vaticanus, che sono i più antichi manoscritti contenenti il testo completo di questo vangelo (il Papiro 45, la più antica testimonianza del vangelo marciano, è mutilo del finale). In particolare, il Codex Vaticanus presenta una colonna vuota dopo la fine del versetto 16:8, seguito dalla scritta kata Markon, «secondo Marco». Ci sono altre colonne vuote nel Vaticanus, tutte nell’Antico Testamento e tutte dovute a fattori legati alla produzione del codice, mentre quella alla fine di Marco sembra essere deliberata. Sinaiticus termina col versetto 16:8 e il testo euangelion kata Markon, «vangelo secondo Marco». Anche il Minuscolo 304, manoscritto del XII secolo, omette gli ultimi dodici versetti.

La versione lunga è assente anche dalla maggior parte dei manoscritti contenenti la versione copta sahidica, che infatti terminano generalmente col versetto 16,8. Stesso discorso vale per la maggioranza dei manoscritti armeni e di quelli georgiani (la versione georgiana antica fu tradotta da quella armena, a sua volta tradotta nella prima metà del V secolo). Manca anche nella versione siriaca sinaitica.[10]

Il Codex Washingtonianus (composto alla fine del IV-inizio del V secolo) include i versetti 9-20, come pure un’ulteriore aggiunta, posta tra i versetti 14 e 15 e nota come “Freer Logion“.[11]

Il gruppo di manoscritti noto come “Famiglia 1” e altri aggiungono una nota a Marco 16:9-20 affermando che alcune copie non contengono quei versetti. Il Codex L aggiunge il “finale corto” dopo 16:8 e gli fa seguire i versetti 9-20. Il gruppo di manoscritti noto come “Famiglia K1” riporta il testo di Marco 16:9-10 senza κεφαλαια («capitoli») numerati a margine e i loro τιτλοι («titoli») superiormente o a piè pagina.[12]

Marco 16:9–20 è preservato nella sua forma tradizionale in una dozzina circa di onciali (il più antico dei quali è il Codex Alexandrinus) e in tutti i minuscoli che conservino la parte finale di Marco.

La più antica testimonianza incontrovertibile della presenza del finale lungo del Vangelo secondo Marco è nella Prima apologia di Giustino di Nablus (160 circa): in un brano in cui discute del Salmo 110 come di una profezia messianica, Giustino afferma che il versetto 110:2 fu realizzato quando i discepoli di Gesù, uscendo da Gerusalemme, predicarono ovunque. Le parole che usa sono chiaramente simili a quelle di Marco 16:20, e ciò è compatibile col suo uso di un’armonia dei sinottici in cui Marco 16:20 e Luca 24:53 sono fusi. Lo studente di Giustino, Taziano (172 circa), incorporò il finale lungo nel suo Diatessaron, un’armonia evangelica di tutti e quattro i vangeli canonici. Ireneo di Lione cita Marco 16:19 nel suo Contro le eresie 3:10 (184 circa), affermando che stava citando un brano vicino alla fine di Marco. Scrittori del III secolo, come Ippolito di Roma, Porfirio e l’anonimo autore del De Rebaptismate utilizzarono anch’essi il finale lungo.

Eusebio di Cesarea (attivo nella prima metà del IV secolo) afferma chiaramente che gli ultimi dodici versetti erano assenti nella maggior parte dei manoscritti a lui disponibili. Anche Sofronio Eusebio Girolamo riferisce la stessa cosa, sebbene poi includa il finale lungo nella sua Vulgata e sia a conoscenza del “Freer Logion”.[13]

Note

  1. ^ Ehrman, Misquoting Jesus.
  2. ^ab May, Herbert G., e Bruce M. Metzger, The New Oxford Annotated Bible with the Apocrypha. 1977.
  3. ^ Ireneo, Contro le eresie 3.10.5-6; si veda Marco16,19.
  4. ^Wieland Willker, A Textual Commentary on the Greek Gospels. Vol. 2b: The various endings of Mk (PDF), su TCG 2006: An Online Textual Commentary on the Greek Gospels, 4th ed.. URL consultato il 6 luglio 2006.
  5. ^Christopher Price, The Missing Ending of the Gospel of Mark, su Christian Colligation of Apologetics Debate Research & Evangelism: Answering Skeptics, ChristianCADRE.org. URL consultato il 6 luglio 2006.
  6. ^Mark 16 – Parallel Greek New Testament – HTML Bible by johnhurt.com
  7. ^ N.B. Stonehouse, The Witness of Matthew and Mark to Christ (1944) pp. 86-118; J.B. Tyson, Journal of Biblical Literature 80 (1961) pp. 261-268. P. W. van Horst, “can a Book end with GAR? A note on Mark 16:8”, in Journal of Theological Studies, new series 23 (1972) pp. 121-124
  8. ^ Hans Kung, Essere cristiani, Mondadori, 1974
  9. ^ Oppure «non permette a ciò che giace sotto gli spiriti impuri di comprendere la verità e il potere di Dio».
  10. ^J. Keith Elliot, «The Last Twelve Verses of Mark: Original or Not?», in Perspectives on the Ending of Mark: Four Views, B&H Publishing Group, 2008, ISBN 0805447628, p. 86.
  11. ^Bruce M. Metzger, Textual Commentary, p. 104.
  12. ^Hermann von Soden, Die Schriften des Neuen Testaments, I/2, p. 720.
  13. ^ Elliot, p. 87.
 
**********************************************************************
Studio Biblico

GIUDA ISCARIOTA IL TRADITORE DAI VANGELI E DAGLI ATTI

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:09 am

 

Giuda con un bacio tradisce il suo Maestro Gesù
*************************************************************************************
DAL VANGELO SECONDO  SAN MATTEO
Matteo 26: 14-25;
26:14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,
26:15 e disse loro: “Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo consegno?” Ed essi gli fissarono trenta sicli d’argento.
26:16 Da quell’ora cercava il momento opportuno per consegnarlo.
26:17 Il primo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo la cena pasquale?”
26:18 Egli disse: “Andate in città dal tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te, con i miei discepoli””.
26:19 E i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e prepararono la Pasqua.
26:20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli.
26:21 Mentre mangiavano, disse: “In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà”.
26:22 Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno dopo l’altro: “Sono forse io, Signore?”
26:23 Ma egli rispose: “Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
26:24 Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato”.
26:25 E Giuda, il traditore, prese a dire: “Sono forse io, Maestro?” E Gesù a lui: “Lo hai detto”.
———————————————————————————–
Matteo 26: 45-50;
26:45 Poi tornò dai discepoli e disse loro: “Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina, e il Figlio dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.
26:46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino”.
26:47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo.
26:48 Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: “Quello che bacerò, è lui; prendetelo”.
26:49 E in quell’istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: “Ti saluto, Maestro!” e gli diede un lungo bacio.
26:50 Ma Gesù gli disse: “Amico, che cosa sei venuto a fare?” Allora, avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo presero.
————————————————————————————-
Matteo 27: 3-10;
27:3 Allora Giuda, che l’aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,
27:4 dicendo: “Ho peccato, consegnandovi sangue innocente”. Ma essi dissero: “Che c’importa? Pensaci tu”.
27:5 Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
27:6 Ma i capi dei sacerdoti, presi quei sicli, dissero: “Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue”.
27:7 E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio perché servisse per la sepoltura degli stranieri.
27:8 Perciò quel campo, fino al giorno d’oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.
27:9 Allora si adempì quello che era stato detto dal profeta Geremia: “E presero i trenta sicli d’argento, il prezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli d’Israele,
27:10 e li diedero per il campo del vasaio, come me l’aveva ordinato il Signore”.
*******************************************************************************
DAL VANGELO SECONDO SAN MARCO
Marco 14: 10-21;
14:10 Giuda Iscariota, uno dei dodici, andò dai capi dei sacerdoti con lo scopo di consegnar loro Gesù.
14:11 Essi, dopo averlo ascoltato, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Perciò egli cercava il modo opportuno per consegnarlo.
14:12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: “Dove vuoi che andiamo a prepararti la cena pasquale?”
14:13 Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro: “Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo;
14:14 dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?”
14:15 Egli vi mostrerà di sopra una grande sala ammobiliata e pronta; lì apparecchiate per noi”.
14:16 I discepoli andarono, giunsero nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e prepararono per la Pasqua.
14:17 Quando fu sera, giunse Gesù con i dodici.
14:18 Mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: “In verità io vi dico che uno di voi, che mangia con me, mi tradirà”.
14:19 Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l’altro: “Sono forse io?”
14:20 Egli disse loro: “È uno dei dodici, che intinge con me nel piatto.
14:21 Certo il Figlio dell’uomo se ne va, com’è scritto di lui, ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato!”
——————————————————————————————————
Marco 14: 43-49
14:43 In quell’istante, mentre Gesù parlava ancora, arrivò Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una folla con spade e bastoni, inviata da parte dei capi dei sacerdoti, degli scribi e degli anziani.
14:44 Colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: “Quello che bacerò, è lui; pigliatelo e portatelo via sicuramente”.
14:45 Appena giunse, subito si accostò a lui e disse: “Maestro!” e lo baciò.
14:46 Allora quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.
14:47 Ma uno di quelli che erano lì presenti, tratta la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l’orecchio.
14:48 Gesù, rivolto a loro, disse: “Siete usciti con spade e bastoni come per prendere un brigante.
14:49 Ogni giorno ero in mezzo a voi insegnando nel tempio e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto affinché le Scritture fossero adempiute”.
**********************************************************************
DAL  VANGELO SECONDO SAN LUCA
 
Luca 22: 1-23;
 
22:1 La festa degli Azzimi, detta la Pasqua, si avvicinava;
22:2 e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, ma temevano il popolo.
22:3 Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei dodici.
22:4 Egli andò a conferire con i capi dei sacerdoti e i capitani sul modo di consegnarlo nelle loro mani.
22:5 Essi si rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.
22:6 Egli fu d’accordo e cercava l’occasione buona per consegnare loro Gesù di nascosto alla folla.
22:7 Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare la Pasqua.
22:8 Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: “Andate a prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo”.
22:9 Essi gli chiesero: “Dove vuoi che la prepariamo?”
22:10 Ed egli rispose loro: “Quando sarete entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa dove egli entrerà.
22:11 E dite al padrone di casa: “Il Maestro ti manda a dire: Dov’è la stanza nella quale mangerò la Pasqua con i miei discepoli?”
22:12 Ed egli vi mostrerà, al piano di sopra, una grande sala ammobiliata; qui apparecchiate”.
22:13 Essi andarono e trovarono com’egli aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
22:14 Quando giunse l’ora, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.
22:15 Egli disse loro: “Ho vivamente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire;
22:16 poiché io vi dico che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio”.
22:17 E, preso un calice, rese grazie e disse: “Prendete questo e distribuitelo fra di voi;
22:18 perché io vi dico che ormai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio”.
22:19 Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”.
22:20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi.
22:21 “Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me sulla tavola.
22:22 Perché il Figlio dell’uomo, certo, se ne va, come è stabilito; ma guai a quell’uomo per mezzo del quale egli è tradito!”
22:23 Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi sarebbe mai, tra di loro, a far questo.
————————————————————————————————–
Luca 22: 47-53
22:47 Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicinò a Gesù per baciarlo.
22:48 Ma Gesù gli disse: “Giuda, tradisci il Figlio dell’uomo con un bacio?”
22:49 Quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per succedere, dissero: “Signore, dobbiamo colpire con la spada?”
22:50 E uno di loro percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l’orecchio destro.
22:51 Ma Gesù intervenne e disse: “Lasciate, basta!” E, toccato l’orecchio di quell’uomo, lo guarì.
22:52 Gesù disse ai capi dei sacerdoti, ai capitani del tempio e agli anziani che erano venuti contro di lui: “Siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante!
22:53 Mentre ero ogni giorno con voi nel tempio, non mi avete mai messo le mani addosso; ma questa è l’ora vostra, questa è la potenza delle tenebre”.
***********************************************************************
DAL VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI
Giovanni 6: 64-71;
6:64 Ma tra di voi ci sono alcuni che non credono”. Gesù sapeva infatti fin dal principio chi erano quelli che non credevano, e chi era colui che lo avrebbe tradito.
6:65 E diceva: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre”.
6:66 Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui.
6:67 Perciò Gesù disse ai dodici: “Non volete andarvene anche voi?”
6:68 Simon Pietro gli rispose: “Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna;
6:69 e noi abbiamo creduto e abbiamo conosciuto che tu sei il Santo di Dio”.
6:70 Gesù rispose loro: “Non ho io scelto voi dodici? Eppure, uno di voi è un diavolo!”
6:71 Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota, perché questi, uno dei dodici, stava per tradirlo.
——————————————————————————————————–
Giovanni 12: 1-8;
12:1 Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov’era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:2 Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
12:3 Allora Maria, presa una libbra d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell’olio.
12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
12:5 “Perché non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?”
12:6 Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro.
12:7 Gesù dunque disse: “Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura.
12:8 Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre”.
——————————————————————————————————–
Giovanni  13: 10-33;
13:10 Gesù gli disse: “Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti”.
13:11 Perché sapeva chi era colui che lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete netti”.
13:12 Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: “Capite quello che vi ho fatto?
13:13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono.
13:14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
13:15 Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.
13:16 In verità, in verità vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato.
13:17 Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
13:18 “Non parlo di voi tutti; io conosco quelli che ho scelti; ma, perché sia adempiuta la Scrittura, “Colui che mangia il mio pane,ha levato contro di me il suo calcagno”.
13:19 Ve lo dico fin d’ora, prima che accada; affinché quando sarà accaduto, voi crediate che io sono.
13:20 In verità, in verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato”.
13:21 Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito e, apertamente, così dichiarò: “In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà”.
13:22 I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo di chi parlasse.
13:23 Ora, a tavola, inclinato sul petto di Gesù, stava uno dei discepoli, quello che Gesù amava.
13:24 Simon Pietro gli fece cenno di domandare chi fosse colui del quale parlava.
13:25 Egli, chinatosi sul petto di Gesù, gli domandò: “Signore, chi è?”
13:26 Gesù rispose: “È quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto”. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.
13:27 Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: “Quel che fai, fallo presto”.
13:28 Ma nessuno dei commensali comprese perché gli avesse detto così.
13:29 Difatti alcuni pensavano che, siccome Giuda teneva la borsa, Gesù gli avesse detto: “Compra quel che ci occorre per la festa”; ovvero che desse qualcosa ai poveri.
13:30 Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.
13:31 Quando egli fu uscito, Gesù disse: “Ora il Figlio dell’uomo è glorificato e Dio è glorificato in lui.
13:32 Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in sé stesso e lo glorificherà presto.
13:33 Figlioli, è per poco che sono ancora con voi. Voi mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: “Dove vado io, voi non potete venire”, così lo dico ora a voi.
———————————————————————————————————-
Giovanni 18: 1-11;
18:1 Dette queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Chedron, dov’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli.
18:2 Giuda, che lo tradiva, conosceva anche egli quel luogo, perché Gesù si era spesso riunito là con i suoi discepoli.
18:3 Giuda dunque, presa la coorte e le guardie mandate dai capi dei sacerdoti e dai farisei, andò là con lanterne, torce e armi.
18:4 Ma Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: “Chi cercate?”
18:5 Gli risposero: “Gesù il Nazareno!” Gesù disse loro: “Io sono”. Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro.
18:6 Appena Gesù ebbe detto loro: “Io sono”, indietreggiarono e caddero in terra.
18:7 Egli dunque domandò loro di nuovo: “Chi cercate?” Essi dissero: “Gesù il Nazareno”.
18:8 Gesù rispose: “Vi ho detto che sono io; se dunque cercate me, lasciate andare questi”.
18:9 E ciò affinché si adempisse la parola che egli aveva detta: “Di quelli che tu mi hai dati, non ne ho perduto nessuno”.
18:10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la prese e colpì il servo del sommo sacerdote, recidendogli l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.
18:11 Ma Gesù disse a Pietro: “Rimetti la spada nel fodero; non berrò forse il calice che il Padre mi ha dato?”
——————————————————————————————–
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
Atti 1: 15-20;
1:15 In quei giorni, Pietro, alzatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle persone riunite era di circa centoventi), disse:
1:16 “Fratelli, era necessario che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù.
1:17 Perché egli era uno di noi e aveva ricevuto la sua parte di questo ministero.
1:18 Egli dunque acquistò un campo con la ricompensa della sua iniquità; poi, essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero.
1:19 Questo è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nella loro lingua, “Acheldama”, cioè, “Campo di sangue”.
1:20 Infatti sta scritto nel libro dei Salmi: “La sua dimora diventi deserta e più nessuno abiti in essa”; e: “Il suo incarico lo prenda un altro”.
*********************************************************************************
Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico
 

GESU’ NEL GETSEMANI DAL VANGELO SECONDO SAN LUCA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:07 am

 

Gesù nel Getsemani gli appare un Angelo per consolarlo
****************************************************************************
 Luca    22: 39-53;

22:39 Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.
22:40 Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate di non entrare in tentazione”.
22:41 Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e postosi in ginocchio pregava, dicendo:
22:42 “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta”.
22:43 [Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo.
22:44 Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra.]
22:45 E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò addormentati per la tristezza,
22:46 e disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione”.
22:47 Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicinò a Gesù per baciarlo.
22:48 Ma Gesù gli disse: “Giuda, tradisci il Figlio dell’uomo con un bacio?”
22:49 Quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per succedere, dissero: “Signore, dobbiamo colpire con la spada?”
22:50 E uno di loro percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l’orecchio destro.
22:51 Ma Gesù intervenne e disse: “Lasciate, basta!” E, toccato l’orecchio di quell’uomo, lo guarì.
22:52 Gesù disse ai capi dei sacerdoti, ai capitani del tempio e agli anziani che erano venuti contro di lui: “Siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante!
22:53 Mentre ero ogni giorno con voi nel tempio, non mi avete mai messo le mani addosso; ma questa è l’ora vostra, questa è la potenza delle tenebre”.

**************************************************************************

Bibbia Nuova Versione Riveduta

Studio Biblico

https://sites.google.com/site/gliinsegnamentidigesu/home/gesu-nel-getsemani-dal-vangelo-secondo-san-luca

GESU’ LAVA I PIEDI AGLI APOSTOLI E ANNUNCIA IL TRADIMENTO DI GIUDA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 5:04 am

 

Gesu’ lava i piedi agli Apostoli durante l’ultima cena
*******************************************************************************************
DAL VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI CAPITOLO 13
13:1 Or prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
13:2 Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,
13:3 Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava,
13:4 si alzò da tavola, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse.
13:5 Poi mise dell’acqua in una bacinella, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli, e ad asciugarli con l’asciugatoio del quale era cinto.
13:6 Si avvicinò dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: “Tu, Signore, lavare i piedi a me?”
13:7 Gesù gli rispose: “Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo”.
13:8 Pietro gli disse: “Non mi laverai mai i piedi!” Gesù gli rispose: “Se non ti lavo, non hai parte alcuna con me”.
13:9 E Simon Pietro: “Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo!”
13:10 Gesù gli disse: “Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti”.
13:11 Perché sapeva chi era colui che lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete netti”.
13:12 Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: “Capite quello che vi ho fatto?
13:13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono.
13:14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
13:15 Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.
13:16 In verità, in verità vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato.
13:17 Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
13:18 “Non parlo di voi tutti; io conosco quelli che ho scelti; ma, perché sia adempiuta la Scrittura, “Colui che mangia il mio pane,ha levato contro di me il suo calcagno”.
13:19 Ve lo dico fin d’ora, prima che accada; affinché quando sarà accaduto, voi crediate che io sono.
13:20 In verità, in verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato”.
13:21 Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito e, apertamente, così dichiarò: “In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà”.
13:22 I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo di chi parlasse.
13:23 Ora, a tavola, inclinato sul petto di Gesù, stava uno dei discepoli, quello che Gesù amava.
13:24 Simon Pietro gli fece cenno di domandare chi fosse colui del quale parlava.
13:25 Egli, chinatosi sul petto di Gesù, gli domandò: “Signore, chi è?”
13:26 Gesù rispose: “È quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto”. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.
13:27 Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: “Quel che fai, fallo presto”.
13:28 Ma nessuno dei commensali comprese perché gli avesse detto così.
13:29 Difatti alcuni pensavano che, siccome Giuda teneva la borsa, Gesù gli avesse detto: “Compra quel che ci occorre per la festa”; ovvero che desse qualcosa ai poveri.
13:30 Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.
13:31 Quando egli fu uscito, Gesù disse: “Ora il Figlio dell’uomo è glorificato e Dio è glorificato in lui.
13:32 Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in sé stesso e lo glorificherà presto.
13:33 Figlioli, è per poco che sono ancora con voi. Voi mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: “Dove vado io, voi non potete venire”, così lo dico ora a voi.
13:34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.
13:35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”.
13:36 Simon Pietro gli domandò: “Signore, dove vai?” Gesù rispose: “Dove vado io, non puoi seguirmi per ora; ma mi seguirai più tardi”.
13:37 Pietro gli disse: “Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!”
13:38 Gesù gli rispose: “Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non mi abbia rinnegato tre volte.
****************************************************************************
Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico

LA CENA DEL SIGNORE IN SUA PERPETUA MEMORIA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:04 am

LA CENA DEL SIGNORE IN SUA PERPETUA MEMORIA

Gesu’ con gli Apostoli nell’ultima cena
*******************************************************************************
DAL VANGELO SECONDO LUCA
Luca 22: 7-20
22:7 Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare la Pasqua.
22:8 Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: “Andate a prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo”.
22:9 Essi gli chiesero: “Dove vuoi che la prepariamo?”
22:10 Ed egli rispose loro: “Quando sarete entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa dove egli entrerà.
22:11 E dite al padrone di casa: “Il Maestro ti manda a dire: Dov’è la stanza nella quale mangerò la Pasqua con i miei discepoli?”
22:12 Ed egli vi mostrerà, al piano di sopra, una grande sala ammobiliata; qui apparecchiate”.
22:13 Essi andarono e trovarono com’egli aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
22:14 Quando giunse l’ora, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.
22:15 Egli disse loro: “Ho vivamente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire;
22:16 poiché io vi dico che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio”.
22:17 E, preso un calice, rese grazie e disse: “Prendete questo e distribuitelo fra di voi;
22:18 perché io vi dico che ormai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio”.
22:19 Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”.
22:20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi.
*********************************************************************************
DALLA PRIMA LETTERA AI CORINZI
Corinzi 11: 20-21
11:20 Quando poi vi riunite insieme, quello che fate, non è mangiare la cena del Signore;
11:21 poiché, al pasto comune, ciascuno prende prima la propria cena; e mentre uno ha fame, l’altro è ubriaco.
11:22 Non avete forse le vostre case per mangiare e bere? O disprezzate voi la chiesa di Dio e umiliate quelli che non hanno nulla? Che vi dirò? Devo lodarvi? In questo non vi lodo.
11:23 Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane,
11:24 e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”.
11:25 Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me.
11:26 Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga”.
11:27 Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.
11:28 Ora ciascuno esamini sé stesso, e così mangi del pane e beva dal calice;
11:29 poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore.
11:30 Per questo motivo molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono.
11:31 Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati;
11:32 ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, per non essere condannati con il mondo.
11:33 Dunque, fratelli miei, quando vi riunite per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri.
11:34 Se qualcuno ha fame, mangi a casa, perché non vi riuniate per attirare su di voi un giudizio.
***************************************************************************
Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico

GESU’ RISORTO E L’INCREDULO TOMMASO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:02 am

 

Tommaso vede e crede!
***********************************************************************************
DAL VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI
Giovanni 20: 19-31
20:19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono.
20:21 Allora Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi”.
20:22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo.
20:23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti”.
20:24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù.
20:25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò”.
20:26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:27 Poi disse a Tommaso: “Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente”.
20:28 Tommaso gli rispose: “Signor mio e Dio mio!”
20:29 Gesù gli disse: “Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”
20:30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro;
20:31 ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
************************************************************
Bibbia Nuova Versione Riveduta
Studio Biblico

GESU’ RISORGE DAL VANGELO DI SAN LUCA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:00 am

 

Le pie donne al sepolcro
**************************************************************************
GESU’ RISORGE DALLA MORTE
Luca  24: 1-12
24:1 Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati.
24:2 E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro.
24:3 Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù.
24:4 Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti;
24:5 tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: “Perché cercate il vivente tra i morti?
24:6 Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in Galilea,
24:7 dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare”.
24:8 Esse si ricordarono delle sue parole.
24:9 Tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
24:11 Quelle parole sembrarono loro un vaneggiare e non prestarono fede alle donne.
24:12 Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto.
 
*****************************************************************************
 
Gesù appare ad Emmaus
*****************************************************************************
L’APPARIZIONE AD EMMAUS
Luca 24: 13-35
 
24:13 Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi;
24:14 e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute.
24:15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro.
24:16 Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano.
24:17 Egli domandò loro: “Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?” Ed essi si fermarono tutti tristi.
24:18 Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: “Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?”
24:19 Egli disse loro: “Quali?” Essi gli risposero: “Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo;
24:20 come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso.
24:21 Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose.
24:22 È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon’ora al sepolcro,
24:23 non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo.
24:24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto”.
24:25 Allora Gesù disse loro: “O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!
24:26 Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?”
24:27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.
24:28 Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire.
24:29 Essi lo trattennero, dicendo: “Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire”. Ed egli entrò per rimanere con loro.
24:30 Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
24:31 Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista.
24:32 Ed essi dissero l’uno all’altro: “Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr’egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?”
24:33 E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro,
24:34 i quali dicevano: “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone”.
24:35 Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.
***************************************************************************
 
Gesù appare agli Apostoli
****************************************************************
L’APPARIZIONE AGLI APOSTOLI
Luca 24 : 36-49
 
24:36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
24:37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma.
24:38 Ed egli disse loro: “Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
24:39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma non ha carne e ossa come vedete che ho io”.
24:40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.
24:41 Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: “Avete qui qualcosa da mangiare?”
24:42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito;
24:43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza.
24:44 Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.
24:45 Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro:
24:46 “Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
24:48 Voi siete testimoni di queste cose.
24:49 Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto”.
*********************************************************************
 
Gesù ascende al cielo
*************************************************************************
L’ASCENSIONE
Luca 24: 50-53
24:50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse.
24:51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo.
24:52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;
24:53 e stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.
************************************************************************
Bibbia Nuove Versione Riveduta
Studio Biblico
 
Older Posts »

Il tema WordPress Classic. Blog su WordPress.com.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 30 follower