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agosto 29, 2015

LA MADONNA DELLE LACRIME DI SIRACUSA 29 AGOSTO

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MADONNA LACRIME SIRACUSA

CORNICETTA CELESTE 3

LA MADONNA DELLE LACRIME DI SIRACUSA 29 AGOSTO

Il 29-30-31 agosto e il 1° Settembre del 1953, un quadretto di gesso, raffigurante il cuore immacolato di Maria, posto come capezzale di un letto matrimoniale, nella casa di una giovane coppia di sposi, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in via degli Orti di S. Giorgio, n. 11, ha versato lacrime umane.
Il fenomeno si verificò, ad intervalli più o meno lunghi, sia all’interno che all’esterno della casa.

Molte furono le persone che videro con i propri occhi, toccarono con le proprie mani, raccolsero e assaggiarono la salsedine di quelle lacrime.
Il 2° giorno della lacrimazione, un cineamatore di Siracusa riprese uno dei momenti della Lacrimazione.
Quello di Siracusa è uno dei pochissimi eventi così documentati.
Il 1° Settembre una Commissione di medici e di analisti, per incarico della Curia Arcivescovile di Siracusa, dopo aver prelevato il liquido che sgorgava dagli occhi del quadretto, lo sottopose ad analisi microscopica. Il responso della scienza fu: “lacrime umane”.
Terminata l’indagine scientifica il quadretto smise di piangere. Era il quarto giorno.

Era la domenica del 30 agosto, il 2° giorno della lacrimazione. Nicola Guarino, un cineamatore di Siracusa, con la sua cinepresa documentò in 300 fotogrammi la Lacrimazione. In quelle immagini viene ripreso il formarsi, il fluire e lo sciogliersi delle lacrime.

Il 1° Settembre, alle ore 11, una Commissione di medici e di analisti, per incarico della Curia Arcivescovile di Siracusa, si recò in casa della famiglia Iannuso. Dopo aver asciugato il volto del quadretto e aver atteso che il fenomeno si ripetesse, prelevò più di un centimetro cubo di quel liquido che sgorgava dagli occhi dell’immagine.
Sottoposto ad analisi microscopica, il liquido risultò aver tracce di proteine e di urati, di quelle stesse sostanze che si riscontrano nelle lacrime di un bambino e di un adulto. Il responso della scienza fu: “Lacrime umane”.

Le guarigioni fisiche ritenute straordinarie dalla Commissione medica, appositamente istituita, furono circa 300 (fino a metà novembre del 1953). In particolare le guarigioni di Anna Vassallo (tumore), di Enza Moncada (paralisi), di Giovanni Tarascio (paralisi).
Numerose sono state anche le guarigioni spirituali, ovvero le conversioni.
Fra le più eclatanti quella di uno dei medici responsabili della Commissione che analizzò le lacrime, il dott. Michele Cassola.
Dichiaratamente ateo, ma uomo retto ed onesto dal punto di vista professionale, non negò mai l’evidenza della lacrimazione. Venti anni dopo, durante l’ultima settimana della sua vita, alla presenza del Reliquiario in cui erano sigillate quelle lacrime che egli stesso aveva controllato con la sua scienza, si aprì alla fede e ricevette l’Eucarestia.
L’episcopato della Sicilia, con la presidenza del Card. Ernesto Ruffini, emise rapidamente il suo giudizio (13.12.1953) dichiarando autentica la Lacrimazione di Maria a Siracusa:«I Vescovi di Sicilia, riuniti per la consueta Conferenza in Bagheria (Palermo), dopo aver ascoltato l’ampia relazione dell’Ecc.mo Mons. Ettore Baranzini, Arcivescovo di Siracusa, circa la “Lacrimazione” della Immagine del Cuore Immacolato di Maria, avvenuta ripetutamente nei giorni 29-30-31 agosto e 1 settembre di quest’anno, a Siracusa (via degli Orti n. 11), vagliate attentamente le relative testimonianze dei documenti originali, hanno concluso unanimemente che non si può mettere in dubbio la realtà della Lacrimazione.
Fanno voti che tale manifestazione della Madre Celeste ecciti tutti a salutare penitenza ed a più viva devozione verso il Cuore Immacolato di Maria, auspicando la sollecita costruzione di un Santuario che perpetui la memoria del prodigio».

Il Messaggio: Perché la Madonna piange?

«Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di queste lacrime?», si chiedeva Papa Pio XII, nel Radiomessaggio del 1954.
Maria a Siracusa non ha parlato come a Caterina Labouré a Parigi (1830), come a Massimino e Melania a La Salette (1846), come a Bernadette a Lourdes (1858), come a Francesco, Giacinta e Lucia a Fatima (1917), come a Mariette a Banneux (1933).
Le lacrime sono l’ultima parola, quando non ci sono più parole.
Le lacrime di Maria sono il segno dell’amore materno e della partecipazione della Madre alle vicende dei figli. Chi ama condivide.
Le lacrime sono espressione dei sentimenti di Dio verso di noi: un messaggio di Dio all’umanità.
L’invito pressante alla conversione del cuore e alla preghiera, rivoltoci da Maria nelle sue apparizioni, ci viene ancora una volta ribadito attraverso il linguaggio silenzioso ma eloquente delle lacrime versate a Siracusa.
Maria ha pianto da un umile quadretto di gesso; nel cuore della città di Siracusa; in una casa vicina ad una chiesa cristiana evangelica; in una abitazione molto modesta abitata da una giovane famiglia; su una mamma in attesa del suo primo bambino ammalata di tossicosi gravidica. Per noi, oggi, tutto ciò non può essere senza significato…
Dalle scelte fatte da Maria per manifestarci le sue lacrime è evidente il tenero messaggio di sostegno e di incoraggiamento della Madre: Ella soffre e lotta insieme a coloro che soffrono e lottano per difendere il valore della famiglia, l’inviolabilità della vita, la cultura dell’essenzialità, il senso del Trascendente di fronte all’imperante materialismo, il valore dell’unità. Maria con le sue lacrime ci ammonisce, ci guida, ci incoraggia, ci consola.
http://maratonamariana.altervista.org/index.php…

29 AGOSTO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA

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Sabato 29 Agosto 2015
Martirio di S. Giovanni Battista (memoria)

Giovanni Battista morì a causa della sua predicazione. Egli condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa che conviveva con la cognata Erodiade. Questi lo fece prima imprigionare e poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare, come si legge nel vangelo di Matteo 14,1-12 (anche Marco 6,14-29 ci descrive lo stesso evento):

« In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: “Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui”. Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello. Giovanni infatti gli diceva: “Non ti è lecito tenerla!”. Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta. Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato. Ed essa, istigata dalla madre, disse: “Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista”. Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data e mandò a decapitare Giovanni nel carcere. La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù. » (Mt 14,1-12)

La morte per decapitazione ha fatto si che S. Giovanni Battista sia divenuto famoso anche come S. Giovanni Decollato. La celebrazione del martirio di Giovanni Battista o celebrazione di S. Giovanni Decollato è fissata al 29 agosto (probabile data del ritrovamento della reliquia della testa del Battista) mentre la natività è festeggiata solennemente il 24 giugno.

Secondo la tradizione della Chiesa Cattolica, il capo del Santo è ora conservato nella Chiesa di S. Silvestro in Capite a Roma. La reliquia pervenne a Roma durante il pontificato di Innocenzo II (Gregorio Papareschi, 1130-1143).

Fino al 1411, la reliquia veniva portata ogni anno in processione da quattro arcivescovi. Un’altra tradizione affermava, invece, che la testa fosse custodita nella cattedrale d’Amiens, ma la veridicità della reliquia romana fu dimostrata da Oliviero Iozzi.

Il capo custodito a Roma è senza la mandibola, conservata nella cattedrale di S. Lorenzo a Viterbo.

Il piatto, che secondo la tradizione avrebbe accolto la testa del Battista, è custodito a Genova, nel Tesoro della cattedrale di S. Lorenzo, assieme alle ceneri del Santo.

Una parte delle ceneri di San Giovanni Battista e resti di altri martiri sono conservati nell’antica Chiesa del Monastero delle Benedettine di Loano (ora chiesa della Confraternita dei Disciplinanti Bianchi).

Altre reliquie sarebbero conservate a Damasco, nella Moschea degli Omayyadi. Un dente si conserva nella cattedrale di Ragusa ed un’altro, insieme ad una ciocca di capelli, a Monza.

Un piccola parte di ceneri ed altre piccole reliquie si trovano a Chiaramonte Gulfi (RG), nella Chiesa Commendale dell’Ordine di Malta, altre invece a Pozzallo.

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,17-29.
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Subito il re mandò una guardia con l’ordine che gli fosse portata la testa.
La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

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Dal Sto: Vangelo del Giorno

http://vangelodelgiorno.org/M/IT/

agosto 28, 2015

FORZA NUOVA CONTRO L’OPERA BLASFEMA DI ANGELICA LIDDELL

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:13 pm

FORZA NUOVA CONTRO L’OPERA BLASFEMA DI ANGELICA LIDDELL

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Olimpico, picchia duro il manganello di Forza Nuova

Redazione 26 agosto 2015 Cultura e spettacolo, Eventi

In altra pagina del giornale parliamo delle roventi polemiche che sta sollevando a Vicenza lo spettacolo di apertura, quest’anno, della stagione del Teatro Olimpico. Polemiche che vengono soprattutto da alcuni esponenti del centro destra vicentino e dalla Lega Nord che, anche a livello nazionale, si è espressa con durezza attraverso il suo leader Matteo Salvino. Tra i più duri contro lo spettacolo di Angelica Liddell, dal titolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!” c’è Forza Nuova che parla di “scempio che nulla ha a che fare con la libertà di espressione artistica”.

Gli uomini della destra estrema vicentina dunque, non solo danno giudizi senza conoscere, e si riservano il diritto di stabilire cosa è arte e cosa non lo è, ma minacciano addirittura di “occupare fisicamente il Teatro Olimpico affinchè questo scandalo non abbia compimento”. Forza Nuova attacca anche la giunta comunale del capoluogo iberico, dato che l’Olimpico è un teatro pubblico.

“Non è la prima volta – scrive Daniele Beschin, coordinatore vicentino di Forza Nuova – che Bulgarini d’Elci e compagni stuprano la nostra città permettendo azioni disgustose e prive di ogni rispetto, ma quello che si configura nella circostanza è un vero e proprio reato previsto dalla legge mancino, dove, la nostra religione e il simbolo per eccellenza della cristianità, vengono umiliato da una pratica di masturbazione pubblica”.

“Ci auguriamo – conclude Beschin – che prevalga il buonsenso, se devono dar vita a schifezze del genere, vadano al bocciodromo, non al teatro olimpico. Come del resto ha dichiarato Angelica Liddel, il teatro è sacro, non ha senso ed è fuori luogo, renderlo luogo per inutili e strumentali provocazioni. Questo Forza Nuova non lo permetterà mai”.

http://www.vicenzareport.it/2015/08/olimpico-picchia-duro-il-manganello-di-forza-nuova/

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Olimpico, e se la Regione uscisse dalla Fondazione?

Redazione 28 agosto 2015 Cultura e spettacolo, Eventi

“Se questi sono gli obiettivi della Fondazione Teatro comunale di Vicenza, cioè lo svilimento di una religione, credo siano in contrasto pieno con lo Statuto del Veneto. Non sarebbe strano, quindi che la Regione decidesse di uscire dalla Fondazione, di cui è socia dagli esordi e alla quale solo nel 2015 ha conferito un contributo di 100 mila euro per la stagione”. A ventilare l’ipotesi è il capogruppo della Lega Nord in Regione Nicola Finco, che interviene sul caso della pièce “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi” di Angelica Liddell, in programma il 18 settembre al teatro Olimpico di Vicenza, che propone anche la masturbazione con un crocefisso, cose ha destato subito roventi polemiche, anche a livello nazionale, delle quali parlavamo qualche giorno fa..

Nicola FincoNicola Finco“Ben difeso (in questa pagina) dal vicesindaco Bulgarini D’Elci – continua Finco -, dall’ex vicesindaco Alessandra Moretti, e nel silenzio totale della Chiesa come se la cosa non la riguardasse, quello spettacolo non è arte ma insulto. Ed indipendentemente da quello che ne penso io come cattolico, faccio notare il mero aspetto tecnico non trascurabile: al comma 3 dell’art. 19 della legge con cui la Regione istituisce la Fondazione, che tra le altre cose coordina ed organizza la stagione dei Classici all’Olimpico, è riportato che La partecipazione della Regione quale socio fondatore è subordinata al fatto che la fondazione persegua le finalità di cui al comma 2, e cioè la promozione di attività artistiche e culturali che giovino a salvaguardare identità e tradizioni del territorio e a garantirne lo sviluppo. Non ravvisando in particolare quest’ultimo aspetto, non vedrei strano se la Regione ritirasse il contributo o decidesse di uscire dalla Fondazione che non rispetta più i propri motivi istitutivi”.

“Inoltre – prosegue Finco -, e sempre per trattare la questione senza ideologie e da un punto di vista tecnico, lo statuto del Veneto, all’articolo 5 comma 5, ribadisce che la Regione conforma la propria azione a principi di civiltà cristiana. Ah sì? E dove starebbero questi principi nello spettacolo che l’amministrazione Variati vuol offrire ai vicentini?”.

“Ora – conclude il capogruppo leghista -, sviscerata la materia dal punto di vista tecnico, mi si consenta di fare un ultimo appunto alla collega Alessandra Moretti. Che, oggi, critica l’opposizione che vorrebbe la sospensione di questo discusso e discutibile spettacolo, ma solo pochi anni fa, da vicesindaco, si permetteva di rimuovere il nome dell’ex sindaco Hullweck dalla targa per i profughi istriani. Quella fu imbarazzante censura, come lei stessa ammise. Molto più motivata e legittima è invece la nostra indignazione di oggi per un’opera pseudo artistica che spaccia come cultura una masturbazione con crocefisso”.

http://www.vicenzareport.it/2015/08/olimpico-se-la-regione-uscisse-dalla-fondazione/

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IL SINDACO DIFENDE L’OPERA BLASFEMA

Olimpico, Variati: “Spettacolo in scena come previsto”

Redazione 28 agosto 2015 Cultura e spettacolo, Eventi

“Non ci sono motivi validi per attuare una censura preventiva e quindi lo spettacolo andrà in scena come previsto”. E’0 con queste parole, chiare e decise, che il sindaco di Vicenza, Achille Variati, interviene in merito alle polemiche che stanno accompagnando l’apertura della stagione dei classici al Teatro Olimpico, con lo spettacolo Prima lettera di San Paolo ai Corinzi della regista catalana Angelica Liddell, in programma il 18 e 19 settembre prossimi.

Achille VariatiAchille Variati“Negli ultimi giorni – precisa il sindaco – ho approfondito il tema, che ha creato polemiche poiché tanti, troppi, sono intervenuti sulla questione senza nemmeno essersi informati, e senza sapere di cosa stessero parlando, per criticare in modo strumentale e chiedere una censura preventiva. Per me era importante capire se lo spettacolo potesse oltrepassare un limite che considero invalicabile, quello dell’offesa dei simboli religiosi, ed in particolare del crocifisso, della dissacrazione, della provocazione estrema fine a se stessa. Mi sono confrontato con i responsabili della rassegna e con chi ha visto lo spettacolo nella sua rappresentazione a Berlino: da tutti mi è stato assicurato che in esso non c’è alcuna volontà di offendere simboli religiosi, ed in particolare il simbolo più rappresentativo del cristianesimo, il crocifisso. Mi è stato garantito che lo spettacolo non oltrepassa quel limite”.

“All’Olimpico – continua Variati – non ci saranno immagini dissacranti e offensive, non ci sarà nessun crocifisso in scena, non ci saranno scene di sesso sul palco. Lo spettacolo quindi non vuole irridere, sfottere, insultare. Al contrario, mi è stato descritto come uno spettacolo certamente forte, ma tutto incentrato sulla celebrazione della religiosità intesa come spiritualità, come via rivoluzionaria da percorrere per innalzarsi al di sopra del materialismo contemporaneo. Se cessiamo di interrogarci sull’esistenza di Dio, cessiamo di essere uomini, dice la regista, che dichiara di voler rappresentare un immenso amore per Dio, al contempo prendendo di mira il fanatismo religioso negativo e deleterio. Uno spettacolo che mostra nudità, come di nudità è ricca la storia dell’arte pittorica religiosa cristiana, ma che non ha nulla a che vedere con il sesso”.

“Un percorso intellettuale sofferto, ma senza immagini dissacranti e offensive, dove compare il sangue ma come simbolo del sacrificio divino per l’umanità. La stessa giornalista Anna Bandettini, autrice dell’intervista alla regista Liddell che ha dato il la alle polemiche, descrive lo spettacolo Prima lettera di San Paolo ai Corinzi come uno dei lavori più belli e profondi di Angelica Liddell, un autentico inno all’amore addirittura direi all’amore sacro e assoluto. Esattamente il contrario di quello che alcuni detrattori hanno detto in questi giorni per chiederne l’annullamento, invocando un’odiosa forma di censura”.

“Lo spettacolo – conclude il sindaco – potrà piacere o non piacere, ma si svolge in un teatro chiuso che prevede il pagamento di un biglietto: chiunque potrà scegliere, consapevolmente, di andare a vederlo e potrà giudicare secondo la propria sensibilità. Ma di sicuro non c’è motivo di annullarlo, come hanno chiesto coloro che, con le loro parole, hanno dimostrato di non sapere nemmeno di cosa stessero parlando. Dopo questi approfondimenti non ritengo ci siano motivi validi per attuare una censura preventiva e quindi lo spettacolo andrà in scena come previsto. Questa stagione all’Olimpico, d’altra parte, si inserisce in un percorso iniziato con Eimuntas Nekrosius e proseguito con Emma Dante attraverso cui si delinea la volontà di portare in scena all’Olimpico i protagonisti del teatro e della ricerca teatrale contemporanei di livello internazionale”.

http://www.vicenzareport.it/2015/08/variati-sullo-spettacolo-della-liddell-in-scena-come-previsto/

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IL VICESINDACO DIFENDE L’OPERA BLASFEMA

Olimpico, Bulgarini: “Niente censura preventiva!”

Redazione 26 agosto 2015 Cultura e spettacolo, Eventi

“Altro che il lavoro di Angelica Liddell che aprirà il Ciclo di spettacoli classici dell’Olimpico il 18 settembre: a essere scandalosa è la censura preventiva, politicamente strumentale, pretesa da Salvini e dai suoi epigoni”. Risponde così il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, alle critiche mosse all’amministrazione per lo spettacolo della drammaturga catalana, delle quali parliamo in altra pagina del giornale. “Scandalosa – prosegue il vicesindaco – per due ragioni: per l’attacco a fondamentali principi di libertà degli artisti e del pubblico, con evidenti toni da crociata e con la pretesa, anacronistica e pericolosa, di impedire lo spettacolo, e per l’incredibile superficialità con cui si sta parlando di questo lavoro, montando una gigantesca mistificazione sul significato della ricerca dell’autrice catalana, facendolo passare per uno spettacolo di bassa e volgare provocazione, che irride gratuitamente e offensivamente alla religione e ai suoi simboli”.

Jacopo Bulgarini d'ElciJacopo Bulgarini d’Elci“Uno spettacolo –  ricorda Bulgarini – va visto per essere giudicato, sempre. Ma basterebbe anche leggere le parole dell’autrice per ricavarne un’idea diversa. La Liddell, che è forse la voce più importante del teatro di ricerca europeo, contesa dai maggiori palcoscenici internazionali, mette in scena una riflessione sulla fede, sulla ricerca del Divino, su (e cito le sue parole) il Sacro come un modo per restituire all’essere umano la coscienza dello spirito, strapparlo al totalitarismo materialista. Ad Angelica Liddell non interessano la bestemmia, lo scandalo, la provocazione, ma il sacro e la religione come qualcosa di sovversivo“. Il vicesindaco di Vicenza ricorda che la regista intende soprattutto esprimersi “con lo stile e il linguaggio di un teatro che punta a scuotere le coscienze: aggressivo e complesso, audace e spregiudicato, a cui ha un sacrosanto diritto nella sua libertà di artista”.

“E c’è un’altra forma di libertà – continua Bulgarini d’Elci -, oltre a quella culturale e artistica, che è messa in pericolo dai feroci censori che chiedono la cancellazione preventiva dello spettacolo: la libertà del pubblico, di ciascuno di noi, di decidere liberamente cosa andare a vedere a teatro, o al cinema, o che libri leggere. La libertà di scegliere, farsi una propria opinione, decidere se applaudire o fischiare: questa libertà negano i nostalgici dell’Indice dei libri proibiti, che forse preferiscono una società in cui è il potere politico o religioso a decidere cosa ammettere e cosa escludere dalla sfera della libertà individuale”.

“Lo dico a Salvini e ai suoi epigoni locali – conclude -: questo è il comportamento di regimi o movimenti totalitari. Questo è lo spirito, intollerante e censorio, che motivava gli estremisti islamici che hanno sterminato la redazione di Charlie Hebdo: le magliette con la scritta Je suis Charlie sono già passate di moda? E fa pena che si ergano a difensori della fede coloro che, ogni giorno, vomitano odio e fomentano paure, aggredendo, loro sì, i principi più profondi del cristianesimo e di una società civile. A Vicenza, con la direzione artistica di Emma Dante a cui riconosciamo libertà e rispetto artistico, abbiamo aperto l’Olimpico alle voci più interessanti del panorama italiano ed europeo per far tornare protagonista il teatro più antico e più bello del mondo, quello di Palladio, per troppo tempo appannato. È legittimo criticare, dissentire, fischiare, rifiutare. Impedire ad altri la libertà di andare a vedere uno spettacolo significa, invece, tornare al Medioevo.

        http://www.vicenzareport.it/2015/08/olimpico-bulgarini-scandalosa-la-censura-preventiva/

                   http://www.vicenzareport.it/2015/08/olimpico-bulgarini-scandalosa-la-censura-prevent

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BUDDHA SI CROCIFISSO NO A VANZAGO (MI)

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:03 pm

Tolleranti a senso unico: il Pd mette il Buddha al posto del crocifisso

Tolleranti a senso unico: il Pd mette il Buddha al posto del crocifisso

Il Comune di Vanzago, nel Milanese, espone il simbolo della fede orientale La giunta aveva bandito quello cristiano per non offendere le altre religioni

Antonio Signorini – Ven, 28/08/2015 – 14:48

C’è un paese in Lombardia che non vuole il crocifisso nel luoghi pubblici. E questa non è più una notizia.

Succede sempre più spesso che le autorità locali cerchino di eliminare riferimenti alla religione dentro gli edifici frequentati da tutti i cittadini. La tesi di chi vuole sterilizzare gli uffici dal punto di vista religioso è che un simbolo di una confessione rappresenti solo una parte della popolazione, anche se maggioritaria. La novità, il particolare inedito che rende unica la storia di Vanzago – comune di circa 8.000 abitanti dell’area metropolitana di Milano, conosciuto anche per un bosco del Wwf che si trova vicino al centro abitato – è che gli stessi uffici che hanno bandito la croce e la stessa maggioranza politica (saldamente di centrosinistra), si sono mostrati molto disponibili verso i simboli di un’altra religione, ai quali hanno aperto le porte del Comune.

A luglio e ad agosto nella sala consiliare del municipio si è infatti materializzata una enorme statua del Buddha. La divinità è rappresentata nella classica posizione, la statua di colore oro è corredata da altri oggetti sacri. Tutte «Reliquie del tempio di Buddha Maitreya» raccolte in una mostra che ha impegnato le sale del Comune. Esposizione dal carattere religioso più che artistico. Non sono mancate le visite di monaci buddisti a benedire fedeli e simpatizzanti. E – raccontano vanzaghesi perplessi – pare ci sia stata anche una conversione ispirata dalla mostra.

Iniziativa molto poco laica. A meno che non si intenda il laicismo come l’esclusione della sola religione cristiana. Confessione che, a differenza del buddismo, dagli uffici del comune brianzolo è stata bandita da ben tre legislature. Il sindaco di allora, Anna Zamboni, decise di togliere il crocifisso dalla sala del Consiglio comunale come segno di rispetto verso un consigliere di religione ebraica. La scorsa legislatura i rappresentanti della lista vicina a Forza Italia cercarono di riportare il simbolo dei cristiani nella sala attraverso una mozione. Ma l’amministrazione – sindaco Pd, Roberto Nava – disse di no.

Ora alla guida del comune c’è l’ex assessore all’Educazione Guido Sangiovanni. Anche lui Pd, ma deciso a riportare un po’ di spiritualità a Vanzago. Solo che per farlo ha scelto la religione del Dalai Lama. C’è da sperare che un po’ di spirito ecumenico di Papa Francesco (le cui foto abbondano nel profilo Facebook del sindaco) faccia breccia nel cuore del primo cittadino. E, oltre ai cimeli tibetani, accetti anche il simbolo di un’altra religione esotica che viene dal Medio oriente.

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BUDDHA VIENE TRATTATO CON GRAN RISPETTO ED ONORE A VANZAGO (MI)

A Vanzago le reliquie del tempio di Buddha Maitreya

Una collezione preziosa di reliquie sacre del Buddha e di molti altri maestri buddhisti sta facendo attualmente il giro del mondo! Stati Uniti, America Centrale, Europa, (in particolare Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Germania, Ungheria) ed in Italia: Convento della Magione, Palermo, Palazzo Medici Riccardi, Florence, Tara Cittimani Centre, Padova, Instituto Lhama Tsong Khapa, Pomaia. Si aggiunge ai luoghi in Italia Palazzo Calderara, a Vanzago (Milano), dal 31 Luglio 2015 a Domenica 2 Agosto 2015.

Il giro offre un’opportunità rara di osservare queste reliquie, chiamate in tibetano “ringsel”, che sono state trovate fra le ceneri di cremazione dei maestri buddhisti. Le reliquie sembrano belle perle di cristallo. I buddhisti credono che le reliquie materializzino le qualità spirituali di compassione e saggezza del maestro e che siano deliberatamente prodotte dal maestro alla sua morte.

I visitatori segnalano spesso esperienze di ispirazione e di guarigione in presenza delle reliquie. Mentre alcuni sono ispirati per pregare per la pace nel mondo e per sviluppare la loro saggezza interiore, altri sono sopraffatti dall’emozione mentre gli effetti potenti delle reliquie aprono i loro cuori alla compassione ed alla gentilezza amorevole.

Le reliquie sono chiaramente visibili in contenitori da esposizione, che circondano una statua dorata a grandezza naturale del Buddha Maitreya. I visitatori possono partecipare ad una cerimonia di benedizione, durante la quale le reliquie del Buddha sono poste delicatamente sulla parte superiore della testa del visitatore come benedizione  personale.

Le Reliquie stanno girando il mondo in maniera del tutto eccezionale e per un tempo limitato, finché non sarà costruito il santuario di Maitreya a Kushinagar, India. Secondo le sacre scritture buddhiste, Maitreya sarà il Buddha che verrà per portare gli insegnamenti di amorevole gentilezza al mondo. In seguito, le reliquie saranno incastonate in una statua bronzea di 500 piedi/152m. di Buddha Maitreya che sarà costruita in Kushinagar, India del Nord.

Lo scopo del Tour è duplice: mostrare le reliquie dei grandi maestri a più persone possibili per lo sviluppo della compassione e amore universale e raccogliere dei fondi per la costruzione del santuario che le raccoglierà.

Le attività del Maitreya Project, oltre a realizzare il santuario in Kushinagar, sono molteplici:

– creare strutture spirituali, scolastiche e ospedaliere gratuite nella zona di Kushinagar, Uttar Pradesh, una delle zone più povere dell’India;

– sviluppare le infrastrutture della zona;

– creare lavoro immediato e a lungo termine;

– servire come punto focale ed esempio di sviluppo sostenibile in questa zona emergente dell’India.

Il Progetto Maitreya ha già realizzato altri programmi in India, e per avere informazioni più dettagliate, è possibile consultare il sito: http://www.maitreyproject.org.

Per informazioni e approfondimenti: annodeldalailama@gmail.com – Fausto Pirìto 349 1226602

PALAZZO CALDERARA Via Garibaldi, 6 – Vanzago

31 Luglio 2015 – Dalle 18.00 alle 20.00 Cerimonia di apertura ore 18.00 Press View ore 17.00

1 Agosto 2015 – Dalle 10.00 alle 18.00 2 Agosto 2015 – Dalle 10.00 alle 17.00

Pubblicato lunedì 20 luglio 2015 – 611 visualizzazioni

 

SCENE DALL’OPERA BLASFEMA : Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:59 pm

SCENE DALL’OPERA BLASFEMA : Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”

Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”
 

La masturbazione con la Croce dell’attrice catalana Liddell

Nell’opera teatrale dal titolo Prima lettera di San Paolo ai Corinzi l’attrice racconterà di quando, ragazzina, si procurava piacere attraverso un Crocifisso. La stessa artista ha spiegato: «Se parlo di masturbazione, lo faccio dal punto di vista della fede. Mi masturbavo col Crocifisso perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re». Tra le altre scene ci sarà anche quella in cui un gruppo di Maddalene penitenti si stenderanno sui pezzi della croce di Gesù. Poi ci sarà del sangue vero prelevato da un attore. Intervistata da Repubblica, l’attrice ha detto: «Non m’interessa la bestemmia, lo scandalo, la provocazione, m’interessa il sacro, la religione come ne parlava Bataille, qualcosa di sovversivo, estraneo alla vita calcolata della ragione, irrazionale e antisociale». E soprattutto, non le interessa nulla se la sua sua opera teatrale possa offendere la sensibilità di migliaia di cristiani.

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LO SPETTACOLO TEATRALE OSCENO E BLASFEMO ANTICRISTIANO della regista/attrice atea Angelica Liddell (IN FOTO) che piace tanto all’amministrazione Pd del comune di Vicenza :VERGOGNA! UNA PORCHERIA SATANISTA ,infatti è stato annunciato che vi saranno scene di masturbazione con il crocifisso e del sangue vero prelevato da un attore ,che poi verrà bevuto dagli altri : QUESTA NON E’ LIBERA ESPRESSIONE DELL’ARTE ,E’ VILIPENDIO ALLA FEDE CRISTIANA ,ISTIGAZIONE ALL’AUTOLESIONISMO ED OLTRAGGIO AL BUON COSTUME :è noto a tutti i criminologi che questi atti blasfemi osceni contro il crocifisso e con libagioni di sangue -vampirismo-ed altre secrezioni umane SONO RITUALI NELLE MESSE NERE DELLE SETTE SATANISTE e lo ammette anche ANGELICA LIDDELL (IN FOTO appare in uno dei suoi tanti atteggiamenti perversi ed autolesionisti,in Spagna la chiamano ‘la Diavolessa’ ),la ideatrice di questa ‘opera teatrale ‘-che dovrebbe andare ‘in scena’ al Teatro Olimpico di Vicenza in settembre -rivelando con le sue stesse parole contradditorie le vere intenzioni della sua perversa propaganda!

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Come potete vedere dalle foto, nell’opera c’è molto nudo e oscenità, delle donne nude si stendono sulla croce, sarebbero le maddalene penitenti, ci sono anche uomini nudi,

in questo spettacolo pornografico, abbiamo anche la bestemmia crudele e satanica di Angelica Liddell che si masturba con il crocifisso.

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ANGELICA LIDDELL SI MASTURBA CON IL CROCIFISSO NELLA SUA OPERA TEATRALE. ORA VI SIETE CHIESTI COSA NE PENSA GESU’, E SE QUESTO LO FAREBBERO CON LA RELIGIONE ISLAMICA?

IL CROCIFISSO VIENE TANTO DISPREZZATO E ODIATO DA DIVENTARE UN SEX-TOY!

ORA CHI NON CREDE POTREBBE AVERE RISPETTO PER CHI CREDE IN GESU’ INVECE NO, PER GLI ATEI BESTEMMIARE E’ L’BERTA D’ESPRESSIONE MA SOLO CON LA RELIGIONE CRISTIANA, LE ALTRE RELIGIONI LE RISPETTANO SPECIALMENTE LE RELIGIONI EBRAICA ED ISLAMICA!

QUESTA E’ VERA CRISTIANOFOBIA!

POVERI CRISTIANI PERSEGUITATI ED UCCISI IN SIRIA IRAQ NIGERIA E ALTRI PAESI-MENTRE IN OCCIDENTE VEGONO OFFESI DA TANTE OPERE BLASFEME CONTRO LA LORO FEDE. IN QUESTO PERIODO DI PERSECUZIONE CONTRO I CRISTIANI FARE UN OPERA TEATRALE DOVE L’ATTRICE SI MASTURBA CON IL CROCISISSO E’ DAVVERO CRUDELE E DISUMANO!

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/scene-da-prima-lettera-di-san-paolo-ai-corinzi-cantata-bwv4-christ-lag-in-todesbanden-oh-charles

SPETTACOLO BLASFEMO E SATANISTA A VICENZA : ANGELICA LIDDELL SI MASTURBA CON IL CROCIFISSO!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 1:40 pm

SPETTACOLO BLASFEMO E SATANISTA A VICENZA

Posted on 28 agosto 2015 by chrisrose

angela -liddell-spettacolo

LO SPETTACOLO TEATRALE OSCENO E BLASFEMO ANTICRISTIANO della regista/attrice atea Angelica Liddell (IN FOTO) che piace tanto all’amministrazione Pd del comune di Vicenza :VERGOGNA! UNA PORCHERIA SATANISTA ,infatti è stato annunciato che vi saranno scene di masturbazione con il crocifisso e del sangue vero prelevato da un attore ,che poi verrà bevuto dagli altri : QUESTA NON E’ LIBERA ESPRESSIONE DELL’ARTE ,E’ VILIPENDIO ALLA FEDE CRISTIANA ,ISTIGAZIONE ALL’AUTOLESIONISMO ED OLTRAGGIO AL BUON COSTUME :è noto a tutti i criminologi che questi atti blasfemi osceni contro il crocifisso e con libagioni di sangue -vampirismo-ed altre secrezioni umane SONO RITUALI NELLE MESSE NERE DELLE SETTE SATANISTE e lo ammette anche ANGELICA LIDDELL (IN FOTO appare in uno dei suoi tanti atteggiamenti perversi ed autolesionisti,in Spagna la chiamano ‘la Diavolessa’ ),la ideatrice di questa ‘opera teatrale ‘-che dovrebbe andare ‘in scena’ al Teatro Olimpico di Vicenza in settembre -rivelando con le sue stesse parole contradditorie le vere intenzioni della sua perversa propaganda!

E’ LA SOLITA TROVATA CRISTIANOFOBICA SPACCIATA PER ARTE- si intitola : “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”,
vilipendio del Cristianesimo ammantato di falso ‘misticismo’
per denigrare la sacralità di Cristo e della Sua Passione ,mettendola in relazione addirittura con il SERIAL KILLER SATANISTA CHARLES MANSON e con il pensiero nichilista anticristiano di Nietzsche ,lo dice lei stessa :
“Abbiamo lavorato sul testo – dice la Liddell in una sua intervista a Repubblica– per COSTRUIRE UN’ERESIA : trapiantare il fervore dell’amore sacro nel territorio dell’amore profano. Si tratta di una MISTICA ROVESCIATA ”
Il SATANISMO infatti è rovesciamento della mistica cristiana con la esplicità volontà di dissacrarla !
Alla fine la Liddell sottolinea che i riferimenti biblici vengono accostati al profano, rappresentato dal serial killer Charles Manson, “rappresentazione della necessità del male affinché possa esistere il bene”…..
IL PENSIERO ESPOSTO DALLA LIDDELL E’ GIA’ UNA PROFESSIONE DI CULTO ANTICRISTIANO :LO GNOSTICISMO ,che è l’anticamera del Satanismo. La dottrina gnostica,infatti, esposta in epoca moderna dalla medium BLAVATSKY, massona fondatrice della Società Teosofica,alla fine dell’800,che influenzò molti occultisti tra cui lo stesso Hitler, afferma che il male è bene ed il bene è male…secondo gli gnostici, sono ‘due divinità’ in lotta tra loro,il Dio cristiano è malvagio e Satana -Lucifero (chiamato Dragone Rosso Infuocato) è invece il liberatore dell’io selvaggio….
(La Dottrina segreta,Helena Petrovna Blavatsky)-
abbiamo già visto nella storia i risultati catastrofici a cui ha portato questo ‘pensiero’ ,esaltato dai totalitarismi assassini atei e pagani del XX secolo…

PAPA FRANCESCO HA RICORDATO IN UNA SUA OMELIA che Il vero Dio è AMORE e Fonte di ogni vero Bene e che non ha assolutamente ‘bisogno del male ‘ per esistere !
“DIO HA CREATO L’UOMO PER LA VITA E FELICITA’ ETERNA …MA LA MORTE ED IL MALE SONO ENTRATI NEL MONDO PER INVIDIA DEL DIAVOLO” :  Papa Francesco ha riportato questo passo del Libro della Sapienza che ricorda la Creazione,Atto supremo dell’Amore di Dio.
L’invidia del diavolo, ha sottolineato Papa Francesco , ha fatto sì che iniziasse questa guerra, «questa strada che finisce con la morte». Morte che «è entrata nel mondo e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono» http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-29624/

La vicenda è arrivata già sulla scrivania del VESCOVO DI VICENZA Beniamino Pizziol, che oggi ha ricevuto diverse segnalazioni e intende esprimersi contro questa rappresentazione . Ma non subito, per non rimanere coinvolto nella polemica politica.
Perciò auspichiamo che tutti i cristiani facciano sentire la loro INDIGNAZIONE contro questa rappresentazione oscena anticristiana, diseducativa ed antiartistica ,chiediamo che venga assolutamente denunciata e sospesa -altrimenti,se non verrà fermata,la situazione andrà degenerando : nel comune di Vicenza si preannuncia anche un’altra proposta con beneplacito dell’amministrazione Pd : una ‘conferenza- seminario sulla BLASFEMIA
Fonte http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/26-agosto-2015/-sesso-crocefissi-all-olimpico-rabbia-cattolici-teatro-rilancia-2301834997798.shtml
chiediamo alla signora Angelica Liddell se ha il coraggio di fare la stessa rappresentazione blasfema usando simboli della religione islamica ,tanto per par condicio!
dato che anche gli islamisti dell’ISIS stanno dissacrando i simboli di fede cristiana e perseguitando i cristiani , proprio come fa lei nei suoi ‘spettacoli’ blasfemi e che strizzano l’occhio al satanismo !

Oggi Matteo Salvini ha riservato al tema un pensiero, lanciato su Facebook: “Avete capito bene, questa si masturba con il Crocifisso. E lo racconta durante uno ‘spettacolo’. L’amministrazione comunale, di sinistra, pare contenta. Per qualcuno sarà “arte” – dice – a me pare una enorme schifezza”.
Ha semplicemente ragione. Colori politici a parte, conta il BUON SENSO ,che pare proprio mancare a certi ‘ salottini radical chic’ di intellettualoidi sinistri e anticristiani,che hanno veramente perso l’uso della ragione e del rispetto e della vera cultura ed arte.

Fonte : http://mondotivu.info/2015/08/26/26639-teatro-si-masturba-con-il-crocifisso-al-pd-piace-salvini.html

-Chris-

SPETTACOLO BLASFEMO E SATANISTA A VICENZAultima modifica: 2015-08-28T04:35:12+00:00da chrisrose
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Masturbazione col crocifisso, l’area di sinistra: “libertà espressione artistica e di tutti”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 1:08 pm

Masturbazione col crocifisso, l’area di sinistra: “libertà espressione artistica e di tutti”

Masturbazione col crocifisso, l’area di sinistra: “libertà espressione artistica e di tutti”
Di Edoardo Pepe| Giovedi 27 Agosto alle 14:43
Luigi Poletto, ex esponente Pd ed ex presidente del Consiglio Comunale, diffonde una nota congiunta sulla “vicenda Olimpico” a nome e per conto del Comitato “FUTURO A SINISTRA”, dell’Associazione “POSSIBILE” e di “SINISTRA, ECOLOGIA, LIBERTA'”. La presa di posizione è intitolata “La libertà di espressione artistica e la libertà di tutti” e ve la proponiamo integralmente di seguito. Le polemiche sollevate in relazione allo spettacolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi”, opera della regista catalana Angelica Liddell programmata presso il Teatro Olimpico, suscitano enorme sconcerto e fortissima preoccupazione.

Non è possibile valutare in questo momento la densità ed il valore artistico dello spettacolo che comunque rientrano in un ambito di valutazione esclusivamente soggettivo accentuato tra l’altro dal carattere sperimentale dell’opera. Ciò che non è accettabile sono la negazione della libertà di espressione artistica (tutelata tra l’altro dall’art. 33 della Costituzione Repubblicana secondo cui “L’arte e la scienza sono libere”) e l’evocazione di uno “Stato etico” quasi fossero i poteri pubblici a dover selezionare preventivamente i contenuti artistici delle opere secondo un criterio arbitrario di astratta moralità. Compito di una civica amministrazione non è quello di assicurare coerenza con una inesistente realtà valoriale unica, ma di costruire gli spazi pubblici nei quali il pluralismo e la multiformità delle espressioni artistiche intersechino l’inevitabile pluralità ed eterogeneità degli orientamenti ideali, dei gusti, delle sollecitazioni intellettuali ed emozionali dei cittadini. La cancellazione dello spettacolo lederebbe non solo la libertà creativa dell’artista ma anche la libertà dei cittadini di assistere alla rappresentazione e di apprezzarla o di contestarla secondo i propri insindacabili sentimenti, opinioni e convincimenti. L’evocazione dei concetti di oscenità, blasfemia e scandalo a proposito di un’opera d’arte rinvia ad altre e superate stagioni culturali e risulta del tutto incompatibile con una moderna civiltà liberale e con una società aperta, pluralista e proiettata nel XXI secolo. Il dibattito di questi giorni non può essere quindi banalizzato perché delinea una faglia enorme tra lo spirito dei valori costituzionali di libertà, tolleranza e pluralismo e gli impulsi di regressione, oscurantismo e involuzione civile purtroppo ricorrenti nella comunità vicentina.

ASSOCIAZIONE “POSSIBILE”

COMITATO “FUTURO A SINISTRA”

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

http://www.vicenzapiu.com/leggi/masturbazione-col-crocifisso-larea-sinistra-liberta-di-espressione-artistica-e-di-tutti#

MASTURBARSI CON IL CROCIFISSO E’ ARTE?

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:50 pm

Bizzotto a Bulgarini: “masturbarsi con un crocifisso è arte?”

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Bizzotto a Bulgarini: “masturbarsi con un crocifisso è arte?”
Di Redazione VicenzaPiù| Mercoledi 26 Agosto alle 16:00

Nota di Mara Bizzotto, parlamentare europeo Lega Nord

“E’ quanto mai opportuno che l’oltraggiosa opera “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi” della regista Angélica Liddell venga cancellata dalla rassegna del Teatro Olimpico di Vicenza. Si tratta di uno spettacolo di cattivissimo gusto, un obbrobrio culturale che offende un simbolo sacro e la storia e la cultura della nostra terra, che va tenuto distante da Vicenza e dal teatro Olimpico”.

Lo dichiara l’europarlamentare vicentina della Lega Nord, Mara Bizzotto, intervenendo sulle polemiche sorte sull’opera “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi” della regista Angélica Liddell che andrà in scena a settembre al teatro Olimpico di Vicenza.

“Sbaglia chi, come il vicesindaco di Vicenza Bulgarini d’Elci, continua a perorare la causa di questo spettacolo paventando il pericolo di una censura artistica – continua l’eurodeputata Bizzotto – Qui non si tratta né di censura né di arte: la questione riguarda piuttosto l’evidente mancanza di rispetto per la nostra religione e per un simbolo sacro. E poi, cosa ci sarebbe di artistico in uno spettacolo in cui ci si masturba con il crocifisso? Più che arte, si tratta di un mix di provocazioni, atti oltraggiosi e oscenità che non dovrebbe in alcun modo trovare spazio nell’offerta culturale di una città come Vicenza”.

ANGELICA LIDDELL SI MASTURBA CON IL CROCIFISSO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:21 pm

ANGELICA LIDDELL SI MASTURBA CON IL CROCIFISSO

L’opera dello scandalo: si masturba in scena con il crocifisso

L’opera teatrale di Angelica Liddell sarà rappresentata a settembre a Vicenza. Dal palco l’artista racconterà come da bambina si masturbava con un crocifisso. Salvini: “Non è arte, è una schifezza”

Claudio Cartaldo – Mar, 25/08/2015 – 22:27

Una rappresentazione che farà diuscutere. Sicuramente blasfema, forse di poco gusto. Angélica Liddell a settembre (18 e 19 settembre) al Teatro Olimpico di Vicenza metterà in scena l’opera teatrale dal titolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi.

Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”. Creerà scandalo, e si capisce.

L’attrice racconterà l’amore forsennato, tra sacro e profano. Forse più il secondo che il primo. Tra le altre scene, ce ne saranno alcune molto simboliche. Ci sarà un gruppo di Maddalene penitenti si stenderanno sui pezzi della croce di Gesù. Poi ci sarà del sangue vero prelevato da un attore. Ma, soprattutto, ci sarà la stessa Liddell che racconterà come da giovane si masturbava con il crocifisso. Intervistata da Repubblica, l’attrice ha detto: “Non m’interessa la bestemmia, lo scandalo, la provocazione, m’interessa il sacro, la religione come ne parlava Bataille, qualcosa di sovversivo, estraneo alla vita calcolata della ragione, irrazionale e antisociale”.

E non gli interessa nulla se la sua performance sessuale con il crocifisso potrebbe irritare la sensibilità di molti cristiani: “Mi masturbavo col crocefisso – dice – perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re”. Sarà.

Ma l’attesa per l’opera teatrale non è vergine di polemiche. Oggi Matteo Salvini ha riservato al tema un pensiero, lanciato su Facebook: “Avete capito bene, questa si masturba con il Crocifisso. E lo racconta durante uno “spettacolo”. L’amministrazione comunale, di sinistra, pare contenta. Per qualcuno sarà “arte” – dice – a me pare una enorme schifezza”.

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/lopera-dello-scandalo-si-masturba-scena-crocifisso-1163373.html

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http://www.secoloditalia.it/2015/08/si-masturba-in-scena-col-crocifisso-sinistra-celebra-come-grande-artista/

http://www.repubblica.it/spettacoli/teatro-danza/2015/08/21/news/ange_lica_liddell_porto_a_teatro_l_amore_sacro_e_forsennato_-121354260/

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11822363/L-attacco-di-Matteo-Salvini-allo.html

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-sangue-masturbazioni-e-crocefissi-all-olimpico.html

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PAESAGGIO GIAPPONESE

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 12:18 pm

BOSCO GIAPPONESE

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