Mirabilissimo100’s Weblog

aprile 2, 2020

CORONAVIRUS COVID-19:GLI USA CERCANO DI BLOCCARE GLI AIUTI DELLA CINA DESTINATI ALL’ITALIA

 
 
 
Carico di aiuti cinesi sbarca in Italia
 
 
Squadra di specialisti medici dalla Cina in Italia
 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
24 MARZO 2020

Irritazione negli USA per gli aiuti della Cina all’Italia
Gli Stati Uniti sono rimasti irritati per gli aiuti cinesi inviati in Italia per combattere il coronavirus. La Cina ha effettivamente offerto squadre mediche ed esperti di medicina in Italia per combattere l’epidemia, di cui l’Italia è il paese più colpito fino ad oggi.

L’Italia è ora il paese con il bilancio più pesante dallo scoppio della pandemia con 54.000 infetti e 4.800 morti, un terzo di quelli causati da Covid-19 a livello globale.

In questo contesto, la Repubblica Ceca, sotto la pressione degli Stati Uniti, ha bloccato una spedizione dalla Cina di 101.600 maschere destinate all’Italia. Da parte sua, la Turchia di Erdogan ha vietato l’esportazione di 25 milioni di mascherine mediche in Italia, che l’Italia aveva ordinato a una società turca e pagato in anticipo.
In tal modo, la Repubblica ceca e la Turchia hanno aderito all’elenco dei paesi che si sono assoggettati alle pressioni dagli Stati Uniti per bloccare il più possibile gli aiuti cinesi in Italia.

Gli Stati Uniti sono così alla ricerca di vendetta sull’Italia, che è stata disposta ad aprirsi al progetto della via della seta cinese e ha accettato di ricevere assistenza medica da Pechino, un gesto che ha dato alla Cina una buona immagine in Europa ad un certo punto in cui gli Stati Uniti hanno lanciato numerose campagne di propaganda contro il Paese asiatico, quale suo principale concorrente globale?

La Cina è stata la prima nazione a battere il coronavirus e ha offerto il suo aiuto a 82 paesi, tra cui l’Italia, per combattere la pandemia. La Russia, da parte sua, ha anche preparato diversi aerei pieni di presidi sanitari per l’ assistenza medica per inviarli in Italia. Con il suo gesto, la Cina ha chiarito che la sua associazione con l’Italia non si riduce soltanto all’impegno di questo paese di rifornire i suoi porti per il progetto New Silk Road.

In ogni caso, l’atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti dell’Italia è simile a quello sostenuto nei confronti dell’Iran, un paese contro il quale gli Stati Uniti mantengono sanzioni penali che hanno bloccato l’importazione di alcune attrezzature mediche dall’estero. Questo dimostra che i leader degli Stati Uniti sono persone senza scrupoli che non esitano a usare l’epidemia per scopi politici e sono totalmente indifferenti alla sofferenza che i popoli possono soffrire.

In Europa, sempre più ambienti politici ed imprenditoriali chiedono la fine dell’alleanza con gli Stati Uniti, che non aiuta gli europei in tempo di guerra o in tempo di pace e, con l’amministrazione Trump, è andata all’estremo di cospirare apertamente contro l’Unione europea attraverso il sostegno esplicito di Donald Trump alla Brexit.

https://spanish.almanar.com.lb/412623

Fonte: Al Manar

Traduzione: Lisandro Alvarado

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https://www.controinformazione.info/gli-usa-cercano-di-bloccare-gli-aiuti-della-cina-destinati-allitalia/?fbclid=IwAR0xxWwqMuN8xkwRbDJv6_yY-GaaYFJu-HLvmvsS8y_djxJ2lqJwuYI594Y

NOTE DI RAMMARICO DALLA RUSSIA PER LE CRITICHE DI CERTA STAMPA ITALIANA ALL’AIUTO RUSSO CONTRO L’EPIDEMIA DI CORONAVIRUS

 
PRATICA DI MARE  ARRIVATI I MILITARI RUSSI
 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
28 MARZO 2020
 

Di Eliseo Bertolasi

Come facilmente ipotizzabile l’articolo del quotidiano “La Stampa”, dove s’insinua l’inutilità della missione russa “Dalla Russia con amore” giunta in Italia per portare aiuto all’emergenza sanitaria causata dal coronovirus, ha suscitato note di rammarico da parte russa.
La decenza e la buona educazione al di là dei posizionamenti, o degli allineamenti ideologici c’insegnano che davanti all’aiuto si dovrebbe solo ringraziare e non polemizzare, questi valori che si presuppone dovrebbero essere ampiamente diffusi purtroppo, in Italia, seppur da pochi, non sono del tutto condivisi.

Davanti a questo gesto poco elegante, la reazione russa non si è fatta attendere: il senatore Vladimir Dzhabarov in un commento sulla rivista NSN ha definito “inappropriato” il comportamento della redazione del quotidiano: “Ecco! lasciamoli lavorare coi nostri mezzi per due settimane e guardiamo i risultati. Criticare dalle stanze calde delle redazioni è semplice! I nostri virologi fanno il loro lavoro e ad articoli così infami noi non risponderemo. Il popolo italiano apprezzerà quando tutto questo finirà”.
Allo stesso tempo, il politico ha sottolineato che l’assistenza non è collegata alla questione delle sanzioni e non sottintende alcuna azione di risposta da parte del governo italiano.

https://ria.ru/20200326/1569209732.html

Anche il rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, su “Gazeta.ru” ha valutato l’articolo: “La mia opinione è semplice: perché hanno criticato da fonti anonime?”.
Per il senatore Aleksej Pushkov l’articolo è “ispirato dagli avversari della Russia”. Ha dichiarato: “Tutta la leadership italiana, tutti gli italiani ringraziano Mosca. Solo “La Stampa” è contraria”. Il politico ha inoltre sottolineato quanto sia improbabile che questo articolo possa in qualche modo influire sull’opinione pubblica italiana.

Il 22 marzo, la Russia ha concordato col governo italiano l’invio di assistenza umanitaria per dare una mano a contrastare l’epidemia da coronavirus che sta flagellando l’Italia, mietendo centinaia di vittime ogni giorno.
Nei giorni seguenti, dal 23 al 25 marzo, sono giunti ​​in Italia 15 aerei Il-76 delle forze aerospaziali russe, carichi di attrezzature speciali per la disinfezione, dispositivi medici e medici militari specialisti.
In Lombardia, la regione significativamente più colpita per numero d’infezioni e decessi da coronavirus, le autorità regionali hanno ripetutamente segnalano la mancanza di attrezzature e la carenza di posti letto nelle strutture ospedaliere, ormai al collasso. Per tal ragione, al momento, gli specialisti russi si trovano nella città di Bergamo, epicentro dell’infezione, dove stanno efficacemente operando in appoggio alle strutture sanitarie locali.

Il conduttore del programma “Voennoj prijomki” (“accoglienza militare”), del canale russo “Zvezda”, Aleksej Jegorov, a seguito della missione russa in Italia, ha spiegato in che modo gli specialisti russi aiutano i loro colleghi italiani: “Non siamo semplicemente venuti in Italia, siamo venuti ​​nel posto più terribile – nell’epicentro (Bergamo ndr.). Ci sono circa 65 strutture sanitarie diverse. Queste in precedenza erano case di cura per anziani, principalmente ospedali, dove ora vengono collocati ospedali da campo. I pazienti anziani sono stati portati lì. Medici locali e personale sanitario non possono farcela. Come possiamo aiutare? Abbiamo portato macchine per la decontaminazione, la disinfezione. In Italia, c’è tutto, ma non in quantità sufficiente. Quando aumenta il numero di casi in modo esponenziale, è impossibile farcela”.

Jegorov ha inoltre ricordato che la città di Bergamo è famosa per i russi grazie ai libri di storia: “La città di Bergamo è famosa per il fatto che 220 anni fa ci fu una campagna di liberazione in Italia. Bergamo fu uno dei primi insediamenti liberati dall’esercito di Suvorov. Quando siamo arrivati ​​nel nord Italia, abbiamo constatato che la gente lo ricorda ancora; le targhe commemorative sono ancora sugli edifici. Tengono questo fatto in grande considerazione. E il fatto stesso che siamo arrivati ​​in questo momento, proprio nel focolaio (dell’infezione ndr.), la dice lunga”.

Purtroppo l’ideologia non si preoccupa della vita delle persone, per i fautori dell’ideologia salvare vite umane è un valore di second’ordine rispetto all’ideologia stessa, i morti – solo statistica. Questi signori però dimenticano che nella situazione contingente, il virus non guarda in faccia nessuno; sarebbero dello stesso parere sei i propri cari per vivere dovessero aver bisogno dell’assistenza di un medico russo, o di un respiratore fornito dai russi? Ci auguriamo non debbano mai arrivare a questo frangente.
Grazie Russia!

Fonti:
https://ria.ru/20200326/1569209732.html
https://tvzvezda.ru/news/vstrane_i_mire/content/2020327648-uQcCi.html

Traduzioni e sintesi di Eliseo Bertolasi

VEDI VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA
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Italy: Russian military planes with coronavirus aid arrive in Rome

 
https://www.youtube.com/watch?v=oLk2FGKSZ-I&feature=emb_logo
 
 
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Mezzi speciali russi in viaggio verso Bergamo

 
https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=4PJ1jx8N9X0&feature=emb_logo

GLI STATI UNITI HANNO ORDINATO UNA CAMPAGNA ANTI-RUSSA IN ITALIA, MA SONO RIUSCITI A SMASCHERARSI DA SOLI

 

 
PRATICA DI MARE LO SBARCO DEI MEZZI MILITARI RUSSI
 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
27  MARZO 2020
 

Le forze armate americane in Italia sono diventate nervose a causa del fatto che le forze militari russe si sono schierate nel paese per assistenza nella pandemia.

Questo è affermato nel materiale dell’edizione georgiana dell’agenzia di notizie “New front,” che è dedicato allo scandaloso articolo della pubblicazione italiana La Stampa, secondo cui il sostegno russo sarebbe presumibilmente inutile per l’Italia.

“L’ordine per il giornale La Stampa, che è nelle mani del clan Agnelli/Elkann, proveniva dalla leadership delle basi militari americane situate in Italia, poiché mostra chiaramente gli interessi degli Stati Uniti e della NATO, preoccupati per il movimento e la presenza di medici militari russi in Italia ”, osserva l’edizione georgiana della nostra agenzia.

I giornalisti italiani, all’ordine del potere americano, non hanno nemmeno cercato di mascherare il coinvolgimento degli Stati Uniti nel loro articolo.

“Le forze armate russe, compresi generali, colonnelli, maggiori, si muovono liberamente in giro per l’Italia a pochi passi dalle basi della NATO”, scrive La Stampa.

Gli autori della pubblicazione anti-russa hanno preferito tacere sul fatto che né gli Stati Uniti né l’Unione Europea hanno fornito assistenza tempestiva all’Italia, di fronte a un’epidemia di coronavirus. In Georgia, l’articolo è stato rapidamente diffuso dai media locali pro-occidentali. Allo stesso tempo, i canali televisivi georgiani e la maggior parte dei media hanno ignorato la consegna di aiuti umanitari russi in Italia.

L’Ambasciatore russo, Sergey Razov, ha scritto al quotidiano La Stampa, per dare una risposta a due articoli pubblicati in data 25 e 26 marzo, a firma del giornalista Jacopo Iacoboni, per “mettere in guardia” sugli aiuti umanitari mandati dalla Federazione Russa all’Italia e, in particolari, sui convogli militari pieni di medici specialisti che hanno raggiunto la città di Bergamo.

Segue la risposta dell’Ambasciata russa al quotidiano La Stampa :

” Il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana G. Conte nella conversazione telefonica del 21 marzo c.a. ha ringraziato il Presidente della Russia V. V. Putin per gli aiuti tempestivi e imponenti offerti all’Italia in questa difficile situazione”. “Il Ministro degli Esteri L. Di Maio ha ritenuto opportuno recarsi personalmente all’aeroporto militare di Pratica di Mare per accogliere gli aerei che hanno trasportato gli specialisti russi, i mezzi e le attrezzature, esprimendo la sua gratitudine alla Federazione Russa. Così come hanno fatto per esempio l’Ambasciatore dell’Italia a Mosca P. Terracciano, il Rappresentante dello Stato Maggiore della Difesa L. Portolano e molti altri”, ha scritto l’Ambasciatore Razov nella sua lettera.

“In ogni caso il giornalista non avrebbe dovuto disorientare gli stimati lettori in merito alla vera reazione dei vertici ufficiali italiani alle attività della Russia”, ha precisato il diplomatico.​I medici specialisti russi sono diretti a Bergamo, dove lavoreranno fianco a fianco con i colleghi italiani, che già stanno affrontando l’emergenza.

“Com’è noto – prosegue – si tratta di una delle città del nord Italia con il maggior numero di infettati, dove sono già morte 1267 persone e 7072 restano positive. I nostri epidemiologi, virologi, rianimatori, su richiesta dei colleghi italiani, cominceranno a lavorare nelle residenze per anziani strapiene della città in cui si è creata una situazione critica per la mancanza di medici e il bisogno di interventi di sanificazione di edifici, locali e mezzi di trasporto. L’autore dell’articolo dovrebbe capire che i militari russi, così come i loro colleghi italiani, andando a operare nell’area loro assegnata, mettono a rischio la propria salute e forse anche la vita”, si legge nella lettera.
Sul “secondo scopo” della Russia.

“A titolo di informazione per l’autore e per i Suoi stimati lettori, comunichiamo che i rappresentanti delle truppe russe di difesa nucleare, chimica e biologica, sono gli specialisti più mobili e più preparati con esperienze in diverse regioni del mondo, in grado di prestare assistenza efficace nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti, così come nell’esecuzione delle necessarie misure di disinfezione”, specifica Razov.

“Per quanto riguarda il messaggio che spunta dal ragionamento dell’autore e cioè che l’invio di militari russi (a proposito, a titolo gratuito) avrebbe come scopo quello di causare un qualche danno ai rapporti tra l’Italia e i partner della NATO, offriamo ai lettori l’opportunità di giudicare da soli chi e come viene in aiuto al popolo italiano nei momenti difficili. In Russia c’è un detto: «Gli amici si vedono nel bisogno»”, sottolinea l’ambasciatore.

Infine “il parallelo tracciato dal giornalista tra l’arrivo in Italia degli specialisti russi e l’ingresso delle truppe sovietiche in Afghanistan nel 1979, concedetemelo, è semplicemente fuori luogo e come si dice «non sta né in cielo né in terra»”.

L’ambasciatore ha chiuso la sua missiva dicendosi fiducioso che “guidati dal principio fondamentale del giornalismo sull’imparzialità e obiettività dell’informazione e convinti che i media debbano riflettere punti di vista diversi, siamo certi troverete la possibilità di pubblicare la nostra risposta, che ci auguriamo possa aiutare a chiarire ai vostri lettori la realtà delle cose”.

La missione umanitaria russa in Italia

La Russia ha inviato all’Italia, il paese europeo più colpito dall’epidemia e con più vittime, aiuti umanitari, medici specializzati e attrezzature per fronteggiare l’emergenza coronavirus. A gestire a missione è il ministero della Difesa russo.

Dal 23 al 25 marzo, quindici Ilyushin 76 dell’Aeronautica militare russa, sono atterrati all’aereoporto militare di Pratica di Mare. 

La Russia ha inviato in totale otto brigate mobili formate da personale specializzato in virologia del Ministero della Difesa, insieme a macchinari speciali per la ventilazioni, veicoli per la disinfezione e altro materiale medico. Ad accoglierli il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio “.

Fonte: Sputnik News

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https://www.controinformazione.info/gli-stati-uniti-hanno-ordinato-una-campagna-anti-russa-in-italia-ma-sono-riusciti-a-smascherarsi-da-soli/

I MEDIA ITALIANI ALLINEATI CON IL GLOBALISMO NON ACCETTANO LA SOLIDARIETA’ DI CUBA VENEZUELA CINA E RUSSIA

Coronavirus, ambasciatore Razov: “nessun secondo fine negli aiuti ...
 
 MEZZI MILITARI RUSSI IN VIAGGIO VERSO BERGAMO
 
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27 MARZO  2020
La pandemia di coronavirus dovrebbe essere la ragione dell’unificazione del mondo nella nostra lotta contro questa malattia, ma così non è.

Purtroppo in questi giorni nel nostro paese stiamo assistendo  ad una metodico attacco a chiunque abbia mostrato solidarietà al nostro paese. Questa critica feroce non si salva nessuno . Medici cinesi, cubani, venezuelani o russi sono tutti oggetto di continui attacchi denigranti con l’accusa di essere venuti in Italia per ‘propaganda’.

Media laici – ma anche giornali cattolici –  diffondono un clima di sospetto e di inimicizia.

Anche giornali cattolici come Asia News (vedi qui e qui) o Tempi non risparmiano attacchi a questi Paesi paventando costantemente qualche oscura trama o intrigo.

Questo tipo di trattamento è proprio quel tipo di trattamento di sospetto che i cristiani non vorrebbero fosse messo in atto nei loro confratelli in Cina. Ma la regola – a quanto pare non è valida per sé stessi.

Siamo al paradosso che l’azione è giudicata secondo di chi la fa, quindi se è un cinese che accarezza suo figlio la cosa è sospetta. Questa è la mentalità corrente.

Stessa cosa dicasi per i russi che secondo la Stampa di oggi ”Militari di Mosca acquartierati nella foresteria dell’esercito italiano, i timori di un’“occupazione” russa in Italia’‘ – e la foto che documenta l’articolo recita che i russi stanno ‘studiando’ la mappa dell’Italia per mettere in campo oscure trame: “Gli esperti in guerra batteriologica inviati da Putin col placet di Conte studiano le mappe dello Stivale. Si stanzieranno a Bergamo, con ampie libertà”, sono venuti ad invadere l’Italia, insomma. Non è l’unico articolo con questa linea di viscerale inimicizia che conosce solo sé stessa.

Posso solo dire che la gente non è così, il popolo italiano non è così. Ma ormai i media hanno da tempo abbracciato il compito di ‘istruire’ guidati dal solo spirito di blocchi contrapposti (e forse da qualche ‘manina’ interessata), eliminando qualsiasi altra possibilità di solidarietà e umanità tra gli uomini.

patrizioricci by @vietatoparlare

 
 
 
FONTE:
https://www.vietatoparlare.it/i-nostri-media-non-credono-alla-solidarieta-cubana-cinese-russa-o-venezuelana-anche-se-la-vedono/?fbclid=IwAR3pxWzJnM3o92wcu0BSQ5vuD8ZMH0ekFg_EpVO9DJN_Gzman801ETDnhLI

marzo 23, 2020

A SIGONELLA I MILITARI USA CHE MANIPOLANO VIRUS E BREVETTANO ANTIVIRALI


 
 
A SIGONELLA I MILITARI USA CHE MANIPOLANO VIRUS E BREVETTANO ANTIVIRALI
 
Per carità, nessuna intenzione di sostenere qualsivoglia tesi complottista, specie in queste drammatiche settimane dove ognuno di noi è chiamato ad esercitare le proprie funzioni con il massimo senso di responsabilità. Ma proprio per fugare dubbi e perplessità, il governo Conte deve spiegare immediatamente chi, come, quando, perché e in cambio di cosa è stato autorizzato nei mesi scorsi il trasferimento a Sigonella del reparto sanitario d’élite delle forze armate Usa che svolge ricerche e test su virus e batteri e concorre alla produzione di vaccini e farmaci “antivirali”.
Avviato nel febbraio 2019, il 12 dicembre scorso si è concluso nella grande stazione aeronavale siciliana il progetto di “ricollocazione” dalla storica sede del Cairo, Egitto, della Naval Medical Research Unit (NAMRU) 3, con la cerimonia di insediamento al comando dell’unità del capitano Marshall Monteville. “NAMRU-3 non vede l’ora di continuare il suo importante lavoro fuori da Sigonella”, ha dichiarato Monteville. “Nessun problema su dove è collocato il nostro quartier generale: noi continueremo a svolgere sempre la nostra missione a supporto della salute e delle capacità operative delle nostre forze dislocate in Europa, Africa e Medio oriente”.
Secondo quanto riportato dai vertici delle forze armate statunitensi, la decisione di “ricollocare” in Sicilia il comando di NAMRU-3 sarebbe stata presa per non meglio specificate “necessità di potenziamento della sicurezza richieste per le facility” dell’unità specializzata. “NAS Sigonella è stata identificata come la migliore location per il quartier generale operativo in quanto è geograficamente al centro dei tre comandi combattenti da essa stessa supportati: U.S. Central Command, U.S. European Command e U.S. Africa Command”, spiega il Pentagono. “NAMRU-3 ha avuto una significativa presenza in Ghana, Gibuti ed Egitto per molti anni e ha dislocato il proprio personale in altre aree. Con il trasferimento del quartier generale a NAS Sigonella, il comando sta mantenendo una presenza in ognuna di queste località. Attualmente i ricercatori e i collaboratori di NAMRU-3 sono impegnati in diverse aree di ricerca di base sulle infermità virali e le malattie tropicali e subtropicali anche in Camerun, Liberia, Nigeria e Giordania”. Inoltre essi seguono l’evoluzione di eventuali problematiche epidemiologiche di cui potrebbe essere vittima il personale militare e civile del Dipartimento della Difesa dislocato in Turchia, Afghanistan ed Iraq.
Lo staff di comando di NAMRU-3 è composto da una decina di ufficiali di US Navy, a cui si affiancano ricercatori del Dipartimento della Difesa e di alcune aziende private “animate a ottimizzare le capacità di combattimento” delle forze armate degli Stati Uniti e dei paesi partner. L’unità può inoltre contare su un pool di “esperti” di entomologia, microbiologia e infettivologia. Oltre a quella di stanza a Sigonella, esistono altre quattro unità della Naval Medical Research sparse a livello mondiale: NAMRU-San Antonio in Texas; NAMRU-Dayton in Ohio; NAMRU-2 a Singapore e NAMRU-6 a Lima, Perù.
“La missione di NAMRU-3 è quella di studiare, monitore e individuare le emergenti e riemergenti minacce di malattie che interessano i militari e la salute pubblica, così come quella di sviluppare strategie di mitigazione contro di esse”, riporta il Pentagono. “Ciò è svolto in partnership con le nazioni ospitanti e le agenzie Usa come U.S. Centers for Disease Control (CDC). Le ricerche di base, epidemiologiche e cliniche di NAMRU-3 si rivolgono in particolare alle malattie enteriche, alle infezioni acute respiratorie, alle epatiti, alla tubercolosi, alle meningiti, all’HIV e a varie infezioni da parassiti, batteri e virus che sono endemiche e rappresentano un grave problema pubblico nelle regioni d’intervento”. L’unità medico-militare si è specializzata nella ricerca e sperimentazione di “agenti profilattici come vaccini e farmaci contro le infermità e le infezioni tropicali che causano una severa mortalità o morbosità al personale militare Usa che opera in questi ambienti”. “Generalmente gli studi vengono effettuati con fondi propri o piccoli investimenti da parte delle principali compagnie farmaceutiche e si rivolgono alle infezioni da parassiti come la malaria a la leishmaniosi, al dengue e alle altre patologie virali, alle malattie da batteri come la “diarrea del viaggiatore” (ETEC, campylobacter, shigelle), ecc”. Rilevanti le ricerche nel campo dei vaccini e dei farmaci resistenti alla malaria da falciparum o alle “infezioni batteriche nosocomiali”. NEMRU-3 concorre inoltre ad assistere i reparti e le infrastrutture mediche delle forze armate dei paesi partner “nella sorveglianza di focolai epidemici e durante le pandemie”, nella formazione tecnico-scientifica e epidemiologica e nella gestione dei più moderni laboratori di biologia molecolare. “Attraverso queste collaborazioni, NAMRU-3 può condurre ricerche sulle infermità che minacciano le truppe ivi schierate e che non sono comunemente conosciute negli Stati Uniti d’America, ottenendo in anticipo informazioni sulle incombenti pandemie come ad esempio l’influenza aviaria che potrebbe colpire la prontezza militare operativa”, ammette ancora il Pentagono. NAMRU-3 svolge anche sperimentazioni dal vivo con insetti (zanzare, mosche ecc.) e animali più evoluti, come i piccoli mammiferi. “Nei laboratori dell’unità medico-militare possono anche essere coltivati ed esaminati microbi provenienti da differenti fonti”, aggiungono i vertici delle forze armate Usa.
Creata nel 1942 durante la campagna in Africa come “Commissione USA contro il Tifo”, l’unità d’eccellenza s’insediò nella capitale dell’Egitto subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale per rimanervi ininterrottamente sino a qualche mese fa. Nel corso degli anni ha svolto autonomamente o in collaborazione con le autorità egiziane studi e interventi sulle maggiori malattie endemiche. Più recentemente ha garantito il proprio supporto tecnico-scientifico per alcune indagini epidemiologiche in Africa e Medio oriente, come ad esempio le violenti gastroenterite acute che hanno colpito nel 1999 i militari Usa di stanza nella base aerea di Incirlik, Turchia; l’impressionante numero di morti verificatosi nello stesso anno nel dipartimento di Gharbia, Egitto, causato, presumibilmente, dall’intossicazione di metanolo; le gravi lesioni cutanee che hanno colpito numerosi cittadini in Egitto nel 2000, presumibilmente a seguito di un’accidentale esposizione alle radiazioni; la febbre epidemica che ha falcidiato innumerevoli vittime nella Rift Valley in Yemen, ancora nel 2000. A partire dal 1987, NAMRU-3 ha pure avviato un’assai discutibile partnership con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’HIV/AIDS. Nel 2001 l’unità medico-militare è stata riconosciuta dall’OMS quale “Centro di collaborazione per le malattie infettive emergenti e/o riemergenti” e successivamente quale “laboratorio di referenza” per le influenze e le meningiti nella Regione del Mediterraneo orientale, mentre è in atto il processo di riconoscimento come laboratorio per l’influenza aviaria.
Solo negli ultimi vent’anni NAMRU-3 ha condotto una settantina di indagini epidemiologiche in 25 paesi differenti, tra cui Yemen, Arabia Saudita, Oman, Siria, Sudan, Ucraina, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakhstan e Azerbaigian. Sono stati pure effettuati “raffinati test diagnostici” sul virus che causa l’insorgenza della febbre emorragica “Lassa” negli esseri umani e in altri primati, mentre a partire dal 2008 le forze armate della Giordania hanno accettato l’invito di NAMRU-3 a cooperare ai test contro l’influenza aviaria e altre “sindromi respiratorie acute gravi (SARS)”. La partnership con il paese mediorientale si è pure concretizzata nel biennio 2014-2015 con ricerche e interventi contro l’infermità respiratoria di origine virale “MERS” (altro ceppo di coronavirus) che aveva colpito la regione mediorientale. Ancora in Egitto NAMRU-3 ha operato nel 2015 con le autorità sanitarie nazionali durante l’epidemia di dengue nel distretto di Dayrout, testando il virus tipo I, e per “identificare le mutazioni nelle glico-proteine del virus del ceppo influenzale H5M1”, quello da cui si sono originate alcune gravi recenti epidemie. Nel 2018, l’unità Usa ha pure cooperato con le autorità egiziane ai programmi di ricerca contro l’espansione del virus dell’epatite C.
Sono stati condotti progetti di ricerca con le autorità militari del Ghana per “migliorare le competenze e le infrastrutture per i test dei nuovi vaccini anti-malarici”; i laboratori dell’unità, in collaborazione con USAID (U.S. Agency for International Development), sono stati attivati pure in occasione dell’epidemia di Ebola che a partire dal 2006 ha colpito Ghana, Liberia, Sierra e Guinea. Recentemente NAMRU-3, il Comando Usa per le operazioni nel continente africano (USAfricom) e l’U.S. Army Medical Research Division – Kenya (un’unità dell’esercito con funzioni similari a quella oggi di stanza a Sigonella) hanno promosso la East and West Africa Malaria Task Force “per assistere i partner militari di undici stati africani nei loro programmi anti-espansione della malaria”. La task force ha sede ad Accra, capitale del Ghana, dove NAMRU-3 ha avviato una stretta collaborazione pure con il Noguchi Memorial Institute for Medical Research e l’Ospedale Militare n. 37. Al Noguchi Institute si è insediato un distaccamento di NAMRU-3 con relativi laboratori e spazi amministrativi, che ha già svolto ricerche e test su alcune malattie infettive (sindromi o pandemie influenzali, infermità con trasmissione sessuale, ecc.) e su farmaci e vaccini anti-malarici. Nel luglio 2018 è stato inaugurato all’interno dell’Ospedale militare n. 37 un laboratorio molecolare per “l’individuazione di agenti patogeni per Ebola, febbre gialla e febbre Lassa” con personale di NAMRU-3 e fondi del Dipartimento della Difesa Usa. Il laboratorio sta eseguendo test su campioni provenienti dal Benin e dal Camerun per isolare il virus della Chikungunya, una malattia febbrile acuta che si trasmette grazie alla puntura di zanzare infette. Il primo marzo 2020, il ministro della sanità del Ghana ha reso noto che nell’ambito dei provvedimenti emessi per contrastare la diffusione del Coronavirus (COVID-19), i test dei tamponi sui casi sospetti saranno effettuati al Noguchi Memorial Institute for Medical Research “con il supporto di OMS e dell’US Naval Medical Research Unit 3”. L’unità medico-militare, congiuntamente ad altre agenzie statunitensi, “ha inoltre assicurato la fornitura delle apparecchiature, dei fondi e dei reagenti per i test” e “sosterrà la realizzazione e la pubblicazione dei materiali informativi da distribuire alla popolazione e la necessaria formazione del personale sanitario”.
La rilevanza dell’impegno più che controverso di NAMRU-3 nel campo della ricerca anti-virale è comprovato dai riferimenti contenuti in importanti studi scientifici pubblicati dal Journal of Virology della Società Americana di Microbiologia. In particolare nel 2013 è stato reso noto come i laboratori dell’unità militare abbiano analizzato i tamponi con tessuti rettali e campioni delle feci di alcuni bambini di comunità rurali egiziane, vittime di diarree di origine batterica, nell’ambito di una ricerca di alcune università statunitensi sull’Enterotossigeno Escherichia coli (ETEC). Nel 2016, i virus influenzali della pandemia H7N9, isolati da NAMRU-3, sono stati oggetto di uno studio internazionale sul “ruolo delle cellule endoteliali polmonari nell’orchestrazione della produzione di citochina e nel reclutamento dei leucociti durante l’infezione virale influenzale”. Ancora nel 2016, test in laboratorio al Cairo sul coronavirus Mers-CoV che aveva colpito violentemente l’area mediorientale quattro anni prima: nello specifico si è valutata la risposta immunitaria dei topi al ceppo virale isolato in Giordania. Infine nel 2017, The Journal of Virology ha pubblicato gli esiti di una ricerca sulla diffusione in nord Europa del virus dell’aviaria H10N8 proveniente dalla Cina, che ha visto i laboratori di NAMRU-3 cooperare nell’isolamento del virus e nella produzione di un apposito vaccino, tramite la sua sperimentazione in vitro e in vivo sui furetti.
E’ presumibile che adesso, in piena emergenza coronavirus (Covid-19), ufficiali e ricercatori statunitensi stiano lavorando a pieno regime nei laboratori aperti nella grande base di Sigonella. Certo, a caval donato non si guarda in bocca. Ma se invece ci trovassimo di fronte alle fauci del Cavallo di Troia?
 
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ANTONIO MAZZEO BLOG
 

NAMRU3 IL CENTRO MILITARE USA DEI VIRUS SI E’ TRASFERITO A SIGONELLA

Filed under: MALATTIE E TERAPIE, usa — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 11:39 am

 
MAURIZIO BLONDET.IT
 
17 MARZO 2020
 
 

IL CENTRO MILITARE DEI VIRUS SI E’ TRASFERITO A SIGONELLA. E POI L’EPIDEMIA.

La sigla NAMRU3 … sta per Naval  Medical Resarch Unit. E’ il reparto della Marina  USA che  conduce ricerche e sperimentazioni  su virus e batteri  –  ufficialmente, i patogeni che possono infettare le truppe americane sparse nei più sanitariamente discutibili paesi del  mondo.

Le ricerche di base, epidemiologiche e cliniche di NAMRU-3 si rivolgono in particolare alle malattie enteriche, alle infezioni acute respiratorie, alle epatiti, alla tubercolosi, alle meningiti, all’HIV e a varie infezioni da parassiti, batteri e virus che sono endemiche e rappresentano un grave problema pubblico nelle regioni d’intervento”.  Studia “ malaria, leishmaniosi,  dengue le altre patologie virali, alle malattie da batteri come la “diarrea del viaggiatore” (ETEC, campylobacter, shigelle), ecc”.

Un  potente  e multiforme ente sanitario  benefico, che  ha sotto-basi in mezzo mondo,  collabora  con l’OMS in ricerche sull’HIV,  ed oggi per esempio  fornisce al Ghana  i tamponi per i test del coronavirus.

Fin dal dopoguerra  (1946) questo ente filantropico del Pentagono  è  stato basato in Egitto. Si vorrebbe sapere come mai  adesso il NAMRU3 si trova a Sigonella, nella base militare, dove si è trasferito  a cominciare  dal febbraio 2019: un trasloco gigantesco, visto che è stato completato solo a dicembre; è arrivato qui armi e bagagli, è il caso di dire.

E  due mesi  dopo l’Italia è 

a) colpita dal coronavirus

b) di un ceppo distinto e indipendente  da quello che ha colpito la Cina,

c) così particolarmente virulento, da chiedersi come mai in Italia ci sono più malati e morti, ormai, che in Cina e in Corea.

Ad informarne è stato  il solo Antonio Mazzeo, un  giornalista ricercatore  alternativo  siciliano, al cui lungo e densissimo articolo rimando, col consiglio di leggerlo attentamente.

Qui si aggiungono stralci di un articolo del 27 gennaio 2012 del quotidiano  egiziano Al-Wafd  che lanciava sul NAMRU-3 i più pesanti sospetti: gestisce i patogeni capaci di ” sterminare l’intera nazione egiziana”,   conduce ricerche volte a manipolare i geni egiziani per alterarli e causare deformità;  sta conducendo esperimenti su bambini egiziani; che potrebbe essere responsabile di un aumento di infertilità, impotenza, ritardo e disabilità; e che i dati raccolti vengono utilizzati per progettare alimenti, semi e farmaci che sono stati sviluppati in America e poi venduti  agli egiziani.

Il giornale definiva questo  ente filantropico del Pentagono “un demonio”:

L’unità americana di ricerca medica navale 3 (NAMRU-3) è un diavolo che controlla e indebolisce la salute degli egiziani

Diceva Al-Wafd:

“Quando si passa accanto al grande quartier generale della NAMRU  situato nel quartiere Al-‘Abbasia, nel cuore del Cairo  [e vede] il suo cancello rinforzato con ferro e cemento,  l’ampio spazio di terreno spianato che lo circonda,  le telecamere di sicurezza e le alte mura che lo proteggono, non si può non sospettare la grande importanza di ciò che si trova all’interno di questo edificio.  [..]  “I ricercatori dell’unità e i medici americani godono dell’immunità diplomatica. Alcuni di loro, infatti, appartengono alla CIA”.

“Dalla fondazione dell’unità NAMRU in Egitto, sono state scoperte dozzine di malattie virali nuove e mutate. Ciò può far sospettare che questi agenti patogeni sono importati. Nessun istituto medico di ricerca  si è infiltrato in Egitto in misura maggiore di NAMRU, che controlla il segreti dei virus utilizzati nelle [armi di] distruzione di massa e armi biologiche”

Per esempio, “l’Etiopia ha deciso di far chiudere l’unità NAMRU sul suo territorio, a causa di accuse e sospetti sulla sua attività, e [a seguito di affermazioni] che sta provando nuovi medicinali  sugli etiopi in cambio di denaro e regali, ciò che ha causato la diffusione di malattie incurabili ed epidemie. Vi sono anche sospetti che [NAMRU] abbia diffuso il virus dell’HIV.  Allo stesso tempo, NAMRU ha ampliato la sua attività in Egitto. Le sue operazioni sono approvate da un accordo con la Salute e Ministero degli alloggi e con l’Ospedale Febbri di  Abbassia.

“Già nel 1976, il pubblico egiziano venne  a conoscenza del  nome NAMRU in occasione di  un focolaio di meningite in Egitto; allora  NAMRU si offrì di collaborare con l’Ospedale Abbassia. Tuttavia, gli studi [di NAMRU] su [le vittime di questa malattia] in Egitto furono avvolti nel mistero. Ottocentocinquantasette persone furono infettate dalla malattia e 50 morirono in seguito all’intervento della NAMRU, dopo aver ricevuto un medicinale chiamato  Dexametazon. Si disse che il medicinale non produceva gli effetti sperati “.

“Nel 2006 il  NAMRU ha suscitato un altro scandalo,  placato con una rapidità sospetta. Una delegazione americana della NAMRU ha visitato il quartier generale   dell’ospedale di Al-‘Abbasia, e diversi giorni dopo è stata scoperta l’influenza aviaria [in Egitto]. I medici egiziani sono stati in grado eliminare [la malattia] quasi completamente entro sei mesi, ma poi Maher Abaza [un potente oligarca ammanicato con Mubarak]  è stato nominato ministro dell’agricoltura e ha deciso, senza motivo [apparente], di sospendere il coinvolgimento dell’Egitto nella gestione del virus, in cambio di un contratto con NAMRU-3. Più tardi, gli egiziani   furono colpiti da un mutante  non trattabile del virus  dell’influenza aviaria. Questo virus mutante apparve dopo che NAMRU ricevette campioni [di sangue] dai pazienti egiziani, che furono inviati negli Stati Uniti …

“Esperimenti sui bambini”

“NAMRU considera i bambini egiziani come un’opportunità per testare nuove medicine. Nei suoi rapporti, osserva che i bambini egiziani hanno i migliori sistemi immunitari, anche in confronto ai soldati dell’esercito americano. NAMRU controlla i nostri bambini quando sono ancora feti;  inserisce medici e ricercatori americani nei centri sanitari nei villaggi rurali, in modo che possano entrare in contatto con madri incinte e le informazioni [raccolte da questi medici e ricercatori] sono collegate alla rete di banche-dati della NAMRU. [NAMRU] ha suscitato scalpore quando i suoi medici hanno cercato di condurre uno studio sperimentale sui bambini ad Al-Bahira, sostenendo che desideravano sviluppare un siero dalla diarrea per una nuova vaccinazione. [Come parte di questo sforzo,] doni e denaro sono stati   dati alle famiglie dei [bambini] in Farshut, Umm Al-Laban, Kum Al-Qanatir,e altri villaggi nel centro di Abu Homs, ma le famiglie hanno rifiutato categoricamente di trasformare i loro figli in topi da laboratorio …

[Si tratta della ricerca “sui tamponi con tessuti rettali e feci di bambini rurali   di interesse internazionale pubblicata  dal Journal of Virology, citata  da Antonio Mazzeo].

Ma continuiamo a leggere il giornale egiziano:

“Questo scandalo ha suscitato una tempesta in parlamento … Inoltre, il dott. Farag Al-Dib, capo dell’Ufficio sanitario di Abu Homs, è stato dimesso dal suo incarico dopo essersi opposto alla sperimentazione su bambini innocenti tra uno e tre anni.”

“Le mani americane sono dietro infertilità, ritardo mentale e disabilità tra i bambini”

“Questo incidente ha sollevato domande, che sono rimaste senza risposta, se le mani americane nella NAMRU fossero dietro l’aumento di infertilità, ritardo mentale e disabilità tra gli egiziani nati negli ultimi anni …impotenza  [sic].  NAMRU ha raccolto sugli egiziani tutte le informazioni genetiche possibili, ed è nota  la sua capacità di distruggere i geni naturali e il sistema immunitario [degli egiziani] [e anche considerando il fatto] che invia [ Egitto] medicinali, semi e foraggi per animali ed è coinvolto in tutti gli esperimenti [condotti in Egitto] nei settori dell’agricoltura, del bestiame, dell’acqua, del cibo, ecc …

“I campi di ricerca della NAMRU  totalmente sottratti alla supervisione delle autorità  egiziane. Oltre alla ricerca sull’AIDS, l’afta epizootica, l’emofilia, l’influenza aviaria, la febbre della Rift Valley, la febbre di Chikungunya – causata da zanzare – tubercolosi, malattia di Lumpyskin e altri, è responsabile anche delle vaccinazioni contro queste malattie, e dei metodi per eliminarle. Tutto ciò che resta è immaginare quanto pericolosamente semplice sarebbe usare tutto questa [informazione] contro il popolo egiziano, secondo la volontà americana, che ha Israele con forza dietro di sé “.

Come vedete, benché datato 2012, un articolo  di eccezionale attualità. Ed anche ricco di insegnamenti per i governanti che si fanno  corrompere e  diventano servi e complici  del potere americano:  la fedeltà passata non ha salvato Mubarak quando Washington ha deciso di “sostituirlo”  con l’ esperimento dei Fratelli Musulmani.

Un notiziario militare statunitense ha dato notizia, nel luglio 2019, dell’insediamento del nuovo capo del NAMRU  a Sigonella, Marshall Manteville.  Ma questo lo avete già letto da Mazzeo.

VEDI

http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2020/03/a-sigonella-i-militari-usa-che.html

https://www.memri.org/reports/article-egyptian-al-wafd-daily-american-naval-medical-research-unit-three-namru-3-devil

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Ron Paul : “E’ un trucco autoritario”

A noi non resta che riferire che Ron Paul si aggiunge alla fila di quelli che dicono che il coronavirus è un “trucco” per instaurare un regime autoritario.

Ron Paul, che è medico di famiglia, dice: “Non significa che la malattia sia innocua. Senza dubbio le persone moriranno di coronavirus. Coloro che appartengono a categorie vulnerabili dovrebbero prendere precauzioni per limitare il rischio di esposizione. Ma abbiamo già visto questo film. Il governo ingigantisce la minaccia come una scusa per strapparci ancora un po’delle nostre libertà. Quando la “minaccia” è finita, tuttavia, non ci restituiscono mai le nostre libertà.

Ron Paul, classe 1935, physician.Un panico studiato, in cui interi stati si mettono in auto-isolamento, “e per cosa?”, dice il dottor Ron Paul: “Un virus che finora ha ucciso poco più di 5.000 in tutto il mondo e meno di 100 negli Stati Uniti? E  dov’è il panico per la  la tubercolosi, una vecchia malattia  tornata in forza,  che nel 2017 ha ucciso quasi 1,6 milioni di persone? Perché della TBC si discute così poco sui media?

http://www.ronpaulinstitute.org/archives/featured-articles/2020/march/16/the-coronavirus-hoax/

 

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https://www.maurizioblondet.it/il-centro-militare-dei-virus-si-e-trasferito-a-sigonella-e-poi-lepidemia/

LA CINA CHIEDE LA DIVULGAZIONE DELL’ATTIVITÀ BIOLOGICA SEGRETA NEGLI STATI UNITI

 

 
FORT DETRICK
 
 
CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
22 MARZO 2020
 
 

Un giornale di stato cinese ha sollecitato formalmente il governo degli Stati Uniti chiarire le attività del suo laboratorio biologico, che è stato chiuso poco prima dello scoppio di COVID-19.

” C’è una grande incertezza sulle attività del US Microbial Laboratory. (Fort Detrick) riguardo alla diffusione del coronavirus, soprannominato COVID-19, che ha spinto le persone a chiedere chiarimenti sulle loro attività ” , ha scritto sabato il quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cinese (PCC), People’s Daily.

Secondo la pubblicazione, esiste una certa inquietudine circa le indagini condotte dal suddetto laboratorio sul nuovo coronavirus e si ritiene che la perdita dell’epidemia si sia verificata in queste unità.

Allo stesso modo, sottolinea che il 10 marzo è stata lanciata una petizione sul sito web della Casa Bianca, chiedendo al governo degli Stati Uniti di rivelare il vero motivo dietro la chiusura di Fort Detrick e di chiarire se il laboratorio in questione era l’unità di indagine sul nuovo coronavirus.

Il laboratorio Fort Detrick, situato a Frederick, nel Maryland, è stato fino a poco tempo fa il principale centro del programma di armi biologiche del comando medico dell’esercito americano. Materiale infettivo mortale, come il virus Ebola e la malattia del vaiolo, veniva studiato presso la struttura, ma è stato bruscamente chiuso nell’agosto 2019.

A questo proposito, i media statunitensi hanno indicato che la sua chiusura ha risposto a problemi di sicurezza dopo che i Centers for Disease Control and Prevention ( CDC) hanno scoperto che l’organizzazione non aveva istituito sistemi in grado di decontaminare le acque reflue per la sicurezza dei lavoratori di laboratorio.

All’epoca, il New York Times riferiva che il CDC non era in grado di fornire ulteriori dettagli sulla sospensione delle attività di Fort Detrick per ” motivi di sicurezza nazionale ” , oltre a indicare che numerosi portali web in inglese, che facevano eco della notizia, erano stati rimossi .

Zhao Lijian, uno dei portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, ha recentemente dichiarato nel suo account sul social network Twitter che il nuovo coronavirus potrebbe essere stato diffuso dall’esercito americano. nella città di Wuhan, epicentro dell’epidemia.


Portavoce del Ministero Esteri cinese che ha lanciato accuse contro gli USA per la diffusione del virus
Parallelamente alle affermazioni di Zhao, Geng Shuang, anche lui portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha affermato che la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti, ha opinioni diverse sulla fonte di COVID-19, rilevando che è un problema scientifico che richiede opinioni scientifiche e professionali.

D’altra parte, durante una conferenza stampa di mercoledì, il principale consigliere medico cinese, Zhong Nanshan, ha respinto la diffusa affermazione secondo cui il nuovo coronavirus sarebbe nato a Wuhan e ha criticato tali accuse come irresponsabili.

” Il fatto che la nuova pandemia di polmonite da coronavirus si sia verificata in Cina, a Wuhan … questo non significa che abbia avuto origine a Wuhan ” , ha detto Zhong.

Diversi specialisti e osservatori sollevano la possibilità che gli Stati Uniti abbiano creato il temuto COVID-19. In questo senso, Philip Giraldi, ex funzionario della North American Central Intelligence Agency (CIA), ritiene che il nuovo coronavirus sia il risultato di una collaborazione tra gli Stati Uniti. e Israele per creare un’arma da guerra biologica per danneggiare la Cina e l’Iran .
Nota: In attesa di accertare da dove abbia avuto origine il virus, il fatto che l’Amministrazione Trump si sia inizialmente compiaciuta per la diffusione del virus in Cina ed in Iran, lascia molti sospetti sulla ipotesi che ci sia una mano del servizi di intelligence USA nella diffusione del Covid-19 in Cina ed in Iran.

https://www.hispantv.com/noticias/china/452168/eeuu-coronavirus-laboratorio-armas-biologica

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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https://www.controinformazione.info/la-cina-chiede-la-divulgazione-dellattivita-biologica-segreta-negli-stati-uniti/

 

LA CINA ACCUSA L’ESERCITO AMERICANO DI AVER HA PORTATO IL CORONAVIRUS COVID19 IN CINA

Filed under: cina, pandemia, SALUTE E MEDICINA, usa — Tag:, , , , , , — mirabilissimo100 @ 11:27 am

 
 
Diffusione del Covid-19 in Cina
 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
12 MARZO 2020
 
 
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha affermato oggi di ritenere che l’esercito americano Potrebbe aver portato il coronavirus nella città cinese di Wuhan, che è stata quella maggiormente colpita dall’epidemia.
” Quando il Paziente Zero è iniziato negli Stati Uniti? Quante persone sono infettate? Come si chiamano gli ospedali? Potrebbe essere stato l’esercito americano che ha portato l’epidemia a Wuhan. Siate trasparenti! Rendete pubblici i vostri dati! Ci dovete una spiegazione! Questo ha scritto giovedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, sul suo account Twitter.
 
Il portavoce cinese ha anche aggiunto che il direttore dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), Robert Redfield, ha ammesso mercoledì, durante il Comitato di sorveglianza della Camera Rappresentanti, che alcuni americani apparentemente morti di influenza si sono dimostrati positivi per il nuovo coronavirus postumo.
“Alcuni decessi per influenza sono stati effettivamente infettati da COVID-19, ha ammesso Robert Redfield del CDC statunitense. nella Camera dei rappresentanti. Gli Stati Uniti hanno riportato 34 milioni di casi di influenza e 20.000 morti. Quanti di questi sono legati a COVID-19? ”, Ha spiegato.
 

Dalla Russia non escludono che il coronavirus sia un’arma americana.
Un deputato russo non esclude la partecipazione degli Stati Uniti nell’epidemia di coronavirus in Cina per avere una storia di creazione e utilizzo di armi biologiche.

Zhao ha anche citato Redfield, il quale ha affermato che “alcuni casi precedentemente diagnosticati come influenza negli Stati Uniti erano in realtà COVID-19”.
Di fronte a questo panorama, il portavoce ha catalogato “assolutamente NON CORRETTO e INAPPROPRIATO” per chiamare questo virus il “coronavirus cinese” quando la sua origine è effettivamente negli Stati Uniti.
Nonostante il fatto che il nuovo coronavirus sia iniziato nella città cinese di Wuhan alla fine di dicembre, l’origine dell’epidemia di virus rimane un enigma.

Zhao Lijian, portavoce ministero Esteri cinese lancia accuse agli USA
Philip Giraldi, ex funzionario della US Central Intelligence Agency (CIA) aveva dichiarato che, a suo avviso, il suo paese avrebbe potuto “creare” in laboratorio il temuto virus, in collaborazione con Israele , come un’arma da guerra biologica per danneggiare la Cina e l’Iran.

Le sue dichiarazioni si aggiungono a diversi analisti che non escludono il ruolo degli Stati Uniti in questa epidemia che è già stata classificata come pandemia dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) .

https://www.hispantv.com/noticias/china/451303/coronavirus-ejercito-eeuu-wuhan

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

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https://www.controinformazione.info/la-cina-accusa-lesercito-americano-ha-portato-il-virus-in-cina/

GLI STATI UNITI HANNO PORTATO IL CORONAVIRUS COVID19 IN CINA CON LA SQUADRA FALSA DELL’ESERCITO USA PER GIOCHI MILITARI AFFERMANO I CINESI

 

Risultato immagini per 2019 Military World Games Opens in central Chinese City of Wuhan

 
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CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
13 MARZO 2020
 

INCREDIBILE / ESCLUSIVO: GLI STATI UNITI HANNO PORTATO IL COVID19 IN CINA CON LA SQUADRA FALSA DELL’ESERCITO USA PER GIOCHI MILITARI

Nell’ottobre 2019, gli Stati Uniti hanno portato 172 atleti militari (per la verità 369) a Wuhan per i Giochi militari mondiali. Pur avendo il più grande esercito militare del mondo, per dieci volte, gli Stati Uniti sono arrivati ​​al 35 ° posto dietro nazioni come Iran, Finlandia e Slovenia. Non esistono video o foto della squadra degli Stati Uniti, nessuna registrazione è stata conservata, una grande squadra ma una performance pietosa per i migliori militari del mondo.

La squadra americana ha fatto così male che sono stati chiamati “Soy Sauce Soldiers” dai cinesi. In effetti, molti non hanno mai partecipato a nessun evento e sono rimasti vicino al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan, dove si dice che la malattia abbia avuto origine solo pochi giorni dopo che gli atleti degli Stati Uniti hanno lasciato l’area.

Il team americano è tornato a casa il 28 ottobre 2019 ed entro 2 settimane, i primi casi di contatto umano con COVID 19 sono stati visti a Wuhan. I cinesi non sono stati in grado di trovare il “paziente zero” e credono che questi sia un membro del team americano.

I cinesi hanno anche fonti che affermano che gli Stati Uniti avevano tergiversato sull’influenza che Trump afferma che ha ucciso migliaia di persone, un’influenza portata in Cina dal team americano, un’influenza che era in realtà la COVID 19, una malattia sviluppata in una struttura militare di guerra biologica nello stato di Washington, ora “ground zero” negli Stati Uniti per COVID 19

L’affermazione cinese, qualcosa che è stata censurata negli Stati Uniti, secondo cui l’atteggiamento disattento e i risultati sproporzionatamente al di sotto della media degli atleti americani nel gioco indicano che questi potrebbero essere stati coinvolti per altri scopi. Si pensa che questi falsi atleti potrebbero effettivamente essere stati agenti di bio-guerra e si sa che il loro luogo di residenza, durante la loro permanenza a Wuhan, era anche vicino al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan , dove si è verificato il primo gruppo noto di casi.

RT / Mosca: l’esercito americano potrebbe aver portato l’infezione del coronavirus (COVID-19) nella città cinese di Wuhan, la città dove il virus è stato scoperto per la prima volta nel paese, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian.

“Quando ha avuto inizio il paziente zero negli Stati Uniti? Quante persone sono infette? Come si chiamano gli ospedali? Potrebbe essere l’esercito americano che ha portato l’epidemia a Wuhan. Siate trasparenti! Rendete pubblici i vostri dati! Gli Stati Uniti ci devono una spiegazione! ” Zhao ha twittato.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lijian Zhao ha chiesto alle autorità statunitensi di rivelare ciò che si nascondono sulle origini di Covid-19, spingendosi fino a suggerire che il coronavirus potrebbe essere stato portato in Cina dall’esercito americano.
Indicando un video del direttore del “Centers for Disease Control and Prevention” (CDC), Robert Redfield, apparentemente ha ammesso che gli Stati Uniti avevano avuto diverse morti per Covid-19 prima che potessero testarlo, Zhao ha invitato il cane da guardia americano a ripulire in un tweet pubblicato di giovedì.

Lijian Zhao 赵立坚
@zlj517
2/2 CDC was caught on the spot. When did patient zero begin in US? How many people are infected? What are the names of the hospitals? It might be US army who brought the epidemic to Wuhan. Be transparent! Make public your data! US owe us an explanation!

Video incorporato
“Potrebbe essere l’esercito americano che ha portato l’epidemia a Wuhan”, ha suggerito Zhao, chiedendo al CDC – e agli Stati Uniti in generale – di “essere trasparenti” e condividere ciò che sanno su dove e quando è stato diagnosticato per la prima volta “Patient Zero” .

Lijian Zhao 赵立坚

@zlj517
· 12 mar 2020
2/2 CDC was caught on the spot. When did patient zero begin in US? How many people are infected? What are the names of the hospitals? It might be US army who brought the epidemic to Wuhan. Be transparent! Make public your data! US owe us an explanation!

Nel video, Redfield ha riconosciuto che alcuni casi di coronavirus sono stati classificati erroneamente come influenza poiché i medici non avevano un test accurato per la nuova epidemia al momento. Non ha spiegato quando sono apparsi per la prima volta questi casi mal diagnosticati, dicendo solo che “alcuni casi sono stati diagnosticati in questo modo”.
In assenza dei dettagli dei pazienti o della cronologia dei decessi, la speculazione ha turbinato. La “teoria” di Zhao si è concentrata in particolare sulla delegazione militare che ha viaggiato a Wuhan in ottobre per i Giochi del mondo militare, settimane prima che la città confermasse lo scoppio a dicembre. La delegazione faceva parte del gruppo di 300 atleti americani che partecipava all’evento multisport che si tiene ogni quattro anni.


Zhao non è l’unica figura politica di alto profilo a esprimere sospetti sulla tempistica dei Giochi e sull’introduzione del coronavirus a Wuhan. L’ex primo ministro malese Matthias Chang ha offerto speculazioni simili a gennaio, concentrandosi sull’evento come punto di partenza per quella che riteneva una guerra biologica condotta dagli Stati Uniti contro la Cina.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) afferma che quella che oggi è la pandemia di Covid-19 è stata segnalata per la prima volta come focolaio di coronavirus a Wuhan, in Cina, il 31 dicembre 2019. La ricerca dell’origine della malattia mortale è in corso, con versioni contrastanti che incolpano il Mercato alimentare e pipistrelli di Wuhan – una prelibatezza locale – venduti lì in particolare, mentre altri ritenevano che gli umani avrebbero potuto ottenere il virus dai pangolini, un mammifero squamoso in via di estinzione.

Teorie meno ortodosse suggeriscono intenti maliziosi, con il capo delle guardie rivoluzionarie d’élite iraniane che affermano sensazionalmente la scorsa settimana che Covid-19 potrebbe forse essere “un prodotto di un attacco biologico da parte dell’America che inizialmente si è diffuso in Cina e poi in Iran e nel resto del mondo “.

Finora, il problema con tutte queste teorie, incolpando sia gli animali che gli umani, è che non è stata stabilita alcuna prova causale diretta, mentre anche l’identità del “paziente zero” cinese rimane poco chiara. E non è la sola Cina: nello stato di Washington – che apparentemente ha identificato e isolato con successo il suo primo viaggiatore infetto, con dozzine di contatti identificati e monitorati – il virus ha comunque iniziato a diffondersi comunque. Perfino Steve Wozniak, il co-fondatore di Apple, ad un certo punto ha affermato che lui e sua moglie potrebbero essere stati il ” paziente zero ” degli Stati Uniti dopo aver sviluppato una brutta tosse al ritorno dalla Cina. Da allora è emersa la diagnosi di sua moglie come “un’infezione sinusale” .
Dal 18 al 27 ottobre 2019, i Giochi militari mondiali si sono svolti a Wuhan e gli Stati Uniti hanno inviato 369 soldati di salsa di soia per partecipare.

Perché è un soldato di salsa di soia?

Perché nel gioco di 10 giorni, le prestazioni dei soldati americani di salsa di soia sono state così deludenti che persino il Bahrein è stato inutilmente deluso, la medaglia d’oro è stata addirittura mancante e il punteggio complessivo è stato lasciato molto indietro dalla Corea del Nord, che una volta ha dato al Messico un opportunità. L’impulso di contrattaccare gli Stati Uniti continentali.

Tuttavia, le scarse prestazioni nel gioco non hanno influenzato l’umore dei soldati con salsa di soia che giocano a Wuhan.

Si sono uniti in gruppi di due e hanno suonato per le strade di Wuhan, lasciando molti episodi romantici.

Va sottolineato che l’ubicazione della guest house americana dei Giochi militari non è lontana dalla South China Seafood City.

Fonte: Veterans Today https://www.veteranstoday.com/2020/03/13/china-us-brought-covid19-to-china-during-army-games-hid-disease-in-us-as-influenza/

Traduzione: Luciano Lago

VEDI IL VIDEO E CONTINUA NELLA PAGINA
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2019 Military World Games Opens in central Chinese City of Wuhan

marzo 9, 2020

SIRIA: FORZE SPECIALI STATUNITENSI SCHIERATE CON AL QAEDA A IDLIB IN TENTATIVO DI FALSE FLAG CONTRO LE FORZE TURCHE

Filed under: guerra, siria, terrorismo, turchia, usa — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 7:55 pm

 
CONTROINFORMAZIONE.INFO
 
9 MARZO 2020
 

Di Gordon Duff con Nahed al Husaini

Le intercettazioni di comunicazione e l’intelligence dall’interno dei gruppi terroristici sostenuti dalla Turchia raccontano una storia interessante. Gli americani sono lì, negli ultimi 2 giorni, carichi di denaro, promesse di passaporti statunitensi e famiglie reinsediate negli Stati Uniti.

Le forze statunitensi lanceranno imboscate e attentati suicidi contro gli avamposti turchi a Idlib per porre fine alla tregua negoziata a Mosca tra Erdogan e Trump il 5 marzo.

Può essere possibile stabilire se il video verrà girato usando le uniformi siriane catturate. Si dice anche che possano partecipare anche ufficiali turchi, alcuni sotto il controllo della CIA / Gulen.

Alcune fonti affermano che gli stessi americani erano scesi da Afrin durante l’attacco chimico fallito cinque giorni fa, in programma in coincidenza con l’invio illegale dell’inviato americano Jim Jeffries con forze terroristiche. Jeffries e il suo partito sono entrati a Idlib attraverso la Siria, incontrando i rappresentanti di Al Qaeda e White Helmet mentre, nelle vicinanze, un certo numero di militanti, tra cui membri dei White Helmets, sono stati gravemente feriti quando sono trapelate le informazioni sulle armi chimiche che stavano progettando di dispiegare.

Le troupe cinematografiche di White Helmet e della Reuters erano sulla postazione per fornire un video drammatico di un inviato americano che trasportava bambini morti, un disastro quando non si è materializzato e l’opportunità è andata persa. Si doveva provocare il pretesto per un intervento delle forze USA su Idlib.

Con il collasso dell’economia americana e la ripresa degli Stati Uniti dalle accuse di un tentativo di colpo di stato contro l’Arabia Saudita, c’erano poche possibilità che alcuni bambini assassinati per Facebook avrebbero fatto la differenza nell’anno elettorale per Trump e la sua amministrazione ora si ritrovava in fallimento dopo fallimento.

Forze turche a nord di Idlib
Nota: Gli USA non rinuciano alla possibilità di provocare una guerra fra la Turchia e le forze Siriane e Russe attestate su Idlib e sono alla disperata ricerca di creare una provocazione (una false flag) in cui coinvolgere le truppe turche.
Vari rapporti segnalano una intensa attività della CIA e di altre agenzie di Intelligence USA nella zona nord della Siria. Washington non si rassegna ad essere esclusa dal controllo della situazione in Siria.

Fonte: Veterans Today https://www.veteranstoday.com/2020/03/08/us-special-forces-deployed-with-al-qaeda-in-idlib-in-false-flag-attack-on-turkish-forces/

Traduzione e nota: Luciano Lago

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https://www.controinformazione.info/forze-speciali-statunitensi-schierate-con-al-qaeda-a-idlib-in-tentativo-di-false-flag-contro-le-forze-turche-aggiornato/

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FORZE SPECIALI INGLESI AIUTANO I TERRORISTI NEL SUD SIRIA

UN SOLDATO INGLESE FERITO E’ STATO SOCCORSO

6 03 2020

La RAF si arrampica per salvare il soldato SAS ferito nell’esplosione dello IED in Siria

ESCLUSIVO: gli elicotteri sono decollati dalla RAF Akrotiri a Cipro e hanno volato attraverso lo spazio aereo israeliano e la Giordania settentrionale per evacuarlo dalla Siria meridionale prima di essere portato in una struttura medica nel vicino Iraq

https://www.mirror.co.uk/news/world-news/raf-scramble-save-sas-soldier-21642140

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A CURA DI RIVISTA DI GEOPOLITICA

https://sites.google.com/site/rivistadigeopolitica/home/siria-forze-speciali-statunitensi-schierate-con-al-qaeda-a-idlib-in-tentativo-di-false-flag-contro-le-forze-turche

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