Mirabilissimo100’s Weblog

settembre 22, 2016

23 SETTEMBRE FESTA DI PADRE PIO

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padre-pio-violaVenerdì 23 Settembre 2016
S. Pio da Pietrelcina, sacerdote O.F.M. Cap. (1887-1968)

(memoria)

Intorno alla sua figura si sono versati molti fiumi di inchiostro. Un incalcolabile numero di articoli e tantissimi libri : si conta che approssimativamente sono più di 200 le biografie a lui dedicate soltanto in italiano. “Farò più rumore da morto che da vivo”, aveva pronosticato lui con la sua solita arguzia.

Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento; fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant’Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a S. Francesco d’Assisi. Il padre Grazio Maria, nato nel 1860, e la madre Maria Giuseppa De Nunzio, nata nel 1859, erano poveri contadini sposati da sei anni ed avevano già avuto tre figli, di cui due già morti, alla nascita di Francesco.

Il 27 settembre 1899 riceve la Comunione e la Cresima dall’allora arcivescovo di Benevento Donato Maria dell’Olio.

Il desiderio di diventare sacerdote si manifestò molto presto e fu sollecitato dalla conoscenza di un frate del convento di Morcone, fra Camillo da S. Elia a Pianisi, che periodicamente passava per Pietrelcina a raccogliere offerte. Le pratiche per l’entrata in convento furono iniziate nella primavera del 1902, quando Francesco aveva 14 anni, ma la sua prima domanda ebbe esito negativo. Solo nell’autunno del 1902 arrivò l’assenso.

Francesco raccontò di aver avuto una visione, il 1° gennaio del 1903 dopo la Comunione, che gli confermava e chiariva la sua vocazione alla continua lotta con satana. La notte del 5 gennaio, l’ultima che passava con la sua famiglia, disse di aver avuto un’altra visione in cui Dio e Maria lo incoraggiavano e lo assicuravano della loro predilezione. La mattina del 6 gennaio, dopo aver assistito alla messa nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina, accompagnato dal suo maestro Angelo Caccavo e dal sacerdote don Nicola Caruso, Francesco venne ricevuto al noviziato dei Cappuccini della provincia religiosa di Foggia, a Morcone (Benevento). Il 22 gennaio dello stesso anno, a 15 anni, Francesco vestì i panni di probazione del novizio cappuccino e diventò fra Pio.

Concluso l’anno del noviziato, fra Pio emise la professione dei voti semplici (povertà, castità ed obbedienza) il 22 gennaio del 1904. Tre giorni dopo si recò a S. Elia a Pianisi per intraprendere gli studi ginnasiali. Il 27 gennaio 1907 emise la professione dei voti solenni. Seguì studi classici e di filosofia e nel novembre del 1908 raggiunse Montefusco, dove proseguì i suoi studi di teologia. Il 18 luglio del 1909, ricevette l’ordine del diaconato, nel noviziato di Morcone.

Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento, da mons. Paolo Schinosi; nell’immagine ricordo della sua prima messa aveva scritto “Gesù, mio sospiro e mia vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero d’amore, con Te io sia per il mondo Via,Verità e Vita e per Te sacerdote santo, vittima perfetta”.

I primi anni di sacerdozio sono compromessi e resi amari dalle sue pessime condizioni di salute, tanto che i superiori lo rimandano più volte a Pietrelcina, nella casa paterna, dove il clima gli è più congeniale. Padre Pio è malato assai gravemente ai polmoni. I medici gli danno poco da vivere. Come se non bastasse, alla malattia si vanno ad aggiungere le terribili vessazioni a cui il demonio lo sottopone, che non lasciano mai in pace il povero frate, torturato nel corpo e nello spirito.

Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a S. Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale. Un numero incalcolabile di uomini e donne, dal Gargano e da altre parti dell’Italia, cominciano ad accorrere al suo confessionale, dove egli trascorre anche quattordici-sedici ore al giorno, per lavare i peccati e ricondurre le anime a Dio.

Il 20 settembre 1918 riceve le stigmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti, per ben cinquant’anni. Padre Pio viene visitato da un gran numero di medici, subendo incomprensioni e calunnie per le quali deve sottostare a infamanti ispezioni canoniche; si dichiara “figlio dell’obbedienza” e sopporta tutto con serafica pazienza. Infine, viene anche sospeso a divinis e solo dopo diversi anni, prosciolto dalle accuse calunniose, può essere reintegrato nel suo ministero sacerdotale.

La sua celletta, la numero 5, portava appeso alla porta un cartello con una celebre frase di S. Bernardo: “Maria è tutta la ragione della mia speranza”. Maria è il segreto della grandezza di Padre Pio, il segreto della sua santità. A Lei, nel maggio 1956, dedica la Casa Sollievo della Sofferenza, una delle strutture sanitarie oggi più qualificate a livello nazionale e internazionale, con più di 70.000 ricoveri l’anno, attrezzature modernissime e collegamenti con i principali istituti di ricerca nel mondo.

Negli anni ’40, per combattere con l’arma della preghiera la tremenda realtà della seconda guerra mondiale, Padre Pio diede avvio ai Gruppi di Preghiera, una delle realtà ecclesiali più diffuse attualmente nel mondo, con oltre duecentomila devoti sparsi in tutta la terra. Con la Casa Sollievo della Sofferenza essi costituiscono la sua eredità spirituale, il segno di una vita tutta dedicata alla preghiera e contrassegnata da una devozione ardente alla Vergine.

Da Lei il frate si sentiva protetto nella sua lotta quotidiana col demonio, il “cosaccio” come lo chiamava, e per ben due volte la Vergine lo guarisce miracolosamente, nel 1911 e nel 1959. In quest’ultimo caso i medici lo avevano dato proprio per spacciato quando, dopo l’arrivo della Madonna pellegrina di Fatima a San Giovanni Rotondo, il 6 agosto 1959, Padre Pio fu risanato improvvisamente, tra lo stupore e la gioia dei suoi devoti.

“Esiste una scorciatoia per il Paradiso?”, gli fu domandato una volta. “Sì”, lui rispose,“è la Madonna”. “Essa-diceva il frate di Pietrelcina – è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni”. Esortava sempre i suoi figli spirituali a pregare il Rosario e ad imitare la Madonna nelle sue virtù quotidiane quali l’umiltà, la pazienza, il silenzio, la purezza, la carità.

“Vorrei avere una voce così forte – diceva – per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna”.

Lui stesso aveva sempre la corona del rosario in mano; lo recitava incessantemente, per intero, soprattutto nelle ore notturne. “Questa preghiera – diceva Padre Pio – è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità”.

Il suo testamento spirituale, alla fine della sua vita, fu: “Amate la Madonna e fatela amare.Recitate sempre il Rosario”.

Tra i segni miracolosi del santo frate ci sono, oltre alle stigmate, il dono della bilocazione e della capacità di leggere nei cuori e nella mente delle persone.

Padre Pio muore, all’età di 81 anni, il 23 settembre 1968; ai suoi funerali parteciparono più di centomila persone giunte da ogni parte d’Italia.

Il 20 marzo 1983iniziò il processo diocesano per la sua canonizzazione.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato venerabile; fu beatificato il 2 maggio 1999 e canonizzato, il 16 giugno 2002, da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005).

Il vostro servitore, che ha preparato questa composizione agiografica, ha conosciuto Padre Pio (a l’occasione di una visita fatta a S. Giovanni Rotondo col Seminario Arcivescovile di Napoli) e messo fuori dalla sacrestia, dallo stesso Padre Pio, insieme ad un altro seminarista, divenuto poi prete (Don Luigi Graziuso), per aver scattato due foto di nascosto (la pellicola, stranamente, risultò nera).

Nella chiesa del citato amico, fine 1998, si impresse indelebilmente, su un pezzo di marmo di Carrara, di uno dei pilastri della parte destra della navata centrale, l’effigie di Padre Pio, tuttora visibile.

Per la cronaca : ci fu il prelievo e sequestro del marmo in questione, da parte della Curia, e restituito dopo diversi mesi di accurati controlli per verificare, come era il caso, che non ci fossero artifizi. (gpm)

Piccola preghiera di Padre Pio:
Il mio passato, o Signore, alla Tua Misericordia,
il mio presente al Tuo Amore,
il mio avvenire alla Tua Provvidenza…

©Evangelizo.org 2001-2016

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settembre 18, 2016

Over 80 Syrian troops killed in US-led airstrikes Video

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SYRIAN GIRL PARTISAN:US Attack on Syrian Army Helps ISIS Gain Ground

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:07 am

Report: US Bombed Syrian Army in Support of ISIS

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:52 am

 

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Chris Menahan
InformationLiberation
Sep. 17, 2016
According to the Syrian Army, the United States just bombed one of their positions so ISIS could overrun it.

Via Reuters:

BEIRUT (Reuters) – Syria’s army general command said warplanes from the U.S.-led coalition bombed a Syrian army position at Jebel Tharda near Deir al-Zor airport on Saturday, paving the way for Islamic State fighters to overun it.

The air strike killed Syrian soldiers and was “conclusive evidence” that the U.S. and its allies support the jihadist group, the Syrian army said in a statement, noting that the strike was “dangerous and blatant aggression”.

The U.S.-led coalition has been conducting air strikes against Islamic State since September 2014. In December Damascus accused the coalition of striking an army camp near Deir al-Zor, but Washington said it was done by Russian jets.

A strike list issued by the U.S. on Saturday said it had carried out a strike at Deir al-Zor against five Islamic State supply routes, as well as strikes near Raqqa and elsewhere in Syria.

Syria’s army controls Deir al-Zor airport and parts of the city which are otherwise entirely surrounded by territory held by Islamic State.

The U.S. military says it halted an air raid against the Islamic State group in eastern Syria after being told by Russia that it might have struck Syrian government forces.

The U.S. Central Command statement was issued late Saturday, after Syria and Russia said the U.S.-led coalition had struck a Syrian military base in Deir el-Zour that is surrounded by IS militants, enabling them to advance.

The statement says “the airstrike was halted immediately when coalition officials were informed by Russian officials that it was possible the personnel and vehicles targeted were part of the Syrian military.”

It says “coalition forces would not intentionally strike a known Syrian military unit.”

Last month, a report came out from an Israeli think tank saying the U.S. should not destroy ISIS because it’s a “useful tool” against Syria, Iran and Hezbollah.

US-led coalition strikes kill over 80 Syrian troops, IS advances

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:28 am

 

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17   09  2016
US-led coalition bombs Syrian army outpost in Deir Ezzor killing at least 80 soldiers

Over 80 Syrian soldiers are reportedly dead after US-led coalition fighter planes targeted an army base near the Syrian city of Deir Ezzor. At least 100 troops are wounded.

The Russian defense ministry said U.S.-led coalition aircraft, two F-16 and two A-10 warplanes, entered Syrian airspace from Iraq and struck the air base four times, and stopped when Russia intervened.

The self-styled Islamic State terrorist organisation claimed its fighters took control of an artillery base between Jabal Thardeh (Mount Thardeh) and the Deir Ezzor airbase. According to reports, IS fighters advanced after the US-led coalition strikes on the Syrian army base, but have been pushed back after Syrian troops regrouped.

Russian planes reportedly killed twenty terrorists while aiding Syrian troops who fought back an advance by fighters in the area, as the Syrian army sent dozens of troops to the area, aiming to stop the advance of IS militants.

Russian Foreign Ministry’s official spokeswoman Maria Zakharova said in an interview:

If we had suspicions earlier that this is in defense of Jebhat al-Nusra (terrorist organization banned in Russia), then now, after today’s airstrikes at the Syrian army, we come to a scary conclusion — the White House defends IS.”

In December 2015, international coalition aircraft struck a field camp of the 168th Brigade of the 7th Division of the Syrian Army, which is just two kilometers west of the city of Deir Ezzor.

The raid resulted in the deaths of four Syrian soldiers and wounded 12 others, in addition to the destruction of three combat vehicles.

The United States said in August 2015 that it’s aircraft would target any party who threatened it’s trained fighters – including the Syrian army.

Russia tonight called for an emergency session of the United Nations Security council, which was granted, and demanded an explanation from the US over the airstrikes.

La Russia accusa gli Usa: Strike aereo in Siria contro truppe governative

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:38 am

 

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17 Settembre 2016

Il Ministero della Difesa di Mosca ha accusato aerei “della Coalizione a Guida Americana” di aver eseguito un bombardamento contro posizioni dell’esercito governativo siriano a Dier Ezzor e che questa azioni ha causato al morte di 62 soldati siriani e il ferimento di altri 100 uomini fedeli ad Al Assad. Lo Strike, secondo i Russi è stato eseguito da aeri F-16 e A-10.
Nessuna misura di ritorsione è stata messa in atto dalla difesa aerea Siriana o delle Forze Aeree della Federazione Russa presenti in Siria.
Secondo il Ministero della Difesa di Damasco in seguito all’attacco degli aerei americani le truppe dello Stato Islamico sono avanzate fino a conquistare la strategica collina di Tharadeh, fondamentale per la difesa dell’area dove sono asserragliati i reparti di Al Assad.

Aggiornamenti appena disponibili

Ore 20:45

Fonti Russe: se l’attacco contro i soldati siriani è stato un errore si deve alla volontà americana di non coordinassi con noi sulle azioni aree in Siria

Ore 20:47

Sale il bilanncio delle vittime a Dier ezzor: 80 morti. Forse lo strike aereo americano più letale della campagna di Siria

Ore 21:50

Il Pentagono: Avevamo avvisato i russi di attività aerea su Dier Ezzor dopo comunicazione di Mosca abbiamo sospeso i Raid nella zona. Nei fatti si tratta di una ammissione di responsabilità

Ore 23:01

La Russia chiede la Convocazione Urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere del bombardamento americano sulle posizioni dei soldati siriani

Ore 23:31

Si fa teso il clima tra Cremlino e Casa Bianca: Il Portavoce del Ministero degli Esteri russo: dopo l’attacco di oggi siamo giunti alla conclusione che gli la Casa Bianca (non gli USA) difendono ISIS

577

http://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-russia-accusa-gli-usa-strike-aereo-in-siria-contro-truppe-governative/

Mosca convoca riunione urgente del Consiglio di sicurezza e denuncia: “La Casa Bianca protegge Daesh”

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:02 am

obama-contro-assad


Notizie dall’Antidiplomatico

17 Settembre 2016

Mosca convoca una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere del bombardamento nord-americano in Siria contro l’Esercito Arabo Siriano, con oltre 70 morti e 100 feriti. Il bombardamento ha permesso l’avanzata dell’Isis nella zona.
Mosca ha inoltre smentito, attraverso una conferenza stampa di sabato sera, di esser stato informato dagli Stati Uniti di un’operazione nella regione di Deir ez-Zor. “La Casa Bianca protegge Daesh”, ha accusato il ministero russo degli affati esteri. 

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-mosca_convoca_riunione_urgente_del_consiglio_di_sicurezza_e_denuncia_la_casa_bianca_protegge_daesh/82_17105/

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SIRIA – UN ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES E QUEL RAPPORTO DI MINORANZA

L’aviazione Usa bombarda l’esercito siriano provocando un’ottantina di morti – e consentendo all’Isis di guadagnare terreno – lo stesso giorno nel quale sul New York Times esce un articolo (“His Grip Still Secure, Bashar al-Assad Smiles as Syria Burns”) nel quale si parla apertamente di un Assad ancora troppo forte e tuttora in grado di presentarsi come leader nazionale. E lanciando le consuete (e mai dimostrate) accuse – armi chimiche contro il proprio popolo e principale ostacolo al processo di pace in Siria – addebita tale rafforzamento alla poca convinzione degli Stati Uniti nell’affrontarlo.

Non può che tornare alle memoria un altro fatto: qualche mese fa, lo stesso quotidiano, aveva rivelato come all’interno del Dipartimento di Stato Usa ci fosse una profonda divisione. Un memorandum firmato da oltre 50 diplomatici criticava fortemente la politica seguita da Obama in Siria ritenendo giunto il momento di adottare un atteggiamento più duro nei confronti del governo di Assad, ricorrendo anche ad attacchi militari (“uso giudizioso della forza”) per indebolirne la posizione e costringerlo a negoziare.
Che questo rapporto di minoranza in vista dell’ormai prossimo cambio della guardia alla Casa Bianca sia diventato di “maggioranza”?
Diego Angelo Bertozzi

Notizia presa dal sito http://www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-siria_larticolo_del_new_york_times_che_anticipa_il_bombardamento_a_favore_dellisis/6123_17107/

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Siria, ‘Agli americani non resta che la disperazione: appoggiare direttamente i terroristi’

Nelle ultime 4 settimane:

– Un limitato numero di truppe turche sono entrate nel nord della Siria assistite da terroristi provenienti da AlQaeda/AlNusra creando una ininfluente zona sotto il loro controllo.

– Gli Israeliani hanno perso 2 aerei e continuano con provocazioni di ogni genere sul confine con la Siria, oltre a dare sostegno ad altri gruppi terroristi che operano in quelle località.

– Gli Americani hanno bombardato le posizioni dell’esercito Siriano uccidendo 62 soldati e ferendone oltre 100 per favorire l’avanza di Daesh, poi respinta dagli eroi del SAA.

Nel frattempo entra in vigore un cessate il fuoco di cui nulla si sa perchè gli americani e i loro amici sauditi hanno preteso venisse apposto un segreto di stato.

Ora, le cose sono due. O Mosca, Damasco e Tehran sono impazzite, oppure il fronte americano-sionista-turco-saudita-qatariota sta implodendo dopo anni e anni di
guerra per procura e accetta persino un piano di cessate il fuoco per loro non vantaggioso, purchè i media non sappiano nulla.

L’unica cosa che sappiamo è che Nusra/Qaeda verranno bombardate insieme da Russi e Americani.

Poco dopo, con tempismo molto sospetto, sono emersi numerosi video in cui forze speciali americane presenti in Siria nei pressi dei villaggi sul confine, in mano a
Nusra/FSA e l’esercito Turco, venivano cacciati e minacciati pesantemente.

Poco ore dopo e gli Americani compiono uno dei gesti più evidenti e aggressivi dall’inizio del conflitto contro l’Esercito Arabo Siriano.

Intervenendo direttamente cosa sperano di ottenere ?

– Vincere una guerra per loro ormai persa? Improbabile.
– Provocare una reazione Russa che giustifichi un’escalation del conflitto? Possibile.
– Rassicurare i terroristi che combattono in Siria dopo la firma del cessate il fuoco? Probabile.

Evidentemente non sono bastate le lezioni in Libia e in Ucraina e come tutti i teoremi partoriti nei think tank USA siano stati smentiti.

Israele ha già perso jet e uomini, i turchi rischiano di vedersela con l’esercito arabo Siriano e i curdi siriani se osano più di tanto nel nord.

Agli americani non resta che la disperazione: appoggiare direttamente i terroristi con la propria aviazione bombardando le postazioni Siriane, dimostrando a Daesh/Nusra/AlQaeda, responsabili di attentati in giro per il mondo, che l’alleanza è più salda che mai, nonostante il cessate il fuoco.
Federico Pieraccini

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-siria_agli_americani_non_resta_che_la_disperazione_appoggiare_direttamente_i_terroristi/16990_17103/

settembre 17, 2016

PADRE AMORTH E’ VOLATO IN CIELO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:31 pm

Gabriele Amorth (Modena, 1º maggio 1925 – Roma, 16 settembre 2016) è stato un presbitero e scrittore italiano, esorcista della Diocesi di Roma.

Nato a Modena da una famiglia profondamente legata al cattolicesimo e all’Azione Cattolica, fu membro della FUCI. A soli 18 anni entrò a far parte dei partigiani cattolici della Brigata Italia di Ermanno Gorrieri, col soprannome “Alberto”, e divenne presto vice comandante di piazza a Modena e comandante del 3º Battaglione della 2ª Bgt Italia.
A 20 anni, concluso il conflitto, gli fu conferita la Croce di guerra al valor militare e a 22 anni, nel 1947, fu nominato vice delegato nazionale dell’allora presidente dei Movimenti giovanili della Democrazia Cristiana, Giulio Andreotti. Allora era legato al gruppo politico di Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani e Giuseppe Lazzati.

Laureato in giurisprudenza, entrò a far parte della Società San Paolo e fu ordinato presbitero nel 1954. Ha pubblicato molti articoli sulla rivista cattolica Famiglia Cristiana.

Appassionato di mariologia, ha assunto la direzione del mensile Madre di Dio. È membro della Pontificia accademia mariana internazionale.

Dal 1986 è esorcista nella Diocesi di Roma, per mandato del cardinale vicario Ugo Poletti. Si è formato alla scuola di padre Candido Amantini, il quale per molti anni era stato il più autorevole esorcista della Scala Santa a Roma. Collabora con diversi medici e psichiatri italiani.

Il quotidiano comunista Liberazione riferisce che don Amorth avrebbe effettuato circa 70.000 esorcismi dal 1986 al 2007. Lo stesso padre Amorth in un’intervista al giornale britannico Sunday Telegraph del 2000 riferisce di oltre 50.000 interventi effettuati. Nella stessa intervista Amorth afferma che molti di essi hanno richiesto solo pochi minuti, altri invece diverse ore. In base a tali dati, considerando l’intervallo tra il 6 giugno 1986, data menzionata dal religioso, e il 29 ottobre 2000, giorno dell’intervista, si può calcolare una media di oltre 9,5 interventi al giorno. Durante tali interventi tuttavia padre Amorth, nei suoi libri e nelle trasmissioni televisive e radiofoniche, ha affermato di essersi trovato di fronte a vere e proprie possessioni demoniache al massimo un centinaio di volte, e di aver avuto invece a che fare in genere con “disturbi” demoniaci o malattie mentali.

Nel 1990 ha fondato l’Associazione internazionale degli esorcisti, di cui è stato presidente fino al 2000 sebbene sia rimasto presidente onorario fino alla morte.

Conduce la trasmissione radiofonica Racconti di un esorcista – il titolo riprende un suo noto libro – su Radio Maria, ogni secondo mercoledì del mese alle ore 18. Durante tale trasmissione risponde anche alle telefonate da parte degli ascoltatori.

Nel 2011 ha dichiarato:

« Harry Potter porta alla magia e, quindi, porta al male. Anche in Harry Potter il demonio ha agito in maniera nascosta e furba, sotto forma di poteri straordinari, magie, maledizioni […] Pratiche orientali apparentemente innocue come lo yoga sono subdole e pericolose. Pensi di farle per scopi distensivi ma portano all’induismo. Tutte le religioni orientali sono basate sulla falsa credenza della reincarnazione. »
(Gabriele Amorth)

Nel 2013 il regista Giacomo Franciosa ha realizzato un documentario dedicato alle attività di Gabriele Amorth, intitolato Amorth, l’esorcista.

Il 16 settembre 2016 è deceduto a Roma dopo giorni di ricovero all’ospedale Santa Lucia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Amorth

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settembre 15, 2016

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:27 am

 

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Giovedì 15 Settembre 2016

Beata Vergine Maria Addolorata

(memoria)

La devozione alla Vergine Maria Addolorata, che trae origine dai passi del Vangelo, dove si parla della presenza di Maria Vergine sul Calvario, prese particolare consistenza a partire dalla fine dell’XI secolo e fu anticipatrice della celebrazione liturgica, istituita più tardi.

Il “Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius” di ignoto (erroneamente attribuito a S. Bernardo), costituisce l’inizio di una letteratura, che porta alla composizione in varie lingue del “Pianto della Vergine”.

Testimonianza di questa devozione è il popolarissimo “Stabat Mater” in latino, attribuito a Jacopone da Todi, il quale compose in lingua volgare anche le famose “Laudi”; da questa devozione ebbe origine la festa dei “Sette Dolori di Maria SS.” Nel secolo XV si ebbero le prime celebrazioni liturgiche sulla “compassione di Maria” ai piedi della Croce, collocate nel tempo di Passione.

A metà del secolo XIII, nel 1233, sorse a Firenze l’Ordine dei frati “Servi di Maria”, fondato dai SS. Sette Fondatori e ispirato dalla Vergine. L’Ordine, che già nel nome si qualificava per la devozione alla Madre di Dio, si distinse nei secoli per l’intensa venerazione e la diffusione del culto dell’Addolorata; il 9 giugno del 1668, la S. Congregazione dei Riti permetteva all’Ordine di celebrare la Messa votiva dei sette Dolori della Beata Vergine, facendo menzione, nel decreto, che i Frati dei Servi portavano l’abito nero in memoria della vedovanza di Maria e dei dolori che essa sostenne nella passione del Figlio.

Successivamente, Pp Innocenzo XII (Antonio Pignatelli, 1691-1700), il 9 agosto 1692, autorizzò la celebrazione dei Sette Dolori della Beata Vergine la terza domenica di settembre.

Ma la celebrazione ebbe ancora delle tappe, man mano che il culto si diffondeva; il 18 agosto 1714 la Sacra Congregazione approvò una celebrazione dei Sette Dolori di Maria, il venerdì precedente la Domenica delle Palme e Pp Pio VII (Barnaba Chiaramonti, 1800-1823), il 18 settembre 1814, estese la festa liturgica della terza domenica di settembre a tutta la Chiesa, con inserimento nel calendario romano.

Infine S. Pio X (1903-1914), fissò la data definitiva del 15 settembre, subito dopo la celebrazione dell’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre), con memoria non più dei “Sette Dolori”, ma più opportunamente come “Beata Vergine Maria Addolorata”.

La memoria della Vergine Addolorata (in latino Mater Dolorosa) chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla passione del figlio e vicina a lui innalzato sulla croce. La sua maternità assume sul calvario dimensioni universali presentandosi come la nuova Eva, perché, come la disobbedienza della prima donna portò alla morte, così la sua mirabile obbedienza porti alla vita.

I Sette Dolori di Maria, corrispondono ad altrettanti episodi narrati nel Vangelo:

1. La profezia dell’anziano Simeone, quando Gesù fu portato al Tempio «…E anche a te una spada trafiggerà l’anima » (Lc 2,35).

2. La Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto « Giuseppe, destatosi, prese con sé il Bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto » (Mt 2,14).

3. Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio a Gerusalemme «…Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo » (Lc 2,48).

4. Maria addolorata, incontra Gesù che porta la croce sulla via del Calvario.

5. La Madonna ai piedi della Croce in piena adesione alla volontà di Dio, partecipa alle sofferenze del Figlio crocifisso e morente.

6. Maria accoglie tra le sue braccia il Figlio morto deposto dalla Croce.

7. Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione.

©Evangelizo.org 2001-2016

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settembre 14, 2016

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

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croce-festa-esaltazione

Mercoledì 14 Settembre 2016

Esaltazione della Santa Croce

(Festa)

La Chiesa cattolica, molti gruppi protestanti e gli ortodossi celebrano la festa dell’Esaltazione della Santa Croce il 14 settembre: anniversario della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme; in essa si commemora la croce sulla quale fu crocifisso Gesù.

Celebrata la prima volta nel 335, nei secoli successivi questa festività incluse anche la commemorazione del recupero della Vera Croce, fatto dall’imperatore Eraclio nel 628, dalle mani dei Persiani. Della Croce trafugata quattordici anni prima dal re persiano Cosroe Parviz, durante la conquista della Città santa, si persero definitivamente le tracce nel 1187, quando venne tolta al vescovo di Betlem che l’aveva portata nella battaglia di Hattin.

La celebrazione odierna assume un significato ben più alto del leggendario ritrovamento da parte della santa madre dell’imperatore Costantino, Elena. Nell’usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio.

Secondo l’Enciclopedia Cattolica, quando le pratiche gallesi e romane si combinarono, la data di settembre assunse il nome ufficiale di Trionfo della Croce nel 1963, ed era usato per commemorare la conquista della Croce dai Persiani mentre la data in maggio fu mantenuta come ritrovamento della Santa Croce.

In Occidente ci si riferisce spesso al 14 settembre come al Giorno della Santa Croce; la festività in maggio è stata rimossa dal calendario della forma ordinaria del rito romano in seguito alla riforma liturgica del 1970.

Gli ortodossi commemorano ancora entrambi gli eventi il 14 settembre, una delle dodici grandi festività dell’anno liturgico, e il primo Agosto festeggiano la Processione del venerabile Legno della Croce, il giorno in cui le reliquie della Vera Croce furono trasportate per le strade di Costantinopoli per benedire la città.

La Chiesa cattolica compie la formale adorazione della Croce durante gli uffici del Venerdì Santo, mentre gli ortodossi celebrano un’ulteriore venerazione della Croce la terza domenica della Grande Quaresima. In tutte le chiese greco-ortodosse, durante il Giovedì Santo, una copia della Croce viene portata in processione affinché la gente la possa venerare.

La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce è la principale festa dell’Arcidiocesi di Lucca. La festa inizia dai vespri del 13 settembre e comprende la giornata del 14: è celebre soprattutto per la processione notturna a lume di candela detta “La Luminara”.

La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce nella Parrocchia di Međugorje si chiama “Križevac” e tradizionalmente si celebra la prima domenica dopo la Festa della Natività di Maria. In onore dell’Anno Santo della Redenzione 1933/34, incitati dall’allora parroco Fra Bernardin Smoljan, i parrocchiani di Međugorje – nonostante la loro povertà – hanno costruito, sulla collina, una Croce monumentale alta 8,5 metri e larga 3,5. Reliquie della vera Croce di Gesù, ricevute da Roma per l’occasione, sono inserite nell’asta della Croce stessa.

« Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me », dice Gesù (Mt 10,38). Ci chiede che gli imitiamo, che lo seguiamo, prendendo ogni giorno la nostra croce. In questo possiamo gloriarci, diceva Francesco, se portiamo “alle nostre spalle ogni giorno la santa croce del nostro Signore Gesù Cristo”, giacché, dice Pietro, « Cristo patì per voi lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme » (1Pt 2,21).

Sappiamo che non è facile essere cristiano. Lo aveva predetto Gesù stesso: « Voi avrete tribolazioni nel mondo » (Gv 16,33), giacché « se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me » (Gv 15,18).

Ma siamo sicuri: «…chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà” (Mt 10,39).

Non dobbiamo avere paura delle opposizioni, delle persecuzioni, di niente. Lo ha detto Gesù a ciascuno di noi: «…abbiate fiducia: io ho vinto il mondo! » (Gv 16,33).

Arriveremo alla santità, dice il Concilio, se seguiamo “Cristo povero, umile e caricato con la croce, per meritare la partecipazione alla sua gloria” (LG 41).

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La festa dell’Esaltazione della S. Croce si celebrava in memoria delle parole profetiche del Divin Maestro: « Quando sarò innalzato da terra, trarrò tutto a me » e « quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo allora conoscerete chi sono io ». Questa festa, secondo molti autori, era già fissata il 14 settembre e celebrata con gran solennità, prima ancora che l’imperatore Eraclio riportasse il Santo Legno nel luogo da dove Cosroe, quattordici anni prima, lo aveva asportato.

Cosroe II, re dei Persiani, nel 614, approfittando della dissoluzione dell’impero, mosse guerra ai Romani, col futile pretesto di vendicare l’imperatore Maurizio ed i suoi figli, che Foca aveva barbaramente trucidati. La condotta però ch’egli tenne ben presto diede a conoscere che egli non bramava altro che di saziare la sua ambizione e sfogare il suo odio contro i cristiani. Depredò la Mesopotamia, occupò successivamente le città di Edessa, Cesarea, Damasco e Gerusalemme e dopo aver fatto il solito bottino, abbandonò la Città Santa al saccheggio. Tra i tesori rapiti si trovava quello della Croce del Redentore che S. Elena aveva lasciata come pegno prezioso nella basilica del S. Sepolcro.

Eraclio, successore di Foca, alla vista delle gravi calamità provocate dalla guerra, propose a Cosroe la pace che venne respinta. Eraclio allora con digiuni e preghiere implorò l’aiuto di Dio e radunato l’esercito ingaggiò battaglia campale contro i Persiani che rimasero definitivamente sconfitti presso le rovine di Ninive. Cosroe fuggì ed associò al trono il figliuolo Medarse. Ciò spiacque immensamente al figlio maggiore di Cosroe, Siro, a cui per diritto di primogenitura toccava il regno. Sdegnato dell’affronto, giurò vendetta, e al passaggio del Tigri barbaramente uccise il padre ed il fratello. Eraclio, che come condizione di pace aveva posto la restituzione della Croce, tornò a Gerusalemme, ringraziando la Provvidenza della vittoria riportata.

L’imperatore stesso con vesti imperiali volle portare a spalle la preziosa reliquia alla chiesa di S. Croce sul Calvario, ma una mano invisibile lo arrestò presso la porta che conduceva al colle. Preso da timore, Eraclio si volse al patriarca Zaccaria e questi gli disse: « Guarda, imperatore, che con questi ornamenti di trionfo non imiti la povertà e l’umiltà con cui Gesù Cristo portò il pesante legno nella sua passione ». L’imperatore comprese, e indossato un umile vestimento, riprese la Croce, proseguendo speditamente il cammino. Nella Chiesa, la santa reliquia fu esposta alla pubblica adorazione: la cerimonia fu accompagnata da strepitosi miracoli.

Questa solennità fu poi celebrata ogni anno, premettendo alla festa quattro giorni di preparazione, e numerose turbe accorrevano a Gerusalemme in tale circostanza. Un anno vi si recò anche Maria Egiziaca, che ebbe la grazia della conversione, principio della sua santità.

« Attesa l’importanza religiosa della santa città, scrive il card. Schuster, questa festa si diffuse presto nel mondo cristiano, soprattutto orientale, tanto più che delle particelle della vera Croce fin dal quarto secolo venivano trasportate da Gerusalemme in molte altre chiese di Oriente e d’Occidente; e ci si teneva a riprodurre nelle principali città le cerimonie solenni del culto gerosolimitano verso la S. Croce, il vessillo trionfale della salute cristiana ».

PRATICA. Fermiamoci un istante a considerare í dolori di Gesù sulla Croce, e per amor suo abbracciamo volentieri la nostra croce.

PREGHIERA. O Dio, che in questo giorno ci rallegri colla solennità dell’Esaltazione della S. Croce, fa, te ne preghiamo, che possiamo godere in cielo dei frutti di quella redenzione del cui mistero avemmo conoscenza in terra.

http://www.santodelgiorno.it/esaltazione-della-santa-croce/

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