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aprile 7, 2020

NO AL MES E ALLA PATRIMONIALE MA UN PIANO DI TREMONTI-DENTRO LA NOTIZIA-ROBY MASTER VIDEO

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Piano Tremonti e banche per l’Italia per evitare MES light e patrimoniale!! Il SURE è un bidone!

 

Il sottosegretario all’editoria Andrea Martella annuncia la creazione di una Task Force di Governo, o meglio di una “Unità di monitoraggio per contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul Web e sui social network”-BYOBLU24 VIDEO

LA POLIZIA DEL PENSIERO – Paolo Becchi e Giuseppe Palma

 

Un Governo serve a fare le leggi. Le leggi a normare il comportamento dei cittadini. Quello che un Governo non può fare, invece, è impedire ai cittadini di pensare e di ascoltare i pensieri degli altri. Il sottosegretario all’editoria Andrea Martella annuncia la creazione di una Task Force di Governo, o meglio di una “Unità di monitoraggio per contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul Web e sui social network”, che si occupi della “ricognizione e classificazione dei contenuti falsi, non dimostrati o fuorvianti”, coinvolgendo anche “cittadini e utenti delle piattaforme social nell’individuazione e segnalazione di contenuti non veritieri”. Con “contenuti falsi, non dimostrati o fuorvianti” si include nella sostanza QUALSIASI COSA non sia stabilita dal Governo come “vera, dimostrata e…” qual è il contrario di “fuorviante”? “Fuorviante” da cosa? Fuorviante rispetto alla versione unica che il Governo stabilisce essere quella che più gli conviene, non essendo credibile né francamente possibile che un qualsiasi Governo sposi versioni che in qualsiasi modo lo danneggino. Dunque è vietato essere “fuorvianti” rispetto a una sola parte politica, perché ricordiamolo: il Governo è espressione di una maggioranza e da che mondo e mondo la prima regola di una democrazia, per evitare la “dittatura della maggioranza”, è la tutela delle minoranze (ovvero della libertà di espressione e dei diritti delle opposizioni). E perché mai questa “Task Force” dovrebbe occuparsi solo delle notizie false “sul web e sui social network”, e non anche di quelle su giornali e televisioni, di cui non faccio l’elenco perché non ho a disposizione il numero di pagine dell’enciclopedia britannica? Ora, accade che su Open, la testata online di Enrico Mentana, il raffinato segugio digitale David Puente scriva un articolo intitolato in questo modo: “Coronavirus. Le fonti del movimento sovversivo Nuova Resistenza Italiana che incita a violare la quarantena”, ponendo dunque l’attenzione non sul gruppo in sé e sulle sue idee, ma su quello che i membri di tale gruppo condividono, senza specificare chi siano questi membri (trattandoli come se fossero un unicum e non singoli individui), né quanti altri link di fonti diverse abbiano condiviso (cherry-pick). E quali sono queste “fonti”? Chiaramente Byoblu, oltre a Pandora Tv di Giulietto Chiesa e a Contro-Tv di Massimo Mazzucco, con tanto di schemini nerd e foto personale di Claudio Messora in primo piano. Un po’ come dire che se Pacciani leggeva Tolstoj, allora il problema era Tolstoj. Potrebbe apparire come un atto velleitario del solito giornalismo schierato e assolutamente scorretto – se non addirittura rilevante sotto al profilo penale -, senonché accade proprio quando Andrea Martella lancia la sua Task Force a Palazzo Chigi, sottolineando (notare il linguaggio) come sia necessario trovare le “fonti” della disinformazione (e Puente titola “le fonti del…”), e soprattutto mentre apprendiamo come in questa Task Force sia stato chiamato ad operare proprio David Puente. Non si è mai visto che le cariche di pubblico ministero e di giudice in un processo siano rivestite dalla stessa persona, se non in qualche forma di totalitarismo estremo! Pensavo di averle viste tutte nella vita, ma devo ammettere che questa ancora mi mancava. In quale democrazia può esistere una commissione chiamata a distinguere il vero dal falso, a decidere quindi chi può parlare (perché segue le linee guida) e chi no (perché se ne discosta), dove tale commissione sia direttamente alle dipendenze dal Governo (che – ricordiamolo – è un organo esecutivo, politicamente di parte, e non è direttamente espressione del popolo)?

 

PARAGONE SCATENATO SU TASK FORCE DEL GOVERNO PER FAKE NEWS: “MATTARELLA, SEI D’ACCORDO?” BYOBLU24 VIDEO

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Gianluigi Paragone scatenato contro la cosiddetta Task Force di Palazzo Chigi sulle Fake News: “Dopo la privazione delle libertà personali (che accettiamo), volete toglierci anche la libertà di espressione?”. “Non voglio che un comitato dei giusti”, continua il senatore e giornalista, “decida cosa sia vero e cosa no, e vorrei capire”, conclude, se il Capo dello Stato legittima che Palazzo Chigi abbia deciso una squadra di censori, di gente che investita da chissà quale Spirito Santo ti dica che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Non sarete voi a decidere che cosa è una notizia falsa e che cosa non lo è, che cosa è falsità e che cosa è verità. Il Governo ha già escluso il Parlamento, e allora vorrei chiedere al Capo dello Stato se è ancora il garante di una Costituzione che prevede che la Repubblica Italiana è una Repubblica Parlamentare”. #Byoblu24 ____ ➡️ Segui tutti gli aggiornamenti di #Byoblu24: https://go.byoblu.com/24

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CORONAVIRUS COVID-19: IN ITALIA C’E’ IL PERICOLO DI GOVERNO DEMOCRATICO AUTORITARIO

Socci – Attenzione, stiamo andando verso una democrazia autoritaria.

6 APRILE 2020

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il Paese è al tracollo totale. La paura e l’emergenza permettono tante cose.In fondo le prove generali sono appena state fatte in questi giorni. Il rischio, è che “con il pretesto della emergenza, si tenti di cambiare il volto stesso della democrazia occidentale, andando verso una democrazia autoritaria”. (Antonio Socci)

 

MES: LA TRAPPOLA È SERVITA-INFORMAL TV VIDEO

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aprile 3, 2020

IL PAESE È A PEZZI E IL GOVERNO ASPETTA IN GINOCCHIO CHE L’EUROPA FACCIA QUALCOSA – Valerio Malvezzi

ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Le #imprese sono a pezzi, i #liberiprofessionisti sono a pezzi, le #piccoleimprese non sanno se riapriranno e questo #Governo non sta facendo nulla. Si è messo in ginocchio ad aspettare che l’#Europa faccia qualcosa. Ci sono migliaia di #commercialisti in difficoltà, gli studi sono chiusi, alcuni di loro non sanno se riusciranno a pagare gli #stipendi questo mese, ma hanno una grande responsabilità: quella di aiutare gli #imprenditori. Ecco perché mi metto a disposizione di imprenditori, piccoli imprenditori e commercialisti regalando delle #lezioni #universitarie #gratuite. Le lezioni per i commercialisti si trovano al sito https://www.strumenticommercialista.it/

. Sono lezioni #tecniche sui #finanziamenti di #azienda, che è una nicchia della #finanza aziendale. Le lezioni per gli imprenditori si trovano al sito https://www.afimpresa.it/

. In entrambi i siti, oltre le lezioni, sono reperibili delle #dispense liberamente consultabili. Cerchiamo di tenere duro, questa crisi prima o poi finirà e faremo ripartire questo paese. #MalvezziQuotidiani – Comprendere l’#EconomiaUmanistica con Valerio #Malvezzi

aprile 2, 2020

CORONAVIRUS COVID-19: AIUTI ALL’ITALIA DALLA RUSSIA SI E DALL’UE NO!

 

 
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SPUTNIK NEWS.COM
 
25 MARZO 2020
 
TATIANA SANTI
 

Dalla Russia sono arrivati i primi aiuti all’Italia. Il personale specializzato ed equipaggiato raggiungerà Bergamo, fra le città italiane più colpite dal Covid-19. La cooperazione internazionale e la disponibilità a darsi una mano sono fondamentali nella guerra comune contro la pandemia. La Russia c’è. E l’Unione Europea?

Dopo solo qualche ora dall’atterraggio dei primi jet russi con a bordo personale medico e mezzi speciali diverse testate italiane hanno deciso di ricamare sulla notizia degli aiuti russi ipotizzando mosse strategiche da parte di Mosca e parlando addirittura di “rischi” per l’Italia.

Gli operatori sanitari delle zone maggiormente colpite dal virus, come la Lombardia ed in particolare Bergamo, accoglieranno sicuramente a braccia aperte i medici russi. Vi è stata una grande mobilitazione in supporto dell’Italia anche dalla Cina e da Cuba. E i Paesi dell’Unione Europea hanno aiutato in qualche modo l’Italia? Quali strumenti servono per bloccare l’epidemia italiana? Il modello cinese e quello coreano potrebbero essere attuati in Italia? Sputnik Italia ne ha parlato con Giovanni Rezza, epidemiologo, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

– Professore Rezza, qual è l’importanza degli aiuti russi all’Italia per far fronte all’emergenza Coronavirus?

– Sono importanti, perché l’Italia e soprattutto la Lombardia si è trovata in una situazione di grande sofferenza. Si sono ammalati molti operatori sanitari, soprattutto nella prima fase dell’epidemia, mancavano mascherine e respiratori. Teniamo presente che la Lombardia è uno dei sistemi ospedalieri migliori in Europa.

Gli aiuti internazionali che sono arrivati dalla Russia, addirittura 9 aerei con personale e equipaggiamento, sono molto importanti. Sono arrivate inoltre mascherine dalla Cina e medici da Cuba. C’è stata una certa mobilitazione molto positiva. Ben venga questo supporto da parte dei colleghi russi, che a loro volta faranno esperienza. La nostra epidemia per il momento è più matura. È mancato invece un coordinamento a livello di Unione Europea.

– Il Coronavirus è un nemico comune. L’Italia dall’Europa si aspettava di più, no?

– La cooperazione internazionale è fondamentale. Dall’Unione Europea ci si aspettava di più: non c’è stato un grande supporto in termini di materiale, anzi qualche volta c’è stata incomprensione. Purtroppo l’Unione Europea a livello di singoli Stati membri è andata avanti ognuno a modo suo e con tempi diversi. Avendo sotto gli occhi l’esperienza della Lombardia probabilmente l’Europa avrebbe potuto cogliere l’occasione per cominciare prima il contenimento dei focolai.

Ora vi è un’epidemia molto importante a Madrid, la Spagna è stata sfortunata, perché i contagi sono partiti dalla capitale. Anche Francia e Germania sono in una situazione non facile, i numeri stanno crescendo. I provvedimenti sono stati presi alla fine, però chiaramente forse andavano presi in maniera unitaria prima, quando l’Italia ha iniziato ad attuare il lock down.

– Leggevo in una sua intervista dell’utilità del metodo coreano, cioè in altre parole del sistema che traccia lo spostamento delle persone con il gps. Potrebbe essere questa la chiave per una svolta? Quali strumenti occorrono per fermare l’emergenza?

– Dall’estremo oriente vediamo due modelli: quello cinese, basato soprattutto sull’isolamento in quarantena e quello coreano, basato sulla tecnologia e sui test. L’Italia ha puntato molto sul distanziamento sociale, che è una misura pesante, ma importante. Chiaramente è una misura che va completata con altri strumenti. Le app e i test mirati della Corea possono essere molto utili, perché possono immediatamente far comprendere dove vanno e si accumulano le persone positive. Grazie al sistema si possono ottenere molte informazioni utili, che possono servire per rintracciare i contatti delle persone malate e anche per capire come si muove l’epidemia. In Italia sarebbe molto importante capire proprio come si muove quest’epidemia, come e perché.

– Fra l’altro l’isolamento vero e proprio è molto difficile, perché le persone positive che si curano a casa entrano in contatto con i famigliari. Evidentemente servirebbero delle strutture apposite per le quarantene?

– Credo che in Lombardia stiano valutando la possibilità di isolare in alberghi persone che hanno sintomi lievi. Effettivamente l’isolamento domiciliare non sempre è facile: bisogna avere una stanza per sé, un proprio bagno, in alcuni contesti ciò non è possibile.

– Ovviamente è difficile dare previsioni, ma lei è fiducioso? Quanto potrà durare questa emergenza?

– Intorno alla fine del mese cominceremo a valutare il primo impatto delle misure restrittive. Ovviamente queste misure non possono essere eliminate da un giorno all’altro, la Cina lo dimostra. I focolai sono abbastanza importanti, soprattutto nel nord del Paese. Qualora si allentassero tali misure, bisognerà trovare nuove forme di contrasto e contenimento dell’infezione. Non sarà una guerra breve.

CONTINUA NELLA PAGINA

https://it.sputniknews.com/intervista/202003258903131-coronavirus-aiuti-allitalia-la-russia-ce-e-lue/?fbclid=IwAR1j3L7NSq5XkOIwmA77iJRH7iGPDz8L2GeyxShhcwGxt8OEMmARZb51ilk

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CINA, CUBA, VENEZUELA E RUSSIA STANNO CON L’ITALIA MENTRE L’UE È SORDA O ADDIRITTURA COMMETTE UN FURTO

 

 
Arrivo dei medici cubani in aeroporto italiano
 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
26 MARZO 2020

(Le dittature? No. Samaritani)
Di Tom Winter

Commento del traduttore: la storia del buon samaritano si trova nel Vangelo di Luca, 10:30 ss. Rileggilo: si riferisce su larga scala!

Cina, Cuba, Venezuela e Russia: questi quattro paesi, regolarmente descritti dall’Unione Europea come “dittature”, oggi si affiancano in aiuto all’Italia mentre gli “alleati europei” guidati da Francia e Germania, sono assenti e sordi.
Il fatto è chiaro: ogni paese sta gestendo la crisi sanitaria in modalità “Ogni uomo per se stesso“, legiferando a livello nazionale.

Un tragico punto comune, tuttavia: i loro sistemi ospedalieri hanno tutti subito la stessa stretta neoliberale in nome della riduzione del debito pubblico (riduzione dei dipendenti pubblici, riduzione di mezzi e attrezzature, riduzione dei posti letto) e della direttiva sui servizi del 2009!
Questi quattro paesi hanno quindi deciso di rispondere favorevolmente alla chiamata della Lombardia e di inviare attrezzature e specialisti in Italia, una solidarietà salutata dal popolo italiano come evidenziato dalla standing ovation in un aeroporto all’arrivo dei medici cubani in Italia .

Questi medici sono famosi per aver combattuto il virus Ebola. C’è lo stesso atteggiamento da parte di Russia, Cina e Venezuela che hanno inviato specialisti e attrezzature per aiutare l’Italia dallo scorso fine settimana.
Nel frattempo, l’Unione europea ha fatto orecchi di mercante , ciascuno dei 27 paesi ha deciso di gestire la crisi al proprio livello, anche per trarre vantaggio dalla difficile situazione degli altri. Le autorità della Repubblica Ceca, ad esempio, non hanno esitato a rubare 650.000 maschere inviate dalla Cina in Italia, un furto di incredibile disumanità tra due paesi europei, uno dei quali sta affrontando una crisi sanitaria che ha già causato oltre 4.000 morti. Un stana solidarietà europea in atto senza dubbio …
Di fronte a questa dimostrazione della totale indifferenza dell’Unione europea in materia sociale, sanitaria e di solidarietà, si dimostra ancora una volta che la sua unica ragion d’essere sono la finanza e il libero scambio.
Pilastro dell’ordine neoliberista, senza democrazia e senza popolo europeo (in difetto della sua presenza) la verità esplode agli occhi di tutti in tempi di crisi.
Non c’è nulla da ascoltare e al contrario ‘è tutto da temere. Le lezioni politiche da questa dovranno un giorno essere apprese , giusto?
Pubblichiamo di seguito l’articolo apparso il 17 marzo 2020 sul quotidiano Granma (organo di stampa ufficiale del Comitato centrale del Partito comunista cubano) in cui il governo cubano si impegna a garantire la produzione di 22 farmaci per il trattamento di Covid -19 … Autori: Walkiria Sanchez e Yaditza del Sol Gonzalez.


Bio CubaFarma garantiranno la produzione di 22 farmaci per il trattamento di Covid-19: il paese ha in particolare l’interferone Alfa 2B per i casi che possono insorgere entro 3-6 mesi.
Anche se al momento non esiste un vaccino preventivo o un trattamento specifico per il nuovo coronavirus SARS CoV-2, che causa la malattia di Covid-19, l’industria farmaceutica cubana garantisce la produzione di farmaci comprovati e molto efficaci come l’interferone, Alpha 2B umano ricombinante, e come altri farmaci, che fanno parte del protocollo per il trattamento dei pazienti con questa malattia e delle complicazioni che possono insorgere.
Secondo il direttore di BioCubaFarma, il dott. Eduardo Martinez Diaz, in questa procedura, il gruppo di società ha tenuto conto dell’esperienza della Cina, attraverso un lavoro pubblicato da un’associazione farmaceutica di questo paese, che fornisce una guida per il rilevamento e il trattamento dei virus.

Fonte: Fort Russ https://www.fort-russ.com/2020/03/china-cuba-venezuela-and-russia-stand-with-italy-while-the-eu-is-deaf-or-even-commits-theft/

Traduzione Luciano Lago

VEDI VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA

https://www.controinformazione.info/cina-cuba-venezuela-e-russia-stanno-con-litalia-mentre-lue-e-sorda-o-addirittura-commette-un-furto/?fbclid=IwAR0cF5yYc2LnpT6ywpKRMv4EVFSiv2yHwqoR_YxVTGK3qYa5ZesJfXDmY30

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Cuba, l’applauso dei passeggeri all’aeroporto ai medici in partenza per l’Italia

 

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Un lunghissimo applauso. La Brigata medica Cubana “Henry Reeve”, specializzata per risolvere situazioni di emergenza come lo è stato per l’ebola in Africa, guidata dal medico Carlos Perez, viene salutata all’Aeroporto Internazionale “José Marti”, alcuni minuti prima di imbarcarsi per l’Italia.

I MEDIA ITALIANI ALLINEATI CON IL GLOBALISMO NON ACCETTANO LA SOLIDARIETA’ DI CUBA VENEZUELA CINA E RUSSIA

Coronavirus, ambasciatore Razov: “nessun secondo fine negli aiuti ...
 
 MEZZI MILITARI RUSSI IN VIAGGIO VERSO BERGAMO
 
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27 MARZO  2020
La pandemia di coronavirus dovrebbe essere la ragione dell’unificazione del mondo nella nostra lotta contro questa malattia, ma così non è.

Purtroppo in questi giorni nel nostro paese stiamo assistendo  ad una metodico attacco a chiunque abbia mostrato solidarietà al nostro paese. Questa critica feroce non si salva nessuno . Medici cinesi, cubani, venezuelani o russi sono tutti oggetto di continui attacchi denigranti con l’accusa di essere venuti in Italia per ‘propaganda’.

Media laici – ma anche giornali cattolici –  diffondono un clima di sospetto e di inimicizia.

Anche giornali cattolici come Asia News (vedi qui e qui) o Tempi non risparmiano attacchi a questi Paesi paventando costantemente qualche oscura trama o intrigo.

Questo tipo di trattamento è proprio quel tipo di trattamento di sospetto che i cristiani non vorrebbero fosse messo in atto nei loro confratelli in Cina. Ma la regola – a quanto pare non è valida per sé stessi.

Siamo al paradosso che l’azione è giudicata secondo di chi la fa, quindi se è un cinese che accarezza suo figlio la cosa è sospetta. Questa è la mentalità corrente.

Stessa cosa dicasi per i russi che secondo la Stampa di oggi ”Militari di Mosca acquartierati nella foresteria dell’esercito italiano, i timori di un’“occupazione” russa in Italia’‘ – e la foto che documenta l’articolo recita che i russi stanno ‘studiando’ la mappa dell’Italia per mettere in campo oscure trame: “Gli esperti in guerra batteriologica inviati da Putin col placet di Conte studiano le mappe dello Stivale. Si stanzieranno a Bergamo, con ampie libertà”, sono venuti ad invadere l’Italia, insomma. Non è l’unico articolo con questa linea di viscerale inimicizia che conosce solo sé stessa.

Posso solo dire che la gente non è così, il popolo italiano non è così. Ma ormai i media hanno da tempo abbracciato il compito di ‘istruire’ guidati dal solo spirito di blocchi contrapposti (e forse da qualche ‘manina’ interessata), eliminando qualsiasi altra possibilità di solidarietà e umanità tra gli uomini.

patrizioricci by @vietatoparlare

 
 
 
FONTE:
https://www.vietatoparlare.it/i-nostri-media-non-credono-alla-solidarieta-cubana-cinese-russa-o-venezuelana-anche-se-la-vedono/?fbclid=IwAR3pxWzJnM3o92wcu0BSQ5vuD8ZMH0ekFg_EpVO9DJN_Gzman801ETDnhLI

marzo 31, 2020

CORONAVIRUS COVD-19: IL GOVERNO ITALIANO NON HA FATTO IL SUO DOVERE

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SONO VENUTI MENO AL LORO DOVERE – ECCO LE PROVE (Dirty deeds, done dirt cheap-2)

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Erano obbligati ad intervenire e non lo hanno fatto, sono venuti meno ai loro doveri, ecco il documenti che li inchioda. Contatti: informaltvredazione@gmail.com

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