Mirabilissimo100’s Weblog

dicembre 15, 2019

LA PRIMA TENTAZIONE DI CRISTO: FILM BRASILIANO CHE OLTRAGGIA CON ORRIBILE BLASFEMIA DEMENZIALE IL SIGNORE GESU’ FACENDONE UN GAY FIDANZATO

 

IL FILM ” A PRIMEIRA TENTAÇÃO DE CRISTO” E’ BLASFEMO DA VIETARE A TUTTI PER RISPETTO DELLA FEDE CRISTIANA!

 
 
NELLA FOTO DEL FILM  ” A PRIMEIRA TENTAÇÃO DE CRISTO”  DIO MARIA  E GESU’

IN QUESTA FOTO DEL FILM ” A PRIMEIRA TENTAÇÃO DE CRISTO”    GESU’ E IL FIDANZATO ORLANDO

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PUNTUALE OGNI ANNO A NATALE SPUNTA QUALCHE FILM BLASFEMO CONTRO GESU’
MOLTA GENTE TANTO ODIA GESU’ BAMBINO CHE A NATALE SI VUOLE DIVERTIRE VEDENDO FILM BLASFEMI CONTRO GESU’
IL NATALE ORMAI E’ UNA FESTA CONSUMISTA SVUOTATA DAL SUO VERO SIGNIFICATO CRISTIANO TANTO CHE SI PRODUCONO
E DIFFONDONO PURE FILM BLASFEMI E DISSACRANTI PER DIVERTIRSI!
 
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QUEST’ANNO IL 3 DICEMBRE E’ USCITO IN BRASILE IL FILM LUNGOMETRAGGIO ” A PRIMEIRA TENTAÇÃO DE CRISTO”
 
Regista Rodrigo Van Der Put
Prodotto da Portas dos Fundos
 
Genere Commedia comica
 
Viene trasmesso nella rete streaming Netflix
 
Attori: Gregório Duvivier Gesù Cristo, Antonio Tabet Dio
 
Fábio Porchat Orlando il fidanzato
 
Evelyn Castro Maria la madre di Gesù
 
Rafael Portogallo Giuseppe
 
Robson Nunes Baldassare , Joao Vicente de Castro Melchiorre, ed Estevam Nabote Gaspare
 
LA PRESENTAZIONE DELLA NETFLIX
 
Quando Gesù compie trent’anni, si presenta in famiglia con un ospite a sorpresa.
 Un’edizione natalizia così stramba deve essere per forza di Porta dos Fundos.
Il film Speciale di Natale di Porta dos Fundos: La prima tentazione di Cristo è un Netflix Original ed è stato pubblicato nel 2019 e dura 46 minuti. 
Vietato ai minori di 14 anni Speciale di Natale di Porta dos Fundos: La prima tentazione di Cristo è disponibile su Netflix in qualità Ultra HD / 4K, 
sempre che tu abbia l’abbonamento Netflix corretto. Questo film è Irriverente.
 
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TRAMA
LA NARRAZIONE EVANGELICA E’ TOTALMENTE DISSACRATA DA BLASFEME FALSITA’ IN VESTE COMICA
ECCO ALCUNI PUNTI PER FAR CAPIRE QUANTO ODIO C’E’ VERSO GESU’ E DIO MARIA GIUSEPPE E GLI APOSTOLI
 
Dio è un seduttore di vergini e fa sesso con Maria, Giuseppe un falegname sciocco accetta le corna,
Maria è una prostituta che fuma anche.
I Re magi sono dei matti in viaggio seguendo la stella del Nord e arrivano a destinazione da Gesù mentre festeggia il trentesimo compleanno.
Maria e Giuseppe attendono Gesù che ritorna dal deserto,e viene festeggiato il suo trentesimo compleanno.
Gesù arriva insieme al suo fidanzato Orlando un ragazzo gay. Maria Giuseppe svelano a Gesù chi è il suo vero padre Dio.
Maria Giuseppe e Dio cercano di dissuadere Gesù ad essere gay, e Dio cerca di avviarlo alla sua missione.
Gesù invece non vuole la missione perché occorre troppa responsabilità, e vuole dedicarsi al suo fidanzato Orlando.
I dodici apostoli sono degli ubriaconi.
IL RACCONTO
Gesù sia stato ritratto come un ragazzo omosessuale e totalmente disinteressato a diffondere la parola di Dio.
Dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto, infatti, Gesù torna a casa. Ad attenderlo ci sono Maria e Giuseppe che hanno organizzato una festa per lui.
I genitori hanno un’importante rivelazione da fargli. Gli dicono, infatti, che è stato adottato da Giuseppe e che il suo vero padre è Dio.
Anche Gesù, però, ha qualcosa da dire ai genitori. È gay ed è fidanzato con lo spumeggiante Orlando. Inoltre, non ha alcuna intenzione di adempiere
alla missione affidatagli da Dio, ossia quella di diffondere la sua parola nel mondo. Preferisce starsene alla larga da eccessive responsabilità.
 
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LE PROTESTE DEI CRISTIANI
 
I cristiani si sono offesi per tanta blasfemia. Sono tanti, infatti, i cristiani che in queste ore ne stanno chiedendo la rimozione perché è blasfemo e irrispettoso della religione cristiana.
La pellicola è prodotta dagli irriverenti Porta Dos Fundos, i cui video ironici su YouTube sono seguitissimi in Brasile.
La pellicola ha causato accese polemiche. I cristiani che hanno assistito al film, uscito il 3 dicembre come speciale di Natale su Netflix Brasile, hanno espresso il loro disappunto nel vedere dileggiata la loro tradizione religiosa. La petizione presentata su Change.org ha superato
1 milione e 300 mila firme. Sul sito, si legge: “Contro il film di Natale ‘A Primeira Tentação de Cristo’, per la rimozione del film dal catalogo di Netflix
e perché i Porta Dos Fundos vengano ritenuti responsabili del reato di vilipendio della fede”. Infine, si richiede un intervento pubblico “per avere offeso gravemente i cristiani”. La petizione è stata rilanciata su Twitter anche da Eduardo Bolsonaro, figlio dell’attuale Presidente del Brasile.
Il politico si è unito alla protesta: “È vilipendio della fede”. Tra petizioni con milioni di firme e polemiche, quindi è intervenuto anche Eduardo Bolsonaro figlio del Presidente del Brasile.
Eduardo Bolsonaro: “Netflix ha lanciato uno speciale di Natale in cui Gesù è gay e ha una relazione con Orlando, interpretato da Fabio Porchat. Inoltre,
si rifiuta di predicare la parola di Dio. Siamo a favore della libertà di espressione, ma perché attaccare la fede dell’86% della popolazione?”.
Su Twitter il deputato Julio Cesare Riberiro annuncia indignato: “Oggi cancello il mio abbonamento a Netlifx, perché in questo film nostro signore Gesù viene mostrato come omosessuale.
In più i discepoli sembrano degli ubriaconi. È inammissibile! È una presa in giro verso i cattolici e gli evangelici”.
Gli fa eco Joel Teodoro, pastore collaboratore della Catedral presbiteriana di Rio de Janeiro, che ordina alla propria comunità: “Dite addio a Netflix!”.
Il vescovo Carlos Alves ha invitato i 6.000 follower della sua pagina Instagram a boicottare la pellicola definendola “Spazzatura che manca di rispetto
non solo ai fedeli ma anche a Dio”.
 
La petizione per cancellare il film chiede una firma “Per la rimozione dal catalogo Netflix e contro i Porta Dos Fundos, ritenuti responsabili del crimine
di cattiva fede. Vogliamo anche la ritrattazione pubblica, poiché hanno offeso seriamente i cristiani”
La Coalizione The Gospel Coalition (Tgc) ha promesso di raccogliere fino a un milione di firme, durante le assemblee di culto che si terranno nei
prossimi giorni in tutto il Paese.
Il movimento evangelico neoriformato si è diffuso sempre di più in Brasile, dove gode di un potente sistema mediatico che include RecordTv.
La seconda rete televisiva brasiliana
è di proprietà di Emir Macedo, fondatore della Igreja Universal do Reino de Deus, una delle comunità neo-pentecostali più potenti al mondo con oltre 6.000.000 di fedeli in 127 Paesi”.
 
Il 3 dicembre, Netflix ha presentato in anteprima il film nel backstage “La prima tentazione di Cristo”, presentato come uno speciale di Natale.
L’uscita del film ha suscitato diverse reazioni cristiane, incoraggiando la cancellazione dell’abbonamento di Netflix come dimostrazione contro l’opera.
 
LA VOCE DELLA CHIESA CATTOLICA
Sabato scorso, Dom Henrique Soares da Costa ha aggiunto a questo appello una pubblicazione sui suoi social network,
intitolata “No Netflix: un regalo semplice
e bello per Dio nato dalla Vergine”.
Il vescovo di Palmares (PE), Don Enrico Soares da Costa, ha respinto il film di Natale pubblicato da Netflix, “beffardo ed estremamente irrispettoso”
contro la fede Cristiana, e ha esortato i fedeli a cancellare la loro iscrizione alla piattaforma di streaming “, come un dono
a Nostro Signore”.
Nel suo testo, il prelato si lamenta che, “nel mezzo della preparazione per il Natale del Signore, Netflix ha schiaffeggiato
il volto di tutti i cristiani; sputando in faccia, deridendo la nostra fede. “
Don Enrico Vescovo  Soares da Costa di Palmares ha dichiarato di essere un abbonato alla piattaforma di streaming,
ma “questa settimana ho annullato il mio abbonamento”. “Ho dovuto annullarlo! Era il minimo che potesse fare!
L’ho deviato e mi sono sentito felice, contento, come uno che rende omaggio a qualcuno molto amato! ”, Ha detto.
Secondo lui, ” Netflix certamente istigato dalla forza demoniaca che ha ispirato così tanti cuori e menti in questi tempi di neopaganesimo”, e Netflix ha offerto quest’anno come “speciale di Natale” un film blasfemo, volgare e irrispettoso verso
il nostro Dio e il Signore Gesù Cristo, sarcastico con la fede di tutti i cristiani “.
Come ha sottolineato il Vescovo di Palmares, di fronte a un “film beffardo ed estremamente irrispettoso con qualcuno che ami”, forse “l’ideale” sarebbe quello di promuovere una “causa legale”. “Ma con la scusa della libertà di parola, è permessa tutta la spazzatura, tutto il sarcasmo per la fede degli altri è lodato, qualsiasi cosa che rompe ed erode le basi della nostra cultura
e società è reputata progresso e progresso.”
“Cosa dobbiamo fare se crediamo veramente nel Signore Gesù Cristo, se Lo amiamo, se Lo confessiamo come vero Dio fatto
vero uomo?
Una cosa: colpire queste persone in ciò che conta davvero per loro: la tasca! Sì, perché il dio di questa classe è il denaro “,
ha detto.
In questo senso, “come vescovo della Chiesa ” , il vescovo Enrico ha esortato “di cuore ai cristiani: questo Natale proclama
il tuo amore, la tua fede, il tuo rispetto per Nostro Signore Gesù Cristo; mostra che il tuo amore per Lui è reale e attivo: annulla l’iscrizione a Netflix e lì, nello spazio riservato ai commenti, spiega perché: ‘mancanza di rispetto per Gesù Cristo’, ‘mancanza
di rispetto per il cristianesimo’ ”.
“Questa cancellazione è una prova interessante di come Cristo è o non è veramente importante nella tua vita !”
E anche a coloro che “non credono che Gesù è il Cristo di Dio, ma sono dei cittadini sensibili, una persona di bell’aspetto e con gli occhi spalancati”,
ha invitato il prelato a riflettere: “dove va una società che non rispetta la religione e la sensibilità? delle persone? Come costruiremo uno spazio di tolleranza
e rispetto in questo modo? È bello deridere i valori religiosi cari alla stragrande maggioranza di una società, divertirsi deridendo realtà sacre per molti?
Netflix aveva il diritto morale di farlo? ”
“Se pensi che questo sia un grave errore, ti chiedo che, anche se non sei un credente, puoi anche annullare la tua iscrizione,
in nome della salvezza della nostra società e della buona convivenza tra i brasiliani! Annullare e dire il motivo: ‘mancanza
di rispetto per la religione degli altri’ ”.
Secondo il Vescovo di Palmares, “Non dobbiamo mai permettere che i valori e i legittimi sentimenti religiosi o morali delle
persone vengano ignorati, qualunque sia la religione di appartenenza … Viviamo in un mondo di intolleranza; rispetta solo la comprensione e la tolleranza delle razze. “
“Questo è quello che volevo condividere. E anche la mia immensa gioia che in un piccolo gesto ho dato un umile segno d’amore
per il mio caro Gesù Cristo come dono a Nostro Signore. Non dimenticare mai: “Dio ha tanto amato il mondo che ha rinunciato
al suo unico Figlio”.
 
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Non è mancata l’immediata risposta della dirigenza Netflix che provato a quietare gli animi con una nota chiarificatrice riportata dal quotidiano
O Estado De Sao Paulo.
“Valorizziamo la libertà creativa degli artisti con cui lavoriamo e sappiamo che non tutti apprezzeranno questo contenuto. Diamo grande possibilità
di scelta che include anche, per esempio, storie bibliche”.
 
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NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE PORTA DOS FUNDOS FA FILM BLASFEMI ANCHE L’ANNO SCORSO LO HA FATTO.
SPECIALE NATALE 2018 PORTA DOS FUNDOS E’ STATO IL FILM: ” SE BEVI, NON CENARE” “Se Beber, Não Ceie”
Lo speciale natalizio della Porta dos Fundos, “Se bevi,non cenare” è una pellicola di commedia brasiliano, uscita il 21 dicembre del 2018 ,
diretto da Rodrigo Van Der Put e prodotto da Netflix e il gruppo di umorismo Porta dos Fundos.
TRAMA
Dopo l’ultima cena, annaffiata con molto vino, i discepoli postumi della sbornia si rendono conto di aver perso il loro Messia, Gesù Cristo.
Il giorno dopo l’ultima cena, gli apostoli si svegliano con i postumi della sbronza, senza alcun ricordo della notte prima e scoprono che Gesù (Fábio Porchat) è sparito.
Gesù scomparve e gli apostoli devono trovarlo e svelare ciò che è accaduto la sera prima, in una saga piena di momenti magici, avventure, tradimento, omicidio,
abuso di droghe, amnesia alcolica e nessuna.
Gesù viene descritto come un “ubriacone sadico, omicida, edonista che odiava pregare.
Lo speciale del 2018 ha vinto un premio Emmy internazionale per la migliore commedia
 
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A CURA DEL CENTRO CONTRO I ROMANZI E I FILM BLASFEMI
 

novembre 20, 2019

SAN PAOLO: NELLA LETTERA AI ROMAN CAPITOLO 1 CONDANNA L’OMOSESSUALITA’

Filed under: peccato, SANTI CATTOLICI, sessualità — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:55 pm
 
SAN PAOLO PREDICA NELL’AEROPAGO AD ATENE
 
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ROMANI CAPITOLO 1
 
1 Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio, 2 che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, 3 riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, 4 costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore. 5 Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell’apostolato per ottenere l’obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; 6 e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo. 7 A quanti sono in Roma diletti da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
8 Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la fama della vostra fede si espande in tutto il mondo. 9 Quel Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunziando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone che io mi ricordo sempre di voi, 10 chiedendo sempre nelle mie preghiere che per volontà di Dio mi si apra una strada per venire fino a voi. 11 Ho infatti un vivo desiderio di vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate fortificati, 12 o meglio, per rinfrancarmi con voi e tra voi mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. 13 Non voglio pertanto che ignoriate, fratelli, che più volte mi sono proposto di venire fino a voi – ma finora ne sono stato impedito – per raccogliere qualche frutto anche tra voi, come tra gli altri Gentili. 14 Poiché sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i dotti come verso gli ignoranti: 15 sono quindi pronto, per quanto sta in me, a predicare il vangelo anche a voi di Roma.
16 Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. 17 È in esso che si rivela la giustizia di Dio di fede in fede, come sta scritto: Il giusto vivrà mediante la fede.
18 In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19 poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21 essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23 e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
24 Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25 poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
26 Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27 Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. 28 E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29 colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30 maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31 insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32 E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.
 
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QUESTO BELLISSIMO BRANO E’ IMPORTANTE SPECIALMENTE PERCHE’ CI PARLA DELLA PERVERSIONE
OMOSESSUALE E LA CONDANNA

Romani 1:26-32;

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

SAN PAOLO NON INVENTA LA CONDANNA VERSO GLI OMOSESSUALI MA SCRIVE ISPIRATO DALLO SPIRITO SANTO

SAN PAOLO INSEGNA LA DOTTRINA DI GESU’

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 1 Corinzi  6:9-11;

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10;

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

VEDIAMO CHE GESU’ CONDANNA L’OMOSESSUALITA’

GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15;

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 12:23-24;

23 E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide? 24 Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demonî.

 

Luca 10:10-12;

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

VEDIAMO  CHE ANCHE SAN PIETRO SAN GIUDA E SAN GIOVANNI HANNO SCRITTO SUL PECCATO SODOMITA

2 Pietro: 2:4-8;
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; 
condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

SAN GIUDA CONDANNA I SODOMITI

Giuda: 1:7;
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
 
I SODOMITI NON ENTRERANNO NELLA GERUSALEMME CELESTE
APOCALISSE 22: 11-15;
 
11 Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.
12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. 14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. 15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
 
ANCHE NEL VECCHIO TESTAMENTO IL PECCATO OMOSESSUALE E’ SEVERAMENTE CONDANNATO
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18:17-33;
Genesi: 19: 1-30;
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 Il Levitico 18: 22; proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18:29; indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14:24;racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
 
IN ISRAELE CI FURONO ANCHE I PROTITUTI DEL TEMPIO E DIO LI CONDANNO’
Il regno di  Giuda stesso non fece così e fu condannato al tempo di Roboamo. Inoltre c’erano nel paese uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti). Essi praticavano tutte le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.

( 1 Re 14: 24;) 

Però i re che affrontarono l’omosessualità nel modo divino fecero ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno:

Asa: 11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, come Davide suo padre. 12 Eliminò dal paese quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) e fece sparire tutti gl’idoli che i suoi padri avevano fatto. (1 Re 15:11-12;) 

Giosafat: Egli seguí in tutto le vie di Asa suo padre e non se ne allontanò facendo ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno. Tuttavia gli alti luoghi non furono rimossi; così il popolo offriva ancora sacrifici e bruciava incenso sugli alti luoghi.(1 Re 22:43;)  Egli eliminò dal paese il resto di quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che erano rimasti al tempo di Asa suo padre.(1 Re 22:46;) 

Giosia: Demolí anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah 2 Re 23: 7;) 

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BIBBIA CEI

A CURA DEL CENTRO SAN PAOLO APOSTOLO DELLE GENTI

https://sites.google.com/site/sanpaoloapostolodellegenti/home/san-paolo-lettera-ai-roman-capitolo-1

GESU’ CONDANNA L’UNIONE OMOSESSUALE MA DENTRO LA CHIESA CATTOLICA IN NOME DI GESU’ SPOSANO LE COPPIE OMOSESSUALI E COSI’ SI APRONO LE PORTE DEGLI INFERI PER QUESTI FALSI CATTOLICI APOSTATI

 
 
 
LE FOTO DELLA COPPIA LESBICA UNITA IN MATRIMONIO DA DON MICHELE KOPP  IN AUSTRIA
 
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GLORIA.TV
13 NOVEMBRE 2019
La diocesi di Graz ha tentato di coprire don Michael Kopp, che ha celebrato uno pseudo-matrimonio tra due lesbiche.

Le immagini shock dello scandalo sono state pubblicate da Gloria.tv e sono diventate virali sui social media.

Ora, Gloria.tv ha pubblicato altre immagini. Mostrano che l’esibizione di don Kopp era una copia del rito matrimoniale, che includeva lo scambio degli anelli (immagine in articolo).

La diocesi di Graz è gestita dal difensore degli omosessuali, vescovo Krautwaschl. Il suo portavoce, Thomas Stanzer, ha detto a Kath.net (12 novembre) che Kopp ha presieduto una “liturgia di ringraziamento” per due donne “sposate civilmente”.

Ha affermato che “non era una liturgia sacramentale” e ha fatto riferimento alla Amoris Laetitia (250) che chiede di “rispettare” gli omosessuali e di evitare discriminazioni “ingiuste”.

Tuttavia, l’argomento di Stanzer è un uomo di paglia.Qua non si tratta di “rispettare” o di “discriminare ingiustamente”, piuttosto, data la simulazione di matrimonio, di mancanza di rispetto per il matrimonio.

 
https://gloria.tv/post/Jr3xGyHyUNGZ3bR8AzztiwY47
 
 
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CONFUTAZIONE

IL VANGELO CONDANNA I SODOMITI

GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15;

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 12:23-24;

23 E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide? 24 Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demonî.

 

Luca 10:10-12;

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

SAN PAOLOCONDANNA I SODOMITI

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11;

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10;

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32;

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

SAN PIETRO CONDANNA I SODOMITI

2 Pietro: 2:4-8;
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; 
condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

SAN GIUDA CONDANNA I SODOMITI

Giuda: 1:7;
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
I SODOMITI NON ENTRERANNO NELLA GERUSALEMME CELESTE
APOCALISSE 22: 11-15;
11 Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.
12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. 14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. 15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18:17-33;
Genesi: 19: 1-30;
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 Il Levitico 18: 22; proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18:29; indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14:24;racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
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DESIDERARE ATTI OMOSESSUALI COME DESIDERARE FARE QUALSIASI PECCATO È PECCATO!

Matteo 5: 27-30;

27 Avete inteso che è stato detto da loro ai vecchi tempi: Non commetterai adulterio:

28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

29 E se il tuo occhio destro ti ha offeso, strappalo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che tutto il tuo corpo sia gettato nell’inferno.

30 E se la tua mano destra ti ha offeso, taglialo e gettalo via da te; poiché è conveniente per te che uno dei tuoi membri perisca, e non che il tuo intero corpo sia gettato nell’inferno.

Matteo 15: 18-19

18 Ma quelle cose che escono dalla bocca escono dal cuore; e contaminano l’uomo.

19 Poiché dal cuore procedono cattivi pensieri, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, falsa testimonianza, bestemmie.

Giacomo 1: 13-15;

13 Che nessuno dica quando è tentato, sono tentato da Dio: perché Dio non può essere tentato dal male, né tentare alcun uomo:

14 Ma ogni uomo è tentato, quando è attirato dalla propria concupiscenza e allettato.

15 Poi, quando la concupiscenza ha concepito, produce il peccato; e il peccato, quando è finito, produce la morte.

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APPENDICE
IN ISRAELE CI FURONO ANCHE I PROSTITUTI DEL TEMPIO E DIO LI CONDANNO’
 

Il regno di  Giuda stesso non fece così e fu condannato al tempo di Roboamo. Inoltre c’erano nel paese uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti). Essi praticavano tutte le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.

( 1 Re 14: 24;)

Però i re che affrontarono l’omosessualità nel modo divino fecero ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno:

Asa: 11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, come Davide suo padre. 12 Eliminò dal paese quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) e fece sparire tutti gl’idoli che i suoi padri avevano fatto. (1 Re 15:11-12;)

Giosafat: Egli seguí in tutto le vie di Asa suo padre e non se ne allontanò facendo ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno. Tuttavia gli alti luoghi non furono rimossi; così il popolo offriva ancora sacrifici e bruciava incenso sugli alti luoghi.(1 Re 22:43;)  Egli eliminò dal paese il resto di quelli che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che erano rimasti al tempo di Asa suo padre.(1 Re 22:46;)

Giosia: Demolí anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra (sodomiti) che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah 2 Re 23: 7;)

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BIBBIA CEI

A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO

https://sites.google.com/site/controilfalsocattolicesimo/home/gesu-condanna-l-unione-omosessuale-ma-dentro-la-chiesa-cattolica-in-nome-di-gesu-sposano-le-coppie-omosessuali-e-cosi-si-aprono-le-porte-degli-inferi-per-questi-falsi-cattolici-apostati

LA CHIESA CATTOLICA IN AUSTRIA HA INZIATO A BENEDIRE LE COPPIE OMOSESSUALI

 
GLORIA.TV
13 NOVEMBRE 2019
La diocesi di Graz ha tentato di coprire don Michael Kopp, che ha celebrato uno pseudo-matrimonio tra due lesbiche.

Le immagini shock dello scandalo sono state pubblicate da Gloria.tv e sono diventate virali sui social media.

Ora, Gloria.tv ha pubblicato altre immagini. Mostrano che l’esibizione di don Kopps era una copia del rito matrimoniale, che includeva lo scambio degli anelli (immagine in articolo).

La diocesi di Graz è gestita dal difensore degli omosessuali, vescovo Krautwaschl. Il suo portavoce, Thomas Stanzer, ha detto a Kath.net (12 novembre) che Kopp ha presieduto una “liturgia di ringraziamento” per due donne “sposate civilmente”.

Ha affermato che “non era una liturgia sacramentale” e ha fatto riferimento alla Amoris Laetitia (250) che chiede di “rispettare” gli omosessuali e di evitare discriminazioni “ingiuste”.

Tuttavia, l’argomento di Stanzer è un uomo di paglia.Qua non si tratta di “rispettare” o di “discriminare ingiustamente”, piuttosto, data la simulazione di matrimonio, di mancanza di rispetto per il matrimonio.

Album con tutti gli scatti

 
https://gloria.tv/post/Jr3xGyHyUNGZ3bR8AzztiwY47
 
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CORRISPONDENZA ROMANA.IT
 
8 NOVEMBRE 2019

Don Michael Kopp, della diocesi austrica di Gurk (che copre l’intera Carinzia), responsabile dell’ufficio diocesano per la famiglia,

 ha recentmente “sposato” o “benedetto” una unione tra due donne, nella chiesa di Santa Margherita a Wolfsberg.

 La notizia è stata divulgata in diversi forum cattolici polacchi e da Gloria.tv.

Orrore! Attendiamo la decisa presa di posizione dell’Ordinario e la condanna della Sede Apostolica. E perché questi non vengono commissariati?!?

https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/prete-austriaco-benedice-le-nozze-di-una-coppia-lesbica/?fbclid=IwAR1HfrPWLPSSNbdeDobLatSVpXq5rWdXvrPJcm5J7KDQDo3LYz8uvVx2-7A

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GLORIA.TV

7 NOVEMBRE 2019

Immagini shock: pseudo-nozze omosessuali messe in scena in chiesa austriaca

 
 
Don Michael Kopp ha presieduto di recente una pseudo-cerimonia di nozze omosessuale tra due lesbiche. L’abominio ha avuto luogo nella chiesa parrocchiale di St. Margarethen, Wolfsberg, Austria.

La parrocchia appartiene alla diocesi di Klagenfurt, attualmente senza vescovo. Le immagini shock sono diventate virali sui social media tra i Cattolici polacchi (altre immagini sotto).

Kopp è stato fino al 2018 a capo dell’ufficio per la famiglia della diocesi di Klagenfurt. Dal 1° gennaio 2019, riveste lo stesso incarico nella diocesi molto più grande di Graz, attualmente distrutta dal vescovo pro-omosessuali Wilhelm Krautwaschl.

 
 
 
 
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Orrore! Prete austriaco “benedice” le nozze di una coppia lesbica

Apprendiamo QUI una notizia davvero preoccupante.
 


Don Michael Kopp, della diocesi austrica di Gurk (che copre l’intera Carinzia), responsabile dell’ufficio diocesano per la famiglia, ha recentmente “sposato” o “benedetto” una unione tra due donne, nella chiesa di Santa Margherita a Wolfsberg.


 
La notizia è stata divulgata in diversi forum cattolici polacchi e da Gloria.tv (QUI).
 
Orrore!

Attendiamo la decisa presa di posizione dell’Ordinario e la condanna della Sede Apostolica.
E perché questi non vengono commissariati?!?

Guido
 
 
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novembre 7, 2019

LA RAGAZZINA DISABILE ITALIANA STUPRATA PER 30 ORE DA 3 PROFUGHI

Filed under: migranti, peccato, sessualità, stupro — Tag:, , , , , , , — mirabilissimo100 @ 3:03 pm

 

 
VOX NEWS.INFO
 
7 11 2019

Un incubo lungo un giorno e mezzo. Trenta ore in balia di tre immigrati, sequestrata nelle palazzine dell’ex Moi e violentata più volte dai profughi che per anni hanno vissuto in quelle che erano le palazzine olimpiche realizzate per Torino 2006.

Poi premiati con case popolari finanziate con i soldi dei contribuenti per volere della Appendino.

E’ il dramma vissuto da una ragazza disabile di 21 anni, e proprio ieri era il secondo anniversario della condanna in appello suoi stupratori: 8 anni e quattro mesi di carcere per i primi due profughi africani, otto anni all’altro profugo africano. Una condanna ridicola.

Il brutale stupro avvenne nel maggio del 2016: i tre profughi avevano 28, 31 e 32 anni.

In appello, come in primo grado, i difensori avevano difeso gli stupratori con la bizzarra tesi della “difficoltà di esprimere consenso” da parte della ragazzina e sulla capacità dei tre imputati di riconoscere il suo stato di infermità.

Se non sono capaci di capire che una ragazzina è disabile mentalmente e che non vuole essere stuprata da loro, è evidente che l’Italia non è il posto per questa gente dal QI troppo basso rispetto alla media europea.

Centro dello spaccio cittadino, occupate da clandestini e abusivi, le palazzine ex-Moi continuano ad essere occupate. Nemmeno l’ordalia di questa povera vittima ha fatto sì che venissero sgomberate. Ci sono voluti anni per farli uscire: espulsi? No. Spostati in comodi appartamenti messi a disposizione da Comune grillino, Regione Pd, Vescovo e fondazioni bancarie. E senza che qualcuno al governo prendesse provvedimenti più drastici.
 
CONTINUA NELLA PAGINA E VEDI VIDEO
 

MARIA LUCE PREFERI’ IL PUDORE AL SUCCESSO

Filed under: CULTURA CRISTIANA, peccato, pudore, sessualità — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 2:15 pm

 
 
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BASTA BUGIE.IT
16 OTTOBRE 2019
RINO CAMILLERI
Avrebbe interpretato Giulietta in un musical all’Arena di Verona così da avere la carriera assicurata… ma rifiutò per non indossare una camicia da notte trasparente (DUE VIDEO: Maria Luce allo Zecchino d’Oro e da adulta)
 
 
Maria Luce Gamboni è la bella cantante diciottenne che aveva avuto la fortuna di essere scelta per la parte di Giulietta nel musical «Romeo & Giulietta. Ama e cambia il mondo», prodotto da David Zard (forse il massimo produttore musicale italiano). L’esordio all’Arena di Verona e poi in giro per i maggiori teatri.
Altro che X Factor. Una carriera assicurata, una visibilità a tutto campo, soldi, forse Sanremo e chissà cos’altro. Ma, a pochi giorni dal debutto, la ragazza ha salutato tutti e se ne è tornata a casa, a Pesaro, dove frequenta l’ultimo anno di liceo e il conservatorio. Come mai il gran rifiuto all’ultimo momento?
Intervistata da Solidea Vitali Rosati per il «Resto del Carlino» del 23 ottobre, ha spiegato che cantare è una cosa, fare lo strip un’altra. Infatti, nella scena d’amore con Romeo avrebbe dovuto indossare solo una camicia da notte trasparente. Così trasparente che si sarebbe dovuto vedere bene che sotto non portava niente. La protagonista mancata ha chiesto alla regia di potere almeno mettersi le mutande e il reggiseno. Ma la risposta è stata perentoria: o nuda o chiamiamo qualcun altro. E lei ha detto: chiamate qualcun altro, «perché al denaro e al mio sogno ho preferito il mio pudore».

NON SCENDERE A COMPROMESSI È POSSIBILE
Maria Luce fa volontariato all’ospedale pesarese e frequenta da sempre la parrocchia. Ha detto chiaro e tondo che «accettare quel costume di scena voleva dire negare i princìpi in cui credo, fortemente radicati nella mia coscienza di cattolica e di donna. In generale poi non condivido la consuetudine ormai diffusa ovunque e comunque della donna assimilata ad un corpo nudo». In effetti, a ben pensarci, se uno deve cantare, perché deve farlo chiappe al vento? Per esigenze di spettacolo? Ma non era un musical? O per esigenze del regista? Del pubblico non crediamo, dal momento che il pubblico può trovare di più e di meglio su internet. E poi, quelli delle ultime file, devono armarsi di binocolo infrarosso a scansione elettronica?
Ed ecco la grande lezione che la diciottenne Maria Luce dà alle sue coetanee: «Ritengo importante aver verificato che non scendere a compromessi è possibile e dà una grande soddisfazione. Non bisogna avere paura di far prevalere le proprie idee, di ragionare sempre con la propria testa e mai farsi trascinare. Insomma di saper rinunciare a delle opportunità, se si capisce che una esperienza non è adatta, giusta per se stessi». In effetti, una diffusa indisponibilità alle «esigenze di copione» costringerebbe i registi e gli sceneggiatori a fare a meno di inutili, ai fini della narrazione (ripetiamo: inutili), scene hard o di nudo gratuito.

LA SVENTURATA RISPOSE…
Il vecchio Manzoni, per descrivere la scena in cui la Monaca di Monza finisce per restare incinta di Egidio, usa solo questa frase: «La sventurata rispose». Lasciando il resto all’immaginazione del lettore. E sai che immaginazione ci vuole… Un regista odierno, invece, ci mostrerebbe, con ricchezza di primi piani, i due a letto, nudi e avvinghiati e ansimanti. Come se allo spettatore non bastassero il «sì» iniziale della «sventurata» e il frutto del peccato nella scena successiva. Ma gli operatori dello spettacolo sanno benissimo che per una che fa la difficile ne trovano legioni a cui non par vero.
Il narcisismo e la vanità (nei secoli cristiani, condannatissimi in tutte le omelie) trovano oggi masse sterminate di adepti, il cui luogo-simbolo è la discoteca. Nella quale ognuno balla da solo, balla con se stesso, “si esprime” in moti del corpo che la musica (si fa per dire) si limita a suggerire.
Ritornando a Maria Luce, è certo che la sua rinuncia è di non poco momento. Ma fa pensare anche a quanto sia grottesco, ormai, il mondo del cosiddetto spettacolo: ti assumono per cantare e ti ritrovi senza mutande davanti alla platea. Se ti azzardi a dire «scusate, ma che c’entra?» ecco che ti accompagnano alla porta magari scocciati con te per aver fatto loro perdere del tempo. E te ne vai spintonato dalla valanga di quelli che tutte queste storie non le fanno pur di apparire e far soldi.
Quella di Maria Luce Gamboni è una testimonianza molto bella ma anche triste, perché isolata. Pensate: ha nominato il pudore. L’avete mai sentito menzionare in qualche omelia?

Nota di BastaBugie: dopo il video di Maria Luce quando partecipò nel 2005 allo Zecchino d’Oro con la bella canzone sul matrimonio “Quell’anello d’oro” (durata: 3 minuti e mezzo), riportiamo la lettera che la giovanissima artista ha scritto ai propri compagni di classe al liceo “Mamiani” di Pesaro in merito alla sua scelta di abbandonare il set del prestigioso musical “Giulietta e Romeo”.

 
 

LETTERA DI MARIA LUCE AI COMPAGNI DI SCUOLA

Cari compagni,
domani mattina prenderò il treno per tornare definitivamente a Pesaro, ma prima di chiudere gli occhi voglio scrivervi questa lettera per poi riuscire a; leggerla quando sarò di nuovo a scuola. Ho deciso di condividere la mia esperienza di questi ultimi due mesi con voi che siete miei coetanei perché quello che ho imparato da essa e le decisioni prese in questo ultimo periodo possano essere per voi come lo sono state per me di insegnamento. Sono partita il 20 luglio per questa esperienza, ero piena di aspettative, di voglia di imparare e di volermi applicare ma soprattutto contenta di poter fare ciò che amavo e che amo tutt’ora; cantare. Insomma, il mio grande sogno di fare un musical si stava realizzando. Così sono iniziate le prove, molto faticose, visto che lavoravamo dieci ore al giorno in una palestra dove il caldo toglieva forza e concentrazione, ma la voglia di fare e di dover avere un prodotto finito in soli trenta giorni ci faceva andare avanti e ci spingeva a dare sempre il meglio.
Giorno dopo giorno ho conosciuto tantissime persone, tra ballerini, cantanti, attori e produzione eravamo circa un centinaio. Insomma tanto duro lavoro dietro questo spettacolo! Per me ma come per tutti quelli che erano li, era diventata una professione dove si esigevano grande preparazione ma soprattutto grande concentrazione. Poi una volta montato l’intero; spettacolo si sono presentate le prime difficoltà, ho cercato di superarle e di lottare fino alla fine cercando sempre di far prevalere la mia posizione e le mie idee. Ma alla fine non sono state accettate.
LA SCENA CHE HO RIFIUTATO
Come tutti sapete Shakespeare nel suo libro parla dell’unica notte d’amore tra Romeo e Giulietta in seguito al loro matrimonio segreto… Il regista di questo musical sin dall’inizio aveva in chiaro di rendere nel più vero modo possibile questa scena. Così un giorno si è avvicinato comunicandomi la sua idea, quella di voler fare questa scena mettendo a servizio dello spettacolo il mio corpo seminudo. Io subito mi sono rifiutata dicendogli che non l’avrei mai fatta per nessuna ragione al mondo.; Così lui; mi disse che dovevo stare tranquilla e che mi sarebbe venuto incontro. Non mi sembrava il vero, in un mondo come quello dello spettacolo pieno di compromessi ero riuscita ad ottenere ciò che volevo, senza dover scendere a patti di nessun tipo. Passa un mese e noi intanto dalla piccola palestra ci spostiamo al Gran Teatro di Roma dove una spettacolare scenografia ci stava aspettando. Come sempre ore ed ore di prove ma ero tranquilla perché il pericolo che temevo lo avevo sconfitto… sembrava così ma non lo era.
A DIECI GIORNI DAL DEBUTTO
A soli 10 giorni dal debutto ritornò fuori lo stesso problema. A questo punto io ero consapevole che la mia esperienza sarebbe finita , perché non c’era modo di trovare un punto d’incontro. Come avevo previsto il produttore mi si è avvicinato e mi ha chiesto se allora me la sentivo di mettere il mio corpo seminudo a servizio di quella scena. In quel momento mi sono sentita considerata un oggetto in mano a degli uomini che volevano fare di me e del mio corpo il loro successo ma io non potevo permetterglielo, non volevo permetterglielo. Allora ho subito detto che se non mi fossero venuti incontro me ne sarei andata visto che nel contratto lavorativo non era presente nessuna richiesta di questo genere. Così il produttore una volta riferito ciò al regista mi chiamò in produzione e mi disse esattamente queste parole: “il regista mi ha detto che se decidi di non fare quella scena nel modo in cui ti è stato richiesto, non farai lo spettacolo.” Ecco a soli dieci giorni dal debutto la parte sporca di quel mondo era venuta fuori e io convinta delle mie idee gli ho detto che non l’avrei fatta, che me ne sarei andata a casa coerente con me stessa; e con i miei principi , ma soprattutto pulita e senza essere scesa a compromessi.
IL PENSIERO AI COETANEI E ALLE DONNE
La mia ultima frase in quella stanza è stata: “Me ne vado, ho perso contro di voi perché non ho ottenuto ciò che chiedevo, ma ho vinto con me stessa perché al denaro e al mio sogno ho preferito il mio pudore”. Ecco compagni io non mi sento di dovervi dare insegnamenti ma quello che posso dirvi, perché l’ho vissuto in prima persona, è di non scendere mai a compromessi nella vita, di far prevalere sempre le proprie idee, di ragionare sempre con la propria testa e mai farsi trascinare, di saper rinunciare, se si capisce che una cosa non è buona per se stessi, anche quando ciò porta a perdere delle opportunità. Ma soprattutto vorrei rivolgermi alle mie coetanee e a tutte le donne, non fatevi manipolare da uomini che di voi e del vostro corpo fanno il loro successo. A conclusione di tutto ciò io mi sento di dover ringraziare la mia famiglia perché quello che mi hanno insegnato mi è stato indispensabile in questa esperienza, ma voglio ringraziare anche voi cari compagni per il tempo e l’attenzione che mi avete dato nell’ascoltare queste parole, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di condividere con voi questa mia esperienza. Grazie di cuore!!!
Maria Luce Gamboni

MARIA DI NAZARETH cantata da Maria Luce

Nel seguente video (durata: 2 minuti e mezzo) Maria Luce Gamboni esegue un bel canto alla Madonna. Le foto, ovviamente, sono di Maria Luce.

 
VEDI VIDEO  E CONTINUA NELLA  PAGINA
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5814
 
 

Zecchino 2005 Quell Anello Doro

 
https://www.youtube.com/watch?time_continue=17&v=LY0obfuR528
 

Maria di Nazareth cantata da Maria Luce Gamboni

 
https://www.youtube.com/watch?v=yKCXLevB5T4

I PECCATI CHE FANNO ANDARE PIU’ ALL’INFERNO SONO QUELLI SESSUALI

 

Risultati immagini per non commettere atti impuri

 
 
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BASTA BUGIE.IT
 
 
2 OTTOBRE 2019
 
DA  I TRE SENTIERI
 

Bisogna premettere che già un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) causa la dannazione eterna, altrimenti non si chiamerebbe “mortale”.
La diversa gravità dei peccati mortali entra in gioco dopo l’assoluzione, ovvero in considerazione delle pene da scontare in questa vita o nel purgatorio. Ogni tipo di peccato ha una sua pena: ci sono peccati mortali che conducono a pene più pesanti, così come ci sono peccati mortali che conducono a pene minori… sempre che questi peccati mortali vengano assolti, altrimenti – come abbiamo già detto – un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) è meritevole del castigo eterno.

I PECCATI PIÙ GRAVI SONO QUELLI RIGUARDANTI IL PRIMO COMANDAMENTO
Fatta questa premessa, va detto che i peccati mortali più gravi sono quelli che attengono al primo comandamento. Ma va fatta anche una precisazione.
Se è vero che i peccati più gravi sono quelli riguardanti il primo comandamento, è pur vero che questi tipi di peccati, spesso, sono conseguenti ad altri. È difficile che si arrivi direttamente a non rispettare il primo comandamento; è invece frequente che chi arriva a calpestare il primo comandamento è perché già ha calpestato gli altri, in particolar modo il sesto e il nono.
Ciò è dovuto al fatto che l’uomo realizza se stesso, conquistando la vera libertà, non con la conoscenza, ma con l’esercizio della virtù; e se è vero che per comportarsi bene bisogna prima conoscere cosa è il bene e cosa è il male, è altrettanto vero che se non si vive come si pensa si finirà inevitabilmente di pensare come si vive (frase non nostra). Il senso del romanzo Il dottor Jekyll e mister Hyde sta proprio nel fatto che ci si illude di vivere in maniera sbagliata e poter conservare un buon pensiero. Il dottor Jekyll s’illude di poter sempre ritornare se stesso: ad un certo punto il “giocattolo” si rompe e non riesce più a non essere mister Hyde.

SE NON SI VIVE COME SI PENSA, SI FINIRÀ COL PENSARE COME SI VIVE
I peccati contro la purezza e di intemperanza sono quelli che causano il disorientamento intellettuale. Perché? Perché l’antropologia (concezione dell’uomo) cristiana afferma che l’uomo è stato voluto da Dio come sintesi di spirito e di corpo. L’anima individuale è sostanzialmente legata al corpo, ma non ad un corpo qualsiasi, bensì a quel preciso corpo per cui è stata creata. Tale unione sostanziale fa sì che ci sia un’interazione tra l’anima e il corpo, nel senso che l’anima incide sul corpo e il corpo incide sull’anima.
Prima abbiamo detto: se non si vive come si pensa, si finirà col pensare come si vive.  Ed è così: il disordine corporeo si traduce sempre in disordine mentale. Quando s’introduce volutamente il dominio dell’istinto nel proprio comportamento avviene una sorta di bestializzazione, che diviene anche accecamento dell’intelligenza: appunto come le bestie! Ecco perché i santi, anche se non hanno cultura, riescono ad esprimere una sapienza che è superiore ad ogni altro. Ed ecco perché, si può aver letto anche biblioteche intere, ma se si vive nel peccato si diranno sempre cose insensate.
L’uomo bestializzato perde il pensiero; certo, non il pensiero in quanto tale, ma la capacità di cogliere il vero senso della vita. L’intelletto se funziona bene coglie la verità. La buona volontà fa sì che questa verità venga amata. Invece con la bestializzazione si corrompono l’intelletto e la volontà, per cui si arriva non solo a non poter conoscere la verità, ma perfino a non amarla, anzi ad odiarla. O meglio: si sceglie la menzogna e ci si lascia affascinare da essa.

QUANDO GLI ISTINTI CRESCONO SOFFOCANO LA RAGIONE
Dio ha creato nell’uomo una gerarchia: gli istinti alla base, la ragione ad orientare gli istinti e la volontà a fare in modo che gli istinti possano conformarsi agli orientamenti della ragione. Però, quando la volontà fallisce, gli istinti lievitano a dismisura arrivando a soffocare la ragione (è ciò che si chiama “accecamento dell’intelligenza”) e il peccato diviene possibile.
Ecco perché il Cristianesimo fa una differenza tra sapienza ed intellettualismo. La prima è il raggiungimento della verità, il secondo è solo una ricca conoscenza che prescinde dall’adesione al Vero. Quante persone, anche analfabete, raggiungono una grande sapienza; e quanti intellettuali, pur avendo letto biblioteche intere, si allontanano dalla Verità distruggendo altri e se stessi? Ciò perché tutto dipende dall’esercizio della virtù… in particolar modo dall’esercizio della temperanza.
Il beato Duns Scoto dice – e con lui tutta la scuola francescana – che l’intelletto è inevitabilmente influenzato dalla volontà.
Si possono avere tutti i talenti intellettivi di questo mondo, ma per conoscere bene, cioè per conoscere ciò che davvero conta nella vita, occorre la Luce (che è la Grazia!) e la Grazia è data dall’esercizio della virtù.
Ed ecco perché la Madonna disse a Giacinta di Fatima che i peccati che fanno andare più all’inferno sono quelli della carne… perché sono i più facili a farsi e da questi scaturiscono anche gli altri peccati.

Nota di BastaBugie: nel precedente articolo è stato citato il racconto gotico dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson dal titolo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” scritto nel 1886.
L’impatto della storia è stato universale, facendo entrare la definizione “Jekyll e Hyde” nel linguaggio comune a significare una persona con due distinte personalità, una buona e l’altra malvagia; o la natura normalmente buona ma talvolta totalmente imprevedibile di un individuo.
Ecco un estratto della voce “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” che si può leggere su Wikipedia che racconta la parte finale della storia:
Jekyll miscela varie sostanze ed ottiene una pozione dagli effetti straordinari. Essa destruttura l’unità dell’essere umano e conferisce esistenza propria e distinta alle inclinazioni nascoste ma presenti nell’animo.
Sperimentando la pozione su di sé, il dottor Jekyll subisce una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella delle sue inclinazioni attratte dal male, soppiantando completamente la propria identità personale. Finché ne dura l’effetto, diventa un altro essere con diverso corpo e diversa psiche: Mister Edward Hyde (che in inglese suona come to hide, nascondere). Assumere una seconda volta la pozione nasconde di nuovo la natura malvagia e consente il restaurarsi dell’identità precedente. Le due identità, quindi, sono separate sia nell’aspetto fisico come nelle dinamiche psichiche. La prima identità resta il dottor Jekyll: alto, educato, di buoni principi morali e solidale con i suoi concittadini. La seconda identità, quella che era sempre rimasta nascosta e che perciò fino ad allora non aveva mai potuto crescere, Mister Hyde: basso, più giovane, gobbo, con braccia corte, mani pelose e tozze, e con i propri istinti l’intelligenza e tutte le energie inclinati gioiosamente al male, alla propria soddisfazione sadica, egoistica, sfrenata, selvaggia e asociale.
La riflessione di Stevenson sulla natura umana, tuttavia, va oltre questa semplice scissione, dal momento che sia Jekyll sia Hyde hanno memoria dell’alter ego. Jekyll narra poi di come col tempo abbia perso il controllo della situazione, non riuscendo più a resistere alla tentazione di trasformarsi con la pozione in Mister Hyde, che si è fatto nel frattempo sempre più forte. Anche dopo essersi imposto di non farlo più, a seguito dell’omicidio di Carew, inizia a trasformarsi in Hyde senza bisogno della mistura, perché ormai la sua parte dominante è diventata questa. Jekyll è quindi costretto a bere sempre più frequentemente la pozione per riprendere il suo normale aspetto. Infine, la provvista del particolare sale che Jekyll usa per dare efficacia alla pozione inizia ad esaurirsi ed egli ne ordina quindi altre partite, che però si rivelano inefficienti. Capisce allora che la sua provvista originale doveva essere contaminata e che fu proprio questa ignota impurità a conferirle la sua efficacia. Perduta ogni speranza, Jekyll scrive la sua confessione sotto l’effetto dell’ultima dose di pozione originale rimastagli, per poi suicidarsi.

 
Titolo originale: Come mai la Madonna disse a Giacinta che i peccati che fanno andare più all’inferno sono quelli della carne?
Fonte: I Tre Sentieri, 29 settembre 2019
 
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