Mirabilissimo100’s Weblog

marzo 9, 2020

SIRIA: FORZE SPECIALI STATUNITENSI SCHIERATE CON AL QAEDA A IDLIB IN TENTATIVO DI FALSE FLAG CONTRO LE FORZE TURCHE

Filed under: guerra, siria, terrorismo, turchia, usa — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 7:55 pm

 
CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
9 MARZO 2020
 

Di Gordon Duff con Nahed al Husaini

Le intercettazioni di comunicazione e l’intelligence dall’interno dei gruppi terroristici sostenuti dalla Turchia raccontano una storia interessante. Gli americani sono lì, negli ultimi 2 giorni, carichi di denaro, promesse di passaporti statunitensi e famiglie reinsediate negli Stati Uniti.

Le forze statunitensi lanceranno imboscate e attentati suicidi contro gli avamposti turchi a Idlib per porre fine alla tregua negoziata a Mosca tra Erdogan e Trump il 5 marzo.

Può essere possibile stabilire se il video verrà girato usando le uniformi siriane catturate. Si dice anche che possano partecipare anche ufficiali turchi, alcuni sotto il controllo della CIA / Gulen.

Alcune fonti affermano che gli stessi americani erano scesi da Afrin durante l’attacco chimico fallito cinque giorni fa, in programma in coincidenza con l’invio illegale dell’inviato americano Jim Jeffries con forze terroristiche. Jeffries e il suo partito sono entrati a Idlib attraverso la Siria, incontrando i rappresentanti di Al Qaeda e White Helmet mentre, nelle vicinanze, un certo numero di militanti, tra cui membri dei White Helmets, sono stati gravemente feriti quando sono trapelate le informazioni sulle armi chimiche che stavano progettando di dispiegare.

Le troupe cinematografiche di White Helmet e della Reuters erano sulla postazione per fornire un video drammatico di un inviato americano che trasportava bambini morti, un disastro quando non si è materializzato e l’opportunità è andata persa. Si doveva provocare il pretesto per un intervento delle forze USA su Idlib.

Con il collasso dell’economia americana e la ripresa degli Stati Uniti dalle accuse di un tentativo di colpo di stato contro l’Arabia Saudita, c’erano poche possibilità che alcuni bambini assassinati per Facebook avrebbero fatto la differenza nell’anno elettorale per Trump e la sua amministrazione ora si ritrovava in fallimento dopo fallimento.

Forze turche a nord di Idlib
Nota: Gli USA non rinuciano alla possibilità di provocare una guerra fra la Turchia e le forze Siriane e Russe attestate su Idlib e sono alla disperata ricerca di creare una provocazione (una false flag) in cui coinvolgere le truppe turche.
Vari rapporti segnalano una intensa attività della CIA e di altre agenzie di Intelligence USA nella zona nord della Siria. Washington non si rassegna ad essere esclusa dal controllo della situazione in Siria.

Fonte: Veterans Today https://www.veteranstoday.com/2020/03/08/us-special-forces-deployed-with-al-qaeda-in-idlib-in-false-flag-attack-on-turkish-forces/

Traduzione e nota: Luciano Lago

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.controinformazione.info/forze-speciali-statunitensi-schierate-con-al-qaeda-a-idlib-in-tentativo-di-false-flag-contro-le-forze-turche-aggiornato/

————————————————————————————————————————-

FORZE SPECIALI INGLESI AIUTANO I TERRORISTI NEL SUD SIRIA

UN SOLDATO INGLESE FERITO E’ STATO SOCCORSO

6 03 2020

La RAF si arrampica per salvare il soldato SAS ferito nell’esplosione dello IED in Siria

ESCLUSIVO: gli elicotteri sono decollati dalla RAF Akrotiri a Cipro e hanno volato attraverso lo spazio aereo israeliano e la Giordania settentrionale per evacuarlo dalla Siria meridionale prima di essere portato in una struttura medica nel vicino Iraq

https://www.mirror.co.uk/news/world-news/raf-scramble-save-sas-soldier-21642140

————————————————————————————————————–

A CURA DI RIVISTA DI GEOPOLITICA

https://sites.google.com/site/rivistadigeopolitica/home/siria-forze-speciali-statunitensi-schierate-con-al-qaeda-a-idlib-in-tentativo-di-false-flag-contro-le-forze-turche

SIRIA: PUTIN E ERDOGAN FIRMANO LA TREGUA MA GLI USA NON SONO CONTENTI

Filed under: guerra, russia, siria, turchia, usa — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 7:50 pm

Risultato immagini per PUTIN ERDOGAN

 
ERDOGAN E PUTIN
 
—————————————————————————————————————————–
ILGIORNALE.IT
 
6 03 2020
 
FAUSTO BILOSLAVO
 

La firma Putin-Erdogan: “Tregua subito in Siria”. Soldati turchi in Grecia

Intesa per il cessate il fuoco a Idlib. Ma sul confine greco la tensione resta altissima

I turchi mandano mille uomini dei corpi speciali al confine per fronteggiare i greci che respingono i migranti usati come «arma» dal sultano Erdogan.

Nelle stesso ore a Mosca, Vladimir Putin annuncia la pax russa, nella sacca di Idlib, dopo tre ore di incontro a porte chiuse con il presidente turco. Nell’ultima roccaforte dei ribelli siriani scatterà «un cessate il fuoco da mezzanotte». Pattuglie congiunte turco-russe pattuglieranno la prima linea lungo l’autostrada Latakia-Aleppo. Il presidente russo auspica che l’accordo porterà «alla fine della sofferenza della popolazione civile e della crescente crisi umanitaria». Da dicembre sono 960mila gli sfollati dalla zona secondo le Nazioni unite. Erdogan si è impegnato «a fornire tutta l’assistenza necessaria alla popolazione locale e ci adopereremo per favorire il ritorno dei rifugiati nel Paese».

Sul fronte greco, però, continua la «guerra» dei migranti scatenata dal sultano contro l’Europa. Il ministro degli interni Suleyman Soylu, durante una visita alle zone di confine terrestre con la Grecia, ha annunciato il «dispiegamento di mille uomini delle forze speciali di polizia per evitare il ritorno» dei migranti. I greci hanno impedito dal 29 febbraio l’ingresso illegale di 34.778 migranti. Solo nelle ultime 24 ore sono stati respinti circa 7mila nella regione di Evros. «Non abbiamo intenzione di lasciare più ostacoli al passaggio dei migranti» lungo il confine ha spiegato Soylu accusando i greci di avere ferito 164 persone durante i respingimenti verso la Turchia.

Il governo di Atene ha annunciato che sta preparando un piano di rimpatrio per tutti i migranti arrivati dal 1° marzo. «Il nostro obiettivo è di riportarli nei loro Paesi» ha dichiarato il ministro per le Politiche migratorie greco Notis Mitarachi. La Grecia ha sospeso le richieste d’asilo, non riconoscendo i profughi, ma sarà dura rimandare i siriani a casa loro. I minori stranieri non accompagnati saranno invece suddivisi fra quattro Paesi europei. Il Parlamento tedesco ha respinto a grande maggioranza la proposta dei Verdi di accogliere 5mila migranti dai campi profughi in Grecia.

Anche il ministro della Difesa bulgaro, Krassimir Karakachanov, ha spiegato che in sei ore è pronto a dispiegare 500 soldati lungo il confine con la Turchia aumentandoli fino a 2.600 se necessario. Al momento, però, Erdogan ha lanciato la «bomba umana» dei migranti solo contro il confine europeo della Grecia. Frontex, l’agenzia Ue a protezione delle frontiere esterne, dovrebbe dispiegare una forza di reazione rapida al fianco dei greci, che comprende sei navi di pattugliamento, due elicotteri, un aereo e mezzi speciali con camere termiche per individuare i migranti di notte e nella boscaglia, oltre a 100 uomini in più rispetto ai 530 già sul posto. L’Italia avrebbe il dovere di partecipare per evitare fra pochi mesi i 10mila arrivi al giorno previsti dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni lungo la rotta balcanica.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.ilgiornale.it/news/politica/firma-putin-erdogan-tregua-subito-siria-soldati-turchi-1836301.html

————————————————————————————————————————————-

CONTROINFORMAZIONE.INFO

8 03 2020

IL SOGNO DEL DIPARTIMENTO DI STATO USA, QUELLO DI COMBATTERE LA RUSSIA FINO ALL’ULTIMO TURCO, SI TRASFORMA IN CENERE A MOSCA

Un grande scontro russo-turco sarebbe stato una manna dal cielo per l’Impero
di Marko Marjanović

Il più grande perdente del cessate il fuoco in Siria concordato da Erdogan e Putin, lo scorso giovedì a Mosca, deve essere considerato senza dubbio la piu’ bellicosa e la più psicotica di tutte le istituzioni del governo degli Stati Uniti – quella fortezza costituita da funzionari assetati di sangue dell’ apparato ( industriale militare) che è il Dipartimento di Stato.

Tuttavia non dobbiamo essere troppo duri con loro, almeno questa volta la guerra russo-turca, che speravano sarebbe stata obiettivamente un grande vantaggio per l’Impero, anche se potenzialmente rovinosa per il pianeta, non si è verificata.

Prima di tutto, se Erdogan si fosse addentrato più in profondità in Siria e più profondamente in conflitto con la Russia, mentre loro lo incoraggiavano a farlo , sarebbe diventato molto più dipendente dal sostegno degli Stati Uniti. Erdogan avrebbe dovuto abbandonare il suo stile indipendente e dirompente e trasformarsi in un Tony Blair.

Il secondo vantaggio per l’Impero sarebbe stata una Russia indebolita . Abbastanza sicuro che, in uno scontro di armi russo-turche, la Russia con il suo più grande apparato militare e un livello più elevato di tecnologia militare sarebbe stata pronta ad prevalere sul turco. Ma questo non senza costi e non senza battute d’arresto.

Tbnto per cominciare, per la Russia la Siria è dall’altra parte della Turchia. In secondo luogo, puoi scommettere se la situazione si intensificasse in Occidente – anche senza entrare direttamente in guerra – Washington avrebbe trovato vari modi per mettere il pollice sulla bilancia per la Turchia.

@ALICINAR
Secretary Pompeo;-Turkey has full right to defend itself -Our requirement is they(TR-Russia) move back to Sochi Agreement -Enter into a Ceasefire in the region -We are evaluating all of Turkey’s request – Less Violence more Peace -Stop the humanitarian crisis (Press Meeting)

Anche se Mosca alla fine avesse prevalso, non sarebbe accaduto senza shock e imbarazzi lungo la strada per il tifo degli apparatchik dell’Impero, e non senza una ulteriore divisione economica russo-occidentale, e una lunga guerra fredda russo-turca che sarebbe seguita.

Con una grande quantità di risorse russe impiegate nel conflitto, con l’attenzione e le energie legate in una guerra fredda con gli 80 milioni di abitanti della Turchia (la Russia ha 145 milioni) questo avrebbe lasciato alla Russia molto meno tempo per gli altri suoi interessi all’estero. Con un determinato nemico sul suo versante meridionale, il ridimensionamento avrebbe potuto sembrare l’opzione migliore per Mosca piuttosto che frustrare e insidiare ulteriormente l’Impero in Venezuela, in Iran o Corea del Nord.

Nella misura in cui Mosca a volte offre un sollievo parziale e una resistenza limitata ai peggiori eccessi dell’Impero, il mondo sarebbe andato peggio.

Sarebbe stato fantastico per la capitale imperiale, Washington.. Questo avrebbe permesso una mano più libera in molte regioni del mondo, una Turchia obbediente e con ogni probabilità un’Unione europea con meno legami economici russi e più mobilitati contro di questa.

Polizia militare russa in SiriaFortunatamente per Mosca, Erdogan vuole mantenere un certo grado di indipendenza dall’Unione Europea e non può farlo se si trova in un conflitto prolungato con la Russia. Allo stesso modo, Putin non vuole capitolare in Occidente, e questo è un aiuto se la Turchia non si pone come un acerrimo nemico per la Russia.

L’Occidente ha una lunga storia di combattimenti contro la Russia utilizzando la Turchia. Che questo significasse sostenere il terrorismo islamista (allora contro i cristiani nei Balcani e l’Anatolia orientale ,ora in Siria) non era un problema allora e non lo è ora.
Buono per Putin, per Shoigu e Lavrov il fatto di evitare una ripetizione di quanto avvenuto nel 1853 o 1878 .


Permettere alle potenze occidentali di combattere Mosca fino all’ultimo turco, o dover affrontare la Turchia e l’Occidente come un blocco piuttosto che uno contro uno, non è mai stata una buona cosa per la Russia – o per quelli che a volte la Russia cerca di aiutare e proteggere.

Traduzione: Luciano Lago

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.controinformazione.info/il-sogno-del-dipartimento-di-stato-usa-quello-di-combattere-la-russia-fino-allultimo-turco-si-trasforma-in-cenere-a-mosca/

—————————————————————————————————————————————–

VIETATO PARLARE.IT

7 03 2020

Gli Stati Uniti non sono contenti del cessate il fuoco tra Turchia e Russia in Siria

 

Sì, è chiaro ora che gli Stati Uniti volevano davvero che le cose andassero per il peggio tra Turchia e Russia in Siria. Volevano il conflitto ma non volevano farne parte.

Alcune recenti dichiarazioni statunitensi mostrano che gli USA volevano che la Turchia combattesse contro la Russia e la Siria. Forse volevano questa guerra perché avrebbe ridotto l’esercito turco e siriano/iraniano e sarebbe stata una vittoria per gli Stati Uniti. Senza ovviamente alcun riguardo per le preoccupazioni umanitarie a senso unico.
E’ questo il senso della esternazione dell’inviato speciale americano per la Siria James Jeffrey diramata poco dopo il summit di Putin e Erdogan a Mosca; l’inviato speciale USA  ha detto di credere che è stata la Russia ad uccidere i 36 soldati turchi, nell’episodio che ha fatto scatenare la rappresaglia turca contro l’esercito siriano.

“Riteniamo molto probabilmente che i militari turchi siano stati bombardati da aerei russi” (James Jeffrey – CBS News)

Uno strano tempismo in un contesto, quello dei negoziati di Mosca, non proprio sereno e una opinione pubblica in Turchia incandescente per il nazionalismo che la contraddistingue.  Non trovate?

Jeffrey infastidito perché la Turchia ha declinato la rappresaglia diretta

Molte persone (incluso me) hanno creduto sin da subito che fosse stata la Russia, in proposito ci sono alcune evidenze. Naturalmente anche la Turchia lo sapeva ma ha preferito non sapere. Questo tipo di approccio, in certi casi, evita una possibile escalation. Ovviamente Ankara sapeva il suo torto e non ha voluto scavare e rendere pubblica ciò che altrimenti avrebbe obbligato la rappresaglia diretta contro la Russia.  Però evidentemente la Turchia ha scelto la strada più ragionevole: il caso è stato chiuso quando Erdogan è volato a Mosca e ha fatto un sorriso significativo mentre Putin attribuiva la colpa (nessun gioco di parole) alla sola aeronautica siriana (SyAF).

E’ per queste ragioni che l’esternazione di Jeffrey è indirizzata a far leva sul nazionalismo turco. Probabilmente invano. Mostra però la vacuità di quest’uomo mandato in loco per migliorare le cose e che si rivela invece insofferente in vista di ogni soluzione che porterebbe la Siria alla cessazione definitiva del conflitto.

Negata la solidarietà per il cessato il fuoco, sì a supporto in caso di guerra totale

Che gli Stati Uniti siano insofferenti di come siano andate le cose, lo dimostra anche il rifiuto di votare una mozione di solidarietà al cessate il fuoco: gli Stati Uniti ieri hanno bloccato la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU a sostegno del cessate il fuoco tra Russia e Turchia a Idlib.

E’ rilevante che mentre Washington ha ampiamente dimostrato la delusione per il tentativo di de-escalation in corso con il significativo recupero territoriale sui terroristi, Jeffrey poco prima dei colloqui a Mosca si era recato vicino Idlib al valico di  Bab al-Hawa di fronte al cancello di frontiera del Cilvegozu in Turchia ( governatorato di Idlib – Siria), il 3 marzo 2020 per assicurare da parte degli stati Uniti tutto il supporto tecnico militare per l’ eventuale proseguimento delle ostilità.

La Turchia è un alleato della NATO. Gran parte dei militari usa l’equipaggiamento americano. Faremo in modo che l’equipaggiamento sia pronto e utilizzabile”, ha detto Jeffrey ai giornalisti nella provincia di frontiera turca di Hatay. 

Evidentemente il fine degli Stati Uniti è rafforzare – e se possibile, ampliare –  la presenza jihadista in Idlib ed in questo modo lasciare instabile la Siria, in modo di continuare le propria presenza nel nord della Siria.

patrizio ricci by @vietatoparlare

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.vietatoparlare.it/gli-stati-uniti-non-sono-contenti-del-cessate-il-fuoco-tra-turchia-e-russia-in-siria/?fbclid=IwAR3OzCrYppvxcbfRAsaROo3CdRUWPp2Xq2-FS6ol989La0dA6sCTenGwhhI

————————————————————————————————————————————

CONTROINFORMAZIONE.INFO

7 03 2020

SORPRESA, HTS (TERRORISTI) RIFIUTA IL CESSATE IL FUOCO RUSSO-TURCO A IDLIB

Sapremo rapidamente dove si trova la Turchia nella sua risposta o mancata risposta alle violazioni jihadiste del cessate il fuoco.

Nota del redattore : beh, sembra che i jihadisti HTS vogliano continuare a combattere, il che significa che vedremo se i turchi continueranno a tenerli riforniti per farlo.

Non ho notato una parola nell’accordo di cessate il fuoco che sia sancita per impedire ai jihadisti di violare l’accordo secondo cui la Turchia è tenuta a non rifornirli di armi e munizioni, neppure quali azioni i comandi russo e turco avrebbero intrapreso per colpire i responsabili come disincentivare a il loro cattivo comportamento, in caso di violazioni.
Non ricordo di aver letto l’accordo che richiede ancora una volta il tentativo della Turchia di assumersi la responsabilità di separare i cattivi terroristi da quelli buoni, sebbene la Jihad islamica turca non sia coperta dal cessate il fuoco, il che indicherebbe che sono una zona di fuoco libero .

Queste sono le persone che lanciano un altro attacco di droni alla base russa a Latakia il primo giorno del cessate il fuoco, e in linguaggio militare descriviamo come troppo stupidi per vivere. Il fuoco russo potrebbe colpire le forze turche se i jihadisti rinnegati dovessero attaccare le pattuglie congiunte sull’autostrada M4 e uccidere sia i russi che i turchi …

di Jim W. Dean

Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), affiliato ad Al Qaeda, ha ufficialmente respinto il recente accordo russo-turco sulla Grande Idlib, promettendo di continuare a combattere.

In una dichiarazione ufficiale, il gruppo terroristico ha affermato che l’accordo avrebbe consentito all’esercito arabo siriano (SAA) e alle forze russe di riprendere le operazioni militari nella regione. Il gruppo ha anche osservato che la maggior parte dei termini dell’accordo non sono “implementabili”.

“Questo accordo si tinge di ambiguità e frasi fluttuanti e fluttuanti che consentono all’occupante russo di usarlo di nuovo per l’aggressività, e ci sono anche termini che non possono essere implementati affatto, di fronte, sono considerati un insulto e un’umiliazione del sangue di i martiri e i sacrifici di dieci anni consecutivi ”, recita la dichiarazione del gruppo terrorista HTS, rilasciata il 7 marzo.

Terroristi a IdlibIl gruppo terroristico ha anche ringraziato il governo turco per essersi impegnato direttamente nella recente battaglia contro l’SAA e i suoi alleati nella Grande Idlib.

HTS ha concluso la sua dichiarazione promettendo di combattere contro l’ASA e i suoi alleati, promettendo che non ci sarà “nessuna pace o sicurezza” fino a quando il governo siriano non sarà rovesciato.

“Sappi che non esiste un linguaggio che funzioni con l’occupante (?) se non il linguaggio della forza e delle armi, quindi cerca l’aiuto di Dio Onnipotente, il grande”, ha detto HTS.

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno finalizzato il nuovo accordo su Greater Idlib durante una riunione faccia a faccia a Mosca il 5 marzo. In base al nuovo accordo, è stato messo in atto un cessate il fuoco e sono iniziate le pattuglie comuni molto presto sull’autostrada Aleppo-Lattakia.

Il rifiuto di HTS dell’accordo era ampiamente previsto. Il gruppo terroristico ha già violato diverse volte il cessate il fuoco. Questo comportamento ostile potrebbe sabotare l’accordo. In questo caso, l’SAA e i suoi alleati probabilmente riprenderanno le operazioni militari nella Grande Idlib.

Fonte: Veterans Today https://www.veteranstoday.com/2020/03/07/surprise-surprise-hts-rejects-russian-turkish-ceasefire-in-idlib/

Traduzione: Lisandro Alvarado

CONTINUA NELLA PAGINA
————————————————————————————————————————————–
A CURA DI RIVISTA DI GEOPOLITICA
https://sites.google.com/site/rivistadigeopolitica/home/siria-putin-e-erdogan-firmano-la-tregua

SIRIA: UN FALSO ATTACCO CHIMICO DA PARTE TERRORISTA FALLITO

Filed under: guerra, siria, terrorismo, turchia, usa — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 7:45 pm

 
I TERRORISTI DI IDLIB AVEVANOPREPARATO UN FALSO ATTACCO CHIMICO
INIZIO FEBBRAIO 2020
ECCO LA NOTIZIA  DEL 5 03 2020 CHE UN ATTACCO CHIMICO E’ ANDATO MALE E TROVATO IL SITO DEI FALSI ATTACCHI
E SCOPERTA LA COLLABORAZIONE FRA FORZE SPECIALI USA E TERRORISTI
 
—————————————————————————————————————————————–
MAURIZIO BLONDET
 
5 02 2020
 
PRONTO IL FILM DEI CASCHI BIANCHI PER ACCUSARE ASSAD DI “GASARE IL SUO POPOLO
I caschi bianchi hanno girato un nuovo falso video di “attacco chimico di Assad” nell’Idlib siriano, ha detto il MoD russo. Il film, coprodotto dal noto White Helmets, dovrebbe essere rilasciato a breve sui social media.

La produzione del nuovo film si è conclusa martedì nel villaggio di Zerba, situato nella parte controllata dai militanti della provincia siriana di Idlib, ha detto il Centro russo per la riconciliazione siriana, citando diverse fonti indipendenti.

Il video, girato dal noto gruppo White Helmets in collaborazione con terroristi locali, pretende di mostrare le conseguenze di un “attacco chimico” sui civili da parte delle truppe governative siriane.

Il filmato, secondo il MoD, mostra i “soccorritori” che vagano in un folto pennacchio di “gas color senape” e si occupano delle “vittime ” dell’attentato “attacco”.

Secondo l’esercito russo, il video dovrebbe essere rilasciato a breve sui social media per essere raccolto dagli organi di informazione pro militanti nel mondo arabo e in Occidente. Numerosi “attacchi chimici” in Siria sono stati incolpati dal governo del paese dai militanti nel corso della guerra, che infuria nel paese dal 2011.

I presunti “attacchi” di solito si verificano durante i rapidi progressi dell’esercito siriano contro militanti e terroristi antigovernativi. Negli ultimi giorni, l’esercito siriano ha sfondato le difese jihadiste a Idlib e ha rapidamente liberato un territorio che era sotto il controllo dei militanti per anni.

Il gruppo White Helmets, finanziato dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, che si pubblicizza come un’organizzazione umanitaria “imparziale” che cerca di salvare i civili della Siria, è stato un tesoro per anni. Un documentario di Netflix al riguardo ha anche vinto il premio Oscar nel 2016. Il gruppo, tuttavia, ha anche operato quasi esclusivamente in parti della Siria detenute da jihadisti, e si ritiene che abbia forti legami con il ramo locale di Al Qaeda. Le forze armate russe avevano precedentemente accusato il gruppo di partecipare a video in scena di presunti attacchi chimici.

https://www.rt.com/news/480057-video-fake-chemical-attack/

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.maurizioblondet.it/pronto-il-film-dei-caschi-bianchi-per-accusare-assad-di-gasare-il-suo-popolo/

————————————————————————————————————————-

 
 
SOUTH FRONT .ORG
 
5 03 2020
 

 I “RIBELLI MODERATI” SI GASANO PER ERRORE

All’inizio del 5 marzo, l’aeronautica israeliana ha effettuato una serie di attacchi aerei contro obiettivi nelle province siriane di Homs e Quneitra. Secondo l’esercito siriano, l’attacco è stato condotto dallo spazio aereo libanese alle 00:30 ora locale. Gli aerei da guerra israeliani hanno usato due voli civili della Qatar Airways come copertura per i loro attacchi. La parte siriana ha affermato di aver intercettato tutti i missili ostili. Tuttavia, a Quneitra sono state riportate esplosioni a terra. Pertanto, almeno alcuni di loro in effetti hanno colpito i loro obiettivi.

I precedenti attacchi israeliani in Siria si sono verificati il ​​2 marzo e il 23 febbraio. Il 2 marzo, un elicottero d’attacco israeliano ha distrutto un veicolo nella provincia di Quneitra dopo che le truppe israeliane nelle alture del Golan sarebbero state colpite da un cecchino. Il 23 febbraio gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira posizioni del gruppo palestinese della Jihad islamica a Damasco.

“Completamente per caso”, l’aumento delle azioni militari israeliane in Siria è avvenuto in seguito all’escalation del conflitto siriano-turco a Idlib.

Il 4 marzo, Hayat Tahrir al-Sham, il Partito islamico del Turkistan e altri gruppi collegati ad al-Qaeda sostenuti dall’esercito turco hanno fatto un altro tentativo di riconquistare la città di Saraqib, situata sull’incrocio delle autostrade M4-M5, dall’esercito siriano . Nonostante l’intensa artiglieria e il supporto aereo della Turchia, i membri di al-Qaeda non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo.

I sostenitori della 25a divisione delle forze speciali e Hezbollah schierati lì affermano che le forze a guida turca hanno subito notevoli perdite negli scontri ma non forniscono numeri particolari. Le prove video dal terreno confermano che le forze filo-governative hanno riconquistato un carro armato da battaglia T-90 che avevano perso in precedenza nella stessa area.

Anche le truppe siriane entrarono nel villaggio di Afis a nord di Saraqib ma non riuscirono a garantirlo completamente. Il villaggio rimane contestato. Se le forze a guida turca mantengono il controllo su di essa, saranno in grado di eseguire attacchi su veicoli che si muovono attraverso l’autostrada M5 da Saraqib ad Aleppo.

Lo stesso giorno, 2 soldati turchi sono stati uccisi e altri 6 sono rimasti feriti nel fuoco di artiglieria dell’esercito siriano nell’Idlib orientale. In risposta, l’esercito turco ha tentato di abbattere un aereo da guerra siriano Su-22 che bombardava le posizioni di al-Qaeda a ovest di Saraqib. I sostenitori turchi affermano che un missile anti-aereo è stato lanciato da un jet da combattimento F-16. Tuttavia, molto probabilmente si trattava di un MANPAD lanciato da uno dei cosiddetti “posti di osservazione” della Turchia nell’area. Nelle scorse settimane, i soldati turchi sono stati più volte avvistati lanciando MANPAD su aerei siriani e russi. Il ministero della Difesa russo afferma ufficialmente che i posti di osservazione turchi si sono fusi con basi terroristiche e sono stati utilizzati per eseguire attacchi contro aree controllate dal governo. Tuttavia, i soldati turchi circondati dall’esercito siriano continuano a godere della sicurezza e di ricevere rifornimenti.

Le battute d’arresto nell’Idlib meridionale e orientale hanno costretto la Turchia e i suoi delegati a spostare l’attenzione dei loro sforzi militari. Alla fine del 4 marzo, le forze di al-Qaeda sostenute dalla Turchia attaccarono posizioni dell’esercito siriano nella parte occidentale di Aleppo. Entro la mattina del 5 marzo, avevano catturato il villaggio di al-Sheikh ‘Aqil e al-Rraqim Hilltop. Il controllo di queste posizioni consentirà loro di bombardare il sobborgo occidentale della città di Aleppo in modo più efficace.

Dall’inizio delle azioni militari turche a Idlib a febbraio, le forze armate siriane hanno abbattuto 13 UAV militari turchi, affermano fonti pro-governative. Secondo loro, questo numero include 7 droni da combattimento Bayraktar TB2 e TAI Anka. Va notato che solo una parte di queste affermazioni è stata confermata da prove visive.

I militanti Hayat Tahrir al-Sham hanno tentato di organizzare una provocazione chimica nella parte orientale di Idlib, ma si sono avvelenati, ha riferito il ministero della Difesa russo il 4 marzo. Secondo il rapporto, i membri di Hayat Tahrir al-Sham hanno in programma di organizzare l’incidente il 2 marzo durante l’esercito siriano avanza nella parte occidentale di Saraqib facendo esplodere i contenitori con una sostanza chimica, ma una perdita del contenitore ha causato vittime tra i militanti stessi.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://southfront.org/turkish-drones-falling-in-idlib-moderate-rebels-gas-themselves-by-mistake/?fbclid=IwAR2z8MyhtXfkYeGsq9fQ2fxvy5_g9vMUxPUpCcOD4tUZbXlHR-wmzALS5ic

—————————————————————————————————————————————-

Syrian Army Found Place Where Militants Planned Chemical Provocation In Greater Idlib (Photos)

SOUTH FRONT.ORG

8 03 2020

L’ESERCITO SIRIANO HA TROVATO IL LUOGO IN CUI I MILITANTI PIANIFICAVANO LA PROVOCAZIONE CHIMICA A IDLIB

L’esercito arabo siriano (SAA) ha trovato il luogo in cui i militanti pianificavano di organizzare una provocazione chimica vicino alla città di Saraqib, nel sud-est di Idlib, secondo quanto riferito dalla TV Russia-24 Russia l’8 marzo.

Le truppe siriane hanno scoperto una munizione a propulsione a razzo contenente una sostanza chimica, un dispositivo esplosivo improvvisato (IED) e attrezzature per lavorare con sostanze chimiche pericolose.

“Durante un’ispezione più approfondita accanto al contenitore del liquido è stato scoperto un dispositivo esplosivo improvvisato con i fili forniti. La nostra attrezzatura ha registrato che la sostanza gialla nel contenitore è una sostanza tossica chimica. I risultati dell’analisi preliminare, il cloro “, ha dichiarato il canale siriano, Hassan Bashir.

L’agenzia RIA Novosti ha pubblicato diverse foto che mostrano i materiali e le attrezzature trovati dall’ASA vicino alla città di Saraqib.

I militanti di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), affiliato ad al-Qaeda, hanno  tentato  di usare le sostanze chimiche per organizzare una provocazione il 2 marzo. Tuttavia, hanno finito per avvelenarsi, secondo il Ministero della Difesa della Russia.

La provocazione dei militanti aveva probabilmente lo scopo di giustificare un intervento degli Stati Uniti e di altre nazioni occidentali contro l’ASA. Piani simili sono stati scoperti da fonti russe, siriane e libanesi nell’ultimo anno.

VEDI LE FOTO CONTINUA NELLA PAGINA

https://southfront.org/syrian-army-found-place-where-militants-planned-chemical-provocation-in-greater-idlib-photos/?fbclid=IwAR0Xk2H8BGT5D9T1ANXft_zvQ2lY8vx_W2Mnv1pEgPNIA5N1SNWyOg4HFB8

———————————————————————————————————————————-

Forze speciali statunitensi schierate con Al Qaeda a Idlib in False Flag Attack contro le forze turche

Di Gordon Duff con Nahed al Husaini

  

VT 8 03 2020

Le intercettazioni di comunicazione e l’intelligence dall’interno dei gruppi terroristici sostenuti dalla Turchia raccontano una storia interessante. Gli americani sono lì, negli ultimi 2 giorni, carichi di denaro, promesse di passaporti statunitensi e famiglie reinsediate negli Stati Uniti.

Le forze statunitensi lanceranno imboscate e attentati suicidi contro gli avamposti turchi a Idlib per porre fine alla tregua negoziata a Mosca tra Erdogan e Trump il 5 marzo.

Può essere possibile stabilire se il video verrà girato usando le uniformi siriane catturate. Si dice anche che possano partecipare anche ufficiali turchi, alcuni sotto il controllo della CIA / Gulen.

Alcune fonti affermano che gli stessi americani erano scesi da Afrin durante l’attacco chimico fallito cinque giorni fa, in programma in coincidenza con l’invio illegale dell’inviato americano Jim Jeffries con forze terroristiche. Jeffries e il suo partito entrarono a Idlib attraverso la Siria, incontrando i rappresentanti di Al Qaeda e White Helmet mentre, nelle vicinanze, un certo numero di militanti, tra cui membri dei White Helmets, furono gravemente feriti quando trapelarono le armi chimiche che stavano progettando di dispiegare.

Le troupe cinematografiche di White Helmet e Reuters erano sulla stazione per fornire un video drammatico di un inviato americano che trasportava bambini morti, un disastro quando non si è materializzato e l’opportunità è andata persa.

Con il collasso dell’economia americana e la ripresa degli Stati Uniti dalle accuse di un tentativo di colpo di stato contro l’Arabia Saudita, c’erano poche possibilità che alcuni bambini assassinati per Facebook avrebbero fatto la differenza nell’anno elettorale per Trump e la sua amministrazione ora si ritrovava in fallimento dopo fallimento.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.veteranstoday.com/2020/03/08/us-special-forces-deployed-with-al-qaeda-in-idlib-in-false-flag-attack-on-turkish-forces/

———————————————————————————————————–

A CURA DI RIVISTA DI GEOPOLITAICA

https://sites.google.com/site/rivistadigeopolitica/home/siria-un-falso-attacco-chimico-da-parte-terrorista-fallito

 

IDLIB: I TERRORISTI CHE OCCUPANO IL TERRITORIO SOSTENUTI DALLA TURCHIA CON GLI USA E LA NATO

Filed under: geopolitica, guerra, siria, terrorismo, turchia, UNIONE EUROPEA, usa — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 7:27 pm
 
 
1 MARZO 2020


 
IDLIB CITTA’ SIRIANA

Idlib (in arabo: إدلب‎) è una città della Siria nord-occidentale, situata vicino al confine con la Turchia, vicino all’antica e grande città archeologica di Ebla.

 È il capoluogo dell’omonimo governatorato. Ha una popolazione di 157.427 abitanti circa (stima 2009). Il 27 ottobre 2019 è stato il luogo della morte del califfo Abu Bakr al-Baghdadi.

Attualmente Idlib occupata da terroristi stranieri, che colpiscono la popolazione civile siriana della zona con missili, la Turchia vuole occuparsi Idlib e difendere questi terroristi stranieri dall’esercito siriano determinato a cacciarli!

 
***************************************************************************
IDLIB  ROCCAFORTE DEI TERRORISTI
 

Idlib è l’ultima grande roccaforte delle forze antigovernative in Siria, con gran parte dominata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS), l’ultima reincarnazione di Al Qaeda in Siria. Nel 2018, Ankara si è opposta a una offensiva militare pianificata dall’esercito siriano, dicendo che avrebbe comportato “una grande perdita di vita civile e un esodo di rifugiati da Idlib”, che avrebbe scatenato una grave crisi in Turchia.

Invece, Ankara ha accettato di usare l’influenza che ha tra “alcuni dei gruppi armati” di Idlib per reprimere la violenza e infine stabilire un cessate il fuoco duraturo, con la Russia che cerca di fare lo stesso con Damasco e le sue forze. L’accordo, tuttavia, non ha funzionato e l’esercito siriano ha iniziato a liberare villaggi e città nel sud di Idlib per respingere i terroristi.

I progressi portarono le truppe siriane nelle immediate vicinanze dei soldati turchi, che furono schierati nel territorio siriano con un obiettivo dichiarato “di osservare il cessate il fuoco proposto”. In diverse occasioni ci sono stati scontri, con conseguenti morti per entrambe le parti, con l’ultimo episodio finora il più sanguinoso per la Turchia.

Ankara ha provato a ricattare Damasco chiedendo alla Siria di ritirarsi dalla propria provincia e ha minacciato di avviare una grande operazione militare a meno che l’ultimatum non fosse realizzato entro la fine di febbraio. 

Dopo la violenza di giovedì 26 02 2020 , la Turchia ha convocato una sessione di emergenza della NATO, aumentando le preoccupazioni sulla possibilità di una guerra turco-siriana su vasta scala che potrebbe attirare i sostenitori stranieri delle due nazioni.

 
**************************************************************************


TERRORISTI NEI PRESSI DI IDLIB
 
CHI SONO I TERRORISTI CHE HANNO OCCUPATO IDLIB?
 
PRIMA DI TUTTO  VEDIAMO CHE  L’OPPOSIZIONE MODERATA SIRIANA DETTA FREE SYRIAN ARMY E’ ORMAI INESISTENTE, MENTRE INVECE AUMENTANO 
I TERRORISTI MERCENARI STRANIERI.
I GRUPPI TERRORISTI PIU’ NUMEROSI SONO; 1) IL GRUPPO  DI AL NUSRA CHE SAREBBE DERIVATO DA AL-QAEDA, 2) IL GRUPPO HAYAT TAHRIR AL SHAM,
3) IL GRUPPO  DELL’ISIS, 4) IL GRUPPO TERRORISTA CINESE , GLI UIGURI MUSULMANI.
 
IL POPOLO SIRIANO HA AVUTO ESPERIENZA DEL DOMINIO DEI TERRORISTI ISLAMICI CHE HANNO PORTATO SOLO MORTE E DISTRUZIONE, CRIMINI CONTINUI, DECAPITAZIONI ANCHE VERSO BAMBINI, STUPRI, DONNE IN VENDITA COME SCHIAVE, PERSECUZIONE CONTRO I CRISTIANI, TERRORE, MISERIA, ABBANDONO DEI MALATI E POVERI E MOLTO ANCORA.
 
***************************************************************************
Risultato immagini per TERRORISTI AL NUSRA
 
1) TERRORISTI AL-NUSRA
 
Il Fronte al-Nuṣra, o anche Jabhat al-Nuṣra  li-ahl al-Shām, ossia “Fronte del soccorso al popolo di Siria”, chiamato anche Anṣār al-Jabhat al-Nuṣra li-Ahl al-Shām,
 “Partigiani del soccorso al popolo della Grande Siria”), è un gruppo armato jihadista salafita attivo dal 2012, nel contesto della guerra civile siriana, in Siria e in Libano.
 Il Fronte al-Nuṣra fu formalmente affiliato ad al-Qāʿida fino al 28 luglio 2016, quando il leader di al-Nuṣra al-Jawlānī annunciò la scissione consensuale tra i due gruppi e l’adozione del nuovo nome Jabhat Fatḥ al-Shām (“Fronte per la conquista del Levante”). Il 26 gennaio 2017, il gruppo si è fuso con quattro formazioni minori, assumendo il nome Hayat Taḥrīr al-Shām (“Organizzazione per la liberazione del Levante”).
 
***************************************************************************
Risultato immagini per TERRORISTI HAYAT TAHRIR AL SHAM
 
2) HAYAT TAHRIR AL SHAM
 
 Hayʼat Taḥrīr al-Shām, “Organizzazione per la liberazione del Levante” o “Comitato di liberazione del Levante”), comunemente chiamata Tahrir al-Sham e abbreviato HTS, conosciuto anche come al-Qaeda in Siria, è una formazione militante salafita attualmente attiva e coinvolta nella guerra civile siriana. Il gruppo è stato formato il 28 gennaio 2017 dall’unione di Jabhat Fateh al-Sham, organizzazione nata il 28 luglio 2016 dalla separazione consensuale del Fronte al-Nusra dal network di Al-Qaida, con altri gruppi minori ovvero: Fronte Ansar al-Din, Jaysh al-Sunna, Liwa al-Haqq e Movimento Nour al-Din al-Zenki. La formazione a inizio 2019 è entrata in conflitto aperto contro quelle supportate dalla Turchia all’interno del governatorato di Idlib, tra le quali quelle facenti parte del Fronte di Liberazione Nazionale e lo stesso gruppo Nour al-Din al-Zenki.
 
***************************************************************************
Risultato immagini per terroristi isis o daesh
 
3) I TERRORISTI ISIS O DAESH
 
 
L’Isis èun’organizzazione jihadista salafita attiva in Siria e Iraq, dove fino al 2017 controllava militarmente un ampio territorio. Il suo capo, Abu Bakr al-Baghdadi (1971 – 2019), nel giugno 2014 ha proclamato la nascita di un califfato nei territori caduti sotto il suo controllo in un’area compresa tra la Siria nord-orientale e l’Iraq occidentale. Nonostante questo gruppo dichiari di fondarsi sulla religione Islamica sunnita, molti leader del mondo islamico hanno sostenuto l’illegittimità della proclamazione e il contrasto dell’ideologia del gruppo con la dottrina religiosa.
 
Prima di tale proclamazione il gruppo si faceva chiamare “al-Dawla al-Islāmiyya fī l-ʿIrāq wa l-Shām” (in arabo: الدولة الإسلامية في العراق والشام‎, al-Dawla al-Islāmiyya fī l-ʿIrāq wa l-Shām, sigla in arabo داعش, ovvero Dāʿish o Daesh), tradotto in italiano come Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and Syria, ISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the Levant, ISIL). La parola araba Shām indica infatti quella regione geografica che comprende il sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele, la Giordania e la Palestina e che viene indicata come Grande Siria o Levante.
 
***************************************************************************
 
Risultato immagini per UIGURI CINESI TERRORISTI SIRIA
 
4) TERRORISTI CINESI UIGURI 
 
Molti di loro sono stranieri, come gli  Uiguricinesi . Un esercito di 18.000 combattenti ha lasciato la Cina per Idlib, e dal 2015, hanno la loro enclave chiamata
 Al-Zanbakisituato al confine turco. Appartengono alla fede musulmana (sunnita) e hanno stretti rapporti con la Turchia (la loro lingua è legata al turco e molti uiguri parlano turco). Inoltre, fanno parte dei cosiddetti gruppi ribelli turchi a Idlib. Hanno stretti legami con gli altri gruppi presenti in Idlib: Tahir Ahrar-as-Sham, Al-Queda e ISIS. Si dice che gli uiguri uniti sotto il   Partito Islamico del  Turkistan abbiano trasformato la città di Al-Zanbaki (proprio al confine con la Turchia) in un campo isolato. La maggior parte degli stati occidentali ha firmato una dichiarazione di condanna della Cina per i loro cosiddetti campi di concentramento nello Xinjiang, dove vivono gli uiguri. La Turchia non lo ha fatto, ma non ha nemmeno firmato le dichiarazioni contrarie a quella dei Paesi occidentali, come quello fatto dalla Russia. Invece, sono usciti con la loro  propria   dichiarazione   a favore degli uiguri. 
Vedi
 
http://www.mfa.gov.tr/sc_-06_-uygur-turklerine-yonelik-agir-insan-haklari-ihlalleri-ve-abdurrehim-heyit-in-vefati-hk.en.mfa
 
Questo fa parte del loro doppio gioco in Siria. Gli uiguri stanno combattendo per la Turchia contro il governo siriano e quindi anche contro il governo russo. Gli  Uiguri sono spietati, decapitano senza esitazione anche donne bambini e neonati.
 
***************************************************************************
A CURA DI RIVISTA DI GEOPOLITICA
https://sites.google.com/site/rivistadigeopolitica/home/idlib-i-terroristi-che-occupano-il-territorio

marzo 2, 2020

STEFANO ORSI: FRONTE SIRIANO 1 03 2020-SITREP 067

644 iscritti

ISCRIVITI
Questa puntata riguarda le ultime novità nella sacca di Idlib. L’impegno turco a sostegno del terrorismo internazionale è arrivato all’apice e oggi ci sono azioni di guerra vera e propria. Tutto questo in Siria, nazione sovrana che non ha mai invitato la Turchia, né tantomeno ha desiderato essere invasa. Sono dunque giorni di grandi scontri, Stefano ci dirà cosa è successo nelle ultime ore. Buona visione

 

febbraio 13, 2020

SIRIA/GEOPOLITICA: ARTICOLI DA AURORA SITO 12 02 2020

Filed under: guerra, siria, turchia — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 2:05 pm

 
F-16 TURCO
 

F-16 turco abbatte elicottero siriano su Idlib

Scritto il12 FEBBRAIO 2020

Military Watch 12 febbraio 2020

Tra le continue ostilità a basso livello tra l’Esercito arabo siriano e le forze armate turche, queste ultime che hanno vasta presenza militare illegale nella provincia d’Idlib, secondo quanto riferito, un F-16 turco abbatteva un elicottero Mi-17 siriano operante nell’area l’11 febbraio. Secondo quanto riferito, il velivolo fu abbattuto da un missile aria-aria AIM-120 AMRAAM da una distanza di circa 60 km. La Turchia appoggia una serie di milizie jihadiste ad Idlib, l’ultima grande roccaforte dell’insurrezione islamista in Siria. La protezione turca a un certo numero di gruppi affiliati ad al- Qaida effettivamente ne impediva la cacciata da parte delle forze siriane e prolungava la guerra nel Paese.

Il video del Mi-17 abbattuto fu ripreso dai terroristi a terra, ma il momento in cui fu colpito non fu ripreso lasciando la natura dell’attacco ambigua. Numerose notizie da fonti russe indicavano che si pensava che l’elicottero fosse stato attaccato da un caccia turco decollato dalla base aerea di Incirlik, dove sono basati gli F-16 che abbatterono un caccia russo nel 2015. Il Mi-17 operava sul territorio siriano, il che significa che se fosse stato un attacco turco costituirebbe un altro atto illegale di aggressione di Ankara. Le forze siriane non effettuavano alcun attacco sul territorio turco e devono ancora rispondere alle operazioni turche sul loro territorio. La Russia ha cercato di mediare il conflitto tra le due parti, ma a volte schierava i suoi avanzati caccia pesanti Su-35 in Siria per intercettare le incursioni turche nello spazio aereo siriano e gli attacchi ai militari siriani.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

CONTINUA NELLA PAGINA

http://aurorasito.altervista.org/?p=10308

—————————————————————————————————————————————–

Colonna turca distrutta dall’artiglieria siriana.

La guerra di Erdogan su più fronti nella rischiosa conquista del potere regionale

James M Dorsey, Countercurrents 12 febbraio 2020

 

L’ottica sembra evidente: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è in conflitto con quasi tutti. Erdogan è contro la Russia in Siria, con truppe turche e siriane sul punto della guerra totale nel nord del Paese devastato dalla guerra , così come in Libia e non ha tratto alcun vantaggio traballando contro il suo presunto alleato russo durante la visita in Ucraina all’inizio di febbraio. Su tutti e tre i punti di scontro, Turchia e Russia testano i limiti di ciò che era sempre nella migliore delle ipotesi una partnership opportunistica e fragile volta a capitalizzare l’apparente interesse degli Stati Uniti in Medio Oriente in chiara riduzione, evidente già sotto il presidente Barak Obama, e in quello di Donald J. Trump che ridefinisce a caso ciò che vede come interessi nazionali degli USA. Se questo non fosse già abbastanza, le relazioni di Erdogan coi suoi alleati statunitensi ed europei sono tese per le azioni unilaterali turche nel Mediterraneo orientale, l’acquisizione da parte della Turchia del sistema antimissile russo S-400 e/o l’intervento militare della Turchia in Siria così come i rifugiati e molto altro. La Turchia ha minacciato di chiudere la base aerea di Incirlik e una stazione radar cruciale a Kurecik se Stati Uniti ed Unione europea non riconoscono ciò che la Turchia considera suoi interessi nazionali. Allo stesso tempo, Erdogan si preoccupa della sua alleanza col Qatar per via dei suggerimenti secondo cui lo Stato del Golfo e l’Arabia Saudita cercano un modo per porre fine al boicottaggio economico e diplomatico del Qatar da guidato dai sauditi da oltre due anni. I rapporti secondo cui i colloqui tra regno e Qatar sono falliti non metterebbero a repentaglio le preoccupazioni di Erdogan cogli Emirati Arabi Uniti, il detrattore più duro del Qatar, che ripristinava i servizi postali con lo Stato del Golfo. La ripresa, mediata dall’Unione postale universale delle Nazioni Unite, fu la prima volta in cui un terzo negoziò un qualche allentamento del boicottaggio.
Potenziandosi, la potente marina di Erdogan , imitando le tattiche cinesi nel Mar Cinese Meridionale, ha aumentato in modo significativo le tensioni nel Mediterraneo orientale inviando forze navali per scortare navi da perforazione turche in acque contese e bloccare le navi dell’esplorazione petrolchimica greche e cipriote nelle acque riconosciuto come loro dal diritto internazionale. La Turchia avvertiva Israele che ha bisogno dell’approvazione turca per costruire insieme a Grecia e Turchia un gasdotto sottomarino per l’Europa. Mentre combatte su più fronti regionali, Erdogan cammina su una corda tesa finemente calibrata, piuttosto che colpire ciecamente contro tutti, supponendo che né Russia né Stati Uniti o, del resto, Qatar, possano permettersi di perdere la Turchia. Allo stesso modo, la Turchia può rischiare di mettere a repentaglio le sue relazioni. Di conseguenza, le mosse conflittuali di Erdogan costituiscono una posta molto alta, in particolare con la presenza militare della Turchia nel nord della Siria, un’area in cui Erdogan non gode della superiorità aerea. Il capo turco scommette su una Russia accondiscendente prima di trattener le forze siriane e premendo per una risoluzione negoziata della crisi. La provocatoria visita di Erdogan a Kiev e il sostegno all’Ucraina nel conflitto con la Russia erano molto più che differenze sull’attacco siriano appoggiato dalla Russia a Idlib, l’ultimo avamposto dei ribelli nel Paese. Preoccupato che l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 abbia fermato il dominio marittimo turco sul Mar Nero trasformandolo in un lago russo, Erdogan cercava a Kiev di giocare contro entrambe le parti. L’International Crisis Group avvertiva che nel Mar Nero “l’annessione della Crimea della Russia nel 2014 le ha permesso di espandere la sua potenza navale, proiettare potenza a sud e mutare l’equilibrio strategico a suo favore”. Le coste della Russia sono cresciute da 475 a 1200 chilometri o circa il 25% dopo l’annessione. Si aggiungano i 300 chilometri di coste dell’Abkhazija, una regione georgiana staccata dalla Russia. Nel tentativo di contrastare i progressi della Russia, la scommessa di Erdogan costituisce anche un tentativo di persuadere la NATO a sostenere la Turchia nel Mar Nero, invertendo una politica vecchia di decenni nel mantenere l’alleanza fuori dalla regione.
Con 13 soldati turchi morti nell’ultima settimana in due attacchi siriani contro obiettivi turchi e la Turchia che dichiara di aver ucciso più di 100 soldati siriani per rappresaglia, la mossa di Erdogan sembra aver prodotto dividendi iniziali coll’amministrazione Trump a sostegno del capo turco nella sua alta posta siriana. Un jolly chiave è il grado in cui Erdogan potrebbe ritenere di non avere altra scelta se non quella di acuire oltre quanto vorrebbe, rispondendo ai nazionalisti di estrema destra che accompagnano una parte della sua base elettorale facendo pressione per la guerra in Siria aggredendo il Presidente Bashar al-Assad. “Che cosa aspettate? Non battete ciglio mentre i soldati turchi vengono martirizzati in attacchi compiuti da soldati di un altro Stato”, dichiarava Meral Aksener, capo dell’Iyi o Partito del Bene. Aggiungeva Devlet Bahceli, capo del partner della coalizione di Erdogan, il Partito del movimento nazionalista (MHP): “Assad è un assassino, un criminale e fonte d’ostilità. Non ci sarà pace in Turchia fino a quando Assad non verrà abbattuto dal suo trono. La Turchia deve iniziare i piani per entrare a Damasco ora e annientare tali crudeli”.

Il dott. James M. Dorsey è ricercatore presso la Scuola di studi internazionali S. Rajaratnam della Nanyang Technological University, ricercatore associato presso il Middle East Institute della National University di Singapore e condirettore dell’Institute of Fan Culture dell’Università di Würzburg.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

CONTINUA NELLA PAGINA

http://aurorasito.altervista.org/?p=10305

—————————————————————————————————————————————-

Colonna turca distrutta dall’artiglieria siriana.

Siria, 10-11 febbraio 2020

Un attacco con razzi colpiva un’area recentemente liberata ad ovest di Saraqib, presso Idlib; l’origine dell’attacco era una base turca di nuova costruzione presso l’ex-aeroporto di Taftanaz. Le unità siriane si schierarono nelle linee difensive impedendo qualsiasi perdita nell’Esercito arabo siriano. In risposta, l’artiglieria siriana colpiva l’origine del tiro nemico eliminando 6 soldati turchi e ferendone altri 4. Il ministero della Difesa turco dichiarava di aver colpito 110 postazioni dell’EAS e un cannone siriano, neutralizzando 101 soldati. Tale affermazione era semplicemente falsa, finora non venivano registrati attacchi all’EAS o a postazioni dell’EAS; ed anche in cao di simili attacchi, l’esercito turco sa benissimo che l’Esercito arabo siriano risponderà in modo decisivo. Ci provò più di una volta e l’EAS dimostrò di rispondere al tiro.
Ancora una volta, finora, non si registravano vittime o feriti nell’EAS, non ci furono attacchi contro l’EAS ed alcun artigliere o pezzi di artiglieria veniva danneggiato, contrariamente alle bugie turche. Ancora una volta, sarebbe meglio per tutti che nessuno testi l’adesione dell’EAS agli ordini. Queste immagini circolano su Internet riguardo ciò che era accaduto alle truppe turche colpite dall’EAS il 2 febbraiom quando le Forze Armate arabe siriane mentre bombardavano le posizioni du al-Nusra ad ovest di Saraqib, colpirono un’unità turca che chiaraente collaborava sul campo con tale gruppo terroristico, e di conseguenza, 7 soldati turchi e un mercenario furono eliminati e numerosi altri soldati rimasero feriti.
Il Ministero degli Esteri della Siria dichiarava l’11 febbraio che il regime turco continua l’aggressione alla sovranità della Repubblica araba siriana, schierando sempre più forze nella provincia di Idlib e bombardando aree popolate e alcune postazioni militari, nel tentativo di salvare i suoi strumenti, i gruppi terroristici sconfitti dall’avanzante EAS. La Siria ribadisce il rifiuto categorico a qualsiasi presenza turca nei territori siriani costituendo la flagrante violazione del diritto internazionale e palese attacco alla sovranità siriana, contraddicendo le intese di Astana e Sochi sulla zona di de-escalation d’Idlib e confermando l’insistenza del regime di Erdogan a mancare di rispetto verso gli impegni e a continuare ad agire al di fuori della legge.
La Siria invita la comunità internazionale ad adottare le misure necessarie per frenare il comportamento aggressivo del regime turco e il suo sostegno illimitato al terrorismo in Siria e Libia. Gli attacchi del regime turco non riusciranno a far rivivere le organizzazioni terroristiche e l’Esercito arabo siriano continuerà a dare la caccia ai resti di tali organizzazioni fin quando non saranno completamente eliminate, riprendendo il controllo di tutte le terre siriane.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
 
CONTINUA NELLA PAGINA

SIRIA: NOTIZIE DAL FRONTE 13 02 2020 SPUTNIK NEWS.COM

Filed under: guerra, russia, siria, turchia — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 1:58 pm

Convoglio militare turco in Siria il 2 febbraio 2020

 
LA TURCHIA DISPIEGA FORZE SPECIALI A IDLIB

Le forze turche che operano nel nord-ovest della Siria si sono scontrate con le truppe del governo siriano questa settimana dopo il bombardamento di un posto di osservazione turco nella provincia di Idlib.

La Turchia ha dispiegato unità delle proprie forze speciali a Idlib, in Siria, secondo quanto riferito dall’agenzia turca Anadolu.

Secondo le fonti dell’agenzia di stampa, i mezzi di trasporto truppe delle forze speciali sono stati inviati a Idlib attraverso Reyhanli, una città vicino al confine con la Siria nella provincia turca di Hatay.

Le forze armate turche, come riporta Anadolu, hanno schierato lanciarazzi multipli al confine con la Repubblica araba.

Mosca: truppe siriane combattono i terroristi nel loro territorio

Commentando la situazione a Idlib giovedì, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sottolineato che Damasco aveva tutto il diritto di condurre operazioni antiterrorismo sul proprio territorio.

“Si tratta di adempiere agli Accordi di Sochi e agli obblighi assunti dalle parti in conformità con questo documento. Inoltre, forse, prima di tutto, stiamo parlando della lotta contro il terrorismo che le forze armate siriane stanno intraprendendo sul territorio del loro paese “, ha detto Peskov, rispondendo alla domanda di un giornalista su un possibile intervento americano nel conflitto siriano.

Mercoledì, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l’impegno in Siria James Jeffrey ha riferito ai media turchi che Washington sostiene gli “interessi legittimi” della Turchia a Idlib.

Il 3 febbraio, cinque truppe turche sono state uccise in scontri con l’esercito siriano, con la Turchia che ha risposto attaccando le posizioni dell’esercito siriano. Martedì, il ministero della Difesa turco ha affermato che sono state distrutte dozzine di unità di fanteria siriane, due carri armati e un sistema antiaereo. Giovedì, l’esercito turco ha riferito di aver “neutralizzato” altri 55 militari siriani.

Mercoledì scorso il ministero degli Esteri siriano ha promesso di continuare a combattere i gruppi terroristici a Idlib e altrove, nonostante le minacce turche, e ha accusato il presidente turco Recep Erdogan di “sostenere, armare e addestrare” organizzazioni terroristiche. Il ministero ha sottolineato che la presenza militare della Turchia sul suolo siriano è illegale.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://it.sputniknews.com/mondo/202002138720394-turchia-dispiega-forze-speciali-a-idlib/

————————————————————————————————————————————

Tensioni ad Idlib dovute a mancato rispetto accordi della Turchia – ministero Difesa russo

Il dicastero militare di Mosca è intervenuto per rispondere alle dichiarazioni di Ankara relative a presunti attacchi contro i civili nella provincia siriana di Idlib da parte dei militari russi.

La crisi ad Idlib è nata per il mancato rispetto da parte della Turchia degli obblighi relativi alla dissociazione dei combattenti dell’opposizione armata moderata con i terroristi, ha affermato il ministero della Difesa russo.

“La vera causa della crisi nella zona di de-escalation di Idlib è, sfortunatamente dovuta al fallimento dei nostri colleghi turchi di adempiere agli obblighi per dividere i combattenti dell’opposizione moderata dai terroristi di Jebhat al-Nusra che occupano queste aree”, si afferma nella nota.

Il dicastero militare ha inoltre affermato che le dichiarazioni della Turchia in merito al presunto attacco dell’esercito russo contro civili nella zona di de-escalation di Idlib non sono vere.

“Le attività del contingente militare russo e soprattutto del Centro russo per la riconciliazione delle parti siriane in conflitto nella zona di de-escalation di Idlib si implementano esclusivamente sulla base degli accordi di Sochi”, ha aggiunto il ministero della Difesa.

“Armi agli islamisti di Idlib arrivano dalla Turchia”

L’escalation ad Idlib è dovuta ad armi e munizioni importate dalla Turchia a beneficio dei gruppi ribelli, ha dichiarato oggi il ministero della Difesa russo.

Secondo i militari russi, la causa dell’aggravamento sono stati gli attacchi compiuti ripetutamente dai terroristi e registrati da Russia e Turchia contro le vicine aree pacifiche della Siria, che hanno provocato la reazione delle forze fedeli al presidente Bashar Assad.

“E’ a seguito delle provocazioni nella zona di de-escalation ad Idlib dei gruppi terroristici che si nascondono dal fuoco di ritorsione delle forze governative siriane sfruttando scudi umani che oggi la popolazione civile soffre. La situazione è notevolmente aggravata dal trasporto di armi e munizioni nella zona di de-escalation attraverso il confine turco-siriano, così come dall’ingresso dei convogli che entrano nel territorio provincia siriana di Idlib con veicoli corazzati e truppe turche”, si legge nel comunicato.

“Nessun aumento del flusso di profughi da Idlib”

Le notizie relative a presunti massicci esodi di sfollati dalla zona di de-escalation di Idlib in Siria non sono fondate, ha affermato il ministero della Difesa russo.

“Le notizie di presunti massicci flussi di profughi dalla zona di de-escalation di Idlib non hanno fondamento. Una parte significativa degli abitanti della provincia di Idlib lascia in sicurezza le aree pericolose e si dirige verso le zone controllate dal governo siriano”, si afferma nella nota.

Si sottolinea che l’arteria di trasporto più importante della Siria, l’autostrada M5 che collega l’importante città settentrionale di Aleppo con le città meridionali del Paese come Hama, Homs e Damasco, è stata ora liberata dai terroristi. Si rileva che grazie a questo la ripresa della vita civile in Siria accelera significativamente.

CONTINUATE NELLA PAGINA

https://it.sputniknews.com/politica/202002128717345-tensioni-ad-idlib-dovute-a-mancato-rispetto-accordi-della-turchia—ministero-difesa-russo/

SIRIA: NOTIZIE DAL FRONTE CONTROINFORMAZIONE.INFO 13 02 2020

Filed under: russia, siria, turchia, usa — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 1:55 pm

 

I CIVILI SIRIANI A QAMISHLI BLOCCANO CONVOGLIO USA E NASCE SCONTRO A FUOCO

In video: l’esercito siriano e gli abitanti dei villaggi protestano e bloccano la pattuglia americana che uccide un civile; arrivano i russi e gli americani se ne vanno

La maggior parte della Siria nord-orientale è sotto il controllo militare delle circa 40.000 milizie curde YPG, ma l’area è araba quanto a demografia curda.

La presenza del governo siriano è costituita da una piccola enclave vicino alla città di Qamishli e recentemente, nell’ambito di un accordo con i curdi, un numero limitato di truppe siriane è tornato al confine con la Turchia per una difesa comune contro il vicino settentrionale.

Sembra che gli insediamenti arabi siano stati incoraggiati dal ritorno dei loro militari, quindi un villaggio appena fuori dall’enclave del governo siriano a Qamishli ha anche iniziato a bloccare l’ingresso delle forze statunitensi.

Questo è a meno di 5 km dal confine turco

Oggi, la pattuglia degli Stati Uniti ha tentato di attraversare il villaggio filo-governativo di Khirbet Amo ed è stata fermata dai suoi abitanti e combattenti, o guardie locali dell’NDF (Forza di Difesa Nazionale) o alcune delle truppe siriane appena arrivate inviate al confine .

Quello che è successo dopo è incompleto. C’è stato uno scontro, alcuni rapporti dicono che gli abitanti del villaggio hanno lapidato il convoglio americano e gli americani hanno restituito il fuoco vivo, uccidendo uno degli abitanti del villaggio. Il Pentagono afferma che le sue truppe sono state attaccate per prime. Altri rapporti dicono che gli americani hanno poi chiamato un attacco aereo nel villaggio, mentre alcuni dicono che gli americani hanno semplicemente chiamato l’aereo per andare in giro per il villaggio. La verità è che alla fine sono arrivati i russi e dopo un po di tempo gli americani si son ritirarati.

  • AGGIORNAMENTO: Secondo una cronologia, un cocktail Molotov è stato lanciato e ha colpito uno dei veicoli statunitensi resistenti alle mine. Questo ha causato il danno più piccolo. Quindi, le truppe americane hanno aperto il fuoco uccidendo una persona, forse il lanciatore di cocktail, o il civile che protestava più vicino. E’ stato dopo questo che sono stati colpiti loro stessi. L’esclusivo aereo da caccia americano in testa ha lanciò munizioni lanciarazzi anziché bombe.

Tuttavia, non risulta chiaro perché gli americani fossero lì. Lo scorso ottobre, per ordine di Trump, si ritirarono dall’immediata zona di confine per consentire un’invasione turca. Questo è stato seguito dai russi che si sono trasferiti per contenere i turchi in un modo che Trump non era disposto.
Dal momento che hanno abbandonato il loro ruolo di protezione delle frontiere ai russi, cosa stanno ancora facendo attraversare la barriera di confine?
Rapporto molto decente di The Defense Post:

Le forze statunitensi si scontrano con i civili locali al checkpoint del regime siriano a Qamishli

Le forze statunitensi si sono scontrate mercoledì con civili vicino a Qamishli nella Siria nord-orientale, vicino al confine turco, dopo uno scontro contro una pattuglia di un convoglio americano.

Lo scontro è avvenuto a un checkpoint della milizia delle forze di difesa nazionale del governo filo-siriano a Khirbat Amo, Dirbat, a est dell’aeroporto di Qamishli, nella periferia sud della città, ha affermato il Centro informazioni di Rojava .

Personale militare degli Stati Uniti . Ha affrontato la gente del posto e si sono sparati da fra loro, secondo il ricercatore della RIC Thomas McClure, il quale ha affermato che si può vedere un attacco aereo americano.
Dall’ufficio del gruppo.

“Il 12 febbraio, le forze della coalizione, che stavano conducendo una pattuglia di mezzi vicino a Qamishli, in Siria, hanno incontrato un posto di blocco occupato dalle forze del regime filo-siriano. Dopo che le truppe della Coalizione hanno emesso una serie di avvertimenti e tentativi di ridurre l’escalation, la pattuglia è stata attaccata con armi leggere da individui sconosciuti.
Per autodifesa, le truppe della Coalizione hanno risposto al fuoco. La situazione è stata ridotta ed è sotto inchiesta. La pattuglia della coalizione è tornata alla base “, ha detto il colonnello Myles B. Caggins III, un portavoce militare della coalizione.

Caggins ha riferito a The Defense Post che non c’era nessun attacco aereo.

Non era chiaro se lo scontro fosse tra personale militare americano. UU. E i membri della milizia, i manifestanti civili o una combinazione di entrambi. Le forze russe più tardi arrivate sulla scena per mediare, secondo altri rapporti.

Il video pubblicato sui social network sembrava mostrare almeno quattro veicoli blindati americani fermati su una strada con personale militare a piedi. Un secondo video mostrava veicoli blindati con bandiere russe e siriane.

Un ferito che indossa un’uniforme dell’esercito arabo siriano è stato portato in un ospedale vicino, ha detto McClure, mentre i media siriani dello stato della SANA hanno riferito che un civile è stato ucciso e un altro è rimasto ferito nello scontro.

I residenti hanno attaccato il convoglio dopo che i soldati statunitensi hanno aperto il fuoco sui civili, secondo il rapporto della SANA, che non è stato verificato.

Un video successivo della Northern Press Agency collegato a SDF mostrava un veicolo americano danneggiato che veniva rimorchiato attraverso un villaggio.

L’incidente minaccia di aumentare le tensioni tra le forze statunitensi e russe che sostengono l’esercito del presidente siriano Bashar al-Assad in aree già congestionate della Siria nord-orientale.

Le forze russe hanno pattugliato l’area circostante da ottobre, quando la Turchia e i suoi rappresentanti ribelli siriani hanno lanciato un raid su parti del territorio controllato dalle SDF per forzare l’uscita dalla regione di confine.

La Russia ha occupato l’aeroporto di Qamishli da metà novembre.

Un piccolo numero di truppe statunitensi rimane nel paese dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe ritirato la maggior parte delle forze siriane. Trump aveva invertito la direttiva e ha detto che avrebbe lasciato un piccolo numero per proteggere i campi petroliferi critici e impedire loro di cadere nelle mani del regime o dell’Iran, ma le truppe statunitensi rimangono ancora nelle aree controllate dalle forze democratiche siriane nel nord-est.

Il controllo di sicurezza di Qamishli, la capitale de facto dell’autoproclamata regione autonoma della Siria settentrionale e orientale, è divisa tra la SDF (curdi) e il governo siriano.

https://es.news-front.info/2020/02/12/en-video-el-ejercito-sirio-y-los-aldeanos-protestan-y-bloquean-la-patrulla-estadounidense-que-mata-a-un-civil-los-rusos-llegan-y-los-estadounidenses-se-van

Fonte: New Front

Traduzione: Luciano Lago

VEDI IL VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA

Caggins ha riferito a The Defense Post che non c’era nessun attacco aereo.

Non era chiaro se lo scontro fosse tra personale militare americano. UU. E i membri della milizia, i manifestanti civili o una combinazione di entrambi. Le forze russe più tardi arrivate sulla scena per mediare, secondo altri rapporti.

Il video pubblicato sui social network sembrava mostrare almeno quattro veicoli blindati americani fermati su una strada con personale militare a piedi. Un secondo video mostrava veicoli blindati con bandiere russe e siriane.

Un ferito che indossa un’uniforme dell’esercito arabo siriano è stato portato in un ospedale vicino, ha detto McClure, mentre i media siriani dello stato della SANA hanno riferito che un civile è stato ucciso e un altro è rimasto ferito nello scontro.

I residenti hanno attaccato il convoglio dopo che i soldati statunitensi hanno aperto il fuoco sui civili, secondo il rapporto della SANA, che non è stato verificato.

Un video successivo della Northern Press Agency collegato a SDF mostrava un veicolo americano danneggiato che veniva rimorchiato attraverso un villaggio.

L’incidente minaccia di aumentare le tensioni tra le forze statunitensi e russe che sostengono l’esercito del presidente siriano Bashar al-Assad in aree già congestionate della Siria nord-orientale.

Le forze russe hanno pattugliato l’area circostante da ottobre, quando la Turchia e i suoi rappresentanti ribelli siriani hanno lanciato un raid su parti del territorio controllato dalle SDF per forzare l’uscita dalla regione di confine.

La Russia ha occupato l’aeroporto di Qamishli da metà novembre.

Un piccolo numero di truppe statunitensi rimane nel paese dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe ritirato la maggior parte delle forze siriane. Trump aveva invertito la direttiva e ha detto che avrebbe lasciato un piccolo numero per proteggere i campi petroliferi critici e impedire loro di cadere nelle mani del regime o dell’Iran, ma le truppe statunitensi rimangono ancora nelle aree controllate dalle forze democratiche siriane nel nord-est.

Il controllo di sicurezza di Qamishli, la capitale de facto dell’autoproclamata regione autonoma della Siria settentrionale e orientale, è divisa tra la SDF (curdi) e il governo siriano.

Fonte: New Front

Traduzione: Luciano Lago

https://es.news-front.info/2020/02/12/en-video-el-ejercito-sirio-y-los-aldeanos-protestan-y-bloquean-la-patrulla-estadounidense-que-mata-a-un-civil-los-rusos-llegan-y-los-estadounidenses-se-van

—————————————————————————————————————————————–

LA TURCHIA INTENDE RESPINGERE L’ESERCITO SIRIANO DA IDLIB

Le forze turche sono pronte per attacchi diffusi contro l’esercito arabo siriano (SAA).
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha rilasciato una simile dichiarazione.
Erdogan ha sottolineato che il numero di soldati turchi uccisi dai bombardamenti nella provincia siriana di Idlib è salito a quattordici. A questo proposito, la Turchia si dice pronta a spostare le unità dell’esercito siriano fuori dalla zona di de-escalation di Idlib.
“Dichiaro apertamente che le forze armate turche con il minor danno attaccheranno ovunque le forze armate del regime di Bashar al-Assad”, ha affermato Erdoğan.

Ankara riferisce che la Turchia ha inviato il suo esercito supplente nella provincia siriana di Idlib martedì. Le foto disponibili in open source mostrano azioni congiunte di truppe turche e miliziani dell’esercito siriano libero, che ora sono stati ribattezzati esercito nazionale siriano (SNA).
Fonti del quotidiano russo Izvestia nell’esercito del governo siriano affermano che i gruppi SNA si sono trasferiti dal nord del paese a Idlib per aiutare i jihadisti attivi nella regione.

Molti esperti ritengono che il cosiddetto esercito siriano libero sia il vice turco che sta combattendo in Siria e in Libia. In precedenza, hanno partecipato all’operazione Olive Branch e all’operazione Peace Spring contro i curdi ad Ankara. E ora sono stati trasferiti a Idlib per combattere le forze governative siriane, ha detto l’esperto militare Vladislav Shurygin a Izvestia.
“I soldati per procura turchi sono meglio equipaggiati degli islamisti Idlib”, ha detto l’esperto.

«Non erano solo equipaggiati con armi e equipaggiamento avanzati, ma anche con mezzi corazzati M113. I miliziani non saranno in grado di invertire la tendenza a meno che l’esercito turco non si unisca al conflitto. La situazione può cambiare solo se assicurano l’artiglieria e forze dall’aria. “Sostieni come se stessero combattendo i curdi”, ha aggiunto.

Erdogan pres. TurchiaTensioni tra Mosca e Ankara

Date le crescenti tensioni tra Russia e Turchia sulla situazione a Idlib, si pone la questione se ci sarà un altro incontro ad Astana dall’ultimo vertice Russia-Turchia-Iran ad Ankara a settembre 2019 è passato un anno e mezzo.
Yuri Mavashev, capo della ricerca politica presso il Center for Modern Turkish Studies, ritiene che sarà molto difficile organizzare un incontro a tre nelle attuali circostanze.
Tuttavia, il processo di Astana è stato avviato a gennaio 2017 per risolvere tali problemi, ha detto l’esperto.
“I discorsi sullo stato finale della zona di sicurezza turca sono la ragione dell’attuale impennata della tensione a Idlib”, ha detto al quotidiano russo Nessawissimaja Gazeta Timur Akhmetov, esperta di Ankara del Consiglio russo per gli affari internazionali.

“Poiché i partecipanti al dialogo politico sono interessati a stabilizzare la situazione, ci sarà solo un limitato confronto militare”, ha aggiunto.
La guerra ombra di Ankara contro Assad

Ankara conduce da anni una guerra per procura contro Damasco, usando elementi di guerra ibrida e asimmetrica che sono supportati finanziariamente e militarmente dall’esercito turco.

Pattuglie russe in SiriaDa un lato, Ankara sostiene gruppi di opposizione siriani, che insorgono contro il governo del presidente Bashar al-Assad. D’altra parte, le unità paramilitari stanno combattendo le truppe del governo siriano note come Esercito siriano libero o Esercito nazionale siriano.

Inoltre, i jihadisti sunniti, ad esempio, controllavano a lungo Idlib e usano i terroristi per combattere le forze del governo siriano e i loro alleati, come le milizie Hezbollah. Anche questi gruppi jihadisti hanno il sostegno della Turchia, che non vuole perdere completamente la sua influenza in Siria.

Le milizie dell’SNA hanno combattuto insieme alle normali forze turche da ottobre come parte dell’operazione militare Source of Peace. In ottobre, le pattuglie militari turche e russe sono state sempre più utilizzate come polizia militare.

Fonte: New Front

Traduzione: Luciano Lago

CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.controinformazione.info/la-turchia-intende-respingere-lesercito-siriano-da-idlib/

—————————————————————————————————————————————–

LE FORZE FILO TURCHE CADONO IN TRAPPOLA A NARYAB MENTRE L’ESERCITO SIRIANO GUADAGNA PIÙ POSIZIONI SULLA GRANDE IDLIB

L’esercito siriano ha respinto un attacco del gruppo terrorista Hayat Tahrir al-Sham (ex ramo siriano di al-Qaeda) e di altri gruppi radicali di Idlib nella città di Naryab nella parte occidentale della provincia di Idlib.

L’attacco era sostenuto dalla Turchia ed era iniziato all’alba dell’11 febbraio come parte della più ampia campagna per catturare Saraiqb. La Turchia ha fornito l’attacco con un supporto limitato di artiglieria e un elicottero militare siriano è stato abbattuto da un “misterioso” MANPAD.
Il Ministero della Difesa turco ha persino affermato in una dichiarazione ufficiale via Twitter che la città era stata catturata . Tuttavia, le forze sostenute dalla Turchia non sono riuscite a ottenere e garantire alcun guadagno reale di posizioni.

Fonti filo-governative di Damasco affermano che Naryab era una trappola e che l’esercito siriano ha teso un’imboscata ai miliziani che sono entrati in città. Indipendentemente da questo, il fallimento dell’attacco è un altro grave fallimento per il governo Erdogan a Idlib.

Inoltre, secondo quanto riferito, le forze governative sono entrate nelle aree di Khan al-Asal e Kafr Nouran, dove sono scoppiati gli scontri tra l’esercito siriano e i miliziani. In precedenza, l’esercito siriano ha liberato dai miliziani i quartieri del distretto di Rashidin 4, nella parte occidentale di Aleppo
Nel frattempo, attacchi aerei dell’aeronautica militare siriana hanno colpito l’area vicino alle posizioni turche nei pressi del villaggio di Qaminas, nella parte orientale di Idlib. Tuttavia, le notizie su presunte vittime turche nel bombardamento rimangono non confermate.

Mohammed Ghorab
@MGhorab3
· 1h
Turkish soldiers were wounded by air strikes fir Assad’s warplane on the Turkish point east of #Qaminas in the eastern #Idlib countryside.#YansınSuriyeYıkılsınİdlib #Syria

Mohammed Ghorab

Fonte: South Front

Traduzione: L. Lago

VEDI VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.controinformazione.info/le-forze-filo-turche-cadono-in-trappola-a-naryab-mentre-lesercito-siriano-guadagna-piu-posizioni-sulla-grande-idlib/

————————————————————————————————————————————–

A CURA DI SIRIA NOTIZIE E INFORMAZIONI

https://sites.google.com/site/siriaelearmichimiche/home/siria-notizie-dal-fronte-controinformazione-info-13-02-2020-1

Filed under: guerra, russia, siria, turchia, usa — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 1:39 pm

Siria: Le truppe USA sparano sui civili, un morto e diversi feriti nei pressi di Qamishli. Lancio di sassi contro i convogli statunitensi

View image on Twitter

 
View image on Twitter
 
TRUPPE USA USA A QAMISHLI
**********************************************************************************
 
L’ANTIDIPLOMATICO.IT
 
12 02 2020

Un civile è morto e altri sono rimasti feriti in un attacco delle forze di occupazione americane sui villaggi di Khirbet Ammo e Hamou ad est di Qamishli orientale dopo che si erano radunati vicino a una postazione dell’esercito arabo siriano per impedire l’attraversamento dei veicoli delle truppe USA


Secondo quanto riferisce l’agenzia  SANA,nel frattempo, la popolazione del villaggio di Bweir al-Bouassi ha lanciato pietre contro i veicoli dell’occupazione statunitense e hanno divelto la
bandiera americana dai blindati

Il reporter di SANA ad Hasaka ha affermato che “un posto dell’Esercito arabo siriano nella zona questa mattina ha fermato quattro veicoli di occupazione americani mentre attraversavano al-Suwais – Alaia- Khirbet Ammo road ad est della città di Qamishli, poi centinaia di persone di Khirbet Ammo e Hamou i villaggi si sono radunati vicino alla postazione per impedire l’attraversamento dei veicoli di occupazione americani e per costringerli a tornare da dove venivano”.

 
Il reporter ha dichiarato che “i soldati dell’occupazione americana hanno sparato proiettili contro la gente del posto. Un civile del villaggio di Khirbet Ammo è rimasto ucciso, un altro ferito”.
In risposta all’attacco delle forze di occupazione americane, i residenti hanno danneggiato quattro veicoli corazzati dell’occupazione, mentre le forze di occupazione si sono precipitate per portare rinforzi nell’area che comprende 5 veicoli corazzati, per ritirare i loro veicoli danneggiati ed evacuare il loro personale.
 
Nello stesso contesto, e durante il passaggio di una serie di veicoli corazzati d’occupazione americani attraverso il villaggio di Bweir al-Bouassi, nella campagna della città di al-Qamishli, i residenti del villaggio li hanno intercettati e attaccato i veicoli blindati con pietre costringendoli a fermarsi mentre un certo numero di giovani sono saliti sul tetto di uno dei veicoli e ha tolto la la bandiera americana.

Più tardi, il giornalista della SANA ha riferito che ci sono notizie sull’assalto aereo dell’occupazione americana nel villaggio di Khirbet Ammo, nella campagna di Qamishli
Il giornalista ha aggiunto che sono scoppiati scontri diretti con armi leggere tra i locali del villaggio e l’occupazione statunitense.

Il reporter ha indicato che le forze di occupazione si sono ritirate dal villaggio sotto una copertura dagli aerei da guerra statunitensi.

 
VEDI VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA
———————————————————————————————————————–

Siria: Gli USA sostengono di aver fatto fuoco sui civili per “autodifesa”. Intanto, l’intervento delle pattuglie russe ha evitato guai peggiori

(Video) Siria. Gli USA sostengono di aver fatto fuoco sui civili per autodifesa. Intanto, l'intervento delle pattuglie russe ha evitato guai peggiori

 
L’ANTIDIPLOMATICO.IT
 
13 02 2020

Il portavoce della coalizione USA presente illegalmente nel paese arabo giustifica gli spari sui civili in un villaggio della Siria nord orientale come un atto di l’autodifesa. Intanto, Ieri durante gli attacchi è risultato provvidenziale l’intervento delle pattuglie russe in zone che hanno evitato ulteriori tensioni


“Il 12 febbraio, le forze della coalizione, che stavano conducendo un pattugliamento vicino a Qamishli (nord-ovest), hanno trovato un checkpoint occupato dalle forze del regime filo-siriano … Le truppe della coalizione hanno emesso un serie di avvertimenti, ma la pattuglia è stata attaccata con armi leggere da individui sconosciuti. Per autodifesa, le truppe della coalizione hanno risposto all’attacco”, ha dichiarato il portavoce della Coalizione a guida USA, Myles Caggins.
Almeno un bambino e un adulto sono stati uccisi dopo che le forze armate statunitensi hanno aperto il fuoco contro i civili nel villaggio di Khirbet Ammo, vicino alla città di Qamishli, ha riferito a Sputnik una fonte militare siriana.

Da parte sua, la fonte militare siriana ha aggiunto che quattro veicoli blindati sono stati danneggiati nell’attacco

Inoltre, ha spiegato che gli scontri sono scoppiati dopo che i residenti di Khirbet Ammo hanno bloccato l’ingresso di pattuglia nel villaggio e hanno iniziato a lanciare pietre contro veicoli blindati.

Intanto, il capo del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, Yuri Borenkov, ha affermato che “solo grazie agli sforzi delle truppe russe arrivate sul luogo dell’incidente, è stato possibile prevenire un’ulteriore escalation del conflitto con i residenti locali e garantire la partenza del convoglio delle forze armate statunitensi verso la loro base nella città di Himo, provincia di Al Hasaka “.
Alla fine del video è possibile vedere la polizia militare russa giunta sul posto per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.
 
VEDI VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA
 

 https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_siria_gli_usa_sostengono_di_aver_fatto_fuoco_sui_civili_per_autodifesa_intanto_lintervento_delle_pattuglie_russe_ha_evitato_guai_peggiori/82_33045/

SIRIA: PRESSO QAMISHLI TRUPPE USA SPARANO SUI CIVILI

Filed under: guerra, russia, siria, terrorismo, turchia — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 1:23 pm

View image on Twitter

View image on Twitter
 
 
MOHAMMED HASSAN
@MHJournalist
The clash that occurred between the #American forces and the #Syrian army today
in the village of Khirbet Amo in #Qamishli
******************************************************************************************
SOUTHFRONT.ORG
 
12 02 2020

I VIDEO MOSTRANO UNO SCONTRO A FUOCO TRA GENTE DEL POSTO E TRUPPE STATUNITENSI A KHIRBAT AMU

 
Il 12 febbraio, i locali arrabbiati hanno ingaggiato le forze statunitensi in uno scontro a fuoco a Khirbat Amu, nel nord di al-Hasakah, dopo che le truppe statunitensi avrebbero ucciso un adolescente di 14 anni nella città. I video pubblicati dai media siriani consentono di vedere l’uso intenso di armi leggere.
 

In una dichiarazione ufficiale, la coalizione guidata dagli Stati Uniti ha confermato che le sue forze si sono impegnate in scontri con “individui sconosciuti” a Khribat Amu. La coalizione ha dichiarato che non sono state riportate ferite. Tuttavia, non ha commentato il presunto omicidio di un adolescente locale.

“La situazione è stata declassata ed è sotto inchiesta, la pattuglia della coalizione è tornata alla base”, ha dichiarato il colonnello Myles B. Caggins III, portavoce della coalizione.

L’incidente è avvenuto vicino a un checkpoint dell’Esercito arabo siriano (SAA). Secondo quanto riferito, i locali hanno tentato di bloccare le forze statunitensi che hanno risposto con un fuoco vivo, presumibilmente uccidendo l’adolescente. L’esercito stava con la gente del posto. Tuttavia, non ha preso parte agli scontri.

L’agenzia di stampa araba siriana (SANA) ha affermato che le forze statunitensi si erano ritirate da Khirbat Amu sotto la copertura di aerei da guerra statunitensi, che hanno costeggiato tre attacchi aerei. Tuttavia, fonti locali hanno affermato che non ci sono stati attacchi aerei, affermando che le forze statunitensi hanno usato granate a fuoco e fumo per coprire la loro ritirata.

Un’unità della polizia militare russa è stata rapidamente spedita nell’area dell’incidente per ridurre la situazione. Anche le forze democratiche siriane (SDF) sono state collegate dalla parte russa per aiutare la questione.

Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi incidenti tra la popolazione locale e le forze statunitensi. Tuttavia, l’incidente di Khirbat Amu è stato finora l’escalation più grave. Se le forze statunitensi fossero effettivamente responsabili della morte del locale, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente.

Maggiori informazioni su questo argomento:

——————————————————————————————————————————————————-
Le forze statunitensi hanno sparato e ucciso un adolescente curdo nell'incontro stradale a Qamishli
SOUTHFRONT.ORG
12 02 2020

LE FORZE STATUNITENSI HANNO SPARATO E UCCISO UN ADOLESCENTE CURDO NELL’INCONTRO STRADALE A QAMISHLI

 
AGGIORNAMENTO: I media curdi affiliati agli Stati Uniti hanno già iniziato a sostenere che le “forze del regime” hanno attaccato il pacifico convoglio americano nella zona. Quindi, le truppe statunitensi “hanno dovuto rispondere”.
 

Le forze statunitensi hanno sparato e ucciso un adolescente di 14 anni in un posto di blocco vicino alla città di Kherbet Ammo nella parte orientale della provincia di Qamishli , secondo l’agenzia di stampa siriana SANA.

Altre fonti hanno riferito che l’incidente è avvenuto quando un gruppo di civili kuridi ha cercato di bloccare un convoglio dell’esercito americano in una mossa di protesta contro l’occupazione militare americana in atto nella Siria nord-orientale.

Questo incidente dimostra il comportamento delle forze statunitensi. Durante le pattuglie congiunte russo-turche nel nord della Siria, i radicali curdi hanno lanciato ripetutamente pietre, bombe a benzina e hanno cercato di bloccare veicoli turchi e russi. Tuttavia, nessuno è stato ucciso.

VEDI IL VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA

https://southfront.org/us-forces-shot-and-killed-kurdish-civilian-in-road-encounter-in-qamishli/

Older Posts »